30APR2014
intervista

Intervista a Paolo Guerrieri Paleotti sull'ipotesi, riportata da alcuni quotidiani, di una manovra correttiva da presentare dopo le elezioni europee

INTERVISTA | di Claudio Landi Roma - 00:00. Durata: 6 min 2 sec

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"Intervista a Paolo Guerrieri Paleotti sull'ipotesi, riportata da alcuni quotidiani, di una manovra correttiva da presentare dopo le elezioni europee" realizzata da Claudio Landi con Paolo Guerrieri Paleotti (senatore, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata mercoledì 30 aprile 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Bilancio, Cottarelli, Economia, Elezioni, Europa, Europee 2014, Finanza, Finanza Pubblica, Fisco, Governo, Impresa, Istituzioni, Lavoro, Politica, Recessione, Renzi, Servizi Pubblici, Spesa Pubblica, Ue.

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Enrica Izzo
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Radio Radicale abbiamo da qui con noi Paolo guerrieri economista senatore delle PD serrature e guarire da un po'di tempo su un importante giornale nazionale compaiono diversi articoli ben informato in cui si spiega che dopo le elezioni assai probabilmente ci sarà una manovra correttiva
Addirittura quando si fa una cifra di venticinque miliardi di euro è vero non è vero secondo lei ci sarà una manovra correttiva
Ma bisogna inquadrare naturalmente il problema correttamente da un lato che come sappiamo c'è stata la pubblicazione del documento di come finanza il cosiddetto Dexia
Che ha delineato una serie di obiettivi macro economici tra cui anche un saldo di bilancio
Dal due virgola dalla zero virgola otto allo zero virgola sei questo significa che non abbiamo applicato quello che era non europea
Ci chiede cioè il fatto di applicare un taglio dello zero virgola cinque allora primo problema è se l'Unione europea accetterà
La nostra richiesta di rimandare di un anno l'aggiustamento noi non dobbiamo e non dovremmo correggere questo zero virgola tre e sei l'Unione europea
A i primi di giugno dovesse invece ri rigettare questa nostra richiesta è ovvio che a questo punto sarà necessaria questa manovra correttiva questo per quanto riguarda il due mila
E quattordici tutt'altro discorso riguarda invece
Il prossimo anno perché per il prossimo anno ci sono degli impegni già diciamo iscritti come dire già nella nostra agenda che riguardano uno
Il provvedimento adesso adottato dal Governo il famoso bonus di ottanta euro perché come sappiamo il finanziamento per l'ottanta per cento di questo bonus è avvenuto con misure una tantum e solo per un venti venticinque per cento
Ha riguardato misure strutturali quindi bisogna trovare
Per il due mila e quindici
Il modo di sostituire le una tantum con misure strutturali e quindi rosso modo la stima e varia tra in quindici diciassette miliardi
Di Europ perché a questi bisogna aggiungere anche quello che è il pregresso cioè il Governo letta aveva già Insiel rito
Come frutto della spending review circa quattro miliardi di euro che anche questi vanno trovati per quanto riguarda la legge di stabilità
Poi ci sono le esperienze come vengono definite che ricorrenti ogni anno le missioni internazionali
Che sono qualcosa stimabile intorno ai ai ai quattro cinque miliardi
E
Nel momento che l'Unione europea dovesse chiederci quella correzione nel due mila e quindici dovremmo apportare questa correzione quindi come dire noi già sappiamo che la legge di stabilità
Per quanto riguarda il due mila e quindi ci dovrà provvedere una manovra Amzaj
Pesante perché riguarda misure strutturali di copertura
Quello sarà l'anno in cui questa famosa spending review dovrà trovare piena applicazione naturalmente qui est time variano a seconda se ci mettiamo dentro o meno una serie di voci ma quello che si sa che dovrà essere una manovra
In qualche modo che preveda tagli come mai in questi ultimi decenni si sono apportate almeno darà diciamo famose manovra dell'inizio degli anni Novanta questa è la realtà ma questo è qualche cosa che appunto sappiamo perché e nella nella struttura del del della adesso della politica economica del Governo quindi è un impegno certamente una grande sfida
Che aspetta adesso le finanze i i conti pubblici italiani ecco ma SIS stando così le cose non costituì
Il rischio di avere un ulteriore impatto recessivo e questo naturalmente è molto importante a fronte di che cosa verranno applicati perché
Qui bisogna intendersi la spending review intesa come un qualche cosa che dovrebbe non tagliare e basta ma sempre ma soprattutto intervenire
Con
Eliminando gli sprechi e riorganizzando in modo da fornire servizi che attualmente
Oggi vengono ferme forniti attraverso forti inefficienze e poi queste ho ricavato dovrebbe servire a tagliare il carico fiscale per quanto riguarda lavoratori impresa il famoso cuneo fiscale
Allora se da una parte io taglio effettivamente di sprechi dall'altra io alleggerisco il carico fiscale le letto São il saldo complessivo potrebbe anche essere non così negativo o addirittura positivo cui bisogna intendersi perché adesso abbiamo visto
Per esempio questo bonus da ottanta euro si è detto è stato finanziato applicando la spending review secondo me non è vero
Perché se andiamo a vedere quello che conta e le aveva proposto
Veniamo a vedere quello che poi
è stato approvato dal Governo per
Però l'ottanta per cento le due cose non coincidono cioè non c'entrano nulla
Allora per il due mila e quindi ci si applicherà effettivamente una spending review con tanto di riorganizzazione con tanto in qualche modo di interventi quindi anche a livello micro economici importanti
O si ricorrerà alla solita scure
Chiamando spending review quelli che poi diventano meramente tagli quindi sarà al Governo come dire decidere e in qualche modo
Impiegare questo tipo di di strumento certo bisogna cominciare da subito perché queste cose non si improvvisano
Richiedono molto tempo richiama il coinvolgimento di molte persone di molte istituzioni quindi di bisogna che già da subito noi indica
Vediamo in concreto questo questa azione di spiega
Marzi
Lo sapremo quindi già dalle prossime settimane naturalmente dopo le elezioni per ora chiarissimo la ringraziamo il professore senatore Paolo per via di senatore del PD ed economisti e come sempre un saluto dalla nostra mittente da Radio Radicale