15MAG2014
dibattiti

L'Europa di Alcide De Gasperi

CONVEGNO | Roma - 10:58. Durata: 1 ora 47 min

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Convegno "L'Europa di Alcide De Gasperi", registrato a Roma giovedì 15 maggio 2014 alle ore 10:58.

L'evento è stato organizzato da Partito Democratico.

Sono intervenuti: Stefano Menichini (direttore del quotidiano Europa), Paolo Pombeni (professore), Flavia Piccoli Nardelli (deputato, Partito Democratico), Roberto Speranza (deputato, Partito Democratico), Miguel Gotor (senatore, Partito Democratico), Pierluigi Castagnetti (presidente dell'Associazione I Popolari, Partito Democratico).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Adenauer, Cittadinanza, Dc, De Gasperi, Democrazia, Difesa, Europa,
Fascismo, Francia, Germania, Governo, Gran Bretagna, Guerra, Guerra Fredda, Istituzioni, Italia, Ovest, Partiti, Pci, Politica, Schuman, Societa', Stato, Storia, Ue, Urss, Usa.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 1 ora e 47 minuti.

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10:58

Organizzatori

Partito Democratico

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Prego
Buongiorno
Grazie di essere qui
Io sono Stefano Menichini direttore di Europa questa è un'iniziativa del gruppo parlamentare
Del Partito Democratico a sessanta anni
Dalla morte di Alcide De Gasperi io diciamo in questo contesto mi limiterò a buttare qualche
Pallone in campo perché le persone che sono state invitate qui a a discutere hanno tutte una grande
Competenza a partire da Flavia Piccoli Nardelli che oltre a essere adesso
Deputata del PDA diretto però molti anni l'Istituto Sturzo
E Paolo Pombeni che diciamo sul sotto il profilo accademico sicuramente probabilmente la diciamo una principale autorità in materia
Di De Gasperi ma poiché anche un politologo è un collega mi azzarderei a dire commentatore
Per il Messaggero Pier Luigi Gui Castagnetti non ho bisogno di presentarlo Mikhalkov Torre che anche lui diciamo così prima di fare politica attiva e anzi mentre anche la fa
E comunque principalmente uno storico quindi insomma il panel e molto molto forte è rappresentativo Roberto speranza
Che ha una nella giornata complicata cioè Nando e che avrebbe dovuto fare le conclusioni di questa nostra discussione cari interviene appena vede
Diciamo il tempo il tempo giusto
Io veramente soltanto in termini di di appunto di di spunto di
Di proposta di discussione
Degasperi è stato negli anche negli ultimi anni ma insomma in tutto l'arco
Dopo la sua scomparsa spesso
Ha riproposto la discussione pubblica in termini corretti diciamo dal punto di vista storiografico e politico e qualche volta in termini
Anche molto forzati questo è soprattutto quello che è accaduto negli ultimi vent'anni
Sunt tantissimi possibili punti di
Rivendicazione della sua eredità su uno dei temi della contrapposizione del dopoguerra
Eccetera eccetera però è indubbiamente la sua figura
Più spesso
Correttamente viene
Ricordata come legata alla grandissima stagione della costruzione dell'unità europea
Nel dopoguerra quello che
Diciamo
Essere stato penso nella vulgata
Poi raccontato come una epoca felice e che magari adesso operativamente potremmo
Invece accostare a una stagione di crisi
Della
Della costruzione della narrazione dell'Europa unita in realtà
Quelli che conoscono più da vicino ecco Michele
Quelli che conoscono più da vicino
Questa storia e questo mi sembra il punto interessante da cui potremmo partire
Sanno che
Anche forse soprattutto i tempi di De Gasperi la Costituzione europea è stata un'pochissimo conflitto politico
Molto aspro
Con dei termini anche che potremmo andandole rivedere forse stamattina lo faremo potremmo in cui potremo anche rintracciare
Molti elementi grande attualità
Tanto fu un confronto politico che che
Che Degasperi lo penso nel senso che alla diciamo accanto e dopo la diciamo tutta quanta la fase della
Della costruzione della cieca della CEE eccetera sul punto lui nodale
Della Comunità europea di difesa che doveva intorno alla quale doveva costi Ducos istruirsi poi il il diciamo così doveva essere il il nostro intorno a cui si costruiva l'unità politica
Che era la vera posta in palio fin da allora del processo europeista come sappiamo è ne è rimasto non incompiuto è rimasto troncato da una sconfitta politica ora in questi giorni
In cui ci sembra di aver di fronte un dato
Disastroso del dello scontro politico a livello continentale e anche italiano intorno ai temi dell'Unità e alle prospettive dell'unità politica dei loro dell'Europa forse non è inutile
Andare a rivedere i termini di quei con di quel conflitto forse questo non dico che ci solleva o che sdrammatizzava attualità però ci ricorda che non c'è mai nulla che è stato dato per acquisito una volta per sempre
Che non ci sono a epoche augurerei
Che la crisi è il e lo il dello scontro politico sono una costante
Di questa vicenda e questo forse CIDA degli strumenti di conoscenza di consapevolezza e degli strumenti anche di lotta politica come è necessario che sia in questi giorni di campagna elettorale nella prospettiva
Dei prossimi mesi in cui l'Italia avrà
Diciamo nel contesto europeo un ruolo particolarmente importante io questa palla di inizi innanzitutto la passerei a Paolo Pombeni
Come appunto ha giustamente detto il direttore Menichini non esistono momenti aurei
Però certamente il momento che ha vissuto dei cartellini in cui in questa fase specifica perché voi capite degli altri cosa avete molto lunga Degasperi nato nel mio centottantuno quindi aveva
Passo era passato proprio fisicamente attraverso la storia d'Europa credo che
Questo sia un dato importante che spesse volte viene parzialmente sottovalutato o ho ridotto lo possiamo dire o l'aspetto folcloristico ma
Pensate questo è un uomo che
Comincia il romanista
Subito subito senza una parte dell'Impero asburgico
E parlamentare Vienna e parlamentare Vienna durante il dramma della
Della guerra per quel tanto che il Parlamento e ha potuto funzionare Tondo e l'ultima parte quindi
Tecnica è testimone della dissoluzione di quello che era stato
A livello europeo l'ultimo grande impero multietnico gli altri imperi multietnici la Russia e l'impero l'Impero ottomano non sono due interi europei ovviamente erano
Problematiche un però diverse quindi
L'impero asburgico era un impero fra virgolette europeo nel senso che
Si era illuso e per molti anni aveva anche
Realizzato un'arma una forma l'integrazione basato proprio sul fatto di tipo culturale non sul fatto di tipo linguistico
L'impero asburgico parlava molte lingue non aveva una lingua occulti ufficiale o meglio quando viene introdotto il tedesco come lingua ufficiale
Della burocrazia questo diventa un elemento
Di disgregazione più che un elemento di unificazione
E ciò nonostante il fatto di essere partecipe diciamo così grosso modo
Di questo ambito culturale che si era sviluppato in Europa fra il quattordicesima diciottesimo secolo sembrava renderlo adatto a sopravvivere nonostante
Questa forma diciamo così multietnica piuttosto complicata poi
Degasperi vissuto come commercio sapete tutti
L'interazione nello Stato nazionale italiano che non erano stato multietnico ma che aveva
Molti problemi di unità altro al suo al suo interno aveva visto
Come il fascismo aveva potuto sopravvivere grazie sopravvivere e prosperare grazie a una campagna fortemente populista e quindi era arrivato all'esperienza
Post minacciata quarantacinque con questa grossissima
Competenza vorrei dire esperienziale questo è un fatto che lo distingue abbastanza fortemente l'arresto per la classe politica italiana che era o una classe politica molto più giovane
E quindi che per ragioni di età non aveva avuto quel tipo di esperienza o una classe politica che
Diciamo così ha visto fra virgolette un po'più le immagini questa vicenda perché si trattava di uomini che avevano fatto parte
Di informazioni diciamo così di opposizione che poi hanno vissuto nell'esilio quindi incerto in una certa misura nella nella marginalità Degasperi si pone il problema dell'Europa come un problema
Poco romantico e è molto molto concreto degli altri non era un uomo particolarmente romantico altri non lo era per nulla
Tutte le tesi del testimonianze che abbiamo su di lui tenuti scrivevamo nuovo piuttosto chiuso insomma no consiste nostre parti un Trentino vede una forma una persona riservata che norma amava
Diciamo così esporre i suoi sentimenti in pubblico grave che non ha lasciato diari non ci sono memoria non ci sono confidenze queste questo aspetto che spesse volte caratterizza l'uomo politico quindi questo rende anche difficile interpretarlo però non sappiamo abbastanza della sua azione per capire
Qual è il suo approccio saprò cioè un approccio duplice
Il primo approccio è un approccio che riguarda invece il suo Paese cioè l'Italia
è l'idea che l'Italia non può risorgere se non all'interno di un contesto a più alto
L'Italia è un Paese sconfitto nonostante quello che si
Che si pensava
Degasperi era uno dei pochi
Amaramente consapevoli del fatto che la Resistenza non sarebbe stata sufficiente per fasi fra virgolette perdonare dagli alleati e la partecipazione
Alla guerra nazista
Era un Paese in grande difficoltà economiche
Era un Paese che aveva bisogno di riacquistare una credibilità internazionale questa strategia Degasperi a persegue col
Una ricchezza di strumentazioni per esempio puntando sulla rapporto con gli Stati Uniti d'America anche questa è una peculiarità badate all'epoca gli Stati Uniti d'America non venivano considerati proprio interlocutore migliore
Per un Paese europeo perché si pensava ancora che la Gran Bretagna sarebbe stata sia pure su mandato americano
Il gestore della situazione europea credo così non sarebbe stato ben presto Degasperi furie che intuì dice resa anche perché non aveva grande simpatia per gli inglesi
