21MAG2014
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Presentazione della campagna "Cambiamo la fiscalità ambientale. Basta incentivi al consumo di risorse ambientali. #MenoInquinoMenoPago"

CONFERENZA STAMPA | Roma - 12:08. Durata: 39 min 24 sec

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Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Presentazione della campagna "Cambiamo la fiscalità ambientale. Basta incentivi al consumo di risorse ambientali. #MenoInquinoMenoPago"" che si è tenuta a Roma mercoledì 21 maggio 2014 alle 12:08.

Con Valerio Federico (tesoriere, Radicali Italiani), Vittorio Cogliati Dezza (presidente di Legambiente), Michele Governatori (presidente dell'AIGET, Radicali Italiani), Edoardo Zanchini (vice presidente di Legambiente).

La conferenza stampa è stata organizzata da Legambiente e Radicali Italiani.

Sono stati trattati i seguenti argomenti:
Acqua, Ambiente, Auto, Concorrenza, Crisi, Diritto Internazionale, Ecologia, Economia, Energia, Finanziamento Pubblico, Fisco, Fonti Rinnovabili, Impresa, Industria, Inquinamento, Italia, Kyoto, Lavoro, Lega Ambiente, Liberalismo, Lobby, Occupazione, Petrolio, Produzione, Radicali Italiani, Riforme, Sanzioni, Spesa Pubblica, Stato, Sviluppo, Tariffe, Tasse, Trasporti, Ue.

Questa conferenza stampa ha una durata di 39 minuti.

Oltre al formato video è disponibile anche la versione nel solo formato audio.

