19MAG2014
rubriche

Rassegna stampa su carcere e giustizia

RUBRICA | di Roberto Spagnoli Radio - 10:36. Durata: 27 min 7 sec

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Trasmissione in collaborazione con la redazione di Ristretti Orizzonti.

Puntata di "Rassegna stampa su carcere e giustizia" di lunedì 19 maggio 2014 , condotta da Roberto Spagnoli che in questa puntata ha ospitato Francesco Morelli (redattore di Ristretti Orizzonti).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amnistia, Associazioni, Bernardini, Carcere, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Crisi, Diritti Umani, Emergenza, Esteri, Giustizia, Italia, Pannella, Radicali Italiani, Rassegna Stampa, Riforme, Tortura.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 27 minuti.
10:36

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Dieci e trenta sei minuti questa dunque a Radio Radicale come pronunciato poco fa dalla nostro direttore Alessio Falconio siamo all'appuntamento con l'rassegna stampa dal carcere curata dall'Associazione ristretti orizzonti curata come sempre da Francesco Morelli che abbiamo al telefono buongiorno Francesco
Buongiorno voglio l'autore allora oggi abbiamo parecchie cose dovremo come sempre un po'a sintetizzare però ci sono veramente hai hai scelto alcuni articoli veramente interessati cominciamo però da un lancio dei di agenzia direi se sei d'accordo un lancio delle doveva dell'ANSA che si rifà al convegno che si è svolto sabato alla casa circondariale della Dozza Bologna un convegno organizzato dai radicali dal Partito radicale da radicale italiani che tra l'altro né da Radio Radicale abbiamo trasmesso indiretta che non si ascoltatori possono ritrovare su Radio radicale punto punto it Lhasa fatto un po'una sintesi di quanto ha detto la segretaria di radicali italiani Rita Bernardini
Terzo
Allora in Italia digerita paghiamo scontare detenuti uno appena illegale
Sia
A chi è in attesa di giudizio sia chi ha condanne definitive l'ho detto a Bologna dal segretario nazionale di radicali italiani Rita Bernardini tornando sul tema della situazione della giustizia delle carceri italiane
In nome di Marco Pannella che conduce da anni questa battaglia ha aggiunto abbiamo presentato denuncia a tutte le procure della Repubblica d'Italia per il reato di maltrattamenti
Bernardini ha partecipato al convegno una sempre più prepotente un urgenza un imperativo giuridico politico e morale organizzato dei radicali all'interno della Casa Circondariale della Dozza di Bologna
Ha ricordato la sentenza Torregiani emessa dalla Corte europea dei diritti umani non lo fa e ha condannato l'Italia per trattamenti inumani e degradanti
Ricche arrivati ai detenuti una questione che l'Italia dovrebbe riuscire a risolvere entro la fine di maggio per la leader radicale questi trattamenti si possono chiamare tortura
Sono trent'anni che la situazione le cattive quello che sappiamo ha proseguito e adesso è al momento di passare dalle parole ai fatti di qui la denuncia
Perché ci deve essere qualcuno responsabili di questi maltrattamenti
Secondo Bernardini che l'Italia è un Paese in ginocchio e anche perché non funzionare la giustizia civile e penale
Solo con un'amnistia o indulto ha detto si innesca una riforma la giustizia alcuno io vorrei che in Polonia che doveva partecipare lo stesso Marco Pannella impossibilitato per motivi di salute
Marco sta proseguendo il suo Satyagraha
E la lotta non violenta dopo l'operazione di aprile priva di riferimenti cinque chili ed era debilitato attirato ancora Rita Bernardini ma un apporto incarichi interiore fortissima
Ritiene che ci siano istituzioni dal Governo al Parlamento del tutto sovversive rispetto anche al messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica
Ma in Italia ci fa finta di niente è una continua violazione
Al convegno la direttrice del carcere clavicole venti ha invitato a partecipare in platea anche alcuni detenuti che hanno ascoltato gli interventi dei relatori tagliati l'assessore comunale
La sicurezza ma
Abbia molti l'Assessore regionale alle Politiche Sociali Teresa Murdoch King il Garante regionali delle delle persone private della libertà personale dei libri uno
