07MAG2014

XVII Congresso CGIL. Il Lavoro decide il Futuro - Seconda giornata

CONGRESSO | Rimini - 09:30. Durata: 8 ore 51 min

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Dal 6 all'8 maggio 2014, a Rimini.

Registrazione audio di "XVII Congresso CGIL. Il Lavoro decide il Futuro - Seconda giornata", registrato a Rimini il mercoledì 7 maggio 2014 alle 09:30.

L'evento è stato organizzato da Confederazione Generale Italiana del Lavoro.

Sono intervenuti: Eliana Como (segretaria generale FIOM Bergamo, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Michele Carrus (segretario generale della Sardegna, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Mario Di Costanzo (rappresentante sindacale della FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Gianni Di Cesare
(segretario generale Abruzzo, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Alberto Tomasso (segretario del Piemonte, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Graziano Gorla (segretario generale Milano, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Agostino Megale (segretario generale della FISAC, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giuseppe Gesmundo (segretario generale Bari, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Franco Belci (segretario generale Friuli Venezia Giulia, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Elisa Gigliarelli (delegata FILP Umbria, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Maurizio Lunghi (segretario generale Bologna, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Federico Vesigna (segretario generale della Liguria, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Walter Schiavella (segretario generale FILLEA, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Mirko Lami (rappresentante della Fiom di Piombino, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Rossana Dettori (segretario generale Funzione Pubblica, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Carla Cantone (segretario generale Sindacato Pensionati Italiani, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Nino Basseotto (segretario generale Lombardia, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Serena Palli (funzionaria INCA, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Federico Libertino (segretario generale Napoli, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giuseppe Oliva (segretario generale NIdil Catania, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Alessandro Genovesi (segretario generale Basilicata, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Federica Benedetti (lavoratrice precaria del Centro per l'impiego dell'Aquila, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Roberto Ghiselli (segretario generale Marche, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Emilio Miceli (segretario generale della FILCTEM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Elena Ferro (segretario generale Piemonte, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Michele Pagliaro (segretario generale Sicilia, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Maurizio Landini (segretario nazionale FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Franco Martini (segretario generale della Federazione Italiana Lavoratori Commercio Albergo Mensa e Servizi, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Ivana Galli (segretario nazionale Flai, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giorgio Cremaschi (delegato Sindacato Pensionati Italaini, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Danilo Barbi (segretario generale dell'Emilia Romagna, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Morena Piccinini (presidente dell'INCA, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Franco Tavella (segretario generale Campania, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Stefano Malorgio (segretario generale FIlt Milano, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Claudio Diberardini (Segretario generale Lazio, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Claudio Di Berardino (segretario generale di Roma e Lazio, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Enrica Collu (FILLEA Cagliari), Erika Collu (segretaria Fillea di Cagliari, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Michele Gravano (segretario generale Calabria, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Claudio Treves (segretario generale Nidil, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Sandro Del Fattore (segretario generale Molise, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Tra gli argomenti discussi: Agroalimentare, Amministrazione, Angeletti, Assistenza, Beni Culturali, Berlusconi, Bilancio, Bonanni, Brunetta, Burocrazia, Campania, Camusso, Cgil, Cisl, Comuni, Concertazione Sociale, Concorsi, Corte Costituzionale, Criminalita', Crisi, Democrazia, Dipendenti, Diritti Civili, Diritti Sociali, Diritti Umani, Economia, Edilizia, Enti Locali, Europa, Evasione Fiscale, Fiat, Fiom, Flessibilita', Giovani, Giustizia, Governo, Grillo, Immigrazione, Imprenditori, Impresa, Inquinamento, Investimenti, Istituzioni, Italia, Landini, Lavoro, Lucchini, Mafia, Ministeri, Navi, Occupazione, Paesaggio, Pensionati, Pensioni, Piombino, Poletti, Politica, Pompei, Precari, Previdenza, Pubblico Impiego, Referendum, Regioni, Renzi, Rifiuti, Riforme, Salario, Servizi Pubblici, Siderurgia, Sindacato, Societa', Stipendi, Stranieri, Sud, Sviluppo, Tasse, Tav, Territorio, Turchia, Ue, Uil, Welfare.

La registrazione audio del congresso ha una durata di 8 ore e 51 minuti.

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09:30

Scheda a cura di

Fabio Arena
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A tutti gli attori temo
Se prendiamo posto
Apriamo i lavori di questa seconda giornata
Intanto
Chiamo alla Presidenza
Gianluca alla Coppola
Carmelo farci
Rosanna già a livelli Maria Michela Micelli Domenico Falco Mata
Ascolterebbe emerga Sabena Petrucci
Mentre
I compagni e le compagne della presidenza
Ci raggiungono
E i compagni e le compagnie in sala prendono posto
Io
Chiamerei per il primo
Intervento di questa giornata
Eliana Como
Si chiama di Bergamo
Se è presente
Certo
A
Mentre ci raggiunge si prepara
Pino Gesù mondo Segretario generale Camera del lavoro di Bari
Non è semplicissimo aprire la mattinata
Allora
Io
Penso questo questi sei mesi lunghi sei mesi
Io ho avuto l'impressione di
Aver fatto due congressi
Il primo è finito il ventotto febbraio il venerdì con l'ultima Assemblea fatta
E poi l'altro il secondo ha cominciato il primo marzo e
Vivaddio domani finisce e
Ho l'impressione
Che questi due congressi siano stati molto diversi l'uno dall'altro
Il secondo quello che domani finisce
Finisce con
Una percentuale di consenso al documento della maggioranza altissima oltre il novantasette virgola cinque per cento
è una percentuale del documento di minoranza
Molto bassa meno del due virgola cinque per cento
E guardate però al di là
Voi sapete
Noi abbiamo contestato questi dati e al di là di contestarli però io penso questo
Che di fronte a questo risultato ripeto al di là delle contestazioni e delle verifiche che credo bisognerebbe fare ci sono due possibilità
La prima è dire che bene
Questa organizzazione gode di ottima salute c'è una solidissima maggioranza un amplissimo consenso
Alla linea che si è tenuta in questi quattro anni è assolutamente marginale chi la pensa diversamente in questa organizzazione
Anziché al punto tale di provare a tenerli fuori dagli organismi nazionali
E guardate
Possiamo anche dirci che mentre in tutto il Paese
C'è un calo di partecipazione
A qualsiasi attività della vita poi
L'etica e sociale nella nostra organizzazione no non c'è nessun calo di partecipazione anzi possiamo dircelo possiamo perfino crederci
Oppure possiamo provare una seconda strada io francamente la preferirei
Perché guardate un po'poco credibile secondo me dire che
In
Questo Paese la nostra organizzazione Istat così bene
Mentre le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori e delle lavoratrici vanno così male
è un rapporto che troppo sproporzionato
E allora io penso che la seconda strada sarebbe migliore per tutti e sarebbe quella di dire
Che cessato l'altro congresso quello appunto che è finito il ventotto di febbraio
Io ho partecipato davvero un congresso completamente diverso per tanti motivi non soltanto perché dove eravamo presenti chi presentava il Documento di minoranza dove eravamo presenti
Abbiamo avuto un consenso largamente più ampio di quello che poi
Si consegna domani la fine di questo congresso anche dove non si conoscevano dove ci vedevano per la prima volta un consenso molto maggiore ma guardate non solo per quello
Perché penso che la partecipazione che c'è stata dove invece noi non e dove noi eravamo presenti dove abbiamo potuto fare le assemblee
è stata bassissima e questo deve interrogare preoccupare tutti
Io ho fatto assemblee in posti di lavoro dove mi aspettavo di avere davanti quattrocento cinquecento persone e le persone che avevo davanti le contavo sulla punta delle dita
Chi ha convocato quell'Assemblea chi accorga Nizzardo quell'assemblea ha già perso indipendentemente dalle percentuali che questo congresso vorrà consegnare
E quali perché guardate c'è un altro dato e sfido chiunque a dire che non è così nelle assemblee verso un diffusissimo malcontento da parte i lavoratori delle lavoratrici dei nostri iscritti e delle nostre scritte tifosissimo un'ampia rassegnazione una
Un disincanto
DTP tantissimi si vede come la politica non vede la differenza anche perché il passaggio dall'una all'altra è
Sempre più labile e scusatemi ma ieri le prime file di questo congresso dimostravano quanto labile sia il passaggio dall'una all'altro
E guardate
Anche l'introduzione degli eredi di Di Susanna Camusso l'ha dovuto ammettere che c'è questo distacco questa
Come dire il fatto che i lavoratori e lavoratrici ci dicono che
Sulle pensioni sull'articolo diciotto che nessuno cui ha più nominato
Ci dicono che non abbia ho fatto abbastanza che non c'abbiamo nemmeno provato come nel caso delle pensioni e guardate lo dice anche la relazione ma non si può dire
Eh va beh bisogna ricordare qual era la situazione del Paese c'era lo spreco
Ho sentito la sala applaudire su questa cosa può essere assolutoria
Può essere facile però guardate non ce la caviamo così perché se no diamo ragione a chi ci dice che non serviamo se non se
Diamo dire la nostra anche quando c'è lo spread anche quando c'è la crisi se siamo al sindacato del meno peggio non serviamo perché ce ne sono già due di sindacati del meno peggio
Non serviamo noi
Guardate
Io ho sentito a un congresso regionale un segretario generale di una Camera del lavoro dire che cinquecentosessantotto euro per un contratto Distaso e sono tanti
Ecco io penso che questo noi non lo possiamo dire perché lo so che c'è sempre un meno peggio ma noi non possiamo avere questo in mente come prospettiva come identità anche
E guardate
Anche perché
Rischiamo altrimenti di uscire da questo congresso con una distanza al kora maggiore da
Le persone che noi rappresentiamo
Perché guardate loro lo sanno bene
Il secondo tempo quello de
Oggi facciamo i sacrifici ma poi c'è un secondo tempo non arriva mai io non l'ho mai visto il secondo tempo
E allora si dobbiamo smetterla di essere il sindacato del meno peggio e si apre una grande vertenza generale certamente
Ieri è stato detto ma io aggiungerei che forse la possiamo anche fare da soli
Una grande vertenza generale perché se la vogliamo fare su una piattaforma precisa su una piattaforma dei
Era che dica che noi vogliamo riconquistare il sistema pensionistico che avevamo prima vogliamo riconquistare l'articolo diciotto se vogliamo fare una politica salariale vera vogliamo riconquistare i diritti che abbiamo perso
Penso che se lo diciamo con chiarezza dobbiamo anche pensare che noi una grande mobilitazione la facciamo anche da soli ma una vera mobilitazione anche contro questo Governo che aumenta la precarietà getta un'Nuccia il tagli ai servizi sociali che non c'ha venti mila licenziamenti nel pubblico impiego che cosa aspettiamo facciamola subito fino allo sciopero generale ma costruita per dar
Vero nelle assemblee del rapporto collaboratori della partecipazione
Che magari stavolta ci vengono alle assemblee e guardate
Dimostriamo a chi dice che noi non serviamo
Che non serviamo serviamo eccome
L'ultima cosa sul testo unico
Sento a volte
Alcune
Valutazioni che li fanno dire
Ma siamo sicuri di aver letto lo stesso testo
Perché
Si può dire non si poteva fare di più e ho detto prima quello che penso ma addirittura a dire
Che le RSU escono rafforzate da quel modello
E chiedo se abbia letto lo stesso testo non si dice delle deroghe
Ma guardate
Il modello che è mai stato messo in piedi dai tre accordi ventotto giugno trentuno maggio dieci gennaio è un modello lo sapete bene complessivo dentro al quale le deroghe ai contratti nazionali sono ampia ente previste e non si può dire che questo rafforza
Il nostro agire dentro i posti di lavoro e anche mi chiedo come facciamo ad avere un'interpretazione così diversa della sentenza della Corte The costituzionale che ci ha riammesso come FIOM chiudo in FIAT perché quella sentenza io la leggo la rileggo e dice una cosa chiara precisa dice che non c'è accordo
Do che tenga che a un sindacato deve per forza accettare per avere riconosciuta e tutte le agibilità sindacali perché quella sentenza dice che è questo che tali serata il sindacato che dice di no faciliterebbe il sindacato capisce sempre di sì
Quella sentenza dice che l'Italia la libertà sindacale a un'altra
Non possiamo non leggerla in questo modo e allora io credo
Che guardate
Anche quando si dice ma c'è il voto dei lavoratori quando un accordo l'hanno votato i lavoratori e le lavoratrici
Basta belli dico guardate a Pomigliano Mirafiori i lavoratori e le lavoratrici hanno votato e io penso che noi delegati di Pomigliano di Mirafiori hanno fatto
Ebbe a dire di no a quegli accordi
Non poteva non essere costretti a dire di sì e guardate il modello Marchionne non è
Meno illegittimo perché è stato votato con come in qualsiasi fabbrica posto di lavoro il salario di ingresso non sarebbe meno illegittimo se è stato votato i licenziamenti non sarebbero meno illegittimi
Allora io penso che noi dobbiamo pensare a un altro modello sindacale e che è davvero la firma della CGIL sotto l'accordo del dieci gennaio e gli altri che lo hanno preceduto non ci doveva essere grazie
Grazie al tempo
Io
Richiamerei compagnie le compagnie della Presidenza Gianluca la coppola Carmelo farci Rosanna ceneri Melli Maria Michielin Miceli
Domenico parco ma tanti al pareggio premier Sabena Petrucci rispetto
Alla
Comunicazione all'annuncio dato prima anziché Pino Gismondo la parola passa a Michele Carrus
Segretario generale Sardegna si prepari Mario Di Costanzo
Grazie

Allora se
Mentre Carrus si avvicina
Se nel Congresso ci sono compagne e compagni con il tre per cento delle firme che intende presentare modifiche allo Statuto deve consegnarle alla presidenza entro le ore undici
Quando vado
Compagne e compagni ho molto apprezzato ieri nella relazione della compagnia Camusso
Perché lei ha saputo opporre con pacata fermezza le nostre ragioni in motivi per i quali
Il sindacato è un soggetto collettivo di per sé abilitato è capace di proporre soluzioni dei problemi del Paese
Perché a ben delineato un programma di azione rivendicativa valido per tutto il sindacato confederale
E perché ha riaffermato quale formidabile presidio di democrazia sia e resti il movimento dei lavoratori perché ha ricordato a tutti noi con parole semplici le ragioni della confederali TAC
Della stare assieme per sconfiggere le tentazioni corporative dietro le quali
Non c'è speranza per i più deboli
è che spesso c'erano solo
Tori frazionali personali
La CGIL indicato da tempo con il suo piano del lavoro la via per l'uscita dalla crisi e per la ripresa
Trovando nella riforma del fisco nel contrasto dell'illegalità il modo per mobilitare investimenti pubblici e privati e per realizzare maggiore equità e giustizia sociale
La crisi epocale che attraversiamo ormai da sette lunghi anni all'effetto di devastare il sistema produttivo che perde infatti sempre di più fretta e del mercato internazionale
Di compromettere i livelli della coesione sociale e territoriale per carenza di risorse e perché i tagli lineari e i servizi pubblici non sono equipollenti ovunque ma sono più dannosi nelle aree più deboli
Di determinare una maggiore instabilità politica con una progressiva riduzione degli spazi di democrazia
Da connettere criticamente scia all'astensionismo di massa
Sia l'insorgenza di un'antipolitica velleitaria mente protestata aria che si alimentano entrambi del malcostume purtroppo dilagante nel ceto politico nostrano ad ogni livello
In gran parte si tratta della messa a nudo di difficoltà preesistenti alla crisi che ora si incancrenisce
Perché non è un fatto recente lo squilibrio pesante della finanza pubblica in Italia che è il lascito peggiore dei governi di pentapartito degli anni Ottanta travolti da Tangentopoli
Nello è la debolezza delle strategie di politica economica dei governi e delle imprese che hanno sistematicamente preferito la via competitiva più immediata della svalutazione monetaria quando si poteva farlo prima dell'Euro
Ovvero della compressione del costo del lavoro quando non si poteva più
Piuttosto che investire in conoscenza di innovazione come altri facevano che sono fattori di successo nel lungo periodo
Neppure sono nuove propriamente l'inefficienza della pubblica amministrazione nell'illegalità e la mala politica nel Paese degli scandali e delle troppe mafie
Che
Queste sono laico le cose che la CGIL ha denunciato e ha combattuto spesso anche
In piena solitudine
Alle quali opposto negli anni non soltanto azioni di contrasto ma anche progetti alternativi
Ed ha offerto la disponibilità poi mal ripagata ad accollarsi grossi sacrifici in nome degli interessi generali
Perciò
è profondamente sbagliato liquidare tutto questo come fare infiniti voi con due battute chiedendo che cosa avesse fatto il sindacato degli ultimi vent'anni mentre il Paese affondava
Questo risulta offensivo Peck i sacrifici li ha fatti davvero
Per quanti hanno pagato con la precarietà infinita con una perdita del lavoro una mancanza di sostegni previdenziali
Con i tagli dei servizi pubblici la controriforma delle pensioni e dal mercato del lavoro hanno pagato il pegno
Di scelte politiche unilaterali imposte da quel potere
Di governo che adesso è lui che incarna
Sono accuse che noi respingiamo al mittente con l'auspicio che rifletta di più prima di parlare a vanvera anche perché
Non ci facciamo certo scoraggiare da questo
Ma la conseguenza più rilevante di questa crisi è che essa produce un aumento del divario di sviluppo tra settori che riescono ancora a crescere e settori chiara e cedo no
Dei localismi territoriali tra aree del Paese che tengono
E territori che arrancano
Della diseguaglianza sociale tra chi mantiene o accresce un reddito e una ricchezza talvolta smisurata e chi non riesce ad arrivare a fine mese e a mettere ogni giorno il pane in tavola
No è in
Non possiamo dimenticare che è questa la fotografia del nostro Paese nella quale possiamo riconoscere facilmente
La sofferenza di tanta parte del nostro Mezzogiorno
Dove io posso riconoscere i volti gli sguardi gli interrogativi dalle tante nostre compagnie lavoratrici e dei lavoratori della mia terra che si ritrovano disoccupati
Dei giovani disperati che se ne vanno e di quanti non possono neppure scappare via
è la foto di una Sardegna in cui forse non si trova più una torre una gru
Uno scoglio in cui non si siano anticato un nostro compagno o abbia piantato una tenda per gridare la sua rabbia perché questo sembra essere rimasto l'unico modo per farsi sentire il gesto eclatante
Proprio come hanno fatto ieri i lavoratori dell'Alcoa davanti ai cancelli di quella fabbrica io non so se riesco a spiegarmi bene
Secondo l'Istat abbiamo perso nel solo ultimo anno quarantadue mila posti di lavoro con un indice di disoccupazione totale che sfiora il diciannove per cento al netto degli ammortizzati
Il cinquanta per cento quella giovanile
Gli occupati sono scesi sotto il quarantotto per cento come trent'anni fa e mentre il Paese osservare i segni di una timida ripresa anche se ieri l'OCSE la ridimensionata
Per l'isola sia attende un ulteriore calo di tre punti percentuali
Abbiamo tredici mila persone con le loro famiglie che da un anno e mezzo ormai
Non ricevono il sussidio in deroga è soltanto ora sembra che si sia creata la possibilità
Di anticipare loro metà di quel trattamento che noi abbiamo conquistato in piazza con fondi della Regione
Che sono rimasti finora bloccati per quell'ottuso patto di stabilità
Che
Uno soffocamento
Ebbene
Io non voglio sminuire nulla
Ma questi numeri a tutte queste persone gli ottanta Euro non arriveranno in alcun modo
Per tutti loro non servono promessi a buon mercato è francamente non se ne fanno nulla di cinque rinnovi di contratti a termine senza causale o di un improbabile apprendistato che nessuno gli offre
Hanno invece ha bisogno di un vero piano per l'occupazione fondato su misure selettive di sostegno è concentrata
Soprattutto sulla ripresa degli investimenti pubblici nelle infrastrutture nella riqualificazione urbana nella sistemazione del territorio e della difesa dell'ambiente nella valorizzazione dei beni culturali per favorire la ripresa
E serve una strategia per il rilancio di settori produttivi che sappia coniugare l'indice sviluppa insanabile sviluppo dell'agroalimentare con l'innovazione tecnologica con la
Ricerca di investimenti nei settori innovativi e con la difesa di quei presidi industriali strategici per il Paese
Che sono rimasti soltanto la giù ormai come un fatto unico come è vero per l'alluminio parlo zinco
Per la metallurgia non ferrosa la chimica del cloro di granito il sughero
E per questo è imprescindibile un quadro di maggiore integrazione dell'isola con il resto del Paese
Ad iniziare dalle vie dalle modalità di collegamento che aspettino quella condizione di naturale svantaggio competitivo che troppo spesso risulta compromettente
Alla pari di un mai sanato handicap energetico derivante dall'indisponibilità del metano
Di queste cose vorremmo discutere abbiamo cominciato a farlo con il Governo regionale ma di queste cose
Anziché di quisquilie
Dovremmo e vorremmo discutere con il Governo del nostro Paese
Perché si tratta evidentemente
Di questioni serie Venere che richiedono progettualità e pensieri lunghi una strategia politica che sappia andare ben oltre la contingente ricerca del consenso a breve termine elettorale
Che traspare nella semplificazione dei messaggi mediatici e nel linguaggio dei demagoghi che ogni tanto con cui sono il Governo
Serve
La pazienza del confronto
Della mediazione sociale la partecipazione alle scelte che ENEL componente spesso essenziale di successo soprattutto quando in gioco l'interesse è il futuro di tutti insomma
Forse non è
L'esatto contrario del Renzis MO però ci si avvicina molto
Io sarò conservatore ma non vedo nulla di nuovo a parte intuizione con i quali vengono ora comunicati nell'abbassamento delle tutele dei lavoratori e nell'attacco alla loro rappresentanza
Ci ritrovo invece le espressioni tipiche di un manierismo liberista che oggi ma assumendo le vesti di una certa visione bonapartista della democrazia che affonda nel plebiscito le sue radici autoritarie
Mi preoccupa onestamente la Bisin voltura con la quale si vuole mettere mano persino alla riforma della Costituzione
Non può se al C.R.O. perché essa è frutto di una guerra di liberazione
Costata il sacrificio del sangue dei tanti operai e contadini che vollero farsi partigiani per riscattare l'onore della nazione offeso dal nazifascismo
Che mi invitarono anche in questo nostro sindacato per costruire e difendere la democrazia
E che meritano perciò più rispetto
Ebbene l'azione
Di quella che gli esposti curare un patto bypartisan tra due spiriti eletti
Io so per certo
Che non apprezzo in alcun modo che si riproponga per di più senza adeguati contrappesi
Una visione meno centralistica e accentratrice
Che sembra misconoscere le ragioni e la funzione delle autonomie speciali che non sono fondate sul capriccio ma sulla storia sull'identità culturale della gente
Sulla stessa geografia e che per questo noi dobbiamo contrastare
Ma qualche oggi qui e concludo
Mi appare più disdicevole e constatare che questa tendenza alla semplificazione è questa tentazione del Plebiscito arrivismo sembrano avere fatto breccia anche in casa nostra
In pezzi pregiati del nostro sindacato confederale del quale però sono
A ben guardare
La semplice negazione
Non mi pare infatti che questa modalità di definizione della linea politica e degli assetti interni sia il modo migliore e più confederale
Di fare sintesi dei differenti interessi ed espressioni che nella nostra tradizione culturale viene sempre prima decisamente
Della conta dei numeri
Ed è per sottrarci a questa logica
E tanto tempo fa si è costruita la CGIL ed è questa è non è un'altra cosa
La CGIL alla quale io voglio appartenere grazie
Mario Di Costanzo delegato fino al Pio me Pomigliano si prepari Gianni discesa del
è doveroso da parte mia ricordare che in questo intervento c'è la storia di un gruppo di lavoratori chi ha scritto nostro malgrado un capitolo della recente storia sindacale di questo Paese
Ci siamo posti al famoso accordo FIAT
Del due mila dieci perché oltre a peggiorare le condizioni di vita di lavoro di ogni singola persona conteneva una serie di norme che derogano dalla legge dalla Costituzione
Limitano l'esercizio di alcuni diritti che per le non erano con trattabili parliamo soprattutto della limitazione al diritto allo sciopero piccole pause clausole di esigibilità e sanzionabilità delle OS facevano diventare lo sciopero lo strumento di protesta poco praticabile
Poi c'è la parte riguardante l'organizzazione del lavoro che se è possibile sembrava peggio di quella normativa
Diminuzione delle pause introduzione di una nuova metodica di lavoro
Più raffinata è creata ad hoc per intensificare la saturazione sulla linea di montaggio aumento dello straordinario senza alcuna preventiva contrattazione mezza fine turno flessibilità nelle aree produttive e altro ancora
Eppure dinanzi a quell'accordo evidente per evidentemente peggiorativo delle condizioni di vita delle persone
Qualcuno chiedeva una firma tecnica
Tecnica di cosa dovevamo essere tecnicamente pronti a subire un accordo rigettato dei nostri iscritti ed ha dei compagni delegati
La confederali da della CGIL dove a manifestarsi in tutta la propria forza
Quando dovemmo subire un referendum ricatto in cui
Anziché sottolineare l'antidemocraticità di quella farsa la CGIL Campania in contrapposizione a quanto aveva deciso la RSU iscritti alla FIOM invitava i lavoratori a votare a favore di quel referendum
Che così com'è utilizzato da strumento democratico diventava un premio un vero e proprio ricatto per tutti i lavoratori
Per convincerci autorevoli personaggi politici e sindacali dicevano di stare tranquilli Pomigliano sarà un caso isolato
Come se noi fossimo contenti di essere l'unica cabina di un laboratorio sperimentale in cui applicare verificare gli effetti della rivoluzione capitalistica del maggior sfruttamento dell'uomo sull'uomo
Beh noi non eravamo affatto contenti di esserlo spari uno una uno stabilimento sperimentale è unico nel suo genere
Con il senno del poi quelle furono esortazione di chi lo conosceva FIAT
è di chi non aveva inteso la portata dello scontro in atto infatti da lì a poco FIAT riusciva a Confindustria ed applicò quell'accordo in tutti gli stabilimenti del gruppo facendolo diventare contratto nazionale alla faccia della eccezionalità di Pomigliano
No firmammo quell'accordo pur CONS
Avevo ritiene avremmo pagato le conseguenze sulla nostra pelle la FIAT scrupolosamente
Escluse dalla fabbrica tutti i nostri iscritti senza tralasciarle nessuno Enego all'avvio ma tutti i diritti sindacali si prefigurava quindi Marina chiare il Piano discriminatorio dell'azienda
Verso chi è la sola colpevole di aver visto il titolo firmando quell'accordo sia chiaro lui non esiterei ma di fare quelle scelte perché quella volta portava avanti i valori e la storia della FIOM della CGIL
Intanto sono passati quattro anni in cui il capitalismo italiano con la condivisione delle altre organizzazioni sindacali hanno utilizzato la crisi di questi anni come alibi per tagliare posti di lavoro e cancellare anni di conquiste di lotte
Anzi è rivendicare politiche industriali innovative è trovare strumenti meramente aiutare le persone meno abbienti questa idea di politica ha dato la possibilità di indebolire settori strategici facendo pagare ai soliti noti
è dando la possibilità di una piccola parte di paese che puramente evade
Cambia sede fiscale o più semplicemente va a produrre in Paesi in cui i diritti e costo del lavoro non resiste lo di farla ancora una volta franca
La CGIL deve rivendicare una maggiore equità sociale a partire da una più equa ridistribuzione della ritiri ricchezza
Dimenticare una scuola pubblica di qualità accessibile a tutti i ceti sociali una sanità capace di venire incontro alle esigenze dei cittadini più poveri
Perché soprattutto nella mia regione in Campania si assiste ad una graduale l'istituzione del servizio sanitario
Che non riesce più a garantire servizi essenziali a discapito delle già disagiate condizioni economiche dei cittadini
Ed infine la piaga della flessibilità che ha condannato l'intera generazione ad una vita di stenti a precarietà e a loro che questo congresso dovrebbe rivolgere maggiore attenzione è chi per ci perché questi lavoratori in Italia si allontanano dal sindacato ed in altri Paesi europei si fanno politica e sindacale specifiche per dare rappresentanza questa vastissima platea
Ma come dicevo gli effetti della crisi sono devastanti sul tessuto industriale del nostro Paese ritorno al famoso accordo FIAT che avrebbe garantito venti miliardi di investimento e il rilancio di tutti gli stabilimenti del gruppo
Beh la realtà diverse ed è sotto gli occhi di tutti i compagni
Termini Imerese stabilimento lascia dorme al proprio destino da politici di turno ma nonostante tutti i compagni i siciliani sono ancora in lotta per rivendicare loro sacrosanto diritto al lavoro
L'IRI smusse che nell'agenda del nostro amministratore è un capitolo chiuso e che solo grazie alla caparbietà dei lavoratori vede spiragli di luce ed in Campania
Una desolante conta delle ore di cassa integrazione che hanno desertificato il territorio dove vivo perché FIAT anziché rilanciare con la Panda come tutti
Dicevano le fabbriche dell'indotto ha creato in un unicamente ristrutturazione finalizzata a tagliare posti di lavoro così come avevamo predetto
Abbiamo dovuto aspettare che la FIAT venisse condannata compagni per ben tre gradi di giudizio
Per vedere riconosciuti i nostri diritti e sembrava che la battaglia giudiziaria fosse ormai giunta al termine quando la Corte costituzionale con la sentenza del ventitré luglio due mila tredici santi sanciva definitivamente
Che la PAT interpretando a proprio piacimento l'articolo diciannove escludeva la FIOM dall'azienda
La FIAT avrebbe dovuto prendere atto che la democrazia non è una merce contattabile ai tavoli ma le attese ma la si esercita attraverso il rispetto delle leggi e delle sentenze secondo l'idea della FIAT invece non solo
I sono firmatari degli accordi collettivi hanno diritto ad una rappresentanza ma mi chiedo compagni ma se un giorno il contratto nazionale non fosse firmato da nessuno perché è inaccettabile la FIAT potrebbe escludere tutte le organizzazioni sindacali
Per fortuna la Corte ha messo fine a questa storia mi di FIAT
Ed oggi grazie a questa sentenza la FIOM rientra in fabbrica dalla porta principale
Certa della propria forza con la consapevolezza di aver avuto ragione nel difendere la libertà dei luoghi di lavoro dando la possibilità ai lavoratori di scegliersi il sindacato di cura da cui farsi rappresentare aldilà sesto sia firmatario nodi accordi
Non avranno però la stessa possibilità i delegati dell'azienda perenti a Confindustria quei che applicheranno il testo unico sulla rappresentanza sottoscritto da CGIL CISL e UIL e Confindustria
Che a mio avviso pur avendo fatto una serie di passi avanti sancisce la definitiva condanna per tutti quei sindacati che seppur ben rappresentati e che per ragioni di merito non dovessero firmare accordi collettivi nazionali e aziendali potrebbero essere esclusi dall'azienda
Infatti anche se vengono riconosciuti due importanti principi ossia che qualsiasi sindacato che vanti almeno il cinque per cento di DAP in tanta ha diritto a partecipare alla trattative e inoltre i contratti collettivi sono validi solo se la maggioranza della RSU lo approva
Ma in questo modo però pur garantendo la maggioranza sbagliare però le minoranze sindacali anche se rappresentative e che per ragioni di merito hanno deciso di Noto sottoscrivere l'intesa
A questo punto è bene capire quali sono le motivazioni che ci inducono a pensare che l'accordo del dieci gennaio non portico porti con sé questi pericoli
In primo luogo
Bisogna considerare che il testo unico non puoi giuridicamente impegnare i sindacati autonomi non firmatari ma senza dubbio escluderli dalle possibile trattative
Occorre allora sottolineare che la Corte costituzionale ha già messa in guardia contro la illegittimità di patti implicito o espliciti finalizzate all'esclusione di altri sindacati così a me come a dire in FIAT
In secondo luogo bisogna sottolineare che in quest'accordo sono state inserite due previsioni dirette contro le minoranze e sindacali anche se aderente alla Confederazione firmatarie
Mi mi ferì mi riferisco alla previsione secondo cui che rinnovo del contratto si svolgesse in caso di più piattaforme di tv indicative e si andrà a discutere sulla piattaforma presentata dai sindacati che nel loro insieme rappresentano il cinquantuno per cento
Vorrei comprendere meglio la gravità della questione scendiamo al concreto per fare l'esempio il negoziato inizia
La FIOM ha diritto di partecipare perché a più del cinque per cento di rappresentanza ma poiché la piattaforma su cui si tratta e per noi inaccettabile
Noi sottoscriviamo l'intesa finale e allora
Non avendo partecipato alla piattaforma su cui si negoziato l'accordo e negoziato all'accordo la FIOM si intenderebbe non partecipanti al negoziato
E perderebbe anche il diritto di costituirà mantenere alla RSA
Insomma quest'accordo interconfederale sembra portare il marchio dei giuristi datoriali usciti sconfitti dalla causa davanti alla Corte costituzionale
Uno sguardo bisogna darlo anche la parte in cui si occupa della contrattazione aziendale che dà poteri contrattuali all'RSU e sancisce che i contratti vengono approvati dalla maggioranza degli stessi
Fin qui tutto bene ma non la successiva previsione del Testo Unico secondo cui le clausole dell'accordo aziendale anche se peggiorative
è derogano debbano valere per tutti senza che i lavoratori possano pronunciarsi attraverso il referendum è inoltre sotto pena di sanzione pecuniaria all'RFF assumano qualunque iniziativa di dissenso contro il contratto concluso
è il pensiero quindi va ancora affiliata la vicenda FIAT ed è chiaro che ci si trova di fronte al tentativo di rendere stabili ed intoccabili gli accordi separati con la minaccia di esclusione le pressioni e le minoranze dissenzienti
Bisogna invece a mio avviso mutare il sistema trovando le fonti di legittimazione degli accordi della capacità negoziale espresse direttamente dai lavoratori con la pratica del referendum
La RSU negozi estivi accordi ma devono essere lavoratori a dargli efficacia
Ed infine
Nell'accordo interconfederale
Cioè presa c'è un'espressione da noi sempre avversata
Ossia la cosiddetta esigibilità che appunto ha dovrebbe garantita contro gli scioperi di protesta in detti da minoranze o sindacati dissenzienti il fatto però
Cari compagni è che la nostra Costituzione prevista diritto allo sciopero che è un proprio diritto di lotta per contraddire i contratti è per chiedere una modifica degli stessi
Il diritto allo sciopero è un diritto della persona e non una semplice facoltà contrattuale
In merito alla sanzionabilità dei sindacati ai quali dovrebbero poi essere chiesti risarcimenti dei danni
Ove organizzino scioperi salvaguardando per fortuna l'immunità di lavoratori che vi abbia partecipato
Si tratta di una vera e propria ipocrisia perché il rapporto tra singole organizzazione fisiologico in Italia non c'è traccia di scioperi organizzati da soli lavo datori ed oggi grazie a questa accordo seppur ci fossero i delegati sarebbero costretti a non parteciparvi negando la loro funzione di rappresentatività
Purtroppo anche la nostra organizzazione sembra non essersi accorta di queste insidie probabilmente a causa della segretezza e della mancanza di condivisione piano a volte i lavori di preparazione dell'accordo del testo unico sulla rappresentanza
Ma noi forti della nostra storia e delle nostre Commissioni abbiamo fatto votare tutti i lavoratori né del metalmeccanici rispetteremo la loro volontà
Grazie
Mentre
Si avvicina Gianni discesa del segretario generale
L'Abruzzo
Le
Alcuni annunci le liste
Per il comitato direttivo vanno consegnate come è noto alla segreteria della Commissione elettorale
Eventuali nuovi emendamenti allo Statuto vanno presentati entro le ore undici
Poi
Un altro annuncio la Commissione Statuto è convocata per le ore undici e trenta presso la Sala
Del faro primo piano
E adesso io prima di dare la parola dice essere che
è già sul podio voglio
Salutare e ringraziare
Il Ministro Giuliano Poletti Ministro del lavoro e delle politiche sociali al nostro congresso
Va
Lo salutiamo
Per la sua
Presenza e lo ringraziamo
La parola Gianni licenza nel si prepari Alberto Tommaso
Care compagne e cari compagni delegate e delegati
Io ho scelto di intervenire in questo congresso partendo dall'Abruzzo esce ho scelto tre punti dell'Abruzzo
Chiaramente la vicenda del terremoto che
Credo vada
Spiegata detta a tutti i delegati mi la vicenda fondamentale per l'Abruzzo della FIAT e la questione dei servizi in Abruzzo
Con questo cercherò anche di dare un contributo alla discussione
Generale nazionale ma innanzitutto vorrei appunto informare
Altri il congresso della situazione ed alla condizione
Dell'Aquila e del cratere
In questo
In questo periodo
I giornali non hanno fatto un buon servizio hanno dato una la presentazione
Di una città anche
Credo profondamente sbagliata
Danno notizie scandalistiche
E non si sceglie di dare un'informazione corretta
Noi pensiamo con la CGIL pensa crede penso spero che anche la CGIL nazionale consideri la questione del terremoto della Città dell'Arbia della il suo cratere
Una questione nazionale
Noi nel precedente congresso lo abbiamo coperto subito dopo il sisma appunto con un filmato che c'era è rappresentato da un lodo un urlo di un giovane
Noi quell'urlo di quel giovane ero abbiamo trasformato in lotte lo abbiamo già scorra villotta e perché in quel periodo
Certamente non c'era
Come dire consapevolezza e non c'è una certezza della possibilità di ricostruire questo importante città e questo importante territorio
Li abbiamo trasformati lotte come CGIL come CGIL Abruzzo come CGIL dell'Aquila le abbiamo trasformate in lotte come comunità della città dell'Aquila abbiamo portato le nostre lotte più volte verso Roma a chiedere appunto che ci fosse un cambiamento
La piattaforma di queste lotte era sostanzialmente fondata su tre punti
Una lotta la lotta per avere
Una gestione democratica trasparente e partecipata della ricostruzione finire con l'epoca dell'emergenza
La ricostruzione novero imboccare il verso giusto
Dover importare
La via della ricostruzione pesante del centro storico degli edifici danneggiati con
Cosiddette la lettera e cioè
Gravemente danneggiati inoltre noi avevamo e abbiamo chiesto dopo che contemporaneamente alle ricostruzione ci fosse un Adolf nuova idea di sviluppo un'idea di sviluppo legata alla città legata all'idea di città abbiamo costruito questa idea di città e
Dell'idea e anche le città potessero essere appunto un nuovo terreno di sviluppo costruendo insieme a CISL e UIL e Confindustria il Progetto Abruzzo verso il due mila e trenta sulle ali dell'Aquila voleva amo insomma cambiare verso
E abbiamo cambiato verso
Perché questi tre punti che sono diventati
Sicuramente punti sono che oggi sono Padoin stati acquisiti quindi non è
Vero è che all'Aquila come dice la retorica nulla si è fatto non è vero che si sono sprecati soldi peraltro c'è
Sei apre la magistratura resta comunque intatta la complessità e la necessità di un tempo non breve per la ricostruzione
Quindi mi vorrei
Soffermare ancora solo alcune di questi temi su tre argomenti della ricostruzione
La prima questione a conferma di quello che dicevo prima sulla democrazia vorrei informarvi vorrei dire
Che è
Per esercitare la democrazia per far tornare nella citata indagine nei comuni limitrofi la gestione
Delle emergenze la per superare l'emergenza si sono svolti si è svolto un concorso PON trecento lavoratori che sono stati assunti questi trecento lavoratori già in
Ieri e gente altamente qualificata sta portando avanti progetti per la ricostruzione
I lavoratori in edilizia i lavoratori edili in questo verbale del due mila tredici a L'Aquila sono stati sono stati occupati undici mila seicentonovantadue lavoratori
Lei prese
Provengono da ottanta sei Province di tutta l'Italia quindi con trentasei per cento di lavoratori stranieri è una ricostruzione appunto di interesse nazionale
Quindi il centro storico dell'Aquila i centri storici minori
Hanno preso la arnica essere ricostruiti
Noi quindi vogliamo assolutamente che questo messaggio arrivi e arrivi un messaggio forte da questo punto di vista appunto
Inoltre abbiamo elaborato insieme appunto alla ricostruzione un'idea di sviluppo mi permetto di dire che quello che è indicato nel documento il vademecum della CGIL
Che ci dice appunto che la CGIL come scelte prioritarie scegliere città intelligenti fa parte della nostra non solo di discussione ma di una pratica concreta aggiorni partiranno ad ore partirà hanno lavori
Per centoquarantotto milioni di Euro questi centoquarantotto milioni di Euro saranno investiti per fare infrastrutture di servizio e dentro queste infrastrutture di servizio ci saranno le tecnologie per la banda larga ci saranno le reti elettriche ci saranno le fogne nuove bianche nere ci sarà diciamo tutto quello che il piano del lavoro della CGIL oggi prevede ci sarà appunto la costruzione di una città intelligente ma non soltanto di una città intelligente di una città che vuole rinasce intorno a conoscenza e cultura io credo che sia un'importante sperimentazione quella che noi stiamo facendo bisognerebbe che anche la CGIL che tutti quanti noi ponessimo più attenzione a questa sperimentazione che ha valore di carattere nazionale e non soltanto nazionale
Da dove si comincia appunto al pure il titolo del vademecum bene noi che abbiamo già iniziato li abbiamo iniziato con il piano del lavoro attraverso la ricostruzione della città delle abita e del suo cratere sarebbe appunto l'esperienza da seguire con grande attenzione pensiamo che il piano del lavoro e la CGIL porrebbe trarre grande giovamento
è il poi poi pensiamo che questo progetto porrebbe essere un segnale vero di cambiamento sulla programmazione europea la programmazione europea due mila quattordici due mila venti addentro appunto la città Lardieri ente la società della conoscenza all'Energia sono tutti temi che noi stiamo già affrontando ma allora qual è il punto di questa discussione qual è il punto della discussione che si sta facendo in città
è una scelta fondamentale in quanto tempo si può ricostruire si deve ricostruire la città dell'Aquila guardate perfidi la ricostruzione della città dell'Arbia del suo cratere
Si ha bisogno di ancora per lo meno di sette miliardi dieci miliardi sono stati già spesi
E qui c'era vestita di dire in quanto tempo perché sette miliardi si possono spendere in tanti anni o in pochi anni è una scelta che anche di carattere nazionale io vorrei che la Fillea nazionale che la CGIL nazionale insieme a tutti i voi prendessimo di aiutarsi con questa decisione
Dessimo l'interista al Governo il piano del lavoro a tutti voi fatto anche di queste cose e così si porrebbe iniziare
Applicare lo slogan della Fillea del suo congresso che dice lecita future
L'altra questione che volevo dire che e appunto della questione della FIAT a stento molti interventi
Io sono una cosa in Abruzzo noi abbiamo perso dieci mila posti di lavoro nell'industria non siamo ancora nel pezzo del Mezzogiorno che ci porta diciamo alla deindustrializzazione poi gli ho detto abbiamo tenuto meglio che l'Italia sull'edilizia
Come vi ho detto abbiamo avuto un controllo però nel settore tessile del chimico abbiamo avuto un trovarlo in settori dell'elettronica il punto di forza dell'Abruzzo oggi è ancora oggi il settore dell'auto da sola con volenti istiga quindi noi oggi abbiamo in Abruzzo come sistema il settore auto come pilastro dello sviluppo di questa Regione il settore dell'auto Prodi-bis realmente questo settore
Addotta per noi niente ed una fondamentale importanza e se vogliamo discutere di filiera dell'Automotive va se vogliamo discutere di filiera con la FIAT in Abruzzo noi siamo pronti siamo pronti perché abbiamo molte industrie che possono costruire questa filiera appalti a partire dall'APT Kindle fa abbiamo il bello come di tantissimi altri prese sono a trenta chilometri ma non sono collegate è evidente oggi però a noi
Che le relazioni sindacali date che la contratta non è più volte ricordato oggi impedisce imporlo più una relazione una contrattazione con la FIAT per la CGIL
Questore un problema serio perché la CGIL in Abruzzo Sartor lo sa bene la FIOM che c'è la più il più grande stabilimento italiano
Di produzione
Di ogni produzione sono sei mila cinquecento persone solo sei mila cinquecento persone bisogna fare qualche scelta
Siamo in una situazione in cui in questo momento vanno fatte scelte per il divertimento di rinnovo del prodotto di organizzazione del lavoro che sono già state molte di queste fatte e quindi siamo in un momento delicato noi abbiamo avuto
Ho fatto in questo periodo abbiamo prima voluto la crisi della tabella come tutte le crisi sui mercati nel due mila otto sono stati espulsi mille cinquecento ragazzi sono stati espulsi per le questioni riportato oggi questi mille cinquecento la fattori mantenendo le numerandolo stesso mercato del due mila otto stanza si fanno più veicoli al giorno se ne fanno di più del due mila otto questi ragazzi non sono orientati rientrati perché alla crisi del mercato dopo è intervenuta la crisi della disoccupazione tecnologica la crisi dell'organizzazione del lavoro
E la crisi delle condizioni di lavoro perché noi non abbiamo più contrattato queste condizioni noi pensiamo io credo che la CGIL la FIOM dovrebbero fare una trattativa vera sul rientro delle condizioni di lavoro trattativa vera che apre una regola una nuova discussione sugli orari utilizzando caso mai i toni usati diviso dall'età altra questione compagni perché la l'incremento di produttività è stato il venti per cento qualcheduno lo deve pur andare a contrattare qualche lo deve pur fare una discussione generale su queste questioni
Terza questione che voglio dire più certa questo le voglio dire è che noi
Che dobbiamo
Fare una discussione molto più approfondita sulla questione del terziario e dei servizi in generale IRAP gruzzolo e abbiamo perso ventotto mila
Posti di lavoro nel settore del terziario adesso il settore del terziario è vasto porremo dire che abbiamo perso posti di lavoro per tante ragioni per la questione della crisi la domanda l'intervento dello Stato appunto in sanità nella scuola i settori anche per l'innovazione e disoccupazione tecnologica il settore bancario restante il fatto che questo Paese che questa Regione oggi non garantisce in particolare nel Mezzogiorno queste condizioni date non le garantisce
L'UPI e noi dobbiamo fare una piattaforma una piattaforma intorno al piano del lavoro sul web fare al piano di lavoro del terziario posti oggi c'è un altro problema nel Mezzogiorno esattamente il fatto che stanno scomparendo le banche è il titolo
Indolore soltanto una questione direi una questione di di istituzionale è una questione di trasferimenti dello Stato e di scelte dello Stato come fare la propria architettura quindi noi dobbiamo realizzare questa battaglia e per realizzare questa battaglia bisogna avere la forza alla forza collettiva non dico coesa ma insomma che sappia trarre tra di noi che sappiamo già di noi
Dialogare
Diversamente non si va da nessuna parte
Vorrei concludere poi con un'affermazione
Legato a un più in generale alle discussioni politiche ci sono state
Guardate io penso solo sinteticamente a questo
Che nel documento complessivo nell'Africa di questo congresso noi dovremmo fare una valutazione più equilibrata di questi mesi del Governo Renzi materia una piattaforma rivendicativa più ampia e ambizioso viste le questioni che sono sul tappeto non possiamo permetterci di avere soltanto una piattaforma parziale Haendel potenziale i problemi sono generali
E dobbiamo costruire con CISL e UIL un passaggio più generale
Compiuto il coniuge ci possa portare appunto ad avere
Una visione e a cambiare così Berzo vi ringrazio
Alberto da marzo Segretario generale Piemonte si prepari Graziano Gorla
Ci siamo
La contati la crisi in tutti i modi la drammaticità che questa
Ha prodotto o nella condizione delle persone
L'abbiamo affrontata l'abbiamo vista l'abbiamo constatata nelle migliaia d'Assemblea che si sono svolte
Precedentemente questo congresso
Da noi ha picchiato duro precarietà disillusione ed abbia è evidente che
Rispetto a questo non possiamo definire
Una strategia
Che nei fatti i registri questa condizione questa condizione che
Nei fatti si aggrava giorno dopo giorno
Noi dobbiamo costruire degli orientamenti darci delle prospettive certe vere
Capire come siamo in grado di ragionare con cui la precarietà con quella disillusione con quella rabbia
Per creare davvero una nuova stagione di movimento
La situazione
Necessiterebbe di un budello sul piano di rilancio dell'economia dello sviluppo
Piani straordinari per il lavoro per il lavoro subito
L'energia le infrastrutture la messa in sicurezza del territorio
Ma anche una spesa efficace dei fondi europei su queste questioni ne abbiamo ragionato abbiamo dato delle indicazioni abbiamo costruito è fondato la nostra proposta per il piano del lavoro invece no
Ma cosa ovvia che stenta ad affermarsi
Si agisce
E si continua ad agire sulle regole gli interessi politici di mediazione della politica
Dei fatti sostituisce questo piano
La necessità di questo Piano di sviluppo e di lavoro
Con un intervento sulle regole
Allora
Evidente che
Noi rispetto a questa situazione non possiamo rimanere fermi dobbiamo creare delle condizioni davvero
Di una forte iniziativa con con caratteristiche unitario
Ci siamo raccontati delle fortissime trasformazioni in atto
I fortissimi cambiamenti che negli ultimi tempi sono intervenuti la FIAT che trasferisce in Olanda la sede legale
In Gran Bretagna la sede fiscale diciamocelo lamenta dei tronconi
Stupisce non solo la colossale operazione che viene fatta ma stupisce rubato che non suscita questa situazione nessuna posizione e
Sdegno di diniego messo una qualsiasi posizione nulla battuta l'assenza del Governo degli operatori sociali della politica
Hanno rimane una fortissima incertezza per il futuro e tanta cassa integrazione
Dice Marchionne nei giorni scorsi che sono in previsione solamente due modelli ogni ente fino al due mila diciotto
Allora è chiaro che non abbiamo la necessità di capire come si interviene nei confronti a questi processi che possono essere emblematici nei confronti della
Del processo di riorganizzazione della FIAT
Non abbiamo la necessità davvero di avere
Un minimo un Ministero dell'industria un Ministero dello sviluppo che nei fatti possa garantire momenti direi
L'elemento rispetto a questi processi che creano desertificazione industriale all'interno del nostro Paese e questo è il vero cambiamento di cui noi abbiamo bisogno