Intuì subito che somalo Valtellina su cui puntare a quella americana
Ma in cui anche che non si poteva gestire questa operazione se non nell'ambito di una
Ricostruzione di una dimensione pluri nazionale
Che era quello che ci voleva per per contare cosa cosa aveva a disposizione dei cartoni in più di quello che noi abbiamo oggi
B e aveva cosa c'è una predisposizione dell'opinione pubblica all'idea che ci sia il PC forse di fronte a una necessità di rinascita badate secondo me era più grande differenza che c'è
Farlo oggi ed allora e che oggi non siamo in un Paese che non ha nessuna speranza di rinascita purtroppo nella grande opera pubblica che è un Paese che corre allegramente verso lo sfascio
E che e che pensa di accelerare
Con lo sfascio la rinascita
Mentre allora lo sfascio c'era già stato Eurostat lo spot fase alla guerra
I fascisti avevano proposto questa idea dello spazio come rigenerazione nel ventidue però la gente ha toccato con mano come poi è andata a finire e
L'arretrato ma l'Italia ha toccato con mano in Germania
E avendo toccato con mano corposi poco possiamo dire
C'era una specie di veri lì non lo facciamo più
Diciamo di ascoltati le mani le mani una volta
Questo purtroppo è un sentimento di cui noi oggi non disponiamo magari per fortuna è perché insomma è bellissimo uscire da una catastrofe però
è un fatto molto
Molto rilevante ecco de Degasperi fondo è questo che cosa intuisce intuisce
In crisi diverse cose vadano anche qui
Non non può non possiamo avere un'immagine appunto così un po'
Compagnie fumettisti Galli questa storia no i tre uomini di confine De Gasperi che era OVV un Trentino cave sul suo Austria Adenauer che era un renano quindi
Un tedesco un po'anomalo Schumann
Che era un alsaziano e quindi veniva a sua volta non sono di confine
Tutti i tre parlano tedesco per cui potevano in niente intende segretamente Saurin terrestre e quindi si immagina
Di costruire penso tutti i tre sono cattolici essendo cattolici voglio fare leur
L'Europa caso
è una
Alla prevenzione olio grafica no e insomma
Molto povera crea
Adenauer non aveva avuto esperienza di impegni per la multinazionale
Scegliere Schumann diciamo
Me men che meno perché l'assassino al sodo la Germania in una condizione abbastanza difficile tutti
Tutti e tre avevano
Interessi nazionali abbastanza abbastanza diverse posizioni abbastanza
Abbastanza divergenti che cosa gli un'IVA univa soprattutto De Gasperi Adenauer l'idea che
La ricostruzione per due pesi vinti come erano
L'Italia e la Germania non poteva passare se non attraverso
Una rilegittimazione in un contesto molto più vasto
Altre
Adenauer e anche De Gasperi intuire nonché per di più questa operazione doveva essere
Realizzata all'interno di che cosa all'interno di quello che allora
Era il quadro delle relazioni internazionali che era quello che era
Cioè Italia e Germania Francia erano
Strutturalmente saldamente all'interno di quello che sarebbe
Chiamata l'alleanza occidentale che è ormai la guerra fredda ed era partita no ormai non esisteva più il
Il sogno sul quale si può discutere sul giusto o sbagliato che però è stato il grande sogno di anni trenta quello della grande alleanza progressista e
Pochi riflettano sul fatto che quando il Partito Comunista Italiano per combattere l'elezione del Milano centoquarantotto sceglie i nomi Fronte popolare lo fa nella illusione di rilanciare quel fronte popolare quello che in Francia e in Spagna aveva unito non soltanto le sinistre tradizionali i comunisti socialisti ma anche
Le altre forze le altre forze progressiste no in Italia questo non non riuscì proprio perché il Partito comunista in quel momento non riusciva uscire dai confini una stretta alle armi di fatto la sesta alleanza fra
Comunisti e socialisti
E non riuscì soprattutto perché sta lì non voleva prima di questa operazione c'è la famosa riunione il committente
Nella nella Polonia ormai occupata in cui strani condanna ufficialmente gli italiani e fa condannare perché lui personalmente non c'è gli italiani e i francesi proprio su questa idea
Non c'è il Fronte popolare non non siamo un partito che deve integrare i progressisti non siamo il partito della fra virgolette rivoluzione no
è chiaro che sta lì fa questa operazione perché non vuole che nell'Est che sta occupando e che via via poco diventerà una satellite sovietico non vuole
Che
Nessuno si illuda di poter fare delle alleanze di fronte ampio ma vuole il partito unico come l'Unione Sovietica però di fatto questo diciamo così blocca anche
Una
Possibile evoluzione del socialismo del comunismo occidentale
De Gasperi quindi si rende conto che in questa situazione è l'unica opzione
Possibile è un'opzione all'interno di quella che diventerà
L'idea
A tanti corsi dentale che
Oggi a distanza di anni può essere molto mi sento iscrizione rivista puntualizzate da eccetera ma in quel momento
E l'unica strada possibile perché l'altra strada che ripropongono anche all'interno del suo stesso partito le le le le sue significa interne invito tra lirismo
Viene considerata una ipotesi non percorribile perché ridurrebbe l'Italia forse nel migliore dei casi
A una specie di piccola Svizzera
Ma vendi più e secondo me in questo De Gasperi che era un uomo politico volto raffinato nelle Nasi avere capito che questo aveva aperto la via cosa
Alla possibilità di manovre per
Ridare fiato la destra da parte ovviamente di diritti di quelle forze che
Non tollerava nuove idee che nel campo occidentale ci potessero essere delle delle dichiarazioni
E ne stiamo dimenticando questo aspetto
All'elezione del quarantotto la destra
Raccoglie il cinque per cento dei voti lo dite Cappellacci dove c'è dei voti
Beh e quarantotto il cinque per cento di voti a tantissime
Devo dire era una destra ex fascista e l'ex come di Roma pur pesantemente compromessa col vecchio col vecchio regime adesso i
I gli archivi stanno aprendo sta vedendo c'ero
Gli stessi uomini della destra continuano a bussare alle porte degli alleati vicenda guai siamo non potete fare conto su di noi invece che sugli altri no
Ecco quindi questo è una
Questo è un dato forte a tenere presente l'Europa
Pertegato e non è soltanto il problema ideale di ricostruire l'impero di Carlomagno notte traforo poi tutti i politici usano un po'di retorica e questo va benissimo c'è ma è un'idea molto più molto più concreta
è il problema di dire noi come facciamo a ricostruire un sistema in cui
La democrazia possa veder risolti e Valdes solide basi perché questo non è un continente con le parti democratiche solidissima
Perché non è un uomo che ha una fiducia come possiamo dire infinita nella tenuta delle dei sentimenti popolari quindi bisogna ancorarli a cui in qualche modo Pétain paragonarli di ancora lì anche sul livello internazionale
Per fare questa operazione bisogna entrare all'interno di uno schema dentro questo schema bisogna fare un
Non lo so che i conti con la realtà è una parte dei conti con la realtà sarà il problema del coinvolgere la Francia in questa operazione banche quotate da questo punto di vista sarà un piccolo disastro perché la cede cioè la Comunità europea di difesa
Fallisce perché fondamentalmente i francesi non lo fanno passare non è che fallisce per chissà quali altre che che sia quale altresì né però in quel momento ci si vendeva tutti conto che era
Molto difficile
Creare questa operazione se no accettando che cosa accettando che
Il Paese che aveva più di tutti mosso il problema del egemonia in Europa fra virgolette
Cioè la Francia perché la Gran Bretagna ha sempre detto l'Europa è un'altra è un'altra cosa facciamo un intero marittimo parto sì a me basta che l'Europa non faccia non ci faccia problema può insomma Chiampo casa sua no ecco
Rinunciamo antieuropeismo britanniche una polizza inventata ieri mattina collettiva radici molto molto molto lunga e ne in un sentimento di estraneità rispetto a quello che
Loro chiamano il continente
E quindi Degasperi si muove su questo ci spiegasse smuove su questa linea
Che è una linea difficile
E che una linea sulla quale certamente scusate
Che è un problema per luglio il problema è quello di trovare una classe dirigente che gli venga dietro su questa cosa che mi venga detto contesa forma di lucidità perché affermati chiaro poi voglio dire
Sono dopodiché comanda quelli che comandano i seguaci non mancano mai CISIS passano per la strada
Però il problema è vero che la gente che tiri indietro con la testa non ti devi tavolo consumismo e quindi che questo Bancopoli Gasparri
Che era appunto come giustamente scritto sua figlia un uomo solo no un uomo che
L'aveva poche credo col dire poche voluta di coltivare relazioni a
Molti anni fa quando fa fece la ricerca sugli aspetti del piano trovai una lettera di una
Dirigenti e dei giovani universitari al vescovo di Trento
Lui rispondeva fa tedesco di tetto si lamentava che dicasteri si è fatto mi ricordo quale epoca quale operazione e questo rischia nel mare chiosare
Eccellenza come ha fatto la decide laici che non parla con nessuno fa quello che vuole lui ma non condividere il Moggi no e questo era un po'idea insomma
Questo era un po'il personaggio e però ma
Non c'è dubbio che questo è stato uno una grande intuizione
D'altro canto che cosa dimostra questa vicenda e qui finisco perché sono una scelta ovviamente il rigetto passa Cosimo televisione ripetere vicende morta l'intuizione dell'uomo politico che scommette sul tempo lungo
Io non credo che De Gasperi forse appunto anzi sono sicuro che verte non era o una una una persona che si illudeva che l'unità europea sarebbe fatta nel giro di pochi anni avremmo risolto tutto e via no ma avevamo l'idea che come si dice come si diceva una volta nella civiltà contadina in cui
