08MAG2014

XVII Congresso CGIL. Il Lavoro decide il Futuro - Terza giornata

CONGRESSO | Rimini - 09:25. Durata: 7 ore 15 min

Player
Dal 6 all'8 maggio 2014, a Rimini.

Registrazione audio di "XVII Congresso CGIL. Il Lavoro decide il Futuro - Terza giornata", registrato a Rimini giovedì 8 maggio 2014 alle ore 09:25.

L'evento è stato organizzato da Confederazione Generale Italiana del Lavoro.

Sono intervenuti: Gianluca Scuccimarra (coordinatore dell'Unione Degli Universitari), Enzo Costa (presidente nazionale Auser, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Jean Rene' Bilongo (responsabile del Coordinamento immigrati della Flai, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Gianni Rinaldini, Elena Di Gregorio, Alessio
Gramolati (segretario generale Toscana, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Nicola Nicolosi (segretario generale e responsabile pubblico impiego, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Alberto Irone (portavoce Nazionale Rete degli Studenti Medi, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Gianni Forte (segretario generale Puglia, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Vincenzo Colla (segretario generale Emilia Romagna, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Enrica Valfrè (segretaria generale Torino, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giacinto Botti (sefretario generale Lombardia, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Gianni Venturi (coordinatore nazionale siderurgia della FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Massimo Cestaro (segretario generale Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Andrea Brunetti (responsabile Politiche giovanile, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Morena Piccinini (presidente dell'INCA, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Susanna Camusso (segretario generale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Elena Lattuada (segretario confederale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Vera Lamonica (segretaria confederale Calabria, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Elena Lattuada (Segreteria regionale Lombardia, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Fabrizio Solari (segretario confederale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Walter Schiavella (segretario generale FILLEA, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Morena Piccinini (presidente dell'INCA), Maurizio Landini (segretario nazionale della FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Vincenzo Scudiere (segretario generale Piemonte, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Tra gli argomenti discussi: Angelucci, Bilancio, Bonanni, Cgil, Cisl, Concertazione Sociale, Corruzione, Diritti Civili, Diritti Sociali, Diritti Umani, Discriminazione, Economia, Europa, Formazione, Giovani, Governo, Immigrazione, Impresa, Industria, Integrazione, Investimenti, Istituzioni, L'unita', Lavoro, Lucchini, Mani Pulite, Occupazione, Pensionati, Pensioni, Piombino, Poletti, Politica, Renzi, Riforme, Salario, Sciopero, Sindacato, Societa', Solidarieta', Stipendi, Stranieri, Tangenti, Uil, Universita', Welfare.

La registrazione audio del congresso ha una durata di 7 ore e 15 minuti.

leggi tutto

riduci

09:25

Scheda a cura di

Fabio Arena
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

A Gianluca scucire Marra della Rete hutu
Care compagne
E cari compagni
Vorrei iniziare il mio intervento
Da un passaggio più forte ed emblematico della lettera con cui si è aperto questo congresso
La lettera con cui la partigiana Mirka chiedeva
Una
è una sola cosa
Alla propria figlia i chiedeva solamente di fare una cosa i chiedeva solamente di studiare
Quello che chiede la partigiana è
E deve essere
Uno dei futuri della nostra rivoluzione quotidiana uno dei furgoni dell'azione che già noi come sindacato studentesco che io sono qui a rappresentare in questa sala portiamo avanti giorno dopo giorno
Uno dei furbi perché in realtà
Rappresentava uno degli ideali
Centrali
Ripreso per con tre articoli all'interno della Costituzione repubblicana per cui la partigiana il giorno dopo sarebbe morta un'eredità che non rappresentava
Solamente un ideale
Bensì il principale strumento di emancipazione sociale politico culturale a disposizione
Della partigiana stessa
Un'eredità che per decenni
Non è rimasta ancorata alla sola Carta costituzionale
Bensì ha rappresentato il principale elemento di mobilità sociale di questo Paese
L'idea per cui mandare a scuola e soprattutto all'università i propri figli significava garantirgli un futuro migliore dei propri genitori
L'idea per cui
La propria condizione di partenza potevano rappresentare più una condanna sociale
Ma ad un certo punto il meccanismo si è inceppato
è franato contro un muro l'ideale
Siamo sicuri che oggi tante madri direbbero ancora le proprie figlie
Una sola cosa studia
Siamo sicuri che oggi tanti genitori
Che semmai hanno anche studiato
Che se mai si sono formati vedrebbero l'istruzione come strumento principale di emancipazione sociale ed economica per tutti quanti i loro figli
Sono domande purtroppo di un'attualità sconcertante
Che ci ritroviamo sempre più davanti in tutta la realtà che ci circonda e che rappresentano per il sindacato studentesco insieme al lavoro o l'emergenza fondamentale di questo Paese
Insieme al lavoro ma anche in maniera più subdola del lavoro
Perché derivano da un cambiamento politico e culturale che si è insinuato e auto giustificato lentamente all'interno del mondo che ci circonda giustificandosi tramite la crisi economica e il mantra dell'austerity
Non è un caso che all'insorgere della crisi
All'insorgere della contrazione delle condizioni economiche del Paese e delle famiglie
Sia cominciato un attacco senza precedenti a tutto il mondo dell'istruzione
Nel luglio del due mila otto mentre il Governo Berlusconi sosteneva
Che non esisteva la crisi la legge centotrentatré tagliava
Oltre un miliardo di euro
All'università pubblica dichiarando di fatto l'istruzione
Superiore come un semplice capitolo di spesa da tagliare
Un capitolo di spesa che continua però ad esistere
E che veniva immediatamente ribaltato dagli atenei in tasse universitarie
Anche fuori legge per gli studenti riducendo studenti che avevano redditi anche inferiori a quindici diciotto mila euro a pagare oltre mille euro di tasse solamente per entrare all'università
Una sovversione del concetto stesso di contribuzione studentesca che l'Udu
Come sindacato studentesco ha dovuto combattere sino ad arrivare alla giustizia amministrativa
Ottenendo risarcimenti milionari dalle università ma a cui la politica ha risposto di fatto solo con la liberalizzazione delle tasse universitarie stessa
Quasi contemporaneamente l'allora Ministro Gelmini
Portava i minimi storici fondi statali per il diritto allo studio
Lasciando senza borsa oltre cinquanta mila studenti in tutta Italia
Studenti capaci e privi di mezzi
Studenti che andava ad ingrossare le file di quella categoria vergognosa tutta italiana che si chiama idonei non assegnatari di borsa di studio
è quali secondo l'articolo trentaquattro stesso della nostra Costituzione dovrebbe essere garantito l'accesso
All'un'istruzione superiore stessa
Una vergogna
Che significa dire a studente è studente siete potrebbero essere
Tra i migliori del nostro Paese no grazie non può entrare all'università
Oppure Dini no grazie anche se volessi studiare qualcosa che non c'è nella tua città non puoi farlo perché non può essere fuori sede perché non può essere pendolare
Una vergogna che si sanerebbe con duecento milioni di euro a livello nazionale un'inezia
Nel bilancio dello Stato è anche nello stesso bilancio del Ministero dell'istruzione
Ma che in questi anni ha avuto come contro bilanciamento risposta solamente o l'aumento
Delle tasse che pagano gli stessi studenti per contribuire al diritto allo studio
E soprattutto
La raccolta di consensi attorno ad un'idea di sostituire quello che adesso potrebbe essere uno dei più avanzati sistema di welfare studentesco
Con una soluzione basata sulla finanza e sull'indebitamento
Quei prestiti d'onore che per noi
Sono ancora più vergognosi
Degli idonei non beneficiari stessi
Quei prestiti d'onore contro cui sindacato studentesco continuerà sempre e comunque ad opporsi
Ma non solo tagli
Cui andrebbero sommati tra l'altro i miliardi sottratti alla scuola pubblica
Il sistema dell'istruzione subiva anche un attacco senza precedenti alla sua struttura complessiva con l'imposizione
Di un arabo governance sempre più antidemocratica che tagliava di fatto la rappresentanza degli studenti del personale tecnico amministrativo
Degli studenti e dei genitori nelle scuole
Ed un forte taglio all'organico
Blocco del turnover
è una riforma del reclutamento del corpo docente
Che ha precarizzato ulteriormente il mondo della ricerca
Che ha eliminato le prospettive di carriera accademica dei giovani italiani
Che ha demolito la didattica stessa nelle scuole negli atenei
Senza dimenticare la prassi ormai consolidata per cui ogni tentativo di riforma invece che al miglioramento del si
Tema deve solamente avere come bussola
Una qualche imposizione economica decisa a priori dal MEF dal Ministero dell'economia
Riformare i cicli della scuola e ridurre di un anno l'obbligo scolastico perché bisognava diminuire gli stipendi dei docenti
Diminuire in finanziaria di un anno la durata delle scuole di specializzazione
Perché bisognava risparmiare sulle borse di studio
Ridurre i criteri di me aumentare i criteri di merito e di reddito per l'accesso alle borse di studio perché
Bisognava ridurre la platea degli idonei
Una sola cosa abbiamo sempre detto a tutti i nostri interlocutori
Che se abbiamo un paziente
è una coperta troppo corta per coprirlo
La soluzione non è tagliare le gambe del paziente
Non esistono e non possono esistere riforme a costo zero addirittura saldo negativo dell'istruzione pubblica
Ma se all'apparenza
I tagli nelle riforme potevano anche trovare una giustificazione
Apparente
Strumentalizzata basata sulla ce lo chiede l'Europa
Basata
Sulla crisi
Economica
Una cosa strisciava ancora più in basso una cosa rimaneva che era un'impostazione culturale che partiva ben prima del due mila otto fatidico e che dura tuttora
Un'impostazione culturale che vede la scuola e l'università come un posto da relegare a pochi ad una piccola élite
La formazione superiore e non come uno strumento di emancipazione sociale bensì di difesa e conservazione di un determinato status sociale
L'unità di massa l'Università di massa e la scuola di massa come un male da combattere
Un'impostazione culturale che si è diffusa in pochissimo tempo
Grazie all'aiuto di gran parte della stampa grazie all'aiuto di alcuni presunti intellettuali
Un'impostazione
Che nasce
Nella destra
Che trova il suo alveo nel centrodestra ma che ha finito purtroppo per sconfinare
Anche in un centrosinistra incapace di arginarla
E di avere una propria
Prospettiva sul tema dell'istruzione
Un centrosinistra che addirittura finito a rincorrere le destre sulla loro
Idea di merito e di meritocrazia
Una loro idea di merito e meritocrazia volta al mantenimento delle disuguaglianze una loro idea di merito e meritocrazia volta a fare
Parti uguali tra diseguali
Dimenticando
Che non possono esistere merito e meritocrazia senza garantire a tutti le stesse identiche condizioni di partenza
C'è un dato
Che emblematico di questa impostazione culturale legata all'istruzione
E al tempo stesso all'idea spesso di sviluppo
Che adesso collega il Paese
Il cinquantasette virgola tre per cento dei corsi universitari ormai a numero chiuso
Il numero chiuso impone ogni anno a trecento mila studenti italiani di non poter scegliere proprio percorso di studi impone
Agli studenti un percorso sulla base di un'idea di merito fatta di un testa crocette di cento minuti un testo fatto prima ancora di iniziare i corsi di studio universitari
Ma soprattutto impone al Paese un'idea per cui la programmazione all'accesso dell'accesso all'università essenziale e va fatta in funzione del successivo fabbisogno lavorativo
Tutto ciò in un'Italia che è ultima in ora OPA per numero di laureati tra i venticinque e trentaquattro anni
Tutto ciò in un'Italia con più di due milioni di limite in un'Italia con una disoccupazione giovanile al quarantatré per cento
Che non capisce che guardare solo all'attuale fabbisogno di professionalità crea un modello di sviluppo chiuso senza prospettive di crescita
Come da sempre sostiene sindacato
Dobbiamo ripensare il modello di sviluppo del nostro Paese
Innalzare il livello di formazione dei giovani e dei lavoratori
Significa immettere nel sistema innovazione e opportunità di sviluppo
Dobbiamo far capire al Paese soprattutto a chi lo governa
Che aumentare il numero dei laureati significa innalzare
La possibilità di creare nuovo lavoro
Significa innalzare la possibilità di creare nuovo lavoro qualificato pronto a sostenere la sfida di un mondo globale
Ci raccontano che il Paese non ha bisogno di voi laureati ma in realtà il sistema produttivo del nostro Paese
A non essere in grado di assorbirli
Sono perché non in ben se non ogni innovazione
Solo perché non coglie la possibilità di crescita derivanti dall'inserire al suo interno giovani altamente qualificati
Sono perché preferisce invece competere al ribasso sul costo stesso del lavoro come tutti voi sapete anche meglio di me
La politica deve prendere una decisione avere una prospettiva di pochi mesi o di dieci vent'anni
L'Italia delle norme sfide davanti per affrontare le quali gli investimenti nell'istruzione sono imprescindibili
Ci raccontano che bisogna aumentare la produttività del nostro sistema
Ma si dimenticano sembra che possiamo farlo solo tramite innovazione tramite ricerca
Basti pensare alla riconversione energetica alla messa in sicurezza del territorio la dal dal dissesto idrogeologico e soprattutto dalla grande possibilità di una creazione di una vera e propria economia della cultura
Economia della cultura che significa coniugare in un Paese come il nostro
Tutelare il patrimonio artistico e culturale con la loro valorizzazione
Cosa impossibile senza la creazione di un'intera filiera di professionalità che parte dagli operatori culturali
Passare divulgatori
Arriva la creazione di un sistema di servizi integrato è sostenibile
Tutte professionalità e competenze talvolta nuove che necessitano di un sistema di istruzione aperto
E di qualità
Capace di interagire con le vere prospettiva di sviluppo del nostro Paese
Pensiamo ad esempio a quali effetti positivi avrebbe anche a breve periodo un reale investimento sull'edilizia scolastica
Non solo risolverebbe l'ignobile situazioni in cui sono costretti a studiare i nostri ragazzi ma priverebbe anche forti prospettive
Legate all'efficientamento energetico degli edifici
Alla salvaguardia la creazione di lavoro in un comparto in crisi come l'edile agli effetti positivi in termini di sviluppo locale del territorio
Un sindacato come la CGIL
Non si è mai limitato la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici nel come fanno altri alla mera erogazione dei servizi
Ma ha sempre avuto una propria idea forte di sistema Paese
Ha sempre avuto una propria prospettiva di sviluppo forte
Di un piano del lavoro come si sta a me come sta avvenendo utilizzato in questo momento
Consapevole
Per riprendere il titolo del Congresso che lavoro decide il futuro
Queste prospettive
Sono sempre state anche nostre come Unione degli Universitari avete degli studenti medi
Sono state l'idea su cui abbiamo costruito il sindacato studentesco
Oggi rappresentano una sfida gigantesca perché decidono
Il modo in cui noi usciremo dalla crisi se più soli
Più deboli oppure con un nuovo slancio
Una sfida che non può prescindere dal mondo dell'istruzione che non può prescindere dalla scuola dall'università ed all'innovazione
Una sfida che come studenti medi e universitari
Stiamo e vogliamo continuare a portare avanti con i lavoratori con la CGIL
Grazie e buon Congresso a tutte a tutti
Grazie Gianluca
Ora Enzo costante il seguente nazionale dell'AULSS
Tale
La bella e completa relazione di Susanna ci ha rappresentato un mondo che negli ultimi anni accelerato le politiche di cambiamento
L'Occidente in declino la potenza economica strategica si è spostata estesi affermano oggi quei Paesi che ieri che avevamo emergenti
Cambia quindi la geopolitica nascono nuove strategie per conquistare il possesso e soprattutto il controllo dei beni primari come l'acqua la terra il cibo le nuove fonti energetiche
Le politiche di sviluppo di questi ultimi vent'anni fondate sulla diseguaglianza hanno creato la crescita mondiale delle povertà dell'emigrazione dello sfruttamento
Questa è una crisi di sistema e la serie l'assenza di sedi democratiche di governo sui grandi problemi della globalizzazione produce e aumenta i rischi vendendo incerto il futuro
Nel Mediterraneo in atto un cambiamento che non va trascurato anzi dovremmo aiutarlo a sostenerlo per indirizzarlo verso scelte democratiche
Invece l'Europa continua a far finta di non vedere conflitti emigranti intere popolazioni che scappano dalla guerra e dalla fame
L'Europa per cui andremo a votare nei prossimi giorni deve trovare la sua ricchezza nella multiculturalità e nelle sue diversità non può omologarsi
All'egemonia di un Paese forte che pretende rapporti di subalternità da parte delle nazioni più deboli in un'Europa che anziché rafforzare l'unione dei Paesi continua a fare di tutto per dividersi
La scelta europeista non può essere messa in discussione sono le politiche dell'Autorità forzata dell'impossibile pareggio di bilancio
Dello smantellamento del modello sociale europeo che alimentano l'antico vedete e un po'di europeismo
C'è bisogno che dalle elezioni emerga un altro Progetto
Europeista fondato sulla democrazia e sulla solidarietà sul lavoro e sul rispetto dei beni comuni tutte questioni che devono venire prima del cosiddetto libero mercato
In questo scenario complesso la CDL lancia dal Congresso un messaggio forte
è forte lo slogan del nostro congresso lavoro decide il futuro solo con il rilancio del lavoro
Si può salvare l'Italia è l'Europa dalla decadenza dobbiamo costruire un sistema di alleanze con tutte le forze progressiste della società
I giovani le donne chi si batte per la pace la democrazia la difesa della Costituzione
Della libertà della giustizia sociale e dei diritti
Dobbiamo rafforzare i legami con il terzo settore con le altre sigle sindacali
Dobbiamo avere il coraggio di guardare avanti puntando al futuro e non è infatti dando le divisioni dal passato
L'alleanza con tutti questi soggetti diventa la nostra forza diventa la forza della CGIL
Abbiamo bisogno di guardare i nuovi bisogni alle nuove immigrazioni in prevalenza giovani che lasciano il nostro Paese
Dobbiamo rifiutare la logica
Di chi tenta di ridurre tutto questo al conflitto tra generazioni o tra lavoratori inclusi ed esclusi di chi tenta di sminuire la rappresentanza il dialogo sociale la concertazione bollando le come i limiti allo sviluppo possibile
Questo scientificamente aumentarle diseguaglianze mette gli uni contro gli altri
Se c'è un tema di crisi di rappresentanza questo riguarda tutti in primo luogo la politica
Come sindacato forse c'è un crollo della confederali TA che divide categorie forti da quelle deboli l'aria politica dall'aria dei servizi c'è una deficienza di unità interna con tutte le associazioni collaterali forse va rafforzato un progetto comune che privilegi lo stare insieme
Forse la cultura dell'individualismo del personalismo intaccato anche noi
Per cui io sono d'accordo sulla proposta che
In un tempo Brehme
Abbiamo bisogno di ritornare
A ripensare la nostra organizzazione
E quindi in una Conferenza di organizzazione è indispensabile
La crisi sta cambiando molte cose la parola sociale percepita come un costo
Cambia anche al contesto sociale i dati della Banca d'Italia confermano un trend ventennale
Che parla di progressivo peggioramento del reddito familiare
E di un allargamento della forbice tra chi può e chi non può
Questo produce la crescita della concentrazione dei redditi
è della povertà
Oggi in Italia il dieci per cento delle famiglie possiede il cinquanta per cento della ricchezza netta totale
Contemporaneamente in quattro anni è raddoppiato il numero di chi è caduto di povertà la ricchezza oggi è concentrata in circa due terzi della popolazione e gli altri sono fuori
C'è una correlazione tra diseguaglianza economica economica e crisi sociale della democrazia
La prima ricaduta l'abbiamo vista nel crollo della partecipazione al voto dei cittadini dati sono molto simili
Esasperando il concetto si può affermare che l'accesso ai diritti democratici e costituzionali
è garantito solo a chi è incluso soprattutto con uno Stato che si ritira dalla forniture dà la garanzia dei servizi
Essenziali alla persona
Questo fa nascere una preoccupazione perché il crollo dei valori della democrazia
Suscita nel sentimento popolare il desiderio di Governi forti
Rappresentati da pochi partiti e da forti identificazioni personali
Si ricrea una distanza tra le classi tra cittadini tra elettori e politici il risultato è una società divisa compensi sociali sempre meno proporzionati è una tendenza la continua crescita delle diseguaglianze
Si restringe la democrazia insieme al valore inclusivo dell'istituzione
Potrebbe essere l'inizio di una disgregazione generalizzata dei fondamenti stessi
Delle nostre società democratica
La pratica della democrazia non lo sappiamo è molto fragile erba costantemente ripensata presidiata e difesa
Lo ha ricordato il molto molto in modo molto efficace
Parlando al nostro congresso il presidente dell'Anpi Smuraglia
Spetta anche a tutti noi per la parte che ci compete elaborare riforme di vasta portata nel Paese in Europa
Ma anche adottare comportamenti esemplari soprattutto in periodo di crisi
La questione morale
E l'immagine della CGIL sostanza
Lo dobbiamo fare anche perché abbiamo di fronte almeno due generazioni di giovani
Ai quali dobbiamo restituire una speranza un futuro è una nuova generazione di anziani
Che pesa oggi il ventuno per cento e tra qualche anno il trenta per cento dell'intera popolazione italiana con aspettative di vita medio-lunghi ai quali dobbiamo garantire una qualità della vita all'altezza di un Paese civile
L'Auser
Per questi ultimi elaborato un suo progetto sociale
Costruito sulla centralità del territorio sul valore della persona
è inserito in un contesto che si propone l'obiettivo di realizzare un modello
Di quel farà tv pubbliche o di comunità
Fondato sulle risorse finanziarie adeguate i bisogni sociali costruito su un sistema
Dove attraverso reti informali Stato terzo settore singoli cittadini
Si attivano per costruire il benessere sociale delle persone rafforzando così il concetto di comunità
E di coesione sociale
L'obiettivo di costruire una rete di servizi che parta dal territorio diventi nazionale ed europea
Che lavori per migliorare le condizioni di vita dei cittadini di tutta l'età
Attraverso un sostegno reciproco dell'intera comunità
L'Auser in questo progetto può e deve svolgere la sua parte lo vuole fare insieme alla CGIL allo stia tutto il terzo settore
Sempre nel rispetto delle intelligenze e delle passioni che vivono tra la nostra gente
Possiamo insieme diventare protagonisti di questo cambiamento osando nuove linee dando contributi avanzando proposte
Allargando la partecipazione aumentando la nostra rappresentanza affrontando questa fase fase difficile come entusiasmo cultura
E passione
Il progetto da noi elaborato
Lo abbiamo distribuito al congresso provate a leggerlo ci troverete tanti spunti per un'azione comune nell'interesse delle persone che rappresentiamo
Della difesa dei diritti di cittadinanza del valore della nostra Costituzione
Lasciatemi dire
Un'ultima cosa
Io milito nella CGIL da oltre quarant'anni
è la nostra centenaria storia mi ha insegnato che ogni volta che abbiamo avuto difficoltà siamo ripartiti dalle nostre radici è mai dall'attacco
Ai gruppi dirigenti
Cerchiamo di concludere questo congresso
Recuperando un po'di unità interna
Nell'interesse della CGIL del Paese grazie
Grazie insomma
A c'erano N.B. Longo
Del coordinamento immigrati della Clai nazionale anzi della fly nazionale responsabile del coordinamento immigrati
E poi Gianni Rinaldini
Poche settimane fa
E nella nostra scarsa dei diritti a villa Literno si presentò lavoratori tunisino
Ho lavorato inizino che ci c'era stato a villa Literno venticinque anni prima
E che aveva conosciuto la fase più delicata della vita
Dei migranti
Nella terra dei fuochi minuti in ciò che si chiama
Oggi la terra dei fuochi tanti tante tanto tempo addietro questo lavoratore diceva
Che lì era cominciata la sua avventura lavorativa
Ed era ritornato dopo venticinque anni
Per vedere
Come andavano le cose
Il lavoratore aveva una clessidra vecchia antica
Un'attenzione sgualcita ma ci teneva ad esibirla a dimostrazione del senso di appartenenza ed è l'orgoglio
Di aver fatto un pezzo di strada
Insieme a questa grande organizzazione
Villa Literno allora era assegnata da una situazione di estremo sfruttamento dei lavoratori
Anni dopo venticinque anni dopo la situazione
Pressoché uguale a se stessa si allora come ora
Lo sfruttamento imperava impera tuttora soffocando
Libertà e dignità delle lavoratrici e dei lavoratori stessi emigranti
Delle nostre campagne Suta
Ridotto il passo
Attraverso
Quello
Quella pratica ma probabilmente si chiama procuratore
Una pratica una prassi
Una prassi dedicare
E non semplicemente veniale
Che cerchiamo
Noi dirà fra CGIL
Di affrontare
Attraverso la nostra presenza sul territorio
Una presenza visibile il
Riconosciuto e riconoscibile
Che altro non è che il presidio del territorio
Cash aveva consegnato come imperativo la nostra Conferenza di organizzazione nel due mila otto
Un ritorno in Ostuni torno al territorio
Piazze dissensi declina anche attraverso
L'istituzione l'apertura
Di case dei diritti
Case dei diritti a villa Literno
A Salerno
Ad board fermata in Provincia nella di Latina
E
In altri luoghi il tutto il tutto finalizzato ad alza fare le barricate
Contro lo sfruttamento del lavoro agricolo
Che si espande Comuna Grest Tione metastatica
A Sud come al nord
Al centro come suo unico decisore
Una situazione certamente detestabile
Che abbiamo posto abbiamo posto davanti alla coscienza della nazione intera
Suscitando
Reazioni diverse persino sentimenti
Le posizioni
Di totale esclusione di una simile
Infiltrazione
Nel nostro tessuto lavorativo e produttivo ed economico
Nonostante i toni da alcuni
I toni veementi
Usati da alcuni nei nostri confronti confronti
Noi non ci stiamo
Non ci siamo fermati
Poi qua ad oltranza l'evidenza del nostro diagnostico ma cominciato a determinare
Nuova presa di coscienza
Nuova presa di coscienza nel sistema
Informativo nella politica
E persino permettetemelo di dire permettetemi di dirlo
Una nuova coscienza persino nel Palazzo apostolico
Dove quel Francesco sembra aver fatto il sindacato che sarà condotta nelle strade
Delle campagne nelle contrade nelle accampamenti nei quali sono i lavoratori immigrati
Se
Francesco Sala ce lo ricorda
Ce lo ricorderà diversa dalla patente pontificio
Dicendo che si lo scudo sudando cene
La piaga dello sfruttamento cioè non risparmia nessuno
I lavoratori dell'agricoltura sono alle Italy eccellenti di questo laboratorio
In cui si cerca
Di precarizzato infatti il più possibile
La dignità
La libertà dei lavoratori
La vita dei lavoratori delle campagne estive piegata
Al gioco dei caporali dei caporali
Oggi delle nostre campagne pensate un po'
Ci sono persino dei migliori bambini costretti a lavorare
Per far pagherà fame
Bambine che abbandonano i percorsi si guasti si
Sfruttati dai caporali eppure
Lo sappiamo tutti ognuno di noi deve consapevole
La fanciullezza
Deve rimanere
Il regno della
Dell'innocenza nelle nostre
Campa e poi c'è la questione delle donne
Quelle donne essi
Italiane
E non italiane
Gulliver
Documento congressuale ha dedicato l'azione nove la libertà delle donne
E che nelle nostre campagne
Subiscono subiscono
L'importuno l'invidioso dei caporali quelle donne sino ad dobbiamo tutelare perché ognuno di noi in questa tavola ognuno di noi condividerla convinzione la consapevolezza che l'ha con la violenza sulle donne
Come recitano quegli striscioni srotola anzi sulle nostre sedi la violenza sulle donne
O la violenza
La violenza sulle donne una sconfitta per tutti e le dobbiamo tutelare
Le dobbiamo tutelare
Quelle donne le dobbiamo tutelare
Le dobbiamo tutelare per dovere di memoria
Per gratitudine
Verso le nostre origini
Verso figure storiche come Argentina alto bello che ha tanto lottato do
Una vita sequenza
Una vita di impegno a difesa della dignità
E da lì della libertà del lavoro però tangibile
Ieri
La storia e la storia ci insegna che si consegna un quadro ripercorso il cammino verso la libertà
Partita le nostre campagne
Lo sapevano bene nel mondo e Bondi e di Vercelli e di Novara
Quando cantavano con tanto entusiasmo qual Bella ciao che poi è stato consegnato
A questi soggetti quelle persone quegli uomini e donne
Che ci hanno consegnato
Le libertà democratica di cui godiamo oggi
Al prezzo del loro sangue
Quei mi richiamo
Ai partigiani sei
Quel cambio di libertà Bella ciao
Lo dobbiamo far risuonare
Vogliamo far risuonare ancor più forte
In Francia torta Lombardia
Dove qualcuno ha pensato di porre i criteri
Nico per poter fare la raccolta
La raccolta di la vendemmia
Lo dobbiamo far risuonare quel tanto di libertà nel focolaio
Silente del Fucino
Dove li schiavi danno sostenuto
Fanno la raccolta di notte illuminando zitto le torce
Quel canto di libertà
Lo dobbiamo far risuonare
Ad Eboli si dobbiamo far continuare a fare dovevano continua Falorni su un'area deboli
Lì dove la fine
è riuscito ad istituire
Uno sportello comunale di collocamento e una ridotta
Cura
Quell'impianto di libertà la dobbiamo vari Stornara Cassibile
Perché lì a Cassibile Lograto e siamo convinti
Donaggio
Lavora agricolo
è possibile
Quel cambio di libertà
Dobbiamo far risuonare leggi dove
Ci siamo tanto battuti
Per poter conquistare
Le liste di prenotazione attraverso le quali
Del i caporali sono cose sconvenienti e lavoratori
Avviato all'inserimento
Pro
Il positivo dedicando di libertà poi lo dobbiamo fare esulare nel Mediterraneo quel mediterraneo
Oggi nella slittato
Di tanti e tanti morti
Dobbiamo far ascoltare quel cambio di realtà
A chi fugge dalla miseria dalla persecuzione dalla fame
Perché quando arriva sulle nostre coste
Prima ancora
Che potesse in cui incrociare Mare Nostrum
Incontrava intonsa tuttora ai nostri pescatori
Che purtroppo
Pertanto tempo
Erano costretto a subire
Lungaggini processuali semplicemente perché avevano
Avrebbero voluto che hanno cercato di dare
Di dare una mano
Per cui dobbiamo dire
Pur avevamo detto all'indomani della tragedia di Lampedusa del giorno dopo lo scorso
Quarantadue
Tragedia
Che si è verificata mentre
Era in corso un'iniziativa
Avevamo pensato di fare un affresco della presenza dei lavoratori immigrati
Nel settore agricolo in Italia mentre era in corso questa manifestazione si giunse la notizia che trecento persone avevano perso la vita
Nel Mediterraneo e allora si
Amo
Facciamo atto siamo andati in Sicilia
Per ribadire
Con la nostra confederazione le ragioni del soccorso in mare si
A ho affermato erogabile dobbiamo riaffermare tutti insieme
Per soccorrere a mare
Non può essere reato e non è reato
Chiusa
Ci siamo
Moltissimo grazie ai valori della solidarietà
I valori la solidarietà ci impongono di starà accanto ai lavoratori così e in difficoltà così indeboliti delle nostre campagne
Quello quegli stessi valori della libertà
Ci hanno spinto ad andare
In un Paese di provenienza
Di questi lavoratori se
Siamo andati in Burkina Faso
E abbiamo realizzato comporta la mia provincia approvvigionamento idrico in un villaggio semideserta sito
Sei
La solidarietà siamo spinti ad andare in Sardegna pensare dopo l'alluvione al rifacimento
Di una scuola di un edificio scolastico pubblico
Quello sta in quello stesso valore della libertà solidarietà
Siamo spinti durante il nostro percorso protetto per
Congressuale
Ad organizzare il conferimento di derrate alimentari segno la crisi ha lasciato tante persone sul ciglio della strada e allora abbiamo pensato ed fly
Già organizzare conferimento di derrate tali emporio distanti Egidio la Caritas di Roma e Napoli dove vanno a rifornirsi le famiglie indigenti l'abbiamo fatto senza clamore non siamo finiti sotto le luci della ribalta l'abbiamo fatto per amore nei confronti
Di queste persone
Questa stessa solidarietà ci ha spinto attuare un grande lungo percorso molto impegnativo
Che si è orientato a cuore la necessità della riforma
Che richiamava Susanna nella sua relazione la riforma del mercato agricole oramai
Ora
Vorrei
Soffermarmi un attimino sullo sforzo di mescolanza
Di cui ha parlato Susanna nella sua
Nella sua relazione ha parlato di sorso di mescolanza di generazione dopo il
Decliniamo
Nel a
Nella nostra
La nostra fly
E in vari modi
Lo decliniamo attraverso storie di persone lo decliniamo attraverso pagina giovane ragazza Italo
Tunisina Mazara del Vallo specie strisce non so se porteremo
Di orientamento per i pescatori le
Questore decliniamo attraversa Agnese a Castrovillari
Da vittima protagonista
Della tutela dei lavoratori del definiamo a Castel Volturno già verso sud anche ancora ieri a quest'tutta
Alla presenza del nostro congresso decliniamo
Palazzina attraverso Nanda
Che
Ci funge da ponte con la numerosa comunità di lavoratori dell'India
Deteniamo OMPI Lombardia a Mantova e Brescia attraverso Pavia dinnanzi India due giovani
Indiano italiani
Che lavorano gomito a gomito con con noi decliniamo Rin
Tunisia attraverso Sciain acciai Manuli
Dannosa giovane operatrice dello sportello di informazione che abbiamo aperto a Tunisi Siberia in primis gli abbiamo per aperto lo sportello
Con una funzione preventiva o seppur preferite posso
Mi Capaldo di un linguaggio clinico una funzione profilattica per i lavoratori che intendono venire in Italia e non abbiamo scelto un tormentone per il nostro congresso che noi siamo quelli che
Ognuno alla riempito di contenuti
Io ricordo
Il segretario generale del nostro Segretario generale
Che l'aveva declinato in tanti modi a un certo punto
Disse semplicemente noi siamo quelli che noi siamo la CGIL
E allora
Vorrei semplicemente dire
Poiché ho richiamato
Francesco no dalla
Dalla finestra del Palazzo apostolico
Vorrei richiamarmi a una categoria
Che appartiene al mondo di Francesco
E richiamando questa categoria
Cui
Vorrei parlare della confederata non abbiamo fatto tante cose abbiamo fatto un percorso qui attivo l'abbiamo fatto sembra
Medesima la nostra confederazione si
Perché per l'Ulivo la confederali tant'è un dogma
Sannino fino ai prossimi
Si trattava
Allora dico subito che
Stare nei tempi
Poi non so come funziona questo aggeggio
Allora
Dico subito che non condivido
La relazione della Susanna Camusso
Non
La condivido
Al di là
Proposte di singole proposte condivisibili ma non la condivido proprio dal punto di vista dell'analisi
Di quello che sta succedendo
E
Della situazione io la definisco così la crisi del sindacato e di tutte le rappresentanze sociali
Tutte compreso le controparti compresa la Confindustria sono tutte in crisi
E allora
Io lo dico perché
Credo che le autocelebrazioni non servono a niente
Tanto più in una situazione così drammatica e pericolosa
Noi dobbiamo interrogarci seriamente
Finché facciamo in tempo
Non possiamo
Dire
Almeno questo è il mio parere
Che in questo congresso c'è stata partecipazione c'è stato dibattito li ho fatti anch'io il Congresso
Anche se quelli che ho fatto potrei dire che sono andati benissimo visto l'esito di quelle assemblee a cui ho partecipato ma sarebbe una bugia forse un problema solo mio
Forse un problema solo mio
No una modalità di congresso dove tutto viene deciso dal comitato direttivo della CGIL arrivi sui lavoratori e i cinquanta minuti i presenti i documenti emendamenti poi devono votare in cinquanta minuti
Pensando che in questo modo tu fornisca i lavoratori
Gli elementi gli strumenti per la discussione non è semplicemente possibile
Modalità di congresso di questo genere riducono i lavoratori e le lavoratrici spettatori della nostra discussione
E non serve a recuperare un rapporto
Serve ad accentuare anche tutti gli elementi di distacco
E
Di credibilità della nostra organizzazione possiamo far finta di non dirci che l'ultimo sciopero generale CGIL CISL UIL
è stato un totale fallimento
Non ne parliamo
Parliamo d'altro
Facciamo i conti con la serietà non
Possiamo non dirci
Dirci
Che tutte le conquiste degli anni Sessanta e Settanta sono state cancellate
E che la legge
Del due mila e due su cui costruimmo la mobilitazione
Della CGIL
Sono passate tutte
E gli ultimi atti sono quelli
Votati nella giornata di ieri
Non lo discutiamo
Allora io non penso che il problema è tornare al passato
Illudersi che tu riproponibile cose del passato
E che siamo dentro una situazione totalmente nuova
Nel contesto politico nel contesto sociale che il sindacato ha il coraggio di mettersi in discussione
E di ragionare su cosa oggi
Su cosa oggi Turi costruisci sindacato e ricostruisce la consigliera vita che non è un dato naturale è un processo
E come tutt'oggi adegui anche letture forme interni e di organizzazione
Rispetto a questa nuova idea di un sindacato oggi e per il futuro
Le forme di organizzazione del passato non funzionano più
è finita quella storia
E se non ci si rende conto che dobbiamo fare con
I conti con questa realtà io le dico così noi siamo destinati a essere travolti
Continuando su questa strada
E allora
Diviso sulle
Cose sono state fatte
Di questi
In questi quattro anni che ci separano per due congressi io pratico così così ci chiariamo non essere
Io penso che una loro logica che si è mossa in un'ottica di emendabilità delle scelte dei diversi Governi
è stata una logica sbagliata
Sbagliata che spiega anche l'assenza di un contrasto reale unico Paese
Nei Paesi in sede europea rispetto al massacro sociale che si determina
C'è un problema
Nonché lasciamo stare applauso nella
Credo che la situazione sia veramente drammatica
Allora
Tre ore di sciopero sulle pensioni ma perché
Allora in quella fase c'era una situazione di crisi del Governo Berlusconi
Da cui è scaturito e il Governo Monti
L'oggetto
Era un Governo che forse affidabile rispetto alla lettera della BCE
Lo sapevamo tutti
Il quattro agosto due mila e undici nel pieno di quella crisi
Non so se molti lo conoscono c'è stato un documento comune dalle banche alla Confindustria le organico
Azioni sindacali
Il nome della discontinuità quattro agosto due mila undici
Primo punto di quei sei punti c'era la richiesta
Del pareggio di Bilancio in Costituzione
Firmato anche dalla CGIL
Ognuno può andare a vedere i suoi documenti
Andare a vedere se è vero non è vero
Ma vedere tiro fuori
Sei punti firmati da tutti Mussari Mussari sapete dov'è andato a finire
Che ha presentato i sei punti a nome di tutti a nome anche della CGIL
Dopodiché
Cosa vuol dire
Che non abbiamo capito che stava arrivando il massacro sociale
Che da lì a due mesi sarebbe arrivata all'applicazione della lettera della BCE
Poi quando è arrivata a tre ore di sciopero
Perché il conflitto non si inventano si prepara
Tu sei arrivata a quell'appuntamento
Chiaro che si sarebbe determinato senza una tua proposta una tua piattaforma senza aver coinvolto i lavoratori delle lavoratrici
Sulle nostre proposte
Su cui aprire il conflitto sociale
Abbiamo scelto
Una logica emendativa
Su questo o quel capitolo
La logica del meno peggio che badate ci ha portato la storia che io mi ricordo dal due mila e due usare gli oggetti di quello scontro c'era
Il fatto che era cambiata la causale sui contratti a termine
Non c'erano i picchi produttivi c'erano le esigenze tecnico organizzative e produttive e ci fu l'accordo separato
Era la legge Biagi che si cominciava ad applicare
Poi si è passati a togliere le causali
Poi si è passati a discutere i dodici mesi
Adesso siamo
Fido ai trentasei mesi la discussione tra otto cinque proroghe
Tra
Ma c'è una nostra idea complessiva su cui tua aprire una vertenza sindacale sul mercato del lavoro
E su quello che sta succedendo
Oppure
Continuiamo aggiornare
Con una logica
Con una logica di questa natura
Spetterà la logica di questa natura ovviamente
Respinge tutto ciò che non sta in questo quadro e allora sia diventa un caso eccezionale
Non può diventare un caso generale perché sono a far saltare tutto l'altro percorso
E allora io qui vi confesso
Perché è molto delicato
Qui confesso
Che quando in un Paese
La democrazia nei luoghi di lavoro
L'ha risolto la difende soltanto la Corte costituzionale c'è un problema
C'è un problema
Ho sentito Smuraglia si parla di resistenza figuriamoci
