19MAG2014
dibattiti

Il futuro dell'Europa, il ruolo dei governi e degli Enti locali nel processo di integrazione

CONVEGNO | Firenze - 11:28. Durata: 1 ora 33 min

Player
Convegno "Il futuro dell'Europa, il ruolo dei governi e degli Enti locali nel processo di integrazione", registrato a Firenze lunedì 19 maggio 2014 alle ore 11:28.

L'evento è stato organizzato da Istituto Universitario Europeo.

Sono intervenuti: Alberto Tonini (Presidente Forum per i problemi della pace e della guerra), Dario Nardella (Vice Sindaco di Firenze), Furio Cerutti (Fondatore del Forum per i problemi della pace e della guerra), Joseph Weier (Presidente dell'istituto universitario Europeo), Valeria Fargion (docente universitaria presso la Facoltà di Scienze Poltiche "Cesare Alfieri"
di Firenze), Federica Mogherini (Ministro per gli affari esteri, Partito Democratico).

Tra gli argomenti discussi: Comuni, Cultura, Economia, Elezioni, Enti Locali, Esteri, Europa, Europee 2014, Governo, Immigrazione, Integrazione, Investimenti, Italia, Lavoro, Libia, Parlamento Europeo, Politica, Ue.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 1 ora e 33 minuti.

leggi tutto

riduci

11:28

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Buongiorno e benvenuti in questa
Magnifica sala come Presidente del Forum per i problemi della pace della guerra desidero anzitutto ringraziare l'Amministrazione comunale qui rappresentata dal vice Sindaco Nardella
E dall'assessore alle politiche europee giacché
Per l'ospitalità
Che c'è stata concessa questa mattina d'altronde
Lo scopo di questa iniziativa che stamani forse giustifica
La disponibilità a usare una sede così prestigiosa
Perché stamani come suggerisce una recente campagna di comunicazione televisiva di Europa si deve parlare
Di Europa si deve parlare e oggi ne parliamo perché non vogliamo alimentare la convinzione che l'Europa sia soltanto lei euro ossia soltanto il fiscal compatti
Di Europa si deve parlare per ricordare
Hanno gli stessi cosa era
L'Europa prima del processo di pacificazione e di integrazione
Di Europa si deve parlare per ricordarci che ha cento anni dallo scoppio mondiale
Le trincee lungo l'arco delle Alpi orientali non sono più un luogo di morte di sofferenza sono solo una curiosità per i villeggianti
Di Europa si deve parlare perché l'Europa ha dato futuro ha dato speranza i popoli che uscivano
Avviliti e disorientati dal crollo del socialismo reale
D'Europa si deve parlare per le sue conquiste sociali per i suoi sforzi di tutela delle minoranze
Per la sua costante tensione verso una reale garanzia di pari opportunità per tutti
Insomma per quell'insieme di valori che suscitano ammirazione e interesse nel resto del mondo aldilà per la nostra consapevolezza
Sono tornato di recente dalla Turchia dove sapete del
Grave incidente grave disastro che ha portato alla morte di trecento minatori
Il dibattito sulla stampa riguardava
Il fatto che in Turchia notte applicavano le misure di sicurezza che l'Europa
A
Ai suoi luoghi di lavoro
C'è quindi un bisogno di Europa anche al di fuori del nostro Paese ed è sempre un riferimento costante
Noi oggi quindi parliamo di Europa e del contributo che tanti attori
Hanno dato e possono dare al rafforzamento dell'esperienza europea attori nazionali come i Governi
O i movimenti politici e attori locali che spesso hanno abbracciato di ideali europei con un entusiasmo e convinzione
Sono quindi come questa mattina il Ministro degli esteri Federica Mogherini che ringrazio per aver invitato il nostro invito per aver accettato il nostro invito il Presidente dell'istituto universitario
Europeo chiose Venier il professor Fulvio Cerutti e la professoressa Valeria Forgione
Do subito la parola decesso
Cosa per una bella per il saluto della città
Grazie
Grazie ad Alberto Tonini
Presidente del Forum di problemi
Della pace della guerra
Grazie a tutti voi per essere qui
Palazzo Vecchio
Signor ministro o signor ministro
Per aver accolto questo invito essere tornata tra l'altro a stretto giro dopo il l'incontro dello scritto riunione
Che scrittori Union di cui protagonisti è stato l'Istituto universitario europeo nuovamente rappresentato dal Presidente professor Barile
Un saluto anche agli altri
Partecipanti qui a questo incontro
Io sono molto contento davvero
Che il Forum per i problemi della pace della guerra abbia scelto
Il tema del rapporto tra le città dell'Europa in un momento così
Intenso e decisivo
Per il nostro continente a sei giorni dalle elezioni europee
Qualcuno potrebbe dire un po'tardiva come come dibattito ma io penso che invece
Cada proprio
Una fase in cui gli ultimi cittadini si stanno facendo un'idea
Di
Cosa decidere
Domenica prossima di quale scelta intraprendere per il per la loro Europa
E dunque
Utilissima questa riflessione sul rapporto tra le città
E i Governi statali statuali futuro dell'Europa decisiva perché ci potrebbe aiutare apportare un po'di idee e di contenuti in un dibattito almeno aggiudicare
Dal contesto italiano che
Si sta davvero squalificante o in modo preoccupante
Abbandonato a insulti
Soprattutto da chi
Non ha argomenti
Non porta assoluzioni alternative
Al processo di integrazione europeo
E come spesso accade sì
Lascia andare TEN improperi
Proprio perché senza argomentazioni valide da utilizzare allora noi dobbiamo contrastare
Questo metodo di confronto elettorale
Che se dovesse vincere rappresenterebbe la seconda sconfitta dell'Europa seconda perché la prima
è quella di questi anni di un'Europa che non è riuscita dal fallimento della convenzione
Europea ed ai referendum che l'hanno di fatto bloccata non è riuscita a fare quel grande salto di qualità dall'Europa
Degli Stati Atene Europa unica un'Europa politica dall'Europa del modello intergovernativo
Ad un'Europa capace di
Essere rappresentata da istituzioni unitaria
Da un'Europa dominata dalla tecnocrazia ad un'Europa in cui la democrazia rappresentativa possa vivere forte
E
Tale da
Dare davvero ai cittadini quel potere di decisione trasferito nelle istituzioni democratiche votate da loro
Ecco se noi lasciamo
Che anche questi ultimi giorni di campagna elettorale forse mai così decisiva
Dall'avvio del processo di integrazione
Si siano caratterizzati da
Violenza verbale aggressione verbale
Improperi e insulti noi perderemmo per la seconda volta e forse anche in modo
Davvero irrimediabile
L'unico modo per rispondere a tutto ciò
è
Rimanere fermi sui temi sugli argomenti sulla vita reale dei cittadini
L'unico modo per contrastare il linguaggio della paura
è
Quello di imporre il linguaggio della speranza della costruzione e del Progetto
Allora
Che cos'è l'Europa se non l'Europa dei cittadini e che cos'è l'Europa se non l'Europa delle città
Io trovo urgente
Il
Dibattito sulle città in Europa
Perché ogni modello sociale economico culturale come diceva anche molto bene Alberto Togni che noi vogliamo disegnare per il terzo millennio nel nostro continente non può non passare
Dalla vita delle città europea
Qualunque politica
Che l'Unione europea intenda introdurre innovare modificare
Trova come punto di decantazione e dunque di realizzazione concreta
Le città
Stiamo parlando molto dell'immigrazione ad esempio bene
Come ha detto Presidente Consiglio Matteo Renzi
Proprio qui la settimana scorsa per lo scritto junior non possiamo considerare il Mediterraneo come un confine una trincea
Ma davvero invece un pezzo
Del progetto europeo e non possiamo considerare l'Italia come una sentinella isolata
Le politiche per l'immigrazione riguardano il controllo dei confini riguardano la cooperazione allo sviluppo alla cooperazione internazionale con le frontiere extraeuropee
E riguardano a maggior ragione il modo con cui noi vogliamo integrare
Queste persone
Che attraversano i confini europei arrivano in uno Stato europeo e dover integriamo se non nelle città
E con quale moderna
Il modello di immigrazione può essere quello del Ministro degli Interni
Che di fronte all'emergenza dei profughi alza il telefono chiama i prefetti e ripartisce come se avesse davanti un tabellari
Il numero di immigrati
Con loro i prefetti a loro volta chiamano i Sindaci delle regioni e ripartiscono con il nuovo pallottoliere il numero di immigrati
Come a me è successo già in due occasioni caro Sindaco lei viene toccano trenta allele toccano cinquanta poi parte la trattativa
Se quarantacinque cinquantacinque a seconda dei volumi degli immobili che abbiamo a disposizione per ospitarli
E questo il modello di migrazione di integrazione
E allora bisogna ripartire dal nei città perché non vi può essere politica di governo dei confini comunitari se noi non abbiamo chiaro
Il modo con cui intendiamo
Integrare queste persone offrire loro opportunità di lavoro e di residenza
E questo vale per le città italiane a maggior ragione vale per le altre città lo stesso si dica per tanti altri settori su cui io non mi voglio fermare
Visto che il mio è un semplice saluto istituzionale
Non penso la cultura
Penso alle politiche sociali o penso anche al trasformazioni urbane
Le città europee sono teatro di evoluzione sviluppo dei modelli di riqualificazioni rigenerazione urbana la scommessa delle città europee non è quella di
