08MAG2014
dibattiti

Berlinguer nel suo tempo

CONVEGNO | Roma - 17:45. Durata: 2 ore 25 min

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Convegno "Berlinguer nel suo tempo", registrato a Roma giovedì 8 maggio 2014 alle 17:45.

L'evento è stato organizzato da Fondazione Istituto Gramsci e Partito Democratico.

Sono intervenuti: Giuseppe Vacca (presidente della Fondazione Istituto Gramsci), Silvio Pons (docente di Storia dell'Europa orientale all'Università Tor Vergata di Roma), Giovanni Gozzini (professore di storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena), Michele Di Donato, Claudio Saro (giornalista editorialista de L'Unità), Gennaro Acquaviva (presidente della Fondazione Socialismo),
Gerardo Bianco (esponente storico del cattolicesimo politico), Alfredo Reichlin (presidente del CESPE (Centro Studi di Politiche Economiche)), Livia Turco (presidente della Fondazione Nilde Iotti, Partito Democratico), Roberto Speranza (deputato, Partito Democratico).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Berlinguer, Comunismo, Crisi, Cultura, Europa, Guerra Fredda, Partiti, Partito Democratico, Pci, Politica, Repubblica, Sinistra, Storia, Urss.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 2 ore e 25 minuti.

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17:45

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Valentina Pietrosanti
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Il il calendario è finito
Abbiamo molti interventi
E quindi direi di iniziare
Dove
Giudice
Vorrei
Grazie
La vera concedete non sarebbe venuto per illustrare il programma di questo convegno
Organizzato dalla Fondazione Istituto Gramsci
E dal gruppo dei deputati del partito democratico
Seppure per
In poco più di due ore
Abbiamo pensato di dedicare alla figure di Berlinguer
In occasione del trentesimo anniversario della sua morte un convegno che ne storici ZAS
Il pensiero e l'azione
Ecco perché Berlinguer nel suo tempo
Il programma prevede due momenti
Nel corso della prima parte ascolteremo tre relazioni storiche
Affidate a Silvio pensa Giovanni Gozzini Michele Di Donato nel corso della seconda parte Claudio Sardo dialogherà su Berlinguer con quattro testimoni che lo hanno conosciuto da vicino
Gennaro Acquaviva Gerardo Bianco Alfredo Reichlin evidentemente
Il convegno si concluderà con l'intervento di Roberto speranza Presidente del Gruppo dei deputati del partito democratico
Non occorre mi pare che io aggiunga altro se non che memoria e futuro e il titolo con cui il gruppo parlamentare del PD alla Camera
Ha promosso promuove sta promuovendo un ciclo di eventi che si terranno nel corso del due mila quattordici ricordando nella limiti nell'anniversario della loro scomparsa tre personalità
Giacomo Matteotti mille novecentoventiquattro Alcide De Gasperi mille novecentocinquantaquattro ed Enrico Berlinguer mille novecentottantaquattro la prima iniziativa
è stata organizzata con la Fondazione Giacomo Matteotti alla Fondazione Studi storici Filippo Turati e si è tenuta lunedì cinque maggio a Rovigo
La prossima sarà una tavola rotonda d'Europa di Alcide De Gasperi che si terrà
A Palazzo Montecitorio nella saldo Moro il quindici maggio prossimo
Bene la prima
Relazione prevista è quella di Silvio Aldiss
Dal titolo la guerra fretta e il disordine mondiale
Prego grazie
La pace e della carriera politica di Berlinguer
Si risolse tra il mille novecentosessantanove e Nino centottantaquattro
Un quindicennio che oggi gli storici considerano emblematico di un complesso il passaggio dell'epoca segnato da crisi e trasformazioni
Retrospettivamente eleggibili come la radice prossima del nostro tempo
Negli anni Settanta tra virgolette
Registra una potestà globale del sessantotto nel suo impatto sul comportamenti
L'identità psicologiche collettiva e individuali
Le conseguenze la primavera di Praga verso la repressione
Non c'è più globale dell'economia
Con la propria centralità del bene alla crisi petrolifera generata da una guerra dello Yom Kippur settantatré e settantaquattro violento
La crisi dell'egemonia americana
Una sconfitta in Vietnam il voto
La distinzione in Europa ma anche l'estensione globale della guerra fredda stazione
Particolarmente in Africa
La terza avendo cinese il primo conflitto armato tra Stati comunisti Cambogia Vietnam Cina
La rivoluzione esempio Miranda l'emergere di una crisi nell'ordine di provare dinanzi al problema dei rapporti tra il nord del sud del mondo
La seconda guerra fredda con la crisi degli euromissili invasione sovietica dell'Afghanistan settantanove ottanta l'epifania di una crisi del mondo sovietico
Con la nascita di Solidarność contestato in Polonia nell'ottantuno l'inizio della modernizzazione mio capitalistiche lascerei da insolvente e la sua alleanza con gli Stati Uniti in funzione antisovietica
è un elenco vongole potrebbe andare avanti
Il decisore pubblico vede l'apice della fortuna del marxismo come religione civile compresa la sua variante terzomondista ma anche una sua rapida dissolvenza
L'affermazione del tema dei diritti umani nel discorso pubblico occidentale e nel dissenso da parte dell'ANAS che giunge sino ai nostri giorni
La svolta nel conservatrice di carcere neanche destinata a inaugurare una lunga fase di egemonia liberista in Occidente
I segni di una crisi del welfare State europeo e insieme l'annuncio di una trasformazione sociale tecnologica post-industriale nei Paesi capitalistici avanzata
La crisi di successione del comunismo sovietico che doveva portare
Al tentativo riformatore di Gorbaciov
E appena il caso di ricordare che l'Italia fu investita da fenomeni di crisi e trasformazione globale in un modo estreme segna la fine degli anni Sessanta
La crisi del nostro Paese
Sappiamo bene
Non fu soltanto una drammatica crisi economica e sociale
Ma come sempre nella storia nazionale anche una crisi caotica politica e istituzionale segnata da feroci fenomeni di violenza
Allo stesso tempo la vicenda italiana di quegli anni non appare comprensibile fuori dal quadro mondiale
Strettamente legata anzi interdipendente con gran parte delle tensioni e degli stravolgimenti nell'economia nella geopolitica globali
Soltanto così se può illuminare la crisi di autorità e di legittimità dello Stato
Grande in una forma estrema
I nostri occhi appare la fase genetica di una crisi molto più lunga e profonda
Questo sommario Panorama mostra tutta la complessità dei problemi che Berlinguer si trova ad affrontare nel suo tempo è in questa luce che occorre valutare comprendere
La sua azione la sua lettura dell'epoca le risposte intellettuali
Politiche
Egli forni
Ho tentò di fornire
Il punto centrale è che Berlinguer fu l'artefice di una strategia rivolta a combinare la vicenda nazionale con una visione internazionale anziché una coscienza dei ministri dell'internazionalizzazione delle
In forme e modi che si possono ritenere globalmente più o meno compiuti ed efficace
Ma questo era il livello della sanità
Molto più che il passato e Berlinguer si misura o con questo livello della sfida
Fu così che gli assicuro al comunismo italiano un consenso nazionale
è una risonanza nel mondo mai possedute
In passato e mai più recuperato e dopo la sua scomparsa
I cardini della strategia di Berlinguer
A mio parere furono quattro
Prima
La persuasione che la crisi mondiale crisi di egemonia americana costituissero l'occasione di cambiamento da accogliere in Europa
Mettendo fine ai vincoli più stretti della guerra fredda
E in particolar modo consentendo di liquidare l'anticomunismo in Italia per recuperare un primato dell'antifascismo
Secondo il sostegno alla Ostpolitik civili Branca con una strategia che non riguardava soltanto gli interessi nazionali tedeschi
E la visione d'astensione in Europa come un processo di cambiamento politico che avrebbe potuto mettere fine alla guerra fredda
Terzo la piena adesione dei Comunisti Italiani all'europeismo con il proposito non solo di consolidare un giudizio positivo sulle conseguenze copia economiche sulle situazioni dell'integrazione europea
Ma richiede né un ampliamento politico immaginando l'Europa come un nuovo attore della politica mondiale
Quarto il lancio di una trasformazione del comunismo occidentale sotto la guida del PC rivolta da una parte a modificare modello di sviluppo capitalistico in una chiave anti consumistica
E anche dall'altra parte a influenzare un cambiamento nell'est europeo secondo l'ispirazione del socialismo dal volto umano della primavera praghese
La combinazione di politica nazionale e politica internazionale nella strategia di Berlinguer presentai una precisa cronologia che è necessario sommariamente seguire
Originariamente infatti essa si delinea in due momenti distinti anche sono destinati a sovrapporsi il primo momento è costituito nel mio novecentosettantatré dal nesso tra il compromesso storico e il progetto di un polo Comuni soci tentare
Risposta di Berlinguer alla fine tragica del Governo di Unità popolare in Cile
L'instaurazione della dittatura dipendono cioè con
L'assistenza agli Stati Uniti
E il lancio è il lancio della proposta di governare la crisi italiana tramite la collaborazione e non il conflitto tra i due blocchi politici e sociali che domani non recente troppo spesso si è sottolineato esclusivamente elemento interno
Di questa proposta sebbene non vada dimenticato che essa
Venne concepita in un Paese allegato dal terrorismo stragista
Ma essa è legata strettamente alla realtà drammatica della guerra fredda il dubbio che la politica di Kissinger potesse sacrificare la democrazia sull'altare del contenimento anticomunista
Ho soltanto Rino America latina ma anche l'Europa meridionale
Nella quale la democrazia italiana rappresentava un'eccezione
Era un dubbio più che legittimo
Non mi non lo era il sospetto che l'Unione Sovietica preferisse un principio diventato alla mobilitazione popolare che norma ispettiva di governo
Nel contesto delle sfere di influenza bipolare
L'idea di un polo comunista occidentale va inserita in questo contesto essa non era semplicemente ispirata al policentrismo togliattiano
Ciò mirava infatti soltanto un'articolazione del movimento comunista internazionale ma anche a inserire i comunisti come forza legittima nell'Europa occidentale e comunitaria
Capace una forza capace di contendere primato e i socialisti e alle socialdemocrazie
Il secondo momento della strategia nazionale internazionale di Berlinguer si dipana nel settantaquattro settantacinque tra l'impatto dello shock petrolifero e la caduta delle dittature nell'Europa meridionale
Fu allora che la rivendicazione di una responsabilità nazionale di governo della crisi si saldo appieno con riconoscimento dei blocchi ai fini della distrazione europea
E perciò al riconoscimento dell'alleanza internazionale dell'Italia che fu allora che il Progetto Ro comunista si consolidò tramite il confronto con la transizione democratica Portogallo e Spagna le conseguenze della rivoluzione dei garofani furono particolarmente importante dissenso tra Berlinguer
E cognato
Rappresentare infatti un banco di prova
Della progettualità
Del comunismo italiano mostrò
Il suo distacco dal modello delle democrazie popolari
Dopo la Seconda guerra mondiale che i comunisti portoghesi riproponeva fatto con l'assenso sovietico
E anche la convergenza politica del PCB con alcune socialdemocrazie europee attorno alla salvaguardia della transizione democratica nell'Europa meridionale Matteoli entrambi i casi e posizioni
Assunte dai comunisti francesi
Furono diverse e ciò doveva costituire un problema insolubile negli anni avvenire
Ma per il momento il progetto euro comunista prometteva una certa legittimazione internazionale
Alla crescita di consensi del PC nella comunità nazionale
Più in generale la caduta delle dittature insuccesso da transizione democratica nell'Europa meridionale rilancia valutazione euro prevista
Indi aboliva il pessimismo geopolitico Kissinger e hanno
E marginalizzato alle resistenze sovietica rafforzando la credibilità dell'idea
Che la distensione non fosse soltanto la presa d'atto di uno status quo ma un processo di cambiamento politico
La resistenza dei principali leader europei
Contro l'adozione di una dottrina della sovranità limitata occidentale ventilata da Washington in Portogallo si rivelavano scelta di successo e induceva a sperare che anche l'Italia ne avrebbe beneficiato
Ma all'Italia doveva restare un caso a parte
Nel nel quadro della governance occidentale
La crisi globale
Emersa nella prima metà degli anni Settanta
Segnò la fine del nesso nazionale internazionale quale si era stabilito nel nostro Paese all'indomani dell'ASP della Seconda guerra mondiale grosso modo nel quarantasette quarantanove
Vale a dire il nesso tra egemonia americana e centralità democristiana
L'interazione tra il sistema della guerra fredda e la configurazione della politica nazionale non poteva mantenere i caratteri del passato ma neppure apriva la strada a un nuovo assetto
Gli attori nazionali invocare o no in modi diversi
Ci tali attori nazionali una modifica sostanziale dei vincoli esterni e avviarono riforme autonome una ricognizione delle proprie strategie come persino delle rispettive culture politiche
Immaginando forme di collegio di collaborazione più impegnative di quanto non suggerisse l'ordine bipolare
Il discorso politico di leader come modo delinquere incoraggiava il crescente distacco di parte importanti l'opinione pubblica dall'eredità della guerra
Tuttavia
I polli stessi principali della vita pubblica italiana recavamo nella propria identità la porta
Struttura segni profondi del trentennio trascorso mentre i vincoli della guerra fredda restavano in piedi la democrazia italiana era una democrazia bloccata a differenza delle altre principali
Democrazie europee anche a differenza della Germania che era diventata
Una democrazia dell'alternanza alla fine degli anni Sessanta
Si delinea così il dilemma destinato a segnare anche tragicamente l'esperienza della solidarietà nazionale gli attori internazionali si mostrarono largamente insensibili al dilemma italiano
La questione italiana sembrò anzi ricompattare gli occidentali e favorire l'emergere di un nuovo modello di gestione delle crisi destinato emergere che subito dopo le elezioni italiane del venti giugno settantasei
Quando il PCI raggiunse il massimo storico il proprio consenso elettorale pur restando il secondo partito del Paese
Il vertice di Portorico le maggiori potenze occidentali fino a giugno settantasei riaffermo e adegua i tempi il vincolo esterno sull'Italia stabilendo un intreccio tra condizionalità economiche
E condizionalità politica
Prestito del Fondo monetario internazionale a condizione che i comunisti non entrassero dove
Questa era sostanzialmente la decisione
La formazione del governo Andreotti basato sull'astensione del PC in Parlamento si bloccò lo stallo ma non offre una soluzione sostenibile a lungo non è qui il caso di ripercorrere
Le tappe della solidarietà nazionale fino sua conclusione con il tragico assassinio dopo il tragico assassinio di Aldo Moro
è importante invece rilevare le molteplici contraddizioni tra aspetto nazionale quello internazionale si è molto spesso ha insistito sulle convergenze o persino sulle visioni comuni politiche progettuali