Figuriamoci mia generazione c'è cresciuta ma quando si sigilla no
Lei sedi sindacali in tutti gli stabilimenti FIAT
Con cento mila lavoratori norme un problema grazie
Queste
Sigillare le sedi sindacali
Porta semplicemente ricordo del fascismo punto
Punto
Nella mia infanzia
Quando a sei anni ero nel sito al sud vivere in una federazione del PC
E ci fu l'assalto con le vicende dell'Ungheria mi nascondeva
Mio padre in un'unica dubbi
Una in una
In una stanza perché loro si arma vano per fronteggiare
L'assalto alla sede non si chiudono le sedi
Quando la CGIL a quel punto non assume come terreno di battaglia generale alla democrazia
E deve essere
La Corte costituzionale che dice non solo la FIAT dice la CISL e UIL
Voi state facendo un atto incostituzionale di discriminazione sindacale
E noi lo chiediamo un chiarimento
Andiamo avanti come prima
Facciamo finta di niente
E poi si dice che c'è la crisi della democrazia
Provate a pensare a quei lavori allora io la dico così
Quei lavoratori che hanno resistito da soli in questa situazione pagando sulla loro pelle hanno difeso la dignità della CGIL di tutti noi
Tutti noi
Tutti noi
Quelle che sono stati e sono per anni
Fuori dalle fabbriche e con problemi familiari drammatici
Li conosco molti di questi li conosco
Io ho visto
Devo dire
Forse un malessere solo mia madre
Forse e un malessere solo mio ma probabilmente cominciano a
A diventare un problema riguardo il sentire comune
Tra di noi nell'organizzazione
Ma il sentire comune
Rispetto
Ai lavoratori delle lavoratrici che vogliamo rappresentare confederali tra
Allora anche qui
Forse mi scatteranno sul suo punto fa lo stesso
Anche qui cosa vuol dire confederali vita oggi
Cosa vuol dire tenere assieme
Quello
La lavoratrice delle pulizie
Con i lavori con dice niente con quelli della conoscenza con il lavoratore metalmeccanico
è finito è una storia del passato non so se qualcuno se n'è accorto una volta il senso di appartenenza e di collane attestava anche nel fatto
Che eravamo parte di uno schieramento politico
Parte di uno schieramento politico nazionale europeo internazionale
Questo era
Oggi quel mondo lì si è dissolto
E quindi la CGIL deve essere portatrice di un proprio progetto autonomo di trasformazione della società
Quello che Trentin tentò all'inizio col programma fondamentale della CGIL che
Se non altro individua il problema
Dopo non se ne più fatto niente
Ma se non è così cose tiene in piedi a considerare l'Italia
Attenzione ci rimangono solo le regole
E allora dato che faccio
Sono un burocrate perché non uso il termine burocrati in termini dispregiativo i da una vita dico attenzione
Ho fatto dice responsabilità confederali di categoria so come funzioniamo
Quali sono anche i meccanismi perversi che si determina
Se non c'è
L'oggetto il Progetto Teti tiene assieme
Ecco io dico che attenzione perché altrimenti e questo a me pare questo Congresso e poi concluso
Si mette di fronte a questa situazione
Perché se ci rimangono solo le forme che non sono modificate da quelle che c'ero nel passato
E non c'è il progetto di considerarli tali noi
Andiamo in una strada che alla lunga diventa anche degenerativa le grandi burocrazie di cui
Faccio parte è sempre stato così non ci sono mai autoriforma
O il gruppo dirigente
Appare un processo che ha il coraggio di aprire un processo nuovo di discussione o altrimenti quando si sente ce ne accorgiamo forse troppo tardi
Ultimata ultimissima cosa
Io ieri
Allora
Qua
Sostenuto
L'emendamento su del Direttivo il mandato eccetera
Però non raccontiamoci storie quello lì nello Statuto c'è già scritto
C'è già scritto perché organo esecutivo vuol dire che esegue
Organismo dirigente
Vuole dire che quello che decide
E se
Tant'è vero
Che era così chiaro che io ricordo segretario generale che era il Trentino che disse
Che dato che aveva firmato senza mandato
Contemporaneamente dava le dimissioni per permettere all'organizzazione di discutere liberamente
Il
Di Gregorio
Segretaria generale del Veneto
E poi Alessio grammo latina
Cari compagni e cari compagni
Ho
Da poco assunto l'incarico di Segretario generale della Regione Veneto
Grazie
E sono molto orgogliosa
Di a presentare la mia Regione di intervenire e qui oggi a questo congresso
Questo congresso ha presentato prodotti dove un appuntamento importante
Più in una fase di profonda crisi in del mondo del lavoro che noi rappresentiamo siamo riusciti a coinvolgere tanti tanti lavoratori lavoratrici i pensionati e pensionate mi sono anch'io delle Pignone che non era un fatto scontato
Non si ha cantato di un dio quindi una dibattito autoreferenziale come pure ho sentito dire
La partecipazione è stata vera
E ci ha consegnato un portato di aspettative che rafforza la nostra azione è la consapevolezza che siamo l'unico soggetto in grado di dare una prospettiva al futuro del Paese
Però dobbiamo dirci con altrettanta franchezza che abbiamo registrato il limite nel Congresso così come lo registriamo che la nostra azione quotidiana
La difficoltà degli contrari rappresentare le nuove generazioni che vivono sulla propria pelle la precarietà e la mancanza di tutele
Quest'aspetto parla molto di noi
Nella nostra incapacità di rappresentare tutto il lavoro nelle diverse forme che assunto della PAC della profonda trasformazione di questi anni
La difficoltà di rappresentare il lavoro diffuso fomentato parcellizzato i lavori figlio dell'esternalizzazione delle centrali mento oltre che della struttura produttiva caratterizzata soprattutto in Veneto e la piccola impresa industriale e artigiana
Tanti troppi lavoratori in particolare i giovani
Come ci ricordava Susanna nella relazione sono privi di tutele
Do la mia noi rappresentiamo noi incontriamo e fanno fatica a riconoscersi in forme di organizzazione collettiva anche quando esprimono una forte
Richiesta di sindacato
Dovremmo trovare il linguaggio le forme e gli strumenti contrattuali e organizzare unificare in un progetto comune l'azione di tutela e promozione sociale
In modo da ridare dignità a tutto il lavoro e offrire soprattutto i giovani o sindacato capace di interpretare il complesso delle loro domande
Questioni queste che dovrebbero farci cambiare il nostro modo di lavorare
Di ripensare le priorità che assumiamo nella contrattazione partire da quella aziendale e territoriale
E ripensare il nostro posizionamento strategico delle aziende nei luoghi di lavoro nel territorio cento non partiamo da zero alcune categorie
Si stanno misurando con questa sfida abbiamo sentito anche ieri o interventi
E negli ultimi anni abbiamo lavorato tutti assieme la riflessione sulla riorganizzazione e abbiamo assunto negli orientamenti condivisi
Ma dobbiamo anche dirci che siamo stati troppo timidi nell'affrontare questi temi e ora siamo incalzati dalle necessità di intervenire radicalmente
Serve maggior velocità determinazione soprattutto coraggio per evitare di dover affrontare i problemi sulla spinta di eventi esterni
Soprattutto chi come noi opera nel territorio bisogna fare i conti con le trasformazioni del mondo del lavoro della società mi avverte con forza l'urgenza
Per fare ciò dobbiamo procedere senza la paura dell'innovazione ritrovando il gusto di rischiare rispose originali e soprattutto senza aspettare che le decisioni siano assunte altrove
Ciò implica un'autonoma decisione capacità di lettura dei processi
E la saggezza di saperci confrontare con punti di vista diversi dei nostri senza coltivare l'autosufficienza ma nemmeno l'accettazione acritica di pensieri o modelli altri rispetto a quelli
Si maturano dentro un intellettuale collettiva quale la CGIL
Altri si stanno riorganizzando pensarci seguirle ma anche
A quanto sta facendo in Consiglio Confindustria questo quanto sta accadendo in Confindustria
Con la razionalizzazione delle funzioni e la prospettiva di un'aggregazione regionale avrei deve essere in un'unica grande organizzazione di rappresentanza del mondo del lavoro che mantiene inalterato il proprio modello organizzativo
Questo dovrebbe farci riflettere sulla necessità di procedere con determinazione la nostra autoriforma
Per questo ho molto apprezzato gli impegni e il percorso che Susanna c'è indicato nella relazione
Dobbiamo accelerare portare a sintesi elaborazione le nostre scelte sapendo che anche i nuovi strumenti di comunicazione la Rete
Incidono pesantemente non solo sulla comunicazione ma anche sulle forme dell'organizzazione della partecipazione dei cittadini e pongo una sfida le nostre forme di rappresentanza
Non è semplice coniuga il radicamento partecipazione democrazia trasparenza e velocità nelle decisioni ma questo è il tema ineludibile che ci troviamo ad affrontare dei pensare le nostre pratiche nostro modello organizzativo
Come declinare la rappresentanza e il suo rapporto tra le procedure di decisione e la partecipazione delle persone è tema che riguarda la qualità della democrazia nel nostro Paese e conseguentemente interroga anche noi
Questo congresso si è svolto nel settimo anno di crisi del Paese
Una crisi che anche il Veneto sta riferendo appieno fosse la vive più di altri proprio in ragione della sua struttura industriale essendo la seconda Regione manifatturiera italiana e la quarta economia nazionale il Veneto si sta misurando con profonde tasse
Con azioni non c'era da contraddizioni ed è costretto a ripensare se stesso e riqualificare il suo modello produttivo
Il vecchio modello del nord est e il fatto che strutturato dalle grandi trasformazioni derivate dalla globalizzazione dei mercati della finanziarizzazione dell'economia
La crisi del cosiddetto modello nord est segna la fine di un ciclo che ha caratterizzato
Fortemente in una lunga fase espansiva dell'economia regionale e che oggi deve trovare spazi e di rilancio in uno scenario globale che nazionale fortemente mutati
La prima sfida che abbiamo davanti anche come sindacato è come orientando affinché l'economia regionale non sia sesti sui segmenti base la divisione internazionale del lavoro ma sulla capacità di innovazione di prodotto e di processo nella produzione di beni e servizi
E qui sta la sfida che stiamo affrontando Electrolux così come in altre importanti realtà produttive
Siamo convinti che il Veneto per la sua struttura economica e produttiva sia in grado di operare una svolta
Nel modello di sviluppo e riconnettere quell'insieme di creatività di sapere sociale diffuso di qualità della vita che ne hanno fatto molto e dell'economia nazionale
Perché la crescita non è un fattore meramente quantitativo ma l'insieme di fattori culturali sociali produttivi che determina il buon vivere
Purtroppo non intravediamo questa consapevolezza nell'azione di governo della della Regione e delle forze politiche
Che continuano a proporre un modello che non c'è più e a cavalcare i Comuni funzione salvifica per luce della crisi un'idea di indipendentismo di cui avrete sicuramente sentito parlare perché i per settimane
Se n'è occupata ampiamente la stampa
L'idea dell'indipendenza regionale è anacronistica portata avanti co-modalità che appaiono ridicole che nuoce all'immagine dell'intera regione
Ma l'assurdità della recente inchiesta con l'accusa di terrorismo subito smontata ha trasformato pochi personaggi marginali né eroi
E sta consentendo alla causa dell'indipendentismo di guadagnare consenso
Al contrario stiamo proponendo un'idea in cui la maggiore autonomia regionale non è separazione ma una più forte possibilità di difendere l'unità del Paese e guardare all'Europa
Nella campagna elettorale per le europee ovviamente alcune forze politiche stanno cavalcando strumentalmente queste pulsioni mai sopite e stanno contribuendo ad esaltare un sentimento di protesta verso lo Stato centrale oltre che era sull'Europa
Si tratta di una risposta primitive sbagliata il fallimento del regionalismo
E al pasticciato federalismo introdotto con la modifica del Titolo quinto della Costituzione
La divisione che il Governo propone però non sembra l'altezza di dà una risposta adeguata al corretto rapporto tra Stato centrale e autonomie locali
Anche la politica regionale porta pesanti responsabilità gravissima infatti la decisione del Consiglio regionale di avviare un referendum consultivo per la separazione del Veneto
Referendum che è bene dirlo è anticostituzionale esserne solo in funzione elettorale per occultare le responsabilità della classe politica locale
Tutto ciò maschio come sfida tentativo distoglie l'attenzione dei problemi veri che dobbiamo affrontare alimenta pericolose pulsione egoistiche ma soprattutto è drammaticamente in antitesi con la necessità che il Veneto si proietti in una dimensione europea e globale
Non bisogna sottovalutare però il disagio che pervade la Regione spietata territoriale statuto speciale e che produce un rischio di disgregazione con Comuni veneti che si esprimono per aggregarsi con altre Regioni
Ciò si accompagna un sentimento presente da più tempo della società veneta di una sottovalutazione di un mancato riconoscimento politico di una delle realtà economiche e produttive più significativa del Paese
E lasciatemelo dire troppo spesso anche in CGIL esigua da questa parte del Paese con lenti deformate con sufficienza sottolineando i fattori negativi minimalismo nepotismo sociale
Continuare con questa vettura vuol dire commettere lo stesso valore il fatto che la sinistra politica che infatti è diventata del tutto marginale che nonostante la crisi della lega dei patiti da destra stenta ancora oggi a fare emerge una propria identità radicata nella regione
Dobbiamo fare lo sforzo di capire quello che si muove nel nord est citata di regioni attraversate da problemi indotti dalla globalizzazione
Che hanno messo in discussione e molti di quei pilastri che ne avevano sorretto la crescita a partire da quella della coesione sociale delle reti relazionali oggi tutto ciò è sottoposto a tensione
Noi la CGIL siamo il soggetto che più di altri può lavorare a tenere assieme il Paese in un quadro di solidarietà ma per farlo deve avere il coraggio di confrontarci e di sporcarsi le mani con le contraddizioni che si vivono nei territori
Per questo evento ci siamo impegnati nell'approvazione del piano regionale del lavoro per indicare un nuovo modello di sviluppo e aprire prospettive le nuove generazioni e abbiamo lavorato per recuperare un rapporto unitario con CISL e UIL superando storiche divisioni
Nella consapevolezza che spetta a noi alla CGIL all'intero movimento sindacale
Mettere in campo l'iniziativa di contrasto contro allarmante dell'IVA che pur non producendo effetti istituzionali serve anche a chi vive la società e a inquinare il confronto in vista delle prossime elezioni regionali
In questo congresso e nelle sue conclusioni
Siamo chiamati alla prova di rilanciare il ruolo e la funzione e il sindacato confederale in un quadro politico segnato dalla presunta causa autosufficienza del politico dal sociale
E con classi dirigenti a partire dalla Presidenza del Consiglio che pensano che la complessità della situazione italiana posato dà una risposta semplificata in un arrogante autosufficienza del politico rispetto al sociale
è importante quello che sta venendo qui in questi giorni nel nostro congresso in cui non diamo una risposta difensiva ma ricca di proposte e sono importanti ritengo anche le parole che abbiamo sentito da CISL e UIL
Il percorso unitario del sindacalismo confederale è la condizione perché si producono dei risultati ma questa unità
Sarà
Più alla nostra portata se sarà reale militare la CGIL unità che non è conformismo unanimismo ma capacità mi saper fare vive una discussione libera garantendo l'unicità dell'organizzazione
Il rischio
Che avverto forte anche in questi ultimi tempi è il pericolo di una rottura dei vincoli solidaristici e di spinte tesi a rimarcare le differenze facendo prevalere interessi tacciare parziali
Ciò non serve a nessuno e potrebbe la sconfitta la stessa idea di sindacato confederale nella società italiana nella sua faticosa trasformazione
Chiudo quello che mi piacerebbe e che la nostra organizzazione si scoprisse il gusto e la ricerca
La capacità di guardare la complessità delle sfide senza rimpianto del passato
In definitiva lasciatemelo dire da veneziana
Sta rimane aperto con la voglia di stupire mondi nuovi e non averne paura buon lavoro a tutti noi
Alessio andrà mollati il Segretario generale della Toscana
E poi Nicola Nicolosi
Care compagne e compagni
Intanto mi scuso dell'accento non vorrei
Che qualcheduno pensasse fosse
Un cedimento alla moda del momento io parlavo questa cento dapprima da tempo degli Etruschi insomma
Vorrei
Vorrei partire da una data
Va data infelice per la mia terra forse una delle tante
Più umiliante
Della storia recente della Toscana
Dei tredici dicembre del due mila e dodici
Nostro concittadino
Un bianco
Scende dalla Provincia armato
Mi viene in città a Firenze
E spara tutte le persone di colore incontri
Incide due
Altri dove riferisce
Poi circondato si spara
Per un fascismo
Frequentatore di casa Pantano
Era anche un italiano
Un anno dopo
Uno dei due ragazzi sopravvissuti durante
La manifestazione
Che ricordava
Qui triste evento
Nuti lato
Da quell'attentato
Penso una cosa che ancora
Ancora mi interrogati ci dovrebbe interrogare
Tutti
Piena di significato
Disse prima da adesso pensavo che se non facendo niente di male
Non avete nulla da temere
Adesso paure
E lo invito in quella paura
E se ci pensate bene questa è la stessa condizione capitata in questo Paese
In tutta Europa milioni di persone
Persone che non hanno fatto nulla di male pure le pagano in prima persona Prince
E anche loro l'hanno paura
Perché la crisi non ha modificato tante condizioni sociali
Ma anche cambiato la qualità delle nostre relazioni
Alcan inviato
Tante nostre convinzioni
Alimentato le solitudine all'istituzione
Ha seminato rancore
Altrimenti non ci spiegheremo perché
Chi ha prodotto tutto questo
Non va proprio male l'Europa dal punto di vista elettorale che lo subisce in qualche maniera arranca
Quello che è successo Brescia
Quello è successo in Francia
A un passo dal nove
E allora la domanda
Democratica prima ancora che sociale e come si contrasta la
Io penso ci sia
Una parola è un modo
E quella la parola errori devo fare in modo
Solidarietà
E lo dico anche per noi
Perché io dissento degli scricchiolii
Sento qualcosa
Che sta cominciando a passare anche nella nostra discussione
Perché io credo
Tutti ci si è accorti
Di quante persone vivano il disagio della crisi
Quanti sono quelli che lavorano a due euro e quanti sono quelli lavoro non senza reddito nel nostro albergo in questi giorni erano di gran lunga di più liste cistiti e i contratti determinati
Ma ci sono tanti che tutti i giorni si fanno in marzo con alterni risultati
Per dare a quelle persone qualche possibilità in più
Vorrei che questo fosse un senso comune d'appartenenza e non ci si facesse le pagelle
E non nego che in questo le nostre difficoltà
Dio solo bisogna farsene carico solidalmente di queste difficoltà
Perché non vorrei che passasse l'idea
Che
Se c'è la guerra civile in Siria le colpa dei pacifisti
Perché le nostre difficoltà non sono la causa
Di quello e distaccate
Piuttosto sono i miei medio
E in questi anni
Fuori da tante dispute congressuale su contrapposizioni
Palchi mi
Alchimistiche questo lavoro lo ricordino di solidarietà è stato in campo in un Bilancio ci dovrebbe essere anche modesto
Per non mortificare questi impegno per non mortificare questo lavoro c'è nei territori più legame solidale
Va sostenuto non incrinato
Battesse su tutto
Non ho strappato
Guardate ieri tutti se applaudito
Qui forse qualcuno se anche commosso sicuramente io
Su l'intervento di Mirko sulla vertenza tutti
Quella storia racconto quotidiano è attraversato la vita della nostra organizzazione il rapporto con tante persone colpite da crisi
Il fatto di lotti
E di prova di solidarietà straordinario
Lotte affidate a
A piccole comunità
Ci sono realtà che sono tre anni stanno presidiando in Toscana il proprio luogo di lavoro stanno dipendenti proprio domani
Si sono fatte cinquantacinque mila corde difensivi abbiamo la più alta concentrazione di contratti di solidarietà di tutti i Paesi
Ci siamo inventati microcredito ci siamo inventati il prestito d'anticipo per evitare la cassa integrazione
Tutto questo lavoro tutto questo impegno
Io credo vada valorizzato
Perché Mirko viene attaccato
Perché si è fatto Mario ad una mediazione
Non perché ha sostenuto solo una piattaforma non ci possiamo dividere
Tra coloro che sono
Con la penna
A leggere le differenze sulle piattaforme coloro i quali si fanno carico di una mediazione e l'hanno fatto nell'unico modo concorda con il quale questa operazione un sindacato la può fare ieri
Hanno aperto le urne in un referendum per sapere se quella mediazione per quei lavoratori era un punto dal quale ripartire per avere una sua ideologia
Compatibile con l'ambiente il nostro Paese il novanta per cento di quei lavoratori ha detto che quello era un punto è una mediazione sufficiente
Lo dico perché queste sono storie nostre
Che ci ha
Tengono a
Tutti
E quando si dividono non si fa un favore a nessuno
Questo lavoro straordinario
Che in tanti luoghi è stato fatto è un lavoro fatto da tanti settantamila vertenze individuali in quattro anni
Tre milioni e mezzo di persone sono passate da nostri servizi di rete non son tanti
Puramente per la Lombardia e per il Lazio no sono quote di una grande città
Appena mi terra sono quasi tutti i cittadini toscani siamo tre milione settecentocinquanta mila c'è
Mi direte non sono tutti gli istituti non se
Ci saranno anche gli stessi benissimo vuol dire che se qualcuno torna
Non si è trovato male
Un lavoro di tutti
Ma in primo luogo a merito dei nostri delegati
Di quel tessuto straordinario quella trama formidabili di questi però il nostro tempo un tempo nel quale qualcuno vorrebbe trattarli come costi e non come risorse
Ma altrove insensibili
Noi non eravamo in sensibile non siamo insensibili al dramma del lavoro
Lo dicevo
Perché nella storia recente a chi ci accusa di questo vorrei ricordare che eravamo come al Teatro comunale
Dall'altra parte del tavolo a quelli a dipendevano
Quella comunità dai licenziamenti
Non a sostenere i licenziamenti
Risultati importanti ma non sufficiente
Perché se hanno consentito l'Aula tenuto ad un blocco sociale dobbiamo sapere che un quel blocco aveva GIAS escluso qualcuno anzi tanti
L'ha detto la relazione
Aldo ripreso tutti i comparti
Il nostro problema non nasce negli ultimi sei mesi e nemmeno negli ultimi anni
Anche
Un improbabile ritorno al passato ci riporterebbe in un punto nel quale noi non ci identifichiamo
Perché i giovani il rapporto con loro lo scaricare su di loro questa
Idea assurda
Che
Tutto si fa con i soldi la ricchezza si moltiplica attraverso il denaro non attraverso il lavoro
Nasce molto tempo prima su un venticinque anni questo processo in atto e vede una sistematica distruzione le nuove generazioni
E non mi pare sia all'orizzonte sui Pianopoli più una grande svolta che ci sia una grande volontà dell'inclusione
Somma Lolli l'ho letto come ciascuno di voi il job
A
Da noi si direbbe fresche Lova
Ci hanno messo lì
Personaggi innovatori di prima grandezza Ichino Sacconi ci manca agli amassero De Gasperi e qualchedun altro qual era fatta alle sedute spiriti
Non c'è innovazione allora tocca a noi
I talk hanno immaginare una stagione contrattuale insieme più ricca
In qualità in qualifiche in quantità e la possiamo vedere solo sul versante dell'innovazione del cambiamento non della conservazione
Io non ci sto alla rappresentazione di cibo candidare chi non può cambiare
Non è questa la nostra divisione
Non è questa nostra discussione e vorrei sapere qual è
Perché io non mi affido alla stagione abbiamo perché non è sufficiente
La sfida è quella dell'inclusione qui c'è l'innovazione non solo sui soggetti ma anche sui temi temi nuovi di prima grandezza
Il tema della povertà come essa affronta
Quali nuovi strumenti perché non sarà una cosa e si debellarlo quindici giorni perché la crisi non si risolve quindici giorni
Come si
Legge il tema del nove per
Povertà punto invece
Grandi questioni come il consumo critico la lotta allo spreco del cibo la lotta alle disuguaglianze che oramai è scomparsa dall'offerta politica
La troviamo soltanto nelle parole di Papa Francesco
Non c'è più un partito c'è la proponga
Ma anche nelle politiche industriali una nuova manifattura la realtà di successo
Che
Che si sta affacciando da noi la manifattura riprese la prima volta del due mila
Tredici esce un saldo positivo non di piccoli numeri più l'undici per cento
Ma propone mestieri nuovi professionalità nuovi modi di lavorare completamente diversi innova nostra sfida ad eventuali dentro cambiare anche in quel sito perché è successo
Di queste politiche chiama in causa fattori da attrattività di prima grandezza che non stanno più mi perimetro dell'industria la cessa il credito
L'acqua
Metà dei servizi la qualità delle infrastrutture
Sono temi decisivi se noi si vola per un Paese non ci propone soltanto lavoro povero
Osteggia senza
Retribuzione
E per far questo è un odioso neanche interrogarci qui hanno ragione tutti coloro i quali ci invita a non avere più coraggio
Quali sono le difficoltà che incontriamo quando si dice contrattazione con quella paura
Che lei era
Che le alla base di questa fase
Come si ricomincerà persona rimettersi in cammino a riflettere e tornare a credere tornare agire l'azione collettiva
Perché in questi mesi anni la contrattazione se elaborata per i deficit ed autonomia per i deficit di democrazia per il deficit di valutazione
Dei rapporti di forza perché è fallito lo sciopero
Che abbiamo fatto ma per tante volte noi abbiamo escluso la possibilità di discuterne anche perché
Anche altri scioperi non andavano bene
Se non quelli nascerà un vento quella singola realtà
E allora unità qualità democratica autonomia era rapporto di forza sono un tema
E intorno a questo tema io risolvo
Con poche parole
Quello che mi sta più a cuore quello dell'autonomia
Peretti
Non siamo alla discussione
Dell'altro congresso l'avvocato non è d'accordo con lui tra noi un punto non è Lester all'autonomia e indipendenza
Fate
Dobbiamo
Prendere atto
Che c'è un quadro politico che trasversalmente ostile
La
Alla rappresentanza perché cerca di risolvere la propria crisi
Collocandosi nettamente il rapporto del cittadino e vede in quella
In cui in quei corpi intermedi
Un elemento
Un diaframma da rompere
E noi bisogna rispondere sapendo
Che a questa novità che non c'è una stanza nel nostro Paese non c'è mai stato dall'estrema destra all'estrema sinistra tutti contro
Invitiamo contro tutti allora togliere la più
Piccola criticità per arrivare il punto ad attaccarci bisogna sapere
Che lei non ci sono scorciatoie
Posto non possiamo a valutare l'antipolitica non possiamo consegnare le contraddizioni delle nostre responsabilità la Puglia vicenda all'per risolvere tutto ciò che noi non
Vogliamo e non sappiamo risolvere ci sa salari bassi allora c'è una legge
Ci sia un problema di rappresentanza dalla siccome la legge
Ci sa tutto tutti tutto si manda alla politica e quella politica l'altra non pensato è far
Fuori la rappresentanza boutique circuito democratico del patto di partecipazione
E allora non c'è possibilità se non noi se non quella di salvaguardare noi la nostra autonomia e queste autonomia si salvaguardasse che
Micolani colori viene Segreteria confederale nazionale
Si prepara Alberto Irone
Care compagne e cari compagni
Stiamo vivendo un periodo storico abbastanza delicato triste
Dove il lavoro viene attaccato
E dove il tema che interessa la dignità del lavoro è sempre messa in discussione
Peraltro
La dignità del lavoro ha sempre avuto un posto nell'ordine morale
Nella nostra società
Ha rappresentato nel bene e nel male
Un'idea
Di Gioia o di pena
Tant'è vero che anche l'ordinamento giuridico spesso e sovente
è stato caratterizzato anche dal come
Utilizzare il lavoro come pena
Ma in più si è diffusa sul piano più generale del nostro mondo
L'idea che il lavoro e crudele
Ma ci sono quelli che hanno lodato il lavoro
Peraltro
Ci sono alcuni
Letterati che
Sul tema del lavoro li hanno definiti
I maledetti giorni della settimana
Quindi voglio dire che sul lavoro si è
Utilizzato spesso e sovente
L'intervento dell'intelligenza umana per poterla
Rappresentare
Ma sappiamo che sul lavoro
Ci sono anche confrontati si sono anche se contratti si sono determinati anche conflitti
A volte pesanti
Ma comunque che hanno determinato dentro questi conflitti un processo di avanzamento
Nella società
Ma ancora
Il lavoro è stato utilizzato giustamente
Come elemento e mezzo di sussistenza
Per poter soddisfare i bisogni vitali
Per poter creare anche legami sociale
Il lavoro
Per quanto concerne anche la nostra cultura
Dovrebbe rappresentare anche la fonte della
Gratificazione della socializzazione
Ma purtroppo sempre il lavoro
Ha rappresentato anche un fattore
Di discriminazioni
Basti pensare
Anche
Ha come
Nella
Divisione classista del mondo passava l'idea del signore o delle serbo
Di quell'asse rapidissimo
Per arrivare al paradosso all'assurdo della storia umana
Consumata in maniera indegna
Dal regime nazista
Che sul campo di sterminio di
Auschwitz aveva scritto il lavoro rende liberi
Vergognati ancora l'umanità non riesce giustamente a cancellare
Oggi il lavoro
E preso
Diciamo
Sotto attacco
è stato reso flessibile delocalizzato precario
Il materiale
E sul lavoro si consumano ancora
A livello muscolare
I rapporti tra chi governa
Dentro la politica
Ma dentro anche le relazioni
Sociali e sindacali
Su questo tema
Il pensiero liberista nell'arco di questi ultimi trent'anni
Ha costruito
Il suo modo di pensare di vivere
Di articolare
Le proprie ragioni
Gli ha determinato un mondo dove la precarietà e molto molto forte
Dove l'incertezza
Per intere generazioni non è più data
Gli allora il problema è come noi
All'interno di una contraddizione che rimane ancora presente nel nostro mondo
Noi riusciamo a farla vivere
La contraddizione capitale e lavoro
Continua
Ma soprattutto continua a dare
Elementi di sofferenza anche per la gente che noi rappresentiamo per non parlare dei giovani
Che sempre di più sono fuori
Emarginati e senza prospettiva
Quindi noi abbiamo il bisogno
Gli a partire proprio dall'analisi della situazione che interessa il mercato del lavoro
Come noi
Costruiamo
Arricchiamo motiviamo
Il nostro concetto di sindacato confederale
La confederali vita
Che ha attraversato il dibattito nostro non solo in questo congresso me nell'arco degli ultimi
Tempi
Ha il bisogno di essere
Pari motivata ma il bisogno di essere di nuovo rimodulata
Attraverso anche
Il fatto che noi non possiamo e non dobbiamo perdere
Quelli che sono le nostre
Connotazioni anche a carattere storico
Per questo che io dico
L'azione che sta svolgendo in questo momento il Governo le insidie
E in piena continuità
Con quello che è successo ahimè
Dal mille novecentonovantasette ad oggi
Perché sul lavoro si stanno consumando nefandezze incredibili
E noi facciamo bene a dire che siamo contrari alla proposta che viene formulata dal Governo Renzi
Per quanto concerne
Le materie che interessano il lavoro e il mercato del lavoro
Ma noi abbiamo anche il dovere di fare qualcosa di più
Non può bastare solo ed esclusivamente la critica che facciamo
Ma abbiamo il bisogno di costruire attorno alle nostre ragioni
Con il senso solidarietà
E soprattutto capacità di costruire mobilitazione per poter
Sconfiggere questo pensiero
Quindi li consideriamo sbagliati giustamente
Ma serve per quanto ci riguarda
Costruire una mobilitazione generale al torno alle nostre ragioni
Ma in più
Noi abbiamo il bisogno di motivare il nostro
Modo di pensare
Anche alla stessa nozione di sindacato confederale
Noi non siamo un
Solo sindacato realtà iniziale
Ma è un concetto che tengo in maniera particolare
A riprendere a ribadire
La Confederazione generale del lavoro non è un semplicissimo un semplice sindacato negoziale
Siamo la Confederazione generale
Perché attorno a questo concetto di confederazione generale abbiamo voluto significare
Come a rappresentare il mondo del lavoro
Dipendente
Come ridare riscatto sociale alle classi
Sociale subordinati
Queste sono le nostre grandi ragioni storiche
Quello che hanno determinato
La nascita del movimento operaio
Perché purtroppo
Per quanto ci riguarda
Siamo rimasti
L'unico L'Unità radice ancora viva
L'unica radice ancora capace di produrre frutti
Peraltro
Le altre due radici
Quella politica
Che appartiene ai partiti ma anche quell'altra che appartiene al movimento cooperativo
Purtroppo non sta dando frutti
Positivi quindi noi dobbiamo avere la capacità la forza di riconoscere questo nostro ruolo e nel riconoscere questa nostra dimensione
Avere
La capacità
Di saper lanciare anche
Quell'impero oggetto
Di politicità
Di cui la nostra organizzazione
Sindacale sociale e politica ha saputo realizzare nell'arco
Degli oltre cento anni di storia
Importante per il Paese importante per i lavoratori importante per
La costruzione di un pensiero
Progressista all'interno della nostra società
Sono queste
Le ragioni
Sono questi gli elementi che abbiamo cercato di caratterizzare
Dentro il dibattito in questi anni ma siamo timidi nel rilanciare
La politicità della nostra organizzazione sociale
La politica non ci vede più con l'interlocutore
Sbagliando
Si sta affermando sempre di più una concezione autoritaria della rappresentanza che il modo di rapportarsi ai cittadini ai lavoratori e ci
Diciamo nei Paesi in generale
E quindi noi abbiamo il bisogno di costruire attorno anche ad un nostro progetto generale
Anche qualcosa che dia
Speranze che dia futuro sulla rappresentanza
Che nel nostro caso è il sociale e politica ma che dia anche la possibilità di saper fare rappresentare al meglio
Le istanze del mondo del lavoro in politica
Sempre di più è esclusa sempre di più una ma non rappresentate
Ed è questo il tema della nostra natura confederale quindi avere da questo punto di vista la capacità di rilanciare un nostro progetto più io più alto
Ci sono poi gli altri temi
Che interessano
L'Europa è stato affrontato durante il congresso
L'azione peraltro numero uno l'abbiamo appunto
Chiamata
E lo abbiamo indirizzata verso i temi dell'Europa
Prossime prossimi giorni ci saranno anche le elezioni europee io
Noi abbiamo il bisogno di costruire un'idea di un'altra Europa
Perché l'Europa fino adesso ci ha dato solo rigore
E ha creato solo problemi
E quindi anche su questo tema noi dobbiamo rilanciare
Con forza come
Si cambia il fiscal compatta all'interno di questo nostro Paese il PAI peggio di Bilancio in Costituzione non solo è stato un errore ma sta condannando il nostro Paese a non poter investire per il futuro
Ma in più noi abbiamo il bisogno di rilanciare
In maniera forte alcuni temi che abbiamo affrontato
Nel documento congressuale
E lo voglio dire con molta franchezza
Senza mezzi termini così come ho sempre cercato di dire di fare
La proposta che ci viene avanzata nella relazione introduttiva dalla compagna Susanna Camusso per quanto concerne
Gli aspetti che interessano
Il sistema previdenziale e debole
La proposta che attiene
Al sistema previdenziale del nostro Paese così per come viene proposta rischia di non avere di non alimentare quelle speranze
Di mettere assieme attorno alla nostra proposta una capacità che possa ribaltare la situazione
Noi dobbiamo aprire una vertenza generale all'interno di questo Paese per ridare certe sapere dare Risi purezza e per stabilire anche alcuni
Principi per quanto ci riguarda
Le pensioni di anzianità
Non le possiamo cancellare
Perché quando parliamo delle pensioni di anzianità stiamo parlando di quarant'anni di contributi
E appagare quarant'anni di contributi non è poca cosa
E invece sembra che si possa lavorare quarantacinque anni si possa lavorare sempre e questo è un errore politico
Che non possiamo assolutamente permetterci ma ancora
Noi abbiamo il bisogno di ricostruire
In maniera forte
Anche le nostre politiche di sviluppo
I temi dell'Electrolux
Della Lucchini di Piombino
Ma vi sia
Discorrendo attorno a questi temi
Cip mi portano a dire
Che noi abbiamo il bisogno di rilanciare le politiche industriali del Nord nel nostro Paese
Rilanciarle perché altrimenti il declino sarà totale
Per fare questo
Abbiamo bisogno che il nostro Piano
Per il lavoro pesca
Dai cassetti che purtroppo non siamo riusciti a tirarli fuori a farli diventare argomenti
Che si impongono dentro il dibattito della nostra società
Dobbiamo utilizzare la nostra capacità la nostra forza di organizzazione
Per fare in modo che quei temi importanti scritti nel piano per il lavoro
Possono avere una loro
E propria dimensione
Per concludere
Il mio intervento
Io ho sostenuto con convinzione
Il documento congressuale il lavoro decide il futuro
Ho sostenuto degli emendamenti
E quando si sostengono degli elementi degli emendamenti all'interno di un documento
Lo spirito unitario e caratterizzato proprio dal fatto che non si contrappone un documento alternativo
Ma lo spirito all'interno di un di questo nostro congresso
Purtroppo è stato molto dividente
Non siamo riusciti a costruire quell'unità necessaria
è un'occasione di avere
Un congresso che si chiude con il novantasette virgola cinquantasei per cento
è un'occasione politicamente storica che non andava persa
Andavano costruiti tutti gli elementi per mantenere questa unità
Si è commesso l'errore
Che io considero grave
Di mettere nel campo del nostro dibattito argomenti che potevano tranquillamente essere affrontati in maniera diversa
Non solo per il metodo
Ma soprattutto anche per il merito
Da questo punto di vista ci sono delle responsabilità
E quando si parla di responsabilità le responsabilità delle divisioni delle rotture
Sono sempre in capo a chi ha la responsabilità più alta e da questo punto di vista senza mezzi termini
Per quanto mi riguarda
Io
Sono convinto che sia la scusabilità più alta anche il compito di trovare anche qualche soluzione
Per recuperare l'unità all'interno della nostra organizzazione di quindi abbiamo
Tutti quanti bisogno per questo che dico
Che noi abbiamo
La necessità di costruire una nuova e diversa
Relazione dentro la nostra organizzazione viva la CGIL che è la più grande organizzazione
Non so
Intanto che si prepara
Alberto Pirrone della rete degli studenti e che arriva
Avete visto che i seggi sono già stati aperti
Pensiamo che
I seggi
Possano essere convenientemente aperti fino alle dodici e trenta
In modo tale da chiudere i seggi prima della relazione conclusiva dell'intervento conclusivo del Segretario generale quindi c'è tempo per votare con calma una alla volta fino
Alle dodici e trenta nel frattempo le liste
Sono hanno Scanu avendo di stamparle verranno anche distribuite a tutti quanti
Dopo Alberto Pirrone si prepara Gianni forte
Care compagne è carina compagni
Mi scuso preventivamente per l'emozione comunque intervengo al vostro congresso
Sono nato nel mille novecentonovantadue
Un anno che ha cambiato l'Italia ricordato per il sangue delle stragi di Cosa Nostra
Gli arresti eccellenti di Tangentopoli
E la fine della Prima Repubblica
Quando l'anno successivo viene fermato il Trattato di Maastricht che sancisce la nascita dell'Unione europea
Compia mia primo compleanno
Ho appena imparato a camminare quando Berlusconi dopo la discesa in campo vince le elezioni politiche formando il suo primo Governo
Poche settimane prima del mio primo giorno discorre lamentare mi chiedo come mai un gruppo di persone avesse deciso di inviato di piazza San Marco con un piccolo carrarmato nel mille novecentonovantanove dico addio alla lira
Una moneta che non ho mai conosciuto
Con l'avvento del nuovo millennio il due mila uno è stato un anno di svolta
Durante il mese di luglio scorgo in tv i fatti del G otto di Genova senza capiti granché
Appena un mese dopo l'attentato terroristico alle Torri Gemelle per me da quel giorno diventa tutto più veloce la guerra prima in Afghanistan e poi in Iraq e le piazze stracolme di famiglie di studenti di lavoratori e pensionati
Che chiedevano insieme un futuro di pace
Quando nel due mila e quattro cominciato a frequentare la prima media
Ricordo la strage della scuola di Beslan ai fiori viola sui balconi delle scuole di tutto il Paese le centinaia di fiaccolate contro la barbarie del terrorismo
Nel due mila e sei sento per la prima volta a parlare di crisi economica di recessione di debito pubblico
Dalla crisi dei tagli alla spesa sociale la risposta è sbagliata ma il passo è breve nel due mila otto sono scese in piazza contro i tagli al mondo dell'istruzione a fianco dei miei compagni di scuola e di classe dei miei insegnanti
Anche dalla mia famiglia
L'inizio della mia adolescenza della conoscenza di tantissimi ragazzi come me
Ha coinciso con l'esplosione del nostro Paese nel nostro Paese della crisi economica siamo passati dall'essere millennio ma come ci definivano i giornali metà anni novanta
Al diventare la generazione Y
