01MAG2014
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Festa del Lavoro: intervento della Segretaria della Cgil Susanna Camusso

MANIFESTAZIONE | PORDENONE - 10:00. Durata: 20 min 26 sec

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Primo maggio 2014: + Lavoro + Europa + Solidarietà.

Registrazione audio della manifestazione "Festa del Lavoro: intervento della Segretaria della Cgil Susanna Camusso", registrato a Pordenone giovedì 1 maggio 2014 alle 10:00.

L'evento è stato organizzato da Confederazione Generale Italiana del Lavoro e Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori e Unione Italiana del Lavoro.

Sono intervenuti: Susanna Camusso (segretario generale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Tra gli argomenti discussi: Amministrazione, Cgil, Crisi, Disoccupazione, Economia, Electrolux, Festa, Impresa,
Investimenti, Lavoro, Sindacato, Solidarieta', Sviluppo, Ue.

La registrazione audio di questa manifestazione ha una durata di 20 minuti.

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10:00

Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Lavoratori e lavoratrici
Autorità
Qui presenti
Vorremmo partire come hanno fatto i miei colleghi
Dal perché a Pordenone oggi
Città che diventa simbolo
Della lotta per il lavoro
Un simbolo importante
Che vorremmo però qui ricostruire perché
Non è solo
La volontà della multinazionale Electrolux che ci fa dire oggi che questa città e simbolo
Ma prima dell'apertura di quella vertenza la Confindustria di questo territorio aveva proposto un'idea
Che era quella che per affrontare la crisi per investire bisognava togliere risorse ai lavoratori
Dimostrando così che il grande problema che a oggi il nostro Paese
E che abbiamo tanti imprenditori che vogliono ridurre il costo del lavoro ma non mettono un soldo degli Investimenti e quando può
E si confrontano avremo presto del mondo scoprono di non avere i prodotti e la qualità per poter concorrere effettivamente
Allora bisogna che da qui ripartiamo perché non si esce dalla crisi pensando che si peggiora ancora le condizioni dei lavoratori e si arricchiscono le rendite e profitti
Bisogna cambiare verso questi corsi cominciando a dire che invece abbiamo bisogno di distribuire la possibilità per il Paese di cambiare strada
E allora per cambiare strada
Bisogna fare una cosa precisa
Abbiamo bisogno di più lavoro e abbiamo bisogno che le risorse che ci sono vadano in investimenti per i posti di lavoro e se non comincino lenti prese convincere il Governo a farle
è il quarto governo di fila che ci dice che ci sono le opere cantierabili e non si apre nessun cantiere e non si assume nessuna persona
E allora cominciamo da lì diciamo che se non vogliamo che il primo maggio invece che il giorno della ricorrenza del lavoro sia al giorno in cui dobbiamo parlare solo di disoccupazione bisogna decidere che si crea lavoro
E insieme a creare lavoro
Bisogna difendere il lavoro che c'è
Noi non possiamo accettare che ogni giorno in questo territorio come in tutta Italia ci sia un'impresa che dice vado da un'altra parte siamo arrivati a una cosa che credo che sia intollerabile
Lo stesso presidente di Confindustria ha detto che avrebbe potuto anche andarsene
Che idea di Paese c'è se l'unico problema e annunciare esuberi ristrutturazioni per fare aumentare il valore del titolo in Borsa e dare maggiori dividendi alle persone
Perché quando
Guardiamo avvertenza che abbiamo di fronte
Eletto non è un'azienda il fallimento
Non è un'azienda che ha difficoltà non è un'azienda che non è più in grado di distribuire dividenti è un'azienda che vuole guadagnare di più
E vuole guadagnare di più riducendo le condizioni di lavoro e andando a investire e a produrre dove di costa meno è per questo che per noi è diventata una delle vertenze simbolo
E vorremmo dire perché sappiamo bene che i lavoratori e lavoratrici di elettro lux io sono oggi qui in piazza
Pensano con apprensione all'incontro di lunedì prossimo
Perché ha una lunga vertenza quello che stanno facendo
Rispetto alla quale hanno dimostrato quella straordinaria generosità che sempre i lavoratori e lavoratrici di questo Paese hanno
Quella che li porta davanti ai cancelli degli scioperi per le vie delle città perché difendono il loro lavoro la loro prospettiva la difendono per sei per coloro che verranno
E allora siamo venuti qua
Perché abbiamo dato valore simbolico a quella vertenza ma anche perché vorremmo dare alla proprietà un messaggio chiaro
Non si giochi sulla rottura tra gli stabilimenti
Non si giochi soldi era già qualcuno tranquilla qualcuno che deve pagare
