06MAG2014
dibattiti

Senza sinistra

DIBATTITO | Roma - 18:35. Durata: 2 ore 36 sec

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Presentazione del libro di Gianni Borgna (Castelvecchi Editore).

Registrazione video del dibattito dal titolo "Senza sinistra", registrato a Roma martedì 6 maggio 2014 alle 18:35.

Sono intervenuti: Carlo Fuortes (sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma), Aurelio Regina (vicepresidente di Confindustria), Flavia Barca (assessore alla Cultura, creatività e promozione artistica di Roma Capitale), Paolo Franchi (giornalista), Maria Ida Gaeta (direttrice della Casa delle Letterature), Carla Benedetti (critica letteraria e saggista), Luigi Zanda (capogruppo al Senato della Repubblica, Partito
Democratico), Andrea Mondello (imprenditore), Giuliano Ferrara (direttore del quotidiano "Il Foglio"), Fausto Bertinotti (presidente della Fondazione Cercare Ancora), Giacomo Marramao (professore di Filosofia Teoretica e Politica all'Università Roma Tre).

Tra gli argomenti discussi: Amnistia, Benedetto Xvi, Berlinguer, Borgna, Cannabis, Capitalismo, Cattolicesimo, Chiesa, Comuni, Comunismo, Croce, Cultura, De Gasperi, Dimissioni, Economia, Einaudi, Etica, Europa, Filosofia, Flessibilita', Francesco, Giornalismo, Globalizzazione, Governo, Gramsci, Integralismo, Islam, Lavoro, Letteratura, Liberalismo, Libro, Matrimonio, Mercato, Monarchia, Omosessualita', Partiti, Partito Democratico, Pasolini, Pci, Politica, Precari, Renzi, Riforme, Rutelli, Sinistra, Societa', Togliatti, Ue, Universita', Uruguay, Usa, Veltroni.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 40 minuti.

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18:35

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Fabio Arena
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Do un caloroso benvenuto a tutti
è un grandissimo piacere questa sera sono qui
Con il Presidente Aurelio Regina fare questa presentazione del di questo libro di di Gianni Borgna che lui non ha visto edito
E non è facile per noi era mente parlare di questo libro di Gianni Borgna questa sera al lupo
Con Gianni abbiamo fatto voi sapete che lui è stato presidente dell'Auditorium per quattro anni
Dal due mila sette al due mila undici e in particolare in questa sala abbiamo fatto moltissime cose abbiamo pensato moltissime cose questa sala ospitato
Molte lezioni che Gianni ma a fare come sapete motivo perché venivate su
Sulla musica sulla musica leggera italiana
E non solo anche francese ed europea
Quindi non è facilissimo per noi introdurre questa serata però veramente un gran piacere siamo sto sono sicuro siamo sicuri che
Lui sarebbe stato felicissimo appunto della
Della vostra presenza
Non viviamo troppo tempo mi aspetto appunto una discussione sul libro che sicuramente il miglior modo
Per ricordare anche Gianni Borgna io ho letto Liborio dire solo due cose questo libro credo che lo rappresenti molto bene per due caratteri che lui aveva molto precisi
Il primo e l'idea della politica che aveva ma è un'idea della politica come passione avremo un'idea della politica come servizio era lontano mille miglia da un'idea di politica come gestione del potere questo chiunque l'ha conosciuto credo che il loro
Lo possa assolutamente
Accettare qui in Auditorium si è sempre comportato in questo modo e a un'idea dell'amministrazione della cosa pubblica rara
Un po'da gentiluomo del passato e dice i quattro anni nei quali non abbiamo la dizione per me sono stati veramente insostituibile per tutti noi qui dell'auditorio e quindi devo dire molte pagine di questo libro
Mi hanno
Ricordato appunto il suo modo di essere il suo modo di pensare il suo modo di lavorare l'altro straordinario carattere che traspare dal libro
La sua
Prego
Grazie autore Luigi Zanda grazie
E la sua
Attenzione
Verso il mondo lui aveva una curiosità verso il mondo straordinaria verso le persone
Era una persona con la quale si poteva dialogare stava ascoltare una cosa abbastanza run flat molti politici
Aveva una grandissima
Attenzione
Verso
Gli alti verso chi la pensava in modo diverso da lui questo è un altro suo caratteristica molto difficile trovare e e sempre lumi cercava dimettersi
Nelle posizioni degli atti per comprenderli questa è una cosa che
Ho imparato da lui Luis aveva sempre questo atteggiamento aveva una grandissima curiosità verso le altre arti verso tutte le musiche addirittura verso gli animali
Era una persona che era capace di parlarti del dei suoi gatti del suo Gatto verrà
Per ore nei pomeriggi quindi
E e diciamo anche questa curiosità così straordinari a trecentosessanta gradi contenuta nel libro devo dire ha lasciato qui in Auditorium ricordo che
Per tutti noi rimarrà indelebile quindi veramente credevo che qui fosse oggi il mondo il momento per
Per ringraziarlo da parte di tutti noi dell'Auditorium
Grazie Gianni
Buonasera io mi associo alle parole di Carlo
Lo faccio con grande commozione perché Gianni era
Non era un amico di lunga data
Ma era una persona che aveva mio profondo rispetto alla persona umile la persona di grandissima cultura
Una persona chiamava l'Auditorium come
Ogni più di ogni altra cosa e
E lo dico con commozione perché
Se avessi saputo quando il Sindaco di Roma l'allora Sindaco di Roma mi propose
Di diventare Presidente se avessi solamente saputo
L'intensità e l'amore che lui aveva per l'Auditorium avrei rifiutato
E gli avrei conseguire e gli avrei consigliato di di riconfermare Gianni perché se lo meritava tutto era era una mole profondamente legato ecco perché stasera
Fra poco
L'Assessore barca ne darà lettura noi siamo felicissimi e dedicare lui questa sala perché la sala più bella la sala più raccolta
Di tutte le sale quella naturalmente più familiare quella in cui siamo tutti più vicini
Così lo potremo pensare sempre lì ogni in prima fila al primo posto o da questa parte a tenere le sue lezioni che assieme tutti lo potremmo ricordare quindi
Davvero un grazie stasera per essere presenti e un grazie a tutti voi come dire di associare all'Hui
La sua testimonianza che è stato una testimonianza ripeto di grandissimo affetto io posso testimoniare davvero che l'amore che hanno tutti i dipendenti tutti coloro che
Vivono l'Auditorium
E profondo e davvero sono legati all'UI da un mondo un rapporto che va oltre qualsiasi
Confine quindi
Davvero dalla su luci guarda con attenzione ed è quello che abbiamo fatto assieme al Comune asse assieme al Sindaco Marino che ha accolto questo opportunità con
Ma con un entusiasmo che
Che e difficile anche immaginare lo sentirete
Nelle parole che ha voluto indirizzare al Presidente al consiglio d'amministrazione che peraltro si riunirà
Con questo punto all'ordine del giorno a fine maggio in modo da poter procedere anche speditamente diciamo i lavori
Per la nuova segnaletica e per tutto quello che è necessario poter celebrare così davvero un'inaugurazione degna del suo nome del suo impegno della sua qualità del suo talento ed è la sua umanità grazie Assessore del Parco
Leggerò una lettera del Sindaco Marino
è ancora viva l'emozione per la scomparsa di Gianni Borgna intellettuale e scrittore e assessore alla cultura
In anni in cui la sua passione e la sua competenza amministrativa sono state il motore di una straordinaria stagione per la nostra città
Roma non è stato l'unico luogo fisico e mentale nel quale Gianni Borgna potuto esprimere i suoi tanti e incredibili talenti
Ma certamente quello che lui ha fatto per la sua città e nella sua città rappresenta un'esperienza culturale e umana irripetibile
Ci si potrebbe perdere nei percorsi che quest'uomo ha seguito nella continua ricerca di rendere la cultura accessibile e aperta a tutti
E in questo compito la sua grande capacità divulgativa aspetto forse poco conosciuto di Gianni lo ha sicuramente aiutato
Per questa ragione e per infinite altre credo sia importante lasciare un ulteriore segno della sua eredità culturale
Proprio all'Auditorium Parco della musica alla cui realizzazione Gianni ha fortemente contribuito e che ha avuto l'onore di guidare in qualità di Presidente
E c'è uno spazio che meglio di altri interpreta il pensiero e l'azione di Gianni Borgna
Si tratta del Teatro Studio dove ci troviamo oggi un luogo della sperimentazione e della cultura intesa come lettura chiarificatrice della realtà
è per questo che dedicheremo questa sala Gianni lo dobbiamo a lui ai cittadini romani e a tutti quelli che da ogni parte del mondo affollano affollano l'Auditorium Parco della musica
è un segno della nostra grande riconoscenza e il modo migliore per dirgli grazie Ignazio Marino
A questo voglio molto brevemente unire un mio grazie personale ovviamente mi unisco con grande cuore a questa lettera e voglio dire
Due cose solamente una
Che credo che sia fortemente legata
A Libero che oggi raccontiamo di cui oggi parliamo
Che è la capacità di Gianni di coniugare la grande visione il grande legame col territorio che credo che quello che ha fatto grande anche la storia dei politici del nostro Paese
Grande capacità di guardare avanti ma anche grande concretezza è grande legame ogni giorno con tutti questo veramente è il motivo per cui poi Gianni c'è rimasto nel cuore
E voglio dire anche un'altra cosa del tutto personale voglio fare un ringraziamento personale per come Gianni
Ne è stato vicino all'inizio alle persone intorno a lui lo sanno diciamo di questa Amministrazione