Consumare nuovo suolo
Allargare ma è quella di
Pensarsi
In una l'idea di insostenibilità dello sviluppo tutela dell'ambiente introduzione di
Servizi innovativi di politiche di innovazione
Ecco tutto questo serve a costruire una nuova cittadinanza europea perché la nostra scommessa
Se è vero che le istituzioni europee devono essere avvertite dai cittadini come proprie come proprie allora
è
E quella nostra scommessa è quella di riaffermare una nuova cittadinanza europea
Non sono argomenti nuovi è questa la cosa che fa rabbia sono argomenti usati tante volte occasioni diverso ormai da molti anni
Sono argomenti che utilizzò ad esempio un grande sindaco di Firenze Giorgio la Pira all'indomani della nascita delle prima delle istituzioni comunitari europei era il mille novecentocinquantaquattro
Alla vigilia scusate
Era il mille novecentocinquantaquattro a Venezia il vertice dei Comuni europei Giorgio la Pira parlava della
Urgenza di costruire città l'Europa sulla base delle città e di costruire città a misura d'uomo città a misura le chiamo Giorgio la Pira
Ecco oggi ritorna urgente indifferibile il tema di costruire città misura cioè città a misura d'uomo perché se avremo città a misura d'uomo avremo un'Europa a misura d'uomo
Perché il progresso tecnologico scientifico culturale economico urbanistico passa dalle città in Europa più che altrove
Torna dunque anche in ruolo salvifico l'opportunità del ruolo delle città lo è stato del Rinascimento guardiamo Palazzo Vecchio se andiamo nel Salone dei Cinquecento
Il Vasari
Ha fatto dipingere ai grandi maestri della più grande scuola del mondo lecita
Ovunque in Palazzo Vecchio voi trovate raffigurate città ovunque
Le battaglie contro Siena chissà
Oppure se
Territori più vicini a noi dai Empoli
A tante altre città o Gallina Anna rappresentata nella sala di Clemente VII
Nel rinascimento la cultura il pensiero umanistico europeo
Fiori IVA nelle grandi città e così è stato anche nel dopoguerra
La rinascita dell'Europa è ripassata dal nuovo protagonismo delle città come ricordava Giorgio la Pira nel mille novecentocinquantaquattro io credo molto nella diplomazia delle città lo dico davanti all'amica
Federica Mogherini con cui scherzo richiedevo Federica Firenze l'unica città che può permettersi una politica estera italiana
Ovviamente dal punto di vista formale non ci
Azzarderebbe mai a prendere il posto del nostro Stato sovrano
Però credo molto nella diplomazia delle città un anno dopo quel convegno a Venezia Giorgio la Pira invito a Firenze
I più grandi sindaci di tutto il mondo
Era il mille novecentocinquantacinque l'anno prossimo celebreremo sessanta
Sessant'anni dal settanta
Da quella no sessanta scusa sessant'anni da allora
Era il mille novecentocinquantacinque in piena guerra fredda
Qui avvenne l'abbraccio tra il cardinale via dalla costa e il e il sindaco di Mosca per la prima volta il sindaco della capitale
Dell'Unione Sovietica venne in un Paese occidentale in una città ad abbracciare il massimo rappresentante di una religione cristiana diversa da quello Arturo Salus
Gesti gesti che però segnano la forza e la potenza delle città nelle relazioni internazionali che a mio avviso che possono
Devono affiancare gli Stati nel costruire
Un
Mondo di pace
E di
Di prosperità la diplomazia delle città accanto ad una nuova cittadinanza europea sono non solo suggestioni penso ma traiettorie di una strategia nuova che possiamo dare all'Europa cercando di vincere
Linguaggio del terrore dell'egoismo
Della paura della denigrazione che in questi giorni pericolosamente si sta facendo avanti non solo in Italia ma anche negli altri Paesi stanno noi dobbiamo essere convincenti determinati appassionati e sono sicuro che
Gli ospiti qui a questo tavolo lo siano davvero lo hanno dimostrato nella loro vita nelle loro ricerche nei loro studi nella loro azione grazie
Grazie al vice Sindaco
Per le sue parole di apprezzamento di incoraggiamento per le sue parole speranza anche rispetto
Al futuro dell'Europa
So adesso la parola
A Furio Cerutti
Già più professore ordinario di Filosofia politica all'Università di Firenze che attualmente è docente alla Scuola Sant'Anna di Pisa nonché
Socio fondatore del Forum per i problemi della pace e la vostra prego
Buongiorno io
Parlerò del possibile contributo
Dei governi locali allo sviluppo
Di un'identità politica europea tema chiedi Sonera bizzarro spero che alla fine
Il
Il tono di bizzarria svanì rischia
Premetto a beneficio degli anni dei colleghi giuristi che però non paiono presenti che uso prendo il termine enti locali del titolo di questa
Manifestazione nel senso più generico e non solamente cinesi comuni e province ma insomma enti territoriali e quindi uso il termine governi locali
Ora alla fine io vi dirò alcune battersi esempi di questo possibile il contributo per esempi concreti
Ma mi dispiace prima bisogna che io dica uno di che cosa parlo quando parlo di intensità politica soprattutto
Con riguardo allora prima e due
Perché è importante parlarne
Cerchiamo dalla legittimità e come questa identità politica si sviluppa se si sviluppa il per quanto si sviluppa vi prego di avere un po'di pazienza per rischi alimenti
Filosofici che debbo dare Selvazzano sì corro gravi rischi di equivoci
Ha un grande filosofo è un grande europeo come Norberto Bobbio d'arresto di chiarimenti concettuale hanno diciamo così l'introduzione a qualsiasi discorso serio
Sull'identità politica europea si fa più presto a dire
Anzitutto che cosa non è
Non è il macigno del passato e che ci sta sulle spalle ci schiaccia ci costringe a essere sempre la stessa cosa attraverso la generazione anzi
Un processo che va
Che si cambia che cambia che si evolve attraverso le generazioni che gli eventi non è un monolite
Anzi identità in un rapporto dinamico con la
Diversità soprattutto l'Unione europea che ha addirittura
Per motto istituzionale unità nella diversità
E non è identità politica non c'entra ma quella europea in particolare un conglomerato di identità politica di unità culturale
L'identità religiosa identità derivanti da di tutti mi sociali non non non non lo è perché non può esserlo perché non esiste una società europea non esistono ventotto quando alcuni tratti comuni ma insomma la diversità prevale
Ma esiste una cultura europea
Esistono alcuni princìpi comuni ma poi gli esiti prevarrà anche qui sul piano culturale la diversità
E direi soprattutto che un'identità europea
Politicamente accettabile anche rilevante è pensabile
Solo come identità politica e per quel tanto che esiste esiste come dentista politica il conto e non come il dentista culturale e sociale o quant'altro identità politica cioè cosa vuol dire
Beh è quel processo in cui ci riconosciamo negli stessi valori negli stessi principi
Principi sociali e politici e giuridici che vanno in Europa dal rifiuto della pena di morte alla al predominio del Governo dalla legge del loro ruolo lo
E quel processo nel quale
Elaboriamo insieme
Alle varie interpretazioni dei nostri
Principi e valori in esame elaboriamo insieme delle memorie e dei singoli Comuni che vanno
Dalla rielaborazione delle guerre mondiali
A
Esempio positivo il più recente all'Erasmus alla generazione Erasmus che viene un po'mitizzato a ma insomma voglio dire qua certo un modo molto diverso
Per la gioventù europee di incontrarsi
Perché non ne avete l'incidente alla della prima COD Seconda Guerra mondiale a che punto è questo
Processo di
Out identificazione otto riconoscimento ed è un punto tutti sapete alquanto delicato e non solo verrà e non tanto per la forza
Venticinque per cento adesso domenica prossima charges dieci giorni prossimi vedremo
Di euro ostilità chi si esprime anche a livello
Elettorale a me però come di più un'altra cosa
Devo dirlo non soltanto di recente
In Germania
Diversamente dallo stile ottuso giovane ed ho avuto un senso abbastanza pesante e spiacevole a me preoccupa
La
Divaricazione fra la identità europea del nucleo forte della Corte Europe e l'identità europea nostra quella della
Strisce al sud o come dicono
Nordici dei dell'Europa periferica dalla Spagna alla Grecia Alitalia
Tende
L'identità del CONI Europa quella caratterizzata dall'assessore di auto sufficienza di discipline da una non basta attitudine alla solidarietà con gli altri
Paesi membri mentre nella nostra
Europa
Tra virgolette periferiche meridionale prevale oggi
Un senso di desolazione sociale è una richiesta di cambiare profondamente le politiche
Ne nel senso dalla crescente del
Occupazione
Non dico solo che questo problema diventa delle divaricazioni fra i due modi in cui le identità politica europea si è voluta diventa ancora più grave se chiediamo dentro dalla nostra considerazione Gran Bretagna che
Diciamo danesi o anche con gli svedesi
E tutto questo sta
In un quadro di
Storico non positivo Adams ARPA parte la crisi
Di cui tutti non tutti soprattutto nei Paesi periferici soffriamo
Cioè la crisi ben più grave e cioè il fallimento del MIUR
Del ripensi del Progetto europeo pensate negli anni ottanta la i tempi della Commissione difesa quello
E cioè
Di