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12:08

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Buongiorno a tutti buongiorno ai presenti
Pubblico giornalisti
Siamo nella sede radicale di via di Torre Argentina per presentare una campagna nazionale
Di lega ambiente radicali italiani
Campagna nazionale che abbiamo riassunto nel
Nella stragrande meno inquilino meno pago
Cambiamo la fiscalità ambientale
Io introduco
I presenti al tavolo e soprattutto i rappresentanti di Legambiente che ringrazio abbiamo
Da sinistra Edoardo Zanchini che il vicepresidente di Legambiente
Abbiamo poi il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati nettezza con me anche
L'animatore diciamo di questa
Campagna insieme ad Edoardo Zanchini
Michele governatori che è membro della direzione nazionale di radicali italiani
Ed io sono il tesoriere di radicali italiani mi chiamo Valerio Federico
Allora voi sapete
Che i radicali
Da tempo ormai denunciano tutte le forme di illegalità
Sulle quali si fondersi nuove il nostro Stato
Bene l'Italia viola anche in ambito ambientale principi che sono previsti dalle giurisdizione internazionale
Nello specifico il Trattato fondativo della
Della Comunità europea
Fa riferimento al principio chi inquina paga
Bene è un principio che
è peraltro ripreso dal protocollo di Kyoto
Bene in Italia invece chi inquina chi consuma ambiente chi consuma risorse non
Rinnovabili viene invece premiato
Viene premiato da sussidi sussidi essenzialmente sotto forma di
Di esenzioni di sconti
Sussidi che sottraggono naturalmente esenzioni che sottraggono risorse allo Stato
Risorse sottratte che quindi pesa hanno di conseguenza su tutti i cittadini sulla collettività
Così come naturalmente pesa no
Su quelle su tutte quelle imprese che non sono sussidi atte quindi ancora una volta un sistema dove l'intermediazione della politica un peso fondamentale e interviene danneggia la foto con l'dunque forma di
Concorrenza a beneficio di pochi e a danno di
Di tanti quindi cosa proponiamo proponiamo di eliminare
I sussidi sussidi che sono in gran parte indirizzati al trasporto
Esenzioni che sono a vantaggio essenzialmente del consumo di fonti fossili sono come ho detto esenzioni pagate da tutti per esempio sono esenzione pagate da tutti noi quando andiamo a far benzina
E allora le risorse risparmiate da quest'ora riduzione taglio di sussidi noi
Proponiamo che vengano indirizzati in una riduzione della pressione fiscale sul lavoro e sulle impresa
Naturalmente coperta queste questa mancata quindi queste mancate entrate da dalla dal fisco compensate coperte da una riduzione della spesa pubblica
Cioè finalmente
Come dire delle
Delle delle organizzazioni politiche propongono concretamente come ridurre la spesa pubblica in
Questo dal Paese su questo va detto che il commissario Cottarelli non da previsto nella sua
Nel suo lavoro tagli a questi sussidi
Dannosi per l'ambiente che favoriscono delle lobby ben individuate
E quindi cosa chiediamo
Più che a Cottarelli che ci dovrà che dovrà provare a lavorarci al
Presidente del Consiglio Renzi proponiamo di rottamare i sussidi anti ecologici
Di rottamare i sussidi che sono a favore di pochi e a danno dell'ambiente
Ultimo e non ultimo
Le nostre proposte che poi vedremo in
Dettaglio
In periodo di di ecoincentivi di promozioni
Nei confronti della vendita di auto non inquinanti per le nostre proposte possono anche portare ad una accelerazione del rinnovo
Dei parchi di automezzi delle in prese anche perché non voi proponiamo dei sussidi questi sì produttivi
Per il passaggio
A soluzioni più innovative quindi dei sussidi che aiutino
La riconversione dei parti degli automezzi delle intese in senso
Ecologico
E quindi in ultima istanza naturalmente anche un aiuto allo sviluppo economico ed industriale
Nell'ambito
Della
Produzione di automezzi del
Del Paese
Io devo di nuovo ringraziare perché hanno incardinato e lavoratori invito di contenuti questo nostro manifesto Edoardo Zanchini Michele
Governatori un lavoro per loro un lavoro loro straordinario che direi che esce
Esce dai canoni della politica del periodi o quindi un lavoro
Diciamo scevro da demagogia e da soluzioni semplici magari propagandistiche ma poco attuabili un manifesto che contiene vere e proprie riforme
Che
Nello stesso tempo
Vanno nella direzione dell'alimentare la concorrenza e di tutelare l'ambiente possiamo quindi definirla definirle delle riforme di ecologismo liberale
Do quindi ora la
Parola e di nuovo lo ringrazio ha Vittorio Cogliati Dezza Presidente nazionale di Legambiente
Grazie
Grazie alle ragazze anche per l'ospitalità in questo
Nel cuore di Roma
Ma
Per noi la questione della fiscalità è una sorta di
Cuori silenzioso dell'innovazione nel senso che davvero se si riuscissero a modificare alcuni meccanismi su questo terreno
Si farebbe un gran bene
Al paese anche risparmiando stiamo parlando di circa dieci miliardi di euro che possono essere messi in circolo attraverso questa interventi di di riforma e
Però come sapete meglio di me la difficoltà di scovare
Tutti gli anfratti in cui si nascondono i diversi sussidi probabilmente questa è una cifra
Arrotondata per difetto diciamo nel senso che nonostante le l'indagine meticolosi stima fatta in questa occasione il
