09MAG2014
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Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta RADIO - 07:10. Durata: 19 min 59 sec

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Puntata di "Rassegna stampa estera" di venerdì 9 maggio 2014 condotta da David Carretta .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Assad, Cina, Diritti Civili, Elezioni, Esteri, Europa, Europee 2014, Geopolitica, Integralismo, Islam, Nigeria, Ordine Pubblico, Politica, Putin, Rapimenti, Rassegna Stampa, Sanzioni, Sicurezza, Siria, Ucraina, Ue.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
07:10

Scheda a cura di

Fabio Arena Iva Radicev
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Usano gli scrutatori di Radio Radicale venerdì nove maggio questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura David Carretta due temi che approfondiremo quest'oggi
Parleremo di Ucraina delle parole di Vladimir Putin di mercoledì che sembrano
Segnalare l'intenzione da parte del presidente russo di allentare in qualche modo la
Tensione in Ucraina anzi vedremo un editoriale molto positivo del New York Times tra le tensioni un gesto
Da Vladimir Putin il titolo e poi
Un altro editoriale è molto più scettico quello dell'Economist che esce oggi nelle edicole europee
La svolta How
Ucraina di Putin come reagire i segnali sulla Russia che appare intenzionata ad abbassare le tensioni mantenendo anzi rafforzando le pressioni su Putin scrive il settimanale britannico l'altro tema che approfondiremo
L'Unione europea
In vista delle elezioni del venticinque
Maggio oggi sulle mondo c'è una bella analisi di anatra show
Piccolo bilancio prima di disfare l'Europa il titolo fra Sean dati alla mano spiega che l'Europa un successo globale
In chiusura poi alcune segnalazioni accenneremo alla Siria al ritiro dei ribelli da Homes per e il mondo
Assad ormai controlla quasi tutto il Paese rafforza la sua autocrazia accenneremo anche alla Nigeria rapimento di più di duecento ragazzine da parte del gruppo terrorista islamista Boco Aran
Molti giornali internazionali ieri vi dedicavano il proprio dito Riale e poi la Cina si avvicina l'anniversario di piazza
Chi va bene e racconta le Monte le autorità cinesi hanno rafforzato la repressione
Diversi difensori delle libertà civili tra cui l'avvocato PUC SIDI anche sono stati arrestati cominciamo però
Dall'Ucraina e dall'editoriale del New York Times su quello che nel titolo viene
Definito il gesto di Vladimir Putin per allentare la tensione
Scrive il quotidiano liberal di New York e se il presidente Russo ladini il Putin farà ciò che ha detto mercoledì
Il pericoloso stallo sull'Ucraina potrebbe muoversi verso una soluzione dopo un incontro con il Presidente
Di turno dell'Organizzazione per la sicurezza la cooperazione in Europa allo svizzero di Didier burqa alter
Putin
Ha detto che le truppe russe e si sono ritirate dalla frontiera Ucraina e ha chiesto I ribelli pro russi nell'Ucraina del sud est di
Annullare un referendum sulla successione programmato per domenica in realtà spiega a New York Times
Mercoledì sera la NATO ha detto di non aver visto alcun ritiro dei quaranta mila soldati russi che sono
Ammassati minacciosamente alla frontiera Ucraina da diverse settimane eppure ci sono ragioni per sperare che a questo punto della crisi
Putin abbiate trovato motivazioni stringenti per fare marcia indietro dallo scontro e lasciare margine I negoziati una ragione secondo gli ortaggi se che Putin potrebbe
Temere che la violenza dell'Ucraina del sud est possa andare in una direzione che lui non è in grado di controllare
Dopo gli eventi degli ultimi giorni cioè le operazioni militari dell'autorità di chi entra per trent'porre il controllo sulla sua ovviando scrive e l'assalto dei ribelli nelle città di Odessa e Mario Paul
Il Presidente russo potrebbe essersi convinto di aver perso il controllo sulla
Ribellione che finora era stata manipolata dallo stesso Putin inoltre un referendum sulla successione nelle zone controllate dai ribelli sarebbe privo di credibilità ma limiterebbe le opzioni di via d'uscita dalla crisi di Putin Putin prosegue New York Times potrebbe anche pensare
Di aver già realizzato un subiti Ivo da quel che si è capito nella nebbia dell'incertezza creata da Putin sulle sue intenzioni
L'obiettivo della Russia dalla missione lampo della Crimea in marzo è stato di usare la minaccia di un'annessione Nane Oca nel sud-est dell'Ucraina per costringere chi e per l'Occidente