Il Piano costretti dalla mancanza di politiche di integrazione all'interno dei confini geografici dei nostri Paesi ma ci sentiamo cittadini europei
Siamo la generazione Erasmus
La generazione che potrebbe andare da Roma Londra in un'ora ma che è molto troppo spesso
Non sa che farsene dei rapporti umani
Perché siamo immersi nelle nostre solitudini
La filiera il Novecento ci ha lasciato le materie dei luoghi di aggregazione le macerie dei luoghi di aggregazione di massa
Una società liquida in cui è sempre più complicato trovare punti di riferimento
Un'esplosione della globalizzazione che è diventata abbattimento delle distanze virtuali ma non fisiche
La TIA dei rapporti di solidarietà e molto lirismo
Viviamo un mondo sempre più feroce
Fatto di spinte ad una competizione sfrenata tra pari che vivono nelle stesse scuole
Frequentano le stesse classi
Abitano negli stessi quartieri
Limite l'individualismo e la sua traduzione sociali né egoismo
Annota nutrito il Paese per anni giustificato al fenomeno dell'evasione fiscale è aumentato il divario tra chi è sempre più ricco e chi è sempre più povero
Siamo una generazione che ha incrociato sul proprio cammino tutto il percorso di austerità europea ed italiana che ha coinciso con lo smantellamento dello stato sociale
Pagato a caro prezzo di tagli sul web far dal sistema pensionistico la scuola l'università
Questo ci ha lasciato segni tremendi ha causato la nostra mutazione genetica
Sia diffuso il messaggio che le cose in questo Paese non voglio essere cambiate e anche se potessero farlo le risorse per dare risposte diverse non ci sarebbero
Perché c'è la crisi
Siamo anche la prima generazione dal dopoguerra che ricomincia a confrontarsi con l'avanzata delle destre populista e xenofoba in tutta l'Europa
La paura del diverso dall'immigrato che ruba il posto di lavoro
Del posto per i figli a scuola agli eventi attacchiamo occupi indicano un segnale preoccupa ente di nuovo malessere sociale diffusa in tutto il continente dall'Europa meridionale l'Europa del nord pronta sfociare in cerca di Renza diffusa
Siamo la generazione che avrà condizioni di vita probabilmente i peggiori di quelle dei propri padri
Se il contesto in cui viviamo e questo
Di queste per più difficile immaginare collettivamente un mondo nuovo nuovo sistema di sviluppo
C'è parte della nostra generazione che si interroga sul come organizzare la rimanente
Per difenderne le speranze e i desideri
Ci interroghiamo su come innovare sempre un viaggio che parte dalle piazze dalle scuole dalle assemblee studentesche che andiamo a fare
Da fragola Bolzano in cui proviamo a combattere una sfida impegnativa e faticosa contro la disillusione la tristezza
Per cominciare intraprendere questo cammino abbiamo prima di tutto bisogno di voi
Abbiamo bisogno della CGIL
Abbiamo bisogno che ci diate parte importante di quello che dobbiamo mettere la valigia che stiamo preparando
Abbiamo bisogno di costruire un'unità di intenti forte come abbiamo fatto in questi anni tra il sindacato confederale il sindacato studentesco
Abbiamo bisogno di adulti
In un mondo in cui è sempre più difficile trovarli perché troppo spesso ha abdicato alla propria responsabilità il proprio ruolo e si riducono a semplice testimonianza del proprio operato
Abbiamo bisogno di un nuovo patto generazionale perché se si vuole dividere padri e figli Danieli voti dovremmo dare una risposta ancora più forte e decisa nel dimostrare che la vera grande bellezza di questo Paese siamo solo noi
Nella nostra valigia
Vorremmo ci fosse il vostro senso che la storia
Il senso di responsabilità verso il Paese
E una nuova spinta consapevole che da questa crisi si esce solo rafforzando la solidarietà il mutuo lirismo rispettando il circolo vizioso tra osterie che partecipazione
Le sfide che abbiamo davanti a noi sono enormi
Dobbiamo cambiare una scuola che esclude non include
Farla ritornare ad essere un corpo vivo fuori dalle sorelle
Per il Bilancio e dobbiamo farla insieme a voi
Perché sono insieme ai lavoratori della CGIL i pensionati
Alle nostre famiglie agli studenti di questo Paese riusciremo a cambiare qualcosa
Che la dobbiamo fare partire da questo momento
Vi ringrazio per l'invito ringrazio la CGIL per il rapporto che abbiamo costruito in questi anni
Se lavora decide il futuro
Anche l'istruzione decide il futuro
E l'istruzione e la base di tutto quello che dobbiamo fare
Grazie Alberto
Natale Adjani salta il Segretario generale e la Turchia
Sito ettari bruciati
L'intervento di ieri appassionato schietto
Il compagno i piombino
Ha messo a nudo uno dei problemi più drammatici che viviamo in questa fase la crisi del sistema
Industriale
Di settori importanti decisivi determinanti come la siderurgia
Taranto piombino
Sono due corni dello stesso problema
Problemi che si vivono
Forse in maniera diversa si tratta di due stabilimenti gli unici in Italia
A ciclo integrale gli unici rimasti
Dove continuano a persistere problemi di compatibilità ambientale
Con difficoltà molto spesso a gestire i conflitti fra la fabbrica
E la città
Questo conflitto a Taranto si vive in maniera molto stridente molto forte
C'è il rischio che questo conflitto possa indebolire la difesa
Dei posti di lavoro ebbe la fabbrica perché di quella fabbrica di quello stabilimento abbiamo bisogno e non le ha bisogno solo
Taranto la Puglia è vissuta bis
Odio l'intero Paese
Per terra siderurgia in Italia
Vuol dire difendere un pezzo consistente ed è determinante e decisivo dell'economia di questo Paese
Governare quei conflitti e la partita per lavori
Più importante d'altronde
In questo congresso noi ci presentiamo con un'idea diversa di sviluppo
Quest'idea della sostenibilità che parte dal presupposto che
Il diritto al lavoro il diritto alla salute devono essere compatibili Zaki ma abbiamo bisogno di industriale
Abbiamo bisogna difendere il nostro patrimonio
Industriale e produttivo
Quindi per noi diventa decisivo il ruolo che assume il Governo
Guardate
Noi rischiamo che nei prossimi mesi ci troviamo di fronte ad una la crisi aziendali occupazionale più grave
Che il Paese abbia vissuto non sono solo i duemila di Piombino ma se aggiungiamo
Quasi venti mila addetti che nel sistema IVA
In tutto il Paese ruotano
Intorno a a quello a questo grande gruppo industriale cito
Abbiamo di fronte
Ad una difficoltà
Occupazionale che si presenta
Per venticinque mila trenta mila lavoratori a cui bisogna dare delle risposte
E allora ecco che il Governo deve metterci la faccia deve metterci la volontà deve investire anche sulla fiducia dei cittadini
Io ritengo che a Taranto l'investimento maggiore che si può fare oltre a quello economico
E proprio sulla fiducia dire citati ha dato tanto senza ricevere molto anzi niente
E che è stanca e che martoriata e che è segnalata
Dalle tali
Dai tanti decessi dalle
Dalle Bharatiya diffuse che ormai
Sul territorio
Destabilizzato anche il sistema
Il sistema sociale
Ecco perché
è importante recuperare la fiducia dei cittadini ma c'è bisogno di un ruolo forte delle istituzioni c'è bisogno di un forte dunque lo forte da parte del Governo nazionale
Poi servono anche le risorse
Perché per ambientalizzare uno stabilimento come quello dell'Ilva servono quattro miliardi
E quei quattro miliardi se non si spendono mettono in discussione con la fabbrica e se quella fabbrica chiude e si mette in discussione
La siderurgia esterna
Si mette in discussione la siderurgia va in crisi l'intero sistema industriale del Paese
Questo è il punto
Allora
Sulle politiche industriali questo Governo
Non se la può cavare
Perché non è che i problemi del Paese si risolvono
Diffondendo ampliando le sacche della precarietà perché il lavoro si crea solo investendo
Sulla
Riduzione dei diritti
Il lavoro si crea investendo
Su infrastrutture ma investendo anche in politica perché quello è il momento è quello il luogo quelle
Momento decisivo determinante
Questo vale
Per il nord per il Centro Globale fondamentalmente per il Sud dove
I processi di desertificazione industriale
In questa fase hanno creato
Effetti
Devastanti
Quel sud
Io lo voglio ripetere
Le cose che hanno detto gli altri compagni delle regioni del sud
Che le condivido io penso che quel sud
Stanno dentro il nostro quadrato rosso
Perché porsi
L'idea
Che lo sviluppo del Paese passa attraverso un forte processo di integrazione
E che non c'è sviluppo del Paese se non c'è sviluppo del sud se non si è
Correggiamo le distanze beh io penso che sono una grande forza come la CGIL può temere viva è forte questa battaglia nel
Siamo gli unici che siamo titolati a portare avanti questa battaglia ecco perché dico
Che il sud sta dentro quel quadro
Allora ha bisogno di una parola in più in meno nel documento
No che fa riferimento al sud perché guardate
In tanti anni
Per tante volte che abbiamo inserito dei documenti
Il mentre venendo al sud chissà quale sviluppo ci sarebbe stato
Il punto è
Che sono le scelte che si fanno le rivendicazioni che si portano avanti
Dice che il senso della vostra
Della nostra idea
Di sviluppo
Ma è importante
Il quadrato
Ma sono importanti anche
E i dati che indicano Susanna sono lati importanti specialmente per il Mezzogiorno
Uno su tutti i lavoro povero
Bene
Questi giorni
Molti accuse nei nostri confronti
Dicono che abbiamo questa crisi di rappresentanza che rappresentiamo solo i garantiti e noi la parte più debole del mercato del lavoro i giovani
Intanto
Sarebbe meglio che
Ci si preoccupasse di dare lavoro ai giovani
Chiudete la rappresentanza del giorno
Perché la rappresentanza e cento ma recuperiamo
E ce l'abbiamo
Non è vero che noi rappresentiamo il gioco
Ma
Fondamentale e dare il lavoro perché se i giovani non lavoro non possono neanche darsi una rappresentanza
Guardate quando al sud la disoccupazione giovanile supera il quaranta per cento diventa dura perché c'è un'emergenza per tutti
è l'emergenza lavoro è al centro della nostra azione rivendicativa
Ma voi pensate
Che esisterebbe il sindacato la CGIL nel Mezzogiorno se al centro dell'azione rivendicativa oggi fosse il lavoro per la parte più bella vuole dal mercato del lavoro per i giovani per i precari per quei lavoratori dagli appalti che quotidianamente a sono costretti a fare battaglie per difendersi uno ora di lavoro al giorno
Ma ci sarebbe il sindacato nel Mezzogiorno
Se non avessimo a questa capacità di rappresentare lavoro debole tra i braccianti proiettili fra tutta l'area della precarietà che rappresenta la nostra base associativa
Oltre al nostro
Cuore pulsante di organizzazione e viva
Che è presente
Nelle vertenze nelle lotte nelle battaglie
Cioè per contrattare
Perché il senso dalla nostra azione deve essere appunto la contrattazione che non è la concertazione
Si sta facendo troppa confusione in questi giorni in queste ore
Guardate
Io vivo in una regione che
è governata da uno dei leader della sinistra
Ma
Il Presidente della Regione Puglia non è affatto convinto della concertazione non è d'accordo sulla crudeltà va ribadito anche al nostro congresso
Ma questo non vuol dire che non c'è confronto
Non c'è dialogo Torchia contrattazione quotidiana
Io penso che
Il solco della nostra azione deve essere la contrattazione
Non possiamo quando abbiamo
Apparire come quelli che vogliono difendere oltretutto una concertazione non abbiamo mai voluto allora
E abbiamo vissuto per anni per decenni
Senza concertazione
Ma attraverso la nostra capacità di mobilitare le persone di mobilitare i lavoratori e conquistarci gli spazi contrattuale
Dentro la Sala Verde fuori dalla Sala Verde sul territorio nei luoghi di lavoro perché quella è la vostra forza
Quindi contrattare sul territorio
Dove intercetti bisogni che non trovi sui luoghi di lavoro quel territorio
Punto di forza
Che abbiamo in Puglia
Per le nostre strutture così diffuse così capillari
Che intercettano bisogni
E che guardate
Noi ce l'abbiamo un modello organizzativo perché diciamo dobbiamo cambiare
Ma non si dice che cosa dobbiamo cambiare
Non ce l'abbiamo modello organizzativo e sapete chi ce l'ho insegnato Giuseppe Di Vittorio
Noi che ci ha insegnato come si fa sindacato sul territorio
Fateli tossici dietro ai fini della CGIL
Quindi tutti i Comuni in tutti i quartieri
Perché il sindacato al sud di Roma Bennato nei luoghi di lavoro è nato dal territorio come dobbiamo ritornare al territorio perché ci sono tutte le ragioni per equilibri conquistare
Forza
E rappresentanza
Se ci indeboliamo sui luoghi di lavoro
E se il forte sul territorio è più facile recuperare Mazzetti indebolisce il simbolo di lavoro e non esiste sul territorio per definita
Non c'è prospettiva alloggi e futuro
Ma per finire anche stamattina abbiamo trovato
Sui tavoli un ulteriore attacco
Su questo congresso di imbroglioni
Io penso che un oltraggio
C'è chi ha detto
Se non è vero
Ci facciamo le denunce io l'ho mai denunciato nessun compagno della CGIL non lo farò mai
Non lo farò mai
Perché ritengo che non è quello
Il livello di confronto non è la denuncia e non è la magistratura che porre
Risolvere i problemi nostro interno
Io vorrei che
Non ci fosse malafede
Perché se si tratta di ignoranza io la minoranza la giustifico
Ma io penso che c'è molta ignoranza nell'ignoranza io la vedo che la mancanza di conoscenza del territorio
Di una Regione dove la Puglia
Che non può essere indicata come una regione in cui quella percentuale di rappresentanti
Al voto sono impossibili perché il sistema produttivo non è tale
Perché non si conosce qual è il nostro insediamento non si conosce dove siamo colloca
Questo è il punto
E allora
Non è che basta una comparsata demagogica per conoscere
Un territorio no non serve sapere
Calarsi nei problemi di stare vivere d'insieme i compagni che tutti già lui pensa
Ai compagni delle categorie che stanno sul fronte quindi attorno alle prese con il lavoro povero tornino ad ordine panca
Per farlo battaglia dalla mattina alla sera il chiaro riguardi compagni
Ma chi ha bisogno di altre rispettati
Allora ritorniamo sul territorio quello il nostro modello organizzativo
Noi vorremmo che sul territorio oggi fosse solo la confederazione ma tutte le categorie
A
Arricchendo quella presenza dello spinning deve essere ringraziato per il contributo e per il ruolo che fa
E per il lavoro che fa per sostenere la confederazione e non solo
La categoria dei pensionati
Quindi dobbiamo contaminanti di più tutti
Dobbiamo contaminarsi e basta con sta storia della burocrazia
Basta
A del compagno se ho letto l'intervista Sabatino l'ho apprezzato molto l'ho applaudito il compagno di Piombino ma non può dire nell'intervista che il problema CGIL l'eccessiva burocrazia la quale i burocrati stiamo parlando per me
La burocrazia non so che la condizione
Delle persone
Per me la burocrazia sta anche in quelle tante occasioni
In cui si perdono iscritti grandi fabbriche
Si attiva la discussione per è la burocrazia sta nel fatto
Che si perdono le elezioni delle RSU in maniera drammatica caseggiati alla discussione
Burocrazia
Questa è la burocrazia
Abbia sulla trasparenza guardate
C'è il compagno anche a me e sulla sua busta paga sul sito francamente io l'ho messo molti mesi prima del compagno landing non se n'è accorto resta uno
Quindi
Su quel terreno
Siamo abbiamo già avviato un percorso ma non è quello
Cioè dobbiamo rispondere
Ma attenzione
Perché il cambiamento o dobbiamo decidere noi
Non ce lo facciamo imporre da nessuno
E noi abbiamo la forza e la capacità
Per elaborare un'idea di cambiamento della CGIL
Ne abbiamo bisogno sicuramente sono convinto impegno per
Del contributo che daremo
Nella totale disorganizzazione sarà decisivo
Abbiamo adesso
Vincenzo
La segretaria generale dell'Emilia Romagna
Eccola
Ma compagni
Le compagnie
Delegati
Io
Inizio subito con un fuori pista
Rimini sarà anche una città di congressi
Ma uno non lo volevamo
Non volevamo quel congresso del sindacato autonomo di polizia
Omaggi meritiamo in questa città in questa regione
Che si vengono applaudirlo ed è in
Dai poliziotti chiama ammazzato un ragazzo chiediamo allora esclusa la madre
Chiediamo scusa al Paese questa ragione a questa città
E ringrazia o
I compagni del SIN per la CGIL
Per la fermezza democratica e per l'insegnamento ci avete dato della gente che lavora Agrate al sito alla CGIL
Ora il congresso
Susanna poneva
In modo efficace in quattro lati del nostro quadrato ma poneva la questione da conquistare
Indispensabili fondamentali non facciamoci racconti tombali
E come votino in una situazione come se
Avessimo una situazione che in passato tra in grado di trascinare anche il presente non o no non possiamo dare questo taglio questo congresso è troppo importante la sua collocazione
E sancisce
Io penso invece una verità questo Congresso è una nuova partenza per cambiare
E
Io penso
Che questa situazione inedita la velocità lo spessore non possiamo semplificare la
Non porsi amo rimuoverla
E solo affrontarla e
Punta anche su di noi incerto che punta anche su di noi questa crisi questa situazione punto non so dire partiti punta su di noi anche pezzi della nostra gente rispetto al passato molte
Cosa puntano su di noi
Ma allora
Il congresso anche luogo di esplicitazione
Che timore dobbiamo verrebbe luogo di tante verità di tante convenzioni distruttore dei singoli
E anch'che di battaglia politica si e però il nostro prodismo non è solo di qualcuno è di tutti nostra pluralismo è un patrimonio da maneggiare
Con saggezza con cura perché ha un patrimonio di tutti io vi consegno torna un fatto molti compagni alcune mie convinzioni sempre a disposizione
A modificare mi a cambiarmi a mettere a disposizione a fare un passo indietro bastava le decisioni
Dentro questa stretto io vedo un ancoraggio strategico di questo congresso
E io penso che dovremmo essere più convinti
Perché vedo un ancoraggio ovvero perché negarlo c'è un masso Istrate e dico che il Piano per il lavoro un progetto alternativo di società dai nostri deve cambiamento l'elaborazione innovativa ben piantata nelle radici
E la seconda convinzione abbiamo undici azioni che abbiamo discusso abbiamo emendato ed è un ancoraggio del nostro agire
Perché non vogliamo discutere di questo che ha il patrimonio di oggi per domani
Ora
Abbiamo d'
Bisogna certo difatti dei risultati
Basta il primo punto di dire che la CGIL non apro
Certo non ha un'identità la CGIL ha un'identità teniamo apparse le identità individuali di tutti noi
La prima verità
Dobbiamo dirci forse abbiamo bisogno
Io penso di un pool di tritolo oggi
Perché non è possibile
Che votiamo insieme novantasette per cento tutt'al più presto
E poi ci rivediamo il cento per cento
Ma quello voto non è contato niente su quel patrimonio di elaborazione
E ci rivediamo siamo un grande popolo democratico anche un po'meno siamo un grande popolo democratico eccole mentre facciamo tutto quelle
Dopo o quasi il timore delle sfide dei prossimi giorni dei prossimi mesi come non vederle lire l'elezione del venticinque maggio come non vedere lo scontro culturale politico-sociale
Come non vedere in quel perimetro europeo il bisogno di un alle
Anzi da
Culturale politica sociale
Tema affermare
Questo
Questo arretramento sociale
E
Devo dire
Che su quel terreno c'è un fatto di grande importanza avvenuto il quattro aprile quella manifestazione il quattro aprile sindacato ovvero
Ma guardate che se non vinciamo in Europa non si vince nemmeno in Italia e non c'è testo unico che tenga
In questa situazione come non vedere
Che partirebbe ancora
Il rischio dei compiti a casa del fiscal trombati
Ma come non capire
Che quando apriamo la saracinesca al primo gennaio due mila e quindici dobbiamo trovare quaranta miliardi se vincono qualità e noi l'riusciremo a tenere con la nostra gente in quella direzione e quindi
Come non vedere
Le novità
Che ci sono stati del piano che
Lavoro dal piano bassa della decade che insieme han fatto quella politica e quale Europa
Per quali Italia ora
Il nostro Paese
Siamo dentro un processo di deindustrializzazione i senza precedenti il venticinque per cento in meno di impresa
Un miliardo di ore di cassa integrazione dovrebbe dal due mila otto quarantatré per cento di giovani disoccupati dieci milioni di precari sul venti milioni
Di lavoratori sei milioni di poveri
Ma mi volete dire qual è il sindacato che è in grado di rafforzarsi in questa situazione è questa la verità che in una situazione così non c'è un sindacato in Europa che si sta rafforzando perché tirano addosso alla
Pertanto a collettiva
Che è l'unico baluardo oggi in grado di tenere ancora
E quindi la condizione che cambia
E cambia e cambierà
Il rapporto
E io devo dire
Con forza
La storia della CGIL
Cosa dicono
E cosa dice anche questo Governo
Bene quei provvedimenti ottanta euro le rendite
Ottimo non chiamateci andate avanti così su quel terreno e datteri anche pensionati agli altri non chiamateci andate avanti così
E quando non ci convocate la CGIL quando non convocate la CGIL sul mercato del lavoro che fate dei disastri perché quel provvedimenti o
Sul tempo determinato e cito solo quello
è una avete creato una zona franca per le imprese e avete dato il peggio della sponda ma l'imprenditoria la peggiore imprenditoria e come non vedere che è stata il monito Zander diritti costituzionali
Perché quando un lavoratore può pagare l'imprenditore non c'è più la Costituzione dentro quel luogo di lavoro perché tanto il patron i soldi li trova sempre
Al Ministro
Di questa Regione
Al ministro Poletti
Stai copiando i fogli del liberismo cambia block notes sul
Sei operatore
Non prendere loro block notes
Fai una cosa tacco operatore
Basta
Con il Regolamento internet cambia la centoquarantadue del socio lavoratore oli regolarmente interne
Fa iscrivere le cooperative che
Vogliono applicare i contratti e saremmo contenti
Se e come non vedere
Giusta la vertenza sugli appalti indispensabile
Così come è stato detto nella relazione ed ecco il punto strategico come ritornare ad essere l'Autorità contrattuale l'altra verità certo che abbiamo perso anche autorità contrattuale
è la verità
Per ritornare sarà Rita contrattuale
Servo un salto di qualità anche nella nostra consapevolezza ancora lire in gioco la sconfitta dalla CGIL
Che ha un po'più Dinoia uno uno e in questa situazione autorità contrattuale nazionale aziendale e territoriale abbiamo un problema
Per fare quell'operazione il punto politico permette il suo fondamentale
Che non stiamo esercitando come già citiamo l'efficacia dalla solidarietà contrattuale
La solidarietà contrattuale tra lavoratori
La solidarietà che è un contrattuale dentro i luoghi di lavoro fuori dai luoghi di lavoro quelle in grado di fare la differenza
Se non vogliamo essere inutili dei radicali inutile radicali mentre dobbiamo esserne praticabile utili questo è il
Punto
In questa situazione io vedo una nuova radicalità diamoci l'obiettivo come ci stiamo dando di rinnovare tutti i contratti nazionali uscirà da questo congresso con questo obiettivo tutti i contratti nazionali e Taranto
Tratto chi attaccato l'impresa non riusciremo a dare un contratto dieci milioni di precari ma vediamo quelli che sono attaccati all'impresa almeno dei mettiamo lì dentro ma per fare queste operazioni diciamo la verità non è semplice di aver dialogare anche con i lavoratori per tenere insieme la filiera per tenere insieme i più deboli per dire che vogliamo metterli dentro un rapporto a tempo indeterminato non essere in
Fece dire questa cosa
E allora
Come anche un punto
Di paradosso al nostro interno come contrattiamo il welfare contrattuali io penso
Che l'UE il fabbisogno di partire da lì dalla genesi della nostra storia
Nei territori e c'è stata la mutualità si è stata il welfare che ci ha portato pallanuoto i contratti a più rappresentanza come non vedere che abbiamo
Problema abbiamo un problema perché non possiamo
Contrattare il welfare aziendale a questa azienda gli diamo tutto
Attraversiamo la strada in quest'
Diventano gli diamo niente alla cassa integrazione
E facciamo gli accordi con i privati e poi vogliamo la sanità pubblica se poi vogliamo il welfare pubblico li abbiamo una contraddizione
E come non vedere
Tutte le fasi
Della confederali ta
Che andate in crisi
E guardate che conferma l'età
Non vuol dire
So un progetto
La consentaneità
è un pensiero del gruppo dirigente
è un pensiero fondamentale del gruppo dirigente
E su quella Confetra Itap diciamoci la verità
Noi abbiamo funzionato dai congressi in poi come se fossimo canne d'organo noi siamo la confederazione generale italiana non la verticalità generali italiana stiamo fa
C'è un errore tragico
E quella Confettora Itala si esercita se si riconosce un punto
Duri quanto vogliamo nella discussione
Ma la Confetra aiutare in gestione si riconosce non tanto un singolo
Si Sirico
Forse la sede politica decisionale definitiva che state adottando adesso che al direttivo ed è quello l'organismo che fa sintesi e che fa la conflittualità belli rappresentiamo tutti ma anche quei delegati
Se non abbiamo questa consapevolezza non si fa una nuova confederali tale
Questo il punto politico della nostra storia guardate che lì ci giochiamo il rapporto con le nostre sul più grande patrimonio che abbiamo che sono qui torno noi
Non c'è un problema di moralità tra noi e loro non c'è un problema di questa natura sì facciamo i contratti se andiamo in quella direzione perché lo sanno
E a questo punto io vedo
Un dato e lo dico a Susanna con serenità
Susanna e sarà nostro Segretario generale
Quadrato rosso deve vivere sempre
Per tutti anche nei momenti più difficili ma anche nei momenti di rottura
Io penso
Chi lo voglia la nostra gente ma lo vuole in termini confederali collettivi
Lei vuole che si è esercitato un sentimento forte
E che usciamo da questa sede
Che possiamo anche vedere una rottura politica ma che riconosciamo perché c'è anche una qualità di una rottura
E non può essere una qualità voglio dire
Soggettiva
è questo il punto è un punto fondamentale
E su questo terreno
Ascoltiamo i tanti nostri delegati
Che ci danno una rotta
Che ci tengono in rotta e dobbiamo ringraziarli ogni giorno ma diciamo c'è anche la verità
Bisogna anche ringraziare
Quei sindacalisti che ogni giorno son quelli che firmano un
Miliardo di ore di cassa integrazione e che ci lasciano ad aprile
Io sindacalisti che vogliono tornare a lavorare fa altro che
Allora
Dica Susanna avremo il direttivo
Della tua relazione ti consegno
Se Poletti questo Governo
Può non venire in questa Assise ma facciamola fin
Alzamento la cassa integrazione perché avremo altrimenti nei prossimi giorni migliaia di licenziamenti cosa serva agli ottanta era forse programmiamo i licenziamenti di massa
è questa l'innovazione no
Non è questa l'innovazione è un'altra innovazione non incontrarci ma fai le cose
E se non le fai però non puoi pensare
Che noi stiamo zitti ma dobbiamo parlare con i nostri strumenti che non sono i linguaggi
Solo mediatici sono i linguaggi di convincere in termini confederali strutto tali per nostre persone i luoghi di lavoro perché abbiamo un problema che è la reazione collettiva di massa rispetto a quello che sta succedendo e siamo in difficoltà tutti
E quindi
Quando questo congresso avrà capito questo punto guardate che
Israelo tornerà
E noi dobbiamo lavorare per questo sereno perché il sereno e il patrimonio della CGIL grazie
Segretaria generale Vittorino si prepara Giacinto Botti
Intanto che risveglia ricca ricordo che i i seggi verranno chiusi alle dodici e trenta
Chi non avesse ancora votato è pregato di votare che adesso di fila c'è nemmeno
La crisi ci ha colpiti duramente
Ha cambiato lavoro e insieme al lavoro cambiato le condizioni materiali delle persone e le loro prospettive di futuro diceva Susanna ieri all'inizio della sua relazione meno lavoro più povero più frammentato il precario
E così anche a Torino
Dov'è l'incertezza per il futuro di Mirafiori che non è sciolta dall'esaltante piano industriale presentato Detroit
Si accompagna l'incertezza per gli ammortizzatori che stanno per finire
Le tante fabbriche chiuse che non riapriranno
Il lavoro povero la sempre più esteso
Senza lavoro e con questo lavoro non c'è reddito
Aumenta la povertà si allentano i legami sociali
E se sono
In discussione i diritti fondamentali
La casa l'istruzione la salute e anche il cibo
Una comunità non sta più insieme
Crescono così la disperazione la solitudine e si trasformano in rabbia in individualismo
E dove cresce l'individualismo e la solitudine anche il sindacato che un soggetto collettivo e più in difficoltà
Per questo dobbiamo saper vedere lavoro come
Nelle sue diversità
Con gli occhiali che ieri ci diceva Martini
Dobbiamo conoscere per poterlo rappresentare
Un lavoro diverso nei luoghi nell'orario nella fatica nei diritti partire da qui dalla realtà come per avvicinare al sindacato tante nove persone
La sindacalizzazione per offrire uno strumento di lettura di risposta collettiva alla propria condizione una lettura anche alla crisi
Per provare a ricostruire nella contrattazione e a tenere insieme questo mondo del lavoro
E se la crisi fa saltare la coesione sociale e l'idea di comunità
Dobbiamo saperci misurare su temi che sono diversi
Provare oltre che a ricomporre il lavoro
A ricostruire un tessuto sociale nei territori
è un tema che parla anche a noi la rabbia nasce dall'esclusione
E la prima forma di esclusione e la scuola la dispersione scolastica forte soprattutto nel passaggio tra le medie e le superstiti delle superiori
Le illusione cancella l'idea e la possibilità di partecipazione è un'ingiustizia cancella la fiducia nelle istituzioni e cancella la democrazia
Per questo come Camera del lavoro di Torino
Con le stelle Cicconi darci con altri soggetti abbiamo progettato un progetto in un quartiere popolare di Torino
Koper contrastare la dispersione scolastica e anche questo un modo per fare sindacato nel territorio per rinnovare il nostro modo di stare
Nei luoghi
Penso anche che noi dobbiamo pensare a delle Camere del lavoro che si aprono che devono provare a uscire sul territorio per incontrare quelli che noi non incrociamo nei posti di lavoro tradizionali anche soltanto perché ero cambiano troppo spesso il valore del sapere il valore del costruire luoghi di socializzazione
Per contrastare l'esclusione
Sono la nostra risposta
All'esclusione perché altrimenti la risposta e l'autoritarismo e la repressione e la chiusura degli spazi democratici io allora se dobbiamo recuperare degli spazi di democrazia la contrattazione lo strumento che dobbiamo saper utilizzare
Una contrattazione innovata
Contrattazione per creare lavoro
E penso alla contratta il sociale
Che deve occuparsi dello sviluppo di un territorio della coesione sociale del welfare aziendale che poi recuperare risorse da indirizzare sul pubblico per recuperare quella contabilizzazione di cui ci parlava con la prima
Penso al rilancio della contrattazione integrativa di secondo livello
A rafforzare il ruolo del resto è uno
Bisogna eleggere dargli i poteri delle Galli dei compiti e delle materie perché sono loro che sono nei luoghi di lavoro e possono controllare Beckham viareggio l'organizzazione del lavoro e penso alla contrattazione nazionale da riconquistare dentro delle regole che impediscono gli accordi se parati non sono d'accordo con quello che diceva ieri Landini
Perché l'accordo separato la FIAT nel commercio nella sanità privata
Non si è esteso e non si estenderà perché c'è il testo unico sulla rappresentanza non è il testo unico sulla rappresentanza
Che porta all'estensione di quel modello
E se ci sono criticità e le riconosciamo tutti allora riconosciamo l'accordo eleggiamo l'arresto e uno
Cambiamo le criticità nella contrattazione
E dove possiamo decidere noi cambiamo anche delle cose
Per esempio prevediamo che possano votare per l'RSU anche precari
Penso che la libertà sindacali siano da difendere quando vengono messe in discussione per tutti così l'abbiamo difesa e tutti insieme in FIAT con Marchionne così dobbiamo difendere tutti insieme contro Renzi nel pubblico perché non è un disonore lavorare nel pubblico e le libertà sindacali sono sotto attacco nel pubblico l'idea di Renzi di limitarle o cancellarle si capisce che vince perché non solo incontra il favore dell'opinione pubblica ma traversa anche la nostra organizzazione
E sono d'accordo dobbiamo essere una casa di vetro avere un'etica una trasparenza nell'uso delle nostre risorse e una moralità nei nostri comportamenti penso però che abbiamo bisogno di per chiarezza i nostri servizi sono come un pronto soccorso aperti un centinaio di punti del nostro Paese e allora bisogna che si sappia che i soldi che riceviamo per Lincar per i caffè
Sono prigionieri spetta ai servizi che diamo ogni giorno alle persone qui al lavoro che vogliamo giustamente retribuito riconosciuto nei diritti
Ma anche per chi lavora nelle nostre strutture e lo dico da Torino dove l'ottanta per cento delle pratiche sono fatte per i non iscritti e non ricevono un euro di finanziamento dobbiamo dire con nettezza che quello che sta facendo Governo sul lavoro non va bene
Non va bene che i Ministri dicano che le imprese private possono fare ciò che vogliono perché poi succede come la grati di Collegno che un imprenditore sceglie di delocalizzare perché l'unica sua regola il profitto e non ha nessuna responsabilità sociale
Non va bene che l'impresa e possiamo disporre del lavoro e anche del tempo delle persone le imprese sono diventate proprietarie del nostro tempo ho e non penso soltanto al lavoro domenicale i contratti a termine senza causale si fondano sulla precarizzazione e sulla ricattabili TA
Cancella non la dignità e la libertà delle persone
Lo diceva bene la delegata della Filt ieri
Trasferisce al modello della cooperazione di piena ricattabili ITA del socio lavoratore a tutti i lavoratori e non va bene l'idea che chi usa agli ammortizzatori debba restituire alla comunità
Quasi come fosse un ladro perché senza lavoro appartenere a una comunità essere cittadini
Vuol dire dare temi per restituire tutti appartenere appunto una comunità e soprattutto non va bene l'idea che tutto si può comprare
Anche la stabilità del lavoro delle persone e voglio dire aree in Siria Poletti
Che con questi provvedimenti non attaccano il sindacato tange e l'hanno il diritto alla libertà delle persone cancella non la libertà di un'intera generazione che non avrà futuro e sarà sempre più povera e più precaria
E non è vero che non ci possono essere modi per creare lavoro
Per questo penso che proporre reddito dice di cittadinanza e per noi accettare una sconfitta
E pensare che una società senza lavoro ossia il nostro orizzonte certo dobbiamo declinare il rapporto tra reddito e lavoro e penso
Che debba essere declinato legandola infatti della vita i allora lavoro che tanti c'è cittadinanza ma dobbiamo pensare al diritto disputa allo studio al diritto alle cure per i non autosufficienti usare le risorse per questo in questo modo cioè creare un circolo virtuoso che crea lavoro buono per le persone
Ripartire dalla contrattazione contrastare la precarietà parla anche a noi a come siamo fatti
Parlava la nostra natura di sindacato confederali confederale confederali tavoli dire
Parto da tempo
Dalla tua condizione materiale Dalì parto per coltivino una proposta comune una proposta collettiva di cambiamento
Così dobbiamo fare per costruire la nostra vertenza sulle pensioni la nostra vertenza sugli appalti parto da tempo dalla tua condizione di ossa dalla quota condizione di precario
E ti dico che non
Che per dare una risposta a te
Deve esserci una risposta che va bene per tutti devo trovare un equilibrio devo trovare ciò punisce devo tenere insieme
Perché questa è la nostra storia che ci ha permesso ed è per mettere a i più deboli pienezza di diritti praticare confederali vita lo diceva bene ieri Martini vuol dire far parlare tra loro i nostri delegati le nostre categorie far pagare le commesse con gli operai con i cantieri con infermieri
Penso che però
Sia anche un modo diverso di guardare all'unità della nostra organizzazione e non è solo comporre differenze ma ricomporre a partire dalle persone e dalle condizioni ma che reali e concrete che ne delle persone che rappresentiamo e che vogliamo rappresentare qui allora va bene discutere discutere discutere ma io direi anche ascoltare ascoltare ascoltare
E non ci sono scorciatoie
E non possiamo banalizzare che l'unità si ritrova se chiudiamo in una stanza Landini e Camusso e che si risolve tra di loro la difficoltà che abbiamo nella nostra organizzazione e un torto che facciamo prima di tutto a noi
E ad ogni nostra iscritta è iscritto il nostro problema non è quello è quello di far crescere la partecipazione dei delega dati degli iscritti dei lavoratori di praticare la democrazia non soltanto durante i congressi ma durante tutta la nostra attività
Se deve decidere come stiamo in campo come costruiamo le nostre piattaforme
Come riusciamo a restituire la voce ai tanti che oggi non ce l'hanno
Per questo
Dare voce a chi non ce l'ha per questo continuo a pensare che un sindacato moderno è un sindacato che non è corporativo è un sindacato che studia
Perché abbiamo tanto bisogno di imparare
E il messaggio lasciato
Come ci ricordava Nino aprendo il congresso da una mamma ha una figlia al giorno prima di morire che ne dice di studiare e il messaggio più forte che deve venire da questo congresso
Un sindacato che crede nei propri iscritti non chiede solo usi o uno
Ma permette di avere le condizioni di conoscere per poter partecipare e decidere un sindacato che non può per mettersi in proprio perché tanti guardano a noi
Di essere rassegnato piglio o stanco un sindacato che crede si batte anche oggi per l'affrancamento dal bisogno e dalla povertà
Per il diritto alla cultura all'istruzione
Che fondano il pensiero critico la libertà delle persone
Un sindacato che sa che può sbagliare ma che impara dai propri errori
E che anche se polveroso o acciaccato
Prova a costruire le condizioni perché il lavoro siamo Torre di crescita di sviluppo e restituisca oggi nel presente e domani in futuro a ogni singola persona a una comunità a un Paese
Giacinto voti
Della Lombardia della Segreteria regionale della Lombardia
Eppure Venturi Gianni
Care compagne e cari compagni
Questo nostro congresso avrebbe dovuto essere unitario di ascolto di massima partecipazione
Non ci siamo riusciti e ne portiamo tutti chi più e meno un pezzo di responsabilità
Nelle tante assemblee nei luoghi di lavoro nelle leghe spinto
Si sono accolti sofferenza disagio critiche ma anche stimoli riconoscimenti
E certo dobbiamo rinnovare ACI ripensare le modalità e tempi ma il Congresso CGIL
Resta una prova di democrazia di partecipazione
Ormai unica nella società liquida dell'immagine
Questa CGIL
Spesso attaccata sminuita da certe innovatori derisa come ferro vecchio
Persino dal Presidente del Consiglio presuntuoso
Che ci considera un'anomalia
Per il ruolo sociale di rappresentanza
Generale del mondo del lavoro per essere un soggetto politico non corporativo
E di rappresentare ancora gli interessi di una classe
Danni
Subiamo un pericoloso attacco la titolarità confederale
Oggi talmente evidente
Che è incomprensibile
Come una parte di noi non ne sia consapevole
Il bersaglio rimaniamo noi
Un sindacato che affonda le sue radici
Nella migliore storia dalla sinistra politica e sociale del Paese
Vogliono sterrate Carcina e possono riuscirci
Se gli attacchi esterni
Amplificati da un'informazione non neutrale
Si affiancano denigrazione
Provenienti dall'interno
Non possiamo più per
Dal cielo parlare di una deriva autoritaria dalla CGIL
Di esito congressuale truffaldino
Addirittura di brogli
Colpisce principalmente
Quegli scritti quei delegati
Acqua le abbiamo chiesto molti sacrifici in questi anni di mobilitazione
In solitudine e si riconoscono
Con orgoglio nella nostra organizzazione
è necessario
Che la CGIL le sue categorie sappiano rinnovarsi
Rafforzando gli strumenti dalla partecipazione
Alle decisioni collettive
Superando i limiti errori
E affermando una maggiore con l'agilità
Nella costruzione delle piattaforme delle scelte e valorizzando
Il ruolo e la funzione delle strutture di rappresentanza del luogo di lavoro
Dobbiamo aprirci verso l'esterno
Mantenendo e riconoscendo il pluralismo delle idee
L'espressione di un pensiero collettivo
Attraverso Areo rappresentanze
Così come previsto nelle nostre regole statutarie un luogo di confronto politico di merito sindacale
E non una competizione tra gruppi dirigenti
è importante
Riaffermare la natura confederale della CGIL
Nella quale le singole categorie portano
Legittimamente contributi ed esperienze nel rispetto di quei trent'CP fondativi di dai quali nessuna struttura può sentirsi svincolata perché il pluralismo dalle strutture
Non è compatibile con la natura confederale della CGIL
Certo
Noi siamo
Un'organizzazione non perfetta critichiamo l'allora
Ma difendiamo la e insieme miglioriamo la
Lavoro se accetta l'area confederale cui appartengo ha portato il suo contributo anche critico distinguendosi sul merito ma con un senso di appartenenza all'organizzazione
Un'area dalla sinistra sindacale che non ha concluso la propria esperienza