Un di costruire un'Europa più politica più integrata capace di
Gestire insieme alle altre grandi potenze ma non in un senso da
Di politica di potenza il processo di
Globalizzazione del processo di globalizzazione l'Europa ha fatto fino adesso
Una
Avuto fino adesso un crollo nel Governo processo il socio l'organizzazione un
Un ruolo secondario il punto è
Tuttavia qualunque analisi si faccia della situazione senza identità comune senza
Il senso a nord o assunte che alla fine
Le nostre sorti sono comuni e che se la barca affonda
Non affonda solo a metà senza questo senso di identità è difficile
Che élite ed elettori riconosca nel sostengano le politiche capaci di
Rimettere nella rotta giusta la barca capace
Capaci di
Ridare fiducia nelle istituzioni europee e penso anche al nuovo ruolo del
Parlamento al nuovo all'era dei nuovi poteri in base al Trattato di Lisbona
Del Parlamento europeo che andiamo aderenti in una forma quello che ho detto si può riassumere dicendo che
Senza sviluppo dell'identità politica non c'è abbastanza legittimità politica
Sia per l'Unione Europea e scelte e le sue istituzioni sia per le politiche nazionali che
In campo europeo vengono coordina ora io non mi addentrerò in questo nucleo fondamentale fra in questo nesso fondamentale fra
Nettizzare legittimità vorrei però fare una messa in guardia e cioè mettere in guardia da quella che io ritengo sia una risposta faciloneria superficiale obsoleta
A questa
Impasse del processo europeo
L'idea che tutto si risolverebbe meglio e anche il si risolverà veramente solo quando avremo lui Stati
Uniti d'Europa allora io credo che sia
Questo su come si diceva una volta un salto della quaglia che non risolve niente
Non solo perché gli Stati Uniti d'Europa e negli altri Paesi negli altri Governi europei non li vuole nessuno e mandarli da proporre aumenterebbe l'immagine
Velleitaria e poco seria
Di che di cui la politica italiana soffre ormai da lungo tempo
In campo internazionale
Ma questa proposta di uno federalismo forzato ignorante le caratteristiche ormai storiche sono più di sessanta
Che andiamo avanti con questo tipo di processo col processo cioè le caratteristiche storie di un processo che è
Federativo ma non federale
E in cui rimane
Sia un ruolo ineliminabile dei degli Stati membri dei Governi nazionali come aggregatore della domanda politica sia
Importante l'importante ruolo dell'Unione
Nella sua funzione originaria di agenzia di regolazione del mercato
Il cui PIL quella con l'immagine federale negli Stati Uniti d'Europa andava bene nelle grandi idealità del ferimento iniziali del processo europeo al tempo dei padri fondatori
Ma oggi niente più che una scappatoia e non più
Insomma sentendo non è un modo
Serio e concreto di entrare nel pieghe vere del processo politico economico e cioè l'Europa e di capire perché non fa e come potrebbe altrimenti davvero andare
Allora in questo quadro che cosa possono fare
I Governi locali
A meno che non si
Di legittimo come spesso fa
E non parlo dell'Italia in generale
A fare lo scaricabarile sono Unione europea noi stiamo male perché l'Unione europea non ci aiuta prego a Bruxelles e ci fa sprona eccetera eccetera
Anche qui prima di tutto diciamo che cosa non possono fare determinate forze e non debbono fare perché sarebbe sbagliato non devono fare ippica Goldie locali Pella Goldie vicine alla gente
A cui spiegare
Quanto è bella l'Unione europea e quanto basti
Studiarla
E conosciamo un po'più da vicino per apprezzarla che
La vecchia banale l'idea che
Del della con del processo di
Di costruzione dell'identità europea hanno o avevano gli alti funzionari di Bruxelles compresi alcuni commissario
Non possono fare perché non spetta a loro i governi locali non possono fare dei grandi atti politici
Di cui veramente sì in tre un processo di autocritica aziende gli europei con se stessi con le loro istituzioni eccetera penso inglese a una politica di stimolo economico ad un ripensamento
Delle politiche sociali del diverso politico e sociale europeo nel nuovo quadro
Questioni di politica estera in cui oppure le europee l'Europa abbiamo visto di recente ha brillato per la sua assenza o almeno secondarie tale tensione
Naturalmente al problema
Ucraino
Ma che cosa potrebbero da fare B potrebbero essere un po'più attivi e soprattutto avere una visione
è più strategica
Nel promuovere certe politiche che ci sono alla portata dei governi locali
E che possono forse generale generare quelle esperienze quotidiane comuni della dimensione europea
Della nostra vita associata notarile associata avuto una europeizzazione oggettiva e forzata perché veramente molte delle cose
Molte delle quattro
Normativo finanziario eccetera in cui viviamo quotidianamente viene determinato dal quadro globale ed europeo
Senza che peraltro ce ne siamo accordi come elettorato e
Peggio ancora come
Classe politica
Allora io penso fa tre
Esempi di che ci potrebbero fare una aperta
Viene ci ha fatto che sono cose che se venissero sviluppate porterebbero diciamo più Europa
E più direttamente in maniera più riconoscibile dentro la vita
Quotidiana di almeno alcune fasce decisi
I cittadini europei
Io ricomincio da una mia esperienza personale nei mesi scorsi con l'aiuto non della
Dalla tendente alla Università di Firenze che rimane tragga
Questa a queste cose ma del Comune
Grazie della città io inciso un corso on line
Comunque
Come si dice si dice in formula
Che ha avuto Khattab diciotto mila
Iscritti sul piano
Mondiale e che però è stato tutto fatto proposto messo in giro da una start-up che hanno starmi a Firenze
Ne ha Roma-Milano ma sta a Berlino
Allora
Io penso che in Italia per quanto io pensi male della situazione italiana esistano sia sufficienti competenze tecnologiche nel campo educativo sia
Sufficiente ad un sufficiente numero di docenti capace di tenere buoni corsi in inglese affinché una simile iniziativa venga preso in Italia oppure venga presa
In un quadro di rette
Europea
Nelle piaghe del chiosco in nelle piaghe deve
Nelle pieghe che ci sono certa anche le piaghe
Del bilancio europeo esistono fondi che soprattutto esistono informazioni
Pro eccetto bagni volontà che possono aiutare chi voglia muoversi in questo direzione io
Penso che
Anche
Nel CNEL quadro Coppa pur disastrato italiana qualcosa si
Potrebbe fare qualche in un'università italiana incomincia a pensarci
E io ho visto molto volentieri quello che ha detto
Il ministro titolare del MIUR la collega universitaria
Stefanel Giannini
Voi nota forse un avrete notato che io cerco di evitare
Essendo avendo imparato italiano i tempi di
Eugenio Montale nei luoghi di Eugenio Montale dello Calvino cerca di fare circonvoluzioni per evitare
Il titolo alla ministra quindi
Ecco la quella del ministro Giannini ha detto fare poche dichiarazioni che ha fatto fino adesso che questa è una cosa su cui le università italiane dovrebbero puntare
Cosa c'entra la legge i governi locali c'entra perché io penso che le Regioni soprattutto le regioni virtuose nell'utilizzo dei fondi europei del non utilizzo come sapete una grande piaga
Della mancata europeizzazione Della
Politica italiana
Le Regioni virtuose possono provare a puro muovere una chiamiamola politica industriale in questo senso creando circuiti in cui immettere giovanile a una laureati interessati e capaci di lavorare
A queste cose e
Qui io ripeto non basta far girare
Informazioni occorre una
Politica propositiva una politica industriale che può
Utilizzare
Fondi e e quadri normativi europee un'altra cosa che i Governi locali potrebbero fare
Perché hanno fra
Batteri penso che qui ho solamente il più adatto alle Regioni devo
Alle in articulo Mortis Province hanno competenze sull'agricoltura paesaggio del territorio i governi locali almeno quelli lo minati potrebbero lavorare loro
Un po'qua un po'la a macchia di leopardo insomma poi si vede su un tema
Che
Nella politica italiana
Non esiste e tanto meno nel giornalismo italiano che è ancora peggio che la politica italiana un tema anche esistono alla politica internazionale che esiste molto nella politica europea e forse tornerà esistere
Anche nella politica degli Stati Uniti si veramente
Obama ha deciso di spenderci un po'del suo residuo capitale politico il tema del
Cambiamento climatico antropogenici o per cui il
L'Unione Europea indipendentemente anche
Dalla sorte infelice o attualmente infelice del processo post Kyoto a dei
Target da raggiungere entro il PIL due mila
Venti
è un tema che rinvia subito a importanti temi di politica economica industriale politica Energia green economy e che può avere qualche affetto rilegittimarsi ante dinanzi all'opinione pubblica civile
Che
Esiste anche se meno focale di quella
Incivile sia
Legittimante sia nei confronti delle istituzioni europee sia però anche
Dei governi locali perché naturalmente questo
è un tema che o per
Ispirazione filiale o per
Interessa opportunità di lavoro innovative ai giovani suppongo che interessa e infine e chiudo penso una cosa che stallone una proposta ma una realtà che vorrei sottolineare
E che in Toscana esistente
Perché non è quindi solo una invenzione ma
Una esperienza ormai pluriennale
