07MAG2014

Dichiarazioni del Ministro del lavoro, Giuliano Poletti e del Segretario nazionale della FIOM, Maurizio Landini

DICHIARAZIONI | Rimini - 11:00. Durata: 41 min 48 sec

Player
Nell'ambito del XVII Congresso CGIL "Il Lavoro decide il Futuro", dal 6 all'8 maggio 2014, a Rimini.

Registrazione audio di "Dichiarazioni del Ministro del lavoro, Giuliano Poletti e del Segretario nazionale della FIOM, Maurizio Landini", registrato a Rimini mercoledì 7 maggio 2014 alle 11:00.

Sono intervenuti: Giuliano Poletti (ministro del Lavoro e Politiche sociali), Maurizio Landini (segretario nazionale FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Alfa Romeo, Ammortizzatori Sociali, Auto, Camusso, Cassa Integrazione, Cassino, Cgil,
Chrysler, Crisi, Economia, Elettronica, Esodati, Esteri, Fiat, Fincantieri, Finmeccanica, Fiom, Fisco, Governo, Industria, Investimenti, Lavoro, Marchionne, Melfi, Obama, Occupazione, Padoan, Parlamento, Pensioni, Polonia, Previdenza, Produzione, Riforme, Siderurgia, Sindacato, Torino, Usa.

La registrazione audio ha una durata di 41 minuti.

leggi tutto

riduci

11:00

Scheda a cura di

Fabio Arena
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

O solo da dire che
Sono tenuto il congresso della CGIL perché è un impegno che aveva assunto avrei voluto essere qui ieri mi è dispiaciuto ma c'era il vertice dell'OCSE
Dei ministri del lavoro e siccome c'è profano prossimo semestre di presidenza italiana allevato europeo c'è anche un'esigenza di relazione allevano internazionale quindi ho
Partecipato questo vertice quindi
Ho deciso di venire oggi salutare il segretario era
Partecipare questo momento perché del tutto evidente che
CGIL una grande organizzazione che rappresento i lavoratori pensionati tali anni il Ministro del lavoro
Inevitabilmente io dico giustamente deve confrontarsi deve sapere che cosa pensano
Questa organizzazione e alle altre azioni sindacali quindi siccome sono discussione aperta sulla come le cose si fanno con quale significato si fanno io voglio solo
Dire questo
Il Ministro del lavoro
Incontra le parti sociali si discute
Ascolta valuta voi com'è naturale che sia il Governo si prende la responsabilità delle decisioni che deve assumere e io credo che
Avendo ascoltato
Avendo preso in considerazione utilizzato le
Valutazioni gli elementi di valore che vengono portati ma prendendo sì la responsabilità totale della decisione il Paese secondo la mia modesta opinione in passato
Ha sbagliato per paura di sbagliare
E ha sbagliato non decidendo
Perché la decisione provocava
Dei rischi dal punto di vista il consenso a questa graduatoria oggi oggi l'Italia i sindacati hanno fatto
Il loro mestiere facendo le loro valutazioni avendo degli interessi da rappresentare e tutelare legittimamente ma io non ca posso dire metto la responsabilità sugli altri
Io penso che oggi questo Governo una scelta l'ha fatta c'è bisogno di un radicale cambiamento in questo Paese
Se no non lo so io voterò starsene anglosassone accusatrice che però l'autogoverno distorce la democrazia è una cosa pesante politiche
Camusso io ho letto la relazione perché avevo il testo scritto credo che le cose che ha detto se no quelle che stanno scritte dice c'è stato una torsione
Sì ama bisognerebbe dare il significato vero le parole
E rispetto a due punti che sono la partecipazione e la decisione io credo che questo Paese abbia bisogno di decisione quindi
Il Governo ha scelto di decidere
Da questo punto di vista è legittimo che si critichi ma è altrettanto legittimo che questo Governo si assuma in maniera esplicita puntuale e dirette a questa responsabilità
Noi l'abbiamo fatto sul lavoro lo stiamo facendo davanti al Parlamento lo stiamo facendo sulle politiche fiscali io credo che questo sia chiaro non abbiamo chiesto
Il permesso virgolette a nessuno perché credo che sia un dato normale
Naturale fisiologico della democrazia
L'ascolto la discussione alla decisione dove niente
Mi chiese cristiane in Italia come cosa domenica
Un punto di incontro di dialogo
Rivisitazione
Ma non credo che ci potesse essere nulla da cambiare perché legittimamente e giustamente la CGIL su Segretario hanno espresso
Lungo questo periodo le proprie opinioni sia sul decreto al lavoro sia sulla delega
Sia sulle tematiche di tipo istituzionale
Noi abbiamo fatto altrettanto e non credo che siano avvenuti fatti talmente significativi che potessero portare né noi nella CGIL a cambiarla proprio unioni quindi credo che siamo in una