Pure era nato se vuoi che un albero cresca primo dei seminare no accogliere la paziente aspettare che venga su non c'è non c'è e noi
Uno dei drammi secondo me la politica contemporanea e che noi abbiamo perso questo tipo di saggezza contadina
Che era l'idea che la natura i suoi tempi l'uomo non dispone dei tempi o natura no noi invece siamo in una
Civiltà di tipo diciamo
Meccanico industriale tra virgolette in cui i tempi vengono decisi da chi fabbrica no e chi fa perché decide in quanto tempo ci fa una macchina sono e poi ci sono certo pompo i
Contingenze che tiritera però tutto sommato che i tempi di controlli a mente il contadino sa che il tempo non lo controlli e posa tante delle cose che non
Perché non so per quali
Quali sono quindi altri all'interno di questo lancia un discorso
Che va oltre la sua persona che va oltre anche questo
Fallimento oggettivo che fu la Comunità europea di difesa
Ma quale peraltro sembri posso permettere col senno di poi ma sapete Vittori ci ragiono sempre col senno di poi perché ci sono non è che non è che un porto via col senno di allora col senno di poi non è stata neanche un disastro così grande perché
Se il discorso fosse andato nell'idea di creare il famoso esercito comune europeo probabilmente visto come sta orientando la guerra fredda saremmo tornati a una forte preminenza della gestione politica del confronto
Diciamo così muscolare con
La controparte con l'Europa quello formale quindi con certi tipi di rapporti con gli Stati Uniti e dicendo il fatto invece di aver dovuto rilanciare questa cosa sul terreno dell'economia
Nell'immediato ebbe una
Un significato molto importante e molto più grande perché dava modo
Disco mettere su quello che fino a
Di fronte a dei cinque anni fa
è stato il punto di forza dell'Europa
Cioè il fatto che il benessere era legato ha una dimensione sufficientemente grande
Naturalmente la crisi in cui ci confrontiamo oggi è una crisi banale del fatto che dopo aver detto tutti che l'Europa significa benessere nel momento in cui bene se non c'è più rientri sebbene ha finito anche è finita che significato e l'Europa
Ma questo credo non sia la colpa né possiamo fare De Gasperi è una colpa che se possiamo fare annunci che siamo Stati poco capaci
Di riprendere le sue bandiere grazie
Grazie
Io adesso darei la parola affare Nardelli
Qualche giorno fa
Sempre parlando di dei Castelli vero
Romano Prodi sottolineava questo aspetto diciamo di come fosse rimasto sostanzialmente aperto da allora
Il tema che era a voi l'approdo nei tempi lunghi naturalmente che la saggezza di allora sapeva contemplare dell'unità
Militare e sovrapposta questa dell'unità politica dell'Europa
Ecco era
Si poteva diciamo così deficit ci sono delle ragioni strutturali che erano vive allora è che possiamo rintracciare ancora oggi in questa impossibilità per l'Europa di di darsi una
Come dire un'unità che non sia soltanto economica e monetaria e che cosa dell'affitto di Degasperi ci aiuta a decifrare il Lippi buchi neri di questo percorso
Grazie direttore io sarò molto
Rapida e vi racconterò alcune cose rispondendo naturalmente alla provocazione del direttore Menichini macchine dispiegano anche la difficoltà di dar conto della complessità
Dell'immagine di De Gasperi che vi ha dato correttamente Paolo Pombeni
Nel due mila quattro quindi dieci anni fa ricorrevano i cinquant'anni della morte di De Gasperi e quel due mila quattro è un po'un discrimine
Nel ricordo nello studio che di De Gasperi si è fatto nella raccolta delle fonti come Paolo
Sa bene perché l'ha vissuta un po'sulla sua pelle ed io anche
Perché quell'anno in quell'anno si riprendono si riprenda studiare i De Gasperi andando a cercare e a ripubblicare quelle che sono i discorsi gli atti parlamentari
Le lettere tutta una serie di materiali straordinari
Che erano sparsi che era difficile raccogliere e come Istituto Sturzo che io ho diretto per molti anni
Il nostro contributo si risolse in un un triplice intervento che devo dire ha dato dei risultati molto interessanti e e di cui di confesso sono ancora oggi orgogliosa
Perché si decise di fare un portale
Che raccogliesse il titolo era De Gasperi e l'Europa tutto quello che di De Gasperi su De Gasperi c'era nelle videoteche negli archivi dell'Europa e anche degli Stati Uniti
Per cercare di metterlo a disposizione di un pubblico più ampio rispetto a quello degli addetti ai lavori che si era occupato di De Gasperi e per cercare di affrontare la figura di De Gasperi
In una maniera più attenta rispetto a quelli stereotipi di cui ha parlato Paolo Pombeni cioè de Gasperi Schuman ed inevitabili d'Europa e Adenauer e perché poi
La contrapposizione rispetto al funzionali sono di Monnet eccetera
Quindi un lavoro più serio sulle fonti ma un lavoro attento alla divulgazione quindi la doppia il doppio discorso accanto a questo
E fu una cosa estremamente interessante quel portale adesso quest'anno viene rifatto perché voi sapete che questi sono degli strumenti che devono essere continuamente monitorati aggiornati
A dieci anni fa non era banale raccogliere in un portale tutto questo materiale oggi lo schermo è molto di più
Accanto a questo si decise di riprendere e la casa museo la casa dove Degasperi era nato a Pieve Tesino che un piccolo paese del Trentino Austria qualora il confine sul Veneto
E di farne una casa museo così come in Europa c'erano quelle appunto di Schumann di Adenauer eccetera
E anche su questo punto
Si innescò una discussione estremamente interessanti in istituto che è quella di cui voglio dare il conto il terzo la terza decisione fu di legare alla casa museo
Il diciannove agosto di ogni anno che
L'anniversario della morte di De Gasperi una lectio magistralis affidata di volta in volta una serie di studiosi protagonisti personaggi importanti
Al sono state raccolte queste lectio hanno aperto una serie di fronti che
Ancora oggi secondo me sono particolarmente significativi
Per realizzare la casa museo il gruppo sedeva all'Istituto Sturzo intorno al tavolo delle riunioni
Di quelle giornate era composto da Gabriele De Rosa da Pietro Scoppola da Francesco Traniello
Da Rudolf lei e il da Giandomenico durante cioè da
Tutto quel mondo che
In una maniera o nell'altra si era occupato e si occupava di cattolici in politica e di Degasperi in particolare
Perché era estremamente interessante perché la complessità di questa figura di cui Pombeni gli ha detto che ha attraversato veramente tutto il secolo
Da ridare a un pubblico di non addetti ai lavori naturalmente era il particolarmente complesso
E le discussioni che nascevano
Non significative perché erano interpretazioni di quello che di De Gasperi era stato particolarmente significativo e importante questo voi lo capite bene tenete conto che quando De Gasperi nel cinquantaquattro muovere
De Gasperi era nato nell'ottantuno Sturzo era nato nel settantuno per darvi un'idea
Di quanto questi personaggi hanno vissuto delle cose che hanno visto di come le loro storie si sono incrociate
Di
Come le asperità di due personaggi nati una lieve tesine una Caltagirone
Hanno comunque segnato la storia di questo Paese e del cattolicesimo in politica ma di questo Paese sicuramente bene
Quello che era estremamente interessante era capire cosa mettere in luce cosa tira fuori
A Pieve Tesino si decise di partire
Ovviamente da quello che era determinante per De Gasperi ma che fu determinante anche per il suo europeismo cioè l'esperienza terrificante della guerra
Pieve Tesino fu distrutta dalla Prima guerra mondiale il Trentino fu distrutto dalla Prima guerra mondiale
Trento era confine fra l'Austria e l'Italia la popolazione viene portata in parte in Austria in parte in Italia
Uscirono da quella guerra con una povertà spaventosa con condizioni di vita terrificanti
E De Gasperi questo lo sentiva sulla sua pelle quindi nel momento in cui negli anni Cinquanta
Propone l'Europa il vede l'Europa come uno sbocco fondamentale lo vede prima di tutto come l'eliminazione
Di quello che è il rischio della guerra questo secondo me noi non possiamo dimenticarci l'ho mai questo resta sullo sfondo ed fondamentale
E tenete conto che Degasperi parla per la prima guerra mondiale mondiale tenete conto che l'UDR parlamentare del Parlamento austriaco in quel momento in cui va
Nei campi profughi che gli italiani che sono mandati allontanati dal confine
Vengono alloggiati in quelle che sono case di baracche i sono le leggi vigenti
Villaggi di baracche che poi diventeranno tristemente famosi perché nella seconda guerra mondiale
Saranno il nucleo centrale dei campi di concentramento ma il modello è quello delle case di legno ci sono delle foto straordinarie di quel periodo e ci sono straordinarie le note di Gasperi che vai racconta le condizioni di vita
Dei suoi concittadini
Quindi vi dicevo quello che interessantissimo per lui eccome lui parla in quel momento dell'ora di Dio
Con un linguaggio fra l'altro e con delle immagini che sono di straordinaria forza proprio per darci il senso di che cos'è anche dal suo punto di vista la guerra
Il tentativo in quel momento e anche di superare e e e da lì parte una riflessione Degasperi ANAS l'idea di nazione e sull'idea di Stato
è inutile che ci soffermiamo adesso
Su cose di questo genere ma è fondamentale perché lui si sviluppa un'idea particolare di nazione da questo punto di vista la chiama una coscienza nazionale positiva e all'esperienza dell'autonomia del Trentino
Piccola patria italiana da un lato una parte dell'Impero austroungarico dall'altra quindi un concetto visto ordinaria modernità
Che torna e questo è il prima la prima cosa che allora si decise di mettere in risalto
E nella casa museo questo cioè il principio della guerra e questa idea particolare di nazione che De Gasperi via e di sovranazionalità che tornerà sul discorso europeo
