22MAG2014
manifestazioni

Menti raffinatissime. Le intuizioni di Giovanni Falcone e l'Italia di oggi

MANIFESTAZIONE | Palermo - 17:20. Durata: 2 ore 25 min

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In occasione del 22º anniversario della strage di Capaci.

Registrazione audio della manifestazione "Menti raffinatissime. Le intuizioni di Giovanni Falcone e l'Italia di oggi", registrato a Palermo giovedì 22 maggio 2014 alle 17:20.

L'evento è stato organizzato da Associazione Culturale Falcone e Borsellino.

Sono intervenuti: Anna Petrozzi (giornalista), Guido Smorto (vicepresidente della Scuola di Scienze Giuridiche ed Economico Sociali), Riccardo Lo Bue (vicepresidente dell'Associazione "Contrariamente"), Giorgio Bongiovanni (giornalista), Domenico Gozzo (magistrato), Giuseppe Verde
(professore), Silvia Resta (giornalista), Antonino Di Matteo (magistrato), Sebastiano Ardita (magistrato), Saverio Lodato (giornalista).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Abuso D'ufficio, Amministrazione, Appalti, Associazioni, Bagarella, Basile, Berlusconi, Borsellino, Capaci, Corruzione, Cosa Nostra, Criminalita', Csm, Dell'utri, Di Matteo, Diritto, Docenti, Droga, Elezioni, Europee 2014, Falcone, Fiandaca, Forza Italia, Giovani, Giustizia, Informazione, Istituzioni, Italia, Legge, Mafia, Magistratura, Mangano, Palermo, Partiti, Partito Democratico, Penale, Politica, Radio Radicale, Regioni, Sicilia, Societa', Stampa, Stato, Storia, Stragi, Studenti, Terrorismo, Universita', Voto.

La registrazione audio di questa manifestazione dura 2 ore e 25 minuti.

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17:20

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Mentre
Carenza
No
Carenza
Buonasera benvenuti
A questa nostra comportamento dal titolo menti raffinatissimi le intuizioni Giovanni Falcone nell'Italia di oggi
Cominciamo intanto con i saluti dei nostri ospiti e chiamare il professore s'morto che è vicepresidente della scuola di scienze giuridiche ed economiche sociali per il per il saluto grazie
Farà
Grazie
Grazie solo per dare il saluto della scuola di scienze giuridiche ed economiche o sociali siamo molto contenti di avere di ospitare questo evento qui facoltà nell'Aula Magna
è di che ci sia un dibattito sul lascito culturale non credo che la popolazione esagerata dai il pensiero di Giovanni Falcone sulle
Strategie di repressione della criminalità organizzata
Questa occasione permettetemi sono altre lascio subito la parola ai relatori una un'operazione non dico di carattere personale ma generazionale asili perché
La mia generazione i tempi delle stragi studiava in queste aule studiava giurisprudenza è quelli quei fatti che hanno inciso
Sul destino di tutti noi di questa città
Permettetemi di dire che per di era in quelle condizioni in quel momento avuto un peso ancora maggiore perché veramente inciso sulle nostre scelte di vita personali prima di tutto a quella di restare a Palermo è condurre la nostra
Attività quotidiana in nome di quel di quell'insegnamento e di quel lascito per cui
Di sono molto contento di questa iniziativa sono contento di dire dica domani alle tre del pomeriggio ci sarà l'entità intitolazione dell'atrio a Falcone-Borsellino alle tre del pomeriggio alla presenza del reattore lascio la parola ai nostri relatori grazie
Però non so se è arrivata al professore a vedere bene
Ancora no allora vorrei chiamare per i saluti
Ricadono vuoti vicepresidente dell'Associazione contrariamente che con noi ha organizzato sta questo pomeriggio
Sapendo intanto
C'era insomma senza emozionato a te se non
Tra il primo solamente attivare rileggiamo dottor Di Matteo ma
Una presenza dottor ricotta siamo onorati ancora una volta di averlo qui alla Facoltà di giurisprudenza
In primo luogo volevo semplicemente
Chiaramente per chi non ci conoscesse diciamo nostra associazione
Fa parte danni la Facoltà di giurisprudenza danni oltre a svolgere quella che l'attività di rappresentanza quotidiano svolge anche un lavoro
Che ne deriva sentiamole che è quello di
Fondamentalmente
Operare un contrasto alla riunione organizzativa a livello
Nelle Remo giovanile nel senso di cosa può fare una nostra misurazioni versi Daria nel far nel
Cercare di andare contro
La la la mafia cerca di andar conta ben organizzata
Quello che possiamo fare semplicemente quello il il lavoro di formare le coscienze formare le coscienze significa far capire a tutti l'importanza della lotta
Al fenomeno mafioso andar
Contro diciamo quella per così dire
Quella che definirei una sorta di
Anche con la subcultura mafiosa o no che ad oggi purtroppo concludo spesso ci scontriamo quando parlo di subcultura mafiosa parlo
Di un qualcosa che fondamentalmente significa
Non comprendere bene l'importanza di gridare il il no alla mafia ieri dal nostro la mafia e credo che sia fondamentale una delle cose che noi
Da anni ci riproponiamo è quella di prendere le mosse da una delle persone che forse
Hanno i giovani prende in maggior modo no con la figura di Peppino Impastato
Peppino Impastato cinesi non aveva paura andare il suo no alla mafia Peppino Impastato
Non aveva paura a dire che all'interno della sua città del suo paesino esisteva un un mafioso che le ridicolizzarla richiamava hanno seduto
Restano seduto che fondo che
Faceva sì che a Cinisi nessuno parlasse di mafia e che tutti hanno sono antico l'omertà
Ecco io credo che
Quello semplicemente si fa oggi e che dobbiamo fare quindi cerchiamo di portare avanti ma che
Da mesi riportante che fuori dall'università cioè cercare di sensibilizzare studenti e non e lì gioca un
Uno lo fondamentale quella che anche la nostra adesione al movimento scorta civica movimento che
Da centoventitré giorni ormai
E di di fronte al posto di giustizia quotidianamente quotidianamente per manifestare il nostro sostegno i magistrati per
Maniglio impudicamente manifestare quella che
La nostra
Idea che il proscenio il processo commentare che oggi sta portando avanti che il processo sulla trattativa stato mafia deve continuare andare avanti
Quello che noi cerchiamo diciamo di di fare anche
Come dicevo prima andando contro una scultura subcultura che
C'è chi parla di
Ma perché c'è chi parla che ripensare l'antimafia no o di ripensare a secondo diciamo dei modi in cui si inizi la si intende
Ma crediamo che non si possa
Ripensare l'antimafia soltanto stando in silenzio
Non crediamo che
Si possa stare in silenzio non urlare come faccio ad Arpino la propria il proprio dissenso alla lotta credo organizzata la mafia vuole questo
La mafia vuole che stiamo in silenzio e che non parliamo di loro anzi dirò di più la mafia vuole
Che ci scordiamo quasi tra di noi la mafia vuole che ci sia una sorta
Come
Purtroppo oggi avviene io devo ammettere che a questo succede ed è una cosa che dispiace che ci sia qualcosa come
Io attacco l'altro perché l'altro è
Si sta facendo qualcosa che magari partire un
Ha un'idea che non è la mia ma
Voglio dire
La mafia non ha alcun bene avere alcun colore politico la mafia non vera antimafia scusate non avevo alcun colore politico anche a non deve avere alcun
Sentimento di divisione anche perché
Voglio dire
Se noi scriviamo
Se rimaniamo la mafia non lavorano sconfiggere mai dovremmo stare sempre uniti e operare come dice va bene
Qualche tempo fa il dottor Tino di ottenere un'intervista che magari lasciato gentilmente tempo fa
Con la nostra per nemmeno all'interno dei nostri opuscoli l'antimafia questa nostra presenta comandi opuscoli che realizziamo ogni anno
Maroni pascoli che si promette si ripromette di far proprio quello che vi dicevo cioè
Informare gli studenti tramite questi lavori ad esempio non riusciamo a far sì che i ragazzi si informino su quello che
Il su quelle che sono magari storie di vittime della mafia
Più o meno conosciuta perché bisogna conoscere tutte le storia della
Delle vittime di mafia e quindi tramite questo i ragazzi perseguire nascono a scrivere degli articoli
Riuscendo a conoscere magari qualcosa che prima non sapevano profondendo temi che prima non erano loro così vicini
Allora io proprio
Avendo citato questi opuscoli voglio rifarmi Anna un passo che secondo me fondamentale caccia lasciato tutto prima per la sua intervista
Che diceva proprio che
Punto
E qui concludo diceva dottor dico però sono sempre stato convinto e lo sono ancora di più in quest'ultimo periodo
Che la sconfitta definitiva della mafia non possa che passare da una rivoluzione che parta dal basso dai giovani
Dagli studenti ma loro consapevolezza e dalla loro volontà di discutere e affrontare il problema in altre parole di prendere il toro per le corna
Allora non so se intanto elevata professionalità scadute ancora no allora approfitto
Per una comunicazione di servizio io penso che la maggior parte di voi sappia che stasera al Teatro Biondo
C'è un'iniziativa dal titolo vent'anni di trattativa è organizzata dal comitato ventitré maggio
E la comunicazione in servizio anche per coloro che andranno lì bisogna essere lì per le venti e trenta che è perché molto sarà molto tiene al teatro quindi per penso ad imparare organizzare il flusso e mi chiedevano di ricordare di ricordarvi che siccome è stato autogestito completamente l'iniziativa è stata autogestita completamente
E si può contribuire chi fuori e con quest'anno dei biglietti della lotteria
Per tessere verde
Allora anche georgiani intanto noi cominciamo se in quella sera e grazie a tutti così faccio subito proprio a tutti gli presenti soprattutto i magistrati che sono con noi giornalisti
Gli operatori menti raffinatissima intanto abbiamo un protagonista di questa frase Saverio lodato che
Dal lo ascolto indiretta proprio da Giovanni Falcone quindi vi ringrazio
Saverio per la sua presenza solo una cosa voglio dire Anna
Sono quattordici anni che noi facciamo questa manifestazione
Però io mi sento un po'emozionata e anche un po'sconcertato
Per la prima volta che mi trovo vicina due condannati a morte
Uno e il giudice di Matteo nell'altro anche Nico gozzo e i rischi che corre magistrato se queste attività
Quindi
Noi
Dobbiamo stare vicino a queste persone
Dobbiamo impedire perché le condanne sono serie le minacce sono serie
Contro questi magistrati dobbiamo stargli vicino dobbiamo chiedere con forza non solo hanno essi stessi
E all'istituzione ma alla magistratura dobbiamo chiedere con forza con molta forza di proteggere
I suoi servitori
La magistratura che a volte fa degli errori gravissimi come l'ha fatto con Giovanni Falcone con bonus Borsellino quindi noi chiediamo a tutta la magistratura che sostenga forte e che dia spazio protezione agevolazione da questi magistrati
Il professore verde non è arrivato noi iniziamo poi casomai interrompiamo iniziamo il nostro dibattito menti raffinatissimo grazie
Allora menti raffinatissimi appunto ma se insieme a questa fase ormai diventata una celebre di Giovanni Falcone una
Una riflessione che lui fece anni addietro che sono andata a riprendere
Stamattina che mi sembra interessante per come spunto di riflessione per il dibattito di oggi
Diceva Giovanni Falcone per lunghi anni abbiamo tollerato quasi con indifferenza che la criminalità organizzata raggiungessimo Italia livelli assolutamente intollerabili
Per qualsiasi convivenza civile sino a costituire un gravissimo pericolo per la stessa stabilità delle istituzioni democratiche
L'istruttoria è tuttora in corso in diverse sedi giudiziarie stanno portando alla luce realtà estremamente inquietanti particolarmente complesse
Fate i libri di connubi tra criminalità organizzata centri di potere extra istituzionali e settori devianti dello Stato che ha la responsabilità di avere tentato un certo punto perfino di condizionare il libero svolgimento della democrazia e di aver ispirato crimini più efferati
Allora una riflessione che pongo come domanda un po'tutti
I nostri relatori immagino che siccome
Tutti avete avuto in questi anni dei ruoli importantissimi nel settore dell'informazione della magistratura io penso che molte quanti vi saranno
Venuti in mente questi riflessioni i giovani Falcone elementi raffinatissimi in questi centri di potere istituzionale settori degli anticipi eccetera quindi di base Ray
Sapere un po'che idea vi siete fatti di chi sono queste mente raffinatissimi chi sono questi
Ho soprattutto in questo momento dove a mio parere questa è la mia opinione personale c'è un po'una tendenza a cercare di
Far passa l'idea che comunque si è vero la storia il nostro Paese è connaturata con la storia delle mafie sin dall'origine della Repubblica se non e antecedentemente
Che tutto sommato
Bisogna essere tolleranti bisogna trovare modi di convivenza a volte si possono giustificare
Persino patti scellerati quindi mi chiedo che cosa che cosa ci fanno venire in mente queste frasi Giovanni Falcone erano
Vaneggiamenti era esagerato era il momento di quel momento c'è differenza tra quel momento in questo momento quindi un po'