Il confronto che si sviluppa ordinatamente su dei fondamentali che sono noti credo se ne esce il Consigliere Sinatra stando alla mia musica
Ma per quel che dipende dal Governo
Noi diciamo che la musica è già cambiata
Perché pratichiamo le cose con una modalità che è diversa da quella che storicamente nota in questo Paese noi cerchiamo di fissare in maniera precisa degli obiettivi
Dei tempi
Compiamo degli atti e siamo pronti a farci giudicare per le cose che facciamo
Mi pare una cosa piuttosto composto di elezione corretta da questo punto di vista delle decisioni da Ungari la riforma
Modifiche alla convenzione
Questa del Governo adesso abbiamo detto che abbiamo davanti un periodo di ascolto in questo periodo ognuno
Tutti quelli che vogliono depositare delle valutazioni lo faranno
Alla fine di questo periodo
Faremo una sintesi di ciò che mi alzo e prenderemo le decisioni
Quindi io credo che oggi sarebbe sbagliato cominciare a discutere cambierete non cambierete abbiamo fatto delle proposte abbiamo
Proposto anche in qualche misura delle suggestioni perché ci sono temi che non hanno una puntuale definizione
Quindi cerchiamo di fare in modo che la risoluzione a seguito del sindacato
Incontro
Noi non facciamo niente contro nessuno noi facciamo le cose che pensiamo siano utile cittadini italiani
Può accadere che ci sia qualcuno un sindacato un'organizzazione all'associazione un gruppo di cittadini uno sguardo alla sanità segna sulla Sicilia anzi
Qui io non chiedo a nessuno di fare passi da nessuna parte
Io credo che il Governo italiano faccia bene attenere la propria posizione di merito e la propria modalità di funzionamento io credo che in Italia c'è bisogno di decisione l'Italia è il paese del sì però
Finito il sì ci si fanno dieci giri di filo spinato intorno e non si capisce più si era un sì o era un'altra cosa è Renzi non è solo avverso
Questa è una scelta che ha fatto Renzi esso parte del Governo quindi
Non abbiamo discusso questo tema in conoscete quasi non credo fosse ritengo che la serietà del Presidente del Consiglio
La mia opinione dello detta non credo che si inneschino guerre fredde guerre calde di nessuna natura ci sono valutazioni e scelte che il Governo fa
Di metodo e di merito su queste scelte di metodo e di merito è del tutto legittimo che si sia d'accordo o non d'accordo il fatto che c'è un accordo non un po'un non accordo
Che debbano confluire portarci ad a decidere che sono in corso delle guerre onestamente a me non pare che sia il modo giusto però detto questo però abbiamo ancora un po'due minuti poi abbiamo
è prevedibile anche se lo stanno discutendo in questo momento perché abbiamo un nucleo forte ancora gli emendamenti che sono stati ripresentati sistematicamente quindi a questo punto avendo
L'esigenza anche di stare dentro i tempi per la conversione non escludo che succeda ma è cosa di questi minuti quando
Io credo che se oggi
Sia con la discussione ordinaria oppure con la fiducia il Senato chiuderà la sua discussione la prossima settimana alla Camera potrà calendarizzarla quindi credo che siamo dentro i tempi di conversione tranquillamente chiusa questa
Il tema delle pensioni tema molto
Molto delicato
E e complicato noi intanto abbiamo un primo problema che all'ordine del giorno che è quello degli usurati abbiam bisogno di capire bene puntualmente lo stato dell'arte da questo punto di vista
Poi su questo faremo di ulteriore valutazione ma oggi il primo punto che abbiamo all'ordine del giorno è questo che è quello degli assurda
Questo è uno dei punti che stiamo provando oggi spero di riuscire a chiarirlo anche perché è il problema non è un numero in astratto sono tante e diverse fattispecie cioè noi abbiamo tante situazioni sul piano previdenziale
Talmente diverse le une dalle altre
Che alla fine producono una oggettiva difficoltà a identificare il parco dei soggetti l'area dei soggetti il perimetro a cui si può applicare una norma qui
Oggi faremo anche questo tipo di discussione Ministro
Veniamo
Mai le mani
Siamo
Siamo al punto che questo tema è stato formalmente
Messo all'ordine del giorno della
Dei temi della discussione
Del Governo il ministro
Dell'economia recentemente in una sua dichiarazione a ribadito il fatto di avere fra virgolette messo nell'elenco dei temi da affrontare anche il tema di un rifinanziamento dalla cassa in deroga anche se in prospettiva il tema della