Noi
Nei confronti di questa trasformazione
Che vanno avanti come la cancellazione del confronto della cancello della concertazione non ci sentiamo orfani
Il punto non è la delusione il rimpianto di tempi antichi ne siamo convinti che si rende necessario aprire un fronte per potenziale nei confronti del Governo vertenze che sappiano operare un profilo unitario dove esprimere le nostre ragioni dove dare dei riferimenti vedi scelti dove
Queste nostre ragioni
Da qualche parte possano essere soddisfatte
Aprire vertenza sulle pensioni io poi lo trovo giusto
E tante ragioni
Ci portano ci portano a fare questo io sono convinto che si può cambiare
Agire sulla flessibilità valutare le condizioni di lavoro il problema dei dei coefficienti e del potere d'acquisto bisogna riparlare di pensioni
Io credo però che la base di questo si siedono due condizioni importanti la prima le caratteristiche unitari della vertenza
Io non penso che a fronte di una dell'apertura di una vertenza importante sulle pensioni che possa portare dei risultati il fatto il la strada unitaria non
Non possa essere che perseguita
L'altra questione quella verde la chiarezza degli obiettivi non possiamo parlare è un argomento troppo delicato non possiamo buttarla in termini generali demagogici chiarezza negli obiettivi su quello che è il profilo della richiesta
Dell'apertura di una partenza sulle pensioni però ritengo che accanto a questo accanto ad una nuova stagione dove discutiamo dimensione
Ci siano dei problemi che necessitano una in
Via Dezza di intervento io credo che nel momento in cui andremo a parlare con i lavoratori qui tanti lavoratori che il lavoro ce l'hanno
Che lo stanno perdendo
Ci sia al problema degli ammortizzatori sociali mentre in funzione la forma ero già fortissima incerta se nei confronti della deroga cioè in fortissima incertezza nei confronti dell'uscita da questa crisi allora è chiaro che noi da subito nel momento in cui discutiamo di benzene
D'altro si debba scendere in campo e con determinazione affrontare il problema degli ammortizzatori sociali e come si interviene per poterli finanziare
C'è un problema
Mi fa ridere ai contratti
Noi
Dall'autonomia
Situazione di difficoltà
Nel rinnovo dei contratti primi fra tutti quelli pubblici credo che
Un sindacato che non fa accordi alla lunga diventi un problema noi dobbiamo rimontare dobbiamo rilanciare
Decidere davvero di costruire un riferimento contrattuale generale collettivo
Sostanzialmente una traduzione concreta nelle nostre analisi sulla precarietà e la tutela del lavoro dei buoni però io credo che su questo bisogna parlarci molto chiaro senza fraintendimenti
Dove vediamo che in tanti posti di lavoro anche pubblici tanti lavoratori tanto i contratti tante tipologie di rapporto di lavoro la frantumazione del lavoro allora
Noi siamo contenti davvero di aprirla questa partita perché ora do da una disgrazia tra quelle che sono le piattaforme quelle che si sono le analisi che ne facciamo attorno ai problemi
Della frantumazione della deregolamentazione
Dei contenuti della piattaforma
Vedo questa come dire
Sottile divaricazione tra quella che
Un'analisi che facciamo del mondo del lavoro del mercato del lavoro
Ed una sua traduzione vera ed efficace all'interno
Delle piattaforme contrattuali allora dobbiamo essere contenti davvero parte che è davvero che la battaglia di coinvolgimento e di tutela metterci a capo della destrutturazione del mercato del lavoro
Sia quella
Di inserire
Convintamente all'interno delle ipotesi di rinnovo dei contratti degli elementi che davvero
Che uniscano
E siano e Ciraolo dei contratti che nei fatti tutelo universalmente universalmente il mondo del lavoro
Allora
Io credo che se questo sarà
Probabilmente dobbiamo accanto al fatto che riduciamo questa forbice tirare delle condizioni di violazione di coordinamento nei confronti delle diverse categorie per un ruolo confederale confederale molto forte
Credo che
Il Congresso rappresenti anche un momento
Importante
Di riflessione di strategia a me preme
Nell'ambito o della discussione sui contratti di affrontare la questione relativa all'assistenza sanitaria integrativa
Una discussione
Che molto spesso o non si è fatta
I rinnovi dei contratti su questo argomento sono andate avanti un po'ognuno per conto loro
Allora ci si pone un problema
E dove stiamo vivendo
Nella nostra Regione tagli profondi nei confronti della sanità pubblica
L'ora nel momento in cui lo costruiamo del
Delle quote
Contrattuali
Che vengono destinati all'assistenza sanitaria integrativa
Come fa questo un paio nei confronti
Di una politica che in alcuni Regioni stante strutturando la sanità e che nei fatti a livello centralizzato
Quei soldi vengono utilizzati
Spesso per far cassa dove stiamo andando
Che cosa stiamo costruendo
Perché probabilmente in una prospettiva chi avrà un contratto ricco potrà garantirsi delle prestazioni sanitarie migliori
Chi avrà un contratto minore povero si costruirà
Delle prestazioni
Più basse e pensionati
I pensionati in prospettiva probabilmente avranno quello che è di residuale rimarrà nei confronti della struttura sanitaria pubblica allora io credo che su questo noi dovremmo
Riaffrontare la discussione
Recuperare dei trattati di strategia
Collettiva nei confronti nei confronti di questo di questo argomento
E capire come
E capire come poi
E capire poi come effettivamente ci sia una forma di coerenza tra tutti
Il tempo ha messo in luce una struttura organizzativa un'architettura della nostra organizzazione che ha la necessità di essere arrivo dell'alta
Reggiamo siamo ora organizzazione trasparente con i gol con i conti a posto
Però sicuramente
E ce ne stiamo rendendo conto anno dopo anno che questa crisi morde morde lavoratori morde i nostri iscritti
Morde i lavoratori dal punto di vista della tutela
O mente lavoro nella nostra sede di tanti lavoratori hanno bisogno di essere tutelati molto spesso hanno bisogno di una parola
Di conforto
Aumentano
I bisogni di dotare di assistenza spesso le nostre strutture si sostituiscono al servizio pubblico e quindi la prospettiva del finanziamento al patronato al CAF diminuisce
è chiaro che questo diventa un problema aumento dei bisogni aumento delle dell'affluenza delle persone nelle nostre aziende diminuzione dei fondi che sono preposti per quanto riguarda l'assistenza
Il problema dei distacchi sindacali
Varie distacchi sindacali sicuramente sarà un problema perché andando a scavare
Noi sappiamo benissimo che non è solo un problema del dell'impiego pubblico
Diamo tante categorie le partecipate molto spesso anche la motorizzazione dei permessi sindacali nel privato è chiaro
Che sarà solo un problema di tempo prima o poi all'interno di questa questione mesi
Interverrà si deciderà
Allora
Noi possiamo pensare di andare avanti così come siamo così come funziona così come funzioniamo
La stragrande maggioranza delle nostre strutture di categoria territoriale
Sono formate da un compagno molto spesso a scavalco tra più strutture allora bisogna mettere mano
Snellire fare economia di scala dove il territorio diventa davvero il punto di riferimento io mi auguro
Che davvero
A tempi brevi una conferenza d'organizzazione prescrittiva possa affrontare questi temi per ridare vitalità le nostre infrastrutture per renderle più consone alle necessità che ci aspettano
Dobbiamo parlare di nuovi
Per ultimo mezzo questo punto parlare di nuovi di come abbiamo svolto il Congresso delle modalità che abbiamo usato gli emendamenti documento il rispetto delle minoranze ma anche delle maggioranze
E dobbiamo interrogarci concludendo questo congresso mi auguro nel migliore dei modi interrogarci se questo è il modo che ci convince di più se siamo convinti che è davvero
In modo che abbiamo messo in campo per svolgere il nostro congresso
E in modo rispettoso con la quale in prospettiva dobbiamo rivolgerci ai nostri iscritti ai nostri lavoratori
Graziano Gorla segretario generale Milano si prepari Agostino Megale
Care compagne e cari compagni
Il nostro diciassettesimo Congresso si colloca dentro una crisi che come è stato ben detto non ha precedenti dal dopoguerra ad oggi
E mette in evidenza debolezze ritardi limiti strutturali del nostro Paese del suo sistema produttivo e di quelli dell'intero Paese
Siamo partiti da qui nel congresso della Camera del lavoro di Milano ed abbiamo ampiamente analizzate da approfondito il carattere della crisi ed i suoi risvolti sul territorio della nostra ANIA metropolitana
Al dibattito congressuale
Molto approfondito si è poi aggiunto tutto il tema che riguarda la confederali tale lo sviluppo e come creare lavoro e nuova occupazione per uscire dalla crisi
La democrazia
E l'allargamento della nostra rappresentanza dei nuovi lavori
Negli insediamenti di piccole o piccolissime dimensioni la rappresentanza dei nuovi lavori
Di fronte cambiamenti che sono avvenuti in questi anni
Nella struttura produttiva
E nel mercato del lavoro
Abbiamo perseguito una riflessione
Che è presente da tempo nella nostra analisi nel dibattito che ci ha accompagnato dalla Conferenza di organizzazione fino ad arrivare al congresso odierno
Il quale compito è bene ricordarlo e alla fine è quello di indicare la linea strategica le azioni che la CGIL vuole mettere in campo e realizzare nei prossimi anni
Questi sono gli obiettivi su cui oggi
E in questi giorni siamo chiamati a decidere
Dove è stato possibile con tutti i limiti della discussione e di una contingenza che tutti noi ben conosciamo si è cercato di discutere nelle assemblee di base fine congressi di categoria e quello confederale
Inoltre
Un sindacato progettuale
Come il nostro che si definisce un tono molto ma che non è indifferente al quadro della politica non può a mio avviso che partiva dalla propria proposta dal progetto di politica sindacale che è in grado di mettere in campo
Occorre ridare voce titolarità ai lavoratori sulle materie contrattuale
Dare loro il potere di decidere sugli accordi che li riguardano come prevede l'accordo su democrazia e rappresentanza del dieci gennaio scorso
Guardate in questo
Passaggio di potere decisivo nei confronti dei lavoratori
Ed è il nostro futuro di sindacato
E questo passaggio di potere non può che aumentare la nostra capacità di espandere i confini della rappresentanza
E della rappresentatività nel mondo del lavoro e dare quelle risposte positive sul quale ci indaghiamo da tempo
Questa
E anche
Una risposta
A quella politica e lo voglio dire senza alcun gruppo alcuna polemica che non crede più nella necessità
In democrazia di avere corpi intermedi di rappresentanza dei bisogni sociali
Perché loro si sostituiscono ad essi
In altre parti del mondo si chiama populismo e si chiama demagogia
Noi dobbiamo stare attenti a questa deriva che taglia fuori
Dalla partecipazione dalla politica i soggetti che hanno meno possibilità nella politica di far sentire la loro voce
Dovremo impegnare e quindi tutta la nostra intelligenza la nostra forza e la nostra organizzazione e lavorare affinché si dia attuazione all'accordo sull'elezione delle RSU della democrazia della rappresentanza
Dobbiamo estendere l'accordo sottoscritto ai settori non coinvolti incerto ma dobbiamo da subito e leggere non appena incontrati definiranno le intese applicative le RSU in tutti i luoghi di lavoro
Dobbiamo sfruttare l'occasione dell'elezione delle RSU perché già in fase di predisposizione delle liste della nostra organizzazione
Della CGIL siano presenti i candidati giovani
Donne migranti che poi dobbiamo impegnarci ad eleggere
Così da costruire una nuova leva di delegati sindacali
Da sperimentare nella nostra attività negoziale nei luoghi di lavoro e nell'organizzazione fornendo loro i giusti strumenti conoscitivi attraverso percorsi mirati di formazione
Ed è solo così
Che noi potremmo mettere in campo una leva di nuovi sindacalisti
Se non vogliamo essere travolti anche noi dalla crisi che tutti ci dicono ormai
Inevitabilmente ci sta toccando
Dobbiamo eleggere le RSU
Perché dobbiamo radicarsi maggiormente nei luoghi di lavoro
Dobbiamo costruire con le RSU le politiche negoziali e far vivere una nuova stagione di contrattazione sui diritti l'organizzazione del lavoro le professionalità
Ripartiamo dalla contrattazione nei luoghi di lavoro ripartiamo dal nostro lavoro e riprendiamoci Erika proponiamo voci di una lettura delle trasformazioni avvenute in questi anni nei processi produttivi e nell'organizzazione del lavoro
Dobbiamo così utilizzare
La elezione delle RSU il rilancio della negoziazione della negoziazione nei luoghi di lavoro per allargare la nostra rappresentanza tra i lavoratori nei luoghi di lavoro dove oggi fatichiamo ad arrivare
Dobbiamo lavorare tutti quanti insieme
Categoria
E Confederazione le Camere del lavoro per sostenere ad indirizzare il voto dei nostri lavoratori e degli iscritti alla CGIL alle nostre liste
E lo risottolineo
Avviare
Una nuova stagione rivendicativa di contrattazione sia nei luoghi di lavoro ma anche di contrattazione territoriale e sociale
Ricercando costantemente
La sintesi il rapporto con l'arte organizzazioni sindacali
Perché noi dobbiamo prima di tutto unire
I lavoratori e allora dobbiamo trovare sui contenuti sintesi e rappresentanza più alta del solo nostro punto di vista
Care compagne e compagni dobbiamo dare gambe ed attuati
Non alle scelte del Piano per il lavoro che abbiamo declinato territorialmente
E che va sostenuto da una rete di alleanze rapporti
Con il mondo dell'associazionismo della politica le istituzioni la scuola delle università
Ma soprattutto
Va calato tra i lavoratori e allora le RSU sono una grande occasione
Perché noi si possa poi con la grande discussione
Nel Paese su quale deve essere il suo sviluppo e su come si deve creare occupazione nel Paese
Le Camere del lavoro
La Camera del lavoro di Milano come tante altre
Tutte le Camere del lavoro sono oggi un punto di riferimento importante anzi dico insopprimibile dentro la crisi nel sostegno ai diritti dei cittadini dei nostri lavoratori e pensionati
Oltre
A quel ruolo negoziale di sostegno alle molte vertenze aperte
E alla difesa del lavoro abbiamo indicato quali sono gli interventi che a nostro avviso a partire dal nostro congresso servono per creare nuovo lavoro e buona che stabile occupazione
Lo abbiamo fatto indicando in quale direzione occorre indirizzare gli investimenti come sostenerli ma anche
Con quali adeguate politiche fiscali
Perché se c'è un problema del fisco per i lavoratori noi dobbiamo saper mettere in campo adeguate politiche fiscali che sostengano gli investimenti e che sostengono il lavoro essi lo abbiamo fatto partendo dalla nostra idea di società
Relazioni sociali rapporto tra politica economia sviluppo e diritti abbiamo fatto credo una buona cosa
Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che la desertificazione industriale
E la perdita occupazionale di questi ultimi sei anni
Di crisi ha pesantemente colpito il settore manifatturiero e dei servizi all'impresa allora è da lì come confermano tutti i dati del mercato del lavoro e quelli macroeconomici che bisogna ripartire
Per ridare sviluppo e lavoro ad una parte importante decisiva per il Paese e per loro
Creare lavoro migliorare il benessere delle persone
Ridurre le disuguaglianze dare lavoro i giovani e non solo
L'evento di Expo due mila quindici non è un'occasione che reputiamo importante non certo unità ma è sicuramente
Molto importante per Milano e il Paese soprattutto per gli effetti indotti
Quelli vetrina come richiamo io
Che sono auspicati anche se da noi
Non approvati sia dei numeri come nei toni troppo spesso infatti ci
E trionfali
Riteniamo indispensabile presentarci all'appuntamento dell'anno prossimo
Mettendo in moto risorse economiche umane perché a Milano possa cogliere l'occasione e il Paese
Nel suo insieme
Per diventare
Una città
Un ambiente più vivibile rispettoso dell'ambiente una città aperta ai giovani talenti che proveniendo dal mondo possono venire a studiare nei nostri campus universitari
Da costruire utilizzando le aree dismesse ed ex caserme così da offrire ai giovani spazi
A prezzi calmierati ed un ambiente favorevole allo studio e dalla ricerca
Perché i nostri giovani hanno bisogno di contaminarsi con i tanti giovani che ci stanno in Europa se non vogliamo che scappano dal nostro Paese solo per andare nell'altra il capitale europea
Ma questo è un modello di università
Che deve essere esteso ovunque non è un problema di Milano è un problema del futuro del Paese
E di come intendiamo costruire
Questo futuro del Paese
Coniugando sapere e sviluppo e dobbiamo quindi provare a guardare all'evento di Expo
Come ad un'occasione di crescita e sviluppo di nuove idee
Che possono portare
Il loro contributo a far uscire il Paese dalla crisi ma noi l'ottimismo non basta
E allora dobbiamo provata disegnare un profilo per il dopo ex poco ICT filiera multimediale di certa dico tecnologie farmaceutica
La filiera multimediale il settore artistico culturale dello spettacolo sono al centro delle nostre proposte
E la nostra proposta è quella di sfruttare l'evento per disegnare Investimenti che sappiano realizzare uno sviluppo non solo quantitativo ma anche qualitativo
La di alta alla qualità dello sviluppo di beni risorse materiali e immateriali rispettoso dell'ambiente e dei diritti del lavoro
è il territorio
Il luogo della nostra iniziativa confederale
In questi anni la contrattazione sociale
è stata praticata nel nostro territorio sostanzialmente dal nostro sindacato pensionati
Lo ha spinto
Con grande generosità e passione ha operato per garantire al meglio
La fascia di popolazione che rappresenta ma questo non basta
L'insieme della Confederazione deve agire questo spazio contrattuale rappresentando e tutelando i diversi bisogni
Percorrere questa strada vuol dire anche ripensare al nostro modello organizzativo il decentramento sul territorio e vado alle conclusioni
I giovani sono al nostro futuro
Ma devono diventare il nostro presente noi tutti quanti insieme e con generosità ed alto senso
Di responsabilità nei confronti della nostra organizzazione dobbiamo preparare il loro futuro perché è il futuro della nostra CGIL
Perché questo accada vedete è necessario a mio avviso che la confederazione le categorie lavorino sulla formazione sindacale dei delegati
Sia presenti che nella futura desse uno e che lei
Lì si sperimenti i ruoli di direzione
E in molteplici e diverse esperienze anche all'interno dell'organizzazione
Solo se sapremo ampliare in maniera consistente la base su cui scegliere
E non limitandoci a rivendicare
Percentuali nelle posizioni
Apicali
E negli organismi noi riusciremo a compiere un passaggio generazionale indispensabile per dare un futuro a questa grande organizzazione
Dobbiamo anche a compiere però qualche gesto di generosità l'ingresso in una segreteria non può e non deve avere sempre e comunque dare per scontato la conseguenza che lì dissi rimane per otto anni
E che si deve sempre rimanere
In un ruolo analogo o addirittura superiore
Si può servire
E rimarco questo termine servire la propria organizzazione anche in altri ruoli e ad un certo punto bisogna avere la consapevolezza
Come ho detto al mio Congresso a Milano il coraggio dimettersi alato di spostarsi di lasciare il passo ad altri
In caso contrario voglio usare la metafora che anche lì ho usato nella mia relazione
In caso contrario appunto faremo come la regina Elisabetta
E il principe ereditario Carlo
Che a forza di aspettare il suo turno è diventato nonno vecchio è pensionato non facciamo del male i giovani e alla nostra CGIL grazie
Agostino Megale Segretario generale fissa h
Poi si prepari
Peppino Gismondo
E mentre Agostino si avvicina al podio io
Voi lo ricordi ricordare un po'a tutte le compagne e compagni che
Se bisogna fare un po'di silenzio perché ad altrimenti non si riesce neanche a sentire a pochi metri anche per rispetto dei compagni delle compagnie che chiaramente intervengono grazie
Susanna
Con la sua relazione di ieri
Ha indicato
In modo giusto
Intelligente con molta sobrietà
Una linea
Una piattaforma
Di proposte
Sindacali
Nessun politici ISMU
Molta attenzione
Alla realtà delle cose
Al dramma di un Paese
In cui
Il lavoro non solo viene prima
Ma la crisi
è così profonda
Così dura
Così drammatica
Che richiede
Quella capacità che qui è stata delineata
è ben vengano
Molto importanti
Le risposte
L'interlocuzione
Con CISL e UIL
Con Bonanni né Angeletti
Non si esce
Da una crisi così profonda
Che è costata un milioni e mezzo di disoccupati in più centocinquanta miliardi di ricchezza
In meno prodotta
Una condizione nella quale
Nella crisi
Al di là delle tante chiacchiere
Delle tante parole
Dei tanti populismi più o meno duri
O dolci
Il risultato di questa dinamica è quella
Che il dieci per cento delle famiglie più ricche
Che deteneva
Nel due mila otto
Il quarantasei per cento della ricchezza totale
Passa al sesto anno della crisi
Ad avere
Un punto in più di questa ricchezza
Ma mentre per loro questo punto in più
Vale qualcosa come settanta miliardi di euro
Redistribuiti a quel dieci per cento
Il lavoro dipendente
I pensionati
Non solo
Hanno perso mediamente parlo del lavoro
Più del tre e mezzo per cento di potere d'acquisto
Ma mentre mediamente il lavoro dipendente
Vive in una condizione in cui
Con mille trecento euro netti per tredici milioni di persone
Devono corrispondere alle difficoltà
Della sopravvivenza
Dalle tasse universitarie per il figlio
Di una condizione nella quale la povertà
Non è dichiarata è reale
Non è statisticamente percepita
è un lavoro che si è impoverito
Ecco che allora noi partiamo da qui
Nell'individuare nelle
Proposte che Susanna avanzava
Dagli ammortizzatori universali
Dall'intervento sulle pensioni
Dal lavoro pomodoro dall'inclusione
Dal rapporto col fisco
Tra patrimoniale
Ed evasione
Ecco perché
Bisogna partire dal dato dell'aria chi della realtà
Una ricchezza mal distribuita
Una diseguaglianza che è cresciuta
Altro che
Se c'è una differenza
Tra la destra
E la sinistra non come diceva Gaber ma come ci ricordava
Bobbio negli anni
Novanta
Laddove ricordava
Che l'uguaglianza il tratto caratteristico che distingue la sinistra dalla destra
Assieme alla capacità della sinistra
Di porsi sempre in condizioni
In cui l'interesse generale viene prima
Di qualsiasi interesse core
Ancora attivo un po'particolare che la destra
Sostiene
Noi siamo parte
Di questa sinistra
Non siamo parte
Di un massimalismo di una demagogia
è obiettivamente
Crea qualche
Non solo imbarazzo nelle modalità della discussione
Ma crea
Anche qualche problema molto serio
Quando
Dopo un decennio
In cui
Berlusconi
Ha provato scientificamente
A dividere il sindacato
E a costruirsi sindacati amici
I tecnici al Governo
Nel produrre i disastri
Che abbiamo potuto verificare a partire dalla riforma
Fornendo hanno attribuito le responsabilità anche alle logiche concertative del
Passa
Tutto ci si poteva attendere
Meno che
Ci trovassimo in una condizione
Per la quale
Dal segretario del Partito Democratico il mio partito
Un partito in cui in tanti abbiamo contribuito a realizzarlo sin dalle fasi costituenti
Che ci si potesse immaginare
Di dover discutere interloquire non su idee diverse
Su progetti e proposte anche differenti
Ma sulla base di un'idea
Per la quale
Così come si costruisce il consenso
Sulla base dell'antipolitica ed è l'attacco
Ai vizi ai distretti ai guasti dei partiti
Ai limiti agli errori che la classe dirigente politica in questi anni
Ha realizzato
Il Presidente del Consiglio
Ha immaginato immagina
Di poter realizzare il rapporto anche con noi con il movimento sindacale
Alla stregua
Di quel perché amavo un populismo dolce
Che parla al ventre molle del Paese
E per questa via tende ad assimilare il sindacato confederale con quelli che sono stati
Dei partiti negli ultimi vent'anni
Eppure
Lui per primo dovrebbe sapere
Che mentre i partiti spazzati via da Tangentopoli negli anni novanta
Non hanno avuto le stesse modalità con un sindacato confederale
Che non solo ha retto negli anni della crisi dei partiti e della politica
Ma ha dimostrato
Grazie proprio al lavoro
A partire dagli accordi del novantatré
Quanto alla coesione sia importante
Quanto alla partecipazione sia un valore
Quanto le difficoltà di un Paese
Possono essere affrontate
Come abbiamo fatto nel novantatré
Contribuendo ognuno per la sua parte
A portare
Il Paese
In Europa
Oggi
Ci si dice
L'ho visto sui giornali questa mattina
Anche nella trasmissione
Di Ballarò di ieri sera
Presidente del Consiglio si rivolge al sindacato e si rivolge a noi
Con l'atteggiamento di chi dice
Ma voi
In questi anni in cui la disoccupazione è passata dal sette al dodici ci dice cosa avete fatto
Caro Renzi
Non è nel corso di questi sei anni della crisi siamo quelli
Che hanno prodotto le proposte
Col primo Governo Berlusconi siamo quelli che hanno realizzato sei scioperi generali per contrastare una deriva di destra del Paese
Siamo quelli che hanno mobilitato
Le forze popolari di questa nostra Italia
Per costruire
Il risanamento
è una prospettiva
Se si vuole il dialogo
Non si può pensare
Che è il sindacato e la CGIL
Porga l'altra guancia
Se si vuole effettivamente il bene del Paese
Bisognerebbe sapere
E se non lo si sa
Senza nessuna supponenza bisognerebbe studiare
Che questo sindacato a partire
Dal mondo del lavoro dipendente dei pensionati
Ecco il sindacato che non ha mai rifiutato il vento del cambiamento ma il vento del cambiamento non è seguire la direzione dell'opportunismo
Che non sai dove ti porta tra qualche mese
Ha il dovere se voi governare
Di indicare il Progetto quale crescita
Quale intervento quale prospettive per il lavoro
Non è un decreto sui contratti a termine che crea lavoro
E né tanto meno l'intervento che precarizzato l'apprendistato
E ancor di meno
L'idea del Vice Ministro Morando
Su un salario minimo sostitutivo dei contratti nazionali
In cui poi anche fare l'affermazione
Che metti le manette
A chi non rispetta quella legge ma innanzitutto
Devi sapere che in quell'affermazione
Rischi non so solo
Di far saltare i contratti nazionali è semmai
Un salario minimo lo devi fare
Di allora che lo proponi per i collaboratori a progetto
Dichiaro proponi per le false partite IVA
Dichiarò proporvi per coloro che non hanno nessuna tutela
Dica costruisci la condizione
Perché voi riunificare il mondo del lavoro
Ed è per questa via che allora
Io penso
Noi dobbiamo
A vere
Molta fermezza
Molta capacità
Di non perdere di vista l'obiettivo
Per obiettivo per noi è il lavoro
Ed è il futuro dell'Italia
è questo futuro non si costruisce
In una sorta di conflitto permanente
Tra tutte le forze
A noi sta il compito di rimettere al centro
Con le nostre proposte le nostre idee in
Un'azione unitaria
E io debbo dire ringrazio di questo Susanna
Che nella sua relazione ha richiamato
Come
Con la stessa piattaforma per il rinnovo del contratto dei bancari
Noi ci poniamo un problema una dimensione in cui la parola chiave è per noi deve essere
Solidarietà
Contro l'egoismo dei banchieri la solidarietà dei lavoratori bancari
Ma una solidarietà che immaginiamo si esprima
A partire
Da un'idea di buona finanza
Da un'idea di modello di banca in cui bisogna essere capaci di intervenire
Su quelli che sono gli investimenti cattivi non tutti ma una parte dei derivati che andrebbero vietati
E rimettere in moto invece un'idea
In cui
La banca il modello di banca il credito deve riaprire
I rubinetti verso gli investimenti
Non si crea lavoro abbiamo detto
Con le regole
Si crea con gli investimenti
Investimenti pubblici è Investimenti privati
Bisogna riattivare dubbi
E bisogna pensare a un modello di banca in cui oltre
Ad intervenire per spingere il lavoratore come fosse un po'ottimista alla vendita di prodotti finanziari strutturati
E senza necessariamente avere
Neanche le condizioni di scenari probabilistici in cui consegni al cliente al risparmiatore
Al consumatore all'impresa
Come al
Grazie Agostino
La ora Pino
Gismondo Segretario generale Camera del lavoro di Bari
Si prepari Franco Belci
Compagni e compagne sempre un po'di silenzio bene
Per ascoltarci per il rispetto degli interviene
Susanna ieri
Nella sua relazione
Precisa
Dettagliata
A posto quattro dei punti sui quali
La nostra interrogazione nostra organizzazione vuole
E interrogare la politica vuole porre
Le argomentazioni non guardate campate in aria oggi la stampa una certa stampa vuole raccontare delocalizzazioni fuori dal contesto
Vuole raccontare di un'organizzazione che
è vecchia
Che non è anche intercettato e che è lontana dei bisogni reali del Paese invece no
I temi del fisco dalla pensione gli ammortizzatori lavoro povero
Sono i temi che sono venuti fuori dalla
Dalla nostra discussione al nostro congresso è bene che se ne facciano una ragione
Non sono temi campati in aria sono temi che
Sono stati dibattuti che sono il seguito la conseguenza delle tante assemblee del tanto dibattito
Pertanto confronto che abbiamo avuto tutti questi mesi la nostra organizzazione sigla CGIL
Forse troppo lungo il Congresso USA probabilmente
Probabilmente sì forse lo è farraginosa e le nostre regole probabilmente da rivedere ma sicuramente non realizzazione che discute sicuramente lo chiedo che un'organizzazione che quando pone i temi sa di quello che parla e sa bene che sono temi conseguenza di un dibattito serio costruttivo perché pone all'opinione pubblica
Ma anche al mondo del lavoro e alla politica interrogativi seri per questo io penso che questo crei d'azione ma pieno titolo può porre le ragioni del suo del cambiamento di questo Paese e poi
Quali quali proposte ma insomma chi altro deve fare l'organizzazione come la nostra abbiamo proposto il piano del lavoro abbiamo proposto già da tempo
Ci siamo interrogati abbiamo trovato oltre all'analisi a costruire proposte concrete
Che
Possano in qualche modo dare risposte concrete perché il tema del momento e certo l'analisi
Certo la prospettiva ma come abbiamo più volte detto è il bisogno di dare risposte immediate per il bisogno di dare risposte concrete per bisogno del parlare dell'oggi ha bisogno di parlare di chi non riesce
In questo momento a dare risposte ai propri figli kaki oggi come pensionati devono scegliere tra il pagare il ticket o per in qualche modo pagare l'affitto di casa o in qualche modo garantire ai propri nipoti e proprio figli una sorta di assistenza sociale comunque al forno più garantito in questo Paese a pieno titolo questi sono i temi queste sono le questioni spirituali sulle quali abbiamo discusso beh allora io mi chiedo ex chiedo a questa politica che muore sgobbare perché pensa che a discutere col sindacato è prendere perché
Tenere fuori il sindacato le proprie discussioni sia un modo per proprio per portare per portare consenso da quei partiti io penso che questo sia un errore strategico che una certa politica in questo momento in questo momento sta compiendo e lo dico io lo dico guarda segretario una cava del lavoro importante come quella di Bari una cava del lavoro del sud del Mezzogiorno in mezzo al giorno quello nostro del quale c'è bisogno di tanto mezzogiorno però che non vuole piangersi addosso un Mezzogiorno che
Prova a reagire un Mezzogiorno che prova a costruire un do il giorno che ha provato a costruire a declinare le proposta della nostra CGIL sul territorio un Mezzogiorno che ha fatto della concertazione e di una politica attenta in quel territorio vale Rose proposte affatto la possibilità di creare di ragionare di discutere
Non solo di un Mezzogiorno che vuole elemosine ma del Mezzogiorno che può vantare dei risultati raggiunti
Una regione una provincia
Che può vantare una grande attrattività delle risorse europee
Ben sapete sebbene investite col tavolo dalla concentrazione concertazione con la politica quell'attenta che la che vuole discutere quella che è spesso si appropria dei nostri temi quella che spesso non ha le idee ed è
Come dire
Ad un'attenta a quello che noi diciamo e quindi io mi chiedo se non è la concertazione se non è il confronto
Dove noi possiamo far valere la nostra discussione dobbiamo Sora ascoltarci ragioniamo con intuito ragioniamo su Facebook ragioniamo
Sui giornali o non è meglio mettersi intorno a un tavolo per costruire politiche politica che diano risposte politiche che possono
Attrarre investimenti politiche che possono anche nel Mezzogiorno
Per rendere quei territori attrattivi per rendere più territorio quelle politiche possibilità di sviluppo possibilità di occupazione possibilità di buona occupazione ci siamo preoccupati di attrarre risorse abbiamo supplito spesso si supplisce
Nel Mezzogiorno sul territorio a politiche mio PD tagli
Indiscriminati penso una per tutte i tagli alla scuola ma grazie alla concertazione gratta la capacità la possibilità di interloquire di compere trasi dico di contaminarsi e di
Ragionare rispetta i problemi siamo stati in grado
Di supplire i tagli alla scuola con progetti tipo diritti a scuola progetti finanziati dalla
Dalla Regione Puglia insieme pacco grazie alle risorse che erano salute la nostra Regione riesce a fare dalla Comunità europea e quindi supplire e quindi su quelle rispettare mio Pigorini che sull'immigrazione questa legge Bossi-Fini che ormai deve essere
Bisogna mettersi la parola fine invece li nonostante
Come dire queste leggi che non danno risposte perché sulle quali non si riesce a intervenire sulle quali la politica è ancora troppo lenta ma probabilmente perché non conoscere di
Amiche i drammi che ne derivano da un'assenza di di indirizzo di prospettiva anche lì si interviene su I care suicida grazie alla politica grazie agli investimenti grazie alla concertazione ed allora io mi chiedo perché
è solo un calcolo elettorale
è solo un nuovo modello quello dalla rincorsa quello della corsa io penso che
Non c'è sempre bisogno di correre c'è bisogno di ragionare c'è bisogno di confrontarsi
C'è bisogno di dare risposta al nostro popolo c'è bisogno di dare risposte a chi soffre
C'è bisogno rispose pensionati guardate il nostro dibattito dibattito nel nostro territorio ma penso di battitura anche più diffuso con i nostri pensionati non ha parlato soltanto di una necessità
Di intervenire sulla riforma delle pensioni provando a chiudere quella quella partita che in effetti anche grazie
Diciamo per le cose che ci siamo detti forse c'è stata una
Una leggerezza una gestione ma anche lì ha ragione Susanna va contestualizzata la nostra azione su quel tema ma pensionate che chi parla invece di prospettive pensionate che ci parlano di come mente in piedi politiche sociali per i nipoti per i figli
Pensionate che ci parlano di
Necessità di ragionare di sviluppo perché sono stufi di farli ammortizzatori sociali quando ha bisogno di dare come dire risposte e poter guardare i propri figli negli occhi e non considerarli è legge ogni volta questa frustrazione di giovani capaci competenti informati
Che è in qualche modo sono stati finanziati dallo formazione alle famiglie ma che non riescono a dare la soddisfazione alle proprie famiglie come dire di darli una rissa
Posta in termini di occupazione e quindi anche di ritorno nei territori stazione
Brilla i propri genitori io penso che su questi temi noi dobbiamo interrogarci
E bisogna che qualcuno si prenda sul serio veramente perché noi stiamo veramente tra la gente perché noi siamo veramente andrà gli uomini e donne compagne e compagni
Dei disoccupati
Guardate nel Mezzogiorno quelle nostra nostro modello organizzativo da un modello organizzativo che dice o una Camera del lavoro però ogni comune una casa e lavoro in ogni frazione una casa e lavoro che è il luogo di diritti ma cale lavoro che intercetta molto spesso quello che era la pubblica amministrazione quello che lo Stato non fa quello che la pubblica è stato non può più far aree a seguito di questi tagli indiscriminati una miopia politica fare una Nesima riformare la pubblica amministrazione in un momento come
Questo dove c'è più bisogno di Stato dove c'è più bisogno di intervenire in quei settori nella sanità nella scuola nelle politiche sociali e invece si continua a tagliare
Si continua a tagliare in maniera indiscriminata
Ecco un atteggiamento di
Come dire di persecuzione quasi nei confronti di questi lavori o non è più code non è così non è così c'è bisogno di ragionare
C'è bisogno di ragionare con la pubblica amministrazione non hanno le politiche Brunetti hanno dato qui esposte negative non hanno risolto il problema quindi questo avrebbe dovuto dire
E farà giornale qualcuno rispetto al fatto che invece c'è bisogno di sedersi a un tavolo
Per ragionare altro che tali altro che tagli quadro che
Mortificare l'attività sindacale in quei settori c'è bisogno di sedersi a un tavolo c'è bisogno di confrontarsi
C'è bisogno di capire quali sono i punti sui quali
Aggredire le politiche della pubblica amministrazione in un momento come questo nel quale la pubblica distrazione
Non solo può diventare volano di sviluppo per le aziende per le imprese maggio ha la necessità di attrezzarsi per dare maggiori risposte ha un disagio sociale il disagio sociale profondo
Che noi intercettiamo e rispetto al quale ci rendiamo conto che le risposte
Le risposte non sono adeguate invece l'accanimento
Invece questo atteggiamento di accanimento probabilmente perché qualcuno pensa che attraverso questa atteggiamento si può come dire intercettare una fascia di elettorato
Io penso che queste sbagliato io penso che questo non serva al Paese io penso che questo non serva la politica io penso che questo non serva soprattutto alle fasce deboli del paese
Perché noi intercettiamo nei nostri luoghi non è nostra Camera e lavoro luoghi nei quali molto spesso ci raccontano dilemmi mancate risposte luogo nel quale ci raccontano gli uffici per l'impiego che non esistono più uno con le quali ci raccontano
Di politiche sociali che non è solo non sono più garantite perché non sono io che non ci sono risorse
è questo quello dobbiamo fare
E allora
Io penso che
Questa politica ha necessità di confrontarsi lo deve fare
In maniera seria lo deve fare sedendosi a un tavolo confrontandosi appunto non è dove lo facciamo
Il punto è che dobbiamo farlo perché dobbiamo farlo ce n'è bisogno in questo Paese altro che miopia politica erano tanto che riorganizzazione che scollegata dal territorio io non mi chiedo dove loro sono collegati a differenza nostra rispetta l'attività che lo quotidiano quotidianamente facciamo
Certo anche lì nella pubblica amministrazione c'è bisogno di fare delle cose ci mancherebbe altro a partire dall'ingerenza proprio della politica che probabilmente
Ha creato grandi danni
Grandi danni le politiche invece se quelle attente quelle costruite possono dare dei risultati c'è bisogno che anche il nostro Mezzogiorno riesca
Come dire ad accreditarsi a pieno titolo non come Regioni parte del Paese che devono essere continuamente assistite invece no c'è bisogno di investimenti anche investimenti pubblici seri mirati
Perché quando si sono fatti quando l'abbiamo fatto abbiamo visto risultati nel settore agroalimentare
Il settore la meccatronica Bari
La manifattura da rivedere certe o perché ritiene rispettare ambiente elaborati da Vittorio bisogna conoscere
Le attitudini del territorio bisogna dare delle risposte al territorio in termini occupazione ma valorizzando intanto le potenzialità che i territori hanno di questo dobbiamo discutere di un Mezzogiorno che può essere
Uno è un volano di sviluppo per il Paese di un Mezzogiorno che non deve essere emarginato ma
Chiedeva ragionare in una colonna in un ragionamento collettivo con l'intero Paese per approvare anch'
A sconfiggere a modificare alcuni
Alcune politiche quelle europee che non sempre fanno in qualche modo agevolato e sostenuto le politiche da me dal nostro Mezzogiorno
Allora
Cioè per fare questo c'è bisogno di organizzazione in campo forte Pecchia le idee chiare e noi abbiamo le proposte non abbiamo le idee
Certo non possiamo
Trascurare che ci sia una serie di problemi
Condivido l'impostazione di Susanna quando dice che coraggiosamente dobbiamo passare dalle cose che diciamo a quelle che faccia
Coraggiosamente dobbiamo provare a rimediare affettare autorizzato sul territorio io penso che il tema scommessa è quella del territorio la motorizzazione deve finalmente
è per davvero ritornare ad investire le migliori risorse le risorse economiche Company le compagnie nel territorio che non è più soltanto la fabbrica
Non è più soltanto il posto di lavoro ma intercettiamo i nostri lavoratori molti scritti disoccupati in luoghi diversi
Se è vero che il cinquanta per cento dei nostri iscritti arrivato adesso il sistema dei servizi vuol dire che lo deve attrezzare meglio quel ruolo di
E dobbiamo valorizzare meglio chi dall'ISAE meglio quei lavoratori ed è anche vero che è noto l'insieme dei servizi
Intercetta soltanto il cinquanta per cento le note scritte e quindi bisogna lavorare su quello
C'è bisogno di capire dove investire in maniera oculata attenta le risorse purtroppo sempre minori che arrivano ma anche rispetto a politiche generali che Milano ancor una volta a tagliare parta da fare danni all'organizzazione dai lavoratori in campo e io penso che non possiamo attendere su questo dobbiamo essere come dire veloci non possiamo passare
Come coloro i quali
Foglio no indietreggiare sono conservatori rispetto invece alla nostra proposta frasi all'idea di sempre di esternalizzazione al servizio però sviluppo del futuro dei giovani allora su questi temi io penso che fa bene la nostra organizzazione subito Amm piantare una discussione seria
Su come si sta sul territorio su come si aggredisce il territorio su come si danno risposte
Ai lavoratori e cittadini ma quelli che hanno si rivolgono e molto spesso soltanto a noi perché soltanto noi
In alcuni territori ci siamo
Io penso che su questo l'autorizzazione farà bene a breve ad organizzare una sua conferenza d'organizzazione nella quale discutere di questi temi in maniera specifica e c'è il bisogno di organizzazione forte che non si DD
Che non si divida perché se è vero che non siamo un condominio ma io dico che addirittura nel condominio
Fondamenta del Palazzo si rispettino facciamo in modo che la nostra organizzazione rimanga in piedi ora e per il futuro dei nostri giovani
Franco belgi segretario generale Friuli si prepari
E li saggi Chiarelli
Intanto
Mentre Belci
Raggiungere il podio
Informo che la Commissione Statuto è convocata per le ore undici e trenta presso la Sala
Del faro al primo piano alle ore tredici
Si riuniscono i delegati le delegate delle sindacato un'altra cosa la sala dell'orologio
Agli occhi chiedo innanzitutto una cortesia alla Presidenza cioè di segnalarmi quando mancano tre minuti per evitare
Questo mimare che un poco surreale
Perché poi con il col semaforo alle spalle difficile frenare
Io voglio esordire fu un'ovvietà
Sulla quale ovviamente bene riflettere l'ovvietà e quella che stiamo facendo un congresso difficile
E che ogni ragionamento rischia di rimanere ingessato nella logica degli schieramenti
Io non so se se ce la farò ma provo
A uscire da questo schema
Provo a uscire sì perché una grande organizzazione come la nostra deve essere capace
Di utilizzare anche le occasioni difficili per guardare avanti
E oggi per guardare avanti e necessario
Affrontare con lucidità il tornante che ci apprestiamo girare
E parlare con franchezza assumendosi la responsabilità delle proprie opinioni ma parlare anche con la volontà la capacità di ascoltare opinioni diverse dalle proprie
Dobbiamo abituarci a dei geologi usare i nostri giudizi
Perché noi non abbiamo bisogno di un'ortodossia l'ortodossia ce la costruiamo da soli
Con il dibattito con la collegialità
Sapendo
Che reciproco rispetto a una condizione per poter dialogare
La costruiamo col nostro pluralismo
Che però non può diventare contrapposizione deve trovare una sintesi perché altrimenti rischiamo di sprecare un valore aggiunto
E ovviamente
Non usciamo guardando indietro ma guardando avanti
Guardando al presente
A quello che sta facendo il Governo
L'intenzione di Renzi di bypassare i conti corpi intermedi della società non solo noi
è un'operazione che la destra approvato più volte senza riuscirci
Stavolta la vediamo per così dire anche se queste distinzioni perdono sempre più
Senso la vediamo da sinistra ma il segno non cambia
Inoltre
Lo fa in nome della velocità ma si sa sostituire
La democrazia con la velocità un'operazione rischiosa
Se nei centri abitati uno supera i cinquanta all'ora di Toldo nei punti dalla patente
A quel punto è necessario allenterà sempre per paura di perdere altri punti questo è successo un po'anche nella mia regione ma su questo tema non voglio addentrarmi
E bypassare i corpi intermedi della società vuol dire come dire a cercare di corrode e un po'il tessuto della democrazia che non è fatta soltanto di numeri elezione
Perché i corpi intermedi sono fattori di coesione elementi che esprimono competenze che esprimono anche conflitti che la politica è chiamata a comporre
E sono potenti argini io vorrei ricordarlo in situazioni drammatiche che ha vissuto il Paese
Renzi non ha vissuto quella stagione mandarli noi sì che sappiamo che negli anni di piombo il ruolo di CGIL CISL UIL
Che è stato un ruolo che ha salvato il Paese
Se non è sufficiente però la forza delle opinioni
Renzi deve sapere che CGIL CISL UIL non sono solo Camusso Bonanni e Angeletti ma sono i dodici milioni di lavoratori
Che CGIL CISL UIL assieme rappresenta
I dodici milioni di iscritti
Con quegli scritti parliamo noi non luglio
Però dobbiamo saper parlare con continuità e dobbiamo saperlo far bene
Io voglio dire quello che pensiamo quasi tutti ma che non ho ancora sentito che il nostro congresso è stata un'occasione sprecata
Abbiamo occupato con le opinioni e i contrasti del gruppo dirigente il novanta per cento dei tempi dell'Assemblea
Con le opinioni diverse
Come dire ingessate negli emendamenti che tanti non hanno capito i lavoratori hanno votato ma non hanno discusso
E temo voglio dire che dobbiamo cominciare
A pensare che
I nostri iscritti non sono a nostra immagine e somiglianza hanno altre lunghezze d'onda e se non lo capiamo in tempo rischiamo di perdere il contatto con la realtà
Senza accorgerci abbiamo creato il partito dell'astensionismo
Perché il numero degli astensioni sugli emendamenti nella nostra Regione è enorme e non per volontà di non schierarsi ma per incapacità di comprendere quello che noi non siamo stati capaci di spiegare
Questo penso che sia il vero grande problema che il congresso ci consente
Quindi guardare avanti non indietro non usciamo da questa situazione con le primarie
Come ho letto perché le primarie per l'elezione
Il Segretario non fanno che congedare uno scontro tra persone di cui non abbiamo bisogno
Ne usciamo con maggiore collegialità
Maggiore collegialità il centro nel rapporto tra centro e periferia
Nel rapporto tra Confederazione che a Trigoria
E nel rapporto tra categorie perché ci sono quattro crinali ormai che sulla border line sui quali bisogna discutere
Dal mio congresso
Ma penso da molti altri
è venuta una richiesta di esprimere oggi un concetto
Va riconosciuto il ruolo il peso la pari dignità delle categorie
Non dobbiamo anche noi cadere nella tentazione di misurare la democrazia solo sulle opinioni sui passaggi in televisione
Usciamo da questo tornante senza andare fuori strada se ci diamo come priorità al territorio perché è lì che si svolgono i processi reali
è lì che possiamo e dobbiamo dare risposte concrete ai lavoratori alle donne agli uomini ai pensionati ai disabili ai migranti
Che sono un grande tema che è scomparso dal nostro dibattito
Ed è proprio lì che si realizza il massimo della confederali danno e la contrattazione sociale e territoriale
Invece il territorio del congresso è stato un grande assente
Eppure
E questo è il primo luogo della confederali tale
Siamo abbastanza opposto
Io voglio esprimere questo concetto con gli esempi di quattro vertenze che abbiamo affrontato nella mia regione
La prima è la più nota è quella di Electrolux
In quella vertenza ci siamo trovati a affrontare un documento predisposto da
Un'industria di Pordenone con l'apporto di
Alcuni grandi e meno grandi nomi da Cipolletta Castro
A Riccardo Illy che proponeva di applicare
Per salvare l'azienda i salari con atti in Friuli Venezia Giulia
Abbiamo respinto al mittente questa
Proposta
Con qualche difficoltà perché c'erano altri
Che volevano discutere perché la contropartita che ci offriva dove il welfare aziendale
Ecco io vorrei dire a Bonanni
Umilmente che se il welfare aziendale serve a queste cooperazioni e soprattutto quando finanziato con il pubblico ne facciamo a meno
Credo che tutti insieme
Stiamo nazionale CGIL nazionale la FIOM Regionale del CGIE regionale la Camera del lavoro alla sua categoria abbiamo avuto la forza di respingere al mittente una proposta che troverà
Poteva trovare spazi nel
Nel dibattito
Politico nazionale
La seconda
Vertenza è quella di Ideal Standard
Che la fabbrica come tutti sapete della ceramica l'avvertenza che ha visto un
Fenomeno
Come dire preoccupante che noi dobbiamo cercare di
Di risolvere
Col buonsenso e non con le regole perché non c'è regola che tenga
In quella vertenza sul la stessa faglia attraversato le Regioni cioè il territorio e anche il sindacato
è una situazione preoccupante io capisco le ragioni di tutti ed andò assolutamente giudizi
Però è bene che noi su questo tema facciamo una riflessione colgo l'occasione per esprimere ai lavoratori di Ideal Standard che ieri hanno occupato una
Statale in provincia di Pordenone tutta la solidarietà mia
E immagino di tutto il Congresso
Terza
Vertenza
Riguarda le cooperative operaie di Trieste
Cooperative operaie come capirete costituisce un ossimoro in questo caso perché
Perché
Una conduzione manageriale dissennata ha portato
Ha
Come dire a trasferire sui lavoratori
Le difficoltà dell'azienda e parlo non a caso di azienda
La proposta che ci hanno fatto
Ha del surreale
Settantanove licenziamenti e quaranta assunzioni
Chi restava
Doveva lavorare
Due ore in più a parità di salario
Noi abbiamo detto che una schizofrenia il
Presidente o cooperative operaia minacciato querela perché non ha dimestichezza col vocabolario
La proposta che ha fatto la categoria
Una proposta abbastanza ovvia cioè quella dei contratti di solidarietà
La controproposta di cooperative operaie di è stata di pagare una parte dei tabellari in buoni spesa
L'abbiamo rispedita al mittente non solo perché illegittima ma perché è proprio un esempio pacchiano della
Non rispetto della dignità del lavoro
Poi ognuno ha fatto la sua parte la categoria ha proclamato lo sciopero
Uno sciopero
Per la prima prima volta riguardava l'intero gruppo lo sciopero andato bene
La Confederazione se confrontata con la Regione
E come le centrali cooperative alla fine abbiamo vinto ma abbiamo vinto perché lì c'erano tutti ancora una volta
Filcams regionale
Filcams di Trieste
CGIL regionale CGIL di Trieste e tutta questa massa critica nei rispettivi ruoli con un'assidua presenza ha portato a vincere quella vertenza
Infine è un caso opposto
Non lo cito per spirito
Polemico ma perché vorrei aprire anche qui una riflessione
A Fincantieri di Trieste dove c'è il centro di progettazione delle navi
Vi è stato un picco di commesse
Per modelli prototipale link
Ho una esternalizzazione una
Come dire
Con una
Alternativa che ci offriva
L'azienda
Tra l'esternalizzazione un aumento dell'orario
Settimanale
è stata una trattativa rischio al fine alla fine si è arrivati un accordo l'accordo in cambio di una piccola deroga al contratto nazionale cioè
Il recupero
Dell'orario settimanale in ventiquattro mesi invece che antiche in diciotto prevedeva la riassunzione dei
Tirocinanti in scadenza la trasformazione a tempo indeterminato di
Diciotto contratti di apprendistato
Di rientro dalla cassa integrazione emergono due minuti e qualcosa
Grazie
E quarantacinque nuove assunzioni sul territorio dalle due Università regionali Trieste utile
è stato fatto un referendum
Con il quale i lavoratori decidevano della propria qualità della vita
Vi ha partecipato il novantadue per cento dei lavoratori cinquantotto favorevoli quarantadue contrari
Abbiamo avuto
Opinioni diverse con la FIOM di Trieste ma io credo che le aree su abbiano fatto bene e che da questo punto di vista chiaramente cercando di
Rendere assidui contatti con le strutture bisogna cercare di ragionare partendo da qui
Grazie
Glissa Gigli Laurelli delegata filtri e Umbria

Preparare i
Maurizio lunghi
Ho intanto
