20MAG2014
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Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta RADIO - 07:10. Durata: 19 min 47 sec

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Puntata di "Rassegna stampa estera" di martedì 20 maggio 2014 , condotta da David Carretta .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Asia, Clandestinita', Commissione Ue, Diritti Umani, Elezioni, Esteri, Europa, Europee 2014, Francia, Geopolitica, Immigrazione, India, Induismo, Italia, Le Pen, Mare, Modi, Partiti, Politica, Rassegna Stampa, Rifugiati, Sondaggi, Ue.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
07:10

Scheda a cura di

Fabio Arena Iva Radicev
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Buongiorno resto datori di Radio Radicale martedì venti maggio questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta l'edizione di oggi sarà ampiamente dedicata alle
Elezioni europee mancano ormai cinque giorni al voto in Italia
Lunedì rischia di esserci un risveglio Brusco a Bruxelles le forze anti europee sono andate in forte progressione nove su questo leggeremo un editoriale dal sono Centax ieri
Un'altra chance per gli estremisti d'Europa l'effetto più nefasto di un successo del Fondo nazionale in Francia o dell'Ukip
Nel Regno Unito che gli argomenti di questi partiti Eurofood bis avranno ancora più influenza
Sui partiti tradizionali nazionali secondo il fanno sciolta entro nel frattempo l'indipendente
Utilizza un sondaggio del più soci Center per sostenere che la politica britannica nei confronti dell'Europa destinate cambiare perché
I britannici sono più europeisti di quanto si pensi
Tale mondo invece leggeremo un intervento di sorvolo un europeista ex deputato europeo potremmo dire anche federalista europeo contro questa innovazione introdotta
Quest'anno i candidati dei principali partiti alla presidenza della Commissione per bollosa si tratta di un'impostura euro presidenziale per ripuliti ci zar le elezioni europee ripartiti fra hanno credere che permettano di designare il Presidente della Commissione
Ma si tratta di pura illusione accenneremo da altri due temi però quest'oggi con l'immigrazione
Con un editoriale del New York Times a sostegno dell'Italia il titolo l'emergenza immigrazione in Europa secondo il quotidiano liberal di New York
La Commissione non fa abbastanza dare una mano al nostro Paese
E poi le elezioni in India il trionfo del nazionalista indù una renderà modi sisma politico indiano il titolo dell'editoriale di ieri di El Pais ma cominciamo
Per fare la Giunta anche se dalle elezioni europee un'altra chance agli estremisti d'Europa il titolo del primo editoriale di ieri scrive il quotidiano della City dalle
Prime elezioni dirette per il Parlamento europeo nel mille novecento settanta nove
E nelle sette occasioni in cui si è andati alle urne la maggior parte degli elettori sono andati al seggio con in mente questioni interno e questioni di politica interna non questioni europee
Le prove dell'esistenza di un'opinione pubblica collettiva in Europa sono scarse nelle elezioni europee inoltre movimenti politici non convenzionali spesso beneficiano di voti di protesta che i cittadini
Darebbero i partiti tradizionali nelle consultazioni nazionali nell'ottava elezione europea di domenica prossime movimenti di estrema destra estrema sinistra anti stabilmente anti Unione europea
Dovrebbero ottenere il miglior risultato di sempre certo non otterranno la maggioranza di seggi i loro disaccordi poi sono tali che il loro impatto sull'Europarlamento sarà limitato
Ma se arriveranno al primo secondo posto in Francia nel Regno Unito in altri Paesi le loro opinioni estremiste avranno un'influenza in Corpi un malsana di quanto sia oggi sul dibattito politico e sui partiti politici nazionali
In queste circostanze spiegarti i politici tradizionali europei devono resistere alla tentazione di prendere in prestito i panni populisti
Nel tentativo di riconquistare il sostegno dell'opinione pubblica allo stop allo stesso tempo
Devono riconoscere che la crescita del populismo non è accidentale anzi riflette l'importanza dei temi legati all'Unione europea in queste elezioni la crisi del debito sovrano i fallimenti delle banche la recessione economica post due mila otto hanno
Dimostrato agli elettori che ciò che accade in un Paese e ciò come viene deciso a Bruxelles o Francoforte ha un impatto su tutti gli altri