Mi ha aiutato mi ha dato molti consigli mi ha aiutato passo per passo nella nelle difficoltà che sono l'amministrare di questa città e insomma io spero che anche un pochino della buono che riusciremo a fare
Sarà dedicata anche grazie a lui grazie
Grazie
Adesso prima di dare la parola a Paolo Franchi per iniziare
Questo questa tavola rotonda volevo leggervi una lettera che ha scritto Walter Veltroni che purtroppo
Non è voleva essere presente ma mi ha chiesto espressamente appunto di leggere i carissimi
Mi spiace non poter essere presente oggi alla presentazione del libro di Gianni
Proprio alla stessa ora viene scoperta una lapide dedicata a mio nonno la presenza del Presidente della Repubblica slovena con il quale successivamente parteciperò l'incontro al Quirinale
So quanto Gianni tenesse a questo suo scritto che convenziona molto delle sue idee so perché mille volte ne abbiamo discusso insieme e scambiando idee impressioni esperienza
Ho conosciuto Gianni da ragazzo percorso insieme all'una lunga esperienza politica e umana apprezzandone sempre la qualità l'impegno la passione con cui faceva il suo lavoro la potenza del suo pensiero la sua cultura sempre profonda ma mai seriosa
L'affetto e la stima che mi legano all'UE non radici fortissime lunghissime la sua dolosa scomparsa mi ha colpito e ferito profondamente per tutti questi motivi
Vi faccio i migliori auguri per questo bellissimo evento sono vinto il suo scritto riuscirà ad accendere attenzione passione civile tra quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo tra quanti lo hanno solo incrociato nella loro vita un grande abbraccio Walter Veltroni
E adesso
La parola a Paolo Franchi grazie grazie buonasera
Insomma c'è una forte
Anche commozione me nell'essere qui
Stasera
Mi sarò brevissimo e mi limiterò a moderare a coordinare la discussione tranquilli però insomma
Nell'essere qui da ricordare
Gianni Borgna
E a
E a discutere di questo suo o libero
Bene come diceva adesso
L'Assessore barca in questo libro che è un libro assolutamente politico è un pamphlet politico
C'è
Non si può dire c'è tutto Gianni perché Gianni
Era tantissime
Altre cose diciamo
Però chi come me insomma conosciuto
Gianni eravamo ragazzi insomma ne ha seguito
Per lunghi tratti condiviso poi seguito diciamo il percorso politico intellettuale
Umano in questo libro
Beh c'è lo ritrova c'è lo ritrova con grande forse io non dirò nulla ovviamente su questo libro mi atterrò alla mia oro a Lodi
Moderatore né
Ne scriverò dirò solo ecco una cosa brevissima ma affidando poi
Come dire a mio giudizio
Assolutamente personale che riguarda poi
Gianni riguarda il giudizio sulla
Attualità politica che non pretendo sia ovviamente condiviso che non vuole essere in alcun modo di visivo della platea io
Condivido
Perché è vero che alla fine
C'è un dovere essere anche insomma no alla fine del libro del libro di un Gianni i cambiamenti necessari le cose che si deve bisogno
Però insomma è un libro
Con un giudizio su questi anni sulla
Situazione come dire di un lucido
Lucidissimo pessimismo diciamo insomma
Giudizio che io condivido e e anzi io persona
Mentre addirittura
Mi chiedo ma di questo se vogliono parleranno i relatori che si nel
Pochissimo tempo diciamo che
Intercorso
Farla
Corpi
Oggettiva
Nel momento in cui Gianni ha finito
Di scrivere di scrivere questo libro insomma la situazione non sia
Ulteriormente anche abbastanza radicalmente
Cambiata rispetto al
Al quadro che che descrive Gianni insomma ecco comunque io la faccio la faccio quindi anche il giudizio sul Pd le cose insomma mi pare che
Sia ulteriormente cambiata dal mio punto di vista e sono convinto
Non posso ovviamente arrogarmi questo diritto ma penso anche
Conoscendo Gianni avendo letto questo libro che insomma sarebbe molto lontano da me penso anche dal punto di vista suo bene io la finisco qui
Prima però di dare la la la parola ai nostri relatori solo un secondo è in sala
Con noi la la dottoressa Maria Ida
Gaeta la responsabile della Casa delle letterature che ha avuto una parte importante nel far sì che per questo libro un libro che lei ha seguito accurato e ha avuto una parte
Importante nel far sì che questo libro venisse pubblicato
Uscisse nei tempi nei modi
In cui meritava di uscire quindi se volesse
Dirci una breve parola o se no ci limitiamo
Forse un microfono ci aiuta
No dire nulla soltanto che è stato un piacere perché ha fatto sì questa vicenda che io stesso in poppa con Gianni
Nell'ultimo periodo della sua in Italia destare ed era stato anche uno stare insieme divertente perché lui era
Molto contenta di aver scritto questo pamphlet me l'ha mandato in PDF dicendo federali federalisti soft prenderà testo assolutamente importante
Tutto politico esce crede riflettere molto avanti mi diverte il pensiero che poi lui andando via alla sciato quest'
Questa convergo menti importanti da discutere insomma restare così era vero però lui era anche un po'divertito dall'iscritto questo pamphlet questo mondo forse l'aspetto che posso raccontare
L'ho presentato Pietro D'Amore che l'editore della casa editrice Castelvecchi che credo si sia divertito immediatamente anche lui tante perché poi i tempi della pubblicazione sono stati abbastanza rapidi
Per furto sa non a sufficienza perché lì ma proprio due giorni non ha potuto vederlo e
Questo è un po'centristi asciutto
Il libro fra l'altro lo faccio io perché un po'il mio ruolo è in vendita dell'identità dell'Auditorium tra diciamo perché il pubblico otto uscendo suggerisce Rutelli qui
Benissimo lei grazie
Grazie bene
Io
Allora comincerei questa nostra discussione so che tutti i nostri
Relatori hanno molte cose avrebbero hanno molte cose
Da dire perché il libro lo merita perché il tema
Ovviamente lo merita mi vedo ugualmente costretto anche perché siamo abbastanza a
Lanciare così un invito non un appello insomma un invito a ha una qualche stringatezza insomma attenerci lo diciamo anche pubblicamente il nostro impegno diciamo nel
Nel tempo di dieci minuti ecco
Possono diventare undici ma sarebbe meglio non diventassero quaranta e e a questo punto comincerei dando la parola Carla Benedetti
Grazie più funzioni
Ma quando c'è una cosa complicatissima c'è un'intelligente
Si sente
Sì sì
Allora Gianni Borgna è scomparso pochi giorni dopo aver finito di correggere le bozze di questo libro ha fatto in tempo a curarlo nei minimi particolari ma non avvertendo stampato e noi oggi ci troviamo qui via
Presentarle ore a discutere senza di lui chiaro che
Impossibile farlo senza commozione
Io a differenza degli altri relatori non sono le è un politico né un filosofo della politica sono un critico letterario infatti la mia amicizia con Gianni nasce dal comune interesse per Pasolini
Fu proprio un convegno su Pasolini che feci la sua conoscenza né due mila tre proprio alla Casa delle letterature c'era anche Maria Ida Gaeta me lo ricordo
Ed allora non abbiamo mai smesso di
Di dialogare Dini collaborare iniziative varie ora
Per me quell'incontro fu molto importante anche perché quella fu la prima volta in cui la prima volta in cui io incominciai
A interrogarmi su Pasolini non solo come figura di scrittore ed intellettuale ma anche come vittima
Di un omicidio ancora oscuro
A un convegno successivo che Gianni stesso organizzò egli è bella
La strana idea ma lungimirante di invitare anche il magistrato Vincenzo Calia che aveva appena chiuso un delle lunghe indagini sull'omicidio Mattei e aveva anche accumulato inquietanti interrogativi
Sull'omicidio di Pasolini e
Io ricordo appunto quel convegno che è che fu anche quello del due mila e treni alla fine ci
Fermammo allungo a parlare con il magistrato c'era
C'era ovviamente Giannini c'erano anche altri c'era
Anna Maria Gaeta e altre persone tra cui il mi persone che poi più tardi avrebbero anche continuato a scrivere sull'argomento
Ma Gianni fu l'impulso primo mi piace ricordarlo
Più tardi assieme a Veltroni cercò di far riaprire le indagini sul delitto Pasolini come sapete il Comune di Roma
Sì dichiarò parti offese chiese formalmente la riapertura
E poco dopo Gianni assieme a a Carlo Lucarelli scrisse quell'importante saggio così morì Pasolini che uscì
Il due mila cinque solo Micromega e e poi vennero altri scritti altre iniziative eccetera ma appunto
All'origine mi piace ricordarlo tra i vari suoi meriti c'erano anche
Questa dolce ostinazione di Gianni a voler percorrere quella strada dolce ostinazione ma anche intelligenza e anche vorrei dire
Qualità rara Cantore con cui il sette non solo scrive lui stesso sull'argomento ma anche fare incontrare persone motivare seminare
Così per voi
è finito che il caso si è riaperto
Anche nel nell'opinione pubblica
E vogliate scusare questo preambolo ma mi era impossibile nei termini immediatamente a parlare del libro senza esprimere anche un poco non solo un poco della mia ammirazione per ci anni anche la mia gratitudine
Per tutto quello che ha fatto
Gianni era un intellettuale poliedrico che si muoveva su più terreni e questo libero ce ne dà la prova
Perché analizza il declino della FIMMG della sinistra
In ultimo in una prospettiva molto ampia non resta confinato soltanto sul terreno stretto della politica e tanto meno in quello della politica elettorale non è che si limita a domandarsi come hanno fatto anche altri sul perché
La sinistra abbia perso le elezioni al contrario allarga il quadro fino a toccare la cultura messo agli aspetti più profondi persino in quelli oserei dire antropologici sulla scia
Di Gramsci e anche un po'di Pasolini questa ampiezza di piani rende questo piccolo libro secondo me