Faccio un salto per spiegare di
Come partendo da qui si arriva a
Un'ultima considerazione che io considero essenziale
Perché
è il discorso che lui tiene l'assemblea del Consiglio d'Europa del dicembre mille novecentocinquantuno e che mi consente
Di rispondere a quello che mi ha chiesto il direttore Menichini perché Degasperi dice
Se possiamo dare fin d'ora questa visione costruttiva e luminosa dell'Europa evidentemente
Potremo attirare le masse ispirare il loro il necessario slancio ideale soprattutto conquistare gli spiriti delle giovani generazioni europee
La costruzione degli strumenti e dei mezzi tecnici le soluzioni amministrative sono senza dubbio necessarie e noi dobbiamo essere grati a coloro che se ne assuma il compito
Queste costruzioni formano l'armatura rappresentano ciò che lo scheletro rappresenta per il corpo umano
Ma non corriamo il rischio che si del componente hanno sia un soffio vitale non vi penetri per verificare le oggi stesso
Se noi costruiremo soltanto amministrazioni comuni senza una volontà superiore vivificata da un organismo centrale
Nel quale le volontà nazionali si incontrino si precisino e sia minimo animi noi in una sintesi superiore noi rischieremmo che questa attività
Diventi appaia nel confronto della vitalità nazionale particolare senza calore e senza vita ideale
Potrebbe anche apparire a un certo momento una sovrastruttura superflua e forse anche oppressiva
In questo caso le nuove generazioni prese dalla spinta più ardente del loro sangue della loro terra guarderà della costruzione europea comando ad uno strumento di imbarazzo e di oppressione in questo caso il pericolo di involuzione è evidente
C'era dunque già hanno la consapevolezza di che cos'era di quali erano i rischi di qual era quello che bisognava in realtà a tenere vivo
Degasperi c'è l'acquisto c'è l'Ali viene da una serie di percorsi di spessore che si porta dietro
Gli viene da dall'idea di del personalismo cristiano di Maritain
Gli viene data
Da un'idea per cui la comunità europea e l'Europa deve essere animata da uno spirito cittadinanza da un'idea di cittadinanza che secondo lui non secondo lui ma che noi non siamo riusciti a mettere a punto
Viene da un'altra serie di riflessioni che secondo me sono estremamente importanti che sono quelle che tornano
In queste idee Degasperi gli anni e che abbiamo cercato allora di mettere in luce
Un'ultima considerazione non voglio perdere prendere troppo tempo un'ultima considerazione particolarmente importante il ruolo di caposcuola che Degasperi ha svolto
Paolo Pombeni di ha detto non c'è stata una classe politica che abbia saputo portare avanti le idee di De Gasperi
è vero Degasperi ha avuto nell'ultimo periodo della sua vita poi questa consapevolezza
Triste di essere lasciato solo tenete conto che
Quando tediare rimuovere muore con il problema della CIED che
Di lì a poco si risolve che subito in pratica si risolve in maniera pesantemente negativa
Degasperi non è più Segretario del partito non è più Presidente del Consiglio si sente isolato
Si sente tagliato fuori ha investito lui Fanfani della sua successione
I l'ha fatto con
Un discorso di grandissimo spessore di grandissima apertura però è tagliato fuori quindi
La sofferenza di De Gasperi c'è
Ma tenete conto che De Gasperi
Fin dal momento della sua morte viene percepito da questo Paese come una delle grandissime figure
Il il funerale di De Gasperi di cui c'è un filmato straordinario fatto dalla stessa dalla percezione di che cosa è stato
Il muro di folla che accompagnato
Il treno che portava il la bara di De Gasperi a Roma
E quindi c'è questa consapevolezza e cioè questa consapevolezza anche comunque in una né i suoi avversari in un confronto duro che c'è
Tenete conto che
Nel cinquantacinque
C'è già un anno dalla sua morte noi abbiamo Togliatti che accusa De Gasperi di conservatorismo di fanatismo di incomprensione del movimento socialista
Dicci usa incapacità di comprendere situazioni e movimenti nuovi
E arriveremo e poi dopo Togliatti tutta una serie di di storici invece Candeloro eccetera e arriveremo al
Due mila quattro quando invece Roberto Gualtieri rileggerà
La storia di questo Paese
Dando a De Gasperi conto di quelle che è stato quello che è stato il valore delle scelte che sono state fatte naturalmente riflessioni che poi ha ripreso e Beppe Vacca in una delle lectio proprio a Pieve Tesino
Il in cui c'è un confronto e una rilettura di straordinario interesse di quello che Degasperi rapporto fra Degasperi e Togliatti le incomprensioni ma anche i motivi di stima e le le valutazioni le grandi scelte fatte nonostante tutto insieme in alcuni momenti cruciali della storia di questo Paese
Quindi c'è questa percezione di quale è stata l'importanza di De Gasperi
Come vi dicevo Degasperi è stato studiato fin dall'inizio attraverso
Una serie di studi
Una serie di raccolte però è dal due mila e quattro che accanto a questo lavoro di cui vi ho parlato poi è stata fatta una raccolta di fondamentale importanza sono quattro volumi con dieci tomi
Professor Pombeni accurato quest'operazione voluta dalla Provincia di Trento che raccoglie in un corpo straordinario tutta quella che è la produzione
Dei discorsi Degasperi anni delle riflessione Degasperi anni rimane fuori ancora tutto il pezzo dell'epistolario
Che è un pezzo di straordinaria importanza anche quello che speriamo ci auguriamo Paolo vero che
Venga messo a disposizione degli studiosi
Sì lo so lo so uno dei motivi di per cui gli studiosi di De Gasperi soffrono di questa di questa mancanza ancora di questa situazione
Però ecco quello che che mi preme dirvi è che
Quell'nel nelle carte che sono raccolte all'Istituto Sturzo voi avete anche
Il la dimostrazione una testimonianza di come queste idee di De Gasperi non siano andate perdute
Perché nelle carte Gonella nelle carte di Piero Marchese scritti nelle carte di Scelba nelle carte di tutto quel mondo che a De Gasperi faceva riferimento
Il
La sua interpretazione di di nazione la sua interpretazione di Europa rimangono come
Come punto dominante che guida questa visione e che arriva fino ai nostri giorni quindi riprendiamo questo discorso di De Gasperi cercando di coglierne
Naturalmente tutte le sfaccettature tutte le problème problematicità
Le drammaticità anche
Ma tenendo conto che
Questa scelta Degasperi Anna credo si sia rivelata così l'unica scelta vincente che non abbiamo potuto fare in quel momento per il nostro Paese grazie
Grazie prima è la parola mi Gargo Torre Roberto speranza mi mi faceva segno che per lui arrivato il momento oltre il quale poi dopo non può più stare con noi
Sarà
Sarà un grande piacere a cedere le conclusioni di questo nostro incontro a Pierluigi Castagnetti che voglio ringraziare in modo in particolare per essere qui con noi così come ringrazio il professor Pombeni cargo Torre Flavia che chiaramente è un nostro deputato quindi è molto più di casa
Io voglio spiegare in qualche stante il senso di questa operazione che stiamo facendo
Noi siamo impegnati in questo
Anno due mila e quattordici a ricordare e provare a rileggere a molti anni di distanza
Tre personalità di grandissimo profilo che hanno dato tanto al nostro Paese che sono poi stati un po'anche simbolici di un'epoca politica
E che sono tutti da ricordare in questo due mila quattordici ter un anniversario
Siamo stati a Rovigo poche settimane fa a ricordare Giacomo Matteotti siamo nel due mila quattordici a novant'anni dalla tragico assassinio fascista dentro la lettura di quel personaggio chiaramente c'è
Un pezzo della nostra identità politica di quella
Battaglia antifascista durante all'inizio del
Del ventennio
Abbiamo iniziato a ricordare la figura di Enrico Berlinguer di cui ricadono i trent'anni dalla morte lo abbiamo fatto qualche giorno fa con oggi ricordiamo un altro personaggio di grandissimo profilo
Io penso che non siano ricordi di maniera non siano
Ricordi retorici ma sia il tentativo del più grande gruppo parlamentare del Paese
Di provare a mettere fino in fondo radici in una storia di cui siamo
In qualche modo orgogliosi di cui sentiamo un'appartenenza
E lo facciamo a partire appunto dai nostri numeri dove abbiamo qui duecentonovantatré deputati centottantuno alla prima legislatura e io penso che proprio un gruppo fatto così cioè un gruppo con tanto cambiamento tanta
Innovazione tantissimi giovani
Sotto i trentacinque anni ma anche tantissime donne per la prima volta in questa legislatura abbia ancora di più bisogno di provare a costruire un contatto con questo nostro passato
E voglio provare a dare un punto di vista perché sarebbe
Difficile diciamo voler leggere in profondità personalità di questo livello ci sono ho ascoltato le due relazioni sono convinto che anche altre due saranno della stessa qualità
C'è un punto vero che secondo me tiene insieme queste tre personalità che Dio prima citato e che significa
Io penso la lezione più profonda per una generazione più giovane e cioè la capacità da parte di queste figure di costruire in tempi diversi un avanzamento democratico nel nostro Paese
E io penso che la questione di attualità di queste figure politiche può essere declinata proprio a partire da qui
In un momento difficile in cui io ritengo che il grande tema sul tavolo sia esattamente quello della democrazia in tempi diversi
Matteotti De Gasperi e Berlinguer hanno rafforzato la democrazia nel nostro Paese lo si diceva prima nelle relazioni che abbiamo ascoltato in modo particolare all'uscita della seconda guerra mondiale
La grande funzione nazionale dei partiti che forse
In parte oggi si è dispersa è stata esattamente quella di connettere il popolo la gente le persone spesso lontane appunto dalle istituzioni democratiche allo Stato
Se c'è una grande funzione che io riconosco i grandi partiti di massa la Democrazia Cristiana il Partito Comunista il Partito Socialista in quella fase