Ma continuerà a dare il suo contributo per rinnovare la natura plurale democratica della CGIL
Nell'interesse generale e il nostro coerente impegno in questo congresso e di uscire più forti e più uniti
Come richiedono la grave situazione economica e sociale e la nostra rappresentanza
Ci siamo riconosciuti nel documento con le sue undici azioni e nel piano del lavoro che rimane l'asse strategico dell'azione del potenziale contrattuale della CGIL nei prossimi anni
Abbiamo apportato al dibattito l'arricchimento di alcuni emendamenti di merito sindacale sulle pensioni che hanno ricevuto un consenso anche nel confronto con i esso vale di base ci interessa che questo consenso venga riconosciuto e valorizzato in termini politici divenendo patrimonio dell'intera CGIL
E proprio in considerazione di questa storia collettiva ci sentiamo impegnati a concludere unitariamente il congresso nazionale perché
Perché rapporti di forza nella società non ci sono favorevoli
E la divisione sindacale ci indebolisce
La contrattazione nazionale di secondo livello si è fatta faticosa sia rinchiusa nel che ordini storici
Ha perse
Si caccia e non è stata in grado di includere chi è escluso e a rappresentare i nuovi bisogni per questo
La crisi di sistema va affrontata con un progetto di valore generale e una risposta di ordine nazionale europeo
Per non chiuderci nell'illusoria dimensione localista settoriale o categoriale
Per me è questo il senso della confederali TA che Dario fermare e da rinnovare e l'Italia e ancora nel segno del declino dal declino non solo economico ma morale etico e valoriale
Corruzione criminalità evasione fiscale lavoro nero burocrazia sono la vera palla al piede delle nuove generazioni
Ciò
Che alimenta assuefazione perdita di fiducia nella politica e nel futuro
E nei confronti del nuovo Governo non possiamo essere né prevenuti nel subalterni ma nella nostra autonomia dobbiamo cogliere si sì alle novità positive che le scelte sbagliate età contrastare in particolare quelle neoliberiste sul mercato del lavoro
Al Governo non dobbiamo proporre nessun patto avanzare le nostre proposte accompagnando l'azione per tendenziale uni
L'iniziativa di carattere generale capace di riaggregare tutto il mondo del lavoro e quindi io modificare l'agenda politica del Governo
La CGIL deve rivendicare la sua funzione di rappresentanza
Insieme al lavoro il sistema previdenziale pubblico deve essere un punto strategico dall'impegno dalla CGIL
Anche
Per risalire
Le ingiustizie che ha prodotto per tutti e soprattutto per i giovani la controriforma Forneria però
Bisogna ridurre le troppe forme contrattuali
Cancellare la precarietà anziché alimentarla con un nuovo periodo di tre anni
Quanto all'introduzione per legge dal salario minimo dobbiamo esprimere contrarietà perché sarà un salario sulla soglia di povertà spingerà la piattini entro dal valore del lavoro e farà arretrare
Le condizioni salariale contrattuali mettendo in discussione il CCNL al ruolo del sindacato
E la nostra risposta a un problema reale
è quella di conquistare un nuovo modello contrattuale teso a garantire
Attraverso il CCNL di reti e salari nei confronti di tutte le forme tipologia del lavoro dipendente oggi escluse
E in merito all'accordo sulla rappresentanza che non è la causa della divisione di questo congresso
Sottolineo che contiene delle criticità che non vanno nascoste
Ma devono essere superate dagli accordi che dovranno fare le carte
Gorrieri ma un accordo lo si giudica nell'insieme nel contesto in cui si realizza così mi hanno insegnato in tanti anni di fabbrica
A questo e questo rappresenta questo accordo una conquista da ascrivere principalmente alla CGIL
Perché contiene principio merito politico sindacale di valore storico da estendere da applicare ed per conquistare non nuova legge è una sfida anche per noi
E saremo misurati anche attraverso il voto di rappresentanza elettiva oltre che dall'adesione associativa faremo i conti con i nostri limiti e l'esigenza di estendere la nostra rappresentanza e attenzione dov'Remo proprio pensare una massima attenzione verso i nostri delegati e delegate la cui funzione
Di viene ancora oggi più vitale
Per un'organizzazione come la nostra che si fonda sulla contrattazione nei luoghi di lavoro nel sociale
Sappiamo che fare il delegato e oggi più difficile rispetto al passato è una scelta più faticosa ecco e bisogna avere più coraggio ed è meno gratuiti garante si devono fare i conti con una classe lavoratrice impaurita rassegnata divisa spinta nell'individualismo che nega l'azione collettiva irrompe la solidarietà
Dobbiamo per questo
Riconoscere conoscere le nostre delegate i nostri delegati RSU i nostri R RLS era l'STP
Allora imitarli formarli e non farli sentire solo a loro dobbiamo rivolgere il nostro ringraziamento
Per loro dobbiamo migliorare la CGIL ritrovare l'unità il senso di appartenenza ricondurre il confronto è esasperato nell'alveo della dialettica democratica come nella nostra tradizione
Riconosciamo ci
Dando valore a quello che siamo a quello che facciamo a quello che con cui stiamo rivendichiamo loro non disconosciamo uno e
Cari compagni care compagne recuperiamo anche un po'di umiltà non percorrendo tra noi strade populiste
Nessuno può continuare a elencare solo i limiti i ritardi le colpe della CGIL come se questi non appartenessero non riguardassero tutti noi
Tutti noi
Come se qualcuno fosse ma la migliore condizione per potere dare lezione ad altri non è così non c'è un noi che non c'è un voi
R. affermiamo la nostra storia
La nostra
Idea impronta dalla ricerca dell'unità sindacale dal mondo del lavoro perché sappiamo che il movimento sindacale diviso storicamente non ha mai conquistato nulla di significativo ma cumulato tante sconfitte
Abbiamo bisogno dell'unità di ricercarla di favorirla se vogliamo spostare i rapporti di forza e uscire dall'importante ma logorante trincea difensiva per questo dobbiamo riconoscere
Che i segretari generali di CISL e UIL
Chiamando fatto importanti aperture nei confronti della vertenza generale sulle pensioni proposta dall'introduzione del segretario generale
E che cari compagni che pur con le loro responsabilità e le differenze che sappiamo rappresento no anche siccome noi
Milioni di lavoratori di pensionati che meritano rispetto
E
E
Rivendichiamo come CGIL di non essere una casta una delle tante corporazioni che difendono privilegi e spendere respingono al Paese nel baratro siamo un'altra cosa non sia ma un'organizzazione virtuale il nostro gruppo dirigente non viene eletto nella rete web o con le primarie non viviamo di sondaggi ci confrontiamo dentro una difficile le ha realtà e lottiamo
Per un Paese dove il diritto costituzionale al lavoro non sia alternativo il diritto alla salute alla vita che dia il meglio di sé nella prevenzione
NO nel disastro che sappia valorizzare il suo immenso patrimonio ambientale e culturale e artistico
Vogliamo insieme tutti voi dare fiducia e rappresentanza a chi ha un lavoro a chi lo cerca ai pensionati ai giovani
Dalle donne che stanno pagando il prezzo più alto di questa crisi vogliamo contrastare l'ansia con la speranza la rassegnazione con l'azione collettiva e infine
A chi vive
In solitudine del mare della tempesta
Offriamo un progetto un impegno di militanza proponiamo di salire sulla nostra nave
Per reggere la burla
A scala
Per ritrovare insieme solidarietà e speranza navigando verso una rotta definita
E ben conosciuta
Perché nessun vento è buono per il marinaio che non sa dove andare
E vogliamo mantenere aperta la prospettiva di vivere
In un Paese migliore per noi e per le future generazioni
Noi
Tutti noi abbiamo la responsabilità di lasciare a chi verrà dopo di noi
Una CG
Belle che altri prima di noi ci hanno lasciato un patrimonio sconfinato di dignità e di ideali vi ringrazio e do un congresso
Anni venturi
Della FIAT nazionale
Gianni nascosta
Ieri da
Questo stesso palco
Compassione intelligenza di cui
E capace del testimone
La cultura operaia di questo Paese
Stato portato al congresso
Uno spaccato
Di una vicenda
Quella
Di Piombino
E dell'acciaieria di Piombino
Che in realtà
Parte di una vicenda
Più complessa
E più generale sulla quale da tempo
Abbiamo in qualche modo lanciato un allarme rosso e che riguarda
L'insieme del settore siderurgia nel nostro Paese
Ci sono inquietanti analogie
Con ciò che è avvenuto in questo Paese negli anni settanta ottanta e che hanno portato
Di fatto in quegli anni
Alla scomparsa di un altro settore
Strategico fondamentale quello della chimica
C'è un intreccio di crisi di domanda
Di sostenibilità ambientale
E persino di risvolti giudiziari che richiamano quella vicenda degli anni Settanta degli anni ottanta
Ma c'è
Una ragione della crisi
Del settore che preesistente
Alla caduta verticale successiva al due mila e nove
C'è in realtà
Una scelta
Chi risiede
In un modello competitivo
Che in questo settore
In particolare dopo la privatizzazione della seconda metà degli anni Novanta
Ha portato
Ad una condizione nella quale
Il settore si è orientato su produzioni di scarso valore esportazioni
Sempre più in concorrenza con quella dei Paesi emergenti
Quindi con una
Intensi
Ma anche dal punto di vista degli investimenti particolarmente scarsa
Solo una parte di questo settore
Ha scelto la strada
Del miglioramento tecnologico continuo del collegamento
Con i centri di ricerca del Paese
Della sostenibilità ambientale e dell'innovazione
Per questo la vicenda di Piombino è una vicenda che riguarda più in generale
La prospettiva
Del settore
E dell'industria manifatturiera di questo Paese
C'è un rischio mortale
C'è il rischio che in questo Paese scompaia l'intera filiera della produzione
Dell'acciaio ciclo integrale da Taranto a Piombino a Genova a Trieste a Terni a tutto il settore
Dell'eletto siderurgia nel nord del nostro Paese
Questa è una vicenda emblematica perché è una vicenda che richiama
Una crisi più in generale
Cioè è un modello di sviluppo e un'idea di competitività
Che sono entrati profondamente
E forse
Definitivamente in crisi
Il vuoto di politiche industriali la competizione sui costi che poi essenzialmente
Una competizione sul costo del lavoro
La disgregazione dei cicli produttivi
La riproduzione
Di un meccanismo di appalti e subappalti
Che si porta dietro una crescente precarietà nel mercato del lavoro
Hanno accompagnato
Questo lungo processo di deindustrializzazione del Paese in particolare nel Mezzogiorno
Tra il due mila sette due mila dodici l'industria manifatturiera nel nostro Paese ha perso oltre settecentocinquanta mila occupati
Il numero delle ore lavorate diminuito del sedici virgola sette per cento
La produzione del venticinque nel settore metalmeccanico
Quella produzione calata del trenta virgola quattro
Il tuttavia solo una parte
Delle produzioni ha preso la via dei Paesi a basso costo del lavoro
A dimostrazione di come la sfida vera
Sia ormai stabilmente collocata sulla frontiera dei modelli dei prodotti
Della loro qualità delle intelligenze
Che incorporano
Nella grande trasformazione
Il settore industriale e manifatturiero di questi anni
L'interrogativo
Che ci restituisce
E che interroga il nostro ruolo e la nostra funzione
è in particolare quello
Di cosa può e deve fare
Una categoria industriale come la FIOM essa per prima
Per ristabilire un nesso
Tutta la contrattazione di categoria le dinamiche più generali
Di sviluppo di intervento nel settore
A me pare che noi abbiamo
Nel confronto congressuale
Aperto una riflessione e in qualche modo cominciato a dare una prima risposta
Noi abbiamo bisogno di ricostruire un baricentro sulla contrattazione
Abbiamo bisogno di ricostruire questo baricentro
Innanzitutto liberando la contrattazione stessa
Dall'ingerenza legislativa di questi anni
Mi riferisco ovviamente
All'invadenza
Legislativa in particolare dell'articolo otto nella Finanziaria del due mila e undici
Voluto dal Ministro Sacconi
Ma non solo quello mi riferisco anche a come
Dal punto di vista dell'impianto generale europeo
C'è
Sulla contrattazione un'invadenza della quale essa stessa deve essere liberata
E bisogna necessariamente ridefinire quel baricentro orientando la contrattazione
Ad un profilo inclusivo e di ricostruzione della rappresentanza
Cui è stato detto
Il documento delle azioni riprendono
In maniera assolutamente chiara questo aspetto io credo che noi abbiamo bisogno oltre che
Di un profilo inclusivo
Anche di una nuova predisposizione
Ad una grande innovazione nei contenuti e negli obiettivi
Abbiamo bisogno con la prossima tornata contrattuale
Non solo di implementare le regole sulla democrazia sulla rappresentanza che ci siamo dati
Ma abbiamo bisogno appunto di innovare contenuti ed obiettivi
Come c'è stato
Indicato anche nella discussione di questi giorni
Da contrattare e non ci sono soltanto
Salari e diritti
Se il tema fondamentale diventa la qualità del lavoro e della sua organizzazione
Se la contrattazione si orienta
Su quella che forse e la più stridente delle contraddizioni di questi anni nella sfida della qualità
E cioè il fatto che da una parte cresce
Bisogno di un contributo e che è attivo
Ed attivo dei lavoratori
è una domanda che indotta dalle nuove tecnologie e contestualmente rispetto a questo bisogna questa
Esigenza dall'altra si riproduce sul versante dell'impresa
Un modello autoritario nella catena di comando
Che tende ad escludere a marginalizzare il contributo integrativo attivo dei lavoratori se possiamo orientare
E se decidiamo di orientare la contrattazione su questo la contrattazione stessa
Può diventare
Il terreno è lo strumento attraverso cui immaginare
La ricostruzione di un progetto
Di democrazia industriale di partecipazione sostanziale dei lavoratori
Alle Cicerone il fuori
Dalla retorica dei modelli partecipativi che in questi anni hanno
Alimentato il dibattito
Anche
Sindacalismo italiano
Allora non un compito marginale
Un compito fondamentale anche soprattutto perché veniamo
Da una stagione lunghissima di resistenza
Una stagione spesso in cui questa resistenza l'abbiamo dovuta
Sostenere
In solitaria
Parti consistenti del sindacato italiano
In questi anni hanno scelto la via di un adattamento critico
Mi hanno voluto sperimentare l'angustia di uno spazio neo corporativo nelle relazioni industriali
Ora
Non saprei dire quanto di quella via di quello spazio
Sì sono definitivamente
Consumati
Certo è che in una fase nuova si può e si deve aprire per l'insieme del sindacalismo confederale
Guardate a condannarci ad obbligarci
Al cambiamento non è la dichiarazione ufficiale
Della fine della concertazione
Ad obbligare sia condannarci ad un cambiamento anche ravvicinato
Sono quei processi che la relazione
A pericolosamente puntualmente descritto e che ci rimandano alla questione delle questioni
E cioè
O il sindacato ha qualcosa da dire da fare dentro la materialità di quei processi attraverso questo strumento fondamentale che la contrattazione
Oppure rischia
Di entrare dentro un percorso e di apparire
In qualche modo una sovrastruttura un soggetto
A dire rilevanza crescente
In questi giorni quelli che hanno
Preceduto questo congresso
Noi abbiamo sentito crescere attorno adesso e attorno a noi
Un'attenzione che non era scontata
Le attenzioni di cui siamo stati oggetto non hanno tutte lo stesso segno
Accanto a contributi ad analisi che io inviterei
Allora mettere tra parentesi
A non archiviare
Abbiamo sentito crescere anche i toni di una retorica anti sindacale che per quanto ammantata
Di modernismo riformista
Mantengono tutta intatta la loro matrice culturale di destra
E dentro questa rappresentazione
Tanto paradossale da apparire
Persino ridicola
Di un sindacato che allo stesso tempo sarebbe dentro un declino irreversibile
Lo strumento assolutamente
Superato dalla storia
I dalla condizione dall'evoluzione reale della produzione dei rapporti di forza
Quello stesso sindacato che così viene definito
Sarebbe quello che rischia di fermare ad impedire
Il mitico cambiamento già questo dovrebbe quindi
In qualche modo essere sufficiente a non farci cadere dentro la trappola di un dibattito pubblico in cui i limiti oggettivi
Della democrazia della rappresentanza vengono fatti strumentalmente coincidere
Con l'obiettivo di cancellare l'idea stessa della rappresentanza collettiva
E magari immaginare che la soluzione stia
Nel mutuare modelli
Plebiscitarie liberisti ci nel cavalcare un'ideologia della
Trasparenza
Chiama esattamente l'obiettivo di rendere opaco ed ingannevole
Il campo dentro cui si colloca la prospettiva dell'insieme del sindacato
Finendo per prendere davvero in questo campo
E scambiando lucciole per lanterne
Il sindacato nasce non solo per bilanciare il potere contrattuale dei lavoratori
Ma anche e soprattutto per evitare che dentro una visione ed una pratica solidaristica
La concorrenza tra i lavoratori stessi
Se il modello l'ispirazione di fondo delle relazioni tra i sindacati
E il modello di relazioni interno nostra stessa confederazione
Finisce
Per essere segnato dalla competitività e persino a scadere nella
Personalizzazione
Delle posizioni l'affetto e la percezione tra i lavoratori è assolutamente devastante
Guardate non è la dialettica la differenza nello specifico di una vicenda
Per quanto ambito ematica possa essere
A minare nel profondo le basi solidaristiche della confederali tale
Questo è successo può succedere succederà in futuro
Il punto e quando ciò si trasforma nel rischio di un comportamento sistematico
Più l'atteggiamento programmatico magari assunto il nome proprio l'esigenza di maggiore confederali tale
Quando non è esattamente la negazione perché finisce al di là anche delle volontà soggettive
Di aumentare le distanze non tra i singoli dirigenti
Mattei
An il semaforo è tiranno
Ma imparziale
Siamo agli ultimi due interventi in prima delle conclusioni del Segretario generale
Chiamerei intanto a a presentarsi Massimo Cestaro
Segretario generale esse Licci
E poi Andrea Brunetti
Una comunicazione i compagni del sindacati il sindacato un'altra cosa si riuniscono dopo le conclusioni del Segretario generale nella sala dell'uso Quero
Massimo Cestaro
Eccolo
Care compagne
Ed cari compagni
Come sapete
Il sindacato della comunicazione
Rappresenta
Un insieme di
Settori
Che vanno dai servizi postali
Alle aziende di telecomunicazioni all'emittenza l'editoria
Alla produzione culturale
E sono settori che negli ultimi anni sono stati attraversati come altri da una crisi profondissima
Una crisi determinata anche qui come è stato detto
Tale condizioni generali del Paese
Dall'andamento del mercato pubblicitario
Dai costi energetici
Dal minor potere d'acquisto per le persone
Dall'innovazione di processo di prodotto che ha in
Sarei stato tutte quante queste
Realtà
E dai continui tagli dei contributi pubblici
è una condizione
Analoga
Ad altri settori del nostro Paese ma qui
C'è una
Una peculiarità c'è una particolarità
Questi settori
Nel loro insieme
Rappresentano
Il sistema nervoso
Della democrazia del nostro Paese il sistema nervoso
E quindi è chiaro
Che quando queste
Questi settori
Incrociano un processo di impoverimento di arretramento accerto c'è una condizione che riguarda l'occupazione
Certo c'è
Ci sono questioni che riguardano l'economia
Ma si rischia un arretramento dei livelli
Democratici del Paese
Lo dico perché noi
Cominciamo ad avere
Poi c'è il sì sempre più
Evidenti di
Complicazione di questa
Nostra realtà nel corso di questi anni per effetto delle
Dinamiche che ho detto
Sono state chiuse tantissime
Emittenti locali
Tantissime testate territoriali
E guardate il pluralismo
Non si misura con quanti minuti Istana il telegiornale la maggioranza all'opposizione
Salta il pluralismo quando salta un tessuto democratico largo e diffuso che riguarda l'insieme del sistema della comunicazione dell'informazione
Quando interi territori non hanno luoghi di rappresentanza links alta pluralismo
E stiamo purtroppo arrivando
A una situazione ancora più complicata
Abbiamo presentato
Come categoria un ordine del giorno
Perché rischia
La chiusura
Un giornale storico del nostro Paese del movimento operaio L'Unità
Rischia la chiusura
E naturalmente interverremo approveremo interventi tutti i modi perché questo non succeda
Ma questo per dire come l'andamento
Della crisi ha colpito
Espressioni storiche
E determinanti del Paese abbiamo anche
Una situazione gravissima che riguarda la RAI
Fatemelo dire qua
C'è un attacco al servizio pubblico
Messo in atto da questo Governo
Così forte che mi consente mi permette di dire oggi purtroppo che Renzi arriva forse dove Berlusconi non era mai arrivato prima
Cioè con una
Sottrazione
Di centocinquanta milioni al servizio pubblico radiotelevisivo che metterà in ginocchio quell'azienda
E anche qui proprio in queste ore si stanno
Predisponendo delle iniziative i lavoratori della RAI e se ne giornalisti per arrivare ad una giornata di mobilitazione che naturalmente non può essere solamente
Il tema della salvaguardia dei lavoratori ma un tema
Generale
E che riguarda appunto il sistema il nostro sistema di
Informazione
In questi anni come categoria abbiamo provato
Ad indicare anche alcune soluzioni alcuni percorsi
Alcuni progetti e processi di riforma
Abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere la necessità di una contrattazione di settore abbiamo bisogno che questi settori abbiamo tra loro processi sinergici
E cioè non ci possiamo accontentare di quello che succede
E reagire in base a questo dobbiamo avanzare proposte e bene ha fatto Susanna Camusso nella sua introduzione
Dire che uno dei punti
Che abbiamo messo in evidenza anche sul con una nostra iniziativa pubblica al fatto che bisogna rafforzare il sistema delle reti
E che
Il tema delle
Nuove piattaforme tecnologiche
Il tema dell'Agenda digitale è uno dei volani con i quali imposta a cui si può garantire una prospettiva di crescita e di sviluppo per il Paese
E abbiamo detto proviamo a capire se
Due realtà importanti del Paese Tele come Poste non possono avere un ruolo strategico a quel fine
Avendo conoscenza capacità capacità di investimenti con un ruolo
Di Cassa depositi e prestiti che possa riconsegnare
A quei settori anche quella idea di
Servizio pubblico che i processi di privatizzazione
Che sono
Stati messi in atto negli ultimi
Negli ultimi anni hanno fatto oggettivamente mancare così come il tema della produzione culturale è all'ordine del giorno i call ultimi tagli che sono stati praticati da quasi tutti i Governi naturalmente più di destra che di sinistra ma quasi indifferentemente hanno
Consegnato una condizione per cui quei settori che oggi rischiano di essere davvero in ginocchio
Ma in questa nostra azione
Abbiamo incrociato e continuiamo ad incrociare le forme del lavoro più diverse
Che interessano e che riguardano larga parte di questi nostri settori
Io voglio dirlo qua compagni noi
Per questi lavoratori
Precari saltuari intermittenti che stanno nel campo dell'editoria
Nelle telecomunicazioni così come nell'emittenza privata
Non ci siamo limitati
A fare la
Fotografia della condizione
Abbiamo provato a cominciare a mettere come si dice le mani in pasta provare a dare qualche risposta
Perché vedete compagni fatemelo dire qua
Trovo francamente strano che quando parliamo dei nostri settori tradizionali della contrattazione che in quei settori esercitiamo
Riusciamo a fare ragionamenti mille millimetrici sulle vertenze che facciamo e sugli accordi che facciamo
E troppo spesso quando parliamo del precariato ci limitiamo i comici sia gli slogan e questo non va bene
Perché non è sufficiente la rappresentazione della realtà
Dalla rappresentazione dalla realtà bisogna aggiungere alla proposta
E lì si capiscono le difficoltà
Che incontriamo come sindacato quando dopo vent'anni di stratificazione del lavoro precario
Cambiare quella condizione e complicato per il comizio non serve rispetto a quei lavoratori
Così come trovo
Sbagliato
Che anche da interventi questo congresso emerga una condizione è un'idea per la quale
La condizione drammatica che attraversa do
Tantissimi cittadini lavoratori abbia in qualche modo un'imputazione in capo la CGIL guardate compagni non ci sto
Occorre
Avere chiaro
La gerarchia delle responsabilità rispetto alla condizione di crisi che il Paese sta attraversando la gerarchia delle responsabilità noi avremo forse un pezzetto di quella responsabilità
Perché siamo una grande organizzazione di questo Paese ma francamente trovo inaccettabile che si possa immaginare che la CGIL abbia
E i salari responsabilità primaria della condizione
Nella quale versano
Milioni di lavoratori di giovani e trovo francamente curioso che
A partire
Dalle
Dalla spiegazione di questa responsabilità si arrivi a dire che questo deriverebbe deriverebbe da una
Mancanza di democrazia interna al sindacato
E che quindi tutto si risolverebbe con un percorso un processo più chiaro più limpido più trasparenti più democratico nella formazione dei nostri gruppi dirigenti
E si arriva a dire che probabilmente sarebbe meglio che il Segretario generale di questa organizzazione
Avesse una sua investitura attraverso forme
Il suffragio universale interna e lascio un DEI nel quale
Gli iscritti alla CGIL votano UIL
Segretare la segreteria
Della Confederazione
Fatemi dire qua compagni
Che tutto il possibile
Delle nostre scelte
Ma io troverei del tutto inaccettabile
Che sarei totalmente indisponibile a una
Idea
Nella quale
Il Segretario generale della mia organizzazione
La decidono
Il Santoro e Travaglio di turno che fanno le trasmissioni solo di relazioni sindacali
Perché di fatto
Continua ad avere un atteggiamento
Francamente molto discutibile nei confronti della nostra organizzazione
Quando si intervista l'operaio disperato il cassintegrato o il giovane disoccupato guardate che molto spesso non lo si fa
Per rappresentare la realtà non c'è neutralità
Nei gruppi editoriali
C'è una scelta
C'è un formata e molto spesso quel formata e quei format solo
Contro questa organizzazione per
Per il fatto che questa organizzazione è l'unica che continua a mantenere
Una rappresentanza universale
Troppi esponenti della borghesia italiana quella
Che si dice
Abbia il cuore che batte a sinistra
E che molto spesso
Sono gli azionisti principali
Dei maggiori organi di informazione
Quelli che qualcuno più bravo di me chiamava radical chic
E quella per dire a un po'più banalmente insomma quella parte della borghesia che ama immensamente l'umanità ma di partito il Popolo insomma per dirla come sta
Ha in mente sei un sindacato
Radicale
Antagonista mai disposto ai compromessi mai risposto alle
Alle mediazioni perché loro sanno
Che quel sindacato non conterà niente
Nella modifica degli equilibri di questo Paese
Di fronte alla condizione
Che abbiamo drammatica di precarietà
Il tema che abbiamo posto come confederazione di avviare una politica contrattuale inclusiva
è la strada complicata non si è sufficiente il titolo una strada complicata
E li dobbiamo avere la capacità di esercitare fino in fondo il nostro potere negoziale per provare a dare risposte
A quelli che stanno fuori dai confini del mondo per lavoro subordinato a tempo determinato
E allora se dobbiamo fare questa operazione francamente non capisco
Come non si possa vedere
Che l'accordo
Sul testo unico sulla rappresentanza del dieci gennaio è la legge ma con la quale
Questo sindacato
Può esercitare fino in fondo la sua
Passione negoziale sindacale senza
La preoccupazione che fino a ieri c'era
Di essere esclusi arbitrariamente dal tavolo della trattativa solamente perché
Questo sindacato poneva il tema di allargare tutele e garanzia un mondo del lavoro diverso da quello del rapporto lavoro subordinato a tempo determinato
Quell'accordo sulla rappresentanza ci consente di svolgere fino in fondo la nostra azione
Senza più per essere ricattare
Naturalmente
Posso anche immaginare che ci siano
Compagni
Che per ragioni diverse magari tutte quante legittime
Da tanti anni
Non frequentano i tavoli della contrattazione collettiva nazionale
Ma noi che ci stiamo e che proviamo ad aprire confronti con le nostre controparti
Noi che ci siamo
Diciamo che quella è una scelta strategica che è stata una scelta strategica per la nostra organizzazione
Grazie
Bene
Chiediamo alla fine di questa sessione di lavori
Con nell'ultimo intervento
Di Andrea Brunetti
Responsabile delle politiche giovanili della CGIL nazionale
Care compagne
Qui cari compagni la relazione del nostro Segretario generale così come molti degli interventi che sin qui ascoltato hanno larga mentre giustamente affrontato il tema dei giovani
Tema che è una delle emergenze sociali del nostro Paese forse la più drammatica in termini di prospettiva
L'urgenza di indagine darsena di Milano
A cui senta di appartenere
Anche se parlare al singolare ma è riduttivo e sarebbe quindi meglio ma lei di generazioni a Giuliano
Mi spiace ma capitalizzazione del mondo della moda condiviso più di dieci anni
Festeggiando compleanni che mai avremmo voluto festeggiare e purtroppo di questa fase
Su questa precarietà dilagante
Rischiamo davvero di vederla diventare maggiorenne
Che non sarà certo un diciottesimo da festeggiare tutt'altro
In questo senso il decreto lavoro che liberalizza i contratti a termine rende l'apprendistato un contratto a termine
Senza alcun apprendimento è un decreto che va nella direzione opposta a quella necessaria
Mi è capitato recentemente di partecipare alla Conferenza europea di presentazione dell'aiuto garantiti la garanzia giovani di cui parlerò in seguito
In quel contesto come se fosse la cosa più naturale del mondo
Il rappresentante di business sicuro per la Confindustria Robert prende la parola e dice che in ogni caso la garanzia giovane più in generale le politiche attive del lavoro una grande fetta se non accompagnate da riforme del mercato del lavoro che dia ulteriore flessibilità alle imprese per permettere maggiore assunzioni fa una pausa poi dice riforme del mercato del lavoro come quella che ha recentemente fatto il Governo Renzi in Italia guarda un po'
Lo ha detto così come la cosa più ovvia del mondo ovviamente in un contesto europeo
Ora teniamoci un secondo la considerazione politica più scontata prendiamo i dati il Governo stesso prenda i dati
La verità è che non c'è un dato
Che indica che le ultime riforme del mercato del lavoro abbia abbiamo creato uno dico o un posto di lavoro
Hanno creato soltanto più per carità
E non mi pare che questo Governo e il Primo ministro in particolare pensino che leggere le statistiche
Siano Pala conservatori
Basta leggere i dati
E non soltanto in Italia ma in tutta Europa e nel mondo i dati sono contrari a questa ipotesi a riprova che la flessibilità o è contrattata
Qua è soltanto la parola smart card che fa molto chic che fa tanto modernità e che serve unicamente a ridurre i diritti le tutele e soprattutto i salari dei lavoratori
Perché questo è il vero obiettivo compagni l'obiettivo che non ci raccontano l'obiettivo che lo raccontano al Paese
Perché questa riforma non crea un posto di lavoro ma sicuramente nel medio periodo contribuirà da passare i nostri salari per permetterci una competizione al ribasso dentro il nuovo contesto europeo
E globale
Si è scelto dunque deturpate da ribasso si è fatto questa scelta ormai da molto tempo questo decreto prosegue persegua questa logica è dunque in piena continuità con le altre riforme del mercato del lavoro
Anzi dirò di più visto che a nostro premier piacciono le metafore calcistiche lo sto bene dato che andiamo allo stesso stadio me ne viene in mente un ad hoc avete presente il gol di Maradona l'Inghilterra mondiale dell'ottantasei
Ecco diciamo che le riforme precedenti è come Maradona Panda scarta dovuti arrivare
In area di rigore
Però mancati scarta riporterà di fare gol ecco diciamo che questa riforma
Scarpe è quella che scatta il portiere che fa gol purtroppo
Qui però non c'è a Maradona e non siamo i mondiali di calcio dove si gioca sulla pelle delle persone e il gol cioè l'obiettivo e la precarizzazione totale nel mercato del lavoro
Ci manca solo la mandate via ossia da questo punto mi verrebbe da dire e tutto quello
Ma tutto questo sulle spalle dei più giovani dei più deboli che si affacciano ha già messo alle del mercato del lavoro poche tentano disperatamente di rientrare BT
I giovani appunto che oltretutto agli ottanta euro al pari dei pensionati purtroppo non potranno vederlo in busta paga infatti così per la cronaca perché lo sapete il Governo il quadro il quarantadue per cento dei loro disoccupato e quindi la busta paga Aimi non ce la
E dico che hanno bisogno dunque i giovani
Scontato dirlo ma se è vero che il lavoro che decide il futuro del nostro Paese esso decidiamo che il presente delle nostre vite
Dunque l'ho bisogno di lavoro e non di lavoro svalutato sottopagato sfruttato precario di otto anzi no cinque contratti a termine ma trentasei mesi pronto mi richiami ma mi prendo
Mi prendi non hanno bisogno di lavoro lavoro con la elle maiuscola e siccome sono anche la generazione più formata nella storia d'Italia parlo pure bisogno di lavoro altamente qualificato
Sta tutto scritto avente il nostro meglio dentro i nostri piani del lavoro regione per regione territorio per territorio città per città parliamo di cultura turismo agricoltura made in Italy no Owen fa green economy information technology edilizia manifattura il nostro piano per il lavoro indica dove prelevare il gettito fiscale necessaria quegli investimenti facciamola sta benedetta patrimoniale
Come ha ribadito nella sua relazione anche il nostro Segretario generale abbiamo la tempistica degli stessi investimenti da fare
Abbiamo indicato i settori in cui investire prassi ha deciso che il confronto con le parti sociali è un peso
Però si è deciso che la concertazione è inefficiente sia deciso che ampliare gli spazi di democrazia fa perdere tempo anzi anche qui del resto a me
Questa bussola mi sembra già di averla sentita a me pare che la retorica del nuovo permetta semplicemente di rispolverare il vecchio e questo vecchio diciamocelo ci piace davvero poco
E poi cos'hanno bisogno i giovani citavo prima la garanzia giovani questa nuova misura che viene dall'Europa che noi per primi come giovane la CGIL abbiamo portato in Italia a gennaio del due mila tredici
In cosa consiste nel fatto che i nostri centri per l'impiego entrino in contatto con i giovani fino a ventiquattro anni ma c'è un precetto l'estensione agli under ventinove e in quasi tutte le Regioni queste già realtà e che gli scrivono al programma il programma prevede quindi che abbia perso la l'altro l'opportunità a tutti che nello specifico può essere inserito inserimento
A scuola se non hai finito l'obbligo scolastico sono novecento mila novecento mila compagni i giovani under ventinove che hanno la terza media il nostro Paese
L'opportunità può essere anche quella di un percorso di formazione professionale di decine di qualità un contratto di apprendistato
Un percorso di attenti a non progetta di servizio civile
Dicevo semplicemente dicevo si può farla con semplicità ma in realtà il vero il contrario sarà difficilissimo compagni sarà difficilissimo che la garanzia giovani percorre il crinale giusto
Un percorso virtuoso perché la differenza la fa se questa misura che prevede lo stanziamento di un miliardo e mezzo un miliardo e mezzo di auto affinando mila quindici sarà accompagna va da una seria riforma dei Centri per l'impiego che li metta al centro delle politiche attive del nostro Paese dalla costruzione di un'agenzia nazionale come investimento e non come taglio
La costruzione di un sistema di certificazione di competenze nazionale
è di un repertorio delle professioni nazionali dalla costruzione di una legge per l'apprendimento permanente che valorizzi il ruolo della formazione professionale
La differenza la fa il fatto che i tirocini compagni siano vere esperienza formativa e non è una condanna di una generazione intera fanno specifici o
Che adesso tutti conosciamo
E che dobbiamo contrastare anche contrattualmente luogo di lavoro nuovo di lavoro per luogo di lavoro la differenza la farà il fatto che il sistema delle imprese costruisca sinergie virtuose con i centri per l'impianto e con i servizi per per l'impiego in generale
La differenza compagni però la faremo anche noi se saremo in grado di monitorare giorno per giorno vertenza dopo vertenza anche quelle piccole individuali senza lasciare nulla al caso
La differenza la faremo anche noi se sapremo agganciare la garanzia giovane al territorio al nostro Piano per il lavoro se saremo in grado di costruire una contrattazione sociale
Che attivi e mobiliti anche i giovanissimi quelli più deboli e quelli cui invece basta una scintilla per attivarsi e costruire il proprio percorso di cittadinanza
Sociale
Una contrattazione sociale che non sia specializzazione della Confederazione dello spirito ed è la funzione pubblica ma che sta nel perimetro il suo perimetro per ricostruire legame tra i diritti del lavoro e diritti di cittadinanza come ha detto nella sua relazione nostro Segretario generale
Una contrattazione sociale che sia dunque perché essa inclusiva perché in un mondo in cui lavora frammentato discontinuo è lavoro professionale autonomo ma pur sempre proprio oppure precario oppure si alterna con la condizione di studenti oppure non c'è
Il territorio è il luogo per eccellenza in cui aggregare e coinvolgere
E questo vale per i giovani che per i meno giovani
Come ha detto prima il nostro Segretario generale è il territorio il luogo in cui ci si interroga sul valore dell'iscrizione alla CGIL sapendo che molti giovani non sanno neanche che cosa sia il sindacato
E le nostre Camere lavoro dovranno essere luogo dovranno essere il fulcro di una sperimentazione che sappia guardare al passato alle origini della loro nascita per affrontare la ricostruzione di rapporti di forza e rilanciare la costruzione di un nuovo futuro
Compagni le Camere lavoro a tempo le immagino essere un luogo di aggregazione partecipazione Camera e del lavoro che non siano confuse con uffici pubblici che si era aperta alla cittadinanza e luogo di costruzione di cittadinanza
Come era all'inizio quando vi si insegnava gratuitamente a leggere e scrivere alla fine dell'Ottocento e come abbiamo spesso detto ed ha anche provato a sperimentare come coordinamento politiche giovanili all'interno di alcune Camere del lavoro con esperienze come il tubo costi Bergamo il Plast diffidenze Atlantis DNA Reset di Padova oppure lo sportello precari della Sapienza
Senza tralasciare quel territorio però nuovo che è il web darete che mai potrà sostituisse il territorio reale ma su cui dobbiamo imparare a muoverci meglio utilizzando le potenzialità e conoscerne nei limiti
Perché è vero che parlare in un'assemblea è la più straordinaria opportunità che abbiamo ma è anche vero che tutte le nostre relazioni quelle nostre anche personali
Che avvengono nel territorio reale sono sempre più interconnessi con quanto avviene sulla rete sui blog assistiti di questo dobbiamo prenderne coscienza
E accanto alla sacrosanta mobilitazione
Per le pensioni nel nostro territorio dobbiamo costruire uno più vertenze che affronti il tema delle generazioni dei mille lavori di cui parlavo all'inizio
La garanzia giovane un terreno da valutare il contatto unica tutele crescenti può essere cascata alternativa la complicazione del mercato del lavoro ma soltanto se la semplificazione porterà maggiori diritti
Come la complicazione cioè le quarantasei forme contrattuali hanno portato minor diritti la costruzione dei diritti universali è un terreno poi su cui dobbiamo cimentarci a partire dalla maternità su cui ogni discriminazione compagni è uno scandalo per un Paese civile
Ma non solo e qui lancio una proposta di lavoro a tutte le categorie vorrei che siamo a ciascuna categoria provassimo ad immaginare che da qui al due mila quindici la costruzione di almeno un progetto di sindacalizzazione una campagna
Che affronti un settore ad alto di tasso di precarietà sappiamo bene quali sono compagni proviamoci
Proviamoci perché la questione della contrattazione inclusiva non può restare una questione linguistica dobbiamo e possiamo fare di più se la precarietà nel tempo passato i diritti e le tutele anche dei lavoratori garantiti
Allora dobbiamo aggredirli alla precarietà da subito magari costruendo progetti innovativi come abbiamo scritto nell'ordine del giorno che abbiamo presentato pregiati su cui investire parte delle nostre risorse precedente che a partire dal tema di come siamo organizzati internamente e per fronteggiare questa grande battaglia affrontino il tema del come oltre che del cosa quali sono le nostre strategie per vincere per costruire il potere
Atto e insieme ai lavoratori
Affrontare il problema della ricostruzione dei rapporti di forza dal Garante sin da questo è il punto di vista Company Ciriani soccorsi sebbene siano strumenti e metodologie lontane che vengono dagli Stati Uniti tale sistema parte databile e allora proviamo ad utilizzarlo proviamoci sperimentiamo
