15MAG2014
intervista

Riforme costituzionali. Intervista a Stefano Ceccanti

INTERVISTA | di Federico Punzi RADIO - 13:39. Durata: 9 min 41 sec

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Tra i costituzionalisti ascoltati martedì 13 maggio 2014 dalla Commissione Affari costituzionali del Senato c'era il professor Stefano Ceccanti, ordinario di diritto pubblico comparato presso l'Università "La Sapienza" di Roma.

Abbiamo chiesto al professor Ceccanti su quali aspetti della riforma in esame si è concentrato nel suo intervento in Commissione: Senato delle Autonomie, sua composizione e funzioni, senatori a vita, legislazione concorrente Stato-Regioni, Corte costituzionale, elezione del presidente della Repubblica, poteri del premier.

"Riforme costituzionali. Intervista a Stefano
Ceccanti" realizzata da Federico Punzi con Stefano Ceccanti (senatore, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata giovedì 15 maggio 2014 alle 13:39.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Affari Costituzionali, Camera, Costituzione, Democrazia, Diritto, Enti Locali, Federalismo, Governo, Istituzioni, Legge Elettorale, Parlamento, Politica, Presidenza Della Repubblica, Presidenziale, Regioni, Riforme, Senato.

La registrazione audio ha una durata di 9 minuti.