Cassa in deroga della mobilità in deroga un tema che dovrà essere radicalmente rivisto perché non possiamo continuare andare avanti
Con un meccanismo di questo genere che pesa
Sulle tasse sulle tasche dei cittadini italiani perché viene finanziato dal fisco
E
Così come è stato storicamente costruito doveva essere un elemento di tampone in un sito di emergenza ed è diventato invece uno strumento
Che tende ad allargarsi ad espandersi e diventare sostanzialmente sosteneva Ian leyniers alla decisione anche agli agricoltori perseguendo
SS contrario dove siamo uno strumento che
Io sono contento tutte le volte che provo qualcuno che dice che è pronto a cambiare la società io sono contento che sia così poiché
Dalle dichiarazioni ai comportamenti naturalmente ognuno di noi ha il suo ma posso dire percorso la sua idea di coerenza quindi io
Credo che se troveremo alleati il lungo la strada del cambiamento saremo felici quindi per me tutti quelli che annunciano la loro volontà al loro impegno al cambiamento mi fanno felice debbo dire
Che
Bisogna praticarlo è oggi una praticarlo
Celermente perché oggi c'è un tasso d'Italia che non ne può più
Non ce la fa più non è più in grado di aspettare nulla ha bisogno di atti concreti
Per ricostruire recuperare un dato di fiducia che è l'elemento fondamentale basilare perché poi cambino i comportamenti quindi non abbiamo bisogno di produrre un'aspettativa positiva
E gli atti che stiamo facendo e
Il ritmo che abbiamo impresso al nostro agire
è figlio della necessità di ricostruire la fiducia in questo Paese che invece pian piano negli anni l'aveva perduto
Ingegnere non ci sono i Governi
Pratico
Che
In questo
Riprendiamo
Miliardari
Milione più seicento mila
Prodotte nel mondo
Solo trecentottantasei mila
Nel due mila tredici sono state prodotte in Italia
Quando
All'inizio degli anni due mila la FIAT produceva quasi un milione
In Italia e complessivamente nel mondo sempre TIR con milione settecento mila quindi il numero
Di auto prodotte
Dall'inizio degli anni due mila ad oggi complessivamente sempre attorno a un milione e sei un milione e sei ma mentre all'inizio degli anni Duemila più di un milione veniva prodotto in Italia oggi siamo trecentottantasei mila auto
Negli anni
Siamo così che anche il dottor Marchionne subentrò due mila quattro due mila cinque si producevano attorno a settecentocinquanta ottocento mila ha avuto
Questo è un altro dato che credo sia utile avere presente e
Mi permetterei di dire che siamo di fronte vorrei s'farvi segnalare anche un'altra cosa
Il famoso piano Fabbrica Italia che fu presentato nel due mila dieci
In quel periodo due mila nove due mila dieci erano circa settecento mila le auto che si producevano in Italia prevedeva detto dalla FIAT
Che si arrivasse a produrre un milione quattrocento mila auto in Italia di cui cinquecento mila dovevano essere legate al marchio Alfa
Si parlava allora che settecento mila era la base di partenza un milione e quattro doveva essere quello che si produceva nel due mila e quattro
Oggi nel due mila quattordici oggi siamo di fronte al fatto che il dato vero di produzione
è che se ne producono meno di quattrocento mila in Italia di altra se ne producono settantaquattro mila di queste
E siamo di fronte al fatto che il nuovo piano qui arriviamo alle cose
Che ieri abbiamo preso via
Via cavo via informazione
Che
Con questi numeri e con il fatto che l'obiettivo di crescita vera di volumi che viene prevista nella
In questo nuovo piano che il gruppo FIAT indica è semplicemente il rilancio
Del modello al fa
Fino arrivare a produrre quattrocento mila alto nel due mila diciotto con il marchio Alfa
Vuol dire che se questi numeri funzionassero
Nel due mila diciotto si arriverebbero produrre in Italia poco più di settecento mila auto
Che era la base da cui si era partito nel due mila nove per dire che se ne faceva un milione e quattro oggi
Se va bene nel due mila diciotto se quel piano funziona se arrivano produrre in Italia quelle auto erano previste
Che erano la base di partenza di quel piano
Questo
Questi due elementi di fotografia li dico
Perché è importante
Capire con precisione il contesto dentro al quale avviene
Ora è indubbio
Che noi siamo di fronte all'annuncio
Di un nuovo piano
La cui credibilità
Alla luce anche di quello che abbiamo avuto nel passato va
Realmente confermata e verificata
Perché noi abbiamo alle spalle