E questo è vero anche per il Regno Unito e gli altri nuovi Paesi dell'Unione europea fuori dalle zone euro la gente che intende votare per a movimenti populisti in parte lo farà perché ritiene che l'Unione europea e i suoi
Partiti politici tradizionali abbiano peggiorato le cose il Financial Times però le dimensioni in parte il peso del voto populista
Che sarà particolarmente alto anche a causa della bassa partecipazione alle urne la partecipazione è passata dal sessantadue per cento del mille novecentosettantanove il quarantatré per cento
I cinque anni fa dal mille novecentonovantadue in poi le varie modifiche dei trattati hanno rafforzato il Parlamento europeo a tal punto che oggi deve dare il suo consenso per direttive e regolamenti in quasi tutti i settori dell'Unione
Ma gli elettori sono meno stupidi di quanto alcuni politici immagino a sé molti
Saranno lontani dalle urne questa settimana e per una ragione perfettamente valida sanno che il Parlamento europeo non gioca un ruolo maggiore per far uscire l'Europa dei suoi problemi economici
Le misure realmente importanti per combattere le emergenze del debito e delle banche in Europa sono state prese a livello nazionale oppure dei Governi nazionali insieme consigli europei o ancora dalla Banca centrale europea il Parlamento europeo invece è stato tenuto ampiamente immagini come del resto la Commissione per tutte queste ragioni conclude il Financial Times
La partecipazione sarà ancora più bassa che in passato domenica prossima i populisti beneficeranno di questa rendita di posizione
Questa però non è una ragione per andare nel panico semmai deve spingere i governi nazionali a promuovere la ripresa economica e a migliorare l'efficienza dell'unione
Europea così
Io farò Sontag in questo editoriale a proposito delle forze euroscettica nel mondo oggi pubblica un sondaggio che dà conto della tracollo dell'europeismo in Francia sempre meno francesi credo non nell'unione
Europea la tendenza inversa invece nel Regno Unito almeno stando ai risultati di un sondaggio del più esserci Center uscito la scorsa settimana è commentato ieri dall'Independent con un editoriale dal titolo
Una è un'azione europea con l'opinione pubblica britannica sempre più favorevole all'Unione molti assunti che guidano la politica a Londra dovranno cambiare scrive
L'Independent uno dei luoghi comuni più diffusi oggi che britannici siano naturalmente euroscettici per natura
Che la storia la geografia abbiano dato i britannici una prospettiva completamente diversa dell'Europa rispetto i nostri vicini sul continente con l'eccezione dei liberaldemocratici la maggior parte dei politici britannici
Agisce come se solo pochi elettori fossero pro europei e come se il trucco fosse di attaccare il più possibile l'Unione europea di evitare di parlarne
Ma forse si sbagliano nuovo sondaggio che avrà fatto andare di traverso l'accordo la colazione agli euroscettici
Mostra non solo che gran parte dei britannici sostiene il progetto europeo ma che ora
I britannici sono anche più euro provo europei di cittadini di altri Paesi un tempo considerati
Solidi europeisti l'indipendenza dà conto dei risultati di questa ricerca del più e soci Center secondo il quale il cinquantaquattro per cento dei britannici guarda con favore il progetto europeo in forte crescita
Rispetto al quarantacinque per cento del due mila dodici sui sette Paesi coinvolti nel sondaggio britannici sono davanti a spagnoli italiani greci e francesi solo tedeschi e polacchi sono molto più proprio per i dei britannici
Il risultato certo non costringerà leader dell'Ukip Nigel farà già riscrivere di corsa al suo manifesto per le elezioni europee
Il bacino degli antieuropeisti ancora forte ma il solo fatto che il proprio Paese costituiscano una maggioranza silenziosa rompe un mito e modifica gli assetti politici per il futuro la lezione per i grandi partiti e che
Se l'euroscetticismo una forza innegabile anche una forza in ritirata il che significa che lanciare una guerra rialzo con l'Ukip su chi è più Eurofood BO eh un errore folle così
L'indipendenti in questo
Editoriale vedremo naturalmente nel frattempo però questo fine settimana a proposito dell'o chi per uscito sul Sanna un editoriale contro il partito di Nigel Faraggi un
Che rischia di arrivare in testa la competizione elettorale europea le ragioni di questo schiaffo da parte di uno dei tabloid più euroscettici al partito più euroscettico di tutti che semplice ma il Nigel farà già razzista
Ha fatto alcune dichiarazioni sui rumeni non proprio gradevoli
