16MAG2014
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Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta RADIO - 07:05. Durata: 19 min 59 sec

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Puntata di "Rassegna stampa estera" di venerdì 16 maggio 2014 , condotta da David Carretta .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cina, Commercio, Crisi, Economia, Elezioni, Esteri, Estremo Oriente, Europa, Europee 2014, Eurostat, Francia, Geopolitica, Grecia, Iran, Italia, Mercato, Nucleare, Politica, Rassegna Stampa, Russia, Sviluppo, Tasse, Titoli Di Stato, Ttip, Ucraina, Ue, Usa, Vietnam.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
07:05

Scheda a cura di

Fabio Arena Iva Radicev
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Buongiorno gli scrutatori di Radio Radicale venerdì sedici maggio questo è l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura David Carretta diversi temi che tenteremo di approfondire questo oggi partiremo
Dall'unione
Europea in particolare le elezioni del venticinque maggio a cui è dedicata alla copertina dell'Economist che esce oggi nel mille e di con le europee
Questo appuntamento elettorale descritto dal settimanale britannico come un inferno
L'inferno nel quale vorrebbero inviare i politici gli elettori scontenti arrabbiati perlato crisi
Che stanno attraversando l'Europa va alle urne il titolo anche se l'economia in giro per l'Europa potrebbero essere ripartite la disillusione degli elettori potrebbe provocare una nuova
Crisi avverte l'Economist da cui leggeremo
Il principale di tori alé uno dei temi dibattuti in queste elezioni europea almeno in alcuni Paesi l'accordo di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti i negoziati sono in corso e a questo dedica il suo editoriale oggi
Le mondo basta alle paura i fantasmi sul Trattato transatlantico la posta in gioco e
Strategica scrive il quotidiano francese con cui faremo il punto anche sul due crisi
In corso quella
Ucraina ma non solo anche la crisi tra Cina e Vietnam per un colpo di forza cinese nel Mar del sud della Cina
Ne parla nemmeno all'Air France show in un'analisi dal titolo Mosca Pechino e i loro piccoli vicini
In chiusura accetteremo anche all'Iran nel suo programma nucleare
Attualmente sono in corso a Vienna dei negoziati tra I cosiddetti cinque più uno e l'Iran
Io al nucleare il titolo dell'editoriale di ieri del Pais i negoziati multilaterali con Teheran entrano nella loro fase decisiva e più vulnerabile il Washington post invece pubblicava
Un commento invitando le potenze occidentali a non fare troppe concessioni a Teheran ma cominciamo dall'unione
Europea la notizia
Del giorno che ha trovato il post tutti i giornali le previsioni
Di euro è stato mai di dati di Eurostat sulla crescita del primo trimestre negativi per
Diversi Paesi a partire dall'Italia che ha subito l'ennesima
Contrazione della sua
L'economia ma anche la Francia che ha avuto una crescita zero
Nel frattempo alcune voci sui mercati di una possibile tassa retroattivo sui bond greci hanno al allarmato gli investitori sui titoli di Stato della zona Euro di qui
Anche
La ragione dell'aumento improvviso del spread dei rendimenti sui titoli
Italiani ma noi oggi vogliamo concentrarci su un'altra questione le elezioni dalla prossima settimana il voto per rinnovare il Parlamento europeo a cui dedicato
L'editoriale oltre se la copertina dell'Economist l'Europa va alle urne anche se l'economia in giro per l'Europa potrebbero essere ripartite la disillusione degli elettori potrebbe provocare una nuova crisi scrive il settimanale
Dopo cinque anni estenuanti molti cittadini europei probabilmente vorrebbero mandare la loro intera classe politica all'inferno per come stanno le cose
Le schede elettorali per l'elezione del Parlamento europeo non includono questa opzione e così il tasso di astensione probabilmente sarà da record
E molti di quelli che andranno a votare sosterranno populisti ed estremisti i partiti antieuropei potrebbero ottenere un quarto dei seggi
Il fondo azionario in Francia il Partito della libertà in Olanda UK Independence fatti nel Regno Unito potrebbero ottenere il loro migliori risultati di sempre
Questo provocherà evoluzioni politiche interni ma anche una messa sotto accusa dell'Unione europea un progetto che milioni di elettori hanno iniziato ad associare i sacrifici al fallimento
I leader politici europei saranno tentati di prestare poca attenzione a questi risultati l'economia stanno migliorando dopo una dura recessione danni di battaglia contro la crisi dell'euro la crescita sta tornando