Ad accettare una struttura federale che darebbe alla Russia la forte influenza sulle Province orientali e poi un veto effettivo contro possibili alleanze tra l'Ucraina
E l'Occidente l'OSCE che ha degli osservatori in Ucraina
è stato menzionato nei contatti diplomatici delle ultime settimane come possibile mediatore Victoria Nolan dall'assistente del segretario di Stato per gli affari europei euro asiatici
Ha detto al Senato che gli Stati Uniti l'Ucraina e governi europei e l'OSCE stanno lavorando a una proposta che includere dell'amnistia per i separatisti e riforme politiche profonde in cambio di pace di sicurezza e unità in tutta l'Ucraina il Governo provvisorio di chi è vero finora ha obiettato all'imposizione di una struttura
Federale
Per l'Occidente poi andare avanti con un piano di questo tipo in questo momento sarebbe
Una resa di fronte ai disegni russi ma le autorità di chi ed hanno riconosciuto che la struttura ultra centralizzata dell'Ucraina deve essere modificata
E per quanto Putin abbia strumentalizzato le divisioni in Ucraina rimane il fatto che nel Paese esistono reali differenze storiche linguistiche
E religiose che non possono essere cancellate da una legge devolvere qualche potere alle Regioni e nell'interesse dell'Ucraina ma funzionerà solo se sarà fatto dagli stessi ucraini
In negoziati dopo l'elezione di un nuovo Presidente e con la mediazione di un'organizzazione accettabile sia all'Est sia all'Ovest
Secondo gli organi INPS se questa strada verso una struttura federata e ciò di cui OSCE Ucraina Russia Stati Uniti Unione Europea stanno discutendo
La crisi potrebbe essere vicino alla sua fine ma se le dichiarazioni di Putin di mercoledì
Si dimostreranno essere un'altra finta a Stati Uniti Unione europea non Ribera ebbe altra scelta che andrà avanti con sanzioni economiche su larga scala contro la sia così il New York Times che dunque vuole vedere
Ed le parole di Putin in chiave positiva non la pensa così invece l'Economist che esce oggi nelle edicole europea in un editoriale dal titolo la svolta u Ucraina di Putin come reagire i segnali
Su una Russia che sembra intenzionata ad abbassare le tensioni scrive l'Economist è uno degli elementi che definiscono la diplomazia del presidente russo Vladimir Putin e fare in modo che tutti si interroghino sulle sue intenzioni
Perché così lo stesso Putin può usare il dubbio per dare più forza alle sue minacce nascondere le sue debolezze continuare
Ad avere l'iniziativa questo è stato l'effetto anche delle sue parole di mercoledì una delle rare occasioni pubbliche in cui ha parlato formalmente della crisi in Ucraina
Putin ha chiesto i separatisti pro russi nell'est del Paese di rinviare il referendum programmati per domenica
Ha detto di considerare le elezioni presidenziali del venticinque maggio come un passo nella giusta direzione contraddicendo tra l'altro il suo Ministero degli esteri che le ha più volte definite assurde
Ed ha spiegato di aver ordinato le truppe russe di ritirarsi dalla frontiera
Alcuni hanno salutato queste parole come una svolta in una crisi che si è trasformata in una guerra bassa
Intensità e c'è da augurarsi scrive l'Economist che questi alcuni abbiano ragioni ma molti di più incluso l'economista guardano le parole di Putin con il scetticismo dovuto durante tutta questa crisi infatti
La Russia ha detto una cosa per poi fare l'opposto anche se la diplomazia dovesse riprendere il suo corso l'Occidente deve rafforzare e non indebolire la sua pressione sulla Russia e rafforzare il suo sostegno per l'Ucraina
Il punto di partenza ovviamente capire se Putin farà quel che ha detto non solo il ritiro delle truppe deve essere senza ambiguità
Anche le azioni russe in Ucraina contano invece di continuare incitare i separatisti produssi Putin deve dimostrare
Di usare la sua influenza per arrivare con una soluzione pacifica ma il teste più rilevante della sua sincerità in realtà saranno i media russi che devono cessare
Immediatamente loro propaganda anti Ucraina supponiamo che il Cremlino passivi questi test scrive l'Economist poi cosa fare
Fiona Putin ha fomentato lo scontro in Ucraina tenendo di riserva la minaccia di un'invasione
A due ragioni per fare marcia indietro una il peso sempre maggiore delle sanzioni che stanno iniziando danneggiare l'economia russa ma ancor più preoccupante
E il crescente numero di vittime nell'est dell'Ucraina perché una guerra civile potrebbe minare la sua capacità di usare
La propria influenza sull'est del Paese per indebolire il Governo di chi errate