Di Moro e di Berlinguer in realtà
I due protagonisti della politica italiana del tempo presentavano sia consonanza sia differenza
Entrambi tentarono di fornire risposte alla crisi di un intero assetto posso belli anche se Moro puntava a contenere l'onda lunga sessantotto per lingua invece va sviluppata
Entrambi erano consapevoli
Io ad evitare un compito essenziale dai padri fondatori della Repubblica quello di governare la di polarità italiana e anche in cima dirla possibilmente mettendo sotto controllo i suoi aspetti più incongrui e destabilizzante
Ed entrambi pensarono che il passaggio verso forme collaborative fosse una condizione di salvezza per inaugurare
Una stagione diversa della democrazia italiana Moro e Berlinguer condividevano l'idea che l'auto contenimento dei pure blocchi italiani della guerra fredda non fosse più sufficiente a garantire gli assetti democratici della Repubblica
E che soprattutto Frosini adeguato a praticare una fuoriuscita dalla crisi
E anche l'idea insieme che la distensione europea inserita in una comunità economica più larga e più stabile potesse consentire di negoziare
Un vincolo esterno rinnovato né di modificare la Costituzione materiale della popolarità italiana
Pur senza smantellare
Tale visione porterà entrambi a concepire cambiamento nazionale come un fatto compiuto un fatto tale da indurre un adeguamento delle compatibilità internazionale
Uno scenario che non si doveva verificare
Ciò detto i due leader mostrarono anche prospettive diverse circa la nozione stessa di solidarietà nazionale
Non lo si fece referente di una linea che mirava graduale riconoscimento reciproco tra le grandi forze politiche nazionali con l'obiettivo di coinvolgere i comunisti
In una responsabilità istituzionale assai più che associarle una responsabilità di governo
Berlinguer invocato invece la difesa e la sovranità nazionale come scudo del compromesso storico con l'obiettivo di formare una coalizione di Governo ispirato al precedente dell'unità antifascista
Questa differenza non era soltanto contingente ma era strategica
La verità e che non esisteva né poteva esistere un fronte comune rivolto a ridisegnare il nesso nazionale e internazionale
Ma piuttosto la ricerca di un difficile equilibrio tra la collaborazione necessaria per fronteggiare l'emergenza italiana e l'assedio reciproco risalente alle origini della Repubblica
Sin dall'inizio alla strategia democristiana presento al carattere ambivalente di una tregua necessaria con i comunisti ma anche di un logoramento del loro consenso
Tenendo rinascono la posizione di condividere la responsabilità
Delle misure di ostilità adottate dal Governo senza parto interprete più conseguenze di questa strategia fu ovviamente Giulio Andreotti
Che si pose come il garante della continuità anticomunista nei confronti di Stati Uniti che anche nei confronti ovviamente del blocco moderato nazionale
Una continuità che dopo oscillazioni anche significative venne confermata dall'Amministrazione Carter o la nota dichiarazione di settantotto che ripeteva il veto anticomunista in Occidente
Questo fughe il momento dello scollamento il più evidente tra una dinamica nazionale che registrava la legittima richiesta dei comunisti di fare un passo avanti verso la sfera di governo
è una realtà internazionale che registrava la crisi ha distensione e il recupero di logiche bipolari mai autenticamente liquidate
Anche in Europa occidentale rendendo illegittima e la stessa richiesta
Il complesso di forze che si mobilitò
Contro la solidarietà nazionale appare robusto e agguerrito oltre che distribuito su vari fronti della politica nazionale e internazionale tra movimenti partiti e Governo
La violenza terroristica delle Brigate Rosse alcuni poi configurarsi come un elemento di questa relazione
Anche se non per questo va vista come la pedina eterodiretta di una cospirazione ospitata forze oscure
Senza dubbio il mille novecentosettantotto è una data periodo Ytzhak ante della storia italiana contemporanea
Ma essa non dovrebbe essere vista esclusivamente in un'ottica incentrata sulle conseguenze della violenza della storia repubblicana o sulla centralità di singole personalità politica
Sembra che una simile ottica non vale ancora il problema
Occorre sottolineare
Credo due punti essenziali primo
L'esperienza della solidarietà nazionale era già in crisi prima dell'affare Moro e l'inserimento dei comunisti della maggioranza di Governo costituiva difficilmente una soluzione destinato a durare
Secondo in mancanza di una soluzione alternativa la guerra fredda si propose non soltanto come un ovvio ostacolo alla famiglia della democrazia bloccata ma anche al tempo stesso come l'unico fattore di stabilizzazione del sistema
La combinazione tra logoramento dal Segretario al TAR nazionale di ritorno e logiche più tradizionale del bipolarismo
Non soltanto in Italia segnò il passaggio periodi Zante nella storia repubblicana nel settantotto il settanta o no
Restaurazione della guerra fredda interno fu una scelta a mio padre delle classi dirigenti italiane occidentali perché immaginava un terzo del corpo democratico della comunità nazionale
E paralizzava un sistema di potere che aveva già subito una seria perché una seria perdita di legittimità
Nel volgere di un decennio doveva emerge il carattere illusorio fragile di quella scelta per l'Italia che contribuì all'erosione della rappresentanza dei partiti e a loro delegittimazione dopo la caduta del muro di Berlino
Ma sta di fatto che la guerra fredda come strumento di legittimazione occupo il vuoto creato dalla crisi della solidarietà della solidarietà nazionale
In un simile contesto al principale debolezza del PCI di Berlinguer fu il suo isolamento internazionale
Per fortuna l'euro comunismo era al suo apice nel settantasette il momento più alto che innovazione euro comunista ma certamente il discorso pronunciato da Berlinguer a Mosca
Nel novembre settantasette centrato sull'idea della democrazia come valore universale
Una sfida che i leader sovietici non li ho perdonare uno che dovrà ispirare il Gorbaciov risponde Cheney aperta e tuttavia l'euro comunismo si era procurato nemici che amici oltre a essere un'alleanza fragile data l'inaffidabilità dei comunisti francesi
L'ostilità sovietica non venne equilibrata non apertura di credito occidentale non soltanto a Washington ma anche a Bono al mondo
L'attrazione esercitata su alcuni establishment l'Est europeo non poteva compensare una debolezza degli altri Comuni soci tentare
Il punto è che i Comunisti italiani con del coltivare una Ostpolitik
Ma non delineare una una veste puliti cioè una politica rivolto a stabilire sia un dialogo con l'Amministrazione carte che vede solo abbozzato rimase inespresso balconi mancato viaggio di Berlinguer negli Stati Uniti
Sia soprattutto una politica volta a stabilire rapporti solidi con la sinistra di governo europea occidentale
Era davvero possibile seguire questa strada senza rinnegare l'identità comunista e in una fase di accelerazione di tutta la politica internazionale
Non c'è una risposta facile ma è una domanda che deve essere proposto
Di certo in un breve volgere di tempo la crisi era sui trattando nazionale si profilo in parallelo alla crisi dell'euro comuni insomma
La fiducia nella distinzione come cornice di cambiamento si rivelò mal riposta
L'originale saldatura tra la strategia nazionale una strategia internazionale si era persa alla fine del settantotto
Questo ci appare retrospettivamente un elemento centrale una sconfitta del progetto di Berlinguer arrivo alle conclusioni
Gli ultimi anni di Berlinguer si svolsero in uno scenario particolarmente avverso per il comunismo italiano
Nella distinzione il perno ritorno nell'oggi che la guerra fredda Domino non soltanto la politica internazionale ma anche quella nazionale con la continuità della democrazia bloccata
La crisi gli euromissili né atlantismo e vegani ISMU Pisano in difficoltà persino il ruolo del socialdemocrazie specie in Germania a maggior ragione quello il PC
L'evasione sovietica dell'Afghanistan la crisi polacca imposero richiamo all'ordine per tutti i comunisti compresi quelli europei e occidentali
In tutto il mondo occidentale particolarmente gli Stati Uniti ma anche in Francia il rilancio del discorso antitotalitario
Segnò il clima politico intellettuale in questo contesto il tratto distintivo di Berlinguer
Fu la sua tenacia nel difendere e sviluppare le acquisizioni del COMU quelle che a lui apparivano le acquisizioni del comunismo italiano sotto il profilo della cultura politica
Egli rifiuto di piegarsi alla logica dei blocchi che nella seconda guerra fredda avrebbe implicato il riallineamento del PCI all'Unione Sovietica in nome del principio di lealtà classista
Come accade per il PCS con conseguenze disastrose per il consenso nazionale
La mobilitazione pacifista contro gli euromissili
Non impedire a Berlinguer di condannare l'invasione dell'Afghanistan e due anni più tardi il colpo di stato di Jaruzelski in Polonia egli liquido una visione dicotomica del mondo tipica dei comunisti
E di sorse la tradizionale commistione di pacifismo e classismo in un nuovo pacifismo basato sulla mozione dell'interdipendenza sulla condanna morale dell'imperialismo
Nello stesso tempo elaborò il tema della crisi del bipolarismo rapporto tra nord e sud del mondo collegandosi a concezioni categorie discusse negli ambienti della sinistra socialdemocratica europea io ovviamente tener fermo l'europeismo il PC
Malgrado che la possibilità di considerarsi europeisti senza essere Marco a tanti distico se assai meno di attualità dispetto dieci anni pochi
Tutto ciò va sottolineato configurava un cambiamento culturale irreversibile senza il quale sarebbe stato impensabile il mantenimento dell'egemonia comunista nella sinistra italiana fino all'ottantanove caso unico in Europa
Il sogno di un movimento rivoluzionario promosso dal comunismo ci mentale era alle spalle così come lo era il tentativo di tradurre il compromesso storico in un'esperienza di Governo
L'approccio di Berlinguer non fu però limitato a un ripiegamento volto a mantenere la forza sociale del PC fu anche questo e perciò configurò una difesa identitaria
Ma di un'identità in movimento dotata di una sua forza etica e per alcuni aspetti in grado e adottare linguaggi
Della modernità post-industriale a differenza di tutti gli altri comunisti in Europa
Questa strategia aveva un prezzo
E sa configuravano eccezionali ISMU all'isolamento del comunismo italiano che restava comunque legato a un'appartenenza diversa e alternativa storicamente e culturalmente a quella del riformismo socialdemocratico
Mentre la persuasione che il socialismo sovietico avesse ancora una potenzialità da esprimere impedì di sviluppare una coscienza
Della
Adeguata della crisi del comunismo
Nella strenua difesa identitaria adottata da Berlinguer era visibile la permanenza dell'universalismo che accompagnano la sua intera parabola
Contribuire a un radicale cambiamento del modello di sviluppo in Occidente e riformare il comunismo sovietico
Gli eventi mondiali che in seguito la sua morte prematura dall'avvento di Gorbaciov alla caduta del muro di Berlino fornirono conferme e smentite a questa visione
Ma di certo Berlinguer lascia in eredità una trasformazione tra utenti della cultura politica del comunismo italiano negli anni della prima crisi globale del nostro tempo grazie
Grazie a Silvio Pons
Sasso la parola a Giovanni Gozzini
La sua relazione intitolata la crisi della Repubblica
Grazie e io credo che corriamo un rischio chi è quello
Di una
Riflessione sui Berlinguer in termini di inattualità etica
Cioè di
Insomma di farne un pulsantino un rappresentante di un'altra epoca di un'altra politica che non ci sono più ma che con
Dunque continuiamo a rimpiangere
E questo modo età soltanto negativo e non ci fa fare passi avanti mi sembra
E quindi io cercherò di fare un accordo con quello che ha appena detto Silvio una lettura di tre punti
Cioè mi sembrano qualificanti dell'esperienza politica
Da Segretario di Berlinguer che corrispondono a quelli che io almeno umilmente considero oltre problemi aperti nella cultura politica della sinistra italiana forse non solo italiana ma comunque
Sicuramente sicuramente Tirana parto dall'austerità perché diciamo forse è stata la parola d'ordine più fortunata
E poi duratura nel senso che poi ha incrociato successivamente il filone per dei ambientalista lo sviluppo sostenibile fino se vogliamo alla decrescita di Serge latouche
Originariamente l'austerità nei termini qui espresse Berlinguer nel mille novecentosettantasette era qualcosa di molto diverso da tutte queste cose che sono venute dopo
Perché si esprimeva il nei termini di una forma sociale del consumo far
E quindi
Imprecava un cambiamento del modello di sviluppo quello che mi sembra interessante lo voglio esprimere in termini provocatori e così spero di fornire qualche ma discussione
è il carattere anti marxista della propria della sterilità cioè
Non si punta sullo sviluppo delle forze produttive
Sulla tecnologia sulla scienza sulle risorse che l'economia e gli uomini hanno a disposizione quanto su un contenimento su una riduzione della velocità
Dello sviluppo
La forma sociale c'entrano trasporti pubblici invece delle
Del della motorizzazione privata di massa però dobbiamo consumare di meno
E quindi
L'accento cade su questo piuttosto che sullo sviluppo di energie alternative
Piuttosto che sull'impulso alla scienza alla tecnologia io naturalmente sto forzando il contenuto originario nei termini quell'espresse Berlinguer
Però faccio presente che l'hanno dove mi novecentosettantotto noi abbiamo l'AMA
All'EUR e la politica dei sacrifici
Ora lì c'è una svolta perché se noi pensiamo al sindacato dei primi anni Settanta in Italia
Il sindacato dei Consigli dei delegati di reparto il sindacato dell'inquadramento unico dell'egualitarismo salariale delle centocinquanta ore del no alla monetizzazione della salute
Tutte cose che ci hanno aperto enormi problemi e lo sto dicendo che fossero anzi molti di foreste sono state hanno creato appunto e enormi problemi e forse lì continuiamo a vivere ancora oggi però ora certamente un'interpretazione creativa
Propositiva in termini di capacità di produrre e proporre cultura politica dopo il settantotto almeno la mia modestissima impressione
Questa capacità propositiva del sindacato si perde l'accento cade su un contenimento dei sacrifici
Sono una politica dei due tempi nel senso di dire
Prima facciamo vedere il nostro molto responsabile e così poi andremo al Governo e al Governo allora cambieremo le cose
Di nuovo non sto dicendo che questo fosse dentro la proposta originaria in questo caso di lama ma voglio mettere l'accento sulle possibili rischi e soprattutto nei temi di quello che è potuto arrivare fino a noi
In termini anche di senso comune piuttosto che di riflessione di capacità di
Di proposta politica
Il rischio di questo è un punto che ha sollevato spesso Leonardo Paggi parlando di Berlinguer il Partito Comunista negli anni settanta di non avere una frattura del conflitto
