17MAG2014
dibattiti

Chiesa e comunità politica a cinquant'anni dal Concilio

CONVEGNO | Roma - 09:12. Durata: 3 ore 23 min

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Convegno promosso da tutti gli Atenei romani pubblici e pontifici, in omaggio al cardinale Agostino Vallini nel 50° di ordinazione sacerdotale e nel 25° di ordinazione episcopale (16 /17 maggio).

Convegno "Chiesa e comunità politica a cinquant'anni dal Concilio", registrato a Roma sabato 17 maggio 2014 alle 09:12.

Sono intervenuti: Enrico dal Covolo (rettore della Pontificia Università Lateranense), Gian Piero Milano (preside della facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata), Paolo Benvenuti (preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli
Studi Roma Tre), Angela Maria Punzi (professoressa all'Università di Roma Tre), Paolo Cavana (associato di Diritto ecclesiastico presso la LUMSA – Roma), Paolo Benvenuti (preside facoltà di Giurisprudenza dell'Università Roma 3), Antonio Nuzzo (direttore del Dipartimento di Giurisprudenza - LUISS Guido Carli), Angela Del Vecchio (docente di diritto internazionale all'Università Luiss di Roma), Vincenzo Buonomo (ordinario di diritto internazionale presso l'Università Lateranense), Giorgio Spangher (ordinario di Diritto Processuale Penale presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma), Filippo Vari (professore associato di diritto costituzionale presso l'Università europea di Roma), Josè Martin de Agar (professore della Pontificia Università della Santa Croce), Angelo Rinella (rettore dell'Università LUMSA).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Accordi Internazionali, Cattolicesimo, Chiesa, Concilio Vaticano Ii, Corte Penale Internazionale, Diritti Umani, Diritto Internazionale, Esteri, Giovanni Paolo Ii, Istituzioni, Pace, Politica, Religione, Storia, Vaticano.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 3 ore e 4 minuti.

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09:12

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Valentina Pietrosanti
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Illustri relatori
Autorità accademiche
Professori e studenti
Mentre rivolgo il più cordiale benvenuto a tutti
Voglio rammentare se ce ne fosse bisogno la ragione del nostro convenire insieme oggi in questa aula prestigiosa della Pontificia università lateranense
Vogliamo onorare con questo simposio il duplice Giubileo
Sacerdotale ed episcopale del cardinale Agostino Vallini
Ex allievo dolcemente io ora gran cancelliere di questo atti degno
L'insigne opera di giurista svolta dal cardinale è riassunta dalla raccolta di studi che ieri idea è stata offerta
Dai curatori cioè dai professori dalla torre e Mirabelli che nella presentazione scrivono fra l'altro
Il cardinale Vallini ha praticato il giù dure ampiamente
Sia da studioso e docente sia da operatore della giustizia come giudice
Non si possono qui non ricordare proprio non possiamo non ricordare gli anni trascorsi presso la Pontificia università lateranense
Dove fu apprezzato docente di in URSS pubblico un ma ecclesiastico comma
Un insegnamento che in quegli anni del suo insegnamento
Appariva al tempo stesso arduo e affascinante
I deliberati del Concilio Vaticano II impatti avevano praticamente azzerato il grande e armonico edificio sui rapporti fra la Chiesa e gli Stati
Che la grande scuola canonisti caro umana fra l'Ottocento il Novecento aveva sapientemente costruito
Il cardinale Vallini fu tra i primi
E pochi cultori di un settore del diritto canonico che sembrava irreparabilmente finito
Contribuendo a porre le basi dottrinali per elaborazioni nuovo pay coerenti con gli insegnamenti conciliari
E trascorro ora assai brevemente a un'osservazione
Preliminare sui contenuti del nostro simposio odierno
Intitolato come ben sapete Chiesa e comunità politica
A cinquant'anni dal Concilio
Vi sembrerà scontato
Ma quando trattiamo della Chiesa specie riferendoci al suo profilo istituzionale
Facilmente si incorre ancora nell'errore di intenderla solo come gerarchia ecclesiastica
E in meno come comunità di fedeli chiamati ciascuno secondo la propria condizione a compiere nel mondo la visione ricevuta con il battesimo
Ossia quella di
Cito dal Codice di diritto canonico cannone settecentoquarantasette paragrafo due
La missione di annunciare sempre e dovunque i principi morali anche circa l'ordine sociale
E così pure pronunciare il giudizio su qualsiasi realtà umana in quanto lo esigono i diritti fondamentali della persona e
O la salvezza delle anime
Tutti noi conosciamo quanto il Concilio Vaticano II in particolare attraverso la costituzione gaudium e si è persa al numero settantasei la ricordava proprio ieri il cardinale pallini
A proclamare atto sul rapporto tra chissà e comunità politica
Che sono entrambe a servizio della vocazione personale e sociale delle persone
In relazione a questo rapporto sempre Anticoli sempre nuovo vorrei focalizzare un istante la vostra attenzione sull'aspetto profetico del Pontificato di Papa Francesco
In piena continuità con l'insegnamento del Concilio Vaticano II
Come non ricordare anzitutto chi una delle prime cose che ha voluto fare Francesco dopo essere diventato Pontefice è stata la visita a Lampedusa
Segno della presenza della Chiesa laddove tuttora si funge da guerre povertà carestie
E ancora l'altro giorno l'occasione dell'ennesimo barcone affondato e delle nuove vittime del male e del mare
Ha portato Papa Francesco a compiere un richiamo alla politica nazionale ed europea
Proprio quando si discute sulle responsabilità che l'Unione europea dovrebbe assumere nelle tragiche vicende del Mediterraneo
Perciò al termine dell'udienza generale di mercoledì scorso Papa Francesco ammoniva si mettano al primo posto i diritti umani
E si uniscano le forze per prevenire queste stragi vergognose
Mentre giovedì scorso dinanzi nuovi ambasciatori intervenuti in Vaticano
Ha ribadito con fermezza che è giunto il momento di affrontare questo problema con uno sguardo politico serio e responsabile
Che coinvolga tutti i livelli globale continentale di macroregioni di rapporti tra nazioni fino a livello nazionale e locale
Alquanto emblematica inoltre risulta quella scossa alla politica
Sebbene Celata indiretta che Papa Francesco ha rivolto ai parlamentari italiani lo scorso ventisette marzo due mila quattordici
Riferendosi agli interessi di partito alle lotte interne e alla corruzione che avevano colpito una certa classe dirigente al tempo di Gesù
Con il rischio che quest'ultima possa continuare ad investire anche i nostri tempi
Sia nella lettura dell'esistente
Sia nella proposta a dare retta realizzare si avverte la centralità dell'aspetto profetico nel rapporto di Francesco con la cultura la politica e la cultura
Non l'anticipazione del futuro
Ma la capacità di portare nel presente come Autorità
Un messaggio eterno di cui la Chiesa si fa custode da oltre duemila anni a partire dalle parole stesse del Signore Gesù
La buona novella del Vangelo che Papa Francesco e capace di trasmettere in modo credibile rendendola attuale
E non una mera utopia attraverso una cultura dell'incontro declinata nella quotidianità
Il suo richiamo all'autenticità della fede in piena continuità lo ripeto con il Concilio
E con la dottrina sociale della Chiesa apre orizzonti nuovi anche all'impegno politico e sociale ben cristiano
Proponendo un ideale di politica che pur essendo laica e che tale deve rimanere non può fare a meno della dimensione trascendente
Di questo ci ha parlato da maestro i ieri il cardinale esista
Il dovere cogente e di giustizia sociale impone ad entrambi Chiesa e comunità politica di operare
Per ricomporre le relazioni impari e difettosa
E di promuovere
Attraverso una sana copre ratio un mondo più umano
Che abbia a cuore il bene comune inteso come infine dell'azione politica ed ecclesiale
Auguro a voi tutti una buona mattinata di impegno e di lavoro grazie per l'attenzione
Grazie
Di ieri della consegna a sua Eminenza il Cardinal Vallini dell'volume collettaneo sul tema verità e metodo in giurisprudenza
Che ha inaugurato il convegno annuale della Pastorale universitarie in quel solenne contesti inaugurale le relazioni del cardinale Martini il sistema che del professor Casavola
Come l'ampia introduzione del professor Mirabelli
Hanno avviato la riflessione sul Concilio in generale e sulle tematiche di rapporti tra Chiesa e comunità politica nell'ottica della libertà religiosa
E da questo primo approccio emersa in modo chiaro la permanente attualità del messaggio conciliare nonostante i cinquant'anni trascorsi e soprattutto i profondi rivolgimenti registrati nella società
Grazie anche all'evoluzione tecnologica delle scoperte scientifiche
E negli stili e le abitudini di vita dei singoli e di molte altre dimensioni della vita sociale di relazione oltre che ovviamente negli scenari ed equilibri economici e politici a livello mondiale
La riflessione avviata ieri in modo così autorevole approfondisce oggi in tre sessioni parallele ma collegate per più profili come certamente emergerà in sede di indicazioni conclusive
Su temi più specifici vale a dire la chiesa e la comunità politica sviluppata nella Costituzione gaudium et Spes e la libertà religiosa trattata nella dichiarazione di vita disumane
Per quanto riguarda la Costituzione gaudium et Spes che rappresenta in assoluto il documento ha più ampia prospettazione tematica di tutta la bimillenaria esperienze a conciliare della Chiesa
Va rilevato sul piano generale ed è un profilo che certamente emergerà nella prima sessione con i contributi dei colleghi canonisti Angela Maria Nicolo Punzi e Paolo Cavana
Come a fronte veda rilevata ampiezza tematica e dell'impegno
La scelta operata dai padri conciliari probabilmente per difformità e contrasti emersi nell'elaborazione dei principi sia stata nel senso di evitare
Prese di posizione impegnative o a carattere definitivo o comunque definitorio
I fatti nel corso di lunghi vivaci dibattiti sui molti argomenti messi a tema dalla Costituzione
Emersa in Consiglio gradualmente la scelta di adottare una chiave di lettura della realtà con un approccio prevalentemente pragmatico e quindi di offrire sulla Chiesa del mondo contemporaneo
Alcune indicazioni che consentissero una pluralità di possibili forme di attuazione pratica
In questo senso a quasi un valore confessò olio l'opzione di qualificare formalmente il documento unico tra le quattro costituzioni conciliari come pastorale
Quasi ad attenuare il livello Magiste viale coinvolto
Gli ho rilevato andamento fenomenologico che caratterizza tutta l'indagine e che porta ad una lettura del mondo contemporaneo attraverso l'analisi di alcuni dei problemi più urgenti matrimonio e famiglia cultura
Vita della comunità politica promozione della pace
Viene ulteriormente ribadito questo andamento fenomenologico in una nota che appare in calce al pro Ennio della Costituzione nella quale espressamente avvertito
Che la materia esaminata soprattutto nella seconda parte del documento quella che più ci interessa in questa sede
Cito testualmente
Contiene elementi contingenti onde
In sede di interpretazione teologica della dottrina ivi enunciata occorre tener conto delle circostanze mutevoli cui sono intrinsecamente connesse le materie trattate
Fine della citazione conciliare
Nonostante questa delimitazione molte delle affermazioni che si rinvengono nel testo esprimono formulazioni dottrinali di notevole interesse
E quanto è dato rilevare soprattutto del capitolo quarto sulla vita della comunità politica nel quale si coglie tutta la novità dell'approccio con il quale la Chiesa riunite in Concilio si accinge a accogliere il segno dei tempi
Emerge qui per usare un'espressione di Haring un articolo Gia dei segni dei tempi
Chi predisponendo la Chiesa all'ascolto di ciò che fermento e della vita sociale le consente di penetrare più a fondo la Costituzione data l'età Cristo
Commentando queste affermazioni con limpida e profonda riflessione il padre con gara ha potuto affermare che cito la storia si trasforma nell'ottica conciliare in un luogo teologico
In quanto il suo dire
Visto finirà citazioni
Solo cogliendo queste dimensioni si può comprendere per un verso l'attività missionaria di tutta la Chiesa e per altro verso la parte essenziale che in tale impegno svolge la postulato dei laici
Elementi sui quali altri documenti ha denunciato potremmo dire sinfonica mente principi di straordinaria intensità e propositività
Questa esigenza di comprendere dialogare con il mondo che l'opzione previa che ispira tutta la Costituzione gaudium et Spes emerge con singolare nitidezza in tutto il capitolo quarto dedicato alla comunità politica
Nel quale i padri conciliari hanno invitato di trattare ex professo vale a dire con intervento a valenza dottrinale delle relazioni tra Chiesa e Stato come pure era previsto nello schema prima
Preconsiliare della lumen gentium del mille novecentosessantadue
Proprio a dimostrare il cammino percorso nel tempo dalla riflessione e dal confronto conciliare
Già sul piano terminologico la gaudium et Spes
Si discosta dall'ottica istituzionale ed introduce alcune rilevanti novità così non si parla più di rapporti tra Chiesa e Stato ma di rapporti tra chiese e comunità politica
La sparizione del termine è stato sta proprio ad indicare che il Concilio ha preso atto dell'impossibilità di concepire il rapporto fra spirituale e temporale
Alla stregua di un mero rapporto di vertice fra lo Stato istituzione e la Chiesa istituzione
Ed ha potestà della Chiesa nella sfera temporale dire Motta ascendenza si trasforma in un'autorità di magistero volta al servizio e alla crescita delle anime dei credenti
Ma questa finalità non estranea alla Chiesa dalla comunità politica in quanto entrambe sono al servizio della persona e tanto più efficacemente realizzeranno tale loro specifica ministeri alita
Quanto meglio coltiverà hanno una sana collaborazione adattata alle circostanze di tempo e di luogo
Questo inciso
Segna il superamento del tradizionali in uso pubbliche come Christian Asti-Cuneo
Non nel senso da molti ipotizzato di un sapere superamento dell'età costantiniana
Che individuava nei concordati lo strumento principale di collegamento tra le due istituzioni spesso con contenuti ampiamente privilegiati verso la chiesa
A dimostrazione della infondatezza di cui la prospettazione sta proprio una nutrita prassi concordataria che ha caratterizzato il periodo posto conciliare
Ciò che emerge dunque e che le modalità di queste evocata collaborazione non sono rigidamente predeterminati ma vengono rimesse al prudente apprezzamento delle chiese nazionali
Di volta in volta si valuterà dunque cosa ai fini di una sostanziale e collaborazione sana collaborazione sia più conveniente se un regime di separazione o un regime di unione concordataria
Un abbinabili una mirabile sintesi di questo approccio conciliare alla materia di rapporti tra comunità politiche Chiesa
Sarà offerto a cinque anni dall'approvazione della gaudium et Spes da Paolo sesto io un incontro molto caro a molti di noi con i partecipanti al primo Congresso Internazionale di Diritto canonico di Roma al quale faceva
Direi sentito riferimento ieri il professor Mirabelli affermava in quell'occasione il Papa
Pure con molti
Bene siamo rimasti
Cito testualmente non crediate che la Chiesa venendo a confronto con la società civile
Da questa si separi o a questa si opponga o in questa in fondo alla sua animazione per dominare gola o accordandosi con essa la Chiesa voglia ancora oggi concedere o chiedere privilegi
E non piuttosto
Primo ormai di temporale potenza né ambiziosa di recuperarne il peso in vantaggio che nulla altro non desideri
Se non che effettivamente le sia assicurato il libero esercizio della sua spirituale e morale missione
Mediante eccome
Leali che stabili delimitazioni delle rispettive competenze figlia della citazione
Su questi temi e sulla portata di questa svolta conciliare non mancheranno certo preziose riflessioni nel corso nella prima sessione dei nostri lavori
Del pari
La seconda sessione potrà affrontare direttamente l'ulteriore livello della Costituzione gaudium et Spes incentrato nella sezione dedicata che poi corrispondere I numeri ottantatré da ottantatré a novanta
Nella Costituzione alla costruzione della comunità internazionale
Anche qui
Emerge
Direi prepotentemente il primato dell'individuo e dire niente sua dimensione etica e spirituale conforme alla sua intangibile dignità umana
Per la cui tutela si pone come elemento essenziale l'impegno la promozione della pace
Intesa non solo in senso negativo come assenza di guerra o equilibrio di forze contrastanti
Ma anche propositiva mente
Come espressione di un ordine divino la cui costruzione e opera della giustizia
Degno di interesse in questa sede meramente introduttiva e il brano conciliare in cui nel segnalare strumenti generali per scongiurare l'insorgere di conflitti
Il documento affacciati ipotesi della creazione di un'autorità pubblica universale
Che venga adottata per generale consenso di supremazia effettiva per garantire a tutti i popoli sicurezza osservanza della giustizia e rispetto dei diritti
è un'affermazione che merita di essere segnalata in quanto l'ipotizzata autorità sembrerebbe dover fruire di poteri ben più ampi di quelli riconosciuti alle Nazioni Unite
Al di là comunque di specifiche ipotesi meriti accenno il costante richiamo conciliare l'esigenza di intensificare i momenti di dialogo confronto e consultazione a livello internazionale
Per un approfondimento pacifico dei problemi legati alla convivenza tra i popoli attraverso la conclusioni di stabiliti e onesti trattati di pace