Questo era una sintesi dell'intervento di Tavernini che fa un po'diciamo così da apertura di questa di questa rassegna stampare i ricordando anche questo convegno di sabato che ripeto non sa ascoltatori possono ritrovare integralmente sulla leva di tale punto it e non abbiamo trasmesso indiretta nella giornata di sabato ecco poi proseguirei con un un articolo del della rivista del mensile vita il perché importante già il titolo introduce l'argomento il mondo sociale unito chiede una riforma per il carcere italiano l'articolo è molto lungo però direi che nella quella che per noi è diciamo così la prima pagina nella
Nella stampata c'è un po'tutto insomma poi si entra nel nel dettaglio delle cose però potremo avere legge diciamo sonagli per i paragrafi
Un appello storico perché riunisce tutte in tutti i soggetti sociali che operano nel mondo del carcere per chiedere una vera riformula
Identiche ma penitenziario italiano a riempire Napolitano a Orlando avvampa rom poi
Ad alcuni dati
Ci rivolgiamo al Capo dello Stato
Per la flessibilità unica dimostrata su questo difficile terreno
Al Presidente del Consiglio riuscivo ruolo di straordinario rilievo in questa fase delicata e al neoministro dello ius e assicurando tutta la nostra disponibilità a sostenere questo difficile inevitabile percorso di cambiamento
Così resta un appello storico perdere per il mondo dei volontari dal penitenziario dati e storico per il mondo del penitenziario italiano in cui tutti i soggetti sociali che operano nel mondo del carattere parlano con una voce sola
è rivolta al Presidente Napolitano al premier Lenzi arbitro identica Andrea Orlando ma anche il Presidente del Consiglio europeo Ermanno va avverto rom poi rompe voi e al Presidente della Commissione libertà civili del Parlamento europeo Juan Fernando López Aguilar
Appello che nasce dall'arrivo in imminenti della sanzione europea per le condizioni disumane delle nostre carceri
Lo riguardo europeo sulle condizioni di detenzione in Italia spiega il documento ha indotto un processo di piccole riforme legislative
Che è altamente hanno prodotto una riduzione molto limitata e non ancora mi perdoni Attilio sovraffollamento carcerario
Sono comunque circa quattro mila i ricorsi dei detenuti pendenti presso la Corte europea
Per la violazione dell'articolo tre della Convenzione europea sui diritti umani e libertà fondamentali che proibisce la tortura e ogni forma di trattamenti inumani e degradanti
Ricorsi che comunque attendono una soluzione di carattere compensativo per coloro che tali condizioni hanno subito ricco sì che ci si augura non si riproporranno per credito poiché le misure adottate avranno modificato radicalmente quella realtà
Che nel passato ha portato a una condanna così umiliante
Per la nostra democrazia e la nostra civiltà umana e giuridica
Proprio al fine di poter chiudere questa pagina e confinarli la al passato
Riteniamo che il semestre di cui italiana dell'Irpinia ed istituzioni europee debba costituire l'occasione Yunus ed io redditivo stimolo affinché siano migliorati sostanzialmente due e dove corrente le condizioni di vita nelle carceri italiane
E chi si avvii il lungo il percorso dell'adozione
Di un diverso modello di giustizia di detenzione
Meno passivi durante i più responsabilizzante meno più riesce spesso è più aperto al ritorno nella società l'appello propone sette richieste che nascono dalla trentennale variegata attività di impegno di lavoro
Ne ha chiesti alla penitenziario italiano
è assolutamente necessario fare ulteriori e più coraggiosi passi in avanti sul terreno dell'imputato riforme legislative dirette a diversificare il sistema sanzionatorio
E a procedere sulla doppia via della depenalizzazione ed è la ridicoli d'azione della pena carceraria ecco insomma ci possiamo fermare qui caso poi dopo ci sono tutti i dettagli però è ben spiegato già insomma in questura il contenuto di questa
Di questo appello essi aggiungerei solo un'accoglienza che che appunto quello che sta accadendo coloro come linee risposta insomma la condanna della Corte europea di diritti umani