Esperienze in cui molte volte la FIAT ha presentato dei piani che poi sono stati modificati ridotti cambiati e via di questo passo
Del resto determinati obiettivi dovevano essere realizzati dentro due mila quattordici invece non siamo di fronte a un'altra situazione
E insisto dentro al famoso piano Fabbrica Italia il milione e quattrocento mila auto che allora era annunciato era composto anche dalla loro obiettivo di produrre almeno cinquecento mila al fatto utilizzando il marchio
Oggi questo Iannotti in cui si dice e si conferma che l'Alfa non si vende che se si produce si produce in Italia e quindi naturalmente
Questo non può non possiamo che considerarlo un fatto importante ma registriamo che si parla di meno Alfa e si parla del due mila diciotto
E da questo punto di vista è assente nella informazione che ieri è stata data
Diciamo così in una forma in una sede un po'particolare diciamo così che non è nemmeno chiaro e definito
In quali stabilimenti quali modelli
Con che tempi questi vengono sostanzialmente realizzati
E se ragioniamo noi cogliamo anche un altro passaggio
E cioè che la caratteristica diciamo così
Diffidate qui c'è un
Diciamo così in cambio che viene che già era in corso ma che viene affermato anche di strategia
Noi siamo di fronte
Il messaggio che ci si dice che in Italia
Sì produce
Per
La fascia cosiddetta premio
Vuol dire che la fascia classica
Diciamo così di competenza che era sempre stata ed è stata in questi anni
Il diciamo così la forza del sistema produttivo del nostro paese non
Si produce più in Italia tra l'altro nei lucidi che loro hanno mandato
Indicano anche che i marchi FIAT e quando parlo di marchi FIAT una sedia per cui si dice che non si parla solo dell'Italia
Ma si parla della Polonia
Si parla della Serbia perché molte delle
Produzioni e delle cose che si vendono in Europa in Italia non vengono prodotte nel nostro Paese ma vengono prodotte in Polonia in Serbia ma se si guarda i marchi FIAT
La previsione del loro piana che circa settecento mila auto sono la base da cui si parte e questo livello è previsto anche nel due mila diciotto
Quindi fu i marchi FIAT non è previsto in questo impianto una crescita dei volumi e di nuove fasi di mercato
E insisto molte di queste si producono fuori dal nostro Paese quindi non danno un elemento se escludiamo la Panda e se escludiamo altre cose in più notiamo anche
Che mentre si con delle cose sul marchio

Si dice che l'altra si fa in Italia con nuovi modelli con nuovi prodotti e con investimenti scompare perché non c'è alcuna citazione il marchio Lanza perché anche questo è un elemento diciamo così che nel quadro generale non è previsto
Che ci siano sostanzialmente
Interventi di questa natura e in questo quadro naturalmente
Noi vediamo e vediamo un un tema
E cioè che concentrarsi unicamente sul settore premium
E porsi il problema di obiettivi di crescita così ambiziosi
Perché passare da settantaquattro mila Alfa che si producono oggi a quattrocento mila al fa nell'arco di due o tre anni non è un obiettivo semplicissimo tra l'altro dovendo fare i conti con concorrenti
Abbastanza diciamo così agguerriti su quel versante lì
Ci si pone anche il problema di come
Sia possibile
Garantire gli attuali livelli occupazionali e produttivi perché noi siamo di fronte ad una scelta strategica che viene confermata
Che in un qualche modo cambia o può cambiare anche la natura e la qualità della composizione industriale del sistema industriale di produzione che riguarda anche la componentistica che riguarda le produzioni e tutto il resto
E da questo punto di vista siccome a parte Mensi
Che
Nel rispetto agli altri stabilimenti
Stando alle cose dichiarate avrebbe un nuovo modello di tipo di cui sono già stati fatte alcune e che da luglio dovrebbe entrare a regime
E una nuova Cinquecento x che dovrebbe partire a luglio del due mila quindici quindi in tempi diciamo così ravvicinati a parte questo stabilimento
In cui comunque la grande punto che rimane la auto che nel frattempo fanno non si capisce dove verrà fatta se verrà fatta e sia un modello che rimane negli altri stabilimenti
Noi idi in particolare per quello che riguarda Mirafiori e Cassino
Noi siamo di fronte al fatto che ieri non è
Stato a
Non c'è stato un dettaglio una discussione sui tempi sui modi su che cosa avviene
Ma rendendo che per buona quello che in senso generale viene indicato stiamo parlando di modelli che se funzionano se vengono messi in produzione parliamo del due mila diciassette due mila diciotto