Anche in questa materia non dovrà mancare il contributo dei cristiani nell'opera di giustizia e pacificazione così come concreti iniziativa a livello istituzionale e in questo senso proprio il documento conciliare auspica la creazione di un organismo universale della Chiesa
Chiamato a sollecitare anche operativamente l'intervento attivo della comunità dei cattolici
Che avverrà subito dopo il Concilio nel mille novecentosessantasette con l'istituzione della Commissione i giustiziati tax
E veniamo alla terza sessione degli odierni lavori dedicata al tema della libertà religiosa cui sulla quale si sofferma la dichiarazione di dita disumane
Un documento meno impegnativo degli altri sul piano formale in quanto ancorato ad una indagine fenomenologica e correlata la situazione di tempo e di luogo
Don del carattere eminentemente propositivo dei suoi enunciati che come era stato già rilevato in sede conciliari
Apparivano fortemente condizionati dal momento e dunque ancorati alle realtà effettuale i miei tempi in cui erano formulati e delle realtà sociali e politiche cui erano destinati ciononostante
In tale dichiarazioni si rinvengono enunciazioni che ne fanno come affermato da Paolo sesto nella locuzione del sette dicembre mille novecentosessantacinque uno dei grandi documenti del Concilio
Le relazioni che in questa sede si occuperanno della grande dignità ti su Mani non mancheranno di approfondire l'importanza che viene attribuita tra i valori fondanti del consorzio umano al rispetto della dignità e della coscienza personale
E soprattutto al contenuto dello stesso diritto di libertà religiosa che tuttavia ed è un limite rilevato già dalla dottrina coeva al Concilio viene costruita solo nei contenuti negativa vale a dire come libertà da
Come difesa da ingerenze dell'ordine civile come immunità delle coscienze da qualunque costrizione
Per contro
E forse è mancata nel Concilio una indagine sui contenuti positivi di tale diritto e quindi sulla libertà per
Vale a dire come sostegno alla promozione e realizzazione di valori sia individuali che collettivi propri sia della vita spirituale che di quella sociale
Non mancherà poi certamente nella nostra analisi un cenno ad un altro interessante ed innovativo principio riguardante il richiamo ad una dinamica di solidarietà tra tutte le confessioni religiose
Al fine di valorizzare attraverso un'azione congiunta la rilevanza del fattore religioso nell'ambito socio politico
Come vedete le tematiche che ci vengono proposte sono ampie e preziosi
E a riprova della loro ricchezza vorrei richiamare in conclusione una testimonianza resa da Gian Vittorio nei suoi dialoghi con Paolo sesto
E che riguarda proprio un giudizio del Papa sul Concilio di cui egli fu certamente l'artefice principale oltre che l'accorto e lungimirante attuatore
Cito testualmente il Concilio Vaticano II eccome una grande cava di marmo dalla quale ciascuno può estrarre ed utilizzare preziosi materiali di lavoro fine della citazione
Una indicazione che direttamente ci interpella nella nostra odierna riflessione buon lavoro a tutti
Che all'inizio della sessione cedo la parola al coordinatore
Professor Benvenuti grazie
E con grande piacere che partecipò a questo incontro a questo convegno sul facesse politica cinquant'anni dall'omicidio
Occasione
Con la quale
Sono stati consegnati ieri
Gli scritti in onore
Dei
Eminenza palline quali ha avuto il piacere di contribuire
Di contribuire con
Un
La riflessione su un documento che in realtà è strettamente poi preliminare col molti aspetti
A quello di che oggi si discute allargato come spesse Liniero concentrato sulla page M in
Terzo risse
Che in qualche modo poi dice sulla seconda sessione forse dico ritornerà nel rapporto tra Chiesa e comunità internazionale
E
Così mi fa molto piacere partecipare a questa prima sessione di avere questo compito in realtà dunque modesto di presiederla
Perché mi riporta un ragionamento si fra chiese comunità politica ma poi c'è il terzo interlocutore e cioè a dire la comunità civile c'è questo triangolo questo triangolo che poi dico si esprime
Attraverso
Questi due elementi dico che incidono comunità politica Chiesa comunità civile
Che cosa
Potrei dire per iniziare questo questa sessione
Periodo potrei dire che in definitiva per me questa pace mente RSA perché generazionale mente accolto momento essenziale della mia vita
Rin quinta ginnasio quando è venuta la quando esse uscite la Pacem interresse e poi con il primo liceo voi a seguire sono stato coinvolto da questa spinta
Diciamo della
Della gaudium che spesso
E allora per l'appunto
Ovviamente a quel tempo anch'io stavo nell'associazionismo a quel tempo esisteva
Esisteva
Appunto la Gioventù studentesca a quella con la fine lo che avevo si nello e
Come distintivo e IFO allora che
In realtà
Così come ragazzi ci prendemmo le prime responsabilità né responsabilità rispetto alla comunità politica e cioè dire
Il primo sciopero contro le armi nucleari e queste sala prima esperienza ma poi a seguire questo indubbiamente
Tanto legato alla facilmente Harris quanto alla cava di come spesse poi quel grosso impegno
Di associazionismo nei confronti
Diciamo
Rispetto
Al mondo uno sviluppato
L'Africa le campagne che abbiamo fatto per l'appunto in quegli anni
E allora così
Rileggendo meno
La
Gatti come spesso
Leggendomi la pace Min terre esse
Poi di volta in volta uno scopo è sempre così nuove ciascuno di noi in
Ciascun si riscopre turno su nuove perché non tanto perché l'abbia letta male ma perché di volta in volta l'accordo la legge in un contesto storico-sociale differente
E
Documenti di questo tipo documenti dica aperti documenti che non sono dottrina come prima
Ci ha detto il collega professor Milano
E ti permettono di dare
Di fare delle riflessioni di COD nuove di fare anche forse del nuovi progetti sempre nell'ambito di questa
Di questa
Appunto di questa
Visione in visione dico del mondo visione si della società e del mondo della società proprio alla quale ciascuno di noi partecipa ma anche alla
Società
No visione si della società e del mondo della società proprio alla quale ciascuno di noi partecipa ma anche alla
Società per l'appunto per l'appunto ricco universale
E che del resto poi quello che io posso anche dico vedere
E che questa dati ma è spesso dica a suo tempo è stato anche
Per mediche il momento
Di vedere come questa si incrociano asse qualcosa è venuto ieri nella nella relazione che ci sono state ieri penso al professore Casavola pure
Tra
Il nostro modo di essere come società che si riflette la nostra Costituzione e la grati ma spesso si quegli atti coloriture gli articoli tre l'articolo sette l'articolo otto
Il diciannove il venti della nostra Costituzione sembrano fatti quasi per incrociarsi in maniera
Direi quasi naturale con
Con
Campo di una deve spesso
In appunto
Partiamo allora e partiamo è
Credo che alla in questo rapporto triangolare
Comunità civile comunità politica
Chiesa ovviamente c'è sempre lì con un rapporto un rapporto che si vede dalla chiesa che si vede dalla comunità politico il rapporto con la
Con la con la comunità politica ossia tutto questo di che incide su come agisce la comunità politica su come agisce la circostanza che alcuni di essi c'è sempre le prospettive perché di che in un rapporto sempre l'uno incide sull'altro l'uno dica ricchi chez l'altro
E
Nostra decisione di partire per l'appunto con il
Dalla
Dalla visione o meglio dalla prospettiva più canonisti ca forse la Chiesa Angelo grazie a te
La distanza di mezzo secolo dal Concilio Vaticano II obbliga a riflettere non solo sui rapporti che si determinano su quelle che erano le due assume potestatis
Ma anche sul senso attuale dei due poli d'attrazione della materia
In che senso parliamo oggi di Chiesa in che senso parliamo di comunità politica anzi perché parliamo di comunità politica e non di imperio non di regni non distanti
Per le chiese alla definizione sembra essere più univoca ma se lo è agli occhi della teologia cattolica e nella sua lettura della rivelazione essa può non apparire tale sotto altre prospettive religiose o filosofiche
E poi
Chiesa gerarchia o Chiesa Popolo di Dio
Chiesa universale o chiese particolari
Chiesa istituzione o Chiesa dei carismi
In ogni caso lenti Chiesa comunque lo si veda
Non può non rapportarsi all'ente o agli enti che rappresenta non sintetizzando ed esplicitano la comunità politica dei consociati in o comunque
Ma certa dalla definizione Chiesa dipende in buona misura il tipo di rapporto che si ipotizza era con l'altra realtà
L'evocazione già dal titolo del convegno degno del Vaticano II ci riconduce innanzitutto alla costituzione dogmatica lumen gentium dominata da Ecclesia indicata appunto come dogmatica
E su questa base nonché sui canoni del Codex i canonisti parlano della Chiesa come il popolo di Dio costituito e ordinato nel mondo come società visibile
Provvista di una struttura gerarchica e di retta dal da potestà di governo che esiste per istituzione divina
Questo dicevo per i canonisti
Quanto poi all'idea di Chiesa cattolica che spesso viene trasmessa dai media dalla politica o anche dalle pronunce degli organi giudiziari siano nazionali stranieri o sovranazionali
Qui per dirla con stile cinese grande la confusione sotto il cielo
Non più dunque la società si ridice perfetta di derivazione lontana contro riformisti ca anche se espresse perfezionata dall'ottocento
Ma una realtà di Linate e umana istituzionale carismatica la cui giustificazione trascendente e quella di essere Sacramento di unità e di salvezza per il genere umano
Non è forse inutile precisare che la formula societas giuridici e perfetta con cui si definiva la Chiesa nella teoria dello ius pubblico perché si Asti come sterno
Divenne in epoca conciliare addirittura oggetto di esecrazione
Forse per un presunto autorizza il vento di perfezione che appariva sgradevole da parte di una struttura ecclesiale considerata al contrario semper formando sempre bisognosa di purificazione
In realtà
Una lettura meno ideologica e più aderente ai concetti della dottrina costituzionalistica dei primi decenni del Novecento
Avrebbe permesso di capire che societas sicuri dice perfetta indicava più modestamente ma certo il modo più tecnicamente significativo
Un ordinamento giuridico primario autosufficiente completo e non derivato da alcun altro potere sopra
Il che la Chiesa universale in affetti essenzialmente ecco
Il punto di svolta e nel paragrafo settantasei della gaudium et Spes la Costituzione conciliare sulla Chiesa nel mondo contemporaneo
Definita ufficialmente pastorale
E di conseguenza da molti teologi teologico anche di grande livello penso ai runner
Ritenuta provvista di scarsa operatività pratica
E che invece per molti aspetti è stata all'origine di quei nuovi parametri su cui dal post Concilio se imperniato il comportamento della Chiesa nei confronti della comunità politica
La visione di una chiesa che si chi dichiara di non porre la sua speranza dei privilegi offerti e dall'autorità civile
E di essere pronta a rinunciare all'esercizio di diritti legittimamente acquisito ove consta tasse che il loro uso potesse far dubitare della sincerità della sua testimonianza citazione dalla gaudium et Spes
Sanciva hanno come si disse la fine della Chiesa costantiniana
E portarlo non pochi studiosi a proclamare alquanto sbrigativamente la morte dei concordate
La storia poi lo sappiamo ha seguito altre strade
Numerosi concordati sotto Giovanni ventitreesimo e Paolo sesto numerosissimi gli accordi bilaterali anche di tipo diverso sotto papa Wojtyla
Fino a far parlare di inflazione concordatario
Evidentemente i pastori della Chiesa non hanno mai ritenuto negli anni in cui parliamo che concludere accordi bilaterale con gli Stati significasse chiedere e ottenere privilegi
E offrire motivo di dubitare della testimonianza evangelica della Chiesa stessa
Ma torniamo ai soggetti parti contraenti degli accordi bilaterali tra il potere laico e il potere che si astiene
Il termine spesso concordato ha indicato per secoli due enti assolutamente precisi
La Santa Sede come ha ritenuto necessario per gli affari contatti inter ordinamentali di maggior peso le cosiddette cause maggiore essa e lo Stato anzi negli ultimi secoli lo Stato nazione
Ma di Stato come ente sovrano che si rapporta alla Chiesa nella gaudium et Spes non si parla
Anche questo dato forse
Porto porto alcuni studiosi cinquant'anni fa a concludere che senza la precisando che l'azione dello Stato non poteva più pensarsi è un rapporto serio bilaterale istituzionale insomma a un concordato
In realtà
Riferendosi alla comunità politica
Con tutto il rischio di vaghezza di imprecisione che il termine poteva comportare i padri del Concilio hardware un'intuizione profetica la cui forza si sarebbe manifestata solo a una certa distanza temporale
Perché
Mentre la Costituzione pastorale sottolineava la necessaria indipendenza e autonomia
Soltanto della Chiesa come della comunità politica l'una verso l'altra essa contestualmente parlava di una sana collaborazione come condizione ottimale per servire la vocazione personale e sociale decide la sfida dell'est
Contraddittorio
No voglio ripeterlo profetico
Infatti l'espressione comunità politica dilata ovviamente il tipo il numero degli enti con cui la Chiesa è chiamata di più e tenuta a confrontarsi
Saranno d'ora in poi le comunità intermedie le istituzioni che sorgono anche dal basso i momenti associativi e consociativi nascenti dalla libertà dei fedeli dei cittadini
Per quel che riguarda il nostro Paese saranno spesso le formazioni sociali dell'articolo due della Costituzione a costituire il terreno privilegiato dei contatti con l'autorità ecclesiastica
Ma mentre questo compito poteva apparire negli anni immediatamente successivi al Vaticano II destinato a essere necessariamente incanalato attraverso il partito unico dei cattolici
Le tappe storiche successive
Cancellando con una rapidità spesso traumatica i partiti e ridimensionando esclusiva sovranità statale nell'ambito di una comunità sovranazionale
Più ampia ma dei contorni ancora confusi
Offriranno un terreno d'azione nuovo
Molto più problematico forse ma ricco di una potenzialità e di una libertà di movimento che negli anni Sessanta era difficile anche immaginare
Ma naturalmente anche l'altro porto d'attrazione del discorso pubblico l'intero ordinamento tale quello della Chiesa non resta immutato
Proprio dal Vaticano secondo i fatti nasce la trasformazione delle conferenze episcopali che esistevano bensì fin dalla seconda metà del diciannovesimo secolo ma come aggregazioni autonome in qualche modo spontanei
Dal Vaticano II invece e poi dal Codex vigente e se si presentano istituzionalizzate fino temere una posizione speciale nella Costituzione gerarchica della Chiesa
Com'è tipica forma di sino dall'età
Il cambiamento non è solo formale ne tocca solo la collocazione sistematica delle conferenze episcopali
Gli studiosi più attenti a leggere anche in chiave canonisti ca le trasformazioni della società globale
Sottolineano che non da ieri le conferenze episcopali hanno acquisito un ruolo che tradizionale mente si definiva di diritto pubblico ecclesiastico esterno
Esse cioè
Vengono espressamente formalmente coinvolte nella realizzazione di relazioni bilaterali tra Santa Sede Stati
I modi gli ambiti i limiti con cui questo processo si realizza sono estremamente vari differenziati
Tale azione a nazione
Ma in ogni caso illecito affermare più un nuovo soggetto alla Conferenza episcopale e divenuto negli ultimi trent'anni il vero protagonista delle relazioni tra Chiesa realtà secolare
Un ultimo punto richiede ancora una breve riflessione
Per questo tipo di comunità politica per molta spesso li vediamo in trasformazione e la Chiesa anch'essa aperta contatti diversi con mezzi e soggetti diversi
A cosa devono tendere i rapporti che necessariamente inevitabilmente si instaurano tra questi due enti più o meno sovrani
Il Concilio lo dice con chiarezza
Nell'essere al servizio della vocazione personale e sociale delle stesse persone umane a vantaggio di tutti secondo modalità adatte alle circostanze di tempo e di luogo
E lo ripete in un certo senso l'accordo di revisione per concordato con l'Italia parlando di reciproca collaborazione per la promozione dell'uomo e per il bene del Paese
è molto
E poco
è troppo vago e quindi è finito
Direi che saggiamente vago e indefinito
Lo Stato non si deve far troppo ingabbiare da alcuna convenzione internazionale la Chiesa poi non ha mai avuto paura di adattarsi alle mutate circostanze di luogo e di tempo
L'elasticità del diritto canonico si rivela dunque ancora una volta con un aspetto della cattolicità della Chiesa grazie
Con questo applauso abbiamo Finlandia
Inaugurato
No mettiamoci a proposito prima
La appunto Angela
Niccolò Punzi per
Così perso averci offerto questa di una prospettiva del rapporto fra Chiesa politica
E passiamo a una seconda prospettiva che è quella che ora ci porta il professor Paolo Cavana
Grazie
Eccellente autorità accademiche
Innanzitutto grato per questo invito a partecipare a questo convegno celebrativo
Eccellente autorità accademiche
Innanzitutto grato per questo invito a partecipare a questo convegno celebrativo
Del
Cinquant'anni del Concilio
Dunque innanzitutto visto anche il poco tempo a disposizione che visto quanto è già stato poi rilevato osservato da chi mi ha preceduto io mi atterrò abbrivi spunti
Innanzitutto volevo partire
Da quella premessa metodologica che è stata in effetti
Richiamato dal professor Milano
Cos'è quell'attenzione
Affermata nella nota uno del problemi onde la gaudium espresse ricordare che mentre la prima parte
