16MAG2014
dibattiti

Chiesa e comunità politica a cinquant'anni dal Concilio

CONVEGNO | Roma - 16:42. Durata: 1 ora 55 min

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Convegno promosso da tutti gli Atenei romani pubblici e pontifici, in omaggio al cardinale Agostino Vallini nel 50° di ordinazione sacerdotale e nel 25° di ordinazione episcopale (16 /17 maggio).

Convegno "Chiesa e comunità politica a cinquant'anni dal Concilio", registrato a Roma venerdì 16 maggio 2014 alle 16:42.

Sono intervenuti: Luigi Frati (rettore dell'Università degli Studi La Sapienza di Roma), Cesare Mirabelli (presidente emerito della Corte Costituzionale), Francesco Paolo Casavola (presidente emerito della Corte Costituzionale), Lluís Maria Martínez Sistach (arcivescovo di
Barcellona), Federico Cinquepalmi (responsabile del laboratorio ricerca presso il Ministero dell'Istruzione), Giuseppe Dalla Torre (rettore della Libera Università Maria Santissima Assunta di Roma), Agostino Vallini (gran cancelliere dell'università Lateranensee vicario per la diocesi di Roma).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cattolicesimo, Chiesa, Concilio Vaticano Ii, Costituzione, Istituzioni, Laicita', Libro, Politica, Religione, Societa', Storia, Universita', Vaticano.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 1 ora e 55 minuti.

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16:42

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Valentina Pietrosanti
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Ti sanno buonasera qui siamo tutti
Alle il servizio
Di unico personaggio che Vesco Leuzzi che ci ordina immediatamente di smettere di parlare di dare
Il benvenuto a questa
Al questo simposio
Che ha innanzitutto come dice il il il bel volume verità e mezzo in giurisprudenza come
Il dato di fondo una giornata anche non ore cammina balli
Suoi cinquant'anni sacerdozio anticipa cioè voglio dire e di casa qua
E soprattutto in questa università che è stata fondata da Bonifacio VIII oltre settecento anni fa ricorre sempre dentro di aprile la Fondazione con la bolla individui Sapienza sì
E forse uno dei luoghi dove è possibile
Che forse opportuno che noi celebriamo questo lo celebriamo anche ricordando poi un evento che
Lo dobbiamo a certe tardi parlo per me non per gli altri tutti giù vigneti che stanno in prima fila
Con emozione straordinaria noi sentimmo l'annuncio di Papa Giovanni un papà che abbiamo amato straordinariamente
Perché poi era quante ramo ragazzi quindi andammo anche piazza San Pietro a sentire
Con quel suo modo di fare che anticipa molto anche del modo relazionarsi Papa Francesco che l'annuncio del Concilio che per noi era il Concilio di amici ieri quelli nei quali
Davano fatto intanto scomunicato qualcuno e Mazzorato qualora cult e dove invece
Parlo di rifondazione dell'essere cristiano
Non solo la Chiesa alla fondazione di essere fissare quindi un'emozione straordinaria ricordo
Cosa me allora giovinetta Loiero studente rissa cattolica
Le andavo in genere si quasi sempre da radiatore signor che fai Domenica andiamo a Roma come se noi fossimo fuori Roma
Abbiamo spesso a San Pietro al prendere messa e a sentire poi da Angelo Sella il
Il quello il Papa che quelle parole che avrebbe detto
Ora io credo che questa
Volume che dobbiamo
A due straordinari maestri che sono Chesil Mirabelli e Giuseppe Della Torre
E poi ecco menti che Presidente Casavola farà che naturalmente al coordinamento del cardinal Martini e si farà
Quindi grazie per la mente di essere qua io non devo dire altro se non poi dare la parola cominciando a Cesare Mirabelli presidente meglio la Corte costituzionale checché presenterà sia il contributo è stato fatto sia poi il significato di questa nostra riunione grazie Cesa
Ero Rettore grazie davvero per qualcosa che di più dell'ospitalità
Per questa
Iniziativa che
Si svolge qui
E vede convergere nel volume che è stata presentato da Giuseppe dalla Torre e il lavoro dei docenti di tutte le università romane
Statali cattoliche ed ecclesiastiche libere
In una unità che si va consolidando nella attività accademica della nostra città
Una partecipazione che
Raccoglie queste forze anche nei due giorni ristudio
Dedicati ad una chiese Comunità politica cinquant'anni dal Concilio
Questa
Indicazione direi quasi numerica dei cinquant'anni
Potrebbe
Apparire ricorre iniziale come potrebbe apparire ricorre anziane
La circostanza per la quale questa
Iniziativa è stata assunta e cioè la
Ricorrenza giubilare
Dell'ordinazione del cardinale Baldini cinquant'anni del sacerdozio venticinque di episcopato
E allora è un po'riunirsi attorno a lui nel mondo che non gli è estraneo perché quello dell'accademia
Che a pieno titolo non gli estraneo avendo ed insegnato diritto pubblico ecclesiastico
Riunirci attorno a lui con le modalità che lo stile accademico richiede
Quindi una ricorrenza sì ma
L'interesse alla approfondimento
Del portato del Concilio per il quale
Si avverte
Un rinnovato interesse nel mondo culturale non solamente all'interno della Chiesa nel mondo laico
Alla riscoperta dei valori del Concilio della sua incidenza nella vita e la Chiesa e della società
Per misurare anche quanto del Concilio è stato attuato quanto ancora ed attuare quali sono le linee di fondo verso le quali ci muoviamo
Un interesse quindi che
E
Ancorato non solamente all'effettività dell'esperienza ma per
Coloro che vivono nel mondo accademico all'approfondimento culturale perché hanno specificamente giuridico
Se questa è la circostanza che ci vede riuniti perché qui ad una Sapienza
Il
Rettore Luigi Frati lo ha ricordato è la più antica del bene università romane forse la
La madre un po'di tutte
Le università
Ma non solamente questo dato storico remoto
Richiamerei un elemento molto più recente forze
Un po'appannato nel tempo ma che mi pare ricordasse proprio nella cardinale Baldini poco fa in un contesto di conversazione come abitualmente
Sia precedendo i lavori del convegno
Nel mille novecentosettanta la Sapienza ha promosso promosse e realizzo a ridosso del Concilio il primo congresso internazionale di diritto canonico
Che era dedicato al tema
Generale vasto la chiesa
Dopo il Concilio
E nel
Convegno quando segna dava Pietro Gismondi uno dei maestri della disciplina della Scuola romana del diritto canonico ed ecclesiastico
Nel
Convegno gli studiosi di diritto canonico di qualsiasi tendenza hanno potuto liberamente discutere e confrontare le rispettive tesi ed i rispettivi metodi di ricerca
Nello sforzo di comprendere
In questo primo incontro internazionale
Tutte le grandi questioni aperte dal Concilio in ordine al diritto della Chiesa e in fondo in ordine alla modernità e al rapporto tra la chiesa il mondo contemporaneo come
Vedremo si segnalerà per il tema che trattiamo
Era
Un'occasione straordinaria quella perché per la prima volta si era rotta da incomunicabilità che vi era in questo ambito disciplinare tra studiosi
Romani romani per le università le quali appartenevano statali ed ecclesiastiche e tra studiosi dei diversi Paesi europei ed extra europei
Una iniziativa che
Estratta poi la
Fa il fatto all'episodio genera attivo di una contatto e di un collegamento scientifico fruttuoso come vedremo ancora oggi
This mondi in quel convegno pose le basi del valore giuridico dei principi come conciliari
Vincolanti al di là della indicazione pastorale disposizioni programmatiche talvolta ma con
Un effetto precettivo
E questo poi troverà sviluppo all'interno della Chiesa con la codificazione
Da quella
Esperienza lo ricordava ancora una volta poco fa il cardinal Maldini individuando anche circostanze nelle quali
Forse la mia memoria si era persa
Da quell'esperienza accademica è nata la consociazione internazionali studio iuris canonici promovendo che ebbe come suo primo Presidente
Pietro Agostino dava allora grande rettore di questa università una associazione internazionale di studiosi
Che ha
Collegato nel tempo canonisti ecclesiastici visti laici ed ecclesiastici
Su un piano del internazionale e la cui vitalità e segnalata ancora quest'anno dal Congresso internazionale che si svolgerà a Washington
Roma ha generato un rapporto scientifico internazionale ancora vivo e ha segnato profondamente anche la
Dialettica il rapporto tra diversi metodi con i quali è stato studiato nel diritto della Chiesa
Nel mille novecentosettanta Pietro Agostino dava non si era limitato ad aprire il convegno ma aveva
Tenuto una delle relazioni cardine
Sulla
Chiesa e lo Stato nella nuova impostazione conciliare
Ci portava proprio al cuore dei problemi che vengono trattati anche quest'oggi
E segnava allora la poderosa relazione di dava
Una
Pietra miliare nella lettura della nuova impostazione conciliare dei rapporti tra Stato e Chiesa
Segnalando direttrici fondamentali di superamento
Della vecchia concezione del vecchio diritto pubblico ecclesiastico
Sottolineando la reciproca autonomia dell'ordine temporale dello spirituale
Il superamento del complessivo di ritmo statale che pure era stato uno dei temi di maggiore approfondimento Di Pietro Agostino D'Avack e il superamento di quella che veniva detta l'alleanza tra trono e altare
I rapporti di vertice mentre
Si affacciava in maniera forte d'impronta dei rapporti nella base della comunità e della società
La rilievo etico religioso del orientamento al bene comune e della
Potere che la Chiesa aveva di insegnare e non di governare in via mediata
Con un'opzione di fondo per la democrazia allora si prefigurava come un tornante della storia la fine dell'era costante indiana e forze con un
L'individuazione un po'affrettata di esiti che questo avrebbe portato si immaginava alla fine dei concordati tra Chiesa è stato
In realtà
Son finiti i concordati di unione e concordati improntate a una linea confessioni di estetica ma non la cooperazione tra Chiesa e Stato e anzi
Vi è stato un fiorire
Di concordati post conciliari che tuttavia ne realizzano la impostazione di fondo
La Costituzione
Pastorale gaudium et Spes è stato uno dei cardini di questa impostazione la Chiesa nel mondo contemporaneo una direi rivoluzione
Copernicana nella impostazione dei rapporti con la comunità politica
E l'orientamento anche per il rinnovata linea concordataria di superamento di condizioni di privilegio ma di garanzia
