05MAG2014
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La nota antiproibizionista

RUBRICA | di Roberto Spagnoli Radio - 07:30. Durata: 4 min 38 sec

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Il decreto Lorenzin approvato alla Camera è un compromesso al ribasso tra le forze politiche che sostengono il governo.

Se il presidente del consiglio Renzi vuol dare un segnale di cambiamento chiuda o riformi alla radice il Dipartimento antidroga e convochi finalmente una vera conferenza nazionale.

Puntata di "La nota antiproibizionista" di lunedì 5 maggio 2014 condotta da Roberto Spagnoli .

Tra gli argomenti discussi: Antiproibizionisti, Droga, Governo, Lorenzin, Ministeri, Politica, Renzi, Riforme, Tossicodipendenti.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4
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07:30

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Radio Radicale sono le sette e trenta torniamo nuovamente indiretta tra qualche minuto Santo regime con Massimo Bordin studio ma prima come tutti i lunedì la nota antiproibizionista curata da Roberto Spagnoli vogliono Roberto
Buongiorno dunque da colei scorso la Camera dei deputati ha approvato la conversione in legge della cosiddetto decreto Lorenzina che contiene
Che alcune norme relative alla legge sulla droga e norme che il Governo ha ritenuto necessario emanare dopo la sentenza dello scorso febbraio
Con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la legge Fini-Giovanardi
Su queste norme dato ritenuto dal Governo necessario fare ricorso a un decreto legge e anche porre la questione di fiducia
Con la buona pace della lega di capitale d'Italia il decreto non è un regalo fatto agli spacciatori e d'altra parte non siamo nemmeno di fronte la reintroduzione della vecchia legge come ha sostenuto
Il senatore Carlo Giovanardi molto più banalmente l'impressione di trovarsi di fronte a un terzo frutto di un compromesso al ribasso tra le forze politiche che sostengono il Governo Renzi
Certo tenendo conto che c'è stato chi anche dentro la maggioranza di Governo ha tentato di reintrodurre la Fini-Giovanardi per decreto il provvedimento approvato dalla Camera poteva anche andare peggio
E alcuni aspetti positivi di contiene è stata cancellata dalla classificazione delle sostanze previste dalla vecchia legge è un sistema di tabelle anche scientifiche
E ideologiche sono state ridotte le sanzioni e il fondo si prende atto che la terapia della dipendenza non deve essere per forza finalizzata alla recupero totale
D'altra parte restano risolte varie questioni come quella coltivazione di cannabis per uso personale che riguarda anche l'uso terapeutico dei derivati della cannabis la questione la cessione per fini di lucro
E di reati pensare ai reati di lieve entità nella viene risolto il problema delle migliaia di detenuti condannati in via definitiva per detenzione di cannabis sulla base delle vecchie norme
Insomma a che il decreto Lorenzin sembra figlio di quell'approccio ideologico punitivo e tradizionalista tipico degli anni Novanta
Diciamo che su questo decreto nella discussione in Commissione giustizia e affari sociali qua nel mancato dibattito alla Camera
Causata dall'abuso dal voto di fiducia si è aperta un'occasione in occasione di aprire e cominciare ad aprire un confronto approfondito e serio sulla politica delle però che nel nostro Paese insomma
Come ha commentato Daniele Farina deputato di Sinistra ecologia e Libertà che tratta di un provvedimento ispirato la riduzione del danno per il Governo però non ma non per il Paese
E invece bisognerebbe cominciare a ragionare seriamente attorno alle alternative al proibizionismo magari cogliendo lo spunto importante che tiene
E dal Sudamerica abbinare cominciare a ragionare come sottrarre il mercato
Delle droghe alle organizzazioni criminali perché come ha osservato la segretaria dei Radicali Italiani Rita Bernardini l'intervista sul tempo non si può governare un fenomeno che coinvolge milioni di persone lasciandolo gestire alla criminalità organizzata
E anche perché Santa Rita Bernardini nord a commento solo se una sostanza chiaramente regolamentata è possibile fare opera di dissuasione
Ora la questione della legalizzazione sicuramente una questione complessa questa delicata però intanto ci sono due cose concrete che il Governo che il Presidente del Consiglio visto che ha trattenuto a tenendo per sé la delega
Sulla politica delle droghe potrebbe fare per dare in sede di un cambiamento un cambiamento di passo come si usa dire
La prima e la chiusura del dipartimento antidroga una struttura che negli anni in questi anni la gestione
Del dottor Serpelloni che è caratterizzata per una
Deliranti scientifica per non parlare dello spreco di milioni di euro in decine di ivi di campagne di prevenzione inefficaci i progetti di dubbia efficacia
E di diritti decine di inutili in siti web la seconda cosa è la convocazione della terza Conferenza Nazionale sulle droghe le dipendenze
Realmente una conferenza che si stia
Un vero simposio scientifico con studiosi esperti operatori qualificati senza inutili passare a dei politici eccelsa per favore cordoni di polizia come abbiamo visto per esempio a Trieste una conferenza che
Possa fare tesoro delle migliori pratiche nazionali degli esempi di efficienza
E di efficacia che vengono da mezza Europa e che già queste due palle fossero parte in tempi brevi sarebbe una notevole passo avanti ripariamo comunque alle tredici al notiziario anche brevi teneva un saluto a Roberto Spanò