Della costituzione ha un carattere più dottrinale
La seconda parte invece
Non è tutta costituite da elementi immutabili ma anche contingenti
Allora in questo breve intervento io pensavo di ricordare richiamare brevemente i quattro principi enunciati dal paragrafo settantasei della gaudium espresse quel paragrafo proprio dedicato al tema della Chiesa e comunità politica
Fornire qualche spunto certamente incompleto approssimativo di cui mi scuso già ora qualche spunto per una lettura diciamo aggiornata che tenga conto di dei nuovi elementi
Delle nove circostanza intervenute
E quindi ci consentono anche appunto di avere un approccio come dire
Non meramente così esegetico ma anche minimamente stimolante sul
Sull'approccio della gaudium et Spes dunque il paragrafo settantasei della gaudium espresse che certamente non esaurisce peraltro oggi il
Il problema dei rapporti tra lo Stato e la cura tra chiese la comunità politica
Andrebbe quanto meno integrato appunto dalla dignità disumane comunque il paragrafo settantasei enumera quattro grandi diciamo principi può affermazioni
Dunque innanzitutto
Rinuncia
Come diciamo
Fondamentale criterio di approccio a questa tematica la distinzione dei ruoli tra girare che laccato ricordino i laici di ben distinguere
Nei rapporti con la comunità politica l'iniziativa che si in quanto singoli intendono assumere rispetto a quelle che
Come cristiani semmai pastori intendono promuovere
Il secondo principio è invece quello della
Tradizionale del Magistero della Chiesa quello della indipendenza autonomia della Chiesa della comunità politica
Integrato da quello della collaborazione
Terzo principio diciamo e quello della rinuncia illegittimi privilegi
Non come affermazione diciamo isolata ma
Per affermare il primato della testimonianza quando i questi legittimi privilegi
Conferiti alla Chiesa possano pregiudicare il valore della testimonianza ecco la Chiesa né dichiara
No di essere disponibile a rinunciare
E infine
L'ultimo punto importante di chiusura
La Chiesa non rinuncia però anzi riafferma con forza
Il suo diritto in piena libertà di se il Consiglio a dare con il suo giudizio
Anche sulle cose di ordine temporale
Quando
Esse possano pregiudicare
La tutela dei diritti della persona umana e la salvezza delle anime ecco questi quattro punti diciamo
Bene allora il primo punto l'AGEA il la distinzione dei ruoli tra gerarchie laica attorno
Dal punto di vista cioè sul versante diciamo dei rapporti tra chiese comunale la comunità politica a questo punto implica
Presuppone
Un'aperta fiducia
Nei confronti del sistema democratico delle demografica
La gaudium et Spes non pale esplicitamente non fa una valutazione esplicita
Tra i vari sistemi politici né tale esplicitamente di democrazia ma parla più volte dell'importanza del
Del libero voto del diritto di voto come strumento anche di partecipazione dei cittadini alla vita della comunità politica
Inoltre pone al centro diciamo della preoccupazione della Chiesa nel confronto e la comunità politica
La salvaguardia dei diritti della persona
Sono elementi questi che in
Presuppongono diciamo soprattutto nel contesto internazionale in cui fu celebrato il Concilio
Una fiducia l'aperta fiducia nei confronti del sistema democratico
Sempre nel pieno della cultura del Progetto no cioè l'idea che i cristiani in particolari laici potessero con la loro animazione loro mobilitazione attraversi i partiti partiti politici
Ispirare dall'interno e quindi animare cristianamente la comunità politica
Da cui proprio il termine democrazia cristiana che non è solo il la denominazione del principale partito italiano dell'epoca ma era proprio il modello
No a cui anche il Concilio in qualche modo si ispiravano affidare ai laici il compito di animare cristianamente attraversa sul sistema dei partiti politici queste
La comunità politica
No
Fondata sulla grande partecipazione politica
Oggi le cose cioè lo sguardo diciamo della Chiesa dalla comunità ecclesiale ma anche le circostanze concrete
Hanno determinato una mutazione di questa la rappresentazione della democrazia diciamo no
La democrazia nel Concilio era vista come
Mi sembra di poter dire
Uno è veicolo anche di trasmissione dei valori cristiani della comunità sociale civile
Oggi tante cose ci tanti elementi ci dicono che questa fiducia non è più così salda no
Emblematica secondo me della vicenda della legge quaranta
No però il quaranta in Italia la legge sulla fecondazione medicalmente assistite che ci sottolinea anche la crisi poi degli istituti della rappresentanza politica
No nelle moderna democrazia
Si è passati cioè da una cultura del Progetto ad una cultura della testimonianza
La democrazia non è più inteso con un sistema politico potenzialmente portatore di valori cristiani ma
Soprattutto ed essenzialmente come garante di un regime di libertà nella quale anche la Chiesa può intervenire operare
Per fare essenzialmente a opera di testimonianza no
Molte vicende hanno cioè il pluralismo delle opzioni politiche anche tra i cristiani ci dice che anche l'organizzazione dei partiti diciamo
Non è più così affidabile come si pensava un tempo come diciamo del resto il Concilio fu celebrato
In un contesto quello della contrapposizione dei blocchi nel quale le democrazie
Erano comunque un baluardo dei valori cristiani
No bianche questo particolare atteggiamento diciamo di favore perché ero il principale fondamento ideologico rispetto
No ai Paesi del blocco comunista uno dei principali baluardi diciamo i geologici delle democrazie occidentali
Mentre con già negli anni Settanta comincia pente secolarizzazione ma soprattutto con la caduta del muro di Berlino si è verificato questo progressive forte distacco no tra una tavola di valori
Cristiani che ispiravano tradizionalmente le democrazie occidentali
E le legislazioni contemporanee che tendono invece sempre più ad allontanarsi
Bene secondo principio
L'indipendenza l'affermazione dell'indipendenza e autonomia tra lo Stato e la comunità politica per questo è un tradizionale principio che
Risale addirittura la predicazione di retta di Cristo riportata i Vangeli la distinzione tra
Ciò che appartiene accese le ciò che appartiene a dirlo
Il Concilio richiamo a questo principio
E bisogna ricordare che già nel magistero
Diciamo di fine Ottocento questo principio era stato esplicitamente ripreso faccio l'esempio della costa dell'enciclica immortale derisione tredicesimo dei mila ottocentottantacinque
In cui già si affermava esplicitamente che lo state la chiesa sono le tue potestà ingegnere il suo Maxima
No in termini di potestà
Però questa formulazione in questa enciclica
Supponeva come interlocutore della Chiesa lo Stato cattolico
Uno Stato cioè
Unito alla Chiesa da una sostanziale adesione alla dottrina quando meno la dottrina morale cristiana
Il Consiglio invece nella formulazione del Prato settantasei ovviamente e postula come interlocutore della Chiesa la comunità politica organizzate in forma democratica no sarà la democrazia
La democrazia e quindi per sua natura è di tipo pluralista però di un pluralismo orientato cristianamente per le ragioni che dirò che che ho prima ricordato
Oggi invece
Il sistema le devo quel sito contemporanei si presentano in modo molto diverso
Lo sguardo
Critico no
Ripeto Manzi mantiene
Lo sguardo si mantiene
Sempre comunque attento nei confronti della democrazia perché
Pur non pochi e seppur
Pur non essendo più
In un regime diciamo portatore o necessariamente portatori di valori cristiani e però comunque sempre il regime politico
Maggiormente garante della libertà della libertà dell'individuo e le libertà delle formazioni sociali e della libertà religiosa
Bene questo principio
Nella Praga settantasei si coniuga quello della collaborazione
No il principio della collaborazione tra la Chiesa la comunità politica
Quali sono oggi gli spazi per una collaborazione tra la Chiesa la comunità politica non c'è più quella condivisione sostanziale di una tavola di valori morali ITC
Oggi la collaborazione che pure ispira anche l'accordo di revisione del Concordato
All'articolo uno
Può trova tuttora ampi campi di esplicitazione sul piano dell'impegno sociale della Chiesa
Anzi potremmo dire che da un certo punto di vista
Sono cadute
Certe pregiudiziali
Presente anche nella legislazione nelle legislazioni moderne no
La presenza di soggetti anzi dell'intero settore no profit a cui partecipa pienamente anche l'universo ecclesiale ci dicono come non ci sono cioè la lì legislazioni
Moderne hanno abbandonato talune pregiudiziali nei confronti del contributo note le realtà religiose all'animazione da anche dalla comunità politiche sociali
Però sul piano ittico gli spazi della collaborazione su cui superano cioè della
Condivisione
Della concezione della persona ecco gli spazi della collaborazione si sono fortemente ristretti no
Il principio della collaborazione collaborazione non è più un principio che
Possa essere inteso in termini
Univoci ed omogenei Gino distinguere no a mio parere
Bene quattro principi e il terzo principio
Quello della rinuncia il privilegio e legittimi privilegi
Molto si è parlato all'epoca del Concilio di questo
Punto inciso letto come
Un abbandono diciamo alle delle
Di quelle che un tempo potevano essere intesi come rivendicazioni di tipo anche temporali sta no da parte della Chiesa soprattutto in Occidente
Però questa diciamo
Espressione va letta a mio parere tenendo presente qual è il fine di questa espressione tre l'affermazione del primato della testimonianza no la rinuncia ai legittimi privilegi e in funzione
Del primato della testimonianza cristiana la chiesa manco dichiara la propria disponibilità a rinunciare a tale legittimi privilegi quando questi possono pregiudicare la propria testimonianza cristiana
Cosa si intende per testimonianza cristiana la testimonianza della fede allora non tutto ciò
A mio parere
Che
Indicare la testimonianza della fede nella storia una società può essere però inteso automaticamente come privilegio
Su questo ci ha detto molto a mio parere Giovanni Paolo secondo non recupero della memoria dell'identità cristiana no i segni dell'identità cristiana nella storia nell'evoluzione di un Paese
Ecco quindi bisogna prestare attenzione ma non è confondere
La rinuncia illegittimi privilegi rispetto a quanto è testimonianza della fede
Tuttora attuale
Di un popolo che si possa potrebbe anche riflettersi nella
Legislazione nelle strutture nel sistema complessivo di un Paese
Infine il quarto punto il giudizio morale ecco questo è un punto di grande attualità
Perché
è piena em e coerente e più coerente tutto sommato
La testimonianza che ha la cultura del Progetto dell'idea di una democrazia cristiana per la quale non c'era
Non ci sarebbe teoricamente bisogno di un intervento per richiamare i valori cristiani partiti politici di ispirazione cristiana dovrebbero già essere da loro promotori di una visione cristiana per attuarla nella società
Ecco il quarto il quarto punto
Che chiude
Il paragrafo settantasei la Chiesa rivendica in piena libertà il suo diritto di dare un giudizio anche sulle cose di ordine temporale quando queste possano pregiudicare i diritti della persona umana e la salvezza delle anime
Ecco qui compare
Un ruolo profetico della Chiesa no che si salda fortemente a mio parere con i contenuti della dignità disumane cioè con i contenuti della dichiarazione sulla libertà religiosa sempre più è la libertà
La libertà religiosa ma non solo
Il criterio che diciamo diciamo qualifica i rapporti tra la chiesa e la comunità politica
Non più la ricerca
Che pure
Ci può essere su singole tematiche di una condivisione di valori tra la Chiesa e le strutture della comunità politica ma quanto meno la rivendicazione da parte della Chiesa di poter
Nel sistema democratico pluralista aperta al confronto tra le varie tipologie
Di poter
Con piena libertà esercitare il suo magistero
E
Diciamo il ruolo che i cristiani svolgono all'interno della comunità politica
Tra l'altro come ultimo accenno
Il rapporto tra la Chiesa la comunità politica ovviamente oggi non si esaurisce più
In rapporti di vertice no oggi c'è un soggetto è stato richiamato dal professor Benvenuti la società civile no
La testimonianza cristiana oggi parte o meglio l'impegno per
Cristallizzare diciamo la società
Parte preferibilmente dal basso non dall'alto attraverso input di natura politica politica questi sono
Ci sono ma sono
Più più difficili no
L'impegno politico nell'attuale democrazie limpida politico cristianamente ispirato fa molta più fatica a penetrare no a condizionare a innervare il sistema sociale mentre invece la testimonianza dal basso dei cristiani attraverso
Le innumerevoli
Associazione formazioni Fitch sociali
Che forniscono una grande testimonianza e quindi danno un grande contributo nelle qualificare in termini fiscali il rapporto tra la Chiesa comunità politica
Grazie
Tutto il professor Cavana per questa sua relazione
Che appunto
Ha dato l'occasione di
Così nucleare i profili essenziali di questo paragrafo settantasei questi quattro dico punti
Per individuarne da un lato il significato
Diciamo Luigina e poi vedere quale questo significato originario
Può dico oggi a vivere in una realtà che per l'appunto e Sam modificata rispetto a quella
Di o cinquant'anni corso
E e qui punto termina la nostra prima sessione anche in questo nostro convegno
Per passare a una seconda sessione neanche questa e Chiesa e comunità politica ma qui la cometa politica si allarga a tutto il mondo
Sì e approfitto intanto
Ringraziare un po'tutti voi sotto i Paesi di Facoltà di giurisprudenza per questo
Non è più così importante che speriamo di poter anche fare una pubblicazione impiegati perché molte inchieste sto per azioni un tema davvero importante che
Cioè attento sugli ulteriori possibilità di
Tre riflessioni
è quindi finito il suo momento ringraziare i relatori ma soprattutto le Facoltà di giurisprudenza
Facciamo una pausa perché sia giusto e i tempi sono anzi e va fatta rispettati
Allora ci troviamo
Aree di sci tenta
Alla seconda sessione anche per per baby eventuali il momento di dibattito fra i migliori
Vero uscendo li trovate un buon caffè e Putin visivi a ricevere l'attestato di partecipazione lo può fare rilasciabile proprio nome e cognome alla segreteria
Credo possiamo iniziare la seconda
Sessione
Dedicata appunto a Chiesa e comunità internazionale
Ho accolto con
Molto piacere l'invito a presiedere questa sessione
Su temi di cui non mi occupo sinceramente perché non sono internazionalista ma un giurista professore di diritto commerciale
Ma dicevo con con estremo piacere ho accolto l'invito perché si tratta di una iniziativa confesso che c'ha a tutti molto coinvolti il l'iniziativa di monsignor Leuzzi ci ha visto partecipare insieme a un progetto che ha
Portato alla realizzazione del bellissimo volume
Ieri consegnato al cardinale Vallini ma insieme anche a riflettere in più occasioni su questi temi a ragionare e quindi in maniera
Devo dire molto umile essendo materia non mia
Dicevo con piacere ho accolto l'invito a presiedere quale
Direttore del Dipartimento di giurisprudenza della Luiss a presiedere questa sessione che mi piacerebbe avviare con le parole di un laico nel lontano mille ottocentoquarantanove
Signori
è un pensiero pratico questo pensiero della pace universale che vuole tutte le nazioni legate fra loro da un legame comune
Col Vangelo per legge suprema sostituendo la mediazione alla guerra è questa un'idea realizzabile
Molti di coloro che si dicono spiriti positivi rispondono di no quanto a me io rispondo senza esitare sì
Sono parole di Victor Hugo pronunciate nel celebre discorso inaugurale alla conferenza di pace di Parigi
E che sia un'idea realizzabile come
Desiderava quanto meno Ugo tifare testimoniato senza equivoco dall'azione della Chiesa e per suo conto dalla Santa Sede nella comunità europea e internazionale
Del resto il già ricordato paragrafo settantasei della gaudium espresse ricorda
Che la Chiesa fondata nell'amore del Redentore contribuisce a estendere il raggio di azione della giustizia e dell'amore all'interno di ogni Nazione e tra tutte le nazioni
Ma non c'è pace senza giustizia
A sgridato più volte San Giovanni Paolo secondo e la Chiesa sia appunto sempre adoperata acché la giustizia e con essa la forza della legge potesse prevalere sulla legge del più forte
In questo senso la Santa Sede ai in ogni occasione palesato attenzione
Presenza
Nel diritto internazionale
Ribadendo che ogni Paese ha il dovere di rispettare i principi consuetudinarie del diritto internazionale e
Le convenzioni alle quali ha aderito non solo passata aveva collaborato alla redazione di trattati e convenzioni internazionali ha favorito
Se incoraggiato
L'organizzatrice la comunità internazionale
E la nascita delle organizzazioni internazionali definite
Dal Concilio Vaticano II come i primi sforzi di gettare le fondamenta internazionali di tutta la comunità umana Ai fini di risolvere le più gravi questioni del nostro tempo
Ampio importante è il contributo del magistero pontificio in materia di comunità internazionale notare più volte ribadita la stima per l'organizzazione
Del delle Nazioni Unite di pontefici più dodicesimo San Giovanni ventitreesimo San Giovanni Paolo secondo il quale nel novantacinque
In occasione del cinquantesimo anno della fondazione dell'ONU ebbe a definirla il più grande degli strumenti di sintesi di coordinamento della vita internazionale
Auspicando potesse assurgere dallo stadio di una fredda istituzione di diritto amministrativo a quello di centro morale dove tutte le nazioni del mondo si sentono a casa loro
Sviluppando la coscienza comune di S.