Perché costruire un'azione incisiva deve essere
La nostra ossessione Company il nostro nuovo paradigma culturale l'abbiamo detto
Ogni volta che stabilizziamo miglioriamo la condizione le tutele il salario dei lavoratori precari che offriamo servizi ad un disoccupato collaboratore otto
Non amo paure sono in tanti o parasubordinato che affrontiamo la solitudine di un pensionato o lo scoraggiamento definite cioè coloro che non lavorano studiano e non sono in un percorso di formazione nel nostro Paese che sono sotto i ventinove anni più di due milioni
Ogni volta che includiamo stiamo facendo il nostro dovere
Ogni volta
Che non lo facciamo stiamo venendo meno compagna la nostra funzione di sindacato generale
Perché la questione della contrattazione inclusiva è anche una questione di rappresentanza inclusiva
Saper raccogliere le nel territorio e nei luoghi di lavoro
Le trasformazioni bisogni le modalità e i valori
Di un mondo diverso non significa perdere la nostra storia la nostra identità significa uscire dal sistema della rappresentazione inclusiva
Che è pura lettera morta
Significa
Sì di uscire dalla dal tema della rappresentazione inclusi affrontare il tema della rappresentanza inclusiva che a fatica quotidiana contrattazione fino all'ultima goccia di sudore
Passi avanti ed indietro dialogo con ciò che sta a fare con ciò che sta dentro di noi rappresentanza inclusive pratica di confederale il capo non parole di confederali sta
Perché la CGIL Company che dovrà comunque allargare i propri spazi per accogliere una parte di mondo che purtroppo ad oggi rappresentiamo con grande difficoltà sarà sempre la nostra casa comune quella che potrà dirci se lavoro davvero deciderà il futuro
Grazie Andrea
Con l'intervento di Andrea
Si sono così conclusi il sessantuno interventi che essa sui sono susseguite dopante esse si sono alternati
Nel corso di queste tre giornate
Io vorrei ringraziare prima delle conclusioni del Segretario generale tutti coloro che hanno seguito e che stanno seguendo i nostri lavori
Oltre alla stampa anche ai compagni e le compagne gli amici di radio articolo uno che hanno seguito tutti i lavori che hanno permesso
Anche a tutti coloro che non possono essere presenti qua fisicamente
Ma i nostri lavori
Di partecipare e sappiamo che sono stati tantissimi i collegamenti di porte poi atti hanno potuto partecipare
Con buon quel ai lavori del nostro congresso e che certamente ora
Seguiranno le conclusioni del Segretario generale Susanna Camusso
Care compagne e cari compagni
Tra le tante cose adesso l'ho detto in questi giorni ce n'è uno che vorrei
Smentire subito che ho letto su qualche giornale che avremmo
Censurato tra di noi la parola compagne e compagni
Mi pare che se mai
Questo congresso abbia esattamente ha dimostrato
Che noi continuiamo a pensare
Voglio nel modo in cui tra di noi ci riferiamo anche quando magari abbiamo opinioni profondamente diverse e ci scambiamo diciamo così non piacevolezza ma il senso di appartenenza innanzi innanzitutto passa da questo
Lo faceva Morena adesso ma io vorrei iniziare da ringraziare
Tutte quelle compagne e compagni a partire dai compagni dell'Emilia-Romagna della Camera del lavoro di Rimini dalle compagnie delle segreterie della struttura nazionale di tutte le organizzazioni come sempre
Sono quelli che non vediamo ma sono quelli che ci permettono di svolgere i lavori congressuali
Senza il loro
Senza senza loro paziente lavoro credo che ci troveremmo rapidamente tutti un po'dispersi e non in grado di fare
Ma vorrei ringraziare anche con le tante persone che sono state alla regia che ci hanno aiutato organizzare la stessa struttura che ci ospita perché sono tutte persone che hanno lavorato intensamente per noi in questi giorni
Ovviamente la nostra attenzione va in media che ci seguono a partire tarati articolo uno rassegna sindacale i nostri compagnie nostre compagne ma io vorrei ringraziare tutta la stampa della loro attenzione
Anche quando magari guardano più lo spettacolo che la sostanza delle proposte abbiamo notato una straordinaria
Partecipazione
Vorrei in particolare me lo permettano i loro colleghi ringraziare i giornalisti de L'Unità che sono rimasti in questo congresso nonostante siano in sciopero per una complicatissima vertenza con la loro proprietà
Poi vorrei ringraziare
I lavoratori tutti del servizio pubblico della RAI
I giornalisti che hanno partecipato ai lavori
Ma anche tutti i lavoratori che in quella struttura ci sono e che oggi
In due riunioni parallele una delle organizzazioni sindacali e dall'altra dell'organizzazione dei giornalisti stanno appunto discutendo del loro futuro di servizio pubblico di fronte ai tagli
Non solo ringraziamenti formali
E la vertenza dell'unità da un lato quella della RAI dall'altra ci ricordano quale ruolo fondamentale
Abbia per la libertà e la democrazia di un Paese
Che la stampa continua a essere libera che eserciti la sua funzione di servizio pubblico che sia attenta a ciò che si muove e non solo alle idee del potenti
E l'ultimo ringraziamento lo vorrei fare
Senza nessuna polemica
A quei compagni e con le compagne
Che sono rimasti in questa sala ad ascoltare gli interventi anche quando non erano quelli del loro capo delegazione o del loro capoarea
Quelli che ieri sera
In una sala che sembrava un po'deserta
Hanno ascoltato anche le piccole regioni le piccole realtà che sono per noi un punto fondamentale dell'organizzazione perché ogni tanto ci distrae diamo
E ci dimentichiamo che anche noi che siamo specchio del Paese
Siamo molto presenti in qualche caso anche molto più forti come struttura in tanti piccoli territori
E non solo nelle grandi concentrazioni
Per definizione il dibattito di un congresso il dibattito importante qualunque sia l'opinione con la quale siamo arrivati qua
è un dibattito importante perché nel momento in cui l'organizzazione tira un Bilancio
Ed è anche
Il momento in cui decide che fare
E noi sappiamo tutti che tanti delegati e tante delegate
Sono entrate in questa sala come sono entrata nelle sale precedenti dei congressi territoriali o dei congressi di categoria domandandosi in questa stagione assolutamente così difficile
Quali erano i punti di orientamento come si ricostruiva un'iniziativa su alcuni temi
Come si era in grado tornando dei congressi di parlare con i propri compagni e compagne sui luoghi di lavoro dicendo di
Dove si è
E soprattutto che cosa si vuole fare
La parola innovazione la parola più soppesa in questa discussione forse è una delle parole
Che si spendono di più in tutto il dibattito pubblico
E allora credo che
La domanda la prima innovazione che noi possiamo fare rispetto a noi stessi e provare a uscire da questo congresso
Non avendo l'idea che il congresso è stato una parentesi ma che il congresso è stato il luogo in cui abbiamo definito che cosa concretamente da domani mattina ognuno di noi fa nei luoghi di lavoro e nei territori
E non è
Una domanda una modalità retorica
Perché
Fuori dalla
Cronaca e dalla modalità con cui si semplificano
Io credo che noi non possiamo dare una rappresentazione del nostro dibattito che è fatta tra coloro che dicono che siamo alle macerie e coloro che dicono che tutto va bene
Perché nell'una né l'altra posizione sono realistiche dello stato della nostra organizzazione in nessuna delle due posizioni è utile a domandarsi che cosa dobbiamo fare domani mattina
Noi non stiamo bene
Ma guardate non potremmo stare bene
Anche fossimo in parte lo siamo cresciute negli scritti nella presenza se avessimo cominciato anche di più di quel che abbiamo fatto
Ad avere nelle nostre file giovani e precari noi non possiamo stare bene perché se per la nostra organizzazione
L'obiettivo fondamentale la piena occupazione quando aumentarle disoccupati per noi comunque l'organizzazione non sta bene
E bisogna che partiamo da questa nettezza
Perché se no rischiamo di fare anche noi una discussione che è più funzionale a come ci posizioniamo singolarmente e non rispetto
A ciò che viene visto di noi e come ci si misura ed allora possiamo dirci perché molti interventi l'hanno detto in una discussione che è stata in alta una discussione profonda e franca
Noi abbiamo problemi di disorientamento
Ce li abbiamo tra i nostri delegati tra i nostri iscritti ce li abbiamo tra i lavoratori ce li abbiamo nella distanza che c'è tra gli annunci che si fanno e la realtà che non si trasforma la crisi che continua
A morte
Ed è dentro questo elemento di disorientamento che un'organizzazione al dovere
Di porsi il tema sia del perché siamo in difficoltà ma sia soprattutto di come facciamo rimontati
Qualcuno lo diceva possiamo immaginare di seguire quella corrente che racconta
Che se questo Paese in questo condizioni è perché c'è stato un sindacato confederale forte
O stiamo in questo modo continuando
A giocare su quella che è la rappresentazione invece di giocare su ciò che è la realtà concreta del Paese
Possiamo fare una discussione tra di noi in cui spariscono le imprese
In cui sparisce il ruolo che ha giocato il capitalismo italiano
In cui sparisce l'analisi di ciò che ha fatto la finanza e della trasformazione della rincorsa del denaro per immaginare che l'unica misura e quanti scioperi generali abbiamo fatto per determinare quali sono i cambiamenti
Io credo che davvero ci facciamo del male a fare così che abbiamo invece un altro problema
Il problema che abbiamo come gli elementi di disorientamento ci sono attraverso neanche noi perché la trasformazione quella già avvenuta di questo Paese e una trasformazione che lascia per noi che veniamo da una lunga storia
Molti orfani e tanta sensazione di non avere più i punti di riferimento coi quali poi
Determinare le legislazioni le soluzioni
C'è un tema ce l'abbiamo perché nascondercelo
Quando facciamo la Conferenza di programma per discutere del piano del lavoro noi avevamo perfettamente in mente
Che per rideterminare una stagione di sviluppo del nostro Paese avevamo bisogno che cambiasse la politica che si chiudesse la stagione dei tecnici e si tornasse all'idea che la politica che governava l'economia
C'abbiamo costruito non noi non i singoli dirigenti della CGIL
Il mondo del lavoro aveva costruito una straordinaria speranza sul fatto che con la fine del governo dei tecnici finisse la stagione dell'austerità delle lettere della BCE e si ricostruisse la capacità della politica di governare l'economia
Ce lo ricordiamo ci ricordiamo lo stupore del giorno dopo
Quando tutti in qualche modo si dava per scontato che sarebbe cambiata la stagione
E ci siamo trovati di fronte a due fenomeni che perché non dircelo non abbiamo visto fino a quando non c'erano i risultati finali
Quello che tanta parte del rancore che il Paese aveva sulla
Non governo della situazione sulla distanza tra la politica il Paese si era trasformata nel voto a Grillo
E che Berlusconi che davamo tutti per scomparso ricompariva sulla scena come punto fondamentale del possibile governo del Paese
Forse ne abbiamo discusso poco allora
E soprattutto credo abbiamo discusso poco del come la politica italiana sarebbe da quel momento in poi
Continuamente attraversata stata attraversata dal tema del rancore del riposizionamento della politica
Tutto fatto permettetemi più di scontrini che non di scelte che rispondessero a quali erano le esigenze del mondo del lavoro
E del suo cambiamento
Qui non siamo in una condizione tanto diverso
Perché il tema questo tema il Paese non l'ha affrontato
Qual è la funzione della politica in termini di trasformazione che cosa vuol dire per l'organizzazione come la nostra navigare in un'acqua in cui il rapporto con la politica non è più quello della storia non lo sarà più
Ma allora anche qua vale la rappresentazione
O ci poniamo il tema di come agisci per essere soggetto determinante
Nelle politiche nelle condizioni sociali anche se non funziona la relazione che precedentemente aveva determinato le leggi gli spostamenti i punti di giudizio politico
è la stessa l'autonomia di qualche anno fa o l'autonomia di oggi
Ma non solo perché c'è la crisi
Ma perché è esattamente cambiata la modalità con cui la politica si esercita ed è figlia di quella idea li della politica che non c'è più la rappresentanza sociale
Perché se guardi più all'elemento di come si ricostruisce
Un rapporto tra i cittadini e la politica e pensi che questo vada fatto direttamente e non attraverso le forme di organizzazione di rappresentanza guardate non serve a chiedere un posto a tavola
Serve capire come noi ricostruiamo la nostra forza di essere un soggetto di rappresentanza indipendentemente dalle volontà di chi non ci vuole ricerca
Che vuol dire ripensare completamente
La nostra autonomia anche prendendo quella lezione che ben sappiamo
Che ogni tanto dobbiamo toglierci l'antico vezzo
Di pensare che ciò che fa la nostra organizzazione condizioni anche come poi votano le persone
Non c'è più questo meccanismo è questo legame lo sappiamo da lungo tempo
Esattamente come sappiamo da lungo tempo che i delegati e delegate che ci rappresenta lo nei luoghi di lavoro hanno storie costruzione della loro identità io un'idea della politica che è diverso da quella che ha segnato tanta storia della CGIL
Ma il tema del conflitto politico che c'è nel Paese che attraversa tutti
Paradossalmente attraverso anche la testa di questo Paese non solo la sinistra
E come l'autonomia dei soggetti di rappresentanza però un punto di riferimento della definizione delle politiche
Non abbiamo trovato una soluzione non l'abbiamo trovata noi non l'ha trovata la politica
Probabilmente non la troveremmo neanche in fretta però questo è il tema che c'è
Ed è il tema che ci carica di una nuova responsabilità
Che quella che comunque
Noi domani nei luoghi di lavoro dei territori dobbiamo dire che cosa facciamo
E come proviamo
A scalare con la montagna che abbiamo davanti che continua a essere davanti a noi che la crisi e l'assenza di un'uscita rapida dalla stessa
Anche qui però non possiamo essere
Ingenerosi pensare che tutto sia uguale
A me come credo molti di voi è capitato di assistere al congresso del Partito Socialista Europeo del Partito Socialista Democratico europeo
In quei di Roma qualche tempo fa
Eravamo alla vigilia delle elezioni della
Definizione di Martin Schulz come capolista del Partito socialista europeo come il candidato per il Partito Socialista Europeo a guidare la Commissione dopo le elezioni europee
Ma è stato anche il giorno in cui il PD ha deciso che entrava nel PSE chiudendo un lungo equivoco che aveva caratterizzato la vita della sinistra italiana rispetto alla Sinistra Europea
Questo vuol dire che abbiamo in Europa tutti la stessa opinione
Io ricordo che nella passata intervento che Schulz ha fatto in quell'occasione dopo aver ricevuto l'investitura dai tanti Paesi europei
Tanta parte del suo intervento è stata dedicata al lavoro
E alla funzione della rappresentanza sociale
E all'idea che il dialogo sociale in Europa
Fosse il punto di riferimento fondamentale
Per immaginarsi qualora politiche del dovuto
Quella è un'Europa diverso
Dall'Italia che ci viene proposta oggi
Basta quel programma lì
No perché con
Propriamente come
C'è stato detto nel dibattito che abbiamo fatto sull'Europa
Il giorno prima di questo congresso
Abbiamo sentito mano venir meno
Neanche nel programma della sinistra europea
L'idea che bisogna cambiare le politiche europee abbia sentito scomparire idea del piano di investimenti degli eurobond di una nuova stagione
Abbiamo sentito prevalere sempre un po'di più l'idea che in fondo la politica fatta finora non era poi così disastrosa anche se in modo gli accenti erano diversi
E questo ci dice anche sul piano europeo
E l'abbiamo sostenuto per lungo tempo con la Confederazione europea dei sindacati
Che la strada che prova a dire di nuovo che bisogna cambiare il paradigma della crescita
Veniva ricordato in molti interventi il paradigma nella crescita non è
Semplicemente
Come faccio un po'di aggiustamenti
E combattendo che quel po'di aggiustamenti facciano ripartire gli investimenti dalle imprese
Il paradigma della crescita e se si crea lavoro
Perché c'è
Una crescita in altri Paesi nel nostro come dire nonostante ci si provi mi pare che le previsioni continuano a essere di scarsissimo spostamento ma in altri Paesi c'è
Ma di quei Paesi salvo la Germania
Quella crescita non ha determinato la crescita dell'occupazione
Noi abbiamo dei numeri spaventosi della disoccupazione ma i numeri europei della disoccupazione sono numeri che l'Europa non si ricordava da lungo tempo
Perché se l'unico affidamento la crescita e l'affidamento alle politiche delle multinazionali o degli investimenti delle imprese
Noi tutti ben sappiamo
Quali sono i processi di ristrutturazione in atto di riorganizzazione di spostamenti di delocalizzazione di riduzione dell'occupazione dei Paesi europei
E allora se si vuole dire che c'è un'altra strada dopo la crisi
Noi non abbiamo altra possibilità che provare a convincere il mondo che o si crea lavoro o la parola crescita non ha nessun senso per nessuno
Per creare lavoro vuol dire fare sia una discussione di strategia della funzione della politica
Si chiama investimento pubblico perché se non si rimettono in campo gli investimenti pubblici non è vero che il paradigma del lavoro diventa il paradigma di riferimento
E se si devono mettere in campo gli investimenti pubblici noi per primi diciamo non è la ripetizione della sostituzione dell'investimento pubblico la spesa corrente bisogna fare un'altra cosa
Ma questo vuol dire avere un'idea di Paese
Vuol dire avere l'idea
Che il nostro Paese che non ha come è noto il petrolio non ai diamanti
Non a quelle che sono le materie prime che hanno determinato la ricchezza dei nuovi Paesi emergenti deve provare a guardare quali sono le sue materie prime e deve trovare a trasformare quelle materie prime anche in un progetto industriale
Noi vinceremo una parte di questa battaglia
Quando si riconoscerà che l'idea
Di un'economia della conoscenza di un'autonomia della cultura non è un'idea senza industria
Non è l'idea delle spiagge deserte della speranza che arrivino i turisti ma è la costruzione di una capacità industriale di fare
Emergere queste economie e si potrebbero fare tantissimi esempi basterebbe guardare
Come città che una volta erano città del tutto industriali
E che oggi hanno una nuova economia e anche una nuova ricchezza intorno a un museo intorno a tutto ciò che in termini di industria culturale si è costruito intorno a quel museo
Magari
Non è l'idea semplicemente
Che bisogna tenerli chiusi tagliare il personale della pubblica amministrazione
E allora dobbiamo
Interrogarci su tutto questo ma nel nostro Paese
Fare una politica di investimenti di questo tipo è una politica di investimenti che si può immaginare sia fatta tutta centralmente a uno straordinario bisogno del ruolo dei territori
E ha bisogno ce lo dicono continuamente compagni di alcuni settori e ha bisogno che si smetta di pensare che l'unico modello di sviluppo che noi possiamo aver
E quello che
Ai confini comunali di qualunque città si moltiplichino il giorno ogni giorno i supermercati e che siano le città commerciali e luoghi della grande distribuzione è l'unico modello di sviluppo che abbiamo in mente
Non solo perché c'è il blocco della domanda è questa assolutamente evidente ma perché lì non c'è un'idea della qualità della vita delle persone
Si può continuare a fare una discussione sulle domeniche di lavoro come se fosse un puro problema di organizzazione del lavoro e non fosse invece un problema di quale cultura tu stai proponendo
Perché il tema è quello lì
è l'idea che continuiamo ad affermare una società
Nella quale io so chi sei perché so quanto consumi e non so chi sei perché so quello che puoi fare come poi trasformare
E allora
Questo richiede davvero
Che tra di noi
Con tutte le difficoltà che ci saranno
Ci veniva ricordato anche questo
Il piano del lavoro non è la strategia messa lì per citarlo qualche volta negli interventi
Il piano del lavoro e la fantasia che quotidianamente dobbiamo mettere per costruire l'ogni territorio le vertenze perché quella contrattazione sociale a noi tanto cara perché parla dei diritti di cittadinanza delle persone
Trovi le risorse non solo in quel bilancio comunale magari tagliato ma le trovi nel progetto di sviluppo di cambiamento
Che magari quella capacità in qualche luogo di dire che quel centro commerciale non sul ruolo si fa e si potrebbe fare un po'di housing sociale
E che magari cominciamo una battaglia vera perché delle città universitarie gli studenti universitari no stanno nell'occorrere sottoscala
Ma hanno delle case delle residenze perché diritto allo studio lo si fa così
E noi abbiamo intere città
Dov'è questo il tema ma allora se questo vuol dire
No prenderla da questo versante
Potrei citarne sono tante le città universitarie del nostro Paese
In quelle città universitarie uno studente che ha fuori sede
Mediamente ci ha un affitto in nero costosissimo e se chiede di regolarizzando gli spiegano che quella stanza non gliela danno più
C'è un tema di evasione che non riguarda solo
Qual è la distanza tra le retribuzioni dei lavoratori e la scoperta che facciamo ogni anno per gli imprenditori guadagnano di meno dei lavoratori
C'è un tema di evasione che ormai diventato connaturato al fatto che ci sono parti della nostra
Dei nostri concittadini che vengono sistematicamente
Sfruttati per poter guadagnare un po'di più non dichiarando il proprio reddito
Possiamo pensare che tutto questo è solo
Nella dimensione nazionale no tutto questo si esercita concretamente nel territorio
E si esercita concretamente del fatto che dobbiamo
Rilanciare anche tra di noi l'idea che il piano del lavoro non è solo la descrizione di quali investimenti per quale modello di sviluppo
Piano del lavoro anche un'idea di cittadinanza
è un'idea
Anche qui linguaggi spariti che se continua a esserci la diseguaglianza come
Tratto fondamentale delle politiche noi non cambiamo il modello sociale
E la diseguaglianza
Richiede anche di sapere che per contrastarla serve solidarietà da un lato
Server saperla nominare saperla vedere
Ma serve anche tanta democrazia
L'abbiamo detto sulle riforme
Costituzionali e sulla
Nuova legge elettorale
Possiamo prenderlo anche da un versante più piccolo
Uno dei ritornelli di questi giorni e di questo periodo per quello che bisogna ridurre permessi sindacali
Non vorrei ricordare che quando si ricostituisce indagato
Dopo la guerra nella parte d'Italia che era stata liberata
Uno dei primi accordi che si fece anzi il primo accordo che si fece fu quello sulle Commissioni interna
Certo le commissioni interne non erano
Come sono adesso l'RSU come sono stati i consigli di fabbrica
Ma le commissioni interne erano esattamente al fatto che si riconosceva che parte della democrazia che si stava ricostruendo in questo Paese chiedeva che ci fosse rappresentanza dei lavoratori e possibilità per cui i rappresentanti
Di fare la loro vita sindacale
E allora
Bisogna
Fare dei risparmi bisogna essere più rigorosi
Tutte questioni che abbiamo sempre affrontato il giusto
Ma quando si dice
Che i permessi sindacali sono unicamente un costo come tale va tagliato io penso che si sta sostenendo una teoria generale che quella che se la democrazia costa si può tagliare e poi si comincia da un punto Sacconi
E vorrei anche dire
Che commetteremmo un errore
Se pensassimo che siccome il tema riguarda il pubblico possiamo far finta di niente considerarla una questione solo di quella categoria
Il terzo è il tema riguarda il pubblico riguarda l'orientamento di qual è il rapporto tra lavoro pubblico la cittadinanza e la possibilità per loro di avere il contratto nazionale e la contrattazione come punto di riferimento del loro lavoro
Ed è per questo che bisognerebbe ridire con molta forza dirlo tutti insieme
Che noi che vogliamo la riforma della pubblica amministrazione
Noi che sappiamo bene
Che la pubblica amministrazione in tante occasioni non funzione in tante occasioni è un punto di blocco del Paese
Che in tante occasioni è stata l'apertura di quel gigantesco serbatoio delle esternalizzazioni degli appalti permettetemi degli affari
Che se si vuole davvero riformare la pubblica amministrazione bisogna andare sotto la superficie
Forse e meno comprensibile parla meno
Agli umori diretti ma parla molto invece di quale Paese vogliamo definire
E allora
Andare sotto la superficie vuol dire
Provare a definire quali sono le grandi reti che devono rimanere pubbliche nazionali
E come quelle grandi reti intrecciano il benessere delle persone e l'idea di società che tu hai
Noi di alcune parliamo spesso
Penso alla sanità penso all'istruzione
Ma ce ne delle altre che vediamo meno
E noi vorremmo lo proporremo nocivi perché questa è una straordinaria risposta al Mezzogiorno e non solo
Possiamo fare una grande straordinaria riforma di tutto il ciclo dei rifiuti di questo Paese
Possiamo evitare che si ripeta al fatto che le immondizie si mettono le cantine
Che l'agricoltura è segnata in alcune regioni dal fatto che non sa che cosa troverà sotto il primo strato di terra
Possiamo dire che la prima straordinaria riforma della pubblica amministrazione
E quella che ne ripigliamo il controllo in termini di legalità legalità degli appalti legalità delle concessioni
Legalità del modo in cui gli appalti si definiscono
Perché il ciclo dei rifiuti oggi nel nostro Paese
Grande costo della collettività mentre in altri Paesi è una grande risorsa
E anche qui il ciclo dei rifiuti non può essere letto e visto semplicemente come quante persone
Ma non è la notte o all'alba raccogliere
I sacchi dell'immondizia ma qual è la qualità del riciclo degli stessi e di quali materiali sono necessari perché è un Paese può in un affoghi
Nell'insieme dei rifiuti che vengono costruiti e possiamo dire che questo vuol dire fare la ricerca sui materiali di confezionamento su come si autodistruggono e che vuol dire partendo dall'impartendo da un investimento pubblico partendo da una grande reti
Immaginare come deve cambiare l'industria chimica rispetto a questo ma anche l'industria cartotecnica
E possiamo dire che il Paese Ceriale competenza se rimette in circolo
La sua capacità di ricerca la sua capacità di innovazione investe e lo determina e che allora
Dire industria dire manifattura dire l'idea che siamo un grande Paese industriale non vuol dire recitare solo gli settori tradizionali
Ma vuol dire sapere come affrontare la condizione di benessere la giustizia sociale per le persone di per sè produce
Elementi di sviluppo industriale di qualità industriale e che noi guardiamo a quelli industriali quelli industriali che è fatta di tante cose tradizionali di tante cose innovative che bisogna cambiare
Che è fatta dell'acciaio che peraltro è uno dei materiali che sono assolutamente ambientalmente compatibile magari invece di qualche plastica trasformata
Che fatta magari di un po'di confezionamento in meno che fatta magari qualche prodotto che non si logora in qualche mese ma che può durare un po'più a lungo che fatta dell'idea che noi non abbiamo più
Una mobilità collettiva nel Paese degli elementi di trasporto collettivo ma c'abbiamo sostanzialmente la frantumazione del sistema del trasporto pubblico locale e l'idea del trasporto individuale
E forse non reggiamo più forse abbiamo bisogno da questo punto di vista di cambiare ma se è questo il tema
Del piano del lavoro e di come nei territori lo trasformi
Siamo in grado anche di vedere come non possiamo affrontarlo pezzetto per pezzetto
Di come ci sarebbe una straordinaria solitudine di ogni categoria se dovesse Proto approvare a trasformarlo senza vedere la
L'azione
Con gli altri settori e con le altre categorie e che anche il modo in cui tra di noi normalmente per abitudine ci definiamo tra ciò che era industria ciò che era terziario ciò che era
Servizi ciò che era pubblico in realtà si mescola molto di più
E ha bisogno di una capacità di progettazione anche qui i grandi cambiamenti e la capacità di progettazione pensiamo che venga dalle venti lumi nate
Del gruppo dirigente può il frutto dei tanti saperi e delle cantante competenze che abbiamo in giro
L'abbiamo detto per anni
è sempre stata la fa il fondamento delle nostre teoria sulla contrattazione dell'organizzazione del lavoro
Abbiamo sempre sostenuto che gli operai nelle linee di montaggio come delle verginelle situazioni professionali avevano sapere competenza saper organizzare il lavoro molto meglio di come lo facevano le loro direzioni
Tanta parte dell'innovazione è figlia di quelle competenze tanta parte del cambiamento dei cicli produttivi è figlia di quelle competenze di quel cambiamento
Ma se non ci immaginiamo di cambiare tutte queste cose possiamo immaginare di farlo senza la competenza delle RSU dei nostri delegati dei lavoratori che ci sono delle infinite proposte ne faranno di giuste di sbagliate come è giusto che sia
Ma sono molto più in grado loro di tante menti illuminate di disegnare quali potrebbero essere le modalità per cui ridisegnare il nostro Paese lo possiamo fare in fretta non lo possiamo fare in fretta
Io credo che se vogliamo uscire da qui ed essere in grado domani di dire cosa facciamo
Dobbiamo dire perché
Troppi lo nega non
Costruendo pericoli per il futuro non siamo alla vigilia della ripresa generale dell'occupabilità delle della disoccupazione che sparisce
Abbiamo ancora un tempo lungo dinnanzi a noi
E forse la scommessa più grande che abbiamo è quella di cominciare a costruire prima risposta che diano il segno
Che cambino la tendenza
E di costruire quelle risposte in un'idea solidale e che parli all'insieme del mondo del lavoro e non solo una parte
In molti hanno detto che il quadrato rosso che abbiamo disegnato nell'entrare in questo congresso
Era un quadrato rosso in cui ci si ritrovavano era l'idea del fare del prossimo periodo
E allora se quelle l'idea del fare bisogna ricominciamo a metterci tutte le richieste
Tutti i contorni tutte le capacità di discuterne e che non la facciamo semplice tra di noi
Ci sono delle cose che sono semplici
Direi lavoratori che guardano la CGIL che noi siamo per cancellare l'articolo otto del fatidico decreto Sacconi e cosa che è nota desiderata e invocata in tantissime occasioni
Ma dire che noi siamo per costruire una vertenza è una legislazione nuova sul sistema degli appalti e invece cosa che va costruita
Perché è quella cosa che deve andare a ricostruire i legami di solidarietà
Perché noi non possiamo dipingere un paese che si è frantumato e immaginare che invece dei luoghi di lavoro e del mondo del lavoro tutto si è ancora come prima solidale senza problemi
Perché se facciamo questo commettiamo uno straordinario errore
E allora
Costruire l'idea
Che si cambia la legislazione che le vertenze sugli appalti diventano il nostro fare quotidiano costruire l'idea che bisogna cambiare la legislazione sulla cooperazione certo sui soci lavoratori ma anche su come si identificano le vere le false
Cooperative costruire tutto questo vuol dire ricostruire quel legame di solidarietà
Che vengono spezzati quotidianamente
E vuol dire convincere magari in qualche luogo lavoratori che non facevano più un certo lavoro che non lo vedevano più
E che non avevano tanti rimpianti di questo che bisogna ricostruire un legame solidale tra chi continua a farlo con lavoro loro che non lo fanno più
E magari bisogna che abbiamo il coraggio di dirci che in qualche luogo di lavoro la notte entrato le cooperative spurie che non hanno lo stesso trattamento di quelli che invece lavorano nello stesso luogo del primo al secondo turno
E che non le abbiamo volute vedere quella e allora tra di noi facciamo davvero un bagno di umiltà
Non perché c'è la colpa di qualcuno non ce la colpa né di quei delegati né di quelle categorie né di quei dirigenti
C'è il grande dilemma e l'errore che probabilmente nella nostra storia abbiamo fatto
Noi abbiamo pensato
Che la destrutturazione della legislazione di lavoro che è cominciata molto tempo fa
Fosse una cosa transitoria
Adesso dobbiamo tirare il bilancio di una cosa che tra settori Arnone e dobbiamo anche tirare il Bilancio del fatto che nonostante le aspettative di cambiamento si continua sulla strada della precarizzazione della destrutturazione
E questo richiede a noi di domandarci
Se risolviamo una questione che abbiamo sempre avuto nella nostra discussione
Ma se io concludo nel contratto nazionale delle figure che non sono lavorate in poi determinato sto legittimando una forma di precarietà Osto dando una risposta di tutela dei diritti universali a quei lavoratori a questa domanda prima o poi dobbiamo rispondere
E allora se sono quattro milioni e mezzo
Forse una domanda che non si può più proporre
E bisogna dirci che il tema dei diritti universali torna ad essere la grande questione del lavoro
è tutta risolvibile per legge
Possiamo immaginare come abbiamo fatto in questi anni giustamente l'abbiamo fatto
Che possiamo continuare a invocare che sarà la legge che ce lo risolverà o sarà la ricostruzione di una grande solidarietà tra i lavoratori ed una contrattazione differente che ci permetterà poi di trasformarla in una legge che cambierà tutto questo
Questo il dilemma che non c'abbiamo di fronte sui temi della precarietà
Quello che come ci veniva ricordato ieri sera
Significa anche che la discussione il rapporto tra le categorie Emilia è un rapporto che ogni volta in qualche modo un po'in discussione in qualche modo un po'difficile
E noi dobbiamo invece provare
A togliere quelle difficoltà e trovare
E provare a sperimentare provare anche a domandarci
Se tutto questo
Risponde alla struttura contrattuale così come l'abbiamo immaginata
Un presepio ci proporrà problemi nuovi
Veniva citato
Un aeroporto quanti lavoratori e quanti contratti ci sono in quel luogo in qualche stagione abbiamo pensato che non è solo dovevamo portando tutto in una categoria
Abbiamo fatto dibattiti intensissimo eppure la verità è che nei portare tutto in una categoria né lasciare tutto con quaranta contratti ci permette di riuscire a contrattare per loro
E allora come facciamo a ricostruire una nostra idea e possiamo immaginare che c'è un'idea uguale per tutti e per tutte queste situazioni oppure bisogna provare a calarci si dentro e bisogna provare a sperimentare
E ci sono categorie che l'hanno già fatto anche questo al fatto che non sia un oggetto
Di conoscenza reciproca credo che sia
Una delle nostre difficoltà un segno della nostra
Crisi della nostra frantumazione
E lo stesso vorrei dire
Rispetto alla vertenza delle pensioni
Perché
Possiamo mantenere le opinioni sul passato poi gli storici diranno
Ma su una cosa dobbiamo invece essere d'accordo per il futuro
Si può pensare di CISL e UIL tante cose
E so bene qual è il pensiero che noi abbiamo
Quanto bruciano le ferite
Quanto ci sono ferite aperte
Ma davvero qualcuno di voi pensa che noi possiamo fare la vertenza delle pensioni da soli senza subire nuovamente una straordinaria
E allora
E allora il tema del confronto con CISL e UIL è un tema che noi abbiamo
E la necessità di ricostruire obiettivi comuni è un tema che noi abbiamo
Anche la necessità ogni tanto di ricordarci tra di noi
Che con le organizzazioni non sono solo i loro segretari nazionali
Sono anche i milioni di iscritti che ci hanno nei luoghi di lavoro esattamente come ce li abbiamo
Le cose che sono state dette all'inizio del Congresso da Bonanni e Angeletti non sono
Probabilmente sufficienti a dire c'abbiamo già la piattaforma ma io credo che sia un avanzamento importanti
E soprattutto l'avanzamento importante e la loro disponibilità dire costruiamo una vera e propria vertenza
E c'è una vera e propria vertenza che vuol dire costruire una piattaforma andare dai lavoratori costruire agli obiettivi costruire le mobilitazioni che saranno necessarie
E anche qui non immaginarci che sia una passeggiata che facciamo tranquillamente
Ma oltre a dover ricostruire l'unità noi abbiamo un altro problema perché anche questo continua aleggiare nella nostra discussione
è stato anche il tema
Della lunga discussione congressuale nelle assemblee
Noi possiamo affrontare il tema delle pensioni da due punti di vista
Uno quello che dice vogliamo tornare dove eravamo
Probabilmente avremmo uno straordinario successo di pubblico e di critica ma esattamente come nell'idea di farla vertenza da soli e di finiremmo sconfitti come siamo stati sconfitti due anni fa
Oppure c'abbiamo l'idea che dobbiamo ricostruire un sistema
E che dobbiamo sottrarre a chi ha devastato al sistema pensionistico l'argomento con cui l'ha fatto
E cioè quello che
Mantenere il sistema così come era non avrebbe determinato una prospettiva per i giovani
Il sistema nuovo non determinano prospettiva per i giovani ma non determinano prospettiva nemmeno per tanti non più giovanissimi che avendo incrociato la disoccupazione la precarietà la cassa integrazione
E tutte queste difficoltà finiscono esattamente come i giovani a non avere una storia contributiva che gli permetterà di avere una pensione decente
E allora bisogna immaginare una nostra vertenza una nostra piattaforma sulle pensioni che parta da questo che parta dall'idea di ricostruire un sistema solidale e che da come prospettiva tutti di avere una pensione che gli permetta di vivere decentemente
E se vogliamo ricostruire davvero un sistema solidale dentro questo non c'è il chi fa perse familistico
E forse possiamo mettere mano a quei divari che ci sono
Come il nostro sindacato dei pensionati sa bene quelli per cui c'è il mondo di quelli che hanno lavorato quarant'anni hanno raggiunto la loro pensione poi ci sono quelli che ce ne hanno due tre quattro cinque e si sale così nel loro valore
Per farlo bisogna anche che ricostruiamo una fiducia
Nel rapporto con i lavoratori
Perché
Se come abbiamo detto aprendo questo Congresso come abbiamo detto in tanti congressi che abbiamo fatto su questo si è rotta la relazione con i lavoratori e c'è quel giudizio
Bisogna cominciare a lavorare per ricostruirla non la possiamo ricostruire dopo aver iniziato la vertenza bisogna ricominciare oggi e bisogna ricominciare facendolo e tenendo stretta gli altro organizzazioni per provare a costruire gli elementi che ci sono
Però vorrei anche dire tanti di noi che continuano a pensare
Che bisogna costruire
Anche forme di reddito universale
Proviamo a metterci d'accordo
Perché lo straordinario tema che noi c'abbiamo
E che la ragione della difficoltà delle scarse risorse è in tanta parte esattamente nella crescita della disoccupazione e lei non investimenti
E allora le risorse dove le portiamo
Dove determiniamo una condizione di lavoro o ci immaginiamo di poter
Dedicare improvvisamente
Risorse risorse i redditi cittadinanza i redditi minimi
Siamo sicuri che possiamo dirgli che quell'orizzonte del quale ci si muove
Oppure forse bisogna scegliere
E bisogna scegliere di avere come direzione
Quella che ciò che si può andare Investimenti e contemporaneamente alla riduzione delle diseguaglianze quindi decidere
Il versante delle pensioni da un lato degli ammortizzatori dall'altro
Come due versanti fondamentali che ricostruiscono la frattura la diseguaglianza che si è determinato
è sufficiente bisogna affrontare il tema del salario minimo bisogna guardare all'Europa
Che abbiamo iniziato questa discussione bisogna indubbiamente a proseguirlo
Avendo però un'attenzione
Lo dicevamo la Confederazione europea dei sindacati da questo punto di vista di risposte ancora non le abbiamo collettivamente trovate
Se non cambia la legislazione europea
E continuano a esserci
I distacchi della modalità che ci sono
Il salario minimo nei singoli Paesi sta diventando un elemento di concorrenza tra i Paesi e non un punto di garanzia dei lavoratori
Quando segretario del sindacato polacco ci dice che i lavoratori polacchi vanno in giro per l'Europa lavorando a zero cinquanta
Nonostante il loro salario minimo ci dice una cosa fondamentale
Che se vogliamo farla davvero la discussione sul salario minimo non può essere quella che è stato proposto da qualcuno in questo Paese quello che sarà di un minimo si fa come deroga
Ai minimi contrattuali e che la contrattazione aziendale può derogare ulteriormente perché quello non è salario minimo quelle semplicemente l'idea
Che si possono continuare ad abbassare i salari come qualche multinazionale ha proposto
Il tema del salario minimo se noi ci poniamo l'obiettivo di costruire un punto minimo che vale per tutta l'Europa e che sottragga le multinazionali la possibilità di esercitare sistematicamente dumping tra i singoli Paesi europei
Possiamo dire che ci impegniamo insieme agli altri
Che questa diventi la proposta della Confederazione europea dei sindacati l'anno prossimo e perché su questo si chieda al nuovo Parlamento europeo non di limitarsi a constatare quanti paesi hanno salario minimo e quanti non ce l'hanno
Ma se si fa una norma europea sul salario minimo insieme a questo però
Noi dobbiamo farla fino in fondo la discussione su che cosa vuol dire al salario minimo contrattazione
