09MAG2014
istituzioni

Celebrazione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo

MANIFESTAZIONE UFFICIALE | Roma - 11:00. Durata: 55 min 33 sec

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Presso l'Aula di Palazzo Montecitorio, alla presenza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si è tenuta la Cerimonia di commemorazione del "Giorno della memoria" dedicato alle vittime del terrorismo.

Registrazione video della manifestazione "Celebrazione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo", registrato a Roma venerdì 9 maggio 2014 alle ore 11:00.

L'evento è stato organizzato da Camera dei Deputati.

Sono intervenuti: Sabina Rossa (figlia di Guido Rossa ucciso dalle Brigate Rosse), Manlio Milani (presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage
di Piazza della Loggia), Franco Sirotti (fratello di Silver Sirotti vittima strage treno Italicus), Rosaria Manzo (presidente associazione famigliari vittime strage treno 904), Laura Boldrini (presidente della Camera dei deputati, Sinistra Ecologia Libertà).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Antifascismo, Associazioni, Brigate Rosse, Commemorazione, Istituzioni, Italia, Italicus, Piazza Della Loggia, Rossa, Storia, Stragi, Terrorismo, Violenza.

La registrazione video di questa manifestazione ufficiale ha una durata di 55 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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11:00

Organizzatori

Camera dei Deputati

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Dati
Ha inizio la cerimonia di commemorazione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo
L'ensemble corale dell'Istituto comprensivo Giuseppe Parini di Catania diretto da Daniela Giambra eseguirà ora l'inno nazionale
E

Sarebbe
Esterno
Gli se
Il tavolo
O
Esiste
Le
Dieci
Di
Le
Se
Ieri
Se
Teste
Che
Nella
Destinati
Vero
E
Negli anni
Tedesca
Se offesi
Essa
Essere
Nessun venga in silenzio per favore serie
Prende la parola Sabina Rossa figlia di Guido Rossa operaio sindacalista dell'Italsider ucciso dalle Brigate Rosse il ventiquattro gennaio mille novecentosettantanove
Signor Presidente della Repubblica Presidente del Senato Presidente della Camera dei deputati autorità tutte
Familiari delle vittime studenti ed insegnanti
Sono grata dell'onore che mi è stato conferito di condurre la solenne cerimonia del Giorno della memoria
Dedicata ricordo delle vittime del terrorismo interno internazionale e delle stragi di tale matrice che dal due mila otto si rinnova ogni nove maggio anniversario dell'assassinio di Aldo Moro
Desidero
Rivolgere a lei Presidente un profondo ringraziamento
Per non aver mai fatto mancare
In questi anni difficili la sua voce ed il monito dal suo alto magistero istituzionale
Abbiamo più che mai bisogno di figure di così alta integrità
E qualità morale in grado di interpretare i valori della Costituzione e di essere un ferimento per l'intero Paese
In questa giornata via la volontà di ricordare le tante persone colpite da atti di violenza politica stragista e di terrorismo
Un lungo elenco di nomi dove delle vittime spesso si ricorda unicamente la morte con il ferimento lasciando sullo sfondo gli affetti il lavoro intreccio delle relazioni
Coloro che consideriamo eroi del quotidiano sono uomini e donne dei quali
Noi familiari abbiamo conosciuto i riferimenti ideali
I valori
Che ne hanno ispirato l'esistenza la solidità
Delle idee
La coerenza fra la pratica di vita e le convinzioni morali dei propri atti tutti importanti e necessario
Questi sono i cardini del profilo umano di ciascuno dei protagonisti di un tempo che nomina necessita di eroi bensì di uomini semplici ma di altissimo profilo morale e ideale
Ancora oggi
Il dibattito sul terrorismo e sulle stragi è tutt'altro che sereno
Sia per le conseguenze umane politiche e sociali che questi fenomeni hanno determinato
Sia per le parziali verità che lo Stato e la magistratura hanno saputo dare
I familiari delle vittime sono stati quelli che per primi hanno lottato perché fosse fatta luce su un periodo storico mai chiarito per intero
Hanno dato vita ad associazioni fatte di volontariato civile dove il dolore privato si è trasformato e nell'interesse pubblico per la verità e la giustizia
Oggi partecipiamo a convegni nelle scuole
Nelle università e nelle carceri
Dove incontriamo anche gli autori di reato
Che dal mio punto di vista dobbiamo considerare persone alle quali va data l'opportunità di cambiare perché i pilastri della Costituzione poggiano su principi di giustizia non di vendetta
Sono ancora necessarie risposte che contribuiscano a chiarire il contesto nel quale sono avvenute le tragedie definendone ragioni e responsabilità
E la costruzione della memoria storica è uno sforzo a cui le istituzioni devono dare il proprio contributo attraverso la tutela e la valorizzazione degli archivi
Mettendo a disposizione tutta la documentazione necessaria attuando la desegretazione e la digitalizzazione dei documenti e vigilando perché ciò avvenga