Per così dire una famiglia di nazioni
Scolpito ancora dell'enciclica Pacem interno risse si legge
Un atto della più grande importanza compiuto dalle Nazioni Unite eh la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo approvate in assemblea generale il dieci dicembre mio novecentoquarantotto nel preambolo
Si proclama come un ideale da perseguiti da tutti i popoli da tutte le nazioni l'effettiva riconoscimento di diritti e libertà dei popoli e delle nazioni
E col Pontificato di Giovanni Paolo secondo la presenza della Santa Sede sulla scena internazionale diventata certamente marcata centottanta sono i Paesi che attualmente intrattengono
Rapporti diplomatici con la Santa Sede non non mi dilungo a richiamare
Come membro la le partecipazioni della Santa Sede organizzazioni internazionali o quale osservatore permanente
Per esempio cosa l'Unione Europea Consiglio europeo
Ma soprattutto mediante l'attività di collaborazione con gli Stati sia a livello bilaterale che multilaterale
La Santa Sede instaurare relazioni alla stregua di qualche vero e proprio soggetto di diritto internazionale in forza di requisiti propri della soggettività giuridica sovranità e indipendenza
E pacifica l'attribuzione alla Santa Sede di una soggettività giuridica internazionale ma fra gli internazionali si sono sviluppate posizioni contrastanti circa le caratteristiche della personalità giuridica internazionale da attribuirsi
Sarebbe da considerazioni soggetto singolare di diritto internazionale dotato secondo alcuni di personalità giuridica sui generis fondato su presupposti talvolta differenti
Rispetto a quelli che caratterizzano la personalità giuridica internazionale degli Stati
Ma
Lo so che quando un professore prende il microfono fa una fatica enorme a staccarsi emerge quindi riluttante sapendo anche che non è
La mia materia quindi a mano mano che mi addentro rischio sempre di più di cadere in errore o disattenzione
Ma riluttante lo preciso dopo la parola ai colleghi che sono certamente più esperti di me e sono stati appunto chiamati ad una vera relazione non ha una mera
Presentazione dell'argomento quale la mia dunque rispettando rigorosamente l'ordine alfabetico e
Anche il programma
Do la parola al professore no mi viene segnalato di dare la parola alla professoressa Delvecchio rispettando una regola elementare di cavalierato grazie prego
Ecco questo
Innanzitutto permettetemi di ringraziare gli organizzatori di questa la grande giornata di studi due giornate di studi e anche voi che nonostante che il sabato siete qui ad ascoltarci
Il tema e che mi è stato attribuito è un tema estremamente affascinante il professor Nuzzo la la introdotto facilitando mi
Tanto quello che e io adesso verrò ad esporre
Perché è un tema che è stato presente nella comunità internazionale da secco liste non millenni basti pensare soltanto che nell'epoca feudale la personalità giuridica della Chiesa era considerata il punto di partenza perché il potere temporale all'epoca veniva
Diciamo gestito Dalla Chiesa
E dalla imperatore quindi dal Papa e dall'imperatori quali attribuivano loro poi la soggettività giuridico la personalità giuridica
Agli altri enti che andavano Mammano formandosi quindi una posizione nella comunità internazionale
Da millenni estremamente rilevanti
Ma mano che la comunità internazionale si trasformava naturalmente i poteri della della Chiesa come soggetto di diritto internazionale si trasformavano a loro volta
E fino al mille ottocentosettanta la Chiesa è stata uno Stato come gli altri perché lo Stato pontificio aveva una sua composizione tradizionale c'era una
Vertice è il papà e c'era un territorio una popolazione che venivano amministrati come quelli di qualunque altro Stato con le più o meno stesse caratteristiche
Un problema che per gli studiosi di diritto internazionale si cominciò a porre fu dopo il mille ottocentosettanta vale a dire con la debellato sì o dello Stato pontificio
Lo Stato Pontificio scomparve quindi scomparve il potere temporale della della Chiesa
E e poiché come diceva giustamente
Prima il professor Nuzzo ci sono delle caratteristiche essenziali per definire per cominciare a
Parlare di soggettività internazionale nel diritto internazionale
E una di queste caratteristiche aveva un territorio sul quale potere amministrare dei cittadini quindi un territorio una popolazione altrimenti non possiamo parlare di un soggetto
Neanche cominciare atto pensare che esista un soggetto diritto internazionale
Però che cosa è avvenuto
Che disfatto anche le dal mille o dal mille ottocentosettanta a mille novecentoventinove e poi nel ventinove voi sapete ci arrivo subito
La la Chiesa o meglio dire la Santa Sede alcol intitolato la sua attività internazionali
Nonostante non avesse territorio nonostante non avesse una popolazione tradizionalmente intesa perché poi
Naturalmente la popolazione
A cui fa riferimento la la chiesta è e tutto il popolo cristiano quindi sia
Il clero ossia i fedeli fanno parte della popolazione in qualche modo
Della della chiesa però la tradizionale popolazione che risiede sul territorio non l'aveva più ma
Ciò nonostante ha continuato quindi di fatto ha continuato a godere di una personalità giuridica internazionale che però non aveva una base giuridica
Arriviamo al mille novecentoventinove e allora sì
Che la la situazione che si trasforma per il diritto internazionale perché mille novecentoventinove come tutti voi ben sapete abbiamo i Patti lateranensi
Patti lateranensi che sono già stati citati soprattutto abbiamo il trattato e il concordato il trattato e tuttora vigente
I concordato quello del ventinove è stato sostituito poi dal concordato del mille novecentottantaquattro quindi
Avuto delle modifiche ma
L'aspetto essenziale del trattato del trattato con l'Italia è che
In realtà si prendeva atto primo
Che la Santa Sede questo all'articolo all'articolo ventisei ma la sovranità della Santa Sede in campo internazionale questo veniva riconosciuto come attributo inerente alla natura della della Santa Sede
Poiché si fondava lo Stato Città del Vaticano cioè dando anche un piccolo territorio a questa entità diversa da quella degli Stati ma su un soggetto di diritto internazionale
Come appunto diceva prima un po'il sui generis
Non è solo ma si escludeva ogni ingerenza da parte dello Stato italiano inc come si fa di solito negli affari interni di un altro Stato
E
Soprattutto si riconosceva il diritto di legazione attivo e passivo cioè quello che già continuava ad esistere ma c'è e gliele che permetteva la Santa Sede di ricevere e inviare missioni diplomatiche
E questo se pensate a quello che appunto ci ricordava prima oggi attualmente sono centottanta gli Stati che hanno relazioni diplomatiche con la Santa Sede
Noi immaginiamo che tipo di rete diplomatica a la Santa Sede che si è andata sviluppando nel tempo
Allora in questo noi potremo adesso pensare alcuni internazionali si sono interrogati alcuni studiosi anche di diritto interno
Ma se c'è stato uno plafond la fondazione di uno Stato Città del Vaticano forse la personalità giuridica
Appartiene lo Stato Città del Vaticano
No
Questo no perché ad
Ci sono varie interpretazioni di questo ma la prevalente è che lo Stato Città del Vaticano sia
Una qualche sorta di Stato Vassallo della Santa Sede ci sia una dipendenza della Santa Sede una nel struttura
Sulla quale
Sì della quale si avvantaggia la Santa Sede ma
La Santa Sede rimane la suprema autorità della Chiesa cattolica e contemporaneamente l'autorità politica dello Stato Città del Vaticano
Ma non ha mai perso la sua soggettività internazionale la soggettività internazionale ente la Santa Sede
Allora come si manifesta questa soggettività internazionale
E vedete
Nel modo
Diciamo classico dal mondo classico come quella di qualunque altro soggetto di diritto internazionale
Poi quando nel diritto internazionale dobbiamo interrogarci se esiste più o meno soggettività internazionale
Di enti dei quali dubitiamo che esista la personalità giuridica internazionale
Chiamo che esista la personalità giuridica internazionale
Gli elementi che andiamo a cercare sono esercitano relazioni diplomatiche godono del diritto di legazione attivo e passivo quindi su questa domanda
Rispondiamo certamente di sì
E l'altro aspetto è partecipa alla formazione di norme internazionali vale a dire consuetudinaria e quindi alla formazione di norme consuetudinarie e convenzionali cioè la formazione di trattati
Indubbiamente sì
Nessuno mette in dubbio che
La Santa Sede risponda oggi a tutti questi requisiti
Questi requisiti che o possono vediamo per quanto riguarda i trattati esplicitarsi
Nella forma diciamo più tradizionale dei trattati della Santa Sede che sono i concordati concordati che sono stati già anche già citati prima dalla professoressa Nicolò
Che è il tipico trattato bilaterale tra uno Stato e la Santa Sede che disciplina i rapporti inerenti
Anche ai ai problemi di carattere religioso amministrativo sociale di quello Stato con la Santa Sede o della Santa Sede con quello Stato
Ma non fa solo quello la Santa Sede e anche parte di trattati
Chi di ogni tipo
Però possiamo ricordare per esempio le convenzioni di Ginevra A del mille novecentoquarantanove che disciplinano disciplinano
Allora rapporti come i prigionieri di guerra e così a tutti i problemi di diritto
Umanitario
Oppure possiamo ricordare ma ad esempio o tra le tante la convincere fanciulla ma no ricordiamo ancora più importante la convenzione di codificazione e sul diritto dei trattati che è importantissima
Perché la Santa Sede quando va a concludere un trattato si rifà a quello schema quelle norme di base previste dalla convenzione di Vienna sul diritto dei trattati come tutti gli altri soggetti di diritto internazionale
O alla ancora più occorre ugualmente fondamentale Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche tu le relazioni internazionali diplomatiche
Quindi anche i grandi trattati si e parte dei grandi trattati non solo questo
Partecipa alle conferenze internazionali praticamente
E sempre invitata alle conferenze internazionali di un certo tipo cioè quelle che rientrano nell'ambito nella sfera di competenza degli interessi della Santa Sede che sono quelle di per esempio che riguarda la tutela dei diritti umani la produzione dei popoli indigeni
Aspetti che hanno
A che fare con la missione della Santa Sede
E partecipa alle organizzazioni internazionali
Io ricordo sempre alle Nazioni Unite il posto dell'osservatore della Santa Sede è un osservatore proprio perché la Santa Sede ha una personalità giuridica internazionale mirata al raggiungimento di certi obiettivi per cui talvolta non si coinvolge pienamente in un'organizzazione che ha anche tanti altri temi da tratta
Pare no tipo o mantenimento della pace che non è visto solo dal punto di vista etico si mantiene nel livello di osservatori
La alle Nazioni Unite ogni sessione ordinaria delle Nazioni Unite vede l'osservatore
Della Santa Sede così come in tante altre organizzazioni internazionali la Santa Sede occupa un posto
Però di osservatore presso né queste organizzazioni internazionali molto rilevante anche
Il compiti le funzioni che svolge la Santa Sede attraverso l'Osservatore nel Consiglio d'Europa che voi sapete
E quell'organizzazione dalla quale poi è scaturita la Convenzione europea dei dei diritti dell'uomo
Quindi sempre nel campo che è più vicino agli ideali agli scopi agli obiettivi della Santa Sede
Però senza volere rubare tanto tempo ciò conosco i parcheggi bene cinque minuti mi serba
Allora cosa cosa fa poi di concreto anche un'altra grande funzione nella comunità internazionale proprio perché è un soggetto di diritto internazionale
Viene scelta di frequente come mediatrice mediatrice nei conflitti internazionali
E
Dico questo noi possiamo
Ricordare per esempio un grande caso il caso del canale di Big corso
Una controversia che opponeva l'Argentina al civile ora controversia molto complessa che era sorta nel mille novecentosettantotto
E che stava portando alla guerra tra i due Paesi perché nessuno dei due Paesi voleva a rinunciare alla propria sovranità su alcune isole che esistevano esistono al canale libico
Viene richiesta la mediazione di Giovanni Paolo secondo
E questa mediazione mediazione naturalmente papà Santa Sede si è conclusa diverso tempo dopo il ventinove novembre mille novecentottantaquattro
Con la firma di un trattato di pace tra i due Paesi
Che ha
è stato firmato nel Vaticano questo proprio per identificare chi aveva portato a quel trattato di pace che era stata la Santa Sede il Papa
La Santa Sede che aveva svolto questo rapporto di mediazione che si era potuto concludere pacificamente
Tra questi due Stati
Questo che io l'ho citato del Catania canale dubbi corsa
è è estremamente noto ed è anche abbastanza a noi vicino ma
Più vicini a noi sono degli altri tentativi nei quali noi vediamo che la Santa Sede sta svolgendo lavori di mediazione
Meno noti forse alla pubblica opinione ma estremamente importanti
Pensiamo per esempio a quelle Gozi alti che si stanno svolgendo all'Avana tra il Governo colombiano e i guerriglieri delle delle Facca almeno le foresta sarà Madras rivoluzionaria sta
E questi hanno
Pubblicamente ringraziato il Papa pietra canile a
Per il contributo che sta dando per la Santa Sede per il contributo che sta dando a questi negoziati che dovrebbero
Pacificare questo constato che da ormai decenni insanguinato dallo scontro tra il potere centrale e e li fa
Il ruolo della Chiesa cattolica il ruolo della Santa Sede in questo negoziato non è ufficiale però ciò nonostante è il ruolo che stanno svolgendo che non è segreto si sa che lo sta svolgendo per mettere
Le due parti pacificare le due parti e non solo in tutta l'aria latino americana
Ci sono trattative e mediazioni della Santa Sede per esempio nello scenario tormentato del Venezuela
Così come nelle altre aree ancora
Che rimangono ai margini dell'informazione internazionale
E che sono però coinvolte da processi molto serie di guerre interne come il Guatemala in Nicaragua la Repubblica Dominicana e salvato
E nelle quali in questi scenari noi abbiamo
La mediazione
Diciamo anche talvolta non ufficiale della Santa Sede per fare giungere alla pacificazione delle parti che si contrappongono tra di loro in questi Stati
E non solo e finisco solo con questo
Il problema il problema grande che c'è con la Israele e la Palestina anche qui c'è un
Un grande negoziati in atto che sembra sempre che stia per concludersi
Con Israele per la gestione l'amministrazione dei luoghi santi a cui però si aggancia un altro un trattato che deve essere
Negoziato contemporaneamente con i palestinesi perché quello che si conceda Israele può danneggiare poi i palestinesi e quindi c'è questo sforzo di negoziato
Della Santa Sede delicatissimo in un'aria in cui nessuno riesce a mettere insieme
Le diverse i diversi interessi e affari coincidere
Gli aspetti negativi e positivi di entrambe le le le le le parti entrambe i soggetti interessati ai ai luoghi santi
Che però la Santa Sede e presente ed è a mio giudizio a buon punto per la conclusione di questo che un trattato che rimane che rimarrà spero fondamentale in quell'aria
Ecco spero di non avere rubato tutto il tempo
Scusate mi se lo fa
Tutt'altro direi assolutamente perfetta nei tempi sono io che approfitto in decorosamente del mio ruolo per
Richiamare a proposito di diplomazia vaticana mi sembra veramente il caso
Un un qualcuno i passaggi brevissimi della prefazione di Papa Francesco al libro del Cardinal Bertone su la diplomazia pontificio
Pontificia in un mondo globalizzato
Di fronte a una globalizzazione negativa paralizzante
La diplomazia dice parla Francesco è chiamata intraprendere un compito di ricostruzione riscoprendo la sua dimensione profetica determinando quella che potremmo chiamare utopia del bene
E se necessario rivendicando la
La vera utopia del bene che non è ideologia né filantropia attraverso l'azione diplomatica può esprimere consolidare quella fraternità presente nelle radici dalla famiglia umana
Ecco la chiave di rinascita di quella unità fra i popoli
Che fa il suo le differenze senza ignorare gli elementi storici politici religiosi biologi e sociali che sono espressione di diversità
Mi sembra quanto mai appropriato richiamare questi passaggi a sottolineare
L'importanza del ruolo della diplomazia vaticana nel senso proprio appena ricordato ricordato dalla professoressa Del Vecchio la parola a questo punto senza ulteriori indugio al professore Vincenzo Bonomo
Grazie Presidente grazie agli organizzatori
Qua tutti noi che abbiamo in qualche modo contribuito all'organizzazione
Permettetemi di partire da una citazione so che non è
Occorre tu però osiamo più anche il premio
Ricordare quale è stata la quale è stata la l'attività accademica del professor Ballini
In una dispensa data ad un suo ma un ritorno quindi soltanto per i studenti frequentanti negli anni nell'anno mille novecentosettantasette
Il professor Ballini scriveva
Il processo lento e complesso di costruzione dell'umanità in società internazionale con la creazione di strutture giuridico politiche a livello mondiale testimoni all'avvertita esigenza di garantire a tutti gli uomini
Condizioni di vita rispondenti alla dignità della persona e con contenuti riferibili a diritti inalienabili
La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e l'atto finale di Helsinki nessuno una conferma giuridico politica
Peraltro
Abbiamo sentito anche ieri e anche stamattina al momento in cui il allora professor Ballini iniziava un po'la rilettura del diritto pubblico ecclesiastico esterno riportando un po'alle coordinate del Concilio Vaticano II
Ecco l'idea
Che viene fuori eh l'effettiva fisionomia della comunità internazionale la comunità mondiale con un profilo normativo ed istituzionale dall'altra parte
L'idea che alla base della consistenza internazionale ci fosse un riferimento direttamente ai popoli e non soltanto agli Stati
Ecco in questo credo che sia un punto di partenza essenziale anche per poter
Affrontare la questione della presenza della Chiesa sul piano internazionale perché qui appare evidente il raccordo e la stesso stesso professor Ballini fa una citazione raccordo allagato né spesso