Perché l'idea che ho sentito tante volte affacciarsi che avrebbe uno straordinario fascino
Che quello che da un lato definiamo il salario minimo e dall'altro quel salario minimo ai minimi contrattuali con i categoria determina guardate non funziona non funziona niente sul piano legislativo
Il problema che noi abbiamo e di decidere
E in questo c'è o di nuovo una domanda sulla contrattazione inclusiva
Noi lavoriamo perché sia
I minimi che definiamo nella contrattazione nazionale il punto di riferimento delle retribuzioni anche di tutto il mondo precario o pensiamo che invece al mondo precario debba avere una definizione che sta nei salari minimi per legge
Sono due strade tutte e due assolutamente importanti però bisogna deciderle bisogna valutarlo e bisogna valutarne anche
La quantità e la qualità ovviamente
E allora
Dire che partiamo con la contrattazione inclusiva che la leghiamo al versante degli appalti delle pensioni non è avere pronti via abbiamo un nuovo termine la nostra discussione è un impegnativo lavoro di ricerca di sperimentazione di costruzione
Di quelle idee è una misura dei nostri rapporti di forza e del come ricostruiamo una capacità solidale
Di chi è più forte
Per portare con sé
Insieme dei lavoratori che si sono
Dispersi questo mercato del lavoro che magari lo cercano un lavoro rispetto a quelli che sono più garantiti
E allora bisogna
Immaginare una stagione di dibattito di una caratteristica di dibattito contrattuale sulla contrattazione ben più profonda e ben più impegnativa di quelle che abbiamo
In tante occasioni ha avuto e dentro questo
Come teniamo insieme l'unità del Paese
Un Mezzogiorno l'onere e la piattaforma di questo Governo
Ce l'hanno detto i compagni delle regioni meridionali in tante occasioni l'hanno detto in tanti
Anche qui poi bisogna
Immaginarsi che però se invece vengono mantenuti gli impegni delle risposte intervento sul territorio sull'edilizia scolastica lì c'è anche una parte di risposta al Mezzogiorno anche se non solo al Mezzogiorno
Non abbiamo un tema che a ricostruire invece una linea sindacale che parte contemporaneamente alle zone industriali e le zone che industriali non so
Che provi ad immaginare come noi proponiamo un uso diverso dei fondi strutturali
Che è un fondo che guarda gli investimenti
Su come ci interroghiamo
Su come la legalità debba diventare una caratteristica accerto di dove si rischia la vita andando organizzare i lavoratori andando ad organizzare i migranti nelle campagne
Ma anche dove si rischiano le minacce la vita nel nord quando la criminalità ormai così infiltrata che condiziona anche i rapporti di lavoro
Ma poi vuol dire anche avere
Un'idea
Che anche per il Mezzogiorno non è sempre stato così ma in questa discussione invece è emerso con grande forza
Anche per il Mezzogiorno la contrattazione allo studio e lo strumento
Se si vuole ricostruire protagonismo e se si ha un'idea inclusiva anche nel Mezzogiorno tutto ciò
Rappresenta lo strumento fondamentale devo dire che segnali ce ne sono importanti anche qui
Quando la vertenza dei forestali passa dall'essere la pura vertenza per avere le risorse per dargli gli stipendi
Ha una vertenza su come è organizzato il lavoro sulla qualità del lavoro su come si impiegano ricostruiscono una capacità di impiego concreta in quei territori e come lo si lega all'idea dello sviluppo del quel territorio
Abbiamo già fatto uno straordinario passo in avanti dell'idea che anche dove c'è la più grande povertà di lavoro
Il lavoro può essere lo strumento attraverso il quale tu riorganizzi socialmente quello
E c'è una relazione stretta l'abbiamo detto in una contrattazione sociale tra piano del lavoro e quelle cose
E allora il piano del lavoro la nostra proposta
E vorrei dire a qualcuno che ha invocato
Il Codice etico della nostra organizzazione
Che dell'etica dell'organizzazione
Fa anche parte sapere che se la proposta che complessivamente abbiamo abbiamo costruito e quella del piano del lavoro forse dovrebbe essere quello il contenuto delle lettere Presidenti del Consiglio
So bene
E lo sappiamo bene che
Non stiamo proponendo una via faccia
Ma io credo che vi è facile non ce ne sia in una stagione così e non ci sono vi è facile anche per un'altra ragione
Che quella che
Nessuno di noi
Può vantare un'esperienza del come reagire a una situazione inedita come questa
Ed è anche questo che dovrebbe in
Indurci ha una grande voglia di
Confrontarci di innovare
Di inventare nuove cose io credo che in tanta parte di questo lavoro il Congresso ha cominciato a farlo
Certo
Ci sono ancora molti punti da vedere ma la discussione di questo congresso ha dimostrato che c'è una straordinaria voglia di cimentarsi con questa scommessa
E che c'è una straordinaria voglia di riaffermare la nostra autonomia appunto nonna nel rimpianto di ciò che c'era che non serve mai a nessuno ma nell'idea che se siamo i soggetti concreti della trasformazione
Siamo anche voi interlocutori dei grandi cambiamenti sociali
Che CGIL abbiamo bisogno per fare tutto questo
Sono state dette
Molte cose della nostra discussione
Anche qui c'è una grande voglia di nostro cambiamento io credo che questo sia di per sé è uno straordinario elemento positivo
E dobbiamo anche decidere
Uniche verso
Lo affrontiamo con il cambiamento
Partendo dagli strumenti che abbiamo per poi ragionare della nostra organizzazione
E tra gli strumenti che abbiamo noi non possiamo discutere del nostro cambiamento se non affrontiamo il tema dell'applicazione del testo unico
L'abbiamo detto l'abbiamo riconosciuto
Bisognava discutere di più ieri qui è stato sollecitato discutere discutere discutere vorrei dire che stiamo discutendo dal dieci gennaio
Che nel mezzo abbiamo fatto una lunga discussione
Che forse non varrà niente
Ma esattamente per non determinare barriere
Il direttivo della CGIL che aveva preso una decisione poi ha discusso la cambiata ha deciso di fare la consultazione
Ma dopo la consultazione non è che possiamo continuare
Perché se no non esiste mai un punto
E io credo
Lo dico
Con la massima serenità che a nessuno di noi
Sono delle cose che
Per nessuno di noi possono succedere
Io credo che per un dirigente della CGIL comunque eserciti la sua direzione da un luogo di lavoro ha una struttura
Non gli si può chiedere di decidere che ci sono dei lavoratori che valgono di più dei lavoratori che valgono di meno
Ma un'organizzazione come la nostra
No l'organizzazione come la nostra c'è un'altra cosa che non si può chiedere
Che quella che si determini una contrapposizione tra il voto dei lavoratori e il voto dei nostri iscritti
Non ce lo possiamo permettere
Perché non abbiamo l'ambizione della rappresentanza generale dei lavoratori ma possiamo avere con l'ambizione di rappresentanza generale perché c'abbiamo cinque milioni e settecento mila
Allora io credo che
Dobbiamo fare tutti un passo in avanti
Non cancellando le opinioni differenti perché questo non viene azione come la CGIL non lo farà mai stiamo ancora discutendo delle caratteristiche dell'accordo sul punto unico di contingenza settantacinque quindi c'è un tempo lungo dinanzi a noi
Per le discussioni
Non è questo il tema il tema è come agisce l'organizzazione
E come agisce l'organizzazione sapendo
Che nella nostra storia non esiste mai un accordo che determina la fine
Esistono sempre degli accordi che vanno applicati che si può continuare a migliorare che l'esercizio delle categorie del confronto serve esattamente a questo
E che serve con l'esercizio anche perché insieme alle cose che hanno caratterizzato la nostra discussione ci sono come ci ricordano alcuni settori anche settori dove non si può mettere in campo interfacciare stessa cosa che si fa in un luogo industriale
Stiamo lavorando per farcela noi ci auguriamo che della cooperazione
Nel commercio si estenda l'accordo sulla rappresentanza sappiamo che non sarà identico a quello di un luogo industriali
Pena rappresentare ben poco e non riuscire a discutere con l'insieme dei lavoratori allora c'è un campo dinnanzi a noi
Che il campo del voto dell'RSU che nel campo della costruzione delle soluzioni migliori rispetto all'esigibilità che il campo delle cose che si faranno si faranno con gli altri
E il campo della preparazione delle piattaforme contrattuali e il campo della discussione con i lavoratori nella preparazione nella preparazione di quelle piattaforme ed è contemporaneamente il lavoro che l'organizzazione deve fare
Perché ci sia il voto delle RSU perché le nostre avesse usano le prime in tutta in tutti i luoghi di lavoro perché gli iscritti crescano
Perché a differenza di una lunga tradizione della CGIL conta molto quanti iscritti a braccio
Non è una cosa
Casuale
E allora bisogna
Costruire tutto questo ha dentro questo affrontare i problemi che ci sono
E farlo rispettando quel Stasi un'etica dalla nostra organizzazione che nel momento in cui abbiamo chiesto il giudizio degli scritti per noi non ce ne può essere uno diverso nella pratica contrattuale
E questo ci
Propone però altri due temi
Anche qui
Visto che è stato
Invocato un codice etico io penso che un codice etico la CGIL ce l'abbia
Si chiama statuto della nostra organizzazione quello che determina i nostri comportamenti le nostre regole a nostro modo di essere
Non è sufficiente
Continueremo a discuterne
Però ci sono appunto sul piano dei comportamenti delle cose che
Che qui dobbiamo metterci tutti insieme ed accorto
Io credo che noi non possiamo continuare ad essere un'organizzazione
In cui
Se i risultati sono quelli che ci aspettiamo è tutto bello e trasparente se i risultati non sono quelli che ci aspettiamo ci sono le
Questo non può essere
Abbiamo dei problemi
Abbiamo dei problemi dobbiamo migliorare il meccanismo
Non c'è nessun dubbio
Abbiamo proposto che si cominci
Dal direttivo che verrà eletto a cominciare affrontare quei problemi a trovare delle metodologie diverse siamo tutti la meraviglia del mondo per carità noi siamo uno specchio della società anche noi
Però c'è un punto politico
è il punto politico che qualche volta la nostra discussione e anche nel modo in cui viene rappresentata funziona un po'così
Quelli che sono d'accordo non importa il problema qual è il punto di dissenso
E se è così guardate che la confederazione dalla confederali da non funzionerà mai
Perché la sintesi di tutti non può essere semplicemente la sintesi di quelli che non sono d'accordo sulle cose che noi facciamo e allora da questo punto di vista ci vuole
Anche il riconoscimento dei luoghi collettivi
Mirko ieri ha fatto un appello
E l'appello che è un appello che
Sentiamo frequentemente
è fatto più o meno così ogni tanto lo dicono anche dei nostri dirigenti suddette ed in una stanza risolte
La capisco bene
E li capisco soprattutto lo straordinario affetto verso l'organizzazione
E verso lo straordinario bisogno di unità di questa organizzazione
Vorrei dire che è un'idea che non ci può appartenere
Perché l'idea che ci sono uno due segretari generali tre che da soli decidono tutto e la discussione collettiva non conta
Il modello non mi appartiene
E io credo che non possa appartenere a nessuno di noi
Perché se c'è un'evocazione di trasparenza le soluzioni dobbiamo trovarlo insieme nei luoghi collettivi e i luoghi collettività il direttivo della CGIL e questo credo che sia l'impegno che dobbiamo tutti prendere
Sapendo che avremo ragione avremo torto
E sapendo che una cosa non si può dire del direttivo della CGIL
Che il luogo in cui
Le opinioni della segreteria sono sempre quelle che sono usciti nelle decisioni finali del Direttivo perché quello è una rappresentazione irrealistica di qual è stata la vita dell'organizzazione questo lungo periodo
E allora
Bisogna fare con serenità questa discussione che credo voglia dire anche
Una discussione forse dobbiamo farla più esplicita ma si fa molto tra di noi la facciamo in esplicito
Sulla funzione degli organismi esecutivi sulla funzione dei segretari generali
Per ragioni che non stanno alla nostra natura le nostre regole
Sempre di più
Viene rappresentata la nostra organizzazione attraverso i segretari generali
C'è una modalità che anche una modalità della comunicazione
Sì esiste sia interlocutori sessioni segretari generali di qualcosa si può fare la cosa più straordinaria l'attività più straordinaria ma se non hai quell'etichetta vieni considerato persona che non ha in qualche modo diritto di parola
Allora io devo dire che piuttosto che pensare alle primarie
E ad alimentare ulteriormente questa cosa semmai sono per pensare
A una riduzione del ruolo del Segretario generale e alla dimensione
L'abbiamo avuta dalla nostra storia
Abbiamo avuto nella nostra storia Segretario aggiunti i vice segretari forma diverso e proviamo a ripensarci
Ma io credo che se vogliamo dare davvero una risposta che non è quella dell'annullamento del valore delle tante pluralità delle tante opinioni
E se vogliamo ricostruire davvero una capacità collettiva a quello dobbiamo guardare e dobbiamo guardare non in ragione
Di aree che si fossilizzare rappresentano ognuno un pezzetto
Ma in ragione invece di far ripartire quel senso quel valore collettivo quella solidarietà di cui l'organizzazione uno straordinario bisogno
Quella che magari sacrifica qualche area per rappresentare invece le tante diversità del mondo del lavoro fa coincidere le due cose
Io credo che questo potremmo fare
E per questo credo
Che dobbiamo dirci che la conferenza d'organizzazione
Che abbiamo annunciato
Dobbiamo interpretarla come una scadenza urgente non perché qualcuno ci insegue ma perché noi abbiamo bisogno di guardare a questa organizzazione
E siccome abbia bisogno di guardare a questo organismo Azzone vorrei anche dire a tutti noi al gruppo dirigente che verrà eletto
Non facciamo come in altre occasioni abbiamo fatto che la conferenza d'organizzazione da momento di mobilitazione generale diventa l'affare degli organizzatori
Proviamo a fare della conferenza d'organizzazione uno straordinario momento di direzione politica collettiva che decide della responsabilità politica del modo
In cui ci si organizza perché guardate la conferenza d'organizzazione non può essere
Il luogo in cui noi decidiamo di qualche sede
O di qualche affermazione
Se vogliamo
Fare completare quel percorso verso il territorio che indicammo qualche tempo fa e poi sia un po'disperso nel tempo
Noi dobbiamo decidere di avere più sedi nel territorio non meno sedi del territorio dobbiamo decidere che abbiamo meno gente nelle sedi provinciali e ce l'abbiamo di più nelle zone del territorio
Dobbiamo decidere che consideriamo i compagni le compagnie dei servizi dei dirigenti di questa organizzazione non solo dei tecnici
Dobbiamo decidere che le RSU hanno delle risorse qui non ce l'ha non solo le strutture nazionali
Dobbiamo decidere queste cose qui
Dobbiamo decidere come ci è stato ricordato
Che se
Un sindacato non sta bene
Quando c'è tanta disoccupazione
C'è anche bisogno di regole di solidarietà interno
Non ci possono essere organizzazioni ricche e organizzazioni che non riescono a costruire riserviamo
Non ci possono essere organizzazioni
Che vengono considerate uguali se loro insediamento
E certo rispetto a quelle che devono ricostruire loro insediamento
Ma tutto questo guardate ci riporta al punto d'origine di questa discussione
Abbiamo bisogno di essere una casa comune non gli appartamenti abbiamo bisogno di essere quel luogo dove ci si sente parte prima della CGIL e poi della propria organizzazione di categoria abbiamo bisogno di essere coinvolto
Dove un lavoratore in difficoltà allora è indipendentemente da quale categoria appartiene
Abbiamo bisogno di essere fuori luogo certe
Scelto stai insieme i lavoratori e soprattutto agli scritti e i delegati della FIOM per poter invertire una tendenza che in FIAT ci ha visto fuori
Ma anche dallo stesso valore ai quei lavoratori che sono fuori quando solo un appalto delle scuole o quando sono un'altra cosa
Dobbiamo costruirci non il mito dell'uomo che guarda a tutti ma la costruzione della risposta generale
E dobbiamo anche
Questo sarà forse un modo di essere
Ma io credo che in un paese così in difficoltà dove ci sono delegate e delegati
Studenti che ci hanno parlato della tristezza
Delle persone io penso che non possiamo essere gioiosi sarebbe semplice non possiamo essere cagnolini gattini anarchici che ci venivano ricordati ma un dovere ce l'abbiamo un dovere politico
Quello che noi non possiamo mai dire a quelli che si iscrivono alla nostra organizzazione che guarda la nostra organizzazione con speranza
E quello che non ci sia la possibilità di cambiare le cose
Con la pazienza col tempo
Con gli errori con i risultati con le sconfitte con gli avanzamenti
Noi chiediamo le persone di iscriversi al sindacato perché pensiamo di poter trasformare la loro condizione non c'è nessun'altra ragione non c'è nessun'altra ragione perché
Io credo che il nostro congresso con tutti i limiti
Con l'impegno a cambiare le modalità per il futuro con la necessità di riportare noi stessi nelle nostre modalità con l'idea che dobbiamo scendere in base a diminuire la verticalizzazione
Con l'idea che dobbiamo rompere un po'di barriere e conoscersi ma questo nuovo congresso l'idea la data e torno a come abbiamo cominciato
Noi dovremmo
Domani nei luoghi di lavoro dei territori
Dire che lì ci sono le nostre bandiere quelle bandiere che hanno scritto lavoro decide il futuro quelle bandiere che avendo scritto lavoro decide il futuro cominciano a organizzare la mobilitazione per avere gli ammortizzatori in deroga che abbiamo bisogno
Cominciano a organizzare l'idea per farla vertenza sugli appalti
Comincia ad organizzare l'idea di che cosa vuol dire fare una legge sull'evasione fiscale che dia risposte davvero cominciano a costruire quella solidarietà per cui se c'è un appalto da rinnovare non solo dei lavoratori in solitudine ma solo dei lavoratori insieme a tanti altri
Cominciano a costruire quell'idea che noi sappiamo bene che la FIAT e l'articolo otto le leggi pesano come dei macigni su di noi ma non è l'unica area sa che c'è perché abbiamo costruito anche tanto altro ed ecco il caso tanto altro che ci permette di dire che noi in questo Paese continueremo a cambiarlo viva la CGIA
L'opposto
Se prendete posto cominciano
Perché i lavori del pomeriggio possono essere brevissime e andare a casa rapidamente
O
Potremo metterci del nostro nell'ingarbugliare le spazzole noi
Oggi dobbiamo
Votare
No affrontare
Gli emendamenti che sono pervenuti al congresso
Da parte dei congressi regionali o e uno di categoria
In seguito
Discuteremo e metteremo in votazione gli ordini del giorno che sono pervenuti alla Presidenza
Poi i documenti conclusivi e in mezzo la dovremo votare le Commissioni che spetta a mo'di competenza al Congresso per essere elette
Io vi propongo una ordine dei lavori di questo tipo
Avete ricevuto
Due liti di documenti
In uno sono contenuti gli emendamenti che la Commissione politica
A ha ritenuto approvati
Approvato e ritiene debbano essere inserite a corredo del testo originario
Questi se siete d'accordo possiamo darli come
Acquisiti a meno che qualcuna non chieda di metterli in votazione
Interpreto che li diamo per acquisite in
L'altro primo contiene invece i documenti che o non sono stati accolti
O sono stati riformulati sia per i Comuni che per gli altri
La Commissione politica ha provveduto anche a confrontarsi
Come i proponenti dei singoli emendamenti quindi con le strutture perché anch'no fatto pervenire
Gli emendamenti medesimi quindi quando la Commissione dirà
Che non sono stati accolti o sono stati riformulati
Quella valutazione è già stata confrontata anche con i proponenti il le strutture che hanno proposto il
L'emendamento medesimo
Naturalmente anche per questi
Vale il fatto che se qualcuno chiede
Di votarli e mettiamo in votazione
Per quanto riguarda
Gli emendamenti nazionali
Che ci arrivano dalle assemblee di base
E non sono stati riportati nei congressi
Intermedi
Per questi emendamenti verrà chiesto
Ai al primo firmatario dei singoli emendamenti se intendono riconfermarlo
O meno
Se intendono riconfermarlo verrà messo in votazione
Se lo ritirano perché nel frattempo con l'insieme degli altri emendamenti e si è già
Risolto diciamo così quella quella casistica e quella tematica a quel punto sopra
Andiamo avanti
Per quanto riguarda
Le modalità nel caos qualora ci sia bisogno di votarle
Ricordo che
Faremo un intervento a favore e uno contro
E le dichiarazioni di voto devono est contenute
Nel numero il più possibile ma soprattutto nella durata delle dichiarazioni di voto di ognuno di noi
Che non devono superare il minuto l'uno altrimenti non finiamo più
Sì preparano subito ai bordi salari
Gli scrutatori per il voto palese
Che
Sono quelli che avevamo già designato ieri li ricordo così si preparano ridia Andrea
Calise tabella
Franco per si hanno
Bonini Massimo
Marra Salvatore
Albertini Matteo
Ricci Laura Emanuela Fantoni Rossi Maria Carla
Sorrentino il voto Saia HD già
Cardinali Stefania
Bertolli Loria Nardini Mario Stefanelli Donato
Brini Paolo terzi Diana Doro Francesco
Redatto soci e Cassinelli
Riprendono i compagni le compagnie la posizione di ieri in modo tale
Che andiamo in modo spedito
Se non ci sono obiezioni a questa modalità di procedere partiamo con la presentazione degli emendamenti da parte di Elena Lattuada
Scusa Elena
Qualora nuova epoca qualora
I documenti non fossero in possesso di tutti la sul lato della
Della della sala
Ci sono già la colonna Bianca ci sono i plichi dei documenti per permettere a tutti di averli
Molti mai richiesta una compagna verso un paio di occhiali da vista e ovviamente mi avrebbe bisogno se qualcuno di voi li avesse trovati
Se ce li fa avere la Presidenza vi ringraziamo
Sulla base delle indicazioni
Date dal Presidente
Noi
Prendiamo come riferimento
Gli emendamenti non accolti o riformulati dalla Commissione politica
Ovviamente
Molti
Degli emendamenti non accolti hanno spesso degli emendamenti accolti e quindi
Con conseguentemente approvati nell'altro fascicolo
Io proverò a dire
Quelli che sono accolti nella formulazione
Azione uno
Europa
Emendamento numero uno
Noi abbiamo
Fatto una riformulazione
Dell'emendamento
Che anziché
Inizia
Inizierà una campagna CGIL inizierà una campagna siccome questa campagna già iniziate già ha avuto i primi risultati di chiusura dei CIE abbiamo semplicemente riformulato l'emendamento
Il
Terzo emendamento
Facciamo il congresso
Dopo una discussione
Fatta in Commissione politica e
Accolta all'unanimità
Che tutti gli emendamenti che riguardano il tema degli F trentacinque
Che troverete sparsi in una
Serie di azioni siano trasformati in un ordine del giorno
Che poi ovviamente verrà letto
Che
Dice in esplicito così capiamo qual è l'orientamento poi ovviamente lo leggeremo
Ci dice in esplicito che è necessario non solo ridurre le spese militari
Ma che
è necessario
Ridurre in modo assolutamente rilevante e significativo l'investimento sugli F trentacinque ovviamente
Salvaguardando l'occupazione quindi l'orientamento o della Commissione
Va nella direzione di tutti quegli emendamenti che chiedono la riduzione delle spese militari e la cancellazione degli F trentacinque
Possiamo andare avanti così
Sì lo chiedete voi quando volete mettere in votazione un singolo emendamento ok mai
L'emendamento numero quattro
è stato
Riformulato
Non tanto nella prima parte che è identico quanto nella seconda parte
Perché l'iniziativa sindacale esiste già
Su queste materie ed è un'iniziativa sindacale internazionale dell'accesso
Che quindi abbiamo ritenuto doveroso scriverlo nel documento quindi accogliere lo spirito ma riformulare l'ultima parte
E l'ultimo emendamento sull'Europa
Abbiamo ritenuto
Utile prendere siccome c'erano emendamenti sullo stesso argomento che provenivano da struttura diverse
Prendere a riferimento
Il
L'emendamento numero sette
Che è quello presentato dalla fly che tratta lo stesso argomento ma riteniamo che sia più esplicito e più chiaro di quanto non sia
Questo emendamento
Azione numero due
Questo si finiscono gli emendamenti dell'azione uno non essendoci obiezioni e l'azione uno è
Completa con quello che ha detto ora Elena Lattuada azione due
Le politiche fiscali
L'emendamento numero sette
La Commissione ritiene di non accoglierlo in quanto esiste
Un documento approvato
Dal comitato direttivo della CGIL una proposta compiuta della CGIL sull'argomento
Che ha definito appunto la soglia
Degli ottocento mila euro in cui far scattare
La
La la tassazione quindi noi ci sentiamo di non accogliere questo che riduce a bassa
Questo valore
La
L'azione numero otto
La scusate la l'emendamento numero otto
In realtà
Riscrive
Il
Punto tre
Della dell'azione che era stata scritta ovviamente al momento in cui abbiamo avviato il Congresso e che parla della tassazione delle rendite finanziarie
Nel frattempo è intervenuta una decisione del come dire o del Governo del Parlamento che ha modificato
E allora da questo punto di vista noi proponiamo di scrivere
Una rigida in sostituzione dell'intero capitolo delle zero punto che dice adeguare la tassazione sulle rendite finanziarie
Allineandole a quelle europee
Ovviamente avendo fatto questa cosa di conseguenza non è
Accoglibile l'emendamento numero nove perché sparisce
Spariscono i riferimenti della tassazione
L'emendamento dieci è ritenuto
In questa condizione non compatibile
Non tanto perché
Non esista ovviamente il tema della detassazione del salario di produttività
Che peraltro è stato anche recentemente innalzato con un provvedimento del Governo ma perché a scriverlo in questo modo in realtà non fissa mai dei criteri con cui
Come di a determinare un blocco del provvedimento medesimo
L'emendamento undici che chiede di sopprimere
Il punto sei dell'azione la Commissione ritiene che non sia accoglibile
In quanto come poi vedremo sul tema dell'Energia
Cioè nell'azione sei
Anche una proposta di riformulazione della Commissione a fronte dei tanti emendamenti pervenuti disegno anche
Opposto tra loro
Quindi non è la Commissione essendo intende riconfermare
Quel punto sei
Quale
Come dire indicazione relativamente appunto ad una progressività del sistema di tasse ambientali
L'emendamento dodici che è un emendamento aggiuntivo la Commissione propone di accogliere a sicché questo
Un emendamento analogo che è quello numero tredici
Proposto dalla funzione pubblica
Infine
L'emendamento sostitutivo presentato dalla Sardegna
Riteniamo utile che quell'emendamento diventi un ordine del giorno assunto dalla Commissione
Politica del congresso e quindi come tale un documento congressuale ma ci pare troppo specifico per essere introdotto nella azione
Siccome non ci sono state osservazioni anche l'azione due
Così è completata con questi emendamenti azione trenta ore
Vera Lamonica
Allora un po'di pazienza perché su
Uno parecchi però faremo abbastanza velocemente avete i testi è sotto gli occhi quindi continuerei a non leggere tutto ma solo ad esplicitare il senso
Allora azione tre
Primo emendamento se Parisi richiede di separare la previdenza dall'assistenza che deve essere pagata dalla fiscalità generale
L'emendamento è accolto nella sostanza e riformulato nella riformulazione che troverete sotto il numero quarantasette cioè e lo stesso
Solo che aggiunge e chiarisce che bisogna ben distinguere le prestazioni assistenziali da quelle previdenziali come noto a tutti una discussione ne
Annosa chiediamo che le prestazioni assistenziali sono quelle che non hanno bisogno di alcun requisito contenere contributivo perché altrimenti su questo si fa sempre confusione
Poi secondo emendamento riguarda i lavoratori su per i risultati c'è scritto un nome non perché non vada bene il senso dell'azione della dell'emendamento
Ma perché per fare per come formulato fa riferimento solo agli accordi dieci sodo
Invece noi definiamo queste tipologie di lavoratori salvaguardati proprio perché hanno diverse tipologie non sono tutti accordi dieci
Allo stesso modo quindi questo emendamento paradossalmente volendo rafforzare rischia di indebolire nel senso che restringe in qualche modo la platea
Il successivo invece naturalmente ventisei quando qualcuno pensa di dover come è stato già detto interrompe fa segno qualcosa io mi fermo altrimenti vado veloce per guadagnare per guadagnare tempo
Il terzo invece
Come vedete è un nuovo emendamento sostitutivo che è stato riformulato la riformulazione immediatamente sotto e questa la leggo sono tre righe però è importante ai fini del
Le caratteristiche della proposta politica che noi facciamo colazione numero tre sulle pensioni e con il fatto che questo congresso ad finito la necessità e l'urgenza di lavorare alla costruzione di una piattaforma di una vertenza sul tema pensione questo è un punto delicato
Per come veniva proposto un emendamento non è che non fosse corretto ma è troppo lungo ed è per cui abbiamo pensato di ridurlo in tre righe salvando ovviamente il senso già contenuto peraltro nell'azione ma qui ci sembra ulteriormente precisato il senso dice e definita una differenziazione che riduca l'età di accesso in base all'usura del lavoro e alle mansioni svolte
Rivedendo profondamente l'attuale disciplina sui lavori usuranti
Che risulta del tutto inadeguata ed inefficace ci sembra di aver al massimo sintetizzato un concetto che però e assolutamente di fondo nell'economia della proposta che facciamo
Poi andando avanti
E la proposta della Commissione ed il nonno
Accettati nonno accogliere questo emendamento che propone un referendum per l'abrogazione della legge fornello ci pare insomma
La Commissione ha fatto una valutazione per la quale ovviamente non sta nella natura nei contenuti e nelle modalità e nelle priorità che abbiamo definito anche nella discussione di questo congresso
Andando avanti
C'è un emendamento un po'delicato perché
Pone un primo un problema giusto e afferma un principio giusto
E cioè qui si propone che si realizzi un pensionamento anticipato di ventiquattro mesi per tutti i lavoratori che assistono figli con disabilità grave
è chiaro a tutti che anche noi pensiamo tutti pensiamo che vadano definite delle norme per le quali
Il lavoro di cura viene riconosciuto a tutti i fini nel sistema previdenziale ci sembra però che non sia da dettagliare così tanto l'azione su questi temi anche perché così facendo dimentichiamo altre tipologie cioè dovremo l'emendamento dovrebbe dire questo ma dovrebbe comprendere tutte le altre tipologie di situa che meriterebbero lo stesso trattamento quindi il senso del noi questo ma naturalmente ricompreso nell'azione laddove fa riferimento al lavoro di cura come uno dei temi Dari conoscere nel quadro di una revisione del sistema previdenziale
Quindi e poi lo incontreremo ancora questo tema e ci ritorneremo un attimo successivamente
Di successivo fa riferimento ancora i lavori usuranti e un altro è scritto diversamente ma lo stesso contenuto del precedente quindi noi qui
Proponiamo di considerarlo riformulato e accolto nel precedente sullo stesso tema che quindi non cambia nulla è quello che va sotto il numero diciassette che abbiamo letto poco fa
Il successivo anzi trovate un numero ventuno con scrittori formulazione ci è sembrato che da questo emendamento sui lavori usuranti questo che stiamo dicendo essere Giacco Puppato nel suo contenuto nel precedente
Tuttavia c'era un riferimento alla differenziazione del montante contributivo in base alla mansione o al lavoro svolto che se volete è una ripetizione del concetto però siccome prima l'abbiamo detto rispetto all'accesso a è solo diciamo rispetto al montante quindi rispetto al calcolo rendendo chiaro quello che già c'era scritto nell'azione c'è sembrato scritto ben
E quindi abbiamo ripreso queste due queste due righe che quindi si aggiungono all'azione nel punto e nella riga che qui c'è scritto
Andando avanti viene proposta naturalmente il sessanta per cento
Come dire il sessanta per cento della media annua retributiva non faccio spiega naturalmente accolto questo è
Un elemento storico della nostra posizione ed è un elemento che riconfermiamo però essendo nel sistema contributivo ci pare come dire più corretta o non fare riferimento a un sessanta per cento di qualche cosa che cosa quale media retributiva di un anno di dieci anni diventa siamo in un altro sistema
Quindi abbiamo tradotto mantenendo il principio il concetto ma dicendo equivalente il sessanta per cento nel sistema contributivo al sessanta per cento
Della media retributiva quindi capite che esattamente la stessa cosa ma è scritto più correttamente rispetto alle nuove
Alle nuove norme
Andando avanti il successivo il ventiquattro
Qui si dice a ottenere il diritto di accesso alla pensione conseguente assegno il giorno dopo la maturazione di quarant'anni di effettivo servizio vorrei ricordare alla platea che l'effettivo servizio escono ho detto tutti i periodi coperti per esempio la contribuzione figurativa quindi io starei attento a parlare di effettivo servizio cosa con la quale
Abbiamo già tantissimi problemi quindi proponiamo di non accoglierlo
Successivamente invece viene poi c'è un emendamento che per la verità dopo la discussione in Commissione è stato ritirato perché
Atti quindi se non viene riproposto andiamo avanti quindi ritirato dai proponenti il venticinque successivo
Il ventisei
Qui
La viene accolto nella sostanza e riformulato più greve riformulato nelle due righe che trovate nella riformulazione numero ventisette far riferimento cioè a arrivare gradualmente a superare tutte le e di Forlì come dire le differenze pecche ci sono
Nelle nelle varie
Tipologie di prestazione e di soggetti quinta colto e riscritto riformulato come qui vedete
Emendamento ventotto l'emendamento ventotto pone per la verità una questione che diciamo non è vero tutto relativa a questa azione ammesso che il evito quindi come dire fosse accoglibile non è relativo a questa azione perché mentre l'azione parlo ai fini previdenziali del riconoscimento del lavoro di cura
Qui si chiede il riconoscimento giuridico e sociale del perché di avere familiare
Estendendo poi eccetera il riconoscimento giuridico e sociale di questa figura intanto è un tema diciamo di altra natura che non andrebbe se non per la copertura figurativa che c'è già in questa azione ma c'è anche un altro problema perché Roma discusse neanche che si è fatta in Commissione come dire l'opinione prevalente che questa scelta può determinare messa così senza ulteriori valere spiegazioni può determinare una sorta di riconsegna al le donne diciamo così di tutto il lavoro di cura e nonno problema attizza invece una cosa che in altre sedi in altre occasioni e in altre occasioni di elaborazione abbiamo discusso quindi proponiamo
Di respingerlo
Andando avanti il ventinove lo so che siamo noiosi però io più veloce di così non non posso fare perché altrimenti non riesco neanche a spiegarli
Il ventinove
Sì e noi proponiamo nell'azione di abbassare le soglie di accesso alla pensione
Che come sapete nel sistema contributivo sono uno e cinque e due otto e sapete che proponiamo di abbassare l'abbiamo parlato ha proposto di queste soglie di soglie alte che quindi attuando una specie di redistribuzione al contrario
Cioè
No chi ha pensioni più alte paradossalmente può ritirarsi prima di chi ha pensioni più basse che invece come dire non raggiungendo la soglia va in pensione dopo ora quindi è giusto porre il tema è già posto nell'azione la differenza e che l'azione propone di
Come dire di abbassare queste soglie l'emendamento propone di annullarle noi siamo contrari all'annullamento perché altrimenti c'è il rischio che anche le pendici vi contributive in realtà scendano sotto la soglia dell'assegno sociale che non mi pare esattamente quello che vorremmo realizzare quindi questo è il motivo per cui
Per cui si propone di respingerlo
Poi emendamento trenta l'emendamento trenta anche se molto lungo in realtà nella sostanza propone come dire l'integrazione al minimo chiamiamola così così ci capiamo con un ma con una parola si è ritenuto che
Come dire la riproposizione nel sistema contributivo dell'integrazione al minimo non coglie l'obiettivo centrale della nostra proposta
L'obiettivo centrale della nostra proposta qual è e ripartire dai giovani ed ai meno giovani ma dalle carriere fragili discontinue precarie di lavoro povero la risposta non è l'integrazione al minimo vi è evidente che la risposta è una proposta che noi facciamo di ricostruzione di ricostituzione di un livello di solidarietà nel sistema che garantisca pensioni dignitose anche chi ha questo tipo di carriere quindi respinto anche questo
Riforme poi il trentuno
Andando avanti avete la formula riformulazione scritta sotto il numero trentadue
Qui parliamo di una cosa molto importante ma sulla quale abbiamo solo stretto e non è che c'è una differenza di contenuto abbiamo provato a mettere in tre righe una proposta che invece diciamo e molto lunga per come formulata
E riguarda il meccanismo di rivalutazione delle pensioni e noi qui proponiamo con la riforma forzando quanto c'è già scritto nell'azione
è da questo punto di vista ovviamente diciamo facendo riferimento alle piattaforme dell'ospite e alle battaglie che abbiamo dato danni in un campo su questo a un nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni affermando che in che affermando che anch'le pensioni oltre che va difesa dall'inflazione va garantita una quota di redistribuzione della ricchezza del Paese come vedete non dettagliamo più di tanto perché l'obiettivo poi è sempre come dire avere le nostre piattaforme queste l'azione contraddire congressuale non è una piattaforma quindi non abbiamo bisogno di dettagliare più di tanto
Il trentatré
Propone invece la questione delle cosiddette ricongiunzione onerosa e sulle quali io non vi annoio
Però riguardano il fatto che a un certo punto dopo una orribile legge del due mila e dieci
E a accade che le persone che hanno cambiato gestione cioè che chiedevano di ricongiungere la propria posizione assicurativa verso vincesse dove pure avevano prestazioni più basse da quelle di provenienza
Riguarda per esempio lavoratori esternalizzati riguarda una serie di figure gli elettrici telefonici abbiam fatto battaglie eccetera queste persone si vedono costrette si vedevano costrette si vedono in gran parte
Ancora costretta a pagare i costi di questa ricongiunzione c'è già nell'azione ma qui viene esplicitate lo riprendiamo
Sono due siti sono tutti e due il trentatré o trentaquattro che propongono lo stesso tema naturalmente
Qui c'è scritto in precedente sulle congiunzioni ma nella battitura macchina il precedenti sulle congiunzioni è saltato in realtà e lo stesso testo fino alla legge centoventidue
Voi vedete il testo dell'emendamento
Arriva legge centoventidue poi dice estendendo a tutti eccetto abbiamo preso fino a centoventidue accorpando sotto questo tutti gli emendamenti che trattano lo stesso tema e ce ne sono anche altri a partire da quello che c'è subito dopo non abbiamo messo di estendere a tutti la sanatoria della legge due due a otto proprio perché la due due otto non risponde assolutamente a tutte le tipologie devo attori interessati non si tratta di estenderlo si tratta di ripeterlo il meccanismo legislativo della ricongiunzione rendendo la gratuità
Quando la ricongiunzione alle caratteristiche di ricongiunzione della posizione
Che storicamente abbiamo conosciuto quindi viene diciamo riformulato accorpati tutti quelli che hanno
Lo stesso contenuto il trentacinque invece
Fare riferimento alla proposta che ci ha nell'atto che c'è nell'azione che è quella di
Estendere la pratica della costruzione degli accordi bilaterali tra Alitalia e gli altri Paesi del mondo di provenienza degli immigrati perché senza questi accordi bilaterali gli immigrati pagano i contributi ma poi
Non hanno la prestazione
Allora perché viene bocciato perché poi in realtà questo è un punto relazione quindi
Siamo assolutamente d'accordo perché qui fa riferimento a parte che poi riprende la dizione dell'azione fa riferimento ad accordi bilaterali con tutti i Paesi dell'Unione europea
E purtroppo cioè di come dire devo ricordare che nei Paesi dell'Unione europea non c'è bisogno di accordi bilaterali perché parliamo di cittadini europei
Ecco quindi come dire riguarda i Paesi extra europei ed è già contenuto ovviamente nell'azione quindi no per questo per questo motivo sul successivo invece stesso tema Cordì bilaterali
Qui si propone in sostanza che
Quando il lavoratore immigrato non arriva a percepire la prestazione prima di perché non c'è l'accordo bilaterale per eccetera
Lavoratore stesso vengano restituiti i contributi questa è una discussione per carità che ha come dire una certa rilevanza perché è evidente che è un tema ed è un tema
Come dire importante però abbiamo ritenuto
Di non accoglierlo perché è un tema come questo
Che poi aggancia come dire tutto l'insieme di quelle posizioni previdenziali cosiddette silenti presso l'INPS oppure posizioni che non arrivano mai