è un tentativo ex di di ridurre il tasso di sovraffollamento delle carceri
Però la la cosa che ancora invece latita ancora non lo sia scontata è quella di dare
Contenuti davvero rieducative di alla detenzione in Italia combatta ricordare che otto dieci detenuti su dieci restano in cella non fa niente perché non so se non non hanno la possibilità di lavorare
Ecco mentre in altri Paesi
Specificità e la Germania ma inquina la maggior parte degli altri Paesi si di Democrazia cosiddetta avanzata
E detenuti hanno la possibilità di lavorare ecco che in Italia
Parecchio in sella venti ore o anche ventidue ore su ventiquattro a non fare assolutamente nulla
E sicuramente non aiuta i detenuti erano aiuto alla società ex
Come probabilmente anziano non troverete come sicuramente non aiuti detenuti la società il l'ergastolo e soprattutto l'ergastolo ostativo è un tema che ricorre spesso insistentemente in questa in questa nostra rassegna stampa giustamente perché è una questione
Che via non viene quasi mai considerata e c'è un nome che che ricorre
Sempreché è quello di Carmelo Musumeci detenuto a Padova sul suo
Sul suo sito internet Carmelo mese Musumeci punto comma torna insomma su questa su questa questione i tu hai hai hai scelto questo posto intitolato una camera mortuaria per gli ergastolani renderà di leggerlo
Chi appunto Carmelo Musumeci è un po'si è fatto un po'il portavoce deve meglio ergastolani e a non appena ostativa quindi significa che non potranno accedere mai aveva Camillo alternative o comunque la libertà
E scrive Carmelo perdonare liberare un prigioniero e scoprire e che quel prigioniero ictu
Chi non sa perdonare spetta il ponte
Su quale egli stesso dura passare per la citazione ai danni di anonimo comincia a tutto il suo e il suo articolo ci sono notizie che sarebbe meglio non sapere perché quando l'ex alcolista in male
Il leggere questo articolo mi ha fatto stare male conclave rovinoso
Giovanni Pollari sessantacinque anni siciliano e deceduto per infarto fulminante nel carcere di Sulmona dove sta lo ascolta scontando la pena dell'ergastolo
Con oltre duecento ergastolani l'amministrazione penitenziaria dovrebbe cominciare a pensare di dotare l'istituto il tempio letterina di una camera mortuaria
Perché sì è vero che si tratta di un target di a ad alta sicurezza è possibile allora
Che una parte dei detenuti sconti condanne all'ergastolo e dentro quelle mura probabilmente trascorreva agli ultimi giorni di vita
Ecco questo era un tetto a virgolettato di Maria Trozzi
Pubblicato sulla rivista on line qui quotidiano punto it il quattro maggio scorso e su questo su questo articolo Carmelo convinta
Mi ha fatto pensare che gli ergastolani hanno meno problemi di tutti gli altri prigionieri a parte quello di essere ancora vivi
Proprio l'altro giorno un detenuto mia ho fatto una domanda di rito quanti atleti mancano a finire la pena gli ho risposto che non erogato vari non abbiamo mai anni in meno ma sia in tre anni in più
Due scontare la pena che non finisce mai
A volte la tristezza e l'unica cosa che ricorda gli uomini ombra che Roberto lane che sono vivi è difficile per tutti i vini per restare in carcere ma è quasi impossibile vivere chiesta e che non uscirà immani
Poi lettere perché notizia di leva quella poca voglia che chi è rimasta per tentare di lottare vivere sperare purtroppo i buoni anch'essi non uccidono ci vogliono tenere Mulas murati vivo tutti tutta la vita e che cura la chitarra da mangiare per non farti morire perché è più stata invitata e chiudo e più duro e allora la loro vendetta sociale
Purtroppo i buoni non si stancano mai di cercare giustizia e tra parentesi vendetta e per trovarla tengono è una persona per venti trent'anni spesso per tutta la vita chiusi in una cella
Qualche volta succede che i cattivi
Sappiano riconoscere il male che hanno fatto io le chiedo nuovamente spesso conoscono
E puntare il dito solo sul male che come tra gli altri ma le persone che non ama non potranno mai essere amante e le persone che non perdono non potranno essere mai perdonato SIS