Di esigenze di libertà libertà religiosa degli individui dei gruppi sociali della Chiesa
Altrettanto profondo è stato il mutamento di prospettiva che il Concilio offerto sulla libertà e sulla libertà religiosa con la dichiarazione dignità disumane
Anche qui un passaggio da un impianto ritentato alla libertà come espressione di tutela della verità
Al diritto della persona e all'ancoraggio della libertà religiosa alla dignità della persona umana
Con quindi effetti molto profondi nella visione nel DIEF nella articolazione delle conseguenze che si potevano trarre da questo principio
Effetti che si possono individuare poiché hanno lasciato traccia in una serie di documenti internazionali anche
In dichiarazioni del Conferenza della organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa
Che talvolta in alcuni passi dettero al mente riprendono espressioni conciliari
E che hanno dato espressioni conciliare che hanno dato la base culturale profonda per l'azione diplomatica della Santa Sede
E la efficace attività ricorderei del cardinal Casaroli che era protagonista di questi incontri a Helsinki a Vienna e ancor prima a Madrid
In questi cinquant'anni
Sono avvenuti molti mutamenti mutamenti nelle istituzioni mutamenti profondi dissidi nelle ideologia e che hanno dominato lo scorso secolo
E oggi siamo qui e non per celebrare una ricorrenza ma per esaminare approfondire con la libertà propria della ricerca scientifica e dell'Accademia
Il percorso che è stato fatto da allora i problemi nuovi che si affacciano nei rapporti tra la Chiesa e le diverse comunità politica o meglio le articolazioni
I diversi livelli che la stessa struttura dell'organizzazione politica si è determinata da vere
E per gli aspetti che riguardano la libertà religiosa talvolta appare non messa a rischio nella sua essenza di libertà di espressione religiosa ma messa a rischio
In nuove situazioni nelle quali la obiezione di coscienza viene limitata o il magistero viene considerato una invasione di campo nell'ambito delle competenze statali
Per non parlare delle drammatiche situazioni
Che per fortuna non vedono verificarsi questa esperienza nella nostra Europa drammatiche situazioni nelle quali la libertà religiosa e ferita sino alla integrità e alla vita fisica delle persone
Anche qui
Credo che non si possano chiudere gli occhi giacché
Come diritto universale se la libertà e ferita in un solo uomo e ferita in tutti
Quindi una massa di
Temi dia spetti che si presentano alla nostra attenzione e che saranno trattati in parte oggi almeno degli aspetti fondamentali e in parte domani in tre sessioni che toccano
I nodi essenziali la chiesa della comunità politica la chiesa e la comunità internazionale la libertà religiosa
Confido davvero che i lavori di questi due giorni daranno un nuovo impulso alla riflessione alla ricerca in questi settori
E possono avere il rilievo che
Il convegno delle mille novecentosettanta ha avuto nel contesto culturale complessivo
Oggi
Anche
Avremo poi la presentazione del libro di iscritti che sono stati raccolti su verità e metodo in giurisprudenza
E il collega ed amico Giuseppe dalla Torre consegnerà questo volume al cardinal Vallini
Nella nostro lavoro odierno la prima relazione e di Francesco Paolo Casavola
Presidente emerito della Corte costituzionale al quale cedo subito la parola
Il correttore
Eminenza ai colleghi
Pronto
Irrinunciabile
Dunque malgrado la mia età anagrafica
Mi inscrive ormai premi dei cani
Per i professori universitari in pensione e con qualche emozione che prendo la parola in quest'Aula
Per questa occasione
Che è dedicata
A sua Eminenza Agostino
Fallimenti
Quindi legata ad un stantia dei Colli Aminei quando egli
Il Rettore del seminario napoletano
Ci incontravamo colleghi nella facoltà
I biologica
Nell'Italia meridionale a Capodimonte
Comunque cercherò di
Dominare ecco questo
Questo aspetto privato
Pino
Commozione per questo incompiuto in questa occasione sono
Il Concilio balletto in due dimensioni diacronica
Per il tempo raggiunto alla data della sua convocazione
E della elaborazione proclamazione dei suoi documenti
Ma coi anche per la distanza che nei decenni successivi gli eventi della storia
Stabiliscono
E provocano
Rievocazione di suoi nuovi significati
All'apertura della seconda metà del Novecento
La Chiesa cattolica non poteva non prendere atto
Della scomparsa di quella omogenea societas cristiane che aveva dominato l'orizzonte della civilizzazione occidentale dalla fine dell'antichità fino ai sei con i prepotenti
Il mondo nuovo
E quello delle società pluralisti che
Che contengono più tradizioni culturali più religioni più identità collettive sia nazionali sia etniche
Il tema da tempo insorto
E mai compiutamente risolto
Era quello di definire una nuova relazione tra lo Stato e la Chiesa cattolica
Nella lunga storia per la diffusione del cristianesimo
Si erano susseguiti e diverse fasi
La prima era stata quella della estraneità della religione alle ragioni politiche
La seconda costantiniana
Che asset bella fede ai compiti dello Stato
In cui l'imperatore legislatore
Formalmente a partire da Giustiniano governa devo autore interprete della volontà di
La terza e quella della ricerca di una composizione tra i due poteri spirituale e temporale l'uno dell'altro tendenti a stabilire un raggio
Di effettività territoriale universalistico
La quarta è stata quella del conflitto Stato Chiesa con le pacificazione convenute attraverso i concordati
Ma al di sotto dei due soggetti intestatari della contesa
Si era andata svolgendo ed affermando una storia
Della società europea
Progressivamente sempre più differenziata e libera rispetto alle pretese regolative totalizzanti dello Stato assolutorio non siano precisi
Con la civiltà liberale
E con il successivo emergere delle democrazie
Interlocutori della Chiesa non erano più i sovrani e i loro apparati di Governo ma i corpi elettorali e le loro rappresentanze parlamentari
Nella misura in cui la Chiesa cattolica ha continuato ad obbedire a quel nucleo della sua missione che guarda all'etica della società
Non sarebbe stato possibile un atteggiamento di indifferenza e di estraneità rispetto alla mutata struttura della politica il buon cristiano non poteva più essere il subito obbediente
Ma il cittadino
In forme diversificate
In grado
Di ottenere leggi non contrastanti con l'etica cristiana
Quel cittadino avrebbe potuto scegliere tra partiti e movimenti politici diversamente ispirati classisti interclassista i nazionalisti
Ma perché la Chiesa a tanto a lungo resistito fino agli inizi del ventesimo secolo alla formazione di partiti cattolici
Per non essere trascinata di nuovo nel conflitto con gli Stati
Per riaffermare la diversità degli ordini spirituale e temporale ma allora perché intensificare gli atti di magistero intitolati alla dottrina sociale
E dove
Il confine tra la dottrina sociale ed attività politica
La presenza maggioritaria di un partito cattolico in Italia nel secolo scorso
è stato causa ora di tranquillità ora di apprensione nelle gerarchie della Chiesa seconda non solo dei comportamenti dei militanti e dirigenti di partito
Ma anche dello stesso associazionismo cattolico
E se c'è una indicazione vuole trovarsi nel significato complessivo dei mutamenti italiani
Questa va accolta nella contemporaneità del declino della Democrazia Cristiana e della crescita dell'associazionismo in forme diversificate della Ricato cattolico
Il Concilio contiene una presa d'atto di un tale processo di mutamento cercando di proporne una giustificazione in termini di principio
Il primo principio
E che la chiesa in nessuna maniera si confonde con la comunità politica
Non è legata ad alcun sistema politico e insieme segno e salvaguardia del carattere trascendente della persona umana
Ma allora avevano errato quanti si erano battuti nella lotta politica da cristiani contro bolscevismo fascismo nazismo capitalismo libertari ISMU attendismo
Il Concilio sembra lasciare la risposta a chi ha vissuto nella concretezza di quegli eventi
Quanto ai principi si ribadisce la indipendenza e autonomia reciproca della comunità politica e della Chiesa
A servizio a diverso titolo della vocazione personale e sociale della persona umana ma questa diversa specificazioni di Fini
Non lascerebbe in assoluto il problema del duplice chiesto fare
Per il cittadino e per il credente
Ancora una volta il Concilio tenta una risposta di principio l'uomo non è limitato al solo orizzonte temporale ma vivendo nella storia umana conserva integralmente
La sua vocazione eterna
Questo passaggio
Della gaudium et Spes e Colucci alé nel quadro complessivo della fede cristiana l'uomo vive nello stesso tempo nella storia e nell'eternità ma della lucida
E
Permanente
Consapevolezza di una vocazione all'eternità
L'uomo singolo individuo
Trae più forza per il suo impegno in senso lato politico
O al contrario lo svalutare la per
La svaluta la perde nella contemplazione dell'ultima destinazione dell'eternità
L'avere a questo punto richiamato l'esempio degli Apostoli e il loro successori che si appoggiano sulla potenza di Dio
Che spesso manifesta la forza del Vangelo con la debolezza dei suoi testimoni
Non suggerisce forse l'abbandono agli eventi piuttosto che il richiamo energico all'impegno personale
In verità questo capitolo settantasei della gaudium et Spes rivela
Un impianto concettuale che ha come soggetto la chiesa istituzione piuttosto che il popolo dei credenti così quando è scritto che la speranza della Chiesa non è mai posta dei privilegi offerti le dall'autorità civile e che anzi essa rinuncerà ai diritti legittimamente acquisiti oppure consta tasse che il loro uso potesse far dubitare della sincerità per la sua testimonianza
Che essa eserciterà l'applicazione della fede e mi sembrava assurdo per il sociale e darà il suo giudizio morale
Anche su cose che riguardano l'ordine politico quando il
Ciò sia richiesto dai diritti fondamentali
Della persona umana e della salvezza delle anime usando tutti è solo di quei mezzi
Sì che sono conformi al Vangelo e al bene di tutti secondo la diversità dei tempi e delle situazioni
La chiesa ha come compito nel promuovere ed elevare tutti quelli
Tutto quello che è il vero
Di buono di bello si trova nella comunità umana rafforza la pace tra gli uomini a gloria di Dio