E questo vorrei che fosse un po'il filo conduttore del nostra nostre riflessioni come dice poi chiaramente ognuno di voi ha avuto e ha un ruolo nella società particolare quindi chiaramente la
Farà sua la riflessione a seconda della competenza
E io partirei però travestito da dal dottor Cozzo perché domani una giornata cominciamo bene
Per una giornata particolarmente importante perché domani ci sarà inizierà il nuovo processo
Per la strage di Capaci dopo tanti anni così come è stato per la strage di via D'Amelio sono è emerso in nuovi elementi e di stamattina un articolo e chi dice che se fondata sugli dei colleghi della Repubblica che dicono che la famiglia di Giovanni Falcone via messe a disposizione vede di Agenda digitale di Giovanni Falcone nella speranza che volevo mettere non ci si può sta chiaramente non le posso chiedere eventualmente di quelle che saranno e se nel vostro indagini però
Siccome
La giornata giusta
Per ricordare cosa è successo per far capire anche che la perché con questa verità non è mai arrivata fino alla fine quindi si può andare anche oltre allora le volevo chiedere un punto su tutte queste cose che ho detto che forse sono troppi anni
Creduto
Buonasera a tutti
Devo dire sono un po'emozionato
Il luogo in cui con forza la prima versione giurisprudenza
Costituzionale mi ricordo che ci sono state introducesse dotazione cose ancora dove ha conosciuto un è un motivo
Quindi insomma posto che
Mi ricorda un po'nella mia vita
Per rispondere alla domanda e facendo la stessa premessa
Che mi sembra abbia fatto
Chi mi ha fatto la domanda e cioè che io potevo trascurare eppure assolutamente
Le mie opinioni da quelli che sono dati che possono derivare le mie indagini o dalle indagini attualmente in corso a quella possibili vendibile non possono e dire non diverse quello che era scritto Repubblica sia vero o non sia vero
Non non posso parlare chiaramente l'indagine in corso certo posso dire una cosa domani comincia un processo c'è testimonianza del fatto che la Procura di Caltanissetta in questi anni non è stata con le mani in mano
Abbiamo assistito in questi ultimi cinque anni a una riprende dopo anni diciamo così
L'indagine possidenti a una ripresa imponente importante indagini il sul tema delle stragi del mille novecentonovantadue mille novecentonovantatré fine per arrivare al novantaquattro
è indubbiamente importante che siamo diciamo così ai tre quarti del processo Borsellino quater siamo diciamo a buon punto
Vedremo cercheremo definirlo se ci riusciamo entro l'anno
è stiamo cominciando
Il bis che
Avendo capaci bis che avendo un un numero di testi minore rispetto al borsellino dovrebbe anche molto più velocemente
Quindi diciamo la Procura di Caltanissetta e impegnata in quest'opera di
Credo che il reperimento di nuove prove questo processo che si celebra da domani
Riguarderà
Nella fattispecie tutti quelli che hanno preferito le una parte all'esclusivo a buona parte dell'esplosivo che fu utilizzata per capaci
Grazie alle dichiarazioni di Spatuzza e di altri collaboratori
Ma non soltanto questo perché come abbiamo
Con la stessa scelta che abbiamo fatto per il processo Borsellino quater
Anche per questo processo noi abbiamo voluto rendere note tutte le indagini che è la Procura di Caltanissetta
Perciò dico tutte diciamo il novantacinque per cento dei dati che la Procura di Caltanissetta ha fatto in questi anni anche su quelli che sono i cosiddetti concorrenti esterni
Tant'è vero che
E credo che questo non sia molto conosciuto mi si diceva nostro di Colaninno storica su tutti questi atti per quanto riguarda la parte chiaramente
Possiamo esser la procura di Caltanissetta è stato tutto depositato nel processo e sarà
Oggetto di dibattimento pubblico
Questo mi sembra un fatto già importante come è stato soppresso secondo me un fatto molto importante che tutte lei risultanza sulla cosette agenda rossa siano stato trattato nel borsellino quater
Perché effettivamente hanno avuto un'importante
Esito diciamo così dal punto di vista di quelle che sono i nostri interessi indagine
Per tornare invece al tema che ci riguarda
Oggi l'antimafia due mila ci porta a discutere di una frase
Di ventidue anni fa
Che ancora adesso a una portata
Diciamo quasi rivoluzionarie
Incredibile
Cioè se oggi
Mino dicesse una frase di questo genere non solo Scarpa dovrebbe fine davanti al Consiglio superiore
Rispetto
Nel senso che
La frase che allora disse Giovanni Falcone e non è una frase casuale anche se parlato poco in una rissa che nega questa circostanza ma Luigi diceva a tutti questo è consacrato nel processo
Lui diceva detto a tutti i suoi amici
Che
Questa frase era talmente importante per lui che addirittura mi ha detto al giornalista nel senso che voleva essere scelto
Che le persone cui era rivolta la capissero fino in fondo
E quindi ogni aggettivo lui diceva appunto a queste persone ogni aggettivo ogni qualsiasi cosa lui né
Rivendicava qua paternità
E che cosa disse in quell'occasione
Ci troviamo di fronte questo subito dopo la TAV
E io
Richiamo qualcuna particole dalla tavola aperta riuscire a capire anche che cosa stiamo parlando la davvero
Non
Un attentato
Anomalo un attentato anomalo perché è la quantità di esplosivo che avvenne utilizzata
Decisamente minore rispetto a quello che viene poi utilizzato nelle altre stragi
Questo significava varie cose significava che
Soltanto se fossero scesi giù
Aprendo a fare il bagno a fare il cosiddetto apprendere il bagno con la delegazione svizzera soltanto in quel caso ci sarebbe stata una possibilità di crescita di un attentato
Questo ancor
Ancora significa quindi
Che
O ci doveva essere qualcuno che avvisava dell'eventuale
Arrivo di Falcone
è tesi degli svizzeri
Perché Falcone secondo quelle che sono le dichiarazioni non aveva mai fatto il bagno fino a quel momento quell'anno alla bravura
Quindi o questo o oppure
Oppure
C'è e per questo penso buttarli mentito raffinatissimi si voleva
Che se attentato ci fosse stato
Fosse
Un attentato
Di cui si potesse dire poi ma sarà messo lui ma era poco ma in fondo non è non c'era tutto l'esplosivo che ci doveva essere come se fosse stato fatto da persona
Che non erano pienamente addentro a queste cose invece
Con Michel tax che fu fatta fu fatta consapevolmente sicuramente la cosa nostra
Per quello che sono le risultanze del processo quindi
Di fronte a questo c'è capendo queste lui che d'indagine negativa morto
Giovanni Falcone disse alcune cose importanti
Ci troviamo di fronte a mentire raffinatissima che attenta no di orientare certe azione la mafia
Esistono forse punti di collegamento tra i vertici di Cosa Nostra centri occulti di potere che hanno altri interessi
Ho l'impressione che sia questo lo scenario più attendibile se si vogliono capire davvero le ragioni
Che hanno spinto
Qualcuno all'assassinio ad assassinare nel tentare di assassinare
Quindi con queste parole Falcone che capito perfettamente che cosa significava per lui tutto questo
Ci ha lasciato un testamento
Che dobbiamo onorare certamente senza cadere nella retorica però senza che nessuno ci dica
Che se oggi dibattiamo di queste cose
Siamo giapponesi continuiamo a combattere nelle procure senza esserci resi conto resi conto che invece la battaglia contro la mafia è già stata vinta
Fosse vero sarebbe bellissimo indubbiamente lo sappiamo anche noi della mafia
Parlando sappiamo perfettamente che la mafia non è più quella di
Venti anni fa di trent'anni fa
Lo sappiamo proprio perché
Scusate lo dico con orgoglio siamo stati noi io Nino ed altri a fare le indagini che questa mafia l'hanno messa in ginocchio
Non lo dico con spocchia ma lo dico semplicemente perché quando nel mille novecentonovantadue sono arrivato alla Procura di Palermo e quando c'è stato
Il secondo la seconda strage io me lo ricordo
In che condizioni eravamo mi ricordo
Un magistrato molto importante oggi che diceva continuava continuamente diceva
Siamo morti che camminano
Mi ricordo motivi diciamo è tutto finito
E invece non è finito tutto ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cominciato a lavorare
Per quelli che erano
Per quelle che erano le nostre capacità chiaramente certamente ci fossero state ancora Falcone e Borsellino saranno andati non
Più veloce non saremmo andati velocissimo
Purtroppo la mafia fatto un buon affare eliminarli
Perché eri molto rallentato indubbiamente la la nostra azione però ogni volta ogni indagine che io ho fatto penso che la stessa cosa possa determina
Ho sempre trovato le tracce
Delle indagini di Falcone Borsellino sempre trovato
Che Falcone Borsellino siano fermato un passo indietro ma non per loro demerito chiaramente ma perché c'erano meno fonti non c'erano i collaboratori
C'era meno collaborazione forse da parte di alcune forze alla polizia del di alcune forze di polizia
Quindi ho sempre avuto l'impressione
Di ripescare nuovamente
Le ormai anche loro avevano lasciato
Ed era una sensazione
Non certo in questa bella dall'altra brutta perché o vi sono sempre chiesto se il loro avrebbero fatto le stesse scelte e gli ho fatto io dal punto di vista investigativo o meno pronta per certi
Ribaltare sui magistrati
L'argomento che la mafia vinta
è veramente incredibile che è un non senso
La mafia servita se
Se all'angolo lo è proprio perché i magistrati e le forze dell'ordine primo in primo luogo
Hanno lavorato in questi anni non si sono spaventati non non sono non sono tornati indietro non si sono determinati in se stessi anche perché
La società civile
Da subito una parte ma poi sempre più impietoso mente appresso diciamo coscienza di questi fatti è si è fatta anche essa promotrice di antimafia
Parlo di tutte le iniziative che ci sono quale Dusko specifica ma non non parlo soltanto di scorta civica che poi
A
Un'iniziativa
Senta quindi insomma molto affezionato a questo nome
Ma parlo anche di libero futuro parlo di di Addio pizzo insomma di tutte iniziative che però partono dal basso quest'Aula
L'essenzialità
E allora torniamo alle parole di Falcone per riuscire a capire un pochettino che cosa ci doveva dire
Ciò detto varie cose pericolose che del resto Falcone aveva detto tante volte
Con la sua sagacia con la sua prudenza con il suo rispetto allo Stato ecco non è un pazzo cioè di
Diceva poco fa
Se ma era diventato pazzo incorpori cauto perché indubbiamente caldo c'era in quel periodo
No assolutamente se c'è una cosa che abbiamo imparato tutti a conoscere giorni Falcone è stata proprio la sua prudenza la sua estrema prudenza nel dire le cose
Il suo ordinario rispetto per lo Stato lo Stato con la S maiuscola di cui si sentiva parte profondamente
Non ci parla di terzi o quarti livelli in questo questa cosa ci parla
Di
Soggetti che dall'esterno tentano di orientare acconto Cosa nostra
Che è autonoma al suo interno lo diceva sempre non c'è un terzo livello
Quindi di punti di collegamento tra i vertici di Cosa Nostra che decidiamo e centri occulti di potere che hanno altri interventi
Non parlo trattativa perché so che è vietato so che qualcuno dice che altrimenti si rimette tutto al Consiglio superiore quindi non dico non dico neanche la fa
Ma ci dobbiamo chiedere che cosa aveva spinto Falcone a dire questa frase battuto un colpo di caldo no
Guardiamo un pochettino quella che la storia d'Italia
Senza
Quegli occhiali rosa con cui ogni tanto qualche politico c'era una faremo arrivare
Ditemi se sbaglio
Questo è un Paese dove le stragi di innocenti sono state la regola non l'eccezione
C'è un tatto che doveva saltare negli anni Settanta negli anni ottanta anche dopo
La nostra democrazia tragica
Potranno partirà porterà la Ginestra ma forse mi direste che sono un pochettino vado un po'
Troppo lontano ma forse non è molto lontano
Piazza Fontana Piazza della Loggia Eataly CUS Bonomo Ustica il terrorismo e le sue stragi uccisione infinite tra cui quella di Moro ma anche in quegli anni tutte le uccisioni che hanno portato
Diciamo tra le vittime tutte le principali cariche degli organismi giudiziari istituzionali palermitani in Sicilia
Dopo negli anni Ottanta cambia la musica
Ma che in un certo punto
Non sono più fascisti non sono più motivi di politica internazionale alla base dello stragismo comincia lo stragismo mafioso ed è strano sembra quasi proprio che ci sia
Un passaggio di
Vista affetto
Tra gli uni agli altri
Ecco che quindi dagli anni Ottanta in poi
Anche se la questione mafiosa è una questione come ci è stato ricordato
Hanno se
Dagli anni Ottanta in poi la questione mafiosa diventa una questione di stragismo Musio insomma diventa
Una questione anch'essa
Utile per potere fare saltare questo tappo il tappo della democrazia italiana
Sempre più debole tra l'altro
Ed ecco le stragi all'ottantadue ottantatré che ogni tanto ci dimentichiamo Dalla Chiesa Chinnici Pio la Torre la strada della circonvallazione terribile nel
Nel suo svolgersi
Ed ecco prima e dopo di ciò l'uccisione tanti commi dello Stato l'ho detto la strage del rapido novecentoquattro proprio una cerniera perfetta tra le due strategie