Lì sotto di voi con i due monitor sono riportati anche gli orari e minuti del degli interventi grazie
Compagni e compagne
Allora questo il mio primo congresso nazionale
Voglio dire che ho perso un'occasione era qui presente non lo vedo più il ministro Poletti perché per me la grande occasione era quella di
Parlare con alle spalle Segretario generale e davanti quello che è stato fino all'altro ieri
Il mio Presidente il Presidente dilaga Coppola allora io vengo
Vengo ora alla fine il termine è stato chiesto di intervenire di rappresentanza di un settore che è quello della cooperazione che ha avuto
Grande spazio in tutto
Il percorso congressuale specialmente in questo grazie anche alla relazione della compagnia Camusso relazione che vorrei dire lo dico con un po'di amare ironia scorrendo un po'I
I giornali le le testate web alle testate on line di ieri io cercavo la sintesi
Del discorso e
In il giornalismo italiano
Non ha considerato che
Il quadrato Rosso aveva quattro lati ha parlato principalmente del problema del fisco delle pensioni
E ovviamente dei contratti a termine
Ma del problema degli appalti della cooperazione che è stato così lungamente trattato in quella relazione che è
Il
Problema del lavoro concreto se n'è parlato pochissimo ora io non so se perché questo
è un problema di appeal oppure perché le testate giornalistiche
Tralasciano questo questa tematica perché effettivamente non la conoscono è una tematica poco accattivante me ne rendo conto e
Avrei chiesto al ministro Poletti di spiegarla al suo Presidente del Consiglio magari con qualche citazione poco a che la rendesse più accattivante o con qualche slide chiarificatrice
Ma non è stato così lui è stato scelto come Ministro del lavoro perché doveva rappresentare un mondo nelle parole nelle parole di Renzi un mondo vasto e contributivo un mondo largamente rappresentativo del mondo del lavoro
Noi vorremmo però che ci spiegasse che quel mondo è un mondo che ancora senza regole certe non io avrei voluto chiedere a Poletti come mai
Come mai rappresenta un mondo
Piccolo intervento come mai rappresenta un mondo dove ancora i contratti non vengono rispettati dove ancora ci sono le deroghe e contratti dove i contratti non vengono firmati
E siccome io vengo da quel mondo io personalmente io non sono stupita delle proposte di legge che ci vengono
Propinate e che continuano a spingere sulla precarietà e sulla non stabilizzazione
Dei lavoratori
Vorrei anche dire che accolgo con grande favore appunto la relazione della compagna Camusso e l'idea
Di lavorare su una legge
Una proposta di legge sugli appalti e sulla cooperazione vorrei però aggiungere qualcosa se mi ha permesso io non credo che bisogna solo partirei dall'abrogazione dell'articolo otto del collegato al lavoro bisogna partire
Dal toccare la legge centoquarantadue che regola
Lo status
Del lavoratore socio io di collaboratore socio
Perché l'attuale legge vede la preminenza della figura del socio su quella del lavoratore
E se non togliamo questa ambiguità allora non riusciremo mai a superare le deroghe alle leggi e ai contratti perché è io questa ambiguità che permette le deroghe alle leggi e ai contratti ed è questa ambiguità che permette alle centrali cooperative
E ai committenti che utilizzano le centrali cooperative
Di avere degli alibi
Il nostro Paese non ha più un'industria non ha più un'impresa
Il nostro Paese ha scaricato su un settore su dei lavoratori che grazie a queste leggi vengono considerati particolari e quindi che devono essere trattati in modo particolari
Tutta l'incapacità di fare impresa
Le cooperative e gli appalti in serbo non solamente per abbassare il costo del lavoro l'impresa italiana si riduce a risparmiare per guadagnare
Non possiamo più accettare questa cosa e lo dico I compagni tutti della CGIL
Il nostro Segretario ha detto nella sua relazione che le le singole categorie non possono essere lasciate sole le singole categorie
Della cooperazione quindi la Filt che io rappresento la Filcams la funzione pubblica e così via non possono essere lasciate sole c'è bisogno della solidarietà la sull'Adda e la solidarietà è la parola simbolo
Della CGIL
è la parola che deve rappresentare il lavoro
E per questo motivo io chiedo a tutta la CGIL di agire in questo senso di aiutarci a renderci visibili anche a livello giornali dico visto che
Il Presidente del Consiglio ritiene di non DOP di non dover parlare con noi non c'è bisogno se milioni di iscritti non contano niente
Dodici milioni di cooperatori non li possiamo lasciare a essere rappresentati dal signor Poletti lo dobbiamo fare noi
E lo dobbiamo fare
Con la nostra volontà di restare uniti però perché vi dico io vengo da dal posto di lavoro
Il congresso è sicuramente
Un'occasione importante capisco che è l'occasione anche per contarsi anche l'occasione per
Discutere
Litigare anche è l'occasione per avere diverse opinioni per confrontarsi
Ed è l'occasione per
Parlare delle regole con cui noi ci organizziamo però non dobbiamo dimenticare che anche soprattutto l'occasione per parlare di lavoro e dei lavoratori
E per questo motivo io vi chiedo che la discussione sul testo unico testo unico sì testo unico no non schiacci
Tutto il resto io vengo da un settore
Per cui questa discussione perdonatemi diventa aria fritta
Perché noi non abbiamo la reale rappresentanza noi abbiamo firmato un accordo con le centrali cooperative nel settembre del due mila tredici proprio sulla rappresentanza dove
Ci sono due parti in causa ci sono due parti che firmano l'accordo bevono di queste di una di queste parti sia sfilata e sono le centrali cooperative e allora con chi parliamo conche contrattiamo
Cosa vale per noi i toni di Lella Regolamento interno ovali contratto nazionale che comunque non viene firmato che comunque non viene rispettato
Qual è la nostra possibilità di rappresentanza ed è questo che su cui voi dovete discutere le regole interne vanno bene ma vanno bene per essere produttive per cercare di avere delle regole sul lavoro e per i lavoratori
Grazie e arrivederci
Maurizio
Lunghi segretario generale Bologna mentre si avvicina
Io ricordo come sappiamo che tra sette minuti alle ore dodici scade e l'orario per la presentazione di ordini del giorno e deve emendamenti poi si prepari Federico disegna
Nella parte iniziale della relazione
Di Susanna venivano elencati e declinati i termini del lavoro
E venivano declinati in n nel termine di lavoro che non c'è
Di lavoro perduto di lavoro povero di lavoro precario
E cioè in pratica
Quella che è di fatto la traduzione la condizione materiale oggi di uomini donne e giovani adulti lavoratori e pensionati
Che in questi anni hanno visto un continuo peggioramento delle loro condizioni
Il lungo percorso congressuale che stiamo concludendo da domani così come
Anche ieri ci metterà di fronte
A quella che è la realtà della situazione che c'è al di fuori di noi ha la quotidianità
A come fare sindacato in un Paese che si trova nel pieno della crisi
Come ci vogliamo arrivare a domani ci vogliamo arrivare divisi o ci vogliamo arrivare uniti
E in pratica la mettere giù un po'così cioè se noi riuscissimo da stare un attimo lo sguardo da quelle che sono le nostre discussioni interne guardando un po'al di sopra di noi
Noi ci accorgeremmo che effettivamente quello che ci aspetta da domani è indubbiamente il mare
Di disoccupati e di precari che ci chiedono aiuto che ci chiedono risposte i loro problemi che ci chiedono soluzioni
E da questo punto di vista così come sono un po'tutte quante nella realtà sottostà territorio nazionale particolare anche quella di Bologna
Noi siamo in presenza ormai di una vero e proprio stravolgimento di quello che è il tessuto produttivo che abbiamo conosciuto tessuto produttivo e anche dei servizi la crisi è sostanzialmente consegnata
Nella realtà bolognese un territorio che ha perso oltre trenta mila posti di lavoro un territorio che non sapevano conosceva cosa fosse la disoccupazione
Che si trova alle prese con
Oltre novantatré mila persone scritti i centri per l'impiego di cui sessanta mila di queste
Hanno
Diciamo così una disoccupazione ormai di lunga durata perché fanno fatica a ritrovare ricollocazione
Nuovi posti di lavoro e di questi il cinquantacinque per cento hanno oltre quarantacinque anni di età
Quindi la crisi di fatto ci consegna al di là di tutte le nostre discussioni quella che la durezza alla concretezza
La carne diciamo viva
Della situazione del Paese e cita come dire il compito e ci consegna quindi da questo punto di vista un compito complesso difficile che è quello di come aiutare lavoratori pensionati e famiglie che sono nella difficoltà
E quindi noi da questo punto di vista dovremmo cercare di riprendere con forza a fare quello che è un po'il nostro mestiere fondamentali di sindacalisti e cioè
Riprendere lo strumento principale che quello della contrattazione ed essere capaci da questo punto di vista sia a livello territoriale che a livello di aziende
Di cominciare a costruire queste risposte
Attraverso la contrattazione però
Perché la sviluppate in questi anni soprattutto anche la contrattazione sociale nel rapporto con gli enti locali dei Comuni
Che cosa incrociamo incrociamo il fatto che siamo in presenza di limiti profondi da parte della politica
Una politica meno bene
E non è solo la politica mio pari la nazionale ma è anche se
Anzitutto una politica miope a partire da quella che è la situazione europea
C'è una politiche che
In questi anni i vari Governi che si sono succeduti è stata come dire caratterizzata dei tagli è stata caratterizzata da rigore
E da quello che oggi ormai è un rischio evidenti di deflazione
E cioè quindi siamo di fronte al fatto
Che occorre come dire cambiare radicalmente questa impostazione politica a partire dall'Europa rimettere al centro un modello sociale ed economico basato sulla democrazia sulla giustizia sociale
Sulla sostenibilità del sistema
Occorre quindi una politica ha detto in altri termini di distribuzione del reddito
Veniva detto da qualche compagnia che mi ha preceduto come si è prodotto un ulteriore incremento della concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi
E quindi a maggior ragione questo richiede un intervento la distribuzione di reddito
La contrattazione da questo punto di vista è indubbiamente lo strumento chiave per implementare le scelte contenute nel piano del lavoro
Discutendo a tutti i livelli partendo dalle dallo del Governo passando per il rapporto del confronto con le regioni fino ad arrivare agli enti locali
Coinvolgendo le controparti sociali attivando le azioni e se necessario anche nel mobilitazione
Per sostenere le nostre posizioni
Nel fare questo
Non ho dubbi che la condizione dell'unità interna
è un aspetto di carattere fondamentale
Se vogliamo concretamente incidere nei processi che so che è dato
Se vogliamo essere protagonisti attivi in grado di interferire di condizionare il cambiamento tutelando i lavoratori e pensionati
Per continuare ad essere speranza e al contempo anche certezza per tutti coloro che rappresentiamo dobbiamo avere la capacità
Di sfidare i problemi principali
Ne cito sinteticamente alcuni il principale praticamente quello rappresentato dalla crisi
La crisi non è finita il due mila quattordici
Presenterà ancora dei forti colpi di coda
E quindi ci riserverà ancora dei notevoli problemi dal punto di vista della tenuta occupazionale di per sé
Abbastanza minati in questi sei sette anni che sono intercorsi
E quindi c'è un primo tema come direbbero i latini in primum vivere e cioè il discorso degli ammortizzatori sociali
La dico un po'così in attesa di una riforma anche da noi richiesta in questa materia
Credo che occorre che noi teniamo ferma la nostra attuale richiesta nei confronti del Governo di un finanziamento di quella che è lo strumento della cassa integrazione in deroga e anche dei contratti di solidarietà
Strumenti che sono fondamentali
Se vogliamo come dire dare delle risposte concrete di tutela coloro che rappresentiamo e a coloro che rischiano di perdere il posto di lavoro anche perché
La situazione sugli ammortizzatori sociali fa il paio con il combinato disposto con la riforma delle pensioni
Riforma delle pensioni di fatto produce come tutti sappiamo un'incidenza estremamente negativa sulla possibilità dell'uso com'era prima della riforma degli ammortizzatori come accompagnamento alla pensione
E quindi noi abbiamo oggi una situazione tale per cui la pensione per molti giovani e meno giovani è diventato miraggio
Un qualcosa da difficile da raggiungere e quindi da questo punto di vista non può che essere condiviso quello che proponeva Susana la relazione cioè di aprire
Una piattaforma specifica sul tema della riforma delle pensioni e cercare di recuperare quelli che sono gli elementi negativi che la riforma ci ha portato
Occorre poi affrontare il tema della contrattazione
Sulle inclusività e cioè rivedere le nostre importazioni contrattuali io direi a partire
Da un tentativo che ci siamo detti tante volte ma che è un po'difficile da farsi e cioè
Come
Ridurre o armonizzare
Il numero dei contratti nazionali per tentare di ridurre quello che l'elemento di dumping che spesso viene indotto dalla quantità dei contratti stessi
E cioè mettere
In campo una contrattazione dal basso a partire da quelli che sono le filiere
E per questo e strategico allargare la rappresentanza la rappresentatività e qui torna utile
Un'implementazione concreta di quello che
Oggi la situazione sui temi della rappresentanza sul territorio
Decidiamo quale potrebbe essere un punto strategico io ne cito uno dal punto di vista contrattuale su cui caratterizzare un'iniziativa di tutte le categorie con la regia
Forte della Confederazione e cioè il tema degli appalti
Degli ultimi anni
Il binomio riforme del mercato del lavoro appalti se ci pensiamo è di fatto diventato il fulcro del moderno sfruttamento
Della frammentazione dei cicli produttivi dei servizi in molti settori
è diventata la leva per aggirare l'applicazione dei contratti di lavoro
In sintesi attorno al tema degli appalti sono passate le politiche del capitale e del neoliberismo
Riducendo sensibilmente i rapporti di forza di tutte le categorie
E mettendo un lavoratore contro l'altro e riducendo anche la nostra stessa capacità di rappresentanza
Quindi per questo ritengo che il tema degli appalti possa essere l'elemento su cui decidere un'iniziativa
Di insieme corale contrattuale specifica
Il welfare è l'altro elemento chiave come motore di sviluppo e garanzia dei diritti sociali in questa prospettiva si colloca la nostra azione di tutela valorizzazione del lavoro pubblico
Mi permetto su questo punto e di ricordare quella che è stato l'elaborazione di Bruno Trentin sindacato dei diritti
In particolare un discorso che lui tenne il due dicembre del due mila e cinque nei confronti del Governo di centrosinistra di allora
Sulla riforma del lavoro e la riforma del welfare
E Trentin diceva che è un'incentivazione della crescita che abbia capacità di durare nel tempo e che coincide con un aumento Della competitività del nostro sistema economico e amministrativo
Deve essere accompagnato da un investimento permanente della ricerca e nella formazione per dare a donne giovani adulti anziani e immigrati
Una costante di valutazione del patrimonio del loro sapere
In questo caso il trinomio lavoro sapere è un welfare diventa elemento chiave per
Il tentativo di implementare in chiave territoriale parti delle nostre proposte contenute nel piano del lavoro
Su questi aspetti credo si giochi la partita che può ridare libertà e dignità al lavoro scongiurare le fratture di questo nuovo secolo quella che potrebbe essere fra chissà
E chi non sa
E quello di di chi viene escluso delle decisioni dell'impresa
E che viene escluso dalla politica e chi conquistando invece il dominio del sapere rimane padrone di se stesso è libero di realizzare se stesso Grassi
Grazie
Qui anche per i tempi Federico per segno il Segretario generale Liguria si prepari Walter Schiavella
Care compagne care compagne
Oggi rincorrere un anno dalla tragedia del molo Giano
Sette lavoratori che hanno perso la vita in quella tremenda notte quando
L'attore piloti del porto di Genova viene abbattuta da una porta container
A distanza di un anno non abbiamo dimenticato che non dobbiamo dimenticare perché il lavoro e vita e se il lavoro decide il futuro non si può continuare a morire di lavoro
Ogni giorno c'è qualcuno che ci spiega come dovremmo essere ogni giorno si allunga l'elenco di quelli che ci dicono cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo fare
Per stare al passo con i tempi
Siamo oggetto di molte forse troppe attenzioni che ci danno conferma di una strategia di attacco munto band euro che rata che si avvale di numerosi contributi ma tutto questo non già autorizzato a rinchiudersi noi stessi
Questo nostro tribolato congresso avrebbe dovuto essere l'occasione per guardarsi allo specchio provare a leggere i processi per quello che ci sono
Devo dire che i documenti congressuali ci hanno provato
Non ci siamo nascosti le difficoltà
Non abbiamo cercato quali vi è la crisi di rappresentanza del sindacato confederale ma poi ci siamo persi
Ci siamo incartati ci siamo incartati in una discussione spesso autoreferenziale che non ha la scaldato gli animi dei lavoratori e pensionati
E allora ed a cui
Che dobbiamo ripartire e da qui che dobbiamo ripartire se vogliamo rilanciare il ruolo della rappresentanza sociale
Perché Renzi provoca ma i nostri problemi vengono da più lontano e non possiamo continuare a nasconderci dietro
Vito
La relazione di Susanna ci ha offerto molti spunti
Per provare a disegnare la CGIL diversa ma CGIL che non si chiude in difesa e accetta la sfida del cambiamento
Una CGIL disposta a mettersi in gioco non perché c'è l'ordinato qualcuno ma perché il mondo del lavoro ad essere profondamente cambiato e una quota crescente di lavoratori non si sente più rappresentata dalle organizzazioni sindacali
Una CGIL disposta a mettersi in gioco perché la crisi a cui cito le difficoltà dell'azione sindacale e l'allentamento delle logiche di mi danza e i processi di individualizzazione dell'agire sociale rendono più difficile la costruzione di risposte collettive
Non ce la caviamo con un po'più di mobilitazione anche perché dovremmo essere onesti nel riconoscere che quand'anche riempiamo le piazze e succede sempre meno spesso i luoghi di lavoro non si svuotano
E allora dobbiamo recuperarla questa discussione a partire proprio dalle risolto il tema del rapporto tra rappresentanza politica rappresentanza sociale
Non so se si può considerare definitivamente morta la stagione della concertazione
Renzi già scommesso c'ha scommesso come il paradigma della propria azione politica e non sono convinto che sia necessariamente un punto di forza per il Governo
Ma la verità e che sono trascorsi più di vent'anni da quando è iniziata la stagione della concertazione e la crisi della democrazia rappresentativa lasciato spazio alle più disparate forme di populismo
Che sembra non l'unico modo di dialogare con un'opinione pubblica sfiduciati e disillusa
In queste condizioni tanto la concertazione quanto il conflitto paiono ridotti ad una sostanziale impotenza
E poi
La concertazione è uno strumento utile se si conviene sulla sua utilità non può e non può mai essere un fine per giustificare la nostra esistenza
E se la politica rivendica l'autosufficienza non possiamo inseguire un confronto che non c'è
Nessuno pensa di dover elemosinare un posto al tavolo del negoziato ma tutti quanti dobbiamo Inter lo garantisce come riconquista diamo un'interlocuzione un'interlocuzione per far cambiare idea al Governo quando non siamo d'accordo
Dobbiamo rivendicare e difendere la nostra autonomia ma commetteremmo un gravissimo errore se pensassimo di poterla tradurre in autosufficienza dalla politica
Questo significa
Che la mobilitazione degli scioperi non sono vecchi arnesi del passato a condizione però di ragionare sulle forme di lotta e anche sulle nostre proposte di merito
Qui si misura cosa vuol dire confederali TAC che non è la somma di partiti verso il mai sintesi e individuazione delle priorità
La sfida che abbiamo di fronte quella dell'inclusione perché non è un mistero che abbiamo di fronte abbiamo
Fatica a rappresentare tutto il mondo del lavoro
Quanto più saremo capaci
Di riunificare il mondo del lavoro e rafforzare la nostra rappresentatività tanto più potremo candidarsi a giocare un ruolo da protagonisti
E allora se l'obiettivo comune includere quel cinquanta per cento del mondo del lavoro che non è coperto da tutele contrattuali la priorità non può che essere rilanciare la nostra capacità contrattuale
Che cosa vuol dire però contrattazione inclusiva
In un mercato del lavoro frammentate parcellizzato l'inclusività si gioca dentro il perimetro del contratto nazionale e allora la principale questione come lui con cui stiamo il contratto nazionale
L'esperienza di questi anni ci dice che se vogliamo evitare che siano le controparti a decidere con chi firmare gli accordi
I soli rapporti di forza non basta ci vogliono le regole
Con il testo unico si chiude una lunga fase dove si è tentato di stravolgere la natura del sindacato
Con il Testo Unico assimilanza l'idea del sindacato che contratta e si restituisce i lavoratori la possibilità di decidere sulle scelte che li riguarda
E allora
Il premier Lenzi non deve guardare tanto lontano se vuole presentare una legge sulla rappresentanza e la democrazia sindacale alla portata il Testo Unico firmato da CGIL CISL e UIL con Confindustria
In queste settimane autorevoli
Commentatori si sono interrogati sul mestiere del sindacato con la fine della concertazione
Il testo unico ci suggerisce la risposta tornare a fare contrattazione
Tornare a fare contrattazione a partire dai luoghi di lavoro
Che significa tornare a ragionare di governo di orari di lavoro di turni di formazione inquadramento professionale
E significa restituire alle RSU un ampio spazio di autonomia
Perché per fare innovazione bisogna poter sperimentare sul campo e non si può pensare di gestire questi processi in modo rigidamente gerarchi
Non ci mancano gli spunti di riflessione
Ma il baricentro dei nostri ragionamenti non può che essere come riallacciamo le fila di un rapporto con le nuove generazioni
Dobbiamo provare a dismettere i panni del buon padre di famiglia quello che dispensa buoni consigli e affrontare una questione fondamentale
Dove non arriva la contrattazione come si garantiscono tutele a chi non ne ha
Il Governo Renzi continua a proporci il vecchio armamentario della sfida della competizione sulla via Bassa
Una sfida che ci ha portato fino a qua
E che di certo non ci può far uscire dalla crisi
Ma la battaglia contro la liberalizzazione dei contratti a termine non si affronta colpi di emendamenti o di ricorsi
Ci vuole una proposta alternativa
Attorno alla quale costruire un largo consenso
E credo che abbia fatto bene Susanna a rompere gli indugi e sfidare il Governo ad incentivare un contratto unico tutele crescenti che in quanto unico riesca davvero a ridurre drasticamente le tipologie contrattuali
Perché è vero
Che non sarà la sospensione dell'articolo diciotto ad incentivare l'assunzione dei giovani ma è altrettanto vero
Che già oggi la stragrande maggioranza di chi entra nel mercato del lavoro quell'articolo diciotto non ce la
Non dobbiamo farci spaventare dalle parole non dobbiamo farci spaventare neppure dalla campagna sul salario minimo per legge
Anch'io come molti di voi sono convinto che il vero obiettivo del Governo sia quello di ridimensionare il ruolo del sindacato confederale anche perché si dà
Destinatari del salario minimo sono solo i lavoratori dipendenti il salario minimo finisce per sovrapporsi ai minimi contrattuali
Con il rischio di un pericoloso abbattimento del livello delle tutele
Ma come si affronta
Il tema dei compensi minimi per i lavoratori non contrattualizzati
Quale in via di uscita offriamo alle nuove generazioni
Costrette a prendere partita ivi accettare qualsiasi condizioni
Non vorremmo
Che per non parlare del salario minimo alla fine tutto si riducesse all'estensione
Per tutti e senza limiti di sorta del voucher con buona pace dei contratti e della contrattazione
Nei giorni scorsi il Governo Renzi ha lanciato il suo ennesimo spot e sulla riforma della pubblica amministrazione propone di ascoltare ogni singolo dipendente pur di non confrontarsi con le organizzazioni sindacali
La CGIL
I sindacati non possono passare per quelli che denunciano l'attacco alla democrazia perché ci tagliano i permessi sindacali dobbiamo reagire
E anziché aspettare di conoscere la proposta del Governo dobbiamo essere noi a sfidarlo dobbiamo essere noi a sfidare su una proposta di riorganizzazione
Che parta proprio dalla valorizzazione delle competenze dei dipendenti pubblici
Questo nostro congresso deve provare a lanciare poiché e chiare parole d'ordine
C'è un'emergenza che si chiama lavoro il lavoro che si perde
Il lavoro che non c'è non si trova
Il lavoro povere mal pagato
Non si risolve la questione continuando a inseguire la favola della flessibilità espansiva ci vogliono investimenti nel sistema produttivo e il pubblico anche il pubblico deve fare la sua parte
E ha fatto bene Susanna riaprire il cantiere delle pensioni
Perché resta una ferita aperta come ci hanno politico polemicamente ricordato i lavoratori nelle assemblee e perché con l'allungamento dell'età lavorativa non c'è più certezza sul diritto di pensione
La previdenza deve tornare ad essere una priorità ma il successo delle nostre iniziative dipende dal coinvolgimento delle nuove generazioni
Per difendere le pensioni di oggi
Bisogna garantire un futuro alle pensioni di domani bisogna garantire ai giovani una pensionamenti una pensione dignitosa e bisogna essere disponibili
Aria di orientare la spesa sociale verso i nuovi bisogni a partire proprio da quel reddito di inserimento sociale una misura contro la povertà e per la metà e la mangi fazione sociale verso il lavoro
Se la velocità è la dimensione in cui siamo costretti a muoversi l'aggiornamento della nostra proposta politica non può concorrere disgiunta dalla riflessione sui processi organizzativi
Nei mesi scorsi abbiamo perso tempo prezioso
Non rinviamo anche questa volta l'appuntamento con le nostre contraddizioni il pericolo può essere quello di non avere un'altra occasione
Abbiamo un enorme patrimonio di risorse ed energie concentriamo tutti gli sforzi per continuare a fare grande questa nostra grande CGIL
Walter Schiavella segretario generale della Fillea si prepari Rossana Dettori a conclusione dell'intervento di Walter prima di Rossana c'è un breve saluto di un nostro delegato
Care compagne e cari compagni
Questo congresso ci dice
Che siamo vicini e capaci di agire
è un congresso fatto di persone che ci hanno consegnato i loro problemi un congresso difficile ma vero
Peccato che qualcuno ha raccontato un'altra storia perché è funzionale ad un disegno politico esterno ma dobbiamo dircelo anche per nostre responsabilità e io da queste nostre responsabilità vorrei partire
Il problema non è la democrazia interna
Nel fatto che si sia andati al congresso con due documenti il problema vero il virus che ci attacca si annida della deriva identitaria che colpisce il tessuto connettivo della CGIL cioè la sua natura confederale
Arrestare questa deriva deve essere l'impegno di tutti partendo però ciascuno da se stesso e quindi per quel che mi riguarda dalla Fillea
Noi
Siamo orgogliosi della nostra identità della nostra storia contrattuale ma siamo convinti che essa possa vivere so o lo dentro un quadro di composizione di interessi e di identità diverse che solo una rinnovata competere alita può rappresentare
Per questo la deriva identitaria va affermata subito ora in questo congresso richiamando tutti al proprio ruolo in funzione di chi e di quanto
Davvero si rappresenta
Forse certe ostilità alla certificazione degli iscritti certe paure delle presunte dittatura delle maggioranze si nascondono così dalla differenza fa audience televisiva rappresentanza reale
Quella rappresentanza reale della nostra gente invece è il punto dal quale dobbiamo ripartire
La crisi ha devastato il nostro mondo vale per tutti ancora più perché siccome noi in questa crisi ha visto bruciare settecento mila posti di lavoro
Ciò nonostante abbiamo svolto un lavoro oscuro difficile ma straordinario
Questo lavoro ovviamente non può assolvere ci non basta dobbiamo comunque chiederci cosa potevamo fare di più e meglio la risposta che mi son data questo interrogativo è semplice non siamo riusciti a tenere unito il lavoro
Tra l'altro che le trasformazioni produttive primi anche la crisi poi hanno frammentato e disperso
Da qui che dobbiamo ripartire per centrare tre grandi obiettivi che lavoratori ci hanno indicato nel congresso lavoro pensioni e salario il lavoro innanzitutto
Di fondendo il lavoro che c'è che è rimasto abbiamo bisogno di un sistema di ammortizzatori sociali degno di questo nome universitaria ed efficace ponendo fine alle strutture come quella di categorie come la nostra che paga di più per avere di meno
Ma soprattutto occorre
Creare il lavoro che manca
Per questo il piano del lavoro deve essere la piattaforma sulla quale rivendicare una nuova stagione di contrattazione territoriale dello sviluppo delle nostre città e dei territori della quale la Fillea rivendica di essere protagonista e insieme alla CGIL ma senza avere
Qualsiasi obiettivo di crescita che riguarda il territorio deve però a partire dalla Consap
Pensa che non è riproducibile precedente modello di sviluppo abbiamo scelto dalla di uscire dalla crisi noi edili non costruendo più case
è come se i metalmeccanici avessero scelto di non costruire più automobili ovvio che un paradosso non abbiamo mai avuto ambizione di dare lezioni a nessuno ma è altrettanto vero che non accettiamo lezioni da nessuno
A chi pensa di risolvere il tema delle grandi opere dividendo il campo in due fra ambientalisti e cementificatori rispondiamo con la forza delle nostre scelte in materia ambientale
Su quella base sulla forza delle nostre argomentazioni di merito chiediamo alla CGIL a questo congresso il coraggio di una scelta che confermi quanto già definito una precedente congresso in materia di completamento della TAV Torino-Lione del Terzo Valico più generale in materia di infrastrutture vedi tende
Il Paese ha bisogno di migliorare la sua efficienza di sistema con una moderna rete infrastrutturale Roma programmata nazionalmente su priorità chiare a partire dalla centralità di tua nuova questione meridionale
Per questo il nostro piano per il lavoro non contrappone grandi e piccole opere la vera contrapposizione deve restare quella troppe né utile e necessario al Paese e opere inutili
Lei cita solo insieme il nostro più grande patrimonio e anche il nostro più grande problema
Esse vanno riconsegnate ai loro cittadini una nuova legge sui suoli si impone una legge che non legali plusvalenze meritate la rendita
Fondiaria perché aumenta la ricchezza determinata dagli strumenti di programmazione e pubblici al servizio di interessi pubblici
Una legge che sia direttamente legata alla scelta di non consumare più suolo e dei privati previ le Giare recupero e riuso delle aree interne impermeabilizzata
Do abbiate un gigantesco programma di messa in sicurezza e adeguamento energetico antisismico del patrimonio pubblico e delle abitazioni private
Che faccia da traino a quel settore di materiali che è una delle grandi eccellenze del nostro Paese così con una fabbriche come aree di BT come tutto il settore del legno arredo
Ma per affermare un modello di sviluppo di qualità
Serve lavoro di qualità legalità e regolarità sono due facce di una stessa medaglia su questo terreno ci piacerebbe davvero che chi vota ANCI lezioni come Governo cambiasse davvero marzo al Paese ma il decreto legge del ministro Poletti non introduce nessun cambiamento
Vedete
Parla della Fillea la flessibilità non spaventa siamo una punta avanzata nella sperimentazione contrattuale non c'è niente di preconcetto nel nostro la quel decreto è semplicemente che sbagliato perché aggiunge casino al casino si vuol semplificare bene allora contratto unico atto dalle crescenti abolendo ogni altra forma contrattuale a partire dalle partite IVA
Ma gli effetti più devastanti non ne parla nessuno dobbiamo per forza parlare noi
Quel decreto li produce con relative modifiche al DURC che non viene smaltita dializzati o viene vaporizzatori senza turca il far west a scapito prima di tutto di una sicurezza sul lavoro già carente come dimostrano i numeri veri non quelli dell'INAIL quelli nostri che mettono a confronto i dati sui morti sul lavoro con le ore lavorate Terlizzi vedrete quali sono gli affetti di questa deregolazione
Ma insieme al lavoro
Sono le pensioni
Il principale tema di tutte le nostre Assemblee con l'unico filo conduttore la rabbia per una riforma che ha cambiato radicalmente le aspettative di vita di migliaia di lavoratori gli ha penalizzato fortemente quelli delle costruzioni
Tutti i lavori hanno la stessa importanza e dignità ma non tutti i lavori comportano la stessa fatica
Così come non tutti i lavori hanno una precarietà strutturale come quello edile per questo per noi più che per altri cambiare radicalmente quella legge un obiettivo fondamentale da realizzare con l'obbligazione adeguata su una proposta credibile che definisca un rapporto stringente fra gravosità del lavoro aspettativa di vita è conseguente variabilità dell'accesso alla pensione e in questo benissimo ha fatto Susanna non lo so ottima relazione a porre questo tema come un tema principale della nostra azione
Ma è questo il tema è il momento per affrontare anche l'altra grande questione che ci consegna una discussione quella del reddito e quindi il fisco contrattazione
Ora il problema redistribuire una riduzione del carico fiscale sul lavoro dipendente sulle pensioni e necessaria anche attraverso una della nota all'evasione che per noi è ancora più importante perché questo è il cancro
Che mette insieme assolutamente la concorrenza sleale
Ma l'attaccano edita diritti dei lavoratori e passare in questi anni anche per l'attaccano ruolo la struttura l'esigibilità della contrattazione oltre che alle nostre stesse funzioni di rappresentanza e dobbiamo analizzare anche l'efficacia alla nostra azione contrattuale
Per quel che ci riguarda nel nel due mila dieci e ora abbiamo rinnovato tutti i contratti
Salvo garantendo un errore e
Senza deroghe
Tutti i contratti per l'edilizia ANCE Coop dove la crisi e la volontà di deroga di deregolazione delle imprese stanno creando difficoltà aggiuntive che vogliamo superare respingendo della su
Stanza l'attacco a quella responsabilità solidale della parte autore che deve restare il cardine dei qualsiasi proposta di una necessaria revisione del sistema degli appalti
In sintesi la direi così per brevità con questi incubo che mi corre dietro
Ci siamo difesi bene ma non abbiamo guadagnato posizioni
Nella storia però alzare torri teoricamente illusi che inespugnabile e ancor meno sventolare soltanto le proprie bandiere può essere basato per vincere una battaglia ma mai la guerra
Dobbiamo esplorare nuove strade contrattualmente per riunificare il lavoro il contratto nazionale lo strumento primario
Ma anche la bilateralità può e deve essere uno strumento per rafforzarne l'estensione e l'esigibilità nel lavoro frammentate diffuso
Noi ci poniamo l'obiettivo di ridurre il numero dei contratti intima pensare cosa può fare ciascuno noi vogliamo un solo contratto dell'edilizia un solo contratto dei materiali magari in si è andata alimentare con la firma Terme un progetto di unificazione contrattuale di tutta la filiera dei materiali di costruzione della chimica italiana
E in più dobbiamo ridefinire il perimetro dei contratti perché la presenza di diversi contratti nel
Cantiere metalmeccanici Global Service impone questa ripresa riflessione
Troppo semplice dire si applica il contratto dell'edilizia tutti quelli che entrano in cantiere ma altrettanto sbagliato dire facciamo al contratto unico dell'industria
La soluzione allora dare nuova centralità luoghi di lavoro a partire dal cantiere quale ambiente di lavoro complesso a cominciare da tutte le problematiche legate alla salute e sicurezza formazione
E infine
Non c'è contrattazione senza rappresentanza
Sugli accordi in materia di rappresentanza sia fin qui discusso molto fino a mettere a rischio la stessa funzione di questo congresso
Ora quella discussione per quanto ci riguarda è chiusa
L'esito del voto dei nostri iscritti è chiaro ipotizzare vizi di costituzionalità non solo è sbagliato ma è folle ipotizzare il rischio di una dittatura dalla maggioranza è negare le ragioni stesse alla democrazia
C'è un limite quegli accordi hanno è che resti permane la centralità industrialista di un mondo che non ha invece più una sua centralità oggettiva
Si pone il tema di come applicare quegli accordi al mondo del lavoro frammentata diffuso dicono usarlo come strumento di riunificazione del lavoro
Tutto ciò non elimina una necessità di riflessione e lo ha fatto molto bene Susanna non aggiungo niente sulle modalità con cui si è giunti all'accordo come spunto però per un'analisi necessaria sul ruolo e funzioni della confederali tappe il più delle dal dal punto nel quale ero partito
Appare infatti evidente il corto circuito che si è determinato
Si tratta di prendere atto che la complessità di questa fase richiede una maggiore capacità di direzione collegiale che coinvolga efficacemente la pluralità delle esperienze nella definizione di sintesi più avanzate
Quella diversità però esistono ma hanno tutte la stessa importanza dignità non c'è qualcuno più diverso dagli altri la capacità di fare sintesi ma la differenza è quello che ci ha fatto vivere per cento anni
Il pluralismo interno però sia progressivamente spostato dall'appartenenza politica dare programmatiche oggi al pluralismo delle strutture ma un pluralismo delle strutture non è compatibile con l'Organizzazione confederale
è questo il nodo che prosciolto ridefinire tratti regole di una più forte confederali da il pluralismo però va coniugato con la velocità e l'esigibilità e la Corea giacenza delle decisioni
Abbiamo bisogno di regole partecipate ma capaci di rappresentare la complessità della rappresentanza sociale
Nella gestione dei congressi nella selezione dei gruppi dirigenti attraverso la valorizzazione della democrazia di mandato certificata ed essi
CBE contro un utilizzo ormai retorico strumentale esse diffuso in termini generali sbagliato della democrazia diretta ad ogni costo
Non possiamo aspettare oltre
Nel rinnovare
La nostra organizzazione
Rinunciando ciascuno alla difesa della propria posizione la nostra generazione deve essere disponibile ad un passo laterale per costruire un necessario il vero reca ricambio generazionale
Abbiamo una struttura basata su un modello produttivo vedo risponde più alla realtà e ancora troppe federazioni di categoria così come ad diamo ancora un assetto delle Camere del lavoro che non risponde più lineare ai livelli istituzionali né a quelli sociali con un numero eccessivo di strutture
Abbiamo soprattutto un Governo duale CGIL regionali categorie nazionali dell'organizzazione che è insufficiente sul piano organizzativo è difficile da portare a sintesi sul piano politico in sintesi a proposito
Siamo lenti quando il mondo
Veloce
Ma abbiamo ancora una straordinaria vitalità quella data dal nostro radicamento le territori e nei luoghi di lavoro un radicamento che non dobbiamo abbandonare Manzi rafforzare
Dobbiamo necessariamente ripartire da lì ma dobbiamo farlo in fretta dobbiamo dircelo almeno questa è la mia opinione abbiamo sbagliato a non usare questo congresso per fare tutto ciò ma non possiamo perseverare nell'errore è questa la responsabilità collettiva di questo gruppo dirigente per consegnare al più presto ad un raggio nuova generazione di quadri una CGIL forte e capace di affrontare il futuro grazie
Ora
Come annunciato prima di lasciare la parola Rossana Dettori io chiamerei per un un breve saluto
Il compagno Micolani
RSU Piombino sottoposto a un vero e proprio bombardamento dal Movimento cinque Stelle grazie
Grazie
Grazie davvero
Nel vostro
Nel vostro calore della vostra vicinanza
Grazie a Susanna
Per avermi dato questa occasione
Grazie a tutti voi vedete qui davanti a voi in questo momento vedete
Un operaio ciccione
Che lavora la Lucchini dal mille novecentottantasei
E
A una busta paga di mille trecento euro
è trent'anni che fa il delegato
Ed è infettato dalla peste rosse
Come diceva il fratello Massimo meglio essere intestati dalla peste rossa che dalla peste nera
Acquisto creano cenni ecco
Voi non vedete Mirko
Dovete fare un grande sforzo
Perché qui sopra come da Santoro su quel tre rispondono ceramiche
C'era Piombino c'era un territorio c'era Lucchini la magone la Dalmine le piccole e medie imprese commercianti gli artigiani c'era un territorio che vuol vivere
C'era un territorio che non vuol morire
è vero in questi giorni sono arrivate migliaia di insulti
Però io vado avanti
Io devo andare avanti per tutti loro
Dobbiamo tutti insieme andare avanti
Comitato Pillon confronto
Civile pacato sulla siderurgia
Invito anche Renzi Renzi hai bisogno dei lavoratori hai bisogno del sindacato discuti
Discuti
Non correre avanti
Quando si corre si rischia di inciampare
Vai avanti
Ma discuti con i lavoratori e il sindacato
Non possiamo perdere la produzione dell'acciaio in Italia in Italia si rischia di perdere Taranto termici è non va
Conto vi leggo Trieste
Non possiamo perdere questo settore ne abbiamo già perso i tanti
Non possiamo perdere il primo altoforno d'Europa sul mare come Piombino non è non è possibile perdere quella cosa quell'alto forno
Non è possibile ridicolo perdere l'unica fabbrica in Italia che produce
Le rotaie da cento otto mesi per l'alta velocità non è possibile andarla qui stare all'estero abbiamo venticinque mila chilometri Dino Taibi dirle Rete ferroviaria nel nostro Paese non li perdiamo la politica la politica serve una politica industriale abbiamo perso tanti settori Renzi non lo spingere per l'alto forno
Non lo spingere quell'alto forno vai avanti con l'accordo di programma andiamo a discutere di una siderurgia nuove moderna
Porta la concordia Piombino noterà Pharma dare in Turchia porterà più a un
Fino a Piombino il porto è pronto a settembre il porto di Piombino è pronto a ricevere la concordia i lavoratori sono pronti non allora ad avere l'assistenza tremila lavoratori a casa per quattro anni significa centosessanta milioni non vogliamo l'assistenza non vogliamo lavoro vogliamo smontare quella nave per ripartire cartolare acciaio
Lo vogliamo fare queste allora Renzi punta i piedi
Puntelli etico
Con Carnival con Costa e divino la nave va smontata e smantellata in Italia a Piombino
E poi Renzi dico circa l'imprenditori perché qui si dice tante cose vero ma dove sono gli imprenditori
Dove sono gli imprenditori con le palle in Italia
Noi vogliamo liberi editori di una volta ci vogliamo scordare in cuor loro
Vogliamo discutere con loro dove sono gli imprenditori
E a tutti voi invece dico dobbiamo lavorare
Chiedo a tutti voi di lavorare per riportare
A tutti i lavoratori del nostro Paese qui diritti
Quei diritti che non hanno più che si stanno perdendo perché in Italia
Di lavoro senza diritti lavora a nero ce ne sarebbe tantissimo
Ma noi dobbiamo difendere i lavoratori
Lo dobbiamo portare i diritti dei lavoratori
E per fare il resto dobbiamo davvero
Sforzarsi perché tanti ci pensa la ci pensano altri organizzazione abbassare i diritti non osiamo quella cosa lì non siamo e non l'ho conosciuta così
Io ho conosciuto un'organizzazione che si batte per i lavoratori
E allora a Susanna chiedo
Nella nostra CGIL
Nella mia CGIL dobbiamo stare uniti
Dobbiamo aiutarci
Dobbiamo aiutarci come si sono aiutati i nostri vecchi nel dopoguerra oggi siamo in una fase difficile della politica del Paese
Dobbiamo stare uniti non possiamo essere divisi al nostro interno
Chiudete mi in una stanza dieci giorni applicativi ma trovate le soluzioni
Perché i lavoratori non ci capiscono
Non ci capiscono
Abbiamo bisogno della CGIL forte delle sue categorie ancora più forti
Tibet in una stanza e fate in queste ore
Ve lo dico perché non ci doveva essere figli e figliastri
Ve lo dico perché nel Paese c'è un'aria
Che qualcuno la posso lasciare per portare il fascismo non lo meritano i nostri bimbi presto non lo merita un Paese con il nuovo nuovo fascismo e allora ritiriamoci ne discutiamo
Perché
I nostri figli hanno bisogno visto che noi abbiamo trovato un mondo bello hanno bisogno di un mondo migliore
Non certamente
Di un mondo peggiore di quello che abbiamo trovato noi Ibra CGIL vivace categorie che o meno contiene chiudere grazie a tutti
Grazie
Ora
La parola
Rossana Dettori segretario generale della funzione pubblica si prepari il Carla Cantone
Care compagne e cari compagni c'è un passaggio che più di altri ho apprezzato nella bella ed esaustiva relazione di apertura di Susanna
A questo congresso e da lì voglio partire
Mi riferisco al richiamo più che mai giusto Tele indirizza al gruppo dirigente della CGIL su quell'uso un po'azzardato al quale ci diamo fin troppo spesso
Dei dei problemi personali Livio il voi
Il noi
Io in voi noi
Susanna voluto usare questo richiamo per mettere a nudo quella responsabilità collettiva
Che ognuno di noi deve riconoscere come propria
è che
Sulla riforma delle pensioni ci ha visto tutti sconfitti salvo poi come dice lei stessa stravolgere il senso di quella responsabilità collettiva
In un più rassicurante semplicistico voi non avete fatto
Faccio mio questo ragionamento innanzitutto per ricordare a tutti noi non solo in quale contesto storico e politico si sono svolte le nostre Assisi congressuali ma anche a valle di quale stagione si colloca questo nostro congresso nazionale
Perché care compagne e cari compagni non basta mica ripetere innanzi ad una crisi epocale senza precedenti magari più di una volta non lo stesso intervento una la stessa intervista
Hai lasciar passare in via libera a trasformare quel noi e non voi
Voi altrettanta oltretutto che in maniera fin troppo evidente intende rappresentare un'idea di diversità
E di distanza che non si pone nemmeno lontanamente il problema di come ricomporsi di come fare però a volte sono dalla parola diversità
Passare da quel noi
A quel voi
Dietro il quale oltre tutto spesso si cela il senso di unico smisurato è il peggior servizio che possiamo rendere non solo alla CGIL ma l'intero movimento delle lavoratrici e dei lavoratori
Cominciamo a darci da dirci innanzitutto e con chiarezza che insieme abbiamo vissuto la difficoltà di questa stagione così originale insieme abbiamo elaborato piattaforme
Abbiamo
Proclamato mobilitazioni insieme abbiamo reagito
Vinto qualche battaglia è sempre insieme ne abbiamo perse altre
Ma insieme
Abbiamo provato a frenare la piena di una furia distruttrice che comunque senza il nostro pagine senza il nostro
Agire avrebbe spianato il Paese ancor di più che quello che ha fatto insieme abbiamo fatto tutto questo e insieme dobbiamo ripartire
Noi
Ed è questo che ci rende straordinariamente miglior di molti altri abbiamo nel nostro DNA la capacità di riconoscere i fatti non solo quando combaciano
Tra le nostre previsioni ma anche e soprattutto quando quei fatti si incarica undici che avevamo torto
La proposta avanzata da Susanna CISL e UIL sulle pensioni è la prova di un'organizzazione sicuramente diversa e migliore
Di quella che è la rappresentazione mediatica forzata intenda proporre all'Ulivo all'opinione pubblica
Con un'organizzazione arcaica ingessata impolverata
La nostra generazione e crescita nell'idea
Nell'ideale europeo
L'Europa sociale gli Stati Uniti d'Europa sono all'orizzonte del nostro agire
Per queste zone sappiamo quanto grande bisogno di un'Europa alternativa
A quella oggi costruita sull'ostilità sul taglio e servizi pubblici e alle conquiste sociali e del lavoro e allora anche qua ha ragione Susanna nel chiedere una riapertura
Trattati internazionali a cominciare da quelli a caratteristica economico-finanziaria come il fiscal compatta sul quale
Lo ricordo a tutti noi eravamo i soli a nutrire più di qualche dubbio
Le prossime elezioni europee devono essere l'occasione per ristabilire i termini di un progetto che rimette al centro il lavoro la solidarietà la giustizia sociale
Dalla mia prospettiva elezioni che si avvicinano devo riaprire una grande discussione su almeno tre grandi temi il primo e il ruolo del pubblico
Del lavoro pubblico e del sistema dei servizi riguarda il FAS
Il secondo e il tema delle politiche di accoglienza idee rigurgiti che sono fobie razzisti messi in moto dà risposte alla crisi troppo ingiuste ed egoistica e il terzo e quello delle donne
Delle politiche discriminatorie violenta e messo in atto contro il loro corpo da alcuni Stati
Della nostra Europa mi riferisco ad esempio alla vergognosa proposta di legge del governo spagnolo sulla nomi Berta discetta in tema di maternità
Una scelta agghiacciante
Veri e propri attacco frontale alla libertà alla dignità e all'integrità delle donne sul quale io penso
Questo congresso deve pronunciarsi con nettezza senza mezzi termini perché guardate quel commuove qua la proposta di legge
è esattamente ciò che è alla base di ogni fenomeno di violenza
Sulle donne compreso quello drammatico del femminicidio
La considerazione cioè della donna come soggetto incapaci di decidere
Di avere autonomia
Di decidere in libertà come corpo ma visto come corpo di qui disposte
Perché la violenza sulle donne quella fatta di cicatrici decisioni ematomi estinto di tutto ciò
E allora c'è veramente da chiedersi perché in uno stato adesso mi riferisco all'Italia che garantisce l'appendicectomia come il vello essenziale Italis di assistenza non vuole occuparsi di prevenire quelle lesioni quelle cicatrici di evitare le decine e decine di vittime che ogni anno si registrano
E arrivata l'ora care compagne e cari compagni che il nostro Paese si adegui qui si immediatamente alle direttive europee che raccomandano da ormai quindici anni l'istituzione dei centri antiviolenza in ogni città
C'è bisogno di una legge che istituisca una rete capillare di centri antiviolenza in ogni comunità
Che affidi alla responsabilità pubblica la protezione le garanzie di vita e libertà delle donne di ogni donna italiana
Basta menate centri antiviolenza in ogni città
Sarà lo slogan che accompagnerà la piattaforma rivendicativa della funzione pubblica sul tema della violenza di genere ed è la funzione dei servizi pubblici devono mettere in campo contro la violenza alle donne
Io penso care compagne e cari compagni per passare dall'individualismo
Alla collettività deve potersi definire anche la necessità
Di indirizzare consapevolmente verso la dimensione pubblica attenzioni e risorse certe
E a proposito di nuove generazioni io penso che sia arrivato il momento di provare a ragionare insieme di alcune proposte
Io mi avanzata un'altra un plesso dalla mia categoria che provo qua ripetere ed è quella di provare a dire possiamo rimettere in campo il servizio civile obbligatorio
Per i giovani dai diciotto ai ventinove anni in maniera tale
Da assicurare a quei quattro settori strategici strategici del nostro Paese
La sicurezza ambientale la salute all'assistenza nei confronti delle persone
L'istruzione dei nostri figli e la tutela del nostro patrimonio artistico quel contributo umano necessario per il rafforzamento della rete di Uefa e la sua contemporanea sostenibilità economica
Si potrebbe offrire ai giovani attualmente disoccupati seicento euro al mese per un anno
Considerando questo periodo come periodo curriculare riconoscendo crediti formativi validi sia per il percorso universitario sia per l'accesso ai pubblici concorsi
Allo scopo sarebbero necessari sette miliardi
Meno molto meno di un indistinte generico un reddito di cittadinanza che qualcuno vuole svincolato tolta totalmente
Dall'occupazione dalla formazione professionale e dalla stessa dignità che come ricordava ieri ripetutamente Susanna solo un lavoro ci permette di conquistare
Una copertura finanziaria che questa sì potrebbe essere assicurata ad una diversa idea dispendio di più e dalla stessa riduzione delle spese militari
E a proposito di spending review tre cose su tutte voglio affermare la prima caro Presidente Renzi