Ma se si scioglie il soggetto identificato con la parola Ecclesia
Nelle sue componenti strutturali
La istituzione ed il popolo di Dio
Si converrà che nessuno di quei praticati
Egli realizza abile senza l'azione personale che ogni componente della gerarchia e di ogni credente secche è difficile superare nel vissuto storico
Unità e distinzione
Do la Chiesa
Rispetto
Alla società e alla comunità politica la distinzione possibile doverosa non include l'isolamento dell'una dalle altre
Non è è possibile tenere da una parte la società e da un'altra la comunità politica
Anzi proprio nei cinque decenni successivi al Concilio sia andata montando la rappresentazione concettuale della società cosiddetta civile da un canto e la comunità politica dall'altro
La comunità politiche e le istituzioni sono un organismo
Unitario
La cui vinta ordinata dalle costituzioni dipende dal corretto funzionamento degli apparati pubblici a servizio dei cittadini e dalla partecipazione di costoro ai poteri e doveri democratici
Soltanto la polemica causata dalla crisi generale degli ultimi due decenni ha potuto generare
Una tale distanza tra i cittadini e le istituzioni
Dall'epoca della metafora della separazione della politica dalla comunità civile in realtà non si dà comunità ordinante vitale che non sia comunità politica
Al di fuori della comunità politica non cioè che il disordine degli egoismi individuali e degli interessi corporativi
Il dato storico che la potentemente contribuito alla integrazione dei cittadini nell'organismo politico
E tanto da i diritti umani quale in acque però con la Dichiarazione universale del mille novecentoquarantotto
E come ci sono poi ampliati nelle forme soprattutto della cosiddetta terza generazione
Dai diritti fondamentali alla vita la famiglia al lavoro alla libertà del pensiero per la religione della coscienza della scienza dell'arte
Fino a giungere dal diritto all'ambiente alla pace si passa ai doveri inderogabili di solidarietà politica economica e sociale ed è questo insieme
A fare una sola integrale ed inclusiva comunità
Lo stato sociale di diritto e
Dovendo scheletro di un tale complesso organismo
Ma non è più immaginabile che si diano formazioni sociali od organizzazioni economiche una chiede esimente cronologici che sì giusta pongono o sì estranei no dalla comunità politica allora
Anche la Chiesa stessa dovrà ripensare alla sua propria identità in missione in questa comunità in cui le dato dividere la vicenda storica dell'umanità presente
Il il tradizionale interlocutore
Prima dominus antagonista protettore egemone persecutore ed infine controparte concordataria vale a dire lo Stato non ha più davanti una chiesa
Ma più credo religiosi e finanche miscredenti nella cittadinanza della comunità politica cui responsabilmente attende
Il traguardo generalmente raggiunto nel mondo delle democrazie più evolute
è quello della laicità dello Stato vale a dire di uno Stato che garantisce la libertà di coscienza e di fede religiosa a tutti i cittadini
Perché corrisponde alla consistenza non ultimi culturale multireligiosa delle società contemporanee
In queste
La Chiesa cattolica non ha più un monopolio da difendere
Ma una missione di conversione da adempiere nello spirito del Vangelo
Nella immersione no nella sopraelevazione della Chiesa
Nella diversificata dei pur sempre inclusiva comunità politica i diritti umani dei cittadini rivedano le loro origini remote
Discendenti dalla civilizzazione cristiana il principio di eguaglianza
Che per primo proclamo nella sua formulazione più radicale San Paolo non c'è più Giubileo né greco non libero ne servono noi uomo né donna
Quanto è contraddetto nel mondo del nostro tempo
Ai nazionalismi negli ultimi secoli stanno seguendo il nuove forme di odio e discriminazione razziale
Alle antiche separazioni dei liberi degli schiavi si sostituiscono siderali distanze distrarre ricchi e di affamati
La emancipazione femminile esige meccanismi di effettiva realizzazione
Della piena parità con i maschi
Non bastano regole dove manca lo spontaneo adempimento di doveri corrispondenti al rispetto di diritti che si programmano in astratto ma restano nel concreto il realizzati
Quale la persuasione a tessere la vita quotidiana nelle filiere di diritti e doveri
Sennonché connesse si costruisce il bene proprio di tutti il tanto reclamato estati cosa mente identificato bene comune
Editore può prevalere l'obiettivo del bene comune sugli interessi egoistici o particolari se non nell'educazione
Alla fraternità dei figli di Dio come esemplificata nel Vangelo
Un secondo Rizzo Conte
Dopo quello dell'uguaglianza umana
E l'altro della pace tra i popoli solo una chiesa immersa della comunità politica può predicare la pace schierarsi sempre per la pace
Sono la Chiesa è certa che la pace in terra è il riflesso della gloria di Dio in cielo nessuna potenza mondana nessuna Filosofia
Nata dalla comune ragione umana si sono mai piegate ad un pacifismo così radicale eppure
Malgrado immani eccidi dei conflitti mondiali del ventesimo secolo sono accesi nel pianeta decine di teatri di guerra con motivazione ancora più ignorante che in passato
Con degenerazioni di terrorismo diffuso e di tecnologie di morte che raggiungono intere popolazioni
Malgrado
Dichiarazioni universali patti internazionali precetti costituzionali nazionali si ispirino altre pubblico della guerra
Le guerre continuano a distruggere finite umane la Chiesa come istituzione non potrebbe imporre la pace agli Stati
Ma però
Facilitare un
Anche eroicamente l'ingresso nella coscienza dei popoli
Il compito del pacifismo in più politico che si possa proporre i cittadini e come non vedervi uno spazio missionario della Chiesa nella comunità politica
Pacifismo significa tolleranza e rispetto reciproco della vita democratica viviamo una crisi storica della democrazia rappresentativa
Che evoca le stagioni che l'hanno preceduta del ideologiche totalitarie delle guerre civili del populismo violento
I surroganti i verbali di quei primi di violenza o di scontro non debbono ingannare il TG sulla loro innocuità
Le parole sono pietre e non si costruisce una comunità democratico nelle sassaiole
Abbiamo persino perduto il significato
Di che cosa debba essere o un Parlamento in un luogo in cui si ragiona con la massima serenità possibile
Nell'interesse non di una parte ma dell'intero Paese al servizio di tutti i cittadini
Do il loro quotidiano ha bisogno di una vita più giusta meno angustiato da disuguaglianze e sostenuta da di reali del Pacis sono queste le traduzioni politiche attuali degli insegnamenti del Concilio di cinquant'anni fa
Quanto alla Chiesa gerarchica e istituzionale
Essa si richiama tasse
Hai rettilinee del suo percorso storico nella osservanza del compito evangelico
Ha mandato il prossimo come te stesso e poi di più a martedì come io vi ho amato vorremmo sapere quale forza al mondo si conserva fedeli a questi comandamenti
Invece di meschini uscì in diatribe di scettici addottrinarsi ripassiamo la storia del progresso della condizione umana alla luce del cristianesimo
In tutt'altra direzione che è quello di un illiberale confessione ISMU saremo sempre in difesa
Della libertà della persona umana il Concilio a l'incancellabile merito di averci richiamato alla duplice dimensione dell'esistenza umana
Quella dell'agire nella storia e quella della chiamata all'eternità non c'è confine più estremo di questo per la salvezza della libertà umana
La cultura pre cristiana e la Giunta ipotizzare che la specie umana fosse apparsa sull'alternativa perché gli uomini giovarsi allora i loro simili
Erano persuasione
Di minoranze di saggi
Il cristianesimo via trascinato popolo
La conservazione e la diffusione della memoria storica dovrebbe poter dare sostegno alla consapevolezza di un ancora permanente politicità del cristianesimo
Perché gli uomini nascono per giocare ai propri simili non c'è bisogno di fondare partiti confessionali c'è bisogno di educare in tutti una simile al coscienza della politicità
Allora sapremo ogni giorno rispondere alla domanda
Che i mezzi di informazione attuale ci consentono di danza ci impongono di formulare
Perché sono nato qui e non altrove perché sono fortunato e non povero sano e non malato di una razza e non di un anno tre e gli ho risposto che riguarderanno la ingiustizia delle disuguaglianze ed ho il dovere di combatterle per gli individui come per i popoli
Questa naturale politicità della coscienza cristiana non ha bisogno di o alcuna formalizzazione di parte o di partiti anzi quanto più sarà diffusa
In ogni aggregazione della cittadinanza democratica tanto più sarà efficace nel perseguimento di obiettivi come l'egualitarismo ed il pacifismo
Ne vanno spese troppe parole per dimostrare l'urgenza storica delle due direzioni verso cui camminare
Sia tra gli individui sia tra i popoli
Registriamo inique distribuzioni di ricchezze di risorse di condizioni di salute di opportunità di istruzione di lavoro di cibo di aspettative di vita
Finanche della libertà della scienza e della ricerca e della invenzione tecnologico accetta dubitare che non nascano per ragioni di mercato o di egemonia economica e militare di alcuni Stati su altri
Con il paradossale risultato che il progresso su qualunque fronte sui manifesti
Accresce le disuguaglianze e di focolai di guerra
Alla fine del secondo conflitto mondiale
L'appena costituita organizzazione delle Nazioni Unite si proponeva di evitare alle future generazioni gli orrori della guerra
Oggi assistiamo inerti ai massacri di guerre interne a moltitudini di fuggiaschi dalle loro patria per evitare morte o persecuzioni
Se i tanti responsabili
Delle decisioni politiche nazionali ed internazionali fossero guidati da questi valori
Dell'uguaglianza e della pace non assisteremmo al fallimento degli ideali dalla Carta delle Nazioni Unite e al loro seguito di tante dichiarazioni pattizie e costituzionali successive
La Chiesa cattolica come oggi Rossellini libera
Nel risvegliare le coscienze individuali ma anche denunciare le inadempienze dei grandi organismi della vita collettiva non si tratta più come negli anni sessanta del secolo scorso disegnare distanze diversità
Ma di condividere le angosce le speranze ancora più comuni di un tempo di una umanità altrimenti abbandonata ha sempre più tragici e venti