Per fare piena chiarezza per guardare avanti perché sia finalmente consentito voltare pagina
A questo proposito esprimo soddisfazione nella recente direttiva emanata dal Presidente del Consiglio
Che ha disposto il versamento anticipato l'archivio centrale delle carte classificate in possesso di tutte le amministrazioni dello Stato
Una decisione quella del Governo che fa seguito anche ad un forte indirizzo Espresso a partire dall'inizio della legislatura da parte della Presidenza dalla Camera dei deputati
Cioè di procedere quanto più possibile alla declassificazione
E al maggiore trasparenza dei documenti su cui hanno operato nel tempo le varie Commissioni d'inchiesta
Un atto di rispetto verso i familiari delle vittime un passo avanti verso la verità
Prende adesso la parola Manlio Milani Presidente dell'associazione Casa della memoria
Tra i familiari delle vittime della strage di Piazza della Loggia avvenuta a Brescia il ventotto maggio mille novecentosettantaquattro
In cui perso la vita otto persone e oltre cento rimasero ferite strage di cui quest'anno ricorre il quarantesimo anniversario
Presidente della Repubblica Presidente del Senato Presidente della Camera
L'Autorità familiari studenti gli ascoltatori
Il ventotto maggio mille novecentosettantaquattro in piazza Loggia Brescia
Fu organizzata una manifestazione invitarvi antifascista sciopero generale
Alle dieci e dodici esplose la bomba
Chi uccise otto persone e riferì centodue
Le istituzioni repubblicane il patto costituzionale ereditato dalla Resistenza furono l'obiettivo di quella violenza
Quella bomba collocato nel cuore della polis riconfermo così l'irriducibili tappe conflitto tra violenza e democrazia
La risposta dei bresciani frodi sfida democratica
Gestione della piazza e del servizio d'ordine vengono affidati esclusivamente i cittadini
Furono scelte consapevoli non c'ero e dettate dalla volontà di espropriare i rappresentanti delle forze dell'ordine ma perché e richiesti in quanto cittadini ai difensori delle istituzioni repubblicane
Quel che ho fatto si trasformò così in comune esperienza storica e quei morti nessuno ancora oggi la rappresentazione
La responsabilità dell'estrema destra neofascista per quella strage ha trovato corrispondenza nella recente sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Brescia
E nella ulteriore decisione della Corte di Cassazione di rinviare il due imputati finora prosciolti ad un nuovo giudizio d'appello
Non solo
Da queste pronunce emerge che le stragi di piazze fontane di Piazza Loggia sono riferibili ad un'unica Area neo fascista
Che ha portato avanti un progetto eversivo usufruendo di coperture di uomini delle istituzioni
è stato possibile acquisire questa verità nonostante la costante presenza dei depistaggi
Ma grazie al lavoro della magistratura e rispettando da parte nostra le regole processuali senza cioè mai pronunciare aprioristica condanna
E con questa consapevolezza che ora bisogna ripartire per riflettere su quei fatti e sulla storia del Paese abbandonando cioè
Facili ricostruzioni basate su un senso di rivalsa o logiche di pura contrapposizione
Ma la storia di Piazza della Loggia anche la storia di persone a cui violentemente è stato tolto il diritto alla vita
Quel giorno la piazza sognava che un'altra vita era possibile
E in molti degli insegnanti Alberto crea in Giulietta Livia Luigia quello dell'operaio Bartolomeo
E quello dei resistenti è oppure Vittorio si intrecciano così con i voti dei cittadini bresciani ognuno di loro è stato colpito né i suoi sogni
Anche per questo non si può dimenticare quanto si sofferto
Non tanto non richiamo i propri ricordi quanto per rappresentare le conseguenze private sociali che la violenza ha prodotto
Se la sappiamo cogliere nel suo valore umano la sofferenza si fa testimonianza creo umanità e si trasforma in modalità per ricostruire nuove forme di civile convivenza e nello stesso tempo
Per ricondurci al vivere
è giusto quindi raccontare la vita dopo ma senza mai dimenticare il mare subito nella dimensione pubblica del fatto
In queste lunghe quarant'anni non abbiamo mai coltivato odio o vendetta
Partendo dalla accettazione e dal rispetto delle sentenze abbiamo affrontato la ricerca della vita e della giustizia per contribuire a comprendere le ragioni dei fatti
E vorremmo continuare
A rivolgere lo sguardo limpido non solo sulle verità che conosciamo ma anche sui silenzi delle verità mancanti
Sappiamo che vi sono persone che continuano a convivere con questi silenzi alcuni per un assurdo senso del dovere altri che preferiscono rimuovere i sensi di colpa
E così atteggiandosi nego non uscì hanno voi e a se stessi processi di ulteriore conoscenza e ogni possibilità di dialogo
Ma sappiamo la violenza è una storia che pesa sul Paese con una sorta di poteva sulla vita democratica che genera ad ogni dissenso reazioni esasperate
Ecco perché
Dicendo di rivolgervi a voi uomini in silenzio se non c'era odio possiamo trovare uno spazio di parola dopo a poter dire ascoltare interrogarsi sul perché di quella violenza
Vi chiedo una scelta difficile