è con lei che voglio parlare di ciò noi più di lei vogliamo una riforma della pubblica amministrazione veneta
Fatta non di annunci ma di atti concreti di riorganizzazioni truffe profonde di razionalizzazioni intelligenti noi ben prima del suo avvento abbiamo elaborato una nostra proposta
Di riforma che rimetta al centro il cittadino il suo bisogno di protezione i suoi diritti
Noi da anni
A lavoriamo perché è stata una perché ha dalla spending review venga un'amministrazione più forte e agile capace di dare risposte più incisive ed accoglienti ai cittadini
Ti rendi chiamo su questa proposta se lo stesso significato di perimetro pubblico un confronto preventivo che lei caro Presidente Renzi
Per mancanza di coraggio non per il modernismo si attarda ad offrire alle parti sociali
Noi a differenza dei suoi quarantaquattro punti ci siamo spinti in un'elaborazione di un progetto sarò lasci dire ben più coraggioso del suo assemblaggio di proposte norme già vecchie in parte già realizzate nei fatti
L'abbiamo fatto consapevoli che di formare possa unificare anche ridurre
Che io abbia rizzare può comportare stravolgimenti ma che mai e poi mai di formare non significare invitassi
Abbandonare il campo respingerlo laggiù delle prestazioni e cittadini impoverire ulteriormente il lavoro dei lavoratori
Come fa ad esempio il decreto legge Poletti caro Presidente Renzi sotto questo aspetto la rassicuro chiede per la complessa conservazione e lei e non noi la seconda e lavoro nei servizi pubblici
L'approccio del Governo sul tema del lavoro non cambia verso
Sa proseguendo sulla strada tracciata dalle segno Ministro Brunetta senta la ricetta del colpa del tetto piuttosto che di un approccio organico di riforma
Sul tema chiedo al Governo sei d'accordo oppure no
Ad una riforma degli assetti contrattuali
Ad esempio
Di unifichi la filiera
Assistenziale in un unico contratto in sanità a prescindere dalla natura pubblica o privata dell'erogatore dei servizi e poi ancora come si può sostenere ragionevoli dell'uso di uno strumento così importante Cometto pensionamento se non si mette mano e lei non lo fa al problema del precariato nella pubblica amministrazione e alla riforma del sistema di accesso alla Pubblica Amministrazione
Qual è il vero spirito di quella proposta
Quella di dividere ulteriormente lavoratrici e lavoratori pubblici la quelli privati noi non ci stiamo noi chiediamo per tutti gli stessi diritti
Stesse garanzie di uscita dal mondo del lavoro apra su questo tema un confronto organico che mette insieme precari
Esuberi riforma dei concorsi esigenze organiche strumenti di accompagnamento verso l'uscita dal mondo lavoro pubblico che tenga conto delle condizioni di lavoro si accorgerà da solo caro Presidente che ineludibile a quel punto la rimessa in discussione della stessa legge fornendo
Ed infine
Il terzo punto la contrattazione di contratto nazionale di lavoro il sistema dei servizi ai cittadini ha bisogno di maggior contrattazione e non di una sua diminuzione ha bisogno di maggior contrattazione sociale non di una sua mediazione caro Presidente caro amministra Mattia l'idea che nel tentativo di ricostruire il Paese si può fare a meno della rappresentanza sociale è già stata sperimentata sì purtroppo quest'voi su questo tema rappresentati il vecchio il già visto e guardate
Non è che quell'approccio di autosufficienza che caratterizza il vostro Governo come precedenti sia fallito solo per la reazione che sindacata giusto ammesso ha giustamente
Messo in Campo è fallito perché non regge l'idea
Di una democrazia che si consuma nel solo percorso che divide le primarie
Don incarico di governo non regge l'idea
Che tra il mandato a governare quando lo si ottiene col voto popolare per le cose da fare ci debba essere il nulla nessuna verifica nessuna relazione nessun contrappeso
La democrazia la partecipazione sono qualcosa di più complicato e faticoso di quel che avete in mente molto di più di parità di quel che si riesce a scrivere i mutui
è sempre a proposito di contrattazione contratto sono davvero d'accordo con Susanna quando afferma la bestialità di un'interpretazione residente sugli ottanta euro
Dobbiamo avere rispetto per il valore economico e sociale di quei soldi finalmente restituiti così come da decenni rivendicavamo nuovi della CGIL ma proprio perché questo
E ciò che noi abbiamo chiesto che non accettiamo l'idea già ventilata che sia fattibile uno scambio tra quei soldi e il diritto al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro miei non lasciamo morire quella rivendicazione
Ditemi richiamo il diritto al contratto nazionale di lavoro dei dipendenti pubblici e siamo convinti davvero
Compagni e compagne se passa l'idea che i lavoratori pur vicino non possono avere il contratto nazionale di lavoro passa l'idea anche per il privato così come è stato sulle pensioni delle donne pubblica che poi ha colpito completamente i settori privati
Finisco davvero compagne e compagni dicendo
Che
Sul testo unico noi pensiamo
Che debba essere
Provato a renderlo effettivo anche nei settori che oggi non ce l'hanno
Carla Cantone il Segretario generale esprimersi prepari Nino Baseotto mentre Carlo raggiungere il podio
Io se siamo d'accordo
Richiedere l'UDC lavoriamo fino alle tredici e quarantacinque circa grazie
Sono stati
Sei mesi di impegno
E siamo stati protagonisti in tanti congressi coinvolgendo migliaia e migliaia
Di iscritti congressi
Lo voglio dire a chi diceva altro svolti alla luce del sole senza imbrogli e senza truffe
Con discussione opinioni anche diverse tra noi
Registrando consensi anche critiche
Si chiama pluralismo
E le critiche non ci debbano spaventare
Perché sono vitamine per la nostra democrazia interna
E cosa ci hanno chiesto nelle assemblee almeno tre emergenze la prima
Il lavoro prima di tutto per uscire da queste sette lunghi anni conti occupazione
Meno povertà e più uguaglianza
Tre parole
Che hanno infranto i sogni di tanti ragazzi vive e che hanno portato al ripascimento mi spezza fra adulti a pensionati troppi operai che sono nella condizione di Piombino
Il lavoro se
Senza il quale non c'è libertà altro che vertenza sulle pensioni non c'è neppure la pensione se non c'è la parola perplesso o non è Angela domani lì perché è proprio il lavoro che decide il futuro di tutti
E le nostre proposte per la crescita e l'occupazione le abbiamo consegnato il piano per il lavoro che non deve prenda la polvere sugli scaffali
Deve
Essere portate a realizzate ma ogni territorio
A partire dal Mezzogiorno piangeva ampio
è un Centro al Nord che essa offre una crisi molto
Molto pesante
La seconda le ingiustizie sociali per mettere fine alle troppe disuguaglianze ne indica avete dei cittadini senza
Nella sanità nell'assistenza che non è più autosufficiente alzarlo agli anziani ed il pesante
Bene
Quando
Capiremo tutti
Delle politiche sociali lo Decebal Susanna vive la contrattazione sociale devono essere no non ha scelta ma lascia aperta De
Il sindacato generale
Quando capiremo che non si riscalda il diritto alla salute e lo dico agli attimi con la sanità all'assistenza integrativa perché ha un lavoro livelli
Gli altri ce ne infischiamo degli altri Sanità e assistenza sono prima di tutto diritti costituzionali universali per tutti terzo
La nuove e vecchie povertà
Con la spregiudicatezza e di chi detiene una straripante ricchezza mentre ci sono nove milioni di poveri un milione trecento mila famiglie senza un reddito mentre nel lavoro la precarietà tagli e dei salari e i diritti otto milioni di pensionati devono vivere con meno di settecentocinquanta euro al mese
E altri tremilioni con meno di cinquecento euro e rinunciano a curarsi per poi occorre spendere anche a loro stessi anche a loro
I famosi ottanta euro dal Governo
Se ce le danno a noi non li consideriamo mettiamo una manciata noi lì vorremmo avere con me no
Renzi
Deve fare i conti con il sindacato anche su queste ore
Non solo ascoltare ma contrattare con noi
E noi dobbiamo contrastare con lui pretendere il confronto snobba ARCEA vicenda è una stupidaggine
Allora
Non dobbiamo
Guardate
Farci frullatore dal furgone populismo di Berlusconi il quale non pagherà ma
Anche a sufficienza per le sue spregio deboli colpe
Lancia la campagna elettorale usando gli anziani
Promettendo di alzare le pensioni minime a ottocento euro
E il veterinario gratis per i cagnolini dagli anziani il gattino
Siamo considera
Atti troppo anarchici
Io noi insistiamo
Io non ci sta
Voglio risposte concrete dalla politica e sono stufo di sentirmi dire
Anche dalla politica alla quale sono vicina alla Regione
Gradirei dei fatti Eurospin continuerà a lottare per avere risposte idee non solidarietà
Pelosa o caritatevole
Per questo
Nelle prossime settimane consegneremo al Governo oltre un milione di cartoline dei pensionati unitariamente con esse NPA U.I.L. parli per chiedere giustizia sociale e di idee
Incontrerà avente quando arriveremo con valanghe di cartoline di fronte a queste emergenze queste tre
Iscritti ci chiedono di avere il coraggio di lotta
Aree di per l'autarchia incartare di come avvenuto con la riforma vuole europei ed è in mobilità c'è il tempo utile nord a oltretutto è stato compiuto
Ma in altri scritti
Ci chiedano
Ma anche
Ascolto partecipazione e ci chiedono unità tanta unità in ragione mia impropri tante UNITALSI
E all'appello con il quale
Occorre concludere questo congresso
Fuori di qui c'è un mondo a dare conquistare che noi dobbiamo riconquistare se non lo facciamo subito la parola declino ci colpirà
Allora vi troviamo la sua parte e di andare oltre rimaste abituali consimili andiamo ad incontrare da domani mattina
Che ci colloca semmai deluso linee che noi ci danno c'è chi invece considera troppo lontane dite ritorniamo alzare l'assemblea è una buona base pertanto a dirlo ritorniamo azzardare
Do abbiano
Tonfa
Si
Dentro il cambiamento e nuotare senza creare altre ce lo impongono togliendoci la quattrini e quando non c'è più acqua
Non solo situata a mano se galleggia neppure allora
Compagne e compagni ereditiamo di fare come i Galli di Renzo dei Promessi Sposi il perché rischiamo di diventare imporle di Renzi
Per queste
Considerazioni
Dobbiamo pensare
Accoglie perché a declinare la parola cambiamento e il cambiamento
Che ci ha sempre guidato
No nei cento anni di vita dalla CGIL lo diceva bene Camusso ha ragione la CGIL ha sempre avuto il coraggio di rinnova anzi proviamoci anche ora e al più presto possibile permea il cambiamento significa
Cambiare
Presidiare lecita e il territorio aprendo sedi
E non chiudendo le
Stare in ogni luogo di lavoro e di socialità dal territorio noi
Rafforzeremo le nostre leghe ma non basta l'ospitalità vede tutti cambiare per contrattare di più ad ogni livello e buttarsi a capofitto in difesa dalla condizione sociale
Cambiare per estendere i diritti a chi non li attive per portare tanti Giordano in dalla CGIL video organizza
Arci per non lasciare sono nessuno nessun lavoratore
Cambiare per non lasciare sola neppure un anziano
Bogotà esso sia soprattutto le tante donne anziane anch'esse subiscano una violenza terribile cambiare
Per trovare il gusto di rispettarci sempre al di là delle diverse opinioni
Perché siamo tutti nella stessa casa comune
Perché siamo tutti i compagni e compagne darci GPL
Stare uniti se vogliamo essere pronti alla sfida per rafforzare il nostro essere soggetto politico basato sulla contenderà alita
A
E porci come forza di cambiamento
E pretendere una latta concreta e non a parole
Verso la fine moralità dei legga ante il perché c'è una questione morale
In questo Paese noi Lotito perché Hamas
Grazie di Enrico Berlinguer certo che mi manca di ma anche alla sua etica politica
Perché non solo lui
Ma oggi
Dobbiamo porci come forza di cambiamento
Per scacciare dal nostro Paese professionisti dalle bestione dalla legalità
è un tema nostro da sempre siamo noi che chiediamo etica trasparenza riduzione dei costi dalla Poli determinazione degli sprechi e privilegi lo diceva anche Rosanna prima
Noi
Possiamo
Dobbiamo far Carlo perché abbiamo le carte in regola e nostra questa battaglia da sempre rafforziamo la nel nome delle persone oneste che noi rappresentiamo io sono la parte migliore del nostro Paese non dobbiamo avere vergogna di dirlo
Dobbiamo essere noi
A chiedere di cambiare musica e infine
Ho apprezzato molto le parole di Susanna sullo spirito lo Spina metà CGIL non è una disgrazia per noi è un orgoglio
E meno male che c'è lo spirito certi latente sembra valori
Come avviene in ogni scena però
Firmani mobilitazione
Sempre al fianco di ogni vertenza sindacale la presenza dei pensionati e nelle piazze deve essere motivo di soldi
Stazione organizzative politica e non di preoccupazione di fastidio
E poi
Se siamo tanti vuol dire che si vive di più a lungo e questa è una buona notizia per tutti ma vorremmo
Pone CGIL
Forte nei posti di lavoro e far tenaglie leghe e nei territori
Forte rappresentativa fra gli atti
I giovani non sono l'altra che han pensione anche queste un obiettivo da
Congresso perché è nostra autorevolezza verso ogni controparti derivata attuale punti la capacità di proporre una consistente ed esperti rappresentatività la capacità di creare consenso e mobilitazione proviamoci proviamoci tutti insieme anche valorizzando al massimo pluralismo per le nostre diverse sensibilità
Nino Baseotto Segretario generale Lombardia si prepari e serena balli
Funzionaria Inca
Se ne facciano una ragione
Quelli che teorizzano per il sindacato e soprattutto per la CGIL
Ridimensionamento e sconfitta
Accusandoci di essere dei conservatori
La nostra storia invece dice che la CGIL da sempre è soggetto di cambiamento
Quello necessario quello che va in profondità non c'ero Tolo pseudo cambiamento che va di moda oggi spesso troppo simile a un nuovismo senza contenuti e atta a volte anche privo di senso etico e di equità
Proprio il contesto il quadro che la relazione ha delineato la descrizione della situazione delle difficoltà e delle sfide
Che dobbiamo affrontare mi fa dire che la nostra funzione oggi
è quella di perseguire un cambiamento che abbia i tratti distintivi dell'inclusione e della solidarietà
Non ci ha permesso di essere predicatori di un rinnovamento vacuo perché come sempre la CGIL
Deve battersi per un cambiamento vero incisivo che parli anzi tutto accollo che rappresentiamo
In primo luogo
Dobbiamo cambiare la contrattazione
Dando senso e cosa e sostanza all'idea di inclusività che riguarda i soggetti e le loro prestazioni di lavoro
La contrattazione
Capace di aggredire la precarietà e la marginalità negoziando con
E non solo per
Quelli che oggi troppo spesso sono esclusi a partire dai giovani e dal loro diritto al futuro
Una contrattazione che davvero sia strumento di riunificazione del lavoro
Il nostro obiettivo non può essere quello del contratto unico dell'industria o del terziario quella è la via di una sommatoria indistinta di filiere spezzate e sottende un modello di sindacato privo di confederali TA
Con la contrattazione dobbiamo invece a ricomporre le filiere e per quella via giungere ad una corposa riduzione del numero dei contratti nazionali di lavoro
Infine
Dobbiamo realizzare una sintesi nuova tra contratto nazionale secondo livello e contrattazione sociale
Dove la forza del contratto nazionale sta nella sua inclusività e nella sua capacità di promuovere
E assegnare contenuti propri anti al secondo livello
Essere oggi autorità contrattuale esige
Di superare la diarchia tra la contrattazione collettiva e quella sociale e territoriale ponendo fine all'appalto di quest'ultima per lo più alla tratta per lo più alla Confederazione e allo spin
La negoziazione sociale non è a fare il secondo piano
Non è più il contratto dei pensionati con questo o quel Comune bensì
è e deve essere compendio dell'azione di tutela dell'insieme delle persone che vogliamo rappresentare
Se non teniamo assieme tutte le facce della contrattazione siamo più deboli e meno rappresentativi
Rischiamo di essere marginali e di perdere opportunità regalando ad altri siano essi di Altieri del localismo populista
O i pionieri di nuovo corporativismi un terreno
Che e deve invece costituire
Il tratto distintivo la missione fondamentale dell'insieme del sindacato
Perché la sfida che dobbiamo vincere soprattutto di fronte alla crisi e ha i suoi effetti sociali devastanti è quella di ficcare gli interessi
E di tutelare il lavoro e le pensioni attraverso un'azione sinergica tra lavoro e territorio
Ciò vale anche per come innoviamo il Welfare riconsegnando adesso la funzione di tutela e promozione della condizione di cittadinanza delle persone e di volano di una crescita socialmente sostenibile
L'ubriacatura neoliberista di questi anni non solo ha impoverito lo stato sociale e ristretti confini del pubblico ma anche ingenerato
La cultura insana del libero mercato delle prestazioni sociali
Quindi in ugual farà sempre più legato alle possibilità economiche dei singoli e delle famiglie laddove per le fasce più deboli è stata riservata la logica dell'indette venti caritatevoli spesso una tantum allora
Serve
Ridare valore
Al valore delle opere delle opportunità
Che metta al centro le fragilità sociali e la risposta pubblica desse in un più saldo rapporto tra sussidiarietà territorio
Dei vincoli generali e solidaristici
Anche qui coniugando la nostra azione di rivendicazione sociale e territoriale con la contrattazione di forme congrue
Di quel fare aziendale superando una visione strabica a volte persino conflittuale
Tra questi due aspetti
Il cambiamento della contrattazione del welfare sono anche cardini e premessa del terzo cambiamento necessario il rinnovamento delle forme della democrazia
Non richiamo nulla del giudizio sulle riforme istituzionali e sulla legge elettorale perché condivido la relazione
Abbiamo bisogno di portare a compimento il processo iniziato con gli accordi sulla rappresentanza la democrazia estendendo lì a tutto il mondo del lavoro e ne sono convinto anch'io alla stessa rappresentanza d'impresa
Questa
è la via maestra per conseguire l'obiettivo di una legge sulla democrazia
E la rappresentanza nei luoghi di lavoro che il nostro obiettivo e la nostra priorità
E quegli accordi sono anche la chiave di volta lo strumento che ci siamo conquistati per promuovere una più larga partecipazione alla vita democratica nei luoghi di lavoro come nel territorio
Insieme al voto delle lavoratrici e dei lavoratori
Più potere e più protagonismo all'RSU sono i cardini della nostra strategia
Senza lasciare spazio
Ha paura irrazionali qua mal celate tentazioni
Centralizzate Ricci
E burocratiche
Rappresentanza e partecipazione sono le armi che il sindacato ha
Per rilanciare il dialogo sociale nel nostro Paese
Sì a Palazzo Chigi
Si vuole davvero contare di più in Europa allora si deve fare i conti con il fatto che proprio in Europa il dialogo sociale lo strumento che ci si è dati
Per costruire le mediazioni sociali riconoscendo così il ruolo
Alle organizzazioni di rappresentanza
Il problema semmai
è quello di un sindacato europeo ancora troppo debole sotto il profilo della proposta ed è la forza della propria rappresentatività perché prigioniero della logica della sommatoria tra diverse entità nazionali
Una politica un Governo realmente forte autorevole
Si confronta ricerca convergenze costruisce consenso perché è consapevole di potere e sapere esercitare il diritto e il dovere di decidere
Ricercare invece la scorciatoia del rapporto diretto tra il principe i propri sudditi è un triste ritorno al passato una perpetuazione di una politica debole prima divisione che cede alle sirene del populismo
Promuovere il cambiamento nella contrattazione nell'Welfare e nelle forme della democrazia postula
Un sindacato unito e all'altezza dei tempi che viviamo
Per questo dobbiamo rinnovare la CGIL tenendo assieme le spinte del al cambiamento che vengono dal basso con l'azione del gruppo dirigente
Contrapporre questi due aspetti significa depotenziare il cambiamento
Non renderlo più simile ad uno slogan che non ad un processo concreto e profondo
I tratti del nostro rinnovamento hanno per me parole chiare più confederali vita più collegialità più partecipazione più territorio
Il primato della confederali TA non può essere eluso trincerandosi dietro I deliberati della struttura che si dirige in quel momento
Altrimenti è meglio essere espliciti avendo il coraggio di proporre un altro modello di sindacato dove contano solo le categorie
E la Confederazione a
Quando c'è la
Un vero ruolo di rappresentanza
Dobbiamo invece arricchire le nostre regole democratiche rendendo più cocente la partecipazione e la collegialità nelle decisioni
Dobbiamo tornare a dare valore
Alla nostra dimensione collettiva alla dialettica del noi anziché cadere nella contrapposizione delle io
Indulgere nei personalismi dettati da politiche e mediatiche pensate volute contro tutta la CGIL non c'è aiutati inverare
Le regole della nostra democrazia e se le parole hanno un senso
Denunciare un esito truffaldino del Congresso mal si concilia con una conclusione unitaria dello stesso infine
Dobbiamo dare più concretezza ed esigibilità alla nostra scelta della centralità del territorio meno parole e più fatti
Non servono formulette matematiche bensì la capacità di distinguere i compiti assegnare funzioni decentrare poteri
La Conferenza di organizzazione va fatta su queste direttrici ricercando soluzioni chiare e coraggiose nella consapevolezza che nessuno può bastare a se stesso
Le categorie da sole non ce la fanno così come da sola non ce la fa la confederazione
In e su questo contesto dobbiamo innervare il ringiovanimento della CGIL
Non ce la caviamo con le quote ma non ce la caviamo nemmeno mettendo uno o due giovani in questa o quella segreteria
Io dicono alla logica dei giovani come fiore all'occhiello e no ad operazioni di immagine e non di sostanza
Al contrario ci serve un processo governato ed esigibile un'azione organica di ringiovanimento dei quadri e del gruppo dirigente
Noi
Non ruota amiamo nessuno perché nella natura della CGIL il rinnovamento non è mai contrapposto alla valorizzazione delle esperienze e agli apporti plurali alla vita dell'organizzazione
Anche su questo punto dobbiamo avere il coraggio del cambiamento il coraggio di dire ad esempio che la formazione sindacare non può continuare ad essere un opzionale ma deve dire era un vincolo nella selezione dei gruppi dirigenti avere il coraggio di dirci che gli otto anni sono un limite massimo e non un obbligo una garanzia di inamovibilità
Dobbiamo promuovere un rinnovamento profondo come sempre siamo stati capaci di produrre nei momenti più delicati e difficili della nostra storia
Anche per questo abbiamo bisogno di una confederali TAP più forte e più dinamica più pervasiva
Perché ogni struttura importante ma nessuna può pensarsi come il tutto o rinchiudersi in tre in se stessa o contrapporsi questa e la forza della CGIL è la ragione del nostro stare insieme
Lasciamo ad altri le logiche del condominio lavoriamo invece insieme per rendere più grande e inclusiva la CGIL che è la nostra casa comune
Bene
Io di chiederei a tutti a tutte le compagni compagni di restare facciamo ancora due interventi poi chiudiamo la mattinata quindi la parola serena Palli funzionaria vinca si prepari libertina
Cari compagni care compagne buongiorno a tutti mi hanno detto sì hanno detto di che possiamo parlare per quindici minuti Marvis so che come operatrice incassano abituata che in quindici minuti se riesce a mandare in pensione una persona che ha la dorato per quarant'anni
Proverò a riassumervi il nostro lavoro parlando molto meno di quindici minuti
Come è affermato ieri Susanna Camusso il patronato insieme agli altri servizi della CGIL
è il luogo dove ogni giorno si riversa hanno diviso in e le richieste non solo dei nostri iscritti ma anche dei cittadini e dei lavoratori che spesso non si avvicinano al sindacato se non attraverso noi
La trincea
Citata dalla nostra segretaria generale
è proprio questa perché in tutti i territori
Con i compagni dell'ospite del caffè l'Ufficio vertenze gli operatori del patronato sono nelle gambe del lavoro i primi interlocutori di chi decide di entrare negli edifici della CGIL
Colgo l'occasione
Per salutare tutti i compagni le compagne gli operatori del patronato che in questi giorni anche in fatto in questi giorni del Congresso stanno tenendo a parte le Camere del lavoro permettendo anche a noi
Di essere qui oggi a parlare a far sentire la nostra voce
A causa della crisi che ha fatto crescere il numero dei disoccupati e grazie anche i tagli effettuati alla pubblica amministrazione vinse in testa
Le file degli sportelli Inca sono notevolmente aumentate negli ultimi tre anni allargando la platea di coloro che diventano da assistiti a possibili scritti grazie al nostro lavoro
Dico possibili scritti perché se fino a qualche anno fa la nostra attività di proselitismo era tradizionalmente indirizzata all'ospite attraverso la domanda di pensione
Oggi la stragrande maggioranza di coloro che entrano nei nostri uffici è composta da lavoratori discontinui o disoccupati
Non possiamo rischiare che questi rimangano iscritti solo per il tempo di fruizione delle prestazioni previdenziali
Ma dobbiamo fare in modo che diventino una risorsa per le categorie perché i disoccupati che oggi trovano l'assistenza dell'Inca saranno gli iscritti fidelizzati delle categorie di domani
Cito ancora Susanna
Aleggia tra noi e la paura che servizi siano una trasformazione a contrattuale della nostra organizzazione invece che parte dell'insieme
Scontri Giacomo questa paura e torniamo ad avere una stretta relazione tra RSU e servizi ne guadagneremmo tutti incapacità
I servizi oggi sono la nostra più grande ricchezza e lo dico certo per sminuire il lavoro dei compagni delle categorie ma per affermare che grazie servizi si portano nuovamente i lavoratori nelle Camere del lavoro
Penso in particolare i trentenni dei miei coetanei
Che troppo spesso sono abituati a pensare al sindacato come
Una sovrastruttura della società come una struttura obsoleta
Che non li rappresenta invece vi posso assicurare che passando attraverso gli sportelli il patronato si rendono conto che molto spesso non è così e che il sindacato ancora può fare tanto per loro
L'operatore del patronato spesso viene definito sindacalista della tutela individuale ma dobbiamo fare attenzione affinché questa definizione sia percepita come la volontà i diventare noi operatori quali apripista della tutela collettiva la completa tutela dei lavoratori
Questo è possibile solo attraverso la stretta collaborazione tra patronato e categorie quella sinergia della contrattazione
Che deve diventare scambio quotidiane di idea risorse tra servizi e componente politica della nostra organizzazione
L'operatore in causa non può e non debba essere considerato solo come un tecnico un impiegato che lavora all'interno di un sindacato manetta
L'esigenza e parlo soprattutto a nome di noi giovani del patronato INCA di altre maggiormente considerati nella vita politica dell'organizzazione
Oggi ho la fortuna di essere qui sono grata a quella Morena Piccinini a tutta la segreteria del linkati mi ha permesso di parlare davanti a voi oggi
La partecipazione congressi non è un dato scontato per noi che lavoriamo tutti giorni in ufficio anzi
Mi hanno detto prima di venire qua a divertiti che potrà essere l'unica occasione della tua vita
Non sono contenta che sia così perché dovrebbe esserci una partecipazione più attiva anche del personale dei servizi all'interno della vita politica della storia del lavoro
Se la tutela offerte materia previdenziale fornisce un collegamento con l'ostico è staccato pensionati di un ramo della nostra attività che davvero mi sta a cuore e può diventare l'anello di congiunzione tra tutte le individuale e la tutela collettiva
Mi riferisco al settore dei danni da lavoro e pensa le problematiche di salute di migliaia di lavoratori spesso strettamente connesse all'attività professionale svolta
Questa connessione tra lavoro e patologia contratta e la stragrande maggioranza dei casi ignorata degli stessi lavoratori e purtroppo vi dico anche da molti funzionari delle categorie
Troviamo materie professionali in tutti i settori basti pensare alle patologie muscolo scheletriche e colpiscono moltissimi lavoratori specialmente oggi quell'innalzamento dell'età pensionabile
Questi lavoratori necessitano di un'assistenza verso l'istituto assicuratore INAIL ma anche nei loro luoghi di lavoro
Ed è qui che entra nel gioco ruolo strategico delle categorie e ricatto occupazionale spesso costringe lavoratori a non fare le denunce di infortunio di malattie professionali
Molto importante anche considerando il fatto e con un riconoscimento percentuale da parte dell'ITEA in questi lavoratori potrebbero avere un sostegno economico da non sottovalutare in questo periodo di crisi
Attraverso i delegati possiamo tenere le segnalazioni delle malattie professionali e possiamo portare loro le nostre competenze competenze che in questo caso proprio
E proprio bene definire tecniche nel vero senso della parola
Sarebbe auspicabile pertanto un maggior contatto con i delegati magari attraverso la partecipazione attiva degli operatori in capo ai direttivi per poter spiegare la materia dei danni del lavoro che ancora ci offre una pessima platea di lavoratori da tutelare
La collaborazione fattiva tra categorie patronato potrebbe aumentare anche noi operatori la consapevolezza del nostro ruolo
Facendoci sentire non come surrogati degli impiegati insicuri INAIL ma come parte sempre più attiva all'interno della CGIL
Vi ringrazio per questa possibilità vorrei ringraziare tutto lo staff dell'Internazionale
Lo staff dell'Area formazione la Camera del lavoro delle stalle dalla quale provengo e soprattutto i miei colleghi del patronato INCA che sono con me in questa avventura che magari non ore un più possibilità di partecipare grazie arrivederci
Bene grazie
Diamo la parola
A Federico libertino segretario generale di Napoli per l'ultimo intervento quindi io vi rivolgo un invito a restare nel frattempo annuncio che alle ore sedici
Si riunisce la Commissione elettorale grazie
Care compagne e cari compagni
La relazione di Suzanne come è stato sottolineato anche da altre compagne e compagni
Ha avuto con estrema chiarezza delineato la nostra proposta politica il nostro profilo programmatico nel merito e nella sostanza delle cose
Non nascondendo come è giusto i nostri limiti e i nostri errori di questi anni
Certo che noi
Vogliamo cambiare dobbiamo cambiare ma guardando era ma guardando realmente alla prospettive allo sviluppo del Paese
A partire dal Mezzogiorno
Il Mezzogiorno Napoli che è sempre stata Napoli nella sua storia la cartina di tornasole
Dei processi di dinamiche interne di dinamiche sociali che altrove nel nostro Paese avvenivano in maniera meno evidente più tutelata
Dire che la ripresa l'uscita dalla crisi deve partire dal Mezzogiorno non è uno slogan non è una parola d'ordine
Ma invece è una considerazione che fondata proprio sull'osservazione della realtà
Di questa realtà sull'osservazione delle cose che sono successe negli ultimi decenni
Così come il sud è stato l'incubatrice di alcune tendenze negative così deve e pur
Assumere un ruolo di guida di volano per la strategia di ripresa di tutto il Paese
Per fare questo non sono sufficienti azioni di semplificazione ne basta agire sulle regole e sulle misure di politica economica
Bisogna prima di ogni cosa creare sviluppo lavoro partendo dalle grandi potenzialità inespresse del nostro Mezzogiorno recuperare il ruolo di crocevia
Della grande logistica investire in un piano energetico serio che veda al centro lo sviluppo delle energie rinnovabili
Sviluppare una vera filiera dei beni culturali promuovere e incentivare il nostro settore agroalimentare quello turistico
Recuperando così anche quella vocazione industriale che è legata a filo doppio con lo sviluppo del turismo del settore alimentare della nostra intera economia
Tutto questo vuol dire recuperare una visione di prospettiva noi per troppo troppe volte nei decenni passati
Si sono fatte scelte orientata al breve termine scelte slegate dalla costruzione di un vero e proprio processo percorso di sviluppo
è di progresso per la nostra industria per il territorio siamo in ritardo in gravissimo ritardo sui ritardi di oggi è di ieri
Le generazioni future se non ci muoviamo pagheranno di interessi e noi non possiamo
Permettercelo gli allora bisogna che le grandi questioni e del sud vengano messi al centro dell'agenda del Paese
Terra dei fuochi
Ne parlava ieri mattina un compagno dello speed della provincia di Caserta di Teano terra dei fuochi e non è una questione della Campania di Napoli terra dei fuochi è una grande vicenda il problema di carattere nazionale perché lì dentro c'è tutto
Ci sono gli affetti e di un modello di sviluppo insostenibile scellerato alimentato e sfruttate dalle imprese del sud ma anche da quelle del nord
Non è un mistero
Che i rifiuti in tombati nelle campagne del napoletano del casertano provenissero il larga parte dal nord d'Italia e addirittura ad altri Paesi europei
Ma in quella vicenda che anche la storia di un territorio devastato dalla criminalità dalla camorra da intrecci perversi dal malaffare dall'incuria dalle connivenze con la politica
Dall'indifferenza per la qualità della vita dei cittadini e per il futuro di tante ragazze di tanti ragazzi delle nostre terre
E c'è una storia quella della filiera agroalimentare di grandissimo prestigio che è stata duramente colpita dalla speculazione
Per la dei fuochi scelto deve essere bonificata presto e bene e facendo attenzione che la criminalità non ritornelli dove ha inquinato anche di intervenire ed occuparsi della bonifica
Devono essere recuperate le eccellenze alimentari che hanno in quel territorio la loro patria ma si deve anche dare impulso allo sviluppo di una filiera del settore
Che faccia dell'etica della legalità del rispetto delle regole dei diritti lavoro le dei lavoratori la propria bussola irrinunciabile
Perché se è inaccettabile che quei territori sono stati inquinati e altrettanto l'inaccettabilità coltivare qui cambi
Ci sono non dei lavoratori ma degli schiavi braccia senza diritte vittime del caporalato e lo sanno bene le compagne e compagni della fly della campagna nazionale che stanno conducendo
Da qualche anno uno straordinario impegno e una straordinaria campagna e poi c'è una grande questione del sud ancora che anch'essa questione centrale dell'insieme del Paese
I nostri beni culturali ne parlava anche Susanna nella sua relazione noi siamo orgogliosi delle nostre grandi bellezze
Ma consente ma consentiamo che patrimoni
Inestimabili come Pompei sismiche rettilineo nuovo giorno dopo giorno sotto i nostri occhi dopo aver resistito per oltre due mila anni per noi questa è una situazione inaccettabile
Io allora è urgente l'avvio di un piano straordinario per il restauro la conservazione di tutti i nostri preziosi siti archeologici io penso a Pompei ma penso anche ad colano penso all'aria Flegreo
Che sono meno noti
Ma ugualmente preziosi in quanto conservato delle testimonianze uniche e irripetibili
Della nostra storia della nostra civiltà
Scriveva un anno fa Andrea Carandini che il ruolo dell'Italia e nel passato e aveva ragione e il nuovo di Napoli e della Campania possono anche partire da questa straordinaria occasione
Come si può progettare un futuro anche il più tecnologicamente spregiudicato segmenti non si è consapevoli anche del passato che ha preceduto e tuttavia perdura rinnovi allora i beni culturali la cultura l'istruzione e la ricerca possono e devono rappresentare
Il nostro futuro
Perché io penso anche all'immenso patrimonio che è rappresentato dai nostri giovani in Campania la Campania ancora la Regione più giovane d'Italia ma con i flussi migratori che ci segnala anche qualche giorno fa Istat dello Svimez
Parla vent'anni saremo la regione più vecchia d'Italia perché le nostre migliori risorse energie saranno andate via e questo noi non solo possiamo permettere
Ci sono ragazzi e ragazze che studiano lì giorno che lavorano che mettono in gioco se stessi le proprie con potenze
Le proprie
Conoscenze
Ma non riescono a causa di un sistema bloccato di un sistema Paese bloccato troppo elefantiaco a trovare le giuste risposte io credo che lo spirito del piano del lavoro sia proprio qui
Il piano del lavoro nostro della CGIL affonda le radici le sue reperisce meglio le potenzialità inespresse del nostro Paese nel Mezzogiorno ho fatto solo alcuni essendo il primo e della Campania di Napoli
E dalle possibilità anche norme che da queste derivano nelle conoscenze dei saperi che possono essere rimessi in gioco e valorizzati
Io penso anche agli settori produttivi che per troppo tempo sono stati
Tenuti soffocati da una media di ostacoli è scarsa lungimiranza lo stesso vale anche per la vocazione
Industriale di certe aree del Mezzogiorno che deve essere recuperata attraverso una veda degna e seria politica
Industriale e di lungo periodo ma per fare questo ci vogliono investimenti ci vogliono investimenti pubblici
è chiaro
Che ci sono inefficienze e ritardi
Ritardi
C'è un enorme
Anche tema
Che attraversa la Campania Napoli ma l'insieme del Paese che la presenza pervasiva asfissiante della criminalità organizzata della camorra la camorra in Campania Napoli per anni si è sostituita allo Stato
Poi ha capito che poteva sostituirsi al sistema creditizio e infine per completare il suo percorso di avvelenamento del tessuto produttivo economico e sociale si è sostituita alle imprese
Si è fatta impresa che sta spessa
E ha conquistato Sacco conquistando il giorno dopo giorno pezzi sempre più rilevanti dell'economia della nostra zona delle nostre terre lo abbia
Ho denunciato due lo ha denunciato la CGIL dalla Campania alla figlia il pericolo che la privatizzazione dei trasporti pubblici dei servizi pubblici
Si potesse trasformare milanese in occasione
E di speculazione per la criminalità ma nel frattempo però la camorra ha già messo le mani su migliaia di piccole e medie imprese noi abbiamo fatto bene
L'iniziativa straordinaria che poteva andare avanti gli corri attivo il lavoro una straordinaria risposta ma serve di più
Serve a organizzare quei lavoratori difendere quei lavoratori che per noi diventa importante le mafie la camorra nelle nostre zone vanno attaccato innanzitutto sul piano economico
Sul piano sociale offrendo alla miseria alla povertà allo sfruttamento della criminalità risposte alternative fatta di diritti di lavoro
Ed illegalità su questo io penso e noi dobbiamo insistere nei prossimi giorni benché eliminando dal versante territoriale
Regionale il nostro piano del lavoro
E infine in ogni
Io sono molto d'accordo con Susanna c'è bisogno di una profonda innovazione non a parole
Della nostra del nostro modello organizzativo il territorio certo Illy
Il nostro baricentro elettriche dobbiamo rafforzare la nostra presenza e la nostra iniziativa e lui
E si incontrano le domande i bisogni le sofferenze le solitudini
E allora
Territorio significa decentramento che deve riguardare tutti non solo lo straordinario impegno delle nostre pantere grigie dei compagni dei compagni dello spin ma tutti deve riguardare tutti
Allora svuotiamo i palazzi andiamo verso i territori più vicini ai luoghi di lavoro e dove ci sono nuovi bisogni
E nuove esigenze abbandoniamo anche noi qualche atteggiamento autoreferenziale qualche rendita di posizione
Abbandonammo l'invio e facciamo prevalere tutti quanti noi e ci sarà sicuramente un futuro è una prospettiva per la nostra organizzazione
Laurent
Riprendiamo
I lavori tra circa un'ora alle quattordici e quarantacinque
Il primo intervento Mario bravi
Intanto toni annuncio e aiutiamoci perché le presenze non sono molte in questo momento oggi pomeriggio alle diciassette
In plenaria si voteranno le modifiche allo Statuto quindi è chiaro
Che bisognerà avere un numero sufficiente per poterlo fare quindi faccia mo'veicolare
Questa informazione ripresa dei lavori quattordici e quarantacinque puntuali per consentire a tutti i compagni e le compagnie chiaramente
Di poter intervenire grazie
Servizi Giuseppe Olive Langer invisibili di Catania
Vorrei richiamare alla Presidenza Alberto otto massima Franco Bellucci
Agostino Megale
Gesti cambiamento armati Bipielle gran danno
Gianna Bardotti
Da Lentini a livello
Susanna da Arbore
O li ecco
Alessandro Genovesi
Delegate delegati
Spesso i viene chiesto consegni il possa rappresentare chi abbiamo dentro chi rappresentiamo e allora quando iniziò la sua raccontarlo sembra quasi una filastrocca
Dico
Dove i co.co.co. i Co.Co.Pro il nemico poco le associazioni in partecipazione le prestazioni d'opera con partita IVA la cessione di diritti d'autore il lavoratore che lavoratori accessori che fanno utilizzo di una processori cioè i voucher
I lavoratori dello sport abbiamo i lavoratori in somministrazione che sono gli ex interinali che poi di fatto è l'unico contratto all'interno del che noi rappresentiamo dei disoccupati
La Sicilia alla Sicilia un territorio molto eterogeneo abbiamo Province e che hanno come dire
Sviluppi molto diversi
La Provincia la quale provengo Catania ad esempio Grasso sette centri commerciali una quantità di negozi all'interno dei centri commerciali che sfiora il migliaio
E molte giovani lavoratrici giovani lavoratori si trovano all'interno e che spesso
Pure lo stesso posto di lavoro hanno contratti di lavoro diverso subordinato parasubordinato adesso anche e dei tirocinanti
La cosa complicata e che spesso queste lavoratrici
Sono costrette
A a destra e sociale o soci in alcune aziende che hanno quei nomi altisonanti loro stesse non capisco il perché ma è necessario perché è l'unica opportunità di lavoro che nei fatti ce a Catania
Un altro esempio Termini Imerese ormai come dire
Lo spettro di Termini Imerese
Tutti era lavoratrici e lavoratori che lavoravano in somministrazione dell'indotto FIAT hanno lavorano più
Alto sente ancora Gela
Priolo sono
Due grossi poli del petrolchimico italiano anche lì molti lavoratori che ci lavoravano con i voucher o con somministrazione adesso non ci sono più
Tutto ciò è ancora peggio perché questa lavoratrice questi lavoratori hanno hanno dritte nessun ammortizzatore sociale spesso
Come dire alcuni più fortunati riescono ad avere l'astio la mini ASPI altre ancora non hanno nulla
Quindi probabilmente inizierà pensare a ad un ammortizzatore unico universale che in qualche modo
Dia la possibilità di avere qualcosa dopo il lavoro a tutte lavoratrici e lavoratori indipendente alla forma contrattuale potrebbe essere
Come dire una delle nostre spire per per il prossimo futuro
Ma in Sicilia il dato più prelevate quello che ci penalizza maggiormente senza dubbio la disoccupazione giovanile
Basti pensare che un giovane su due tra i quindici e trentaquattro anni non lavora
Non perché lavorino lo cerca ma solo perché lavorano ANCE mi capita spesso di parlare con delle compagnie dei compagni medico ma ormai il nostro lavoro è diventato quello di cercare nei fatti il lavoro
E poi ci sono anche con lavoratori che sono fuoriusciti al mercato del lavoro che in qualche modo vengono Nieri il
E che hanno preso la disoccupazione hanno finito la mobilità in deroga non hanno più nulla sono troppo giovani per andare in pensione è troppo vecchi per andare alla morale
E questo non mi nascondo che angosciante perché ci lasci con la difficoltà di non poter dare risposte
A proposito dei giovani
Da qualche mese sulle testate giornalistiche si parla sempre di garanzia giovani anche in Sicilia sono state al
Date una somma non indifferente per quanto riguarda la garanzia giovani è un programma europeo come immagino molti di voi sanno da opportunità ai giovani tra i quindici e i ventiquattro e ventinove anni
E
A degli obiettivi
Dalle offerte di lavoro subordinato proseguire gli studi perché ha interrotto gli studi tirocini altre offerte formative
Dunque che sia un po'preoccupati il ritardo l'attivazione
Però la cattiva gestione non vorrei che fosse un'altra delle mancate occasioni per i giovani siciliani del Mezzogiorno
E poi una serie di interrogativi ma siamo sicuri che gli enti regionali siano pronti a fornire l'offerta formativa adeguate i bisogni del territorio
La questione dei tirocini spesso
Alla CGIL vengono tirocinanti che quando ci raccontano cosa fanno come tirocinio un molto imbarazzante
Ne cito qualcuno lavorare Otello per Fanny portiere di notte lavorano facendo le pulizie piani lavoro ma ristorante servono a tavola oppure lavorano
In un call center dove fanno l'attività di vendita
Non è che fare il tirocinio è diventato un altro metodo per abbassare il costo del lavoro e per tutto ancora di più i giovani che sono compresi tra i quindici e ventinove anni
E non è che questo come dire alimenti o menta divario tra chi è a diritti che una diritti come dire stimolando ha di più una guerra tra i poveri
Però detta così come dire sembra solo una catastrofe la vita di UNIFIL invece abbiamo le esperienze positive
Frutto delle sinergie tra le categorie abbiamo fatto presenti i primi passi a Catania di inclusione per quanto riguarda
Diritti
Contratto da alcuni lavoratori
Ad esempio potesse decida Tania abbiamo provato a recuperare una serie di lavoratrici e lavoratori dei call center allargando insieme alla categoria la platea dei dei diritti abbiamo provato a a contrattare con le aziende i diritti sindacali
Oppure abbiamo fatto negli anni scorsi una campagna molto importante con la Filcams che era dissociati quella di svelare o di smascherare le
Come dire le associazioni in partecipazione agli utili finte questa porta panni della come dire una crescita di sette mila lavoratori
Sulla questione call center
Vorrei dire anche un'altra questione
Sembra Catania insieme alla categoria abbiamo provato a fare un tavolo al Ministero del lavoro e con il Presidente alla Commissione lavoro Damiano abbiamo come dire ha fatto un tavolo e a breve ci sarà una commissione permanente
Per verificare alcuni parametri tra i quali fra le quali avverrebbe per le delocalizzazioni ma premetto che magari hanno è di mille vuol dire questo c'entra poco però
I lavoratori atipici in qualche modo saprà che paventano alla categoria e ci teniamo perché
A mantenere i livelli occupazionali altri perché sarebbe un disastro per tutto il territorio
è evidente siamo una categoria come dire eterogenea per rappresentanze composizione al nord abbiamo il quaranta per cento e la somministrazione assoluta abbiamo più disoccupati e al centro Don molte collaborazioni occasionali che a progetto
è vero però come dire non possiamo che chiedere a tutte le categorie
Sinergie
Alla Confederazione che come dire già l'ha fatto di inizia a pensare a cosa ad una logica di solidarietà tramite il le categorie più grosse moto ad aiutarci a vivere sopravvivere
Non possiamo come dire
Pensare per un attimo
Ci quando lo diceva ieri la compagnia Camusso di essere anche noi in un condominio dobbiamo salvare le nostre capacità di stare tra la gente
Fra i lavoratori e cerca di negoziare accordi sul territorio ed elaborare proposte da mettere a disposizione dell'organizzazione non possiamo aspettare soluzioni che vengono calate dall'alto
Questo un po'mi scoccia perché in tutti gli interventi aspettiamo sempre l'intervento di qualcun altro proprie dobbiamo essere i primi noi rimboccarci le maniche sarà pensare soluzioni
Dobbiamo costruire attraverso con le buone pratiche che sappiamo fare aumentandola dire
Diritti e contratti per i lavoratori atipici
Tutto ciò ovviamente può essere possibile ma compagnie non basta allo straordinario impegno
Delle compagnie dei compagni di UNIFIL che sono sui territori anche come dire
Uno stimolo sempre di più alla Confederazione apparsi di investire in mille e di mantenere attivo le forze che ha sul territorio in qualche modo di sostenerla non solo moralmente
Concludo e approfitto dalla possibilità che mi è stata data fuori forse sembra il classico loro Comune il siciliano che parla della mafia ma ci tengo che un'occasione particolare
Perché il giorno nove maggio c'è la ricorrenza del vino omicidio di Peppino Impastato
Ci tengo a precisarlo perché dando una ricorrenza importante e attraverso il ricordo e la memoria si inizia sconfiggere ancora di più la mafia che ancora ahimè Piva
E che tutti quelli che fanno sindacato in Sicilia combattono e comunque alle zone d'Italia dove più ramificata e più radicata
La combattono giornalmente
Abbassano mafia viva la CGIL grazie
Grazie
Diamo la parola ad Alessandro Genovesi Segretario generale della Basilicata si prepari Federica Benedetti
Care compagne
Cari compagni
Permettetemi prima di tutto di portarvi il saluto delle delegate dei delegati della CGIL Basilicata
Una regione piccola
Ma impegnata a dare
Con tutti i limiti e le contraddizioni ovviamente un contributo al dibattito nazionale
Vorrei provare a concentrare
L'intervento su pochi punti secondo lo schema di ragionamento e proposto indicatoci dal Segretario generale
La crisi abbiamo detto e crisi che nasce
Dal ventennio in glorioso
Dell'aumento delle ingiustizie e dell'altro valorizzazione del lavoro
Usato dal capitalismo italiano come surrogato della lire tant'
E della svalutazione monetaria non più possibile dopo la creazione dell'euro
Ed è
Come ha giustamente detto dalla compagna Camusso crisi del lavoro
Della sua funzione sociale e creativa sia del lavoro autonomo che di quello dipendente e quindi crisi democratica
In questo sì con natura la crisi anche del modello confederale
E l'esigenza di ricostruire un campo di forze
Di alleanze
In grado di affrontare tale crisi indicando modelli sociali politici e decoro mi si
Alternativi a quella attuale il rischio che questo pensiero diventi il pensiero e la politica unico è un rischio ormai
Che sia materializzato
Quindi
Vedo tutto il potenziale di un filone di lavoro che costruisca le ragioni profonde di una nuova unità sindacale
Ed è la battaglia contro i tanti che dentro e fuori di noi non ne tolgono ne vogliono cogliere le ragioni profonde
Puro nella diversità pur nelle mille difficoltà
E su questo io ho scorto anche segnali interessanti ed importanti dell'intervento del segretario della CISL
In questo vedo la fecondità di un'operazione di riposizionamento nostro e delle relazioni industriali avvenuto prima con il ventotto giugno
Dove un po'troppo tra di noi rimuoviamo le condizioni in cui ci trovavamo
Isolati
E meno efficaci e poi soprattutto col trentuno maggio il testo unico perché
Pur con i limiti
Figli di ogni mediazione probabile possibile non d'accordo
Esso può rappresentare se praticato fino in fondo un modello per riconquistare spazi e funzioni
Per avviare una stagione di fondo di contrattazione aziendale territoriale
Oltre che nazionale che Prodi a recuperare
Sulla crisi democratica
Che è anche crisi della rappresentanza sociale ed è anche critica la rappresentanza sindacale il terreno reale
Concreto
Per praticare quella contrattazione inclusiva che però
Senza ipocrisie non è quella che abbiamo provato a praticare finora
Fatta dell'appiccicare qualche addendum contrattuale quando va bene
Sui Co.Co.Pro oppure la somministrazione senza poi modificarne le condizioni materiali
Più direi
Per stare a posto tra di noi che non per parlare agli altri
Quando invece
Il terreno del testo unico ci offre
Questo terreno
è quello del ciclo produttivo dei carichi di lavoro delle evoluzioni professionali
Cioè il provare a mettere le mani nel piatto su come e cosa si produce
E con quali modelli di impresa
Che scaricano il rischio di impresa sui lavoratori e lavoratori più deboli
Ovviamente questo
Ordine darci un nuovo modello culturale organizzativo come CGIL in termini di valorizzazione in termini di potere risorse economiche certe e sottolineo le risorse economiche perché noi siamo un'organizzazione
Da riconoscere alle RSU
Facendo del rinnovamento non solo un dato anagrafico che dobbiamo
Fare
Ma un dato compagne e compagni metodologico
Dove si prova a sperimentare soluzioni contrattuali nuove sì innovi senza ma esprime Emma esprimi con la penna rossa senza guardiania bidoni vuoti
Tale per questa via mettere al centro la creazione di occupazione come priorità
Oltre tentazioni corporative che tra di noi ci sono
è che lo sappiamo tutti la crisi esasperata
Sfidando su questo il Governo Renzi
Allora ennesima rimetti delicata boom che esalta la velocità il rumore il decidere a prescindere
Dobbiamo presentarci però consapevoli