Grazie grazie al professor Casavola
Ora
Terrà una relazione su intuizione del Concilio Vaticano II per problemi di oggi nel rapporto fra chiese comunità politica
Il cambiarlo e smaltire Maria Martinez si distacca arcivescovo di Barcellona
Grazie
Nella tavola
Presidenziale del Caterina D'Agostino Vallini autorità accademiche amici tutti
Ringrazio molto violenza Altoril per avermi invitato a partecipare in questo convegno in onore del caro cardinale Agostino Vallini con l'occasione del suo dopo dice Giubileo
Ciò mi permette unirmi a questo maggio esprimendo l'amicizia che le professo e che inizio anni fa nelle aule delle Pontificia Università lateranense
Ascoltando i grandi maestri del diritto canonico del diritto romano e del diritto civile
Quelli erano li anni dell'assicurazione Concilio Vaticano II Concilio che il nuovo nella chiesa contenuti molto importanti come la relazione Chiesa e comunità politica e la libertà religiosa
è una buona idea avere specie a tutto per questo convegno il tema la comunità politica e la Chiesa a cinquant'anni del Consiglio
In questo contesto sì sottolinea
Il numero settantasei della Costituzione pastorale gaudium et Spes
è importante chiedersi a che punto siamo Orsi riguardo a quelle istituzioni e intuizioni e novità consiliari
Dobbiamo mettere in risalto l'intuizione dei padri consiliari affrontata nell'audio mette spesso
Del dei rapporti della Chiesa e la comunità politica e non ridurle ha un rapporto Chiesa è stato
Il Consiglio di ieri il primato al rapporto della Chiesa e della società e in questo contesto si deve situare penso i rapporti Chiesa e Stato
è chiaro
Il principio che stabilito nel numero settantasei della nostra Costituzione consiliare
La comunità politica e la Chiesa sono indipendenti l'una dell'altra autonome nel proprio campo però
Tutte e due anche sia a titolo diverso sono al servizio della squoccaggio del personale esso sia lette lire stessi uomini
E se slogan oggi svolgeranno questo loro servizio paventa il giro di tutti in maniera
Tanto più
Efficace quanto più coltiverà hanno una sana collaborazione tra di loro
Secondo modernità modalità adatte età adeguate alle circostanze di loro politiche
Raramente ne sono due comunità distinte e indipendenti ma entrambe sono al servizio della vocazione personale e sociale delle stesse persone che sono membri delle due comunità
Questo lo scopo comune alle due comunità richiede evidente una sana collaborazione il testo del Concilio parla di una sana collaborazione tra di loro già nell'anno mille novecentosettantasei
Poco dopo il Concilio il nostro caro cardinale Favini quando era ancora professore in un lavoro c'è un futuro per i concordati far Chiesa e Stato
Si domandava
La Chiesa che nel Concilio Vaticano II ossia descritta come Ministero del comunione manifestato nel popolo Delrio presente nel mondo e che insieme comunque il testo vivere età agisce biglietti ettari si disse
Più ancora
Concludere
Può ancora conclusi scusi può ancora conclude concordati o altri te trattative giuridiche con la comunità politica
Si procede Paolini concludeva chiuso con lavoro con queste parole se la Chiesa e istituzione e sa duri in attivo ha il diritto de entrare in rapporto formale e giuridico con le altre istituzioni
Anche mediante strumenti e tecnici denaturate giuridica pattizia i toni
A riconoscere e a garantire con la forza del diritto i diritti della comunità cristiana operante nell'ambito della comunità politica
La Chiesa per poter portare avanti il suo servizio alle persone il secondo la missione che lei è stato affidata del suo fondatore
Chiede poter potere de della necessaria libertà così si mettono in relazione
Tra loro due documenti concilia la Costituzione l'ambiente spesso e il decreto limitati su ma
La Chiesa riso ignoti libertà per Luceri Gesù Cristo e compiere la sua missione nella società
Di modo che la libertà dicevo Concilio la libertà della Chiesa il principio fondamentale dei rapporti tra la Chiesa e
Le autorità pubbliche
E all'intero ordine civile
Perciò il Concilio affermò che tombe e in vigore il principio della libertà religiosa
Proclamato non solo a parole
Non solo riconosciuto e sancito devono lesi
Ma anche messo in pratica
Con
Sincerità lì al fine la Chiesa lui giunge condizione stabili del diritto di fatto per la necessaria indipendenza nell'esercizio della sua missione divina
Che l'autorità ecclesiastiche nelle vendicano
Sempre più insistentemente nella società
Questi contenuti conciliare o Visco no ad una
Espressione di Gesù che è diventata patrimonio dell'umanità
Chi è serio al signore stira lecito fare al tributo al CSM
La domanda presupponevo rivolta con molta rivoltare Gesù con molta malizia si proponeva e cercava di ottenere dal maestro una risposta compromettente
Gesù risse prendete al CSM ciò chiediamo se c'è
Ma quello che
De vivo da te lo anch'io
Benedetto sedicesimo dopo il suo viaggio a Parigi nel novembre due mila otto come entrando questa massima evangelica affermò
Se nelle monete romane c'era stampata l'effige Dell'Utri Cesare
E perciò
Lire alla dovevano dare nel cuore dell'uomo deve andare a cessare nel cuore dell'uomo c'è io l'impronta del creatore unico signore della vita
L'autentica laicità dice il Papa diceva il Papa non consiste nel prescindere
Dalla dimensione e spirituale ma ne Orrico Niosh ed è che questa
Radicalmente e garante della nostra libertà e dell'autonomia della realtà terrena
La separazione tra potere Potì il politici e religiose
Oltre alla Chiesa e Stato costituisce
Un contributo e specifico e proprio dal cristianesimo
Basse matrice cristiana della laicità
Il contenuto di laicità non è qualcosa di strano o a via no alla tradizione cristiana
Benedetto anche sedicesimo nella sua visita al Presidente della Repubblica italiana il ventiquattro giugno due mila e cinque pronuncio queste parole
Che è legittima una sana laicità dello Stato in virtù della quale le corse temporale sono governate ed amministrate secondo regole proprie
Però senza escludere il re ferimenti etici che trovano il loro fondamento ultimo nell'abolizione
A questo proposito il Papa Francesco affermato che la laicità in serie è di per sé non deve significare nostro Rita ostile le dita alla realtà religiosa o una esclusione
Delle religioni del campo sociale ed ai dibattiti che lo animano
Trattando il tema della laicità credo che bisogna insistere su due aspetti fondamentali e anzitutto sull'assunzione critica della modernità da parte dei cristiani
Ciò richiede dare importanza al nesso verità libertà per riconoscere che la libertà e chiamata avvalorare e servire la verità
E inoltre la modernità è stato espresso concepita come laica nel senso dei considerare larga Riccione come un fatto puramente privato
è necessario quindi ripensare il significato del terribile laico
Nell'affermare la dignità della persona umana ognuno può contare sulle proprie Regione che non devono coincidere necessariamente con le reazioni delle altri
Tra queste ragioni si sono anche quelle che derivano per la propria fede religiosa
Questa influenza del fatto religioso pure essendoci essendo reale
In nessun modo
Deve essere interpretata come una intromissioni ingiustificata e indebita della ricognizione nell'ambito della sfera temporale
Si tratta di una manifestazione chiara e fondamentale per qui una presunta e pretesa separazione tra temporale e spirituale
Come si fossero realtà diverse che non hanno nessuna non hanno nulla a che fare l'una con l'altra e insostenibile
La persona e soci avvertirci ossia e vuole per natura ed ha bisogno della convivenza e della vita sociale
Così la presenza del fenomeno religioso e anche una realtà che non può essere vissuta né individualmente né collettivamente fuori della società pertanto
è normale
Che sci sia ma chi chiediamo perché bisogna prospettare una corsa che dovrebbe essere naturale
In termini del conflitto confronto e scontri quando vogliamo parlare di rapporto di
Tra e Stato e chiese
La visita e laicismo
Il fatto religioso presente nella società dello Stato non può ignorarlo
Pretendere che lo Stato laico agisca come sì questo fatto religioso perfino come il corpus ossia l'organizzato non esistesse e chi vale a collocarsi al di fuori al margine della realtà
Penso che il problema fondamentale della il fascismo che esclude la dimensione religiosa della sfera pubblica consiste in che pensa
E vuole o vuole
O o o vuole o è e vuole organizzare una società che non esiste che non è la società reale
La fede elenchi demolita sono oggetto di una opzione che le persone debbano fare nella società né all'interno della società
E ciò significa che ciò configura una società pluralistica dal punto di vista religioso
La mutua indipendenza e ad autonomia della chiesa e della comunità politica non significa affatto una laicità o aconfessionalità dello Stato
Che pretenda ridurre la religione alla sfera meramente individuale e privata
Privandola di qualsiasi influenza o rilevanza sociale
Questo e laicismo lo Stato deve
Promuovere un clima soci all'esterno e una precisazione appropriata che permetta ad ogni persona gettò in Regione
Vivere al liberamente la loro fede di esprimerla nei settori della vita pubblica e disporre di mezzi e spazi è sufficiente per potere
Contribuire
Alla vita sociale con
Le sue ricchezze spirituale morale e civile
Ho esitato significa l'azione statale di re Cogno cimento garanzia e promozione giuridiche del fa del fenomeno religioso
Lo studio comparativo
Devono Dante la libertà religiose
E il rapporto i rapporti chiesa stato nelle costituzione contemporanee mette in Grecia auto la differenza che esiste e che Sita secondo che il fattore religioso
E considerato come valore della società o al contrario e visto come una realtà negativa
Se la Regione evaporata e valutata negativamente la laicità diventa laicismo
Sia il contrario e concepita positivamente la laicità a io il suo vero senso birre sospetto di collaborazione con questo contributo al bene comune delle persone perbene delle persone piano bene della società
Così Papa Francesco afferma che il principio di laicità che regola i rapporti tra la Chiesa tra lo Stato francese e le varie confessioni religiose
Non deve significare ostilità alla realtà religiosa
La Chiesa al servizio dalla società