Putin sembra sperare che il resto del mondo pur di evitare un conflitto di al proprio accordo a quelli che lo stesso Putin ha chiesto dall'inizio della crisi una federazione dell'Ucraina che impedisca
Al paese di avvicinarsi Unione europea e NATO e un riconoscimento di fatto dell'annessione della Crimea
Il resto del mondo però non deve cedere avverte l'Economist l'Ucraina dovrà sì dare più autonomia le sue ragioni
Ma non il potere di mettere il veto alla sua politica estera secondo il settimanale
In realtà la crisi lungi dall'essere finita Putin può rimettere la pressione sull'Ucraina tanto facilmente quanto può alleggerire l'Aula non si è ritirato dalla Crimea
E il trattamento che sta riservando agli ucraini dimostra la natura del suo regime insomma l'Occidente deve mantenere le sanzioni di oggi e continuare a minacciare altre sanzioni
Deve lavorare per diminuire la sua dipendenza dall'energia russa
E comprendere il fatto che con Putin al potere fare affari con la Russia eh pericoloso così l'Economist in questo editoriale sempre sull'Ucraina vale la pena segnalare un'analisi di Piero Russo ma
Sulle figliol quotidiano conservatore francese nelle scorse settimane aveva sostanzialmente sostenuto la tesi del Gran Bar DNA con la Russia ora cambiando ideata embarghi nel grande scambio
Bisogna rivalutare rapidamente le relazioni con Mosca
Con l'Ucraina che si sta di integrando arrivato il momento per i Paesi europei di rivalutare le loro relazioni con Mosca la domanda
E se proseguiranno con la loro politica dello struzzo cioè ignorando infatti che accadono al loro frontiere oppure se prenderanno atto della distruzione progressiva dell'ordine in internazionale che alla base
Della loro sicurezza l'assenza di iniziativa di fronte al con catene mento drammatico degli eventi
In corso e inquietante il discorso ufficiale consiste sempre nel ricusare il gioco a somma zero di Putin
Rifiutare lo scontro come qualcosa di un'epoca passate sperare che sanzioni simboliche possono condurre a una discale action
Che ci riporti d'incanto alla situazione anteriore europei scrive avulsa non hanno compreso
Che Vladimir Putin non poteva abbandonare l'Ucraina hanno la loro parte di responsabilità in questa crisi inoltre non possono attendere che gli americani la risolvano per loro
L'attitudine europea però alla fine dipende dai tedeschi che sono i più reticenti
Alla conferenza sulla sicurezza di Monaco di fine gennaio veniva annunciata da parte della Germania una politica estera più determinata se non più muscolare
E invece e la crisi Ucraina esattamente l'opposto che sta accadendo certo sulle sanzioni Berlino deve tenere conto dei suoi interessi commerciali in Russia
Essere fermi ma senza urtare direttamente il Cremlino questa la strategia che la Germania e dunque EuropeAid pretendono seguire
Ma interi paesi che si trovano sulla nuova linea di frattura tra l'Unione europea la Russia questa ambivalenza non ha nulla di rassicurante anche perché
Conclude procediamo citando un Ministro degli Esteri di un Paese ai confini con la Russia
Per spingere in Russia comportarsi da buoni vicini ci vuole molta più care chiarezza che significa anche
Durezza così il quotidiano conservatore francese dall'Ucraina ci spostiamo all'Unione
Europea in senso stretto mancano ormai pochi giorni alle elezioni europee molti giornali scrivono degli euroscettici che sono sulla cresta dell'onda
Le mondo oggi risponde in qualche modo gli euroscettici con una bella analisi di alla tra show piccolo Bilancio prima di disfare di distruggere l'Europa
Questo il titolo a qualche giorno delle elezioni europee del venticinque maggio di partiti protesta TaRi
Allora molta fortuna perché offrono un programma semplice distruggere
è un programma ci Sibilia tutti e questo rassicura di fronte alla complessità di questa epoca capo del fondo azionario Marin le penne lo dice molto chiaramente vuole bloccare l'Unione europea prima di cercare di smantellare la
Le formazioni protesta tali Eurofood beh possono contare anche sui partiti di Governo perché anche i partiti di governo parlano male dell'Europa che viene usata come capro espiatorio delle loro difficoltà
Nazionali l'Unione Europea molti difetti è incarnata da una burocrazia a Bruxelles e se poco sexy incomprensibile parla solo una lingua quella dell'economia e in un dialetto volgare il blog bisce
Non pochi deludere quando si attribuisce capacità che non ha come una politica di difesa o non ancora come una vera politica estera non suscita sentiment