I tassi sul debito sono in discesa il pericolo che i mercati finanziari possono far saltare
In aria lei euro e l'Unione europea è scomparso almeno per ora nuovo sondaggio di questa settimana indica perfino che la fiducia nell'Unione europea potrebbe essere
Migliorata di recente anche se
Di poco la tentazione per i politici sarà dunque di far finta di nulla nella speranza che una ripresa economica lenta ma stabile
Riconquista di la fiducia dei cittadini scontenti ma no scrive l'Economist l'ultima crisi
Potrebbe essere finita ma a esacerbato una profonda contraddizione nel cuore dell'Europa quella tra la necessità di integrare le economie
Della zona euro e il rigetto dell'integrazione da parte degli elettori se il populismo continuerà a crescere un membro della zona Euro presto o tardi potrebbe leggere un Governo pronto a far saltare le regole a lasciare la moneta unica
Questo rilancio avrebbe la crisi dell'Euro una crisi politica che potrebbe rivelarsi ancor più devastante di quelle economiche IP desideri di leader europea iniziano con l'economia sostiene il settimanale la crescita
Potrebbe essere sì tornata ma è anemica la disoccupazione rimane terribilmente alta
Quasi ovunque il debito pubblico è pericolosamente elevato con le banche ancora fragili il credito fatica affluire
Alcune parti d'Europa sono sull'orlo della deflazione la zona euro potrebbe dirigersi verso un decennio perduto simile a quello del Giappone degli anni Novanta
So che il Giappone è uno Stato nazione coeso l'Unione Europea farebbe molta più fatica invece a sopravvivere un'esperienza simile
L'Unione europea potrebbe contribuire a rafforzare la crescita la BCE
Allentando la politica monetaria la Commissione rinnovando la spinta per completare il mercato interno oppure spingendo per l'accordo di libero scambio con l'America ma un'impennata di zelo riformista da parte di Bruxelles
Difficilmente potrà ammansire la rabbia degli elettori europei
Almeno per una ragione
Le riforme tendono a produrre sofferenze di breve periodo prima di i benefici di lungo periodo e questa è una ragione per cui i Governi europei faticano così tanto ad adottare le riforme
Altra ragione agli elettori non piace essere raggirati dal di euro reti
La battaglia per salvare l'Europa ha portato spiega l'economista una centralizzazione dei poteri su banche tasse spesa pubblica
Se la maggior parte degli elettori della zona euro vuole tenere la moneta unica anche detto abbastanza chiaramente che si oppone alla creazione di poteri ancora più intrusivi per la BCE la Commissione al Parlamento europeo
Il defunto progetto di Trattato costituzionale il suo successore il Trattato di Lisbona sono stati rigettati in tre referendum su sei in Francia un Paese fondatore l'Unione europea oggi
Attrae ancor più risentimento che nel Regno Unito considerato euroscettico l'appeal dei populisti alle elezioni europee fondato in gran parte sull'aumento dell'oste dell'ostilità nei confronti delle
Interferenze di Bruxelles
Questa per l'economista è una questione di democrazia non di economia
Gli elettori non rimangono impressionati positivamente quando
Cacciano un Governo uscente solo per sentirsi dire dall'Unione europea che il nuovo Governo che hanno appena eletto deve rispettare le stesse regole di bilancio le stesse politiche economiche del precedente
Visto che il trasferimento di poteri al centro
è arrivato come risultato di un fallimento economico e non di un ampio dibattito politico sulla base di un successo evidente
Le chance di farlo accettare ai cittadini sono minime il risentimento degli elettori suggerisce che dare al Parlamento europeo altri poteri non è stata
La strada giusta verso la legittimità democratica il Parlamento ha fallito nella sua strategia di cercare di convincere gli elettori di a prenderlo seriamente grazie all'allargamento dei suoi poteri
I capi di Stato e di Governo dovrebbero porsi dunque l'ultimo tentativo del Parlamento
Deve di arrogarsi altri poteri come la scelta del prossimo Presidente della Commissione se l'Unione europea vuole riconquistare legittimità democratica non lo farà attraverso il Parlamento europeo ma i Parlamenti nazionali sostiene l'Economist
Questo significa restituire poteri ai Parlamenti europei nazionali ovunque possibile
Inclusa maggiore flessibilità di bilancio e più controlli nazionali sulle politiche sociali significa anche che i leader nazionali devono assumersi la responsabilità delle riforme economiche