Queste elezioni europee sono contraddistinte da un'innovazione
I candidati alla presidenza della Commissione presentati dei principali partiti un'innovazione voluta in parte da anche da
Europeisti da federalisti in realtà c'è chi tra i federalisti contesta questa
Questa scelta sono i bulloni sulle mondo di oggi l'impostura euro presidenziale il titolo del suo intervento per i politici Zare le elezioni europee i partiti
Fanno credere che le lezioni permettano di designare il Presidente della Commissione ma è pura illusione scrive a Bologna
Le elezioni europee non mobilitano le folle scrutinio dopo lo scrutinio la partecipazione fermato né al cinquanta per cento se gli elettori disertano innanzitutto perché si interrogano sul grado di realtà di un'unione tanto onnipresente quanto lontana
A torto si denuncia un deficit democratico perché in realtà è un deficit di sostanza quello di cui soffre l'Unione europea
Contrariamente a una leggenda tenace l'ottanta per cento delle decisioni che interessano i nostri concittadini sull'economia politica sociale politica estera rimane
Di competenza quasi esclusiva degli Stati ma c'è di più rispetto ai limiti da una ventina d'anni l'Unione è stata dominata da dirigenti euroscettici che l'hanno rinchiuso in una contraddizione impossibile
Tra il federalismo monetario e la sovranità economica e di Bilancio difesa a Canicattì accanitamente
Questi due tabù sono stati rotti nell'urgenza con la crisi dell'Euro ma le regole destinate a gestire in modo saggio dinamico democratico la zona euro restano tutto da costruire
Solo che di fronte all'opinione pubblica che mostra al contempo il suo attaccamento all'Euro e la frustrazione di fronte all'impotenza dell'Unione i partiti Governi europei sembrano
Incapace di proporre una nuova costruzione istituzionale in grado di far uscire l'Europa dal guado in cui
Bloccata
Per uscire dall'imbarazzo questi partiti hanno deciso di inventarsi una finzione
E di fare entrare il dibattito europeo nel quadro più familiare del teatro nazionale della sua retorica unica lo scontro destra sinistra la manovra è semplice
Fare dell'elezione per l'Europarlamento lo strumento di selezione del futuro Presidente della Commissione con la complicità passiva del Consiglio europeo l'Europarlamento dovrebbe nominare
Il
Candidato del partito che ha raccolto il maggior numero di voti il dispositivo a tre obiettivi introdurre la democrazia diretta al cuore del sistema reinventare la sacrosanta conflittualità destra sinistra
E fare delle elezioni europee l'equivalente elettorale di quella che Clausewitz qualificherebbe come una battaglia degli decisiva che non fa prigionieri
La mossa e abile ma per bocca Lotus la mistificazione altrettanto patente tutta questa vicenda si fonda su una formidabile illusione quella di un'identità naturale tra democrazia nazionale democrazia europea
Sarebbe però folle ignorare gli infetti della reale frammentazione del corpo politico europeo
Perché l'Unione non è una nazione e il filo di seta della solidarietà che unisce
Popolazioni tanto eterogenee e stati così gelosi delle loro identità e troppo sottili per reggere alla regola della maggioranza che prende vince tutto
L'ombra della successione prosegue sul bollo
Cioè della febbre autodistruttive cioè che nasce dalla coincidenza tra una frattura ideologica una frattura geografica
Plana costantemente su un'Unione Europea
Che perseguitata dai clivaggio sinistra destra e non solo del clivaggio che si sono
Rafforzati con la crisi dell'azione euro il sistema era stato concepito proprio per prevenire disinnescare gli sciocchi frontali le pulsioni centrifughe le tentazioni separatiste
L'Unione europea deve molto a Montesquieu e poco Russo funziona attraverso solidi compromessi che non schiacciano nessuno
E che non fanno passare sui popoli rullo compressore della maggioranza dal potere di iniziativa affidato alla Commissione al voto a maggioranza qualificato nel Consiglio dei Ministri
L'Europa comunitaria ha saputo dotarsi di strumenti sottili per decidere in modo efficace preferendo il negoziato lo scontro il compromesso alla rottura all'inclusione
All'esclusione in questo contesto
Il simulacro di elezione presidenziale che ci viene proposto
Per il venticinque di maggio è una pantomima deriso Oria è una strana
Democratizzazione quella che pretende limitare a due personalità selezionati da alcuni oligarchi di partito una competizione il cui vincitore raccoglieva al massimo il trenta per cento dei voti