Per arrivando passando da dare alle stragi del novantadue novantatré novantaquattro capaci via D'Amelio via Palestro rom via dei Georgofili fallito
Attentato all'olimpico
E non è cito altre sono stato dieci minuti soltanto enumerare
Stracci
E mi chiedo
Che cosa apporta secondo me si chiedeva allora Giovanni Falcone
Che cos'è che ha causato da cosa è stato occasionato
Una storia così diseguale
Una storia così diseguale rispetto a quella degli altri Paesi europei degli altri Paesi del mondo oscuri
è stata solo Cosa nostra sono stati solo in un fascista
Perché tutti questi depistaggi in tanti anni di indagini sulle stragi quante sono i processi e sono stati fatti in certi casi forse processi sono stati fatti solo sui depistaggi
Per le stragi del novantadue novantatré
I mafiosi li abbiamo fatti condanna
Perché tutti questi
Nemici anche tra i magistrati hanno caratterizzato la vita di Giovanni Falcone
Perché l'ente legittimazione vi ricordate o comunque avete letto il giudice scelti
Il giudice
Non deve combattere si diceva
Che
Argomenti pretestuosi il giudice non deve combattere la mafia perché il giudice non può essere contro qualcosa per essere tale
Il giudice da cui bisogna scappare
Perché mettere in pericolo la stessa democrazia oddio adesso non è più a Palermo e Roma dobbiamo scappare perché chissà che cosa succederà
Qualcuno che poi diventano anche onorevole diceva questo
Pongo
Colleghi
Perché delegittimazione della tavola
Io me lo ricordo era un
In quel periodo
A Palermo
Mi ricordo che si diceva
Se la messa a lui la bomba
Quindi nell'esaminare tutti questi
Fatti nel dire che sembra quasi che tutto questo è ovvio ma portata eversiva dobbiamo dire che invece l'idea che Giovanni Falcone aveva dallo Stato
Non era affatto eversiva
Un'idea anti statuale per così dire
Assolutamente
Se lo Stato è quello di diritto quello del rispetto pieno delle regole del processo che è un atto di tre persone dicevano i romani difesa pm e giudice ce lo so che è quello che l'accoglie le collaborazioni nella forma prevista dalla legge
A tutela di tutti e della genuinità della prova se lo Stato è quello che rifugge da colloqui riservati con uomini dell'antistato
Allora dobbiamo dire che la lezione di Falcone quella di uno straordinario uomo di Stato
Non violava la regola forse qualcun altro
Chi ordina volete legittimazioni chi te pistacchi dividevano interne alla magistratura vedevamo in regola
Forse qualcun altro aveva
Fini eversivi nell'ordine democratico ma non certo Falcone non certo quando ha detto queste cose lui credeva profondamente nella democrazia nel diritto
Ce lo dicono tutti i suoi scritti credeva e diritti alla difesa
Esercitato con umanità il suo compito del magistrato
Lo dicono tutti
La sua idea di antimafia non era quella del sostegno alla singola persona questo per dire sempre perché ci viene sempre ributtato in Francia questa stesse cosa ma di un sostegno corale all'azione lo Stato né questo quello che lui voleva su suscitare
Lo Stato doveva diventare azione antimafia complessiva
L'utilizzavo il mezzo televisivo utilizzato libri con parsimonia senza ricerca ricercare alla ribalta
Ma il suo fine qual era il suo fine era quello di far conoscere a tutti
Cosa era Cosa nostra per continuare ad indagare contro il potere continuare ad andare avanti
Lunedì nella sua
Era un po'diciamo
Da un certo punto di vista oggi lo potremmo avere un illuso
No lo riteneva che lo Stato non avrebbe potuto che prendere le parti di chi indagava di chi arrestarti Chidro cessava con le prove
Ecco perché andò a Roma
E riuscire a portare lo Stato questa è un dato di fatto che ogni tanto viene dimenticato la più grande stagione di legislazione antimafia che non ci sia mai stata sino ad oggi
Per legge studio sullo scioglimento dei Consigli comunali provinciali
Sui collaboratori
Sulla Procura nazionale antimafia sulla Direzione nazionale antimafia sul quarantuno bis risalgono tutte
Ad un periodo in cui
Falcone in qualche modo c'era c'era Andreotti a capo del Governo e Martelli Ministro della Giustizia
Questo per riuscire a capire la fiducia nello Stato che aveva Giovanni Falcone
Due persone allora uso un eufemismo chiacchierate Falcone andò nella tana del lupo dimostrò che lo Stato non poteva cioè essere contro la mafia
Quale poteva essere la relazione della mafia e di quelle menti raffinatissima
La reazione è stata occasionato proprio da questi Falcone stava facendo fare ha fatto fare allo Stato quello che lo Stato doveva fare
Niente di più e niente di niente di meno nessuna versione
Ma qualcuno si era orientato per usare le parole Falcone le stragi degli anni settanta che è vero orientato a quella degli anni ottanta poteva accettare che questo accadesse
Poteva accettare lo Stato non fosse più chiacchierato ma credibile
Dove tendevano e dove tendono forse ancora oggi i depositi depista attori
Non mi stancherò mai di dire di questo abbiamo discusso varie volte anche con l'antimafia due mila attenzione alle fasce di delegittimazione attenzione depistaggi in sottrazione in audizione anche voglio dire in sottrazione
Come il depistaggio ormai più famoso come Scarantino impiccio te la valanga piccolo spacciatore che assurgeva Buscetta all'antimafia
Per tenere forse più basse dagli sulle stragi ecco in sottrazione
Ma anche quelli sempre più numerosi in audizione contesi sempre più fantasiose riguardo quindi
E Sestri livelli
Rischiamo di perdere una cosa qui tutti apparteniamo quella che
In cui tanto che verrà Giovanni Falcone allo Stato democratico
Che può essere svilito e offeso e vilipeso manchino non abbiano ben governato sono stati tanti
In questi ultimi venti anni devo dire che veramente
C'è
Non certo nel guardare ma è sempre meglio
Di qualsiasi dittatura lasciatemi dire questa parte in cui siamo tutti ma dobbiamo curare la dobbiamo rispettare
Dobbiamo rispettare le istituzioni come facevano Falcone Borsellino
Non rispettando invece
E mi ricordo ogni essere Borsellino le singole persone che nel che eventualmente all'ente fanno a questa istituzione
Il Procuratore generale di Palermo
Ho ripetutamente
Dottor Scarpinato ripetutamente fa presente quanti sono gli uomini che sono stati condannati per associazione mafiosa
Mi permetto di ricordare tra questi
Contraria ed era il numero due
Del SIS del numero tre forse della polizia
Quando fu arrestato
Mi permetto di ricordare Marcello Dell'Utri lo posso ricordare
Mi permetto di ricordare Andreotti che fino al mille novecentottanta come molti dimenticano
Quello che Falcone Borsellino ci hanno detto che lo Stato non può che essere antimafia deve essere antimafia dobbiamo spingere ad esserlo come cerco di fare Falcone l'antimafia
E qua traendo un attimo al discorso delle elezioni deve appartenere all'abbiccì di tutte le forze politiche
Non può esserci una forza politica da parte di chi delinque
Per questo stigmatizzato proprio ieri e continuerò a stigmatizzare le divisioni politiche le campagne elettorali sull'antimafia l'amico antimafia
Come è stato detto bene da ragazzo che è intervenuto per prima deve unire e non deve dividere
Questa è la versione che è drammaticamente ci hanno lasciato Falcone Borsellino Borsellino parlo
Proprio giugno del novantadue
Di un'eredità di un debito da pagare gioiosamente
Credo che stia a noi magistrati ma anche a voi seguire questa lezione è onorare questo debito
Seminari che dato l'allarme volevo ringraziare per noi un onore rinsaldare è presente sicuramente una persona che Giovanni Falcone considerava un fratello e cioè il Presidente Leonardo Guarnotta grazie
Intanto è arrivata dall'altra per essere Werder prego
Direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche economiche
Quindi così intanto vi devo chiedere scusa avevo memorizzato l'inizio nella genesi del pomeriggio alle cinque e mezza
Come vedete la la vecchiaia non risparmia nessuno dunque vi chiedo veramente scusa ma ci tenevo a dare un abbraccio del Dipartimento ai giovani che hanno promosso questa
Iniziativa coloro che la stanno
Realizzando
Un abbraccio che abitualmente tiene insieme la comunità dei magistrati dei giuristi della città con gli studenti che studiano giurisprudenza e che coinvolge anche
Tutto il corpo accademico che in qualche modo a condiviso l'iniziativa un'iniziativa articolate in più punti ieri sera abbiamo iniziato festeggiando con gli studenti sul tema dei diritti umani
Oggi siamo qui domani latino della Facoltà di giurisprudenza verrà intitolato alla memoria di Falcone Borsellino e abbiamo due grandi immagini che
Accompagnano questa vento e l'abbraccio diciamo come dire
Affettuoso di solidarietà piena che si rivolge a voi tutti qui presenti che si estende a tutti coloro che operano in questa città dei valori della legalità
Che cosa è successo in questi ambienti qualche minuto io mi ricordo ero un giovanissimo ricercatore o presso un verbale di un Consiglio del Dipartimento teller fine giugno del mille novecentonovantadue
In cui ivi tra le comunicazioni il direttore di allora provava a sensibilizzare il corpo docente un piccolo corpo docente sugli eventi e di Capaci
E l'invito più forte che proveniva da quella paginetta ridico veramente una paginetta e che bisognava superare qualsiasi divisione politica sui temi della lotta alla mafia
E bisognava impegnare e la cultura giuridica cadente ai giovani di presenti futuri dottorandi sui temi che riguardano il ruolo del diritto in una società complessa e articolata
Poi
Altri passaggi altri Flash questa facoltà la Facoltà oggi non esiste più quella Facoltà a Facoltà che c'era
A
Con una sua motivazione concesso la laurea alla memoria del capitano passive
E in quella occasione la motivazione ancora una volta un altro verbale del Consiglio di Facoltà richiamava l'attenzione sulla mafia come antistato
L'ordinamento giuridico mafioso era un esempio contenuto nel volume di Santi Romano del mille novecento diciassette come esempio diciamo di ciò che lotta contro lo Stato
E in quella motivazione la Facoltà di giurisprudenza
Scriveva è possibile chiedere ad un cittadino il sacrificio estremo per il rispetto deve
Loro incostituzionali questo con capitare
Il capitano Basile Giovanni Falcone gli agenti della scorta Paolo Borsellino
Ma non si può chiedere ai cittadini in questo ordinamento costituzionale di rinunciare alla propria dignità e la mafia è un'offesa continuo alla nostra dignità
Priva delle libertà incrina il rapporto della rappresentanza politica in cui nel rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini
Controlla meticolosamente il territorio ha un suo strano sistema di prelievo fiscale di redistribuzione delle risorse questo si vede basta camminare nel centro storico qui di Palermo in qualche guardia dove si percepisce chiaramente ancora questa presenza così asfissiante allora noi nel nostro piccolo
Abbiamo voluto che la tesi di laurea per esempio di Paolo Borsellino venisse pubblicata nella collana della Facoltà di giurisprudenza e abbiamo realizzato questo piccolo progetto
E abbiamo su iniziativa di sua Eccellenza Guarnotta condiviso anche un progetto di
Digitalizzazione in tutti gli atti del maxiprocesso accompagnato però dall'occhio vigile
Del professore Militello del professore dichiara che studiano penale e procedura del diritto processuale penale perché vorremmo che questi atti non posso soltanto i MAG messi in una memoria informatica disposizioni tutti ma che possono in qualche modo
Come dire criticabili sulla base di Bossi di ricerca che possono prendere questo patrimonio una enorme banca data disposizione di tutti coloro che vogliono attingere a questo
E credetemi si tratta veramente di un quantitativo di roba pazzesco che va analizzato
E studiato
Finisco col dire
La condizione diciamo di questa nostra città e di questa nostra terra sabato scorso ero alla maniglia stazione di Addiopizzo aumenta scambiamo ogni un giovane
Venne per sostenere la sua giornata cercando di vendere un accendino
Io non fumo votato qualcosa questo ragazzo per questo ragazzo che era
Dentro il giardino inglese mentre c'è una manifestazione Addiopizzo mi chiese ma
Che cos'è questa cosa e ho provato a spiegare cosa fosse questa iniziativa ho trascorso due ore con questo giovane perché la prima cosa che mi disse a sedi
Ma prima avevamo lavaggio
Prima stavamo bene
Ora siamo e allora
Io credo che dovremmo un po'diciamo come dire anche recuperare questo impegno culturale
Di grande sensibilità su questi temi perché c'è ancora una grande parte della nostra
Dei nostri concittadini che stretti tra bisogni diciamo primordiali sbarcare il lunario trovare forse un pezzo di pane per quella giornata
Rimangono attratti in questo vortice di armonico che corre il rischio di non liberarci più da questo morbo io spero quindi che tutte queste cose queste commemorazioni questi impegni dal punto di vista diciamo