Che invece proprio delle culture social democratiche che non a caso si appoggiano poiché ha una forte leva di un'opposizione di una manovra di di di una lotta sindacale per fare avanzare le loro proposte
Ma l'idea nostra dico nostra intendendo appunto la sinistra nel senso ampio è che invece occorre mettere la sordina al conflitto perché i dal conflitto viene instabilità
E viene incapacità di governo mentre invece forse nell'apertura socialdemocratica europea e forse quasi vero il contrario
E cioè che una vera democrazia e la si misura anche sulla capacità
Di adeguarsi al cambiamento sulla spinta di un conflitto sociale anche forte ma vissuto in quei termini appunto di e di capacità propositiva l'idea cioè che il nostro Paese non sia in grado non sia capace di reggere il il conflitto sociale questo tipo di di di vincolo introiettato viene formulato proprio nel momento in cui la società italiana attraversa la fase
Forse
Di più radicale trasformazione
In media del tempo la chiamarono il riflusso
Sbagliando clamorosamente
Per un vizio atta a Vico del del nostro giornalismo cioè quello di essere troppo vicino e troppo del centro a questi palazzi della politica quindi di avere sempre una lente politici Istica per leggere la realtà
Oggi possiamo dire che in realtà quell'allontanamento politico di una generazione la generazione che pochi anni prima ha fatto il sessantotto era un fesso non un riflusso
Era un movimento dinamico versano terza Italia verso il lavoro autonomo verso le piccole e medie impresse verso un protagonismo che abbandonava lessate della politica
E scendeva altre strade per trasformare questo Paese ri pigliando sempre la usurata frase di Massimo D'Azeglio erano gli italiani che sceglievano o diciamo comunque erano obbligati a farsi darsi
Perdendo in qualche modo l'Italia cioè perdendo i termini di una
Identità collettiva e anche se vogliamo di una solidarietà solidarietà condivisa
In quegli stessi anni le un riscontro come sapete la maggiore Società di indagini di mercato comincia a lavorare la sua mappa sinottica dei consumatori italiani
Perché ancora adesso funziona come strumento Pedibus la di orientamenti per decine di miliardi
I nostri ed è anche merito ritenere simile negli anni
In cui non c'è poi il reddito
Ma ci sono valori e stili di vita
Inconscio essi fotografai si continua a tastare il polso a questa mutazione individualistica degli italiani
Capendo che esistono ormai processi consumistici
Che fanno e disfano fanno i valori comportamentali degli italiani
E in cui l'appartenenza che la prima volta era l'appartenenza di classe non è più in grado di interpretare si può desiderare ivi lo schermo ultrapiatto e appartenere alla classe operaia o addirittura
Ai disoccupati
Questa frammentazione
Generali quell'Italia dei piccoli che rimane senza rappresentanza
Proprio per
Quella preoccupazioni quella preventiva paura del conflitto noi continuiamo ad a vere ereditato da quei tempi e un sistema della rappresentanza sociale ed economica basato sui grandi
E che ha lasciato in un angolo trascurato insomma spesso costretto poi anche a forme di di di di di rappresentanza clamorosa presto mondo della piccola terza Italia del lavoro sono mai
E di tutti quanti in questi che non si sentono rappresentati né da Confindustria né da sindacati né dalle grandi
Agenzie del del mondo del lavoro italiano
Secondo punto il compromesso storico Silvio
Ha già detto l'alveo togliattiano io lo definirei così di questa proposta nel senso di dire con togliattiano assume degli elementi della politica internazionale
Come il vincolo ma anche come opportunità per far crescere delle proposte di avanzamento nel nel nella politica italiana e qui quel disegno che in qualche modo cercava una extraterritorialità
Del caso italiano nel quadro della guerra fredda legandolo la presenza della Santa Sede
Sconta soprattutto io direi
Silvio l'ha già detto io mi permetto di risottolinearlo forse con più forza
Quella che molti storici definiscono la seconda questa fretta e cioè il tentativo
Sovietico che nasce con l'invasione di Praga nel sessantotto di pensare di assestare un colpo in termini proprio militari
Alla alla al declino dell'impero americano prendendo spunto dalla sconfitta in Vietnam e poi andando in Afghanistan nel Corno d'Africa eccetera eccetera
Fino al gli SS venti ai famosi euro missile fino al al all'auto colpe i problemi ma centottantuno
Si è ragionato perché la storia si fa anche con i se e con i marchi Franzil
Umilmente sono convinti di questo se Gorbaciov Berlinguer si fossero incontrati
Il problema credo questo invio sia d'accordo con lui e che Gorbaciov sta arriva al potere proprio sull'onda della sconfitta di quell'ala militarista guerrafondaio bellicista del Cremlino
Quando questi vengono sconfitti su tutti i fronti e l'Europa resta unità rispetto alla minaccia degli euromissili in Afghanistan fanno la fine sappiamo nel Corno d'Africa uguale
Ecco quelle ritiro dalla militarista appena sarà per lingue quindi il paradosso della storia Aldo Boshoff
è però il lapsus e anche Frediano nel senso che volevo dire che gli stessi procedimenti internazionali
Chiudono la strada o perlomeno restringono molto la capacità di manovra di Berlinguer e
Apriranno quella strada mai una sfasatura differenti decisiva voglia a Gorbaciov fa
Anche qui voglio recitare una piccolissima si pensa che
Legge sul divorzio mille novecentosettanta
Legge sulle pensioni minime forse sbaglio le date ma insomma il periodo è quello mille novecentosessantanove
Statuto dei lavoratori mille novecentosettanta regioni anche mille novecentosettanta IRPEF anagrafe tributaria mille novecentosessantanove
Avvio del sistema sanitario nazionale settantaquattro
Io credo che nei primi anni Settanta noi abbiamo la sequenza riformatrice più forte
Anche più interdisciplinare di ritorno in termini accademici perché si va a dei diritti civili a temi chiave anche qui non voglio dire che tutte queste riforme non abbiano poi aperto e successivamente altri problemi questo è evidente è sotto gli occhi di tutti
Ma sottolineo la capacità del sistema politico di allora dei partiti di allora di rispondere la spinta del sessantotto in maniera creativa
In maniera capaci efficace
Oggi se non siamo portati i ragazzi a credere che dove siamo politica fosse te traggono non riuscisse a capire i ragazzi in piazza
Forse era anche vero questo però di fatto a cui abbiamo poi una sequenza e dopo nella seconda metà degli anni Settanta questa spinta propulsiva per iscritto per lingue del nostro sistema politico i temi di fondo esistente
Si perde ed ecco perché allora c'è quel flusso di quella stessa generazione prima aveva percorso i portelli quelle strade che va
Nella piccola impresa perché la politica non riesce più a a dare risposte e qui però c'è da dare
Accesa reparti è di Cesare
Noi abbiamo in quegli anni da Lisbona ad Ankara tutte dittature militari
Poi la situazione cambierà ma il contesto in cui matura la proposta di compromesso storico e questo
E quindi di una minaccia vera un creare imprese D'Angelo direbbero gli americani
E questo non va mai dimenticato
E questo probabilmente forse il grande merito storico non solo di Berlinguer ma certamente anche di luglio di quella generazione di politici di aver tenuto il timore della democrazia
In questo Paese noi teniamo poi dopo ha dato per scontato questa cosa ecco allora non lo era così e quindi questo
Va sempre sottolineato
Anche nei termini del vincolo che questo comportava sulle scelte politiche sulla agibilità su gli spazi di manovra
Che quella generazione di leader
Poteva avere io mi permetto soltanto di sottolineare una contraddizione
Chi è questa nel settantacinque nel settantasei il Partito Comunista piano registra l'avanzata elettorale più grosso che la sua storia rompendo una pluridecennale immobilità dell'elettorato italiano
A
Paradossalmente quelle consenso arriva sulla base di una visione dell'alternanza
Io sono convinto forse mi sbaglio che quegli elettori che per la prima volta votarono Partito comunista in quei due anni nel settantacinque per le amministrative nel settantasei
Per le politiche aveva in mente l'immagine di buongoverno onesta efficienza dei governi locali social comunisti
E cioè un'idea che sostanzialmente era diversa e potenzialmente antagonista alla strategia del compromesso storico
Cioè si dava il voto al pc in nome di un'immagine che era stata costruita negli anni forse nei decenni precedenti ma che non corrispondeva in conformità alla sua linea politica questo è un paradosso una contraddizione e e per cui poi
Deriva l'idea
Che sta alla base e poi del compromesso storico e riprende quello che dicevo prima sull'apertura del conflitto non si governa per cinquantanove per cento
Cioè io credo che ancora come dire
E nel nelle la testa di Berlinguer e nella cultura politica della sinistra italiana ci sia un sistema politico che fa le mediazioni al suo interno e che come un tutto organico presente a se stessa la società civile
Cioè qualcosa che non si fonda sull'alternanza al governo ma sulla capacità preventiva di mediazione al proprio interno delle principali forze politiche
E quindi e tutta la politica che fa a rapporto con la società civile e in cui appunto con il cinquantuno per cento non si governa perché perché in quelle condizioni internazionali è troppo pericoloso
Ultimo punto e concludo
La tragedia nella tragedia degli ultimi anni di Berlinguer questo laddove già richiamato Silvio è dolori il mille novecentottanta con la seconda svolta di Salerno tutto questo quadro togliattiano e va a farsi benedire
La Democrazia Cristiana di De Mita non è quella di Moro
E quindi in Irpinia di fronte a tu
Ti gli scandali si ritorna alla parola d'ordine dell'alternativa democratica si ritorna non si ritorna si adotta
Un si varca le colonne d'Ercole della collaborazione fra i grandi partiti di massa di quei Porcelli sistemino centottantuno con la famosa intervista Scalfari
Del della questione morale nella diversità
E poi nell'ottantadue l'esaurimento della spinta propulsiva della rivoluzione d'ottobre
Però questo era già stato preceduto già credo nel settantasei Berlinguer dice mi sento più sicuro stando di qua intendendo la NATO l'Occidente quindi qualcosa era sempre stato
Nelle nei vincoli delle compatibilità deve ecco qui diciamo c'è la tragedia punto tutti questi nodi vengono al pettine
E lì credo che forse c'è un altro nodo irrisolto per la sinistra italiana e cioè il concetto Rizzi diversi
Che credo sia un profondo
Miste impatto nel senso di dire
Va stiamo a noi stessi
Siamo meglio degli altri
Siamo diversi dagli altri e quindi non ci dobbiamo mischiare
E quindi degli altri ci importa anche di meno di nuovo sto forzando ovviamente come potete capire i termini della questione ma per cercare di farmi capire cioè di dire
Ci basta i nostri valori
E non c'è bisogno quei valori di tradurli nella realtà
Sto estremizzando però l'idea della diversità che matura in quegli anni cruciali anni primi anni Ottanta
è in qualche modo presiede voi ha una visione un altro percezione di sé stessi della sinistra Tirana e di solidi di nuovo qui non dico non parlo soltanto dei comunisti dei postcomunisti
è
Ha visto Crati usiamo pure questo termine cioè che ragiona su se stesso in termini illuministi sci noi siamo i portatori di alcuni valori la giustizia sociale la solidarietà e questo ci basta
Siamo dalla parte giusta
Cosa vuol dire non abbiamo bisogno di far politica allora
Questo è il il problema credo che
Noi ci tiriamo dietro da dalla
Aver perso il contatto con quell'Italia dei piccoli
Per l'Italia è rimasta priva di rappresentanza
E l'aver pensato di poter bastare voi stessi
Naturalmente io ho parlato di tragedia di Berlinguer
Perché questo non era certamente dentro la visione politica acque Berlinguer era stato cresciuto ed educato Brichetto e gli atti era il maestro della capacità di fare così
Però credo che in qualche modo tutte quelle congiunture e quelle progressivo restringersi degli spazi di manovra politica
L'abbiano portato a voi in un vicolo cieco cioè lui per primo sentiva che noi dico rispondeva che non era quello per cui luglio aveva cominciato la sua vita politica
In fondo Berlinguer
è il leader
Che ragionando creativamente sui vincoli la situazione internazionale pone con la forza e con l'urgenza di quella situazione dei primi anni Settanta Alitalia circondata da dittature il problema dei comunisti al Governo
In quei termini così gente così drammatici non era mai stato posto
Il terzo grande merito l'ha già detto silenzio è
Il fatto che di tutti i partiti legati nella proposta effimera dell'euro comunismo il Partito Comunista sano è l'unico che non ritorno all'ovile
è l'unico che non ripiega su una fedeltà filo sovietica pura e semplici
E quindi apre un percorso accidentato
Credo che tutti infesta in questa sala lo sanno lo sanno meglio di me ma che comunque ha rappresentato
Una capacità propulsiva di mantenimento di un'eredità che non c'è stata in Spagna che non c'è stata metraggio grazie
Grazie Gozzini
Ora tocca al nostro
Giovane Michele di Donata grazie
Dunque il tema proposto per questa mia relazione cioè l'Italia l'Europa rimanda uno degli aspetti decisivi che hanno caratterizzato l'azione politica di Enrico Berlinguer
All'Europa Berlinguer fece riferimento al momento dell'elezione a segretario del PC nel marzo del settantadue
Individuando alla novità principale della sua prima relazione congressuale da segretario nel rilievo particolare disse che vogliamo dare al nostro impegno nell'Europa che nel ruolo del movimento operaio democratico dell'Europa occidentale
A una campagna elettorale per le elezioni europee Berlinguer degli con le ultime energie della sua vita in quel giugno dell'ottantaquattro che oggi ricordiamo
Il PC aveva scelto come uno degli slogan principali da stampare sui manifesti di quella campagna una frase estratta da una intervista di un dirigente del partito socialdemocratico tedesco spedì
L'ex Ministro della Giustizia Forster inc
La frase recitava sul nostro continente c'è oggi un solo partito di sinistra veramente europee è ippici
In questa scelta comunicativa dei Comunisti italiani vi era un elemento di forzatura
Dal momento che ancora alla metà degli anni Ottanta come è stato ricordato i socialdemocratici europei rimani vanno interlocutori politici ma non alleati del PC
Fu proprio poste in che tuttavia
A scrivere poche settimane più tardi su di noi e che se chauffeur la rivista mensile della socialdemocrazia tedesca
Un lungo impegnativo ricordo di Enrico Berlinguer nel frattempo scomparso
L'articolo era in intitolato Berlinguer e la sinistra europea ed è proprio a questo collegamento che vorrei partire
Su di area politica europea di Berlinguer infatti significa in buona parte studiare la sua politica verso e per la sinistra europea
Ossia la sua visione di una nuova dimensione per l'impegno dei comunisti
Questo approccio può consentire di trarre fuori PCT Berlinguer da quella unicità nella quale lo si vuole a volte costringere
E di esaminare le sue iniziative appunto come aspetti dell'azione di un partito della sinistra europea
Un partito che ovviamente apparteneva in questo vasto ambito ha una tradizione specifica quella comunista