Al numero settantaquattro barra CA dispersioni settantasei ricordato finora anche da chi mi ha preceduto
Perché nel settantaquattro c'è la definizione di corsari
Sostanzialmente la comunità politica e quindi la comunità politica in tutte le sue prospettive compresa quelle internazionali ancora ha fatto riferimento
Al numero ottantotto dalla gaudium et Spes lì dove si parla della presenza della Chiesa nell'ambito internazionale
Una presenza che si dice e a servizio della comunità internazionale è in funzione del bene comune della famiglia umana e soprattutto un
E alla ricerca di interessi particolari
Rocco ciò che la Capria spesso dice lo troveremo precisato ancora di più nel discorso di Paolo sesto alla di fronte l'Assemblea generale delle Nazioni Unite il quattro ottobre del mille novecentosessantacinque
Lì quel discorso costituisce quella che il
Coincideva di padri conciliari chiamarono
La professione di fiducia della Chiesa nei confronti del mondo internazionale in particolare di quelle strutture convenzioni intergovernative
Carlo viste un po'come il germe di quella idea dell'autorità mondiale che la pace in interessi prima e successivamente la carne spesse riportavano come possibilità di una coesistenza pacifica tra popoli e nazioni
Giovanni Paolo
Vista giuridico quando dirà che l'autorità mondiale è un grado superiore di ordinamento internazionale ce lo dirà nell'enciclica
Sull'ICI tutore socialisti del mille novecentottantasette
Ecco in questo tipo di situazione si colloca la presenza della Chiesa è l'azione conseguente della Santa Sede sul piano internazionale
Lo scorso venerdì
Venerdì nove Papa Francesco ha ricevuto in udienza i responsabili
Delle trentatré strutture tra agenzie specializzate Program diverso tipo del sistema delle Nazioni Unite che si sono riuniti qui a Roma nell'ambito della loro opinione periodica del Comitato esecutivo di coordinamento
Di tutte le strutture del sistema e in quell'occasione Papa Francesco ha ricordato questo aspetto particolare quattro la cosa molto interessante riportando
Per quanto riguarda i criteri di corretta amministrazione l'episodio evangelico di Zaccheo quindi è da leggere quel testo perché si inserisce anche quelle in un tipo di visione che la Santa seria della gestione
Anche degli affari internazionali
Dicevo se ad o l'azione internazionale se ad operare
Nel contesto internazionale nelle relazioni Chiesa mondo quello eccoci radicarsi Pontefice relazioni Chiesa mondo è la chiesa ad essere membro della comunità internazionale diamo sentite in modo autorevole adesso eh la Santa Sede
E la Santa Sede con la sua natura ASPI e finalità spirituali la Santa Sede e l'organo centrale del Governo la Chiesa cattolica
E dal mille novecentoventi nuove anche il sovrano dello Stato della Città del Vaticano
Ma chiaramente in ambedue gli aspetti la Santa Sede porta avanti interessi che sono di ordine spirituale
L'ordinamento nazionale ci ha abituato a non avere una
Precisa definizione di interessi di soggetti possono
Esprimere nella
Attività
Che svolgono il contesto internazionale per cui anche l'interesse spirituale rientra tra quelli possibili
Nell'ambito
Della comunità del suo ordinamento
La Santa Sede che quindi non persone non personificata Chiesa cattolica quindi permettono di
Questo aspetto che so che è molto caro ai canoni sono diversi colleghi canonisti presenti non personificata Chiesa cattolica dal punto di vista del diritto interno proprio del turismo sono due realtà
Due realtà distinte secondo il di tinte ma allo stesso tempo esercita una sovranità
Che governa la Chiesa
Ecco obiettivo dalla Santa Sede quando opera sul piano internazionale quello di ricordare quelle regole etico-morale qui principi etico-morali che
Che
Sono parte
Anche qui
Abbiamo sentito ieri parlare di ordine naturale di diritto naturale cioè quei principi che fanno parte della Costituzione in materia ci dal professor Casavola dell'umanità
Ecco un'azione in cui confluiscono due elementi un realismo
E il realismo è dato dal
Usata uso un termine forse impropri ma il network della Chiesa cattolica quindi all'ISU significa conoscenza delle situazioni conoscenza dei fatti a livello mondiale e allo stesso tempo una profezia
Che parte proprio di questo tipo di missione
Di ordine strettamente spirituale certo
Questo è ciò che la Santa Sede fa ciò che viene riconosciuto nell'ambito del contesto internazionale
Ma
Di fronte ad un mondo che cambia e come siamo partiti cinquant'anni fa dal Vaticano secondo eravamo in un contesto stamattina abbiamo sentito nel nell'introduzione
Un mondo bipolare sostanzialmente leggeva tutti i fatti immunità contestualizzazione particolare ma oggi in un mondo cambiato
Ci sono problemi che riguardano o questioni che riguardano questa presenza dalla Santa Sede dal punto di vista delle regole internazionali io ho cercato così di far riferimento ad una prassi anche recente
Per poter dare
Qualche piccolo elemento qualche piccolo spunto di riflessione anzitutto sul tema della soggettività e della natura giuridica non è raro sentire ambasciatori accreditati presso la Santa Sede che come prima cosa chiedono ma consente la Santa Sede
La cultura euro per la cultura europea anche per la cultura giuridica europea questo è un dato acquisito per culture
Dico l'Europa con quello che l'Europa può significare per i Paesi dell'Africa dall'America latina ma per culture altre la comprensione del fenomeno dal punto di vista giuridico è già un primo problema
Forse a sintetizzare questo tipo di situazione potremmo prendere
Il paragrafo sessantatré delle osservazioni generali che il cinque febbraio scorso il Comitato diritti del fanciullo operante
Nel quadro nell'ambito della convenzione di tre fanciullo a riportato dopo aver esaminato il rapporto periodico della Santa Sede
Ecco nel paradosso ne dice una cosa interessante la Santa Sede deve adottare tutte le misure per implementare la convenzione
E comunicare anch'papà e alla Curia romana questi aspetti
Evidentemente chi è abituato alle cercano trecentosessantuno e sapere che la Santa Sede è il Papa o il papà con la Curia romana accezioni in senso stretto in senso ampio questo paragrafo crea immediatamente il problema
Non hanno compreso non hanno voluto comprendere c'era un collega internazionalista spagnolo che
Piceci
Non fa non facciamo un discorso su cos'è la Santa Sede lo sappia evidentemente poi guardando i risultati bisogna capire se lo sapevano non lo sapevo ma qui lo pongo come
Come questione no come questione certamente c'è un profilo culturale che cambia anche
Come percezione rispetto al fenomeno
Altro un altro aspetto molto c'è una un'automatica sovrapposizione tra Santa Sede e Stato della Città del Vaticano questo si riscontra nella prassi internazionale
Non è raro il caso di vedere alcuni Paesi per esempio dal punto vista dei rapporti diplomatici immonda prevedere la presenza di una Nunziatura apostolica ma piuttosto di una ambasciata fatica
Questo calura perché perché lo Stato Vaticano non ha rapporti internazionali rapporti internazionali sulla base della legge fondamentale da legge costituzionale lo Stato sono
Della Santa Sede quindi del romano pontefice però vedere appunto Paesi che hanno questa tipo di
Eppure
L'istituto la Nunziatura bossoli gode il Nunzio apostolico direttamente codificato dal diritto internazionale dalla Convenzione di Vienna del sessantuno sui rapporti diplomatici esplicitamente la menzione ambasciatore o Nunzio apostolico
Quindi
C'è questo aspetto che riguarda se vogliamo profilo più direttamente
Dell'espressione ma poi c'è l'aspetto sostanziale e cioè la Santa Sede e quando
Ratifica o dell'ICE a trattati internazionali specifica l'interesse per cui
Ratifica o aderisce
In genere la prassi ci abituata tre situazioni e la Santa Sede in quanto tale la Santa Sede anche a nome e per conto dello Stato Vaticano
O la Santa Sede hanno e per conto dello Stato Vaticano sono tre situazioni
Che nella prassi internazionale sono state da sempre accettate
E se vogliamo con una quiescenza che si è
Consolidata nel tempo soprattutto per mille novecentoventinove che non hanno mai posto problema
Ecco troviamo però oggi qualche situazione diversa faccio due esempi per capire un po'questa diversità Messineo novecentosettantuno la Santa Sede aderire al Trattato di non proliferazione nucleare
Evidentemente condividendo i due aspetti fondamentali due obblighi fondamentali del Trattato di non proliferazione cioè il disarmo nucleare e non a formarsi nel profilo della dell'armamento nucleare
E in quel trattato precisava che l'adesione era per sostenere moralmente
Gli obiettivi del Trattato cioè dare un sostegno ulteriore pitting trattato certamente
Sapendo di non poter contare se non su quello che può essere l'ha fatto etico o l'aspetto dottrinale da parte di tutti i cattolici
Nel sparsi nel mondo e cittadini dei diversi Paesi così dice la dichiarazione la dichiarazione aggiuntiva all'atto di adesione ma allo stesso tempo la sonda Desio obbligava realizzare l'obbligazione del Trattato sul territorio dello Stato della Città del Vaticano
Dire questo tipo di dichiarazione aggiuntiva non riceveva alcun tipo omento riceveva sostanzialmente un'accettazione
Al punto tale che mio centosettantatré la Santa Sede concludeva un accordo di salvaguardia con l'Agenzia interazione l'energia atomica riguardanti in modo specifico il territorio dello Stato Vaticano Petteni oculari denuclearizzato
E su cui non è possibile neanche a vedere i materiali che in qualche modo possono
Essere collegati alla funzione
Di preparare materiale fissi le ai fini della fusione nucleare
Accordi successivi con la IEA sullo stressato dopo l'incidente di Chernobyl hanno visto parte anche la Santa Sede che è membro
En plein tua direbbero i francesi dell'Agenzia per l'Energia
Nel due mila due invece la Santa Sede aderito alla Convenzione contro la tortura i trattamenti inumani o degradanti aggiungendo all'atto di adesione una dichiarazione in cui diceva si aderisce hanno nome e per conto dello Stato due a Città del Vaticano
Bene questa dichiarazione oggi è contestata dal comitato contro la tortura che ritiene lo Stato Vaticano alla stregua del Cantone di Ginevra o della Provincia di che back per un soggetto più ampio chiamato Santa se c'è già la Santa Sede non può
Aderire ad un trattato per una sua parte o per una sua porzione
Ma la decisione deve essere globale la questione qui si allarga perché c'è il problema la responsabilità anche di carattere internazionale che la Santa Sede avrebbe
Nei confronti degli obblighi assunti
Tutti i cattolici sono tenuti a rispettare la convenzione cattolici e diversi Paesi sono anche i cittadini del Paese sottoposti alla giurisdizione del singolo Paese si avrebbe un problema enormi né sul concetto di le sorti sessanta la Santa Sede
E questione già nel mille novecentosessantatré sollevata proprio dall'allora monsignor Casaroli a Vienna durante la codificazione della Convenzione sul
Relazioni consolari
Dicendo i residenti non sono tutti battezzati né possono essere perché c'è un'autorità dello Stato o del singolo Stato sui cittadini anche se appartenenti in quanto battezzati alla Chiesa cattolica
Quindi
La questione vive è una questione semplicemente di comprensione o una questione sotto cui c'è un altro tipo di lettura che può essere fatto
Sul
Piano bilaterale o degli accordi bilaterali anche qui interessante perché abbiamo sentito parlare è proprio il
Professor Ballini stesso scriveva quel famoso articolo si era ancora possibile parlare di concordati dopo il Vaticano II
Ebbene gli aspetti riguardanti trattati bilaterali ci fanno vedere per esempio la prassi successiva al Vaticano secondo di eliminare l'espressione concordato ma di utilizzare l'espressione accolto
E nella forma del diritto internazionale delle cioè degli accordi quadro
Negli accordi quadro e cioè accordi che poi consentono ulteriori accordi di specificazione interessante forme di intesa non più negoziate dalla Santa Sede ma direttamente concluse per esempio dalle conferenze episcopali nazionale
E questo
Credo che sia già un aspetto interessanti oppure accordi conclusi con soggetti diversi dall'Istat
Nel due mila l'accordo concluso tra la Santa Sede l'Organizzazione per l'unità africana che è andato in successione poi per la costituenda Unione africana
Un accordo bilaterale tra un'organizzazione intergovernativa e la Santa Sede il primo caso
Che c'è stato in cui c'è stabilita una reciproca collaborazione in materia e comuni che vanno dalla libertà religiosa e diritti umani e la cooperazione per il settore economico sociale
Ancora nel due mila l'accordo bilaterale con l'Organizzazione per la liberazione della Palestina quindi non un soggetto statale ma un soggetto non statali
Quell'accordo seguiva l'accordo con Israele accordo fondamentale con Israele del novantadue
Oggi ambedue gli accordi sia andranno ad arricchire probabilmente a breve di due ulteriori accordi rispettivamente con lo Stato d'Israele ma con lo Stato di Palestina
Era Corones articolo le colloca letti ma con lo Stato di Palestina
E quindi
C'è questo diciamo questo questa continuità allo stesso tempo c'è il problema del dare validità effettiva ai contenuti di questi accordi bilaterali un esempio soltanto
Nel mille novecentonovantotto la Santa Sede concludeva un accordo bilaterale con il Kazakistan un accordo generale così detto
Chiaramente il Kazakistan e a tutto l'interesse è stato di recente indipendenza da vere il più possibile una visibilità e presenza super interazione plastico lo quattro di questo accordo
Prevede che sia l'autorità ecclesiastica competente nel Paese a
Stabilire quali sono le persone giuridiche della Chiesa cattolica e a di scriverle nell'apposito registro statale bene
Nel due mila undici la legge sulla libertà religiosa o sulla religione niente in Kazakistan ha messo in discussione l'accordo imponendo anche all'istituzione e la Chiesa cattolica
Un'iscrizione a registro non più automatici ma ma che deve passare attraverso il vaglio degli organi dello Stato Ministero dell'interno in particolare
La Santa Sede ha fatto presente che si trattava di una piena violazione dell'articolo ventisette della Convenzione di Vienna subito dei trattati
Che impone allo Stato agli Stati parte di non poter avanzare pretese di non applicabilità in ragione del diritto interno anche se successivo all'accordo
La risposta del Kazakistan è stata quella di non riconoscere che la Santa Sede possa essere anche parte di un accordo come
La Convenzione di Vienna del mille novecentosessantanove subito dei trattati spetti particolare sono delle diciamo delle situazioni in cui c'è un contenzioso aperto ma che ci fanno capire quali sono
Le situazioni specifiche
Novecentosessantanove subito dei trattati spetti particolare sono delle diciamo delle situazioni in cui c'è un contenzioso aperto ma che ci fanno capire quali sono
Le situazioni specifiche
Sono passati venti minuti quindi io mi debbo fermare allora quindi questo è il questo il dato avrei soltanto così detto qual è stato l'apporto
Della Santa Sede
Nell'abrogazione di alcune normative internazionali oggi operanti nel contesto del diritto internazionale forze politiche finisco in questo modo forse l'accoglie allora
Paolo
Diritto internazionale umanitario la Santa Sede ha concorso all'elaborazione delle quattro convenzioni di Ginevra per quanto riguarda lo Statuto per esempio dei ministri di culto la protezione dei luoghi di culto in caso di conflitto armato bene
L'accordo il recente accordo bilaterale tra la Santa Sede il Paraguay riguardante l'ordinaria atto militari opera un rinvio recettizio delle convenzioni di Ginevra in un accordo della Santa Sede il primo passo
Dicendo che il io la situazione cappellani militari e
La loro il loro la loro attività in caso di conflitto regolata non da altre norme bensì dalle convenzioni di Ginevra protocolli annessi
Questo
è il primo caso ma credo che sia interessante ancora durante la Conferenza di Roma per l'istituzione e la Corte penale internazionale la Santa Sede interveniva in ragione proprio ecco di questa sua finalità
Per
Indicare per esempio alcune precisazioni che l'articolo sette dove sono contemplati crimini contro umanità in particolare sulla profilo riguardante le gravidanze forzate che sono utilizzati come strumento bellico a volte come strumento di combattimento
A volte durante i conflitti
E ancora interessante pur non essendo parte della Corte penale internazionale nel due mila due la Santa Sede faceva inserire
Concorreva quindi all'elaborazione della regola settantatré del Regolamento di procedure prove della Corte penale introducendo praticamente in toto il disposto del cane novecentottantatré riguardante la penitenza
La regola settantatré include sia il segreto col della confessione sia sigillo sacramentali sono i due aspetti previsti appunto dalla normativa interna della Santa Sede
Quindi questo così per dare un'idea i quali sono gli aspetti un interesse che non riguarda soltanto i cattolici ma riguarda i credenti
L'accordo con il Brasile del due mila otto all'articolo undici nel prevedere l'insegnamento della religione dice inserimento a Regioni cattolica e anche di altre confessioni
La prima volta che un accordo bilaterale della Santa Sede con uno Stato si fa riferimento anche ad interessi di un terzo
Mi fermo qui grazie
Ringrazio molto il professor Buonomo per questa bella relazione su natura il ruolo della Santa Sede in particolare ringrazio questo punto entrambi
I relatori per il contributo tutto è sicuramente interessante
Alla sessione dedicata chiesa e comunità internazionale
E molto rapidamente onde proseguire con i lavori lasciamo qui il podio a disposizione del della Presidenza del professor Spangher per l'avvio della terza la sessione grazie a tutti voi
Prima ancora che inizino i lavori dell'ultima sessione
Già dobbiamo salutare il cardinale si stacca sa
Ci riesco di Barcellona c'è ritornato quest'oggi dopo tanti anni nella sua Alma Mater dico bene mia
Bene siamo contenti poi a un certo punto dovrà allontanare
Ti ringrazio di avermi lasciato l'orologio però non intendo appropriarmene
No
è un regalo pensiero
Automezzi e poi entra capolista
Grazie io innanzitutto ringrazio