La verità è che un negoziato aperto tra i capi legittimi delle nostre democrazie cioè i capi di governo combinata al voto dei settanta cento dei settecentocinquantuno eletti a suffragio universale al Parlamento europeo non ANIE
Se da invidiare in termini di legittimità democratica rispetto a ciò che ci viene proposto oggi al contempo federale liberale rappresentativo pacificatore il modello istituzionale europeo
Non è meno democratico di quello degli Stati membri lo è in altro modo e non è mascherando le vere questioni le questioni
Di sostanza nascondendo le sotto il maniche manicheismo di una falsa elezione presidenziale che si spingeranno gli europei ritrovare il cammino dell'Unione così
Ciò nebuloso il su le Monde di oggi in questo articolo articolato questo commento articolato ma che offre numerosi spunti di riflessione rispetto
Alla pantomima dell'elezione presidenziale il venticinque di
Maggio a proposito di europea è uno dei temi di cui si dibatte evidentemente quello dell'immigrazione
Il New York Times di fronte a quanto sta accadendo in Italia prende le parti proprio del nostro Paese in un editoriale dal titolo l'emergenza immigrazione in Europa il Ministro dell'Interno italiano Angelino Alfano
Ha dato l'Unione Europea un ultimatum volumi un anno per aiutare l'Italia ad affrontare l'ondata di migranti che rischiano di affondare nel Mediterraneo oppure l'Italia invierà queste persone quelle che salva verso
I Paesi europei vicini dopo la fonte dopo che una nave affondata la scorsa settimana la Commissione europea ha risposto dicendo che l'Italia
Deve comunicare dire ciò che si aspetta dall'Europa non è una risposta certa abile a secondo il New York Times la Commissione sa benissimo ciò che l'Italia si aspetta
Vuole che l'Europa compensi costi del salvataggio dei migranti vuole che l'Europa si faccia carico dell'operazione
Mare
Nostrum questi costi sono destinati ad aumentare significativamente visto che i conflitti in Africa e Medio Oriente non mostrano segnali di recessione
L'Italia dice che ottocento mila migranti si sono ammassati in Libia in attesa di raggiungere le sue coste
Il Ministro dell'Interno libico salame zecche di recente avvertito l'Unione europea che la Libia ne ha abbastanza di essere un
Stazioni di passaggio per migranti diretti in Europa
E che tocca l'Europa pagare la leader in Italia concludo il mio al Times sono
Solo punti di transito di una più ampia rotta migratoria non possono e non devono fronteggiare questa emergenza da sole così
Il quotidiano liberal di New York per chiudere noi invece vogliamo accennare quanto meno alle elezioni
In India che vi sono state raccontate da Claudio Landi su
Su Radio Radicale
El Pais ieri dedicava il suo principale editoriale sisma politico indiano una renderà modi ottenuto un mandato elettorale senza precedenti per riformare il gigante asiatico scrive
Il quotidiano spagnolo difficile esagerare la magnitudo del sisma politico avvenuto in India con il trionfo elettorale di modi leader dell'opposizione capo del partito nazionalista indù
La vittoria del carismatico e controverso modi e la distruzione virtuale dello storico Partito del Congresso
Danno alla sua formazione di destra la capacità di governare da solo un paese in cui questo non è stato possibile per venticinque anni
La dinastia grandi nero che ha governato l'India dalla sua indipendenza tranne una breve parentesi è stata praticamente spazzata via
Il risultato delle urne un verdetto senza appello sull'incapacità del Partito del Congresso di gestire
L'economia e sulla sua indulgenza nei confronti
Della corruzione ma e anche una dimostrazione della mancanza di sintonia del Partito del Congresso
Con l'ansia di cambiamento di un Paese che ha incorporato cento milioni di nuovi elettori in queste elezioni
Una vittoria così eclatante una partecipazione record danno a modi un mandato solido e decisivo ma rimangono alcune sfide la prima riguarda proprio il suo atteggiamento in quanto leader
Induca El Pais ricorda il passato oscuro del futuro Primo ministro in particolare il suo ruolo nel massacro di mussulmani del due mila e due da parte di fanatici indurre del Gujarat
La l'altra sfida invece più generale governare uno Stato di sessanta milioni di persone come lui già fatta non è la stessa cosa che governare un Paese complesso di uno virgola due miliardi di persone conclude
Il Paese non ci fermiamo ricordando alla casella e-mail
Io ascolto chiocciola Radio Radicale punto it e da David Carretta una buona giornata