Io penso che sia stata altamente questa costruire una connessione profonda tra cittadini e istituzioni democratiche in un momento in cui questo non era scontato
E allora l'attualità oggi di queste straordinarie personalità io penso appunto a De Gasperi è quella di provare
A dare una lezione alle generazioni più giovani su come costruire un rapporto nuovo tra cittadini istituzioni democratiche in un tempo in cui purtroppo siamo ad una nuova rottura
Di questa relazione
Io lo sto dicendo in una campagna
Elettorale difficile in una campagna elettorale che ci vede assolutamente impegnati sui territori nelle
Nostre iniziative le nostre proposte politiche mai come oggi si ha la sensazione di una nuova rottura tra cittadini e politica
Io la sto dicendo con queste parole anche un po'troppo dure se vogliamo ma si ha la sensazione
Caro Pierluigi
Che per una parte significativa dei cittadini comuni della gente che incrociamo quotidianamente fuori dai palazzi della politica
Le istituzioni democratiche vengano percepite non come il luogo e lo spazio dove si trovano soluzioni ai problemi dei cittadini ma come esse stesse parte dei problemi che quotidianamente i cittadini incontrano
E dico queste cose non con leggerezza ma come assoluta preoccupazione
Perché se tu pensi che il Parlamento e un pezzo del tuo problema del problema della tua vita quotidiana il passaggio successivo possibile che fa il ragionamento e che fosse del Parlamento puoi fare a meno
Io penso che questo è il passaggio storico politico a cui noi stiamo ed è rispetto a questo che ricordare le straordinarie
Per solita di un tempo che non c'è più di un tempo passato non è solo apprezzabile opera storiografica ma è anche diciamo una lettura di analisi rispetto ad un'azione politica da mettere in campo
Qual è il nostro obiettivo l'obiettivo di fondo al quale siamo chiamati
Attualizzare quella lezione e capire come con un'iniziativa politica vera quotidiana in Parlamento come
Nei nostri territori si può invece ricostruire questa connessione
Ricreare condizioni per una relazione positiva politica e cittadini
E qui voglio dirlo con forza la grande partita delle riforme
è una partita che si legge dentro questo scenario
Non è che vogliamo riformare il Senato o le autonomie locali
Oppure la legge elettorale semplicemente perché c'è diciamo un vezzo di qualcuno no perché riteniamo che a partire da una spinta riformista vera si possa ricostruire quella relazione tra politica e cittadini
Quante volte abbiamo detto mille deputati
Sono una
Cosa
Che legata ad un'epoca storica che non esiste più
Nel quarantasei aveva senso avere una fiammella in ogni pezzo di Paese
Per andare da casa mia a Roma in quei tempi ci voleva dodici ore probabilmente vale lo stesso per Flavia
Oggi non è più così
Ma siamo nelle condizioni come sistema politico come sistema dei partiti di dimostrare i cittadini che siamo nelle condizioni di realizzare riforme che disegni in una connessione
E questo dobbiamo farlo sul piano istituzionale dobbiamo farlo sul piano economico e sociale ora non
Mi è consentito un ragionamento troppo lungo ma anche la grande questione europea va letta esattamente in questo senso io penso che per troppe
Fasi per una fase troppo lunga dal mio punto di vista abbiamo consumato una retorica europeista che ha finito per alimentare esattamente il campo degli antieuropeisti
Allora oggi il nostro messaggio non è un messaggio facile perché un messaggio a difesa dell'Europa in un tempo in cui va dice di moda essere contro l'Europa
E il nostro messaggio che non è né il nero e ne bianco cioè il messaggio di chi dice un'altra Europa non è un messaggio facile da far passare
Però la sfida
Di questo tempo io penso che stia
Esattamente qui allora questo percorso che abbiamo voluto avviare di cui sono abbastanza orgoglioso e ringrazio non solo i tanti parlamentari presenti ma anche i nostri uffici il l'Uffici del gruppo alla Camera che stanno accompagnando in maniera assolutamente positiva questo percorso serve secondo me a questo ricorda aree grandi personalità del nostro tempo per segnare una traiettoria
Che sia a difesa di quella grande cultura democratica che unisce queste straordinarie personalità grazie
Grazie a
Roberto speranza io sono
Sono sicuro che mediatico Torazzi
Diciamo attratto dalle cose che sono state dette fino adesso molti spunti io non volevo per offrire
Un ennesimo
Andando a riguardare i termini perché parlavamo di un conflitti politici in cui
Molto forti nel diciamo che accompagnavano
Le fasi storiche di cui stiamo parlando non a guardare in termini di quei conflitti in particolare di scontro politico che si svolgeva in Italia certo in quel momento
Segnato in maniera
Determinante indelebile dalla dalla guerra fredda la contrapposizione
Dall'istruzione delle sinistre dal Governo eccetera eccetera
Però per quanto riguarda il tris tema europeo tende
Si ritrovano delle dei termini dello dello scontro e del dibattito sorprendentemente costanti nel tempo perché anche allora
Il disegno Degasperi hanno veniva contestato in Italia dalle sinistre allora come
Un'operazione sostanzialmente contro l'interesse nazionale
E respinta da interessi estranei a quelli dell'Italia che allora appunto erano
Quelli della guerra fredda e dell'allineamento europeo in
Diciamo così
Al al disegno americano e
Per certi aspetti questo questa quel quel questo questo tipo di contestazione
Poi dopo nel corso del tempo si è riprodotta addirittura
Tu sei uno storico più in particolare diciamo attente specializzato su su su su quegli anni
Fino addirittura agli anni Settanta ancora nella discussione e nella polemica per esempio nell'ingresso dell'Italia nel sistema monetario europeo di nuovo
Allora il Partito Comunista le sinistre Donelli dopo un percorso che era stato fatto nel frattempo
Né per carità straordinario tornavano a contestare quella scelta politica
Sostanzialmente con lo stesso argomento cioè andiamo a fare andiamo a entrare in un in un in un percorso che
Che non è nel nostro interesse e che fa il gioco di poteri extra nazionali
E e quindi fa abbiamo un po'una condanna mi pare che è quella di trovare rispetto alla
Alla all'al progetto dell'Europa e al rafforzamento del progetto dell'Europa politica
Sempre una stessa contestazione diciamo così che sia che si pretende di ancorarsi a interessi nazionali
E in qualche modo quello che nel CNEL fuoriesce che le scelte che dobbiamo fare sono sempre fatte dico esprimo una frase che in questo periodo va molto di moda perché ce lo chiede l'Europa
Cioè per sempre dobbiamo farlo perché l'Italia si deve in qualche maniera costringere legare le mani da sé
Perché da sola non riesce a fare le scelte necessarie mi colpisce questa costante non vorrei che forse è una forzatura mia diciamo di di cronista politico diciamo dell'epoca contemporanea volevo sentire anche cosa pensavi tu anche da questo punto di vista
Sì grazie buongiorno a tutti vi ringrazio per questo
Per questo invito
Sia alla domanda del direttore Menichini sia all'intervento di
Di speranza mi hanno così stimolato una prima una prima riflessione
Apertamente oggi
L'anti
Europeismo è è alimentato da una
Crisi economica che sta assumendo tratti strutturali
E
Invita invita alla rafforzamento di forze
Di forze antisistema che scelgono quindi nell'anzi europeismo una battaglia
Popolare purtroppo dal consenso rapido
E
Speranza sottolineava che sia
Una sfida tipica del nostro tempo l'obiettivo di provare a riconnettere
Cittadini a istituzioni
E società politica
Da questo punto di vista sono
Poi inquieto e al tempo stesso sereno e non è un paradosso perché so che questa è
La sfida perenne la sfida perenne
Che italiani
Sono obbligati a condurre italiani di buona volontà
Se io devo infatti indicare un carattere originario della storia italiana e guardate mi riferisco anche a una storia Liliana prese unitaria
Bene è proprio nella presenza di purtroppo nuclei ristretti ma comunque sempre presenti di classi dirigenti
Che si sforzano a ristabilire questa connessione una connessione tra piazza e Palazzo
A metà fra del
Passo e una multa fora che negli anni Settanta fu riportata in auge da Pier Paolo Pasolini ma in realtà noi la ritroviamo classicamente espressa in una pagina di Guicciardini
In cui spiegava come appunto tra il Palazzo quella piazza scrive lui vi è una gran media che bisognerebbe diradare il carattere originale
Dell'Italia uno dei caratteri generali è proprio in una contestazione strutturale
In cui
Pulsioni di carattere popolare si incontrano con lucidi disegni
Delle classi dirigenti a disarticolare la politica e a disarticolare il rapporto appunto che c'è tra la società e istituzioni
E
Oggi noi credo con un errore prospettico siamo portati a ritenere
Che in Italia sia esistita un'età d'oro dei partiti
Guardate che non è così
E se è stato così è un'esperienza veramente piccola qualche anno negli anni Sessanta
Che coincide tra l'altro e non è un caso con il più grande il periodo di espansione economica e civile del nostro Paese
Ma altrimenti sia prima che sia dopo e abbiamo un'egemonia sostanziale di ciò che oggi chiamiamo antipolitica
Che Gramsci ad esempio chiamava apolitici istmo
Una tendenza delle classi popolari italiane alla politici ISMU che si sposava coma tendenza delle classi dirigenti alla consorteria e al farsi cricca
E
Appunto abbiamo come elementi originari
L'antipolitica lo spirito di fazione
E forme che si sono articolate in modo diverso ma che costituiscono un discorso continuativo di antiparlamentarismo
E di extra parlamentarismo
Che certamente accompagnano la storia d'Italia dalle sue origini dal mille ottocento dal mille ottocentosessantuno
Se voi prendete oggi andando in un'emeroteca qualunque giornale a caso degli anni settanta