Non è proprio in queste scelte difficili che riusciranno ritrovare lo spazio e la responsabilità del vivere nella storia
Sta qui il senso della ricerca della verità che il cammino verso ciò che non sappiamo ma che vogliamo sapere per consegnare al Paese una storia comune anche se non condivisa
Credo che questo cammino si è possibile percorrono insieme con la consapevolezza che la ricerca della verità vada a beneficio di tutti e di una
Umanizzazione del vivere
Che se il bambino al partigiano Berto
No no
Mi dici sempre che dobbiamo imparare dei morti ma che cosa dobbiamo imparare da loro
E il vecchio partigiano rispose le ragioni per cui sono morti ecco così diventa possibile il loro nome fare memoria viva e senza dimenticare
Ringrazio Manlio Milani che ricordo perse la giovane moglie nella strage
Prende adesso la parola Franco sinottiche interverrà per ricordare la strage sul treno Eataly CUS avvenuta il quattro agosto mille novecentosettantaquattro
Nei pressi della stazione di San Benedetto Val di Sambro in Provincia di Bologna in cui persero la vita dodici persone e altre quarantotto rimasero ferite
Anche di questa strage quest'anno ricorre il quarantesimo anniversario
Signor Presidente della Repubblica
Presidente della Camera sul Presidente del Senato
Completa
Signori tutti
Nella notte di domenica quattro agosto mille novecentosettantaquattro
Allude venticinque un punteggio rinnovi dentro
Alto potenziale di circa tre quattro kg di tritolo
Collocato su L'Espresso
Ritardi
Scorrendo secondo scompartimento della Quinta Carrozzo mentre il treno usciva dolore delle ritenute d'Italia
A seguito dell'accaduto e la ringrazio
Dello strumento
Segnali di allarme
Il convoglio Silverstone
E solo per forza di osservare una sedici dimostrazione della globalità adesso mi ha detto Alessandro
La stazione di San Benedetto si trovò così adesso del teatro di una strage in cui dodici persone restare un inciso quarantotto sedici
Strage che serviva di pochi mesi quella venuta a Piazza della Loggia Brescia
Si è letto nelle cronache dei giornali che il treno in ritardo e a quell'ora
Avrebbe già dovuto essere arrivato la stazione di Bologna
Mentre secondo un'alta pressione
L'ordine nelle intenzioni del Tentori sarebbe dovuta esplodere proprio l'interno della galleria al fine di provocare il maggior numero di vittime possibile
E se effettivamente fosse scoppiata qualche minuto prima a metà della stessa oggi sanno parlare della più grande strage venuto in Italia dal momento che il treno sta ascoltando circa seicento persone
E sicuramente tra fumetti soluzioni e gas e siamo e nessuno si sarebbe salvato
Adesso la questione fu talmente potente che la quinta Carossa fu scoperchiata resa incandescente dal disegno di sviluppo
Questa le testimonianze dei due agenti col perché uno dei primi soccorritori
Perché almeno moltissime abbagliante nelle vetture incendiate vicepresidente che si muoveva si vedevano i loro sagoma e nello stesso mi terrorizza ma non potevamo fare niente perché le mie resterà Nerone incandescenti
Dentro il gorilla cioè se c'è una temperatura una forma crematorio
Mettetevi salvo abbiamo gridato senza rendersi conto che si trattava di un suggerimento ridicolo data la situazione qualcuno si è votato dal finestrino con gli abiti in fiamme sembravano torce
Di corsa al centro della lettura era giunto un ferroviere con un estintore la pelle nera cosparso di orribili Macchi rosso cercando di spostare qualcosa
Sotto dovrà esserci una persona impigliata Iliade li abbiamo gridato ma proprio il momento una vampata lo investito fa simbolo carriere accartocciato suolo
Il ferroviere a cui si fa riferimento a una testimonianza era sicurissimo e lo dico con orgoglio che era mio fratello
Che rimase ucciso proprio mentre
Utilizzando estintori dotazione del treno cerchiamo di salvare le persone coinvolte dall'incendio
Risultano non aveva ancora venticinque anni
Ed è bastato su più Ferrovie da soli dieci mesi
Ed io allora quattordicenne ricordo ancora benissimo programmatica regionale quando domenica mattina verso le otto e trenta come madre che si era recato al cimitero perché appena quattro mesi prima
Era morto mio padre un ferroviere in divisa sono il campanello di casa chiedendo servito agli inizi del secolo
Restando svago limito disarmata delle case stazione appena possibile perché si
Ed è su quel treno maledetto e al momento è introvabile
Il sette agosto poi i deputati sono innescate da cani presentare un'interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri perché mi si consiglia la massima che si sentono il civile e nel mille novecentosettantacinque
In effetti decorata la memoria con la medaglia d'oro al valor civile
Ora una lapide lo racconto lo ricordo nell'attraversare del trust prestazione centrale Bologna ed è considerato che l'ho visto ieri
I corpi delle vittime strapiene Nieri vedevano Mammano concorsi su un marciapiede coperti da teli bianchi per questo trasportate l'istituto di medicina legale
Dove inizia la difficile opera di riconoscimento a Treviso decorare si arrivò dopo qualche giorno fa dall'Unione alle persone barbaramente ucciso da voi