Nostro accademico possano dare un segno forte di vicinanza a coloro che giornalmente condividono questa battaglia contro la mafia e allo stesso tempo contribuire da un punto di vista culturale arrendere sembra desta l'attenzione su questo grande male del nostro Paese grazie
Allora noi perseguiamo era la domanda sto Castiglia resta giornalista testimone di lungo corso anche e specialmente di eventi che hanno
Insanguinato il nostro Paese
Il punto di vista che dichiarasse quello del giornalista carte giornalista televisivo che ha una competenza specifica anche rispetto a quello che il giornalista la carta stampata
Tu invece che i tempi si è fatta di queste menti raffinatissimi e che ruolo ha
Avuto e a
L'ARPA stampa televisiva nella creazione del clima che si crea attorno a un magistrato che si creò attorno a Giovanni Falcone che si crea torna oggi ai magistrati e qual è la responsabilità
Domando onesto Martone
Innanzitutto buonasera
Buona sera soprattutto ai ragazzi che sono qui magari studenti che
Non hanno l'età per ricordare
Il lungo excursus che ha fatto poco fa Nico gozzo e che riguarda diciamo così le le pagine insanguinata della nostra c'è una storia mi mi sentivo molto in sintonia con questo racconto o perlomeno lo vivevo appunto in parallelo
Con l'occhio del cronista di chi ha vissuto
Diciamo queste pagine queste esperienze dal punto di vista dell'osservazione del racconto
Giovanni Falcone oggi si parla delle sue intuizioni avete giustamente
Messo come lapide diciamo questa frase sulle menti raffinatissima in
Io avevo pensato anche a un'altra intuizione di Falcone o forse un avvertimento che lui ci ha lasciato una dichiarazione che fece mi pare la fine del novanta turno
In un dibattito a Castelluzzo peggio in cui parlerò dell'ANAS di Cosa Nostra che stava entrando in Borsa
E disse una una frase molto articolata che ho portato perché mi sembra giusto citava
Tutta la la sua lunghezza
Cosa nostra si è infiltrata nella borsa per borsa non si intende il semplice mercato azionario bensì un reticolo molto più vasto che ha il proprio pc entro nella Milano delle banche
Dell'impresa delle finanziarie
Delle multinazionali
In cui si coagulano interessi illeciti spesso cementati dall'appartenenza alle logge massoniche e operanti attraverso branche dei due servizi segreti il SISMI e insiste
Questa dichiarazione
Siamo diciamo alla vigilia o quasi del pieno di quella che fu TAR gettò fuori ricordate tutti sapete tutti peraltro un fenomeno che in questi anni non è stato estirpato anzi
Trova ancora diciamo la sua piena
Espressione come dimostrano le inchieste di questi giorni sull'Expo di Milano
Anche qui Falcone ci stava avvertendo di qualcosa ora c'è un'interpretazione diffusa che vuole che si riferisse al gruppo Ferruzzi di Gardini
Ma non è questo che ci interessa ci interessa capire che Falcone ci stava dicendo che la mafia che Cosa Nostra
Non era più Coppola e non Barack
Ma stava diventando un'altra cosa stava scalando i palazzi del potere stava entrando lì dentro dentro le cattedrali
Per il potere economico e politica
Un avvertimento
Che ci rilancia Paolo Borsellino dopo Falcone morto
Pochi giorni prima di morire Paolo Borsellino rilascia un'intervista guarda caso rispondo un po'alla tua domanda a due giornalisti francesi perché erano più curiosi di voi i giornalisti francesi
E gli chiedono ma questi gruppi industriali con la mafia
Ci sono contaminazioni ci sono collusioni lui risponde in maniera
Più che più esplicita non si può e ci parla
Di tale Vittorio Mangano boss di Porta Nuova che era arrivato fino a Milano fino ad Arcore dove esisteva un imprenditore
Che
Diciamo lavorava nel settore televisivo nel settore
Edilizio
E che
Cominciava
Diciamo già ad avere i suoi legami con la politica
Forse non lo dice il fine uomini fra i cognomi parla di un'inchiesta
Che
Sarebbe stata diciamo aperta in questo senso quindi ci mette in guardia ci dice attenzione perché qui Cosa nostra non è più solo Pizzo provoca sta diventando un'altra cosa
Bene Borsellino muore
E prima di vedere questi intervista in televisione dovranno passare tanti tanti anni
Borsellino Monfalcone muore
Tutto era davanti ai nostri occhi davanti agli occhi
Di un plotone di giornalisti televisivi non televisivi eppure
Sono state
Evidenziate
Altre caratteristiche del loro lavoro si è cercato sempre di oscurare di tacere
Questi avvertimenti che erano stati lanciati avvertimenti che poi trovano la loro esplicitazione con quelle che saranno le elezioni del novantaquattro
In cui nasce un una forza politica
Che proprio qui a Palermo
Nasce il primo club nasce in un luogo preciso l'Hotel San Paolo Palace dove già c'era stato il battesimo di un
Partito della mafia che si chiamava Sicilia libere da ripartito di Bagarella
Nasce
Figlia
Di un personaggio Marcello Dell'Utri di cui Borsellino ci aveva già parlato dicendo che telefonava mancano e si mettevano
D'accordo sulla consegnate alcuni cavalli in albergo e Borsellino diceva difficile che ha un cavallo venga portato in albergo
In gergo quando si dice Cavalli esibisce droga
Eppure
Questo
Questa forza politica nata da un signore che oggi è condannato in via definitiva
Per
Essersi associato allarmati
Apprezzo il potere di questo Paese e per venti anni ci ha tolto
C'è un asciutto molte macerie diciamo così
Ci ha lasciato macerie e
Io
Penso che in questi venti anni l'informazione
Purtroppo non abbia fatto fino in fondo il suo dovere ma non a causa dei giornalisti perché mi si potrà dire ma come cioè il fatto cioè ci sono tanti i giornali ci sono tante televisioni no
L'informazione in questo Paese non ha fatto il suo dovere e forse è proprio per via di quelle menti raffinatissimi
Che hanno controllato momento per momento passaggio per passaggio processo per processo ricordo i tempi del processo Andreotti meno di Matteo ancora non lo conoscevo
C'era Giancarlo Caselli Gian Carlo Caselli
Avuto tutti gli strali tutte le minacce tutti gli attacchi Chiavacci si ripetono
Intorno ai magistrati che lavorano sul processo trattativa Nico gozzo parlava
Di un clima che non dovrebbe dividere
Antimafia dovrebbe vederci tutti uniti eppure i giornalisti che in questi anni
Hanno semplicemente provato a indagare
A osservare a puntare il dito contro questi poteri criminali che si appropriavano delle cose di tutti noi sono stati additati come anti italiani è stato detto anche questo
Ci hanno accusato di essere anche italiani
Di tradire la democrazia
E questo è accaduto perché
Nelle redazioni soprattutto dei grandi media delle televisioni dei giornali importanti
E passando un controllo capillare su questi temi che non ha avuto confronti con nessun'altra materia
Le
Le sofferenze che ha approvato il giornalista che si occupava di mafia di mafia e politica non hanno paragoni con nessun altro di pochi neanche nella politica magari quelli che fanno la politica si inizi dibattono oggi con Casini domani con Berlusconi poi c'è Fini
E invece i giornalisti che si sono occupati di queste cose hanno pagato un prezzo altissimo rispetto anche
Al al loro livello di di dignità perché io credo che un giornalista abbia nel sangue il fatto di dover vedere e raccontare quello che vede e in tutti questi anni non si è potuto raccontare e ancora oggi
Perché il ventennio non è finito perché questo ventennio ancora non ha avuto una parola fine una data di fine è un punto un gira pagina
Ancora oggi nessun giornalista in questo Paese fa due più due tira le somme perché basterebbe poco basterebbe
Mettere insieme
I Cosentino della Calabria impatta cenno della Carnegie Cosentino della campagna limata cena della Calabria i Dell'Utri della Sicilia
Per capire
Che questa mafia che Falcone aveva capito voleva scalare i palazzi c'era arrivata scavata a scalare i palazzi io condivido l'ottimismo di Nico gozzo che dice
Vent'anni fa eravamo in ginocchio abbiamo fatto molta strada nelle inchieste nelle indagini
Però io credo che abbiamo fatto anche molta strada indietro il Paese è stato portato indietro in tanti campi
Anche non solo nella materia di cui parliamo oggi nella vita civile nel ruolo delle donne nei diritti del lavoro
Ci sono state fatte leggi che
La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionali e penso alla legge sulle droghe all'immigrazione clandestina a alla procreazione assistita
Sono state fatte delle forzature la legge sulla droga hanno portato ragazzini in carcere per via
Di di uno spinello quando quel sugli aerei di Stato viaggiavano l'età media anche
Pieni di cocaina
è per questo che io oggi sono sono venuta qui
Ho accettato l'invito di antimafia al due mila che
Ormai è considerata quasi Radio Londra diciamo così un canale di informazioni incontri informazioni alternative
Accettando anzi invito per chiedere scusa per chiedere scusa Nino Di Matteo perché avere scusa Roberto Tartaglia a Francesco Del Bene
Per chiedere scusa a questi magistrati che non mi vedono mai durante le udienze della trattativa perché non mi ci mandano perché non venisse mai questi servizi televisione
Oppure se li vedete rivedere per me la sentirei la dichiarazione dell'imputato magari
Poverino la dichiarazione di Mancino che ha affittato la la sala al Senato pecoroni per poter
Dire la sua perché lui può
Mancino io intervistato credo sia l'unica intervista televisiva che esiste sulla materia
Della trattativa del primo luglio il famoso giorno primo luglio novantadue in cui Borsellino andò al Viminale parlo
Con Mancino che si era appena insediato Ministro dell'interno
Era
Il a Roma per un interrogatorio del
Meno pentito Gaspare muto lo
Interruppe quell'interrogatorio torno Borsellino nervoso muto lo dice fumava due sigarette insieme cosa gli avevano detto
Quel giorno al Ministero che cosa intervista immagino io Alice nel paese delle meraviglie andai da lui era CIA serve
E lui mi disse ma io
Borsellino verrò mai mai conosciuto mai visto ma non saprei neanche
Come era fatto
Tirò fuori la sua agenda vede
Qui c'è il primo luglio del novantadue questa è la mia ricetta
è bianca
Dopo quell'intervista Mancino si è pentito di averla fatta ha chiesto che venisse ritirata
Il servizio
A seguito di questa intervista fu censurato
Il direttore di allora lo considero in trasmettitori re intra smentiti dei ragazzi pensate che vuol dire per un giornalista sentirsi dire hai fatto una cosa che in tre aspetti libica e che porno che cos'è no
Era semplicemente
L'intervista di un di un ex
Che si era pentito di fare ora e in seguito a quel servizio io ho avuto tanti guai
Tante vicissitudini a mare eppure sono qui e chiedo scusa a nome di tutta la stampa italiana sperando
Ferrando che con il sostegno di tutti voi soprattutto dei giovani che sono stati scippati di vent'anni di vita
Si possa in questo Paese riportare informazione ha una dimensione civile degna delle democrazie europee perché questo lo spread che ci divide dagli altri no quello economico
Importante qui questo si capisca
E terrorizzata dall'altra
Grazie Silvia
Il Sindaco che vogliono
Grazie
Allora
Grazie
Dottor Di Matteo
Tanto grazie per la presenza
Mentre il raffinatissimo
Io non non riesco a farle una domanda
Fosse voglio dire solamente dico quello che sembra col cuore però le voglio chiedere solamente questo ma oggi
Lei lo dice talmente raffinatissima lei come giudice
Soprattutto dopo quello che sta vivendo
Cercherò di rispondere
Alla sua domanda
Prima vi voglio dire che per me è molto bello e stimolante essere oggi qua
Ricordare Giovanni Falcone in questo luogo
Con questi relatori e prendendo spunto dal suo riferimento
Alle menti raffinatissima
Le stesse che avevano ispirato l'attentato dell'Addaura
E ancor prima quella organizzata e massiccia campagna di delegittimazione
Alimentare anche dalla squallido invidia di tanti colleghi
Che lo ridusse in uno stato di sostanziale isolamento fino a quando il ventitré maggio novantadue
Non venne ucciso attaccarci
Ed è giusto
Ritengo molto giusto che Giovanni Falcone venga ricordato con una riflessione
Proprio sui temi che i stavano più a cuore
L'interazione tra la mafia e altri soggetti esterni tra la mafia elementi raffinatissima
E non solo come è avvenuto avviene
Dai facili unanimismo mi ipocritamente antimafiosi
Di chi vuol fare credere che la mafia sia solo bassa macelleria criminale
E di chi prima e dopo il ventitré maggio di ogni anno sintetica ricavandone vantaggi evidenti in termini di carriera
Di prestigio è acquisizione di sempre più ampi spazi di potere
Si dedica dicevo assopire
A ridimensionare
A ridicolizzare a tentare di neutralizzare ogni sforzo
Di chi invece si ostina a cercare di capire
Se
Eccome
Altri insieme alla mafia militare
Agiscano
Altre in tinta altri soggetti altri apparati istituzionali
Giovanni Falcone non merita di essere ulteriormente umiliato dalle parate strumentali di quel potere alcune volte spregiudicato nel suo cinismo
Che per perpetuare se spesso sfruttate distorce anche il ricordo
Di chi è morto perché qualcuno Tele voleva combattere
Ebbene non ricordare Giovanni Falcone in quest'Aula