Più profondo e più fertile di altri che sono stati scritti sull'argomento
Dicendo prospettiva ampia non mi riferisco soltanto all'arco temporale lungo visto che
Fa che risale all'indietro fino al mille novecentottantanove alla caduta del muro di Berlino e anche prima ancora più indietro cioè a quella
Lunga incapacità del Partito comunista di prendere le distanze dall'Unione Sovietica se non troppo tardi
E senza una vera elaborazione ma semplicemente cambiando nome
E dicendo a Pietra non mi riferisco neppure solamente
Al fatto che
Il declino della sinistra viene collegato I nodi
Ai grandi nodi degli ultimi due decenni voglio dire la globalizzazione la finanziarizzazione dell'economia la dittatura dei mercati a cui edificato un capitoletto
Sono questi temi di cui anche Ciani parla ma di cui tutti parlano
Mi riferisco invece parlando di ampiezza a
La quantità dei fenomeni presi in considerazione
Infatti non si limita a parlare di globalizzazione ma attratta anche e soprattutto dell'ideologia che l'accompagnano alta e fallisce facilitata
La cosiddetta rivoluzione conservatrice a cui ha dedicato il terzo capitoletto che libero
è un'ideologia a cui la sinistra italiana sorprendentemente non ha saputo contrapporre nulla
E così man mano che vada avanti le pagine Gianni si interroga non solamente
Sulla sulle ragioni della perdita dell'ECM Monia culturale da parte della sinistra egemonia passata la destra
Al momento dell'avvento della cosiddetta cultura di massa ma si interrogava anche su quella strana subalternità culturale che a sinistra ha dimostrato nei confronti di quella
Ideologia o rivoluzione conservatrice la incapacità della sinistra contrastarla proprio sul piano culturale
Ecco in questa ampiezza prospettica ci sono tante cose che Gianni non dimentica non ti sembra non dimenticare nulla nemmeno i tratti culturali più specificamente italiani come
Quello di ossa tendenza della sinistra alla divisione interna
Oppure la propensione all'iter e di tutto
Che già leopardi notava come un tratto antropologico che gli italiani e che forse adesso anche più facile una tale resa della sinistra in altre parole quella Christie non fu solo politica
Ma
Anche come scrive Gianni e cito una crisi morale senza precedenti
Quindi in questo libro non troverete soltanto delle critiche ai leader e alle loro scelte ma anche e soprattutto una denuncia di quelli spediti spiegabile
Senso di resta che sembra aver paralizzato la sinistra in questi decenni accosta fu provocato forse
Tra le ipotesi insomma perché Gianni
Poi mette avanti forse da un senso di colpa per il peccato porticina alle cioè chi non aver saputo prendere le distanze dall'Unione Sovietica eccetera correttissimo IVA
Sta di fatto chi accumulato una serie di domande cruciali in una interrogazione serrata
Il secondo punto di forza di questo dibattito e anche quello che a me più colpisce che
Riesce
A farci percepire
Con sgomento il fenomeno che descrive cioè non lo costata solamente ci fa sentire anche
L'insopportabilità di quello che è successo e questo secondo me è un aspetto che manca ad altri starci che hanno parlato della scomparsa della sinistra negli ultimi quindici anni
A cominciare da pur interessante saggio di Marco Revelli tra il mille novecentonovantasei le due destre Revelli pur con una o con una grande lucidità analitica
Finiva per constatare
Appunto come se fosse un processo ovvio e oggettivo che la sinistra non c'era più perché era diventata una nuova destra una destra tecnocratica capace di far digerire tante cose tra cui
Lo smantellamento dello stato sociale
La flessibilizzazione del mercato del lavoro eccetera eccetera cioè quindi constatava come se le cose dovessero per forza andare a finire così
Come se le forze in gioco umane intellettuali culturali politiche non avessero responsabilità alcuna e nemmeno alcun peso dentro
A queste modificazioni quasi inevitabili causate dall'evoluzione del capitalismo
Ecco
Invece in questo libro senza sinistra non accade ha fatto questo
Nella descrizione che si legge
Nel libro di Gianni niente appare inevitabile ineluttabile anzi e lì ci fa percepire continuamente che
La possibilità che le cose andassero in altro modo e questo forse rende questa analisi più amara
Però nello stesso tempo la rende anche più aperta e più fertile e come se ci dicesse a quei processi era possibile opporre resistenza
Per esempio a pagina sessantacinque scrive ciò che il Co.Re.Com colpisce è che la sinistra si sia già vista
Buttate bene arresta
Non semplicemente adattata
Non semplice adattamento ai processi in atto ma un contributo volontario oppure scrive se questo è successo perché la politica della sinistra ha deciso di suicidarsi ecco nottate ha deciso
Non è che ha finito Peter
Il alle volte in questo libro parta in primo piano l'assurdità di ciò che è avvenuto dandone una succinta formulazione paradossale
Per esempio quando per fare solo un esempio quando parla
Dei leader sempre più presenti in televisione sempre più intervistati sempre più dappertutto ma
Nello stesso tempo sempre meno carismatici ecco fa scoppiare
Con un paradosso questo rapporto inversamente proporzionale tra la visibilità e
Il carisma
Ma tutto il libro a me pare che ci porti in questa direzione ci fa stupire di quel che è successo non semplicemente ce lo fa comprendere
è infatti un libro allarmato per usare un aggettivo che usa
Ciani stesso nella confusione non pessimista io direi ma allarmato è un'altra cosa è come se
Gianni
Ci dicesse
E ripetesse continuamente la domanda copia è possibile perché questa rissa perché questo suicidio
E quindi è uno sguardo che non dà non dà niente per ineluttabile e quinti non danni minori niente per perso
Non è all'ingresso anzi mi pare che abbia in sé proprio il germe di una resistenza possibile così io credo
Che questo libro
Proprio per queste caratteristiche e e sarà prezioso per la sinistra che rinascerà se rinascerà
Io mi auguro che possa seminare e arrivare in terreni fertili e poi vorrei ringraziare tanto Gianvito comunque l'URSIA per quest'ultimo dopo no
Grazie
Grazie a Carla Benedetti
E anche i suoi auguri
Alla sinistra
Che verrà diciamo
Ma così
Se verrà sempre che abbia sette vite come i gatti diciamo dal
Dalla allegra e da questo libro
Di Gianni e
Beh Luigi Zanda io sentirei a questo punto forse
Più
Direttamente politico
O forse no
Beh
Io intanto ringrazio devo dire che mi ha fatto un enorme piacere
Essere chiamato a
Qui
Oggi pomeriggio è un enorme piacere debbo dire che
Io in questo momento dovrei essere altrove e quindi chiedo anche scusa se poi
Dovevo andare via ma
Devo dire che
Parlare del libro che ho libro molto bello molto bella
Prefazione di Giacomo Marramao
Parlare del libro e parlare di Gianni
Era per me il resistito bile
Ecco se io debbo dire in una
Sintesi
Qualcosa di Gianni devo dire che lui era
Così come a me piace immaginare debba essere l'uomo politico
Sarebbe immaginare come debba essere uno politico penso che debba essere come era lui
Perché era
La persona che sapevo analizzare i problemi
Ma che sapeva anche cercare le soluzioni
Che era ricco di cultura
Che non si accontentava di una lettura superficiale
Era anche un uomo che che sapeva che fare politica
Significa anche molta abnegazione era un grandissimo lavoratore
Credo che
Anna Maria non
Ricordi poche pochi Saba di poche domeniche passate con lui
Lavorava moltissimo e dare anche uno spirito di sacrificio molto
Molto molto consistente anche molto visibile sia pure in una
Straordinaria modestia di
Così di atteggiamento lui era stato responsabile di un settore
Diciamo chiave
Nella politica romana la cultura l'ha fatto per tempi molto lunghi
Era anche soggetto rare a molte invasioni di campo
Perché chi fa la cultura a Roma e
Statuti vogliono famoso occuparsi della cultura di Roma e lui era
Era sempre paziente sempre molto molto Pertol sempre sempre attento a ai Consigli molto tollerante
E aveva una
Una
Di amicizia e l'ho conosciuto vent'anni fa ed è stata una conoscenza che è diventata anche molto molto stretto anche molto personale questo è un elemento
Che molte volte ma anche alla politica con Gianni invece erano facilmente superabile quando si fa politica in modo così leale come la faceva lui sommarie e anche facile o comunque possibile
Che poi se la si fa insieme si possa diventare anche amici anche amici personali e noi io penso che lo siamo diventati col tempo amici personalità l'alto io ho scoperto alla fine qualche
Qualche anno fa riscoperto perché mi ha detto lui
Che che che era sardo come sono sardo io un giorno avvenuto mi ha portato un foglio dal quale
Nel quale che sia quello c'è all'elenco dei Rettori delle Università di Cagliari è lui e mi ha fatto vedere che
Teso a metà dell'Ottocento c'era un rettore russa ricariche era un suo
Tris nonno qua dicono che si chiama Gianni Borgna
E poi dopo fa ho fatto cinque anni c'è un rettore dell'unità richiede che si va a Luigi Zanda che un mio quadri sull'onda c'era e questo e diciamo così siamo diventati i parenti da amici siano dichiarati perenti
Allora il libero libero bello è un libro che va a letto che affronta un tema importantissima debbo dire che me la cosa che mi ha colpito
Proprio prima ancora di legge da quando dal
Dalla quarta di copertina dall'età all'introduzione di già come ce l'ha mi ha colpito che era un libro che tratta una questione che poi hanno trattato anche molti amici molti colleghi di già essere un la questione della crisi del
