03MAG2014
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Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta RADIO - 07:10. Durata: 19 min 47 sec

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Puntata di "Rassegna stampa estera" di sabato 3 maggio 2014 , condotta da David Carretta .

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Afghanistan, Arabia Saudita, Baltico, Cina, Crimea, Crisi, Economia, Energia, Esteri, Europa, Gas, Gazprom, Geopolitica, Golfo Persico, Guerra, Impresa, Infrastrutture, Iraq, Israele, Medio Oriente, Merkel, Obama, Petrolio, Politica, Putin, Rassegna Stampa, Rivoluzione, Russia, Sanzioni, Schroeder, Shale Gas, Siria, Ucraina, Ue, Usa, Yanukovic.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
07:10

Scheda a cura di

Fabio Arena
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Buongiorno agli scrutatori di Radio Radicale sabato tre maggio questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta in questa edizione approfondiremo soprattutto
La questione Ucraina la crisi che prosegue ieri c'è stata questa offensiva del Governo ucraino per tentare di riprendere il controllo
Della Rocca forte promossa dislocati anziché nel frattempo sono scoppiati anche
Duri scontri a Odessa dove le forze pro russe hanno attaccato una manifestazione pacifica
A favore dell'unità del paese ieri sera poi l'incontro a Washington tra Barack Obama e Angela Merkel e il Presidente americano
Ha detto Europa e Stati Uniti sono uniti nel sostenere l'Ucraina la cancellate d'Escatha a spiegato di essere aperta la possibilità di sanzioni economiche nei confronti della Russia
Se necessario aggiunto e questa chiave forse centrale non leggeremo l'editoriale di oggi le mondo da in ucraino ma Putin gioca la carta del caos il titolo e poi un commento di andrà Applebaum sul Washington post
La columnist quotidiano americano si chiede se l'Occidente possa trovare l'energia per frenare la Russia
La crisi in Ucraina solo anche altre decisioni o mancate decisioni dell'Amministrazione Obama
Stanno sollevando dubbi quanto alla reale determinazione degli Stati Uniti a proteggere l'ordine
Mondiale di questo oggi ci occupa l'Economist con la copertina del primo editoriale l'interrogativo e questo per cosa è pronta a combattere l'America
Un dubbio assillante sta portandosi via l'ordine mondiale e la superpotenza non fa nulla per dissipare questo dubbio sottolinea il
Settimanale britannico altra notizia di cui
Parleremo anche se brevemente la Cina che
E destinata secondo alcuni calcoli a diventare la prima economia al mondo già quest'anno ieri il farlo sciolta incide ricava il suo primo editoriale
Il sorpasso della Cina è un gioco numerico non solo per l'unità di misura che viene
Adottata
Ma anche perché la superpotenza cinese limitata all'economia Pechino non ha ancora deciso qual è il suo opposto a livello politico a livello globale
Dal punto di vista politico sottolinea il quotidiano della siti ma cominciamo
Con l'Ucraina e con l'editoriale di oggi di le Monti in Ucraina Putin gioca la carta del caos il titolo scrive il quotidiano francese tra i molteplici scenari immaginabili poco più di due mesi fa quando l'ex presidente vittoria non convince
Rovesciato da un sollevamento popolare era fuggito in Russia
è lo scenario più nero quello che si sta realizzando in Ucraina anzi Presidente Vladimir Putin ha di fatto intrapreso lo smantellamento del Paese cominciando con l'annessione della Crimea
E poi incoraggiando i separatisti pro Rossi a prendere il potere con la forza città per città nelle regioni dell'Est dove è concentrata la minoranza russofone
La situazione che si degrada di giorno in giorno in una variante che ricorda l'inizio del conflitto dell'ex Jugoslavia paralizza il Governo provvisorio DCR nel momento in cui dovrebbe lanciarci
In importanti riforme politiche ed economiche non ultimo perché il Fondo monetario internazionale
A concesso un aiuto di diversi miliardi di dollari circa quaranta mila soldati russi sono ammassati dietro la frontiera pronti a intervenire in qualsiasi momento
Le condizioni in cui si svolgeranno le elezioni presidenziali del venticinque maggio sono sempre più incerte
Ed è esattamente questo l'obiettivo ricercato da Mosca Putin ha determinato a non lasciare che si sta lì a Kiev un potere democratico pro europeo legittimo
Il tentativo disperato del Governo provvisorio di riprendere le cose in mano restaurando la coscrizione servizio militare obbligatorio lanciando un assalto contro i separatisti disloca al SIC
E soprattutto un segno di impotenza per le monde radar molto tempo che la situazione