Non si giochi su un'idea che si può rompere quel movimento dei lavoratori
E si dia la risposta che i lavoratori stanno aspettando
E quella che ci sono le produzioni e gli investimenti necessari a garantire l'occupazione di oggi ma anche la prospettiva di domani
Questa è la risposta che lei è provvisto può e deve dare
Deve dare per
Tanti sacrifici che in tutti questi anni i lavoratori delle Troso hanno già fatto
Ma vorremmo anche dire vorremmo che il Governo dicesse una parola in questo senso
Bisogna avere fiducia in questo Paese bisogna continuare a investire bisogna sapere che qui abbiamo qualità del lavoro delle produzioni straordinarie
E che bisogna
Avere il coraggio di decidere che magari un anno i profitti sono un po'più bassi ma c'è del lavoro e cioè del futuro possibile
E questo è il messaggio che noi vogliamo dare lo diamo ai lavoratori ma lo diamo a noi stessi
Bisogna mantenere l'unità di quel gruppo bisogna trovare una soluzione che faccia dire ogni lavoratore o di lavoratrice dell'Electrolux in qualunque punto di taglia sia
Che lo stabilimento in cui lavora ci sarà
Ci sarà insieme agli altri stabilimenti ci sarà per noi per lei che lavora in questo momento e ci sarà anche dopo
E vorremmo anche dire che insieme alla Regione
Abbiamo fatto tutto il lavoro affinché i contratti di solidarietà la decontribuzione possono strumento che aiutava
Electrolux ad affrontare la transizione
L'abbiamo fatto
E continueremo a farlo per Elettrosud per tutte le aziende perché consideriamo che sia sempre meglio un contratto di solidarietà e la distribuzione del lavoro che non non avere lavora rimanere senza attività
Ma vorremmo anche dire
Che quando ho letto la LUMSA ha detto che il
La soluzione per rimanere nel nostro Paese
Sarebbe stata quella di diminuire i salari
Forse non ha capito quanto guadagnano i lavoratori italiani
E forse si continua a ragionare delle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici come se fossero retribuzioni ricche mentre noi ben sappiamo che purtroppo
Siamo nella fascia bassa
Della Scala delle retribuzioni europee
è una multinazionale che come noto ha sede in uno dei Paesi che meglio stanno in Europa in questo momento propria paragonare le retribuzioni di quel Paese con le nostre e forse si vergogni era di aver chiesto che venga ridotto il salario dei lavoratori italiani
è per questo che è una vertenza simbolo perché ci Stalin il tema grande di questo Paese
Non si esce dalla crisi se non c'è più giustizia sociale e per avere più giustizia sociale bisogna che chi ha di più metta a disposizione del Paese quella ricchezza e non contenga pretenda né di averne di più
E si parli e si guardi
A un mondo del lavoro che in questi sei anni si è impoverito
E allora certo
Noi pensiamo che sia la risposta giusta quella che il Governo ha dato di cominciare a fare un po'di restituzione fiscale verso il lavoro dipendente
Do chiedevamo da tempo è una giustizia necessaria vorremmo ricordargli però
Che tanta parte del mondo del lavoro
Quella precaria quella che è stata agli incapienti quella degli appalti quella di quelli costretti a lavorare la domenica e anche il primo maggio nella grande distribuzione tutta quella parte di mondo lì non arriva neanche ad avere la restituzione fiscale
E allora anche a loro bisogna guardare se si vuole dare una risposta
E bisogna guardare pensionati a quei tanti pensionati che non raggiungono una pensione che gli permetta di vivere positivamente perché non c'è solo un problema di economia c'è un problema di giustizia sociale
E poi però vorremmo dire
Che una risposta su un reddito dura poco se contemporaneamente non si crea il lavoro e non lo si difende
Noi siamo qui
Pensiamo ai lavoratori di Electrolux pensiamo ai lavoratori dell'Ideal Standard
Ma vorremmo idealmente sarà anche a Piombino con i lavoratori che hanno visto spegnersi l'altoforno
Vorremmo essere idealmente con quelle tante vertenze che dobbiamo dire perché è uno scandalo hanno già passato a quattro Governi e non hanno trovato una soluzione e allora verrà in mente a qualcuno
Che se ne vertenza durano un tempo così infinito e poi si rischia che non abbiano una soluzione e non ci siano nuovi investimenti e nuova produzione ci sarà bene è un problema di politiche industriali e di scelte generali
O pensiamo che tutte le soluzioni sono sono affidate a quanti sacrifici fa di lavoratori mi hanno già fatte abbastanza
Non c'è più un margine per chiedere sacrifici ai lavoratori bisogna chiederle all'impresa agli investimenti ai Governi allora lo diciamo al Presidente del Consiglio