E quindi questo significa
Che noi abbiamo di fronte altri anni di cassa integrazione intanto per buona parte degli stabilimenti
E nello stesso tempo
Siamo di fronte al fatto che se
Che siano garantiti
Gli stessi livelli occupazionali attuali sia vizia sia nel settore della componentistica è un altro tema tutto da verificare
E da
Fino in fondo perché potremmo
Anche nell'ipotesi migliore che quello che hanno raccontato funzioni
Sia in grado DS da realizzare
Aggiungo da questo punto di vista che
C'è un'altra riflessione da fare
Visto da quello che abbiamo capito anche le reazioni
E ci sono state da parte delle Borse varie non mi paiono
Entusiasmanti perché indubbiamente e lo dico perché è un elemento di riflessione che è stato sollevato
Anche da altri soggetti e c'è un problema che riguarda
Dove vengono presi i soldi per fare questi investimenti visto che c'è un livello di indebitamento molto alto della figlia del gruppo
Con interessi e vengono pagati in modo molto pesante
E visto che la liquidità naturalmente che la fidata è inferiore perché molto spesso in questi anni anche la la criticità che la FIAT a in casa è servita per pagare gli interessi che il debito che ha determinato e non a produrre gli investimenti necessari
Quindi questo altro passaggio visto che sono stati fatti annunci
I cinque miliardi di investimenti per lo sviluppo dell'alta degli altri Investimenti la domanda è dove vengono presi con quali garanzie sostanzialmente si sostanzia un piano di questa natura
Il senza alcuna polemica perché non c'è dietro questo una polemica sulla cosa che sto dicendo per il fatto ieri
Negli Stati Uniti
In questa grande convention che hanno fatto
Non hanno chiamato la FIOM
Ma mi permetto di segnalare
L'aspetto che siamo di fronte ad uno schema classico
In quei in questi anni si è visto tante volte e cioè che il gruppo di volta in volta annuncia dei piani agli analisti ai sindacati ma norme non c'è mai
Una sede in cui questi impegni
Sul piano degli Investimenti degli altri organizzazione dei modelli dei tempi dei modi con cui questo avviene sono
Oggetto di un accordo non dico con le organizzazioni sindacali ma nemmeno con il Governo del Paese in cui questi investimenti dovrebbero essere realizzate
E quindi questo è un tema che noi riconfermiamo
Perché in questa direzione il problema
Non solo delle relazioni sindacali
Ma il problema di un e
Rispetto anche nei confronti
Del Paese e degli impegni che vengono realizzati nei nostri confronti è un tema che noi ci sentiamo di riproporre sostanzialmente con molta forza
Per non trovarsi di fronte a rischio
Che abbiamo già corso diverse volte che tra gli annunci fatti
E quello che realmente poi avviene ci sia una distanza piuttosto consistente come avvenuto sostanzialmente in questi anni naturalmente
Non sottovalutiamo
In questa
Informazione dichiarazione che è stata fatta ecco la severità
Di non vendere l'Alfa ma di
Investire nel nostro Paese riprodurre nel nostro Paese in questa direzione ma sempre leggendo il quadro
L'elemento che viene indicato è che
La possibilità di realizzare le famose quattrocento mila Alfa
Se uno guarda le cose dichiarate dall'azienda rispetto ai mercati in cui dovrebbero essere venduti più di duecentocinquanta mila dovrebbero essere venduti fuori addirittura dall'Europa non dico fuori dall'Italia
Quindi sostanzialmente anche in altri mercati in altre situazioni
Quindi con diciamo così un elemento di strategia complessiva che insisto andrebbe seriamente approfondito verificato dentro a questo quadro
E chiudo per poi lasciare spazio sostanzialmente anche a domande a precisi a quello che volete sostanzialmente
Noi in questo quadro diciamo ribadiamo che è necessario
Avere la possibilità
Che si sviluppi un confronto di merito
In cui gli impegni stabilimento per stabilimento siano delineati e definiti dentro un sistema di confronto e di relazioni che si ripristinino
Nel nostro Paese in modo
Corretto e dall'altra parte
Che
Ci sia un impegno
In questo caso penso che il Governo
Del nostro Paese debba svolgere un ruolo è un compito non come avvenuto in questi anni
Perché abbiamo cambiato tanti Governi in questo Paese che hanno
Assistito passivamente alle se il test fatte dalla FIAT dicendo tutte le volte che Rampelli che eran bravi senza mai porsi il problema di una verifica di un impegno di garanzie come avvengono