Che il servizio che la Chiesa presta la società certamente che è molto grande insomma importanza
Il cardinale narcisi su quante Barcellona parlo dalla importanza dalla importante funzione nutriti IVA della Chiesa nella società
La società democratiche le società democratiche corrono il rischio di svalutarsi eticamente di perdere la forse indispensabile
Di alcune considerazione che riguardano la vita umana idea alcune valore morale che ispirano di hanno energia rafforzino la loro vita e i loro impulso in avanti
Così in queste società devono esserci gruppi Sussi altri deliziosi e culturali che si occupino di una
Irrigazione spirituale ed etica dei cittadini
Credo che nella nostra società in generale c'è un deficit del dibattito sono sia alle sereno a mensa almeno penso per la Spagna
Plurale rispettoso su questioni di tipo antropologico estetico
Che sia vite che eviti io rischio di una eccessiva politicizzazione e confronto
Si passa troppo rapidamente e facilmente dai risultati sociologici al Parlamento
Il contributo dei gruppi sociali culturali religiosi aiuterebbe molto al dibattito parlamentare
La presenza della Chiesa e dalla società e frazione della gerarchia con l'autorità civili devono essere ispirate da un dialogo reale e da una collaborazione costruttiva a partire dalla propria identità
La Chiesa vuole contribuire al discernimento di alcuni valori che sono in gioco nella società e King ispirano la vera realizzazione della persona umana e della convivenza sociale
Tendenziale attuale una società laica
C'era assolutamente necessario distinguere
Ciò che e
La laicità dello Stato e ciò che è una
Società laica non si può ignorare che la laicità dello Stato e al servizio
è una società plurale nella sfera religiosa
Al contrario una società laica comporterebbe la relazione sociale del fatto religioso o almeno il diritto di vivere la fede nel e non nella dimensione pubblica
E questo sarebbe precisamente un fatto contrario alla laicità dello Stato
La laicità dello Stato non può supporre
Nel pretendere
Fare sì che la società sia mai
Lo Stato laico però la società non è neppure essere laica
In essa si sono uomini e donne che sono credente o non credenti
Coloro che hanno una religione la vivono classi avevano all'interno della vita sul finale nella società
Perciò la persona e socievole per natura e vivere e vive cioè anche la fede nella convivenza esso sia
Così come vediamo le nostre società nel lavoro pochi Cantale e opportune opportuno e conveniente chiederci
Se camminiamo verso la laicità della società
La sala laicità riceve oggi forti precisione penso che provengono dei concorrenti e scuole molto diverse che spero possono
Combinarsi rafforzarsi e reciprocamente
Per creare poco a poco un clima culturale e sociale laicista dato che la laicità della società che laicismo
Dette correnti scuole pretendono eliminare poco a poco la presenza della tradizione nella società oggi si sostiene che si proponga non laicità che Fidia della secolarizzazione
Questa la visita
Non è combattiva però in ora o indifferente nei confronti del fatto religioso ciò significa un indebolimento della presenza sul sia alle delle religioni e della Chiesa ANCI
Questa secolarizzazione della società si manifesta in molte maniere da poco da parte dei comuni
Come ad esempio
Poter disporre almeno la Spagna delle canoniche quando il sacerdote non vi a vita
L'uso culturale dei luoghi di culto per concerti mostre spettacoli senza comprendere bene la dimensione religiosa dei tempi e delle chiese
La soppressione delle cappelle nell'ospedale nelle ospitarli e case di cura per anziani il lavoro domenicale per interesse economici eccetera
Molti dei nostri contemporanei non vogliono che la Regione spingano la proprie convinzioni con forza e passione militante ma rispettosamente
Di qui io il senso negativo del termine proselitismo per la sua mancanza certamente del rispetto per la libertà e quindi deve essere
Respinto
Però non deve essere confuso con la possibilità che proporre la propria fede alle altri rispettando la loro libertà giacché ciò fa parte della libertà di espressione
Queste dichiarazioni sono tutelarsi Arquilla della Chiesa scippi cristiani sono considerate
Indebite interferenze che
Vanno contra la laicità
Però la Renault laicità si dà piena libertà per offrire la refezione su questioni che toccano la dignità che la persona umana e dei suoi diritti è fondamentale
C'è anche la tendenza a cambiare
Ma ho trascorso un altro aspetto no i giorni della fine delle feste religiose
Pur come dire
A una ostilità o indifferenza verso la Historia del Paese che nella nostra Europa occidentale fortemente segnato del cattolicesimo
In fondo CEE da parte di alcuni gruppi la condizione secondo la quale
Nascondere sistematicamente buona parte della Istoria e della cultura del Paese sei nata della religione
E un bene per il Presidente e per il futuro
Infine voglio fissare l'attenzione su una concezione che pretende giustificare la non presenza dell'autorità pubbliche nella celebrazione religiose in a nomi il nome e
Come conseguenza esigenza della lì laicità dello Stato
Quella presenza delle autorità pubbliche appare come una contraddizione con la laicità dello Stato o come la posizione propria non è stato confessionale
A questo riguardo a confessionale che il problema
A questo riguardo credo che lo Stato laico con una sana laicità non proibisce ne contraddice che l'autorità pubbliche credenti o non credenti possano partecipare alle celebrazioni religiose
Le le autorità sono al servizio dei cittadini e dai gruppi associazioni movimenti della società la loro presenza in un atto religioso
Valutato e partecipato dei cittadini di una religione a maggior ragione sì ed è conosciuta dello Stato è una manifestazione in più del rispetto che l'autorità pubblica avverso i suoi cittadini
Ed è un suo desiderio di partecipare a ciò che i cittadini e e spezzano e e ce n'erano
Il caso più chiaro nel nostro Paese o meno e più niente si dà nelle celebrazioni religiose delle feste patronali della città o se il Bilancio nei paesi
La presenza dell'Autorità in tali atti consistiti incidente in presenza solidale
Concretamente con i cattolici del luogo
E te una espressione tanto
Del valore che danno all'atto quanto devo ringraziamento per la presenza e la partecipazione
Di questi cittadini
E della loro tradizione per il bene comune della società
Così nel caso
Dei cristiani possiamo pensare e chiederci corsa sarebbe della nostra città Barcellona Roma
E dei nostri Paesi
Senza la presenza delle parrocchie
Delle comunità di risorse e le Risorse
Nel campo i cristiani nel campo della spiritualità della povertà per l'emarginazione della cultura tra assistenza anziani dell'istruzione aziende la Università se tra eccetera eccetera
Lo saremmo molto il vuoto per la loro assenza
La chiesa
Non è
E non vuole essere un agente politico però comune dice Benedetto sedicesimo ha un profondo interesse per il bene della comunità politica la qui anima e alla giustizia
E le offre
Ha un duplice livello il suo contributo specifico
La fede cristiana infatti purifica la ragione e la Giunta a tessere meglio se stessa
Con la sua dottrina sociale la Chiesa contribuisce a fare sì che ciò che e giusto possa essere efficacemente riconosciuto e poi anche realizzato
Ha chiesto a deve quindi assumere positivamente la sua intere intera
Missione
E compito e va in sia le
Eventi all'iniziatore
Di fronte a qualsiasi posizionamento intra ecclesiale puramente Defence Ivo
Cioè
Sia
Per quanto riguarda all'annuncio della fede del Vangelo sia per quello che rispetta la capacità di trasmettere alla società civile une spirito
Che possa prenderla e farla più umana
Un altro aspetto importante penso che la religione va oltre lei altri tipici della predicazione di al punto
Tre ter quote e si esprime per la sua propria natura nella vita e esperienza morale e tu umana
Che si fa effettiva nei settori dell'esclusione dei servizi sociali nella vita del matrimonio che la famiglia della cultura
Tutto ciò presuppone
Una scelta Ascione senza nessun un retaggio giuridico del suo significato un pubblico
è opportuno e doveroso parlare di una sfera pubblica plurale che qualifica qualificata religiosamente
Nella quale il risk le religioni giocano un ruolo di soggetto pubblico chiaramente separato e distinto
Delle istituzione dello Stato e nello stesso tempo presente nella società civile
E per finire la libertà religiosa che la pace sociale si complementari
Oggi
Si pone il problema del rapporto tra libertà religiosa e pace sociale
Potrebbe sembrare astrattamente che una legge che contempla la possibilità di dire ridurre la portata della diversità religiosa fu anche
Ridurre o addirittura eliminare i conflitti che possono sorgere Cioce
Non istante la partita e varie studi hanno dimostrato che tra la libertà religiosa e la pace sociale c'è una correlazione molto stretta
è stato dimostrato che quando più lo Stato impone restituzione nell'esercizio della libertà religiosa aumentano di più i conflitti per contenuto religioso imporre
Imporre obiettare le pratiche religiose comporta aumentare i rancori e le frustrazioni che si manifestano più tardi come conflitti nella vita pubblica
Angelo Scola si pone il problema del rapporto tra libertà religiosa io orientamento dello Stato per quanto riguarda le comunità religiose nella società civile
Si osserva oggi una evoluzione della politica di l'estate democratici
Fino a poco fino a poco tempo fa
Che era un riferimento sostanziale esplicito alle strutture antropologiche generalmente riconosciute età messe come dimensione costitutive Dellas per gli anziani li Giosa la nascita il matrimonio la generazione l'istruzione la morte per oggi questo riferimento identificato nella sua origine religiosa
Cominciate essere o chiari messa in discussione e considerato inutili eccezioni inutilizzabile
Il problema classico del giudizio morale sulle lesi e sta diventando sempre più un problema dell'iper TAR religiosa più che
Di per sé ancorché di per sé non lo sente non lo sia
Amente il concerto francese della visita si fonda sull'idea della indifferenza definita come neutralità delle istituzioni statali rispetto al fenomeno religioso
Questo è un concetto molto diffuso nella cultura giuridica e politica europea arrivando fino a confondersi