Vuole riformare la pubblica amministrazione
è una straordinaria positiva idea
Ma abbia il coraggio di affrontare il nodo vero della pubblica amministrazione
Che è quello delle clientele quello della corruzione quello dai poteri che ha utilizzato la pubblica amministrazione
Non se la prenda con i lavoratori e con le loro condizioni non dica come abbiamo sentito dire che quei lavoratori
Sono
Ormai vecchi perché non sanno utilizzare l'informatica si domandi chi ha creato un sistema informatico per cui da un ufficio all'altro bisogna portare la carta e le lettere perché non si parlano di via digitale
No non hanno fatto i lavoratori quel sistema lì l'ha fatto un sistema di appalti e di poteri che si esercitano un'area pubblica amministrazione allora noi pensiamo che sia vero
Bisogna riformarla bisogna riformarla per innanzitutto guardare al fatto che i cittadini devono avere servizi più efficaci ed efficienti
E vorremmo ricordargli
Che quando dice beni e servizi mette insieme due cose che insieme non stanno
Perché è un bene è un oggetto che compri i servizi sono le migliaia di lavoratori degli appalti che già hanno pagato in termini di oraria di retribuzione
I servizi sono quei lavoratori che sono stati sotto al Ministero tra Pubblica Istruzione mesi per riottenere l'appalto delle pulizie delle scuole
E allora bisogna sapere che cosa si dice quando si affronta questo tema
E poi vorremmo dirgli
Noi sappiamo lo diceva Raffaele poco fa
Noi abbiamo uno straordinario bisogno di più Europa di un'Europa dei cittadini di un'Europa della politica di un'Europa che sia in grado di pensare che deve costruire giudizi giustizia fiscale
Insieme la Confederazione europea dei sindacati abbiamo fatto un piano per avere investimenti e creare lavoro
Ma Europa vuol dire anche
Che bisogna dire che così non va bene
Che non vada bene che si continua ad attuare i trattati che sono stati pensati quando l'Europa cresceva si sviluppava e che oggi si misurano invece con sei anni di recessione di crisi
E bisogna avere il coraggio di dire che quelle d'Europa per cui si chiede al voto al cambiamento
Perché se no
Il rischio che passiamo questi mesi è raccontare l'Italia che faremo
E poi tra qualche tempo si dirà bisogna applicare il fiscal compatta e bisogna di nuovo tagliare tutto non si può fare così bisogna avere il coraggio di esprimere il cambiamento e bisogna combattere i populismi non in ragione
Del fatto che si dice che tutto va bene ma bisogna sapere che se tanto populismo attraverso l'Europa e perché l'Europa ha sbagliato le sue politiche e i cittadini europei non credono nella prospettiva di questo mondo
E allora e da lì che bisogna
Riese agitare
Perché
Noi possiamo
Affrontare ogni vicenda le abbiamo affrontate tutte abbiamo attraversato questa crisi facendo un lavoro straordinario io vorrei qui dire
Che se abbiamo potuto attraversare queste sei anni di crisi
Lo dobbiamo ai nostri rappresentanti sindacali I delegate alle delegate che non è luogo di lavoro sono state ai cancelli sono stati nelle piazze hanno fatto gli accordi hanno costruito le soluzioni
Dimostrando che c'è un mondo democratico disponibile che esercita quotidianamente la solidarietà
Però vorremmo anche dire che dopo sei anni
Quei delegati e quelle delegate non ce la fanno più se non vengono che cominciano ad esserci delle risposte
Dichiaro quei delegati a quelle delegate la domanda che quotidianamente viene fatta
E quella che dice
Ma avrò il mio lavoro ma ce la facciamo
Ma si riconferma la quell'appalto arriverà quell'investimento ma mio figlio mio nipote troveranno lavoro avranno una possibilità di decidere di lavorare qua e di non dover far le valigie avrà da lavorare in un bar Inghilterra in Germania
E allora questa è la risposta che bisogna dare
Questa risposta richiede di scegliere
Di scegliere la cosa che finora non seicento
Di scegliere di cercare davvero le risorse che ci sono
E noi vorremmo ancora una volta dire
Non è vero che tutto questo Paese e tutto povere uguale
E poco al mondo dei pensionati e povero al mondo dei lavoratori delle lavoratrici che ha visto ridurre i loro redditi
E povero straordinariamente in difficoltà tutto quel mondo che non sa se ancora un lavoro quello che l'ha perso i giovani che non vedo la prospettiva ma c'è una parte del Paese che ha continuato ad arricchirsi mentre tutto questo succedeva
Possiamo decidere non di discutere per mesi delle pensioni dove poi non fare nulla
Ma possiamo decidere che a tutta quella parte del Paese che ha delle grandi ricchezze cari patrimoni che alle rendite possiamo dirgli che sono loro che devono cominciare a mettere le risorse perché essi cartamodello espone perché assieme paventa