L'Aula Magna della Facoltà di giurisprudenza
Davanti a tanti studenti
Di quello stesso ateneo
Che proprio nella sua componente più importante appunto gli studenti
Viva e l'onore e l'orgoglio della facoltà che ha ospitato Falcone Borsellino Chinnici IVA Tino Cassarà e tanti altri uomini dalla schiena dritta
è sacrosanto che i giovani studenti gli oggi coltivino il sogno
Della effettiva indipendenza in giudizio
Il sogno del coraggio dell'onestà intellettuale di un corpo docente
Di cui non sempre
So che hanno apprezzato come io non ho apprezzato
Silenzi o prese di posizione che sembrano sempre più rispondere
Al criterio della opportunità e della convenienza piuttosto che a quelli dell'analisi approfondita del rigore scientifico ebbe il coraggio dell'intellettuale veramente indipendente
Tanti studenti non hanno apprezzato come io non ho apprezzato l'assordante silenzio pubblico sui evidenti profili di anomalia di un attacco frontale alla Procura della Repubblica di Palermo
In occasione di un inedito conflitto di attribuzioni che è stato sollevato dalla Presidenza della Repubblica solo nei confronti del mio ufficio
In un momento molto delicato dell'indagine sulla trattativa
Quando le stesse medesime condizioni fattuali si erano verificate senza nessuna reazione anche nell'ambito di altre indagini condotte dalle procure di Milano Firenze
Eppure
A mezza bocca anche
Illustri professori
Hanno insistentemente sussurrato magari a margine dei convegni
Le loro forti perplessità sulla
Su quelle iniziativa del Quirinale
E poi
Sulla ahimè prevista sentenza della Corte costituzionale risolutiva del conflitto
Ma evidentemente squali le ragioni di convenienza hanno però indotto quella stessa
Parte del mondo accademico a tacere il pubblico
E a non pronunciare una sola parola di sdegno a fronte di chi impunemente strumentalmente si è permesso in quelle circostanze di definire i pubblici ministeri di Palermo
E io operatori della DDA di Palermo che avevano operato con noi
Politicizzati eversori dell'ordine costituzionale perfino ricattatori del Capo dello Stato
Più volte fino ai giorni scorsi
UNIFIL un illustre esponente di questa facoltà
Proprio in coincidenza alla sua designazione candidato il più importante partito della maggioranza governativa
A ripetutamente rivendicato il suo diritto dovere
Di criticare da giurista che si autodefinisce intellettualmente indipendente l'operato dei magistrati all'impostazione dei processi in corso giusto
Sacrosanto
Ma
Prima di affermare come ha fatto pubblicamente di volere leggo testualmente demolire una impalcatura accusatoria giuridicamente probatoriamente molto discutibile
Quel professore candidato alle elezioni avrebbe a mio avviso dovuto avvertire lo scrupolo scientifico di una più approfondita conoscenza degli atti processuali
Nel suo libro unico riferimento documentale è una scarna memoria di quindici pagine del pubblico ministero
Non c'è alcun riferimento
Alle monumentali per quantità complessive risultanze di indagine
E neppure all'illustrazione delle prove e dell'impianto accusatorio che il Pubblico Ministero con interventi della durata complessiva di decine di ore ha prospettato da prima al giudice dell'udienza preliminare
E poi alla Corte di Assise di Palermo eppure quegli atti eppure quegli interventi
Erano altrettanto rispetto alla memoria di quindici pagine facilmente consultabile
Ove si fosse voluto dalle relative trascrizioni di udienza e perfino pubblicati con le registrazioni integrali delle degli interventi
Sul sito di Radio Radicale
Quanto alla declamata inconsistenza giuridica del capo di imputazione nel processo della trattativa più volte ripresa con enfasi dai soliti organi di stampa da sempre specializzati a cercare il demolire le inchieste della magistratura
Sulla politica sul potere
Il professore candidato alle elezioni avrebbe a mio avviso dovuto con maggiore unità e rispetto della verità
Ricordare che comunque
Quella questione giuridica che egli pone
Era già stata esaminata da più giudici in più circostanze in esito a numerose eccezioni difensive
Era stata sempre ritenuta del tutto infondate
Solo qualche giorni giorno fa lo stesso professore candidato ha affermato
In una intervista che è sua ferma intenzione stigmatizzare sempre
E con forza certa antimafia rituali Istica ed utilizzata per propiziare per
Politico
Sinceramente non me ne ero accorto prima di ora
Avevo constatato che gli unici magistrati
Oggetto dei suoi strali sono quelli che hanno avuto la grave colpa di istruire il processo sulla trattativa stato male
Mi sembrava evidente che l'unica promettente carriera politica è quella proprio del professore candidato
Sembrava di avere letto che tutti gli ex magistrati antimafia poi impegnati legittimamente in politica dal Presidente Grasso il collega Di Lello il collega Yara appoggiassero apertamente la candidatura del professore
Mi sembrava ma forse è stato soltanto un brutto sogno
Che
Agli undici magistrati e professori intende stigmatizzare
In realtà ne solo le sole prospettive che si sono aperte
Sono quelle
Del danno alla carriera
Dei procedimenti disciplinari delle minacce mafiose e non mafiose
Sempre nelle scorse settimane un altro illustre professore dell'Ateneo palermitano
Lo storico coautore con il giurista della pubblicazione in questione ha rilasciato un'intervista televisiva nel corso della quale
Mi si consenta tra un riso Lino insolente ed una battuta ironica sul pericolo che ovviamente non avverte
Di una ripresa della strategia stragista
Ha dichiarato di non credere
Che nel periodo delle stragi di mafia siano intervenuto un dialogo o una trattativa tra la mafia allo Stato
Bene
Ma che comunque aggiunto se anche ciò fosse accaduto I soggetti istituzionali che l'avessero concepita e realizzata per evitare altre stragi bisognerebbe
Bisognerebbe conferire una medaglia
Al merito
Una conclusione che lascia attoniti ed amareggiati
Che ignora
Quanto già accertato storicamente
E cioè che ogni qual volta
Cosa Nostra nel frattempo è stata cercata dalle istituzioni ha enormemente accresciuto il suo potere il suo prestigio la sua forza di ricattare le istituzioni
Una conclusione che ignora anche
E per questo lascia molto amareggiati quanto già accertato anche giudiziariamente con sentenze definitive
E cioè che
A prescindere da ogni altra considerazione su dove quindi sulla configurabilità di ipotesi di reato
L'azione di quegli esponenti dello Stato che contattarono Vito Ciancimino e tramite quest'ultimo i vertici di Cosa nostra
Per capire cosa l'organizzazione volesse per abbandonare l'intrapresa strategia stragista
Di fatto finì per rafforzare definitivamente in Riina compagni il convincimento del no opportunità invece di proseguire
Relatore la campagna stragista anche in altra direzione con gli attentati quelli realizzati nel mille novecentonovantatré
A Roma Firenze Emilia
Per piegare definitivamente uno Stato che andando a cercare l'interlocuzione con la mafia si era già dimostrato debole è ricattabile
E poteva quindi essere definitivamente messo in ginocchio con altri attentati questa non è soltanto
La tesi accusatoria del di una Procura della Repubblica i magistrati del pubblico ministero ma è la conclusione
Che tra l'altro è sancita e messa per iscritto nella sentenza definitiva nella Corte d'Assise di Firenze Bagarella più venticinque
Sulle stragi del mille novecentonovantatré
E questa conclusione in fatto di una sentenza che è divenuta definitiva viene completamente ignorata da questi intellettuali per diciamo criticare l'impostazione del processo sulla trattativa
Altro
Dell'Italia al merito come è stato detto da chi
Eventualmente accertato i mafiosi
Per trattare
Smettiamola di offendere con ragionamenti le affermazioni di questo tipo anche la memoria
Delle vittime di quelle stragi e il sentimento di dolore dei loro cari smettiamo
Ricordare oggi a distanza di ventidue anni Giovanni Falcone significa fermarsi a riflettere
Sul set come le istituzioni anche quelle politiche e e giudiziaria
In particolare
Abbiano realmente continuato a perseguire gli ideali i valori di giustizia per i quali sono morti Falcone e Borsellino
Un'analisi seria approfondita ed intellettualmente onesta a mio avviso conduce a conclusioni in buona parte preoccupanti desolanti
Fatti a considerazioni che non dobbiamo avere paura di denunciare anche accosto di essere tacciati di disfattismo
Di essere come ricordavo Nico gozzo
Io ultimi giapponesi che continua a combattere una guerra non più in alto
Ma con la serena consapevolezza che solo una decisa inversione di tendenza nell'approccio politico sociale ed istituzionale alla questione criminale
Potrà finalmente portarci sulla strada giusta per debellare per sempre la mafia ed il metodo mafioso così diffuso nell'esercizio del potere
è indiscutibile che risultati raggiunti sul piano della repressione dell'ala militare della mafia siano stati e sono veramente significativa
Arresti condanne ergastoli regime carcerario giustamente rigoroso
Per impedire i contatti dei capimafia detenuti corre sulla popolazione mafiosa
Questi risultati sono dovuti però in gran parte all'azione della magistratura delle forze dell'ordine in molti casi non grazie ma nonostante
Certa politica che si ostina ad agitare strumentalmente la bandiera del finto garantismo
Per rispetto della privacy
O del sovraffollamento carcerario per spuntare le armi agli inquirenti o minare alla base anche con il ricorso ormai abituale a provvedimenti di clemenza come l'indulto il principio fondamentale della certezza va bene
è storia di pochi mesi fa
La proposta di estendere ulteriormente la liberazione anticipata anche ai condannati di mafia
è sempre dietro l'angolo ciclicamente ricorrente la proposta di abolire l'ergastolo e di limitare ulteriormente lo strumento delle intercettazioni
Mai su altri campi
Diversi dalla mera repressione della macchina militare
Che si compie
Il vero e proprio tradimento dell'azione del pensiero di Falcone Borsellino
Mi consentirete solo qualche spunto di riflessione conforto di una conclusione che vi sembrerà amara che è amara ma non è una conclusione rassegnata
All'indomani del fallito attentato dell'Addaura come si ricordava da più parti in un'intervista rilasciata proprio a Saverio
L'ho dato
Falcone disse
Ci troviamo di fronte a menti raffinatissima i che tentano di orientare certe azioni della mafia
Esistono punti di collegamento tra i vertici di Cosa Nostra centri occulti potere che hanno altri interessi ho l'impressione che sia questo lo scenario più attendibile se si vogliono capire davvero le ragioni che hanno spinto qualcuno all'assassino
Proprio alla luce di queste parole di queste riflessioni di Giovanni Falcone
Risulta ancora più grave che ancora oggi
Gli attacchi più violenti l delegittimazione i più organizzate si dividano sempre verso quelle inchieste
Che vogliono portare alla luce quei punti in collegamento tre vertici di Cosa Nostra e centri occulti potere che hanno altri interessi di cui parlava
Dottor Falcone
Proprio alla luce di giorno delle parole di Giovanni Falcone risulta allora ancora più grave che decine forse centinaia
Di uomini delle istituzioni continuano a tacere omertosa mente ciò che sanno su quegli intrecci alla base di tutte le vicende stragista in Italia
è passata mediaticamente come una grande operazione di De secretazione di atti dei servizi di sicurezza la decisione governativa di pubblicare in rete il contenuto di atti
Che irrealtà non erano atti secretati
Erano stati già acquisiti dalle autorità giudiziarie inseriti in fascicoli processuali e nella maggior parte dei casi già oggetto di pubblicazioni giornalistiche o letterale
Non sono allora certo gli annunci i provvedimenti sporte a provocare a stimolare nei fatti l'operazione verità e trasparenza che si dice di volere perseguire e necessario a mio parere ben altro
A partire dall'abbandono di quella prassi ormai consolidata che ha sempre premiato
Con incredibili carriere incarichi e consulenze anche extra istituzionali quegli uomini di Stato che hanno scelto il muro di gomma del silenzio rispetto alla possibilità della denuncia e della piena collaborazione con l'autorità
Un'altra sottolineatura lega mia avviso
Un pasto passato al presente
In un'intervista al giornale di Sicilia dal mille novecentottantotto del sei marzo mille novecentottantotto
Il
Giudice Falcone partendo dalla questione delle infiltrazioni mafiose nell'aggiudicazione degli appalti affermava la gravità di quanto sta accadendo così evidente che non è il caso di spendere altro
Parole sull'argomento sembra opportuno esaminare rapidamente le principali questioni determinate dalla criminalità degli affari che si possono riassumere soprattutto nei temi del riciclaggio
Dei pubblici appalti ebbe la corruzione politica
E allora
Qualche riflessione
Sulla mancata previsione ancora oggi del reato di auto riciclaggio e proprio prendendo spunto dalle parole che ricordava
Silvia resta