Non so se vi sia stata implicata l'Unione europea
Ma
Qui si tratta
Di promuove
Investimenti qui perché qui non si tratta di promuovere
Gli investimenti innovativi e posti di lavoro bensì di promuovere la fondazione la formazione morale e civile di reale
Della identità stamattina in quanto fondata sulla memoria e sulla riflessione collettiva
E penso alle iniziative del Governo regionale toscana voi anche di molti Comuni per la formazione dei gli insegnanti commessa al giornata della memoria iniziativa qui
A partecipato ampiamente anche
Il forum per i problemi la pace dalla guerra chiara
Proprio
Poi prodotto fra l'altro due volumi usciti dal mulino ed di cui al fanno parte quella cosa che molti di voi con conferimento conoscono i i testi niente Ili degli studenti delle scuole superiori a a in visita
Al campo di sterminio di anche questo
Un tipo di intervento che i Governi locali possono fare e per fortuna qui hanno saputo esemplarmente fare e che è molto importante
Per lo sviluppo non solo dell'identità ma nella politica europea tout-court grazie
Grazie professor Cerutti passo subito la parola al professor Barile Presidente dell'Istituto universitario europeo che mi ricordo e lo riconosce tutto di alta formazione creata dalla Commissione europea è che la nostra città altri bilanci privilegi di ospitare prego
Grazie
Devo scusarmi per il mio italiano un po'maluccio
Devo sottolineare chi parlo qui nella mia capacità personale come professore non come Presidente dell'Istituto universitario europeo soprattutto perché vado dire delle cose che sono
Premiante poco la
Allora sono le mie opinioni personale
E cercherò non parlate più utili esattamente dieci minuti allora anche scusa per la semplificazione
Prima proposizione non contestabile
Chi le strutture di governance europea
Rafforzano
Il potere del potere esecutivo degli Stati membri indeboliscono il potere del potere legislativo
Il Governo italiano
Diventa più forte il Parlamento italiano di tante meno forte più debole nella struttura Rocca perché
Perché
A livello europeo ha il potere esecutivo il Governo i ministri
Chi hanno due errori prima il ruolo del dirigente nel Consiglio europeo chi danno la direzione all'Europa e secondo
Perché sono la Camera legislativa più importante cioè il Consiglio dei Ministri
Allora si prende ministri chi qui rispondano al Parlamento e in Europa diventano ossia
Potere qui Dante sia potere legislativo molto importante non è contestabile
Seconda cosa è molto notato non c'è nessuna novità in quello che dico
La cosa che è meno notato
E chi anche la struttura europea sbilancia
I bilanci delicati chi sono creati nei Stati membri fra il centro alla periferia
Ora la Roma alle Regione le città fatta rigide lecita e le Regioni
Per la stessa ragione perché
Essendo in Europa il poterò esecutivo il Parigi o Berlino il Roma e Londra i ministri impatto di Terni natante
E la competenza dell'Unione Europea e basta viene ad un certo modo
A conto dentro
Bilanci delicati fra centro e periferia dentro gli Stati membri secondo me
Questo anche non contestabile
Terzo proposizione l'unica organo tipo restituire questo bilancio sarà il Parlamento europeo
Come il lupo sporco perché non rappresenta il potere esecutivo ma rappresenta come Parlamento
Il popolo
Il Parlamento europeo
Europeo non più interrato di far funzionare questo funzione del ribilanciamento perché
Non perché
Non atto Ottieri legge sottili la realtà dei trenta quarant'anni fa
Il Parlamento europeo di oggi a china nei poteri legislativi ecco il legislatore insieme con il Consiglio dei Ministri ma per un'altra ragione
Perché
Non si votano più per il Parlamento europeo
In meno novecentosettantanove in tutte le rotte erano più del sessanta per cento che sono andati a votare elezioni diretti le prime elezioni dirette al Parlamento europeo
In due mila nove per tutta l'Europa debba trentaquattro per cento escludiamo quei paesi che obbligatorio dopo tale anche meno di trenta per cento
è in tutti i Paesi tranne uno
I Paesi fondatori dell'Unione europea meno ai cittadini sono andati a votare per il Parlamento europeo e il due mila venti nove che ha in mente novecentosettantanove malgrado il fatto che il Parlamento europea a
Chi è potere le gestanti
Allora di vendetta il fatto più determinanti nei prossimi erezione settimana prossima al Parlamento europeo al mio avviso personale
Il tema no il flusso quanti vanno apportare
Si stava a meno del duramente dannose
è una vera sconfitta per la democrazia europea e perciò bisognerebbe veramente apprezzava il gesto che Napolitano
Che è venuto qui settimana scorsa avvenne di
Non tardare spicci novanta per partecipare come ha detto lui in questo esercizio del Democrazia europea
Era un gesto nobile
E importanti
Se invece
Sarà più o meno come l'altra volta non esattamente sconfitta ma un Parlamento debole chi malgrado il fatto chi ha tutti i poteri legislativi
Destini civile ardui dire chi veramente rappresenta il vox populi
Cioè nel quale il gioco di potere fra Consiglio europeo al Consiglio Ministri da una parte chi hanno la loro legittimazione democratica che viene dei Parlamenti nazionali elezione nazionali
E Parlamento europeo a chi ha la legittimazione del elezione diretti
Il Parlamento europea in difficoltà
Perché si rappresenta solo trentaquattro per cento dei cittadini europei ed efficiente a dire che noi siamo un po'sporca allora il primo messaggio portare
Secondo
Ha detto Renzi cui
A titolo giusto detto Nardella oggi a titolo giusto essere un buon cittadino europea non vuol dire accettare tutte le ortodossie o di Bruxelles
Essere un buon cittadino ad operare con
Essere un buon cittadino italiano
La riforma ci vuole in Italia alle riforma ci vuole anche in Europa anzi fare la riforma in Italia una volta riforma dolorosa Zaccardi di vita ai poteri italiani di insistere sulla riforma in Europa
Ora io non c'entro nella politica italiana purtroppo non sono neanche un cittadino italiano dico purtroppo
Caro Euro
Con me uscire anzi atto
Votare il voto antieuropea netto no all'Europa un voto sprecato per l'euro perché l'Europa rimane a Roma
Sarò antichi
Essi tu non sei lì con un programma compro opposizione costruttiva in un certo modo ha sprecato il voto dell'elettore che ha votato
Perché l'Europa non va via e malgrado tutto in Italia non va via dell'Europa è bene che così perché oggi essere italiano può dire che è stata europea è già una cosa scontata
E allora votare per un antieuropea ammetto semplicemente spreca il voto per la riforma necessaria per assolvere un buon europea e la realtà
Arriviamo alle
La il soggetto Ente locali del processo di integrazione ho già detto Kinder la struttura del Governo dell'Europa cioè l'indebolimento dei bilanci statali
E chi perciò ci vuole un Parlamento europeo importante
Ma Nardelli ha ragione a dire che la realtà sociale dell'Europa erano realtà
Urbanistica non è realtà agraria sì vediamo i numeri quindi una cosa a chi
La gente non osa dire ma bisognerebbe dirlo
L'Europa ad Varriale troppo potere nelle rotte
Sì sì verde il Bilancio dell'Unione europea e si vede in percentuale chi vale ROPPA agraria secondo me non vorrei dire scandalo
Ma secondo me ITIS finisce alle a giustificare questo perché queste cinque norme che vanno all'Europa agraria al mio avviso personale viene meno vengano
Al
Come si dice chiuderci in mente adempimento a detrimento
Sia del consumatore europeo ma più importante
A detrimento dei Paesi in via di sviluppo
Perché
Laddove è fallita qualcosa e delle politiche agricole e degli Stati Uniti e dell'Unione europea
Questa cifra ci vuole umori ribilanciamento del bilancio dell'Unione europea trasferimento delle rotta agraria né Rocco urbanistica in maniera chi riflette una realtà sociale
è evidente evidente si si vede
è l'ultima cosa che dico
Vice Sindaco Nardella
Sì lei aspetto acché l'Europa diano alla città
Il Messia avverrà prima
Bisognerebbe Achille citato hanno le rotta cosa vuol dire che non ho nessun organo
Ci vuole un
Sarò fonda stando in aiutami
Un altro alle imprese con autoconsapevolezza cosa vuol dire per esempio per essere membro del Parlamento europeo
Non sono membro uscire presento socialisti PPP e non solo solo italiano è del tutto collegi etimo Perrault parlamentare europea di andare tra l'Aula a Strasburgo dico io parlo per Firenze
Come fascio come a vanvera io parlo con New York
E questo non fa parte della
Cultura politica del
MP del membro del Parlamento europeo ecco quasi maleducazione
Ma io non lo vedo con monetizzazione Lodedo veramente
Il
Modo unico non aspettare l'Europa Mandarelli contro militanza urbanistica grazie
Grazie professor per il
Il turno adesso dico la verità Forgione docente presso la Scuola di Scienze Politiche Cesare Alfieri dove titolare di una cattedra più Ammone
Ultime politiche dell'integrazione europea
Grazie
L'intervento che voglio sviluppare questa mattina è in realtà prosegue sulla linea
Aperta dal professor While
Devo anche nel senso che quello su cui mi voglio soffermare però una riflessione su quello che è stato il volo delle città nelle dinamiche di interazione tra livello sovranazionale nazionale su nazionale nel processo di integrazione europea