Ritorno perché essi attuali musei possiamo cioè dire che quello che manca nel cambiare verso è l'idea di giustizia sociale
Ma un Paese non è fatto solo di annunci un Paese fatto del vedere che cambiano concretamente le cose
Mi se cambiano completamente le cose fatemela dire mondo antico
Ci vorrebbe qualche sorriso di meno dei potenti e qualche speranza in più dal mondo del lavoro perché solo così riusciremo davvero ad avere dinanzi a noi un'altra prospettiva
Lo dicono i lavoratori e lavoratrici delle tante aziende
Venendo qua ovviamente abbiamo assunto l'impegno
Che non è solo l'impegno di solidarietà che indichiamo come la strada con la quale muoversi
Lo diciamo i lavoratori dell'Ideal Standard o diciamo i lavoratori di elettro lux lo diciamo alle tante aziende che non abbiamo nominato che soffrono su questo territorio su tutto il piano nazionale
Noi saremmo con voi ogni giorno perché quelle vertenza abbiano una soluzione
Noi rivendichiamo la soluzione dell'emergenza la cassa integrazione in deroga agli strumenti ma sappiamo bene che la risposta che voi volete quella del lavoro deve avere la certezza e la continuità del lavoro
E quindi saremo
Attenti vigili presenti affinché le vertenze abbiano quella soluzione positiva
Perché due sono le parole fondamentali che ci guidano ogni giorno
Difendere il lavoro che abbiamo e creare lavoro per coloro che non ce l'hanno perché questa è l'unica strada che c'è
E allora bisogna che si convincano
I teorici della liberalizzazione del mercato del lavoro ideologie della flessibilità i teorici di tutto quello che non va bene
Una legge non crea lavoro sul mercato del lavoro nulla crea lavoro con buona pace del Ministro del Welfare moltiplicare i contratti a termine
Ma una legge come abbiamo già visto può anche distruggere nella speranza di lavoro allora forse
La domanda che dobbiamo farci
E la smettiamo di fare leggi che hanno creato precarietà e sono una causa della crisi non una conseguenza
E dedichiamo invece a tutte quelle energie che si dedicano a fare precarie tale dedichiamo invece immaginare il piano di investimenti del nostro Paese
Perché così si dà una speranza e in quel piano dal vestì mete vorremmo dire al Ministro dello sviluppo economico
Che qualche volta dice siccome l'impresa privata può fare quello che vuole
Che non c'è dubbio che l'impresa privata
Ma se questo è il messaggio che si dà quel messaggio vuol dire che tante multinazionali se ne andranno dal nostro Paese e invece il messaggio che lei deve dare a tutte quelle aziende è che noi qui vogliamo le condizioni perché continuino a produrre di investire
E che siccome hanno ricevuto molto da questo Paese hanno ricevuta intermedi finanziamenti darmi di finanziamento della ricerca in termini di ammortizzatori sociali
E hanno ricevuto molto interne e disponibilità del lavoro ecco bisogna dirgli che hanno un debito nei confronti del nostro Paese non la possibilità di andarsene quando vogliono
Il Governo che noi vorremmo vedere a questo il Governo che sta insieme ai lavoratori nella difesa del lavoro il Governo che dice il primo maggio
Che è l'occasione per ricordarci tutti che senza lavoro questo Paese occorre un grandissimo rischio perché se non c'è lavoro non solo si riproduce la schiavitù
Ma il Paese diventa meno democratico
E se c'è una cosa che
Il movimento sindacale di questo Paese ha sempre fatto è quello di stare dalla parte della democrazia perché la democrazia è la condizione perché il lavoro sia libero si organizzi rappresenti la cittadinanza
Delle persone
Perché la democrazia rilanciare l'istruzione perché democrazia e pensare
Che sia un lavoratore entra in un'impresa non c'entra per starci qualche giorno ricattato ma ci entra per potersi formare per poter avere un obiettivo
E allora si ripensino quelle leggi non ci servono ci serve invece una straordinaria pulizia nel mercato del lavoro
E ci servono gli elementi di certezza e le politiche industriali ci saranno dei piani che andremo a definire con le imprese sono piani di prospettiva perché
C'era un vecchio slogan
Che utilizzava molto il movimento sindacale che credo che oggi
Possa tornare di attualità
Lo dimostrano i lavoratori e lavoratrici che presidiano le fabbriche stando ai cancelli
Noi resisteremo minuto in più di quel padrone che vuole portarci via il lavoro
E con questo messaggio
E guardando ai tanti che guardano a noi perché cercano un lavoro
Vuole primo maggio fino alla loro
Comunque
L'ordine
Verso
Sotto
Non
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