Questo dunque Carmelo Musumeci che Pajtim ripropone il tema dell'ergastolo insomma perché se è giusto poiché ci sia diciamo così una per certi reati una quest'anno mentre la mia valutazione personale una condanna e ci sia una pena questa pena però non deve essere come si dice sempre
Disumano e degradante soprattutto
Non se la Costituzione dice che deve tendere al rientro nella società della persona l'ergastolo e larga sono stati vola contro
Ma contro anche la nostra Costituzione insomma non lascia nessuna nessuna speranza è una persona possa ripagare il suo debito come si dice con la societari cos'
Oltretutto anche qui in molti Paesi del gatto tata pubblica oppure non è mai esistito
Ecco unitaria idolo di situazioni politiche residuo un primo tempo fa Moresi do un po'ipocrita allora sarebbe meglio risibili reintrodurre la pena di morte insomma sarebbe meno ipocrita a suo
Sta
Naturalmente questa è una mia valutazione per personale del tutto personale torniamo invece alle cose che scrivono e qui c'è un articolo interessante una riflessone interessate di Piero Sansonetti direttore degli altri sulla ha scritto questo questo pezzo il sedici maggio scorso già il titolo interessate il detenuto e più che il colosso per lo Stato quello che fa valere i suoi diritti e c'è nell'articolo anche un una riferimento all'iniziativa radicale
Che scrive e Piero Sansonetti ce lo chiede l'Europa
Il mantra che tutti i Governi che so che si sono succeduti usano per giustificare le solistiche di lacrime e sangue
Questi all'Europa dal mercato è unico dei tecnocrati ed Endesa autotrasfusione merenda autorelazione del potere politico al quale egli rimane esclusivamente legittima repressiva del lo Stato
La crisi democratica evidenti e per questo come reazione aumento dei nazionalismi populismi di matrice xenofoba e
Unitaria
Ma che anche l'altro volto dell'Europa e mira però difendere la concezione del diritto se per queste attraverso la Corte di Strasburgo ci bacchette condanne in continuazione in questo caso
I nostri governanti per questioni di riattamento elettorali
Fanno orecchie da mercante o nel caso migliore prendono provvedimenti sufficienti Adriano sottolineo il suo prezioso scritto
Chicca un'intervista apparsa sull'onda nei confronti di Iannarilli l'ardua controllore generale dei luoghi
Invito di qualche ora la libertà
Carica istituite in Francia nel due mila otto rende un po'il corrispettivo del garante dei detenuti ecco
Vale ancora quella nazionale ancora non ce l'abbiamo ne abbiamo alcuni o regionali alcuni comunali manca in quella nazionale ancora no
Non c'è no no è previsto per l'ultima legge che mantra insomma ancora illustrando eccetto l'apporto
Al all'ultimo anno del suo ha mandato dell'acqua spiega che il detenuto che oggi bisogna far partire tutti i costi è il polo che turista
Quello che è intitolato appare un dubito che le procedure consentiti dalla legge
Quello che Presidente esposti denunce
Contro tutto ciò ed è la condizione del carattere di uno dei suoi diritti in Italia grazie soprattutto agli interventi dei radicali alcuni detenuti hanno imparato ad utilizzare l'arma nonviolenza
Quella di rivendicare ipocrisie attraverso le vie legali sulla loro i più pericolosi
Per il sistema visto che riescono
A colpire la parte più sensibile dello Stato i soldi dei contribuenti emigrate le loro denunce
Il problema vergognoso dalle nostre carceri è diventata una questione europea si somma tornerete a scadenze importanti perché il ventotto ma addio termina l'hanno concesso Alitalia dalla Corte dei tra Amburgo per cancellarlo condizione inumana delle sue duecentocinque carceri
Nel maggio due mila pianifica la Corte europea dei diritti umani aveva condannato l'Italia rigattiere con cento mila euro sette ritenuti a Busto Arsizio e a Piacenza
Sottoposti a condizioni inumane nell'e degradanti e assimilabili alla tortura
I reclusi disponevano di solo tre metri quadrati a testa
La loro Governo italiano riesce a ottenere una proroga ottenendo la sospensione di atti di altri otto mila ricorsi
Pendenti contro il sovraffollamento ore il tempo è scaduto