Quello che è stato il ruolo delle città quindi in quella che si chiama tecnicamente la multilevel capienza e quella potrebbe essere in futuro il ruolo delle città
Lasciatemi dire devo scusarmi ma per una serie di disavventure personali tra cui che sono arrivata qui in autostop che mi hanno sfasciato la macchina sono arrivata con gli appunti di tutt'altro quindi parlo a braccio
Il mi mancheranno alcuni dati e me ne scuso in anticipo
Comunque il filo del ragionamento
Lo vedrete con sarà chiaro comunque allora se affrontiamo se affrontiamo questo Dili discorso quindi il
Il rapporto il ruolo delle città
In quello che è stato questo processo di integrazione lungo questi sessant'anni è chiaramente e e vogliamo usare la metafora di chi è stato protagonista chi è stato attore che è stato comparsa
Io direi che i protagonisti sono stati fondamentalmente i Governi nazionali l'élite amministrative delle istituzioni europee e nazionali i gli interessi
In questo quadro ad un certo punto sono intervenute con una certa capacità di essere attori le regioni
Ci sono molti motivi per cui questo è avvenuto se pensiamo in particolare che questo si è sviluppato soprattutto quando sono entrate nell'Unione la Spagna il Portogallo
Quindi un discorso anche nell'ambito di un package dirne necessità di offrire alla Spagna al Portogallo qualcosa perché dovevano digerire il boccone ma Caro della competizione cioè del mercato unico quindi risorse che sono andate allo sviluppo regionale da quel momento in poi
L'ha risorse dedicate allo sviluppo regionale sono costantemente cresciute appunto che hanno via via eroso Torrino a quelle politiche agricole di cui parlava prima Wyler quindi le Regioni indica sono riuscite sgomita andò ad entrare
Anche se in letteratura cioè c'è chi parla di Europa delle Regioni c'è chi parla di Europa con alcune regioni alcune non tutte infatti sì cioè nel nostro Dipartimento abbiamo condotto qualche anno fa una grossa ricerca su come le Regioni italiane avevano utilizzato i fondi strutturali
E ed era più che evidente emerso non ed ho fatto interviste in tutte le Regioni emerso chiaramente come ci fossero alcune regioni virtuose che hanno saputo cogliere l'opportunità indubbiamente tra queste c'è stata la Toscana appaltanti Castro e in tutta una serie di Regioni soprattutto quelle del sud dove non esistevano nemmeno le capacità minime per dialogare con Bruxelles ancora comunque sia le ragioni
In una qualche maniera in questo gioco ci sono state ci sono state anche su spinta della Commissione che tutto sommato
No non vedeva male il fatto di avere un alleato nelle regioni in una qualche misura per togliere il tappeto di sotto i piedi agli Stati e i Governi cioè per indebolirli un poco
In gioco altre ma in tutto questo le città io direi che se mi permettete di usare questa metafora appunto le città sono semplicemente delle comparse non ci sono state
Fondamentalmente nello sviluppo di questi anni basta guardare
All'utilizzo delle risorse e l'utilizzo delle risorse è andato
Appunto politica le due i due grossi capitoli sono la Poli la politica agricola la politica di Colasio è la politica regionale ed era però che
In questi ultimissimi anni ma proprio due-tre anni stiamo vedendo una svolta si comincia a parlare di una European dogane agenda
C'è stata una risoluzione del Parlamento e quindi scuserete perché appunto non avendo gli appunti un mi ricordo più che numero
Proprio una risoluzione del Parlamento
E nella quale si chiede appunto ha a che cosa si chiede appunto all'Unione europea di prestare maggiore attenzione alla alla dimensione euro alla dimensione urbana
Facendo in tutti i documenti europei troviamo citati tre dati molto significativi il settantacinque per cento della popolazione vive in aree urbane
L'ottanta per cento dei consumi di energia è consumo energetico che pur riguarda aree urbane addirittura l'ottantacinque per cento del PIL europeo è prodotto in aree urbane questi tre dati quindi è evidente che le cicale ad a me sono centrali rispetto
Qualsiasi discorso che l'Unione europea sta cercando di portare avanti faccio riferimento Europa venti venti e in effetti quelle tre paroline magiche ma
Sestino adotta incluse sono tre parole che vengono a questo punto affiancate al termine città perché le città dovrebbero diventare se Max Stain Adolin chiuse se producono
Se sono loro che producono buona parte come diede dei problemi anche della diciamo dell'inquinamento atmosferico dove si trova a doversi verificano e il dottor l'aspetto sociale basti a tal punto di vista dell'emarginazione quindi indubbiamente e durata venti venti per avere successo ha bisogno di aprire la città è un'attenzione per le città
In questo quadro vorrei sottolineare anche a livello simbolico il fatto che la famosa DG Regio ha cambiato il nome oggi si chiama
è Direzione generale per le politiche
Pane regionali quindi il termine urbano si è conquistato è quella la dicitura proprio della DG che di questo si dovrebbe occupare
Più recenti più di recente nel febbraio proprio due mesi fa è stata sottoscritta da un alto numero di città di nuovo non li so più dire quali sono
Una dichiarazione congiunta
Cerca appunto di mettere a fuoco quali sono i problemi ci centrali che dovrebbero essere affrontati in ambito urbano però dicevo se andiamo a guardare le cifre nella programmazione due mila sette due mila tredici
Sono ventuno miliardi su circa quattrocentotrenta sono di fatto stati utilizzati per con una destinazione per le città
Nella nuova programmazione quindi due mila quattordici due mila venti in realtà tutto dice che ci sarà una maggiore attenzione per le aree urbane
Al punto che in realtà c'è una riserva magari sarebbe molto bassa cioè gli stati dovrebbero almeno dedicare il cinque per cento delle risorse alle aree urbane capite polacco rispetto a quell'ottanta settantacinque ottanta
Forse il cinque per cento apporto anche se si dice qual è il minimo per lo Stato può decidere di dare di più
Alla in questo quadro diciamo il quadro molto articolato perché ci sono tantissime iniziative sia che dall'alto dal basso verso l'alto quelle che si chiamano bottom-up finisce peggio sia dall'alto verso il basso
Si dicono tanta il vento sta cambiando cioè che non sono solo quattro giorni gli interlocutori ambigua bassa nazionale mi riferisco non sono solo le regioni gli interlocutori delle istituzioni europee
Per citare alcuni esempi covenant of Mayors un un'iniziativa autonoma che parte dal territorio dalle dagli enti locali dalle autorità
E poi punta a far sì che le città raggiungano quell'obiettivo di riduzione
Delle emissioni di CO affine in atmosfera addirittura in alcuni casi superiore alla venti per cento previsto dall'APPA venti venti quindi un impegno fortissimo
Parla di riduzione delle emissioni
Dunque l'altro esempio euro cities anche questa è una cosa nata dal basso inizialmente sulla scorta di un progetto europeo ma oggi raccoglie più di centotrenta città in trentacinque non solo in Paesi europei ma anche al di fuori e con un piano d'azione questa questa struttura questo network molto forte che punta proprio apportare l'attenzione di Bruxelles sulle tematiche urbane un ultimo esempio Prato
E non sappiamo benissimo ritenendo
Quindi appartato ci sono grossissimi problemi di integrazione della comunità cinese abbiamo avuto
Quel gravissimo episodio degli operai morti nella fabbrica la mancanza di norme di sicurezza
Ecco c'è un piccolo progetto virtuoso che sta andando avanti prevede appunto di tentare di portare verso la legalità di fare emergere dall'ARPA all'economia grigia l'editrice ditte cinesi è un prodotto esprime intanto proprio bello penso spero che abbia successo ed è finanziato con i fondi del Fondo sociale europeo quindi c'è un altro il nostro virtuoso tra un
Realtà locale la possibilità di usi in questo caso di utilizzare fondi europei ecco però questi esempi che io vi ho fatto secondo me
Non sono quello che veramente in questo momento sarebbe cruciale che cosa voglio dire questi sono tutti esempi di buone pratiche cioè ci sono tante città anche qui a Firenze siamo impegnati su
Lelli i mezzi di locomozione elettrici
Ci sono tanti impegni ci portano verso cioè il futuro in termini di sicura città appunto Smart con tecnologie nuove che riducano l'impatto ambientale l'attenzione
Verso il recupero di aree degradate i nuovi fondi strutturali consentiranno anche questo di recuperare aree degradate ebbene però secondo me non è questo il Piano su cui le città si dovrebbe potrebbero trovare un modo diverso
In questo senso come dire io voglio lanciare una proposta molto precisa
Cioè quando il vero noto rispetto pur dove ci troviamo ad affrontare oggi per quello che riguarda il processo di integrazione europea e lo abbiamo detto tutti quanti
Siamo ad un impasto e cioè siamo ad un punto di svolta in cui istituzioni per come si sono sviluppate fino ad oggi non
Non sembrano più in grado
E di
Affrontare adeguatamente la sfida che ci troviamo di fronte allora
La la diciamo