Di appartenenza perché uno spazio troppo vasto con le frontiere che si muovono rapidamente registra un fallimento su una questione chiave molto difficile il controllo dei flussi migratori tutto questo è vero
Ma è una fotografia che maschera un immenso successo sottolinea nel mondo un successo che non viene più a contatto
Perché lo si dà per scontato garantito e viene dunque dimenticato nel momento in cui invece bisognerebbe brandire allo di fronte a euro scettici ho grossi dubbi che sono diventati
Il pensiero dominante sull'edificio europeo l'altra diagnosi sull'Europa è quella di un'avventura riuscita come spiega Dominique Giuliani Presidente della Fondazione Roberto
Schumann
In un libro Giuliani dedica diverse pagine a criticare il comportamento delle istituzioni Bruce lesive dei Governi nazionali
Ma cifre alla mano ricorda l'essenziale l'Europa resta una potenza economica maggiore complessivamente l'Unione europea rappresenta il venti per cento del PIL mondiale
Il quarantadue per cento del commercio del pianeta uno dei primi poli tecnologici la destinazione del trenta per cento degli investimenti stranieri
E la seconda moneta di riserva al mondo queste performances sono la semplice audizione dei successi nazionali chiede le Monde no
Queste performances sono state possibili solo grazie all'impulso dei trattati che hanno istituito passo a passo un grande mercato unico l'armonizzazione delle regole commerciali una concorrenza libera
E questi successi hanno anche
La loro traduzione sociale che porta il marchio dell'Europa secondo gli indicatori di sviluppo umano dell'ONU
L'Europa in testa i Paesi che hanno una speranza di vita più lunga le migliori condizioni di accesso all'educazione il più alto PIL pro capite un livello di sanità senza pari e il livello più alto di spesa sociale per abitante
L'Europa ricorda le monde anche il continente con meno disuguaglianze
Nata fuori dall'Europa la crisi del due mila otto ha fatto esplodere la disoccupazione in seno all'Unione ha fatto meritare la precarietà l'APPA autorizzazione e la devastazione sociale nutre l'euroscetticismo
Ma in realtà l'Europa c'entra poco ricorda le monde imposta dalla Germania in cambio di meccanismi di solidarietà finanziaria non prevista
Non previsti dai trattati l'ostilità di bilancio soprattutto a che fare con la cura che è stata scelta dagli Stati membri per trattare il male del loro debito pubblico
Bruxelles è accusata di imporre
I suoi punti di vista in modo
Non democratico ma è un capo d'accusa ipocrita se l'Europa e economicamente liberale perché i suoi membri hanno democraticamente scelto opzioni liberali
Le monde ricorda che ciascuna decisione europea innanzitutto il frutto di un accordo tra Governi nazionali democraticamente eletti sotto il doppio controllo dei Parlamenti nazionali del Parlamento europeo
Ad ogni tappa della costruzione europea sono gli Stati nazionali che hanno deciso non Bruxelles ogni dell'organo di sovranità alle istituzioni europee è stata votata dagli eletti nazionali
Insieme può funzionare male l'architettura è da ripensare ma il processo controlla mancanza di democrazia fallace ri le monde ricorda poi che sono gli Stati Uniti
E non gli europei che hanno assicurato la pace in Europa ed è ancora così oggi con gli europei che disarma hanno e che per difendersi contano sull'America
Ma l'Unione europea nel frattempo è una zona di stabilità politica privilegia il diritto allo scontro è insopportabile perché un tavolo di negoziato permanente
Ma è un modello di capacità di vivere insieme che non hanno nell'Asia nell'Africa nel Medioriente così aveva fra show su le monde ricordo alcune verità
Al pensiero dominante degli euroscettici che riguarda le forze Roscetti che ma giustamente
Ricorda le Monde anche diversi partiti di Governo
Prima di chiudere rapidamente alcune segnalazioni al mondo ieri dedicava al suo editoriale alla Siria il ritiro dei ribelli da onde so che rafforza l'autocrazia di Assad e quotidiano spagnolo sottolinea le responsabilità della comunità internazionale
E le conseguenze dell'inazione internazionale che rischiano di provocare danni enormi e l'Occidente diversi giornali tra cui le mondo oggi dedicano il proprio dito reale invece la Nigeria
Il rapimento di più di duecento ragazzine da parte del gruppo terrorista islamista Boco Aram Le Monde parla di urgenza lo stesso nel mondo
Pubblica un articolo sulla repressione incorso in Cina in vista del venticinquesimo anniversario di Tienanmen con
Diversi difensori delle libertà civili
Arrestati ci fermiamo dotare il carretto una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale