10MAG2014

Il rovescio del diritto - La pillola

EDITORIALE | RADIO - 07:49. Durata: 4 min 30 sec

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Tema della puntata: M5S e Pd affossano la riforma della responsabilità civile dei giudici.

Puntata di "Il rovescio del diritto - La pillola" di sabato 10 maggio 2014 che in questa puntata ha ospitato Giandomenico Caiazza (avvocato, presidente del Comitato Radicale per la Giustizia "Piero Calamandrei").

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Buemi, Cassazione, Giustizia, Magistratura, Movimento 5 Stelle, Parlamento, Partito Democratico, Politica, Responsabilita' Civile, Riforme.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
07:49

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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La scorsa settimana la Commissione giustizia del Senato ha di fatto bocciato il disegno di legge sulla responsabilità civile dei magistrati d'iniziativa dei senatori socialisti Buemi Nencini Longo
Una maggioranza costituita dal Movimento cinque Stelle Partito Democratico infatti approvato l'emendamento soppressivo dell'articolo uno
Che rappresenta in realtà un profilo a tal punto caratterizzante di quelle ipotesi di riforma da rendere di fatto in proseguibile il cammino di quella iniziativa parlamentare
Iniziativa parlamentare giova ricordarlo sorto sulla scia di u cogente di una ripetuta serie di pronunce della Corte di giustizia europea l'ultima delle quali risale al novembre del due mila undici particolarmente esplicite stringente
Secondo la giustizia europea la cosiddetta clausola di salvaguardia fissata dalla legge italiana vigente in forza della quale l'attività di interpretazione di norme di diritto e quella di valutazione del fatto e delle prove non possono in nessun caso dar luogo a responsabilità del magistrato non è compatibile con il diritto comunitario
Quando l'attività di interpretazione del giudice appaia viziata firma la Corte da manifesta inescusabile violazione di legge o da manifesto inescusabile travisamento del fatto della prova essa deve dar luogo a responsabilità
L'articolo uno del disegno di legge Buemi ed altri quello appunto abrogato dall'emendamento soppressivo votato da cinque stelle PD aveva dato seguito a quel principio tradotto signor ripetute condanne dello Stato italiano in sede europea
Scegliendo una soluzione occorre dirlo non per questo necessariamente condivisibile in sostanza intervenendo in termini modificativi sulle norme dell'ordinamento giudiziario regolanti le attribuzioni della Corte Suprema di Cassazione
Si proponeva di assegnare acquista una funzione nomofilattica cioè di uniformità interpretativa delle leggi di garanzia di quella che viene definita l'unità del diritto oggettivo nazionale
Vincolante per i giudici di merito in modo tale che il discostarsi da parte di questi ultimi da quei parametri interpretativi avrebbe costituito fonte legittimante dell'azione di responsabilità
Le perplessità che si intendessero sollevare nei confronti di una simile ipotesi di riforma avrebbero più di una giustificazione da un lato il tema delle interpretazioni della legge del fatto processuale che è l'essenza fondante della giurisdizione
E dell'abuso interpretativo chiamiamolo così da parte del giudice ha connotazioni assai delicate e complesse che poco si prestano a semplificazioni di tipo addirittura ordinamentale quale quella di una funzione nomofilattica vincolante del giudice di legittimità
Dall'altro non sarei così sicuro che affidare alla Corte di Cassazione
Che le sue funzioni di puro giudice di legittimità li ha smarrito e da un bel pezzo una funzione sacerdotale vincolante dell'interpretazione della legge non sia come si suol dire una toppa peggiore del buco
Però che la inedita maggioranza derivino PD Hina non ha fondato la riforma in nome di questo ordine di valutazioni critiche ciò che avrebbe avuto pienissima dignità
E legittimità politica ma per la dal più prosaica i cinica ragione di una inerti trattabile sudditanza rispetto alla magistratura
Soprattutto nell'imminenza della competizione elettorale europea
Basta infatti per averne conferma leggere le dichiarazioni del capogruppo dei Cinque Stelle in Commissione al Senato Enrico Cappelletti o del suo collega senatore Giarrusso
Che rivendicano la ragione dell'abrogazione nella necessità di impedire loro dicono reintroduzione della responsabilità personale diretta del magistrato che quella norma avrebbe introdotto come unico caso al mondo
Peccato che la norma abrogata non prevedeva in alcun modo ciò
Come agevole desumere dalla sua semplice lettura
Perciò il ricorso ad una bugia così grossolana ci fa capire che l'iniziativa abrogativa aveva finalità di puro sabotaggio di ogni intervento di riforma del tutto a prescindere dal merito dire
Quanto alla giustificazione del PD fornite dal senatore Brutti giudice secondo cui il voto abrogativo dei Democratici sarebbe stato necessitato da una sua non accolta richiesta di sospensione del voto per assenza del relatore Buemi
Meglio stendere un velo pietoso niente da fare cari amici queste mediocri penose vicende servono solo a darci conferma di chi siano in questo Paese interi intoccabili rassegniamoci buona giornata a tutti