Sulla
Espressione la mafia entrata in Borsa
Una riflessione sulla denuncia della mancata comprensione politica permesso sempre più stretto tra i reati contro la pubblica amministrazione dei reati di mafia
I reati contro la pubblica amministrazione continuano a costituire
Le condotte grimaldello attraverso le quali
La mafia le mafie penetrano la pubblica amministrazione e la politica
Ed invece nella nostra legislazione persiste
Una condizione di sostanziale vero e proprio doppio binario da una parte bene adeguate e perciò strumenti investigativi incisivi per sanzionare i comportamenti di ordinaria criminalità mafiosa
Dall'altra sostanziale impunità per quelle condotte di corruzione abuso d'ufficio turbativa d'asta voto di scambio che consentono alla mafia di penetrare condizionare le pubbliche istituzioni
Evidentemente non si è ancora acquisito a distanza
Di
Venticinque anni da quella parole di Giovanni Falcone la consapevolezza della gravità del problema della corruzione
Evidentemente
E la nuova legge sul quattrocentosedici ter
Con previsione di sanzione edittale attenuata rispetto al quattrocentosedici bis nella dimostrazione
Si considera
Quindi più grave
La condotta di un uomo d'onore magari ormai ai margini delle attività operative dalla famiglia mafiosa di appartenenza che viene punito con il
Reato e con la pena prevista dal reato del quattrocentosedici bis e rispetto
A quella
Che si può derogare al politico che consapevolmente cerca e ottiene in cambio della promessa gli apporti finanziamenti favori di vario tipo l'appoggio della mafia
Questa
E la Consip
Azione che si fare in relazione alla diversa previsione
Di pena edittale per quattrocentosedici ter approvato
Di recente e quattrocentosedici bis
Siamo quindi in presenza di una legge che pur rappresentando un parziale passo in avanti rispetto al nulla del precedente quattrocentosedici ter
Costituisce a mio avviso l'ennesima occasione persa per regolamentare in maniera
Veramente definitivamente incisiva il voto di stima
Ancora
Un'altra sottolineatura
Mi consentirete lega il passato al presente
Giovanni Falcone venne umiliato dal Consiglio Superiore della Magistratura in occasione del concorso per
Incarico di consigliere istruttore appare
E poi ancora dopo qualche anno in occasione del concorso per Procuratore nazionale antimafia
Giovanni Falcone venga ulteriormente umiliato con la mancata elezione quando decise di candidarsi per per far parte del Consiglio Superiore della Magistratura
Falcone da questo punto di vista fu un perdente
Venne sconfitto e schiacciato nel meccanismo dei giochi di potere e di corrente che condizionano ed oggi condizionano forse più di prima le nomine per incarichi direttivi in magistratura
Le carriere
Il procedimento disciplinare
L'autogoverno della magistratura
Finendo con il compromettere
Il valore più autentico dell'indipendenza vera della magistratura
è speculare nel meccanismo micidiale che privilegia l'appartenenza correntizia se non di collateralismo politico i magistrati veramente indipendenti
Un meccanismo perverso che si perpetua negli anni è che la magistratura in primo luogo noi dobbiamo trovare
Il modo di spezzare perse
Se vogliamo che la nostra autonomia e indipendenza non sia soltanto scritta sulla carta ma sia effettiva quotidianamente coltivata
Un'ultima annotazione forse la più amara di tutte
Poco tempo prima di essere ucciso il Giudice Paolo Borsellino interventi intendo
Ad un convegno sulla questione già allora se scottante nei rapporti tra mafia e politica
Con la passione civile ripato segue lo caratterizzavano affermò testualmente
L'equivoco su cui spesso si gioca sto leggendo è questo
Si dice quel politico era vicino ad un mafioso quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto
No questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziario
Può dire beh ci sono sospetti ci sono sospetti anche gravi ma non ho la certezza giuridica giudiziarie che mi consente di dire questo come mafioso
Però siccome dalle indagini continuava a Paolo Borsellino sono emersi tanti fatti del genere altri organi altri poteri cioè i politici cioè le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni Consigli comunali
O quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma che rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica
Ancora concludeva Paolo Borsellino questi giudizi non sono stati tratti perché ci sia e nascosti dietro lo schermo della sentenza quante volte negli ultimi anni
In occasione
Di ogni indagine che riguarda i rapporti mafia politica
A vari livelli e in varie regioni ormai in tutto il nostro territorio nazionale ci sentiamo dire
Nella migliore delle ipotesi aspettiamo la sentenza definitiva il solito schermo
Per non prendere posizione dell'aspettativa della sentenza definitiva
Questo diceva Paolo Borsellino
Lo schermo utilizzato per dimenticare o fingere di dimenticare che l'eventuale responsabilità penale non esaurisce
Il disvalore di condotte che dovrebbero essere
Ancor prima ed a prescindere dalla prova della responsabilità penale censurate facendo valere una responsabilità politica
Ma non è vero che le cose non sono cambiate
Rispetto all'intervento accorato di Paolo Borsellino sul tema
Rischiano di essere cambiate in peggio
L'intervento di Paolo Borsellino
Rischia di essere superato
Perché
Non sono più sufficienti nemmeno le sentenze definitive
Per mettere fuori dalla scena del potere
Come ricordava il collega Cozzo
Non è stato sufficiente che nella sentenza definitiva
Del processo
All'onorevole Andreotti
Si attesti che quest'ultimo intrattenuto rapporti consapevoli e costanti con i più alti vertici di Cosa Nostra fino al mille novecentottanta anche in relazione di in esito all'omicidio dal Presidente della Regione Piersanti Mattarella
Non è stata sufficiente nemmeno questa conclusione di una sentenza definitiva per evitare il processo di vera e propria beatificazione
Di quel
Esponente politico
Ancora
Le sentenze definitive
Nei confronti dell'onorevole Berlusconi è oggi del senatore Dell'Utri
Tra i cofondatori rinforzati Italia
Non sono valse ad impedire a questi soggetti l'onorevole Berlusconi e il partito fondato anche da Dell'Utri
Di partecipare a pieno titolo legittimati a ciò dalle altre forze politiche governative addirittura al progetto di riforma della nostra Carta costituzionale
Recentemente
Il Procuratore Giancarlo Caselli intervenendo alla giornata della memoria per tutte le vittime della mafia ha concluso il suo intervento
Affermando
Loro sono morti perché noi non siamo stati abbastanza vivi
Noi non abbiamo vigilato non ci siamo scandalizzati l'ingiustizia ci siamo accontentati dell'ipocrisia civile abbiamo subito il gioco delle mediazioni degli accomodamenti
Guai se le commemorazioni invece di essere una piattaforma di rilancio dell'impegno
Comune diventassero un comodo lavarlo delle coscienze che faccia dimenticare le responsabilità di chi ieri come oggi lascia solo soli coloro che si impegna
Noi
Continueremo a batterci con tutte le nostre forze perché ciò non accada
Continueremo a farlo a tentare di farlo con tenacia umiltà
E determinazione
Nelle aule di giustizia
Per quanto mi riguarda nei limiti in cui ciò ci è consentito anche nel dibattito pubblico
Lo faremo
Mantenendo sempre nel cuore e nella mente l'esempio dei nostri morti
Guidati esclusivamente dalla volontà di rispettare ed applicare i principi della nostra Costituzione
E con lo sguardo fisso verso unicamente a quella della verità
Grazie
Tuttora spinta
Lei in questi anni assolutamente sul fatto diciamo funzione classica delle belle il pubblico ministero ma
è stato anche
Il Direttore di Dipartimento molto importante all'interno del dell'amministrazione penitenziaria grazie al suo libro
Ricatto lo Stato ha permesso a noi tutti che anche se ci occupiamo di questo tema spesso ci rendiamo conto di quello che succede siamo
Dall'altra parte della sentenza diciamo così e grazie a lei grazie al suo libro calze sul lavoro abbiamo potuto capire anche
Altri aspetti in quella vicenda che legata proprio a quegli anni delle stragi in cui sono morte Giovanni Falcone Paolo Borsellino
è emerso anche
Dà il suo racconto il
Questo
Protocollo farfalle no questo
Accordo
E che ci sarebbe
Sarebbe stato che c'è che non c'è spazio qui Presidente la Commissione antimafia vicepresidente se non può disaccordo tra di loro
E che permetteva appunto come i disservizi diciamo una gestione personale fuori dall'area garanzie dell'autorità giudiziaria Tibaldi mettersi in contatto con
Con i detenuti del quarantuno bis anche questo
A mio avviso rientra nel ragionamento che noi stiamo facendo
Già su conti vista mi rendo conto che anche lei ride ovviamente un magistrato presso Procuratore aggiunto alla Procura di Messina
Devo ovviamente attenersi alle regole del magistrato però lei è stato un così importante testimoni sul libro io personalmente lo considero un tassello molto importante una ricerca della verità qual è l'idea che le sta di fatto delle menti raffinatissimo
Innanzitutto
Io volevo
Esprime la mia gratitudine il mio grazie
Angelo gioco Giovanni emanate Trozzi
Lorenzo Baldo per avermi invitato a quella che
Più che una commemorazione dei piace definire una vera mozione
Degli affetti e dei ricordi nello spirito di Giovanni Falcone perché
Le commemorazioni sono sempre atti ufficiali sono sempre cerimonie ufficiali poi molte volte si finisce per perdere di vista quello che
Il senso vero e forte che
Si vuol celebrare in quel momento più questa sala o ho visto questo spirito lo sento di brave
E e credo di uscire
Con qualcosa in più Solter era scontato
Le persone che a questo tavolo giornalisti e magistrati
Nugoli me che vengo anche dare un'altra parte dell'isola grande senso di ammirazione
Io son convinto
Che l'assunto principale del vostro incontro di oggi è proprio
Il cuore del problema il cuore del problema nel senso che Giovanni Falcone fu
Il primo a dirlo con l'autorevolezza che solo lui poteva permettersi e a sostenere a dire che
Esiste purtroppo manine insieme
Gli azione della della realtà
Istituzionale economica politica all'interno della quale
Cosa nostra negli anni agli ignari dove ha costruito grande parte del suo potere
La sua testimonianza è una testimonianza
A tutto tondo si legge nelle interviste si legge nella presentazione dei libri ma soprattutto
In alcuni aspetti fondamentali della sua vita
Laddove
In momenti di sfogo lumi
Metteva il punto su alcuni momenti su alcune caratteristiche della vita del magistrato impegnato in questo settore che ahimè sono di fortissima di fortissima attuali
Già
Sui quali non possiamo gira la testa dall'altra parte
E allora mi viene in mente
Rispetto a quanti negano
Che esistono altri livelli
A TG
Di fatto di questo si tratta le polemiche sono sorte
Diciamo questo ripropongono drammaticamente nostri giorni negare che esistano
Vive gli atti i diritti di perché
Ci sarebbero come dire ragioni importantissime ragion di Stato la ragione dell'ordine pubblico la ragione per la sicurezza nazionale come se fosse una questione che potesse passare di là delle regole
E ritengo che
Diciamo oggi ribadire con
Con l'affetto e con la determinato umiltà
Con la quale con le quali è stato fatto questi principi sia
Un dovere poi ciascuno sì riconosca le cose che vengono dette abbia
Il coraggio di
Farsene carico di
Diciamo di assumersi la responsabilità di quel che dice di quel che fa perché oggi
Nella nostra diciamo realtà negare
Le IPAB faceva poc'anzi il riferimento
All'epoca
Il quarantuno bis quello che accade novantatré ma io potrei dirle molto prima io potrei dirle che c'è un filo rosso color rosso sangue che purtroppo attraversa tutta la storia della nostra vita istituzionale
E tanti altri morti meno famosi
Purtroppo sono stati toccati da questo filo rosso filo irrigazioni istituzionali di infedeltà di tradimenti
Che parte dal terrorismo
Parte da altri
Ha visto cadere ha visto cadere
Giorno modesta gli omaggi loro Minervini
Tanti altri
Riccardo Palma tanti altri
Perché facevano il loro dovere anche di in cui
Quegli uffici appunto si
E o qualcuno che alle spalle tramavano nei rapporti idilliaci si infiltrava e poi chi conduceva
Per mano sino alla morte quindi vi è un discorso che ci porterebbe lontano ma certo quando
Poi
Il terrorismo è un fenomeno che vive di contrapposizioni e quindi di visibilità le infiltrazioni di altruismo sono
Poi riconoscibile un certo punto la mafia vive
Per definizione invisibilità tanto più forte quanto meno invisibile tanto più
Per diciamo si lascia andare argomenti terroristici
E pieno ha scoperto e si indebolisce quindi questo tipo di
Ragionamenti vanno fatti
Con la capacità di prenderne coscienza e ricordarsi anche qui piccoli aneddotico attraverso i quali
Si ritorna coi
Tornava alla mente la capacità che ha
Questa realtà di condizionare
Resistenza e anche l'iter istituzionale quel racconto di Giovanni Falcone che riferiva
