07MAG2014
intervista

Intervista ad Annamaria Parente sul decreto legge "lavoro"

INTERVISTA | di Giovanna Reanda ROMA - 00:00. Durata: 10 min 33 sec

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"Intervista ad Annamaria Parente sul decreto legge "lavoro"" realizzata da Giovanna Reanda con Annamaria Parente (deputato, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata mercoledì 7 maggio 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Ammortizzatori Sociali, Decreti, Flessibilita', Giustizia, Governo, Lavoro, Polemiche, Precari, Renzi, Riforme, Senato, Sindacato.

La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.
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Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Con Anna Maria tarantella il Partito Democratico capogruppo in commissione lavoro parliamo del
Decreto legge uscito dalla Camera e ora sta per essere licenziato dal Senato
Con un maxi emendamento su cui
Nel Governo posto una questione di fiducia
Semplicemente in che cosa
Differisce il testo riuscirà minoritarie al Senato l'aspetto
Al lavoro fatto Montecitorio
Il maxiemendamento recepisce il lavoro che ha fatto la Commissione Senato abbastanza arriverà al Senato quindi
Recepisce sia le modifiche della Camera e quelle della Commissione Senato non c'è nessun cambiamento rispetto al lavoro fatto dalla Commissione
Ecco in condizioni punti che erano stati consegnati criticità
Ad esempio il fatto che la dalla sanzione amministrativa invece che l'obbligo
Del del contratto tanto più
Determinato e indeterminato arco
Sono stati modificati oppure
Non ripeto il maxiemendamento non modifica il lavoro del Senato della Commissione Senato la modifica sulla su questo punto rispetto alla Camera e che si dice
Si
Si attribuisce una sanzione pecuniaria
Alle aziende che non rispettano il limite del venti per cento la sanzione pecuniaria delle ulteriore venti per cento rispetto allo sforamento di un solo lavoratore il cinquanta per cento rispetto al programma sforamento di due
La fornitura più di un lavoratore
Questo noi riteniamo
Voi sapete che è stato frutto una mediazione di maggioranza
Riteniamo che la sanzione pecuniaria sia a
Il TAR rispetto a
Per le aziende e che quindi sia un deterrente importante perno per non far sì che le aziende superano il tetto del venti per cento
Senta però
Questa sanzione
Poi andrà ricavato imprese sanziona andrà allo stabile
La domanda è ma perché
Invece in un dare qualcosa anche al lavoratore
Cioè dal punto di vista
Infine
Del singolo lavoratore secondo orari ci potrebbe essere
Problema sul perché in realtà il la Sanz io ho le si riferisce a una violazione dei limiti e quindi del tetto complessivo dei lavoratori quindi non è un diciamo una
è una sanzione che va attribuito a questo perché e il limite complessivo e quindi qual è il lavoratore quale viene
Diciamo privilegiato quello
Sul punto
Dopo quello più anziano quindi è giusto che in violazione di questa sanzione del limite collettivo
La la
Ricavato venga data all'erario quindi alla collettività non è una diciamo in azioni di un diritto Silvio singoli lavoratori queste secondo lei le questioni legate
Mi riferisco al potere delle Regioni no però è una parte si fa la riforma del Titolo quinto
E dall'altra ovviamente poi però si fa riferimento al lavoro delle Regioni e alle parti competenze delle Regioni alcun campo lavoro
Comunque se esiste un nodo che poi ha creato anche delle differenze fra una regione all'altra e quindi fra uno questo è il problema vero che abbiamo in Italia questo l'abbiamo affrontato in questo decreto rispetto all'apprendistato questa è un'altra modifica che ha fatto
Il Senato rispetta la Camera perché l'apprendistato in contratti a causa mista lavoro informazioni quindi per noi del Gruppo PD è necessaria la formazione non solo quella aziendale ma quella pubblica
Il decreto però ammette il rilievo
Un problema che è quello che dice lei cioè la carenza di offerta pubblica regionale cioè le Regioni soprattutto quel tessuto non sono in grado
Di offrire formazione ADEPP Battaglia apprendisti ma non solo agli apprendisti quindi noi l'abbiamo risolta facendo riferimento a questo protocollo Stato-regioni perché comunque secondo noi l'offerta pubblica deve rimanere anche deve rimanere
Come principio l'abbiamo allargata la possibilità per gli imprenditori datori di lavoro di fare formazione però
Il principio che passando dato che anche chi fa formazione imprenditore che fa formazione deve essere in un alveo pubblica cioè certificato
Chi lo dice il ragazzo che era una ragazza che hanno accumulato un'esperienza formativa questo è il tema che abbiamo in Italia
Cioè come rafforzi la forza lavoro che le persone come la qualifica come una formichina certifica in modo che il ragazzo la ragazza
Possono usarla sul mercato del lavoro questo è un appello del fatto che le Regioni non riescono a offrire la formazione è uno dei nodi strutturali problemi di imitare vanno risolti
Il secondo lei le critiche fatte da Susanna Camusso
E
Generale diciamo dai sindacati sono critiche ricevibili
Oppure no perché in realtà non riguarda la
La questione del lavoro così non si risolve la precarietà e i lavoratori