Le categorie che libertà religiose diventare risorsa ed è la e della consigliera del Consiglio della cosiddetta neutralità dello Stato
L'autorità
Si manifesta
Abbastanza problematica
Perché non si può applicare alla società civile la qui priorità o anteriorità lo Stato deve rispettare limitandoci solo regolarla senza pretendere di ricerca
Nelle nostre società europea
Attuale le divisione più profonde sono
Tra la cultura secolo a vista il fenomeno religioso e non tanto tra le diverse religioni
Se non si tiene in conto questa osservazione
Lo Stato democratico partendo dava il via della neutralità ha sostenuto appoggiato una visione passata sull'idea secolare età atea e e scapito e scapito della legittima legittimo e giusta libertà religiosa
Facilmente lo Stato neutrale
Che lavora
La sua propria cultura assicura vista
Che attraverso la legislazione diventa cultura dominante
E finisce
Per esercitare un potere negativo inflazione alle altre identità soprattutto a quelle religiose
Presenti nella società civile cercando di
Immaginabile se non addirittura atti espellerlo tre della sfera pubblica
Davanti a questa realtà constatabile credo sembra che la soluzione consiste nel ripensare di un tema della confessione da dello Stato nel contesto del pensiero rinnovato della libertà religiosa
Lo Stato non deve interpretare la sua confessione unità
Come un allontanamento separazione o una impossibile neutralità bensì penso deve aprire spazi e dove qualsiasi persona e società possano contribuire alla costruzione del bene comune
La libertà religiosa cominci io con quelle parole lapidaria dice su che abbiamo intento prima
Continuo nelle ricco di Milano mille settecento anni e qualche mese si fa
Ora più che mai la libertà religiosa rappresenta la prova del fuoco più sensibile del reato di civiltà delle nostre società provvisti
La libertà religiosa appare oggi Comolli l'indice di una sfida molto più grande quella della lavorazione e della pratica a livello locale universale delle nuove basi antropologiche
Ciò sia lì e cosmologici della convivenza propria della società civili e dei e
Quello terzo millennio
Per cinquant'anni del Concilio Vaticano secondo i principi conciliare che regolano i rapporti tra la chiesa e la comunità politica sono penso in pieno vigore sono attuale
E sono necessarie grazie
Grazie
Cardinal Martinez si sta
La professoressa LAN maturare
Docente alla
Dipartimento di Scienze Politiche all'Università di Oslo già segretario di Stato per gli affari esteri della Norvegia
Non è potuta venire mai inviato la sua relazione sulle condizioni per una pace giusta
Ne leggerà
Una
Parte Federico Cinquepalmi
Buonasera a tutti
Sono Federico Cinquepalmi sono direttore dell'ufficio per la promozione del coordinamento internazionale della ricerca il Ministero della ricerca
Cercherò di darvi una lettura sinottica ancor quando di cortesia della relazione della professoressa ma Clary
Il titolo e condizioni per la pace giusta l'anno due mila e quattordici
Quando la pace né interresse è stata pubblicata nel mille novecentosessantatré la situazione internazionale era gravissima
La crisi dei missili di Cuba
Era appena superata e aveva quasi portato il mondo sull'orlo di una guerra nucleare
La guerra fredda era in quel momento al suo apice e le armi nucleari sembravano fare
Della guerra tra gli Stati il rischio di un'arma che ha detto
A livello meno drammatico ma non meno importante il sistema statale è stato profondamente modificato dalla comparsa di molti nuovi Stati
Sulla scia del processo di decolonizzazione che questo ha cambiato completamente l'organizzazione del sistema delle Nazioni Unite in modo permanente lasciando l'Occidente in una situazione di minoranza
Inoltre
Sebbene i diritti umani fossero in un posto legalmente riconosciuto in tutto il mondo
Le due principali convenzione del mille novecentosessantasei erano state infatti ratificate dalla maggior parte degli Stati membri in realtà i diritti umani ancora non significavano molto negli sta nel diritto internazionale
Fu sono nel mille novecentonovanta che abbiamo visto l'importanza politica delle risorse umane in un giorno in giorno al giorno per giorno negli affari internazionali
Sul lato economico c'è stato un costante progresso in termini di crescita economica in Occidente in questo momento
Il cosiddetto periodo definito dai francesi dal mille novecentocinquanta al mille novecentottanta allettamento colloquio deserto
Con la crescita economica di ogni tanto di ogni anno e una tregua politica tra il mercato che il meccanismo dello stato sociale in Europa
In altre parti del mondo tuttavia
Evidenziavano come in Africa una crescita della povertà divario nord-sud chiaramente evidente
L'aiuto allo sviluppo è stato quindi ridiventato quindi uno strumento indispensabile di politica internazionale la maggior parte degli Stati occidentali
Lei ciclica
Di Papa Giovanni ventitreesimo ha definito la pace come una condizione metafisica ideale per l'uomo
Nel primo paragrafo infatti si legge che la pace in terra non può essere mai stabilita non garantita se non per la diligenza osserva la dirigente osservanza dell'ordine stabilito dal Consiglio
Ordine nell'universo di tiro si traduce nella possibilità di ordine dell'uomo come immagine di Dio nell'essere umano
Questo è l'ordine che può essere conosciuto attraverso la legge naturale ovvero la ragione che iscritto nel cuore degli uomini
Nella Sezione prima dell'incipit dica
Questo concetto fondamentale per la pace cattolica vale a dire ordine tra gli uomini
Concorda con quanto affermato da Sant'Agostino molti secoli prima e Papa Giovanni ripete tale definizione di pace come tranquillità score diversa l'ordine giusto vero sereno ed armonico
Questo concetto di pace
è un concetto estremamente più profondo che però in realtà molti strati
La pace deve essere costruita sulla giustizia ma la giustizia non basta
Con loro che
Lavorano per la pace la integrano nei diritti degli uomini
In merito all'ordine ai diritti
L'enfasi sul concetto di ordine può sembrare che
Ad apparenza un concetto conservatore e forse potrebbe anche esserlo
Ma
L'afferrare l'abbracciare i diritti umani all'interno dell'enciclica
Può parimenti essere visto come una visione progressista tuttavia
Tale categorizzazione che in realtà superficiale per la dottrina sociale della Chiesa non rientra in schemi ideologici la caratteristica di vera pace è una questione di vero urne dell'uomo in pace Contino e quindi con se stesso
Allo stesso modo i diritti umani non sono diritti solamente positivi ma diritti naturali derivati dal diritto naturale
Sono le leggi che si basano sulla verità
Possono essere
Considerate giuste e le leggi ingiuste non possono essere leggi
L'ordine quindi che dovrebbe regnare tra gli uomini
Si fonda sul riconoscimento di un principio fondamentale ovvero
Che ogni singolo uomo è veramente una persona la sua è una natura dotata di intelligenza e di libera volontà
Come tale Illy a diritti e doveri che insieme
Provengono come diretta conseguenza della sua natura questi diritti e doveri sono universali ed inviolabili dunque inalienabili
Quando si verificano conflitti di interessi essi dovrebbero risolvesse risolti con mezzi pacifici non con la forza armata
Inoltre si dovrebbero tenere solidarietà attive tra gli Stati e la corsa agli armamenti dovrebbe essere in ogni caso sospese
Allo stesso modo la pace può essere non
Non può essere ottenuta attraverso un equilibrio di terrore perché le persone in quel caso sono in preda ad una paura costante
Altra questione fondamentale affrontata nella sezione in esame della pace si intende la pace non terrestre e lo sviluppo delle questioni nord su
La necessità dei Paesi ricchi di aiutare lo sviluppo cioè il miglioramento della qualità della vita di quelli più poveri senza dominati
In sintesi possiamo ricavare due condizioni per la pace giusta per quanto riguarda le relazioni tra gli Stati ovvero
Gli Stati devono basare la loro esistenza sui diritti umani sulla democrazia e sullo stato di diritto al fine di essere giusti e questi sono principi che devono guidare anche le loro interrelazioni
Gli Stati membri che l'Unione del delle Nazioni Unite non devono usare le armi per produrre per promuovere i loro interessi che soprattutto le armi nucleari devono essere abolite
Per quanto riguarda il primo punto
Questa è la condizione reale per una pace reale soprattutto in una società umana che tra le Società umane il Papa è molto chiaro
E dice che uno Stato basato sulla forza non è uno stato giusto
Questo implica che la dittatura in qualsiasi e forma essa si verifichi anche una teocrazia con
Una dittatura comunista uno statalismo capitalista non può essere in nessun caso uno stato giusto
La questione empirica da porsi
Se ci siano oggi più democrazie liberali nel mondo rispetto al passato quali siano le tendenze che come il sistema statale sia in continua evoluzione
Inoltre le democrazie interagiscono tra di loro basandosi su questi principi e queste norme hanno un ruolo info fondamentale nella politica internazionale
Ma la domanda è
Sono i diritti basati sulle intuizione di diritto naturale o sono invece
Meri strumenti di interessi politici di potere
Per quanto riguarda invece il secondo punto la condizione per la faccia definita come assenza di guerra
Questo il primo e il più superficiale elemento che condiziona qualsiasi tipo di pace
Ma la pace mi interressa e altresì molto interessata alla corsa agli armamenti e in particolare alle armi nucleari ed al loro uso potenziale cosa che rende il Papa
Particolarmente scettico riguardo al fatto che la guerra sia uno strumento di politica
O almeno così sembrerebbe tuttavia
Le sue osservazioni sono soprattutto direttamente legate proprio alle armi nucleari
Quante pericoloso il mondo di oggi quale ruolo le armi giocano nella politica internazionale e soprattutto qual è il ruolo delle armi nucleari nell'equilibrio di potere
Nel due mila e tre il messaggio del Papa per la pace
Rilegge alla luce del tempo il passaggio della pace né in terra disse
E si chiede quali sono i segni dei tempi dopo quarant'anni
Nel messaggio per la giornata della pace nel mondo nel mille del due mila e tre Papa Giovanni Paolo II analizza allo stato attuale delle cose soprattutto per quanto riguarda le condizioni di attuazione nel tempo della pace mente avesse