E quella specificità voleva conservare e rinnovare
Allo stesso tempo tuttavia nel confronto e nella competizione con progetti diversi alternativi di altre forze della sinistra europea socialiste e socialdemocratica innanzitutto
Ippici cercava di rispondere a problemi comuni
Tra questi stavano in primo piano la ridefinizione di una politica progressista nel contenere nel contesto della crisi economica degli anni Settanta
E lo sviluppo di un'iniziativa internazionale europea che guardasse alla distinzione tra Stati Uniti e non è sovietica e ad un nuovo rapporto con i Paesi del sud
Berlinguer riassunsi questa ispirazione enunciando l'obiettivo di un'Europa comunitaria democratica progressista pacifica che muove in direzione del socialismo
Questa proiezione europea dell'impegno dei comunisti fu un'innovazione che si affermò gradualmente negli anni della Segreteria di Berlinguer
E può essere utile cercare di seguire alcuni fili di questo sviluppo mettendo in prospettiva
Nella vicenda del PC quanto meno quella più vicina al periodo della direzione di Berlinguer
Nel clima della guerra fredda il PC aveva inizialmente avversato l'integrazione europea
Per i suoi indirizzi economici ma soprattutto per il suo incardinamento nel sistema occidentale
Questo giudizio fu gradualmente superato partire dagli anni Sessanta
Le esigenze di coordinamento economico alle quali rispondeva la Comunità Europea furono con riconosciute come oggettive
E i comunisti si posero il nuovo obiettivo di lavorare all'interno
Delle istituzioni comunitarie permuta rigori indirizzi politici ed economici in modo da sciogliere l'Europa occidentale dalla subordinazione agli Stati Uniti che essi denunciavano
Su queste basi il PC fu il primo tra i partiti comunisti europei a inviare una propria rappresentanza al Parlamento di Strasburgo nel marzo del sessantanove
Accanto a questa dimensione dell'impegno europeo di Hera quella propria dell'internazionalismo comunista
Nello Rocco cimentare ippici scontare i limiti imposti dalla scarsa rilevanza dei partiti comunisti al di fuori della Francia e dell'Italia specchio delle difficoltà che anche in altri frangenti incontrava il movimento comunista
Su questo tema che già aveva individuato poi gli atti nel suo memoriale sì impegno nella seconda metà degli anni Sessanta l'allora segretario Vincilongo
Tra le iniziative da lui promosse per sviluppare un nuovo internazionalismo
Vi fu una prima importante apertura al dialogo con le socialdemocrazie e in questa fase Berlinguer fu uno dei protagonisti del dialogo con la esperti al quale partecipava su mandato di Longo come rappresentante della segreteria del PC
I socialdemocratici avevano avviato in particolare in Germania ci dentale una nuova politica verso il blocco sovietico
Che sembrava andare in direzione di quella distinzione internazionale
Invocata dal pc
Come lo stesso Berlinguer osservo nella direzione comunista nel febbraio del sessantasette una politica di sviluppo dei rapporti est-ovest in Europa tende ad aumentare l'autonomia dei Paesi capitalistici dagli USA
Autonomia criteri PC significava avvicinarsi almeno in prospettiva alla possibilità di partecipare al Governo fornita possibilità per invece esclusa in regime di guerra free
Il PC si trova così a sostenere le aperture dei Paesi dell'Europa occidentale al dialogo con l'estero operando in questo senso anche all'interno del movimento comunista internazionale
In particolare partire dalla Conferenza comunista paneuropea tenuta Carlo divari in Cecoslovacchia nell'aprile del mille novecentosessantasei
Per i Comunisti Italiani la distensione internazionale doveva comportare cambiamenti politici sia a Ovest che a Este
Super tendo la limitazione delle opzioni politiche nazionali imposta da quelli da quella che
E si richiamavano la logica di pro dei blocchi contrapposti tipica della guerra fredda
Le speranze di una riforma democratica dei Paesi del blocco sovietico naufragare uno però nell'estate del sessantotto nulla repressione della primavera di Praga
Questo esito ha più una crisi nella politica internazionale del PCI che nonostante la sua dissociazione dall'intervenuti sovietico Fini per ritrovarsi senza una prospettiva strategica
La speranza di fare dello spazio europeo uno spazio di sovversione della guerra fredda di superamento della logica dei blocchi si era rivelata diviso
Per avviare un tentativo di superare quella crisi e dare impulso a una nuova fase dell'azione internazionale del PC opporsi o più di tre anni fino al gennaio del mille novecentosettantatré
Questi anni di passaggio videro a livello internazionale una stabilizzazione dei rapporti tra Est e Ovest promossa dalle superpotenze per rinsaldare la propria posizione egemonica anche all'interno dei rispettivi sistemi di alleanza
Accanto all'accordo globale tra le superpotenze vi era comunque un'azione autonome europea che aveva il suo epicentro in Germania il Paese della guerra fredda per eccellenza
Dove il Governo guidato dai socialdemocratici libiche brande aveva accolto i primi frutti i primi frutti della sua politica di apertura all'ex
La svolta politica in Germania occidentale si collegava uno spostamento a sinistra che sull'onda lunga dei movimenti degli anni Sessanta aveva coinvolto anche altri Paesi europei
Il numero dei Governi a guida socialdemocratica cresceva
E anche dove non si realizzava un passaggio di testimone negli esecutivi si spostava in senso progressista il clima politico e cultura
L'Italia rappresentava da questo punto di vista una anomala conferma della regola se si accetta Rossini
La tendenza era la stessa degli altri Paesi europei sia per quanto riguarda l'azione legislativa come è stato ricordato dei primi anni Settanta sullo Statuto dei lavoratori istituzione delle Regioni legge sul divorzio
Sia per lo spostamento a sinistra dell'opinione pubblica e dell'elettorato
A beneficiare di questo spostamento però era un partito comunista il che poneva problemi specifici
In Italia più forti erano le resistenze i contraccolpi provenienti da destra in relazione a questo momento
Tornando all'Europa nel nuovo clima si trasformava anche il processo di integrazione
Che si arricchiva di nuovi obiettivi operazioni politica estera approfondimento della politica sociale comunitaria nuovi rapporti con i Paesi del sud del mondo produttori di materie prime
A questo sviluppo europeo sembrava accompagnarsi un declino della popolarità degli Stati Uniti la sconfitta patita nella guerra in Vietnam rappresento da questo punto di vista uno spartiacque si colloca cibo decisivo
Per bere guerra diventato nel frattempo segretario del PC questo insieme di elementi dava luogo a una fase internazionale di tipo nuovo
Il PC dove a partecipare a questa novità ponendosi l'obiettivo di contribuire alla costruzione di un'Europa autonoma e democratica mi antisovietica mi antiamericani questa è la formula di Berlinguer
Non si trattava ancora Neil mille novecentosettantatré di una svolta netta rispetto al passato
Ma questa parola d'ordine indicava la via per un nuovo orientamento del PC per quella nuova dimensione della situazione politica che prese forma negli anni immediatamente su
Essi
Le pregiudiziali sulle alleanze internazionali dell'Italia potevano essere accantonate l'abbandono formale della richiesta di uscita dell'Italia dalla NATO arrivo alla fine del settantaquattro
E l'Europa poteva diventare lo spazio dove realizzare un superamento graduale dei limiti imposti dalla guerra fredda e un nuovo esperimento progressista
Non più considerato un fattore di divisione e tensione internazionale d'Europa comunitaria poteva essere al contrario un attore internazionale capace di favorire il dialogo tra i blocchi e di avviare un nuovo rapporto con i Paesi del terzo mondo
Interlocutori essenziali di questo progetto dovevano essere innanzitutto i comunisti occidentali che andavano perciò conquistati all'impegno europeo e in subordine socialisti socialdemocratici e cattolici di sinistra
Con la accettazione della gradualità del cambiamento politico internazionale che critici comportava l'accettazione delle alleanze internazionali dell'Italia i Comunisti Italiani accoglievano un punto decisivo della elaborazione socialdemocratico
Rimaneva però una divergenza essenziale
I socialdemocratici ritenevano che questo cambiamento dovesse realizzarsi a Este nei termini di una riforma democratica
Per il PC invece era anche l'Europa occidentale a doversi trasforma
Muovendo in direzione del socialismo come indicava la formula perché ho citato date
Fatto sta in otto che questa prospettiva dei pc non solo nuovo divergesse da quella della maggioranza dei partiti socialdemocratici
Ma suscita se preoccupazione in entrambe le superpotenze interessante alla stabilità dentro
In ogni caso una volta avviata l'iniziativa europea guadagno impeto attenzione internazionale collegandosi alla strategia del PC per la politica interna compromesso sto
Nel gennaio del settantaquattro si tiene a Bruxelles una conferenza dei partiti comunisti dell'Europa occidentale nel corso della quale Berlinguer illustro il nuovo orientamento del suo partito
Trovando una convergenza con i comunisti spagnoli e sia pure con qualche esitazione con quelli francesi
Era l'embrione di quello che la stampa avrebbe poi chiamato euro comunismo il tentativo di definire a partire dall'Europa occidentale
Un nuovo modello alternativo ossia al socialismo reale di stampo sovietico che alla socialdemocrazia
Per costruire una società socialista che modeste dal Piano di sviluppo della difende la democrazia politica rispettando le libertà e il pluralismo dei partiti e delle idee
Il concetto di euro comunismo emersi a partire dalla mille novecentosettantacinque trainato dei successi elettorali del PC che raggiungeva in quegli anni i suoi massimi storici
Per un breve periodo esse sembrò ad alcuni la chiave per una ridefinizione la mappa politica europea
Una nuova avanzata delle sinistre sembrava possibile oltre che in Italia nei Paesi dell'Europa meridionale che uscivano dalle dittature in Francia dove socialisti e comunisti erano alleati nell'ambito della gauche
In questi anni che Berlinguer divenne un personaggio di fama mondiale
Dai magazine loco rassicurò con voto minacciose quasi truce in una celebre copertina che recava il titolo il pericolo rosso
Altri osservatori subire un invece il fascino del suo peculiare carisma
Vorrei citare a questo proposito un passaggio di un rapporto scritto per vibrante da un suo inviato presente l'incontro tra i Comunisti italiani spagnoli che si tenne a Livorno nel luglio del settantacinque
Assieme al segretario del Partito Comunista spagnolo sentiamo Carriglio per in guerra aveva concluso il vertice con un affollatissimo comizio e così descrisse il suo intervento il rappresentanti tedesco
Cito il segretario generale del PC è stato accolto con una grande ovazione
Berlinguer non fa nulla per esaltare le masse è vero quello che molti giornalisti hanno riportato nel suo stile questo mo'delicato gracile con un viso Gentile sembra pronunciare davanti a questa massa non tanto un discorso ma piuttosto una lezione
Le sue affermazioni sulla situazione italiana sono state estremamente sobria e prudenti
Non si stanca di sottolineare l'importanza di una collaborazione dei democratici e degli antifascisti
Libertà è stata la sua parola d'ordine principale libertà individuale conforme ai valori della nostra civiltà
Ha parlato di Stato non ideologico non confessionale per un comunista una formula interessa
Questa testimonianza mostra un interesse un rispetto che furono condivisi da molti dei protagonisti della politica europea di quel tempo
Sentimenti che però non cancellavano la sostanziale incompatibilità del disegno lo comunista con la politica dei principali gruppi dirigenti socialdemocratici
Se su molte questioni di carattere internazionale di Funo effettiva convergenza tra Berlinguer e alcuni dei leader dell'Internazionale socialista euro comunismo restano un Progetto distante da quella cultura politica
In in ambiente socialdemocratico dallo comunismo affascinava soprattutto i gruppi giovanili e di sinistra più critici nei confronti delle leadership afferma i giovani socialisti tedeschi la sinistra laburista britannico
Gruppi che condividevano col pc la critica alla socialdemocrazia per la rinuncia agli obiettivi di trasformazione dell'economia e della società
Quando
Un le elezioni italiane del settantasei si pose la questione di una partecipazione comunista al Governo in Italia
Nessuno dei principali leader socialdemocratici vibrante peluche mite James Callaghan ascolterà
Nessuno si espresse favorevolmente nei confronti di quella possibilità a dispetto delle buone relazioni che alcuni di essi intrattenevano politici
Non fu l'esperienza di Governi di solidarietà nazionale a mutare questo qua
Certo la svolta europeista dei Comunisti Italiani aveva avuto una sanzione importante con la candidatura nelle loro liste dire il padre del federalismo italiano tiro spine
E la accettazione della collocazione internazionale dell'Italia aveva portato nell'autunno del settantasette al voto di mozioni parlamentari sulla politica estera condivise da tutti i partiti della
Costituzionale
La contrapposizione sulla NATO e sulle altre questioni aveva cessato di esistere Mitri PC pur senza partecipare l'esecutivo contribuiva al Governo di un Paese occidentale
Quelli furono tuttavia anche gli anni durante i quali l'euro comunismo imbocco la sua parabola discendente
Fra i principali alleati del PC i comunisti francesi scelsero una linea di ripiegamento rompendo l'alleanza interna con i socialisti
Mentre gli spagnoli uscirono assai ridimensionati dalle prime elezioni libere nel loro Paese
L'esperienza della solidarietà nazionale si chiuse nel gennaio del settantanove e l'ultima sua crisi si consumo su di una questione di politica comunità l'adozione del sistema monetario europeo che i comunisti avversario non i modi in mente
Si trattò di una scelta controversa ma non di un abbandono della linea europeista
Nel giugno dello stesso anno Berlinguer fu il candidato di punta del PC alle prime elezioni dirette del Parlamento europeo
è a Bruxelles e Strasburgo egli svolse in seguito un'attività rilevante e approfondito i contatti con gli altri leader della sinistra
Era tuttavia un intero Rizzon te politico a mutare col passaggio dagli anni settanta gli anni ottanta
La distinzione entrano in crisi a livello globale e in Europa con la vicenda degli euromissili
Cambiamo anche il clima politico culturale crisi dello stato sociale dell'intervento pubblico in economia diventavano espressioni di senso comune che annunciavano un arretramento di tutte le sinistre
Il PC non sfuggì a questa tendenza imboccò una china discendente rispetto i picchi elettorali di meccanici settanta
Berlinguer regi alla crisi del comunismo e
Della sinistra europea
Con la proposta di una terza via incentrata sul movimento operaio occidentale che dovrà essere capace di conservare superare le esperienze socialdemocratica e la rottura rivoluzionaria dell'otto per soli
Era questa una suggestione destinata a rimanere priva di interlocutori