Facciamo sono quelli che ne pagano le conseguenze
Non è passata all'approvazione di questo decreto ne abbiamo la legge delega
Io credo e lo dico anche al sindacato che le priorità bisogna spostare le priorità rispetto al tema flessibilità precarietà perché quale qual è il no qual è la differenza cioè che cosa fa diventare la flessibilità precarietà in Italia
C'è un'assenza totale di servizi al lavoro gli ammortizzatori sociali se
I lavoratori devono essere sostenuti nei
N.d.t. in un lavoro
Che cosa fa un ragazzo una ragazza tra un contratto a termine l'altro queste il problema che si deve porre il sindacato
E la politica e questo che dobbiamo risorse su questo siamo indietro
La delle gare i soldi cioè mette mano a questi due temi con l'Agenzia nazionale di lavoro quindi servizi per l'impiego adeguati come in tutti questi
Qui in Italia siamo al Medioevo su questo tema e secondo molti in settori sociali sostegno al reddito e il sacro nazionale l'Agenzia
Nazionale un'opinione qui ci sono naturalmente pari posizioni adesso
Con la delega lo affronteremo io penso che le politiche del lavoro devono essere prese a livello nazionale io credo che vada modificato il Titolo quinto in questo senso non si possano
Bene venti contratti apprendistato diverse venti agenzie lavoro diverso
Questa è la vera riforma che va fatta in Italia celle le tematiche del lavoro del benessere
Diciamo alcuni unica nel territorio nazionale naturalmente con le competenze regionali per esempio il tema di formazione professionale quelli Parma in un coordinamento in un
Il coordinamento nazionale
Allora
Al sindacato bisogna dire che le questioni da affrontare sono queste come qual è il confine tra flessibilità e precarietà non si possono
Diciamo
Porre ulteriori vincoli
Diciamo sei sulla legislazione e mercato del lavoro perché le aziende non ce la fanno questo il punto non ce la fanno le aziende non c'è domanda di lavoro in questo momento quindi perlomeno cambio di approccio e questo
Come tuteli i lavoratori e lavoratrici nei periodi di non lavoro come li riqualifichi come riforme in Italia questo dibattito pubblico non c'è perché molto spesso mettiamo le banche come dico
E invece ai livelli agli altri partiti accolte questa è una sfida che lanciamo pure al Movimento cinque Stelle perché in Commissione lavoro
Su alcuni punti ci siamo trovati nel senso che
Loro hanno portato il tema del libretto formativo tutto quanto non è però detto questo la fonte alla deroga spendiamo cinque stelle su questo sul tema della delega su queste questioni
Come
Cinquestelle riescono a essere costruttivi rispetto a questo
D'altra parte in quanto ai partiti anche di maggioranza che più flessibilità di questa non si può avere in assenza di questi due
Pilastri cioè servizi al lavoro e ammortizzatori sociali sostegno al reddito per i periti nulla quindi questo anziano andasse fatta Presidente il
Molti studi hanno una mai accertato che si perdono punti il con una mancanza di stati d'urto
E questo ci porta da una parte
Iniziative radicali e alle battaglie stanno facendo i radicali che fanno da tempo
Sullo sfondo si aggiusta sullo stato di diritto in generale
Nello specifico anche le condanne che l'Europa
Città
In questo settore sia dal punto di vista
Quanto riguarda i diritti della persona con
Carcere o c'è un affollamento manca visto che oggi la lunghezza dei processi lei non crede che
Adesso
Mensa o la riforma della giustizia un po'come la Cenerentola delle riforme possa poi azioni come dire un problema che
Rientri dalla finestra io il presidente penso che il Presidente del Consiglio che va ad un calendario di diciamo un itinerario di riforma della giustizia tra il mese prossimo quindi
Cessato
Il calendario da parte del del Governo il Governo sta rispettando quindi sta a me la giustizia sarà prioritario come gli altri anche perché come dice lei se non si affronta quello parli caduto anche su altri temi però mi sembra o se non sarà affrontato questo
Lavoro Pubblica amministrazione giustizia secondo lei
I sindacati duraturo informarsi con
Proprio come
In quanto tali
Glielo chiedo perché questo è un po'un ambito di dibattito che c'è anche
Quando si parla dei partiti famosi parte interna anche in altri
La politica tentato
Confermare afferente all'attuazione della riforma articolo quarantanove no ma è stata
Più legislature hanno cercato di affrontare questo problema sindacati non sono esenti e poi le polemiche che ci sono relazioni se non vogliamo dire polemiche vogliamo dire dibattito acceso
Forse anche questo secondo lei
Io penso che la
Io penso che la democrazia vada mediante nel senso che il problema della funzione corpi intermedi siano importanti
Come ben sa anche come le dicevo prima anche
Sindacati corte interna i partiti devono rinnovarsi nell'approccio alle tematiche perché il mondo è cambiato così radicalmente che bisogna anche avere il coraggio di avere punti di vista diversi se sul tema del lavoro ma anche su altri temi
Senza bandierine senza ideologia e questo è il rinnovamento vero che devono fare i corpi intermedi ma che devono esistere i corpi intermedi grazie grazie ad Annamaria quaranta infatti