Invece di nascondersi dietro la facile finzione di scelte dolorose
Imposte dai cattivi di Bruxelles o Berlino
L'esperienza recente dimostra che chi lo fa potranno il beneficio di Paesi che hanno fatto le riforme e più profonde in patria come Spagna e Portogallo ora si stanno riprendendo in modo più forti di quelli che
Le riforme non le hanno fatte come Francia e d'Italia
Un tempo prosegue settimanale L'Europa sembrava muoversi inesorabilmente verso un'unione ancora più stretta molti federalisti speravano che la crisi dell'euro come altre crisi precedenti potesse portare a un altro balzo in avanti
Ma nella terra desolata lasciato della crisi gli elettori stanno prendendo i Forconi contro la nozione di Stati Uniti d'Europa invece di cercare di espandere il ruolo delle istituzioni europee
Sarebbe meglio rafforzare gli Stati nazione dove sta il cuore della legittimità secondo l'Economist la più ampia direzione strategica dell'Europa deve essere fissata dei Capi di Stato e di Governo
Non dalla Commissione europea il Parlamento europeo dovrebbe essere declassato
Con più controlli democratici affidati i Parlamenti nazionali se l'Unione europea vuole sopravvivere deve restituire poteri al popolo così
L'avete
L'Economist in una diagnosi che in gran parte sicuramente corretta quanto alla cura però c'è c'è una questione la direzione strategica dell'Europa e ancor più con questa crisi dell'euro è fissata proprio dei Capi di Stato
E di Governo che poi si si nascondono dietro la conveniente finzione delle riforme imposte da Bruxelles
Ma insomma il risultato della metro intergovernativo che si è rafforzato nel con la crisi
Dell'euro la malattia che viene
Descritta nella diagnosi dell'Economist forse la cura migliore sarebbe
Sarebbero gli Stati Uniti d'Europa come come dicono i radicali come dice Marco Pannella uno dei temi
Chi deve dibattuto almeno in altri Paesi
In questa campagna elettorale il trattato di libero scambio tra Europa e Stati Uniti che la Commissione l'Amministrazione Obama stanno negoziando
Da alcuni mesi
E che viene preso di mira come un tempo l'idraulico polacco della direttiva Bolkestein o altre cose simili dei mondi in un editoriale abbastanza gravi corretto lucido
Invita a dire basta il fantasmi sul Trattato transatlantico alle paura
Di cose che non esistono viene chiamato grande mercato transatlantico non potrebbe chiamarsi anche grande cattivo mercato transatlantico tanto il trattato di libero scambio che l'Unione europea sta negoziando con gli Stati Uniti alimenta fantasmi paura
Dall'estrema destra alla all'estrema sinistra la campagna per le elezioni europee favorisce questo clima già poco popolare l'Europa aggiunge al suo passivo simbolo giudicato liberale
Certo la questione solleva inquietudini legittime molti si chiedono se questo accordo proteggerà sufficientemente gli interessi valori le scelte collettive francesi ed europee
Una parte dell'opinione teme che questo accordo il cui negoziato durerà anni costringeva agli europei ad accettare gli OGM o la carne
Agli ormoni ma per ora niente di tutto questo Barack Obama l'appoggio all'appoggio limitato del Congresso
Non potrà condurre un rapido negoziato quanto la Commissione europea giudica questi timori infondati ricorda che nulla è concluso che delle questioni sensibili come l'eccezione culturale
Sono state escluse dal negoziato
Per le mondo non è troppo presto per spiegare freddamente i rischi ma anche i benefici di questo potenziale accordo
Brandendo cifre radiosa di come un guadagno di cinquecentoquarantacinque euro per famiglia l'anno la Commissione non convince
E nemmeno con il suo discorso sulle virtù del libero scambio l'essenziale altrove sottolinea le Monde
L'Europa degli interessi offensivi da far valere già molto aperta all'Europa è la prima potenza economica e commerciale al mondo e si avvantaggia come gli altri dalla globalizzazione
La zona euro ha raddoppiato nel due mila e tredici sul surplus commerciale che raggiunge ormai centocinquanta miliardi di euro si trova dunque in posizione di forza per negoziare e deve restarci
La posta in gioco al di là della soppressione di qualche diritto doganale qualche tariffa
è sapere chi fisserà le norme dei prodotti e dei servizi scambiati in tutto il mondo
Chi scrive queste norme ricorda le mondo gode di un vantaggio strategico decisivo
L'Europa è stato questo attore nel ventesimo secolo l'Organizzazione mondiale del commercio avrebbe dovuto prendere il testimone ma in panne
La scelta è semplice
