17MAG2014
manifestazioni

Presidio radicale per l'amnistia e la giustizia davanti alla Casa Circondariale di Catania

MANIFESTAZIONE | Catania - 11:20. Durata: 8 min 16 sec

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Registrazione video della manifestazione "Presidio radicale per l'amnistia e la giustizia davanti alla Casa Circondariale di Catania", registrato a Catania sabato 17 maggio 2014 alle 11:20.

L'evento è stato organizzato da Radicali Catania e Radicali Italiani.

Sono intervenuti: Gianmarco Ciccarelli (membro della Direzione dell'Associazione Radicali Catania, Radicali Italiani), Luigi Recupero (segretario dell'Associazione Radicali Catania, Radicali Italiani).

Tra gli argomenti discussi: Amnistia, Asl, Assistenza, Carcere, Catania, Consiglio D'europa, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Crocetta,
Digiuno, Diritti Umani, Garante Detenuti, Giustizia, Indulto, Italia, Nonviolenza, Parlamento, Presidenza Della Repubblica, Radicali Italiani, Regioni, Salute, Sanita', Sicilia, Torreggiani, Tortura.

La registrazione video di questa manifestazione ha una durata di 8 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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11:20

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Noi siamo qui davanti alla caccia di piazza Lanza Catania per questa ennesima iniziativa un ennesimo presidio e nell'ambito del Satyagraha radicale per la miss della giustizia
Quando mancano ormai praticamente dieci giorni alla scadenza del ventotto maggio che la Corte europea dei diritti dell'uomo ha dato all'Italia per porre fine alla tortura trattamenti inumani e degradanti a cui sono sottoposti i detenuti
E nelle carceri del nostro Paese
E la situazione a dieci giorni da questa e scadenza continua a essere
Inaccettabile
E il Presidente della Repubblica sappiamo che ha inviato
A ottobre quindi ormai sette mesi fa quella
Bellissimo messaggio in cui
Evocava espressamente i provvedimenti di amnistia ed indulto poi tornato numerose volte sulla questione da ultimo l'altro ieri
In un messaggio inviato al capo del dipartimento l'amministrazione penitenziaria ha ribadito che è la situazione delle carceri è critica
Intollerabile ha usato proprio queste parole e ha detto che occorrono rimedi urgenti e adeguati questo
Significa un'ulteriore conferma del fatto che
Le soluzioni e rimedi che sono stati approvati finora sono del tutto inadeguati a fare rientrare la la situazione delle carceri in un in una cornice di legalità
Peraltro noi insistiamo sempre su un punto e cioè non è soltanto una questione di metri quadrati che pure sono carenti
Noi che frequentiamo questo carcere
Catanese ormai da mesi veniamo qui
Spesso comunque ogni sabato per raccogliere le adesioni al Satyagraha dei
Familiari delle strade delle detenute
Stentiamo così di supplire al fatto e che non possiamo parzialmente al fatto che non possiamo più fare le visite
Ispettive all'interno perché non ci sono più deputati radicali ma attraverso le informazioni che ci vengono date e dai familiari delle persone detenute sappiamo che
E per esempio in questo caso c'è nel carceri piazza Lanza
Ancora molte celle i detenuti non dispongono nemmeno di quei tre metri quadrati e di spazio vitale attesta che rappresenta il limite sotto al quale si tratta di una situazione di tortura senza bisogno neanche di andare a vedere gli altri parametri
In questo carcere ci sono celle e di diciotto metri quadrati in un reparto di ventuno metri quadrati in un altro reparto dalle notizie che ci vengono fornite dai familiari dei detenuti
Ancora nelle celle sono in sei in sette in otto in alcuni casi perfino in dieci
Ma anche quando sono sei detenuti in diciotto metri quadrati non significa che è perché hanno tre metri quadrati a testa allora non è una situazione di tortura
Innanzitutto dobbiamo dire che
E il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa raccomanda almeno quattro metri quadrati di spazio vitale e per detenuto
Dopodiché bisogna anche