L'interrogatorio può maldestro fatto da un magistrato
Al mafioso Frank Coppola
In cui gli si chiedeva
Ci ma scusi signor Coppola che cos'è Cosa nostra
Alla luce guardo
Suo interna negli occhi un po'strani giochi lo vide un po'ingenuo e gli disse
Ma guardi cosa nostra
I
E che c'è in ballo la Procura la poltrone i procuratori distrettuali Nuova York
Ci sono tre candidati
Uno e intelligentissimo
L'altro
A moltissimi appoggi da parte delle forze politiche
Il terzo componente cretino e quello diventerà procuratore e questa cosa
Io ho un po'
Come
Come
Diciamo
La
Latente anche la pendenza entrare dentro le dinamiche delle istituzioni sia
Sia stato sia diciamo il sale di di questa realtà di questa realtà criminale
E e quindi diciamo
Non si può dimenticare di Falcone la sua
Attenzione
Per aspetti che oggi
Sono drammaticamente di attualità di trovare la solitudine della solitudine del magistrato no che lui fosse una persona sola in senso
Pratico puro semplice perché aveva già attorno a sé
Un grandissimo credito da un punto di vista istituzionale anche internazionale credo che oggi si sognerebbe il proposito di nuovo ordinamento giudiziario non regole perché oggi un incendio giudice istruttore
Non potrebbe
Volare dall'altra parte voce rapporti
I vertici delle forze di polizia di magistrati americani questo dovrebbe farlo il capomafia Jason torni più farlo questo ma lui lo facciamo perché aveva grandissima grandissimo spessore Nesima caratura
Non era un uomo solo sette se anzi il suo insegnamento è quello di cercare delle sinergie importanti culturali istituzionali nel confida nel contrasto con cosa nostra però era un uomo solo da un punto di vista
Dei dei momenti finali le scelte finali uno solo nel momento in cui con amarezza racconto cosa accadde quando si cominciava a occupare
Del maxi processo di Palermo comincia a raccogliere le dichiarazioni di Buscetta
Dovetti affrontare ostacoli di ogni genere
All'interno e all'esterno da parte gli amici epidemici
Mi accusano di avere una certa una sorta di visti attrattiva godendo occupare tutti i processi
Subito dei Nicola Sinisi all'interno del Palazzo di Giustizia
Qualcuno disse al consigliere chimici riempito di processi Setti
Così non ha tempo di occuparsi delle altre cose
Dato fastidio
Questa è la sua conclusione finale quindi diciamo la sua solitudine e una solitudine da qui bisogna partire detta la quale non bisogna perde la memoria che
Ripetere gli errori di tanti anni fa
Trovarsi a gestire nuove solitudini
Nel momento in cui
Si cerca la verità giacché la giustizia sarebbe il più grave e imperdonabile errore
Che si possa commettere
D'altra parte
D'altra parte
Io mi rendo conto
Oggi sono stati fatti gli interventi veramente diciamo via di altissimo contenuto moltissimi incontri
E vero
La situazione
Nel suo Paese
è veramente
Sconfortante non sono state fatte riforme intelligenti sulla giustizia dal mille novecento novantuno novantadue cioè all'epoca in cui Falcone dal Ministro della Giustizia c'è poco da fare
Strategie complessive
Di normative non sono state messe in piedi
Sono state
Al contrario
Gestite in modo diciamo molto approssimativo le politiche carcerarie per cui
Alla libertà personale diversa cioè uno scuro di carnagione viene
Da dalle realtà migratorie o se tossicodipendente mi sono dati che sono sotto gli occhi di tutti
Non mi sento di dire che l'informazione ricorsi di arresto
E e così
Indietro rispetto agli anni scorsi perché io che vengo da un'altra parte dell'isola almeno guardando l'informazione di Palermo
Quanto con una certa invidia perché è un'informazione attenta che forse un'informazione che
Come dire in certi casi mette in risalto la contraddizione
Io vedo passi avanti
Rispetto a quella che è la realtà almeno dell'informazione di Palermo
Però ecco dovendo guardare con il mio incassa propria
Figlio
Vedo
Una magistratura stremata da trent'anni i conflitti stremata
Non sono cominciati sola novantaquattro ma duro all'ottantacinque
Dalla referendum sulla responsabilità dei giudici sia erano diverse ma la sostanza diciamo dei problemi era quello
E
E sono preoccupato perché vedo una magistratura che
In atto e l'ho detto diciamo in modo assolutamente preciso che non
Imola bilaterale
Per profondità per
Per completezza padronanza dura che
Ha perduto autostima collettiva
Che
In certi casi
Come dire nelle sue espressioni anche associate
Sembra preoccupata di garantirsi spazi quieto vivere di tranquillità di praticabilità di credibilità rispetto alla politica che ignari massima di principio
è una cosa giusta nel senso
Nel quale si
Perseguono obiettivi comuni ma lo è meno
Se questi spazi sono richiamati a discapito di quello che ecco il senso della cosa funziona
La difesa
Sembra comunque in ogni momento
A tutto tondo del
Magistrato imparziale di quello che svolge il suo compito in modo imparziale e quindi
Mi addolora vere situazioni come quella che simili si chiama Milano nella quale
Le quali non si riesce
A trovare una soluzione al proprio interno interno all'autogoverno si imbocca
L'intervento all'Esecutivo devono essere risolte con maggiore capacità con forza con maggiore
Autostima collettiva questi questi all'interno della magistratura salvaguardando le sempre l'autonomia sempre sempre l'autonomia l'indipendenza
E
Naturalmente
Tutto questo
Tutto questo
E
Assolutamente
E pacificamente
Legato a un bisogno
A un bisogno diciamo di di coerenza a un bisogno di professionalità
Al bisogno di evitare
Quelle che
Giovanni Falcone chiamava le pericolose forme di isolamento perché per una
Ironia triste e amara della sorte lui a un certo punto
Rispetto ai morti che c'erano stati falsata convincersi essendo lui uno condannato a morte con certezza
Rinveniva degli erbe nella degli errori errori sulla sicurezza diceva ma non faceva bene il commissario apparsa generali nella zona barche da solo senza protezione del capitano dei carabinieri che fa non lo sapeva
In che situazione si Rames sopra quando arrivo al chimici rischiano effettivamente vecchi nemici no chimici si comportò benissimo era la persona che più di ogni altra tutta la sua sicurezza non commise nessuna da però purtroppo chimici l'operazione
Diciamo di forza con la mafia e di precisione Mori ma nessuna colpa della parte bene tutto questo tutto questo patrimonio diciamo
Di pensieri anche
Guarda di col senno del poi sono insidia mai deve farci riflettere deve farci riflettere il fatto che
I ricorsi storici purtroppo attengono
Discutendo con
L'attuale al giornalista francesi della gomma sempre del Padovani e
La quale richiede una risma come va come vanno le cose dal novantuno
Come vanno le cose in questo momento la lotta alla mafia che appunto Harris esiti
In effetti dopo quel momento che ci fu
Si dice tra l'ottantaquattro ottantasette gravi danni al maxiprocesso adesso le cose vanno un po'così c'è un po'i colleghi si vorrebbero
Un po'
Fermare hanno deciso di tornare alla normalità
Quindi io ho appreso che non c'erano all'epoca ne siamo corso nel novantuno e
Ho appreso che ho trovato ottantasette che mi sembrano anni bui terribili ammazzato UTC formato felice in cui lo vediamo in religioso ma voglio essere a buon punto
E lo dice no purtroppo rassicura i fanno un ragionamento di Carlo Alberto richiamo alla normalità e guardano con paura a questo momento questo che l'atteggiamento che invece io tutto adottato essere ritornato ahimè
Presente perché
Questa è
La vita in prima linea
E lo stress
Di trent'anni di lotta
Anche una categoria sostanzialmente questo comporta comporta il logoramento allora tutto quello che accade che è accaduto la desertificazione delle procure e quella nasce dal fatto che
Evidentemente questo mestiere non è più come
Come vent'anni fa che c'era gente che lo vogliono fare entusiasmo
Con voi senza correre rischi e sono stati tre banchi sono stati
Conferiti degli incentivi economici
Molti uffici non sono stati coperti perché evidentemente questa passione
Si tende a farla morire purtroppo dei magistrati questo input allora lui diceva
Sempre Giovanni Falcone diceva
Che questo rischia di tornando alla normalità con meno scorte nella votazione meno rigore negli spostamenti avrebbe portato diceva lui almeno indagini almeno incisività e a me risultati e dare
Una crisi fissità validissima
Noi
Noi non possiamo
Fare a meno di di partire da questo da questo
Per
Da cittadini prima ancora che da magistrati
Per dare ecco tutto tutto l'appoggio possibile la fiducia possibile a chi invece
Questa poiché cerca la verità e la giustizia
Ce l'ha ancora perché come diceva come diceva Giovanni Falcone non bisogna fare in modo
Che
Si torni alla vecchia routine rispetto alla quale
Mai salito fanno bene o male in qualche modo il loro lavoro e la mafia e fa anche essa il suolo ringrazio per la
Allora
Lasciamo a Saverio lodato
Il quale
E l'autore
Di questa raccolta di questa dichiarazione
Giovanni Falcone Saverio giornalista in Piazza dell'Unità
Una volta ha detto lui della fu unità
Va a trovare a Giovanni Falcone alla tavola subito dopo l'attentato al tentativo di attentato
Contro Giovanni Falcone stessero raccoglie questa dichiarazione che voi sono io scrisse sull'Unità mentito affine fissi
Saverio dieci anni
Di mafia
Primo Libero venti anni di mafia trent'anni di marcia quarant'anni di mafia
Dobbiamo arrivare a cinquanta anni fasce
Buonasera
Siccome a me piacciono degli elenchi dettagliati
Denunci voci
Mi corre l'obbligo di ricordare perché questa sera finora ce ne siamo dimenticati
I nomi di Rocco Di Cillo Vito Schifani Antonio Montinaro e
Via
Mandarli allo sbaraglio
Sperato che
Salvare la vita
Aggiornamento
Fatemi ricordare anche il nome
Francesca Morvillo
Eravamo
Giovanni Falcone
E che forse anche sia ventidue anni
Dalla morte meritano ancora
Una citazione è un applauso prolungato come il vostro
Procederò per flash intanto
Voglio rispondere
Precisando come sia nata una frase menti raffinatissimi
Io non raccolse una dichiarazione di Giovanni Falcone io feci un'intervista
A Giovanni Falcone
Dentro la sua villa
Dell'Addaura
Ad una decina di giorni dal fallimento attentato a Falcone all'Addaura
Scrissi questa intervista
Ero ingressi
Perché questo era il patto con Giovanni Falcone
A Giovanni Falcone stesso tutte le fasi virgolettate in cui lui parlava all'interno di questa intervista
Capirete bene non era un'intervista come usa oggi di quelle a domanda e risposta
Era già tanto che
Giovanni Falcone prendesse la parola
Con un giornalista dell'Unità che in quel momento rappresentava
Il quotidiano del maggior partito di opposizione in Italia
E il suo patto fu quello di dire tu puoi scrivere quello che puoi
In questo testo però se mi attribuisce delle frasi virgolettate voglio che queste vengano
Quindi in questo senso
Non mi dimetto la frase sulle menti raffinatissimi
E sarei stato ben sciocco io se di fronte alla frase menti raffinatissima avessi deciso di censurarla Odino scrive
Questa intervista per
Strani casi del mondo del giornalismo già la collega Silvia resta
Gli ho dato uno spaccato di chi svolge il giornalismo
Beh detenuta dall'unità per quattro giorni
Nei cassetti
Tende pubblicata con
Notevole ritardo
Collega suggestiva argomentazione che siccome era una materia molto delicata
Il Direttore ci voleva pensare qualche giorno e ci pensò qualche giorno poi finalmente la pubblico tu non ricordo male usciti il sei agosto ma potrebbe
Essere impreciso nella tratta
Terza cosa che volevo dire
Qualche anno prima di morire Antonino Caponnetto che era stato
Il regista
Del pool antimafia di Palermo che era stato il garante
Di una squadra
Antimafia composta da personalità differenti dal punto di vista culturale dal punto di vista religioso dal punto di vista politico
Vorrei raccontare mi in un libro i suoi danni a Palermo
E nel corso di quelli per un certo punto ovvero un'espressione
Molto bello Antonino Caponnetto era credente era cattolico era un uomo oserei dire profondamente religioso oltre che essere
Un magistrato inflessibile che diede la possibilità al pool antimafia di Palermo
Mi disse
Vedi persone come Giovanni Falcone come Paolo Borsellino
Sono dei rari Donini che ogni tanto decisioni si concede il mandare su questa terra per rendere più sopportabile la vita ai Comuni mortale ma
Ma ad
Antonino capo
Il guaio è che lo scopriamo sempre
Dopo che sono porti
Allora
Io
Credo che dopo una serata come quella di oggi
In cui abbiamo sentito parlare
Domenico gozzo
Nino Di Matteo
E sappiamo quanti guai gratis si cercano
Prendendola farò
Fare
Come questi
Io credo
Questi sono i nostri eroi che oggi noi però
Tocchiamo temi nere invita
Nello stabilire no
Adotterà
Consiglio
Punto utile si sta rimandare
Pronta e doppiogiochista
Fronte a un ordine dello Stato uomini della politica e uomini del giornalismo molto spesso in malafede
Ho gratuitamente o remunera attivamente in malafede
Io credo che noi dobbiamo avere il coraggio di tirare avanti anche se
Dobbiamo dirlo questa lotta alla mafia rischia di diventare una traversata nel deserto