Della sinistra
E poi
Persona Walter Tocci collega di Gianni ha scritto un libro che è uscito solo sei sette mesi fa solo alla vita del Gambero un titolo del genere che che alla alla stessa
Diciamo sia la stessa tematica del libro di germi
Do credo Bettini che non vedo qua che che dovere vi è un'altra che è scritto libero sempre anche lumi sul fuori dei partiti un titolo che qua del gene anche questo sulla stessa e anche la
La la
La storia politica di Di Francesco Rutelli anche questa è una storia politica che che ha a che fare con i problemi della sinistra del centrosinistra italiano
Bene bene insomma si è un
E poi questi cito cito loro perché sono
Facevano insomma ero attori del di quello che si chiamava
Insomma la storia di Roma della sua di Roma di degli ultimi
Negli ultimi decenni ma potrei citare molti altri chiesto che si sono cimentati sulla stessa argomento per dire lo dico per per dire sottolineare che stiamo trattando di una questione grossa
Né questo né molto grosso su cui si sono misurati misurati intanto in tanti
Naturalmente nel libro di Gianni e debbo dire anche anche in parte nei libri che altrimenti degli altri amici che ho citato c'è anche una
Un'amarezza c'è anche un filo di amarezza
Ciò fiere ma resta che dipende da naturalmente da
Da aspettative non raggiunta di possesso aspettative personali anche per Gianni occhi io penso che lo siano state perché insomma Gianni ha avuto molto meno di quello che avrebbe avuto diritto di avere dalla
Dalla dalla politica anche dalla città
Ha avuto molto bello
Ma c'è anche un filo di amarezza un filo di amarezza intellettuale più all'amarezza politica attualmente poi bisogna cercare di
Il guardare avanti la ma con l'amarezza non si va avanti ma è che un fondo
Di questa riflessione è un fondo di cui bisogna tener conto
Ecco c'è un punto che io lo voglio dire che
Poiché sono brevissimo e quindi l'unica cosa che
Che voglio dire c'è un punto che
Perché io penso che vada
Approfondito che vada sviluppato e che
In parte Gianni lo fa alti non lo fanno
Ma insomma la lei primo la la
La crisi non è solo la crisi della sinistra
La crisi cioè ne siamo dentro una crisi globale siamo dentro una fase di grande passaggio dentro la svolta della storia dell'umanità
Che riguarda tutto riguarda dall'economia riguarda l'arte
Riguarda e riguarda anche la politica e non riguarda solo la sinistra riguarda anche
Resta adesso avuto un aggiustiamo la così una
Una botta di di di declino dopo la
Dopo la alla da mercatismo come come lo chiamava insomma autore Abbott a dire che lo da cui
Da cui
Le conseguenze anche sul nazionali italiane le vediamo quindi è una crisi molto alto a noi ci colpisce di più
Perché perché ci appartiene perché ci è più vicina e poi perché diciamo che la crisi della sinistra da un punto di vista culturale intellettuale si vede di più
Perché noi là mostriamo di più
Siamo più pronti siamo sarei anche Gianni come dire apre il il il suo cuore apre la sua mente e mostra il anche
Le i peccati della della sinistra
Ma la crisi la sinistra viene dai peccati certamente del
Dei ma insomma non è soltanto alla crisi di leader che hanno fatto politiche sbagliate
Non è crisi di per assenza di di di pensa così per immoralità non è crisi per
Episodi che
Decolli e che non hanno funzionato
Penso che la crisi che l'origine della crisi sia molto molto più profonda penso che di questo che
Che bisogna su questo che noi dobbiamo riflettere e dobbiamo e dobbiamo su cui dobbiamo pensare penso che sia
Appunto una grandissima
Crisi culturale ed una difficoltà
Che chi abbiamo a
A rapportarci con il cambiamento abbiamo una difficoltà enorme a capire al cambiamento rapportarci col cambiamento a rapportarci con il nuovo pensiero
Della gente Corno pensiero delle
In un tempo si sarebbe detto delle masse
C'è una difficoltà enorme e da questa difficoltà e questo tentativo molte volte arrabattata o di rimediare a questa nostra difficoltà che nasce
Che nasce il problema che nascono i nostri problemi
E che ci hanno portato a
Trascurare
Cose grosse
Siamo molto aspro portata sulle cose grosse che sono sul piano nazionale il declino dello Stato che uno dei punti più gravi della crisi
Il la la lo stallo dell'Europa che un altro punto più grave grandissimo di crisi
E a non capire la la la vera tragica conseguenza dell'ottantanove che non è la strage così resta a verbale che non ed i suoi riflessi sulla sorte
Del partito comunista o della democrazia cristiana e la rottura dell'ordine mondiale con tutto quello che vede che ne consegue che e che adesso
Si fatica a rimettere insieme
L'ora
Ecco
La la la chiudo dicendo Ecuador dove io personalmente ho visto che c'è stata
La emblematicamente diciamo così il punto di debolezza ecco quando per esempio noi non abbiamo capito
Che i grandi referendum sull'acqua e sul nucleare erano un modo di stare vicini a un grandissimo è vastissimo sentimento popolare ecco debbo dire che se
Io
Non faccio
Un augurio alla Cisa esisterà sempre un un un centro sinistra quindi non non penso che da lì siamo qui ad augurarci che che che ritorni esisterà sempre penso che perché sia forte
Ci sia bisogno che di riacquistare la capacità di capire appunto questi grandi questi grandi movimenti di pensiero grazie
Grazie a Luigi Zanda
Forza del mio ruolo di moderatore non dirò
Una virgola diciamo sono la sinistra e i cambiamenti il tema
Anzi il cambiamento tema
Reintrodotto da Zanda invece darò la parola ad
Andrea Mondello
Grazie
Cercherò di essere finanche più breve di Luigi quindi
Il senatore Zanda opere
Che già è stato brevissima no io dico direi questo bel per me la cosa più bella di oggi
è stata la
Il fatto che questa sala si chiamerà la sala Gianni borsa Borgna perché
Gianni era un uomo speciale
Qui non voglio dire cose che altri hanno detto prima di me in altre occasioni e certamente meglio di me ma certamente è stato un uomo il cui amore per la cultura per la città
Per la sinistra ma in particolare per questa casa è stato assolutamente straordinario e io questo credo che nel ricordo dei tutti noi il fatto che questa sala
Si chiamerà col suo nome è un fatto bellissimo che devo dire che mi riempie francamente di gioia
Quindi della sua vede due tre osservazioni sul libro e un'ultima brevissima sull'uomo
Anzi più che sull'uomo sull'amministratore pubblico
Ecco io dico questo e i librai io l'ho trovato per certi versi ciò riconosciuto Gianni moltissimo qualcuno ha parlato di pessimismo mi trovo più nell'aggettivo a a nella sostantivo amarezza francamente però io tredici anni lo ricordo con quella specie di
Come ritenete risata quasi piena di umorismo e di curiosità per la vita che francamente non riesco a identificarlo con un sentimento
Pessimista tagli all'altro secondo me c'è una forte contraddizione
Tra il fatto di essere pessimisti essere uomini di sinistra sull'uomo di sinistra è qualcuno che pensa che
Nel bello nel lungo termine le cose andranno in un certo modo una mia visione che cosa e d'altronde anche Bobbio e la pensava un po'così
Quindi io il libro Lollo lo trovo in Mona parte molto simile all'a quello che io mi aspettavo Gianni quindi su questo non mi soffermo sulla parte culturale mi soffermo sulla parte economica del libro
Che è francamente per me è stata in parte sorprendente un po'perché probabilmente non era un argomento che
Trattavo con Gianni un po'perché non sapevo che lui fosse così
Attento e curioso delle cose dell'economia
E ovviamente e questo è lo dico con grande franchezza io non è che condivida molto l'impostazione
Economica di Gianni
Anche però mi ha sorpreso è un fatto che nelle sue riflessioni sulla sulla costruzione della società del futuro lui si appoggia molto moltissimo lo ripete più volte a pensatore economico che io sento molto a me personalmente vicino che Keynes e francamente
Sentire il come dire il il tematiche le e gli auspici di un pensiero in qualche maniera keynesiano in Gianni mi ha francamente sorpreso
Direi che poi il web tra l'altro fa spesso riferimento anche a Krugman ma io trovo che se c'è un con riferimento
Economico nel libero
Di di Barnea e più a Stiglitz per la verità anche quando lui per esempio farlo in quel riferimento sulla insuccesso
In Italia in Europa del meccanismo delle privatizzazioni
A mio avviso in qualche maniera lui la risposta quasi se la dà e se la la con un po'come dire uno dei teoremi fondamentali del pensiero di Stiglitz cioè che l'errore
Non è nel fattore la le privatizzazioni e ma è nel non aprire al
Alla liberalizzazione tra le società prima di fare latri ma di trazione e questo è il controsenso logico che in qualche maniera
Si trova quindi francamente ecco devo dire che mi ha stupito questa sua ferrea Tezze su questi temi mi ha stupito molto
La riflessioni riflessioni in particolare su Keynes
Mi stupisco molto ecco di una cosa in qualche maniera in maniera un po'sorprendente come lui veda la crisi della sinistra la crisi del
Comunismo evidentemente non senta la profonda crisi del capitalismo e dell'economia di mercato
E quindi chiudo questa parte con una frasetta che certamente mi fa piacere che io la la lasci video un po'un mottetto che
Ha lasciato che in esso sul
Capitalismo che secondo me è abbastanza significative che in qualche maniera è anche un po'una risposta alle tematiche di cui parla Gianni dice il capitalismo
Dice che in esse non è intelligente non è bello
Non è giusto non è virtuoso e non produce i beni necessari
In breve non ci piace che stiamo cominciando a disprezzare duro