Come è avvenuto negli Stati Uniti come avviene in tutti gli altri Paesi industriali degno di questo nome e quindi è chiaro che per noi il fatto che il Governo in prima persona
Si assuma questo punto l'onere e l'impegno
Di convocare tutte le parti affinché quell'impegno industriali siano impegni che vengono definiti e presi in modo molto preciso è l'altro elemento che noi rivendichiamo accanto a un elemento complessi valutiamo anche dopo un po'l'uso
Che nella strategia sostanzialmente che qui viene indicata
è assente quindi lo notiamo rispetto ad altre case automobilistiche non c'è alcun ragionamento
Ho alcune indicazione sul fatto che rispetto alle auto elettrica i motori ibridi cioè rispetto ad un segmento di mercato innovativo
In cui altri gruppi altre case automobilistiche altri Paesi stanno facendo scelte di investimento questo è un tema
Che almeno nelle slide su in quello che abbiamo capito ci pare sostanzialmente assente
E allora siccome è un'altra preoccupazione visto che partiamo dalla fotografia dove il sessanta per cento insisto delle persone che lavorano negli stabilimenti sono in cassa integrazione cioè non stanno lavorando
Sentirsi dire che dobbiamo stare tranquilli perché nel due mila diciotto gli impianti saranno al cento per cento a fattori
Non vorremmo che fossero saturi perché quelli che sono lavorare li fa lavorare ma una parte viene messa fuori perché i volumi non sono in grado di garantire l'occupazione per tutti quando sostanzialmente sarà finita la cassa integrazione ora di questo
Noi naturalmente vogliamo discutere
E per questa ragione pensiamo che sia necessario produrre anche degli elementi di cambiamento molto importante e significativo
Il sereno
Questo permane l'intenzione
Niente
Benissimo vada
Allora
Consistente
Bene
Allora sul primo versante vorrei ricordare a tutti ricordo ad esempio inteso
E su fatti fu fatto per Mirafiori per citarne uno vorrei ricordare che l'impegno quando fu presentato il piano Fabbrica Italia che tutti dovevano rientrare entro il due mila quattordici
Ma questo era l'impegno proposito di fine di cassa integrazione di rientrare tutti adesso siamo di fronte al fatto che viene presentato un altro piano in cui si dice che tutto il rientro nel due mila diciotto cioè tra quattro anni
E nel frattempo vorrei far notare che per la
Per una parte consistente di stabilimenti questo significa anche nell'ipotesi positive noi
Ci auspichiamo che venga realizzata che vengono fatti gli investimenti vengono fatti nuovi modelli stiam parlando di cose che ci sarà tra qualche anno e quindi di altri periodi di cassa integrazione
E in più penso che
L'impegno a rientrare tutti deve essere legato ai volumi che fai realizzazione che fai perché l'altro aspetto che
Inquieta un po'rispetto alla finanza se non ho letto male se non ho capito male ciò che mi è stato tradotto
Ad una domanda precisa dove si prendono i soldi mi pare
Che i rappresentanti dell'azienda abbiamo risposto
Che il processo si finanzia prodotto per prodotto giù io lancio un prodotto a un successe quindi rifaccio l'investimento e a quel punto lì
Voi capite che se per caso c'è un prodotto che non ha il successo previsto cosa siamo di fronte al fatto che si bloccano investimenti e che ricambia il piano
Allora da questo punto di vista non è per me dirama voi non siete mai
Contenti o non credete a quello che viene dal tono partiamo da un'esperienza concreta e quindi a me degli annunci che dicono che tra quattro anni tutti rientreranno in fabbrica o da un'esperienza che dopo quattro anni se ho trovato di fronte al fatto che sono ancora fuori eccede la cassa integrazione che qualche stabilimento l'anche ora che mi stanno dicendo guarda però che tra quattro anni rientro e nel frattempo continua a esserci la cassa integrazione capite
Eventualmente anche ambiato l'investimento e l'ha fatto un'altra parte
Qui vedo un elemento
Che vedo che cosa mi aspetto dal Governo che faccia al Governo che faccia ciò che i Governi che ci sono stati fino adesso non hanno mai fatto
Fare politica industriale svolgerà un ruolo come insegna Obama come insegna la Merkel come insegno lari
è che a un certo punto il Governo deve chiedere conto ed ed esserci una sede in cui si discute gli impegni non vengono presi come annunci di fronte agli analisti
