17MAG2014

Il rovescio del diritto - La pillola

EDITORIALE | RADIO - 07:30. Durata: 4 min 34 sec

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Tema della puntata: la diffamazione su Facebook.

A cura dell'avvocato Gian Domenico Caiazza.

Puntata di "Il rovescio del diritto - La pillola" di sabato 17 maggio 2014 che in questa puntata ha ospitato Gian Domenico Caiazza (avvocato, presidente del Comitato Radicale per la Giustizia "Piero Calamandrei").

Tra gli argomenti discussi: Cassazione, Diffamazione, Diritto, Facebook, Giustizia, Guardia Di Finanza, Internet, Lavoro, Magistratura, Penale, Procedura.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
07:30

Scheda a cura di

Fabio Arena
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La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha pronunciato una sentenza le cui motivazioni sono state depositate poche settimane fa
In materia di diffamazione su Facebook che ha immediatamente richiamato l'attenzione della Rete diciamo e di chi direi che si occupa
La vicenda in breve qui tra un maresciallo capo dalla Guardia di Finanza pubblicava sul social network Facebook nei dati personali del proprio profilo la seguente frase che scusandomi con gli ascoltatori e leggono la sua testualità
Attualmente defenestrato a causa dell'arrivo di collega sommamente raccomandato diretta cumulo ma me ne frutto per vendetta appena ho due minuti gli trombo la moglie
Condannato a tre mesi di reclusione dal tribunale militare di Roma per diffamazione pluriaggravata il nostro fumanti non maresciallo capo veniva invece assolto nel successivo grado di appello con la formula perché di fatto non sussiste
Non è che la corte di appello abbia apprezzato l'eleganza delle parole labbra mantellina legittimità delle intenzioni adulterina del titolare del profilo Facebook piuttosto
Ah derivato la insussistenza del fatto reato dalla considerazione che non avendo questi fatto il nome del destinatario dei suoi centrali e dei suoi propositi boccaccesche
La vittima doveva considerare identificabile c'è solo da una ristrettissima schiera di persone a conoscenza delle vicende di carriera militare dei protagonisti e aggiungo io della moglie dell'ufficio
Ed infatti non solo aveva avuto l'accortezza di non nominare il suo successore usurpatore per demeriti fieristici
Ma non aveva fornito dettagli cronologici o di carriera di sorta restringendo davvero al minimo la possibilità di individuazione questo dice la Corte d'appello del destinatario degli strali e dunque la effettiva lezione
Della sua personalità
La Corte di Cassazione investita del ricorso al Procuratore generale avverso la generosa sentenza assolutoria di secondo grado ma
Inevitabilmente mi permetto di dire annullata evidenziandone la contraddittorietà logica argomentativa
E infatti la Corte d'appello aveva riconosciuto come la fase offensiva fosse accessibile ad un numero indeterminato di persone in quanto portato sul profilo Facebook
E affermava implicitamente ma certamente
Il successo del nostro eroe faceva capire per demerito e non per merito
Non si comprende dice la Corte di Cassazione quale potesse essere il rilievo del numero ristretto di persone in grado di identificare il destinatario dell'ufficio
Decenni di giurisprudenza in tema di diffamazione hanno univocamente ribadito la sufficienza del numero minimo addirittura di due persone per le integrazioni l'elemento materiale della diffusione della notizia diffamatoria
E soprattutto
La non necessità che venga accertata in concreto tale pur minima avvenuta diffusione essendo sufficiente che il mezzo utilizzato sia in astratto idoneo faccio
Insomma una non notizia dal punto di vista giurisprudenziale principi pacificamente consolidati da decenni e decenni ed invece la rete segnala questo intento come una sorprendente novità
Ne discute e si interroga non di rado si indigna con titoli del tipo Cassazione la diffamazione a mezzo Facebook reato anche se non si fanno i nomi
Una reazione singolare non saprei dire se è più in grado di irritare o di gruppi di ricerca
Che sembra fatta apposta per accreditare l'idea della Rete qualunque realtà questa parola possa effettivamente significare o descrivere
Come un luogo totalmente autoreferenziale che immagine vivessi spesso come un mondo parallelo è separato da quello reale
Un luogo dove vige una sorta di
Sospensione delle regole che valgono invece per qualunque altra forma
Di comunicazione umana
Si può dunque diffamare oltre che con un bigliettino attaccato in una bacheca o che so urlando insulti un megafono scrivendo lì in un bagno pubblico anche scrivendo stupidaggini su Facebook
Beh non ci crederete ma la risposta è sì
Proprio sì esattamente nello stesso modo
Che
E una banalissima non notizia giudiziaria può servire a svegliare un po'di anime belle ma
Sia la benvenuta
Buona giornata a tutti