L'impegno più rilevante dei suoi ultimi anni per l'impero di dico alla battaglia pacifista contro gli omissis
Anche in questo caso l'azione dei pc fu
Parte di un dibattito europeo di tutta la sinistra che taglio trasversalmente lo stesso schieramento socialdemocratico
Diviso tra i fautori del riarmo euroatlantico e quanti vi si opponevano sostenendo che gli interessi della sicurezza del continente divergesse l'ormai da quelli di entrambe le superpotenze
Pure vicino armi alla conclusione utilizzando nuovamente lo specchio della sinistra europea
Di osservatori inviati dalle spedì al sedicesimo congresso dei pc
Del marzo dell'ottantatré un ultimo congresso di Berlinguer
Notarono che l'attenzione che i Comunisti Italiani prestavano al dibattito socialdemocratico sugli euromissili sì incrociavo ormai con un processo di più lunga durata collegato alla loro acquisizione del orizzonti europeista
C'è da constatare scrivevano per quanto riguarda la dirigenza e la stampa del PC
Che l'immagine negativa della Repubblica federale tedesca era stato nel passato fortemente radicata nel corso degli ultimi otto dieci anni è considerevolmente migliorata e si è trasformato in un ritratto poste addirittura marcatamente positivo
Si guarda con grande speranza alla Germania incidentale quel che si è convinti che la stia il motore in grado di far procedere in maniera decisa lo sviluppo dell'Europa verso una unione economica e politica obiettivi entrambi sostenuti dal pc
Immagini delle spese con tutte le critiche su aspetti specifici e assolutamente positiva
Ancora una volta politica internazionale ed europea e politica verso la sinistra europea sì dimostravano strettamente collegate per il PC e illustravano la sedimentazione di un mutamento di grande importanza per la sinistra italiana
Un mutamento che può probabilmente essere interpretato più efficacemente in chiave processuale come movimento piuttosto che come approda
Il PC poneva al centro della sua azione nuove domande e individuava un nuovo spazio politico e nuovi interlocutori per cercare di dar loro risposte
Da questo punto di vista la figura di ricoveri in guerra può essere perciò utilmente inquadrata alla luce di epocali passaggi storici
Non sulla transizione verso la crisi finale del comunismo ma anche lo spostamento del paradigma riformatore dalla nazione all'Europa e i difficile tentativo della sinistra democratica europea di adattarsi a questo nuovo quindi
Nella riflessione di Berlinguer questa serie di problemi veniva affrontata come un tutt'uno
Formule come l'euro comunismo la terza via cercavano risposte capaci di tenere insieme un nuovo internazionalismo in grado di rispondere alla crisi del comunismo e un nuovo orientamento europea
Questi schemi suscitare un interesse maggiore all'epoca della distinzione dell'avanzata delle sinistre ma non riuscirono a raccogliere alleati e consensi sufficienti
E al contrario persero gradualmente contatto con all'agenda della politica al momento della crisi delle sinistre e dei rapporti tra est e ovest
Resta per l'Osservatorio di eterno lo straordinario interesse di costruire una ricerca che abbiate al momento delle trasformazioni globali degli anni Settanta sembra ancora oggi non Tana dall'aver trovato soluzione
A quella ricetta Berlinguer si vi dico fino all'impegno estere
Mila celebrazione funebre di piazza San Giovanni fui invitato ricordare il suo lascito anche il Presidente del Parlamento europeo il laburista olandese Dante
Rivolgendosi in francese dal palco una folla immensa egli concluso il suo intervento con parole che guardavano i compiti avvenire per la sinistra e per la costruzione europea
E disse di Berlinguer possa la sua indipendenza esserci ispirazione
Grazie chiede allora Claudio tocca tocca poiché ecco saluto il presidente Roberto speranza Gerardo Bianco Gennaro Acquaviva Alfredo Reichlin e Livia Turco noi decidiamo il posto
Togliamo
Nei bicchieri piatti
Secca
Facciamo torniamo di nuovo
Do scusate
Buonasera a tutti io naturalmente ringrazio molto il Gruppo dei Democratici termini dato l'occasione di partecipare a questa incontro molto interessante non io non
Sento di avere compiti particolari se non quello di introdurre interventi le testimonianze
Di
Quattro protagonisti che hanno facciamo conosciuto vissuto quegli anni conosciuto Berlinguer tratto insomma
Chiederò con gli occhi di oggi di
Sintetizzare una una testimonianza utile a questa sessione
Seguendo l'ordine della del questa brochure io la per la prima il primo intervento lo chiederei a Gennaro Acquaviva naturalmente il Partito Socialista con con Berlinguer e soprattutto l'esperienza di Craxi è stata molto tormentata molto difficile la relazione
Craxi diventa Segretario al Midas nel momento in cui il Partito Socialista
Arriva al minimo storico il Partito Comunista e al suo massimo storico
Da lì inizia un percorso di autonomia sociali dell'autonomia socialista del nuovo corso socialista che a momenti di tensione fortissima
Però ci sono stati in questi anni anche momenti di incontro tra tutti ricorderei
Seppure clamorosamente in quella data l'incontro delle Frattocchie che avvenne
Nell'ottantatré poco prima delle elezioni che portarono poi tra sia al Governo in cui devi curare in quel documento comune c'erano una serie di impegni che poi diciamo da pochi dove
Pochi mesi dopo diventarono invece
Insomma
Quel per
Quel documento possono rapidamente nel dimenticatoio sono momenti di tensione molto forte forse la contrapposizione politica
Tra il partito comunista è partito cioè Risano raggiunse mai quell'Apricena eppure negli anni del primo centrosinistra quando tutto sommato Togliatti accorcia le distanze
Da quel Governo invece diciamo negli anni di Craxi il la tensione è andata molto forte ad anche oltre la dimensione della pur della politica politiciens ne è andata
I fondamenti
Etici della politica l'idea del blocco di potere che si era costruito
Forse anche la natura del dell'alleanza in
Dell'esclusione del PC qui nelle relazioni precedenti si è parlato molto anche
Dell'influenza della dimensione internazionale ecco in qualche modo il pacifismo di Berlinguer
Era anche
Accanto all'europeismo diciamo era una reazione anche a quello che stavo avveniva nel avvenuto nel mondo e forse anche successo di Craxi allegato anche un rapporto
Con gli Stati Uniti particolarmente intenso ecco ho messo dentro un sacco di cose non so quanto Schirinzi tempo comunque limitato potrai
Quali sono quanti quanti argomenti potrei sviluppo dieci minuti dieci minuti porteremo
Proprio
Parla no questa questione richiede l'apporto di americani parto da qui sta bene così
Partiamo da più lontano e io non so mi dispiace che Silvio Pons non abbia affrontato va
Questa questo rapporto con gli americani con gli Stati Uniti porta grazie al Governo nell'ottantatré insomma queste cose
è un elemento credo di storia può essere discusso la vicenda del settantanove ottanta e cioè la vicenda degli euromissili
Decisioni italiana vista validi mi euromissili e della crisi diciamo conclusiva
Che passa per l'euro per lei il Leni Petrone Hillary la
Lo scandalo della tangente delle non più euro meno e poi si conclude
Con il congresso del preambolo decisiva cioè le esperienze che l'azienda presentata il dieci per cento dell'elettorato un partito minore
Diventa segretario sull'onda di un di un destino di di esperti di fallimento di morte
è una
è una scelta disperata quella dei socialisti del vidas forte sono bisogna tentare di collocarla in
Quindi mi disse immessi in mezzo non sono rimasto impressionato perché Ponzo non sottolinea questo aspetto che non è
Diciamo è è uno schiavo di americani non era chiaro che non è mai stato schiave rischiano in pratica quindi prenderne anche il Partito Socialista devo dire da però
La scenetta filo occidentale
E anti brezneviana
Quest'ultimo rigurgito della guerra fredda che si realizza in quei mesi in quei due tre anni che si conclude voi nell'ottantatré ottantaquattro in una maniera chili
Nel rapporto tra Craxi presidente del Consiglio e Berlinguer segretario del partito è un rapporto positivo perché
L'autonomia l'ottantadue c'è un dibattito in Parlamento interessantissimo se lo
Qualcuno se lo va a guardare se vuoi ragionare sul dissidio
Creazione fa proprio l'emendamento Berlinguer che dice fermi fermare la costruzione finché non c'è un riequilibrio
Lo fa proprio poi antropomorfo che da dalla Russia avviene in testa grazie a Berlinguer soprattutto e lo firma allora
Perché e
E creativo cavalcare quella
Quella fase diciamo filo americana
Perché in un'altra strada per emergere frutti lui è
Il difensore le saltatore della governabilità queste la sua posizione dopo il settantasei
Che nel settantanove si realizza
Con
La grande riforma li propone la grande riforma c'è la
Un colpo di diciamo
Di genio di Pertini insomma sceglie il segretario del Partito Socialista per fare il Governo nell'agosto dello tanta
Del del settantanove perché nessuno insomma i democristiani voglio prendono in giro per l'ennesima volta stanno lì che blatera no non c'è maggioranza l'elettore sarebbe del settantanove sovvenzioni
Bloccate eccetera perde
Perdono entrambi e i socialisti fare stanno fermi invece dello
Del del dieci e otto del dieci esse vanno dieci e otto insomma
Pertini e da un incarico a Craxi e che naturalmente nullo poca ossia
I comunisti chiedemmo bistrattate democristiani
E e subito dopo lui propone
A a ottobre-novembre del
Del di quell'anno questa oscenità diciamo così
Questa questa riforma del sistema bloccato che le elezioni di quell'anno hanno dimostrato essere forte e vera con una grande riforma che è una riforma istituzionale mai
Soprattutto un tentare di sbloccare il sistema bloccato
Cioè risolvere il problema
Dell'alternativa diciamo così del dei due
Della della del bipolarismo
In questa fase
E
Diciamo gli americani bussano all'Europa
Busolo da tempo nei mesi precedenti
Ma è lì nell'ottobre novembre dicembre del settantanove che si decide il destino di Craxi
Grazie viene avvisato che e capisce da solo perciò in quel caso in quella fase io l'ho scritto in questo nostro libri librone di dieci anni fa sulla politica estera
Negli anni ottanta no ho fatto una testimonianza in quel libro che è un fatto fatto il sottoscritto prevalentemente da storici
Ricordo questa vicenda della della mia andata negli Stati Uniti nel settembre
Nel settantanove in cui
Al Dipartimento di Stato mi dicono mi dicono chiaro e tondo come stanno i fatti cioè dipende tutto da Craxi mi dice sto Sottosegretario preferenze per l'Europa
Che era un ambasciatore illustre anziano sarà morto nel frattempo si chiamava Giorgio queste
E e io torno a Roma lo vado a dire a Craxi dico guarda gli americani tutto entusiasta
Portatore di un messaggio riservato e questo poveretto mi dice che non è poco più perché e l'ennesimo messaggio che gli arriva
Da parte
Degli americani che ci dicono che decisiva la posizione sua personale e del suo partito
Infatti nei due mesi successivi fino si vota poi a dicembre il nove dicembre in alla Camera il l'installazione degli euromissili
E e e naturalmente
Andreottiani a sinistra del Sinisa socializza organismi franchi tiratori ma passa lo stesso fascisti eccetera votano tutti
Quello è il momento decisivo ma il Congresso poi democristiano di febbraio poi parlerò un attimo dell'ENI Petroni e il Congresso suo democristiani febbraio ci sono
Le nelle lei
Diciamo le posizioni di colui che è il rappresentante il Capo delegazione della della dell'azione di uva al congresso ma insomma corse fa sentire fortemente perché
E la ricerca scientifica la DC Ceglie
Io sono stato grande amico Di Carlo Donat Cattin per molte ragioni poi dopo ne accennerò parlando delle anche un attimino e
Beh sul lui è l'uomo forte che gli americani scelgono per fare al preambolo insomma questa può scrivere una storia come gli pare ma e quel preambolo è no a ai comunisti sì a
Al centrosinistra diciamo così classico queste e lì si lì parte
Come faceva grazie col dieci per cento e con un partito malmesso oggettivamente adesso diciamo simpatico quest'anno
A a pensare di giocare la carta della governabilità come la faceva giocare se non c'era un forte una forte tensione esterna che lo sostenesse
Così va bene
E se entra e nel decennio naturalmente
E
Abbiamo sarebbe lingue che secondo me
Non ha qualche ma insomma io lo lontano vedo nella sua posizione anche dalle dalle testimonianze da dai testi Tatò mandano in generale
Arretrata diciamo anche disinformati ha in qualche maniera però lui ha un problema decisivo no che
Che che incide sulla sua storia
Partenze ed io l'ha detto c'è questo vincolo esterno
Il rapporto con l'Unione Sovietica un rapporto col mondo
Dell'Unione Sovietica in generale è una è un vincolo decisivo che lui non riesce a giorni
Come Craxi non riesce a sciogliere il problema della riforma del sistema politico così Moro non riesce a sciogliere il problema della
Della diciamo del del Governo con i comunisti sono tre fallimenti che si si sommano uno dentro l'altro sono te solo tre tragedie italiane
Su cui finalmente forse bisognerebbe non per metterli insieme a me non è che
E qui voglio mettere i grafici insieme ai due santoni di Moro e per
Verrà Borghetti lasciamo Moro sulla par la piazza di Maglie
Con la con l'unità nel taschino ognuno fa le sue scelte per amor di Dio però An Berlinguer nella sua icona
Veltroniana eccetera io non voglio offendere nessuno né nel dire parolacce contro nessuno però sono tre trenta tragedie simili che si assomigliano perché sono tre fallimenti
Tra l'altro finiscono tragicamente tutti e tre morti come muoiono uno addirittura
In viale indenne nel carcere oscuro
In cui scrive quella frase ter
Splendida la moglie speriamo che di lacci sia della luce sarebbe meraviglioso insomma uno che
E che Abigià della morta dopo quello che ha passato per cinquantacinque giorni riesca a scrivere la la moglie da cristiano
Da uomo di fede speriamo che bilanci sia della luce sarebbe meraviglioso insomma
Un uomo che ha
Solo per questo monumento davanti a tutti noi davanti al Padreterno ma insomma ma anche Craxi poveretto contro Di Gioia e De Petris due errori ma insomma vuole come col cuore dilaniato no
Morì di crepacuore si sarebbe detto il comma
Per non parlare di Berlinguer adesso al di là delle chiacchiere che fanno su come morto poverino e insomma more perché la tensione interno all'occidente cioè Nucci dello lo porta a non essersi vero adesso
è difficile entrare nel merito voi dell'ente insomma dentro
E come se lui avesse fallito la politica in quella sua politica in quel momento Craxi addirittura per per
Dal due dal novantaquattro a al due mila insomma sotto sei anni di tragedia
In una isolamento obbligatori in un impazzimento che deriva anche dalla sua condizione fisica psicofisica solo tre tragedie allora queste tre personaggi possono essere studiati e nella logica
Della loro incapacità impotenza fallimento o deve informare il sistema politico io credo che questa sia una bella
Scelta di studio storiografico perché poi andiamo anche
Io sono anche postumo fuori far tante commemorazioni intanto dei miei insomma dei socialisti forse sarebbe il caso di
Di approfondire largo entro dentro una buona anche una tripartizione delle responsabilità ma dentro una obiettivo politico