E lì osserva progressi nel rispetto dei diritti umani ed una nuova consapevolezza della dignità umana e dei diritti umani inalienabili tenendo conto anche dalla caduta del comunismo
Rileva significativi progressi compiuti negli ultimi quarant'anni e il fatto che
Gli Stati in tutto il mondo si sentano obbligati ad onorare l'idea dei diritti umani come potenti strumenti di convinzione morale
In aggiunta ci deve essere sicuramente più lavoro per alleviare il divario tra i ricchi di proprio che in generale per attuare i diritti umani
In termini di guerra deve essere fatto molto di più per migliorare la risoluzione pacifica delle dispute
Venendo al due mila quattordici iniziamo notando che
L'ottimisti in modo ottimistico status riporto del due mila e tre potrebbe non essere più così positivo
Nel due mila tredici siamo nel bel mezzo del cambiamento sostanziale di quel muro multilateralismo che aveva caratterizzato il passato con una netta prevalenza dell'Occidente
E nella sottoscrizione del sistema generale per la promozione dei diritti umani e della democrazia del mondo ci si domanda
In che misura sono oggi gli Stati basati sui diritti umani
Solo quando il bene comune ricercato e i diritti umani siano rispettati ci sarà dunque pace finti nel vero senso della parola
L'assenza di guerra e certamente la prima condizione per la pace ma la pace vera richiede una società ordinata tramiti giustizia è fondata sul verità e sul virtù
Concretamente il Papa parla della necessità di un'autorità mondiale che cita precisamente le Nazioni Unite
In particolare sottolinea l'importanza della Dichiarazione universale dei diritti umani del mille novecentoquarantotto un atto della massima importanza compiuto dall'Organizzazione delle Nazioni Unite
I documenti ad essa correlati rappresenta un importante passo nel cammino verso l'organizzazione politico giuridica di tutti i popoli del mondo
Egli continua nel sottolineare innaturali diritti umani di ogni persona e auspica che le Nazioni Unite salvaguardino i diritti umani
Giovanni ventitreesimo afferma altresì che solo una società basata sulla verità cioè sui diritti naturali e sui doveri dell'uomo è una vera società
In linea con il pensiero politico classico sottolinea che sono una società giusta è una società vera e propria ogni società umana che si instaura su rapporti di forza deve essere considerata inumana
La società continua il Pontefice che è legata da libertà cioè è in linea con la dignità dei suoi cittadini che accettano la responsabilità delle loro azioni proprio perché per natura sono esseri razionali
Queste sono parole chiare e molto forti in altre parole i regimi i regimi repressivi sono illegittimi
Quando la pace mi interessa è stata scritta ci sono in realtà molti esempi di questi Stati come anche oggi
In quel momento dittature comuniste teocrazia o altre forme di Stati totalitari sono in gran parte diffusi per il pianeta
Risulta da quanto precede che la forma di governo è legata alla pace
Una nozione che Immanuel Kant ha sviluppato nel consumo Hayden fine pena e che è conosciuta oggi come la tesi della pace democratica
Ampi studi empirici concludono che la tesi per le democrazie che non si combattono null'altro che è vero ma che le democrazie che si combattono in realtà non sono stati democratici
Come detto l'
Thatcher non è soddisfatta in quanto condizione d'assenza di guerra
Se prendiamo la definizione del Papa di pace profonde e seria dovremmo indagare su quali siano i costi di una mettervi una democrazia liberale nel mondo d'oggi
La scuola di pensiero giuridico e gli scienziati politici che avanzano riguardo che avanzano i loro principi riguardo al diritto democratico
Sostengono che il diritto di autodeterminazione dei popoli porta logicamente a destra per la democrazia all'interno degli Stati
E questo concetto è legato alla politica di sicurezza in due modi
In primo luogo la democrazia si sostiene per promuovere la pace in quanto tale cioè la cosiddetta tisi della pace liberale
E in secondo luogo che se la democrazia è un diritto qualora la comunità internazionale promuova tali democrazia con mezzi libera militari si deve comprendere se tale democrazia sia prima
La tesi della pace liberale rilevante perché pur nelle democrazie come gli unici Governi legittimi perché non si combattono tra di loro e perché sono i Governi dalla parte del popolo
Come discusso sopra il diritto di una democrazia è iniziato con il diritto dell'autodeterminazione dei popoli soprattutto dopo la Prima guerra mondiale
Che a sua volta portato a plebisciti e consultazioni popolari nel contesto del Trattato di Versailles
Questo ha sviluppato un corpo di norme internazionali per la supervisione e lo svolgimento di tali plebisciti sintomatica ma sintomatica niente la Società delle nazioni è stata in quel contesto definita
Come un sistema che unisce i popoli e non Stati
Più tardi questa norma è stata sviluppata come il diritto legale di autodeterminazione nel processo così definito di decolonizzazione
Ma poi venda la seconda guerra mondiale che
Con a seguire la Dichiarazione dei diritti umani e la Carta delle Nazioni Unite
Ma i diritti di democrazia laici dormienti durante la Seconda guerra fredda durante scusate la guerra fredda il solo dopo il mille novecentonovanta vediamo la democrazia
Che emerge sempre più come un diritto consolidato attraverso anche meccanismi di monitoraggio delle elezioni e lo stesso ruolo delle organizzazioni internazionali
In sintesi
Possiamo concludere che il concetto di sovranità statale ha subito grandi cambiamenti dalla sua nascita
Come una convalida basata sul potere del regime militare che dal mille seicentoquarantotto in poi attraverso una condizionalità basata sull'autogoverno dei popoli
Per rispettino ad arrivare all'attuale infatti del governo democratico del rispetto dei diritti umani che sono considerate le vere qualificazioni della sovranità legittima
La condizione principale per una pace giusta quindi in conclusione
E l'ordine all'interno dello Stato e tra gli Stati
Questo non è un ordine basato sulla forza vale a dire la stabilità cosiddetta tradizionale ma è un ordine basato sulla giustizia sui diritti umani e sulle loro implicazioni
In altre parole sullo stato di diritto e sulla democrazia
Dal due mila tredici si assiste ad un ritorno dell'ordine mondiale basato su meno potere delle democrazie e più potere nelle dittature
Anche nelle teocrazia islamica ma anche in contesti complessi quale la Russia Q
Il fondamentalismo nel Maghreb
La prima in altre parole la primavera araba che si volge in inverno
La distribuzione della potenza nel sistema statale rende molto più difficile il se non impossibile per le democrazie promuovere il loro ordine a differenza della situazione letta nel due mila tre
Al quarantesimo anniversario della pace Mintec FS
Il ritorno della Realpolitik fa anche dell'uso della forza un sistema di probabile
Azione fra gli Stati
Non per arrivare alla cessazione della sofferenza legata al principio mani tali ma spesso utilizzando strumenti quali il genocidio che la folla la violazione dei diritti umani
Tuttavia
La vecchia minaccia di grandi guerre
Sembra accrescere nella maggior parte del mondo soprattutto in Medio Oriente ed in Asia
E
Ancora inosservato ma forse è presente il rischio di armi nucleari
Armi nucleare chi se anche non proliferano
Ma non che sostanzialmente non sono mai state utilizzate che come evidenziato dalla Pacem in terrestri rimangono un rischio permanente
La norma contro l'uso di tali armi a causa della loro distruzione terribile
Sembra purtroppo funzionare assai bene come una sorta di equilibrio del terrore grazie
Grazie
L'usura
Parte relativa alle relazioni termina qui ma
Passiamo a un momento ancora più significativo di questo nostro incontro dalla consegna del volume che i docenti dell'università romane
André dedicato ad Agostino vergini e che sarà curata da Giuseppe del dato a Torre al quale cedo subito la parola
Mi lenza cardinale Vallini
Io non devo fare una relazione come ha detto il professor Mirabelli pocanzi
E il mio compito quindi in un certo senso il lieve
Però nello stesso tempo è un compito che mi onora molto è un compito che mi anche molto caro per cose che lei può immaginare
Io debbo sostanzialmente nemmeno presentare ma solo consegnare questo volume che è il frutto della collaborazione in molti di tanti
Che voglio ricordare e che voglio ringraziare
Perché senza la collaborazione di tanti non saremmo giunti ad una edizione che
Certamente significativa nei contenuti e significativa in ciò che vuole esprimere poi nella sostanza
Questi tanti sono ovviamente innanzitutto i colleghi oltre quaranta delle università statali delle università non statali e delle sia pontificie Romano colleghi giuristi
E naturalmente con loro debbo ringraziare fare presente
L'impegno dei direttori di Dipartimento Preside di Facoltà perché certamente si è animata all'interno dei nostri dipartimenti delle nostre facoltà
Un dibattito un'iniziativa in relazione a questo obiettivo che ci si era dati di
Pubblicare una serie di studi dedicati alla tema della verità
Metodo in giurisprudenza
E naturalmente però accanto all'apporto della scienza è stato necessario per far coagulare il tutto l'apporto di tanti altri
Contrari ricordare in particolare l'Ufficio per la Pastorale universitario del Vicariato evidentemente
Vorrei ricordare in particolare l'Associazione nazionale per le banche popolari che è qui presente con il dottor Del Noce rumeno vorrei ricordare in modo particolare ancora
La Libreria Editrice vaticana che ha curato una bellissima indizione anche dal punto di vista come nelle sue tradizioni del resto
Il volume espressione mi sia consentito di scienza e di amore non
è espressione di scienza e di amore
Di scienza innanzitutto perché i saggi che sono raccolti ripeto oltre quaranta di giuristi di diversi saperi nel mondo del giuramento
Sono saggi per certi aspetti esemplare dal punto di vista la metodologia giuridica
E per altri aspetti evidentemente sempre lari per i contenuti che contengono e che gli obiettivi che raggiungono
Credo che sia al di là dell'evento particolare una lezione importante perché è una lezione