E i dati sono sconfortanti visto che i decreti contro sciopero con l'avvento sono stati sufficienti altro che ruota carceri come paventavano i giustizialisti
Creando allarmismo in cattiva fede
E ne chiedeva è che il Consiglio d'Europa ha denunciato che l'Italia quanto sovraffollamento è seconda solo alla Serbia
Quel che è la nostra situazione vergognoso del sistema carcerario il criterio e che vogliamo evitare l'ulteriore condanna che andrà a costare nei cento i trecento milioni di euro
L'unica tardi immediate e quella di varare l'amnistia e indulto accompagnandoli poi con riforme strutturali quando una situazione in stato comatoso prenderci per salvare la vita
Con l'amnistia e subito dopo la terapia le riforme
Ma il Governo Renzi non lo farà mai soprattutto quando c'è un'altra imminente scadenza quella elettorale infinita
Difendere le condizioni inumane delle persone confinati nelle tabelle non porta voti e a proposito di voti questo era Piero Sansonetti sugli altri direttore che non sono enti sugli altri del sedici pazzo pubblicato il sedici maggio
A proposito di elezioni e questo direi poiché dobbiamo avviarci dobbiamo chiudere quindi però è importante perché fra domenica prossima si vota non si vota solo per le elezioni europee in Italia si vota anche per due Consigli regionali e per per parecchi Comuni e quindi è un appuntamento elettorale importante
E c'è adesso Scandurra della Associazione Antigone anche su Today punto www punto Today punto U.I.L. punto it sempre sedici maggio spiega perché è importante che alle europee votino anche i detenuti cosa non facile di
Voglio dire il voto di tutti non è mai una cosa facili però è importante e non è facile sarebbe importante non è facile perché non gli vengono trasmessi le presentazioni elettorali dal problema
Allora tecnicamente Scandurra l'Associazione Antigone
Racconta che succede nelle patrie galere l'articolo ventisette della Costituzione e più bella del mondo afferma che le per i non devono essere contrario al testo di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato
Ma intanto il sistema penitenziario italiano viene condannato dall'Europa per trattamenti inumani e degradanti
E la recidiva di chi esce dal carcere altissimo qualcosa non quadra
I vecchi cavalli e ci sono le elezioni euro europee l'Italia in Europa uno dei Paesi in cui i cittadini i cittadini partecipano di più le elezioni
Alle ultime europee del due mila e nove sono mutati invece il quarantatré per cento degli aventi diritto in Europa nella media data dal sessantacinque per cento
Alle politiche del due mila tredici invece votanti intatte le sono stati tre mila quattrocentoventisei in tutto allo quindi votato poco più del dieci per cento di quadro ICI con le nostre stime ne avrebbero avuto diritto
E in generale il cinque per cento dei clienti
Dunque l'Italia si vota molto ma non è in carcere perché
Forse da dietro le sbarre la partecipazione politica sembra avere poco senso è possibile dati il tradizionale disinteresse della politica per il mondo del carcere ma è pur vero che votare dal carcere complicato
Per riuscirci è necessario che si attivino in ordine il detenuto il direttore del carcere il Sindaco del Comune di Rieti udienza e il Presidente di ciascuna sezione elettorale è una catena lunga ed è facile che qualcosa vada storto
In ogni inoltre i detenuti raramente sanno come si fa abbiamo chiesto al Ministero della Giustizia di poter distribuire nelle carceri una informativa in cui ispirerò come si vota ma non siamo stati per ora autorizzati e mi fa e difetti con fermo
L'informativa non è dire che il colata assolutamente abbiamo allora realizzata una versione audio di questi informativa che abbiamo fatto girare in radio e stiamo contattando detenuti l'operatori per spargere la voce
Ma perché insistiamo tanto
Perché è per noi è importante che si voti in carcere anzitutto ovviamente perché si tratta di un diritto di tutti
Anche di chi di chi è detenuto e non si può consentire che la detenzione limiti impropriamente l'esercizio di questo diritto ma anche perché crediamo