La linea secondo me che dovrebbe essere seguita dalle città e quindi c'è un invito preciso al vice Sindaco in questo senso poi di dappertutto dirlo ricordarsi che le città che lo porta è stata dotata delle città nel passato come diceva Del resto Cerutti nell'all'inizio del del suo intervento cioè le città sono le sedi delle élite culturali sono le sedi dei musei sono le sedi dei centri di ricerca sono le sedi delle università
Quindi fucina di idee allora che cosa sto dicendo che proprio dopo un anno ci baracche mio avviso sulla spinta delle città
Che noi potremmo affrontare una riflessione la città potrebbero diventare fucina di idee
Qualcosa per capire quello che dovrebbe essere il volo dell'Unione europea
Nella globalizzazione nel futuro globalizzazione che è già
Ci investe in tutti i sensi cioè ci sono una serie di nodi strategici cioè ci manca in questo momento una visione strategica per l'Europa nel futuro
Allora questo bisogno di strappa logica richiede riflessione riflessione su che cosa
La butto là perché questo è un tema che mi è chiarissimo tetti cosa le battaglie deve fare sulla scena globale per esempio quello dell'Unione europea in Africa
Questi sono i problemi con cui abbiamo bisogno di misurarci poi siamo in grado di andare come un'armata Brancaleone sulla scena globale come stiamo facendo gli esempi recenti ci dicono questo cioè l'Europa va in ordine sparso armata armata Brancaleone la Libia il Mali quello che succede in Ucraina il dopo l'Ucraina Lester ci presenterà un bel po'di altri problemi perché abbiamo minoranze russofone in tutta una serie di Paesi
A destra e quindi non è che il problema è risolto queste solo l'antipasto vediamo che cosa ci aspetta e non possiamo affrontare questi problemi andando in ordine sparso come armata Brancaleone
Quindi queste oppure il il crollo demografico che noi
A cui noi assisteremo nei prossimi decenni in Europa cioè riflettere su questioni di questa portata e queste questioni io credo c'è danno cioè noi andiamo avanti o torniamo indietro
Di che cosa significa avanti significa io non vedo altra strada se non un rafforzamento della politicizzazione della dimensione politica del processo
La dimensione tecnocratica che ha caratterizzato fino a qui il processo è andata in crisi di fronte alle difficoltà dalla crisi del due mila otto due mila tredici occorre un'Europa politica
Lecita possono svolgere un ruolo cruciale in questo senso e quindi mi rivolgo un'iniziativa dei sindaci pari ci Madrid Londra Berlino perché queste sono state l'Europa del passato e potrebbero tornare ad essere l'Europa del futuro
La linea è quella io dico ma molto molto piccolo è quello pensiamo alle la le capitali capitoli della cultura
Questa iniziativa delle città capitali della cultura perché è stata lanciata nell'ottantacinque da Melina Mercuri e darci Jack lender
Veniva Mercuri allora è chiaro che Firenze è stata in realtà la prima perché Melina Mercuri era la proposta la la proponeva lei quindi quindi lei è chiara che appena è stata la prima né ottantacinque ma Firenze la prima sostanziale città che ha avuto questo titolo di capitale europea della cultura e allora mi rivolgo all'attuale vice Sindaco
E poi vediamo se sarà sindaco tra qualche giorno lanciare appunto una un'iniziativa in questo senso di riflessione ad alta perché noi non risolveremo i problemi continuando su questa scala
E che è stata quella dell'integrazione funzionale l'imputato integrazione di basso profilo le buone pratiche tutto questo la città possono svolgere un ruolo molto più incisivo quindi come dire la mia proposta è ambiziosa
Voglio finire con e
Le parole che mi ha mandato in questo senso che mi ha mandato in una lettera
L'ambasciatore Baldocci
Che diciamo è testimone della FIAT ma del Trattato di Roma chi mi conosce sa che ogni tanto tu lo ritiro fuori è un signore molto anziano che verrà a parlarci in facoltà cliniche alla scuola Cesare Alfieri dopodomani e convinto europeista e mi ha mandato una lettera io ho dovuto riscriverli qui più o meno quello che diceva nelle conclusioni perché non ci fosse perché è rimasto a casa con tutti i materiali e e diceva di fronte a questo ondata di indifferenza di fronte
A che lui considera come un grave rischio l'indifferenza rispetto alle questioni europee e l'continua in realtà sperare che le giovani generazioni faranno qualcosa di meglio
E lui dice Marchi ricordi mi dice la novella cosa dice la novella dica Candido di Voltaire le passioni possono avere effetti negativi diceva candide promossa gli risponde le passioni sono come il vento che gonfia le vele permetta i vascelli di andare in alto mare ci accusano di essere utopisti senza senso di realtà
Ma le utopie sono sebbene sovente dei fari che illuminano il corso della storia quindi buon lavoro alle città
Grazie grazie Valeria Forgione devo dire che sono ammirato perché se non ci avesse detto che aveva dimenticato a casa i suoi appunti penso nessuno nessuno di noi se ne sarebbe accorto compiacere adesso lascio la parola al Ministro per gli affari esteri Federica Mogherini che ringrazio di nuovo per essere qui con noi stamattina
Ma sono io che ringrazio voi dell'invito e mi fa particolarmente piacere essere qui a dieci giorni di distanza da un altro bellissimo appuntamento State of the Union
Che abbiamo
Non proprio celebrato
Su cui abbiamo fatto appunto un un una verifica solo dieci giorni fa in questo meraviglioso palazzo io vorrei iniziare da qui da dalle parole che alcuni già annusato tra pochi giorni domenica prossima ci sarà una scelta c'erano diverse scelte importanti
E mi piacerebbe iniziare con una piccola provocazione i fiorentini sceglieranno il proprio Sindaco che a nessuno dei fiorentini verrà in mente di usare la scheda elettorale per fare un referendum pro o contro Firenze
Cercheranno
Una
Personale una linea politica delle proposte delle soluzioni e loro problemi
Credo che lo stesso identico atteggiamento si debba usare con la scade letterale per le elezioni europee non è un referendum pro o contro l'Unione europea è una scelta politica
Di chi governerà
Per i prossimi anni una delle dimensioni politico più importanti della nostra vita quella comunitaria quello europeo
E credo che sarebbe un'occasione sprecata non farlo
Non solo non farlo perché non si vota un solo non si va a votare ma non farlo
Con la tendenza a dire
Scelgo se voglio all'Europa o se non vogliono Europa io credo che i cittadini italiani
Si hanno
Maturi abbastanza da sapere benissimo soprattutto dopo anni di crisi economica che ci hanno insegnato che la dimensione europea conta
Eccome e che le risposte
Che arrivano dalla dimensione europea che costruiamo nella dimensione europea possono essere risposte adeguate o non adeguate ai problemi che abbiamo
Allora
Domenica c'è l'occasione per non
Non per cedere
Sovranità ma per recuperare sovranità è una scelta politica lo dicevano benissimo gli oratori che mi hanno preceduto è una scelta politica
Non è una scelta
Non è un po'un referendum sull'Europa così come non avrebbe senso fare un referendum sull'essere o meno fiorentini o toscani e italiani
Non ha senso fare un referendum sull'essere o non essere lo pensiamo europei abbiamo costruito l'Europa
Si ricordava inizialmente molto giustamente un secolo fa
Iniziamo la Prima guerra mondiale ed era naturale pensare che Paesi europei potessero essere guerra tra di loro è la cosa più normale del mondo
E infatti quali abbiamo avuto un'altra di seconda guerra mondiale
Molto europee molto europea nata qui nata qui che in Europa
Abbiamo faticosamente costruito in questo secolo un modello per il resto del mondo in termini di
Amicizia ma soprattutto in termini di condivisione di uno spazio politico
E mi
E ed è veramente assurdo che non ci sia la lettura di quanto profondo sia l'integrazione politica già esistente l'abbiamo costruita in questi decenni molte parti del mondo ce lo invidiano
In molte parti del mondo si cerca di fare un percorso simile passo l'America latina penso addirittura
Allasia all'Estremo Oriente asiatico dove
La mancanza di una
Cornice istituzionale regionale
Indebolisce le possibilità di gestire situazioni di conflitto
Locale territoriale molto limitato ma comunque possono deflagrare in una situazione molto di
Di grande tensione
Avrete letto delle
Contese su alcune isole tra diversi Giappone e Corea Russia e Cina
In mancanza di un contesto regionale di composizione degli interessi che una Regione geografica naturalmente condivide mancanza di costruzione di questi assenti qualsiasi piccola
Provocazione spinta piccolo grande provocazione spinta
Alla dei stabilità
Alla destabilizzazione può diventare una cosa enorme
Il nostro grande patrimonio è stato la capacità di chi ci ha preceduto e le generazioni che ci hanno preceduto di costruire
Nel secolo che ci ha che ci divide dall'inizio dalla prima guerra mondiale in realtà più negli ultimi sessant'anni
Un meccanismo modello di convivenza che non significa necessariamente che siamo diventati tutti amici ma semplicemente che ci siamo resi conto abbiamo costruito gli strumenti per condividere interessi comuni alla stabilità
E alla
Cooperazione