O degli anni ottanta
Ho precedente Mema con troverete che il discorso egemone dominante lo dico con cognizione di causa perché l'ho fatto ecco è è incentrato sulla corruzione è incentrato sulle clientele
Incentrato sul ruolo degenerativo delle correnti nei partiti
E
E ai diciamo
Che fossi oggi è un posto fumato ma comunque è stato presente certamente è stato presente del ventennio che abbiamo alle spalle
è una dialettica che
Ha poco di per democrazia normale e cioè non una dialettica tra avversari ma una dialettica di sistema tra amici e i nemici dove l'altro dati
Come dire a una diversità che si vorrebbe anche antropologica o comunque di ordine
Di ordine
Di ordine
Morale
Questo lo dico anche per incoraggiarci e
Oggi certamente assistiamo
Io credo soprattutto in forza e per ragione della crisi economica
E di un affanno che le democrazie rappresentative stanno vivendo
Una fanno guardate che anche dovuto ha uno straordinario privilegio che ormai sta diventando addirittura millenario
Cioè qui stiamo vivendo il più lungo periodo di pace nella democrazia che l'Italia ha avuto modo ha avuto gli italiani hanno avuto in sorte di vivere
Allora naturalmente
La pace
Aumenta la possibilità della dialettica democratica ma
Ma anche
Ma anche
Può indirettamente o anche direttamente nel comunicare
Un'idea di affanno di lentezza di stanchezza delle procedure insomma ci si dimentica dell'aspetto più importante che la democrazia è bella perché consente
La massima critica al proprio interno
E poi si inizia a rimpiangere sempre solo e soltanto quando non c'è più
Quando evapora
Per quanto riguarda
Per quanto riguarda
Diciamo
L'oggetto l'oggetto dell'intervento del
Dell'intervento che che ho preparato a me è sembrato mi è sembrato che fosse utile di Parlato ne ho parlato con con Castagnetti quando appunto mi ha invitato a partecipare
A questo convegno che fosse utile una
Come raccontare o mettere in evidenza la presenza di De Gasperi l'ombra o il fantasma di De Gasperi
Le riflessioni che Aldo Moro fece nel settantotto durante la sua prigionia nel memoriale
Ora
Il memoriale è un testo
Che è giunto hanno voi
Il informati informati strani di versi censurati inutili ma ecco in ogni caso stiamo parlando di circa duecentocinquanta fogli
E in cui Moro un po'rispondendo alle domande dei suoi sequestratori è un po'da un certo momento in poi
Affidando un proprio testamento o morale e civile del proprio percorso politico ecco si sofferma si sofferma in diversi punti su De Gasperi
Secondo me con una
L'obiettivo politico di lasciare traccia
Di un'idea
E cioè che
Il vero vere idee
Di De Gasperi di quel De Gasperi
Sconfitto perché poi questo è stato
Un altro tratto comune della vita politica italiana che
Sì a grande consenso popolare e
Perire si diventa autorità morale
Però come dire la precondizione eh aveva subito una sconfitta politica o un o uno o un isolamento politico
Moro sembra dirci invero vere idee
Di De Gasperi sono stato io
Sono stato io con il mio centro sinistra
Negli anni Sessanta
Sono stato io che diversamente da Fanfani
Da un Fanfani che Moro descrive
Tra virgolette come un piccolo decollare
Affascinato e preso
Da da programmi e progetti presidenzialisti ecco invece
Il vero erede sono stato io nella misura in cui
Mi sono sostituito mi sono sostituita Fanfani e ho
E ho proseguito l'ispirazione della sua politica
E nel suo memoriale
Moro si sofferma sul periodo della Costituente
Sottolinea il rapporto di straordinario fair play scrive fair play che ci fu contro gli atti con la tira con basso con Marchesi con Dossetti
Un periodo fattivo collaborativo in cui
Aveva imparato lui allora giovane tra i professorini
La pratica dell'ascolto e il senso del limite
E
Riconosce a riconoscere che di quella stagione proprio De Gasperi scrive è stato un leader indiscusso
In una stagione in cui la successione tra gruppi dirigenti
Avviene con facilità nell'ambito della stessa matrice cattolica e senza accanite lotte di potere
In un periodo in cui la DC la Ricci che stanno nascendo
Ha un carattere più religioso che laico dove c'è più fede scrive Moro che arte politica
E in cui l'obiettivo l'obiettivo è quello di
Di aggiornare la vecchia
E superata dottrina sociale cristiana ormai in rapida evoluzione
E di aggiornarlo alla luce del Codice di mala
E di quello di Camaldoli Camaldoli dare alla proprietà di cui allora si parlava ancora con un certo rilievo un'autentica funzione sociale
Sviluppare in armonia con la tradizione popolare del partito una politica nella quale davvero gli interessi popolari fossero dominanti
è una dottrina sociale della Chiesa fondata sulla proprietà ma con una precisa funzione sociale
è interessante come Moro vive in modo traumatico
La
Stagione
E la frattura del quarantasette quarantotto
Che interno per età come la rottura di un clima di collaborazione civile e politica
Che è dovuta al mutare del quadro internazionale
Non da fattori interni secondo la sua analisi ma dal
Mutazione del quadro internazionale e dalla stringente necessità economica dell'Italia
E
Ricorda il viaggio che De Gasperi nel gennaio del quarantasette fa al Washington
E dice c'è chi fa riferimento come punto di inizio di questo cambiamento
Al viaggio di De Gasperi a Washington ma io ero troppo giovani inesperto ed estraneo alle cose
Per dire perché il suo fu fatto e con quali conseguenze
Ricordo solo la mia trepidazione anche perché forse troppo giovane alla prospettiva di mutamento del quadro politico
Del quadro politico guardavo con preoccupazione tanto più
Che c'era appunto un quotidiano lì disteso contatto
In seno alla prima Commissione della Costituzione conto gli atti basso la Pira
Dossetti
E
E mutava c'era una mutazione della condizione
E questa mutazione dava la sensazione della vastità dell'operazione politica che De Gasperi aveva deciso di compiere e per la quale aveva l'assenso di molti e importanti
Io nero francamente sbigottito e anche preoccupato per quanti avrebbero potuto esservi coinvolti
Ne parlai con rivisto della giustizia e gli dissi sinceramente lei mi esitazione per il Paese soprattutto per il dissesto che minacciava di derivarne
Ma la cosa era ormai avanti io
Cosa di nessun rilievo dato alla mia giovane età mi astenni alla votazione Mammì rimasi il senso di una cosa grossa che veniva e che avrebbe pesato nel corso del tempo
Moro successivamente
E fa un accenno
Al discorso che De Gasperi tenne il primo giugno del mille novecentoquarantotto
Quando presentò e si presentò alla Camera dei deputati per annunciare il suo nuovo Governo
Il Governo che era
Il risultato della grande vittoria del quarantotto
Una vittoria che non era stata su
Tanto di carattere numerico spiega Moro ma che segnava una nuova egemonia politica
E
Moro notava come De Gasperi avrebbe potuto fare
Avrebbe potuto governare da solo ma sceglie in quella circostanza comunque e di dare vita a un Governo di coalizione
Un Governo di coalizione che consentisse a De Gasperi spesso dalla Democrazia Cristiana un maggior raggio e una maggiore autonomia rispetto al
Vaticano
E io vi vorrei leggere brevemente quattro-cinque righe
Di questo discorso di De Gasperi del primo giugno del quarantotto in cui lui descrive i caratteri di fondo della sua democrazia cristiana
E
E
Che sono caratteri
Inter classisti
Antifascisti
Innovatori e riformatori ma lascio parlare lo stesso
De Gasperi
La Democrazia Cristiana si presenta così
Non come un blocco informe ugualmente aperto a tutte le influenze più contraddittorie
Ma per la consapevolezza dei suoi quadri direttivi organizzativi per l'adesione coscienza ed i suoi militanti
Come un partito innovatore e progressista che attinge le sue esplicazioni ispirazioni alla scuola cristiano sociale
Un movimento che rappresenta una parte cospicua di lavoratori della terra e dell'industria e ne interpreta e accompagna il cammino ascensionale
Una corrente solo idealista che ha però cura soprattutto dei ceti medi e delle classi popolari
Ecco mi avvio a concludere Moro in questa definizione Degasperi Anna nel momento più alto del successo di De Gasperi De Gasperi che parla le Camere
Nel momento della sua investitura Presidente del Consiglio dopo la vittoria del quarantotto in questa definizione la Democrazia Cristiana come partito innovatore progressista
Ecco Moro punto molto
Punto molto e Citton dello
Nel suo memoriale
Poi anche il passaggio che
Porterà al centrosinistra
Ci sono dei brani un brano in particolare che è dedicata alla crisi del centrismo
In cui Moro sottolinea il fatto
Che
La DC
Inizia
A diventare un'altra cosa portando con sé
Quell'isolamento
Di De Gasperi di cui abbiamo accennato
Come Partito che si trasforma in un partito clientelare di clientele
Con la cristallizzazione in correnti organizzate ritorna sul punto su base su base clientelare
Un partito dice che progressivamente diventa questo è molto attuale io credo
Partito di opinione
Nel quale le cose in un partito di opinione non si progettano e vengono realizzate
Ma semplicemente avvengono per la forza delle cose per iniziativa spontanea perché la gente si assesta e si muove da sì
Un partito poi Moro concede un partito che fa è stato in grado di trasformare
LaMMa alle abilità
Della sua fondazione
Dice a programmatica cioè non di partito di programmava appunto di partito di opinione
Che segue si adagia ai flussi popolari avuto la capacità di trasformarla in un punto in un punto di forza
Ecco allora e chiudo lo vi dicevo che Moro anche dopo il quarantotto anche dopo l'analisi di quanto è avvenuto nel quarantotto
Ritorna sul tema che
Nel corso della stagione del cosiddetto centrismo continuo con il Segretario del Piccini Palmiro Togliatti
Un welfare per lei semplicemente perfetto fino al cinquantatré quindi includendo tutta la parabola politica di De Gasperi
