15MAG2014
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La crisi in Ucraina: Conferenza stampa di Fabrizio Cicchitto

CONFERENZA STAMPA | ROMA - 16:00. Durata: 9 min 54 sec

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Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "La crisi in Ucraina: Conferenza stampa di Fabrizio Cicchitto" che si è tenuta a Roma giovedì 15 maggio 2014 alle ore 16:00.

Con Fabrizio Cicchitto (deputato, Nuovo Centrodestra).

La conferenza stampa è stata organizzata da Nuovo Centrodestra.

Sono stati trattati i seguenti argomenti: Crisi, Cultura, Democrazia, Destra, Elezioni, Energia, Esteri, Europa, Federalismo, Gas, Geopolitica, Importazione, Istituzioni, Italia, Lingua, Merkel, Nato, Nuovo Centrodestra, Partiti, Politica, Presidenziale, Putin, Russia, Sanzioni, Sinistra, Stato,
Totalitarismo, Ucraina, Ue, Usa, Violenza.

Questa conferenza stampa ha una durata di 9 minuti.

La conferenza stampa è disponibile anche nel solo formato audio.

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16:00

Organizzatori

Nuovo Centrodestra

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Non
Momento che
Non è certamente dei migliori
Nove
Ritenendo però che
Che l'Italia debba occuparsi più della
Della situazione della crisi orso in Ucraina di quanto non abbia fatto finora
Perché lì c'è un punto di crisi che riguarda l'Europa che riguarda
I rapporti con la RU nella Federazione russa che riguarda i rapporti fra gli Stati Uniti e la Federazione russa
Insomma un crogiolo di elementi che richiedono una grandissima
Che richiedono una grandissima attenzione
Un altro dato che emerge da questa situazione che va oltre
è costituito dal fatto che bisogna fare i conti
Con la massima lucidità è il massimo realismo che ci troviamo di fronte
Ad una linea di Putin e della Federazione Russa e vede il recupero diciamo così di elementi imperiali cioè dell'ambizione
Al di là del fatto che l'Ucraina
Per la Russia rappresenta diciamo così un nodo fondamentale ma anche in altri settori della vita internazionale e così via cogliamo il fatto che c'è un salto di qualità da parte diritti Putin e della Federazione Russa
Di cioè dare
Unitario l'impostazione che
Recuperi il suo confronto con gli Stati Uniti e con l'Europa interni diciamo così
Di retaggio di quella che
Al di là
Dello zarismo del comunismo è stata sempre una problematica di grandi Russia
Noi siamo andati con una delegazione
Della Commissione esteri
Che aveva una multa un significativa rappresentatività perché era fatta esponenti sia di tutti i maggiori partiti sia della maggioranza che dell'opposizione
E
Abbiamo avuto incontri
Con rappresentanti delle forze di governo e delle forze politiche più significative
E devo dire che di questi incontri quello che
A me personalmente ha più colpito è stato con
Burato offre che oggi che Ministro del
Dello sport ma che è stato un
Il principale leader della
Dell'aria chiamiamola così più genuina e autonoma che
Si è abbattuta piazza Maitan
Noi dobbiamo tener presente che esistono delle divisioni
Chiamiamole così di natura geopolitica derivanti da chi è più legato all'Ucraina chi è più legato
Alla lingua e alla tradizione russa
E c'è una dialettica che può essere anche definita una dialettica di
Fra oligarchi collocati in un arco in un'altra Marco da da piazza mancano è sorta anche una nuova forza una nuova realtà molto più dal basso e più autonoma
Che si sentirà probabilmente poco
Il nella campagna elettorale in corso detti e ci auguriamo che si concluda positivamente il venticinque di maggio rileggendo un
Presidente
Alla prima votazione o eventualmente alla seconda votazione ma
Che esprime
Delle esigenze specie giovanili che non sono allineate sulla dialettica tradizionale che caratterizza quel Paese
In ogni caso non c'è dubbio che la acquisizione da parte dell'onere della Federazione Russia della chimera ha rappresentato un vulnus autentico
E che una questione nelle assai seria e aperta con il fatto che
Nel Don bus nato
Parere realtà molto significative anche dal punto di vista industriale come Donetsk eccetera sono sottoposte ad una tensione fra il Governo centrale e due e le popolazioni locali
E quindi da questo punto di vista è auspicabile
Però che ci sia diciamo così che la parola nei giorni futuri sia
Al a un confronto pacifica una trattativa e non che la parola sia alle armi
Questo è un appello formulato
Anche dall'OSCE
Che oggi ho visto varie prese di posizioni
Da parte della Merkel
Io credo che
Possa esistere un percorso
Che riesca a conciliare la tutela diciamo così del Governo che è emerso dalla vicenda di piazza mai bene
Con un percorso che non è un percorso però di scontro
E quindi
Mentre
Si deve vedere di riannodare il filo del ragionamento del rapporto fra l'Ucraina l e e l'Unione europea
Probabilmente va disinnescato quello che era alle per la Russia l'elemento di maggiore chiediamo chiamiamolo così
Sfrido e di maggiore sfida che era costituita dall'eventuale
Collocazione nella NATO che essa rappresentava perché per il per Putin e rappresenta appunto un ma
Tra virgolette provocazione e poi un assetto istituzionale che vedendo valorizzata
Quella che noi chiamiamo la federalizzazione e così via possa consentire un rapporto fra un Governo centrale
Che a un certo indirizzo politico e e Governi regionali e locali che possono avere
Orientamenti diversi ma non tali da esprimere una lacerazione bene profonda di tutto di tutto il quadro ecco questo contesto qui presso evidentemente in forma
Di una serie di telegrammi implica un grande impegno sia degli Stati Uniti sia dell'Europa
Per un verso il Governo legittimo non va lasciato solo peraltro verso vanno evitate nel diciamo così fughe in avanti di carattere
Di carattere militare
E e e quindi no
Sono in campo in questo momento una serie di
Meccanismi tra cui un primo incontro fra
Tutte le forze diciamo così
Più impegnate sul terreno di una svolta che si è svolto ieri che devono però anche misurarsi con le varie situazioni locali
In modo tale che anche con la B collina il sostegno dell'OSCE e deve
E con la mediazione di
Di nazioni dell'Unione europea si riesca diciamo così evitare il peggio in questo contesto l'Italia
Che finora è stata nello speech sullo sfondo
è auspicabile e anche richiesto positivamente che si faccia sentire non soltanto negli incontri che ci sono stati nell'Unione europea ma si faccia sentire anche
Con una interlocuzione diretta con
Il Governo e con anche le altre forze che stanno in Ucraina
Ultimo punto che va molto al di là di questa tematica una riflessione
L'Italia ed Europa sulla politica energetica lo devono assolutamente fare
Perché in una situazione nella quale è evidente che c'è questo disegno e questa ambizione egemonica da parte della Federazione Russa una troppo marcata dipendenza
Dell'Italia e di Paesi dell'Europa dalla
Dalla rafforza energetica dagli approvvigionamenti energetici dipende dipendenti dalla Federazione russa è evidente che
Esercitano poi un ruolo di condizionamento che non può essere certo superato non lo spazio di un mattino
Ma che va attenuato
Cambiando degli indirizzi di politica energetica che a nostro avviso nel corso di questi anni hanno accentuato una cure una unilateralità che ci crea
Delle difficoltà non da poco
Io poi
E credo che sia stato dato un comunicato che grosso modo sintetizza quello che che ho detto quindi ecco queste quattro insomma ecco