Ma quando ci chiediamo cosa mettere al suo posto prestiamo fortemente perplessi e questo è
Una delle verità che emerge dal libero di Gianni perché fetente effettivamente c'è questa per i critici
Profonda del capitalismo che lui sente in maniera non marginale ma francamente è difficile pensare a delle soluzioni
Che in qualche maniera risolvano questo questa tematica da ultimo un puntato sull'uomo lui un certo punto
Dice a
Una frase che secondo me è molto a me è piaciuta molto dice la serietà non è più un valore semmai un disvalore
E non ha più di casa dalle nostre parti prevale il buffone prevalgono Ilazi e i servizi non più solo dei comici di mestiere il riferimento come dire a qualche politico e consistente ecco
Secondo me la serietà nella
Attività di amministratore pubblico c'è stato uno dei grandi valori di Gianni Gianni era un uomo perbene onesto colto
Culturalmente elegante e curioso
Ecco io credo che una delle osservazioni più importanti che a me farebbe piacere che qualcuno dicesse di me e al termine della mia vita
E quella che è stato un bravo amministratore pubblico ecco io credo che questo vada riconosciuta Gianni è stato uno straordinario amministratore pubblico
Per probità per onestà e per l'attenzione e
Cito un'ultima cosa dice di Gianni che forse non molti sanno cui fu uno dei promotori se non il promotore principale delle notti bianche
Ebbene il suo e la sua ossessione
E pretendeva che in qualche maniera io gliela comfort tassi con i numeri
Era che le notti bianche avessero per la città una redditività superiore i costi e
Tant'è che facemmo diversi studi in questo senso con la Terza Università
E di mostrammo che in effetti così era ecco ma per dire come il buon amministratore pubblico non è solamente onesto ma è anche attento acché i risultati siano conformi agli sforzi che facciamo fare la pubblica amministrazione
Grazie Gianni
Grazie
Ad andare a Mondello vedo che
Giuliano
Giacomo si sono di scaricati quindi
Veda la posizione di cui erano costrette intendo dire
Angela ma comunque molto
Dimagrito è proprio
Giuliano
Anche quaggiù tanti secoli fa congiura ma insieme per
Fare Borgna segretario dei giovani comunisti romane
Sì io naturalmente un un pregiudizio d'affetto nel parlare di Gianni Borgna perché
L'ho conosciuto ragazzo ed è sempre stato quella persona che
Tutti coloro che l'hanno incontrato non posso non riconoscere
A prima vista anche soltanto ricordandolo oggi una volta infinitamente generoso infinitamente mite
Però anche molto molto fermo nel ragionamento nel
Della vocazione perché bosniache fosse un professionista della politica era valori che era per lui un ministero insomma come per certi preti era una
Era una vocazione una vera vocazione era era fino in fondo appartenente a una grande tradizione di formazione della politica della sua
Classe dirigente che è quella del Partito comunista
Italiana e ed era Gianni anche lo dimostra il libro che ci ha lasciato insomma questo suo piccolo esile ma
Ma sontuoso a suo modo insomma Franco fare significativo testamento era anche
Un uomo diciamo con
Con una
Con una
Con un'alta io credo che questo riguardi tutte le persone intelligenti capacità di contraddirsi di sbagliare
Di
E anche di
Di mettere la visione la visione del futuro al posto dell'analisi della realtà presente perché dico questo
Perché il libro
E
Fondamentalmente un rifiuto un rifiuto psicologico rifiuto morale un rifiuto culturale un rifiuto se vogliamo ideologico
Oltre che naturalmente un rifiuto politico di un dato che
E
Dato prevalente diciamo del
Dell'ultima parte della parabola di tutti noi comunque l'abbiamo pensata dovunque siamo stati in questi anni cosa abbiamo fatto e cioè che
Se una volta il mondo regolava i mercati e gli spiriti animali dell'economia
E della società è arrivato poi il momento in cui i mercati hanno cominciato a regolare i siti il mondo
E a stabilire fino in fondo la loro legge si può a questo proposito parlare di
Di di un mondo più libero oppure si può parlare di un mondo più diseguale
Si può parlare di un mondo che sfama ampi urgente e che accresce il pluralismo delle scelte delle possibilità di vita oppure di un mondo che avvilisce e punisce
Sanzionando lì con il rilevante secondo marginalità tutti coloro che restano i bordi della famosa globalizzazione
Però questo è quello che è successo e il rifiuto di Gianni Borgna
Va molto al di là della del paradigma politico di questo libro e cioè crollato il muro di Berlino avremmo potuto trarre
Da questa immensa lezione storica anche molto drammatica per le nostre vite per le cose sulle quali avevamo creduto una lezione positiva aperta al futuro e avremmo potuto essere parte
Di una nuova classe dirigente con grandi idee grandi
Le grandi capacità di realizzarle con un con uno spirito del tutto nuovo invece siamo stati presi dato errori
Paure abilità insomma
Spirito spirito di rissa e soprattutto non abbiamo non hanno siamo riusciti a
A trasformare i cambiamenti
In in un elemento positivo attivo virtuoso
In coerenza con gli assunti fondamentale della nostra storia
E questo è il separatismo politico nel libro che si declina anche nomi e cognomi perché è un libro molto onesto come da due anni non solo generoso mite intelligente
Capace di contraddizione ma era anche un uomo profondamente onesto quindi è un libro in cui si attribuiscono meriti colpe
E ed è un libro anche rivolto al presente in cui si esprime una preoccupazione su che cosa ne oggi della sinistra insomma tutta la questione del
Del del dell'amalgama non riuscito il Partito Democratico al di là dei suoi successi più o meno effimeri eccetera che e della sua ultima incarnazione della sua ultima incarnazione politica e civile che Renzi Renzis al di là di tutto questo
Gianni a ovviamente stilato in questo paradigma politico questo suo referto io rifiuto è un un non riconciliato
Con la realtà
Ed è avuto contraddittorio perché il libro lo ha notato Giacomo Marramao nella sua
Prefazione il libro si apre con un grande elogio di Palmiro Togliatti
Veramente molto sorprendente non
Il nuovo come Gianni non è un uomo con la sua formazione politica e con la sua cultura storica ma sorprendente dal momento che poi poi tutto il libro invece va in una direzione opposta
Che è una direzione appunto come dicevo prima di di di sfida
Culturale ai dati grezzi della realtà no i mercati che che che fanno loro le regole del mondo io mi rifiuto la parte che riguarda l'economia lo diceva prima Andrea Mondello
E
è chiaro esplicita e nella rivendicazione del vecchio schema interpretativo quello degli anni Venti e Trenta di novecento diciamo per quello che
Ma in questo può poi alla fine significare la luce dei problemi nuovi che sono venuti fuori ma insomma però e quello
Allora e auto correttore perché fa questo grande elogio di di Togliatti molto ben motivato lo riprende in diverse parti in diverse parti del libro riprende anche alla fine come una una parte della sua morale della favola diciamo
E quindi di Togliatti delle
Realismo della della capacità di una sinistra cioè che si riconcilia con la realtà si concilia con tutto l'anno una Kia con la Chiesa cattolica concordato tra Stato e Chiesa cattolica con lo Stato con la continuità delle classi dirigenti attraverso le amnistia
Si riconcilia
Culturalmente con perfino con un mondo
Così
Liberal conservatore il mondo dei crociati Elena
Sì domandargli se possibile un giudizio equanime sull'opera di Alcide De Gasperi in tempi abbastanza abbastanza precoci rispetto
Alla famosa legge dei vent'anni per cui la sinistra dopo vent'anni riconoscevi esamina i passaggi critici della sua storia
Insomma tagliati e tutte queste cose qui e Borgna lo loda perché ha un una visione della storia ripeto molto e profondamente onesta poi contraddice tutto questo invece con una
Apertura che deriva in cui credo dall'esperienza berlingueriana
Da Pier Paolo Pasolini dal dal
Del fatto di avere vissuto a stretto contatto non tanto con il consumo culturale diffuso e la sua organizzazione intelligente e sapiente
Trovandomi nella derivante anche dalla lezione di un Antonio Gramsci quindi una no non non solo questo lui
Non solo questo e non solo per questo non non solo perché apprezzava lo sforzo di Occhetto di uscire dal
Dalla dalla crisi del della caduta del muro di Berlino in una certa direzione aprendo un discorso nuovo apprezzava
I tentativi di Veltroni di
Di di dare un un'impronta no
Non è soltanto questo e proprio che
Nel libro Possenti un una il re conciliabilità del suo modo di intendere le grandi coordinate
Del del futuro del mondo con ciò che il presente offre
E in questo è stato
Insomma Borgna coltivato pensiero utopistico pensiero non regressivo progressivo schietto Franco sincero che ha delle motivazioni
La cosa però più assurda di tutto che mi è venuto in mente leggendo il libro
E che
Gianni chiude da
Da sconfitto da amareggiato da
Da persona che analizza ciò che poteva essere non è stato lo ricordava prima Carla Benedetti e ti fa anche
Sentiti riesce a trasmettere anche lo sconcerto che lo sconcerto del dell'osservatore ma anche del militante anche
E in realtà non è così
Non è assolutamente così
Perché è vero quel che ho detto prima credo cioè che i mercati sono stati regolati dal mondo e da un certo momento in poi hanno preso loro regolare il mondo introducendovi un tasso di entropia odierna archivia o di
Perfino per certi aspetti di follia
Però secondo il vecchio schema anche marziano diciamo che il prevede che il capitalismo viva di crisi viva difficile viva di