In seguito cominciano le fasi più politiche quelle che portano alla elaborazione della strategia del centrosinistra che si affacciava scrive Moro come fatto non eludibile
Si iniziava così lo spostamento verso sinistra dell'asse politico del Paese
Anche per l'insistenza dei partiti intermedi e per un robusto e ragioni politiche delle quali ogni osservatore sereno non può disconoscere la validità
Una strategia
Che non sarebbe stata possibile senza la matrice
De Gasperi Anna che nel quarantotto avete visto aveva appunto definito la democrazia cristiana come Partito progressista innovatore
Con un'anima interclassista e antifascista naturalmente c'erano anche gli avversari anzi c'erano soprattutto gli avversari a questo disegno
E i modi con cui
Sono stati sconfitti sia De Gasperi sia Moro sono certamente
Certamente diverso sì ma
Ecco che pur sottolineando questa diversità
Si ha la sensazione che il problema che hanno dovuto affrontare entrambe in tempi diversi è stata proprio
L'opposizione l'opposizione di quegli avversari che che non volevano non volevano in diversi momenti
Una Democrazia Cristiana Partito Popolare
Che guardasse a sinistra ma invece vagheggiava no altri rapporti altri allineamenti e altre e altre e altre coalizioni
E e questo questo l'hanno fatto anche su questo chiudo
Con
Una pratica della violenza politica che non ha pari che non appare in nella storia italiana e anche molto soffiando e molto strumentalizzando
Quella tendenza all'extra parlamentarismo e all'antiparlamentarismo da cui sono partito e che ha proprio questa funzione alla funzione sempre
Veramente dal mille ottocentosessantuno in poi di stabilizzare il quadro politico a destra e vi ringrazio
Grazie dottor e mi sembra che
Perché Pierluigi Castagnetti della sua e le sue conclusioni ci sia molta
Molta materia prego
Io credo
Sì stamattina è emerso parecchio della strategia De Gasperi Anna
Molto interessante che quest'ultima lettura che ha fatto Micheli costoro attraverso il memoriale
Io penso che Moro ha ragione potesse ritenersi le reti di De Gasperi per
Per tanti motivi
Tenta di alleggerire anche la sua condivisione se ho capito bene in quel passaggio
Nella scelta delle scelte internazionali di De Gasperi anche se lui è stato era sottosegretario agli esteri in quel periodo
E ma soprattutto io penso che presto
Tentativo di dire io per la mia giovane età insomma
C'era non c'ero fosse determinata dalle circostanze in cui queste dichiarazioni vengono
Fatte perché in effetti se penso
Alle fasi successive insomma la rottura con Dossetti avviene proprio in quel periodo proprio sulle scelte di politica internazionale
Ma veniamo al tema di oggi insomma perché secondo me aveva sarà avuto senso e quindi io sono grato al gruppo del Partito Democratico di avere promosso questa iniziativa
Avuto senso parlare in questo momento storico di De Gasperi e l'Europa perché vedete
Io ho l'impressione che per tante ragioni
Il merito dell'avvio del processo di integrazione economica in un primo tempo e politica ancora in corso dell'Europa abbia non patronage molto importante in Italia
L'ambasciatore belga in Italia definì in quel frangente De Gasperi le scelte spirituale del della coalizione della Coalition internazionale
Ed è il capo spirituale era
L'ispiratore più convinto e lo bisogna capire perché è stato l'ispiratore più convinto
Quindi noi dobbiamo rivendicare questo ruolo dell'Italia all'origine del processo di costruzione dell'Europa
Anche perché col manifesto di Ventotene del mille novecentoquaranta insomma c'era stata la teorizzazione del federalismo europeo
E
De Gasperi ebbe un ruolo molto importante con i federalisti con movimento federalista europeo
Sin dal tempo del fascismo attraverso Stefano Jacini che aveva rapporti in Svizzera ma poi successivamente al punto che nel primo congresso di Monterrey del movimento federalista europeo
Pinelli di fatto condivide tutte le scelte di politica estera di De Gasperi compresa quella più importante che era la collocazione dell'Italia la collocazione politica dell'Italia nella
Aree occidentale
Perché vedete io credo che De Gasperi sarà ricordato dalla storia e per tante ragioni perché ha dato una forma politica
Elettorale ai cattolici perché ha unificato non riunificato ha unificato perché non era unito per la prima volta il Paese perché ha ricostruito il Paese
Ma soprattutto perché è a gestito questa operazione che veramente è un'operazione difficilissima in quel contesto storico posto ER alta la collocazione politica
Quella militare era già avvenuta Yalta quella geografica era nelle cose la collocazione politica dell'Italia nell'Occidente
Ed è difficile capire la scelta europeista di De Gasperi se non si parte da questa prima constatazione
E perché
Mi sono una scelta complicata
E anche
Una scelta che finire finirà per esservi rottura con il Partito comunista ma Beppe Vacca ci ha dimostrato che in un qualche modo c'era una complicità di Togliatti
In questa scelta che non poteva condividerà che anzi ha osteggiato
Fino in fondo ma
Non v'è dubbio che vi era una complicità nel senso che a un certo momento Togliatti come De Gasperi
Capiti che la Scelta internazionale della Democrazia Cristiana rendere impossibile la continuazione dell'esperienza di Governo
Sia da una parte che dall'altra vi era il
La convergenza di un giudizio di questo tipo la rottura del tripartita avvenne nel momento in cui dopo il viaggio in America insomma
E dopo
Quell'articolo brutale sull'unità di Togliatti come sono cretini che aveva destato
Una reazione comprensibilmente negli interlocutori statunitense
E insomma
Diventava inevitabile diventava inevitabile questa rottura perché le scelte erano scelte che portavano a oggettivamente a una incompatibilità politica in quel momento
Ma quel passaggio è un passaggio che è stato gestito infine anche meno drammatici di quanto si potesse a ritenere nel mezzo dell'Assemblea costituente con decisioni
Assunte dentro l'Assemblea costituente perché la ratifica di quei trattati anche degli accordi avvenne in Assemblea costituente che fungeva anche
Inevitabilmente dall'Assemblea parlamentare in quel momento
Insomma evidente che lo scontro politico era molto forte ma in ma all'interno dell'Assemblea costituente fu nobilitato da dei discorsi molto importanti
Perché vedete allora la politica era soprattutto politica estera
Perché in quei primi anni si discuteva soprattutto di politica estera dentro i partiti e fra i partiti
Ed è comprensibile perché si trattava di definire la geografia politica del mondo in quel momento è l'Italia doveva decidere se essere attore o sette se essere spettatore di questo processo che è un processo molto complicato
Ma testo per tante ragioni
Ma l'Italia fu costretta a giocare la carta delle scelte internazionali anche per il fatto che mai le condizioni come come come come disse l'ambasciatore canali mai le condizioni di un Paese
Sotto tutti i profili dipendevano
Da
Da una collaborazione esterna all'Italia dà un aiuto internazionale
Sia la condizione
Economica l'Italia era al tappeto dopo la Seconda guerra mondiale col
Il dimezzamento trentotto al quarantacinque delle potenzialità del nostro sistema industriale del nostro sistema agricolo con l'esplosione del disoccupazione insomma
Lo spettro del diciannovesimo era lì ecco la preoccupazione che potesse ricrearsi un clima di questo genere
Ma c'erano ancora delle partite aperti sul piano internazionale noi era un Paese sconfitto non è che possiamo dettare legge che era quella del Tirolo è quella della di Trieste
Che in un qualche modo evocavano da parte del Governo De Gasperi una grande iniziativa sul piano internazionale
E De Gasperi e costruì il suo ruolo e la sua grandezza politica proprio sul piano internazionale e anche la sua autorevolezza
Ma sul piano interno avvenne interno venne costruita dai riconoscimenti che ebbe sul piano internazionale perché
Dopo l'Assemblea
A Parigi tutto e contro di me turca
Insomma da quel momento comincia una fase in cui
Anche i partiti i Paesi vincitori
Ma alleggeriscono moltissimo gli oneri del Paese ha vinto italiani e al punto che
Insomma diventiamo un destinatario privilegiato del sostegno economico prima con lei per poi col Piano Marshall
Fu il primo Paese che aderì al Piano Marshall entrarono entro all'Italia in quel momento nel comitato esecutivo dello eccedo che c'erano solo i Paesi vincitori più l'Italia all'inizio
Quindi questi furono successi straordinari che in un qualche modo avevano
Invertito la condizione di isolamento in cui si trovava il Paese
Del tutto evidente che la scelta europeista quindi
Dell'Italia va va inserita in questo contesto
E anche il realismo di Spinelli che era un uomo di sinistra allora sicuramente uomo vicino alla Democrazia Cristiana non solo condivideva la scelta che a questo però a quel punto era federalista di De Gasperi
De Gasperi parti all'inizio con una posizione che non era immediatamente favorevole all'alleanza con l'Occidente
Fu tra i sostenitori della neutralità armata anche De Gasperi cioè pensava che è un Paese vinto come l'Italia con la situazione interna che aveva il Paese
Che aveva l'Italian non potesse fare delle scelte così
Così del decisive così definitive e parlò di
Neutralità armata che volevo dire voleva dire e il massimo di collaborazione che noi possiamo dare
Agli occidentali di più non possiamo fare
Poi la situazione volse in una misura tale per cui l'Italia comincia ad avere dei successi sul piano dell'azione internazionali I utili che vengono utilizzati per la ricostruzione del paese e
Induce questo processo persino stavo dicendo uno come Altiero Spinelli a prenderne atto molto realisticamente che nelle condizioni date
Ecco De Gasperi non poteva fare altrimenti per cui