Può anche non piacere Ucci che egli interpreta la domanda di una politica che torna decidere è un ATO Manda di innovazione di prego compagni non usciamo da qui autoconvincersi che abbiamo già vinto
E non rimuoviamo il pericolo Grillo
Che
Accanto
Dobbiamo provare ad imporre noi nel Paese il tema di quale innovazione
L'innovazione tecnologica ambientale per rilanciare un nuovo manifatturiero
Una politica per il recupero della città spazi fisici che sono anche sociali ed enti tali
La digitalizzazione dei servizi avanzati per un nuovo welfare
La semplificazione lo spostamento
Di risorse pezzi dell'amministrazione pubblica avvertite attori più importanti per lo sviluppo scuola sanità cultura
Sapendo approntare anche le nostre contraddizioni
Anche respinta che abbiamo da quei settori
E quindi l'universalizzazione dei diritti sempre meno legati alla sola condizione dei lavoratori e di più alla condizione della cittadinanza
Su questo assumere tra di noi
Fino in fondo il tema di un sindacato meno burocratico meno chiuso delle stanze più sul territorio e nei luoghi dei vecchi e nuovi conflitti
Perché
Non dobbiamo lasciare a nessuno
Sia chi è in buona fede
Massi ai tanti in cattiva fede
O strumentali a quella cattiva fede
Il tema di come cambiare
Di come migliorarci di come a rimetterci in gioco noi tutti i giorni
è su questo non c'è personalismo che tenga perché il punto va assunto collettivamente stessi e gruppo dirigente
Su questo
Dobbiamo affidarci
Spiegarci anche tra di noi senza demagogia e populismo mi ma anche senza preclusioni e pregiudizi perché chi oggi dice che a tutte le soluzioni in tasca è pericoloso per sé e per gli altri
Su questo dobbiamo fidarci
E mi piacerebbe
Che fossero proprio le strutture meridionali
Le forze della cultura
Oltre quelle sociali e dell'imprenditoria meridionale che pure c'è
Con dei punti di eccellenza con degli sforzi reali
Per usare un po'di più
Per dimostrare concretamente che si può fare
Solo così
Potremmo contribuire a rimettere
La questione meridionale nell'agenda della politica nazionale
Per riconnettere non solo tra loro i cittadini e la rappresentanza collettiva sociale politica istituzionale ma anche i territori ma anche il nord e il sud l'Europa continentale il Mediterraneo
Io
Compagni e compagne per concludere
E quindi come dire non aspettando neanche il giallo
Le chiedo bello mensa
Interessante il semaforo
è
In conclusione
Compagni e compagne non so
Se siamo nelle condizioni
Di poter fare tutto e farlo tutto bene
E farlo in tempi rapidi
Ma so che dobbiamo provarci veramente
E su questo essere tutti misurati
Sapendo rimetterci in discussione tutto anche i compagni della gloriosa FIOM
E provarci
Io
Sono personalmente ottimista
Perché è una cosa la CGIL mi ha insegnato in questi anni
Che quando proviamo tra di noi veramente a cambiare
Quando veramente c'è la solidarietà di un gruppo che essa che attraversa la crisi
Allora non solo siamo in grado di cambiare ma siamo in grado e lo siamo stati di anticipare i processi e tendenze lunghe
Io non so se questo congresso per come si va sviluppando
Sia l'occasione per farla ormai questa discussione
Ma almeno
Dobbiamo impegnarci ad iniziare la
Altrimenti continueremo a contarci tra di noi
Mentre al di fuori cinquanta restiamo o meno quindi da questo punto di vista
Al segretario generale
A tutti noi
Io non faccio appelli ai buoni sentimenti perché tra di noi tutti abbiamo buoni sentimenti
Faccio appello alla politica e all'idea di sindacato che dovremmo avere se ancora non ce l'abbiamo proviamo a costruirla ma non guardiamo indietro perché indietro c'è un glorioso passato ma io voglio costruire il futuro grazie
Diamo ora la parola Federica Benedetti precaria del Centro impiego Abruzzo si prepari Roberto Giselle il Segretario generale delle Marche
Buon pomeriggio a tutti i compagni e le compagne alla mi chiamo Federica sono delegata della funzione pubblica Regione Abruzzo provincia dell'Aquila e al mio primo congresso
Ma soprattutto sono precaria da dieci anni dell'Amministrazione provinciale dell'Aquila
Mi scuserete sicuramente se il mio intervento non sarà pieno di contenuti come quelli che abbiamo sentito finora ma
Purtroppo per fortuna così no non lo so penso parlo ancora solo e semplicemente da lavoratrici e non da sindacalista
è vero
Viviamo in un momento di forte crisi sociale economica ma mi sembra moda di questi ultimi anni di rispondere a questa crisi con la parola tagli difforme
Riforma per la parola che mi spaventa di più e sapete perché perché la parola riforma secondo me
Ha cambiato totalmente significato ormai riforma è uguale a
Porvi rimedio ai danni provocati dalla riforma precedente
Forse dovremmo imparare ad attuare le riforme a migliorare le riforme nonna riformare le riforme
Io ve lo dico perché ne sono figlia sono figlia della riforma Biagi
Che con l'intento di migliorare le condizioni di lavoro di creare flessibilità maggiori opportunità ci ha reso realtà soltanto più deboli in una parola sola precari nella vita nel lavoro
E mi ritrovo dopo dieci anni insieme a mie tanti colleghi e colleghe in tutta Italia
A sentirmi dire dal Governo e mi dispiace molto che me lo dica questo Governo
Mi dispiace ma io non ho i mezzi o forse no no la volontà dico io di porre rimedio
A quello che ha provocato la riforma precedente
Pensavamo con il
Dl cento uno ormai legge centoventicinque che si rivolgesse l'attenzione anche su di noi
In quanto la legge prevede che tutti i precari del pubblico impiego che hanno maturato tre anni di lavoro negli ultimi cinque possano essere stabilizzati
Se hanno sostenuto delle regolari procedure concorsuali o quanto meno accedere
Ad un processo di graduale stabilizzazione
Però
Per noi no per tutti tranne noi
La risposta ufficiale questa mi dispiace ma l'ente per il quale i lavori cioè la Provincia è inutile e tu con lui
Non importa se siete tutti regolari vincitori o idonei in graduatorie redatte a seguirli procedure concorsuali sei precario nell'ente sbagliato quindi sei Tricarico della riforma sbagliata
E sei precario dell'ente sbagliato
Abbiamo tentato con la funzione pubblica CGIL prima provinciale poi regionale
Di presentare emendamenti ordini del giorno è ma sembra che nessuna se la sede opportuna non lo è stato la centoventicinque non è stato il DDL Delrio legge cinquantasei ed ora è tutto rimandato a questo disegno delega al lavoro
In questi giorni in discussione al Senato e in Commissione lavoro
E su questo che chiedo un impegno alla CGIL chiedo che si assuma una posizione chiara e precisa
Io lo so che
è molto difficile rappresentarci so chi è più semplice scendere in piazza spesso con istruzione sanità non me ne vogliano queste categorie perché io lavoro in un centro per l'impiego e so bene quali e quante siano le problematiche legate a queste categorie
Purtroppo non abbiamo il sostegno dell'opinione pubblica il plauso siamo dei fannulloni raccomandati in questi ultimi mesi siamo stati attaccati dalla stampa e siamo stati mortificati dall'opinione pubblica tutta
In realtà noi siamo sole semplicemente dei lavoratori come tutti
Spesso sottopagati demand sezionati e abbiamo bisogno del sindacato abbiamo bisogno delle RSU che purtroppo non eleggiamo come tempi determinati e che hanno molta
Difficoltà da presentarci in Assemblea
Abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia voce perché la nostra debole
Il lavoro pubblico della maggior parte dei casi in realtà è impegno abnegazione al lavoro senza gratifiche senza riconoscimenti solo lavoro
Io vengo da un territorio martoriato dal terremoto un territorio che ha bisogno di risorse per fare in modo che prosegue la ricostruzione materiale
E un grazie la CGIL perché grazie all'impegno della CGIL che abbiamo anche ottenuto che il cinque per cento di queste risorse venisse destinato al rilancio economico del territorio
Però vi garantisco che ho toccato con mano qual è l'importanza del dipendente pubblico sia nella fase di emergenza che in quella successiva
Perché il pubblico impiego il sette di aprile mattina era già al lavoro per garantire assistenza cittadini erogazione di servizi come mobilità in deroga cassa in deroga domande di disoccupazione
Il pubblico impiego e servizi e noi non possiamo e non dobbiamo rinunciare servizi
Io chiedo un impegno soprattutto in un periodo in cui
Si parla tanto di Europa ci riempiamo la bocca di Europa
Tra di quale Europa dell'Europa che ci fa comodo
Perché il Presidente del Consiglio che parla tanto di garanzia giovani
Però ci deve ancora direi come intende garantire il posto di lavoro di quei dipendenti che andranno a gestire garanzia giovani per che i dipendenti dei centri per l'impiego sono per l'ottanta per cento dei precari e nella migliore delle ipotesi il trentuno dicembre due mila quattordici andando a casa
Allora il problema qual è non è di certo l'Europa forse il problema è
Come sottolineava
E di un intervento nei giorni scorsi il per
Visto il Romano Prodi è la forte Europa l'Europa non per tutti l'Europa solo per alcuni per chi si e Pechino quello che ci fa comodo
è
Lo slogan di questo congresso io sarò brevissima lo slogan di questo congresso è molto bello
Il lavoro decide il futuro
Io direi
Tasto che innamoro assicuro
Decide il futuro
Io chiedo un impegno per risolvere il problema dei precari dei centri per l'impiego e formazione professionale perché penso che siamo arrivati all'ultimo stadio aiutateci a creare lavoro sicuro per noi e per tutti i lavoratori grazie buon congressi
Grazie Federica la parola ora Roberto viselli Segretario generale delle Marche si prepari Emilio Miceli
Io credo che in un momento che tutti considerano straordinario
La CGIL certamente non può permettersi di fare un coro congresso unico ordinario di semplice continuità
E questo non certo perché lo dobbiamo lo dobbiamo rincorrere la moda mediatica dell'innovazione che sta ribadendo la comunicazione politica
Ma fondamentalmente perché sono le trasformazioni profonde che ci pongono sfide nuove
Radicali e anche a volte pericolose
Non solo la crisi si presenta e in maniera drammatica una nuova versione dei nuovi dei nostri temi centrali che sono i temi de il lavoro dei redditi delle politiche sociali di Welfare
Ma adesso che stanno anche in una dimensione più generale europea e internazionale
Nel nostro continente ad esempio emergono novità e mediche a volte angoscianti ed hanno voce
Ad un crescente sentimento di paura
E di sfiducia
E in particolare in Italia su questo piano
I fenomeni si chiamano antipolitica rabbia
Oltre anche
Rassegnazione
Ed è un sintomo di queste novità a volte non positive
E anche il fatto che
Da noi ad esempio la sinistra nella sinistra
Politica vediamo a fermarsi un'idea
Appunto dei rapporti sociali mutuati altrove in altre identità politiche tant'è che pare proprio per la prima volta nella nostra storia
Un Governo guidato da un esponente del più grande partito riformista
Sembra voler negare alla radice il ruolo dei soggetti di rappresentanza ed in particolare ruolo di rappresentanza confederale del sindacato dei lavoratori
E negare questo ruolo non significa semplicemente
Concentrare sulla dimensione politica un potere maggiore diretto bypassando
La mediazione dei corpi intermedi
Negare questo ruolo non è un'operazione neutra rispetto alle dinamiche sociali
Perché il mondo del lavoro oltre al sindacato nonna altri modi per tutelare i suoi interessi
Mentre le altre classi sociali
Possono trovare altre strade
Per difendersi e farsi rappresentare
Ed oggi più che mai più che nel passato
Il lavoro nel mondo del lavoro non può delegare alla politica la funzione della rappresentanza dei suoi interessi questa quindi è un nodo decisivo dal quale dipende come diceva anche Susanna nella sua relazione
Anche
La qualità della nostra democrazia
Ora compagni di fronte a queste sue idee che sono di carattere economico sociale e politico e direi anche culturale
Noi possiamo reagire in tre modi diversi
Possiamo decidere di arroccarci nella difesa dell'esistente magari anche dicendo l'opposto ma assumendo
Un atteggiamento di conservazione sostanziale
Oppure possiamo adeguarci al nuovismo mediatico che va per la maggiore
Ponendoci sullo stesso piano di una politica oculata semplificata demagogica
Puntando anche noi ad aumentare la visibilità mediatica o diventare impropriamente punto di aggregazione dei tutelerà di carità della politica e dei movimenti
Magari nel contempo arretrando contemporaneamente nella rappresentanza sindacale e nella nostra funzione contrattuale che ci è propria
Credo ad esempio che la proposta delle primarie per la selezione dei gruppi dirigenti della CGIL sconti questo vizio mutuando dalla politica modelli fieristici che per noi sarebbero devastanti
E
La terza via
Che invece a me sembra l'unica credibile
Essere noi convintamente un soggetto protagonista delle trasformazioni
E partendo da un progetto autonomo sappiamo conquistare consenso produrrà alleanze e sostenere mobilitazione in questa direzione
Credo che questa strada l'abbiamo imboccata
E il piano del lavoro rappresenta la tappa e lo strumento fondamentale per rilanciare questa sfida
Ritengo però che il punto ora
E come rendere più visibile e incisivo questo nostro percorso come renderlo politicamente mobili tante
E fortemente aggregante
Credo che con questo congresso quindi dobbiamo fare uno sforzo di sintesi per collegare l'idea
Del piano del lavoro in un ordine di priorità ed una dimensione di concretezza spendibile nell'immediato
Sequestra
Stata l'idea base di un congresso per azioni
Ritengo che i dati queste giornate
Nostre giornate congressuali
Debba emergere un messaggio che sia convincente che sappia parlare al Paese ai lavoratori
E che non ma ho fra naufraghi nel gioco esterno dalla politica
Ed è la polemica politica ma neanche nel gioco interno
Dello scontro fra di noi che in un momento come questo potrebbe essere letale per la nostra organizzazione
Voglio quindi
Accennare solo da alcune questioni che a mio avviso
Possono rappresentare un terreno concreto di novità rispetto alle quali tentare di approcciarci in maniera anche un po'diversa rispetto al passato
La prima riguarda le politiche contrattuali
Se il mondo del lavoro si disarticolare la contrattazione deve essere sempre più in grado di portare a sintesi le diversità
Articolandosi anche lei
La contrattazione decentrata quindi rappresenta un baricentro per il recupero di una rapporto reale con i problemi dei lavoratori
E tale processo va sostenuto con strumenti nuovi
Sia di carattere fiscale che contrattuale come in parte lo si è fatto col testo unico
Considero quindi le incertezze che ci sono in una parte della nostra organizzazione su questo terreno un errore
Era la perdita di un'importante opportunità
E questo mi porta un'ulteriore considerazione
Io ritengo che
Sia opportuno porre il tema oggi
Di uno scambio farà più potere nei luoghi di lavoro e una maggiore assunzione delle responsabilità
Se vogliamo essere coerenti con l'esigenza di far avanzare il modello delle relazioni sindacali
Nella direzione della partecipazione
E molti di noi trasversalmente
Guardano con interesse ad esempio il modello delle armi bestie non tedesca
Questo nodo allora dobbiamo sciogliere
E proprio modello tedesco dimostra che non c'è partecipazione senza responsabilità del sindacato
è un altro aspetto riguarda le novità con cui rappresentare e tutelare nuove forme di lavoro
Partendo dall'esigenza di dover ragionare il fenomeno del lavoro precario prima di tutto attraverso auspicabili interventi normativi
Anche se dobbiamo prendere atto che con i decreti recenti si va nella direzione opposta
Credo che su questo qualche sforzo in più una elaborazione dobbiamo farla
Perché non basta evidenziare i problemi e magari pensare di risolverli estendendo
A questo mondo ai nuovi lavori gli stessi schema lì e gli strumenti del modello tradizionale di fare il sindacato
Ho letto qualche giorno fa che alcuni compagni alcune di noi
Il problema della rappresentanza di questa parte del mondo del lavoro lo si affronta partendo dall'approvazione di una legge sulla rappresentanza
Ma questo non c'entra poco compagni
Una legge sulla rappresentanza più che mai auspicabile come naturale approdo del percorso aperto con il testo unico parlerà fondamentalmente al lavoro tradizionale
Il problema
Che abbiamo invece nell'organizzare nel contrattare del lavoro precario nel lavoro frammentato si afferma con nuovi strumenti contrattuali e con nuove forme organizzative altrimenti fra di voi ci prendiamo in giro
E mentre lavoro tradizionale lo rappresentiamo per riorientare la mente prevalentemente nei luoghi di lavoro il lavoro disperso lo rappresentiamo anche e soprattutto nel mercato del lavoro
Trenta assieme il percorso di orientamento formazione inserimento lavorativo
E controllo della prestazione lavorativa
E se le cose stanno
In questo modo siamo in grado di mettere
Con i piedi per terra convintamente una diversa strategia che rafforzi valorizzi via basi più solide
Ad esperienze sino ad ora condotte ad esempio da nidi o dai servizi dell'orientamento al lavoro
Questo significa quindi ripensare con più coraggio
La partita di come siamo sui temi del mercato del lavoro delle politiche della formazione
Ed è la bilateralità
Un'altra questione
Per me importante sta nel fatto
Che in particolare la crisi si pone con forza problemi
Che solo nel rapporto
Tra politiche attive e passive del lavoro no ma anche nel rapporto
Tutto da costruire da ripensare
Fra le politiche del lavoro e le politiche sociali
Pensiamo al rilievo drammatico che oggi assume il tema della povertà
Quello del diritto allo studio della Casa della famiglie colpite dalla crisi per i giovani che devono progettare un loro futuro
Integrare le politiche del lavoro e di welfare significa individuare un unico punto in cui il bisogno di e le prese in carico
Superando anacronistica passi che invece tendono a segmentare settorialmente le politiche
Questa cosa comporta un ulteriore cambiamento
E riguarda il tema dell'inclusione sociale
E lo snodo fondamentale sta nel passaggio da un sistema di protezione sociale di origine prevalentemente lavoristica
Ad un sistema di diritti incardinati nella cittadinanza e per questa via Romolo rizzare le spenderla tutela migliaia di giovani precari
Ma anche pensionati poveri
Questo implica anche il passaggio alla dalla fiscalità generale
Di importante posto attualmente finanziata dei contributi dei lavoratori e delle imprese
In questo ambito penso debba porsi il tema della riforma degli ammortizzatori sociali
Ma anche il suo rapporto con uno strumento da introdurre nel nostro sistema di protezione che leghi appunto il sostegno al reddito avrei inserimento lavorativo all'esercizio di alcuni diritti fondamentali come il diritto allo studio col diritto alla salute
Usciamo quindi dalle dispute nominalistiche reddito di inserimento di ultima istanza di cittadinanza guardiamo anche fra di noi ha la sostanza del problema
Che è quello di introdurre uno strumento nuovo generale ed inclusivo
Per affrontare in maniera non assistenzialistica il problema del disagio
E della povertà
E sugli ammortizzatori sociali e voglio sottolineare l'urgenza di una loro riforma
Come diceva Susanna che gli armonizzi che estenda su base contributiva a tutto il mondo del lavoro
è in una regione come le Marche
Fatta prevalentemente di piccole e piccolissime imprese
L'eterna rincorsa al finanziamento degli ammortizzatori sociali rappresenta
In deroga rappresenta un costante elemento di incertezza e di sicurezza per i lavoratori
E per l'impresa
è un altro
Ed ultimo aspetto che volevo affrontare
E quello della riforma dell'efficienza della pubblica amministrazione dei servizi
Credo che su questo dobbiamo dare un segnale netto
Basato su un concetto dobbiamo uscire dalla disputa in corso proponendo nuove riconnettersi al tema dell'efficienza dello Stato
Noi dobbiamo abbiamo tutto l'interesse perché la funzione pubblica la si difende la si rafforza solo se il pubblico funziona
E a questo proposito voglio portare la nostra esperienza regionale
Che credo sia simile ad altri territori è stato proprio sindacato confederale
A porre con forza in questi anni il tema della riorganizzazione istituzionale della gestione associata dei servizi siamo stati noi a porre con coerente al tema della riforma sanitaria orientando la superamento gli sprechi delle inappropriatezze delle posizioni di privilegio
Siamo stati noi a porre la questione dell'aggregazione delle società che gestiscono
I servizi a rete come la quell'istituto i trasporti la politica
Lei impresa ed è l'obitorio spetta questa frontiera e di efficienza sono venute a rimorchio hanno fatto resistenza
Concludendo compagni
Io credo che noi
Vediamo uno dei passaggi critici della storia
Nei quali non è dato adeguarsi al corso scontano del progresso
E non è facile intravedere uno sbocco di questo percorso molto accidentato
Alla nostra generazione spetta un compito difficilissimo
Dobbiamo trovare di originali per dare risposte diverse ha problemi inediti
E a noi
Alla nostra generazione spetta anche il dovere di saldare un debito che abbiano contratto con i giovani
Allora dobbiamo riconsegnare il futuro e a tutti i lavoratori
Dobbiamo ridare fiducia era la possibilità di superare le attuali difficoltà e costruire una società più giusta
Diceva Pablo Neruda
Che la speranza due bellissimi figli lo sdegno
E il coraggio
Lo sdegno per la realtà delle cose il coraggio di vorrei darle cambiare noi la CGIL le cose vogliamo cambiarle per davvero
Ora la parola a Emilio Miceli segretario generale dell'affitto un
Si prepari Elena ferro
Rammento che è stato rinvenuto una il ponte con colore
Marrone
Credo come tanti di voi
Che insomma c'è da rimanere in qualche modo sconcertati
Dalle risposto che sono venute dal Presidente del Consiglio e i problemi che abbiamo posto in questo congresso
Susanna aveva posto due problemi al Governo grandi importanti per quanto ci riguarda il primo
E quello sul lavoro decreto lavoro il la legge delega i temi che sono connessi
A questo lo strumento e il secondo
Il fatto che in un Paese normale come direbbe qualcuno ci si confronta col sindacato si ricerca il confronto col sindacato si prova a discutere col sindacato certo poi si decide ma questo
Come posso dire lo trovo quasi banale
No la risposta è
I permessi sindacali
è
Le primarie
Ora ora al di là del
Della ingerenza continua e stabile che ormai cui ormai siamo abituati
Insomma in qualche modo questo tema ci fa riflettere e ci fa ragionare Presidente del Consiglio
Risponde alla più grande organizzazione socio Ale cercando in qualche modo di solleticare la su punti che sono assolutamente secondaria fuori dalla gittata del nostro pensiero in questo momento
I permessi sindacali e le primarie
Devo dire
Che
Di fronte a questa risposta credo ciascuno di noi
Si sia posto il problema se stava parlando il Presidente del Consiglio se stava parlando il prezzo il segretario del PD o un uomo che semplicemente nutre una avversione profonda nei confronti
Del sindacato
è bella CGIL
Credo che questo sia
Il problema che abbiamo di fronte esso
Che non è un problema semplice perché questo ha delle implicazioni su questo non c'è dubbio
è però emerge uno squarcio di un grande problema politico che credo noi dobbiamo provare a a discutere perché se no
In questo Paese nessuno avrà più la tranquillità
Del ragionamento
è in corso un processo di semplificazione profonda
Che ha anche diciamo analoghe
Casi analoghi esempi nel mondo ma comunque un processo di semplificazione profonda della politica della rappresentanza che in qualche modo ci deve fare riflettere
Ci deve portare a fare qualche considerazione a dire la nostra
In qualche modo
Ad avanzare anche qualche proposta
Nessuno ha nostalgia della della riduzione della trasformazione del Senato forse la battuta di Berlusconi scusate se lo dico è abbastanza efficace su questo punto farli in qualche modo un dopolavoro comunale
Insomma credo che proprio questo
Sia l'ultima cosa che tutti vogliamo
C'è un problema che riguarda la semplificazione del rapporto con le organizzazioni con le grandi organizzazioni di rappresentanza è poi rimarrebbe questa Camera dei deputati
Nemmeno votata da tutti nemmeno indicata ma soltanto nominata è un tema duro è un tema importante del quale
Dovremmo pro farà ragionare perché c'è un disegno complessivo che è un disegno di semplificazione che evidentemente
Qualche problema ce lo crea
E noi la CGIL
Siamo il bersaglio grosso di questo di questo processo perché siamo un'organizzazione forte
In grado di condizionare di orientare milioni di persone
Siamo la più grande organizzazione di questo Paese siamo la più reattiva la più autonoma
Siamo un'organizzazione con la quale bisogna fare i conti ecco
Che di fronte a noi c'è una ostilità che evidentemente non ha riscontro nel rapporto con tutte le altre organizzazioni perché si ritiene che lì sia il punto sul quale
Provare
Provare a passare e devo dire che mi impressiona anche insomma non so qual è la vostra opinione ma
Quello che succede e come vengono portate presentate queste cose sugli organi di comunicazione
Fa impressione la scuderia di De Benedetti e
De Benedetti è un grande imprenditore che sta chiudendo tutto all'industria ha fallito sul piano industriale e continua a essere il pioniere della nuova politica di questo Paese a ogni passaggio cruciale di questo Paese
C'è sempre De Benedetti nonostante
Ormai diciamo si occupi più di intermediazione dei piedi rappresentanze che si vuole di e di industria
La concertazione non c'entra nulla nessuna persona di buonsenso
Può pensare che il dibattito sulla concertazione sia un dibattito dell'oggi sappiamo tutti come è nata quando è nata
Sappiamo che è quello il ruolo di supplenza che il sindacato ha fatto negli anni di Tangentopoli e per fortuna perché entrammo in Europa con il consenso sociale vorrei vedere se riusciamo a rimanerci col consenso sociale in Europa in questa fase
Ma il punto è proprio questo
Noi da quindici anni non si fa concertazione al nostro Paese viene agitato come lo spauracchio con il nemico da cui guardarsi come
Il fatto sfilare a cui
Da cui prendere le distanze la verità è una ed è banale anche
Il sindacato deve tornare e deve rinchiudersi in azienda deve finire quella che è la grande esperienza italiana anche la grande anomalia italiana di un sindacato soggetto politico
Generale come avrebbe detto Bruno trentini dei diritti e delle solidarietà anti corporativo cioè un grande soggetto politico del Paese
Che parla l'insieme del Paese non soltanto
Ai suoi rappresentanti
è questo è il vero punto sul quale
Si muove l'attacco al sindacato perché sanno che scardinare queste idee anche l'idea della coesione della solidarietà in qualche modo è il punto sul quale
Sul quale affrontare il sindacato
A me preoccupa per una cosa
A me preoccupa che noi non riusciamo a rispondere unitariamente
Che la CGIL non riesce a dare una risposta che sia un'Italia che sia di tutti al livello dei problemi così come ci vengono
Ci vengono
Posti
Abbiamo alle spalle ma insomma è storia di queste settimane l'accordo cultura una polemica una discussione sull'accordo sulla rappresentanza che ha riguardato più i media che i lavora dori quali insomma hanno capito subito che ci trovavamo di fronte ad una
Svolta e poi la guerra dei numeri dal Congresso la minaccia di ricorso alla magistratura cioè in una fase nella quale
C'è una riorganizzazione della politica che va in direzione di una riduzione degli spazi non per il sindacato ma per i lavoratori di questo Paese
La CGIL si trova impreparata non riesce a rispondere
A rispondere adeguatamente unitariamente la verità è che non siamo solo divisi sulla rappresentanza siamo divisi su ben altro
E questo è il tema
Che evidentemente deve affligge il CIE sul quale dobbiamo ragionare dunque dicevo
Vogliono che ci ritroviamo in azienda voi io noti e discutiamo solo delle prestazioni di a da lavoro cioè della ricaduta delle decisioni dell'azienda
Qual è lo slogan e più efficace che insomma ci sentiamo intanto a trattativa in tanti contratti si lavora solo quando c'è lavoro quando non c'è lavoro scatta tutto il resto
Scatta il reddito di cittadinanza scatta cioè un meccanismo o deve scattare un meccanismo che un meccanismo sostitutivo del lavoro
è questo il punto
Noi su questa questione non abbiamo non abbiamo un'ipotesi unitaria guardate
Lo strumento di tutto questo questa spinta ormai nevrotica che c'è alla legificazione di tutto ciò che
Riguarda l'assetto sociale del Paese
Abbiamo idee diverse su questo però mi piacerebbe discuterne ancora a discuterne meglio se cioè
Noi possiamo consegnare i destini
Porti importanti i destini della nostra gente a questo quel Governo a questo a quella legge credo che questo sia
Sia un elemento importante e preoccupante per quanto ci riguarda guardate questa riforma sul lavoro non la voglio fare lunga però
La riforma del contratto a tempo determinato guardate non chiamate le sanzioni perché non sono sanzioni è un condono
Uno come il condono edilizio o se è tutto sbagliato
Io ti condono non ti sanzione
è questa è la logica sulla quale
Sulla quale si muovono oppure
Fissare i minimi per legge discutiamone però sapete bene che i nostri minimi contrattuali sono sopra nessun salario minimo raggiungerà i minimi contrattuali che come sapete sono erga omnes
E allora sarà necessario di una riflessione la facciamo su questa spinta verso una
Legificazione poi il reddito di cittadinanza che come sapete
Che come sapete è una forma di tutela
Che serve a chiudere il rapporto di lavoro noi cibi vorremmo io credo ci dobbiamo tenere cari
Nostri ammortizzatori sociale è poi la rappresentanza facciamo una legge sulla rappresentanza
Credo che sia stato un fatto fondamentale aver fatto un accordo
Ma credo pure che dovremmo stare anche un po'attenti
Perché quell'altra metà di Confindustria che ha combattuto fino all'ultimo momento contro l'accordo sulla rappresentanza è quell'insieme di Confcommercio
Che l'accordo sulla rappresentanza non lo vuole peseranno in Parlamento se qualcuno si illude c'è una legge sulla
Presentando stanzia migliore di questo accordo sta prendendo una cantonata perché non è vero e non sarà
Vero
è questo è bene che ce lo diciamo perché se no
Il rischio è
Che andiamo in una direzione diversa e allora qual è
Qual è diciamo il
Come posso il terreno di coltura di tutto questo
Guardate lo diceva Susanna nel suo la sua relazione io credo che in qualche modo
Deve essere uno degli elementi di giudizio tutti quelli che pensano la riforma del lavoro oggi sono tutti quelli che hanno fallito in tutti questi dieci anni che ci hanno consegnato
Il tredici per cento di disoccupazione che il quaranta tra i giovani quattro milioni di atti riusciranno ancora il coraggio di parlare
Hanno il coraggio ancora di essere il consiglieri
Di una politica alla quale non so farà altro che affidarsi ala destra sul piano delle risposte e degli assetti sociali
Di questo Paese
Questo il problema col quale ci troviamo di fronte e ce n'è un altro il secondo accenno velocemente ogni tanto sono costano tre minuti
E lo accenno velocemente riguarda il fatto che probabilmente da qui a qualche mese se le stime sul Pirlo sono queste sono queste noi rischiamo di tornare a discutere di di un aggiustamento dei conti pubblici poi
Poi dovremo evidentemente occuparci anche di questa questione
Detto questo siccome vedo che
Alle spalle diciamo
Il tempo corre io credo che ci sia un un altro punto ma questo è il nostro sul quale dobbiamo ragionare
Lo diceva Alessandro Genovesi almeno credo di aver colto così la cosa
Noi abbiamo bisogno di un vero cambiamento la CGIL deve cambiare su questo non c'è dubbio è il primo atto che deve fare per cambiare è quello di evitare di guardarsi indietro di immaginare anche vi sia una proroga del Novecento
Sugli anni duemila non è
Così il processi di globalizzazione di cui non voglio parlare stanno portando a una nuova standardizzazione dei diritti che tornano a essere
Merce da competizione e noi dobbiamo presidiare questo campo e dobbiamo essere capaci di farlo perché guardate
Non è un caso che in nella civilissima Europa una città come Prato viva una condizione di apartheid e dice e di schiavitù che nel nostro Paese nella in Europa non abbiamo mai conosciuto
Questo significa qualcosa è un campanello d'allarme non ho sentito nessuno parlare di Prato non ho sentito il Presidente del Consiglio non si invito il ministro del lavoro eppure lì ci sono trenta quaranta mila persone che vivono una condizione di schiavitù che abitano in dell'OIM dentro i loculi
è hanno e il rapporto tra loro vita il loro lavoro e nullo è la stessa cosa vivere o lavorare e allora su questo punto bisognerà
Forse ragionarci meglio e la prima cosa che bisognerebbe fare e che il Parlamento italiano si occupi di fare una legge che portò organi a parlare della schiavitù come la TBC la schiavitù
è tornata tra di noi è tornata ad un elemento pesante e bisognerebbe occuparsene no si parla del contratto a tempo determinato senza guardare quello che ci sta succedendo attorno chiudo
Questi temi e cioè come coniughiamo oggi diritti è come è oggi dentro il secondo millennio proviamo a fare ricorso uscire una nuova declinazione sono il tema che riguarda è il tema che riguarda la nuova CGIL cioè di una CGIL la quale
Sa di avere una grande storia alle spalle
Ma sa anche che se non cambia se non è capace di interpretare tutto questo
Non ce la può fare a rappresentare le mille facce mille colori dei lavoratori questo credo che sia il compito che ne abbiamo di fronte grazie
Elena perno
Dalla CGIL Piemonte si prepari Michele Pagliaro segretario generale Sicilia
C'è un proverbio antico quanto veritiero
Che dice che bisogna vivere per conoscere bene una persona una condizione sei mesi dei mocassini di quella persona
Credo che non possiamo chiedere
A un eminente figura istituzionale come il Presidente del Consiglio di vivere sei mesi nelle scarpe strette delle lavoratrici e dei lavoratori che oggi hanno pagato il prezzo più alto della crisi
Nelle scarpe strette
Di quelle persone penso in particolare i giovani e ai
Le donne
Che un lavoro non ce l'hanno
O quelle generazioni che sono state espulse dal mercato del lavoro queste persone con quelle scarpe strette devono continuare andare avanti i piedi sono pieni di calli si fa fatica a camminare
Ma almeno
Avrebbe potuto passare qualche giorno forse qualche ora
Per provare a calzare per un istante quella condizione provando a confrontarsi con un mondo del lavoro e con le richieste che oggi ieri che domani da questo congresso
Partiranno non solo per la nostra posizione sindacale ma il Paese alla società la politica in particolare
Perché
Il sindacato la CGIL e l'unica in questo momento forte rappresentanza sociale del lavoro
E non confrontarsi con questa rappresentanza sociale in un contesto in cui la rappresentanza politica del lavoro e fortemente assente è un errore doppiamente
Grave non solo per un Presidente del Consiglio ma per l'intera compagine parlamentare e politica del Paese e non è solo un problema di metodo
Presidente ma è anche un problema di merito le proposte che avanza questo Governo lo diceva bene nella relazione la nostra segretaria generale
Sono delle proposte irrilevanti
Inutili e inefficaci per risponde alla al da tremenda crisi che abbiamo in questo momento nel Paese vorrei dire subito che gli ottanta euro che era in fitto ha messo a disposizione di una particolare fascia sociale lavoratori c'è di questo Paese escludendo né un'altra quelli che hanno lavorato tutta la vita i pensionati ma escludendo anche altre questioni e ponendo dei problemi al sistema fiscale complessivo perché
Voterà in discussione come penso anche il sistema delle detrazioni sono comunque un aspetto emergenziale ma utile
Ma non è sufficiente quando si fanno politica ci si confronta sulle proposte e la CGIL ha messo in campo una proposta forte molto chiara di piano per il lavoro che non è nient'
Tanto che la richiesta di un piano straordinario per l'occupazione ed è normale ed è chiaro che se uno
Non accetta di venire a discutere questa proposta perché fa fatica a indicare una risposta seria
E allora
Come si fa ad affrontare a confondere ancora il tema della flessibilità con quello della precarizzazione
Come si fa ancora discutere di mondo del lavoro in un mercato del lavoro in cui le proroghe dei contratti a termine possono essere di un numero così elevato da consentire essi a giovani e donne di questo Paese di essere precari all'infinito
E se non si introducono le causali nel contratto a tempo determinato se non c'è una politica seria che affronti le crisi aziendali per temere dentro la nostra gente ma anche per offrire una prospettiva
Cioè mantenere gli ammortizzatori sociali con una riforma che la CGIL
Ha proposto è chiaro che se queste sono le nostre proposte le nostre domande si fa fatica a entrare in relazione con queste
Organizzazione mi rendo conto che è complicato ma è doveroso farlo
E come è possibile da una regione da cui provengo in cui tema della cassa integrazione in deroga è fondamentale
Come si può in un Paese civile a pensare che ogni tre quattro mesi
Noi dobbiamo andare a chiedere le coperture economiche per garantire
Uno dita queste laboratorio e queste lavoratrici non è un Paese civile queste al signor Presidente del Consiglio
E quale Paese
In cui le pensioni è il diritto dei pensionati viene calpestato ed il diritto al futuro delle giovani generazioni
Penso anche che la nostra proposta del salario minimo sia una proposta che mette ancora una volta in discussione che confligge con l'idea di contratto nazionale e dei diritti universali che la CGIL sta perseguendo in questi anni
Ed è una proposta sulla quale auspico rapidamente una reazione una controproposta da parte del sindacato tutto perché quella è una in più dal salario minimo che noi andremo a contrattare
Quello contatteremo se c'è una spinta verso la contrattazione aziendale senza la contrattazione territoriale è una spinta divergente rispetto a quello che noi invece chiediamo di mantenere un profilo
Generale per il mondo del lavoro certo c'è un problema
Che non riguarda solo il mantenimento dei diritti di chi un'occupazione cela
Ma anche di quale prospettiva un grande sindacato come il nostro debba offrire anche a coloro che un lavoro ancora non ce l'hanno o ce l'hanno in condizione di precarietà
Ci sono alcuni delitti generali
Teso al diritto alla malattia per tutti il diritto a essere donna il diritto alla maternità per tutte il diritto alla salute alla sicurezza del luogo di lavoro
Il diritto al futuro una garanzia delle pensioni dopo essere non dentro un contratto nazionale noi possiamo tenere questo profilo e provare a conquistare questi diritti reali altri ho semplificato per poter parlare davvero alle generazioni davvero a coloro che guardano a noi
Con sospetto o anche con speranza sono quelli che a volte vengono sotto le nostre sedi
A protestare perché ci riconoscono comunque ancora con un soggetto politico e sociale di rappresentanza forte in questo Paese
Dobbiamo tenere conto dell'apertura che serve da questo punto di vista sul tema delle pensioni
Io penso rivendico e come tutti noi compagne e compagni che hanno fatto una battuta
Taglia durante il congresso per sottolineare attraverso gli emendamenti la necessità e l'urgenza di affrontare il tema delle pensioni abbandonato sul tema della legge Fornero
E lo rivendico
Perché noi quando abbiamo accettato
Di fare un congresso unitario per emendamenti lo abbiamo fatto perché volevamo liberare convintamente una discussione in CGIL
Queste l'idea con la quale
I compagni e le compagne che come me hanno scelto di presso indire un'esperienza di sinistra sindacale
Stanno dentro conformi in questo congresso usciranno da questo congresso
Con l'idea di aprire una prospettiva è una competizione consentitemi questo termine sulle idee non sui gruppi dirigenti una proposta che possa arrivare su temi di merito che abbia l'obiettivo di spostare più a sinistra e più avanti la linea generale della CGIL per migliorare e rafforzare la rappresentanza del mondo del lavoro
Sono convinta
Che questa in questa fase che in questo congresso ci sia lo spazio per liberare questa discussione perché indipendentemente dalle posizioni politiche che ciascuno di noi ha assunto nelle assemblee di base
Il fatto importante che l'organizzazione ha scelto questo modello
Congressuale di discussione ed insieme abbiamo portato una consapevolezza nuova
Che ci è andato anche dai dai luoghi di lavoro e se oggi la CGIL la segretaria generale
Propone una vertenza generale sulle pensioni e CISL e UIL ci dicono di no e perché è insieme a quelle lavoratrice quei lavoratori
Abbiamo conquistato un punto abbiamo conquistato lo spazio ci consentirà di tornare
Nella comprende la nell'agone sociale e nella nell'area di più nel campo di combattimento sia proprio così
Allora
Sento però e lo dico con altrettanta chiarezza un forte bisogno un impulso al cambiamento
Non credo che dovremmo sola prive le sedi della nostra organizzazione sul territorio dobbiamo aprire le nostre menti
Dobbiamo aprire la testa perché oggi interpretare per raccogliere le istanze di un mondo del lavoro
Che è profondamente cambiato che Susanna ben descritto con quei quattro lati del nostro quadrato rosso cui tanto siamo affezionati queste aperture necessaria
E questo rinnovamento di cui abbisogna la CGIL dal quale conseguiranno suppongo vorrei lavorare per
Delle scelte organizzative ma è questo il forte rinnovamento di cui abbiamo bisogno in un pluralismo anzi in una pluralità
Che deve avere una forma dinamica sono stanca di guardare l'ombelico vorrei guardare avanti vorrei sfidare il Paese l'organizzazione con delle proposte
Sul tema della rappresentanza noi abbiamo dato un ulteriore elezione lo dico proprio così al Paese
Abbiamo scritto anche se ha avuto
Un passaggio di metodo e di merito
Sul quale dobbiamo ancora lavorare penso all'estensione del voto ai lavoratori penso al tema delle sanzioni e penso anche al ruolo che la confederazione io auspico dovrà avere nella coordinazione delle politiche contrattuali delle categorie
Però penso che noi attraverso questo accordo della rappresentanza abbiamo fatto una scelta forte ed è quella che oggi le lavoratrici e lavoratori sono nelle condizioni di poter scegliere
E le proprie rappresentanze sindacali e alle quali consegnata una rappresentanza piena delle loro contraddizioni della contrattazione dei luoghi di lavoro non è così nel Paese
E allora chi guarda noi
Non con sospetto ma a volte anche con disprezzo ed è molto presente questa questa cosa nella politica in questo momento
Beh dovrebbe pensare che in questo Paese come cittadini e cittadine noi non abbiamo nemmeno la possibilità di scegliere i nostri parlamentari
E allora in un Paese in cui la democrazia è quella che ci raccontiamo ed da ieri in questo congresso io vorrei dire che c'è molto da imparare dalle lavoratrici e dei lavoratori che ci hanno chiesto di fare questa cosa
E sulle con le quali abbiamo provato a costruirla allora e vado alle conclusioni
Abbiamo aperto questo congresso lo dico con orgoglio
Ricordando
La nostra Costituzione che è nata dalla Resistenza
Ricordando una partigiana
Una donna la CGIL in questi anni
Ha sempre rivendicato con forza il ruolo delle donne nella battaglia nella guerra partigiana di liberazione credo che faccia bene rimasta uno dei pochi soggetti che lo fa
Quella Costituzione alcune al primo articolo c'è scritto l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e allora vorrei richiamare l'attenzione non nostra ma di chi guarda noi con quella ostilità
Che questa Costituzione è ancora da conquistare
E che la CGIL è in campo con le sue proposte con la mobilitazione a partire dal tema delle pensioni ma su tutte
I temi che abbiamo indicato per riconquistare
Una il campo
E per dire che in questo Paese prima al lavoro perché il lavoro il futuro e l'ora della mobilitazione per il
Lavoro e tempo di lotta e allora andiamo compagne e compagni
Perché non ci siamo mai fermati da questo punto di vista
La parola ora Michele Pagliaro Segretario generale della Sicilia si prepari Maurizio Landini
Mentre Michele arriva una comunicazione
Alle ore diciotto è convocata la riunione dei presentatori degli emendamenti Nicolosi Landini Moccia presso la Sala del ponte sia i delegati degli invitati
Care compagne cari compagni
Anche questo diciassettesimo Congresso della CGIL
è il congresso del più grande sindacato confederale italiano ed europeo
E il congresso del più importante sindacato
Confederale che attraversato tre secoli di storia di questo Paese
Di cui noi oggi tutti insieme
Siamo i principali protagonisti
Tocca a noi adesso
Fatte
Le dovute analisi definire le strategie gli obiettivi per il breve medio e lungo periodo cos'è oggi
Parlare del lavoro
E parlare del lavoro che non c'è
Di lavoro perduto di diritti che vengono
Negati
Di diritti che vengono ridotti
E parlare delle difficoltà delle persone delle famiglie a tirare avanti a vivere il presente a progettare il futuro
Ma è anche
E voglio sottolinearlo parlare dell'impegno di chi come noi non ha mai smesso di credere
Che si può lottare è ottenere
Risultati per migliorare le condizioni dei lavoratori
Precari disoccupati pensionati giovani e donne
E del lavoro che si
Costruisce che bisogna parlare con l'obiettivo di restituire centralità al lavoro nelle scelte della politica
In tutto questo
La relazione che ieri la compagna Susanna Camusso
Ha sottoposto all'attenzione di tutti che condivido pienamente
è l'esempio del tutto evidente
è concreto della straordinaria capacità di analisi e di completezza sia sul piano del merito
Cioè su quello della proposta che siamo
In grado di esprimere
Infine non per ordine di importanza l'altro aspetto che ieri
Mi ha colpito
Dopo aver ascoltato CISL e UIL è che in tutti questi anni difficilissimi e sino ad oggi a prescindere dal colore del Governo abbiamo sempre dimostra ATO
Una straordinaria coerenza
Con le nostre idee le nostre lotte
E i principi e non è un caso che siamo e resteremo la grandissima CGIL
Le parole
Contenute nella relazione di Susanna mi hanno
Succitato tante sollecitazione riflessioni ma voglio partire da una considerazione relativa alle questioni interne
Altrettanto importanti che pure hanno caratterizzato questo congresso che lo voglio ricordare
All'inizio era partito con
L'affidamento che c'eravamo dati di svolgerlo sui binari di un percorso unitario
Sobrio di ascolto di riflessione
Un pezzo un percorso capace
Di restituire come dicevamo la centralità delle scelte alle lavoratrici e lavoratori
E più in generale
Per restituire una maggiore
Protagonismo ai luoghi di lavoro e alla socialità in generale ci siamo riusciti
Poteva andare meglio e si poteva fare di più lo dico subito per sgombrare il campo di ogni dubbio ci da minoranza
Di fronte alla crudezza dei numeri tende finanche ignorare le reti non è
Colpisce la democrazia e la libertà
E al punto in cui siamo
Non può pensare di continuare a destabilizzare l'organizzazione all'infinito io non ci sto e non ci
Stanno nemmeno i compagni della CGIL siciliana la CGIL un sindacato confederale tra i lavoratori è esso stesso di lavoratori
La crisi economica
Con cui ci misuriamo ogni giorno dopo sette lunghissimi anni continua a mordere vi risparmio le analisi
E le scelte più svariati anche perché almeno sul fatto che il Paese non ha reagito per tempo che l'Europa
Si è adagiata sui poteri forti
Che la scelta dell'austerità come rimedio è stata sbagliata e ha prodotto recessione siamo tutti d'accordo
Sul piano europeo
Dobbiamo continuare ad insistere
Magari con la politica del nuovo corso che mi auguro possa cambiare alle prossime elezioni
Colleghi con il piano del lavoro europeo con finanziamenti certi per un'occupazione industriale per un'occupazione sostenibile per servizi pubblici di qualità
Siamo
Per esempio sicuri che nell'ambito dei sei miliardi e quattrocento milioni della cosiddetta garanzia giovani
Non ci siano anche le lobby della cattiva formazione che speculano sulla pelle
Dei tredici milioni di disoccupati europei
E dei giovani vite di questa Europa sviluppiamo una politica sul Mediterraneo
Che ne affronta i problemi una politica del merita voglio che sia in grado di parlare
Ai singoli Paesi
Meridionali e all'intera Europa la Sicilia sarà pure il nord dell'Africa
Massud ed Europa c'è la maggior parte dell'Italia la Spagna il Portogallo
La penisola balcanica le nostre coste sono i confini dell'Europa la nostra vocazione naturale dobbiamo coniugarla per riso
Per anche i problemi del lavoro
E per costruire un Paese diverso un Paese più unito
Con meno Gatto
Senza disuguaglianze
Il Mediterraneo per ragioni geografiche naturale geopolitiche
è uno dei mali del mondo più affollato perché la porta naturale dello
Ho panche oggi altri cinquecento sbarchi a Porto Empedocle ecco perché
Non ha senso la Bossi-Fini che deve essere abolita
Per l'Europa deve comprendere
Che sono ottanta milioni giovane con un'età compresa tra quindici
Per venticinque anni che si affacciano
Sul Mediterraneo e guardano all'Europa con gli occhi della speranza
Sul piano nazionale la relazione di Susanna continua il percorso della CGIL iniziato col piano del lavoro
Che pure abbiamo coniugato nelle categorie nelle Camere del lavoro anche in questa fase congressuale
Che continua a restare caratterizzata dalla dalla crisi
Crisi che produce effetti negativi oltre che sul lavoro sulla condizione dei pensionati su quelle vecchie ma anche su quelle nuove
Su quella parte della società che a volte rappresentiamo con difficoltà e con numeri residuale su cui bisogna riflettere compagni
Lo affermo pensando ai precari
Ai giovani
Alle donne lavoratrici ai diversamente abili
Bisogna recuperare costruendo una nuova e più forte coscienza di partecipazione partendo dai nostri iscritti una coscienza verso la partecipazione inclusiva una coscienza verso
La partecipazione che sia ispirata valori come quello della solidarietà eccome e come farlo DOP diamo provare a mettere in relazione principi di maggiore solidarietà tra lavoro precario e quello tradizionale
C'è da ripristinare una solidarietà generazionale che ancora oggi
Penalizza i figli e non i padri
C'è bisogno di meno corporativismo e più competerà letta sul piano politico Renzi
Come crocette scivoloso entrambi sono figlie del tempo che stiamo vivendo di una società individualista personalista
Che ha subito il tracollo anche dei valori etici e morali
Abbiamo fatto bene a valutarli sul merito entrambi predicano la rivoluzione fare la rivoluzione con una maggioranza non Moratti tutto il contrario di tutto a Roma che in Sicilia
E di centrodestra è complicato se non impossibile le riforme di Renzi è e progettuale
Le vogliamo anche noi a quel punto è il merito il come noi potremmo pure decidere di stare sereni
Ma le bugie hanno le gambe corte
Nel tempo sarà galantuomo
Progetta vuole moralizzare la formazione professionale piuttosto che la forestazione
Quo ancora
Le società partecipate della
Della Regione ma di fatto un'idea compiuta di cambiamento non cela noi si
Vogliamo mettere in campo anche un impegno contro le mafie la corruzione
In Sicilia
Pensate la Corte dei conti no quando c'era Cuffaro lombardo la Corte dei conti oggi scrive che la politica siciliana è corrotta e utilizza le risorse pubbliche per avvantaggiare se stessa
La Corte dei Conti addirittura si spinge oltre dice che si è
I cittadini delinquono lo fanno perché sono mossi dal bisogno
Continuiamo la lotta alla mafia è alla corruzione senza quartiere
Impegniamoci
A modificare
La cultura mafiosa e della legalità lo scorso sedici aprile Castelvetrano abbiamo manifestato contro la mafia contro Matteo Messina Denaro
Perché nelle aziende confiscate
Alla mafia di Castelvetrano sapete che cosa succede
Succede che appena arriva lo Stato quelle aziende falliscono e sono a rischio cinquecento posti di lavoro
Perché nessuno viene ad investire perché c'è la mafia Castelvetrano
Questo non si può certo accettare
Per quello che siamo per quello che rappresentiamo per la nostra storia
Ecco perché certe polemiche che hanno
Accompagnato il Congresso ci indignano
Danno fastidio ha sottoscritto ma anche e soprattutto ad esempio
Alle compagnie
E ai compagni di Castelvetrano che hanno realizzato quella manifestazione
Contro Matteo Messina Denaro rompendo l'omertà esponendosi rischiando in prima persona lo dico ai compagni che hanno accusato le regioni del Mezzogiorno di avere