Intendersi sul calcolo di questo spazio vitale perché bisogna considerare la metratura netta
Cioè non bisogna considerare immobili gli arredi
Arredi che certo nelle galere italiane sono scarni sono
Malconci però comunque
Va sottratto il mobilio dal dal volume e per il calcolo dello spazio vitale e poi ci sono tutti gli altri parametri
Che vengono in considerazione cioè anche un detenuto che abbia uno spazio vitale superiore a tre metri quadrati non è detto del nonno subisca un trattamento inumano e degradante bisogna considerare
Lariano alla luce
Bisogna considerare
Le condizioni igieniche il trattamento rieducativo c'è la possibilità di accedere
Alle attività trattamentali allusività di studiare di lavorare e tutte cose che nelle carceri italiane
Sono abbastanza in carenti e poi c'è il diritto alla salute
La possibilità di accedere alle cure ma sappiamo che poche settimane fa nel carcere di Giarre in provincia di Catania è morto un giovane detenuto Nicola spartito che non doveva nemmeno trovarsi in carcere perché Nicola spartiti
A Nicola spartiti medici avevano certificato per ben due volte che le sue condizioni di salute non erano compatibili con il regime carcerario
Quindi
Né situazione critica e intollerabile come ha detto ancora l'altro ieri il Presidente della Repubblica
Per questo noi radicali proseguiamo anche a Catania questa lotta e chiediamo davvero tutti ai detenuti e i familiari dei detenuti
Agli operatori penitenziari
Ma anche agli esponenti politici agli avvocati
Al mondo accademico e a tutti quei cittadini che riescono a comprendere anche se c'è un blackout informativo totale riescono a comprendere la gravità della situazione
Chiediamo di aderire al Satyagraha radicale per l'ammissione la giustizia
E così di dare forza anche iscrivendosi al partito radicale alla lotta non violenta di Marco Pannella di Rita Bernardini dei radicali che abbia detto tante volte non è soltanto una lotta
Per i diritti dei detenuti ma è una lotta che riguarda tutti i cittadini perché si tratta e di sanare una ferita
Una profonda ferita e cioè
Quella ferita rappresentata
Dal collasso della giustizia delle carceri che mina fortemente lo stato di diritto in questo Paese
A quanto già detto da Giammarco voglio solo aggiungere che
Ci sono delle cose che da subito sono responsabilità dirette della Presidenza della Regione ed è l'Amministrazione regionali che non si sta comportando all'altezza in alcuni delicatissimi passaggi quali
Il trasferimento delle competenze la sanità
Dall'amministrazione penitenziaria alle ASL il caso spartire uno di quei uno degli effetti di questa cattivo funzionamento della sanità in Sicilia di appunto precisa responsabilità regionale
Che grava sulle spalle di Crocetta come anche sulle spalle di Crocetta grava la responsabilità per omissione di non aver ancora nominato il nuovo garante dei detenuti
In Sicilia noi invitiamo Crocetta sia a riformare nuovamente la legge che rende il garante è una mera figura onorifica che
Un uno scandalo che grida vendetta
Perché chi svolge le funzioni per svolge le funzioni del Garante
In modo di decoroso e necessario che si tratti di una figura a tempo pieno autorevole è retribuita del resto coordina un ufficio di quindici persone tra Catania e Palermo che sono una risorsa regionale
E quindi è assolutamente assurdo assolutamente depotenziando per
Per la figura quello di avere una figura onorifica
Onoraria non retribuita a un ruolo un compito così delicato qui limitiamo Crocetta a modificare la legge e a nominare un garante che sia indipendente forte e autorevole
Voglio nuovamente ribadire anche
Che
E criminale non
Impegnarsi tutti i giorni al cento per cento per migliorare la condizione della sanità carceraria della sanità carceraria attraverso le ASL perché
è uno di quelle violazioni che
Gravano su tutti i cittadini per esempio non non rispetto dei livelli essenziali di assistenza LEA
Ma che esse subite in carcere diventano un ulteriore elemento la tortura di tortura come appunto sottolineo la sentenza Torregiani