Domani
Andranno in onda Palermo andrà in onda Falcone ente
La Falcone ente
Che vedrà parti
Acquario ai quali parteciperanno
Sempre
Dell'antimafia da passeggio
Quelli che una volta all'anno sementi in anno ricordano
Allora però
Dobbiamo anche chiederci
Che cos'è accaduto e dobbiamo avere il coraggio di dirci che ci hanno raccontato la favoletta
E noi purtroppo per vent'anni per quaranta per cinquant'anni in questa favoletta abbiamo creduto
Ci hanno raccontato la favoletta che in Italia c'era lo Stato e dall'altra parte c'era la mafia e che lo Stato si contrapponeva alla mafia
No donne mai andata così in Italia ci è stato lo Stato Mantica trattino mafia e c'è stata una marca trattino Stato
Di fronte a questi fuori ruolo oppure
Non c'era antimafia
C'era
Pugno di magistrati
Un punto di poliziotti
Poi ai carabinieri
Poi dei giornalisti oppormi agli uomini politici un pugno imprenditori
Uno
Pugno
Di gente che lavorava in banca che alla fine degli anni Settanta e all'inizio degli anni ottanta e anche qui verrebbe da citare Caponnetto per uno di quegli strani doni che ogni tanto
Io fagli uomini sulla terra decisero
Da soli
Che dovevano contrapporsi alla mafia donne avendo alle spalle prostata
Non avevano alle spalle
L'Arma dei carabinieri
Capitano dei Carabinieri passi diventare
Non avevano la Polizia di Stato alle spalle
O risse Giuliano
O Cassarà
Ozio Occhetto
Non avevano il Partito Comunista Italiano alle spalle Pio la Torre e Rosario essa
Non aveva la Democrazia Cristiana alle spalle
Piersanti Maddalena
Non avevano il Consiglio Superiore dalla magistratura alle spalle
Rocco Chinnici Gaetano
Posta Cesare Terranova
Ed elenco potrebbe essere infinito
Qual è la ragione per cui sono stati sparpagliati tutti fisicamente
Ragioni che in Italia non c'è stata la mafia e lo Stato c'è stato lo Stato mafie che c'è stato lama sta
E arriviamo
E arriviamo Paolucci
Se voi mettete insieme la frase menti raffinatissimi
E mettete insieme la lunga citazione dalla collega resta di quel convegno in cui parlo a Palermo Giovanni Falcone
Voi avete scritto da più di pugno di Giovanni Falcone la causale della sua morte Giovanni Falcone muore
Perché non è più compatibile
Nell'Italia di allora
Uno che dice ho scoperto che esistono menti raffinatissimi ho scoperto
Che la mafia si è fatta Stato volendo sintetizzare in due parole
La lunga agitazione
Della collega
Della collega resta
E d'altra parte
Come poteva essere Falcone compatibile con l'Italia
Sì in Italia siamo passati dal quarantennio andreottiano
Al ventennio berlusconiano
Per arrivare oggi
Inopinatamente a tre premier Presidenti del Consiglio nominati d'imperio da un capo dello Stato che sia un voto elegge una seconda
Hai voglia il
Che non lo vuole rifare grave vorrei rifare Rettore Salvatore di fare e avendo all'impatto posti collinari pattuimmo
Che per tre volte gli italiani non siano stati richiamati a votare
Ed è per questo esattamente per questa ragione per l'incarico incompatibilità tra l'Italia di allora e l'Italia di oggi a Giovanni Falcone a Paolo Borsellino allora
Che oggi sono incompatibili i magistrati che intaccano sulla trattativa ma cosa ci aspettavamo
Ma che con Sacconi Marmo che Giorgio Napolitano approfondisse sapendo che era stato scoperto
Al telefono con un indagato e che può essergli chiedeva
Di mettere la sua ora la parola
Per sollevarlo pensiamo ai processuali
Ma cosa vuole ma
Cosa ci aspetta parleremo
è tutto consequenziale
è tutto logico
Leonardo Sciascia che viene sempre ricordato per l'infelice espressione sui professionisti dell'antimafia
E poi
Pur lungo
Approfondito conti alimento con Paolo Borsellino e con soddisfazione reciproca
Della quale allora i giornali non
Non parlarono perché era ghiotta la notizia che Sciascia aveva detto ci solo i professionisti dell'antimafia ma quando poi per lo Sport Servizi
Io non ci sono lunga intervista per dire io ho parlato con Sciascia trascinamento norme addetti neanche la conoscevo furono magistrati
Nel palazzo di giustizia che mi portarono le carte
Per dire che lei aveva scavalcato anzianità eccetera eccetera dodici chiari per
Personalmente ma a quel punto la notizia non interessava più nessuno Leonardo Sciascia dicevo che viene ricordato sempre
Per questa frase
Una volta scrisse se lo Stato volesse davvero sconfiggere la mafia dovrebbe decidere ti suicidarsi
Giorgio Napolitano oggi
Volersi recita
Queste istituzioni non si vogliono suicidare
Io
Era noto qui per fare
Delle domande alle
Dottor Di Matteo
Avrei voluto chiedere chi come fa
A mantenere
Freddezza lucidità serenità necessaria
In un'indagine
Come quella di cui è titolare
Sapendo che la mafia Stato e lo Stato mafia l'hanno condannato a morte a questa domanda non gliela posso fare
E non gliela farò
Perché lo metterei imbarazzo
Perché ha darei immediatamente al Consiglio Superiore dalla magistratura e al Capo dello Stato
Giorgio Napolitano
L'occasione ancora una volta di accusarlo di protagonismo giudiziario il pubblico ministero invece
Italiano
Non deve
Indagare
Su complicità alte
Su colletti bianchi suoi eventuali collusioni tra istituzioni e poteri criminali non lo deve fare ma se proprio non ne può fare a meno
Deve stare zitto imbuto come un pesciolino dentro un piccolo acquario perché non deve avere diritto di parola ed è questa
La regola che è stata imposta ormai dal Consiglio superiore della magistratura
Avrei voluto chiedere
Al dottor Di Matteo
Se non avverte un isolamento
Lui i suoi colleghi
Roberto Tartaglia anche Francesco Del Bene
Quando
Intorno a loro
Prevedono una foresta i semafori rossi
Non ci sono semafori verdi accesi criticano indagate andata avanti
Fatelo secondo professionalità
Ma fatelo secondo coscienza e di fatto ma questa domanda lega la posso fare
Perché so benissimo che il loro sanno
E contro di loro
Sono puntati
I fucili dei protoni
Esecuzione
Delle pandemie
Del garantismo organizzato
Ma il garantismo si organizzato militarmente territorialmente garantismo è diventata una cosa seria sembrava che fosse una scuola di pensiero nei salotti oggi invece sono diventate Bambi armati
E a questo garantismo appartengono tutti si va da Napolitano anche l'utilizzo
Si vada a Eugenio Scalfari ma per cena piuttosto
Che agli altri latitanti o ex ministri come scansione del quale oggi si scopre che avevano appunto
In cui lo informavano preventivamente cessioni di Marco piange
Nonostante questo gli fece togliere la scorta dal Ministro degli Interni età morto disse spiagge erano pronti con i fondi ma ieri sentivo le televisioni e tutte le annunciatrici delle musiche con molto pudore dicevano
Oggi era un rompiscatole no
La frase che adopero Scajola indiretta televisiva fu
Biaggi e lo fa un piccolo salvo questi
Uomini
Che ci hanno governato
Che hanno fatto i Ministri degli interni i ministri di grazia e giustizia pensiamo la Cancellieri
Che è pervenuta
Intrattiene rapporti
Personali
Di famiglia e di affari con colonne la famiglia Ligresti
Salvatore Ligresti condannato per tangentopoli uno di quei rari casi con sentenza definitiva Cassazione
Poteva essere concepibile Giovanni Falcone
In un Paese in cui
Cancellieri una volta scoperto anche lega telefono ha ritenuto bene di non dimettersi ed è stata vicina quando è caduto il Governo in cui è caduta anche lei non era pensabile
E non è pensare
Sappiamo quali sono le minacce che incombono sui giudici di Palermo
è una
Graduazione ampia
Che posso scippare le indagini
Ti posso
Togliere il processo da Palermo oppure extrema ratio c'è sempre una condanna una spada di Damocle di Damocle che pende e allora siccome io tutte queste domande non l'ho potuto fare
Ho capito che sarei venuto qua
E mi sarei dovuto ridurre
Purtroppo in assenza di altro affare delle domande
Professor Fiandaca
Acquisiti iniuria verbis dicevano i latini
Ma
Io ma
Vorrei fare una precisazione
Professor Fiandaca scritto un libro l'ha scritto grazie alla stampella teorica C uno storico ed entrambi sostengono come è stato abbondantemente detto una tesi negazioniste giustificazionista
Non c'è da scandalizzarsi si sono fior di storici che negano l'esistenza dell'Olocausto
Che hanno
Negato l'esistenza dei dati R. che hanno sostenuto
Anche le immagini che noi viviamo su Auschwitz supponga e morte
Sul Birkenau furono dei fotomontaggi delle costruzioni televisive fatte dagli alleati una volta che entrarono nei campi
Sappiamo che in Italia abbiamo avuto storici duro canali più paesani che hanno rivalutato la Repubblica di Salò che hanno Repubblica ricordato paragonando lì
Al partigiano dicendo che tra repubblichini solo i partigiani in una differenza mi ricordo che un altro di questi grandi teorici
E che andavano per la maggiore che fu uno dei primi che avanzo questa tesi si chiamava Luciano Violante mafiosa intendeva
Perché anche lui
Inizio distinguendo sì
Con una direzione
Molto virulenta dalla Commissione antimafia per approdare poi logico ha una posizione di tutti quelli
Che hanno gettato io dico la foglia di fico
Non è proibito scrivere libri negazionisti
Non è proibito è consentito dalla legge Napolitano l'altro giorno maniera spiritosa parlando in Svizzera
Mi hanno fatto una domanda su il verdetto umanitaria c'è libertà di parola e noi ci permettiamo modestamente dei pubblici anche libertà di scrittura il punto è un altro
Ma come insomma Giovanni Fiandaca ad essere candidato alle europee in quel partito democratico che si onora di appartenere al partito di Pio la Torre e di Rosario Di Salvo
E qui sta facendo la sua
Campagna elettorale
Tuttavia avendo i magistrati antimafia
Continuai attività e il professor Fiandaca
Quindi un voto in una città rabbiosa e fare
Cosa
Come Palermo adoperando come captatio benevolentiae il patto che lui ha scritto il librettino contro la trattativa per dire la trattativa non ci fu massicci fu era buona essendo nella buona comunque
E se non era occorra comunque al reato allora ed era come mafioso che una volta e in un processo se
Intesa accertamenti mettessi tuttora vigente Pechino che saggio costituisce diritto covo se non l'avesse detto signor Presidente
A coltura meravigliosa
è presente
In un libro che sostiene che è una trattativa non c'è stata e perché voglio dire questo
Perché venga
Alla stampella teorica avere lo scopo
Badate lo storico Lupo storico insieme che ha scritto diversi libri sulla mafia che vengono adoperati come libri di testo che ha i suoi alunni
è forse l'unico storico al mondo
Che sostiene che in Sicilia
Nell'immediato dopoguerra non ci fu accolto alcun accordo
Tra gli angloamericani
è la mafia
è l'unico storico conto
Perché tutti gli storici americani lo sostengono in America ci fu una Commissione d'inchiesta negli anni Cinquanta
Del Senato americano che intanto
In base a che cosa Luciano Liggio che finalmente era stato
Luciano Liggio scusatemi anche Luciano che finalmente era scassato condannati in America
Dopo centinaia anche lì processi
Fosse stato rimandato unitaria e lì venne fuori venne detto dagli ufficiali della Marina statunitense dall'aviazione dell'esercito il compito di
Gli lucky Luciano era esattamente questo stabilire i contatti sul territorio in Sicilia con la
Quindi quando uno storico che arriva a dire
Che questo rapporto con la mafia non c'è mai stato tra gli alleati da Roma ma perché ci dobbiamo meravigliare si dice che non c'è stata la trattativa lo fanno di professione
E professione
Che loro possono sostenere queste tesi tant'è vero
E qui è stato ricordato
Che si ritrovano in buona compagnia si ritrovano in questa campagna elettorale mi riferisco aspra professor Fiandaca comunque forse questo libretto avrebbe dovuto farlo un minuto dopo essere eletto non
Due mesi prima dalla campagna elettorale in cui stavano come dire pilotando
Quei sopra un popolo di candidatura antimafia quella del professore del professore e Fiandaca
Tutto questo
Trovano appoggerò Vallone
Ieri un altro paio due-tre sono stati ricordati
Magistrati palermitani che però ormai alle spalle allora carriera talmente lunga per cui con ogni probabilità si può dire che sono stati più anni onorevole che magistrati
Giunti a questo punto
E che trovano assolutamente normale
Che il loro confratello Fiandaca
Avendo finalmente il coraggio tirare in testa a Nino Di Matteo e a tutti gli altri si presenti alle elezioni
Dall'altra parte c'è questo Pitti siciliani voi vedete come siete
Ridotto ogni
Dirigente del
Di siciliano
E in guerra con tutti gli altri l'unico combinato comune denominatore che hanno
E la candidatura di Fiandaca perché è una candidatura che finalmente lei scandita chiare
All'antimafia
Questa purtroppo era cavalcata del deserto che noi dovremmo ancora a lungo continuare ad intraprendere nella certezza però nella certezza però e non sul qualcuno ci ha
Grazie Ferrero
Io ringrazio molto il cuore
Vorrei concluder intanto che sono contento sarebbe
Che ce l'abbiamo qua ancora vivi
è una vittoria comunque resta ancora
Penso che dobbiamo tenere vivi tre
Grazie