Ad accedere alla prestazione perché pensiamo che la soluzione non sia la restituzione dei contributi
Perché la restituzione dei contributi
Come dire in qualche modo è anche una rinuncia alla prestazione poi ai difetti come dire che è ovvio che è ovvio immaginare per cui noi su questo continuiamo a far riferimento a quella parte dell'azione dove parla invece certezza della prestazione cioè dove noi affermiamo che a ogni contributo versato nelle forme che vengono individuati qui c'è un'operazione di riforma da fare deve corrispondere tuttavia una prestazione
Il successivo il successivo e sullo stesso tema però propone una cosa di difficile comprensione anche perché propone il fatto che
Inattesa degli accordi bilaterali proviamo a dare all'immigrato una prestazione in bar se alle norme e all'attesa di vita del suo Paese duri
è un po'complesso da gestire anche come dire difficile ci pare che il testo dell'azione risponda meglio il problema al problema che abbiamo
Tranquilli che abbiamo quasi finito trentotto
Trentotto abbiamo detto no perché propone il tema del cumulo tra reddito da lavoro e il reddito da pensione
Tema come voi sapete è storicamente presente nella nostra discussione molto delicato molto importante
Voi sapete che è stata abolito il divieto di cumulo quindi attualmente si può cumulare
L'emendamento propone di Irma introdurlo il divieto
Di cumulo anche questo meriterebbe non nell'azione ma merita una discussione di tipo diverso perché per esempio andrebbe differenziata in base ai redditi solo per dirne una la qualità del lavoro
Perché altrimenti accade che il lavoretto attualmente col sistema contributivo peraltro ancor più reso in chiaro diventa per esempio la loro nero la dico così semplificando ma insomma e chiaro e chiaro il senso quindi eh no
Emendamento trentanove
E questo propone di riconoscere alla previdenza integrativa un ruolo appunto integrativo e non sostitutivo del pubblico e non perché è già così la previdenza integrativa e previdenza integrativa e non ha elementi di ambiguità nella normazione dei fondi pensione così come ce l'abbiamo come ce l'abbiamo in Italia invece il quaranta sempre sul tema della previdenza complementare
Prossima la proposta dico consentire di consentire
Prego
Dei limiti
Da che devo fare scusa posso continuare o dei veri
Vado avanti
Grazie dove impulsi siete voi che lo leggo tutto
No scusa non ho capito va bene allora perché da qui non ti senti se non mi dice esattamente cosa devo fare
Il quaranta quindi Rollo voi ripresentare
Ok vuole lo spiego allora
L'emendamento quaranta propone ce l'avete sotto gli occhi e ho bisogno di leggerlo io
Propone
Che sia consentito all'INPS e di gestire la previdenza complementare
E propone di valorizzare il fondo integrativo attualmente presente presso l'INPS che si chiama appunto convinse
Allora
Questo
è e noi abbiamo detto uno o nella discussione in Commissione perché poi e poi qui parla di investimenti
Mettiamo un attimo l'ultima parte perché contenuto nell'azione con le stesse parole cioè che i fondi della pre Enzo integrativa debbano investire nell'economia reale e c'è un nostro lavoro in questo senso ha detto nella relazione al congresso nell'azione è detto come dire dovunque sull'ultima riga siamo d'accordo il senso però non è accoglibile per quello che
Abbiamo valutato come commissione non è accoglibile per due motivi il primo vorrei ricordare che l'INPS è un sistema a ripartizione non un sistema a capitalizzazione il secondo vorrei ricordare che se poi si fa proprio riferimento a fondi INPS fondi in sé è un fondo residuale
Ed è un fondo che come dirà
Bisognerà invece lavorare per vedere come non si supera nelle forme attuali perché non dà alcuna garanzia ai lavoratori che lì sono iscritti ma è una discussione da non fare in una riga
Perché io penserei che invece la discussione su come si rilancia si riflette sulla previdenza complementare come dire lascerei grandi temi di principi
Relazione e quindi abbiamo respinto per questo poi tutte le sedi naturalmente sul principio dell'INPS se siamo contrari venire ora
Prego
E noi l'abbiamo bocciato potrebbe ripresentarsi vuota allora
Noi come Commissione diciamo di non accoglierlo serie se il proponente lo ripresenta vero Presidente siccome è solo vostra
Scusa voi a ripresentare
Allora mi sembra straordinario allora il senso dell'emendamento che non devo spiegarvi perché qui è quello di dire che un fondo residuale
Il fondo integrativo oggi residuale possa diventare qualcosa di diverso che era residuale allora se la previdenza integrativa ora possono gestire cani e porci
Borrani già spiegato che lavora gestiva lui
Siccome c'è anche Bormann evenienze io penso che siccome l'INPS ancora Cosa Nostra non so fino a quando si possa che pensa ad utilizzare il fondo residuale che sono i soldi dei lavoratori
Per far marciare la seconda gamba visto che sembra che non torniamo indietro a questa strada semplicemente a questa cosa
E quindi mi sembrava totalmente in linea
Con la difesa degli interessi dei lavoratori quindi la mettiamo in votazione
Sì allora Nicolosi
Allora abbiamo avuto la posizione della Commissione
Il compagno che ha riproposto quindi è un voto a favore per è una
Troppo a un intervento a favore dell'emendamento c'è un intervento contrario l'ATO una dichiarazione di voto
Intervento contrario riassuntivo delle loro funzioni ai colleghi che io ritengo questo accordo con l'aggiunta una cosa per rispetto giusto per
La per quanto riguarda la previdenza con
Senta i fondi negoziali non la gestiscono cani e porci ma la gestiscono le nostre categorie i nostri contratti sono soldi dei lavoratori e che comunque stiamo con la contrattazione
Io invito naturalmente a votare contro l'emendamento Nicolosi per una dichiarazione di voto
Ma io invito invece a votare a favore all'emendamento che veniva proposto da compagno Pedrazzi sani per un semplice motivo perché sempre di più con la previdenza complementare
Le risorse economiche che finiscono all'interno di questo meccanismo diventano assolutamente volatili e quindi si perdono nei meccanismi più generale della
Finanza mondiale per questo che io invece insisto nel dire che è giusto invece rafforzare Limes anche nella gestione della previdenza complementare
Per questo invito a votare a favore
Ci sono altre dichiarazioni di voto
No
Allora
Compagnie scrutatori sono pronti
Questi sia proprio onore spingono a maggioranza semplice
Chi è
A favore dell'emendamento per favore alzi la delega a favore dell'emendamento
Quindi
è respinto
Con cento voti a favore
Cinquecentoquarantadue contrari
Dodici astenuti
Una cosa che non ho detto prima
Ricordo quanto c'eravamo già accordati ieri
Il voto è espresso solo dai delegati ovviamente ed elegantissimo pregati di stare davanti
E gli invitati
Per cortesia dietro perché altrimenti i compagni che contano
Incontrano delle difficoltà mi pare pleonastico anche ricordare
Che stiamo votando il documento
Che ha come primo firmatario Capurso
E correttezza vuole che venga e anche gli emendamenti vengano votati e decise sì dai compagni che ci sono e dalle compagnie che si sono riconosciuti in questo documento e non da coloro che ci sono riconosciuti in un altro documento
Vai avanti vera
Allora l'emendamento successivo riguarda sempre la previdenza complementare
E
E accolto ma riformulato per il modo come scritto perché non è preciso nel modo come scritto cioè accade la seguente cosa
Che quando un'azienda fallisce c'è una procedura concorsuale centri lavorato e non sono state versate le quote lavoratori
I lavoratori li perdono se non si costituiscono in giudizio con la norma attuale si deve costituire il lavoratore singolo da solo
Mentre invece l'emendamento propone noi accogliamo non che siano costituiti uffici nei fondi perché i fondi non hanno bisogno d'ufficio per fare questo ma che sia riconosciuta ai fondi la potestà giuridica di potersi e
Esso for do costituire nel giudizio quindi accolto con questa riformulazione diciamo di precisione linguistica poi
Il successivo il successivo e riformulato ma è un punto delle nostre piattaforme né con le ultime leggi e gli ultimi tagli degli ultimi anni abbiamo visto che i tempi
E in cui tesi pagavano i quesiti questi liquidare lavoratori il TFR la buonuscita evidenti che riguarda i lavoratori pubblici vengono spostati nobili pro diamo naturalmente quindi quello è l'emendamento approvato
Propone accogliamo che venga
Che si ritorni diciamo al tempo normale di corresponsione di corresponsione di TFR e buonuscita
Quarantacinque e quello di prima cioè un altro sulle ricongiunzioni messo in questo punto ma l'avevamo già accolto e riformulato precedentemente
Il quarantasei invece
Che lo stesso per primo che abbiamo fatto l'avrei primissimo il numero uno e quindi ecco perché la riformulazione del numero uno e messa qui ma ovviamente il merito lo abbiamo già discusso ed accolto in quel punto
Poi questo qua e riformulato trovate la riformulazione qui questo riguarda un punto di principio per noi è scontato ma che ebbene bene riaffermare
E e cioè afferma nella riformulazione che accorcia e l'emendamento afferma che gli interventi cosiddetti di solidarietà come di recente affermato dalla Corte con tutti orale vanno effettuati su tutti i redditi e non solo su quelle pensionistici questo è un punto che va preso e rafforzato perché evidentemente è una
Delle cose sulle quali non abbiamo bisogno di discutere in questo momento e quindi abbiamo riformulata e accogliamo
Penultimo
Anche qui allora no il penultimo viene ritirato non perché non sia giusto nel merito ma perché abbiamo chiesto do ancora una volta in Commissione di non dettagliare le piattaforme perché le piattaforme sono un'altra cosa rispetto all'azione per all'azione che congressuale
L'ultimo è e sostanzialmente contenuto in quello che abbiamo fatto prima sulle mette sull'omogeneizzazione dei trattamenti e l'unificazione delle normative quindi con questo abbiamo Fini gli emendamenti presentati sull'azione tre
E io però devo ricordarvi che devo ricordare le sue ricorda la Presidente che sull'azione tre
Ci sono anche due emendamenti nazionali
Quindi la parola alla Morena gli emendamenti nazionali sulla tre si allora per quanto riguarda l'emendamento dinanzi
Ma anche sulla tre
Ce ne sono due
Il primo firmatario ritiene di riproporre l'emendamento nazionale
Non c'è va bene
Mi chiedo
Un'altra
O sbaglio
Firmatario
Ritiene di riproporre l'emendamento nazionale
Scusate credo che ci sia qualche problema procedurale
è il problema procedurale di questa natura
Questi emendamenti quelli nazionali
Che sono scritte dentro il documento
Che abbiamo votato tutti quanti assieme in giro per l'Italia hanno avuto già un
Responso ed un voto tra i nostri
Delegati i lavoratori iscritti in giro per l'Italia
E quindi già il voto è stato
Se volete testimoniato
Per cui a questo punto della situazione la procedura non può essere quella di chiedere
A noi primi firmatari li ritiro o di metterlo di nuovo al voto perché altrimenti si determina
Una condizione
Che voglio ricordare noi abbiamo messo
In discussione sul piano anche della rappresentanza della platea generale
Vi ricordate che non c'è un equilibrato rapporto
Tra i delegati che sono presenti dei voti ottenuti e per quanto concerne questi emendamenti per questo che io chiedo
Che non si dica a me che ritirate le emendamento
E neppure che
Per quanto ci riguarda noi lo mettiamo ai voti quindi cerchiamo di mantenere la situazione così
Come è stata determinata dal voto
E poi la discussione la continueremo
Tecnicamente magari in altre
Istanze della nostra organizzazione
Hai detto che nulla rinvio
Allora si possono anche cambiare le regole in corso d'opera
Però vorrei
Direi che in Commissione politica lascia stare abbiamo fatto questa discussione dopodiché se il
L'insieme
Dei firmatari degli emendamenti nazionali perché a questo punto è una decisione che si assume
Per l'insieme
Degli emendamenti ritiene di non ripresentare gli emendamenti nazionali ad eccezione
Dell'emendamento dell'Emilia-Romagna primo firmatario colla
Che ha ripresentato con le firme le ben a merito
E che quindi è arrivata in Commissione politica l'emendamento con tutte le firme e quindi come tale viene ripresentato
Noi possiamo anche soprassedere rispetto al mettere in votazione gli emendamenti stessi
Proprio farebbe il ventuno aprile con orgoglio e pregiudizio contro il problema
Va bene va bene giovane
Proprio venne quindi pregevole ricevuta
Quindi affrontiamo ogni emendamento
Perché sono arrivati
Dalle strutture
Regionali e nazionali va bene salvo quell'emendamento nazionale che era stato comunque riproposto
Bene è importante che siamo d'accordo
Non vengono nomi
No non lo ritirate nulla chiedete che venga portato
Bene nonché chiedono che venga rivotato perfetto
Allora possiamo passare
All'attrazione quattro
Politiche dell'istruzione formazione e ricerca
Elena Lattuada
Allora
L'emendamento azione quattro
Emendamento cinquantadue cinquantatré cinquant'
Da quattro e cinquantacinque
Trovano
Una riformulazione che trova l'accordo
Di tutti i presentatori
Emendamento cinquantasette dopo una discussione
In Commissione non si accoglie
Il l'emendamento
Numero cinquantotto
Non si accoglie questi Tommasi accoglie
L'emendamento
Numero ventitré
Che trovate ovviamente nel fascicolo degli emendamenti accolti e che
Analogo
Cinquantanove
Dopo una di
Il ventitré nel fascicolo degli emendamenti approvati se vuole lo leggiamo
L'emendamento ventitré dice privilegiando la gestione diretta
Intendo riproporre l'emendamento
Per un ragionamento che è stato fatto a partire dalle assemblee delle scuole dell'infanzia e dei nidi
Intendendo evidenziare
Rispetto allo smantellamento progressivo dei servizi pubblici
La necessità di porre argine con una forte
Attenzione da parte della nostra organizzazione sindacale per il mantenimento della gestione diretta
Rispetto alla destrutturazione
Dei servizi pubblici a partire da quelli dell'infanzia per questo vi chiedo di votare a favore grazie
Bene la Commissione politica commentato
Perché ritiene di non accogliere
Viene riproposto
Ci sono dichiarazioni di voto
Nessuna lo mettiamo in
Rossa
Scusate io invece ripropongo l'emendamento che la Commissione in politica
Ieri sera
Assunto che per l'appunto che dice
Privilegiando
Perché
Non sfugge a nessuno credo che oggi
Occorrerà fare una discussione un po'più seria
Panella mediazioni che avevamo trovato scusate
A tutto di corsa
Per
Evitare che molte scuole che non hanno la gestione esclusivamente diretta ma che sono
A gestione pubblica perché magari con appalti degli asili nido si ritrovano
Con appalti con le cooperative
Si ritrovano a non avere più quel nido
Penso soprattutto al sud
E soprattutto avere un piano un problema occupazionale grande quanto una casa quindi chiedo di valutare l'emendamento
Che la Commissione aveva assunto
Bene allora
Mettiamo in votazione l'emendamento cinquantotto ancora una volta chi è d'accordo sull'emendamento
Per favore alzi la delega
Ottantotto voti a favore quattrocentosettantuno contro i dodici astenuti l'emendamento è respinto
L'emendamento numero cinquantanove
Non è stato accolto dalla Commissione
In ragione di del termine dell'obbligatorietà
Al terzo anno
Al all'iscrizione alla scuola d'infanzia
L'emendamento della Toscana
Apprendimento linguistico numero sessanta
è accolto nella formulazione come previsto
Dall'emendamento ventiquattro tra quelli accolti
Emendamento sessantuno è stato riformulato come vedete nell'emendamento sessantadue
L'emendamento sessanta
Tre
Sull'università
Si è scelto
L'emendamento numero ottantaquattro
Che trovate dopo cioè una riscrittura sull'università
Emendamento sessantaquattro è stato ritirato
L'emendamento sessantacinque è stato riformulato come vedete nell'emendamento sessantasei
Sessantasette sessantotto sessantanove è ritirato
Il settanta è stato riformulato come trovate nel settantuno
L'emendamento settantadue è già riscritto nella formulazione di una formulazione precedente
Idem per il settantatré
Il settantaquattro è ritirato
Il settantacinque che riguarda la disciplina
Della legge centoquarantasei
Este c'è stata siccome
Sono stati presentati altri emendamenti
Nell'azione numero sei
Quando discuteremo dell'azione sei c'è una riformulazione sulla materia
Il numero settantasei è riformulato come il settantasette
Il settantotto stessa cosa riformulato nel settantanove
Il numero ottanta
è
Riformulato nell'emendamento è accolto riformulato l'emendamento ventotto
Ottantuno ottantadue sono due emendamenti ritirati
L'ottantatré
è già riformulato riguarda sempre
Diritti costituzionalmente dettati relativamente la gratuità della scuola pubblica
L'emendamento ottantaquattro
Viene accolto ed è quello sull'università che accoglie quelli
Come dire in precedenza
Non
Accolti
è così completata
Azione cinque sempre le
Assetto istituzionale pubbliche amministrazioni
Qui
L'emendamento
Presentato che prevedeva la soppressione del punto uno dell'azione è stato ritirato
L'emendamento ottantasei è stato ritirato
L'emendamento ottantasette ottantotto
Ero riformulato
Nell'ottantanove
Ed riformulato l'intero punto dell'azione
In RAI
Gione delle modifiche che sono intervenute sulla disciplina che riguardano
I costi della politica e dei partiti
Il novanta novantuno novantadue sono ritirati
Tutti e tre
Comprende compagni l'emendamento
Novanta
Pone
In attenzione la necessità di una forte azione di contrasto verso tutte quelle amministrazioni
Che per varie motivazioni
Adottano politiche
Che spingono verso l'esternalizzazione dei servizi pubblici
E quindi che stanno dentro quell'ottica
Della destrutturazione
Dello stato sociale e anche di tutte quelle attività attraverso le quali lo Stato
Riconosce i diritti di cittadinanza i cittadini
Peraltro
Il saldo che ci consegnano queste esperienze è quello dell'aumento dei costi dei servizi
Del peggioramento degli stessi servizi su molte attività
L'aumento dei consigli di amministrazione che aumento a quel punto anche il costo complessivo e spesso
Dentro il meccanismo degli appalti si annida tutta la pratica malata della corruzione che ancora oggi porta dei costi elevati peste l'emendamento novanta ed è per questo motivo
Che vi chiedo di votare a favore grazie
La proposta
Quindi l'emendamento è stato riproposto
Chi
Esprime un apparire contrario alla riproposizione mantenimento Elena
Allora noi abbiamo fatto una discussione anche in Commissione su questo su questi due emendamenti ritenendo che
Per la discussione che abbiamo
Fatto anche in questi giorni in questo congresso una Ford un'azione come questa
Che in qualche modo contrappone non solo sulle future esternalizzazioni ma anche sulle attuali
Operazioni perché si chiede dirle internalizzare dei servizi e quindi come dire contrapponendo
Lavoratori
Oggi come dire in regime di appalto eccetera
Sarebbe più un'organizzazione sindacale assolutamente
Non c'è assolutamente non accoglibile il problema vero è quello invece di garantire
All'insieme dei lavoratori a prescindere
La condizione ovviamente contro le infiltrazioni sulla legalità e condizioni migliori per questa ragione riteniamo
Come dire e chiediamo al congresso di votare contro
Se non ci sono dichiarazione di voto ma andiamo con la votazione chicchessia
Per questo perché le cose che sono scritte bisogna leggerle per come sono scritte e siccome si dice
Che se ci si impegna in una battaglia per la reinternalizzazione dei servizi conchiglia detti finora occupati mi sembra proprio che si sia in un ambito in cui ogni sforzo deve essere fatto perché i servizi per in onore internalizzati salvaguardando
I l'occupazione di coloro che sono impiegati in questi servizi a me sembra che questo sia lo sforzo che come organizzazione sindacale abbiamo sempre dichiarato di voler pare proprio per rendere
I servizi internalizzati nell'ambito delle amministrazioni pubbliche salvaguardando sempre le condizioni occupazionali di chi vi opera quindi chiedo che sia votato a favore
Altre dichiarazioni di voto
No nessuna possiamo votarlo allora
Quindi chi è a favore delle nero bene ed è bene che stiano fermi seduti perché se vi muovete tanto
Sit-in acchiapparli nel vuoto
Allora la stessa cosa giusto per la formalità viene ripresentato quindi sottoposto al voto anche l'emendamento novantuno Sgrò
Finiamo queste
Sì per quanto riguarda invece l'emendamento novantuno è un emendamento
Che è stato presentato in particolare non assemblee né alcuna
Ora
Probabilmente qua dietro
Finora è stato respinto con quattrocentonovanta qua troppa contro cento dieci a favore
E nove astenuti adesso siamo all'emendamento novantuno Sgro
Sì scusate quanto riguarda novantuno
Una è un emendamento che è stato approvato
In particolare non assemblea del Comune di Milano dei servizi cimiteriali
Dove insieme alla questione
Dell'esternalizzazione dei servizi
Emersa una faccenda che riguarda l'infiltrazione della criminalità
Poi chiesi una procedura
Di esternalizzazione di quelle attività
Dopo le indagini della magistratura anche attraverso che sono partite anche attraverso
La denuncia la nostra organizzazione sindacale e ci sono stati dagli arresti esso bloccata quella procedura
Pertanto su questo
Emendamento
Si chieda la nostra organizzazione sindacale di porre maggiore attenzione nei riguardi di quelle esternalizzazioni che in tutta Italia quindi non solo nelle reti mi meridionale ma anche
Nel nord Italia stanno in qualche modo conoscendo esperienze di infiltrazione criminale e mafiosa
Per questo vi chiedo di votare a favore
Sì non ci sono altre dichiarazioni di voto interpreto la Commissione
Parere contrario della Commissione come già espresso sul precedente emendamento
Non ci sono altre dichiarazioni di voto
Passiamo alla votazione
Chi è d'accordo su questo emendamento sulla delega
è respinto
Andiamo al novantadue quindi
L'emendamento novantadue è ritirato dei proponenti
L'emendamento novantatré riformulato come vedete nell'emendamento novantaquattro
Così come
Il novantacinque nel novantasei sono riformulati con il numero novantasette
L'azione
Cinque completata
Per l'azione sei solare illustra gli emendamenti
Per l'azione
Sei
Devo ricordare in quanto ho detto all'inizio da Elena
Perché è un'azione particolarmente interesse creata da
Termini infrastrutture TAV F trentacinque
Come abbiamo detto all'inizio il proprio deciso
All'unanimità dalla Commissione questi temi sono stati spostati nell'ordine del giorno
L'emendamento
Novantotto quindi
Novantanove
Cento
Centouno
Sono da considerarsi in questa tipologia
L'emendamento centodue è ritirato dai proponenti
Di qui in avanti
Il centotre
Centoquattro
Centocinque
Ci sono emendamenti che riguardano
Servizi pubblici integrati il ciclo dell'acqua sostanzialmente
E sono sostituiti
Con la
Riformulazione
Di cui al centosei anche questa unanime
Il centro sette
Centotto
Tavolo
Entrambi e quindi
Come prima
Il centonove
Alla riformulazione che di cui al centodieci
Cento undici
Centododici
Centotredici centoquattordici centoquindici
Cento sedici centodiciassette e centodiciotto riguardano l'Energia
Con una
Con lo sforzo finito in tarda mattinata vi dico ve lo dico perché mancano due righe che vi dovrò leggere al testo che avete
Tutti questi emendamenti sordo per i contenuti nella riformulazione pal centodiciannove
Che
Allora quale vengono aggiunte le seguenti due righe dopo
Indicato dalla stessa Unione Europea appunto
è comunque importante che in Italia
Ci sia un'accelerazione della transizione energetica verso un modello basato su efficienza e fonti rinnovabili
O questa integrazione
Unanimemente si intendono assorbiti
Il prevale proposti emendamenti
Centoventi centoventuno centoventidue centoventitré
Riguardano variamente l'agenda digitale
E sono stati ricompresi riformulati nel centoventiquattro
Centoventicinque centoventisei e centoventisette
Trasporto pubblico locale
Idem come sopra riformulati nel centoventotto
Che li assorbe
Cento ventinove è ritirato
Centotrenta
Centotrentadue
Centotrentatré
F trentacinque quindi
Il centotrentuno riguarda il TPL e anche questo quindi è ricompreso
In quello che ho detto un attimo fa
In ultimo il centotrentaquattro
Una riformulazione di cui dalla centotrentacinque
Con questo abbiamo finito l'attuazione sei
Azione se
Vera
Era la Monica
Allora l'azione sette in realtà sono due emendamenti dei quali entrambi si dice no non perché
E non siano corretti i contenuti ma perché per la verità non attengono ai temi trattati nell'azione sono temi in vario modo trattati in altri punti delle azioni e non in queste quindi questo il motivo
I contenuti su un più o meno padri potete leggere azione otto inclusione sociale
Allora sulla il primo emendamento mette insieme più temi l'immigrazione le carceri non
La Fini-Giovanardi cioè tutti i grandi temi che vengono trattati nelle azioni accolti nel merito e che quindi troverete nei pezzi delle degli emendamenti alle comiche già approvati dalla Commissione
Quindi riguardano stessi al carcere sia la Fini-Giovanardi mentre sulle questioni dell'immigrazione
Anzi aspetta prima di andare alla Bossi-Fini che richiamata qui poiché la richiamerò quando arriveremo al tema successivo prima di quello adesso ce n'è un altro centotrenta nove che va bene nel contenuto lo prendiamo in tutto il contenuto ad eccezione però del concetto di secondo pilastro del welfare attribuito alla cooperazione che non mi pare
Come dire corretto neanche come poi come formulazione
E per il resto
Allora la quarantuno riguarda il problema del socio lavoratore non della cooperazione sociale in generale ma del sociologo tema giusto che però è già contenuto nell'azione sette quindi è inutile riprenderlo e riproporlo in questa il centoquarantadue e il tema vero della Cassa anche queste contenuta nell'altra azione dove si parla di politiche abitative inutile riprende ma per dire la stessa cosa
Il centoquarantatré invece il centoquarantaquattro che esprimono due concetti simili
Non li accogliamo perché esprimono in maniera che potrebbe
Destare anche qualche problema nella discussione la comprensione in la gestione di questo tema nei territori riprendono il tema del lavoro di cittadinanza parlando quindi di lavori
Digit ordinanza sociale dei lavori socialmente utile al fanno cenno al tema del lavoro oltre che dei disoccupati anche dei cassintegrati
Ponendo quindi un problema che oltre che all'ordine del giorno come chi ha bisogno di una discussione che non può essere messa in questi termini quindi respinge tutte e due in e c'è il centoquarantacinque che va letto insieme al centoquarantasei
E a cui facevo riferimento nel primo cioè i temi relativi all'immigrazione
Siccome ci sono tanti gli emendamenti su questo tema
Abbiamo pensato di riformulare M uno che mette insieme il centoquarantacinque il centoquarantasei e i titoli principali
Delle questioni sull'immigrazione trovata ovviamente i soli titoli perché nelle parliamo dell'azione e non della piattaforma
Poi invece il centoquarantotto in realtà a contenuti che erano già ricompresi nelle negli emendamenti accogliamo accolti precedentemente
Il centoquarantanove e la riscrittura del tema altrove o meglio lo riformuliamo richiamando qui due temi che impropriamente sono stati messi con una virgola in realtà ci vuole un punto perché per sono i due temi della delle delle droghe quindi dal superamento della Fini-Giovanardi e dell'emergenza carceri che sono due temi che come di
Devono stare devono stare nell'azione il resto su questi temi lo trovate in quelli già accolti
Bene anche l'azione determinata Elena di nuovo per l'azione nome e seguenti
Su questo emendamento
è
Vorrei chiedere i compagni dell'Emilia visto che in questa azione otto
C'era l'emendamento
Proposto con primo firmatario colla
E che è stato riproposto
Lo consideriamo riproposto
Ed era
Sia
Scusate
Ci siamo valutiate va bene
Scura strategie ma
Ma io
Chiediamo scusa ci siamo sbagliati
L'azione e nove
Allora
Su questo mi permettete di anziché
Ragionare sui no di
Dire
Perché
Su questa azione che pure ha visto diversi emendamenti la Commissione
Ha deciso di non accogliere ad eccezione di un po'di di un paio
Perché
Noi abbiamo teso e questa è stata una discussione
Che ha attraversato anche alcuni momenti alcuni approfondimenti abbiamo scelto
Di fare un'azione che aveva un titolo preciso libertà delle donne
Contro il femminicidio ogni tipo di violenza
è molti emendamenti su questo invece si sono
Anche giustamente cimentati sulle condizioni
Di lavoro sul tema della
Conciliazione vita lavoro ed altro allora noi ci sentiamo di avanzare
Una proposta di questo genere cioè che su queste materie
Che sono ovviamente materie tutte nostre
Di prenderci un impegno
Al il congresso
Che la prossima
Il prossimo appuntamento delle donne
Dell'Assemblea nazionale le donne cambiano
Sia fatta esattamente sui temi della contrattazione di genere
Vedi avanzare come dire delle proposte e quindi di accogliere
In questo senso lo spirito di questi emendamenti proposti rimettendo lì
In quell'Assemblea e accompagnandoli ovviamente da alcuni ordini del giorno
Che sono stati presentati che vedremo quando parliamo di ordini del giorno che sono stati però tutti accolti esattamente con questo spirito
Una sola cosa è stato riformulato come vedete il centocinquantatré
Sulla centonovantaquattro per la ragione e sulla
Legge quaranta
Anche
Dopo la sentenza della corte costituzionale e gli altri o
Spiegato qual è la ragione
Bene azione enorme così è terminata
Azione dieci
Allora Azione dieci
C'è
L'emendamento centosessantasei
Il
Una
Riformulazione di alcuni emendamenti presentati
Che sono collocati in una posizione diversa rispetto al luogo dove erano stati collocati gli emendamenti e che fanno
Un ragionamento che ha attraversato anche la nostra discussione in questi giorni
E quindi noi proponiamo quella riformulazione
Cento sessantasette riproporre proponiamo una formulazione centosei dell'emendamento centosessantotto
Che
Come dire stringe dal punto di vista dei contenuti
Cento sessantanove
Ritirato
Centosettanta
No riteniamo che
La formulazione dell'azione come dire motivi ampiamente che non
Sia necessaria una ulteriore formulazione di questo genere
Il centro settantuno e riformulato come di cento settantadue riguarda il tema del lavoro domenicale della nel settore del terziario distributivo
I cento
Settantatré
La Commissione ha ritenuto di non accoglierlo per
Gli elementi come dire che
Parlare di part-time e di orari minimi a ovviamente una condizione diversa tra
Settori diversi e quindi ci sembrava inutile come dire generalizzare questa discussione
Il centro settantaquattro non è stato accolto ritenendo nonché il problema ovviamente dell'abitazione dell'abitare per gli anziani sia un problema ma perché riteniamo
Che oggi
La questione riguardi
Di più una mescolanza chiamiamo forme di housing tra
Anziani e giovani quindi non
Dire questa è
La valutazione Elena no no solo chimici centosettantaquattro perché poi
Viene ripresentato il centosettantatré perfetto allora mi fermo ho spiegato la ragione
Prego
Io voglio ripresentarlo
L'emendamento centosettanta tarare
Proprio perché
Direttamente
Come posso dire a
A attinente agli argomenti che abbiamo affrontato soprattutto nell'ambito
Del congresso nelle
Luoghi di lavoro della Filcams
E
Anche perché
C'è
La logica
Del principio di inclusi vita
Per Roma agire bene attivando naturalmente nelle fasce più complicate
Dei lavori anche così precari beh i diritti che abbiamo almeno degli elementi essenziali seppur minimi mappa più protetti perché
Il passaggio da alla gestione di un'ora due ore
E quant'altro diventa una farci mi tassazione anche nelle forme che noi non vorremmo mai a vere e quindi la necessità proprio di dare più determinazione sia i part-time ma e ai lavori così più fragili colonna a
La ricerca di orari minimi previsti nei
Ri negli specifici contratti
Se il
Allora su questo mi sento di avanzare una proposta
Cioè questa cioè
Chiarito
Che
Se il tema riguarda ovviamente il il lavoro nei servizi in modo particolare nella grande distribuzione
Non o ristorazione si perfetto diciamo nei settori
Del del del commercio così li definiamo in questo modo anche se so che sono diversi possiamo immaginare
Se
Di
O riscriverlo esattamente con lo scopo che dice il tema degli orari
In questi sei vale anche per i servizi poi di assistenza ciò ancora una cosa però diciamo che il tema degli orari in rapporto a
Ai servizi alla qualità ha del lavoro
è un tema che deve essere
Come dire all'attenzione alla contrattazione detto e protetto
Esso poi troviamo la formula
Non ci sentiamo di accogliere ugualmente chiedendo il mandato poi di trovare il modo APR scriverlo
Va bene perché bene
Correlare il formulazione del centosettantatré
Il centosettantaquattro era stato illustrato
Andiamo avanti
Cento settantacinque
Allora qui su questo riguarda i contratti a termine credo che sia noto a tutti il fatto che
Nel frattempo intervenuto una disciplina
Sulla materia allora noi vi proponiamo di riformulare un insieme di emendamenti che riguardano
La questione dei contratti a termine con la formulazione che trovate nel centosettantasei
Che ha una formulazione ovviamente di per cipiglio che sostiene la posizione della CGIL avanzata anche in occasione dell'ultimo provvedimento queste ovviamente riguarda centosettantasette
Il centro settantotto
Messo a premessa
Quindi al primo i cento settantanove e
Riformulato nel cento sessantotto
Centottanta
E
Vi proponiamo che si accolga
Riguarda il tema della cooperazione dei soci lavoratori tema assolute Conte
Tutto anche
Dire nel dibattito in anche nella relazione segretario generale di prendere
L'emendamento centottantuno sulla questione
Dopodiché i cento
Ottantadue
è una proposta
Avanzata dalla Commissione di riformulazione del tema della centoquarantasei
Vorrei soffermarmi un attimo su questo tema
Nel senso che la discussione in Commissione è stata una discussione anche piuttosto approfondita
La valutazione comune che era che scriverà una formulazione che diceva
Superamenti della centoquarantasei o revisione della centoquarantasei in una fase come questa
Rischiava come dire di consegnare ad altri un problema
Che c'è
E che soprattutto legato alle modalità di svolgimento della possibilità di
Lo svolgimento dello sciopero devo regolarmente i conseguenti in caso di sciopero e allora con tutti coloro con con le categorie che hanno posto il problema
Abbiamo riscritto questa formulazione che è composta di due pezzi e cioè fermo restando la necessità di rendere agibile il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali
E poi prosegue la misura della rappresentatività
Può rappresentare un importante contributo alla ridefinizione delle regole cioè di quello che Regolamento applicativo per l'esercizio dello sciopero anche perché pensando ad alcuni settori
Il tema della rappresentanza degli scioperi di organizzazioni sindacali assolutamente minoritaria comportato come dire una serie di problemi soprattutto in alcuni settori e servizi pubblici
L'accento ottantatré riformulata come nella centottantadue
Su
Centottantaquattro
Cento ottantasei cento ottantasette
Vi proponiamo
Dopo anche qui una discussione piuttosto lunga
Fatta nella Commissione
Vi ripropone vi proponiamo di scrivere
Nella
Azione
L'emendamento che viene presentato numero sessantanove
Che
Pur non riaprendo una discussione
Relativamente all'articolo diciotto però come dire mettere un freno
Perché si dice in esplicito che va abbassata la soglia numerica oggi cinque che determina la qualificazione del licenziamento come collettivo cioè quindi di introdurre norme
Come dire utili a tamponare il problema dei licenziamenti
Cento ottantanove centonovanta
Viene riformulato nel centonovantuno questo riguarda il testo unico
Allora noi proponiamo questa formulazione che sostituisce
L'inizio dell'azione per come era scritta male che ovviamente
Non prevedeva
Il testo unico perché non esisteva quando abbiamo
Scritto le azioni
E che
Attualizzarla discussione sulla base di due principi il primo
La validazione del voto del testo unico dato dal voto di iscritti ed iscritte della CGIL
E poi dice il tre elementi che possono come dire di non ritenuti di grande rilevanza e di novità
Contenuti nel testo unico dopodiché
La il resto del punto
Del punto
Che non lo trovo più
Del punto d proprio dare certezze
In carcere
Non lo trovo
Primo pagina ventisei rigo trentasei quello che vi proponiamo
L'emendamento a centonovantadue
è respinto a maggioranza della Commissione
L'emendamento centonovantatré ritirato
L'azione dieci così è completata
Salvo ecco
Verso l'altra volta ci abbiamo abbiamo trovato il punto giusto collante
Ne ha deciso di
Ripresentare l'emendamento
Perché
Rispetto anche alla discussione
Sul tema siamo nell'ambito della del welfare contrattuale
E siamo al
Al punto nove della tesi dieci
Intanto stiamo parlando di un emendamento aggiuntivo quindi non toglie niente di quello che c'è
E però noi riteniamo che
Ci sia bisogno sul welfare di contrattuale di fare
Un'operazione di grande solidarietà
E anche una grande operazione di rafforzamento del ruolo pubblico delle nostre strutture dei servizi territoriali
E anche dalla sanità
Quindi fermo restando
Il principio che le categorie
Come ora restano titolare
Della gestione dalla contrattazione dei fondi quindi nessuna udire preso di potere
Noi chiediamo però che ci sia un'operazione che da una parte
Sia
Un'operazione che portiamo queste risorse ai convenzionamento pubblico mentre oggi ne abbiamo una situazione dove una mia vede di convenzionamento privato vogliamo portarle sul pubblico perché è possibile avere un pubblico in grado di dare quelle risposte
E vogliamo avvicinare il territorio come
Com'è nello spirito dell'impianto anche politico per la sanità integrativa il fondo regionale
Per i servizi
Territoriali in fondo territoriale nell'ambito dalla solidarietà tra strutture la decide la categoria come ora di più tra strutture strutture non mi importa
Mi importa che sia lì vicino dove avvengono i fatti bene dentro a un'operazione
Che
Sì o no fondi anche aperti altri soggetti intesi l'alla nostra presenta Anza se è un pensionato
Buona deve io a quel fondo
E decidiamo di andare a un'operazione che finanzi e la non autosufficienza o finanzi altri servizi ad esempio il pubblico lo zero sei ad esempio
Un ricercatore e io con la discussione se la faccia solo in azienda non sono in grado di guardare l'insieme delle solidarietà
Ed è per questo
Che noi dentro questo legame solidale
E ovviamente Uefa anche per incrementare la nostra rappresentanza e fare una discussione all'inizio e per questo che abbiamo deciso di ripresentare
L'emendamento
Quindi questa è la riproposizione dell'emendamento nazionale se non ci sono dichiarazioni di voto c'è una dichiarazione di voto da
Parte di Iman Pedretti
A nome dell'hospice sosteniamo l'emendamento presentato dal con la
Perché riteniamo che una parte fondamentale del Paese i pensionati non possono accedere
Alla previdenza integra la sanità integrativa e questo vorrebbe dire creare un'ulteriore disuguaglianza
Per cui credo sia utile
Affrontare ragionamento rifletterci sopra e fare sì che la sanità rimanga pubblica
Senza nulla togliere
Alla gestione contrattuale delle categorie
Sapendo poi
Che dovrebbe davvero essere integrativa e non sostitutiva spesso non succede e rischio è che tante nuove generazioni di pensionati rimangano fuori dalla sanità pubblica
Elena Lattuada
Allora questa è
Una discussione che con le mia ma anche dentro nel direttivo abbiamo fatto nella Commissione abbiamo fatto quando abbiamo discusso delle
Azioni
Sicuramente una questione aperta
Che merita forse una continuazione un proseguimento del confronto e anche come dire di
Comprendere meglio
Com'è possibile operare
Non solo un'integrazione tra fondi di categoria che sono di derivazione contrattuale quindi in quanto tali
Hanno una natura
Il carattere nazionale centralizzato tendenzialmente e il tema ovviamente di come questa cosa si misura nella territorialità
C'è poi un altro elemento che ovviamente riguarda gli elementi di solidarietà interna tra aree del Paese
E quindi ripeto pur apprezzando lo spirito e pur ritenendo che su questa materia dobbiamo continuare la di
Mozione noi chiediamo
Di non votare questo emendamento
Bene
Possiamo allora votare subito chi è
A favore dell'emendamento riproposto per favore anzi la delega
Invito il sessantotto a favore
Centonovantanove contro trentadue astenuti è stato accolto
La Commissione elettorale
Inversione di tendenza all'epoca
Ho convocato la Commissione elettorale nella saletta solida dove vi siete sempre riuniti
Posso andare avanti per l'ultima
L'azione numero
Undici
Silenzio per favore stiamo per finire
Questa parte
Poi c'erano ed io centonovantaquattro
Proponiamo di
Riformularla
Come prevista dalla centonovantacinque
L'accento novantasei
Ritirata
Cento novantasette eppure
Cento novantotto altrettanto
L'accento novantanove dell'ultima
Riteniamo che sia superata dallo statuto che giusto ieri è stato discusso
E comunque è stato sono finiti il la fase
Emendamenti
Perfetto