Ora vorrei ricordare ed una duna queste vittime innocenti che hanno avuto il crudele destino di trovarsi nel posto sbagliato in quanto naturalmente e che per i quali non soltanto ha immolato soggiorni vita prese per cercare di salvarne qualcuna
Credo cittadini stranieri Herbert contrari dal tedesco fu card sui consumi giapponese olandese gli autobus ancora
Noi italiani Nicola Buccico
Ebbene le mattine erano accende Raffaella Carusi anti dell'Italia Peter membri della famiglia in caso di Marano che si stava recando a Ferrara per le cure di cui ha bisogno il figlio quattordicenne Marco
Morirono il padre all'inizio sommaria Santina Carraro e Marco il fratello Mauro tredici anni la sorella Paris diventi rimasto gravemente ustionati nomina settlement purtroppo dimenticati
Ora vorrei che per un attimo tutti riflettessimo su quel momento pensassimo maniglia che essa sia che conducono pongo al fine di creare strage terrore cosa pensate corpi dilaniati mutilati martoriati bruciati
Mi chiedono come Ponente partorire per statuto queste perché
Quale dialogo fare arrivare a tanto dichiaravamo in guerra
Perché la gente comune
è innocente
Chi deve andare al lavoro qui per andare in vacanza capitolato PAC la casa e loro familiari non devono
Più per la possibilità di vederlo o di abbracciarlo
Che Massud ingiuste questa perché siete che sprizza gioia amore tanta voglia di vivere del morire in modo così così cruento perché
Tante volte mi chiedo che sarebbe stato un cittadino futura dovuto se no fosse caduto tutto ciò è questo è uno dei tanti perché dei quali non so dare risposta a mio figlio sedicenne e tanti giorni che non conoscono le senza storia e che poco si fa per far sapere
E perché ma è una verità ma incolpevole manifesti foto questi diritti quarant'anni sono trascorsi da allora chiamarsi spinto a pochi mesi fa con la con grande dispiacere nel cuore per non avere avuto giustizia
Ma io caro Presidente cari tutti ci credo ancora credo che il tempo ci possa essere un po'la democrazia per questo che la voce credo che a nome di tutte le vittime civili che ha permesso di conoscibilità che come dichiarato pochi giorni fa dal Presidente del Consiglio e il CIPE
Ci venga finalmente concesso di entrare negli archivi storici e che venga veramente Polito il segreto di Stato vogliamo rivisita le indagini vogliamo sapere se è vero che il giudice di potere con eventuali infiltrazioni
E qui il regime di servizi segreti le collusioni mafiose con apparati dello Stato il perché di tanti depistaggi
Insomma vogliamo capire chi allora ha cercato di cambiare le sorti del nostro Paese senza per fortuna riuscirci
Per un futuro migliore primo Gilioni vogliamo e pretendiamo questo e grazie per averci dedicato al nove maggio un momento per ricordare dove tutti italiani possono fermarsi e riflettere anche per un solo istante
Grazie ancora Tersilla spero che i ferrovieri che ti ho visto partire per l'ultima volta in bicicletta né sul turnover quel pomeriggio per il tre agosto settantaquattro
Dichiaro che manifesta sine e che non tornano mai ti avrebbero puntato portatori capitolo più grande la vita
Grazie violare per sempre conduttori dei veri valori morali e sani principi con la speranza che tu sacrificio chiede esempio previsioni mi si consenta di vivere in un'Italia migliore
Ringrazio Franco si rotti
Prende adesso la parola Rosaria Manzo presidente dell'associazione tra i familiari delle vittime della strage sul treno rapido novecentoquattro
Partito da Napoli e diretto a Milano il ventitré dicembre del mille novecentottantaquattro
L'ordine esplose sotto la galleria appenninica alle stazioni diverbio e San Benedetto Val di Sambro e causò la morte di sedici persone e il ferimento di almeno duecento sessantasette
Quest'anno ricorre il trentesimo anniversario della strage
Buongiorno a tutti
Voleva in primo luogo esprimere a nome dell'associazione tra i familiari delle vittime della strage registrano rapido novecentoquattro del ventitré dicembre mille novecentottantaquattro
Un ringraziamento per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che la Presidente della Camera Boldrini che hanno concesso né tutti di poter vivere una giornata di memoria comune collettiva
Inoltre ringrazio il Presidente Grasso e le altre autorità presenti per noi è molto importante oggi avervi qui con noi e condividere con voi questa giornata
è un gesto che apprezziamo molto
Non è né facile per noi familiari delle vittime portarci addosso solitari il peso della memoria l'onere di tramandare agli altri episodi che hanno segnato in primo luogo la nostra esistenza e poi anche la storia d'Italia
Perdere un genitore un figlio un amico e purtroppo come troppo spesso accade non sapere neanche il nome del carnefice e disarmante
Perché dopo aver cancellato una parte di chi la mancata giustiziati toglie il resto lasciandoci inermi a sperare che un evento qualsiasi possa restituirsi la voglia di vivere
La strage del rapido novecentoquattro tristemente famosa come la strage di Natale anzi nel suo nome la sua totale antinomie