Spinelli comincia a mettere a disposizione sul piano del dell'elaborazione culturale
Tutte le sue idee a De Gasperi e alla rappresentante italiano ad esempio
All'interno dell'assemblea della cieca
E a sostenere la strategia di De Gasperi dentro l'assemblea della Ceca per la costruzione della CEE
Anche nei momenti più difficili per cui Spinelli riconoscerà negato di aver fatto quello che è nelle condizioni date era possibile dare fare
Allora questo aiuto moltissimo è collegato veste che era una copertura morale e politica nel momento in cui non potrebbe avere quello ufficialmente della sinistra
Nel senso del Partito comunista del Partito Socialista vera sul cammino europeo questa copertura che è una copertura
Molto importante
E poi
Bisogna capire appunto che De Gasperi in quel momento aveva il bisogno il gruppo ha giustamente stampato il discorso al Senato e i giovani l'Europa e i giovani di De Gasperi che una pietra miliare della sua
Cultura europeista in cui sostiene la tesi si voi mi accusate di
Che questo è un mito l'Europa è un mito certo è un mito
Scelgo questo mito che cosa volete proporre ai giovani il mito
Del nazionalismo no questo mito che supera la dimensione nazionale
Perché né e dei Castelli arriverà a parlare
Di un investimento fideistico sull'Europa mito fideistico sappiamo che cosa vuol dire la fede
E sottolineava questo aspetto perché aveva in un qualche modo da combattere un nemico e
Da combattere un competitore
Il nemico era la cultura nazionalistica cioè noi uscivamo dall'esperienza del fascismo non potevamo consentire che si ricrea sono le condizioni
Ecco di di una cultura nazionalistica checché che pervade questo il dibattito politico italiano bisognava liberare l'Italia dalla tentazione del nazionalismo
Noi ne avevamo bisogno più di ogni altro Paese
E siccome quello era un mito negativo bisognava costruire un mito positivo e il mito positivo era quella della sovranazionalità non delle relazioni fra governi ma di una sovranità sovranazionale
Sopranazionale e la cosa che
Colpisce a leggere
I libri anche quelli recenti però di Acampora in particolare
è la coralità del gruppo dirigente democristiano nella convinzione che questa strada dovesse essere percorso noi siamo soliti
Ritenere che è una scelta sin personale di De Gasperi e è vero che la gestione delle relazioni internazionali fatta in prima persona da De Gasperi
Ed è fatta anche contro le resistenze interni di una parte della Chiesa di una parte della democrazia cristiana
Le sinistre interno è quella che è un piano è quella dossier Diana che non erano certo d'accordo su questa impostazione anche una parte del del del Vaticano
Terrò la sua abilità è stata quella di costruire una decisione corale per cui e campielli Jacini Igino Giordani anche deputati insomma che avevano un'autorevolezza morale ma non un grande peso politico ma o italiani Gonella che avevano anche il peso politico
Parlassero tutti la stessa lingua
E cioè ed era necessario superare la dimensione dimensione nazionale e puntare a quella sovrannazionale il mito dell'Europa era il mito della nuova patria
Europea
E ci fu un'opera di pedagogia fissazione dell'opinione pubblica per quanto si possa
Si potesse in quelle in quei momenti pedagogista all'opinione pubblica ma l'idea era quella
Di utilizzare tutte le strutture del periferiche del partito per convincere
Per convincerlo solo i militanti ma anche gli altri
Che era veramente una speranza una prospettiva di futuro quella di
Di di di passare
Alla sovranazionalità ecco la dimensione della sovranazionalità
Ma con questo operazione De Gasperi in un qualche modo si ricollega anche alle
Come dire alla cultura fondativa del Po del partito del Partito Popolare insomma no perché Sturzo
Nel trentasei nel libro che feci sulla guerra di Spagna parlava già di federazione degli Stati Uniti d'Europa quindi era una roba che
E a un certo momento
Aderisce all'idea STU insieme
E io faccio in queste in questo caso c'è un momento di polemica con le Spinelli
Perché Spinelli era in quel momento in polemica con Adriano Olivetti perché pensava a un processo federativo che partisse dal basso
I Comuni si insieme fa alle Province e le Province messi insieme fra le Regioni le Regioni messi insieme fanno lo Stato nazionale e gli Stati nazionali messi insieme fanno la sovranità europea mentre invece Spinelli pensavo che questo fosse un percorso troppo lungo
Mentre invece De Gasperi avvisa quest'idea ma soprattutto con questa operazione De Gasperi aggancia definitivamente i partiti della tradizione risorgimentale perché lui si collega direttamente a Mazzini
Quindi fa recupera il Risorgimento attraverso Mazzini
E quindi fa un'operazione
Veramente
Geniale dal suo punto di vista perché e in un qualche modo
Getta le basi culturali di quell'unica coalizione di Governo che sul piano interno si riusciva a realizzare in quel momento
E quindi questo è in merito secondo me importante di Degasperi riavere
E poi di adesso andrebbe per le lungo ma adesso è ora di finire voglio finire con una valutazione su qua è stato definito sconfitto
Sì non è riuscito nella cella io sono anche molto intrigato dalla osservazione di Paolo Pombeni a questo riguardo che considero tutt'altro che banale molto molto serio
Ma
Io non direi non lo definirei subito non per per per perché Degasperi per molti versi stato sconfitto insomma messo
è vero che ha scelto lui Flavio ha scelto lui successore Fanfani ma insomma aveva capito che era alla fine insomma non passati solo sette anni non è che non sono passati settanta e aveva
Ho ricostruito l'Italia ha messo insieme
Avviato il processo europeo ne capisce che bisogna far le valigie insomma non congresso di Napoli e quindi
Se Autoroutes Amato ma ecco per usare un termine prima li esserlo formalmente dalla di nuova generazione parlate che aveva un poco più di quarant'anni anche quelli di dire
Insomma la storia desideri si riprese spesso insomma ma
Perché quindi è vero che per molti versi è sconfitto ma in questa idea che lui ebbe la sua ultima operazione che è quella della scienza
Vedete
Io ho detto che De Gasperi a un ruolo importante nell'avvio della costruzione del integrazione europea è vero che formalmente si con c'è quel piano Suman con la cieca
E De Gasperi in un qualche modo non era ancora pronto per portare l'Italia ecco e quindi all'inizio
Era ampio trascinato poi a un certo momento dopo la fine dell'anno plan dopo le difficoltà di non c'era più fumando Ministero degli Esteri eccetera o i capisce che deve prendere in mano il discorso
E l'azienda un certo punto di vista se fosse riuscita perché non riuscite eventi capolavoro di fegato perché l'articolo trentotto dello Statuto dell'accento vedete ai Lonoce
Tutti i problemi
Tutte le risposte a tutte le soluzioni le chiavi di soluzione ai problemi che l'Europa avrebbe avuto
Anche lui capiva che la costruzione di un esercito europeo era difficile rischiosa
C'era addirittura un deputato un generale che faceva tutt'altro della DC che che che visse ma insomma come si fa fare un esercito manca l'unità spirituale e il patriottismo europeo
Esercito come fa senza l'unità spirituale del continente e senza una fede patriottica un esercito europeo
E questa preoccupazione c'era
Vedete l'accostamento con il presente con l'euro serve
Perché
Noi sappiamo che quando si vuole dar vita una sovranità sovranazionale
Una sovranità sovranazionale noi sappiamo che i simboli della sovranità sono la spada cioè l'esercito
Lo scudo cioè la moneta la bilancia cioè la giustizia allora loro partirono arditamente dalla spada
Però capivano che se non si fosse stati in quel momento anche un'integrazione politica
Lasciare l'esercito eventualmente così costituite in mano ai generali senza un governo politico alle spalle no non funzionava
Quello che si è capito di meno quando abbiamo ripreso il discorso della sovranità europea con lei euro
Che non si poteva
E allora nello Statuto della CEDU vi fa inserire all'articolo trentotto che è un po'incasinato perché è molto confuso ma sostanzialmente il Presidente della Ceca che presiedeva l'assemblea
Che doveva provare a ratificare il lo statuto dell'accetti
Allarga l'invito all'Assemblea a altri nove componenti
Perché c'è da definire come
Dar vita al potere politico
Subito
Per non farla se in un esercito da solo subito la stessa operazione che bisogna fare con l'euro
Non lo chiamo Assemblea costituente perché i francesi avevano la chiamo l'Assemblea ad hoc ma era un'Assemblea costituente
Degli Stati Uniti d'Europa
Era un'Assemblea costituente siamo arrivati lì
A definire quella che era anche se
Si chiamava in modo diverso l'Assemblea costituente degli Stati Uniti Europa tutto questo per dire che
Insomma quella generazione pensava le cose
Sì con un'intelligenza politica insomma
Obiettivamente
Eccezionale insomma ecco e non è stato sconfitto De Gasperi da un certo punto di vista nel senso che aveva visto tutto quello che occorreva
Non è stato perché partire dall'Assemblea nazionale e forse se fosse stato portato in ratifica anche nel Parlamento italiano sarebbe successa la stessa cosa
E De Gasperi capi che questo era il problema che questo statuto della società
Faceva fatica ad essere ratificata dei Parlamenti nazionali perché è una cessione veramente grande di sovranità quella militare
E scrisse cinque giorni prima di morire quella lettera accorata a Fanfani in cui gli chiede di fare l'ultimo sforzo anche dopo il voto contrario dell'Assemblea Nazionale francese per tentare di recuperare
Una operazione che è un'operazione a cui Lucera dedicato
Negli ultimi anni totalmente ecco in questo senso credo che abbia avuto un significato importante iniziativa dico a Oriana Giovannelli che la organizzata una iniziativa del gruppo per ricordare come
Non c'entriamo con l'origine del processo dopo europeo
Ulteriore
No