Ma dove ci sono degli impegni precisi che riguardano certezza di investimenti possibilità anche di eventualmente di risorse che vengono destinate dentro un'idea di politica industriale
E per quello che mi riguarda se questo Governo come stanno entrando vuole cambiare questo Paese
è c'è un punto decisivo che riguarda il sistema industriale noi rischiamo di cambiare il Paese senza che nessuno dica nulla perché tra un po'rischiamo di non essere più un Paese industriale e manifatturiero
Perché le produzioni rapportata a parte perché i settori chiudono nel silenzio più generale allora questo è un tema e siccome stiamo parlando comunque di ancora un pezzo importante del nostro sistema industriale
è noi visto che abbiamo alle spalle insisto un programma cambiato modificato annunci fatti non possiamo
Ripetere gli stessi errori dall'altra parte quindi o al Governo e che penso che abbia la bacchetta magica penso che se vuol fare una cosa vera che non è mai stata fatta non è quella di fare un incontro con il dottor Marchionne
Per poi fare gli annunci come un fatto altri Governi e poi fare le conferenze stampa di uscita
Ma deve essere quella di una discussione di merito si deve chiedere a questo gruppo che in Italia un ruolo importante
Di fare una discussione mettendo tutti i soggetti attorno a un tavolo e fare una discussione in modo che gli impegni industriali siano impegni industriali importanti compreso quello che dovrebbe fare eventualmente il Paese per favorire determinati processi e determinate anche processi di investimento e l'innovazione
E non lo chiediamo solo per la figlia
Mi permetto di dire questo il ragionamento che stiamo chiedendo al Governo di cambiare passo di cambiare registro anche per altre vertenze in questi anni la denuncia che noi facciamo è che il gol i Governi che ci sono stati
Sono stati Governi che nei fatti hanno fatto da spettatore hanno accompagnato i processi
Che hanno prodotto un progressivo ridimensionamento industriale occupazionale il Governo e mi permetto di dire in questo caso anche sindacati sarebbe utile che facessero questo mestiere non possono fare gli spettatori o quelli che riducono il bando che accompagnano un processo di progressiva debbono fare il loro mestiere
Che in questa fase nel difendere il nostro Paese il lavoro è anche quello di avere certezze di impegno di investimenti fa politica industriale per me vale se parlo di elettrodomestico
E quindi se parlo con le multinazionali che operano nel settore auto mesti ecoballe se ragiono di siderurgia vale se ragiono di Finmeccanica vale se ragione di Fincantieri deve valere anche se ragiono di FIAT
Poi
Dovremmo tutti capire che non averlo fatto
Non aver fatto questa cosa dal due mila dieci al due mila quattordici ha determinato che nel frattempo FIAT non è più quella che era nel due mila dieci
Perché oggi siamo in un'altra situazione ci sono due gruppi la teste da un'altra parte e determinati processi sondato al più avanti e se oggi non si interviene corriamo semplicemente il rischio
Di
Essere spettatori di un processo che poi potremmo se tutti gli investimenti e i modelli indicati nel due mila diciotto non hanno funzionato a quel punto lì
Trovarsi di fronte a un ulteriore elemento di ridimensionamento quindi quello che chiediamo al Governo di fare questa cosa che nessuno finora mai fatto e se davvero si può cambiare il Paese comincia anche da questa questa cosa che da questo passaggio
Ci sono altre domande anche nasce la promessa di rispondere in maniera
In Kenya
Massimo
La prima
Tiene in piedi
Oggigiorno amanti dei
Sì anch'
Cioè
Tipo eventualmente un
E la seconda è quindi se ho ben capito gli sprechi
La fine l'una
Gli enti
Cassa integrazione
Appare un po'conto
Quindi impossibili diversificazione
Dominici che cito
Tutti
Diciotto
Credo che la pietra dello
Cassano
Straordinaria
Vado via no sulla prima ad esempio Casimirri invece
Sparire
Allora sulla prima domanda è normalmente prendiamo nessun merito
Ci teniamo il merito di aver fatto la battaglia che abbiamo fatto fino per difendere i diritti non solo della FIOM ma di tutti i lavoratori
E per dire che finché c'è la Costituzione le libertà sindacali diritti sono punti che devono essere rispettati da tutti
E quindi l'unico mezzo che ci prendiamo in senso generale che
Questo tema un tema che è stato posto e che credo sia un elemento di novità con cui fare i conti