Adesso possiamo passare
Agli ordini del giorno che sono stati presentati
Entro la giornata di ieri ma
Sempre Elena
Allora
Gli ordini del giorno
Ci sono molti molti anni
Diversi ordini del giorno che sono stati assunti e che quindi sulla base di questo non verranno letti io però vorrei cominciare
Con un ordine del giorno che è stato presentato dalla Segreteria nazionale CGIL e propongo che a leggerlo sia il segretario generale del SIULP
Compagne e compagni
Le donne gli uomini della polizia delle FILT-CGIL con il loro quarto congresso hanno rivendicato il bisogno non più rinviabile di giungere alla piena con federalizzazione
Gli ultimi avvenimenti che hanno messo a nudo i limiti del sindacalismo autonomo e corporativo rendono necessarie ancor di più questa esigenza per realizzare un modello di sicurezza aperto trasparente e democratico
Un modello che implica il superamento dei divieti contenuti nella legge centoventuno mille novecentottantuno che ancora oggi impediscono le piena libertà sindacali
Siamo tutti chiamati a una comune battaglia per raggiungere questo obiettivo di civiltà e di democratizzazione vi ringrazio
Ovviamente
Riteniamo non solo che sia accolto ma l'applauso
Lo accogliamo esattamente come
Un'approvazione
C'è un secondo ordine del giorno
Su Expo e chiedo al Segretario generale della Camera del lavoro di Milano divenire a leggerlo
Si rende anche necessario faccio una piccolissima premessa
Fare questo ordine del giorno dopo i fatti di cronaca di questa mattina con una serie di arresti che si sono verificati relativamente a
Tangenti relativi ad appalti sull'attività di Expo quindi è giusto a nostro giudizio che
Ci sia una posizione ferma della CGIL e
Può avvenire sicuramente attraverso questo congresso
Vi leggo l'ordine del giorno
Expo due mila quindici rappresenta uno straordinario opportunità di rilancio economico del nostro Paese
E di visibilità internazionale per il sistema Italia e le sue eccellenze
In particolare del settore agroalimentare e per gli effetti occupazionali diretti ed indiretti legati alla realizzazione dell'evento e all'ipotesi che successivamente interesseranno quell'aria
Tale evento vede direttamente impegnati la CGIL e le categorie per garantire attraverso la contrattazione
Trasparenza sicurezza e legalità
Il blitz di stamane della Guardia di Finanza che ha portato all'arresto di nomi eccellenti tra i quali Angelo Paris top manager virtù
Per appalti pilotati corruzioni tangenti è un'ulteriore conferma dell'allarme che più volte la CGIL le categorie
Hanno lanciato in questi anni
Giungendo anche alla sottoscrizione di importanti accordi
Orientati all'azione di contrasto del dumping e San viale
All'illegalità degli appalti
Alla infiltrazione delle mafie
E di ogni forma di legalità economica
Questo episodio
Che si aggiunge ad altre inchieste e ad una lunga serie di interdittive per le aziende operanti nei cantieri expo
In ordine di mafia
Vede riemergere vecchi protagonisti di Tangentopoli
Accanto a manager di importanti aziende queste segnale che siamo in presenza di un evento non di un evento occasionale ma di una vera e propria forma patologica del sistema economico
A trecentocinquanta sette giorni per l'inaugurazione dell'evento ribadendo l'importanza che esporrà presenta per il Paese e quindi
La necessità che le opere vengano completate nei tempi previsti il Congresso nazionale della CGIL ritiene prioritario che le opere vengono realizzati coniugando trasparenza e legalità
Nel rispetto degli accordi pattizi sottoscritti tra le organizzazioni sindacali e del resto
A partire da quello siglato presso la Prefettura di Milano alla presenza del Ministro degli Interni
Sul rispetto dei contratti
E sulle norme della sicurezza sul lavoro
La CGIL si impegna ad attivare da subito un confronto con il Governo e con il sistema dell'empolese per una più efficace normativa in materia al fine di o mentale le Caccia nell'azione di contrasto all'illegalità economica ed ai reati di associazione mafiosa attivando tutte le azioni necessarie a raggiungere tali obiettivi grazie
Anche questo
Riteniamo non solo di assumerlo ma come dire di
Non
No
Bene allora lo mettiamo ai voti prende
Io voto contro chiedo di votare contro questo ordine del giorno perché sono ovviamente contro tutte le infiltrazioni mafiose tutte le porcherie che stanno avvenendo all'Expo
Ma penso che all'origine di questi mali c'è ed ex post essa come tutte le grandi opere e quindi sono per
Le rinnovo all'Expo e quindi voto contro questo ordine del giorno
Bellomo e del no all'Expo come donna Tagliabue no a tutte le grandi opere che sono sempre fonte di mafia e vorrà fare
Carla Cantone
Io penso che dovremmo apprezzare
Il lavoro che i compagni di Milano stanno facendo proprio per un
Sporche sia molto trasparente
Perfetto tempo all'ordine del giorno perché dobbiamo dare un segnale
Sparare nel mucchio per non fare niente Giorgio è un errore
Mettiamo in votazione e qui mi l'ordine del giorno presentato d'accordo
Ci si non mettiamo in votazione
Chi è d'accordo sull'ordine del giorno azione ed elegante
Con cinquecentotrentaquattro a favore diciotto contro e sei astenuti è approdato
Adesso
Vi leggo
Un ordine del giorno
Assunto all'unanimità dalla Commissione
Sugli atti e trentacinque
Il diciassettesimo Congresso della CGIL
Chiede al Governo al Parlamento di procedere nei prossimi cinque anni
Ad una drastica riduzione delle spese militari
A partire dal programma F trentacinque il Governo il Parlamento dovranno farsi garanti della ricerca di una soluzione alternativa
Nell'ambito del consorzio europeo ero finger
Che assicuri la salvaguardia dell'occupazione delle competenze presenti nell'industria nazionale della difesa
Le risorse derivanti da tale riduzione della spesa dovranno essere destinate a finanziare progetti di valenza strategica per il Paese
Se noi già approvato
Missione qualcuno vuole metterlo in votazione
Nessuno
Avanti allora
Però adesso
Vi
Proporremmo
Anziché di leggerli tutti
Di illustro se siamo d'accordo il contenuto sono
Tutti gli ordini del giorno che sono stati
Accolti all'unanimità da parte della Commissione politica
Uno che riguarda presentato dall'Snc
Che riguarda il sostegno di un sistema di forme di informazione plurale democratica ovviamente riguarda le vertenze
RAI comunità e così via
Le vertenze che in questi giorni
Mettono a rischio come dire posti di lavoro e il diritto all'informazione
C'è
Un nord
Via del giorno
Presentato da molti
Presentatori che parla
Dell'esperienza
Fatta anche in questi anni
Da parte dei giovani della CGIL
Che ha costruito una rete dentro e fuori
La CGIL movimento e che
Impegna
Il congresso a proseguire questa esperienza ad allargare
Queste esperienze e a destinare come dire e a per
Fare un percorso non solo di
Iniziativa e di contrattazione inclusiva come anche
In questi giorni abbiamo invece deciso ma anche appunto di
Allargare la Rete
Dei rapporti a livello territoriale di proponiamo
Di assumerlo
Ce n'è un altro
Presentato
Da diversi
Compagni e compagne
Che chiede al congresso di fare proprio
Il contributo dell'Assemblea nazionale
Viaggia in quadri che si è tenuta prima del congresso
Nazionale e chiede un impegno anche questo di lavoro non solo nazionale ma anche
Di carattere territoriale
C'è un altro ordine del giorno presentato dalla CGIL Emilia Romagna sulla multiutility il servizio
Ridere ecco integrato che è stato discusso dalla Commissione e approvato all'unanimità dalla Commissione
C'è un ordine del giorno presentato dalla Flying prima firmataria Stefania cronologico sulla difesa del territorio della ruralità che ovviamente parla del tema dell'agricoltura della condizione
Di coloro che operano
All'interno del territorio
E
La Commissione l'assunto all'unanimità
C'è un ordine del giorno sulla microelettronica
Che parla nello specifico di una vertenza
Aziendale
Di ST Macro Electronics che la Commissione ha valutato e accolto all'unanimità
Ci sono poi alcuni ordini del giorno che
Erano
Presentati come
Emendamenti alle azioni
Che sono stati assunti come ordini del giorno
Che noi
Come dire i testi li avete perché li abbiamo visti nel corso della presentazione degli emendamenti che vi proponiamo
Di assumere
C'è un ordine del giorno presentato dall'FLC che riguarda lei mi ha
Che denuncia la situazione di Enea che è stato assunto all'unanimità dalla Commissione
C'è un altro ordine del giorno presentato dall'ex LC
Per una scuola inclusiva
Che la Commissione ha valutato positivamente che è stata assunta all'unanimità
C'è un ordine del giorno
Sul numero chiuso dell'università presentato dall'FLC
Che la Commissione ha assunto o all'unanimità
Un ordine del giorno sui beni culturali
Primo firmatario Walter Schiavella
Che è stato approvato all'unanimità dalla Commissione
Un ordine del giorno sull'immigrazione presentato dall'Emilia Romagna
Che è stato accolto all'unanimità dalla Commissione
Un altro ordine
Del giorno
Sempre presentato dall'Emilia Romagna sulla legge anticorruzione da applicare
Che è stato accolto all'unanimità
C'è un ordine del giorno presentato
Da molti primo firmatario Michele Pagliaro
Che chiede
Che sia tolto il segreto di Stato sui documenti relativi alle tante stragi a partire da Portella della Ginestra che è stato accolto all'unanimità
E che credo meriti un applauso
Ci sono come ricordavo già prima
Quattro ordini del giorno
Presentati dalle
Dal Friuli Venezia Giulia
Dall'Emilia Romagna
Da alcune compagnie di Milano e della Lombardia
E dalla Fly che parlano della condizione di genere della contrattazione di genere
La Commissione le assunti tutti e come dicevo prima saranno ovviamente patrimonio della prossima conferenza d'organizzazione delle delle donne cambiano
Ci sono treni
No
Chiedo scusa
C'è
Ci sono due ordini del giorno
Su Salute e previa intesa Luther sicurezza uno
Che era un testo di un emendamento che è stato trasformato in ordine del giorno della Lombardia
E uno dell'Emilia-Romagna che impegna non vivamente l'iniziativa sui su questi temi che sono stati assunti all'unanimità dalla Commissione
C'è un ordine del giorno che riguarda
Il tema di
Viareggio verità e giustizia
E riguarda la strage di viareggio
Che la Commissione ha accolto all'unanimità
C'è un ordine del giorno sulla rappresentanza
Proposto dall'Emilia Romagna che la Commissione ha accolto all'unanimità
E c'è
Un ordine del giorno presentato dalla Fly e dalla Lombardia nel la testo degli emendamenti che noi abbiamo
Proposto di che diventassero ordine del giorno sulla
Non c'è futuro senza memoria
Che è stato accolto
All'unanimità dalla Commissione
Restano
Emendamenti scusate tre ordini del giorno
Sul tema
Due
Sul tema della TAV
è uno
Che la Commissione
Ritiene
Altrettanto sul tema della tavola ma lo preannuncio so che i proponenti non ritengono che sia
Solo sul tema della TAV
Che a questo punto sono stati presentati uno da Walter Schiavella primo firmatario
Uno da Claudio sta Casini
Che è uno da
Grisolia
Allora io credo che sia opportuno che questo ordine
I compagni
Che hanno presentato questi ordini del giorno vengano
A leggere
Questi ordini del giorno
E poi ovviamente
Come dire
Come sempre e procediamo con dichiarazioni a favore contro procediamo poi al voto trattandosi
Ovviamente di ordini del giorno alternativi
Allora
è un ordine del giorno che affronta anche il tema della tarda come opzione perché affronta in maniera più ampia il tema della infrastrutturazione del Paese nel contesto delle politiche di sviluppo
Provvedo alla sua lettura
Fra i fattori che determinano la produttività del sistema Paese decisivo da sempre è quello della sua dotazione infrastrutturale
Se in questi anni il Paese è cresciuto così poco una delle cause principali è da imputare anche alla insufficienza delle politiche però strutturale dei Governi che hanno gestito il PAI in questi ultimi decenni oltre che alla fragilità di un territorio sempre più colpito dalla cementificazione incontrollata e dal dissesto idrogeologico
Appare quindi evidente è evidente la necessità di un rilancio degli investimenti per superare la crisi
Anche perché
Gli investimenti in opere pubbliche sosterrebbero la domanda in uno dei settori con le maggiori capacità anticongiunturali quali l'edilizia
Che tra l'altro sta scontando la più grave crisi dal dopoguerra ad oggi
è quindi chiaro che qualsiasi patto per lo sviluppo che intendo affrontare seriamente il tema del rilancio per la crescita del Paese non possa prescindere dal tema degli investimenti attraverso scelte per chiare e immediatamente attuabili determinate attraverso un percorso di confronto con le forze sociali con le istituzioni e con le comunità locali
E con procedure di realizzazione rapide e trasparenti
Nelle scelte di programmazione va superata definitivamente la logica che contrappone sistematicamente le piccole opere alle grandi opere
Il Paese ha bisogno di entrambe con scelte chiare che integrino i grandi assi di comunicazione con i sistemi locali sempre più efficienti
Queste scelte bando diventate sui seguenti obiettivi
Eliminare il patto di stabilità per i Comuni virtuosi in maniera selettiva per investimenti attinenti la messa in sicurezza del territorio
Del patrimonio edilizio pubblico e per interventi di recupero urbano
Definire un vero e proprio Piano strategico nazionale su cui far convergere le risorse disponibili sulla base delle seguenti priorità
Di impegnare su priorità infrastrutturali condivise con le regioni i fondi FAS ancora disponibile in particolare in opere di rilevanza Interreg male con priorità alle Regioni del Mezzogiorno e a lavori di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico e sismico
Recuperare risorse da investire in un piano di piccole opere congiuntamente ad una sistematica lotta alle illegalità nel settore delle costruzioni
Destinare le risorse disponibili del nuovo ciclo di programmazione europea o due mila tredici due mila e venti a grandi programmi di recupero Urbano che di infrastrutturazione delle stesse aree urbane a partire dalla riqualificazione delle periferie delle grandi città e delle grandi aree metropolitane
Destinare le risorse disponibili del Fondo infrastrutture infrastrutture alla realtà realizzazione dei grandi corridoi europei della mobilità trans è uno gruppi al network
O meglio ottenne
Anche per intercettare una quota consistente dei cinquecentoquaranta miliardi europei destinati a traslare i trasporti nel prossimo ciclo di programmazione due mila quattordici due mila e venti
In questo quadro occorre dare priorità
Alla realizzazione dell'alta
A velocità alta capacità Napoli-Bari
Al potenziamento della linea ferroviaria Salerno Reggio Calabria e della linea Messina Catania
Nel quadrante nord va invece completata la realizzazione della TAV Torino-Lione nella nuova versione a minor costo
E a minor impatto ambientale nonché del terzo valico dei Giovi fondamentale per collegare il porto di Genova ai grandi corridoi europei
Su tutte le grandi opere va superata la difficoltà di confronto con le popolazioni locali uscendo da una logica di mera contrapposizione
Solo il confronto proprio può produrre infetti ma per essere efficace ha bisogno di procedure certe esigibili e preventive di consultazione delle comunità locali
Al termine delle quali si possa però decidere in piena trasparenza per realizzare rapidamente quanto deciso nel più assoluto rispetto della legalità
In ogni caso laddove ci sono cantieri i cantieri aperti
Va garantita la tutela e la sicurezza dei lavoratori in PAT contrastando e condannando ogni deriva violenta dei movimenti che alcuni cantieri si oppongono
Questo ordine del giorno porta la firma oltre che per la mia struttura di altre importanti strutture
Joulali confederale
Degli o meglio grazie
Se ho capito bene l'altro documento viene riproposto da Franceschini
Tema
Davide
Bar questo ordine del giorno un po'più sintetico
Parla di grande opera della tavola e figlio di un percorso fatto in Piemonte a Torino dove è stato approvato come emendamento
A maggioranza in queste due strutture ringrazio tutte le altre categorie strutture che hanno fatto degli ordini del giorno su questo punto che hanno
Dato la possibilità di presentare questo e hanno convogliato su questo testo quindi è un po'stringato che
Ma credo che sia
Chiaro è comprensibile
Il Congresso nazionale della CGIL ritiene che occorre riconsiderare
Valutando attentamente le prospettive dei volumi di movimentazione delle merci
In ambito transnazionale l'opportunità la praticabilità e relativi costi delle grandi opere previste
A partire da opporre costose come la TAV
è necessario investire su opere utili e immediatamente cantierabili
Agendo in funzione di priorità sociali quali ad esempio la mobilità sostenibile e la messa in sicurezza del territorio alla luce di un piano infrastrutturale che abbia come riferimento i contenuti del piano del lavoro che la CGIL
Quindi da questo punto di vista questo ordine del giorno non è
Contrario a tutte le grandi opere
Però e chiede di riconsiderare e di considerare attentamente opera per opera
Quali sono i costi benefici e qui indi da questo punto di vista valutare se quelle risorse messe ad esempio sull'alta velocità in Val Susa possono essere utilizzate
In cose più socialmente sostenibili
Abbiamo i due documenti quindi che sono chiaramente con
Contrapposti
Ecco preciso due cose
Per noi questo non è
Un documento specifico sulla TAV
Con leggero
E lo capirete tant'è vero questo testo è stato approvato a maggioranza dal Congresso nazionale della FISAC che approvata a maggioranza un altro testo sulla questione d'attacco
Riguarda un problema che nasce da quello ma secondo noi è un problema di
Diciamo
Repressione
Giustizia
Diritto democratici
Lo leggo il Congresso nazionale della CGIL
Esprime la sua solidarietà agli attivisti del movimento notato e in particolare ai quattro compagne e compagni arrestati
Con l'assurda accusa di terrorismo in virtù di una modifica legislativa
Che equipara il cantiere TAV di Chiomonte ai siti militari
La criminalizzazione di chi sta lottando in Val di Susa risponde con ogni evidenza un disegno teso a reprimere criminalizzare uniforma del dissenso nel Paese
La CGIL si esprime contro un utilizzo strumentale della giustizia volta a ridurre le future lotte sociali sindacali a una questione di ordine pubblico io credo che sia chiaro dal dal dal teste la dico come estremizzazione se io fossi per assurdo dal mio punto di vista favorevole alla linea TAV io potrei benissimo votare lo stesso a favore di questo testo il punto è che essi contro delle lotte sociali su cui si può dare il giudizio differente che esprimiamo si usano
Delle
Forzature giudiziarie terrorismo eccetera che domani possono essere estese e anzi
C'è questo processo altre lotte comprese le lotte sindacali
Quale che sia il giudizio noi dobbiamo
Su queste lotte io credo che noi dobbiamo mettere un punto fermo le lotte sociali non sono terrorismo poi dopodiché si discute se quella lotte giusta quell'altre sbagliata e via dicendo ne conclude
E concludo credo che sia centrale il riferimento alle posizioni politiche degli arrestati la faccio un po'grossa ma bisogna essere chiari nelle piccole come nelle grandi cose
Se non erro festeggeremo il primo maggio
Perché il primo maggio
Lo pollo sapete molti di voi se non lo potete leggere guardare sui siti ricorda
Una
Massacro diciamo eccetera eccetera
Rispetto a dei sindacalisti anarchici della Co sì detta forza fisica contro cui i marxisti anche qui da cui mi rivendico combattevano politicamente perché avevano dei metodi avventurista ma di fronte a una provocazione si risponde dicendo il problema
E la Pro locazione la repressione e via dicendo non si può pensare che una qualsiasi altra lotta sociale quale che sia il suo contenuto venga tacciato di terrorismo perché il terrorismo l'abbiamo vissuto è altra cosa
E rischia domani di toccare anche allora alle otto e sindacali grazie
Chi
Primi due documenti sono tra loro
Chiaramente
Alternativi pur nella omogeneità del tema trattato
Il terzo documento presentato da Grisolia come da lui stesso detto in realtà tratta un tema un altro e cioè la solidarietà
Da esprimere o meno agli arrestati
Ora io vi propongo
Che i due primi documenti siano posti in votazione
In modo tra loro contrapposto e che è
Quello di Grisolia venga posto in votazione successivamente come documento a parte chi di una a un altro un'altra natura un altro oggetto quindi
Naturalmente
Dire mi raccomando ai delegati che chi vota un documento non vota l'altro perché questi sono tra loro alternativi
Poi chiederò
Alla fine dei della votazione sui BOT documenti chi si astiene chi si astiene lo mediamente si astiene su entrambi
Ora
Metto in votazione
Si scusa si si possono fare dichiarazioni di voto io da un'ora veda prego
La mia dichiarazione di voto è a favore del dell'ordine del del giorno presentato da Davide Franceschini
Che mette in discussione
Non in senso lato tutte le grandi opere
Ma credo che sia importante di una fase
Di crisi e anche di risorse scarse come quella che stiamo attraversando
Valutare quali opere sono davvero importanti e quali no e pensiamo che
Tra queste ci sia indubbiamente la tarda che il problema è duplice c'è un problema di costi e quindi di priorità e c'è un problema di
Utilità di progetti che spesso
Sono alquanto datati e deve ricordare da questo punto di vista che per quanto riguarda la TAC il
Il famoso corridoio cinque dal Portogallo all'Ucraina nel corso degli anni
Anche alcuni dei Paesi che si erano impegnati
Intorno a questa grande opera l'hanno messa in discussione sia per ragioni di utilità che per ragioni di costo così come
Quando parliamo di utilità bisogna andare a vedere i dati e in questi anni spesso
Abbiamo osservato
Che
Ad esempio il traffico merci
Per ragioni non legati alla crisi attuali ma per ragioni strutturali
Non è andato crescendo è andato
Scemando
E quindi abbiamo l'impressione che alcune opere rischino di giustificarsi in sé
Come Investimenti a prescindere
Dalla loro effettiva attualità e il fatto che su questo punto ci sia una crescita di sensibilità intorno a questo tema
Non si vede dal fatto che questo ordine del giorno è stato approvato a maggioranza
Nei congressi confederali di Torino e anche del Piemonte e adesso hanno contribuito in modo particolare alcune categorie importanti
Dalla funzione pubblica alla scuola dai bancari ai metalmeccanici per questa ragione che io vi chiedo di approvarlo grazie
Nascono
La mia dichiarazione di voto a favore riguarda l'ordine del giorno presentato qui Schiavella
Che è un ordine del giorno che riguarda l'infrastrutturazione del Paese io penso che guardando al piano del lavoro alla questione
Che pone le alle questioni che pone il tema del lavoro delle azioni anticicliche vanno collocate anche nella necessità che il PAI se si dia una dotazione strutture infrastrutturale che attorno
Intanto gli ostacoli alla crescita lì chiara una proposta di azione anticiclica
Dico solo questo insomma questo che una dichiarazione di voto la condizione infrastrutturale del Paese pesa
E grava sull'autonomia per un punto e mezzo di PIL come un ostacolo
E costo complessivo ostacolo alla alla crescita costo complessivo del Paese sopporta a me pare che ci sia dentro quell'ordine del giorno un ragionamento
Che riguarda le popolazioni del Sud o quelle appena necessarie
Con le risorse disponibili per questa ragione io chiedo di votare a favore
Grazie
Per dichiarazione di voto possiamo andare allora con la
Io ho già ricordato le
Cattivo tavolo
Castelli moroso tutto arrivo a Rogoredo
Allora
Chi vota a favore del documento dell'ordine del giorno che
Presentato da Schiavello la
Per favore anzi la delega l'ordine del giorno
Presentato da Schiavella riportato quattrocento tra quindici voti
Quello presentato da Franceschini centocinquantacinque
Sedici sono gli astenuti
Ora
Dobbiamo procedere
Alla votazione a parte del dopo dell'ordine del giorno presentato da Grisolia ci sono dichiarazioni di voto con
La mia è una dichiarazione di voto favorevole all'ordine del giorno
Perché io credo che quello che sta succedendo in Val di Susa e di una gravità inaudita
E penso che la nostra organizzazione debba prendere posizione su questo
Da un lato ci troviamo di fronte a una valle totalmente militarizzata sembra di essere un territorio di guerra
Solo perché è un popolo sta resistendo
E dall'altra dove ci troviamo in una situazione nella quale quattro militanti No TAV
Per aver forse e dico forse perché ancora prove non ce ne sono per aver forse manomesso con compressore
Sono da mesi in galera in isolamento con l'accusa pesantissima di terrorismo con il rischio di rimanere in galera anche senza processo per anni
E il cui senso è evidentissimo colpire e reprimere chiunque lotta e chiunque alza la testa per difendere i propri diritti e come questo succede in Val Susa domani può succedere davanti a ogni picchetto davanti al mi fa che ha davanti ogni lavoratore in lotta penso che su questa questione che si sia a favore o no della TAV noi dobbiamo prendere posizione perché è una repressione inaudita di lotta e questo come organizzazione la nostra organizzazione per la sua storia per la sua tradizione
Per la sua eredità
Non può accettarlo e quindi chiedo di votare a favore di dare solidarietà a questi quattro compagni grazie
Io ricordo
C'è un si prego
Ricordo che le dichiarazioni di voto sarebbe bene contenerle in un minuto prego
In un minuto penso che
La CGIL potere non si possa esprimere su quanto la magistratura
Di Torino sta portando avanti la magistratura sia quella che fa le indagini
Sia quella che giudicherà ci sono procedimenti in corso
Vediamo come finisce penso che la CGIL si debba esprimere invece sul fatto che nei sì scosse
Compagni qua presente
Presente delegati hanno ricevuto minacce da anonimi si dice così anonimi
Anzi non solo hanno ricevuto minacce ai lavoratori che lavorano in quel cantiere
Ricevano minacce
Anzi non solo lavoratori minacce generiche c'è un compagno ed è legata a queste contesta che ha ricevuto un proiettile dove ecco allora
Poi
Allora
Dove c'era scritto pagherete caro pagherete tutto c'è qualcosa che non quadra qualcosa che non quadra
La magistratura faccia le sue
Il suo corso chi vuole lottare l'oppio
Però la CGIL deve dipendere intanto i lavoratori che lavorano la
Privo sindacalisti che sono zoppo più non certamente
Della magistratura ma di canone nei cosiddetti e pertanto chiedo che il prezzo di stima e solidarietà
A questi lavoratori a questi si badi all'estero
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto mettiamo in votazione
La proposta di ordine del giorno di Grisolia chi è d'accordo anzi la ed è legata
Ho terminato anche gli ordini del giorno
Adesso
Passiamo agli adempimenti
Gli adempimenti quasi finali
Abbiamo i risultati che ci sono stati portati dagli scrutatori
Della dei seggi e dalla Commissione che era ai seggi
Il voto palese
Sullo Statuto
Portato atto
Ottocento
Trenta uno bene
Votanti a favore
Dello Statuto rispetto al numero dei tanti novecentoquarantasette complessivamente
La percentuale di favorevoli e dell'ottantotto per cento quindi abbondantemente superiore di petto
Al quorum che era stato fissato dei tre quarti quindi il nuovo Statuto come modificato nella discussione di ieri è approvato con questa aiuta in buona percentuale
Abbiamo
I risultati della
Ci ha dato il verbale il seggio elettorale per l'elezione del comitato direttivo gli aventi diritto al voto erano novecento cinquantatre
I Bottan
Qui
Sono stati novecento quarantasette
La lista numero uno con prima candidata Susanna Camusso ha riportato
Settecentoquarantasette voti
La lista numero due
A riporre con primo candidato Ciro D'Alessio
Ha riportato centocinquanta ci
Poi Butti la lista numero tre
Con il primo candidato Sergio bella vita ha riportato ventisei voti
Vi è anche e nulle sono state diciannove quindi il
Queste due il risultato finale
Della votazione
Che ha comportato di conseguenza la
Elezione nel Comitato direttivo dei compagni e delle compagnie nella quale dei quali do un'ora lettura
Susanna Camusso CGIL nazionale Piccinini Morena CGIL nazionale Nina dai da CGIL nazionale cloud oggi Claudio Giardi FIOM Toscana
Jeff non atto Filcams Lombardia Nino Baseotto CGIL Lombardia Massimo Cestaro esserle ci nazionale Carla Cantone Spina nazionale
Elena Di Gregorio CGIL Veneto Alessio grammo lati CGIL Toscana
Stefania C.R.O. oggi fly nazionale Rossana Dettori
è la funzione pubblica nazionale
Se è lì che in CGIL Marche
Giovanni forte CGIL Puglia
Tania esca che i capi CGIL rep Emilia Romagna Michele gravano CGIL Calabria
Mara Nardini Spinazzi o Natale
Michela lenimento CGIL Puglia Michele Pagliaro CGIL Sicilia
Ivan Pedretti Spina azionare le
Vincenzo collar CGIL Emilia Romagna Vincenzo Scudieri e CGIL nazionale Beniamino lanni Spina nazionale
Franco Martini Filcams nazionale
Alberto Tomasson CGIL Piemonte
Sergio Perrino ospiti a monte
Walter Schiavella Fillea nazionale Bruno pizzicato ASPI Emilia Romagna Franco Nasso Filter nazionale Stefano Landini respinti Lombardia
Giulia Bartoli Fillea Toscana
Enrica Valfrè CGIL Piemonte
Claudio Di Berardino CGIL Lazio
Maria Grazia Gabrielli fisicamente nazionale Rita Turati esprimere netto Franco tabella CGIL Campania Ezio Medeot ASPI Friuli Venezia Giulia
Wilma Bontempo CGIL Marche
Bruno Sciaccaluga Spini Liguria Vera Lamonica CGIL nazionale Giovanni minimi fly nazionale Emilio Miceli file internazionale
Gianni Venturi FIOM nazionale Agostino Megale FISAC nazionale
Daniela cappelli spirito scarna Oliviero Cappuccine Spina Umbria Marinella me schieri Fillea nazionale
Emilio cella Nispi Marche
Federico designa C.G.I.L. Liguria Teti Croci ESPI Lazio Gianna Fracassi FLC nazionale
Fabrizio Solari CGIL nazionale Maurizio Strazzullo CGIL Toscana Marina Balestri ieri FP Emilia Romagna
Antonella Pezzullo spin Campania Franco Belci CGIL Friuli Venezia Giulia
Vladimiro Sacco ASPI Calabria
Così ma pacifici CGIL Calabria Giuseppe Spataro Ciampi pubblichiamo
Maurizio Lunghi CGIL Emilia Romagna Saverio piccione Spini Sicilia Claudio Treves punibile nazionale
Mina cicloni Spina azionare le
Paolo Burlin CGIL trentino Marisa Sacco ASPI Piemonte Federico libertino CGIL Campania
Graziano Gorla CGIL Lombardia
Alessandro Genovesi CGIL Basilicata
Walter Fabio occhi Spini Liguria
Mimmo Pantaleo FLC nazionale Sergio passare
ISPI Lombardia
Michele Carrus CGIL Sardegna Elena Lattuada CGIL nazionale angioletti buoni Spina azionabile Mauro fuso CGIL Toscana
Daniele Agnetti
Fly Emilia Romagna Roberto piselli CGIL Marche Emilio Viafora CGIL Veneto
Valentino minare Lispi Emilia Romagna Maria Antonelli XP Puglia
Catiuscia Calabretta Fillea Lombardia
Pino Gismondo CGIL Puglia Maria Concetta Balestrieri Spini Sicilia Ivan Lo Bosco C.G.I.L. Liguria Danilo Barbi CGIL nazionale
Piero Borghetti ISPI Toscana
Isabella Pusterla Phil teme Lombardia Anna Maria Palmieri spicca montagna
Amalia Rusca Melia Filcams Emilia Romagna Marinella Magnoni ISPI barese Ivana Galli fly nazionale
Domenica Amedeo Filcams puri via Gabriele ammazzari allo file il tema nazionale
Maurizio cala CGIL Sicilia
Stefano ma Lord John finite Lombardia Giovanazzi Pili Crespi Abruzzo Carmelo farmaci CGIL Sardegna
Alessandra pelliccia Filcams Lazio Cecilia Taranto FP nazionale
Christian Ferrari CGIL Veneto serena Sorrentino CGIL nazionale Luigi Bresciani CGIL Lombardia
Daniele Giordano FP Veneto Gino Giove Fillea Emilia Romagna
Pietro Bellucci Emilia Romagna CGIL Ars
Al
Attivarsi mi scusate Spinazzi anale
Sandra Cappellini CGIL Toscana Gianni Di Cesare CGIL Abruzzo Monia Caione lo Filcams Sicilia
Giacomo rotta CGIL Sicilia Federico Buzzanca FP nazionale Costantino Ricci Emilia Romagna Maurizio lembo FLC nazionale
Annalisa assunto Filcams Calabria
Giacinto Botti CGIL Lombardia Claudio budgetari CGIL Toscana Lucia Rossini CGIL Umbria Fatima Djebbi in immigrati di Mantova
Salvatore Chiaromonte FP nazionale Massimo bus Sandri CGIL Emilia Romagna Angela Mondelli IMI FIOM Lombardia Concetta Basile FP nazionale
Ciro D'Alessio
FIOM Campania Rosi Scollo FIOM Sicilia Nicole tutsi
Funzione pubblica sto Simone Bigagli FIOM
Michele scritta FIOM Lombardia Agustin Breda FIOM Benetton Marta Bellelli indicibile Umbria Maurizio Landini FIOM nazionale
Nicola Nicolosi CGIL nazionale Francesca redarguito fio molte Lazio Adriano Sgromo FP nazionale
Guido Mora Emilia
Romagna CGIL Emilia Romagna
Damiano Galletti Lombardia Francesco Grondona ASPI Liguria Claudio Sabattini Piemonte Simonetta Punzi CGIL Emilia Romagna
Maurizio viscione FISAC nazionale
Gianni Rinaldini ASPI Emilia Romagna Marigia Maulucci CGIL nazionale Carloforte FLC Veneto Ugo Cherubini file il tema Lombardia
Sabina
Di grazie Filcams nazionale Luigi Cianci
Filter
Davide Daniele Fillea siciliana
Gloria Baldoni SLP C.I.S.L. Marche Sergio bella vita FIOM
Eliana Colombo FIOM
Mario io avanzi funzione pubblica
Maria Pia Zanni funzione pubblica per un totale dicendo e cinquantuno come avevamo deciso insieme dei giorni scorsi
Credo che il nuovo Direttivo meriti un applauso
Prima di passare
Alla votazione alla discussione e votazione sulle documenti conclusivi
Che vi sono anch'essi stati consegnati nei documenti che avete trovato all'inizio del pone ciò dobbiamo attendere l'arrivo la fine dei lavori della Commissione elettorale ai sposano Paroli questo
Allora non dobbiamo attendere concreti diamo la parola scogliere
Per
I lavori ultimati della Commissione elettorale
Sulla sulle Commissioni che deve leggere il Congresso
Bene la Commissione elettorale
Fa una proposta per singola Commissione
Voglio subito sottolineare che
Non c'è un giudizio unanime sulla composizione sui criteri
In ogni caso noi abbiamo il dovere di compiere una proposta per concluderei
I lavori del nostro congresso
Quindi io passerò a leggere le varie proposte in Commissione per Commissione
E
Di volta in volta
A seconda di come decide la Presidenza il Presidente dobbiamo decidere se votare tutte le volte Commissione
E
Ok a singole Commissioni inesatto
Allora parto dal Collegio statutario nazionale
Se e a metà gentile Michele
Lavorino Graziella dinanzi al freddo Stasi Franco Sannolla Valerio Candeloro subordino qua Dorra Jamal
Sanseverino Enza Ricci Simeone
Prima prima Vincenzo scusa primaria dei la di passare alla votazione sulla Commissione nella Dini chiede di parlare sui criteri
Quindi
Anche tu sei criteri
Ha chiesto di parlare prima di
Votare
Ogni singola proposta
Perché quello che sta avvenendo è bene che il congresso lo sappia io lo trovo grave
E chiedo che la Commissione elettorale non faccia votare torni a ridiscutere per trovare una posizione unanime di tutta la Commissione
Lo dico per due ragioni la prima è questa
Siccome ed è quello che penso quello che sta succedendo sono state avanzate proposte
Sono stati aumentati numeri rispetto alle Commissioni di garanzia precedenti rispetto alle commissioni varie
In modo quasi anche da snaturare nel senso e le proposte che sono state avanzate
Da
I componenti che rappresentavano anche dopo le liste che sono state votate
Sono state messe in discussione
In alcuni casi sono state contestate le proposte nominativa pensate in altri casi sono stati
Chiesti di abbassare ulteriormente i numeri quando le proposte anche numeriche che erano state avanzate erano
Uguali o in alcuni casi inferiori alle Commissioni precedenti anche se erano stati avanzati i numeri quello che è avvenuto in modo molto preciso e questo che siccome il voto sul direttivo non è andato come la Segreteria pensava
L'operazione che sta avvenendo e di riequilibrare
Dentro a quelle Commissioni cambiando la natura e trovo folle
Che addirittura si metta in discussione le proposte che vengono fatte per che le Commissioni di garanzia o lo Statuto rappresentino tutto quello che è la CGIL se l'idea di casa comune che ci sia e questa
Dite in modo molto chiaro che noi non partecipiamo a questo voto le Commissioni Statuto le Commissioni di garanzia se la maggioranza della CGIL se le vuol fare se le fatta sappia che non rappresenta tutta la CGIL e se vanno avanti in questo modo
Decideremo che cosa fare compreso la possibile uscita anche da questo congresso perché questo non è il modo autoritario di gestire la nostra organizzazione e
Ho visto cosa intende dopo nella vita
Col
La vita scusa prima con la
Era armata ed ha chiesto prima di intervenire
Ma adesso
Io non entro nemmeno nel merito delle motivazioni non condivido
Alcune valutazioni di Maurizio
Però penso che ci sia un punto politico delicato
Si possono fare i documenti politici alternativi
Moshiri in questa fase
Senza la rappresentanza
Nelle Commissioni di garanzia di tutti quei documenti politici sarebbe un errore politico
Troppo grande io chiedo che la Commissione si riunisca che faccia di tutte le relazioni e stiamo qui finché io penso
Non si sia trovato una soluzione
Nella vita
Noi crediamo
Che rispetto
Alle Commissioni di garanzia si debba valutarne
L'efficacia della proposta
Perché queste Commissioni devono poter lavorare
E rispettare
Le prerogative
E gli obiettivi con cui sono costituite non siamo evidentemente interessati a partecipare a organismi
Che vedono
Una rottura come quella che Maurizio qui a portato e che interessa anche noi
Non ci interessa coprire in parte alcune caselle se non c'è
Rispetto reciproco insieme la condivisione di come si costruiscono gli organismi di come si dà rappresentanza pur l'ISMU e di come ci si lavora all'interno dell'organizzazione per cui
Se c'è una rottura con queste caratteristiche come ho detto in Commissione elettorale chiedo
Che la CGIL qui la maggioranza l'assuma fino in fondo si rifaccia la discussione
Insieme si trovino riuscita altrimenti anche noi non parteciperemo
Per non si i Negramaro in una discussione di approfondimento a nessuno e quindi dico subito che la volontà è quella di ricercare le soluzioni
Quindi se le soluzioni sono possibili ben vengano
Semplicemente mi preme sottolineare due cose
La prima e che le Commissioni dal punto di vista della rappresentanza delle posizioni
Sono comunque diciamo coperte
Dalla proposta che noi abbiamo fatto
Secondo le Commissioni di garanzia territoriali solo le uniche che hanno un numero che può variare e varia quel numero in base ad non ha come base il risultato elettorale a quel numero varianti in base a come si vuole organizzare la rappresentanza delle categorie dei territori nelle Commissioni
Questo è stato il criterio tant'è vero che ne abbiamo discusso prima ancora di a vere il risultato elettorale non quello ultimo letto ma quello subito dopo le votazioni
L'altra cosa che è giusto che si sappia
E che noi abbiamo una proposta per esempio da parte di Bellavita proposta ce l'ha fatta della dei nomi ha cambiato idea successivamente e questo modo è una cosa normalissima ma
Era stata accettata un'impostazione quindi anche lo stesso Bellavita farebbe bene insomma a valutare quando fa delle scelte se quelle scelte sono conseguenti o e coerenti con la sua impostazione
L'altra cosa dell'ultima
Non ho capito se Maurizio sta discutendo
Di queste questioni come un'esigenza che riguarda diciamo la discussione collettiva dell'organizzazione o lo fa come area politica perché quando ci sono quelle richieste
è evidente ridente che si si sta parlando
E allora come
Come dirigente della CGIL dovresti dovresti essere soddisfatto che la Commissione
La commissione le Commissioni la Commissione statutaria
Mantiene i numeri previsti dallo Statuto la Commissione della
Dei revisori dei revisori nazionali mantiene numeri previsti dallo Statuto le Commissioni di garanzia
Territoriale invece hanno dei numeri leggermente superiori esattamente perché rispondono a quelle a quei criteri che dicevo prima
Per queste ragioni
Per
Per queste ragioni
Chiarite le questioni io penso che è giusto che la Commissione si riunisca e lavori sulla base dei criteri che abbiamo già discusso per ricercare una soluzione grazie
Io consiglierei
Scusate mass io credo che questo modo di procedere non vada assolutamente vedo
Il compagno Vincenzo Scudieri non può utilizzare questi toni
Assieme
Cari compagni noi stiamo parlando delle Commissioni di garanzia
Non stiamo parlando di altre Commissioni e stiamo parlando delle Commissioni di garanzia che debbono essere a garanzia di tutti
è un congresso che finisce Cogne
Un dissidio
Sulle Commissione di garanzia non può andare bene per cui si faccia questo tentativo di mediazione
Senza utilizzare toni che sono stati usati
Allora siccome Scudieri aveva già raccolto dicendo che la Commissione si riunisce
Ma noi non ci noi
A questo punto
Un attimo scusate
Noi l'avevamo già definito che i documenti conclusivi sono l'ultimo atto di questo con presso
Quindi dobbiamo temere sospese
La discussione sui documenti conclusivi
In
Perbacco comma
Inattesa che la Commissione elettorale si riunisca e trovi una
Formulazione
Che possa andar bene a tutti quanti
Nel frattempo stiamo guardi Congresso è solo
Temporaneamente sospese inattesa
Dei lavori della Commissione
E la Commissione elettorale convocata come
Nella solita sa la