Ordine in turismo secolo sarà nelle mani di cinesi americani che negoziano sul Pacifico oppure l'Europa si i
E imporrà come attore centrale per fare ammettere le sue norme proteggere il suo stile divinità così
Nel mondo in questo editoriale l'apertura del quotidiano francese da questo punto di vista non è incoraggiante cioè il mini
Esistono delle colonia
Di Parigi ha non montuosa che annuncia un decreto di patriottismo economico per difendersi da
Non
Operazioni aggressive sui mercati OPA ostili o cose del genere ma da un
Tentativo di una società francese Alstom di vendere una parte delle sue attività una società americana generale elettriche
Non si avanza in Francia come spesso non si avanza
In Italia le Mondin un'analisi reale fra show oggi spiega anche cosa sta accadendo in due
Punti caldi del mondo uno l'Ucraina ce ne siamo spesso occupati l'altra il mare del sud della Cina ne abbiamo parlato ma c'è stato un incidente questa settimana Mosca Pecchi no e i loro piccoli vicini cosa c'è di comune tra gli uomini in verde comparsi sulla riva del Mar Nero il mostro galleggiante emerso inizio maggio nel Mar del sud della Cina
La questione non è da film di fantascienza è strategica gli uni uomini in Verdi e l'altro il mostro illustrano la progressione in forza della Russia
Ed è la Cina nel mondo di oggi di fronte agli Stati Uniti raccontano la stessa storia quella dell'era multipolare in di questo inizio secolo un mondo pericoloso
Gli uomini in verde cominciamo a conoscerli e sono in comando del relitto Russo e con il volto mascherato in tenuta da combattimento senza insegne
Comparsi in Crimea ma anche nell'est dell'Ucraina sono il simbolo di un esercito rinnovato modernizzato simbolo del ritorno della Russia sulla scena internazionale sono lo strumento della politica Ucraina
I latini il Putin impossessandosi della Crimea che era senza dubbio consenziente di uomini in verde hanno inviato
Un duplice messaggio agli Stati Uniti secondo le monde
Il primo nel suo vicinato prossimo la Russia ha di nuovo qualcosa da dire e secondo messaggio se viene sfidato a c'è un prezzo da pagare il conto è pesante l'Ucraina si avvicina
Alla guerra civile nello stesso momento migliaia di chilometri di distanza qualche parte nel mare del sud della Cina una piattaforma petrolifera gigante
Montagna di metallo su quattro galleggianti Rossi veniva installati in acque territoriali contestate gioiello che la compagnia di Stato cinese la piattaforma H D nove otto uno è posizionata
Da maggio allargo di un gruppo di isole di cui la Cina e Vietnam rivendicano la proprietà questa piattaforma arrivata
Sotto la protezione di una sessantina di imbarcazioni della Guardia costiera cinese a noi ha inviato una seduta alto una sessantina di navi vietnamite per
Reagire scontro collisioni niente però affermato l'Armada cinese
In una zona che oggetto di un vecchio contenzioso tra i due Paesi la Cina ha imposto la sua legge
E anche qui c'è un messaggio la Cina si sente forte sposta la sua piattaforma in un momento preciso appena dopo la visita di Barack Obama nella regione
Il Presidente americano era avvenuto rassicurare amici alleati inerzia
L'America dice di voler far rispettare il principio della soluzione pacifica dei contenziosi ma con questa
Piattaforma all'indomani della vita di Obama il Presidente ci Jim Ping sfida il suo omologo americano e India un avvertimento in queste acque la Cina e padrona
Quali sono le conclusioni di le Monde in un caso come nell'altro la norma internazionale viene violata come l'Ucraina o malmenata come nel Mar del sud della Cina
L'ONU è paralizzata come durante la guerra fredda l'Europa dimostra la sua inettitudine a mantenere un ruolo strategico gli Stati Uniti solo in grado di giocare il robot Coppi guardiani della norma esitano
Decidono si sanzioni protestano ma la loro legittimità internazionale contestata dalle potenze emergenti
Alla luce di queste ultime settimane il mondo multipolare si annuncia senza sorprese un mondo di brutti conclude
Allora Fraktion su Le Monde di oggi non abbiamo più tempo per parlare di Iran se non
Ricordando che l'editoriale di ieri del Paese Iran nucleare i negoziati multilaterali conteranno entrano nella loro fase decisiva e più vulnerabile mancano due mesi alla scadenza di luglio al termine
Dell'accordo ad interim che era stato raggiunto
In novembre noi però ci fermiamo ricordando che la casa e nemmeno io ascolto chiocciola Radio Radicale punto it dove potete commentare queste ed altre rubriche da David Carretta una buona giornata su Radio Radicale