Vengo al tema alla che che
Che mi è stato assegnato
Che il rapporto tra Berlinguer e i socialisti in particolare grazie è stato buono umanamente buoni io
Vorrei sottolinearlo e portare un qualche tempo elemento di di fatto perché
Su questo argomento si è fatta anche un po'di demagogia
Come se fossero due nemici o uno o due gruppi dire mi dice che si sono alternati per decenni non è che non è successo così non è stato presentato
Dovrà Reichlin c'è c'è ci ha regalato
Questo splendido cammeo di questo Craxi che lo prende sottobraccio nell'ottantatré approntare fra Frattocchie
Egli chiede di chiede con affetto con amicizia tra compagni ma insomma se lo porto a Milano Berlinguer forse gli fanno lo riesce a capire qualche cosa di ore sta avvenendo insomma
Non mi sembra l'atteggiamento di uno che vuol mettere il dito negli occhi degli altri
E poi Cervetti qui in questa stessa sala quando abbiamo discusso ad tra socialisti e comunismi otto anni fa sette anni fa nella nostra iniziativa di riflessione
E ci ha ricordato Ciappi tetti diciamo portato a testimonianza di due incontri idea lui fece contribuì fu attori diciamo così sollecitato forse anche da
Da Berlinguer esteso comunque
Furono ospitò entrambi nella sua casa di Roma
A distanza di un anno credo che nel sette alla fine del settantasei fine settantasette
E intendo il braccio mai racconta in particolare
La la conclusione del secondo perché
Diversamente Cervetti sottolinea il fatto che questi due tentavano innanzitutto di capirsi
Cercavano di non non di di di ANDI di stare in qualche maniera fuori dalla dall'i TG uno della politica quotidiana per tentare di capire le rispettive
Sì Cologgi ieri spetti affinità UDC affinità ma insomma non
Non non per avere elementi di dissidio ulteriori e beh grazie vale credo al bagno alla fine dell'anno incontro esce comunque dalla
Tanzi racconta Cervetti e
Di Berlinguer si rivolge a Cerveteri e dice ma come concludiamo scopi abbiamo parlato due ore ma qui non si non si vede un frutto
E Berlinguer
Aggiunge battelli parlassimo della di una biblioteca della cooperazione di una banca della cooperazione da fare insieme ed
Come vedete le banche cooperative portano iella va insomma questo fluoro i l'atteggiamento elettrico di Berlinguer alla fine del secondo incontro concernente
Ma poi c'è il fatto che la moroso
Di cui sono sono purtroppo unico testimone e spero che mi darebbe un minimo di credito
Dell'annuncio dell'arrivo della notizia della della Tardella della
Del malore di Berlinguer a Padova che coglie grazie Presidente del Consiglio a Londra
Dopo una serata
E di incontri ma poi dopo la scena che fa
Con noi in una in un ristorante vicino albergo dal veloce star poi tornando
In albergo si ferma nella hall a parlare con il giusto analisti come come si faceva un tempo come si fa tuttora
E sta lì che parlai magari XK pure qualche parola contro i comunisti eccetera
Era era in nella fase della
Del posto
San Valentino insomma siamo nella fase del maggior della maggiore attenzione
Ma incamerare anch'io vado a dormire
Dopo un'ora mi chiama al telefono amico mi fa corre nella sua stanza in più punti vado di corsa mi ricorda ancora senza senza vestaglia in pigiama come un poveretto
E e trovo questo questo Bettino dentro la stanza della della sua stanza d'albergo che va in giro come un matto alzando le braccia e quasi ululando dico che è successo ed esegue sta male sta per morire
Sì ma non appena Donato circa sul
Ma l'appena telefonato sulla sto aspettando la telefonata del Prefetto di Padova
Era addolorato come un compagno oggetto poi sarà satrapo preoccupato del fatto che magari poco prima aveva detto non non beve diciamo così davanti ai giornali leggera c'era pure questo elemento per la Moldova ma per quel era era addolorato preoccupato
Come con una persona che non di famiglia no ma insomma come uno che
Sul campo
Muore e chiudo chiuso
La questione del rapporto tra socialisti e comunisti con Berlinguer e Craxi di mezzo è una questione politica il dissidio è un dissidio profondo forte politico non ha
Non ha mai avuto questioni personali
Per identificarlo faccio un cenno alla vicenda degli anni perché ampi farci farvi capire qual era l'la differenza qual era l'allontanati
Le ACLI negli anni Sessanta sono una grande organizzazione hanno un grande Presidente abbiamo carciofo quello solo il Presidente le armi si chiamava l'aborto
Un movimentista diciamo così moderno ma insomma molto che stiano molto appassionato della sua religione molto uomo di fede e di passione anche politico
Alla fine del decennio non ne possono più della politica
Sono una grande organizzazione sono forti sono
Diffusa sul territorio nazionale non è possono più della democrazia cristiana dell'unità politica dei cattolici del vincolo che da trent'anni è sulle loro spalle anche sulle loro spalle
E decidono di rompere
Rompono al congresso di Torino fanno un congresso nazionale per dire voto libero niente più collateralismo Casilino eccetera eccetera però naturalmente la borchie un prete perché è un foglio di un prete anche su Papa era uno
Un ebreo che si è convertito dopo si è fatto prede divento morì da parroco di San Giusto a Trieste tanto per dire che popoli di famiglia
Citiolo dubito disturbo
Parlo troppo vive di cose non che non c'entra niente c'era dubbio chiudo subito allora queste anche irrompono
E e facciamo un partito alla fine della fiera bene prima lo faccio fare anzi si fa un altro un'associazione
Di cultura politica che si chiama o accolta insomma era una cosa ma basta
I lombardi anni dentro dentro questo una parte consistente della CISL dona Cantet Vittorino Colombo una parte di forze nuove benissimo
A un certo punto i tre nei sei mesi degli ed era seconda metà degli anni Settanta
Questo progetto viene attaccato duramente dal Papa che leva
La diciamo Lillo sul suo uso per riposo le ACLI viviamo agli assistenti chiedeva la sede gli elementi quattrini che che che gli dava tutti gli anni insomma una botta una tram vada definitiva li scomunica
Diciamo così
E e e gli altri scappano dovrà cantare
Rimane mi rispose del lavoro e allontana
Il finanziatore principi dell'operazione che era Cefis e tanto per parlare con franchezza torme
Son tutti su tutti andavi in un altro mondo e quindi possiamo forse parlarne con semplicità
Scompare anche questo insomma
Il povero la Borsa in mezzo alla strada c'ha dietro la sua organizzazione cioè a queste grandi altri va in giro e dire che devo fare mi devo
Devo ritirare dite di tirarmi vado indietro lui è il rappresentante di operazione che
Si basava sul tema dell'alternativa che era il tutti il titolo del nostro settimanale
Un settimanale diretto la coatta che dura un anno e mezzo che si chiamava alternativa bipolarismo dobbiamo ricostruire la politica bipolare questa era noto la nostra posizione spostando i cattolici
Nella tesi progressisti da progressisti e conservatori tra conservatori questa era la posizione
Va anche da Berlinguer il povero ladro
E Berlinguer che gli dice torna nella Democrazia Cristiana
Questa era la posizione che
Ma inaugura affetto perché si vuole un bene era un due di essi si torna nella Democrazia Cristiana
Non sto raccontando la balla se voi prendete tanto e prendete a pagina venti del libro ridato otto verrete le premesse del Bari torna della democrazia cristiana scritte io non lo sapevo naturalmente all'epoca
Questa è la posizione ma come facevano hanno litigare con i socialisti
Vi ringrazio scusate
Parlando
Grazie grazie dunque no scusate perché abbiamo una voce non è un MD dobbiamo lasciare la sala abbiamo tempi molto stretti
Si potrebbe parlare Roberto speranza concludere questo convegno ieri Gerardo bianco
Il rapporto con la DC domani l'anniversario della morte di Moro e il nove maggio compromesso storico la solidarietà nazionale sono state due cose diverse che si sono che hanno segnato
Comunque la vicenda politica degli anni Settanta il momento più alto del Partito comunista un momento drammatico della vita del Paese
Qualcuno dice che Moro aveva in mente un da terza fase come un un passaggio verso un'altra finalmente un'alternanza politica la legittimazione piena di tutti gli attori protagonisti degli anni
Probabilmente diciamo immaginava la solidarietà nazionale come comunque con una fase di allargamento delle basi democratiche del Paese
Poi però la DC dopo Moro cambio la sua politica Moro aveva una grande la grande priorità politica di Moro
Nonostante le sue aperture sulla visione del mondo sulla visione della società sull'idea del politica era L'Unità della democrazia cristiana
Questo fattore è diventato
Diciamo anche un limite dell'azione della DC
In quegli anni vorrebbe anche per venire l'unità politica della democrazia indiana che probabilmente è stata anche la condizione per cui una delle condizioni per cui
Stato detto l'Italia era l'unico Paese
Mediterraneo che non aveva i colonnelli e aveva la destra a fuori da dall'arco costituzionale non è stata poi anche un limite nella capacità della DC di
Interpretare una società così in movimento e alla fine insomma
Destino del preambolo poi è stata la crisi della prima rete
Ma io per rispondere
Ai quesiti di Claudio Sardo dovrei costringere Presidente del Gruppo del PD speranza parlare verso le undici Balzarotti
Perché lombarde sono
Porto complesse
Circola invece di rispettare tempi limitati domani sono trentasette anni
Dalla vicenda
Dalla grande tragedia che ha colpito il partito nel quale ho militato per la vita e al quale ancora ispirò ovvero i suoi ideali e la grande tragedia che ha colpito il Paese
Ieri lo abbiamo ricordato la camorra è stata una occasione per fare un esame
Di quello che ha rappresentato Moro nella storia italiana io mi permetto di fare un'osservazione anche dopo aver sentito le due relazioni dal professor pose consiglieri
Nel di
Appunto va beh mi sfugge il nove su cui non è più giovane mi scuserà
Di Donato
Ecco capire Pili in fondo Aldo Moro e capire di più di un punto Enrico Berlinguer Sivier capire bene la storia italiana per come si è sviluppata
C'è un punto di partenza che secondo il spiega parecchio sia poco sia Berlinguer credo che avessero ben chiaro nella testa che ci si trova di fronte a una democrazia bloccata
Di fronte a una democrazia che qualche operatore sciogliere il grande nudo della cosiddetta conventio ad excludendum questo forse era presente anche
In altri uomini politici ma parlo dei due grandi protagonisti
Io vorrei ricordare visto lato domanda che debitore centosessantanove a quel punto
Boron in un congresso fecero affermazione fondamentale
Prendendo atto di quella che era la situazione internazionale dalla fine del molo litis MO
Legato all'Unione Sovietica sollecita il Partito comunista ad assumere posizioni sempre più autonome dicendo è il modo
La frase molto simile a dire il modo migliore per poter esprimere al massimo quello che
Sono le sue parole l'umanesimo marxista che peraltro se mi permettete era un residuo della sua vecchia formazione ma riteniamo ma
Dove appunto questo elemento avveniva considerato
Come un elemento costitutivo dalla cultura dell'Occidente
è questa linea viene portata avanti
Verrà portata avanti con grande determinazione io qui faccio una contestazione forse può apparire paradossale questa linea sia pure in maniera diversa
Viene sostanzialmente accettata da tutto il partito non è una linea che appartiene solo a bordo Boero è la persona che determinati o venti equilibrare le situazioni ma non ci dimentichiamo che quando
Ritorno alla famosa seduta del febbraio del mille centosettantotto quando Moro fa il suo famoso discorso
Ai gruppi parlamentari ci sono dubbi resistenze dovrà cartelli il sottoscritto non era affatto convinto quindi quella scelta ero vice capogruppo
Colombo altri
Perché e si chiedevano alcune cose particolarmente rilevanti soprattutto sul piano della politica estera ma alla fine piccoli ma alla fine e la scelta fu unitaria e la per rimessa però per queste realizzasse era l'unità del partito
Non si poteva boro su questo aveva praticamente una idea di dopo
Domattina
Come comincia la crisi
Vedo novecentosettantasette lo dici rivendichiamo Ministro degli esteri Forlani che non era certo di quel
Accetta l'ordine del giorno fermato al Senato e alla Camera e lo so io però devo
Dire qualcosa su mi fai così ma
Hanno pensavo che dica serio qualcosa la devo pur dire non dico però un'ora mezz'ora fa dieci minuti un quarto d'ora beh mila centosettantasette al Senato in cella
Un ordine del giorno sulla politica estera proprio di essere unitaria del mille novecentosettantotto e qui lo ha detto bene Acquaviva
Si sono dei fatti che abbiamo subìto la crisi del Governo Andreotti
Il problema dell'adesione al serpente monetario europeo e dopo neppure sette otto Bissi la grande questione degli euromissili a queste riunioni vicino grande spartiacque nella politica italiana
Questo di solito gli storici lo dico sottovalutano e non si rendono conto la la questione degli euromissili è una questione che determina l'aggravante
E lo solo la scelta politica dell'Italia ma determina il rovesciamento delle politiche o fra l'estero Ovest perché quella sfida
Perché non poteva essere accolta dall'Unione Sovietica e non aveva la forza economica per resistere termino per l'apertura della distinzione non ero in casa in quel momento i rapporti proprio adesso che fra gli Stati Uniti d'America e l'Italia sono al massimo livello
Basta leggere
Volume del dall'ambasciatore cade nel mission dei ritardi per vedere quello che Appula determinante fusione perché si fosse tutta l'Europa la Germania era in grado
Di riequilibrare
Invisibili i russi che erano stati del Villoresi ed erano stati spiegati d'Italia fa questa città
In quel momento
Il Partito Socialista ci dimentichiamo non era
Sostenitore del Governo con la fiducia era un'astensione
E lei è il punto di passaggio
Perché il punto di passaggio fra
La scelta di politica estera che era obbligata RC fuori problema aperto fra il Partito comunista dell'epoca il Partito Socialista
Partito c'è lista
Io l'ho vissuta in prima persona perché ero Capogruppo
Ero alla Camera
E guidava
Duecentosessanta due parlamentari
In quella sede
Fummo convocati da Cossiga
E Craxi disse che lui non poteva votare la mozione di fiducia doveva essere votato a scrutinio segreto era l'unico modo per poter determinare questo processo e dei ci fu una svolta che forse fu un errore
Straordinario da parte del Partito Comunista di non
Avere un atteggiamento al vero distensione e credo che questo fosse presenti i due personaggi
Che ho conosciuto bene due personalità che ha conosciuto bene che sono state grandi personalità del Partito Comunista parlerà Presidente io e del Presidente del Gruppo che era appunto
Dolore il
Grande personaggio mancano nella politica
Galiano esso follie italiana
E dire
Di Giulio ecco Fernando Di Giulio ero i quali
Attuarono la posizione si rendevano conto che la situazione non essere praticamente concepite maree diverso e lì
Fu una svolta che determinò abbia visto delle difficoltà e così vero quello che dico che nel mille novecentottanta il Partito Comunista attraverso il gruppo cioè lui pensò è votò un ordine del giorno alla Camera
Di attestazione di Peter Tidy presenza all'interno denaro Alleanza atlantica