Dal momento in assoluta Gioia ha vissuto in famiglia nel pieno del candore natalizio ad indelebile due chiuso troppo spesso nelle lacrime dei familiari
Il rapido novecentoquattro non è solo l'inizio un attentato nella decennale lotta contro lo Stato il segno di raccordo presunto tra entità parastatali non meglio definite che sembrano fare emergere anno dopo anno nuovi ed impensabili retroscena
Come se ci fosse tutto il tempo di aspettare la giustizia
Non è purtroppo il segno tangibile di una migrazione forzata di un destino ineluttabile quanto ingiusto che ha modificato per sempre la nostra esistenza finale merci totalmente legati a quella data
La decisione di associarsi quindi presa subito Gianni marzo del mille novecentottantacinque perché era apparsa tutti la necessità di condividere i propri dolori e di creare un fronte unito per il raggiungimento della giustizia
Concetto ha sempre al pub bile che ci appare sempre più lontano ogni qual volta ripercorriamo a titolo so con la mente le vicissitudini processuali
Colpevoli che sembrano evidenti nato Ipres compaiono nell'obbligo formativo prove inconfutabili che diventano con il tempo solo delle mere ipotesi
Guido Cercola Pippo Calò massima Abatangelo Misso e ora Totò Riina un intricato groviglio tra mafia camorra terrorismo politico massoneria che ha reso il lavoro della giustizia complicato e talvolta efficace
Spesso nel costo della vita processuale i familiari avevano riposto nelle conclusioni dei giudici
La speranza quindi va nell'individuare in dorme certo e definitive colpevoli dell'atroce delitto
I posti finalmente chiari di chi comunque tanta ferocia crudeltà si fosse macchiato le mani del sangue dei propri cari
Ma poi tutto è ricaduto nell'incerto
Ecco è così che viviamo in questo strano vortice informativo giudiziario che sembra dire senza un preciso filo logico lasciandoci perdere in modo del tutto instabile tra gli albori della cronaca promesse rari
E le piadine quali ombre della nostra quotidianità
Ecco caro Presidente il pericolo di scomparire tra l'indifferenza generale quando siamo arrivati al trentennale della strage ci ha spinto a mobilitarci ancora di più e ad apprezzare ogni singolo giorno spesa nella tutela della memoria
Del resto il nostro obiettivo l'obiettivo di qualunque associazione qui presente è perfettamente in linea con il tema di questa giornata la memoria
Immagino che ne tutti ci impegniamo ogni giorno affinché nelle generazioni presenti e future non si perda la memoria degli eventi non si dimentichi
Pensare che probabilmente la maggior parte delle persone anche quelle che ci seguono adesso da casa non abbiamo idea di cosa stiamo parlando impone a tutti una riflessione
Se sopravvive se questa comune ignoranza o semplicemente negligenza informativa assisteremo a rapido sgretolamento culturale delle nostre basi
Ecco dunque il nostro ruolo a presidio della memoria a tutela nell'interesse generale di macigni indiscutibili che hanno visto nella loro edificazione personaggi incredibili il quindi una rabbia e coraggio ha fatto in modo che fino ad oggi
Si riuscisse a quaranta è stata a parlare di certi argomenti
Il fatto che ora sia portavoce delle volontà e delle azioni della nostra associazione nel
Sempre evidente non farlo su quel treno
E il ventitré dicembre mille novecentottantaquattro non arrivo che pochi mesi e forse anche per questo sono stata scelta come rappresentante per dare un segnale alle nuove generazioni
Per far sì che il ricordo di sedici vittime innocenti non resti immobile nelle memorie di familiari ma diventi indelebile nelle menti di ogni italiano
Non è facile per me guardarci indietro se potessimo razionalmente vorremmo tutti dimenticare per lasciare alla clemenza del tempo di nascondere ogni singola macchina versata non possiamo farlo
Perché nel nostro dolore c'è il nostro orgoglio
La nostra volontà di giustizia i legami con i nostri cari che non solo solo nomi su di una targa ad onorare ad ogni anniversario ma si era quella traccia nascosta che rende la nostra strage la strage di tutti
Ciò che anche in quest'Aula ci accomuna il dolore e che invece di scalfire ci si rende più forti più determinati ha la memoria non il nostro unico obiettivo dividiamo per la verità
So che ogni qual volta si utilizza questa parola si rischia di incorrere in altro ci banalità o facili Juan crismi ma credetemi non c'è nulla di più necessario in questo momento chiede la sacrosanta verità
Eppure della nostra verità non era di siamo tracce fosse in occasione del nostro trentesimo anniversario qualche piccolo segnale di risveglio potrebbe esserci
Come tutti sapete tra pochi giorni si aprirà un nuovo processo che vede imputato Totò Riina come mandante dell'Astraldi conclusioni sulle quali non mi esprimo ma che senza alcun dubbio potrebbero portare ad una soluzione della vicenda
La pazienza e la virtù dei forti e l'aspettiamo pensando alle parole di Aldo Moro