Violato le regole congressuale ci hanno detto che siamo truffaldini è stato un attacco gratuito di chi non solo non vuole capire le ragioni del e proprio sconfitti ma si rifiuta di ricercarle
E di analizzarle anche per evitare di commettere gli stessi errori
Il pluralismo mi
Vado alle conclusioni quelli veri nella CGIL
Sono
Vissuti e sopravviveranno sempre gli opportunismi mi auguro no ed è forse per questo che siamo il sindacato più grande del Paese
Ormai
Da cento anni a questa parte vi ringrazio
Grazie
La parola ora Maurizio Landini Segretario generale della FIOM
Si prepari
Franco Martini
Ho sempre pensato che l'unità della CGIL
La condizione
Per poter ottenere dei risultati
Questo doveva essere un congresso unitario così era nato
Noi l'azione
Aveva lealmente scelto
Di lavorare
Non
A documenti contrapposti
Ma
A provare a fare
Un congresso che permettesse di confrontarsi
Con i lavoratori tra di noi
Per ricercare davvero una strategia capace di affrontare tutte le trasformazioni che abbiamo di fronte che ci stanno mettendo in difficoltà
Così non è
Così non è stato noi oggi
Stiamo in realtà celebrando un congresso che partito con lo spirito unitario si conclude con
Una non conclusione unitaria e allora io penso che sarebbe ipocrita
Non affrontare il problema per come si presenta
Esiste una differenza che nasce dal testo unico
E io penso che l'unità c'è un unico modo per ricercatori e quella di discutere di discutere di discutere ed i nostri stancarsi
Di provare a ricercarlo attraverso la discussione
E quando ci sono delle differenze esplicite
Deve farsi i conti di come si affrontano e si gestiscono queste differenze per provare a ricomporre e lo dico in modo molto semplice
Le lavoratrici e lavoratori metalmeccanici hanno votato in modo trasparente certificato e a grande maggioranza hanno bocciato quell'intesa
E noi la FIOM con loro
Ci siamo impegnati
A battersi
Perché attraverso la contrattazione che lo strumento di cui disponiamo è
L'essere del nostro compito sindacale
Nella contrattazione aziendale nella contrattazione nazionale trovare il modo di modificare di migliorare quel testo fu punti diffonde su diritti di fondo il voto dei lavoratori la non sanzionabilità la parità di diritti contrattuali la libertà vera
Di tutte le organizzazioni sindacali di qualsiasi natura e di qualsiasi genere
E qui c'è un punto
Questo tema non è risolto in questo congresso e non si risolve semplicemente richiamando
Altri voti in altre categorie
Questa è una differenza che c'è
E il problema che si pone come la gestiamo questa differenza e se mettiamo nelle condizioni
Attraverso la contrattazione
Cioè lo strumento che diciamo deve essere quello capace di affrontare i processi di cambiamento che sono in atto come si affronta e come non si affronta e questa
Decisione
Questa
Situazione io credo sarebbe poco saggio
Pensare di risolverla
A colpi di maggioranza o non affrontando le diversità per quelle che sono nel rapporto con le lavoratrici e con i lavoratori e aggiungo
Io ho sempre pensato e continuo a pensare
Che l'unità della CGIL
L'unità con gli iscritti e con i lavoratori che noi rappresentiamo viene prima dell'unità con CISL e UIL anzi è la condizione per poter ricercare un'unità d'azione che oggi non c'è
E pensare invece di usare dei rapporti o un'unità d'azione e in alcuni casi finte dirò perché
Per non affrontare la discussione in CGIL è un errore strategico gravissimo
E non di nascondo lo dico perché così l'ho vissuta quando ieri ho sentito qui
Il Segretario della CISL Bonanni fare il paladino Luigi nella democrazia
A me e mi sono venuti i capelli dritti in testa
Perché è quell'organizzazione sindacale lì che ha firmato con la FIAT un accordo che ha trattato la CGIL fuori da quella fase
è quel sindacato le idee che dopo la sentenza della Corte costituzionale avrei firmato con la prima
Un accordo per impedire alle altre organizzazioni
Di discutere beh quell'organizzazione lei che ha fatto i contratti separati Tolla contenimento la Federmeccanica
E uno viene qui a fare le elezioni a noi addirittura scusatemi la franchezza noi non abbiamo problemi nemmeno ad applaudirlo ma stiamo scherzando
Ma stiamo scherzando
E lo dico noi perché io penso che non ci sia bisogno di ricostruire
Un'azione unitaria nei luoghi di lavoro ma perché l'unità la si costruisse
Se le lavoratrici e lavoratori sono messi nella condizione di poter votare di poter decidere di poter affrontare in modo trasparente le diversità quando ci sono
E questo elemento lo dico perché questo è un punto di fondo
Pensare che il testo unico nella sua condizione e la base di un nuovo modello sindacale fondato su una logica di quel genere lì credo che non si vada da nessuna parte e
E
Ho trovato anche qui lo dico con onestà mentre ho apprezzato molte parti e alcuni punti della relazione ho trovato anche dei punti che sinceramente non ho apprezzato e soprattutto
Non ho apprezzato il silenzio
E c'è stata nella relazione sulla vicenda FIAT e sul significato dalla vicenda FIAT
Lo dico perché io sono convinto che parte da lì
E noi non siamo di fronte a un'azienda che ha fatto un errore
E qui il punto che vede forse rimane di di da continuare a discutere tra di noi
Noi siamo di fronte a quello che è avvenuto
All'idea precisa di una modifica delle relazioni sindacali nel nostro Paese e all'idea del superamento non solo del contratto nazionale ma dell'idea che possa esistere la contrattazione collettiva come elemento di mediazione tra diverso interessa e quando succede quello siamo alla cancellazione della soggettività del lavoro e del lavoro in quanto tale della dignità delle persone che lavorano e la partita non è ancora finita non semplicemente
Perché adesso bisognerà discutere e ragionare sulle scelte che la FIAT patendo ma vorrei dire a tutti che nonostante il Testo Unico nonostante l'impegno
Firmati anche da Confindustria a Melfi visto che li qualche nuovo modello ci sarà
Già a partire dai prossimi mesi ci sarà livello di produzione noi siamo di fronte al fatto che tutte le aziende dell'indotto e sono aziende multinazionali hanno disdettato tutti gli accordi aziendali e hanno già detto che se non si va all'applicazione estendendolo dell'accordo qui a anche a loro escono dal contratto nazionale vanno in un'altra direzione
è un problema che abbiamo solo noi o è un problema in realtà che indica una linea di messa in discussione dell'esistenza espressa della contrattazione collettiva e allo stesso tempo
Noi siamo di fronte
Ad una questione se penso anche alle vicende della PAT agli annunci che ha fatto in queste ore da Detroit il meccanismo è sempre lo stesso fare gli annunci chiama ormai anche lì il sindacato e messo a livello degli analisti finanziario di qualcun altro che informa perché tanto a un accordo che per e che può fare quello che vuole rispetto alla gestione dei processi produttivi noi siamo di fronte a un altro elemento di fondo
E qui vengo al rapporto con il Governo
Noi
E io penso che sia assolutamente utile sono assolutamente d'accordo che va riaperta una vertenza con il Governo sulle pensioni che va è aperta una vertenza sulle questioni fiscali che vari aperto una vertenza sugli ammortizzatori sociali sono assolutamente d'accordo e mi permetto di dire
Che noi non siamo su questo non sono d'accordo quando siete siamo stati sconfitti sulle pensioni no
Io penso che non è che uno per essere sconfitto deve aver giocato una partita noi quella partita non l'abbiamo neanche a fare
Beh allora dobbiamo capire
Che se vogliamo aprire una vertenza con il Governo noi abbiamo bisogno di costruire
Delle proposte ed un consenso che non sia un consenso tra i gruppi dirigenti sindacali che sia un consenso con le persone in carne ed ossa che noi rappresentiamo perché se non vogliamo vivere da un'altra parte e se vogliamo cogliere quello che sta succedendo ci piaccia o non ci piaccia il consenso sociale che in questa fase qui il Governo Renzi ha
Rispetto ad altre cose se la vogliamo dire come spetti io ed è uno specchio anche delle difficoltà e delle cose che noi non abbiamo fatto negli anni precedenti e nel modo che non abbiamo ostacolato come dovevamo ostacolare i Governi che ci sono stati dei processi che sono avvenuti
E allora dobbiamo dircela non
Per accettarlo dico anche qui io non ho nessuna intenzione visto che tante volte si dice questa cosa di essere usato da questo da quell'altro di rispetto alle discussioni all'interno della CGIL ma proprio per questa ragione perché noi dobbiamo mettere in campo assieme un'iniziativa badate che ad un Governo che ti dice poi non rappresentate più nessuno rischiate di non rappresentare la risposta non è come ho sentito qui da tanti far finta di dire non è vero noi siamo rappresentativi a parole
Perché non siamo in grado di dimostrarmi che noi abbiamo il consenso e la rappresentanza dei giovani dei precari di quelli che noi vogliamo rappresentare o altrimenti non c'è partita e non dobbiamo aver paura dei nascondersi le difficoltà
Gli errori che abbiamo fatto tutti assieme se noi facciamo questo patate
Che è solo questione di tempo
Ma rischiamo di fare rapine campato anche le forze politiche e che rischiano fra tant'è che hanno portato all'allontanamento dalla politica in questa direzione penso da questo punto di vista che proprio sulle politiche di un
Viale sugli investimenti dobbiamo partire lo diceva qui con molta forza miracolati e io penso una cosa
Badate che ne abbiamo bisogno di riconquistare una fiducia con i lavoratori perché come c'è
L'acciaieria
Noi abbiamo di fronte a volte
E con accordi firmati da noi lavoratori e lavoratrici che sono costretti a lavorare a due euro allora tre euro all'ora e quelle persone l'ITEA ITEA possono avere del sindacato che ITEA possano avere di noi che utilità può essere quando sono rassegnati solo di fronte
Ma i problemi che hanno allora a quel punto di vista lì io penso che noi oltre a rilanciare le politiche oltre al merito abbiamo un altro passaggio continuare a dire
Che noi siamo un'organizzazione la più democratica del mondo che non abbiamo problemi e che si è in grado di superare tutto io considero che è un errore
E non dobbiamo fare delle cose perché ce lo chiede qualcuno ce lo chiede Renzi noi abbiamo la necessità io penso di fare una riforma davvero Democratic la trasparenza di questa organizzazione perché ce lo chiedono le lavoratrici e lavoratori perché ce lo chiedono i giovani perché ce lo chiedono i precari se c'è un problema che riguarda anche i nostri comportamenti il nostro modo di lavorare
Periodiche in modo molto secco
Qui si parla di casa o di condomini scusatemi la battuta sinceramente io ho vissuto tanti anni in condominio non capisco
Questo accanimento verso i condomini però al di là delle battute
Io vedo un altro tema
Ma scusate
O può essere che sono io che vivo da un'altra parte ma qui secondo me il problema non è la casa del condominio e che qui siamo di fronte a un terremoto dove non ci son più nelle case nei condomini e siamo di fronte al fatto che il problema che abbiamo è
Pur usando sempre la metafora
Il problema non è la casa il condominio se siamo in grado di ricostruire assieme una casa ma che sia una casa di vetro trasparente che riguarda non solo la presentazione dei bilanci ma che riguarda anche la presentazione delle spese
La presentazione di come spendiamo le nostre risorse di come prendiamo le nostre decisioni fino arrivare anche ad un codice etico che ricostruisca anche dei comportamenti morali insisto quando a me è capitato con dei giovani e riprendo
E ho sentito che parlava no tra di loro lavoravano in nero erano ragazzi di prese che erano stati a lavorare in nero e parlavano tra di loro e nella loro testa quando una scoperta o che era un sindacalista e raccontavano che lavoravano tre quattro euro allora invero dodici ore al giorno e quando hanno con con loro discusso che era un sindacalista nella loro testa c'era l'idea che ero pagato dallo Stato che ero uno di quelli che rivela da un'altra parte io mi son posto il problema ma con quelli quando l'ho letto la possibilità di parlare come patto convincerli qua date che c'è un problema che riguarda anche noi che noi dobbiamo rilanciare comporta questo terrene prima lo facciamo e meglio è e dobbiamo fare delle scelte che vadano in questa direzione senza alcun punto di vista
E allora io penso che questi sono i terreni gli elementi che noi dobbiamo affrontare in modo molto preciso e con molta forza e ciò abbiamo bisogno consentitemi guardate che con la situazione che c'è
Noi non è che possiamo fare un congresso che di questi temi non ha voluto discutere
Perché così facciamo una conferenza d'organizzazione nel due mila e quindici perché questi tempi non ci sono più dati
Non so se io vivo da un'altra parte ma quello che io percepisco
Nelle fabbriche nella situazione nelle difficoltà che ci sono perché noi non abbiamo quel tempo lì davanti non dobbiamo ragionare a quello che succede a noi dobbiamo capovolgere il ragionamento la gente che oggi è nelle fabbriche o che precaria via e che è pronta a battersi come Mirko ha detto ma anche come tanti altri la fanno lo fanno perché c'è in gioco la loro vita e io la domanda che mi fate scusate e la brutalità se ognuno di noi è pronto a mettere in gioco come fanno loro la nostra vita insieme a loro per provare a cambiare questa situazione questo è il punto che abbiamo se la TPL forma quel punto lì ma queste origini allora può fare una proposta fa altrimenti non
Discutiamo dopo di trovarsi una situazione
Delitto considero che c'è
Un elemento di difficoltà e proprio perché
Sento per quel
Lo che mi riguarda una responsabilità sono stato rieletto segretario della FIOM per la seconda volta e ho davanti a me il fatto che se sto alle regole tra qualche anno il segretario della FIOM non lo faccio più e il problema che mi sono posto
Che sento su di me questa responsabilità io penso
Che ognuno di noi
Si sente delle responsabilità addosso in qualsiasi livello non è quello che succede a me che non me ne frega nulla ma il problema che è ora e cosa Lazio
Io quando andrò via da qui a quelli che vengono dopo di me
Visto che io ho imparato in fabbrica che sia tempo dei diritti che adesso sta mettendo in discussione e perché quelli prima di me che c'erano si erano battuti per ottenere lo e allora è qui il punto la nostra forza non sono i sindacalisti la FIOM non avrebbe retto questi quattro anni con tutto quello che han provato a farli alla PAT solo perché c'era un dei sindacalisti e qualcuno andare in televisione Sant'
La parola ora Franco Martini
Segretario generale della Filcams
Fuori Ivana Galli
Care compagne e cari compagni c'è una parte
Del mondo danno ed ha presentato
Che non accetta per niente di gettare questo congresso
Alle ortiche delle delle nostre guerre intestine ed autoreferenziali
è una parte di mondo
Che pensa anche essa
Che il sindacato e la CGIL debbano cambiare
Senza cercare nel consenso bulgaro
Al documento di maggioranza gli alibi
Per dire che tutto va bene
è una parte di mondo che anch'essa a cuore la democrazia e soffre di poca partecipazione
è una parte di mondo che non si sottrae alla sfida della necessaria innovazione politica ed organizzativa
Ma soprattutto
Non è disposta a sacrificare la CGIL considerata nonostante tutto una delle poche fonti di speranza in questo Paese
Se sapremo
E vorremmo leggere con attenzione e di intelligenza tutto ciò che ci ha detto questa parte di mondo
Troveremo molte ragioni per rendere possibile l'incontro fare loro grandi aspettative è una nostra rinnovata funzione nella società naturalmente
A tutti noi è richiesta la volontà e la capacità di leggere queste mi saggi
Con lenti non oscurate
Perché le lenti oscurate si adottano quando dobbiamo osservare un'eclisse
E noi non siamo di fronte all'eclisse della CGIL né del sindacato
E
Con il congresso della Filcams noi ci scusiamo con i compagni e le compagne ci siamo concessi un piccolo peccato di presunzione
Quello di offrire a tutta la CGIL un nuovo Palio di occhiali per leggere la realtà
E quella che si offre alla nostra vista non è affatto una realtà deformata forse sì inedita incomprensibile alle visioni paradigmatiche che hanno portato il sindacato i soldi nostri
è la realtà di un mondo del lavoro che non accetto scritto la storia passata di questo sindacato se non in piccola parte
Ma sicuramente è quella parte di mondo destinata a scrivere molto del futuro della nostra storia se decideremo di avere un futuro
E allora
Una delle espressioni che più recentemente ha voluto descrivere l'esaurimento della nostra funzione
E quella usata da Matteo Renzi quando sostiene che non è vero che l'uno vuole parlate col sindacato
Che Luis vuole parlare con il sindacato che ancora non c'è
Il fatto è che quando ci spiega chi si sono con loro che dovrebbero sentirsi rappresentati da questo sindacato che non c'è
Ci accorgiamo
Che non solo noi gli abbiamo in casa ma già da qualche anno sono diventati anche la maggioranza dei nostri iscritti sono qui tanti insieme a noi
La domanda allora è semplice
Ma esso Lorenzi che o non vuole vederli
Oppure c'è dell'altro che ci riguarda
Forse siamo anche noi un po'strabici
E la domanda diventa ancora più semplice com'è possibile che pur vivendo tutti sotto lo stesso tetto non ce ne accorgiamo
Per questo a conclusione del Congresso
è forse arrivato il momento di guardarci negli occhi e usare parole molto sinceri soprattutto a fronte della valanga di luoghi comuni
Rovesciati sull'impegno delle centinaia e migliaia di nostri quadri questa parte della CGIL
Chiamo fatto fino all'impossibile
Per portare il messaggio del nostro congresso dei luoghi più impensati
Raggiungendo anche luoghi di lavoro con pochissimi dipendenti
Meritando umile dispetto da parte di tutti noi non è più disposta a vivere in seconda fila nello score Itaca ed in silenzio
E soprattutto
Non è più disposta
Accedere il copyright della CGIL ad altri perché è più qui qui dentro tutti quanti abbiamo una storia da condividere
E da qui deve partire il vero cambiamento della CGIL la CGIL cambierà deve cambiare ma come
Per diventare che cosa
Basta con le parole vuote di contenuto che non ci aiutano ad uscire dalle sabbie mobili nelle quali che stiamo sempre più di impantanarci
Per farci un esempio
Nel pieno delle polemiche che hanno accompagnato questo congresso quando qualcuno ha paventato il rischio della scissione
Si è detto
Per fortuna è giustamente
Noi non ce ne andiamo noi siamo la CGIL
Ma il vero problema oggi non è più stabilire chi è la CGIL ma cosa è la CGIL cosa significhi oggi essere una confederazione
E se abbia ancora un senso
Il problema non è più stabilire chi sono gli azionisti di riferimento ma cogliere lo spessore della crisi della confederali TA che questo conflitto interno rischia di manifestare è così
Abbiamo dovuto subire la rete la rappresentazione caricaturale di un conflitto interno
Che sembrava riguardare il fatto che Camusso Relandini non si parlano
Quando il vero problema è quello dell'operaio metalmeccanico della commessa all'ipermercato che non si sono mai parlati che non si parlano
E forse neanche si conoscono
Oppure è quello della donna delle pulizie in appare
Lo
Per il dipendente della pubblica amministrazione
Che si trova a combattere spesso battaglie opposti
Ma è mai possibile che ci sacramento attivazione la bocca della contrattazione di sito per le categorie non sono in grado di gestire insieme a una vertenza che riguarda l'appalto della mensa in un impianto industriale
Oppure le pulizia degli uffici
In una scuola con il Ministero
E se se l'operaio metalmeccanico e il dipendente della pubblica amministrazione e la cassiera dell'ipermercato
E la donna delle pulizie non impareranno a parlarsi tra loro e condividere un progetto comune di valorizzazione del lavoro
Non servirà anni ente decidere come eleggere il segretario generali perché il tema della partecipazione
Ed è la democrazia è ben altro è molto più consistenti
L'esempio più clamoroso della crisi crescente della nostra confederali TA è venuto proprio da come la CGIL si è posta di fronte all'accordo del dieci di gennaio
Ne abbiamo discusso durante il congresso dell'Assemblea di valutazione dell'accordo
Ma sapete qual è stata la domanda che in modo martellante ci veniva di volta
Mentre assistevano al delirio delle nostre polemiche
Ma come fa un dirigente della CGIL ovunque esso sia
A non capire che per quanti difetti possa avere quell'accordo spalanca cancelli e portoni enormi alla democrazia negli altri mondi
Come fanno capire che quell'accordo consente di cominciare a scrivere delle regole
In mondi del lavoro che fino ad oggi
Non hanno mai conosciuto che non conoscono cosa sono le regole della contrattazione e della rappresentanza ed è grazie a quell'accordo che probabilmente fra qualche giorno potremo farlo anche con la Confcommercio
E la risposta è una sola
Perché la CGIL rischia di diventare sempre più una organizzazione dove ognuno non sa più guardare l'erba del vicino
Dove non si sente più coinvolto
Ma se quello che succede a temi non è cosa che mi riguarda dov'è e qual è il valore della confederali vita se nel mio vicino di casa trovo indifferenza qui ogni tanto addirittura ostilità
Cosa me ne faccio del cambiamento estetico e formale delle nostre modalità di convivenza conta la forma ma soprattutto la sostanza
Sapete quale sarà il problema più grande che avrà la Filcams insieme ad altre categorie una volta firmato l'accordo sulla rappresentanza
Che tra l'altro lo voglio dire oltre a dare il voi il diritto di voto anche per gli accordi di secondo livello dimostrando quindi che possono essere anche migliorati gli accordi quando hanno qualche difetto o qualche limite
Che in tante situazioni
Non sapremmo come farli votare questi lavoratori
Sette ottocento mila dipendenti degli appalti oltre a un milione negli studi professionali per fare alcuni esempi più di un milione e mezzo nel lavoro domestico per non parlare dell'ottanta per cento degli addetti al commercio ed al turismo
Come riusciremo a portare la democrazia sostanziale in questi mondi una volta conquistata quella formale ma il fatto che in questi mondi oggi non esistano regole
E che una volta spirito dovremmo inventarci un modo di essere fare sindacato per poter reagire farle vivere è un problema solo ma lo sto o di tutta la CGIL
Queste o vogliamo sapere
E non vogliamo stare altri quattro anni a discutere di chi è la colpa odia cominciato o di chi ha cominciato per primo
Dobbiamo sapere che il nostro problema non si risolve solo dandoci delle regole
Perché il vero cambiamento e di cui abbiamo bisogno è quello che deve avvenire nella nostra testa è la nostra cultura sindacale che deve evolversi la crisi della confederali TA è innanzitutto una crisi di cultura sindacali
E questo riguarda anche le proposte che facciamo per uscire dall'emergenza quelle per la crescita
Per questo è importante aver rilanciato l'asse strategico
Dell'economia della cultura in questo Paese della valorizzazione del vero patrimonio è la prima volta che una relazione congressuale fa un investimento così massiccio sul valore strategico dell'economia della cultura
Ed anche qui dobbiamo essere chiari
Non c'è nessuno che pensa che possa esistere un terziario avanzato senza una robusta industria manifatturiera
Ma il nostro essere confederali ci porta a dire ai compagni di Piombino la Filcams
è con voi perché l'Italia ha bisogno di produrre le rotaie dei treni ma voi dovete essere con noi perché su quelle rotaie per amo insieme sempre più far correre l'investimento infrastrutturale per la valorizzazione dei più grandi giacimenti di ricchezza naturale e culturale
Di cui dispone l'Italia la Germania nel pieno della crisi ha triplicato l'investimento culturale e ha contribuito con ciò ad una grande crescita del prodotto interno lordo questa non è poesia
Come non è moralismo dire che dietro e luccicante centri commerciali dove molti di voi probabilmente la domenica vanno a fare finta di fare la spesa
C'è sempre una lavoratrice ed un lavoratore
Al quale l'assenza di una battaglia anche qui culturale per ridefinire una nuova politica dei consumi si tradurrà sempre nel più nel peggioramento delle condizioni di lavoro
Soprattutto delle cinte naja di migliaia di donne che vi lavorano e se qualcuno si chiede con chi fare la nuova battaglia per le pensioni
Noi la faremo proprio per le con quelle donne che vivono di part-time spesso obbligato
E di carriera e che soprattutto le maternità rendono a singhiozzo penalizzate dall'assenza di politiche di concertazione fra tempi di vita di lavoro
Essere confederali nel caso nostro significa molto estere dalla parte delle donne lì a poco serve l'orgoglio
Per la prima donna segretaria generale della CGIL se la nostra testa anche nella cultura organizzativa della CGIL deve continuano a pensare ed agire secondo i vecchi modelli
Decisi da noi uomini perché se anche in CGIL
Qualcuno pensa
Che è una giovane compagnia che anche a mamma non può fare la dirigente sindacale
Perché non in grado di sostenere i ritmi
E le modalità di lavoro anche quelle donne del terziario non potranno avere la CGIL una grande prospettiva di emancipazione
Perché lui sì è richiesta una grande battaglia
Di cambiamento del modello culturali
Per questo concludo ha ragione Susanna nel dire che
La formazione deve essere un vincolo
Appena uscito da questo congresso di mettiamo in campo un grande progetto di formazione che non sia solo luogo di trasmissione della tradizione Malagoli ricerca di progettazione di sperimentazione della nuova confederali TA
Se l'operaio metalmeccanico tornerà a parlare con la Cassa dell'ipermercato
Se l'insegnante tornerà a parlare con la donna che pulisce la le aule se l'orto del vicino sarà cosa che mi riguarda
Ognuno di noi io credo
Saremo ancora determinanti per il futuro del Paese la Filcams vuole questa CGIL e per questo CGIL continuerà a battersi con maggiore forza
La parola ora arrivano a Galli
Della fly nazionale si prepari Giorgio Cremaschi
Care compagne e cari compagni
Unità i confederali tal sono la forza di cui abbiamo bisogno per affrontare le sfide future ed è ciò che ci consegna questo nostro percorso congressuale
In questi tre giorni svolgendo il diciassettesimo Congresso della CGIL
Siamo alla fine di un lungo percorso congressuale durante il quale abbiamo ascoltato migliaia di lavoratori in Assemblea è sempre partecipate
Mi ricordo soprattutto quelle del sud con la presenza di moltissimi lavoratori stranieri e in molti casi abbiamo fatto le assemblee con l'interprete
Lavoratori e lavoratrici che hanno espresso in quelle occasioni il loro grande bisogno di partecipazione di confronto
L'esigenza di farsi ascoltare
Di poter condividere insieme momenti importanti in un periodo in cui la crisi come è stato ricordato più volte non crea solo problemi economici e lavorativi ma genera solitudine disgregazione sociale e noi
Al di là delle polemiche
Abbiamo saputo dare lavoratori alle lavoratrici una possibilità di ascolto e di condivisione dei problemi
Ora
Dobbiamo avere la capacità di sintesi per indicare risposte proprio come ci ha indicato la relazione di Susanna Camusso
Il lavoro decide il futuro ma come riposizionato il lavoro come fattore di crescita e andando ad individuare un nuovo modello di sviluppo che la crisi pretende a partire dall'ambiente dal territorio dall'istruzione
Dalla qualità del
Produrre
E dei prodotti infatti le risposte non possono venire solo dalle regole che il Governo nel mercato del lavoro non è così che si creano posti di lavoro questa musica noi l'abbiamo già ascoltata per uscire da la crisi è necessario ridurre la precarietà e non estendere in modo selvaggio l'impiego dei voucher a tutto il lavoro accessorio eliminò o eliminare tout-court la causalità dei contratti a termine
Anche qui è lo stato delle cose a darci ragione anni fa sembrava che il problema fosse la poca flessibilità nel mondo del lavoro oggi dopo decenni di flessibilità anzi precarietà selvaggia
Non contiamo certo posti di lavoro in più o un'occupazione più qualificata anzi alla disoccupazione si aggiunge il disvalore del lavoro
Occorre individuare oltre a soluzioni strutturali soluzione straordinarie a partire dal rifinanziamento degli ammortizzatori sociali nazionale
E la disoccupazione in deroga
Tra le tante priorità che i lavoratori ci hanno consegnato nelle assemblee che abbiamo realizzato
Pur non merita su tutto di avere la precedenza è necessario rivedere la riforma Ford vero perseverare sulla riforma che allunga l'età lavorativa
In un periodo in cui la disoccupazione massimi livelli soprattutto quella giovanile è una vera follia senza considerare cosa significa per la vita delle persone soprattutto delle donne rimanere al lavoro fino a sessantasette anni di età
Questo sistema partitica va radicalmente cambiato reintroducendo gradualità flessibilità
Senza penalizzazione che si misura sulla gravosità dei lavori e la revisione dei coefficienti
Per questo siamo pienamente d'accordo sulla proposta di Susanna Camusso di una grande vertenza e a questo punto unitaria sulle pensioni
Grida vendetta che è una bracciante agricola che lavora
Centodue giornate all'anno ed è una bracciante fortunata
Dovrà rimanere sotto il sole la pioggia e il caporale fino a sessantotto anni di età
Punto importante per il nostro Paese e per la ripresa del nostro Paese è il mare e l'ambiente il territorio la cultura le tradizioni e quindi le nostre produzioni la green economy anche l'Expo due mila quindici nutrire il pianeta
Energia per la vita
Come ha ricordato il ministro Martina nelle giornate del lavoro
Dimostra come il tema delle risorse della sicurezza alimentare
Siano le sfide del prossimo futuro nel due mila cinquanta sul pianeta ci saranno nove Emilia vi di persone da nutrire quindi gli investimenti gli studi saranno tutti finalizzati al risparmio dell'energia e a uno sviluppo dell'agroalimentare sostenibile e l'Expo rappresenta un'opportunità per l'agroalimentare italiano
Che sta a cuore soprattutto quello
Che sa coniugare territorio cultura colture e saperi queste sono le nostre ricchezze risorse cui si aggiunge la qualità del lavoro e la qualità dei diritti perché compagni i diritti non sono qualcosa che intralciano la velocità delle decisioni la prontezza delle iniziative
E la loro efficacia i diritti sono indici di conquiste di civiltà delle Nazione dei popoli
Per questo non vi è nulla di antico di vecchio nel difendere i diritti che abbiamo e chiederne la loro estensione a tutti gli uomini e le donne che ad altri Paesi giungono nel nostro Paese i diritti non solo qualcosa che finisce essendo usufruiscono più persone ma i diritti si rafforzano se in tanti ne possono
Godere quindi qualità del lavoro e diritti sono una ricchezza come lo è il territorio i prodotti e le capacità della capacità di produrli ma torniamo alle risposte da dare crediamo che l'agroalimentare possa essere un settore che può fare da volano di sviluppo per l'intera economia del Paese contemporaneamente può essere l'elemento concreto di tutela valorizzazione e salvaguardia del territorio l'agroalimentare lo sappiamo nonostante la crisi tiene anzi nell'export per
Fa segnare una performance di crescita di più sette per cento annuo per la nostra categoria pensando alla tutela ambientale non possiamo non fare riferimento all'importanza del lavoro degli operai forestali anche per anni per la nostra montagna il territorio non solo bello
Ma produttiva è conveniente se questi lavoratori fossero utilizzati in modo coerente e razionale se ci fosse una governance seria potrebbero letteralmente capovolgere la situazione di un Paese che ha
Sei mila seicento comuni ad elevato rischio idrogeologico il territorio crollo
No gli alluvioni i disastri ormai si succedono a ritmo incalzante gli ultimi quelli delle Marche di tre giorni fa
E per ogni evento climatico si contano ingenti danni e tante vittime ma nessuno provvede invece si potrebbe cambiare verso non Cotani lineare ma va pensando professionalità le competenze dei lavoratori forestali in maniera adeguate magari iniziando a pagare le retribuzioni arretrate di dodici mesi di questi lavoratori
Senza parlare di fannulloni e di parassiti dello Stato
Come ha detto una lavoratrici forestale della Sicilia se fannullone vuol dire alzarsi alle cinque di mattina preparare il necessario per la
La famiglia vestirsi indossare un paio di scarponcini numero trentanove e recarsi entro le sette in cantiere forestale
Dove si aspetta una giornata di lavoro in una ripida è pendente montagna con il sole cocente che ti picchio sulla testa o con il freddo gelate delle mattine d'inverno allora sono una fannullone
Tra i motivi che generano sfiducia nel nostro Paese di alla questione illegalità che significa agromafie contraffazione del caporalato cooperative spurie appalti illegittimi sfruttamento credo riguarda gli italiani ma sopra tutti i lavoratori stranieri abbiamo raccontato di storie di numeri e nel primo nel secondo rapporto sulla tre marce caporalato realizzate redatto dall'Osservatorio Placido Rizzotto della fly nazionale l'Italia deve affrontare le questioni della CRI finalità e lavoro nero che nel settore dell'agroalimentare ma non solo si manifestano nel Baschenis della contraffazione e nell'imitazione scorretta il falso made in Italy alimentare vale un giro di affari di sessanta milioni di miliardi di euro hanno
Il valore aggiunto prodotto dall'economia sommersa italiana e pari al diciassette virgola cinque per cento del nostro PIL anche qui da dove cominciare
Un colpo al lavoro nero e le forme più dosi di sfruttamento è sicuramente è venuto dalla legge ottenuta grazie alla mobile mobilitazione della CGIL tutta della Playa della Fillea
Affinché il caporalato fosse considerato reato penale ottenuto questo risultato dobbiamo andare avanti
Per aggredire all'origine l'intermediazione illecita di manodopera e insieme a CISL e UIL di categoria
Abbiamo presentato al ministro alle forze politiche ci stanno già lavorando una proposta sul mercato del lavoro in agricoltura
Una proposta che mettendo in rete la banca dati dell'INPS facce incrociare in maniera trasparente legale ma anche veloce ed efficace domanda offerta del lavoro in agricoltura
Uno dei punti importanti di questa nostra proposta quello sulla Rete e quindi sul collocamento pubblico sarà a pieno titolo nel decreto legge che verrà a paradossi dodici maggio noto
Come campo libero e questo è frutto del confronto che insieme a FAI e UILA abbiamo avuto con il Ministro Martini questo significa per noi esercitare la rappresentanza
Il sindacato ha una sola strada per agire sul cambiamento la contrattazione una contrattazione inclusiva una piccola parentesi compagni questa è la strada che noi preferiamo certamente o
Anteo sono importanti ma che soddisfazioni riuscire a portare nella tasca dei lavoratori centotrenta euro nel due mila e tredici
Frutto della contrattazione e non dei regali delle
E benefits del Governo
Come categoria abbiamo molti contratti la maggior parte rinnovato e altri in fase conclusiva per altri abbiamo tavoli aperti come quello della pesca e degli operai agricoli
Qui è una grande opportunità perché non può essere usata la crisi
Comunale qui per non contrattare anzi il contratto può governare d'arginare le difficoltà portate dalla crisi agendo su orari flessibilità organizzazione del lavoro tamponando infatti
Che
Resterebbero cioè intervenendo voglio dire su impatti che altrimenti sarebbero più pesanti per i lavoratori di aziende in crisi lo abbiamo dimostrato con la contrattazione recente sempre con l'obiettivo della ricostruzione del ciclo produttivo sembra combattenti ricorso all'appalto al ribasso sul costo del lavoro non è un caso compagni che nel contratto dell'industria alimentare si tenti in continuazione di abrogare l'articolo quattro che definisce il non appaltabile tutto ciò che è attinente al ciclo produttivo l'articolo quattro non ce l'hanno regalato l'impresa ce lo siamo conquistato nella contrattazione
Ed allora compagni nessuna pigrizia nessun ai nemmeno per noi
Non ci si può rendere di fatto di fronte al fatto che c'è la crisi e non si possono rinnovare i contratti ce lo possiamo ce la possiamo fare e lordo e lo abbiamo dimostrato
Se questi se tra i nostri compiti principali c'è la contrattazione all'altro punto che ci contraddistingue e la rappresentanza
La posizione nell'area espressa nella relazione di Susanna sul testo unico sulla rappresentanza per quanto riguarda la fly chiude la discussione che a lungo ci ha impegnato con non poche contraddizioni e purché strumentalizzazioni
Concordiamo sulla costituzione di un luogo permanente all'interno dell'aria contrattazione della Segreteria confederale
Per il coordinamento delle categorie vogliamo recuperare nel sistema di regole il voto certificato sugli accordi di secondo livello
Che costruisce prassi in essere nel nostro settore come banche salvaguardata la contitolarità presente anche nel nostro contratto
Tra le strutture territoriale e le RSU su questi DM stiamo lavorando unitariamente con Faye UILA per aggiornare il nostro patto di azione
Sulle sanzioni poiché l'accordo demanda alla contrattazione nazionale le modalità la flanella pura ha una posizione precisa esigibili tassi sanzioni no
E con questo per me è l'argomento è chiuso
Ma anche perché sancito dall'esito della nostra consultazione di categoria checché se ne dica ora però la partita si gioca sulla rappresentanza il suo ruolo per il sindacato debba avere
E qui sta per finire si può rinnovare ripetendo rimodulando le nostre modalità di azione la fly con il sindacato di strada ha sperimentato
Modalità nuove ed utile per intercettare coinvolgere il mondo del lavoro precario e frammentato
Tu con i nostri braccianti
Per lo più stranieri Candiana di contare sulle rotonde in qualche campo e nei ghetti i nostri compagni rischiano la vita quando vanno nei ghetti di Rignano Garganico
Quando vanno Apicella quando vanno a Nardò
Quando vanno in Calabria quando vanno a Castel Volturno quando vanno a latina chiariscano sul serio perché vanno a mettere in discussione il business dei caporali
Che
Riducono in schiavitù i braccianti soprattutto stranieri ma due uno l'ora e non sono chiacchiere poi si sono fatti reali compagni
Ma abbiamo una grande risorsa la può federalista come dicevo all'inizio lavoratori e lavoratrici nuovi cittadini che in tantissimi hanno partecipato alle nostre assemblee anche qua checché se ne dica ci ha l'ho fatto una richiesta precisa non vogliamo una CGIL litigiosa
Non vogliamo un sindacato diviso
Vogliamo il pluralismo vogliamo una condivisione una casa comune bisogna fare presto però compagni
L'emergenza povertà che è stata ricordata un fatto gravissimo la solitudine delle persone la precarietà stanno uccidendo la libertà la libertà delle persone
Noi insieme dobbiamo lottare per il riscatto del lavoro perché non
Siamo quelli che per riportare un tormento rende al nostro congresso vogliamo essere i lati che delimitano il perimetro del quadrato rosso descritto da Susanna ed importi col
Pare siamo orgogliosi di contribuire alla costruzione del suo terzo dato
Con la nostra storia la nostra voglia di rinnovarsi
Perché noi siamo quelli che
Dalle radici costruiamo il futuro
Voglio prima di tutto a ringraziare
Quelle compagnie quei compagni che pur non condividendo
Le nostre posizioni con la loro firma ci hanno permesso di presentare la nostra lista in questo congresso
Credo che sia
Un fatto
Di rispetto reciproco
Affermare il principio fondamentale
Non sono d'accordo con le tue idee ma faccio il possibile perché tu le esprima
Voglio anche dire però che questo non cancella permettetemi di dire
Il fatto
Che sia sia stata presa ieri a maggioranza come tante decisioni prese a maggioranza sulle regole sul funzionamento del Congresso e questo è un già un problema
Non cancella il fatto che si sia stabilito una regola per noi nuova nei fatti si è stabilito si era stabilito si è stabilito non so se resterà
Una sorta di storia di sbarramento per chi non è d'accordo per entrare nel direttivo della CGIL
Credo che questa sia una novità bisogna saperlo come altre scelte che stiamo facendo in questo congresso
E voglio anche dire
Che considero compagne e compagni
Una questione di fondo del rispetto reciproco anche prendersi sul serio
Non per insultarsi ma per
Nel caso per reagire come di conseguenza quando si fanno certe considerazioni
Noi
E domani presenteremo
Un dossier firmato alla Presidenza del Congresso
Riteniamo che in questo congresso ci siano stati gravi alterazioni gravi problemi gravi falsificazioni del voto
Non si può dirci semplicemente non è vero
La mia è un'accusa grave
Quindi
Bisogna reagire o sono un mentitore e impatto trattato come tale e denunciato gli organismi e come tali oppure bisogna appurare la verità
Lasciatemi dire io non ho mai mentito su queste cose in vita mia quindi chiedo che si faccia la verità su questo punto
E infine perché poi vorrei dedicarmi anch'io i temi politici lasciatemi dire una cosa che ho qui già da ieri mattina
Abbiamo tutti sentito
Compassione e anche con con Mazzone l'intervento del compagno di Piombino
Segno
Che qualche violazione
Al DEA come si dice al calendario del Congresso in certi casi si può fare
E allora perché non è stata fatta per i familiari delle vittime di viareggio che sono stati tutto il giorno ieri qui davanti
Per chiedere di parlare
Mentre abbiamo dato tribù una domenica a Mario Moretti incriminato per strage
Perché antincendio fiato scusi c'è il fiato un delegato a questo congresso il compagno Riccardo Antonini
Chiedo una profonda autocritica su quello che è stato fatto su questa cosa
è un grave errore un errore che colpisce l'immagine della CGIL
La nostra moralità pubblica
Trattare con Moretti è una cosa invitarlo I nostri dibattiti è una schifezza lasciatemelo dire
Detto questo compagni e company
Vorrei
Appunto anch'io entrare
Nella questione di fondo di questo congresso che sono sostanzialmente due
La prima i nostri rapporti la nostra funzione il nostro ruolo
E l'altra
Le questioni di unità in terra
Vedete a volte io ho l'impressione che ci sia un'inversione del termine del ragionamento
Ho l'impressione cioè che quando si dovrebbe dire siamo ora CGIL con tutta la forza questo non lo si dica
E quando invece si dovrebbe dire discutiamo si dice taxi amo la CGIL
Cercherò di spiegarmi meglio
Io penso
Che il Governo Renzi sia un nostro a bere il salario
Penso questo lo penso non per ragioni di bottega elettorale
Anche se sinceramente penso che sia una sciagura per noi se vince queste elezioni europee ma in ogni caso non penso solo per questo lo penso perché
Sono convinto che questo Governo ampia un disegno
Ce lo dice tutti i giorni
L'avete detto l'ha detto la stessa relazione della compagnia Susanna Camusso a un disegno di del sindacalista azione di un Paese già in crisi profonda di consenso e di iniziativa del sindacato
Perché di pensare la destini Khalid zone una fase di espansione come penisola dici negli anni Cinquanta compagne e compagni è una cosa
Pensare alla dei segni cavitazione nel momento in cui abbiamo sei milioni di disoccupati
Abbiamo
Quattro milioni di precari abbiamo i sotto salario lo super sfruttamento le fabbriche che chiudono significa pensare
A un modello all'estero populista Pieraccioni esco delle politiche che hanno distrutto la Grecia
Questo è quello che si vuole sti sta portando avanti con più intelligenza
Perché il sistema politico economico le banche la Merkel da cui
Dicono le cronache
Il signor Renzi andato anche a concordare gli ottanta euro qualcosa gli ha promesso compagna io
Oppure ho cominciato a fare il sindacalista l'ho detto già in altre congresso nel Congresso nazionale della FIOM mi ricordo tanti anni fa un'Assemblea nazionale della FIOM dove
Era appena
Appena stato fatto un atto da parte della FIAT la FIAT aveva concesso parlo del mille novecentottantotto un milione
A tutti i lavoratori
Un milione
Bonaventura
Io ricordo
L'indignazione di Bruno trentini
E la CGIL non so
Do scrisse quel milione
Che doveva essere legato i Bilanci alla produttività alla redditività a bla bla bla bla bla bla dicendo semplicemente quando un padrone ti regala i soldi devi sempre prima di tutto chieder tipo perché
Il costo complessivo degli ottanta milioni di
Delle ottanta scusate degli ottanta euro che ci entrano entra in una parte del mondo del lavoro in busta paga è di circa dieci miliardi
Il piano di Padoan di tagli sociali economici produttivi è di trentaquattro miliardi
Lo vogliamo cominciare a dire
Che questi ottanta euro sono una redistribuzione al nostro interno pagata da noi
Pagata da noi
Ed è questo un punto su cui il sindacato confederale
Di classe e solidale interviene non si fa
Intimidire su queste questioni così come
Non si fa intimidire sul gioco sette
Ma dopo trent'anni
Che ci fanno politiche in cui ci spiegano
Che dobbiamo ridurre i flessibili aumentare la flessibilità ridurre i diritti del lavoro eccetera eccetera per così ci più occupazione
E dopo che per trent'anni abbiamo verificato che queste una colossale passerà il primo atto il primo
O del Governo Renzi è
Togliere l'istruzione quel pezzettino l'istruzione pubblica che c'è
Né l'apprendista
Atto e flessibilizzare totalmente i contratti a termine ecco una porcata pazzesca del gioco sette questa operazione e noi dobbiamo mandare questo messaggio se vogliamo essere riconosciuti come tali
Questi
Bisogna dire sono lacci CS
A te che dici ma chi sei
Chi era a tre anni fa Renzi
Cosa sarebbe stato tre anni fa Renzi senza l'aiuto
Dei grandi mezzi di comunicazione di massa delle operazioni televisive dei canali continuamente diciamoci queste cose di
Diciamoci la verità c'è un'operazione politica o mediatica contro di noi a cui dobbiamo reagire è il solo modo che abbiamo di reagire eh reagire a muso duro senza farsi spaventare
Quello di cui ci hanno rimproverato ha ragione l'anti
I lavoratori nei congressi
Non ci hanno rimproverato
Perché abbiamo perso sulle pensioni ci hanno rimproverato perché non abbiamo lottato sulle pensioni ci hanno rimproverato su questo
E ci hanno detto di più Company perché io lo so c'è una discussione a studi non abbiamo fatto di più sulle pensioni perché la gente non ci avrebbe seguito
Ma non è vero
Allora su questo ci avrebbe seguito
E io la penso come si dice a pensar male certe volte ci si prende
Penso che noi non è che non abbiamo fatto uno sciopero ovvero
Perché avevamo paura che non riuscisse al non abbiamo fatto uno sciopero vero
Sulla fornello perché avevamo paura che riuscisse troppo cadesse il Governo Monti
Cadevano i nostri e c'era un problema i nostri legami
Con la politica il Partito Democratico
Queste è una questione di fondo non si può saltare
Oppure la prima cosa che ci chiedono capire lavoratrici e lavoratori è
Dell'indipendenza dai quadri politici
Ci chiedono come prima cosa il fatto che essa è una porcata la farà enti che si chiama quindi o una porcata di Safab Berlusconi che non so come si chiama tu reagisci allo stesso modo
Questo è il solo modo di fare un sindacalismo di classe
Ecco allora
Che noi siamo
A questo passaggio anche per questi errori qui non abbiamo usato
E devo dire anche ieri
Permettetemi
Mi sono fatto l'atto masochistico
Di sentire fino in fondo gli interventi di Bonanni ed Angeletti
E devo dire sinceramente
Che sono arrivato alla conclusione compagne e compagni
Dopo questi altissimi contributi teorici e culturali che abbiamo sentito
Che con quei due lì non si va da nessuna parte
Non si va da nessuna parte
No non si va da nessuna parte
E lo sappiamo dentro di noi la cosa vera è che lo sappiamo perché abbiamo sentito il concentrato anche di ipocrisia del loro stesso all'urto
Quindi
E questo allora è un altro errore
Di fronte a tutto questo
Come reagisce perché si affronta la crisi si affronta le difficoltà si dice come è evidente c'è una crisi di una linea non facciamo come la volpe ruolo mai ho sentito io sono stato per tanti anni contro la concertazione
E adesso mi pare di capire che scopro che sono l'unico che discute ma com'è che è saltata la concertazione e scopro che qua tutti erano anche concertativi a proposito di favole della volpe lungo compagnia non c'è niente di peggio di fare finta la concertazione è stato un pezzo della storia di questi venti anni
Oggi salta da destra da destra salta non per avere di più ma per togliere quel poco che è rimasto non possiamo saltare questa riflessione
E non possiamo più collegare questa riflessione con quello che
La condizione reale a tutti i livelli dal mondo del lavoro la soffre
Penso alla disperazione l'induzione all'azione individuale nomina l'azione collettiva perché questo è l'educazione che vogliono dare oggi
E allora
Si
Il dieci gennaio è stato questo errore un doppio il primo compagna
Quello di pensare di fare l'ennesima
Cordoba questa volta più autoritativo dove colpisco un pochino più forte pensando di estendere i diritti ad altri non si estenderà niente a nessuno
Quindi è una delle zone dove sono cominciati i contratti pirati negli alberghi
Io non
Sono disposto a ritrovarci a scommettere non ci sarà una sulla realtà che verrà colpito dall'altra parte il primo contratta pirata che c'è stato in Italia in questi ultimi quattro anni come ricordava Landini e quello FIAT e non mi pare che sia stato messo in discussione da questo accordo
Quindi non è vero che mette in discussione non diciamo una cosa non vera mentre mette in discussione le libertà i diritti di chi ci sono e se venisse esteso non non nascondiamoci dietro un dito sarebbe un problema
Il primo maggio
In molti posti in molti supermercati si è lavorato e giustamente
In molti posti i compagni della Filcams in molti non tutti hanno proclamato lo sciopero sapendo
Che tanti lavoratori non l'avrebbero fatto ma per così dire per
I dati della copertura a chi giustamente voleva festeggiare il primo maggio si ricordava che solo il fascismo fece lavorare in Italia durante il primo maggio
Ecco
Immaginate di un RSV della Auchan che a maggioranza
Dopo che è stato applicato questo accordo
E che tutti hanno accettato le regole di esigibilità concorda che si lavora il primo maggio
Gli aggregati della CGIL si proclamano lo sciopero sono sanzionabili questo è l'orrore di questo accorto e questa è la cosa inaccettabile
Per la CGIL
Chiudo
Purtroppo questo è un fatto è scritto
E d'altra parte
Non basta dirci le cose tra di noi leggiamo le interpretazioni di tutti gli altri che lo hanno firmato e non mi si venga a dire sono le loro interpretazioni
Perché se si firmano gli accordi e poi si contesto le interpretazioni sappiamo che o non sono vere accordi
O non solo con una giusta la nostra interpretazione queste all'esperienza reale
Quindi è così
Contabilmente compagnie
è venuto il momento di procedere
Alla analisi delle proposte
Di modifica allo Statuto
Danilo Barbi relazionerà dei lavori della Commissione
Il voto quando sarà necessario se sarà necessario
Potrà essere espresso solo dai delegati
Pregherei i delegati di posizionarsi tutti ai tavoli Rossi
è una mia illimitati di spostarsi dietro
Sulle sedie libere previste per gli invitati
Per il voto ieri ci avete preso un po'alla sprovvista ma oggi no per il voto abbiamo previsto gli scrutatori per il voto palese
Ci saranno compagni che e compagni che raccoglieranno i voti nei singoli settori
E altri che faranno la somma per i singoli settori
Gli scrutatori sono privi Andrea
Carlisa bella Franco persiano Bonini Massimo Marra Salvatore
Albertini Matteo
Ricci Laura
Emanuela Fantoni Rossi Maria Carla
Sorrentino il no i
Saia caddi già
Cardinali Stefania
Bertoglio valoriale
Nardini Mario Stefanelli Donato ascolto primi Paolo diamo terzi di Anna
E dolorosa Francesco
Anche questi inseriti
Per fare
Vediamo quindi istituzioni
Bene potrei gli spettatori tra gli scrutatori
A discutere
Ci sono cento
Sono i
Garibaldina vignette Stefanelli pronto possiamo procedere intanto
Secondo scusa
Morena fammi parlare intanto Pispico mentre voi continuate in conciliaboli appena incantata grazie
Scusate
Compagni e compagne ho bisogno un attimo della pazienza dei delegati
Per rappresentare
Quella che è la proposta
Della Commissione delle modalità
Di espressione del congresso
Allora
Tito bagnare compagnie delegate dovrebbero aver ricevuto un foglio
Con le proposte di modifica che la Commissione consegna al Congresso
Sono venti proposte di modifica
Diciannove delle quali proposte con parere unanime dalla Commissione