Non era stata così pericolosa sul teatro europeo la cancella tedesca Angela Merkel ne ha parlato nuovamente ieri o Washington con il Presidente Obama
Ma è arrivato il momento per gli occidentali di rivalutare la loro strategia Ucraina nei confronti della Russia finora Europa e Stati Uniti hanno cercato di ottenere una dei escalation
Lei e la Russia ha risposto a questa attitudine diplomatica solo contenzioni sempre più forti sul terreno
Io ci dentali hanno lasciato la porta al dialogo i russi lo hanno utilizzato solo per guadagnare tempo
Se l'invasione della Crimea non fosse bastata per convincerci a me è ormai chiaro che la Russia e decisa ad affrancarsi dalle regole internazionali questa è la vera
Posta in gioco l'Accordo di Ginevra che Mosca aveva firmato il diciassette aprile e che non ha mai avuto intenzione di applicare era solo uno stratagemma mai il Cremlino ha pubblicamente chiesto i separatisti dell'est del Paese di deporre le armi
Come si era impegnato a fare Ginevra mentre gli occidentali decidevano sanzioni
Con il contagocce alcuni osservatori di una missione internazionale quelli dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa di cui la Russia e membro erano astenuti in ostaggio in violazione di tutte le convenzioni internazionali e il Cremlino non ha mai condannato nemmeno questo atto
Prima di partire per Washington Merkel ha nuovamente chiamato Putin per evocare la sorte di questi
Osservatori di cui tre sono tedeschi cosa che però non ha impedito al loro illustre compatriota Gerhard Schroeder di festeggiare con il presidente Russo il compleanno inizia settimana
Il tentativo di me che le è stato nuovamente vanno due priorità per le Monde si impongono all'Europa e agli Stati Uniti
Restare impegnati a sostegno dei Democratici ucraini e presentare un fronte unito per rispondere a Putin
La posta in gioco evitare una situazione di caos e di guerra civile alle porte dell'unione
Europea
Così le monde la crisi ucraina però ha innescato una serie di dibattiti molto più ampi per esempio
Quello sull'energia la dipendenza energetica dell'Europa che limita alla fine anche la sovranità dell'Europa ne parlava ieri anzi Applebaum sul Washington imposti in un commento
Dal titolo L'Occidente può trovare l'energia per frenare la Russia
Sette russi sono stati aggiunti questa settimana alla lista di sanzioni americane insieme a diciassette società russe
A Bruxelles e l'Unione Europea allungato la sua lista Dini sanzionati da trentatré a quarantotto responsabili russi ancora una volta gli analisti guardano I nomina gli asset all'influenza delle personalità prese di mira
Ancora una volta alcuni chiedono se le sanzioni possano funzionare almeno sufficienza da cambiare il comportamento di qualcuno e ancora una volta tutto questo
Non va
Delitto il punto sì è vero che le sanzioni possono apparire ad alcuni soddisfacenti pensate solo agli oligarchi che non potranno più usare la loro vita in un negozio di Rolex
è vero che ci sono alcuni personaggi particolarmente sgradevoli su queste liste ed è anche vero che le sanzioni hanno avuto un effetto sui mercati internazionali scoraggiando degli investitori a fare affari con la Russia non ultimo perché
Queste sanzioni dimostrano che la Russia è governata da gente a cui non importa nulla dei mercati internazionali o almeno non tanto quanto
L'espansionismo territoriale ma anche se si mettessero cinquecento nomino cinque mila nomi sulle liste
Questa non sarebbe la soluzione alla sfida esistenziale che la Russia ha lanciato l'euro oltre al sistema legale internazionale scrive hanno Applebaum
Per andare al punto queste liste di sanzioni sono un sintomo di un problema più profondo danni gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno impostato una politica estera che reagisce in modo relativo e quando è già troppo tardi il momento per preoccuparsi della corruzione in Russia da quindici anni fa
Prima che la Russia diventasse parte del sistema finanziario internazionale il momento per iniziare a parlare del denaro nascosto da Putin erano gli anni novanta quando Putin venne accusato per la prima volta
Della sottratto enormi quantità di denaro alla città di San Pietroburgo certo sapere tutto questo non ci aiuta in questo momento l'invasione postmoderna dell'Ucraina è in corso
Due province orientali si dirigono verso il separatismo l'Unione con la Russia la destabilizzazione di chi potrebbe essere la prossima tappa ma almeno questi eventi forse serviranno risvegliare ministri degli esteri occidentali
Ricordando loro che hanno un problema di lungo periodo e questo problema richiede soluzioni di lungo periodo l'Occidente secondo anzi Applebaum deve ripensare le sue strategie militari