Quando si dice la verità non vi sono ha paura di averla non bisogna avere paura di aver la ditta la verità è sempre l'umiliante ci aiuta ad essere coraggiosi e solo con il nostro coraggio riusciremo ad ottenere la verità grazie
Ringrazio Rosaria Manzo che ricordo essere la figlia del ferroviere secondo macchinista del treno novecentoquattro
In quegli anni
E in particolare nel mille novecentosettantanove
Trentacinque anni fa tante sono state le città teatro del furore ideologico e della violenza terrorista
Moltissimi gli omicidi individuali
Vorrei ricordare i caduti per i quali ricorre il trentacinquesimo anniversario citando i loro nomi
Leandro Antonio impiegato Romiti Mariano maresciallo di pubblica sicurezza
Taverna Domenico maresciallo dei Carabinieri Battaglini Vittorio maresciallo dei Carabinieri cosa Mario carabiniere scelto
Milani Luciano appuntato dei carabinieri Granato Michele agente di pubblica sicurezza di Jena Carlo ingegnere
Civitate Carmine esercente Mana Bartolomeo vigile urbano
Varisco Antonio tenente colonnello dei carabinieri
Ne ha Antonio brigadiere di pubblica sicurezza
Con l'anno Pierino agente di pubblica sicurezza campagna Andrea agente di pubblica sicurezza Schettini Italo avvocato
Fava Graziella impiegata Gurrieri Giuseppe appuntato dei carabinieri Iurilli Emanuele studente
Scalia Rosario guardia giurata
Sabbadini Lino commerciante Torregiani Pierluigi commerciante
Alessandrini medio magistrato rossa Guido operaio Lo Russo Giuseppe agente di custodia Cecchetti Stefano studente
Con l'omicidio
Con l'omicidio in quello stesso anno di mio padre Guido Rossa operaio sindacalista iscritto al Partito Comunista le obbliga le rosse hanno visto chiudersi ogni spazio e allontanarsi ogni possibile legittimazione da parte di quel mondo operaio
In cui avevano accertato appoggio e condivisione
Di lui ricordo un profondo senso del dovere per il quale dover rendere conto prima di tutto a se stesso
Nel senso del dovere chiediamo scevra da un bisogno di giustizia sociale e dalla consapevolezza anche l'ingiustizia procura sofferenza
Per mio padre schierarsi dalla parte di coloro che subivano le conseguenze delle ingiustizie rappresentava il primo il fondamentale dovere di ogni uomo
Era il senso da dare alla propria esistenza
Negli ultimi anni il ruolo di delegato lo aveva e di abituata ad intraprendere battaglie difficili ed in quel contesto aveva maturato la convinzione che la posta in gioco era davvero importante
Il consiglio di fabbrica Italsider Genova aveva assunto la decisione di individuare i fiancheggiatori delle Brigate Rosse al proprio interno
Ma la questione andava
Aldilà del denunciare si svolgeva un'azione di diffusione della propaganda brigatista
La scelta era tra convivere con quell'opinione favorevole alla lotta armata che era penetrata anche all'interno delle fabbriche oppure combatterla duramente
Denunciando
Il postino delle Brigate Rosse firmando di fatto la sua condanna mio padre scelse da che parte stare
Quel gesto
Significava anche che la lotta al terrorismo si legava con la riforma dello Stato
Che non sarebbe potuta avvenire percorrendo alcuna scorciatoia
Ma la sua realizzazione doveva fare unicamente leva su valori quali il senso di responsabilità il senso civico e la difesa della democrazia
Oggi
Ci si impegna nella costruzione di un percorso di memoria a il dovere del ricordo ma anche l'onere della trascrizione corretta della storia da consegnare alle nuove generazioni
Perché l'educazione è il primo
E il più preziosi investimento e di una società civile verso il futuro
E vorrei rivolgermi agli studenti presenti in quest'Aula oggi
E dire loro è importante che voi conosciate queste storie
Questi i volti per consegnare al PD quel patrimonio di ideali e di valori affinché non vada disperso
La memoria e ricerca di verità
E impegno per ridare vita quei percorsi che sia la criminalità organizzata che il terrorismo hanno spezzato
E non considerate questi fatti come appartenenti al passato perché troppe volte si è pensato che tutto fosse finito
L'impegno allora deve essere il quotidiano
E quegli episodi devono essere trasmessi con la stessa forza con cui noi li abbiamo vissuti perché il dovere della memoria non solo di qualcuno ma deve essere sentito allo stesso modo da tutti grazie
Interverrà adesso la Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini che voglio ringraziare per aver accolto la cerimonia del nove maggio nella prestigiosa sede dell'Aula di Montecitorio
Signor Presidente della Repubblica signor Presidente del Senato autorità gentili ospiti buongiorno a voi tutti
Cinquanta e amo qui oggi
Per ricordare chi non c'è più
Per abbracciare chi è sopravvissuto sopravvissuto pari quei terribili anni di piombo e per unire in questo braccio anche le nostre figlie e i nostri figli
Loro che all'epoca di quei tragici avvenimenti non erano ancora nati ma a cui affidiamo la speranza di non vedere mai più ripetersi prove così dure per la nostra convivenza civile
Le parole che abbiamo ascoltato
Hanno suscitato in noi una grande emozione in quell'elenco è stato veramente terribile nelle ancora lungo troppo lungo di persone che non ci sono più