Ed è questo che oggi
Previene una guerra all'interno dei confini del mio europea condividiamo interessi
Condividiamo anche valori condividiamo innanzitutto l'aspirazione alla stabilità regionale
E poi c'è il passo successivo ci dovrebbe essere il passo successivo
Come questo nucleo di stabilità regionale europeo può diventare
Esportatore di di stabilità per la regione più ampia ma questo
Su questo ci torno un attimo alla fine quindi primo punto che che farei è
è molto simile a quello che è stato fatto prima
Votare per le elezioni europee è importante perché esprime un recupero di sovranità
Ed è vero che vediamo
Io vedevo un grafico che riporta l'Economist di questa settimana l'incrocio dei delle curve
Tra la partecipazione al alle elezioni europee
Che va in giù
E il livello di fiducia
Il livello di astensionismo che va in su e livello di fiducia nell'istituzione o perché il peggio
Il mix di queste due di queste due cose
Ci impone una riflessione su come funzionano euro
E su come
Ha funzionato non ha funzionato in questi anni
C'è una responsabilità della politica quindi ho capito
Abbiamo parlato anche allo State opinioni non dieci giorni fa
Io credo che la crescita di movimenti antisistema io li chiamo così non li chiamo populisti richiamo movimentati sistema che si esprimono allo stesso modo contro
I sistemi di governo che siano nazionale che sarà territoriale occasione europei
La crescita di questi movimenti a è il naturale risultato di un messaggio che negli ultimi vent'anni in Italia o meno forse d'Europa è stato univoco ovvero
L'Unione europea è
Irrilevante o non funziona
Quindi
Non investo nel livello politico europeo
Do la colpa a livello europeo delle cose che qui non funzionano e quando sono a Bruxelles non contribuisco a fare in modo che ci siano scelte adeguate a livello
Di problemi che l'Unione europea deve affrontare
Quindi risultato l'Unione europea non funziona è uno che sia che si autoavverano
Ed è frutto naturale di vent'anni di messaggio culturale prima ancora che politico che è stato dato in questo senso
Credo che quindi il primo punto da
Invertire sia questo dire che il livello minimo di risposta efficace adeguata ai problemi che oggi abbiamo
Da quelli economici
A quelli della mondo del lavoro del commercio globale a quelli del clima dell'Energia dello sviluppo
Delle migrazioni e potrei continuare della stabilità della pace della sicurezza
Il livello minimo di cui si possono affrontare pensando di risolverli questi problemi e quello europeo anche Paesi poco grandi come la Germania importanti come la Germania forti anche economicamente come la Germania senza un contesto
Europeo non possono pensare di risolvere problemi che ci sono su scala globale
Quindi chi dice punto usciamo
Lasciarlo torniamo indietro
Per andare dove per fare cosa pensiamo davvero che un qualsiasi Paese europeo possa affrontare le sfide del mondo di oggi da solo
Pensando di risolvere
Allora è chiaro che chi
Lancia questo messaggio lo fanno perché ha in mente di risolvere i problemi
Ma in mente soltanto la scadenza elettorale
Il giorno dopo
Il giorno dopo ci troveremo con un'Europa più debole più frammentata perché
Poi il Parlamento europeo si lavora così parametro per tantissimo potere veniva giustamente ricordato potere legislativo enorme ormai qual è il vero punto
Che il Parlamento europeo si lavora cercando consenso per definizione costruendo alleanze
All'interno di una stessa famiglia politica con le delegazioni di diverse nazionalità
All'interno delle azioni nazionali cercando di lavorare per l'interesse nazionale il principio fondamentale del lavoro in Europa e
Ricerca del dialogo del consenso delle alleanze
Allora
Chi va in Europa pensando semplicemente di fare
Una testimonianza contro
Quale risultato potrà portare ai cittadini italiani in termini di soluzione dei problemi che abbiamo
Credo che un'operazione di diciamo così ti di verità da questo punto di vista
Vada fatta e l'altra operazione di verità è quella
Che non esiste
L'Unione europea non esiste Bruxelles esistono delle scelte che vengono fatte addossare che posso fare un segno un altro così come
Al Comune di Firenze o al Governo della Repubblica italiana si può governare bene si può governare male si può governare con l'idea per esempio che è stata del Governo europeo di questi anni
Che
La crisi economica andasse affrontata unicamente sul versante del rigore dei bilanci
Io sono convinta personalmente che politiche di rigore dei bilanci pubblici siano utili per Paesi come l'Italia che altrimenti avrebbero
Conseguenze pesanti sulle generazioni dalle nostre e quelle dei nostri figli
Ma la scelta di avere solo politiche di rigore dei bilanci senza avere a fianco a queste
Degli strumenti che consentissero la flessibilità per fare degli investimenti sulla crescita e sulla creazione di posti di lavoro è stata una scelta politica che i Governi soprattutto hanno fatto Bruxelles in questi anni
Avrò non esiste Bruxelles esistono le scelte che
Giustamente veniva detto soprattutto Governi nazionali ma anche il Parlamento europeo che ha una maggioranza politica
Al suo interno compiono non compiono su scelte politiche che poniamo influenze dirette sulla nostra vita
Per questo penso che sia
Stato molto bello e molto giusto avere quindici giorni fa un dibattito tra i candidati per questo penso che sia stato molto bello anche molto giusta la presenza del
Del Presidente La Repubblica Giorgio Napolitano che oltretutto hanno
Diffuso qualche giorno fa insieme al Presidente tedesco Presidente polacco un appello al voto che dice esattamente questo andate a votare perché il voto europeo conta
Conta più di quanto non non pensiamo non capiamo e votate pensando
Di votare
Per il per le scelte che l'Europa dovrà fare che influenzeranno le nostre vite
Perché serve questa politicizzazione della che la nostra comprensione perché esistono scelte alternative che si fanno in Europa
E da queste scelte dipende la capacità
Che noi avremo
Di cambiare le politiche europee di cambiare anche le strutture europee io sono tre mesi adesso che faccio l'esperienza dei Consigli europei ed effettivamente
Sono esperienze interessanti
Dopo anni e anni
Diciamo così da federalista convinta inizio a capire
Il tema del
Musiche di quanto pesa la dimensione intergovernativa rispetto alla dimensione politica c'è una battaglia anche culturale da fare in questo senso
Che anche una battaglia innanzitutto una battaglia di coerenza dichiara responsabilità istituzionali e politiche perché
Il vero rischio e e continuare a cadere nel
Dettare la responsabilità la colpa sempre ad altri io a Roma dico una cosa vado a Bruxelles e ne ne faccio un'altra torno a Roma
E dico che colpa di qualcun altro che Bruxelles ha deciso qualcos'altro allora dire
Le cose che si fanno a Bruxelles e fare a Bruxelles e cose che si dicono a Roma sarebbe già
Già grandissimo passo avanti per la costruzione di
Scelte responsabili
La possibilità che l'Unione europea le politiche dell'Unione europea il modo di lavorare dell'Unione europea
Cambino dipende molto dal voto del venticinque del Prodi però stride la prossima domenica dipende da quel voto la possibilità che le politiche economiche
Del nostro continente
Cambino
Che ci sia più spazio
Veniva ricordato durante il dibattito allo State of The Jonio che ci sia più spazio stante i parametri vigenti per avere una flessibilità per gli investimenti rivolti alla creazione di posti di lavoro e agli investimenti
Infrastrutturali e
Materiali e materiali cambi in termini di concretezza io penso che il principale apporto delle città degli enti locali sulla dimensione europea sia quella del
Perdersi un po'di meno
Nell'elaborazione dei passaggi procedurali e invece provare a concentrarsi un po'di più su le risposte concrete che le politiche danno ai cittadini
Cambia può cambiare in termini di velocità e di apertura al mondo può cambiare anche in termini di
Equilibrio tra
Politiche agricole e politico ruba nei sono perfettamente d'accordo sul fatto che Celli una
Una contraddizione una distanza tra gli investimenti che vengono fatti da un lato e la realtà dei cittadini europei dall'altra
E da questo punto di vista sarebbe bello
Immaginare insieme un appuntamento che valorizzi anche questa dimensione
Durante anche il semestre il semestre di presidenza italiana
Può cambiare il voto di domenica prossima anche in termini di capacità di dell'Unione europea di guardare
Alla propria Regione e al mondo
Perché
è vero c'è un rischio armata Brancaleone
E c'è una venticinque è una data simbolica perché vota l'Unione europea
Vota l'Ucraina
E vota l'Egitto
E sinceramente io personalmente non so a quale di queste tre lezioni darò maggiore attenzione la domenica sera e lunedì
Perché tutte e tre determinando in modo molto forte il nostro presente il nostro futuro e questo disegna una sorta di triangolo entriamo troppo
Geometria non vado fortissima un triangolo un po'diffuso perché
Scambio Scarano se metti sementi Bruxelles accentuate le elezioni europee da medici Firenze o meticci Londra onesti si sbocco ecco