Di di avventure non è certo un sistema sociale rigido il capitalismo se lo fosse sarebbero caduti sui muri di Berlino avrebbe perso la battaglia con
Con con la prospettiva
A luglio avversa a quella dell'egualitarismo
E del comunismo
Allora
Qual è il punto lui si mette in questa posizione di sconfitto ma lo è veramente direi proprio di no Gianni Borgna non solo perché diede intitolata lodevolmente questa sala
Non solo perché lo ricordiamo tutti con affetto e perché una persona che ha lasciato dietro di sé una scia di consenso di amicizia e di simpatia ma è evidente
Non solo perché poi tutto sommato insomma nel mondo la sinistra le idee di sinistra
Ma insomma si sta facendo il suo corso nelle forme possibili c'è un Presidente nero di Harvard liberali in America
C'è una sinistra francese che sia pure con
Soluzioni dal punto di vista politico apparentemente almeno piuttosto mediocri però affermato un suo primato
C'è una sinistra
Tedesca che partecipa all'esperimento europeo con tutte le sue rigidità e tradizioni politiche cioè
C'è una sinistra italiana che
In un modo o nell'altro è al Governo certi in condizione di totale Roma li ama l'Italia si sa è il Paese della totale anomalie non poteva esserci anche quest'ultima anomalia
Insomma però la sinistra dipendere da sinistra pensiamo soltanto alla Chiesa cattolica
E cioè voglio dire il mio mondo si è frantumato capito ma dico qui c'è un papà e applicato
Cosa rara nella storia della Chiesa cattolica un Papa che ha abdicato una Chiesa cattolica
Che non sa dove sbattere la testa e che si è affidata a un gesuita per la prima volta nella sua storia il quale sta portando la rivoluzione nelle loro coscienza della loro fede nel loro modo di intervenire apporto tra fede e coscienza
E quindi voglio dire il mondo però anche lì anche nel anche per l'elezione di Francesco c'è un altro dei
Dei segni dei tempi da un punto di vista poi
Scusate
Siamo l'Italia ma non solo l'Italia il fatto che riguarda l'insieme dell'Occidente e forse anche al di là dell'Occidente
è un fatto che riguarda l'insieme delle
Per le società in cui un elemento di apertura
Avvinto ecco io sono stato dieci giorni a San Pietroburgo l'impressione che anche lì ci sia di questi fenomeni sebbene li naturalmente
L'autorità del potere centrale trovi modi sempre più sempre meno sofisticati sempre più chiari sempre più Rossi per affermarsi come
Autorità di continuità politica diciamo centralizzate riceverò anche lì cioè cosa voglio dire la società civile che riflette su se stessa che si piace
Che che pubblica un'infinità di libri e libri diversi che li legge
Che ne discute nei festival dell'economia della filosofia della letteratura
Nei saloni del libro che che che che fa del consumo culturale una specie di grande
Industria
Del presente nel nel crogiolo della quale viene immessa anche
Come come voleva Gianni Borgna
Una una scommessa sul futuro una scommessa sulla natura della Società questa sì tendenzialmente egualitaria popolare
Sono andate avanti sono andate avanti grazie anche a uomini come Borgna grazie a culture ha idee a Psicologia stili personali tipici di un Gianni Borgna
Non non vedo io la favola dello smantellamento dello stato sociale
Che non c'è stato
A Favara
Del delle diciamo Power Istica per cui si fa all'equazione precariato uguale fine delle speranze e con tutti i problemi che naturalmente ci sono
Mentre invece e la flessibilizzazione selvaggia del lavoro anche questa è una cosa che c'è stata e non c'è stata
Insomma non voglio soltanto riferirmi
Al dato dell'alta protezione sociale che ancora riceve non soltanto il lavoro come sarebbe giusto ma anche il posto di lavoro specifico
Naturalmente non c'è più la classe operaia naturalmente almeno non c'è più e la sovranità strutturata organizzata
E
Non c'è più il suo partito non c'è più la sua ideologia non sempre un suo pensiero contraddittorio rispetto al pensiero dominante di capitale non c'è più la lotta di classe va bene ma
A questo diciamo appunto era nei conti dei grandi mutamenti dei grandi cambiamenti che sono intervenuti e che Gianni Borgna conosceva benissimo
Quello che però non è venuto fuori quello che ne è risultato
Non è un mondo perfido una sinistra soccombente e una destra baldanzosa arrembante capace di imporre i suoi valori e questo non è vero
Infatti sono sono stato molto colpito dalla lettura del libro di Gianni perché secondo me
Lui in questo si è sia si è molto contraddetto perché l'ansia
L'ansia di fare l'ansia di realizzare l'ansia di sperare
Era talmente forte nuovo come l'unico vero uomo della sinistra italiana ed europea vero uomo anche dalla SISE mondiale che
Che a un certo punto
La piccola storia in fondo di alcuni fallimenti politici della sinistra italiana gli ha precluso uno sguardo più più più ampio più largo più comprensivo e più significativo su come veramente poi sono andate le cose
Insisto e chiudo se fosse cui
Sarebbe così bello se fosse qui e si se si potesse parlare
Per il suo libro non come di un testamento ma come di un
Di un programma di un manifesto di un libro di critica politica di critica culturale egli direi proprio questo insomma è
Mi sembra giusto mi sembra giusto mi sembra opportuno mi sembra
Umano mi sembra amabile nei suoi confronti e nei confronti anche nel suo ricordo fare come se lui così qui di direi quello che gli dico e cioè
Non vi è motivo di tutta questa amarezza poi in fondo non c'è
Il il la causa non la
Diciamo la
Quello che doveva cambiare cambiato e certe cose persistono e si trasformano e si
Re e c'è una specie di traslazione generale dentro nuove forme
Però tutto questo insuccesso insomma è quando
Quando con l'undici settembre è sembrato che il mondo si chiudesse in una nuova logica di conflitto egemonico per l'ordine mondiale di un'America
Neo conservatrice e che aveva giusta o sbagliata che fosse quella scelta ha deciso di
Portare la guerra nel cuore del mondo islamico politico
Ebbe insomma nonché un piano pensato che si chiudesse chissà che cosa quando è arrivato Ratzinger tutti hanno pensato che
Sarebbe stato formalizzato questo lungo ciclo papale di e nello spazio pubblico sarebbe arrivata una religione dispotica in termini etico-morali e ci avrebbe non è così Soru
Ci sono le nostre congressuali dappertutto c'è quel meraviglioso Presidente uruguaiano come si chiama magiche agonia
Che che adesso sta organizzando se ci riesce di vendere la la cannabis Ra a un euro al grammo insomma questa è la verità
Oggi nel mondo ci sono università aperte e libere dove casomai è difficile parlare
Brian iniziali o per
Condoleezza Rice non certo
Per il guru del liberalismo e dell'egualitarismo mondiale
C'è un'America profondamente trasformata ci sono opinioni pubbliche occidentali nelle quali le idee della sinistra trasformate trasfigurata eccetera sono largamente penetrate informando le fino in fondo
Quindi in sostanza Gianni direi con affetto con il solito affetto che ha sempre contraddistinto i nostri incontri per quanto rari si siano fatti nel corso per gli anni dei decenni perché abbiamo vissuto in città diverso in situazioni completamente diverse
Ieri Gianni
Hai fatto hai ricevuto come diceva giustamente prima Luigi Zanda
Molto meno di quello cui avreste avuto diritto non in termini di incarichi eccetera in termini cioè la storia non non tira risposto non ha risposto alla tua
Autentica
Ansia di cambiamento e di rinnovamento con
Con come dire quella generosità che tutti se avessi aspettato i sogni sono morte accordare
Nelle televisioni divisioni palingenetiche sono finite è arrivata una dura replica dei fatti della realtà
Questo non c'è dubbio Gianni però rendiamoci conto che poi alla fine
Il mondo non si è chiuso a riccio dentro un'ideologia dominante che esclude la libertà la democrazia il pluralismo e la capacità di più diversi soggetti di esistere e di vivere nell'economia nella società nella cultura e dello Stato
E ma forse mi avrebbe detto che sono un illuso forse avrebbe detto che sono
Un diabolico imbroglione ma insomma la discussione sono sicuro che sarebbe continuata grazie
Grazie a
A Giuliano Ferrara
Avviene soprattutto grazie perché ha voluto intervenire dicendo insomma non parlando di un testamento ma
Parlando
Di un libro
Diciamo così
Come se Gianni fosse qui con noi e purtroppo Gianni non è
Ovviamente con noi a poter
A poter rispondere e comunque insomma grazie
A Giuliano Ferrara
Fausto Bertinotti
Non si
Io giusto c'è un settore in una condizione contraddittorio perché da un lato sono molto contento di essere qui
Come ho detto subito quando mi hanno invitato per una maggiore Gianni
Che sento molto come
Un dovere un'intensità personale amicale
E dall'altra diciamo l'input come dire l'imbarazzo
Di non torcere in qualche misura il suo pensiero per in qualche modo aderirvi ecco
E siccome si è parlato di amarezza pessimismo sconfitta oppure no
Io proprio anzi
Mi verrebbe da dire che tutto ciò in questo libro tranne tranne che il pessimismo
C'è un'IMU intensa propensione all'intervento dice pre-CIPE usa una categoria classica della politica revisionista
Cioè ci commuove ultimo appello allora decisionismo dentro la storia di un movimento operaio che si Colussi che si considera non concluse ONU finite non definitivamente sconfitta
Si veda tutti tutto il capitolo sulle occasioni mancate come la possibilità di riprendere questo cammino
L'attualità diciamo di un processo di riforma della sinistra