La mia prima
Risposta ai vostri interventi è innanzitutto grazie
Grazie per aver voluto condividere in quest'Aula le vostre testimonianze so quanto sia doloroso per vuol farlo
Grazie
Anche per il vostro coraggio e per il vostro impegno perché a voi si deve moltissimo moltissimo il fatto anche che oggi noi siamo qui
So che avete alle spalle anni difficili
Al dolore per la perdita dei vostri cari già così grande insopportabile sia giunto spesso quello provocato da una giustizia che non arriva
Fa male
Fa male sapere che in alcuni settori dell'apparato statale quello Stato democratico per la cui difesa dei vostri cari sono caduti si annidavano figure opachi
Più inclini a degli atti che a ricercare la verità
Per questo ancora dopo tanti anni resta attuale come non mai la domanda di trasparenza
Il mio grazie si estende al Capo dello Stato che oggi rappresenta nel modo più alto l'unità di un Paese
Che si stringe intorno ai suoi cittadini colpiti da quegli atti di insensata violenza
Quella del terrorismo è stata una lunga stagione
Una stagione costellata da vere e proprie stragi come quelle commesse quarant'anni fa è stato già ricordato a Piazza della Loggia Brescia con l'attentato al treno italico se dieci anni più tardi sul rapido novecentoquattro
Si trattò di delitti funzionali a piani eversivi che miravano a colpire le istituzioni democratiche
La scelta crudele di uccidere persone inermi per parte di quel
Folle Progetto il cuore di quel folle Progetto
Non meno di usi furono i crimini contro singole persone scelte come simbolo simbolo per il loro impegno
Per il loro impegno del mondo del lavoro dell'imprenditoria nella magistratura e nelle forze dell'ordine
Al sacrificio di queste persone si devono soprattutto purtroppo purtroppo aggiungere anche le molte altre vittime del clima irrespirabile ti odio politico che prevaleva in quegli anni
Nel rievocare quel periodo troppo spesso troppo spesso è accaduto che sotto i riflettori dei media
Attraverso interviste interventi pubblici siano finiti più gli autori dei diritti che le vittime
Trovo quindi molto importante il fatto che tutti i sopravvissuti
E i familiari abbiano avuto dalla legge dalla legge un'occasione solenne come questa per fare udire la loro voce
E per sentire la concreta vicinanza delle istituzioni e di tutto il Paese
è importante che attorno ai familiari delle vittime
Si stringano oggi tanti giovani che sono anche qui insieme a noi e allora cari ragazzi e care ragazze negli anni bui del terrorismo io avevo pressappoco la vostra età
Non potrò mai dimenticare il senso di angoscia ed indignazione tutte e due sentimenti che le notizie purtroppo assai frequente degli attentati provocavano in
Anche tanti altri ne coetanei
Quel dramma fu per molti di noi una Monella potente per spingerci a capire la causa di quanto stava accadendo e
Per avviarci all'impegno nella politica o nella società
Spero ragazzi e ragazze che questo incontro con le sue testimonianze intense abbia lo stesso il fatto su di voi
Vi possa aiutare a capire cioè che la democrazia non è
Acquisita una volta per tutte
Ma esposta alle continue minacce di chi la vuole distruggere e ha bisogno quindi della partecipazione e dell'impegno critico di tutti i cittadini specialmente dei giovani
Partecipazione impegno critico che si alimentano attraverso il confronto attraverso l'analisi
E come è stato più volte detto la trasmissione della memoria alle nuove generazioni a voi ragazzi
Ed in questo senso
Il protocollo che è stato siglato proprio questa mattina qui alla Camera tra il Ministero dell'istruzione e l'Associazione dei familiari rappresenterà un fondamentale exitus tassello
Di quell'impegno
è parte essenziale poiché la ricerca della verità sia in sede storica
Che giudiziaria il Parlamento
Il Parlamento a lungo indagato attraverso le sue Commissioni d'inchiesta su tanti aspetti ancora oscuri della nostra storia recente
Come sapete ho deciso di impegnarmi insieme all'Ufficio di Presidenza per rendere pubblico il maggior numero possibile di atti e documenti su cui hanno operato le diverse Commissioni parlamentari
Abbiamo da ultimo ad esempio ho chiesto al Governo di rimuovere la classificazione di segreto sugli atti che riguardano
La nave dei veleni dell'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin
Proprio in questi giorni dal Governo
Venute alla risposta positiva alla nostra richiesta una risposta che gli consente ora di rendere pubblica quella documentazione
Il nove maggio
La data dell'assassinio di Aldo Moro è stata
Giustamente scelta come il Giorno della memoria delle vittime del terrorismo
Per la densità
Di significati simbolici
Che questo triste anniversario riveste ecco un vero e proprio spartiacque nella coscienza civile del nostro Paese
Ma
Il nove maggio e anche la data di un'altra ricorrenza
Si celebra la festa dell'Europa ricordo dell'iniziativa di Robert Schuman con cui si diede vita al primo nucleo dell'Europa unita