Per contrarre le nuove tattiche paramilitari e psicologiche che la Russia ha iniziato ad utilizzare
Ma potremmo iniziare anche a pensare in modo più strategico sulla minaccia che pesa sull'Europa occidentale e orientale
A causa dell'influenza russa sui mercati dell'energia internazionali generale sul gas naturale in Europa in particolare se c'è una minaccia immediata se non c'è una minaccia immediata di chiusura dei rubinetti del gas
Imprese come Gazprom che sono direttamente controllate dal Cremlino rappresentano un pericolo sia politico sia economico basti pensare che Gazprom spende
Milioni di dollari per assumere politici europei di alto livello incluso l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder e per influenzare decisioni politiche in tutto il continente nel frattempo gli europei
Pagano più del doppio degli americani per il gas naturale non ultimo perché molti di loro hanno scelto di comprare da un fornitore che sta deliberatamente spingendo i prezzi verso l'alto
Questa è una tassa pesante che pesa sull'industria europea che rallenta la ripresa economica del vecchio continente
E che tra le altre cose spinge politici europei alla timidezza e li rende avversi alle spese militari
Un'Unione Europea che pensa in termini strategici proprio futuro creerebbe un'unione energetiche inizierebbe a negoziare in modo collettivo il prezzo del suo gas
Gli europei devono anche accelerare la costruzione di infrastrutture necessarie importare trasportare stoccare il gas naturale liquefatto che potrebbe essere esportato dagli Stati Uniti
Allo stesso tempo gli Stati Uniti devono utilizzare al massimo il vantaggio della rivoluzione del gas fascisti
Perché è un prezzo del petrolio basso a livello internazionale non è solo una cattiva notizia per gli autocrati che guidano la Russia il Venezuela
O altri Petrol regimi che anche una buona notizia per gli alleati degli Stati Uniti tutto questo ovviamente non aiuterà l'Ucraina nelle prossime settimane
Ma potrebbe contribuire ad assicurare l'indipendenza economica ai soprattutto politica dell'Europa negli anni a venire così hanno Applebaum sul Washington post a proposito di
Ucraina ma non solo
L'Economist uscito ieri nelle edicole europee dedica la sua copertina e il primo editoriale
A una questione sempre più dibattuto sui giornali esteri la politica estera di Barack Obama il titolo per cosa è pronta a combattere l'America
Un dubbio assillante sta portandosi via l'ordine mondiale e la superpotenza non fa nulla per dissipare questo dubbio
Come già con una frase di Barack Obama editoriale dell'Economist ma perché tutti quanti sono così ansiosi di usare la forza militare
Il celebrale Presidente degli Stati Uniti ha tradito un raro momento di frustrazione il ventotto aprile quando ho dovuto rispondere ad una domandina sia sulla debolezza del suo Paese
Barack Obama ha detto che la sua Amministrazione sta facendo progressi costanti anche se non spettacolare
Volendo andare in guerra i suoi critici non farebbero altro che danneggiare l'America Obama per l'Economist non fa altro che canalizzare l'opinione dei suoi cittadini logorati in termini di sangue finanza sprecate in Iraq e Afghanistan
Usando aggio dello scorso autunno del più e se Center suggerisce che il cinquantadue per cento degli americani vuole che gli Stati Uniti si facciano gli affari loro a livello internazionale e del dato più alto in cinquant'anni di ricerche
In questo istituto ma quando il Presidente dall'America parla in modo cauto il problema è che il mondo ascolta riluttanza dall'America
In particolare quando si tratta per la questione che sta alla base di qualsiasi superpotenza la sua volontà di combattere di battersi
Per gli alleati più esposti dell'America questo e il dubbio attuale per decenni le garanzie di sicurezza dall'America avevano determinato calmato la politica estera del Giappone ma ora nel suo tour rimase Obama è stato costretto a rassicurare il Giappone
Nel caso
Di una occupazione da parte della Cina delle isole contestate disseca ACU
Dopo il suo tiepido sostegno per gli interventi militari in Libia e Manni e la sua marcia indietro in Siria
Israele Arabia Saudita e una serie di mirati del Golfo si chiedono se l'America sarà ancora il poliziotto del Medioriente nel frattempo nel momento in cui Vladimir Putin fa pezzi l'Ucraina
Io ero pay dell'est si interroga no se saranno loro i prossimi ogni situazione diverso certo ma
Gli echi della politica globale si rafforzano vicenda di asiatici notano che nel mille novecentonovantaquattro in cambio della cessione del suo arsenale nucleare l'Ucraina aveva ricevuto garanzie di sicurezza dalla Russia dall'America dal Regno Unito i Paesi baltici si ricordano delle linee rosse superati in Siria
