15MAG2014
intervista

Dighe lucane e inquinamento: assolto Maurizio Bolognetti. Intervista all'avvocato Vincenzo Montagna

INTERVISTA | di Maurizio Bolognetti Potenza - 00:00. Durata: 3 min 54 sec

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"Dighe lucane e inquinamento: assolto Maurizio Bolognetti. Intervista all'avvocato Vincenzo Montagna" realizzata da Maurizio Bolognetti con Vincenzo Montagna (avvocato).

L'intervista è stata registrata giovedì 15 maggio 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Acqua, Ambiente, Basilicata, Bolognetti, Dighe, Diritto, Giustizia, Inquinamento, Magistratura, Politica, Radicali Italiani, Segreto.

La registrazione audio ha una durata di 3 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Io ritengo che abbiamo fatto una scelta giusta sin dall'inizio che è quella di
Rifiutare l'ipotesi del giudizio abbreviato per andare davanti a un giudice collegiale
E affrontare una questione delicata e cioè se in materia ambientale
è possibile ipotizzare il cosiddetto segreto delle indagini il segreto d'ufficio
Abbiamo quindi optato per il giudizio in sede per il giudizio dopo il dibattimento davanti al giudice collegiale
C'è stata un'istruttoria abbiamo fatto emergere fatti importanti
Il primo e che
Bolognetti Sierra interessare atto a quelle vicende
Intanto come radicale Segretario dei radicali lucani e poi perché da anni conduce battaglie in
Tema di ambientalismo
Che Maurizio Bolognetti e non era rimasto ad aspettare le indagini aveva il dissesto commissionato indagini ad un laboratorio privato per poter avere a disposizione alcuni elementi
Quando poi il tenente Di Bello
A svolto per proprio conto altre indagini ed ha trasmesso i risultati a Bolognetti
Polo Agnetti ha avuto la conferma che negli invasi lucani c'era inquinamento
Noi abbiamo sostenuto che prima di tutto non c'era un segreto da tutelare
Che le acque fossero inquinate erano circostanze che ognuno poteva verificare quindi che il segreto che sarebbe stato violato non è stato fatto il nome degli
Negli eventuali responsabili si è detto solo c'è l'inquinamento
Questa è un punto particolarmente delicato perché
Noi abbiamo il Codice dell'ambiente che impone a tutti persone giuridiche pubbliche
E persone giuridiche private
Ai comuni cittadini di rendere noti i dati sull'inquinamento perché bisogna mettere i cittadini nella condizione
Di potersi difendere da attività
E da prodotti inquinanti
Abbiamo anche sottolineato come questo diritto
Sia stato codificato dalla convenzione di linea rossa che è stata recepita molti anni fa dall'Italia
Questi sono gli elementi su cui si è basata lacunosa
Il tribunale ha riconosciuto le nostre buone raggiunti abbiamo anche sottolineato che
Non era possibile chiedere due anni di carcere per coloro i quali avessero denunciato l'inquinamento
Mentre non risulta che i responsabili dell'inquinamento siano stati individuati e puniti
Non è concepibile che anziché perseguire gli autori dei reati si debba si possano perseguire coloro i quali
I reati lì denunciano
La vicenda credo si sia conclusa positivamente con con una soluzione
Perché il fatto reato perché il fatto non costituisce reato aspetteremo le motivazioni per vedere quante delle nostre tesi difensive siano state recepite
Dal giudice che a pronunciato una sentenza giusta