E una larghissima maggioranza
Modalità di discussione e votazione che proponiamo il Congresso
Scusate ho bisogno di un attimo di attenzione
Quindi chiederei di fermarsi di giro un isolamento
Sono la conferma di quella del Congresso precedente cioè sono le seguenti
Laddove la Commissione Statuto ha dato un parere dalla unanimità
La Commissione non ritiene necessario che il congresso si esprima ma
Qualora anche solo un delegato chieda l'espressione del Congresso il Congresso dovrà esprimersi con un voto
A favore o contro il giudizio della Commissione
Laddove c'è un giudizio a maggioranza
Questo va comunque in votazione al Congresso
Il testo l'ipotesi di testo modificato da queste procedure
Viene messo in approvazione scritta
Domani come facemmo quattro anni fa
Durante il voto per la composizione
Dei del Direttivo
In quanto questo può garantire la maggior presenza di tutti i compagni e le compagne all'operazione necessaria perché
Lo statuto così votato deve essere votato dai tre quarti degli aventi diritto cioè dei delegati
Ed era quindi messo in votazione come facemmo quattro anni fa
Firmando mentre si ritira la scheda una dichiarazione di
Condivisione del testo che risulta da questa seduta
Sono stato sufficientemente chiaro dello stare le proposte di modalità
Ora
Sì la prima cosa che chiedo se ci sono contestazioni sulle modalità
Diciamo che la Commissione propone
Bisogna
A
Congresso
Il fatto che si sia compagne e compagni il fatto che sia sbagliato una volta due volte non significa che bisogna ripetere gli errori io non contesto
Il le modalità rispetto al voto dei singoli emendamenti il fatto che
Quell'approvate all'unanimità che vuol dire magari con qualche astensione per quanto
Mi riguarda diciamo ma
Siano passate salvo il fatto che un compagno le riponga
In votazione
Il punto è
Qual è la maggioranza necessaria in questa
Siete cioè oggi rispetto alle singole modifiche ciò che abbiamo già fatto questo discorso altre volte io ribadisco un concetto questa è la costituzione della CGIL
Lo Statuto a mio giudizio è chiaro dice le modifiche vanno votate con i tre quarti invece la modifica complessiva la nuova versione dice le modifiche vanno votate quei tre quarti
Degli aventi diritto quindi io chiedo che anche
Nel voto adesso sui singoli emendamenti quelli che verranno votati ce n'è Cuba per poi non anticipo te quanti saranno editi eccetera si applichi come da norma statutaria il discorso dei tre quarti e che quindi perché ogni singola norma passi debba avere in questa sala la maggioranza delle quarte degli aventi diritto abbiamo gli scrutatori non ci può essere maggioranza diversa
Guardate lo statuto
Estremamente chiaro pagina trentaquattro
Le modifiche
Vanno sono valide solo se prese a maggioranza qualificata del tre quarti dei voti aventi diritto le modifiche non
La modifica finale
Contenuto conto di tutte le modifiche non possiamo andare contro il nostro Statuto non possiamo non votare con le regole che ci siamo dati chiedo scusa
Nella nostra Costituzione un cambio di Costituzione per quanto non sia la Costituzione la Repubblica ma noi dovremmo tenere alla nostra CGIL e alle sue regole grazie
Michele Gentile
Io non userò i termini usati da Grisolia nel senso che io sono convinto
Come d'altra parte del Congresso la volta scorsa che abbiamo fatto bene la volta scorsa e quindi continuiamo a proporre esattamente la stessa modalità di voto
Guardate qui i problemi sono due il primo è che la Commissione Statuto eletta da questo organismo per
Lavorare su le modifiche portate ai congressi e sue modifiche scaturenti da i congressi laddove la Commissione Statuto
Ha deciso all'unanimità come avviene in tutte le altre situazioni questi se questi diciamo proposte di modifica non vengano messa in votazione perché è la Commissione Statuto nella sua come dire pluralità di composizione che ha assunto questa decisione
Per quanto riguarda invece le modalità di voto
Vorrei dirla in questo modo esiste una prassi
Calato acclarata dalla dal Collegio statutario fino a questo momento e che
Apportato tutte realtà che hanno adeguato il proprio Statuto dopo lo Statuto approvato dall'ultimo congresso
Ad assumere la modalità di voto del voto a maggioranza semplice
Per questo motivo
Il voto a maggioranza qualificata tre quarti è il voto che riguarda gli compromesso dello Statuto nelle modalità attraverso le quali arriviamo alla modifica
Dello statuto sono modalità che si scelgono di volta in volta ma non sono Ulisse
Quelle che possono essere votate
A tre quarti perché io potrei chiedere un voto particolare nessun emendamento ma poi non avere il risultato sul voto finale
Quindi è il voto complessivo finale è quello che determina il nuovo Statuto come conseguente dall'approvazione o meno dei gli emendamenti perché quelli presentati che quello che va abbatto ha votato proprio perché nella Costituzione della Repubblica o meglio nel caso specifico
è la costituzione della CGIL che va votato a tre quarti i singoli emendamenti vanno assunti o respinti a maggioranza semplice perché arrivo noi sia costituire il nuovo Statuto quindi il voto dei tre quarti così come
è previsto
Dallo Statuto e la CGIL si riferisce al volto globale su tutto che Statuto Usai modifiche sono parte integrante
Del voto globale e quindi hanno una propria specifica modalità di voto nel momento in cui si mette in votazione costa tutto interno
Quindi
La proposta avanzata la proposta avanzata da Danilo al nome negare neutralità e con il lavoro da capo missione e quello di
Mantenere il voto a tre quarti per quanto riguarda chiaramente il voto su questa tutto come prevede lo Statuto stesso
Ma di produrre diciamo espressioni di voto su quegli emendamenti sui quali non si fosse raggiunto l'unanimità della Commissione con una maggioranza semplice chiaramente
Dei votanti ripiegamento dei votanti in questo momento
Dunque
Vorrei integrare solo una cosa
Siccome Grisolia ragioni su un punto che la votazione per lo Statuto è una cosa seria ed ha preso anche con
Serietà da parte di tutto il Congresso non a caso
Noi cosa ho detto in premessa che anche
Quelli approvati all'unanimità
Se anche solo un delegato chiede che venga messa in votazione il merito verrà messo in votazione
Però è evidente che quando si dice le modifiche il senso quale
L'insieme delle modifiche non necessariamente tutte le modifiche una per una
Perché uno può su un punto non essere d'accordo ma alla fine valutare lo stesso il consenso alle modifiche
Complessive dello Statuto non so se è chiaro
Non è che se uno ne proponiamo venti su una non è d'accordo al congresso sai allora in disaccordo per forza
Altro argomento tipico al compagno Grisolia di valutare
Su venti diciannove sono all'unanimità non c'è un grande contenzioso della Commissione Statuto ecco cuore anche dire questo quindi chiedere al compagno Grisolia
Senza bisogno di loro rinuncia a una posizione di principio che anche il precedente congresso
Di non chiedere la votazione su questo perché se no l'unica alternativa è che su questo punto il Congresso debba votare se
Adottiamo le modalità di voto proposte dalla Commissione
Quindi la maggioranza semplice se lo si chiede uno per uno li leggiamo
Non è il testo che ce l'avete ma
O di cosa si parla e si va avanti
Oppure quella di divisoria che dice ci vogliono i traguardi per approvarli ogni articolo è chiaro quindi chiedo compaio Grisolia di materia su questioni di principio ma di non voto porlo al voto
Le posizioni di principio vado sempre sottoposto al voto gli permette giustamente prendiamo atto
Votazione le modalità di voi se
Nei secoli ciò stiamo votando
Dice da una parte c'è la proposta della Commissione di cui il compagno Bisoli a far parte a onor del vero
E dall'altra parte non potendo bandoni soglia che dice che su tutte le modifiche bisogna registrare per forza
I tre quarti dei voti favorevoli degli aventi diritto
La
Il gruppo degli scrutatori è integrato
Con i compagni Renato soci e Cassinelli
Si trovano tutti qui davanti per dividere i settori
In modo che
Sottoponiamo al voto la proposta
Di votazione
Pre proprio proposta dalla Commissione Statuto
Possiamo adesso si mi danno l'ok loro
Pazzo
Solo un secondo che ci organizziamo e cui partiamo
Naturalmente in questo caso
Al
Parliamo di maggioranza semplice
Quindi la maggioranza decide le modalità di voto
Le modalità di voto prego proposte
Allora mettiamo in votazione
La proposta formulata dalla Commissione Statuto e presentata da Barbi
Che non sto cari Peter B perché Barbi tra stato esauriente chi è d'accordo con la proposta per favore anzi la delega
Maggioranza si è
Giù
No no
Reggerà Krizia semplice
Ridete ridete nessuno va bene
Ho capito però devo dire loro giù
Bene non è il Direttivo bisogna mille non cento bisogno del
Sulla delega
Allora
Con le cinquecentonovantatré voti a favore tredici trentaquattro contrari e due astenuti
Le modalità di voto sono state approvate quelle previste proposte dalla Commissione
Invito di nuovo i delegati a sedere
Come abbiamo
No
Invito di nuovo i delegati a sedere nei banchi Rossi e a stare fermi perché se no
Se vi muovete non ce la fanno neanche a contarli
Daniela vuoi cominciare a illustrare nel merito delle proposte di modifica
Si
Bene
Avete sottomano il testo io non lo
Cosa no avete in mano il testo dove sta vero sì
Ecco perché allora sono diciannove due tredici
A
Allora
Scusate o dei dati diversi cinquanta
Sorensen
Allora sei otto nove otto dice straripante
Dato che probabilmente la maggioranza però adesso non
Sei uno sette
Allora se la seconda raccolta è quella giusta sono settantasette contrari
Cinque
Come no
Allora
Udite
Scusate procedano giù dal latte in ogni caso la maggioranza della platea accenna
Quindi andiamo avanti
Abbiamo
Fondato le modalità di raccolta delle in voto al prossimo al prossimo giro saremo perfetti Danilo
Bene
Scusate
Con un po'di tranquillità
Abbiamo messo in votazione il Congresso deciso le modalità
Non stiamo facendo uno strappo delle regole della storia
E come abbiamo fatto gli ultimi due congressi insisto Grisolia ragione il Congresso ha confermato questo orientamento quindi mi sembra corretto andare avanti se no cosa facciamo sospendiamo il progresso diamo a casa
Bene allora
Io non leggo avendo i compagni e le compagnie il testo avendo lavorato perché l'avessero i delegati non li storie leggere tutti
Cito l'articolo e Littell e il convegno diciamolo il continua il titolo del contenuto e chiedo se articolo per articolo si intende chiede la votazione nonostante il parere all'unanimità
è chiaro
Bene
La prima proposta di modifica riguarda l'articolo uno e specifica al patto della CGIL promuove anche direttamente attività di cooperazione internazionale qualcuno chiede il voto
No bene seconda proposta di modifica articolo sei
Riguarda il tema di rendere
Diciamo
Chiaro
E indefettibile che il mandato lì sottoscrizione degli accordi da parte dei direttivi deve essere esplicito
Qualcuno chiede su questo la votazione del Congresso
Pronto chi chiede la votazione del Congresso
E allora se io lo chiedo la votazione si avvicini emotive perché
Grazie
C'è una spiegazione perché non ho capito di che cosa si sta parlando
E
Vorrei che me ne capire in che contesta viene chiesto il mandato esplicito
A comitato direttivo se lo spiegasse meglio si capisce il palo mettiamo in votazione secondo me perché mi sembra una cosa importante
Allora
Scusa
Riguardi un po'di pazienza se ho capito bene è una richiesta di chiarimento la tua compagna
è
No aspetta un attimo e di votarlo comunque richiede bene
Allora il chiarimento è questo assume
Provato da alcuni congressi un ragionamento che riguardava in generale diciamo il fatto che
Chi ha potere di sottoscrizione
Non potesse in qualche modo interpretare se aveva ricevuto nuovo mandato questo il senso
C'è stata una discussione perché la formulazione proveniente da un congresso che era quello dell'Emilia Romagna e un po'diversa c'è stata una discussione di merito un approfondimento
Una riformulazione che è quella che qui trovate riformulazione condivisa dal Congresso che aveva avviato questa definizione
L'attuale formulazione è chiara non riguarda le prerogative dell'IST delle segreterie o dei segretari riguarda l'articolo sulla democrazia sindacale l'articolo sei precisa
Laddove si parla dell'azione generale della CGIL per la democrazia sindacale che qualora il mandato debba essere conferito dal direttivo il Direttivo lo debba conferire sempre per esplicito
E non possa mai essere considerato implicito questo il senso della modifica
Se quindi c'è una richiesta di modifica di voto no Quetta afferma che
Adesso Santa richiesta di voto si vota
Quindi
Ovviamente ho chiarito la modifica e vale anche come un intervento a favore nella modifica da parte della Commissione
Perdonami
Chiari scusatemi un attimo se
L'UPI e deve presidiati deve aiutare
Per me
Se chiedo il voto adesso vediamo in cose di voto un intervento a favore e uno contro
Dopo i chiarimenti sono finiti si vota
Sì Camillo
Allora
Capito Danilo
Danni
No perdonami non è una questione di chiarimento ho chiarito la procedura un delegato può chiedere il voto questo il testo della Commissione
Perbacco
Siccome a fronte del chiarimento poi uno sceglie anche le mani come aderire partecipare al voto
L'articolo sei
Scusate
Parola
Alla lettera b che la modifica dovrebbe essere
Dopo la dicitura dei lavoratori
Ed io vedo che la dicitura da parte dei lavoratori i padani desidera porre
No non è la settimana è un'altra chiappe capiamoci perché qui io sono sbagliato Quarato da intera e l'approvazione delle condivisioni fare convenzioni sindacati parlarvi finito l'approvazione delle piattaforme rivendicativa e degli accordi da parte dei lavoratori punto Coletta giungevano qui ho voluto aggiungere la Settima di dove c'è scritto comunque per la CGIL in assenza di mandato di tutti i lavoratori linee evolutive devi tutti i lavoratori e le utenze
E dopo lavoratori chiede la cui testo unico già ufficiale alla settima riga perché noi usiamo Commissioni il testo ufficiale e non quello su internet profetiche dunque dopo la parola dei lavoratori da
L'obbligo del laboratorio adesso venne chiarito questi dolci sto no altre richieste di chiarimento
No
Se non
Visto che non ci sono altre richieste di chiarimento è stato richiesto il voto Gianni è una dichiarazione di voto
Relazione
Di voto a favore
Anche se
No è inutile che qualcuno parte accoglie applaudite sempre lì
La dichiarazione di voto a favore anche se a mio parere l'articolo sei già prevede che per firmare bisogna avere il mandato
Questo modo sarà un rafforzativo
Ora
Chi
D'accordo sulla modifica così come proposta
Per favore anzi la delega
Per cento quarantasei voti a favore tre contrari sei astenuti
Punto tre
Bene
Allora
Modifica numero trenta
Riguarda ancora l'articolo sei è sostanzialmente un ulteriore rafforzativo relativamente alle necessità di correttezza amministrativa nella gestione dell'amministrazione e dell'organizzazione
Qualcuno lo chiede di che venga messo in votazione
Bene
Modifica numero quattro riguarda sempre all'articolo sei
Ed è relativo alla precisazione
Che una volta che se compiuto come se che come rappresentanti di una struttura due mandati non si possa neanche anni dopo ritornare a fare quell'incarico
Qualcuno
Chiede la messa in votazione di questo
Scusate
No bene
Modifica numero cinque
Riguarda sempre l'articolo sei scusate
Terre introduce
Un minimo
Di delegati alla produzione negli organismi sia confederali
Che è di categoria
Che devono avere un minimo di presenze i delegati comunque il venti o trenta per cento sono comunque l'ho ritenuto che non lo Statuto non c'era più questo vincolo
Qualcuno chiede che venga messo in votazione
Bene
Proposta numero sei
Riguarda le incompatibilità
Si aggiunge
All'epoca storiche incompatibilità con incarichi esecutivi di partito
Anche gli incarichi di formale rappresentanza tipo portavoce
Di nuovi movimenti politici che sono considerate anche se incompatibili come la Segreteria di un partito
Qualcuno è una modernizzazione dell'incompatibilità qualcuno chiede che venga messo in votazione
Bene
Sette
Questo è proprio un adeguamento semantico lessicale c'eravamo ancora dello Statuto Comunità europea invece che l'Unione europea
Ma non troppo è out evidente perché cioè la modifica un aggiornamento
Nessuno spero chiedo il voto su questo
Grazie
Bene
Otto
è una riformulazione che precisa
Che i comitati degli iscritti e i diritti della lega dello spin le modalità di elezione vengono decisi come dice la delibera dalle categorie i compiti e le funzioni dal direttivo della CGIL
Precisa meglio perché c'era una formulazione godersi interpretato in modo
Diverso
Bene
Nove
Riguardano
Sostanzialmente il fatto che
I regolamenti dei direttivi
Possono prevedere la decadenza con modalità che definiranno loro dal direttivo medesimo qualora compagne e compagni componenti il direttivo
Abbia un certo numero di assenze senza alcuna giustificazione
Dovranno normato di loro
Però si introduce di nuovo la decadenza attraverso i regolamenti non delle valida ma senza giustificazione
Nessuno chiede il voto arrivammo quello dieci questo andrà votato perché non era all'unanimità comunque
Riguardo alla questione del cosiddetto voto a maggioranza
Qualificata
A voto palese
Questo punto siccome su questo si andrà spiego quali sono le motivazioni per cui è stato introdotto questo
Il direttivo della CGIL per norma statutaria vota a maggioranza qualificata in tre fattispecie le delibere statutaria
Il Regolamento congressuale e i commissariamenti delle strutture
Questo perché lo Statuto dice che il voto deve essere la maggioranza qualificata degli aventi diritto degli aventi diritto non dei presenti
In base ad una interpretazione della Commissione Statuto da diversi anni a questa parte il direttivo in queste circostanze
Raccoglie il voto anche di compagni che non possono essere presenti al direttivo per motivi diversi o un altro impegno sindacale o motivi di salute insomma
Raccoglie il voto perché è perché bisogna fare la maggioranza qualificata se no si blocca le procedure dell'organizzazione
Questa cosa avviene da qualche anno in virtù di un'interpretazione della Commissione Statuto che ha chiesto a questo punto alla Commissione del Congresso DD
Di definirlo con precisione nello statuto medesimo
Lo Statuto cosa dice che questo voto sole questo voto quello maggioranza qualificata a voto palese
Diciamo così è possibile il voto certificato cioè anche se un compagno la compagna non è presente alla riunione del direttivo
Però con delle modalità precise che dovranno essere indicate dal Regolamento stesso cioè
Entro quanto tempo con quali mezzi a distanza queste procedure dovranno essere definite dal Regolamento del Direttivo medesimo
Ma lo Statuto dice per esplicito quello che era già interpretato
Perché io sono a favore di questa norma
Perché penso che i dirigenti in questo caso non abbiano solo un diritto al voto hanno anche un dovere al voto in questi casi di maggioranza qualificata
E non si possa che ne so impedire l'avvio del Congresso perché tre compagni stanno avendo un'operazione adesso dico una banalità Marchin teniamo conto
Io posso in quel caso lì e compagni chiederà loro espressione di voto anche il giorno dopo che hanno portato gli atti i compagni presenti al direttivo
Ovviamente le idee ci sono delle cose che vanno regolate quanto tempo dopo con quali modalità
Stiamo parlo sempre di voto palese queste
Quanto tempo tempi e metodi vanno definiti dai regolamenti quindi dovrà approvare
Il direttivo della CGIL quindi questo vale come spiegazione ma anche come intervento a favore
Tenete conto che la CGIL fa così di fatto danni anni anni
ENI curiosità
Nicolosi dopo
Non ho mai intervengo come delegato
Ma è una discussione che abbiamo già fatto anche nei mesi passati
Stiamo parlando di un articolo molto sensibile
E la sensibilità di questo articolo è legata ad un fatto molto semplice
Noi stiamo cambiando la modalità di voto
In modo particolare quando si parla di maggioranza qualificata
E la ratio il principio di quando si tratta di un argomento che al bisogno della maggioranza qualificata è esattamente quello di segnalare
L'importanza la particolarità di quel determinato evento
E quindi richiama anche al senso di responsabilità
Di tutti i singoli soggetti che fanno parte del Direttivo
Ma noi sappiamo bene una cosa che se si parla di maggioranza qualificata
Noi non possiamo sostituirla con nella dinamica che basta il voto per corrispondenza
Perché il voto per corrispondenza
è un elemento che noi nella nostra storia e non l'abbiamo mai attivati non l'abbiamo mai praticato
Ma in più
L'idea di poter determinare che ogni singolo componente del direttivo e voi lo sapete a volte l'assenza
La mancata presenza del componente del dirigente in quel determinato direttivo può avvenire perché non vuole
Saper far sapere come vota su quel determinato elemento e quindi può determinare anche
Può determinare anche
Il fatto
Che si possa attraverso questa via
Andare verso il controllo del voto
Gli allora
Guardate chi vi parla è uno che
Non ama neppure l'astensione
Per questo io dico la modifica e il cambiamento di questo articolo che segna questa particolarità che si può votare addirittura per corrispondenza è un elemento che deresponsabilizza
Il dirigente che all'interno del singolo direttivo può fare la sua battaglia politica può determinare le sue prese di posizione
Può anche scegliere
Esatta mente qual è la sua modalità migliore
Che potere partecipare o non partecipare eventualmente alla raccolta di questo consenso per questo che io dico che bisogna votare contro
Questo tipo di cambiamento
Spetta Danilo un po'secondo
Grisolia deve porre un quesito una spiegazione o è una dichiarazione di voto
Allora Danilo risponde poi senatore dichiarazione di voto la fai dopo sino
Tu stiamo parlando di voto palese quindi io penso che un dirigente se non è d'accordo deve Vecchione d'accordo palesemente
Se no francamente
Devo dire che il problema che si muore perché del Direttivo però vogliamo desolato dibattito anche
Quindi io direi che questo punto siamo pronti per il voto se siamo d'accordo
Opere
Spetta bisognava dichiarazione di voto
No
Sarà comunque
Compagni al di là dell'argomentazione parliamo di vota distanza
Io credo che questo sia una concezione che poi parte sul terreno apparirà su tutto si mette in questione due cose uno si mette in questione se noi mettiamo un errore
Nello Statuto sempre la nostra Costituzione
Il fatto che ci vuole delle maggioranze qualificate e ovvio che noi vogliamo che nel dibattito si formi una maggioranza qualificata se no a questo punto noi potremmo dire che su tante altre cose
Che già si vota per fax e via dicendo guardate che tra l'altro mi permetto solo questo in un momento politico in cui la democrazia tra virgolette legge leggera impazza primarie te dei rischi ditemi voi sindacati cosa ne pensate del fax insieme a Pinco Pallo che qualcuna qualche parte anche tra noi mettere questo concetto capisco le differenze è molto negativo abbiamo messo una quantità si vuole cambiare quella quantità si dica che è troppo alta
Si abbia il coraggio di fare questa operazione meno si cerchi surrettiziamente di dire rispetta organismi in cui ci vuole la militanza no trova diamo l'escamotage perché se non ci sono i tre quarti dobbiamo averceli in ogni modo non va bene secondo me per questo ho votato contro in Commissione voto contro
Bene possiamo procedere allora la votazione
Chi è d'accordo sulla proposta fatta dalla Commissione Statuto a maggioranza anzi la delega
Che riguarda di nuovo una precisazione relativamente
Al fatto che la delega delle gestioni organizzative
Non posso in alcun modo veemente sovrastare le prerogative dei direttivi sulle intese questioni organizzative è proprio una
Diciamo una chiarimento ecco perché risultati alcuni casi nelle Commissioni di garanzia di dubbia interpretazione la Commissione ha chiesto una modifica che chiarisse definitivamente questa questione
Qualcuno chiede la votazione
Bene
Dunque
Modifica numero dodici
Questa modifica
Introduce il criterio che i numeri delle segreterie devono avere una normativa di riferimento
Non definendola all'interno dello Statuto
Ma rimandando alla delibera attuativa dello Statuto che il Direttivo approva con la maggioranza qualificata dei traguardi
La definizione quali sono le modalità perché è molto complesso e diverso strutture piccole grandi categorie confederazione
Però introduce un criterio coerente alla discussione organizzativa fatta
Cioè
Che il numero delle segreterie non era completa discrezione dei direttivi ci vuole un indirizzo comunale determinata flessibilità lo deciderà la delibera
Il lo Statuto dice che la delibera o fisserà per i numeri delle segreterie
Qualcuno chiedo il voto
E io
Su questo elemento
Tengo a precisare una cosa noi stiamo trasferendo un potere che oggi è dei direttivi
Ad una delibera
E siccome i direttivi fino a prova contraria sono l'organismo dirigente
Togliere un potere i direttivi per poterlo trasferire ad una delibera per quanto mi riguarda vuol dire una riduzione dei poteri e delle significato del nostro direttivo per questo motivo io chiedo di votare contro questo cambiamento
Quindi è stata chiesta la votazione
Procediamo subito alla votazione non ci sono dichiarazioni di voto ok
Scusate
Questo punto facciamo semplifico faccio una dichiarazione di voto a favore che vale anche per la Commissione perché
Questa orientamento non nasce dal lavoro della Commissione qua era presente anche nella Commissione del Direttivo ed era presente per le compagne e compagni che se lo ricordano
Nel documento di organizzazione che il direttivo precedente approvò in verità all'unanimità come indirizzo
Perché
Perché si è ritenuto che una discussione futura direi ridefinizioni anche dell'organizzazione di maggiore sobrietà non di togliere il potere e direttive
Ma di stabilire dei limiti a questo potere dei direttivi in base alle risorse in base al numero degli iscritti in base a una serie di compressi
Diciamo che riterrei che la delibera
Attuativa dello Statuto dovrà decidere
Quindi
Noi qui diciamo una cosa che questo potere dei direttivi che non viene cancellato deve avere però una limitazione banalizzo
Una categoria di ottocento iscritti non può decidere una segreteria
Diciamo di sette componenti
In ipotesi
Perché ovviamente questo limite c'è un limite più complessivo c'è un problema di equivalenza fra le strutture
Ci sono strutture che hanno un'autonomia finanziaria e strutture non ce l'hanno ovviamente non si dice che c'è un numero magico
Per quello si manda una delibera una discussione che riguarderà tutte le strutture tutte le categorie
E che dovrà essere approvato solo voi tre quarti di consenso del prossimo direttivo
Quindi io intervengo a favore perché
Perché mi sembra una cosa che ha un senso non diciamo non altera il potere dei direttivi ma gli dà delle griglie di riferimento
Proprio per impedire che queste
Poteri possono essere qualche volta abusati e creare delle eccessive differente
All'interno di organizzazioni simili che hanno anche un problema di uniformità delle loro strutture di riferimento
Andiamo con la votazione allora chi è pro alla d'accordo con la proposta che tra l'altro era approvata all'unanimità dalla Commissione Statuto per favore alzi la delega
Quanta voti a favore quarantasette contrari e diciannove astenuti è approvato
Bene passiamo
A quello successivo
Che
Il diciassette
Precisa fra la responsabilità della Segreteria anche l'utilizzo diciamo del web quindi siti Blob eccetera eccetera
Qualcuno chiede la votazione
Sembra di no allora proposta
Scusate scusate ho sbagliato ho letto male era alle era il per la proposta numero tredici perdonate perdonate
La proposta numero quattordici di nuovo precisa
Altri diciamo le prerogative dei direttivi rispetto alle variazioni di bilancio
Di nuovo una precisazione e rafforza un fatto già contenuto cioè
Che le modifiche di bilancio significative sono prerogative degli direttive sono dei direttivi
è la modifica numero quattordici qualcuno chiede di mettere votazione no modifica numero quindici riguarda
Modifica numero quindici riguarda una nuova organizzazione qualificazione dei sindaci revisori
Proponendo la costituzione di un albo interno nazionale della CGIL e di un Regolamento nazionale che uniformi il lavoro di tutti i sindaci revisori
Qualcuno chiede la votazione su questa proposta
No
Proposta numero sedici
Rende esplicita è obbligatoria una prassi di Giaveno fatto di collocare i propri preventivi e diciamo consuntivi e già largamente diffuso già così sui siti web per obbligo statutario
Qualcuno chiedo il voto
No proposto diciassette
Riguarda la precisazione che gli addebiti disciplinari proposti
Rispetto a circostanze ha fatti non possono avvenire sei mesi dopo la conoscenza di questi fatti norma cioè alcuni funzionamenti delle Commissioni di garanzia disciplinare in terne
Qualcuno chiede il voto
Bene proposto diciotto riguarda di nuovo un rafforzamento della indicazione per verso la correttezza amministrativa di gestione delle strutture
Il diciotto qualcuno richiede il voto
Il diciannove
Riguarda sostanzialmente una precisazione
Per il voto a maggioranza qualificata dei componenti di garanzia quando devono votare in sede plenaria è stata richiesta dalle stesse Commissioni di garanzia all'unanimità dei loro componenti
Qualcuno chiede il voto su questa proposti politica numero diciannove
La venti che è l'ultima riguarda la stessa cosa che abbiamo già approvato diciamo
Diciamo nella diciassette
Solo che riguarda gli addebiti non individuali verso le Commissioni di garanzia
Ma quelli delle strutture verso i collegi di verifica dicendo anche lì che se essi vengono denunciati fatti che possono compromettere lo stop chiudo debbono avvenire entro un certo tempo dalla conoscenza di chi sono i problemi con leggi di verifica anche questo richiesto dal Collegio di verifica medesimi
Qualcuno chiede la messa in votazione
Bene allora abbiamo finito ricordo alle compagne e compagni chiese grazie applaudite vi siete stati bravissimi ricorda le compagne e compagni che tutti i componenti del Congresso i delegati
Quando verranno chiamare
Le liste per il Direttivo domani dalle nove alle undici e mezza
Dovranno firmare
Un verbale di consenso alla modifica dello Statuto che risulta dallo seduta di oggi
Quindi lo Statuto con le modifiche che abbiamo approvato
Si chiederà a tutti i componenti sono d'accordo
Per misurare tre quarti degli aventi diritto
Sulla nuova formulazione dello Statuto comprensiva
Delle modifiche di oggi compagne dovranno fermare
Il loro consenso
Prassi ebbene
Graziella meno
Ricordo che
Gli scrutatori che abbiamo già messo alla prova
Domani saranno riconfermati per la votazione poi sulla
Sulla parte dei documenti politici
La parola ora a Vincenzo Scudieri è che in relazione ai suoi lavori
Della Commissione elettorale ricordo
Che quando avremo finito questa parte riprenderà il di capito fino a stasera
Perché ci sono ancora molti interventi
E rischiamo di domani di non riuscire a concluderli tutti e dovere dire chiedeva dei compagni di rinunciare Vincenzo
Allora come ricorderete ieri
Il Congresso ha votato
Forme e modalità di voto per all'elezione dell'organismo dirigente
Ne ha definito il numero in centocinquantuno
In definito i criteri rispetto dello Statuto
E ha definito anche l'orario di voto che come ricordava da anni lo sarà domani mattina dalle nove alle undici e
Assieme a questo ieri abbiamo deciso che stamattina entro le nove e trenta dovevano essere presentate eventuali liste
Ho una sola lista
Stamattina alle nove e trenta sono state consegnate tre liste
Quindi il congresso è chiamato a scegliere strutture liste all'elezione del proprio organismo dirigente
La Commissione elettorale ha valutato e verificato la congruità delle liste e ha deciso
Di organizzare il voto nel seguendo nel seguente modo
Intanto
Le liste saranno denominate per numero quindici sarà una lista numero uno una lista numero due è una lista numero tre
La scheda
Conterrà tutte e tre le liste
Intendendo per liste semplicemente il numero cioè il numero uno
E l'indicazione del primo candidato
Con una casella sotto ciascuna lista che servirà per esprimere il voto di preferenza
La scheda sarà
Questa come voi la faccio vedere così è chiaro a tutti che ci sono tre liste
A ogni lista sarà
Semplicemente indicato il primo candidato nella lista numero uno Susanna Camusso nella lista numero due
Ciro
D'Alessio nella lista numero tre Sergio bella vita
Ciascun delegato potrà esprimere solo una preferenza più preferenze determineranno l'annullamento del voto
Nessuna preferenza determinerà ovviamente l'inesistenza del voto attraverso
L'indicazione diciamo di
Voto di astensione
Domani mattina
Tutti i delegati troveranno sulla proprio tavolo
Le liste
Che dovranno scegliere di votare quindi con l'elenco di tutti i candidati
Le stesse liste saranno apposte all'ingresso della
Sala dove saranno organizzati seggi
I seggi saranno di
Dieci ogni seggio avrà i suoi scrutatori e saranno suddivisi per
Lettere alfabetiche e ovviamente riferite all'iniziali del proprio cognome tutto questo per fare in modo che i tempi di
Votazione siano più Celli celeri semplici e rapidi possibili
Come ha detto già a Danilo Barbi
Oltre a firmare per la votazione ci sarà da firmare allo stesso seggio la lista che
Sostanzialmente certifica l'adesione quindi l'approvazione alle modifiche che sono state apportate allo Statuto e quindi all'approvazione secondo quanto prevede lo Statuto
Attraverso il settantacinque per cento dei voti al all'approvazione del nuovo Statuto della CGIL che in questo congresso ovviamente delibera proprio con quel voto
Domani mattina raccomandiamo presenza puntuale dalle nove in poi si potrà votare come dicevo prima e limite massimo sono le undici e trenta
Poi come voi sapete la Commissione elettorale adesso sta lavorando anzi come molti di voi sanno come se la trova sta lavorando per la composizione invece delle liste delle Commissioni che sono previste dallo Statuto
Queste Commissioni saranno votate sempre nel rispetto allo Statuto a voto palese e contiamo di farlo nella giornata di dopodomani
Nella interruzione che ci sarà tra il voto degli emendamenti e degli ordini del giorno che la votazione del documento finale grazie
Al termine della sessione di oggi ISPA di questo pomeriggio è e leggeremo anche gli scrutatori per i seggi di domani
Continuiamo ora con
Il dibattito
Chiamando a Franco tabella Segretario generale della Campania
E poi e Stefàno mare orgia della finta di Milano
Io mi limiterò a
Nel breve tempo che ho a disposizione a riprendere
Soprattutto una tematica
Specifica che riguarda
Il Mezzogiorno
Che tra l'altro abbiamo tentato di inserire anche misura trasversale dentro
Le azioni che abbiamo posto alla base della nostra discussione congressuale
E naturalmente dico da subito che non ho alcuna intenzione di elencare i problemi ritardi noti che interessano il Mezzogiorno
E che peraltro sono evinti evidenziate dalle numerose statistiche per ultimo
Lo studio nello dello Svimez dello Svimez che dimostrano come in questi anni
Si sia allargata in particolare negli ultimi anni la forbice nel nostro Paese
Tra il Mezzogiorno e dell'ordo del Paese elemento questo tra l'altro ho richiamato come sapranno
Scusa Franco Conte compagna no finita
Non so finiti i lavori
Non è molto educato che tutti riescano veramente
Un pò vini spento per questo ramo nei lavori in questa
Si verrebbe
Prego Franco grazie
Dicevo
Non elencherò le statistiche tra l'altro tutti che sono a disposizione di tutti che dimostrano come in questi anni si sia
Allargata la forbice nel nostro Paese forbice tra l'altro richiamata nella relazione di ieri che ci ha proposto Susa
Io vorrei invece al contrario soffermarmi sulle possibilità e sulle potenzialità di sviluppo e di crescita
Di una riga nella quale vivono venti milioni di abitanti
Vorrei cioè tentare di di rovesciare una
Paradigma per la verità un po'vecchio un posto tanti io
Una lettura se volete anche
Melodrammatica che tenta di rappresentare il Mezzogiorno come un'unica area indistinta fatta di limiti di sottosviluppo di problemi
E penso invece al contrario noi dobbiamo cogliere la grande occasione che ci offre il Mezzogiorno
Il Mezzogiorno in questa fase la più grande occasione per il Paese
Una grande opportunità
L'attenzione e quindi sul Mezzogiorno non è un'opportunità un gesto di sensibilità che riguarda
Di
Il Mezzogiorno ed i meridionali ma
Il Mezzogiorno è la grande opportunità di crescita per il Paese
Una riga ed un territorio che nelle mutate condizioni dell'economia globale è candidata quasi naturalmente ad assumere il ruolo di cerniera di cerniera
Un anello di congiunzione direi tra l'Europa e la sponda sud del
Mediterranea
Quindi il Mezzogiorno è innanzitutto una
Grande occasione storica che ripeto non riguarda il Mezzogiorno ma riguarda l'Italia
Devo notare che invece di cogliere questa
Straordinaria occasione
Al contrario noi registriamo una incomprensibile colpevole distrazione su questo argomento
C'è in questa
In questa situazione in questa situazione
Politica anche dirò una condizione di cecità
Una
Condizione di miopia politica dimostrata tra l'altro lo dico solo per titolo
Dall'assenza di qualsiasi riferimento nelle decisioni e nel dibattito politico e delle decisioni del Governo Renzi sul Mezzogiorno
Il Mezzogiorno è il grande assente dalle decisioni
Del Governo ad agli annunci persino che
Il Governo Lenzi ci sta facendo il Presidente del Consiglio ci sta facendo
E l'assenza di una visione che io penso
Con me
Comprometterà
Sempre di più la qualità e la dimensione di una
Possibile ripresa italiani
Ecco perché il Mezzogiorno di fatto è una questione nazionale
Lo è perché non c'è solo una divisione del Paese la forbice che richiamavo prima
Ma lo è perché dentro il Mezzogiorno c'è la condizione per la ripresa per ridurlo bustine una ripresa dell'economia del Paese
Lo è questione italiana quindi non per lei per i suoi limiti ma per le sue potenzialità
Abbiamo quindi bisogno io credo
Di un respiro strategico ma abbiamo bisogno pensando al Mezzogiorno d'anche di un pensiero mediterranea
Il Mediterraneo non può essere considerato e non possiamo continuare a considerare il Mediterraneo come la barriera della fortezza assediata nella quale muoiono centinaia di migliaia
Di immigrati di donne e di bambini non possiamo considerare ancora una volta il Mediterraneo come il mare dei respingimenti
Ma dobbiamo con riconsiderare il Mediterraneo come mare di pace come Mario di scambio come Mario e di prosperità e come mare di possibile sviluppi
C'è quindi anche qui nel Mediterraneo nel pensiero del Mediterraneo nella valorizzazione nella potenzialità della
Mediterraneo una grande occasione storica che noi dobbiamo accogliere
Non c'è quindi una condizione di mera benevolenza ed io non penso che ci possa essere un'aria di venti milioni di abitanti che possa chiedere benevolenza e solidarietà
L'appello è invece quello di dire cogliamo questa grande occasione
Perché dentro questa visione ci può essere io penso che un nuovo protagonismo e persino una nuova collocazione internazionale
Del
Del
Del Paese e dentro questa visione
Io penso ci può essere anche un nostro nuovo protagonismo un protagonismo della CGIL
Delle categorie delle nostre categorie e così il Mediterraneo può significare per noi politiche sulla portualità può significare piattaforma logistica risanamento ambientale e politiche sociali
E soprattutto nell'aria sud del Paese la possibilità di sperimentare concretamente nel nostro piano per il lavoro e sperimentarlo nell'aria dove il lavoro manca di più
Naturalmente per fare ciò noi abbiamo bisogno anche di un nuovo ruolo dello Stato nell'economia
E questo deve avvenire a maggior ragione dopo l'ubriacatura della finanza speculativa e dopo la idea della funzione salvifica del mercato
Anche in questo io penso noi possiamo recuperare un ruolo propulsivo per noi per mettere in campo anche un la politica che possa ribaltare un'idea di competizione basata essenzialmente quasi unicamente spesso
Soltanto sulla sua valutazione del lavoro
Ecco perché io penso che occorra quindi riprendere i temi e le proposte che pure abbiamo discusso con la Conferenza nazionale sul
Mezzogiorno e far derivare da lì declinare quelle proposte attraverso la vertenza Alitalia inizia ad viva la mobilitazione
Che deve guardare sicuramente riguardare sicuramente il territorio e le strutture meridionale
Ma deve essere inserito dentro una condizione di una politica ed una decisione anche di strategia nazionale
E dobbiamo farlo perché io mi auguro nessuno possa pensare in questo problema in questo momento
Che ci possa essere la politica dei due tempi riparte un'aria più forte più apprezzata sul piano infrastrutturale
E tutta e e ciò sarà da stimolo all'area
Più debole
Io penso che tale impeto impostazione determinerebbe conseguenze inimmaginabili non solo sul piano economico ma sulla tenuta sociale democratica del Mezzogiorno
E già oggi il Mezzogiorno non è solo
Un grande problema con le sue caratteristiche di arte di ordine economico neanche un grande problema democratico
Occorre quindi rilanciare con urgenza
La qualità dell'intervento pubblico occorre rilanciare con urgenza nel Mezzogiorno una politica industriale perché dobbiamo saperlo nel Mezzogiorno ora investe lo Stato investe la criminalità organizzata
Che quando noi invece avevamo bisogno di più Stato nel Mezzogiorno lo Stato si è ritirato
E ha determinato un abbandono del territorio o meno presidio del territorio o meno scuola e meno Werba armeno sanità sia fatto esattamente il contrario di ciò che si doveva fare
E noi dobbiamo rilanciare una politica industriale perché nessuno può pensare
C'è un'aria di venti milioni di abitanti possa vivere essenzialmente unicamente soltanto di tiri di turno di turismo di consumo di terziario naturalmente io penso
Ad un'acqua l'Italia della spesa accompagnata alla qualità degli investimenti e non immagino una politica diciamo di finanziamento ad hoc io ho già una nuova stagione per il Mezzogiorno nel quale lo Stato dovrà essere sempre di più sempre di più protagonisti
Infine io non vorrei sottacere che nel Mezzogiorno insieme ai suoi problemi questa mattina Federico ci parlava
Della terra dei fuochi e in campo una reazione sociale molto incoraggiante che noi dobbiamo sapere interpretare
Penso a quella straordinaria reazione sociale appunto che abbiamo avuto nella terra dei fuochi migliaia e migliaia di giovani di ragazzi di anziani di sociale organizzato pezzi sono ribellati ad una con
Elezione di così grave sfruttamento
Del territorio c'è quindi una condizione di luci ed ombre che io penso
Noi dobbiamo porre al centro della nostra riflessione della nostra organizzazione
Una organizzazione lasciatemi finire parlando un attimo di noi che io ho detto credo debba prendere in considerazione la necessità di un cambiamento
Avrebbe detto il vecchio Nenni
Innovare operino la strada del cambiamento e del rinnovamento e dunque abbiamo visto per noi una strada obbligata e quando la mia è obbligata paradossalmente l'assoluta diventa più semplice
Al contrario io credo bisogna insistere su di un progetto di autoriforma della CGIL
Noi non ce la come amo compagni continuando ad additare facendo un ragionamento che guarda essenzialmente alla nostra reazione rispetto agli attacchi che stiamo avendo in questi giorni
Noi dobbiamo mettere in campo una riforma vera radicale della nostra organizzazione
Io penso ad una vasta ed intensa e nei
Attiva che mentre ridisegna la progettualità politica e sindacale riguardi con nuova attenzione alla nostra forma organizzativa che dimostra secondo me dei limiti
Per guardare alle nostre risorse all'utilizzo delle nostre risorse i nostri servizi alle nostre strutture al nostro radicamento territoriale
Io credo insomma che questo gruppo dirigente in questa fase in questo particolare contesto storico
Sia chiamato a ripensare la CGIL non li dobbiamo ripensare la CGIL
Aprendo una straordinaria stagione che possa guardare a noi alla nostra necessità di cambiamento
Si avrà quindi a partire da questo congresso anche da questo congresso e non si sprechi l'occasione una discussione rigorosa
Pesa Euromed rilanciare la CGIL
E a disco e a sconfiggere una insopportabile campagna demagogica e populista che ha come unica ambizione quella di ridimensionare la nostra rappresentanza ed in generale la rappresentanza dei corpi intermedi
Ho veramente per fare tutto questo noi abbiamo bisogno che io penso di un'etica della responsabilità e di un adeguato livello di lealtà e di sincerità nella discussione intende
Io trovo dello solo queste
Incomprensibile
Il dibattito che si è aperto tra di loro
Per me davanti alla alla al testo unico siamo davanti ad uno straordinario avanzamenti sia sul terreno democratico sia sul piano delle relazioni sindacali
Basta pensare alla certificazione della rappresentanza all'eliminazione dell'un terzo al vincolante pronunciamento dei lavoratori
Il tutto ciò non c'è solo un'idea più moderna ed avanzata della rappresentanza ma uno straordinario banco di prova per il nostro agire sindacale per il nostro sistema organizzativo apriamo quindi a partire da qui da questo congresso una nuova fase nella quale
Rivisitiamo ed innoviamo la nostra CGIL perché così ci rendiamo più forte possiamo appelli affrontare le sfide che abbiamo davanti
No gravare già
Darà frutti ad Emiliano
E poi Claudio Di Berardino
Consentitemi intanto
Di dirvi delle mozione profonda e sincera che provo a parlare
Ad un momento così importante non soltanto per la nostra organizzazione ma credo per tutto il Paese
Di questo voglio ringraziare la fedeltà che mi ha dato questa opportunità
Penso alle persone che
Durante la loro lunga militanza preziosa quotidiana non avranno mai questo tipo di opportunità vedo le loro facce riconosco i loro nomi e questo mi emoziono ancora di più
Ma proprio nel nome di quelle persone io voglio
Partire col dire una cosa io no no Repubblica che mi riprenderà in un'intervista ma la dico chiara
Io penso che questo Congresso non è una truffa e io non mi sento un truffatore e non si sentono truffatori compagni che in una condizione complicata hanno svolto questo congresso e hanno svolto questo difficile momento di democrazia
Perché il nostro sistema democratico sicuramente necessariamente migliorabile e lo faremo
Ma deve vivere un cambiamento che deve però partire dalla necessità che questo luogo straordinario in cui il lavoratore può non solo ascoltare passivamente
Ma contribuire crescere nelle scelte sul proprio futuro bara forzato e non destrutturato
E magari sostituito con un'altra postazione internet dove si possa soltanto dire sì o no perché questo ha distrutto la struttura sociale e civile del nostro Paese
Il tema del nostro congresso del lavoro
In una fase complessa per il nostro Paese per l'Europa e penso anche per l'Occidente che vivo una condizione di crisi che ha che è politica economica civile e anche Democratic carta
Abbiamo parlato di lavoro facendolo con il Piano per il lavoro che occorre come stiamo facendo declinare adeguando le scelte alla fase che vediamo e richiamando degli spazi per un ruolo attivo dell'organizzazione sindacale
Ma il lavoro non è solo occupazione
I lavori strumento di libertà di piena cittadinanza di realizzazione personale
E di realizzazione vera e di crescita perché questo è un Paese che se non recupera e non valorizza il saper fare pare dentro la dignità del lavoro non recupera la sua storia e non recupererà la sua vocazione produttiva
Il lavoro è strumento di solidarietà
E su questo non basta venire qui a raccontarci che ci sono lavoratori che prendono tre euro
Perché questo problema la mia categoria l'affrontato con la contrattazione costruendo dentro la contrattazione di filiera le condizioni per l'unità del lavoro e questo non è facile perché devi mettere assieme lavoratori nelle stazioni appaltanti che hanno una condizione di un certo tipo con i lavoratori negli appalti perché non bastano le parole ma bisogna agire concretamente dei rischiando
Ma è un congresso che ci parla anche della necessità di cambiamento della nostra organizzazione
Come coniughiamo la Confetra Rita del dentro questo cambio epocale
Perché in un Paese spaccato la confederali vita non è un residuo del passato ma è uno dei pochi elementi di unità del mondo del lavoro e uno dei pochi elementi di unità del Paese
E dà fastidio a vecchi e nuovi plebiscitarie ismi e io credo che questo vada affermato con chiarezza salvaguardare coniugare la confederali tale in chiave moderna
E non basta dire cambiamento
Il cambiamento per definire il tipo di lavoro che ci aspetta diffide li devi definire il tipo e il punto di approdo di questo cambiamento e quali strumenti chiusi concreti altrimenti il cambiamento è solo vuota propaganda
E allora provo a dirlo incrociando quella che la mia esperienza di categoria della Filt in un mondo che è complesso
Un mondo quello dei trasporti un ambito in cui esercitare la la Confetra Lita e un esercizio faticoso che impone responsabilità e coraggio perché è un settore caratterizzato da una molteplicità di sigle che non sono neanche organizzazioni sindacali
Da un intreccio tra il servizio pubblico e di lavoro tra il diritto di sciopero e il diritto alla mobilità una spinta corporativa sempre presente ed un forte potere contrattuale e in più una fortissima penetrazione illegale
Se questo appena a questo se io penso a questo mondo dico che lo strumento concreto con il quale realizzare il cambiamento di cui abbiamo bisogno cioè
E si chiama accordo sulla rappresentanza
Perché l'accordo sulla rappresentanza anche qui non bastano gli slogan ma bisogna definire che cosa facciamo
Il
L'accordo sulla rappresentanza ridefinisce il ruolo del sindacato come agente contrattuale che costruisce accordi che devono misurarsi con il consenso certificato dei lavoratori
E questo risponde nella pratiche nella concretezza a chi ci dice che noi rappresentiamo vogliamo rappresentare lavoratori che non sono iscritti da noi
Questo io credo sia un elemento importante ed una risposta forte che possiamo dare
Ma risponde anche a chi senza alcuna rappresentanza a per riprendere in per esempio nel settore merci e cooperativo sottoscritto accordi che abbassano del trenta per cento il valore del salario e della contrattazione nazionale
Ma risponde anche a quel sindacato autonomo che lo dico con chiarezza anche tra di noi dove c'è qualche fax di questi indagato tono mozioni tanto incontro quel sindacato autonomo che nella cooperazione
Con la copertura
Di uno scontro fisico al quale sottopone i lavoratori irrealtà agisce con un patto con chi gestisce la hanno d'opera con i nuovi caporali ponendo un timbro su una condizione di sfruttamento dei lavoratori che viene riconfermata
E allora lì la generalizzazione dell'RSU una RSU che ha titolarità contrattuale e negoziale e lo strumento di democrazia e per il miglioramento delle condizioni reali di quei lavoratori
Se così però Company questo congresso avrebbe dovuto festeggiare quell'accordo e decidere il lavoro da fare per i prossimi quattro anni proprio a partire da quell'accordo
Invece qualcuno immagina addirittura di delegare la politica a fare una legge sulla rappresentanza fuori da quello schema
Io credo che sia sbagliato perché non solo si abdica al proprio ruolo ma si rischia lo soluzioni che oggi più che mai rispondono ad altre logiche e ad altri interessi
Guardate lo dico anche qui sull'esperienza di una categoria che vive la legge centoquarantasei novanta sul diritto di sciopero
Chi interviene direttamente sull'agire sindacale e non lo dico per recriminare sulla limitazione al diritto di sciopero perché io penso che sia giusto e sacrosanto limitare quel diritto quando queste impatta con diritti più importanti dei cittadini
E rivendico su questo la lungimiranza del sindacato
Ma perché quella legge non è riuscita a incidere sull'efficacia nella soluzione delle vertenze
Lei è riuscita ad impedire agli eccessi che portano oggi nei settori ad avere uno sciopero nei sette giorni non per il contratto nazionale ma proclamati da sigle che voglio così affermare soltanto la loro esistenza ma che ricevono un trattamento che assolutamente uguale a sigle e organizzazioni sindacali che hanno una più ampia rappresentanza
E mi chiedo
Quanto passeranno prima che qualcuno decida di mettere mano ancora quella legge