La mia difficoltà determinata dal fatto che io penso che questa
Sua aspirazione
Sia per converso impraticabile
E per altro verso smentita dei fatti che si sono succeduti
Per cui per la sua ipotesi sia liberata straordinariamente ottimistica
Perché quello che è avvenuto dopo questo libro
E secondo me almeno per l'Italia intatte per in larga parte per l'Europa
Come dire la conclusione di un ciclo e di una storia
Ora
Pigiami è stata la personalità che tutti qui ho descritto e e anche al caso che ci sia unanimità di
Non
Non di di consenso ma proprio di definizione delle personalità
Il tratto dalla gentilezza
Della grazia
Sono hanno caratterizzato diciamo no la figura di un politico e da questo punto di vista originale
E tuttavia questo risalita erano con me impiantata mi pare lo dicesse detti dentro
Una fisionomia politica perché lo può definire un comunista italiano un comunista italiano che ha vissuto la storia del Partito comunista romano
C'è per esempio in questo romano
La particolare
Lettura di Pasolini
Il dialogo il confronto con Pasolini che secondo me in questi termini sarebbe quasi inimmaginabili in altre città italiane
E che anche detta anche in questo senso
Da
Alla figura cultural politico culturale di Gianni un profilo davvero molto molto significa in molto significativa
Ora
Adesso no no non voglio incontrare polemicamente Giuliano
Semplicemente vorrei dire e chiaro se tu hai questa visione del mondo è evidente che il nostro non può riconsiderare
Gianni Borgna e gli altri come lui dei vinti o anche semplicemente
Suscettibile di aveva delle amarezze anzi dovrebbero salire sul caso avessimo fatto
In realtà mi verrebbe da dire se Giuliano sa ma io non voglio interpretare Ciani naturalmente ma questo Presidente non mi piace
E siccome questo presepe non mi piace sono indotto a a guardare a questa esperienza anche a queste esperienze come alcune il
Di dei finti i giusti
Dei vinti giusti
Ora che tu descrive un processo di modernizzazione in questo anche nel libro di Gianni molto presente non c'è il come dire non c'è nessun demonizzazione del processo di modernizzazione
E però quello che quello che viene analizzato
E che a confronto nuove una critica nei confronti della sinistra reale
E precisamente il deficit critico nei confronti del processo di modernizzazione
Lo si vede già a partire
Dallo scioglimento del partito comunista alcuni non viene
Di cui non viene rimproverato come dire il tradimento oppure l'abbandono del campo nell'ammainare la bandiera no anzi si dice che c'è una potenzialità
In quell'opzione
C'erano c'era possibilità diciamo di un'uscita da sinistra
Tutti dalla crisi che la sconfitta del socialismo reale che dal suo fallimento avevano generato sul movimento
Operaio
Ma appunto quella ipotesi fa parte delle occasioni mancate
E
Ancora delle occasioni mancate fa parte
La subalternità così viene descritta nei confronti
Del processo di
Modernizzazione chiamate globalizzazione la globalizzazione capitalistica che viene definita infatti evoluzione conservatrice e questo è il punto
Non so nessuno può negare che quello che è avvenuto è una rivoluzione
Ma
Una rivoluzione conservativa e restauratrice
Non lotta di classe non è scomparso come dice Bassetti
O sei classe semplicemente rovesciata
Esistita attualmente in quest'ultimo quarto di secolo solo come dice basta l'abbiamo vinta noi i ricchi contro i poveri
E si è prodotto rifermento per cui sono state
Diciamo così le classi dirigenti la proprietà la fine di tagliare il profitto a esercitare il conflitto di spoliazione nei confronti del lavoro sostanzialmente in a grandi aree del mondo
Questo elemento ecco qui il punto che vorrei troppo purtroppo diciamo diversamente da Pontello che dice
A sinistra dire soltanto se c'è l'ottimismo secondo me non è vero
La sinistra vivesse ha una capacità critica dell'esistente e se
In questo sono io penso come Bobbio è in grado di fare valere le ragioni dell'eguaglianza
Contro la disuguaglianza
E qui c'è un po'il punto che voi chiamate di amarezza e che secondo me e dico metanalisi
Ora
Col come è stato possibile che la sinistra Normandia attraversato criticamente una fase di riorganizzazione dell'economia della scelta delle culture dell'ideologia della politica
Che ha prodotto il massimo di diseguaglianza che si sia conosciuta e possibile che bisognava aspettare diciamo una Commissione della NASA
Che studia
Le crisi delle civiltà per dirci che noi siamo di fronte ad un'esplosione delle diseguaglianze nel mondo occidentale che una
Mette a rischio la stessa civiltà
Come è stato com'è possibile che si sia prodotto invece un elemento un elemento da tra tv ecco questa fin qui ed analisi le suddette sommariamente l'analisi che le proposte del libro che io larghissima misura condivido sennonché
Ad aumentare il pessimismo
C'è il fatto che
Io penso anch'
Che Gianni Borgna propone questo Liboni questo pensiero mentre è ancora il tempo Giacomo per usare la tua formula della metamorfosi
Cioè per il libro viene proposto in tempo produttive
Non solo nella presunzione disse ma secondo me nella realtà per poter coincidere in un processo già molto avanzato di destrutturazione del campo della sinistra
Ma questa metamorfosi sinistri si è conclusa
Secondo me
Cioè la mutazione genetica e intervenute ora io non so parlare e in termini generici di sinistra ma certo che se per la sinistra intendiamo quella derivata dal movimento operaio
Quella delle delle costruzioni dell'istituzione del movimento operaio i partiti sindacati di classe secondo la definizione classica
Cioè Giuliano io non vedo una contraddizione tra attribuzione che io non farei in questi termini così ore ci attivi Togliatti
E
Il vaglio critico della società contemporanea
Perché secondo me tutte Scredi conto agli atti diciamo un po'troppo integrato non so apocalittico ma è sempre un pensatore è un politico della rivoluzione proletaria mondiale
E in qualche modo quindi questo elemento diciamo di
Alternativo di società
Questa alternativa le scelte la città socialista da opporre alla Società capitalista
Possiamo ascoltare ancora alcune delle sue conclusioni certi comitati centrali anche sul tema della critica della democrazia borghese per rendersi conto in qualche modo consente la derivazione
Non arbitrariamente che ci anni fa cioè un'origine
Di un pensiero che è quello del Partito Comunista Italiano con la complessità che questua ed entro cui c'è una storia di Palmiro Togliatti e l'esigenza di mantenere viva l'idea
Di una critica al modello economico sociale esistente ragione di esistenza stessa della sinistra
Ecco la cosa che io mi sento di dire in questo senso di come maggiori finti giusti e che io penso che questo discorso
Qui fatto così generosamente
Sia importante ma inattuale
Cioè che ci sia insomma una
Con lo spiazzamento di questa ipotesi revisionista determinata da una mutazione genetica che ormai intervenuta compiutamente il sinistro opere
Con
La sconfitta con la sconfitta della storia dell'intero movimento operaio
Il termine ricorrente è stato crisi
Nella crisi c'è sempre l'ipotesi di trasformazione io penso che questa storia drammaticamente sia conclusa col che noi naturalmente non può dire per niente che non posso riprendere su un altro terreno da un'altra strada
Il discorso per una diversa opzione discettare fondata sull'eguaglianza ma quello che voglio dire è che qui qui da noi
L'alternativa tra destra e sinistra
è stata sostanzialmente decuplicata come si vede nelle dinamiche sociali e politiche lo stadio scusate né da volgarizzazione ma insomma lo scontro politico e tra Galileo pensi non tra la destra e la sinistra
E c'è un elemento cioè che è intervenuto e che ha travolto la politica classica
In cui si confrontano piuttosto che la che Inga nel grande Cribari c'è Destra Sinistra uno scontro tra l'altro il basso della scelta
E in cui diciamo i populismi per usare una definizione di cui mi scuso per la conosce la vita
Sono e gli elementi i principi della politica sia che si producono di al basso come ha chiesto di abbattimento del sistema politico sia che si producono dall'alto come sorta di
Di neo bonapartismo
Che coglie questi aspetti di criticità nei confronti della classe dirigente per il personale un nuovo sistema
Ecco queste insomma
I partiti come li abbiamo conosciuti
Sono ancora presente sulla scena del Paese si possono chiamare partiti nei sensi che qui
Gianni parla quelli esistenti oppure no
No non adesso ma non implica un giudizio di valore
Ma non mi si dica per favore che e
Il questo principe
Democratico che viene continuamente evocato da Gianni che appunto il partito c'è una classicità neve nel discorso di Gianni che in pochi e molto secondo me
E anche molto emozionante perché in
E veramente contro le mode è un rifiuto del del plagio dalla moda il rifiuto di una di un atteggiamento trattative uno rivendica in qualche misura questa
Questa grande costruzione che è l'autonomia del partito ma oggi i partiti sono la governabilità
Sono degli strumenti di organizzazione della competizione per vincere le elezioni
Non organizzatori di soggetti di trasformazione della vita delle persone del mondo ovvi o mi sbaglio
Se se
Allora
Sì è questo
Ho finito sequestro intervenuto
Io credo che bisogna
Disposti
La lettura di un testo come questo accettando preme purtroppo la sciura
Inattualità
Ma invece
Leggendo e pensando
Per tempi a venire
Perché vi sia mai il tempo in cui questi pensieri queste elaborazioni e queste riflessioni potranno esservi acchiappati