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Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Tra i costituzionalisti ascoltati martedì dalla Commissione affari costituzionali del Senato sulle riforme c'era Stefano Ceccanti Professore ordinario di diritto pubblico comparato all'Università la Sapienza ed ex senatore Professor Ceccanti su quali aspetti della riforma si è concentrato nel suo intervento in Commissione
Innanzitutto vorrei dire agli ascoltatori che se sono interessati a leggere integrale lo trova sul mio blog sul mio blog www punto Stefano Ceccanti punto Word Press punto comma
Il punto fondamentale questo
A cosa serve un Senato cambiato serve a garantire un punto di snodo tra i legislatori regionali e quello nazionale
Per evitare quindi che in assenza di questo luogo di confronto che dovrebbe essere il Senato la conflittualità si scarichi integralmente sulla Corte costituzionale che infatti
Occupa metà del proprio lavoro degli ultimi anni su questo contenzioso quindi depennato deve essere anzitutto rappresentativo dei Consigli regionali o comunque delle realtà regionali
Per questo motivo appunto si può pensare al Bundesrat tedesco certamente dalla Giunta e si può pensare
Come ha impatto è previsto il Governo a un'elezione di secondo grado i Consigli regionali invece non c'entrano niente ventuno di nomina presidenziale
Poi si può prevedere un certo numero di Sindaci perché in Italia concretamente nella transizione istituzionale invece l'ha avuto un ruolo che rievocano può essere un ruolo paritario
Rispetto a quello delle regioni che hanno esigenza prima questo per quanto riguarda la composizione quindi sulla composizione il Governo ha fatto bene a prevedere
Delegati Consiglio regionale ha fatto
Ha fatto male a prevedere i venture nomina presidenziale ha messo troppi sindaci
Per quanto riguarda le competenze il apparirà pariteticità sulle leggi deve essere mantenuta solo sulle leggi costituzionali e di revisione costituzionale
Sulle altre deve prevalere in maniera standard alla Camera nei casi di leggi che riguarda l'apporto centro periferia
Può prevalere la Camera a maggioranza assoluta dei componenti io penso che questo sia giusto perché se noi procediamo con le materie paritario con il quorum
Finisce poiché c'è un problema molto serio di governabilità per cui chi vince le elezioni alla Camera verrebbe bloccato e questo capite nessun'altra grande democrazia l'altro aspetto carente con questo concludo è un po'il versante delle garanzie
Nel senso che il Senato deve essere delle autonomie non delle garanzie ma c'è un problema di aggiornamento delle garanzie
Nel collegio che elegge il Presidente della Repubblica i deputati che esso saranno comunque eletti con un sistema fortemente selettivo per garantire la governabilità non potranno non dovranno pensare più di metà
Perché altrimenti c'è il rischio che chi vince le elezioni che prende anche la figura del garante del Presidente della Repubblica
Quindi l'altra metà deve essere il senatore di delega che regionali invece questo non è previsto attualmente
E l'ultimo punto è quello rispetto al
Ricorso preventivo alla Corte costituzionale è un po'tutta Europa a questo ricorso di minoranze parlamentari o della Camera del Senato alla Corte prima che la legge entrerà in vigore per evitare che stiamo per anni
Con leggi palesemente incostituzionali che possono essere smantellate solo lunga distanza ecco questo mi sembra il quadro complessivo
E quindi una composizione più spostata sulle Regioni
è un maggiore conto un aggiornamento del sistema le garanzie possono dare
Disegno di legge del Governo una coerenza maggiore di quello che ha senta qualche qualche diciamo un dubbio allora con senatori e al centro della questione del Senato cioè la questione anche dell'elezione diretta dei senatori ecco con senatori non eletti direttamente una presenza così numerosa di Consiglieri regionali delegati di religioni i Sindaci e il Senato delle autonomie non rischia di trasformarsi in una camera di pura difesa corporativa degli enti locali delle Regioni
Dunque anzitutto teniamo conto di una cosa
Questi senatori sono comunque eletti nel senso che
Sull'attenti per fare o i consiglieri regionali o i membri o i Sindaci quindi non si tratta di persone che sono estranee alla sovranità popolare è questo il punto da tenere presente
Il secondo punto però è questo che
Se ne vogliamo evitare il conflitto davanti alla Corte bisogna che al Senato i Consiglieri i Consigli regionali si sentono rappresentati
E quindi che partecipino all'assessore leggi perché altrimenti la soluzione di sistema non c'è questo mi sembra il punto chiave da tener presente l'architettura complessiva il problema è questo qualcuno potrebbe dire ARCI potrebbero anche eleggere direttamente
Contestualmente alle elezioni regionali perché questo lederebbe la caratura regionale ma
Leninismo inserirebbe una dinamica
Anch'essa appunto regionale qui però c'è un problema se ne vogliamo tenere una composizione mista vero nuvola non eccessivo di senatori
Finiremo per eleggere meno di cento dei senatori quindi le Regioni grandi non emergerebbe da più di tre quattro e leggere quattro senatori nelle grandi regioni con la proporzionale con le preferenze
Ci porterebbe probabilmente a un Senato composto sì di persone questo leader politici sarebbero comunque alla Camera
Già note personaggi del mondo dello spettacolo televisione comunitario non penso che una trama di questo tipo ci serve per risolvere il problema centro-periferia
Diretto sarebbe se noi volessimo leggere molte persone
E quindi diciamo se ci fosse un Senato i duecento persone tutte lette così sempre più Sindaci allora potrebbe diventare anche ragionevole però sarebbe comunque un'innovazione inferiore a quella che potremmo realizzare
Senta come ha ricordato c'è ci si prevede anche questo ricorso preventivo sulle sulle leggi prima che poi non l'ho proposto cioè non propongo io di inserirlo al testo del Governo c'è Channel se non sbaglio nell'ordine del giorno Calderoli per esempio ma comunque è una cosa di cui di cui si parla somma ex sul però vincoli Calderoli se il Senato che può ricorrere contro Ankara invece la logica di questi ricorsi come in altri ordinamenti e che
La minoranza dei deputati o una minoranza del senatore può ricorrere semmai è un ricorso di contiene appunto noi
Si rischia in questo modo di fare entrare i giudici costituzionali all'interno del processo legislativo e quindi in qualche modo di scardinare un po'il principio della separazione dei poteri
E qua di prepara in questo nelle terrecotte ci arrivano spesso e ci arrivano dopo un po'e quindi diciamo no i così
A priori diamo invece la possibilità di sapere già prima con il controllo preventivo che la maggioranza votando si legge anche al di là della costruzione
A me sembra che le esperienze degli altri Paesi dalla Germania la Francia è su questo siamo positive
L'ultima cosa appunto si è parlato del della modalità di elezione
Delle del collegio elettorale diciamo del del Presidente della Repubblica
Non potrebbe essere questa anche l'occasione visto che si interviene così in profondità sul Senato di parlare di ridiscutere anche dell'elezione diretta del Presidente La Repubblica
Guardi cialtrona questo questo potrebbe essere una soluzione evidentemente con un sistema semipresidenziale non con un sistema previdenziale perché
A livello di Stati nazionali in Europa nessuno ha scelto la strada del Presidente americana perché quello non avrebbe la fiducia
Quindi nessun ipotesi chiamarsi presentare si potrebbe anche discutere però in realtà questo aprirebbe un margine di revisione di molti altri atti con la costruzione di assetto complessivo
Io penso che sarebbe più semplice risolverla intorno alla figura invece del primo ministro invece nelle Presidente Repubblica mantenendo Presidente Repubblica garante
Perché penso che questo sarebbe meno scardina anche più sia spazio per un argomento di tipo pragmatico Carollo rifiuto di tipo ideologico sì esco equini termini diciamo di un rafforzamento dei poteri del premier e in questo senso dice
Sì cioè io percento allora la cosa che poi abbiamo fatto anche alla Commissione dei saggi dopo aver discusso in qualche modo agli alternativi
E che in realtà è meglio garantire l'efficienza e la stabilità dei Governi in via rafforzamento del Governo del Presidente del Consiglio invece che
Il modello francese cioè il Presidente della Repubblica perché questo consente di ritoccare meno articoli la costruzione di andare più su una linea di maggiore continuità incrementale col testo che abbiamo poi per carità se si dovesse invece conclude
Che si può fare un buon accordo sull'altro sistema che in quel caso consentirebbe di votare il collegio uninominale a doppio turno qui in Italia la Francia per intero
è un ragionamento fattibile anche questo
Non mi vede contrario però ciò se noi pragmaticamente pensioni portare a casa una riforma in questo il nature più facile farla sulla linea del rafforzamento cambia
Però nel testo base del del Governo non ci sembra
Se stazioni no perché il Governo ha ritenuto che mettere troppi contenuti all'interno di questa riforma costituzionale avrebbe rischiato di paralizzato e quindi intanto risolviamo il nodo del Senato il bicameralismo
E poi affrontiamo dopo dalla questione la forma di governo anche se lì c'è un intervento importante
Diciamo doppio bilanciamento da una parte dare una corsia preferenziale
Per i disegni di legge del Governo in Parlamento e dall'altra di mettere dei limiti a decreti anche questo in realtà incide
Su sul ruolo del Governo al Parlamento gli articoli sulla forma di governo prima o poi dovremo modificarli però l'idea intanto di far partire questa parte che forse già più matura nemmeno polemica
E trovo favorevole perfetto ringraziamo molto il Potenza cantiere è un buon lavoro
Arrivederci e grazie