Dell'onore che mi è stato fatto di presiedere questa terza sessione e anch'io mi ricollego a ciò che ha detto Buzzoni collega
Io faccio io sono un processo al penalista
Voi potete pensare o capire come io
Possa significa essere
E se è stato calato quest'area in queste aree tematiche
Che mi sono in qualche modo estranei
Però
Devo dire che il seminario di ieri e soprattutto alcuni passaggi dello stesso
Sono stati per me particolarmente significativo
Cerchiamo di capirci il tema che che
Di cui dovrebbe non parlare io non sono relatore
Per quello della libertà religiosa e quindi come giurista diciamo che sono sufficientemente abituato a lavorare con questi strumenti strumenti costituzionali strumenti sovranazionali
Pensate anche nel Codice di procedura penale pur se non nel Codice certo nella legge penitenziario ha commentato il problema della religione nelle carceri e vi leggerò con questo pezzo che risulta nell'introduzione di una ricerca italiana in tema di libertà religiosa
Si dice l'affermarsi del pluralismo religioso pone quotidianamente l'istituzione dinanzi a casi che riguardano la concretezza della vita personale familiare dei cittadini italiani comunitarie nome
Per la comunica Latteri Istica questo determina tutta una serie di questioni legate alla proprio l'appartenenza religiosa
Anche di fronte a situazioni che fanno parte della dimensione ordinaria della vita umana come l'alimentazione per quanto per quanto tragica la sepoltura
E RAI tre che invece attengono a circostanze straordinarie come la restrizione in carcere ci si può trovare dinanzi all'esigenza di assicurare l'esercizio del diritto di libertà religiosa
E potrei andare avanti nelle Turano vi voglio tediare
Il problema quindi sembrerebbe o potrebbe sembrare legato i profili
Normativa la Costituzione le regole
Però ieri ascoltando le
Le relazioni
Molti hanno fatto riferimento alla libertà religiosa in alcuni passaggi soprattutto io apprezzato molto l'intervento suo del cardinale
E anche un passaggio della relazione letta della
Professoressa attuali
Sono stato colpito non tanto dai profili giuridici con i quali sono abituato in qualche misura abituato nel bene e nel male lavorare
Ma del significato che in questa relazione è stato dato della libertà religiosa cioè del valore che essa
Cioè a me è sembrato che
Il profilo giuridico regola sostanzialmente rapporti Stato e Chiesa
Cittadino enti invece voi ne avete avete cercato di dare della libertà religiosa del pluralismo una lettura più ampia più profonda
Mi riferisco a quel passaggio della relazione letta fa libertà religiosa e pace
E mi riferisco soprattutto quel suo passaggio non ho nessun motivo battaglie per dirglielo nel quale il concetto di libertà religiosa viene visto come linfa della società come nutrimento della società e dei valori
C'è qualcosa che supera il dato normativo cioè i diritti del dei di un cittadino i diritti
Ha però andare più nel profondo delle possibili trasformazioni che la società può subire per effetto del pluralismo della libertà religiosa questo mi è sembrato il messaggio più profondo
Il giurista
Come mi ritengo modestamente è abituato a lavorare con queste categorie
Voi nelle relazioni e ripeto io ho voi ha capito è che non appartengo e
A questo a questo scenario di dibattito perché mi
Mi è sufficientemente strane faccio un altro lavoro
Però ho colto qualcosa di molto profondo o meglio né il concetto di libertà religiosa che ripeto mi sembra o qualcosa che deve nella vostra visione nella giusta lettura nel pluralismo al di là dei dati normativi alimentare i rapporti umani dare linfa alla nostra società in modo di trasformare questo mi sembra il discorso che voi state sviluppando che mi stemma estremissima interessi accerto perché al fondo ottimamente il giurista lavorano i rapporti fra Stato e Chiesa
Quindi nelle norme nella possibilità di dell'il principio di uguaglianza del principio di solidarietà ma questi sono i dati esterni sotto cosa c'è sotto cosa si vuole realizzare attraverso questo in una prospettiva costruttivo
Quello che è stato detto nutrire il tessuto umano il tessuto di una società
Dandogli valori nella prospettiva del rispetto dell'uomo e dei diritti fondamentali questo il senso
Tramite un percorso difficile e complessa perché spediamo gli scenari mondiali mica ne siamo estranei le leggiamo tutti i giorni
Però questa è
Veramente il senso a mio sommesso avviso se ho percepito bene il messaggio che ieri è stato trasmesso
Che non riguarda tensione soltanto perché la libera libertà religiosa nel discorso magari innesta la pace
E la libertà religiosa nel discorso innesti rapporti fra comunità politica innesta cioè innerva tutto il discorso che abbiamo fatto oggi cioè la relazione no non è la mia relazione questa osservazione finale
In ma veramente le due tematiche che abbiamo affrontato
Questo mi sembra discorso scusate serio fatto portato via del tempo
Ma sono stato sinceramente colpito da questi due passaggi della giornata di ieri che mi sembrano particolarmente significativi del tema che certo si può profonda frontale sottoporvi l'articolo due l'articolo tre l'articolo sette l'articolo tutti gli articoli
La disciplina del carcere la libertà l'alimentazione il rapporto otto quello che volete voi ma sotto c'è molto molto di più prego insomma
Grazie Presidente
è un grande onore per me prendere la parola oggi in questa prestigiosa università che potremmo definire un po'all'Università del Pavan avanti al suo lettore alla quale mi lega un vincolo
Forte perché qui tre lustri fa muovevo i primi passi come assistente sotto la guida del professor Pier Francesco grossi
Il tema che mi è stata assegnata molto complesso primari affrontarlo penso che sia necessario chiarire alcuni punti
Anzitutto il mio intervento non verterà sul riconoscimento della libertà religiosa nella
Concilio Vaticano II o nella sua rapporto tra libertà religiosa libertà se cresce
Sono infatti argomenti molto interessanti che però sono già stati affrontati da studiosi
Gli altri settori rispetto a quello a me da me coltivato sa più competenti
Del sottoscritto che le hanno diffusamente analizzati a partire dalla dichiarazione conciliare limitati sommaria
A me è sufficiente ricordare come in questa dichiarazione conciliare si proclama che la persona
Ha il diritto alla libertà religiosa
E che il contenuto di una tale libertà e che gli esseri umani devono essere immuni dalla coercizione da parte dei singoli individui di gruppi sociali e di qualsivoglia poter umano
Così che in materia religiosa nessuno siamo forzato ad agire contro la sua coscienza
Né si è impedito entro le viti limiti di agire in conformità adesso
La dichiarazione conciliare
Individua il fondamento della libertà religiosa nella dignità della persona umana qual è l'hanno fatta conoscere la parola di Dio rivelate la stessa ragione
Con la conseguenza che questo diritto deve essere riconosciuto è sancito come diritto civile nell'ordinamento giuridico della società
Questa impostazione ovviamente trovato spazio in tutto il Magistero dei pontefici nel post Concilio
Vale la pena ricordare l'insegnamento di San Giovanni Paolo II Giovanni Paolo maglio il quale considerava la libertà religiosa uno dei pilastri che sorreggono l'edificio dei diritti umani
Non senza specificare
Che obiettivamente esiste un fondamento bel saldo su cui è possibile costruire il rispetto e la collaborazione reciproci come accennava il professor Spangher
Esso consiste nel riconoscere ad ogni individuo il diritto inalienabile il solenne dovere di seguire la propria retta coscienza nella ricerca della verità e nell'adesione adesso
Benedetto sedicesima dedicato alla libertà religiosa il messaggio per la giornata mondiale della pace nel due mila undici
Parlando di un sacro diritto alla libertà religiosa e affermando che il rispetto di elementi essenziali della dignità dell'uomo quali il diritto alla vita il diritto alla libertà religiosa
è una condizione della legittimità morale di ogni norma sociali giuridica
Anzi affermava il Santo Padre
La libertà religiosa elemento imprescindibile di uno Stato di diritto che non può essere negato senza intaccare nel contempo tutti i diritti e le libertà fondamentali proprio come ricordava il professor Spangher
Essendo nessun dice sintesi e vertice con colpi castiga mente riprendendo l'espressione appunto di San Giovanni popolo secondo
La cartina di tornasole per verificare il rispetto di tutti gli altri diritti umani dunque la libertà religiosa come cartina di tornasole per verificare il rispetto di tutti gli altri diritti umani
Ora nel momento in cui è stata promulgata la dichiarazione conciliare il rischio più grande il nemico più insidioso per la libertà religiosa era rappresentato dagli Stati
Evocati nella dichiarazione che riconoscevano nelle loro costituzioni la libertà di culto
E però si sforzava di stornare i cittadini dalla professione della religione e di rendere assai difficile e pericolosa la vita alle comunità religiose
è chiaro il riferimento ai Paesi del blocco comunista con il materialismo ante uno
Ora dopo la fine e del secolo breve questo pericolo ovviamente rimane sia pure in altre aree del mondo
Si pensa le persecuzioni dei cristiani imprigionati per la loro fede basta ricordare il caso no di Asia Bibi la donna cristiana falsamente accusata di blasfemia ingiustamente detenuta nel carcere il Pakistan danni
Ho
Ma nel sia pure in altre aree del mondo si pensa le persecuzioni dei cristiani imprigionati per la loro fede basta ricordare il caso no di Asia Bibi la donna cristiana falsamente accusata di blasfemia ingiustamente detenuta nel carcere il Pakistan danni
O quello apparso ieri su quotidiani di media mio Ibrahim donna condannata a morte in Sudan per aver sposato un cristiano
Sono innumerevoli gli esempi di zone del mondo dove non si può professare la propria fede senza mettere in in pericolo la propria incolumità la propria libertà personale o addirittura la vita
C'è stato ricordato questa settimana D'Andrea Riccardi dalle colonne del Corriere della Sera che i cristiani sono oggi la comunità più perseguitata nel mondo
Accanto a queste forme per oggi persecuzioni fisica
Come ricordava Benedetto sedicesimo nel messaggio per la giornata mondiale la pace che citavo prima vi sono però forme più silenziose e sofisticate di pregiudizio e di opposizione verso i credenti simboli religiosi
Forme segnate da ostilità e pregiudizi contro i cristiani per il fatto che si intendono rientrare la propria vita in modo coerente valori e principi espressi nel Vangelo e che si manifestano
Con sempre maggiore frequenza anche nella nostra Europa
Ora vorrei dimostrare nelle considerazioni che seguono come questi attacchi silenziosi
Alla libertà religiosa anziché est attenuarsi stiano crescendo in maniera esponenziale negli ultimi tempi citando due esempi
Il primo era dal Consiglio d'Europa il Comitato dei diritti sociali adottato una pronuncia di condanna dell'Italia per l'elevato numero di obiettori di coscienza davanti all'aborto
è noto che è una potente organizzazione abortista Lippi PF International plantare in tutto il resto
E anche il sindacato della CGIL hanno proposto un reclamo contro l'Italia sostenendo che il numero crescente di obiettori di coscienza impedirebbe le donne di ricorrere all'aborto
Il Comitato dei diritti sociali del Consiglio d'Europa considerato fondate reclamo Dini PPR
I dati diffusi però nelle relazioni al Parlamento dal Ministero della salute nelle relazioni per l'applicazione della legge centonovantaquattro del settantotto sull'aborto
Dimostrano però che non esiste Rita in Italia un effettivo problema di accesso all'aborto
E siamo dunque di fronte a un tentativo di restringere il riconoscimento del diritto all'obiezione di coscienza nell'ordinamento italiano
è chiaro che la decisione del Comitato che è bene ricordarlo non spiega spetti diretti negli Stati membri non spiega
Si pone in contrasto con tale diritto il diritto all'obiezione di coscienza e al contempo con la libertà religiosa dei medici obiettori se è vero come afferma la dichiarazioni dignità disumane
Che l'uomo coglierli conosce gli imperativi della legge divina attraverso la sua conoscenza che è tenuto a seguire fedelmente in ogni sua attività per raggiungere il suo fine che Dio
Con la conseguenza che non si vede quindi costringerlo ad agire contro la sua coscienza
Primo esempio di attacco appunto Nostromo con la libertà religiosa
Un ulteriore esempio particolarmente grave di attacca tale diritto come pure altri diritti di libertà
è rappresentato dal disegno di legge Scalfarotto recante disposizioni in materia di contrasto all'omofobia alla transfobia attualmente all'esame del Senato della Repubblica
In proposito a a scanso di pretestuosi equivoci
Vale la pena chiarire che il sottoscritto
Come tutte le persone presenti in quest'Aula certamente ripudia ogni forma di violenza e ovviamente anche l'avvio di qualsiasi tipo e ovviamente anche la violenza fondata sull'orientamento sessuale di persone questo a scanso di equivoci
Però ciò non vuol dire
Che con il pretesto di garantire l'incolumità fisica delle persone si possa consentire la restrizione di importanti diritti di libertà in contrasto con quanto previsto anche dalla Costituzione italiana
In particolare il disegno di legge Scalfarotto si innesta su una serie di norme già in vigore
Che oltre a sanzionare penalmente in maniera certamente opportuno aggiungerei comportamenti violenti ispirati da finalità discriminatoria
Prevedono però delle sanzioni penali per dei semplici atti di discriminazioni fondate su ragioni in aziende nazionali religiose razziali etniche
La fattispecie oggi in vigore è così
Vagamente aggiungerei malamente definita dal legislatore
Che in linea teorica potrebbero essere puniti anche la madre di famiglia osteria carte invitasse a giocare nel proprio appartamento i compagni di classe dei figli nazionalità austriaca escludendo quelli italiani
Discriminazione fondata sulla nazionalità e o etnia
Oppure il sacerdote che rifiutasse la comunione o non battezzato discriminazione fondata sulla religione
O il fondatore di un'associazione aperti esclusivamente alle persone di nazionalità malga lascia residenti in Italia discriminazioni nazionale e o etnica
Il disegno di legge Scalfarotto approvato dalla Camera dei deputati lo scorso settembre oggi all'esame del Senato aggiunge a queste fattispecie il reato di atti discriminatori compiuti per ragioni legate all'orientamento sessuale
A questo proposito diversamente da quanto sostenuto anche dalle colonne di un autorevole quotidiano nazionale non ha fatto sufficiente
Una norma estremamente complessa la cui lettura vi risparmio ma che prevede una sorta di scriminante quando si esercitano
Libertà di espressione
E manifestazioni di convincimenti riconducibile al pluralismo delle idee relativa all'attuazione di principio e dei valori di rilevanza costituzionale che
Ma insomma diciamo che ha un la previsione normativa lunghissima la cui lettura ti direbbe ma l'esperienza
Invece dimostra che norme come quella prevista nel
Disegno di legge Scalfarotto hanno una portata potenzialmente liberticida
Si pensi che se la normativa venisse approvata sarebbe punibile
Oltretutto col carcere il padre di famiglia ad esempio proprio per prendere un esempio
Che licenziasse una bambinaia istitutrice dei figli per le lodi fatta da quest'ultima diluirli di certi orientamenti sessuali
Ora chiaramente
Siamo in presenza di palesi violazioni la libertà religiosa tanto più che nella dichiarazione dignità disumane si legge che ad ogni famiglia società che gode di un diritto proprie primordiale compete il diritto di ordinare liberamente la propria vita religiosa domestica sotto la direzione dei genitori
A questi spetta il diritto di determinare l'educazione religiosa nel partire propri figli secondo la propria versione religiose poi sicuro prosegue sul
Le conseguenze di tale diritto
Nel l'educazione scolastica e qui risparmio ogni considerazione sugli Britti dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni voleva
Distribuire nelle scuole
Ora questi esempi che citavo questi due esempi che sono sotto gli occhi di tutti ampiamente dibattuti su quotidiani
Dimostra la gravità del problema della tutela della libertà religiosa anche nelle nostre liberal democrazia
A questo proposito vorrei ricordare
Come la dichiarazione conciliare
Affermava che la stessa natura dell'essere umano esige che gli esprima agli atti interni di religione nella sfera pubblica sostanzialmente Benedetto sedicesimo nel discorso per la giornata mondiale la pace con tante volte citato
Chiariva che la libertà religiosa va intesa non solo come immunità dalla coercizione ma prima ancora come capacità di ordinare le proprie scelte secondo la verità
E che è inconcepibile che i credenti debbano sopprime una parte di Siena loro idee per essere cittadini attivi
Non dovrebbe mai essere necessario scriveva il Santo Padre rinnegare Dio per poter godere dei propri diritti
Al contrario la crescente forza nel liberal democrazie contemporanee dell'importazione laicista
Si risolve per la persona in una compressione della libertà religiosa se è vero come opportunamente sottolineato una parte la dottrina pensare riflessioni Mangiavini
Che la garanzia della libertà di fede non risiede solo nella possibilità di non compiere atti contrari a produrre Roma anche e soprattutto come
Ricordavo citando il discorso di Benedetto sedicesimo
Qualche minuto fa nel realizzare la manifestazione della propria fede nella vita di relazione sociale all'interno della comunità statale e dunque anche nella partecipazione alla sfera pubblica
Quanto alle ricadute immediate di questo approccio sulla società contemporanea qui sostanzialmente chiudo
Basta richiamare la recente analisi di uno studioso americano il quale ha evidenziato l'impoverimento che la Cismon produce nella sfera pubblica
è significativo che si tratti di un autorevole giurista di religione ebraica Joseph Guagliardo il quale parla dell'esistenza non solo in Italia ma più in generale in Europa di una Cristoforo BIA
Un atteggiamento questo che comporta la perdita nel discorso pubblico sul passato e sul futuro dell'Europa