Ma ma possono essere i acchiappa tesserini si riapre la questione che al centro della vita politica di Gianni cioè l'idea del cambiamento del modo se molto se non viene in agenda questo terreno questa lesione
Dimensione straordinaria ma parla appunto di una generazione come la mia che ha come diceva Gaber ha perso
Ecco questo secondo me è il punto tuttavia secondo me questo punto non è disperante
Walter Benjamin ha detto di sì su questo punto che cosa ci pone molto importanti netto de viene il mondo momento in cui attraverso la a me moderazione che non è semplicemente
Il pensare alla memoria dei tempi passati neanche quello dei finti giusti la mamma innovazione fa scattare il balzo di tigre famoso e di far scattare rispetto
Alla rimessa all'ordine del giorno della grande ambizione la qual è la più grande ambizione della politica con la cambia il mondo
Quando con l'ambizione in sintonia allora I acchiappi
I finti giusti che forse che possono tornare a vivere davvero no è storicamente che possono trovare vie nello
Nel loro pensiero e io credo
Che in fondo con questa questa sì con questa speranza
Possiamo
Porge il nostro omaggio a Gianni e a dire come si diceva un tempo nella nostra storia continua e in fondo a camminare non con noi che abbiamo perso ma che quelli che ritorneranno a cercare di vincere grazie
Grazie a Bertinotti beh insomma probabilmente colata di discussione cui
Gianni avrebbe
Voluto partecipare comincerebbe sarebbe cominciata da queste parti insomma e invece noi
Come sempre va bene ci abbiamo
Alla alla fine di questa nostra
Serata
E
Ma l'arma
Ma qualche minuto soltanto perché
Ho già detto quello che dovevo dire nella prefazione che
Gianni ha ricevuto sette otto giorni prima di andarsene ricordo come fosse un'ora fa la sua voce quando
Aveva terminato di leggerla era molto contento avviando discusso ma
Non è di questo che voglio dire stasera ne
Neanche del il fatto che conosco che ho conosciuto Gianni addirittura prima di
E trasferirmi da Firenze a Roma nel mille novecentosettantacinque subito dopo la morte di Pasolini e facemmo
Un incontro poi l'ho ricordato in
L'ho rivisto in tantissime occasioni con Goffredo Bettini erano Castore pur luce insieme poi Congia sotto la
Sotto Francesco Rutelli sotto Walter Veltroni sotto la mia dove lui è stato un grandissimo assessore che la cultura come è stato detto molto bene Andrea Mondello un grande amministratore grande onestissimo e intelligentissimo amministratore ma
Una brevissima considerazione non scambiamo mi pare che
Che Carla Benedetti l'abbia detto molto bene non scambiamo per pessimismo
La reazione di Gianni a a una a una situazione di democrazia a bassa intensità
C'è democrazia bassa intensità attesta al centro a sinistra sopra sotto cioè lui quello che
Quello che Gianni non tollerata
Lui che pure
Come dire aboliva qualunque tipo di retorica vetero umanistica separazione tra cultura alta appunto tra cultura alta e cultura bassa
Era in sostanza LAN
Questa sorta di spetta orali cioè e e fa proprio imbevuto di questa critica
Francese che veniva poi la sessantotto vano alla società dello spettacolo
Quando la società dello spettacolo in politica produce una bassa intensità bassa intensità anche del confronto e Gianni e Gianni come come tutti e tutti sapete era era uno apertissimo
Al confronto con tutti ma anche anche con gli intellettuali anche con gli intellettuali seri onesti che provenivano dalla destra era molto amato da questi intellettuali
Ho fatto anche una prefazione al volume che lui ha scritto con Baldoni che è qui presente no su Pasolini Pasolini visto da destra e la sinistra quindi non aveva assolutamente delle divisioni maniche
Ma la bassa intensità non la sopportava
La bassa intensità la derubricazione dei problemi non la sopportava voleva confronto alto sempre e comunque e questo è il primo punto il primo aspetto secondariamente
E qui proprio vado vado molto rapidamente la
La resa della sinistra di cui parlava Carla Benedetti
E dovuta al fatto che
Per Gianni la sinistra che era riuscita a governare bene l'alcune situazioni locali secondo Gianni non è stata capace di affrontare ma in maniera seria la sfida del Governo nazionale
Perché finita sempre inevitabilmente delle divisioni della litigiosità queste Rousseau chiodo fisso ma penso che anche con altri l'abbiano come dire ha saputo esprimere
E il problema di oggi il problema di oggi ma vengo proprio molto molto rapidamente al nocciolo della questione lì e quello che io dissi al telefono a Gianni e lui mi disse dobbiamo riparlarne appena li riprendo
E il problema vero Gianni e che non è
Non è la crisi della sinistra la questione che dobbiamo affrontare ma il fatto che
Il sistema dei partiti in Italia non c'è più
E questo è il dato non c'è più una volta che si è dissolto di fatto al che il PD sistema dei partiti non c'è più abbiamo il problema di una ricostituzione molto seria dei fondamenti della democrazia italiana questo è il dato fondamentalmente come
E penso che su questo lui fosse d'accordo con me il novantotto simultaneamente quello che
Non è riuscito a Occhetto dopo la svolta della Bolognina innovando simultaneamente su due terreni
Sul terreno delle domande sociali delle nuove domande sociali se volete anche dei morti ma perché no anche dei movimenti
In tutto l'Occidente e ci sono movimenti e sul terreno delle istituzioni non delle leggi in Italia abbiamo una pletora di leggi complicatissime e abbiamo invece poche istituzioni
E i processi sociali devono ripartire costantemente da zero ricapitolare tutto in quanto non abbiamo delle istituzioni che sono in grado di coagulare
Una serie di acquisizioni culturali che si fanno di volta in volta quindi innovazione sul terreno della cultura istituzionale
E sul terreno della cultura della società e della cultura dei movimenti insieme una cosa senza l'altra non può stare in piedi questo mi sembrava la prospettiva di Gianni e poi
Non c'è nessuno oltre che non ci sono più partiti Alitalia era la democrazia dei partiti al che fin troppo forse no non c'è nessuno che abbia un progetto Paese
Io ho molto apprezzato quello che Giuliano ha detto e compassione io penso
Che già li avrebbe apprezzato l'alta intensità del confronto quindi sono come anche quello che ha detto Fausto naturalmente ma
La
E
Cioè non c'è nessuno che abbia un progetto Paese e allora andiamo avrà se non andiamo verso una democrazia il cui
Si stabilisca un confronto un confronto libero Franco anche conflittuale il conflitto il sale della democrazia
Tra diversi progetti paese che possono anche parzialmente coincidere e per allora non usciamo fuori da questo stallo ultima cosa
E penso che già via pesasse così ma comunque io la trova varie volte ne abbiamo discusso
Ci troviamo davanti a un nodo che secondo me e diverso da quello di Gramsci
è diverso da quello di Gramsci cioè il
Il nodo
Il un
Risolto che l'Italia sin dall'epoca di Machiavelli dall'epoca di Machiavelli
Quando bachiane descrive il principe
E convinto e lo lascia anche trasparire che il dramma dell'Italia
E quello di non avere una unità politica pur essendo non soltanto il Paese più
Straordinario artisticamente quelle noto arcinoto dell'Europa e dunque del mondo
Ma il fatto di essere il Paese più ricco dell'Europa
Alle isole cinquecento il più ricco
E dunque e più ricco che dell'occidente intero quando arrivavano non soltanto i tedeschi ma quando arrivavano francesi e inglesi erario ed hanno con gli occhi sgranati perché il livello di civiltà antiche di civiltà
Tecnica bancaria economica era straordinaria
Se non si crea il moltiplicatore della unità nazionale diceva Machiavelli tutta questo potenziale questo potenziale integrata
I barbari e Barberi ci supereranno i barbari che lavora addirittura francesi inglesi e via dicendo
Così è andata
Una cosa analoga secondo me si pone oggi e io penso che
Non è cioè la
L'Italia va ricostruita a partire dalla Rete della politica delle città delle municipalità
E di questo penso che già gli fosse convintissimo da la politica che finora di fatto funzionato meglio
E cercare attraverso questa politica questa rete l'Italia in un'Europa che il continente delle città delle municipalità continente unico al mondo
L'Italia è il Paese che ha che ha che alla la il pluralismo urbano le le IPT
Le centro città ai mille campanili in cui c'è sempre qualcosa dentro di straordinario e vede l'Italia deve ricostituire una rete di questo genere
E di riproporsi dall'Europa perché secondo me il futuro dell'unità europea non può essere altro che il futuro della rete delle città
Se riusciremo in qualche modo a impostare qualcosa di questo genere
Anche prendendo atto delle Metamorfosi come diceva Fausto che sono tenuti all'interno della sinistra ma all'interno anche della scena politica
Non inevitabili ma comunque di cui bisogna prendere atto in modo disincantato se riusciremo ad operare una riattivazione della Rete della politica delle città che la ricchezza straordinaria che a questo Paese
A livello planetario a livello globale
Se riusciremo a a promuovere un'innovazione si butta via sul terreno della società e delle istituzioni forse potremmo dire non solo la sinistra male alla democrazia italiana benvenuta nel ventunesimo secolo
Grazie
Anche a Giacomo Marramao
Speriamo
Di poter avere solo benvenuto e io credo che anche di questa
Serata bella o meno bella che sia stata secondo me molto bella ma ne possiamo prendere grazie al nostro amico Gianni Borgna