E quello fu il momento la spaccatura Coluccio varia cioè io
Direi che le cose vanno viste molto all'interno della logica
Che viene
Sviluppate e che trova la RU sulla documentazione negli atti parlamentari mi permetterei di dire agli storici che si leggessero almeno i libri dei loro predecessori e più gli atti parlamentari
Forse la storia serve costruita in maniera molto più come dire attenta e puntuale
Detto questo e chiudo ecco io ho un ricordo
Per dico sì personale
Di ricorderete in guerra soprattutto per
La visione che ne avevo quando entrava in aula
Era un lavoro sicuramente dal grande fascino
Si aggrappava un fascio di giornali vero sotto braccio però
Sorrideva
Ma non dava molto convivenza nel sulla cosa e mi impressionano acché quando qui provinciali sui discorsi sembra attentamente seguiti e non credo
Che ci siano stati bei discorsi di Berlinguer siano stati interrotti al contrario di altri aveva la consigliera discorsi e di correggere i refusi con la penna ero scende devi la puntualità dell'uomo al personaggio accetti il cui fascino
è indiscutibile
Non credo che non ne posso parlare che sia stata convincente la sua politica perché c'era il vincolo che lui non ha mai potuto superare stato detto dell'Unione Sovietica gravato fino all'ultimo
C'è stato un tentativo di recuperare autonomia ma alla fine come i due episodi ho ricordato hanno condizionato
E allora a questo punto venuto fuori emerso di Berlinguer
Che a porre la questione morale e questo comunque e anche una visione che lui aveva di un costume che si andava corri corrompendo da questo punto di vista la sua testimonianza abbia visto sulla questione morale
E su la decadenza progressiva del Paese verso la distruzione morale rimane ancora attuale
Faccio una battuta del Billa receda quarantacinque l'italiano è stata distrutta materialmente ma non moralmente
Adesso forse la civiltà materiale ancora resiste ma non vedo molte forze morali che possono in questo momento reagire speriamo che venga uno data dal nuovo spirito che ricordo di Berlinguer può imprimere anche al Partito Democratico
Anzi ad Alfredo Reichlin neanche ha scritto di recente un bell'articolo sull'Unità
Che su
Riflettendo sulle commemorazioni sui ricordi di questa o trentennale di Berlinguer
E sul la differenza tra i ricordi di quest'anno e quelli passati se il sito si è domandato il perché
C'è
Questa Consip con che occhi oggi noi vediamo
Delinquere un da una parte della cultura della politica vede Berlinguer
Io non so se diciamo le sollecitazioni di Acquaviva e di
Zilli di bianco che hanno
Insistito molto mi ha colpito perché c'è un tratto comune cioè sul fatto
La forte
Peso internazionale la la la alla nuova leadership americana quanto ha influito sul
Cambio di fase che c'è stato all'inizio degli anni Ottanta ancora prima diciamo dell'avvento del
Del governo Craxi che ha
Così poi
Preso molto dialettici rapporti a sinistra
Non so se questo elemento
Crea un
Suscita ente qualche riflessione ulteriore
Do la parola dunque io siccome pensa di avere poco più di cinque minuti lontani dette in cinque minuti si dicono in molti
Poi raccoglie essenziali
Prima
Sull'INPS sul quadro storico sono pienamente d'accordo con Ponzio quindi
Quella era
Situazione quelle statali vincente sotto
Io penso però che in una commemorazione il bel emergono però in questo penso io
è il ruolo che mi attribuisco in questo momento
Sia quella di parlare del suo retaggio
Perché questa è la questione io sono contro come ha detto Gozzini io non sopporto
Questa tra trasformazione di Berlinguer in un santino
In una
Figura morale quanto eravamo buoni quanto l'Italia era ben sa
Un paradiso abitato tentiamo
Io penso che noi dobbiamo chiederci se c'è ancora qualcosa giù politicamente operante
Questione storica mi interessa moltissimo ovviamente ma io credo che sia delibata da Frontex
E anche d'acqua aveva traghetti e si è trattato di fallimenti politici
Che non potevano poi non essere tanti a un certo punto di vista dato il vincolo appunto interno internazionale su quel non dico nulla l'hai detto ai
è stato detto tutto vincolo intendo internazionale
Beh
Tuttavia
E quindi tragedia
Sono d'accordo è stata questi uomini sono ottime sottili due di cui stiamo parlando sulla Berlinguer
B si tratta di una tragedia certamente
In questo Trentino e nessuno ha detto che
Poteva
Non potendo anch'io penso che non mi
Che
Riflettendo dopo tanto tempo il vincolo non era superabile se non attraverso una storia diverso da quello che
Poi è stata la storia il Partito comunista
Per cui io consiglio una storia conclusasi
E però mo'Crosta ci sono
E no c'è un piccolo particolari di cui gli storici Britten permettetemi questo appunto
è stato assassinato il che vuol dire che
Non era poi una bufala
E che non era soltanto l'ambasciatore che mandava un messaggio c'era bisogno poi di ammazzarlo
Detto questo
Il problema che io pongo quindi è quello di un retaggio
Io penso che c'è
C'è
Un retaggio che può aiutare la sinistra di cui io mi occupo ancora
A uscire dal suo silenzio tombale
E cioè a rimettere in piedi un pensiero politico che non è la politica di allora ovviamente
Ma un pensiero politico un'idea della politica un'idea del rapporto tra masse potere diceva il mio amico Pietro ingrato
C'è qualcosa che nel Congresso la CGIL è stato sollevato
Io
Andrò conto corrente la indo persone concertazione esimermi interessi abbia un certo punto
Ma la questione che ha sollevato la Camusso cioè se non siamo se stento da anni a una torsione violenta della politica nel senso di un rapporto sbagliato tra governabilità e rappresentanza
Essercene se non siamo di fronte a una degenerazione elitaria del potere
Del potere senza popolo se non c'è un problema
Di come dire di dare una
Un po'un
Evitare una vertebra
A una società la quale è stata di esso sessanta perché tra il potere
E il popolo non c'è più niente non ci sono dei partiti non ce l'onda
Non ci troviamo esplicite che altri non c'è più niente
Cioè la questione vera che pose Berlinguer che non era certo inventato dall'UPI perché e induce nel togliere di Togliatti idea di una democrazia
Di tipo più avanzato una democrazia partecipata
Il tema del compromesso storico a tutti i caratteri limiti che avete detto ma poniamo uno che ben permettete di cui c'è un testimone attraverso io sono stato il suo Paolo Bordoni principale per cui
Il tema del compromesso storico degli articoli sul civile sono
Metafore
Che si riferivano al problema di come affrontare
Un passaggio storico difficilissimo di cui Ponza parlato
E cioè in cui era in gioco il destino del Paese e cambiava della situazione come
Affrontarlo attraverso che cosa manca un gioco di partiti sul tema
Quello che lui chiama poco handicap
Una secco interlocuzione democratica perché non si parla di questo
E secondo me questo ha una grande interesse oggi
Che l'Italia di nuovo un passaggio cruciale della sua storia come nazione
E io mi domando mi permetto di come il mondo dove sono le forze
Non so dove sono le sigle politiche dove sono le forze
E qui sta la lezione di Berlinguer nel non nel moralismo ma nella profonda fiducia forse eccessiva
Del protagonismo delle masse
Come l'Urban donava del sinti dei lavoratori so adesso voglio dire il mio
Sorpreso oggi ha preso quattro minuti qui sono
Queste
Togliete questo poi non è riuscito era qualcosa di
Però ci è andato vicino
Non si tratta io son d'accordo con Acquaviva lasciamo stare il noi
Tutta poi la storia dei comunisti e socialisti si certa è stata fondamentale ma
Ma noi non era il problema di su come far fuori i socialisti o viceversa
Era la visione che lei aveva del Paese
Perché anti socialisti allo Stato un giorno intero chiuso alle Frattocchie in quanto
Sei persone pure Craxi e Berlinguer in testa in cui non abbiamo fatto altro di che discutere su come potevamo ricreare un'alleanza tra di noi questore il tema
E la
Condizioni del Paese
Entravano nella valutazione quindi
Basta
Mica tanto altro da dire sentiamo il fatto che oggi siamo di fronte
Ah no secondo me
Fatto io aspetto l'antico invito perciò voglio lasciare lì più spazio possibile
Manca il giovane
Presidente del gruppo ulteriormente
PP
Insomma
Renzi mi va benissimo ma
Ma si può salvare l'Italia al punto in cui noi ci stiamo se non c'è
Punti un qualcosa che tocchi la sua società nel profondo
E non rimette in movimento delle forze a reali che non affronta il tema è che chiamiamolo con linguaggio gran sciando di blocco storico
Dal rapporto tra nord e sud
Del Mezzogiorno chiuso
E questa la lezione Berlinguer non est non era tanto apprezzato salire nel PC di allora perché anche allora c'era
Delle anche molti rilievi che io oggi capisco benissimo c'era un elemento perfino dire perfino se voi a limiti di avventurismo nella sua politica soprattutto
Dopo la morte in modo
Ma Cristo
I i
La passione con cui si è buttato sulla società la questione femminile è una questione morale la questione del Mezzogiorno la creazione io
Sono parole sue creare nuove potenze e nuove potenze sociale
In un paese che
Non a classe dirigente
Questa è per questo finto
Io do la parola Livia Turco che è entrata in quegli anni giovanissima alla Segreteria del PC era una giovane era una donna
Veniva aveva una forma formazione cattolica e bolle vorrei chiederle
Verso può era talmente le libera di sviluppare il tema come un come crede
Vorrei in qualche modo Berlinguer è certamente stato un comunista un comunista italiano è avevate preoccupa
Zone di cui abbiamo discusso in questa questo pomeriggio
E aveva la spinta che or ora descritto Alfredo Reichlin però la mia percezione per quanto forse lui era ancora immatura aveva
Si poneva il tema del delle nuove soggettività pieno espresse nella società italiana e dovendo queste parole sì no ma è chiaro che sta intendevi questo aspetto il sessantotto apportato
Una
Ma una rivoluzione della soggettività
I giovani le donne ne sono stati Interpol e di anche nell'atteggiamento che Berlinguer aveva nei confronti della quest'cosiddetta questione cattolica la sua lettera Bettazzi non c'era soltanto
Insomma il seguito dalla politica togliattiano la diplomazia la percezione la consapevolezza che i cattolici italiani era giocavano un ruolo particolare ed erano una delle ragioni per cui la DC non era un partito conservatore classico
Però naturalmente c'era anche un'attenzione ai fini ultimi dell'uomo al alcuno sconvolgimento dei tempi nuovi stavano portando
Nel profondo dell'umanità c'era una tensione su quelle che sono le domande ultime delle istanze che che queste portavano
Nella politica da un lato qui me ne ha parlato in parte Gozzini nella sua relazione se da un lato una grande possibilità della politica dall'altro il rischio di un individualismo da un lato
Una
Pluralismo sociale e dall'altro lato il rischio di rompere le reti di solidarietà tessere un po'il tema tempo
Ti chiederei di sviluppa
Rispondo comandante in
Sì CONI ha ricordato e ricordò che hanno FAS che sono stati una grande lezione io mi sono iscritta il PCC venissi ma in un Paese vengo da un paese della provincia di Cuneo
Mi sono iscritta grazie alla strategia del compromesso storico
A memoria mi assillo era quello di poter essere cattolica
Pur essendo comunista ed è stata la satelliti compromesso storico che mi ha dato questa risposta da Morozzo ne sono andata a Torino era cominciata convinta la mia militanza politica in quel partito era partito dalla classe operaia
E
Fuso riscossa quando iscritta
Alla quarantaquattresimo sezione di Borgo San Paolo scoprì che quella strategia che mi aveva convinto in realtà era motivo di profonda discussione all'interno del partito
Che molti a contestavano soprattutto giovani
Ma fui molto confortata quando vidi l'esito è l'effetto che quella strategia stava producendo nella città di Torino lettere di Bettazzi due atti che si schierava alla sinistra e coordinamento delle donne credenti e soprattutto fu importantissima
La campagna referendaria sul divorzio perché in quella campagna referendaria poter toccare con mano io cattolica
Che si poteva parlare lo stesso linguaggio sul tema della famiglia si poteva parlare lo stesso linguaggio sulla rapporto tra i sessi che c'era un mondo cattolico che si stava spostando
Proprio perché conquistata da questa strategia del dialogo del compromesso storico poi venne la lettera d Bettazzi anche questo punto
Motivo di grande risveglio in quella città in cui insieme alla FIAT Mirafiori c'era una rivista che si occupava proprie del dialogo tra comunisti e cattolici
Che era nuova società ma soprattutto per rispondere alla domanda io ricordo e l'esempio concreto è stato Berlinguer e le donne
Ecco io credo che Berlinguer sia stato
E qui c'è una grande modernità rispetto al suo modo di concepire la politica io credo sono d'accordissimo con ai fini
Il tema che ci ha lasciato per lingue la sua modernità la sua attualità è proprio il modo di concepire di vivere la politica a questo ascolto delle nuove soggettività le donne
L'ultima a ricordo Pistelli augurerei la festa delle donne a Venezia
C'era eravamo in pieno femminismo eravamo volevamo essere in disciplinate libere rivendicavamo un nuovo modo di essere nel partito
E in quella festa a Venezia
Noi arriva impietriti cavavo al modo maschile di essere dirigenti di fare politica rivendicavamo la nostra soggettività
Per l'in guerra in quella sede ci disse che avevamo ragione
E soprattutto mese l'accento su un aspetto c'era stato da poco il referendum sul attivo sull'aborto e dice mi dispiace che quel referendum sia già stato archiviato
Che non si sia capito il cambiamento profondo che certi quel referendum ha messo in evidenza mi dispiace che la politica venga considerata
Rapporti di forza rapporti tra gli schieramenti politici tali partiti politici seggi parlamentari la politica deve essere capacità di ascoltare l'animo delle persone la politica deve essere capacità
Di cogliere il senso profondo del cambiamento le domande di liberazione
E il sul divorzio invece Berlinguer PUC come su questo lo disse il CdA si sbagli io se sbaglio perché lui pensò che quel referendum sul divorzio si potesse perdere
E disse Giglia Tedesco lo diceva sempre il CdA che Berlinguer proprio pubblico perché il suo il suo incipit sulle donne può abbastanza conservatore ricordo
Quando additò come modello a Santa Maria Goretti ma che ma bandiera oppure quando
Parla diceva che nel fare il femminismo è era
Contrapponeva le donne con gli uomini e quindi in quanto tale era criticabile
Quindi Berlinguer ha avuto un'evoluzione profonda rispetto a questo pensare rispetto al rapporto con le donne il passaggio cruciale come è stato proprio il referendum sul divorzio perché lui pensava che
Sarebbe potuto perdere invece dovette constatare che le donne fondo trainanti per vincerlo
E nel referendum sull'aborto ammise in risalto come
Ci fosse l'espressione di una politica che non è una virtù civile agli schieramenti tra i partiti o questo secondo me e la modernità e poi dieci sollecitava sempre a capire anche in qualche modo
Il il senso profondo delle cose entrare nell'animo delle persone a entrare a capire qual era la cifra umana di questi movimenti di questi soggetti del cambiamento in particolare questo povero per le donne