Quella comunità economica del carbone e dell'acciaio che avrebbe contribuito apporre la parola fine I sanguinosi Simi conflitti che avevano sconvolto il ROPPA nella prima parte del secolo
La difesa delle istituzioni democratiche è stata un altro fattore fondamentale del processo di costruzione di un'Europa unita
Insieme Alitalia infatti anche altri Paesi europei vennero colpiti dalla barbarie terroristica
La realizzazione di uno spazio comune europeo di sicurezza di libertà e giustizia il modo migliore per portare pagina definitivamente rispetto alla triste stagione dell'eversione e della violenza politica
In coerenza
Questo percorso nei giorni scorsi ho chiesto al Governo e ai Presidenti di gruppo di valutare l'opportunità
Di procedere alla ratifica della Convenzione europea del maggio due mila in materia di collaborazione giudiziaria
Una ratifica chiesta anche da alcune associazioni delle vittime per ottenere il massimo di collaborazione da parte delle autorità giudiziarie e di altri di altri Paesi anche anche nell'accertamento della verità sulle stragi terroristiche in Italia
Al canto di apertura dell'inno nazionale che abbiamo prima ascoltato farà quindi seguito quello in chiusura dell'inno europeo
Anche se è seguito dalla corale dell'istituto Parini di Catania che ringrazio di cuore veramente di aver
Aderito al nostro invito
Un inno all'Europa unita
E cioè a quei valori universali di civiltà e di democrazia dei quali le vittime del terrorismo diedero la vita
A loro oggi il noto il nostro grato e commosso ricordo grazie grazie ancora per la vostra fatto
Il Presidente della Repubblica alla presenza della Presidente della Camera dei deputati
Del Ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca e del Ministro per i beni e le attività culturali e il turismo procede alla premiazione delle scuole vincitrici del concorso con le targhe memoria in un flash
Scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri di Calcinato Brescia classe secondari
Titolo del progetto tra ricordo memoria e partecipazione la strage di Piazza della Loggia nel quarantennale dell'evento
Ritirano la professoressa Laura Butti e gli studenti Alice pal Merini e Samantha Benaglia motivazione
Il percorso si propone di educare gli alunni all'osservazione alla riflessione sulla realtà circostante e sugli avvenimenti storici in particolare sulla strage di Piazza della Loggia nel quarantennale dell'evento
Il Progetto semplice ma efficace si focalizza sull'analisi delle tracce di memoria a partire dalle fonti presenti nella scuola la lapide in onore di Luigi Tinto e l'opera scultorea la strage di Brescia
Lavoro chiaro lineare valido che mostra una sicura conoscenza storica una notevole abilità visti analisi e di sintesi
Istituto tecnico economico tecnologico Aldo Capitini Vittorio Emanuele II Arnolfo di Cambio di Perugia
Titolo del video chi era Emanuele Petri ritirano la professoressa Maria Domenica Morini e gli studenti Lorenzo Angelé la e Davide dottore motivazione
Alcuni alunni accompagnati dall'insegnante si sono recati presso l'Associazione Emanuele Petri dove hanno svolto delle interviste per poter ricostruire la vicenda del sovrintendente Petri
Anche grazie testimonianze che per volontà della moglie sono state lasciate al fine di poter svolgere un'azione di sensibilizzazione
Il video dà conto di questo lavoro e può essere utilizzato come veicolo di conoscenza e di educazione alla cittadinanza attiva
Istituto Superiore d'arte Venturi di Modena
Titolo del video due agosto mille novecentottanta ritirano la professoressa Maria Carolina Cappucci e gli studenti Davide Colombi Roberto vanno
Motivazione
Nato da un laboratorio svolto a Bologna ibrido mette bene a fuoco la distanza tra la città odierna e i segni materiali della strage del due agosto e del suo ricordo ben presenti nei luoghi nel pensiero e nell'anima dei cittadini
Breve incisivo con alcune immagini davvero coinvolgenti questo lavoro si presta a catturare l'attenzione dei giovani
Una menzione speciale viene assegnata al centro culturale giovanile pianoro Factory di pianoro Bologna titolo del video memorie sul binario vivo
Ritirano il responsabile dell'Ufficio politiche giovanili del Comune di pianoro dottoressa Licia Milano e di ragazzi Stefania risulta e Christian torna bene
Motivazione
Tra marzo e aprile due mila quattordici il centro culturale giovanile pianoro fattori organizzato un percorso formativo dedicato alla memoria delle stragi terroristiche avvenute sulla tratta ferroviaria Bologna-Firenze
Dall'Eataly CUS al rapido novecentoquattro passando per la strage alla stazione di Bologna
Il video realizzato con fotografie scattate durante un viaggio sulla linea Bologna Prato a bordo di un treno le immagini sono accompagnate da brani pop registrati dagli stessi ragazzi
è un lavoro creativo apprezzabile per l'utilizzo di differenti linguaggi poesia musica fotografie multimedialità suggestivo ed emozionante
Sono così concluse le premiazioni
Ora il coro dell'istituto scolastico Giuseppe Parini di Catania eseguirà l'inno d'Europa
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Vessatorie primo
Benissimo