16MAG2014
rubriche

Critica e militanti

RUBRICA | RADIO - 07:30. Durata: 4 min 50 sec

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"Scritti corsari" di Pier Paolo Pasolini.

Puntata di "Critica e militanti" di venerdì 16 maggio 2014 che in questa puntata ha ospitato Matteo Marchesini (critico letterario e scrittore).

Tra gli argomenti discussi: Ceto Medio, Cultura, Divorzio, Giornalismo, Letteratura, Libro, Pasolini, Poesia, Politica, Referendum, Storia.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
07:30

Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Buongiorno da Radio Radicale qui e Matteo Marchesini per la rubrica critica militanti Giovanna ore Giovanni Raboni diceva che Pier Paolo Pasolini è stato poeta in tutto purché nella sua poi via
è una definizione un po'per tutti da che però sottolineava un patto vero cioè il fatto che spesso l'opera di Pasolini
E soprattutto l'opera poetica sciatta approssimativo una specie di rotto palinsesto unificato soltanto diciamo da Laura
Della personalità mediatica si fatica oggi a rileggere le ceneri di Gramsci la religione del mio tempo e altre raccolte
Note di Pasolini senza avvertirne la goffaggine pure forse c'è un tipo di scrittura in cui effettivamente Pasolini a dato vita a una sorta di politica in prosa ed è la scrittura giornalistica del suo ultimo periodo la scrittura confluita poi Nenni negli scritti corsari nelle lettere luterani ma anche nelle recensioni
A volte di descrizioni di descrizioni
Dopo avere rifiutato come Calvino a lui perfettamente speculare ogni riflessione sulla masticazione della società svolta
A inizio anni Settanta dai marxisti critici italiani che guardavano la Scuola di Francoforte come Franco Fortini
A cominciato a vedere quella che lui chiamava la mutazione antropologica quando ha iniziato a viverla diciamo così davvero in corpore vili
E allora si è inventato un efficace rotta intelligentissima semiologica che interpretava i corpi corpi degli italiani loro gente i loro atteggiamenti
Negli scritti corsari un pezzo molto note molto citato cui in questi giorni è quello del giugno del settantaquattro uscito del sul Corriere della Sera
Che parla della vittoria dei no a referendum sul divorzio per i quarant'anni da questa vittoria anche noi vogliamo citarne una pagina
Degne Pasolini la mia opinione che il cinquantanove per cento dei nonostante in mostra di miracolistica mente una vittoria della incisivo del progresso della democrazia niente affatto
E sosta dimostrare invece due cose che i ceti medi sono radicalmente direi antropologicamente cambiati i loro valori positivi non sono più i valori fan previsti radicali
Ma sono i valori
Dell'ideologia e turnistica del consumo e della conseguente tolleranza modernisti carichi come dicano è stato lo stesso potere attraverso lo sviluppo della produzione di beni food superflui
L'imposizione della smania del consumo la moda all'informazione la televisione a creare tali valori gettando a mare cinicamente i valori tradizionali e la Chiesa spessa che ne era il simbolo
Due che l'Italia contadine palo industriale crollata sia disfatta non c'è più
E al suo posto c'è un vuoto che aspetta probabilmente di essere colmato da una completa borghesi d'azione del tipo che ho accennato qui sopra modernizzando e falsamente tollerante americane già ante eccetera
Questo è un passo che viene citato sia da una destra che oggi più che conservatrice sembra un po'estetizzante
E ma d'altra parte antichi oppone a Pasolini una razionalità apparentemente laica e progressista rischia di essere assai poco ragionevole illuminista nel senso che Pasolini estremizzandola una realtà che però tutto sommato a qualche cosa di vero
E qui viene da pensare leggendo questa
Pagina radio radicale che i radicali hanno
Patto un dossier importante sul caso Italia fitto di prove di diagnosi documentate su una patologia specifica
E porre un tetto come questo invita credo tutte le sinistre laiche di matrice progressista a interrogarsi su qualcosa che quasi indicibile forse per chi fa politica
Cioè interrogati sul patto che forse il prezzo non patologico ma fisiologico del progresso laico
Del secondo Novecento delle società affluenti compresa l'Italia
A come prezzo in parte il cosiddetto caso Italia cioè parte del Capitalia forse fisiologia e non patologia e anche se le leggi di uno Stato di diritto liberale fossero rispettate
La mediatizzazione massificazione e Pasolini definiva omologa crei ce e
Per passare tra le maglie della quale lui stesso dovete semplificare e mitizzare il suo discorso critico
Avrebbe effetti comunque
Poco democratici e poco liberali quindi il Consiglio di oggi è quello di rileggere gli scritti corsari di Pier Paolo Pasolini
In maniera un po'meno manichea di come li si leggono di solito in particolare il testo del
Del settantaquattro sul divorzio a risentirci venerdì prossimo