E d'altra parte Berlinguer e Stato unico dirigente politico non soltanto del suo tempo ma anche di oggi nel rapporto con le donne perché
Perché lui a capito che
Le donne erano un soggetto rispetto al quale
Bisognava
Che era portatore di una differenza bisognerà mettersi capire l'animo e capire il pensiero delle donne quindi era un alterità con la quale entrare in relazione
E infine il
Un altro ricordo di Berlinguer che
Mi riconduce proprio a questa idea della politica che non è soltanto rapporto tra i partiti tra gli schieramenti ma che è capire il senso profondo
Dei cambiamenti ed entrare nell'animo delle persone e le ricordo che ho della battaglia dei trentacinque giorni alla FIAT
Minacce di licenziamenti di cassa integrazione
Berlinguer edile che viene davanti ai cancelli della FIAT dopo una battaglia di trentacinque giorni che si fece con una profonda adesione da parte
Del Partito comunista in particolare della federazione
Comunista di Torino scelta che provocò anche un motivo di di discussione nel partito del sindacato si temeva che è quella che ci potesse essere un isolamento della classe operaia che ci fosse una divisione tra i lavoratori che erano preoccupazioni
Verissime
Qual è stato però il messaggio forte che ha dato Enrico Berlinguer in quell'occasione almeno per me
Un messaggio forte che mi è servito proprio a ad avere sempre il giusto senso della politica
Lo ricordo su quel balcone su un palchetto davanti ai cancelli della FIAT Mirafiori ricordo che la folla di operai che rischiavano la perdita del posto di lavoro
Ricordo la voglio che quegli operaia devono di parlare con il capo dei comunisti ma ricordo anche il silenzio con cui
Furono ascoltate le sue parole lui disse delle parole semplicissime
Disse noi siamo qui perché siamo accanto a voi siamo accanto alla vostra battaglia
Capiamo le esigenze di rinnovamento di ristrutturazione da parte della FIAT però la sia delle licenze deve ritirare i licenziamenti e noi siamo accanto alla vostra battaglia quando un operaio di chiese
Ma che cosa fa cosa farà il Partito comunista
Se io qui ho degli operai occuperanno la fabbrica riviste noi saremo sempre accanto agli operai lo disse davanti hai al cancello della FIAT Mirafiori lo disse la sera
Nella comizio di piazza San Carlo come sapete su questo Piero Fassino ha scritto delle cose molto precise quella scelta di Berlinguer fu motivo di discussione
Io credo però che il modo con cui lui è stato accanto agli operai il modo quella frase è semplice noi saremo con voi
Sia stato un messaggio rispetto al modo con cui deve essere la politica che io credo sia prezioso che valga per l'oggi cioè la politica deve essere prima di tutto condivisione di una condizione umana condivisione di una condizione umana
Io credo che quegli operai in carne ed ossa quelle persone in carne ed ossa da quelle parole di Enrico Berlinguer da quella sua presenza da quella sua semplicità
Abbiano tratto una grande forza nel portare avanti non solo la propria battaglia
Ma abbiano tratto una grande forza per mantenere intatta la propria dignità di persone e della propria dignità operai ecco a me Berlinguer in quella occasione mi ha insegnato in modo chiarissimo che la politica deve essere prima di tutto condivisione di una condizione umana so che condivisione non è una parola che appartiene all'esito della sinistra
In senso stretto io l'ho imparata dal mondo cattolico l'ho imparata dal
Dal del volontariato cattolico condividere però la condivisione
Fondamentale per riuscire a costruire una politica efficace la condivisione e l'ingrediente fondamentale per una politica popolare
E Berlinguer attraverso l'ascolto delle donne del movimento pacifista
Del Mare del sentimento religioso ci ha insegnato questo che la politica deve essere un'esperienza umana ricca quando parlava di diversità dei comunisti noi non si rifaceva
A nulla di aristocratico e a nulla di antropologicamente diverso semplicemente ci sollecitava ci spero andava a ricercare nella politica un'esperienza umana ricca
E io di questo gli sono infinitamente grata e penso che questo sia un'idea estremamente moderna
E credo anche che per superare il distacco che oggi c'è alle persone la politica si debba ripartire da questo insegnamento mettersi in relazione con l'animo delle persone condividere fare della politica un'esperienza umana ricca
La tavola rotonda è concluso io alla mente mi scuso con
Io ho dovuto fare il moderatore con tempi ristretti e quindi
Dovuto limitare gli spazi adesso cedo la parola a Roberto speranza concluderà questa riunione
Bene allora proverò anche io a stare nei tempi che Alfredo c'ha richiesto io penso che
Per andare
No ci ha indicato come utili e possibili dentro la nostra discussione voglio intanto esprimere
Gratitudine a tutti i relatori in modo particolare
All'istituto Gramsci c'è qui il presidente Beppe Vacca cui mando un caloroso saluto
Ritengo che la politica abbia più che mai la necessità in una fase come quella che viviamo
Di provare ad approfondire il senso di un pensiero e noi come Gruppo del Partito Democratico stiamo provando in questo anno particolare che il due mila e quattordici
A raccontare a far vivere a capire approfondire la lezione di alcuni personaggi non è solo
L'anniversario della morte di Enrico Berlinguer i trent'anni
Questo due mila quattordici ci sono anche i sessant'anni dalla morte di De Gasperi i novant'anni dalla morte di Giacomo Matteotti solo qualche giorno fa siamo stati come gruppo a Rovigo
Per ricordare quella personalità
E io penso che come gruppo parlamentare un gruppo parlamentare enorme di quasi trecento persone più grande di quello che guidava
Gerardo Bianco sia particolarmente importante anche guardare alle nostre radici proprio perché un gruppo fortemente rinnovato un gruppo composto prevalentemente da una nuova generazione
Io avevo cinque anni quando è morto e dico Berlinguer
Nono esperienza diretta in qualche modo di
Vita politica e di confronto con quella storia con quella vicenda
Voglio provare
Ad invertire diciamo il senso e forse anche
Impostazione che abbiamo dato a questo nostro seminario qui abbiamo scritto Berlinguer nel suo tempo
E mi pare che il racconto storico sia stato particolarmente apprezzabile io vorrei provare a partire da un punto di vista
A leggere Berlinguer in questo tempo che il nostro tempo il tempo che viviamo
Si potrebbe provare
A ragionare di Berlinguer su Berlinguer a partire da alcuni grandi punti del suo pensiero non posso farlo
Non c'è il tempo per tutti me ne vengono in mente quattro quattro grandi nodi che sono emersi anche nella discussione di stasera la sua visione del mondo la visione internazionale di Berlinguer
Voglio dirlo solo per un istante è strano che un grande personaggio che non ha mai guidato un paese perché non è mai stato al Governo del Paese avuto un'influenza internazionale così significativa abbastanza singolare questo elemento oppure potremmo
Ragionare ancora della questione morale che un grande tema che attraversa il nostro dibattito pubblico o ancora
Dell'integrità e l'austerità
Declinabile sul terreno assolutamente moderno dello sviluppo sostenibile ma voglio scegliere un punto di vista che a me pare quello più attuale più significativo
E che è quello del concetto di democrazia mi pare diciamo questo il vero lascito di Berlinguer che ci può aiutare a declinarlo nel tempo che viviamo
E qui voglio dire con chiarezza come la penso la sto provando anche raccontare così dentro una campagna elettorale difficile come quella che attraversiamo in queste settimane noi non siamo in un tempo normale e semplice
Siamo in un tempo in cui
Questo pensiero democratico l categorie classiche della democrazia sono dal mio punto di vista rimessi in discussione
Io riconosco alla storia del Partito Comunista Italiano una storia che non ho vissuto chiaramente in maniera personale
Di essere stata una storia capace di sprigionare una funzione nazionale capace di fare democrazie di affermare democrazia nel nostro Paese
Dato gli atti a Berlinguer il filo conduttore vero e dal mio punto di vista la capacità di riconnettere i cittadini alle istituzioni
Questa è stata la grande funzione nazionale del Partito Comunista Italiano
Allora il tema politico per una nuova generazione che a partire da sinistra ma anche oltre diciamo la sinistra affronta una stagione politica totalmente nuova è questa
Come oggi noi ci riponiamo la grande questione del rapporto cittadini istituzioni cittadini politica in un tempo guardate che come vi dicevo prima non è un tempo normale
Perché basta uscire dai nostri spazi e dai nostri luoghi
Basta incrociare
La quotidianità di lavoratori lavoratrici studenti in modo particolare direi le generazioni più giovani
E sì alla sensazione peso con grande parole con grande accortezza le parole che dico che non sono parole del genere
Che le istituzioni democratiche in questo Paese iniziano ad essere percepite come parte dei problemi della vita quotidiana dei cittadini
E drammatico
Il Parlamento nella percezione diffusa dei cittadini comuni non è il luogo dove si risolvono i problemi degli italiani dove si costruiscono risposte problemi degli italiani
Mai ma è uno degli attori delle difficoltà che si incrociano quotidianamente
E la stessa cosa vale forse con un range lance leggermente diverso se si scende i Consigli regionali se si scende i Consigli comunali ai Comuni alle nostre istituzioni
Qual è il punto di fondo che provo apporre e da lì leggere il pensiero e la lezione di Berlinguer per questo nostro tempo
Cioè la sensazione che siamo in una fase
In cui noi dobbiamo capire che funzione nazionale abbiamo come grande soggetto politico come unico grande vero soggetto politico del Paese
Che affronta la sfida di riconnettere istituzioni democratiche e politica
Per me queste la lezione principale
Dirvi Cobelli in guerra e del pezzo migliore se vogliamo della storia del Partito Comunista Italiano
Parlate queste cose che ho provato a dire non sono banali perché se tu pensi che il Parlamento e un pezzo del tuo problema il passaggio successivo nella testa di un cittadino e che forse quel farmaco meno
Se è un problema in meglio rinunciarvi
Noi siamo a questo passaggio storico
E io vedo purtroppo una debolezza della politica e dei grandi soggetti politici a interpretare fino in fondo il senso di questa sfida che la vera sfida di questo tempo e anche di queste elezioni europee
E guardate partire da qui che bisogna provare a capire anche le dinamiche politiche parlamentari degli ultimi giorni
Ma le riforme istituzionali Micale facciamo permettere un'etichetta un Gaglio una diciamo Coppa una medaglia sulla testa di un leader politico
Mica modifichiamo la Costituzione perché ce lo chiede uno o perché si ritiene che quella posizione può avvantaggiare dentro un dibattito politico
Noi stiamo fino in fondo sulla partita delle riforme di questo Paese perché se questo Paese il sistema politico di questo Paese
Non è capace di portare questa volta a compimento un processo di riforme che si aspetta da troppi anni
Se questo non dovesse avvenire noi saremo di fronte al suicidio della
Politiche del sistema politico italiana
Questo è il punto
Poi
Qualcuno ne trarrà vantaggio c'è una discussione interna nel merito e giusto che si discuta nel modo
Più aperte più sensibile possibile noi io sono tra quelli che pensa che per esempio sulla legge elettorale ci sia bisogno ancora
Di significativi miglioramenti
Sono convinto che il dibattito al Senato è stato un dibattito importante ma che ora dobbiamo avere il coraggio
Di andare avanti ma immaginare
Che anche questa legislatura non sia una legislatura capace di produrre quei cambiamenti che annunciamo da molti anni e che purtroppo non sono ancora arrivati
Significa dire con grande nettezza che stiamo dando sostanzialmente ragione a chi dice che il Paese il riformarle e che le istituzioni democratiche vanno sostanzialmente abbattute
Questo è il passaggio storico al quale noi siamo arrivati
E queste la responsabilità politica che io credo dobbiamo tutti quanti interpretare e allora nel ricordo delle personalità che hanno
Animato stagioni politiche diverse dalle nostre a partire
Da Enrico Berlinguer che per tanti di noi è stato chiaramente anche col passare del tempo un simbolo positivo di buona politica ma io penso che il tema di fondo sia questo
Capire come noi rendiamo oggi
E costruiamo oggi una nuova funzione nazionale del Partito Democratico come grande soggetto che riesce a riconnettere istituzioni politica e Società questa è la sfida di oggi
E guardate che il tentativo
Di Matteo Renzi
Io penso che vada in questa direzione e il sostegno che noi dobbiamo in questo passaggio difficile a Matteo Renzi sta esattamente dentro questa partita
Con una consapevolezza e con uno sforzo che io provo a fare tutti i giorni e cioè che nella battaglia di fondo
Populismo antidemocratico forze antisistema e campo democratico
Una leadership meno ortodossa una leadership più etero d'ossa come quella che senz'altro Matteo rappresenta rende il nostro campo più forte
Dentro uno scontro che uno scontro tremendo noi non sappiamo dentro questo passaggio se prevarranno gli antieuropeisti alle elezioni europee oppure se prevarranno gli europeisti
Con tutti i paradossi le ambiguità del mondo con Berlusconi che ha una linea politica
Totalmente ampio europeista e poi i voti a Berlusconi finiscono sostanzialmente al Partito Popolare Europeo la Merkel che il campione diciamo di come l'Europa in questi
Anni abbia costruito anche politiche economiche che hanno probabilmente sconnesso invece la politica con i cittadini
Allora io
Voglio chiuderla qui perché penso che sia
Utile
Continuare questo dibattito
Noi abbiamo voluto organizzare un ricordo di Enrico Berlinguer attraverso tre tappe lo dico ad Alfredo Reichlin che per
Un'intera generazione di giovani
Dirigenti che oggi di quasi rivestono anche
Ruoli istituzionali importanti è un riferimento
Di primissimo piano abbiamo voluto questo primo momento a Roma andremo da qui a poco ad Ivrea per un momento di confronto sul grande tema rapporto Berlinguer cultura cattolica
E poi forse con un tentativo anche un po'innovativo rispetto agli studi storico grafici su Berlinguer
Faremo una grande iniziativa Napoli sul tema Berlinguer e il Mezzogiorno
Qui io penso che Alfredo abbia detto cose di grande profilo
Se i miei dati di oggi dei sondaggi vedete che proprio al sud e nelle isole
Il Movimento cinque Stelle appare in questo momento almeno nei sondaggi essere il primo partito e perché proprio lì c'è un pezzo d'Italia in cui quella sconnessione tra istituzioni democratiche società si è consumata in maniera
Quasi irrecuperabile
Io penso che questa
Sia stata una riunione assolutamente proficuo anche
Molto lunga noi pubblicheremo gli atti di questo incontro e continueremo questo tentativo di ricordare personalità straordinarie fondamentali della storia di questo Paese
Provando a proiettarlo nella loro lezione il senso più profondo del messaggio costruito attraverso un tentativo appunto di portarlo in questo tempo nuovo difficile dall'esito lo scontato che noi però vogliamo provare a giocare con tutto il coraggio possibile grazie
No
Variabili
Domani