Io non non vedo un collegamento tra questo il problema delle scelte che la FIAT ha fatto non lo vedono in un senso né in un altro cioè non credevo alla FIAT quando diceva non si può stare in Italia perché chi sa che sindacati zero che nel frattempo copriva altre scelte
E non credo che adesso questo elemento dopodiché valuto in questo tipo perché vorrei ricordare che originariamente anche nel Piano del due mila dieci insisto era previsto che si sviluppasse
Il modello Alfa non è che non era previsto addirittura i numeri più alti di quello che adesso non sono
Quindi non è che stiamo di fronte a una novità siamo di fronte al fatto che dalle parole che avevano mai detto nulla fan settantaquattro mila
Altra e i modelli di altro che sta producendo adesso tra un po'non li fanno più
Quindi è evidente che se due ma che non lo vuoi vendere ma l'ho mai mantenere devi necessariamente dire cosa fai con la pagina investimenti quindi c'è una ragione industriale pence dietro che ha portato la FIAT a decidere cosa faceva di quel martedì il fatto che anziché venderlo parla da un'altra parte decida di fare in Italia certo
E come stiamo rivendicando
Che addirittura si fatto nelle altre cose si facciano prima di investimenti quindi da questo punto di vista io prendo atto delle scelte che vengono fatte voglio però per la possibilità di conoscere di discutere di ragionare in modo più complessiva
La seconda cosa non abbiamo fatto conti particolari non so se debbo dire
Un elemento che noi abbiamo intenzione anche di proporre come del resto ad esempio a Pomigliano è stato fatto
E cioè noi consideriamo importante che a Pomigliano si sia arrivati al contratto di solidarietà e al superamento dalla cassa integrazione in modo che tutti i lavoratori
Non ci sono più esclusioni o discriminazioni diciamo così legati anche lo strumento che utilizzi in quanto tale
Se devo farlo cento poi vedremo i tempi i modi la riforma del mercato del lavoro che ci sarà se dovessimo oggi dire una cosa quello che noi potremmo lanciare che sarebbe necessario andare su una strada di contratto di solidarietà per l'insieme del gruppo
In modo che da qualsiasi parte
Non ci sono elementi discriminazione c'è un coinvolgimento dell'insieme di tutti i lavoratori anche nei processi è questo ancor più del ricorso alla cassa integrazione potrebbe essere anche un modo della FIAT
Conferma di credere in quello che sta dicendo
In modo che non ha l'intenzione di che c'è qualcuno che lavora c'è qualcuno che fuori in modo che poi quelli che sono fuori da passa perché servono andare ma che c'è un livello di coinvolgimento di tutti in questa situazione
Consapevoli che in questa fase ci sono situazioni penso a Cassino pensa Mirafiori dove la cassa integrazione pesantissima ed altre situazioni come Grugliasco in altre
Realtà dove siamo di fronte alla possibilità anche che crescono i volumi di aumentare i turni quindi siamo di fronte anche a un elemento di articolazione di questa natura quindi
Io non mi sono posto il problema di come di quanti ammortizzatori sociali servono arrivare al due mila diciotto c'è rispetto come è fatta la legge oggi
Tutto può funzionare dico che siccome in buona parte i modelli se entrano in funzione siamo in quegli anni lì nel frattempo qualcosa per coprire il sei aggiungo in questa caso che si potrebbe ragionare se si volesse ragionare anche dentro un sistema di nuove relazioni sindacali in cui non ci sono più preclusioni nei confronti di nessun sindacato e si comincia a discutere concretamente questo ha fatto per l'unica battuta che viene da fare rispetto la Corte costituzionale
In quegli anni lì qualcuno della FIAT è forse può anche darsi che abbia cambiato nel frattempo ruolo sosteneva
Che la FIOM sarebbe stata spazzata via che era solo questione di tempo e che il problema si sarebbe risolto da solo o no
Allora l'elemento che si può dire che la FIOM non solo non è stata spazzata via c'è ancora una sua presenza una sua rappresentanza mi permetto di dire noi tra l'altro alle altre organizzazioni sindacali
Abbiamo proposto e non sanno ancora risposto usando il nostro congresso di andare a un rinnovo generalizzato di tutte le resterà dentro la FIAT e cioè di mettere nelle condizioni di nuovo
Tutti i lavoratori del gruppo di poter votare per rieleggere su una sua rappresentanza che non abbia esclusioni
Da parte di nessuno e che metta nelle condizioni i sindacati di affrontare questa nuova situazione che viene disegnata con le indicazioni date ieri
Non ci sono ci sono altre domande no ok grazie
Grazie