Che richiama alla serietà della professione del giurista in particolare del giurista ricercatore del giurista docente in un mondo in cui
Tra gli operatori del diritto spesso
E non solo fra di loro c'è una sciatteria che riguarda da come dire e alle vicende pratiche senza risalire alle grandi costruzioni teoriche che poi sono quelle che permettono al giurista
Chiesta di giurista e di fare
Bene il proprio lavoro
Però direi anche un espressione diamole mi sia consentito a questo termine certamente poco tecnico o poco o poco universitario di amore perché di amore per il diritto
Di amore per un diritto concepito come strumento di giustizia
Non concepito come volontà del più forte
Di amore per il Regno del perseguimento della giustizia e quindi della verità è commento doppie verità che sono i due punti di riferimento presi
Titolo di questo di questo volume
Questo volume
Vuole onorare la sua persona
Il suo ministero in occasione di questo evento del venticinquesimo di consacrazione episcopale che coincide con il cinquantesimo di tutti di ordinazione sacerdotale
Questo perché il pastore non può non essere persona sensibile anche e problemi giuridici della società contemporanea
Ma questo anche perché non possiamo dimenticare come di sfuggita prima in parte è stato detto
Che
Boss eminenza un come dire trascorso importante sia
Come maestro dalla cattedra alla terranno di diritto pubblico ecclesiastico
Tra l'altro con un apporto dato in un periodo importante di applicazione di prima interpretazione e applicazione
Delle deliberazione del Concilio Vaticano II in particolare della gaudium spesso è straripato settantasei della dichiarazione sulla libertà religiosa limitati sul mare
E poi al vertice dell'amministrazione della giustizia della Chiesa
Come prefetto del tribunale supremo tribunale della segnatura apostolica in cui la sapienza teorica trovato una espressione anche nella applicazione e la casistica
Il giurista soltanto teorico e un giurista in qualche modo a metà lo dico per me che non ho mai fatto pratica mentre il vero giurista completo e quello che confronta poi
Ciò che va elaborando con quello che il mondo vitale i mondi vitali nei quali
Queste teorie poi vanno calate vanno verificate
E vanno eventualmente modificate
Ecco per tutte queste ragioni ecco sono lieto e onorato di consegnare a nome di oltre
Quaranta colleghi delle università statali non statali e pontificie romane questo volume di iscritti
A lei dedicato
Magnifico Rettore
Eminenza
Illustri tre esiti
Illustri docenti
Cultori del diritto
Signore e signori io sono molto onorato e anche un po'commosso non aduso a queste cerimonie almeno come destinatario
Per l'omaggio di questo
Ponderoso
Non solo di
Il peso ma credo di contenuti di questo volume
Mi sia permesso ringraziare chi lo ha promosso in particolare chi lo ha curato il professor da una torre Irene che il presidente Mirabelli
Ai quali sono legato da vincoli di discepolo ATO comune
Cinquant'anni fa circa eravamo insieme alunni condisce i poli nelle aule delle università lateranense
Laddove io da giovane sacerdote ero inviato a specializzare nell'istituto giusta io Ulisse il loro già
Docenti assistenti a quell'epoca del professor D'Avack le professor Spinelli a Bologna a uno e l'altro a Roma erano già dentro ma diventammo subito buoni amici
E ne apprezzai poi nel tempo nelle diverse vicende soprattutto della consociazione di cui divenne membro anch'io a quel tempo
Il loro valore poi loro hanno fatto la loro prestigiosa carriera accademica e non solo
E io mi sono dedicato soprattutto negli anni settanta
Di lei alla fondazione la riflessione che potesse fondare un rifondare
Questa affascinante disciplina del diritto pubblico ecclesiastico ricordo quando fui da assistente del alla cattedra del professor Gutierrez
Invitato dal Senato Accademico ad assumere l'insegnamento prima da incaricato e poi fino a un certo punto una carriera che si apriva a ulteriori passaggi
E questa disciplina mia fascino
Si trattava di studiare
Come le il rinnovamento conciliare quello che Giovanni vincessimo terzo aveva richiamato un percorso di aggiornamento
Potesse anche trovare applicazione in questo ambito che come ci ha richiamato la bella relazione
Carissimo col professor Casavola
Al quale peraltro sono legato per altri motivi ma
Da motivi di grande stima e grande affetto ci ha ricordato in una sintesi matura io così lo recepita ascoltata stasera nella sua bella relazione
Ma allora si trattava di
Cominciare a immaginare il passaggio dal classico trattato laddove Youssou pubblico ecclesiastico dell'Ottaviani
Erede del Tarquini e così via ad impostare davvero alla luce della magistero conciliare
La realtà nuova che veniva
Il primo punto era lo studio della realtà Chiesa
Che venivamo dalle
Da lunghi a quel tempo noi abbiamo studiato negli anni in cui si il Concilio si celebrava i nostri docenti che erano periti conciliari
E la mattina a lezione ci dicevano anche il progresso penso per esempio a tutto lo sviluppo dell'episcopato dalla nota esplicativa previa al Capitolo terzo
Della lumen gentium
E e quindi eravamo di fronte
Ad una concezione se volete aggiornata ma anche più biblica mente teologicamente fondata della Chiesa stessa
Quindi come si doveva coniugare il passaggio dalla Ecclesia Juri Vice perfetta ad una concezione della chiesa mistero
Che si fa storia nel popolo di Dio e che si fa presente nella realtà della stima storia umana della vicenda umana
E poi l'altra parte la gaudium et Spes che come è stato più volte ricordato stasera
Su nel suo impianto generale ma particolarmente
In quegli numeri del rapporto chiese comunità politica dal settantasette in poi invitava a ripensare davvero
Tutto quello schema ecco il travaglio di rapporti che professor Casavola ci ha ricordato all'inizio della sua relazione
In maniera
Veramente sintetica ma chiarissima chiarissima
Copre
Realizzare questo incontro
Tra una realtà quella dello Stato organizzazione giuridico politica che è a servizio della società civile
Nei diversi sistemi democratici e talvolta non
Potesse essere
Il messa insieme con quella realtà natura sua carismatica ma anche con una dimensione istituzionale qual era la Chiesa
Non più vista soltanto nella sua dimensione gerarchica ma nella realtà del popolo di Dio e dunque non solo i rapporti tra le istituzioni ma anche i rapporti tra le realtà umane
Nella
Lo Stato come società di cittadini
E la Chiesa come società come Comunione di fedeli erano
Argomenti appassionanti
A cui si aggiungeva quel gioiellino del Concilio che io considero tale la dichiarazione dignità disumane sulla libertà religiosa dove con non poco Travaglio nella elaborazione
Sì è arrivata ad affermare che non era più la libertà religiosa un concetto che affermava la tolleranza
Bensì
Bensì un diritto fondamentale nella natura operando un passaggio interessantissimo
Per cui il diritto naturale alla libertà religiosa non è più soltanto il non essere costretti ad agire contro coscienza
Ma il passaggio nuovo e il non essere impediti ad agire secondo coscienza
Ecco questi tre
Pilastri diciamo che giocavano insieme nella chiesa lo Stato nelle relazioni di una realtà certamente nuova con questa esigenza
Della libertà religiosa del diritto naturale libertà religiosa
Ci appassionarono allora ma eravamo alle prime impostazioni della nuova disciplina ricordo che il Rettore dall'ora il grande
Il grande Pietro Pavan nostro maestro e poi Rettore Magnifico mi disse quando mi incaricò di questa disciplina
Si ricordi però che deve avere il coraggio di impostarla di nuovo io naturalmente accorsi come un grande onore
La così l'impegno della docenza
E mi ricordo che a me ne andai in Spagna a studiare a Salamanca e a Comedians
Ed è per poter
Andare alla elaborazione i primi tentativi di elaborazione di una nuova impostazione della disciplina che mi appassionarono molto
Oggi ho sentito invece come a distanza di cinquanta anni
Siamo già ad una sintesi ad una visione molto più articolata molto più meditata
E il
Percorso fatto attraverso soprattutto i grandi congressi internazionali di Roma e poi di Milano e poi di Pamplona e poi ancora altrove
Sono stati momenti nei quali questa disciplina
Ha trovato il suo sviluppo e la sua sistematica
Poi da un certo punto la mia vita deviato perché
Figlio di obbedienza sono stata chiamata ad un altro ministero e certamente
Non ho potuto seguire non ho potuto seguire continuativamente lo studio di questa disciplina
Posso però dire una cosa
Che a distanza di cinquant'anni e dopo venticinque di lavoro pastorale come vescovo
Trovo che quei principi ispiratori venuti dalla dal Vaticano II non solo sono confermati ma direi sono pilastri da cui non allontanarci l'abbiamo sentito anche stasera
Ma guardando poi all'applicazione
Diciamo degli elementi giuridici nei confronti della realtà la realtà chiese alla realtà Stato
Naturalmente emerge sempre di più a mio parere la rilevanza del cittadino fedele
Allora
Questa disciplina non ha soltanto l'attenzione ai rapporti tra le istituzioni mai emerge sempre di più per esempio
Tutti gli interrogativi che il professor Casavola poneva nella sua relazione diventano altrettanti capitoli di impegno
Dove non viene ad essere sminuita la la responsabilità della formazione dei cristiani e quindi dell'impegno in un regime di sana laicità e di rispetto delle esigenze democratiche
E al tempo stesso di un cammino spirituale serio e motivato
Ma tutto questo domanda che davvero i rapporti diventino di quella
Sanare fruttuosa collaborazione tra
La realtà comuni o Nale della Chiesa espressa anche nella sua dimensione istituzionale e
Il cittadino chiamato ad essere in una società sostanzialmente democratica responsabile e impegnato nel trasfondere anche quei valori di riferimento alti
E quella dimensione di trascendenza nella vita della società civile
Io sono molto grato accolgo questo maggio come un grande onore per me
Prometto di farne un uso da discepolo di tanti maestri e ringrazio veramente di cuore grazie
Allora nel ringraziare ovviamente tutti coloro che hanno le relazioni
Come sempre accade tutto finisce musicali facciamo abbiamo una breve concerto e trenta minuti e poi un brindisi in onore del cardinal Vallini quindi nessuno ci vediamo modo tale che si possano fra la sala per questo tipo
Grazie