Sostanzialmente cancellando quel diritto o sostanzialmente aiutando soltanto risciò perizia aziendali a discapito di quelli nazionali
E allora su questo così come fumo Raul lungimiranti quando da soli senza la legge iniziamo a ragionare su
L'autoregolamentazione dello sciopero dobbiamo avere il coraggio di una proposta il testo unico può essere lo strumento
Per rivedere le regole sullo sciopero intrecciando rappresentanza diritto allo sciopero ed efficacia
Attraverso una regolazione migliore dell'accesso all'esercizio dello sciopero della rarefazione
Attraverso le modalità di svolgimento dello sciopero il riequilibrio sanzionatorio verso l'impresa
Io credo che queste l'occasione che abbiamo e dobbiamo portarla avanti
Ma capite impegnata in vertenze complesse che incrociano la debolezza nel Paese nei suoi vari aspetti politici sociali civili economici e dell'illegalità diffusa
Io penso alla vicenda di Alitalia che quella più clamoroso è visibile alla distruzione di una grande azienda nazionale e di un'intera industria del settore
Diverse sono le cause
Dall'incapacità dell'Italia di difendere le grandi aziende nazionali considerate peso ed ingombro una considerazione questa che non ha impedito la politica di utilizzare quelle aziende per ragioni di consenso affossando ore
Penso alla cattiva gestione di quell'azienda e dei tanti errori compiuti ogni volta che ci si trovava di fronte alla necessità di compiere dell'est delle scelte strategiche
Questi gli elementi che hanno portato al fallimento del due mila otto aggravato da una soluzione che era quella di Berlusconi
Che si è rivelata fallimentare ed al quale nessuno oggi richiede conto nonostante il carissimo prezzo che è stato pagato dal Paese
A questo si aggiunga la mancata regolazione del mercato aereo ognuna portato fa ha potuto fare
Le scelte che riteneva su regole il numero di aeroporti nessuna specializzazione
Siamo di fronte a questo fatto oggi che nonostante l'aumento incredibile ed esponenziale dei passeggeri trasportati in modalità aerea abbiamo il fallimento dell'azienda nazionale è un intero settore distrutto e se non si risolve anche questo tipo di questione anche l'operazione dettagliate rischia di essere un'operazione fallimentare l'hanno capita persino gli arabi che credo che chiedono per acquistare una regolazione del mercato sebbene con qualche elemento complesso da gestire
Ma la categoria che non è soltanto all'Italia i trasporti sono una grande irrisolta questione nazionale legata allo sviluppo del Paese
E ad un sostegno e ad uno strumento che può essere sostegno alla ripresa come è stato fatto nel resto d'Europa si pensi che l'inefficienza dei trasporti e della logistica pensano per un punto e mezzo di PIL
Ma se la ripresa si basa essenzialmente su esportazione valorizzazione turistica culturale ed ambientale tu hai bisogno di buone sviluppati infrastrutture ed un efficace sistema di trasporto di merci di persone
E allora così non va e provo a dire che Cordì che cosa non abbiamo più bisogno non abbiamo bisogno di ideologia
Non abbiamo bisogno di un approccio ideologico come per esempio è stato fatto con il tema del trasporto pubblico locale locale
Vent'anni a discutere di chi dovesse fare il servizio come se bastasse cambiare azienda per risolvere i problemi questo non ha impedito il fallimento sostanziale di quel settore
Dobbiamo ribaltare il ragionamento dobbiamo chiederci qual è il servizio pubblico quale programmazione
Quindi quale risorse servono e quali norme servono e infine chi deve farlo ragionando di politica industriale che aggreghi le imprese
Che non può essere uno slogan dietro al quale si nasconde la vendita di tutte queste imprese magari togliendo di mezzo il sindacato identificato come un ostacolo a quel progetto che sta emergendo ormai chiaramente
Ma basta anche con l'ideologia di chi pensa che dovremmo affrontare tutto questo
Le infrastrutture dell'ottocento
Noi non abbiamo mai fatto le scelte necessarie sulle infrastrutture tanto è vero che ci troviamo alla condizione sugli aeroporti che vi ho detto e all'assenza dei centri logistici pubblici nelle grandi aree urbane
Con la conseguenza che un'impresa fa la sua e con la conseguenza che questo non è in grado di dare un sistema efficiente
L'Europa sceglie su queste cose con un perimetro come orizzonte che è trentennale e applica poi le normative le risorse conseguenti questa capacità non ce l'avevamo quando tra l'ottocento novecento
Facemmo tutta la politica dei valichi alpini che non si indagava e non chiedevano cosa sarebbe stato da qui al giorno dopo ma ragionavano su flussi di traffico che riguardavano tutto il secolo
E la perdita di quella capacità corrisponde anche alla perdita la politica di compiere le scelte e di ragionare sul lungo periodo su questo dobbiamo sfidare il Governo perché da qui passa un asse fondamentale di sviluppo del Paese
Concludo facendo un augurio
Mentre noi siamo qua i nostri compagni tutti i giorni stanno affrontando vertenze complesse dentro le cooperative di facchinaggio o negli appalti scontrandosi con problemi enormi
Lì si tratta di conquistare non un giusto solarium ingiusto trattamento normativo ma addirittura una condizione di dignità della persona
Quel diritto si scontra con l'assenza delle istituzioni e con la massiccia presenza della malavita
E quindi per affermare quel diritto si rischia anche personalmente quindi su questo io non accetto lezioni da nessuno
E vi dico anche una cosa questo congresso deve essere orgoglioso di rappresentare quelle persone
Ma questo congresso nelle sue modalità deve essere soprattutto degno di rappresentarle nelle scelte che fa nelle ore a spot Sabetta che si assume siamo e si attende Annie dei compagni che fanno quel tipo di lavoro rischiando personalmente la ditta buon lavoro a tutti
Lauria
Liberare il vino al Segretario generale vero malattie
E
O voi
Eric accollo
Compagne e compagni questo nostro congresso facendo partecipare più ad un milione settecento mila iscritti
Possiamo metterla come vogliamo è la più grande prova democratica fatta da un'organizzazione di massa
Se si esclude
Le primarie del Partito Democratico ma lì è stato più semplice perché si è trattato di far votare gli iscritti e non iscritti cui hanno partecipato gli iscritti lavoratori
Pensionati precari che sono stati convocati e chiamati
In Assemblea a discutere a confrontarsi e a votare
In occasione di appuntamenti di questa portata certamente si possono verificare
Anche dei limiti questo è da evitare indubbiamente ecco che allora la proposta presentata da Susanna Camusso di impegnare il nostro Comitato direttivo a definire molto prima del prossimo congresso
Una diversa modalità mi sembra una buona scelta
Ma francamente è falso parlare di brogli e dieci Dutroux Fal Dino del Congresso oltre che ad affrontare a offendere i tanti lavoratori e delicati significa anche picconate la nostra casa comune
Se ci guardiamo intorno dobbiamo fare riferimento indubbiamente alla crisi una crisi ancora non risolta
Per riuscire ad essa facciamo bene ad insistere sul tema del lavoro sul piano del lavoro sui piani del lavoro che debbono che dobbiamo vertenze Rizzardi
Per questo trovo sbagliato che si stia intervenendo di nuovo dopo la legge fornello sul fattore delle regole con il cosiddetto decreto Poletti approvato tra l'altro questa sera e soprattutto quando
Si sa
Che esso porterà a più precarietà il Governo dimentica quello che aveva detto qualche mese fa
Sui sui precari sui giovani e ora deve cadere anche la critica ingiusta e sbagliata rivolta a noi di difendere soltanto i lavoratori garantiti
Perché è proprio la CGIL il sindacato che si sta facendo che si sta contrapponendo all'ulteriore precarietà e comunque noi difendiamo
Tutto il lavoro e non è un caso che parliamo di contratto inclusivo noi nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto con la Regione Lazio
Unitariamente
Anche assieme ad associazioni datoriali un patto per lo sviluppo e l'occupazione e voglio dirlo questa concertazione non ha rallentato non ha ritardato nessuna decisione e scelta del Governo regionale
Il problema non è la perdita di tempo
Con la modalità della concertazione da archiviare come qualcheduno dice ma è la scelta politica di fare senza il sindacato
Senza i corpi intermedi credo in fondo facciamo bene a pensare che ci sono due modelli di società a confronto
Si comincia a dire che vi potrebbe essere la crescita per una presunta ripresa della domanda interna anche grazie agli ottanta euro in busta paga
Ottanta euro che bisogna dirlo sono un fatto positivo così come bisogna dire che sono per molti ma non per tutti
Poi
Bisogna anche dire che in molte realtà comunali penso a quelle del Lazio
Per far fronte al risanamento e nuovi tagli dei trasferimenti agli enti locali avremo una tassazione locale che riprende gli ottanta euro e a chi non li ha percepiti come i pensionati
Ai precari e ad altri peggiorano chiaramente le loro condizioni quindi bisogna pensare ad una nuova politica fiscale più complessiva così come proposta dal nostro Segretario generale
Indubbiamente se ci guardiamo intorno ci viene in mente anche l'Europa abbiamo bisogno di recuperare
L'idea di un'Europa sociale e solidale costruendo gli Stati Uniti d'Europa per superando le politiche di austerità che hanno ostacolato la ripresa economica e l'occupazione
Ma queste tematiche stanno mancando in questa campagna elettorale e non so se il tasso di astensionismo che si prevede dipende in parte anche da questo
Sul Governo
Persone giù indubbiamente va misurato per quello che fa e che non fa ma fatemi sottolineare un aspetto che reputo importante la modalità con cui si è arrivato
Si è arrivati a cambiare il Primo Ministro Pell ambita di qualche forzatura con passaggi avvenuti fuori dalla sede naturale che e rimane il Parlamento
L'indebolimento del percorso democratico può sembrare c'è anche motivato e giustificato dalla cosiddetta velocità soprattutto dopo un periodo di stagnazione delle scelte politiche
Ma se queste modalità semplicistiche dirette veloci
Si spendono come si sta facendo oltre ad una forzatura della Carta costituzionale a pagare il prezzo soprattutto sul piano dei diritti dell'equità sarà l'intero Paese i suoi cittadini i pensionati i lavoratori i giovani dei migranti
C'è anche una questione che riguarda la democrazia anch'essa soffre di soprattutto
Brutture territoriali
Al fine di rafforzare la presenza sul luogo di lavoro e sul territorio
Anche diversificando le funzioni delle Camere del lavoro e realizzando una struttura policentrica con un vertice stretto è una base larga allora serve corale già come ha fatto la relazione del nostro Segretario generale è una sfida con noi stessi significa mettersi in gioco la sera le certezze le strade che conosciamo e camminare sul nuovi percorsi rafforzare la trasparenza sui bilanci
Fino al punto che la gestione non corretta deve costituire un disincentivo per la cosiddetta carriera sindacale
Sulla comunicazione oltre all'utilizzo dei nuovi mezzi credo che sia indispensabile e fondamentale ancora ragionare di assemblee di confronto di contatto diretto con le persone
Sappiamo che avremo meno risorse ma dobbiamo
Agli habitué altri ad agire anche in coda all'orario di lavoro e rafforzando il volontariato e l'uscita dalle nostre sedi per andare nei luoghi di lavoro e nel territorio
C'è un tema cui dobbiamo tutti impegnarci accorciare le distanze tra il dire e il fare così come sui risultati dobbiamo avere il coraggio sia quando ci sono sia quando non ci sono di ritornare a discutere nel luogo in cui quell'abbiamo scelto essere disposti anche a cambiare e a modificare l'impostazione così sulle forme di lotta abbiamo detto che dipendono dai problemi dal merito ad i problemi ma dobbiamo impegnarci compagni a fare in modo che quelle che programmiamo effettivamente determiniamo la condizione per una partecipazione consapevole
E questo vale per le pensioni e per altre iniziative francamente non mi trovo convinto non mi convincono le primarie per eleggere il segretario generale e la Segreteria almeno per due ragioni
Buona che
Scivoliamo verso la personalizzazione del ruolo sindacale copiando la peggiore politica e ampliando la distanza del vertice nostri iscritti l'altra rischia di non tener conto dei pluralismo mi per bene dentro la nostra organizzazione che invece sono una ricchezza e conservano la loro importanza
Ancora dare corpo e gambe
Dal Testo Unico del dieci gennaio soprattutto ora dopo la consultazione degli iscritti lavorando per estenderlo anche alle altre parti datoriali
Forti del fatto che i lavoratori possono decidere sul proprio contratto sul fatto che spetta loro pronunciarsi
Che delicati avranno un po'più di potere un po'più di responsabilità e che chiaramente si evitano gli accordi separati e può Ripa dire così un forte processo democratico dal basso importante anche per il ruolo che dovranno svolgere le categorie
Credo
Che se facciamo tutto il Progetto nei tempi e nei modi che il Comitato direttivo deciderà pezzo che contribuiremo fattivamente al cambiamento e rinnovamento della nostra organizzazione
Con il compito che vuol dire contribuire a cambiare il nostro Paese dare il segno anche delle riforme che debbono migliorare la vita delle persone a fare in modo che ne so
Noi no della fine ricalibrare
E poi Anna
Buonasera
Compagne e compagni a osservare l'Italia degli ultimi anni fino alla stessa sensazione di un fermo immagine il Paese immobile
I grandi temi sono ancora lì in attesa di una risposta
Capace di far ripartire il Paese
Stagnazione
Un Paese che ha bisogno di scelte politiche coraggiose che generino fiducia che parlino di lavoro
Di diritti di una scuola inclusiva di una sanità universale di un'impresa che non abiti che al suo ruolo sociale che vuole le regole che non le considerano l'impedimento che sa che il vero limite rappresentato da quelle realtà imprenditoriali che sfuggono che eludono che vadano che non rifiutano la precarietà in nome del risparmio che non difendono il contratto nazionale che mercifica non le vite umane
Che non investono in sicurezza e l'innovazione che utilizzano perversa mente il meccanismo della libera concorrenza a danno delle imprese buone che così vengono tagliate fuori da chi crede che un'idea di sviluppo possa prescindere dalla qualità
Purtroppo l'incapacità politica l'incapacità della classe politica di attuare un progetto condiviso che risolleva se le sorti della è un Paese ci ha lasciati privi di quegli anticorpi che ci avrebbero permesso di mitigare in qualche modo gli effetti pesantissimi di questa crisi
Una crisi che come più volte si ha detto la scena una dimensione economico-finanziaria
Ma fagocitato tutto l'etica la morale per prima una crisi che ha cambiato irreversibilmente il destino di tre generazioni
Quella di mio padre
La mia e con grossi rischi per quella futura
Una crisi che ha cancellato la possibilità di declinare verbi al futuro che ha cancellato certezze e nutrito le nostre vite di angosce di insicurezza svuotando le di qualsiasi capacità progettuale
Figli contro Padrin italiani contro immigrati uomini comunque contro donne
In una lotta perpetua per la sopravvivenza commisurata un in brutti manto culturale sconosciuto per il nostro porto Paese protagonista di gran di battaglie di emancipazione è depositario di una gloriosa tradizione di valori di solidarietà di giustizia la democrazia e libertà
Valori per i quali grande è stato il contributo della nostra organizzazione e di cui oggi qualcuno avvitato nel più becero dei personalismi non statene andato quarta mente conto esercitando se invece nel vano tentativo di proiettare i nostri principi costitutivi indizi valori e anni chinando la forza dell'unità
Per natura diffido sempre di chi si presenta con la presunzione di avere la verità in tasca di chi basta a se stesso di chi pensa che il cambiamento passi per la negazione del confronto di chi pensa la dialettica democratica come qualcosa di anacronistico una tendenza all'autoconservazione
E quantomeno curioso che a fare queste affermazioni è uno che governa un Paese grazie all'operazione vergognosamente personalistica vendendola per il bene del Paese non perché abbiamo praticamente netto
Il cambiamento il vero cambiamento deve parlare di lavoro di equità fiscale di redistribuzione del reddito di tassazione dei salari e delle pene
Simoni di lotta all'evasione fiscale di tassazione delle rendite finanziarie
Ricostruire le condizioni economiche abbia un sistema basato che permettano di riequilibrare la società verso un sistema basato sull'equità sulla legalità e sulla sostenibilità
è questa la grande sfida l'importante compito a cui siamo chiamati
L'obiettivo che non possiamo mancare
Tutto ciò sarà possibile solo rimettendo al centro il lavoro e il suo valore
Il piano del lavoro risponde a queste di a questa esigenza da questa crisi sta da questa crisi sta nasce solo rimettendo al centro dell'azione economica dell'agenda politica del Governo il lavoro
Le disuguaglianze cresciuta in questi anni misurano la mancanza di lavoro perché da lì che nascono il Testo Unico rappresenta un approdo importante perché offre una prima risposta
A un all'interrogativo su come uscire dalla spirale in cui ha negato il giudizio dei lavoratori e in cui è assolutamente ininfluente chi è quanto rappresenta
Pongo un altro interrogativo forse qua sto quello che spaventa mi chiedo a tal proposito che senso abbia consultare lavoratori se poi c'è sempre un motivo per non riconoscerne l'esito
Dal canto nostro questo accordo sconta il limite di rivolgersi ad una ridotta platea di lavoratori e non essere adeguata allo specifico produttivo e contrattuale del settore delle costruzioni
Oggi pertanto lo sforzo e l'impegno a cui siamo chiamati tutti a come stendere l'importanti e positivi strumenti
Di rappresentanze democrazia definiti nel testo unico a un mondo del lavoro sempre più frammentato e complesso
Per fare questo c'è bisogno di un sindacato forte che dall'intreccio sinergico tra categorie confederazione tragga la linfa necessaria a concretizzare il valore fondante della nostra organizzazione
Aiutare chi è indietro chi è in difficoltà fare avanzare i loro diritti affermando lì dove ci sono tutte le maggiori per cercare di estenderli a tutti
Il quadrato rosso delineato in relazione
Qualità del lavoro pensioni fisco contrasto al lavoro povero rinsalda un nuovo patto generazionale accorcia le distanze che lo smantellamento dello stato sociale ha prodotto
E infine
Dulcis in fundo i giovani mi rincuora il riferimento fatto in relazione i giovani
Non come fiore all'occhiello non come quota
Ma mi spaventano le scalate assetti che e non per un atteggiamento di chiusura ma proprio perché penso che dobbiamo aprire i giovani facendo allora conoscere il lavoro affinché possano davvero rappresentarlo
Perciò molto dipende da come essi si inseriscono i giovani nell'organizzazione ed ha come stessa integrare la loro formazione dentro le dinamiche del reali dei posti di lavoro
Perché se la teoria è importante la formazione quindi le ancora di più la pratica c'è quello che io ho potuto fare nei cantieri con i lavoratori condividendo con loro quotidianamente disagi paura e sconfitte e conquista
Ed è stata questa per me la per opportunità un'opportunità che mi hanno dato dei sindacalisti dei dirigenti che non hanno mai considerato i giovani come una quota dettata da esigenze di facciata
L'esempio per mantenere la strada percorsa dalla Fillea
Che ha accolto i giovani accompagnandoli per mano in un percorso che nasce dal basso e così li fa crescere solo così potremo raccogliere i frutti di una reale partecipazione dei giovani alla vita al futuro di questa organizzazione
Viva la CGIL grazie
Grazie liberata noi
E poi Claudio Treves
L'apprezzamento per la relazione
E il lavoro fatto
Dal nostro Segretario generale
Che si è manifestata nella
Relazione
E quando di più serio
E anche lucido
Che una grande organizzazione sindacale poteva offrire al lavoratore pensionati al Paese
E se non vogliamo caratterizzare il nostro dibattito contorni surreali
Non possiamo non partire
Dagli elementi di fondo
Che avevano investito il Sindacato italiano nella crisi
Con la politica dell'ultimo Governo Berlusconi e via via con dei governi tecnici
Eravamo era andato in crisi un sistema di rappresentanza
è un modello di contrattazione
E sul terreno della contrattazione
Che il modello costruita nel novantatré
Aveva determinato le maggiori l'accettazione
E per quanto ci riguarda in più punti della nostro organizzazione
E marginazione
Accordi separati
Che
Lotte eroiche
Di resistenza
Non potevano certamente a operare il dato della realtà
Di una sconfitta e di un'emarginazione
E
Verso lo stesso sistema politico
Quel modello
Era venuto meno perché
Ad un sistema di regolazione della politica economica
Con il contributo delle forze economiche e sociali nelle scelte strategiche si era sostituito
La frammentazione
E la subordinazione ad un consenso
Aprioristico alle politiche
Del Governo che erano essenzialmente liberiste
La positività degli accordi
Sottoscritti sulla rappresentanza e la rappresentatività
Determinare nella crisi una ricollocazione strategica del
Del sindacato
Sia
Con tutto il limite con tutte le difficoltà rilanciando
Rispetto al sistema delle imprese
Un'interlocuzione è una certificazione della rappresentatività che
Supporto alla politica della contrattazione
E apre strade nuove anche sul fronte del sistema politico
Rispetto al quale rimangono aperti al problema
Che dobbiamo guardare con serietà con attenzione con equilibrio e con intelligenza anche
Tattica
La campagna Camusso nel criticare la politica del Governo ha usato un termine attento parla di distorsione
Della democrazia
Ecco
Approfondiamo questo aspetto
Oggi
Il Governo e la politica di Renzi si presenta come l'argine
Almeno apparente
Più forte al populismo e alla politiche neo
Nazionaliste che stanno alimentando
Ma nello stesso tempo
A degli elementi di ambiguità che noi sbaglieremmo non vedere
Renzi pensa
Che
Questo argine si fa
Con
Spostando il voto dei ceti moderati
Sul fronte della sua
Politica
E commette un errore dal mio punto di vista
Nel non vedere la fragilità di questo spostamento
E di sottovalutare
Il peso strategico che nel contrasto alle politiche
Populiste
Porta il blocco di interessi del mondo del lavoro e dei pensionati che il vero argine in Italia
E in Europa all'offensiva
Liberista
E quindi
Noi siamo consapevoli che siamo in una fase di passaggio della nostra vita democratica
Siamo consapevoli anche
Che
La democrazia nella crisi economica sa subendo tensioni e modificazioni
E quindi io vedo che
Il rapporto tra
Organizzazioni intermedie
E il sistema politico istituzionale vibra una fase di tensione che sapremo
Dovremmo
Metabolizzare
E gestire e da questo punto di vista la
Affermazione della compagnia Camusso è acuta
Perché lancia un allarme
Non si chiude in una visione nostalgica del passato
E sfida
Il Governo e il sistema politico istituzionale a mettere in campo una risposta nuova alla crisi attuale
Non chiede
Il ritorno al sistema di regolazione della politica economica che abbiamo conosciuto negli anni Novanta
Non rinuncia al proprio ruolo si dichiara aperta alle sfide anche
Delle riforme istituzionali
E nello stesso tempo
Guardiamo a questi processi con spirito critico
Per evitare
Errore
Per evitare
Sbagli per evitare rotture lacerazione e per evitare anche
Disastri istituzionale come quelle che
Si sono compiute sull'articolo cinque
Quindi bisogna
Ricercare nuove strade
è un po'un Presidente del Consiglio deve sapere anche ascoltare il Paese
I lavoratori
Non sempre a un livello di polemica
E sapere
Che nelle strade nuove
Bisogna ricercare anche
Nuovi modelli di partecipazione
Che è una delle condizioni nelle Minardi lei
Anche a delle forme nuove della democrazia
Perché se si rimane
Ho agli
Attuali Standard noi
Stiamo dentro una posizione classica dalla destra liberale
Ed economica e non è questa la ricetta che ci può convincere
Ma anche sulle politiche di
Attuale politiche economiche e giusto
Vediamo i limiti di questa politica
Sul lavoro non ripeto
E credo che
Facciamo bene a rilanciare la battaglia per
I quattro punti intorno al quale si deve costruire un blocco per la crescita lo sviluppo l'eguaglianza uno nuova solidarietà
Sociale nel
Paese
E
Un allarme lo voglio mangiare
Alla
Segreteria
Su alcuni di questi obiettivi e come gli ammortizzatori sociali non possiamo più aspettare non reggiamo
La mobilitazione deve essere immediata
Per dare sbocco proprio perché su questo fronte abbiamo le maggiori
Esposizioni che certamente non mi chiamo
Con
La propaganda che il settore del Governo portano portano avanti e sul Sud
Molti compagne responsabile del Mezzogiorno hanno parlato
Cose giuste condivisibili
Ma anche qui
Dobbiamo andare a fondo
E dobbiamo avere il coraggio anche
Di mettere in campo proposte nuove
Per la politica del sud come condizione della politica del crash della crescita
Si è esaurito una fase della politica
Del Mezzogiorno
Che abbiamo conosciuto con il Governo Ciampi
La gestione dei fondi comunitari
Ha costruito un blocco di interessi non coalizzati allo sviluppo ma un blocco di interessi che alimenta e sostituisce la vecchia spesa pubblica al sud
E quindi
Dobbiamo avere il coraggio
Proprio perché la crisi del sistema economico al sud
E pesante non possiamo più puntare sui fattori interni al sud
Abbiamo bisogno e necessità di puntare ai fattori esterni dentro come dice la compagna Camusso un lancio delle politiche pubbliche e di un intervento
Nuovo che esso numeri il sistema istituzionale creato
Dai fondi comunitari in questo ventennio e determina un nuovo rapporto tra politica nazionale e politica del sud
Sembra un pacco on le clientele ovviamente tutto quello che si è fatto in questi venti anni
Non è tutto sbagliato ma i punti della crisi
Sono tali che ci devono permettere
Di
Avere il coraggio di fare scelte nuove
è radicale e lo dobbiamo fare noi dal sud
è solo la CGIL può fare
Questa battaglia perché il sistema politico
Di destra né di sinistra è dentro a questo
Meccanismo consensuale che purtroppo non produce né sviluppo n occupazione dobbiamo avere
Coraggio e dalla Calabria
Lancio un allarme
Siamo a un punto limite
La Calabria oggi è una crisi profonda
Democratica economica sociale
Di credibilità
Ecco tocca noi darli dignità
E rimetterla in un circuito democratico
E dentro a nuove coordinate di sviluppo
Lancio un allarme
Sulla
Situazione di Reggio
Calabria
Si giocano partite delicate su un terreno
Di interessi torbidi
E di interessi anche
Speculativi
Il crollo di un sistema
Che era anche un crollo di una regolazione di un modello di sviluppo che coniugava affari corruzione sistema
Del blocco illegale
Impone a noi come CGIL di avere la consapevolezza
Che lì si gioca una partita strategica per la democrazia del Paese
Sul terreno della legalità della democrazia
Ma anche di un sostegno
Non ce la si fa solo con le forze locale
Susanna e vado rapidamente alle conclusioni parlava della contrattazione
è vero
La contrattazione
In questi ultimi anni
E anche nell'ultimo anno in anno e mezzo
Ha prodotto fatti importanti di notte
Che non solo solo di resistenza ma si stanno muovendo e si muovono dentro una visione
Di resistenza e di costruzione di un nuovo modello di sviluppo
Che cresca sul terreno dell'occupazione
è della legalità
La vertenza dei forestali per il rilancio della montagna per impedire
La precarizzazione o le vertenze sull'energia
Al Mercuri per far andare avanti
Nuovi
Va bene agire alternativa una politica di risparmio è un indotto che determini anche politica di industrializzazione
La le difese del nucleo industriale come la Nuova Pignone
L'Ansaldo l'Italcementi per non lasciare Isola te nessuna lotta
Operaia o le vertenze per le bonifiche industriale a Crotone abbiamo parlato
Ho la battaglia democratica di legalità
Che
è aperta intorno al porto di Gioia Tauro e le sue potenzialità di sviluppo e io su una cosa sono d'accordo non sono d'accordo su niente con
Giorgio Cremaschi ma la sua critica radicale che fa
Amman Moretti a Mauro Moretti alla condivido profondamente
Perché ha affossato
Le ferrovie del Mezzogiorno e non le possiamo dare
Credito
Ho
Le tante lotte che abbiamo costruito a Crotone a Sibari
A Reggio Calabria troppe intorno al valore
E alla difesa dei beni culturali
Che sono un patrimonio dimenticato ma di grande importanza
Non solo per il Paese ma per l'insieme dell'umanità
E
Chiudo
O le lotte
Contro la la
I meriti
Che non esistono dei dirigenti su questi elementi
Bisogna costruire il nuovo e il nuovo richiede un impegno di tutta la CGIL nazionale
E del Paese
Intorno alla Regione che sta giocando
E per la democrazia è un'occasione di vite
Se stiamo qua negli ultimi due interventi facciamo una buona cosa tutti insieme Gremes
E poi Sandro del Fattore
Io o sessantadue anni e sono un certo numero di congressi che ho
Diciamo alle spalle
E quindi sapevo pensavo che il compito di un gruppo dirigente quando viene a un congresso quello di provare a definire insieme delle soluzioni
Non credo che ci aiuti invece
Pensare a un congresso come una specie di stadio dove le tifoseria si affrontano a colpi di applausi e di numero di interviste
Penso compagni che noi dobbiamo decidere che questa è un'organizzazione confederale e quando i dissensi nel gruppo dirigente non si compongono c'è una sola strada che è quello appunto del ricorso al voto degli iscritti
Ma se poi qualcuno nel momento in cui si ricorre al voto degli iscritti vota in un altro modo e poi si dichiara fedele da questa tribuna quel voto diverso dal voto di tutti gli altri
Io penso che il problema si ponga ed è un problema di che cosa intendiamo per confederali TA
Non credo che questo
Diciamo così possa
Durare a lungo
Perché ne va della responsabilità di tutti noi e qui non è un problema di voi annoio di chiuderci in una stanza come
Come dire emotivamente ci ha ricordato il compagno di Piombino cui c'è un problema di un gruppo dirigente che non può al proprio interno diciamo così giocare all'infinito senza dichiarare dove si vuole arrivare
Io ho apprezzato molto la relazione della compagna Camusso per l'onestà per il rigore e per l'indicazione di una serie di proposte
Che
Diciamo
Facciano uscire la CGIL da una situazione che io credo essere piuttosto complicata
E
Con questo spirito proverei a ragionare sulle cose che lei ha detto
Il Senato della Repubblica oggi con voto di fiducia
Approvato il decreto Poletti decreto trentaquattro
Noi abbiamo dato il giudizio che abbiamo dovuto dare ed è giusto giusto darlo io penso però che tra di noi dobbiamo dirci anche un'altra cosa per spingere in avanti la nostra analisi una nostra discussione
E cioè che per la prima volta le scelte di politica del lavoro della destra sono assunte da un Governo il cui Presidente del Consiglio e il Segretario del più grande partito della sinistra
Questo credo che
Obblighi
Questa organizzazione a un salto in avanti nella propria elaborazione di autonomia
E che cosa significa autonomia significa secondo me
Unire sempre la critica radicale alle cose che non ci convincono con le proposte la mobilitazione sulle proposte alternative
E qui veniamo ai lati del quadrato rosso che Susanna CIA descritto
Io penso che si tratti di proposte importanti una sorta una raccomandazione che faccio per quanto riguarda diciamo così il mio punto di osservazione il contesto nel quale appunto noi ci troviamo e cioè
Se usiamo il termine vertenza
Per riaprire il dossier di diciamo così della partita previdenziale facciamo attenzione a usare il termine vertenza per tutti gli altri lati del quadrato rosso
Ovverossia teniamo insieme nella proposta e nella mobilitazione la revisione radicale della prova della riforma previdenziale della Fornaro con la nostra con il rilancio della nostra proposta sugli ammortizzatori sociali
E sulla lotta al co al sommerso perché altrimenti se rilanciamo soltanto il tema delle pensioni noi rischiamo di essere mediaticamente in Casellati esattamente dove ci aspettano ovverossia eccolo là difendono soltanto la propria platea di iscritti che sono
I vecchi che vicecapo quelli in via di
Invecchiamento io penso che questo sia un
Punto diciamo così che dobbiamo avere sul quale dobbiamo avere
Attenzione e
Con tutta la modestia delle nostre scarsissima forze cui si gioca il ruolo dei nidi
Noi al congresso abbiamo distribuito un libro
Un libretto
Che di cui faremo omaggio alle segreterie nazionali delle categorie e alle segreterie delle CGIL regionali in cui ha
Abbiamo raccolto le esperienze di contrattazione inclusiva temibile assieme alle altre categorie ha fatto spesso unitariamente
Sfruttando spazi che la tanto diciamo bistrattata legge forme ero quella la novantadue sulle collaborazioni aveva aperto appunto stabilizzando
Convertendo lavoratori precari lavoratori stabiliti riconoscendo ai lavoratori genuinamente autonomi diritti contrattuale
Lo abbiamo fatto partendo da un punto che è il grave buco delle nostre esperienze di questi anni e cioè l'analisi dell'organizzazione del lavoro dell'impresa dove i lavoratori precari lavoravano
E lì io penso che dovremmo darci un criterio
Per capire appunto dov'è la vera e dove la falsa autonomia e modestamente dico che quel criterio è l'oggetto sociale dell'impresa l'
Le attività strategiche le attività funzionali dell'impresa non possono che essere svolte da lavoro subordinato con l'applicazione integrale del contratto
Dei contratti di primo di secondo livello che laddove invece la prestazione svolta
Da lavoratori autonomi al di fuori del ciclo produttivo stretto strategico questo diciamo positiva riconosciuto e contrattato
Io penso che questo sia
Diciamo così
Un punto e
Il nostro libretto dimostra che si può fare
Che non c'è solo
La denuncia da fare ma c'è anche l'attività contrattuale da svolge perché appunto si dice in questi casi ma nostra attività principe peccato che spesso abbiamo pensato che prima veniva la modifica legislativa e poi forse si poteva mentre mi pare che Susanna giustamente
Ci richiami a svolgere nostro mestiere ma è chiaro che queste cose si possono fare se e solo se
Tre anni Lille e le categorie per quanto riguarda l'intervento sulla precarietà e tre anni delle Camere del lavoro per quanto riguarda diciamo così la contrattazione territorio alle
Finalizzata alle politiche del lavoro si costruisce una un lavoro comune e una
Attività congiunta
Io penso che sia questo il modo per declinare il piano del lavoro altrimenti rischiamo come spesso facciamo di contentarsi di una proclamazione convegnistica di un'idea giusta ma poi di non
Diciamo così verificarne il modo con il quale quelle idee
Vengono vengono sviluppate
E guardate che ce n'è per tutti
A proposito di appalti al massimo ribasso
Voi probabilmente avrete ricevuto qualche telefonata da parte di ENI sul cambio del mercato libero per la vostra bolletta telefonica
Per la vostra bolletta del gas dell'elettricità ebbene quei lavoratori che fanno quelle telefonate così odioso e spesso sono in somministrazione
E quei lavoratori in somministrazione in un'azienda romana ultimamente sono stati diciamo così pregati
Di cambiare il loro rapporto in rapporto di lavoro di apprendistato perché il costo con il quale quell'azienda aveva vinto la gara d'
L'ENEL dell'ENI e non permetteva altra forma di impiego come vedete quindi quando si parla di appalti
Non si parla semplicemente dell'ultimo come dire tassello ma si parla esattamente di come la politica industriale la politica dei grandi gruppi di questo Paese concretamente si svolge
E guardate
Nel momento in cui andiamo a vedere dove sono i lavoratori precari e lavoratori in somministrazione i lavoratori in collaborazione
Tra
Sì misuriamo con uno dei punti forse meno analizzati nella nostra discussione cioè su come sono cambiate le imprese in questi anni
Io
Ripeto o sessantadue anni una lunga militanza della Filcams
Se mi avessero chiesto quando sono entrato in Phil Jones com'era fatta la Rinascente e a chi si applicava quello integrativo io non avrei avuto modo
Rivolta di spiegare che si trattava di una sede centrale di filiali di depositi e l'integrativo si applicava i lavoratori che lavoravano in quei posti lì
Se oggi entrate a Malpensa ci sono quindici mila cartellini che vengono timbrati ogni giorno quarantasette contratti nazionali applicati a duecento contratti di secondo livello
Allora
Banalmente la sicurezza
Continua discuti eccome
Io penso che
Diciamo mettere un po'di Marianna né in queste come dire delicate questioni ma importanti significa concretamente tre ricomporre la nostra conoscenza del ciclo produttivo e quindi porre le basi per una ripresa della nostra capacità contrattuale
Naturalmente questo è utile farlo avendo dato ai lavoratori con il testo unico il diritto di voto e di scelta dei propri rappresentanti
Apro e chiudo una parentesi perché non voglio farla lunga a quest'ora mamme hanno spiegato quando appunto sono entrato giovane intellettuale rompiballe in una categoria
Che diciamo quando sei di fronte a un accordo devi interpretarlo nel modo più utile
Alla parte che tu vuoi rappresentare
Piuttosto che scatenare una specie di competizione mondiale per individuare quali sono le porcate più nascoste
Perché questo hanno o il non ci aiuta ma invece appunto offre argomenti a quelli che casomai da quell'accordo vorrebbero soltanto tornare in
Però
Ultima questione la seconda immagine che mi ha
Che mi è piaciuta molto della relazione di Susanna è stata quella della casa comune o del condominio
Per fare una casa comune bisogna deciderlo compagni
Per stare in un condominio invece basta chiudere le porte
E
Come di accontentarsi di contare i propri millesimi
Allora siccome io sono convinto
Che l'ha il nostro futuro e in una casa comune nella casa comune non ci possono essere porte che non sia che siano chiuse a chiave
Quindi massima trasparenza quindi pubblicità quindi massimo rigore
Ma questo deve valere per tutti i compagni
Deve valere per tutti
E questo significa anche io credo
Avere del pluralismo un'idea un po'diversa dal
Mi contro i miei e quanti posti mi dai
Che è un po'diciamo uno sport al quale domani mattina ci dedicheremo
Attraverso il voto
Sulle liste contrapposte anche qui a me hanno spiegato che il pluralismo significa stare se diretti pista di fronte guarda caso può darsi che pur partendo da premesse che apparentemente o seriamente non condividi però ci sono delle cose che è utile su cui è utile continuare a riflettere
Io credo in un'organizzazione fatta così
E quindi in cui ci sia ascolto e costruzione comune
Di soluzioni e di verifica delle soluzioni
Una parola soltanto sunniti
E poi
Finisco
Mille rappresenta lo avete detto tutti lo sapete tutti la popolazione lavorativa più bisognevole di tutele di assistenza
E in meno capace di contribuire al sostentamento dell'organizzazione
Perché è un po'complicato convincere un lavoratore somministrato Commissione di quindici giorni che
è bene che si scriva perché fu forse il suo interesse principale di avere la certezza possibilmente entro la quattordicesima serata che il suo rapporto può proseguire
O può essere rinnovato
Idem dicasi per le collaborazioni per le partite IVA e via andare
Quindi noi siamo un'organizzazione che ha bisogno di è il massimo di diciamo così persone
Perché devi dare assistenza tutela e rappresentanza a un mondo polverizzato che però non può strutturalmente il contributo dire al finanziamento dell'organizzazione alla stessa stregua dei lavoratori con quattordici mensilità per tempo pieno e rapporti
A a tempo indeterminato chiedo
Alla Confederazione
E non è corporativismo questo sedi questa peculiarità
Diciamo
C'è consapevolezza
Perché come
L'andazzo di questo congresso bisogna citare proverbi pare
Nozze con i fichi secchi non se ne fanno e quindi
Diciamo così la sopravvivenza di inibire il
Non quella politica ma quella banale esiste sì alle
è legata al fatto che le risorse siano come dire pensate avendo presente quel tipo di popolazione da rappresentare
Segretario generale del Molise per l'ultimo intervento
Va bene
Dobbiamo ragionare attentamente su ciò che ci dicono questi mesi di assemblee congressuali
Abbiamo incontrato tanti lavoratori lavoratrici i pensionati e questo dà ulteriore impulso alla nostra iniziativa
Sbagli eremo però non cogliere
Ciò che quelle persone ci hanno posto a volte con rimproveri espliciti altre volte con silenzi che dicevano più delle parole
In molte assemblee abbiamo incontrato i tanti volti della crisi
Di una crisi per certi versi inedita frutto dello sviluppo senza limiti di attività finanziarie completamente separate dall'economia reale che hanno creato dei denaro dal nulla denaro fittizio
In questa ottica un'azienda non valeva se aveva tanti lavoratori ma se era ben quotata in borsa e la sua competitività era in funzione non tanto di ciò che produceva ma dalla sua forza sul mercato finanziario
E anche così che sia solo Rizzato il lavoro
L'origine dei bassi salari e della precarietà sta anche in questa modalità di accumulazione della ricchezza
Noi abbiamo cercato in tutti i modi di contrastare questa deriva spesso da soli è in controtendenza
Anche per questa ragione pur non non solo nascondendo mi gli elementi di criticità non si possono non cogliere gli aspetti salienti e positivi dell'accordo sul testo unico del dieci gennaio
Perché lì a fronte degli accordi separati del tentativo di immaginare
Di marginalizzare la CGIL ci sono almeno tre questioni dirimenti della nostra iniziativa gli accordi per essere validi devono essere votati devono votarli lavoratori
Ognuno deve contare per ciò che realmente pesa
Il voto puramente proporzionale per l'elezione delle RSU e le stesse criticità possono essere affrontate dal momento che si demanda ai contratti nazionali di categoria la definizione dei criteri attuativi siamo certi
Che entro questo solco non esista lo spazio per una discussione diversa da quella che abbiamo avuto fin qui
Dal momento che le letture forzate distorte di quel testo non fanno bene a nessuno neanche a chi non lo condivide
è un modo tra l'altro che ci rende più difficile affrontare i beni dopodiché abbiamo di fronte e a meno di sembrano questi prima
Ancora in questi giorni il Presidente del Consiglio polemizza con il sindacato ribadendo non solo la scarsa rilevanza del confronto ma andando oltre mi criticate dice il Presidente del Consiglio perché vi sottraggo potere e rendite di posizione
Il confronto viene così concepito come una sorta di rivendicazione di status da parte nostra
Ed è lontana dal Presidente del Consiglio l'idea che il decesso è un'opportunità per mobilitare le competenze le conoscenze le esperienze
In assenza delle quali l'efficacia di molti provvedimenti rischia di incagliato insieme l'incompetenza e nella propaganda come è successo due anni fa
Con la famosa vicenda degli sudati ma c'è qualcosa di più
Si ripropone per certi versi si accentua ciò che ha costituito l'essenza del dibattito politico degli ultimi anni l'idea cioè che il nostro sistema politico sia affetto non da un deficit di democrazia e di partecipazione
Ma da un deficit di governabilità di autorità per cui si tratta di spostare l'equilibrio rafforzando l'azione di governo e tutto ciò che sta fuori da questo perimetro è intesa come resistenza corporativa un rendita di posizione
Ecco il tema sul tappeto allora
Chi decide come si decide se il processo e democratico o se invece la democrazia viene relegata all'angolo concepita che è una procedura troppo lenta troppo complessa esposta alla soggettività delle persone
E di chi cerca di rappresentarle
Ma attenzione c'è un punto su cui quella polemica verso di noi verso il nostro ruolo e funzione può aprire qualche breccia ed è il vero nodo che secondo me noi abbiamo da tempo e che la crisi a cui cito
Quando infatti Susanna Camusso pone al centro della sua relazione e bene ha fatto a fare così
Il tema della contrattazione bene questo vuol dire qualcosa
Vuol dire ad esempio che accanto alle tante cose che abbiamo fatto nel corso di questi anni si è però via via allentata la nostra Autorità contrattuale verso tanti lavoratori e questo sub due terreni
Su quello del lavoro povero frammentato disperso del lavoro precario e privo di diritti
Quel mondo cioè dove si amplia la tendenza l'ineguaglianza e alla povertà anche dal semplice punto di vista dei bisogni elementari
E queste povertà non si presentano come residuo o come fenomeno transitorio ma al contrario come prodotto diretto come alt la faccia della modernità e dei meccanismi che la governano quindi ci sono tanti lavoratori e lavoratrici che non raggiungiamo
Ma il problema ce lo abbiamo anche sull'altro versante
Quello dove abbiamo un radicamento maggiore è una maggiore rappresentanza perché qui siamo soggetti ad una duplice pressione
Quella dovuta le crisi aziendali alle ristrutturazioni alle delocalizzazioni per un verso
Dall'altro hai la pressione dei lavoratori che spesso non riescono a vedere soluzioni e risultati all'altezza dei problemi che si aprono in quei posti di lavoro
Riconquistare una titolarità contrattuale
Esercitare una contrattazione con inclusiva perché altrimenti si acuisce il problema della nostra capacità di rappresentanza e di qui si può aprire qualche parco alla stessa iniziativa di Renzi verso di lui contro di loro
Questo mi sembra uno dei punti salienti che la relazione di Susanna Camusso giustamente ci consegna come terreno di riflessione di iniziativa per il dopo congresso
Ieri si è detto di riaprire il capitolo pensioni perché lì c'è stato un vulnus e ce lo dicono lavoratori e pensionati
Non solo importante riaprire quel capitolo ma se lo si riprende per il verso giusto ci consente di riaprire la contrattazioni su questioni decisive
Sul tappeto infatti c'è il problema della caduta di valore lo diceva la sentenza che tali o generale ieri nella relazione del montante contributivo per le dinamiche relative negative del PIL di questi anni
Ma anche il fatto che si continua ad applicare un valore medio l'attesa di vita a condizioni di lavoro diverse cui corrispondo l'aspettativa di vita non certamente omogenei e dietro questo tema apparentemente tecnico c'è in realtà un grande problema politico
Perché questo meccanismo rischia di genere di generare una redistribuzione alla rovescia
Riceverà meno di pensione proprio chi ha un'aspettativa di vita minore applicando se lo stesso coefficiente di trasformazione di TIA da superiore aspettativa di vita ma questo tema
Se lo solleviamo con efficacia ci aiuta a riprendere una capacità contrattuale su questioni decisive che abbiamo messo un po'ai margini della nostra iniziativa negli ultimi anni l'organo l'azione del lavoro degli orari la sicurezza sui luoghi di lavoro ecco come concretamente si può costruire un rapporto tra politiche di welfare e contrattazione
Secondo punto
Noi abbiamo avuto il merito di aprire nella discussione pubblica la proposta del Piano per il lavoro abbiamo fatto bene
Per diverse ragioni una su tutte
Perché indicando la centralità del lavoro invertiamo l'ordine dei fattori e rovesciamo il tradizionale paradigma analitico non rilanciare la crescita per creare lavoro ma creare lavoro per rilanciare la crescita
E questo perché di fronte all'eccezionalità della situazione occupazionale non sono adeguate misure che coniugano flessibilità del mercato del lavoro liberalizzazioni privatizzazioni
Una valutazione non ideologica di queste scelte a partire ad esempio dalle predette privatizzazioni permetterebbe di vedere che sono ben ciò ratti tutti gli indicatori investimenti occupazione valore aggiunto produttività alienazione di settori strategici
Il cuore quindi il centro del nostro Piano per il lavoro è un nuovo tipo di intervento pubblico che eroghi servizi Ricci ricca e le organizzazioni ed integri in grandi piani obiettivo concentrati su priorità attentamente selezionate
Nuove politiche industriali orientati all'innovazione e alla qualità del prodotto salvaguardia il recupero dell'ambiente naturale e urbano educazione formazione permanente e cultura
Tutto ciò
Che comunemente si definisce qualità della vita che costituisce la vera paradossale arretratezza della società tecnologica e anzi
Che la società tecnologica attivamente contribuisce a impoverire
Questo credo sia il senso del nostro Piano per il lavoro
Ma anche qui c'è un punto da approfondire
Quel piano per il lavoro
Per avere credibilità deve assumere un carattere di vertenze alita di mobilitazione
Insomma come riguarda andiamo il senso di una mobilitazione collettiva sulla nostra ipotesi alternativa il lavoro appunto intenso concretamente come il cuore dello sviluppo
Nella nostra Regione
Stiamo tentando di farlo
Abbiamo una realtà in cui tutti gli indicatori nazionale sono largamente peggiori Poggio patiti
Una disoccupazione quasi al diciannove per cento ma da questo dato sono fuori coloro che sono in cassa integrazione con poche possibilità di tornare nelle loro aziende uffici
La cassa integrazione ordinaria e straordinaria aumenta esponenzialmente
La povertà relativa si attesta al ventidue per cento
Ben al di sopra della media nazionale ed è una delle percentuali più alte dello stesso Mezzogiorno e lì c'è parte consistente del lavoro dipende l'ente pensionati famiglie monogenitoriali c'è la crisi di tutto il tessuto industriale Charlie persone strutturalmente fragile
E c'è il primato del lavoro sommerso di cui il Molise insieme alla Calabria ha il primato nazionale ed è diventato il vero ammortizzatore sociale
Noi stiamo cercando di declinare il piano per il lavoro sulle nostre realtà sulla nostra realtà territoriale
Abbiamo costruito una piattaforma unitaria l'abbiamo discussa con i delegati costruite prime iniziative di mobilitazione per arrivare a giugno ad una grande marcia regionale per il lavoro ma qui è il punto
Una piattaforma un carattere vertenze alé per essere credibile deve avere una continuità nel tempo un nesso tra gli obiettivi di quella piattaforma e la realtà di crisi con cui devi fare i conti
Ad esempio come ricostruisce filiere produttive oggi spezzate
Piani industriali che consentano la ripresa produttiva di aziende in crisi o la loro possibile riconversione
E ci si scontra quando si fa questo con interessi assetti di potere apparati burocratici abituati a gestire da anni
Spesso in modo clientelare non trasparente le risorse che transitano con i fondi comunitari della vecchia e della nuova programmazione
E questi nodi
Che si incontrano sul territorio chiamano in causa allori
Il nostro modo di essere la nostra riforma organizzativa e qui c'è il punto non c'è da mutuare esperienze leaderistica e come io ho sempre ritenuto l'esperienza delle primarie
C'è da fare altro invece
C'è ad esempio capire come si costruisce una rete tra centro nazionale categorie territori che sia questi ultimi competenze studia chi adeguati che consentano di affrontare vertenze contrattazione che spesso hanno una valenza che va molto oltre quel territorio
Centralità del territorio non è un atto di volontà ma costruzione paziente e una capacità di definire i nessi tra vertenze territoriali con temi e questioni che travalicano quel contesto territoriale
E c'è bisogno di dare maggiore impulso a sperimentazioni organizzative che consentano ad esempio
Di raccontare strutture di una stessa categoria ma di territori diversi
Questione importante per una regione piccola come il Molise
Dove ha in realtà di categoria con un numero assai contenuto di iscritti con relativi problemi di risorse e di possibilità concreta di contrattazione e per Tanzi alita
E abbiamo bisogno di formazione
Intesa
Come sperimentazione
Ricerca laboratorio cultura
Perché se ci riflettiamo bene sono questi gli strumenti più adeguati per contrastare la deriva anche etica della politica
E sono strumenti decisivi per noi per evitare di essere contaminati da quella decisiva per fare in sostanza
Della CGIL il luogo dove si esercita la libera discussione si sperimentano innovazioni per dare concretezza alla parola cambiamento
Grazie Sandro
Un attimo proprio un attimo perché dobbiamo eleggere il seggio e i componenti le Lella le il seggio elettorale di domattina
La ai componenti della Commissione verifica pompieri che abbiamo già eletto si aggiungerebbero darcelo Fausto Piccioni Giuseppe Carrara offrendo campo giorno gioco
Simeone Nando Santoro Francesco Filippini Dario darà assembleari e guitto Francesco se non ha obiezioni vi chiedo di considerarlo accolto grazie
Vuol a domani
Alle nove