Scrive Wyler di tutta la ricchezza che può venire dal confronto con una delle principali tradizioni intellettuali e spirituali europee la sua eredità cristiana
In tal modo l'approccio laicista si risolve nel rifiuto di quei valori legati alla natura e quindi universali
Dei quali il cristianesimo si fa difensore e che qualsiasi persona di buona volontà a prescindere dal proprio credo religioso dovrebbe invece riconoscere e promuovere grazie
Molte grazie professor Vari parte mi pare che la tua falcidiato la tua relazione si inserisca perfettamente in quel quadro di ordine generale che mi ero permesso di tracciare l'inizio
E che quindi confermo a il valore che noi vogliamo attribuire al principio della libertà religiosa
Al di là dei dati normativi come linfa ripeto come nutrimento di una società che vuole essere più giusta più equa e che vuole riconoscere messi nei valori fondamentali
Della persona questo il senso al di là delle norme
C'è il dato proprio sotterraneo che deve alimentare la nostra vita quotidiana questo il senso della libertà religiosa in un pluralismo che obiettivamente può essere anche difficile a volte da coltivare ma che deve essere la strada ineludibile
Lungo la quale dobbiamo avvalerci
Do quindi la parola al professor booklet dato il suo intervento grazie
Grazie
La libertà religiosa
E oggi parte integrale delle garanzie di tutela dei diritti umani sia nelle Costituzione statali sia nei palazzi sui diritti umani elettorali e universale
Ciò che sembra a prima vista
Come essere un trionfo universale si spara spetta siano guarda con più precisione come questioni più differenziata e complessa
Il primo motivo di ciò
E che la normativa giuridica
Benché il testo te le garanzie sia in sostanza identico
Non è fondata necessariamente sulla stessa e realtà di contenuto universalmente condiviso
Si confronti soltanto
I concetti universali
O ci cantonali Enzo islamici
Inoltre
Questa e la seconda ragione non ignori caso coincide
La prassi statale
Quantomeno l'accettazione sociale
Da parte della Regione maggioritaria con la garanzia giuridica
La libertà religiosa con me la si intende oggi si è formata in Europa che è un processo lungo di lotta
Strapotere sociale Spitz secolare e spirituale
Focalizzando nostra attenzione sullo Stato costituzionale ti territori erano in Europa e America settentrionale
Questo processo si presenta come il risultato di uno sviluppo assai complesso cioè quando la storia delle idee per la cultura e del diritto
L'idea che gli affari religiosi fossero Crespo duplice
Un'idea
Proveniente dal diritto romano aveva rilevanza fino alla epoca moderno
Lo Stato e la società civile fino alla fine del Settecento non vedevano più a niente
La religione come a fare privato
Nella confessione da partite l'individuo né il suo esercizio in comunità
In particolare la prima epoca moderna con la formazione degli Stati nel senso odierno della parola
Non portata nonostante le tendenze filosofiche verso i soggetti disse mo'alla libertà religiosa ma
Al contrario alla concessione del Sezione
Lo Stato considerava la religione come fattore imminente e alla formazione di un'ora una identità nazionale
Come nel Sacro Romano imperio cuius regio eluse le Eligio
In Francia
Tavola l'uva il fuoco
O in Inghilterra il monarca come vero venisse pubblicata Flores questo approccio CISL escono est o fin dentro corso anglicana Ecclesia
Perciò
La cura religioni is
Rientrava nei compiti primariati dello Stato
La libertà religiosa invece non trovava spazio in questo concetto
Il ti senti euro religioso veniva considerato tendenzialmente come AGEA
Inizialmente come agenti poteri stranieri come nemico pubblico
I conflitti soprattutto per ottocento sono oggi sola una reminiscenza storica
A parte della teologia cristiana l'idea della libertà religiosa ricevere conferma nella sostanza e sostegno pratico
Come è noto il testo centrale per la Chiesa
E la
Dichiarazione sulla libertà religiosa limitarci umane approvata
Concilio Vaticano II il sette dicembre mille novecentosessantacinque
In essa la Chiesa riprende l'idea voterà prima cristianità cerca il valore della fede libera e viceversa
L'inutilità tira fede estorta
Fissando chiaramente alla libertà religiosa nella dignità della persona umana
Non è non significativo e
Dal punto di vista del diritto costituzionale e della teoria dello Stato il rifiuto probabilmente definitivo
Io una mescolanza fra poter secolare e spirituale in questioni di fede blocchi di coscienza
La Chiesa distingue nettamente farà verità morale e libertà giuridica
Reclamando ancora
Quella dei poteri tra perse
E riconoscendo quella libertà
Non c'è più un fondamento penale interdipendenze di tempi passati attraverso il meccanismo di realizzazione che la verità religiosa mediante mezzi secolari
Occorre rilevare precisamente questa distinzione fra verità morale e libertà giuridica
Di fronte a tutti i mezzi malintesi sia di stampo integralista sia di stampo
Relativista
La proclamazione TAC alte Dalla Chiesa della libertà religiosa si riferisce esclusivamente
Alle relazioni
Sia dell'individui sia delle comunità e le risorse con lo Stato e la società civile
Come metti in chiaro cioè sottotitolo della dichiarazione conciliare
Appena citato che riduce
Il diritto della persona umana e delle comunità alla libertà sociale
E civile in materia di religione
La pretesa di verità dogmatica della Chiesa non solo
Non viene accantonata
Ma al contrario e conferma
In conformità con aggiunge lumen gentium si dice esplicitamente
Che questa unica vera religione sussiste nella Chiesa cattolica ed apostolica imitato sul mare al numero uno
In conseguenza
La dichiarazione cito lascia intatta la dottrina tradizionali cattolica sul dovere morale dei singoli e delle società verso la vera religione è l'unica Chiesa di Cristo
Fine citazione
L'astista finzione
Fai tu tra i due livelli si manifesta con tutta chiarezza nell'affermazione della ticket critiche all'azione secondo cui
Cito il diritto interno dura
Anche in coloro
Che non
So disarmo l'obbligo di cercarla la verità
E che a dire adesso
Infine citazione
Riassumendo il Concilio Vaticano II consegnata ma il principio tradizionale secondo il quale
Nessuno va costretto ad abbracciare la fede contro la sua volontà
Accidenti nullius spesso cocente su
E allo stesso tempo estende questo principio postulando che cristiani con gli altri di uomini godono del diritto civile
Io non essere
Impediti i viveri secondo la propria coscienza
La sede e la coscienza sono dei fatti antropologici fondamentale
Con la cara sia di poter riavere confessare esercitare lo Stato non soltanto prende atto
Tale garanzia come riconoscimento costitutivo di feste libertà da una comunità ciò ritmicamente costituito
Al contrario
La garanzia costituzionale stabilisce quale cosa ti preesistente e parete terminato in una forma giuridica vincolante
Punto sia ripartenza sia di riferimento di un ordinamento giuridico contare tesa di libertà e la persona umana
Con ciò
Si fanno notare due aspetti di un tale stato
Ex negativo la rinuncia Alloni potenza dello Stato
Gli ex positivo la legittimità dell'agire secondo la propria fede nello spazio pubblico
Con la cava anzi durante la libertà delle ciò sa lo state costituzionale moderno rileva la sua auto imitazione affari e Fini secolare
Né si occupa te la salvezza dell'anima dei cittadini né
Se la loro fede sia ortodosso
è stato settoriali
Per cui l'aspetto
Ciò solo spirituale rimane al limite
Al di fuori della sua competenza
La sua finalità e piuttosto umile
Pretende
In questo ordinamento secolare i settori settoriale ti organizzare la convivenza pacifica degli uomini pacifica
Regolando integrando
Accetta l'uomo come
E non
Come troverebbe essa
Conosce la limitazione delle sue possibilità
E non si permette tetti creare un nuovo c'erano e una novazione
Proprio con ciò
Lo Stato crea degli spazi liberi per l'uomo a favore della quale esiste
Elia del campo vasto
Provare e del dimostrare i propri valori
A patto che non siano nocivi per la comunità civile
Lo Stato come tale non soltanto
Lola una religione
Mani anche adesso stesso e Riccione o su vocato tiraggio
E da questo sui porrei bisce tanto alla Regione ufficiale quanto l'ideologia ufficiale
Quest'ultima non esiste soltanto nel caso
In cui lo Stato state a sviluppare
Proclamare e realizzare le proprie verità
Ma anche nel caso in cui
Lo Stato prescrive al cittadino il giusto uso per la sua libertà
Essendo lo stato di garante dei diritti fondamentali questi fattori la fede e la coscienza
Tendenzialmente sì realizzano contro lo Stato
Ciò vale sia per l'ambito della vita privata e personale sia per ambito pubblico
La caratteristica di uno Stato liberale
E di una società terza e quella
Ti porta a presentare e rendere efficaci nel foro pubblico le posizioni i versamenti fa lamentate
E accentuato
Proprio con questo approccio di apertura legittimo esercizio della fede Terrare Riccione e della coscienza oltre l'ambito meramente privato
Lo Stato costituzionali liberale si distingue fondamentalmente tali concetti dottrinari Tecchio liberalismo
La religione una fare pubblica privato etere totalitarismo la religione e Loppio fra il popolo
Si conferma così un'idea di un principio presenze in tante con situazioni statali e anche
Nei patti europei l'attività dell'uomo
Ma sia l'idea sia la forma giuridica della libertà religiosa sono
Intrecciate in un modo ancora più profondo con l'ordinamento costituzionale dello Stato
La sua ambizione e la sua garanzia erano
Nel passato come nel presente un momento decisivo del processo verso uno stato di diritto e verso
La democrazia
Nella prospettiva storica
Emerge innanzitutto il Moro impressionante il percorso costituzionale
In America settentrionale alla fine del Settecento
La relazione farà la rinuncia aule rigido Kultur liceale esistente allora nella patria britannica
Che spinsero molti di Sergio D'Urso alla imitazione per motivi di coscienza da una parte
E la formazione di un ordinamento politico liberale
O almeno più liberale dall'altra
Inoltre
La garanzia giuridica e la realizzazione pratica della libertà religiosa hanno degli effetti positivo dello bello della società civile
Tutti i cittadini di qualsiasi fede credenza
Conto o no per gli stessi diritti e possono perciò considerare lo Stato
Come proprio
Come conseguenza di questa integrazione sensibile e sensitiva
Sì evidenziano la pace sia politica sia sociale
Nonché
La disponibilità per il singolo cittadino azzuppata assumersi la responsabilità dallo Stato e la società civile
Tetto brevemente la libertà religiosa seconda e fortifica i valori della giustizia e della pace
In particolare
L'esercizio della fede della religione nello spazio pubblico ha degli effetti Prosperini percutanea se cerca civile
In questo modo il dibattito sull'argomento controversi
Soprattutto
Nelle questioni della tutte le sere inerenti a limite dell'esistenza umana
La protezione della vita
Le problematiche di reti che eccetera
Acquista quell'approccio più profondo ed esistenziale il che può evitare di cadere nella trappola per le soluzioni semplici più il tratto attivismo esclusivamente politico
E proprio
La stessa società civile che ne ricavati maggiore profitto
All'uso positivo delle libertà da parte dei cittadini il che si è dimostrato ripetutamente mediante il
Piante i mezzi specifici della sociologica empirica
Cioè non ha torto significativo fra fedeltà religiosa e lealtà civica
Che si manifesta sia nell'accettazione delle norme e regole sia nella disposizione alla filosofia entro via e alla
Solitarie
Perciò
E nell'interesse proprio dello Stato ed era società civile stimolare l'esercizio della libertà anche attraverso il diritto
Come esempio precipuo rimandare alla integrazione della Chiesa come portatrici istituzionali di religione nell'ambito
Dell'educazione scolare
L'ora della religione oppure
Al diritto
Tributario con i suoi meccanismi Titti tu tipicità fiscale tanto nazione e Pierre volontà
Concludendo
Seguendo l'orientamento della sua dottrina sociale tal Concilio Vaticano II in poi
La Chiesa si è presentata
Nell'ultimo ed i cenni con me Inter censore appassionato della libertà religiosa in ambito universale
Sia nel contesto istituzionale sia con i mezzi per i rapporti diplomatici di e multilaterali e bilaterali
Il notevole successo ricorre è stato terrina sociale
Si spiega anche con la sua forza incoraggiante per moltissimi chi e rivendicare il proprio diritti fondamentali nei confronti dello Stato rispettivo
Ciò
Che in
Non pochi casi ha provocato un cambiamento per l'ordinamento giuridico statali
Ma è grato tutti i difetti finora esistenti e innegabile che livello di protezione della libertà religiosa si sia evidentemente ha alzato negli ultimi decenni
La sua ulteriore promozione è un compito è imminente sia per lo Stato sia per la Chiesa
Perché alteranti hanno come membri gli stessi uomini grazie
La Chiesa
Perché Hunter ambiti hanno come membri gli stessi uomini grazie
Ringrazierò ringrazio sinceramente al professor Negri soprattutto per questa sua ultima conclusione che mi pare si ricolleghi in qualche modo al discorso che mi ero permesso di avviare all'inizio
Dunque
Monsignor Leuzzi si è dovuto assentare non ho capito a che titolo via pratica a tutti
Guidare questa ultima parte nel senso di chiedere se ci sono degli interventi per un dibattito se c'è qualcuno che vuole intervenire anche se di naturalmente
Altrimenti darei la parola per la città
Mi chiedo se di nuovo se c'è qualcuno che vuole mi pare che di
Coprire i contributi sono stati particolarmente ricchi hanno scandagliato
Pur nell'altro concisione inevitabile insomma viste le delle
Le relazioni ma insomma sano ter siamo tutti persone diciamo così che ci occupiamo di questo quindi siamo in grado di fare le sintesi più efficaci e voi siete più in grado di come dire a recepire e di conoscere ciò di cui parliamo se non c'è nessuno che intende interloquire allo Stato
Darei la parola per le conclusioni al Presidente ri nella
Prego
Allora noi interveniamo
Signor Leuzzi mi dice che questo per il relatore è sempre un messaggio molto pericoloso
Che ci potrebbe essere la pubblicazione dei nostri incontri voti però invece io ritengo che questa sarebbe una circostanza felice perché la ricchezza dei contributi e loro spessore meriterebbe veramente di essere come no vieni qua per favore
è
Di essere compensato e formalizzato in un volume che completerebbe quello che abbiamo consegnato ieri al cardinale
Infinito a casa con il seguente
Beh e dunque
Ringrazio anzitutto per questo incarico che gli organizzatori hanno voluto assegnarmi di
Tentare appunto di esprimere alcuni pensieri finali direi perché le conclusioni di un lavoro di una giornate come queste così ricche di
Sollecitazione di suggestioni meritano ben altro tempo di riflessione
Dunque
Ho interpretato l'incarico che mi è stato assegnato come
Chi deve provare a elaborare qualche considerazione a fare la fine di un percorso un itinerario di riflessioni
Che mi pare appunto in questi due mezze giornate abbiano portato diversi diverse suggestioni diversi elementi
Importanti lo intendo fare però dal punto di vista del mio ambito disciplinare
Si sono succeduti tra ieri e oggi i contributi che hanno potuto qualificarsi in particolare proprio per il
Beh grandi studi che sono alle spalle e dunque consentitemi anche di fare lo stesso l'ambito nel quale io normalmente mi muovo e quello del diritto costituzionale italiano e comparato
E dunque
Ho inteso guardare alle relazioni Chiesa stato Stato Chiesa da una prospettiva piuttosto singolare particolare che mi permetto appunto di offrire alla riflessione comune e cioè quella dei preamboli costituzionali
L'itinerario che vi propongo poi mi comporterà ad una conclusione che
Non a caso appunto mi consentirà di richiamare le costituzione del Concilio Vaticano II
Cosa sono i preamboli costituzionali
Diverse costituzioni presentano
In una fase diciamo che precede l'articolato delle disposizioni
Alcune riflessioni alcuni concetti un come dire un corpus piuttosto omogeneo che vuole essere introduttivo alla Carta costituzionale
In questi preamboli né possiamo rinvenire talvolta alcune chiavi di lettura che ci consentono di stabilire quale rapporto
Fra Stato e Chiesa post meglio ancora dovremmo dire fra Stato e fattore religioso
Sì può individuare all'interno di corre di quell'ordinamento
Ebbene far presente che
Forse l'espressione fattore religioso meglio si presta a includere i fenomeni religiosi che sono riconducibili poi al testo costituzionale
In quasi tutte le costituzioni
Chi apro una parentesi quando uso l'espressione costituzioni mi riferisco a documenti costituzionali elaborati secondo una matrice liberale occidentale dunque
La matrice che sta alla radice delle nostre costituzioni e quella che si fonda spunto su principi di democrazia su principi di riconoscimento di diritti e libertà e via di seguito dunque
Esistono anche costituzioni che siccome autoqualificano tali vanno contenuti ben diversi le costituzioni e qui mi riferisco e dei quali preamboli stiamo trattando sono costituzioni di matrice democratica occidentale
Dicevo appunto che il fattore religioso che noi ritroviamo nelle costituzioni si esplica generalmente lungo due direttrici
Da un l'altro
L'affermazione dei diritti di libertà religiosa la libertà di coscienza e dall'altra le norme le disposizioni che vengono dettate in relazione I rapporti con le confessioni rileggevo religiosa
Nel preambolo possiamo rinvenire invece delle chiavi di lettura che sono utilizzabili per interpretare questi
Come dire questi due pilastri che nelle costituzioni esprimono la dimensione del rapporto fra l'ordinamento costituzionale
E il fattore religioso in senso lato
Allora i preamboli che caratteristiche hanno adesso la dottrina comparati Sica ha svolto ha sviluppato diversi diverse classificazioni
Mi limiterò a considerare due aspetti che sono quelli poi che ci aiutano a capire il senso di quanto mi presto a dire
Anzitutto il tipo di contenuti che noi possiamo trovare nelle così tutte le nei preamboli costituzionale in secondo luogo quali funzioni questi preamboli normalmente
Assolvono
Contenuti delle dei preamboli costituzionali qui arriveremo poi al punto che ci interessa
Anzitutto un tema ricorrente nei preamboli e il tema del sovrano e della sovranità