I principi arabi gli ambasciatori cinesi contano sui senatori americani per primi isolazionismo statunitense messo insieme questo ritiro americano dal mondo
Instillato sospetto assillante tra amici e nemici
E cioè che nel grande giorno quello in cui
L'America si dovesse trovare di fronte a una scelta intervenire o meno bene alla fine potrebbe semplicemente non esserci
Evidentemente la dico deterrenza ha sempre qualche elemento di dubbio sottolinea l'economista tra la certezza che qualsiasi Presidente difenderà sempre al territorio che l'America e la forte convinzione che l'America non farà guerra la Russia per l'Ucraina
Ci sono un'infinità combinazione di possibilità
Molto dipende da come si svolge ciascun incidente ma i dubbi si sono diffusi rapidamente e rischiano di rendere il mondo un posto molto più pericoloso
Già ora le potenze regionali ci spingono più in là nel cercare di dominare il loro vicinato la Cina
Sta facendo pressioni molto più ingressi Venere sue dispute territoriali la Russia interferisce
In modo molto più sfrontato Sorbana non sarà in grado di arrivare ad un accordo con l'Iran nell'incubo della proliferazione nucleare attende il Medioriente
Cosa cruciale dubbi si alimentano da soli se il vicino si arma e la superpotenza non è intenzionato a inviare i propri soldati meglio
Armarsi da soli per ogni leader che deplora le tattiche di Putin ce n'è un altro che studia come copiarlo questi discorsi
L'attualità oggi per l'Ucraina dell'est del Mar del sud della Cina potrebbero apparire molto lontani da Toledo Torino
Ma l'Occidente alla fine rischia di pagare un caro prezzo in termini di ordine globale le norme internazionali come la libertà di navigazione saranno indebolite
Le maggioranze si renderanno più libere di abusare delle minoranze il commercio libero e la lotta all'inquinamento saranno più difficili da difendere
Le istituzioni globali saranno meno efficaci i critici che danno tutta la colpa ad Obama si sbagliano non era stato lui a inviare le truppe americane nelle strade di Baghdad danneggiando la credibilità americana
Cosa più importante l'America non può sostenere per sempre il dominio globale di cui ha beneficiato
Con la fine dell'Unione Sovietica nel momento in cui si tratta trasformando in un gigante la Cina
Vuole dire la sua a livello globale come ricorda spesso il Presidente americano nessuno pensa che avrebbe dovuto inviare le truppe Crimea nonostante la violazione del memorandum del mille novecentonovantaquattro che garantiva l'integrità territoriale dell'Ucraina
Eppure
Per l'economista Obama ha peggiorato le cose in due modi prima ha rotto la regola cardine che sta alla base
E la capacità di deterrenza di una superpotenza cioè si deve mantenere la parola data in Siria Obama aveva tracciato la linea rossa l'uso di armi chimiche da parte di Bashar al-Assad il dittatore siriano lo ha fatto Obama non ha fatto nulla
In risposta all'aggressione della Russia aveva minacciato in toto dure sanzioni
E poiché adottate di annacquate aveva le sue ragioni il Regno Unito lo aveva mollato sulla Siria l'Europa ha bisogno del gas russo al congresso nervoso
Ma il messaggio complessivo è quello di debolezza secondo Obama è stato un amico disattento
Ha parlato della necessità di coalizioni diplomatiche di volenterosi fatte da democrazie illuminate che dovevano sorvegliare il sistema internazionale anche in questo senso salvo che poi Obama non è riuscito a costruire queste coalizioni
E usare la diplomazia per affrontare squadroni di falliti come dirà nella Russia porta concessioni che preoccupano gli alleati
Dell'America la credibilità significa rassicurare ma anche
Poter usare la forza
La credibilità e facile da perdere difficile da ricostruire il lato positivo che l'Occidente per quanto indebolito ancora più forte di quanto pensiamo ma l'Occidente per l'Economist non sembra rendersi conto di cosa stia perdendo
Gli europei pensano di poter beneficiare della sicurezza americana senza pagare per questa sicurezza
Le democrazie emergenti come India e Brasile fanno ancora meno per difendere il sistema da cui dipendono Obama ha iniziato la sua Presidenza
Dicendo che avrebbe dovuto ammansire l'America lui suo Paese devono capire che la questione è cambiata così
L'Economist in questo editoriale con cui ci fermiamo anche noi prima di chiudere come sempre vi ricordiamo che se volete fare commenti o anche solo dirci che ci state ascoltando potete scriverci a questo indirizzo e-mail
Io ascolto chiocciola Radio Radicale punto i da David Carretta
Una buona giornata per l'appunto all'ascolto di Radio Radicale