Voglio dire perché l'elezione europea non hanno un loro centro effettivamente le bene pensarle senza un loro centro perché sono a Lisbona come ad Atene a Firenze euro o ad Amburgo e però è questo triangolo ovunque Ostrava no che determina effettivamente la nostra dovrebbe determinare nostra priorità di concentrazione perché
Il senso del rilancio del del processo europeo i il dare un significato a quel premio Nobel per la pace e per le europee ha giustamente avuto perché rappresenta un modello per il resto del mondo di come
In qualche decennio si è passato da una guerra fratricida e drammatica ad un continente di pace il modo migliore per fare di quel Nobel non soltanto una bella la carriera diciamo così ma anche un investimento per il futuro e una strada da seguire
E la capacità che ne abbiamo di giocare un ruolo innanzitutto nel nostro vicinato a destra come a sud
Io credo che sull'Ucraina qualcosa possiamo gravanti propriamente machete dalla abbiamo moltissimo tempo e quindi mi fermo presto ma credo che sull'Ucraina
Tardi
Ma si sia iniziato a lavorare con una voce sola
Non è questo il momento più utile per ragionare dei limiti anche degli errori che sono stati fatti nell'avvicinarsi
Alla all'accordo di associazione tra Unione europea
E Ucraina è invece il momento di concentrarsi su che cosa al loro capo fare per
Provare
Affermare la crisi e a stabilire
Un sano una sana relazione di vicinato con i Paesi che ci sono
All'esterno
E
Con la Federazione russa
Ho visto
Poco fa la notizia che Putin ha chiesto il ritiro delle delle loro truppe dalla
Ai maldisposto ritiro delle truppe dalla frontiera Ucraina
Vediamo se questa norma volta al all'alla disposizione segue la seguo effettivamente il fatto
è però un fatto che nell'ultima settimana il dialogo interno fra il dialogo di diciamo così di conciliazione nazionale all'interno dell'Ucraina sotto la guida dell'OSCE
Si è avviato si è svolto si sta svolgendo si è svolto il secondo degli appuntamenti
Un piccolo processo di confronto difficile e faticoso all'interno delle diverse anime del diverse parti della società o Krajina si sta svolgendo e credo che possa essere
L'unica condizione l'unica utile condizione perché si svolgano in quel Paese elezioni che possono dare quindi una piena legittimità
Alle istituzioni del Paese
Elezioni presidenziali ora elezioni parlamentari più avanti credo ed insieme un percorso di riforma costituzionale di riforme istituzionali che
A proposito di ruolo delle città e degli enti locali
Delle dimensioni anche internazionali non sfugge a nessuno che quello è il nodo vero del futuro dell'Ucraina quanto potere quanto riconoscimento quanto spazio quanto ruolo avranno
Le autorità locali all'interno della dell'assetto dell'assetto del Paese
A sottolineare quanto il punto del potere delle città del potere di governo delle città sia un dato fondamentale della nostra della nostra epoca oltretutto ne parlavamo qualche giorno fa con il sindaco di New York capite Blasio
Che ha
Grande vocazione
Di diplomazia delle città anche di tentativo di costruire appunto reti reti internazionali al di là del anteporlo continente
Dicevo la sfida di di chiese con cui soprattutto Firenze è gemellata
La sfida delle elezioni europee la sfida del Cairo e la sfida in
Senso più ampio della
Del nostro mare Mediterraneo
Che ci preoccupa
In questi giorni in questi mesi costantemente
Per il tema
Dei flussi e di immigrati e di rifugiati di richiedenti asilo
Ma che ci preoccupa
Anche in queste ore soprattutto per
La situazione di profonda instabilità quindi
E anche di violenza che per esempio in queste ore vediamo vediamo in Libia non è questo il tema di questa conversazione ma
è chiaro
Che l'effetto armata Brancaleone è un effetto potenzialmente disastroso sui Paesi del nostro vicinato partire dei Paesi del Mediterraneo
E quindi
La prima cosa di buonsenso che noi dovremmo tenere a mente e fare
è
Come minimo coordinare le iniziative europee verso i Paesi della sponda sud
E anche del Medioriente
Perché il primo valore aggiunto che la nostra azione politico l'etica estera può avere è quello
Del coordinamento a livello europeo nel caso della Libia punto non non non vado oltre perché non è il tema della giornata ma nel caso della Libia vorrei dire anche un raccordo in sede Nazioni te che dovrebbe essere ed è la sede vera in cui questo tipo di
Di difficili transizioni andrebbero gestite nel modo migliore
Una parola sulla diplomazia delle città io credo che sia fondamentale credo che Firenze possedere una locazione straordinaria ad esercitare un ruolo non soltanto
In Italia ma anche in Europa
E oltre e molto oltre
Ricordavamo il gemellaggio con chi
Con Kyoto a quello che ho capito concreto molte altre città
La questa
Incontro dei sindaci del mondo di sessanta di cinquantanove anni fa
Credo che sia
Suggestivo che ci possa indicare una strada anche di lavoro interessante in un mondo in cui il tema uno dei temi fondamentali diventa
Il potere delle città e delle amministrazioni
Anche nel gestire
Situazioni complicate potrebbe essere bello pensare a sessanta anni da quella conferenza di organizzare un appuntamento simile a Firenze
Saremo contenti di dare una mano anche a partire soprattutto a partire dalle tante zone di tensione di conflitto i difficoltà che il mondo vive inc su cui le città possono svolgere un'azione
Estremamente estremamente positiva
Firenze so che coinvolta oltretutto in modo molto
Determinato il nodo fondamentale nella rete dei Sindaci per la pace dei megastore Peace di cui credo che sia di cipressi dente
Rete fondamentale che può fare molto penso che potrebbe essere bello ragionare su su un'iniziativa che riprenda quella di sessanta anni fa cinquantanove anni fa di latina così come
Firenze ha una
Potenziale enorme sul versante della promozione della cultura della lingua italiana nel mondo
Penso che potremmo organizzare nel prossimo ottobre qui
Se il prossimo sindaco di Firenze sarà d'accordo
Gli stati generali della lingua italiana nel mondo penso che potrebbe essere un'occasione utilissima di far vedere il meglio che abbiamo
In Italia di fare un collegamento dal punto di vista culturale eccezionale con la grandissima domanda d'Italia di cultura italiana di lingua italiana che c'è nel mondo
Io sono sempre stupita dalla vedere non dovrei essere un sono sempre stupito nel vedere che la lo studio della lingua italiana è sempre altissimo nella classifica delle lingue straniere studiate nei Paesi più improbabili per i motivi più diversi posso della letteratura
La passione per l'opera
Dell'arte
Penso che organizzare questo appuntamento Firenze nel prossimo nel prossimo ottobre potrebbe essere una grandissima opportunità per la città ma soprattutto per l'Italia per la nostra proiezione internazionale e per la nostra
Cultura quindi spero che nelle prossime settimane Cosimo metterci al lavoro concretamente per organizzare questo appuntamento al prossimo ottobre e per iniziare a lavorare
Se il prossimo sindaco di Firenze sarà d'accordo ad organizzare per il sessantesimo anniversario della Conferenza dei Sindaci del mondo
Organizzata da
Da latina appunto stesso cinquantanove anni fa organizzare l'appeal prossimo anno un appuntamento simile qui a Firenze ringrazio molto
Grazie
Grazie ministro anche per i suoi richiami alla più stretta attualità
Noi accademici a volte se intendiamo un po'la speculazione astratta e invece è giusto che l'Europa si confronti anche con queste sfide urgenti e attuali
Per i saluti finali passo la parola all'Assessore per le politiche europee Cristina Giacchi
Grazie Betta grazie professor Tonini io non so voi ma
Ma io sono parecchio soddisfatta da questo seminario che è stato bellissimo penso
Che veramente quello che ne ci aspettavamo su un tema difficile ma un tema che sta diventando attuale mi fa piacere tutto quello che ho sentito io parte il patto per conto di Firenze nel due mila dodici al primo Uyghur ruba un forum organizzato dalla Commissione europea in quella sede oltre a tutte le cose che voi avete detto emergeva un ruolo delle città come elemento simbolico di radicamento
Dell'esperienza della partecipazione proprio per la partecipazione di oggi ci manca
Di fronte all'Europa allora lecita possono anche essere il momento il luogo in cui noi recuperiamo un senso di appartenenza dei cittadini della loro esperienza pubblica della loro esperienza esistenziale pubblica
Proprio nelle città e attraverso le città in Europa io vi ringrazio perché quando con Alberto saline abbiamo pensato a un incontro da fare nell'imminenza
Delle zone europea abbiamo trovate in questo tema delle città un tema che potesse poteva essere nuovo ma poteva anche consentire di ricapitolare
I temi fondamentali gli elementi fondamentali di difficoltà di questo tempo le città sono i luoghi in cui molti di quei dissidio che ci diceva la ministra
E esplodono possono essere anche il luogo delle soluzioni nella contiguità appunto nella
Nel confronto
Emergono i problemi ma emergono anche le possibilità di soluzione quindi grazie grazie a voi del pubblico spero che sia stato ricco è bello come è stato per me per noi poter ascoltare questi illustri ospiti grazie
Ministro