Cioè noi troviamo scritto nei preamboli non di rado questo chi sia il soggetto cui viene intitolata la sovranità voi sapete bene che nella storia nomina nell'evoluzione del concetto di forma di Stato questo è un punto determinante
Se noi guardiamo la classificazione storica delle forme di Stato vedremo come
Il vedremo come il
Il punto della sovranità ha conosciuto una diversa intitolazione a secondo delle poche storica
Quindi nel preambolo alla Costituzione viene richiamato appunto chi sia il soggetto al quale intitolata la sovranità
Un secondo aspetto che rinveniamo nei preamboli e il racconto storico cioè viene fatta una ricostruzione delle vicende che hanno portato alla nascita di quell'ordinamento costituzionale
Troviamo poi come terzo profilo l'indicazione dei degli obiettivi
Fondamentali cosa si prefigge quell'ordinamento costituzionale quali sono gli obiettivi supremi che si intendono
Perseguire qui e possiamo rinvenire molto spesso riferimenti e valori universali oppure i valori propri di quel
Popolo che in quel momento si sta dando una nuova Costituzione
Il quarto punto ricorrente si collega al precedente l'identità nazionale
Non di rado troviamo nei preamboli un riferimento a quale sia la nazione
E quali siano dunque le tradizioni culturali storiche politiche che
Sanno affondamento di quel nuovo ordinamento che si sta realizzando
Da ultimo ma non per ultimo troviamone preamboli costituzionali i riferimenti alla dimensione trascendente possiamo trovare riferimenti espliciti addio o riferimenti espliciti alla religione alcuni preamboli infatti imboccano la supremazia di Dio e vi citerò alcuni Paesi potrà per apparire strano presente il Canada nella sua Costituzione
Contempla proprio una invocazione alla supremazia di Dio
La Svizzera imbocca il nome di Dio nel suo preambolo
Alcuni altri si riferiscono religione e alla sua autorità morale l'Irlanda la Grecia la Polonia l'Ungheria
In altri casi ancora ne troviamo invece affermazioni che valgono a sancire la separazione fra
Lo Stato e la dimensione religiosa addirittura la laicità dello Stato nel caso della Turchia in particolare
Se guardiamo invece alle funzioni che vengono riconosciuti e preamboli
Allora dobbiamo indicare almeno tre
C'è certamente una funzione simbolica una funzione potremmo dire cerimoniale qui si potrebbe ripensare al senso che pratone nella sua opera importante le leggi dava a proposito appunto dei preamboli alle legge c'è un una serie di considerazioni e riflessioni che induce avessero i destinatari della legge a riconoscere in quel dettato normativo
Argomenti persuasiva di vincere
Parole che fossero rivolte ai destinatari ad accedere come dire un'esortazione da accettare il peso della legge l'obbligo che scaturisce dalla disposizione normativa
C'è poi una intesa invece che uno una funzione che viene riconosciute preamboli nel senso di interpretazione di chiave di interpretativa e qui ci avviciniamo a un elemento importante per le nostre riflessioni cioè il preambolo
Come chiave di interpretazione delle disposizioni costituzionali
Questione spia un elemento che il ricorrente non soltanto nelle Ornella Pradella dottrina giuridiche giuristi giuridica ma anche
Nell'opera della giurisprudenza
In molti ordinamenti noi vediamo nelle sentenze delle Corti supremo delle Corti costituzionali richiamare il preambolo per
Optare per una certa interpretazione di quelle disposizioni costituzionali piuttosto che per altre addirittura talvolta
Ancorché non spesso
E la stessa Costituzione
A indicare nel preambolo la chiave di interpretazione questo succede per esempio per la costituzione sudafricana che rinvia al preambolo quindi alle fermarsi ogni che sono nel preambolo
Come chiave di lettura della
Debito fra il signor Della declinazione di diritti e libertà fondamentali poi
Appunto dettate nel testo costituzionale
Infine una funzione che ancora ritroviamo tra i preamboli e quella della potremmo di una funzione sostanziale c'è
Riconoscere nel disporne il nel nel testo del preambolo delle disposizioni direttamente applicative cioè a disposizioni
In grado di produrre direttamente effetti nell'ordinamento giuridico questa ipotesi piuttosto rara e piuttosto rara se devo dire appunto il panorama comparativo ne ritroviamo un espresso riferimento soltanto pensate bene la costituzione del Nepal dove si dice appunto che le disposizioni del preambolo hanno efficacia vincolante
Allora queste sono le diciamo da un lato le cinque categorie di possibili contenuti e preambolo dall'altro le possibili funzioni
Per soffermarci sul dato che mi interessa più più di altri appunto trattare cioè in che misura Dio e il fattore religioso ricorrono i preamboli direi di la mia intenzione di limitare
L'osservazione alle costituzioni dell'Unione europea
E qui lo scenario appare appunto anche abbastanza interessante
Ora se consideriamo appunto escludiamo dalle ventisette costituzioni il caso del Regno Unito che come sappiamo non ha una Costituzione scritta o meglio non ha un unico documento costituzionale cioè manca una una così ci premono documentale
Togliamo anche la Svezia che presenta quattro leggi fondamentali
Rimangono venticinque costituzioni ora
Ho detto punto che
Il preambolo non è caratteristica costante delle costituzioni la nostra Costituzione no non contempla un preambolo dunque
Se la vediamo dal punto di vista letterario è un tipo diciamo di di di di di profilo che non ricorre in tutte le costituzioni
Nel caso appunto delle venticinque costituzioni dell'Unione europea
Possiamo dire che dieci di queste costituzioni non contempla no il preambolo ne restano quindici dunque quindici Paesi dell'Unione europea hanno contemplato un preambolo la Costituzione
Dove rinveniamo riferimenti espliciti Dio di questi quindici rinveniamo riferimento a Dio il fatto religioso soltanto in sei preamboli
Soltanto sei preamboli si riferiscono al fattore religioso la o lavoro contengono un'invocazione lei allora badate bene
Tutte le costituzioni si occupano del fatto religioso
Raramente una Costituzione tralascia di considerare questi profili poiché appunto la dimensione religiosa rappresenta all'interno dell'ordinamento statale una un elemento rilevante
Ma poche costituzioni considerano di introdurre nel preambolo cioè nel momento in cui si producono le espressioni introduttive una Costituzione dunque si vogliono come dire dare le chiavi di lettura proprio di queste costituzioni introducono il fattore religioso
Dove però viene fatto e di quello di cui adesso ci occuperemo brevemente il il dato appare a mio parere abbastanza interessante dovrò necessariamente esso citare alcuni alcuni riferimenti
Espressi perché appunto così ci ci teniamo anche conto di quale sia il tenore di questi riferimenti
Dunque di questi sei preamboli noi rinveniamo in tutti quanti un riferimento alla fattore religioso nel caso della Costituzione tedesca il riferimento del preambolo era rivolto genericamente a Dio
Nelle altre ci
Apre con questa affermazione consapevole della propria responsabilità di fronte a Dio e gli uomini il popolo tedesco adotta questa Costituzione
Costituzione polacca del novantasette siamo nella fase
Successiva alla caduta del muro di Berlino
La Polonia si era data all'indomani della
Caduta del regime comunista la cui età piccola Costituzione cioè la Costituzione
Come dire ad interim che prendeva le mosse da un documento costituzionale precedente all'avvento regime comunista nel novantasette si dalla Costituzione finale
Quindi il preambolo troviamo scritto
Noi il popolo polacco tutti i cittadini della Repubblica tanto quelli che credono in Dio come fonte di verità giustizia bene bellezza come quelli che non condividono questa fede ma rispettano questi valori universali
Riconoscendo la nostra responsabilità davanti a Dio e alle nostre coscienze adottiamo questa Costituzione
Sia nel caso deposizione tedesca che in quella polacche si tratta di costituzioni redatte quando storicamente i due Paesi erano da poco usciti da regimi totalitari
L'evocazione di Ossona quindi anche come segno di discontinuità
Rispetto al precedente regime nel caso della Polonia poi si evidenzia il congiunto riferimento
Addio e quindi è credenti e alla coscienza dei singoli indipendentemente dal loro credo religioso convincimento filosofico ed esistenziale
Abbiamo un secondo tipo di preamboli tra questi appunto che contengono un'invocazione a Dio
Nel quale appunto la dimensione religiosa assume connotazioni rilevanti
La caratteristica di questi preamboli e che essi contengono un riferimento ad una particolare religione nel caso della Slovacchia dell'Ungheria della Grecia dell'Irlanda e ancora una volta la Polonia
Nel preambolo della Costituzione polacca partiamo da questa si legge infatti
Grati agli antenati per il loro lavoro per la loro battaglia per l'indipendenza pagata con immensi sacrifici
Per la cultura radicata nell'eredità cristiana della nazione e ne valori umani di versare approvano questa Costituzione
Veniamo alla recente costituzione ungherese del due mila undici qui i riferimenti sono ancora più marcati si legge infatti che cito
Siamo orgogliosi che il nostro e Santo Stefano abbia stabilito lo Stato ungherese su solide fondamenta mille anni fa il reso il nostro Paese parte dell'Europa cristiana
Riconosciamo il ruolo del cristianesimo nel preservare la nostra nazione allo stesso modo apprezziamo le diverse tradizioni religiose del nostro Paese
Costituzione slovacca del novantadue anche questa una posizione che si colloca nella fase in cui i Paesi dell'Europa centrorientale conoscevano l'avvento del nuovo delle nuove costituzioni
Cito noi la nazione slovacca memore del patrimonio politico e culturale dei nostri antenati
E dei secoli esperienza di lotta per l'esistenza di un'osservazione e del nostro Stato secondo il patrimonio spirituale di Cirillo e metodi o
Adottiamo attraverso i nostri rappresentanti la seguente costituzione
Dunque i preamboli della Costituzione polacca ungherese slovacca contengono un esplicito riferimento alla religione cristiana che viene indicata come parte dell'eredità storica
E culturale del popolo si tratta evidentemente di richiami destinati a ricostruire gli elementi di una identità che viene posta a fondamento della nuova Carta costituzionale
Si fa un passo ulteriore se guardiamo alle costituzioni di Grecia e Irlanda qui il richiamo alla religione cristiana sembra investire il valore stesso della Costituzione
La posizione greca si apre con la seguente invocazione in nome della stante su consustanziale indivisibile Trinità
La Costituzione
Irlandesi a sua volta contiene questa invocazione
Riconoscendo i nostri obblighi verso il signore divino Gesù Cristo
Che ha sostenuto i nostri padri attraverso le tribolazioni nei secoli
è del tutto evidente che tali invocazione esprimono una marcata scelta confessionale che a ben vedere poi trova anche in questo caso la sua
Origine in ragioni storiche è piuttosto precise
Ora al di là dei Paesi membri di ogni europea merita di essere anche segnalata la Costituzione svizzera che del Duemila che viene proclamata nel nome di Dio onnipotente nonché le costituzioni l'Albania dell'Ucraina che contengono un preciso riferimento a Dio
Se si adotta una visione più ampia ex si scruta il panorama globale si potrà osservare che le costituzioni e i loro preamboli frequentemente contengono riferimenti a Dio e alle religioni
Raramente proclamando la laicità dello Stato
Il modello maggiormente diffuso si limita ad invocare o menzionare il nome di Dio senza qualificarlo in chiave confessionale
Naturalmente fanno eccezione quei Paesi di religione musulmana dove di frequente richiamo la religione espressamente riferito all'Islam ma o al Dio della tradizione islamica
E veniamo quindi alcune considerazioni conclusive
Dal punto di vista letterario
I preamboli contengono generalmente riferimenti all'identità nazionale
Al destino del popolo riportano i tratti salienti delle vicende di quel popolo contengono esortazioni commemorazioni aspirazioni e come si è visto invocazione a Dio
La invocazione rappresenta dunque un elemento di connessione tra un fatto puramente umano quale quello ancorché rilevante di darsi una legge fondamentale e la dimensione religiosa e spirituale della vita umana
Sin dalle comunità
Umani arcaiche la religione l'attività religiosa rappresentarono un elemento di aggregazione sociale
In particolare
La Regione ha sempre svolto un fondamentale ruolo di unificazione ed identificazione sociale frequentemente l'adesione una fede comune acconsentito a quelle collettività di riconoscersi come comunità
La stessa fede ha costituito il simbolo di un determinato ordine sociale in altre parole la religione ha sempre rappresentato un elemento di forte coesione ponendosi quale collante essenziale all'unità della stessa struttura comunitaria
Con riferimento poi gli ideali dell'illuminismo seppure la presenza di Dio non poteva essere provata tuttavia si postulano che gli fosse un'entità infallibile e richiamo addio aveva essenzialmente lo scopo di sottoporre quella data comunità politica
Ha la supervisione di un'entità astratta affinché fosse assicurato un certo ordine morale
Si è potuto osservare che il riferimento a Dio o una religione nei preamboli costituzionali è rinvenibile anche nelle
Costituzioni delle democrazie occidentali ispirate al principio pluralistico
è meglio ancora il principio di laicità dello Stato dunque
Il riferimento a Dio o una religione non può essere inteso come preclusivo di ogni altra sede o manifestazione religiosa né tanto meno come una forma implicita di discriminazione fondata su un motivo di religiosi
La libertà religiosa non è messa in questione del riferimento costituzionale una specifica confessione
D'altra parte il principio di laicità dello Stato non esige il silenzio costituzionale su Dio e sulla religione né che la Costituzione non possa prevedere disposizione a proposito dei rapporti tra lo Stato le confessioni religiose
Se consideriamo la Costituzione italiana
C'è da dire che durante i lavori dell'Assemblea costituente si discute su una proposta avanzata da Giorgio la Pira circa la previsione di una invocazione a Dio posta all'inizio del testo costituzionale lavori invocazione avrebbe avuto questo tenore
In nome di Dio il popolo italiano si dà la presente Costituzione
Si trattava come evidente di una invocazione che non precludeva in alcun modo la libertà religiosa né tanto meno imponeva implicitamente il dominio di una certa confessione religiosa sulle altre
Tuttavia
Lo stesso La Pira ritiro la proposta dopo aver raccolto i primi dissensi constatando l'impossibilità di raccogliere e rafforzare intorno a quella invocazione il senso della unità del popolo italiano
Dunque un'invocazione che sarebbe stata destinata
è una sua intenzioni a esprimere le ragioni dell'unità rischiava di essere intesa come motivo di distinzione di separazione
Il questa riflessione potrebbe essere i propri condotta anche alle vicende
Chirico relative alla Costituzione europea e quindi all'inserimento nella Costituzione delle radici ebraico cristiana
Oggi ci dovremo chiedere se l'invocazione lei sia un elemento indifendibile
Delle costituzioni democratiche contemporanee certamente al punto di vista giuridico
La risposta è no non rappresentano un elemento indefettibile tant'è vero la prova è data dal fatto che
Molte Cosimo Taurino soltanto non contempla nel preambolo Manni tanto meno l'invocazione
Il rischio che a mente come pure si è verificato la strumentalizzazione politica di queste indicazioni ma se consideriamo però l'invocazione lei il riferimento fatto religioso dal
Dal punto di vista come dire più consono alle ragioni di questa di questa come dire di questa inclusione beh allora dovremmo dire appunto che l'invocazione lei rappresenta una sorta di monito U.L.S.S. relativo alla limitazione del pensiero e dell'azione umana
E cioè tradizionali casi l'invocazione e possono rappresentare oggi un richiamo al fatto che le leggi umane
L'Autorità umana e i diritti umani non sono senza limiti e condizioni l'essere umano non può essere la misura di tutte le cose
Questo considerazione si collega direi perfettamente
Con alcuni passi della gaudium et Spes
Cito la gioia e la speranza la tristezza e l'angoscia degli uomini d'oggi soprattutto dei poveri dei sofferenti sono anche la gioia e la speranza la tristezza e l'angoscia dei discepoli di Cristo
E non c'è nulla di veramente umano che non trovi ecco nel loro cuore il riferimento qui dal numero due
Ancora la Chiesa che il prolungamento di Cristo nel tempo continua l'amore di Dio per il mondo sapendo che l'uomo è la via della Chiesa
Consapevole che in ragione del suo ufficio e della sua competenza in nessuna maniera la Chiesa si confonde con la comunità politica
E non è legata ad alcun sistema politico ma è insieme il segno e la salvaguardia
Del carattere trascendente della persona umana vi ringrazio per l'attenzione
A
Ringrazio vivamente i
Relatori di questo simposio dal primo all'ultimo
Ma ringrazio anche tutti voi che avete partecipato
E ora in modo particolare sua eccellenza monsignor Paolo Selva dati che come vescovo ausiliare di Roma
Ci richiama alla presenza del nostro gran cancelliere in cui onore nel cui onore abbiamo organizzato questo evento scientifico
Sono proprio felice di averlo ospitato questo evento nell'università del Papa perché come tutti sapete che Hilla tiranno rimane
Il cuore pulsante dello studio e dell'insegnamento del diritto nella chiesa a seguito di una lunga Tarelli tradizione cerchiamo di portare avanti
Con
L'aiuto soprattutto di puoi Santini pacchi di questa Alma Mater che ci hanno preceduto nella missione accademica
Siamo nell'Aula Paolo sesto e Paolo sesto fu allievo per un anno delle nostre facoltà giuridiche
E questa vola Paolo sesto certamente avrà un momento di gloria il prossimo diciannove ottobre giorno della beatificazione
Di Paolo sesto domani sarò a Concesio a dare le crisi me e ricco è vero tutte queste cose
Potrei nominare altri Papi gaffe io nonno a Giovanni ventitreesimo ecco vogliamo metterci sulla scia di questi grandi maestri che hanno saputo saputo coniugare la scienza i la santità
Mi auguro tutti
Buon pranzo come dice Papa Francesco