Che sia il cantiere vuole davvero essere uno strumento di reinserimento sociale si vuole davvero ricostruire alla Società cittadini migliori di quelli che i soldi sono stati affidati deve preoccuparsi
Di formare cittadini adulti autonomo irresponsabili ed i cittadini adulti autonomie responsabili in Italia più che altrove alle elezioni partecipano numerosi
Questo era adesso Scandurra di la soluzione Antigone su Today punto it lo scorso sedici maggio allora dobbiamo o dobbiamo chiudere abbiamo possiamo citare lo prendiamo da redattore sociale sempre del sedici maggio una sentenza della Cassazione
Chiesta di li ha stabilito che i detenuti non possono essere costretti a denudarsi completamente ed essere perquisiti prima di ogni incontro con il proprio avvocato a maggior ragione se si tratta di condannati per mafia regime di carcere duro il quarantuno bis che vivono sotto posti a sedere ulteriori limitazioni della Libia da personale rispetto a detenuti comuni la Cassazione ha accolto il ricorso appunto di un detenuto al quarantuno bis nel supercarcere di Cuneo poi
Il diciassette maggio sabato scorso un editoriale di Piero Ostellino sulla
Corriere d'la sera fin qui parla più che altro generale della giustizia dell'uso del carcere preventivo parla di il tetto anomalie inspiegabili in un Paese normale parte dal caso Mata cena Scajola adesso non diamo il tempo di leggerlo comunque appunto era su quelle della sera
Possiamo ecco forse un minuto però lo diamo alla questa citazione del del ministro Orlando che sabato era a
Genova per la firma di un di un accordo tra il Ministero le il Comune l'Amministrazione pretesa che riguarda proprio il carcere e la la ovviamente la l'esecuzione della pena se collezione detenuti alla conferenza stampa che si trova su Radio radicale punto it che vi abbiamo fatto solo se sa ascoltare ieri sera
Accerto c'erano presente questa conferenza stampa anche due militanti radicali le sulle che hanno fatto poi le sorelle Terragni è una di loro a
Ha fatto una domanda poi al ministro
In tema di amnistia di di indulto il ministro non ha detto né sì né no lo lo lo ricostruisce laggiù e etiche io non ce lo indichi Rimini
Io non dovrei dirlo l'indulto e amnistia sono tra coloro che votarono a favore del due mila e sette e nel due mila sei a dir la verità
Comunque o no però la Facoltà di valutare l'orientamento delle forze politiche e spero che la maggioranza dei due terzi del Parlamento per approvare queste misure
Sì oasi seguissimo questa strada rischieremmo di risorse non non ottenere alcun risultato per dare risposte necessarie per migliorare il sistema
Le misure che si stanno assumendo invece possono diventare strutturali e costituire un modello non bisogna sottovalutarla ed ho detto poiché amnistia e indulto risolvono la situazione per dieci dal carcere ma concludo
Non servono a migliorare le condizioni di vita perché male all'interno degli istituti penitenziari allora che non può in mente quello che scrive che ha scritto agevolato poco fa che ha scritto che lo Sansonetti sul su soluzioni atteso ma ci vuole
Una decina se uno sia una situazione stato comatoso prima si pensa salvare la vita amnistia e subito dopo la terapia riff forme cassonetti è è di scettico che il Governo Renzi lo faccio soprattutto quando ci sono c'è la scadenza elettorale
Orlando somma stante Tom pone sì né no insomma preso sì sì sì sì missile ripara dietro il il Parlamento somma dietro la mancanza di un apparente di una di una maggioranza da lamentare perché è più facile fare dunque una modifica costituzionale che non votare un'amnistia abbiamo superato le uniche ci dobbiamo fermare qui Francesco ci sentiamo anche allora lunedì prossimo
Però rivedete sostegni grazie a Francesco Morelli dell'associazione ristretti
Orizzonti ricordiamo che ha curato questa rassegna stampa a ma sul sito internet Elisetti orizzonti ristretti punto org trovate una rassegna stampa molto
Completa molto dettagliata aggiornata quotidianamente quindi a quella loro sito Viriglio rinviamo per tutto né in quello che appare non solo sulla stampa stampate diciamo così ma anche sulla stampa on line
Per quanto riguarda poi i temi del carcere della della giustizia e della detenzione