Probabilmente usciranno fuori anche altre
Altre voci noi siamo particolarmente attenti a questo tema per vari aspetti il primo per esempio e che sulla questione delle bollette si è fatta una grande propaganda
Sul fatto che la il costo dell'energia dipendesse dalle rinnovabili
Noi siamo qui a dimostrare il contrario vi aggiungo un dato negli ultimi
Dieci anni tipico
Negli ultimi dieci anni il il costo delle bollette e in effetti aumentato del cinquantadue per cento
E il però in questa quota
Totale oggi il petrolio
Pesa per più della metà il costo del petrolio duecentonovantatré euro il chi e rispetto a dieci anni fa che stava centosei euro e è aumentato del centosettantasette per cento cioè quindi gli aumenti della bolletta di cui si parla sono dovuti sostanzialmente
All'aumento del costo del del petrolio è un dato che normalmente non viene mai ritirato fuori mentre si parla sempre dei nove dieci miliardi
Delle delle rinnovabili che poi a loro volta hanno messi in in moto una serie di attività economiche non secondario
Un secondo elemento è che l'unica sostanziale politica fiscale a cui abbiamo assistito in questi anni è quella del bonus prima del cinquantacinque può del sessantacinque per cento
I dati del Cresme ci dicono che oggi tra
Il bonus del cinquanta per cento e quello del sessantacinque per cento si è arrivati a un giro di affari di ventotto miliardi
Con una ricaduta IVA di quattro virgola otto miliardi questo per consolare diciamo alla Ragioneria dello Stato che si lamentava continuamente al fatto che a fine anno i conti sarebbe non sarebbero tornati perché
Lo sconto fiscale era eccessivo e si sono creati duecentoventisei mila posti di lavoro nei primi due mesi di quest'anno c'è un incremento di tutti questi dati intorno al di al tredici per cento nonostante la situazione di crisi questo per dire quanto la politica fiscale possa
Intervenire anche con piccole misure peraltro precarie come queste
Nella avviare una
Diciamo del del dei processi virtuosi e in un settore peraltro come quello dell'edilizia che è particolarmente in crisi
In Italia non siamo soli diciamo una volta tanto in questa o in questo quadro
Il noi in Europa si spendono ogni anno tre miliardi di euro per il carbone per esempio va a vantaggio ovviamente soprattutto di quei grandi Paesi come la Germania che sono le grandi consumatori né di carbone
Però per darvi un'idea diciamo della
Dei rapporti i dati nel mondo sono abbastanza semplici nel senso che
Riferendosi al due mila e dodici
In sussidi FOS al fossile nel mondo sono fissi salivano a seicentotrenta miliardi quelli perle
Le fonti energetiche rinnovabili a ottantotto miliardi questi sono i diciamo i rapporti chiamiamoli di forza tra le due tra le due questioni
I venendo in Italia
Quindi noi non siamo da un diciamo da questo punto di vista un'eccezione purtroppo e il fatto che siamo alle parte delle elezioni europee da questo punto di vista ulteriormente significativo perché è una politica fiscale che ci piacerebbe diciamo
Toccasse tutta l'Europa in particolare però in Italia abbiamo un elemento in più a gennaio è stata approvata la legge delega sulla fiscalità che in realtà
Nel nei principi
Acché ci riguardano su questo tema dice cose giuste ma rinvia tutto a una
Approvazione da parte dell'Unione europea della
Diciamo delle nuove condizioni di a cui tutti i Paesi si devono
Chiede tutti e tutti i Paesi devono rispettare il che provocherebbe
Un
Rinvio sine die di interventi
Seri e incisivi su questa su questa partita
Chiudo con un'ultima osservazione le cifre i numeri che noi diamo oggi
Riguardano come dicevo prima i sussidi che siamo riusciti ad individuare gli interventi di sostegno che siamo riusciti a individuare ma soprattutto per quanto riguarda i sussidi alle grandi industrie energivore ai grandi consumatori
Che sono spesso anche i grandi inquinatori mancano ovviamente tutti i costi indiretti cioè i costi di inquinamento che ricadono sul sistema della salute
E i costi di inquinamento che ricadono sulla necessità delle bonifiche tutti i costi che rimangono a carico della comunità e che non vengono assoluta diciamo sono anche difficili da da quantificare
Però in una come dimostra anche il piccolo esempio della bonus fiscale sulle ristrutturazioni edilizie
Il è possibile oggi avviare attraverso scelte nette una inversione di tendenza e quindi dalla rottama
Simone alla
Lo sviluppo di nuove
Si chiede di Rio occupazionali industriali e di
Miglioramento della qualità ambientale che di nuovo sottolineo
Sta sempre sulle spalle della comunità difficilmente si riesce diciamo a far pagare il quinquies ma paga da questo punto di vista
è molto complicato da da applicare in Italia poi abbiamo anche
Il fenomeno dei siti di bonifica orfani e quindi non si sa chi far pagare perché sono stati diciamo si sono dissolte le aziende che hanno inquinato a maggior ragione bisogna che questi
Atti queste diciamo incentivi sostegni aiuti che vengono dati alle
Al pezzo di industria più inquinante vengano eliminati indirizzati per la l'innovazione e per lo sviluppo dei
Di produzione di consumi compatibili questo è un po'
Diciamo nostro modo di vedere il il contesto in cui si inseriscono voi i dati precisi che sono stati elaborati dalla ricerca che sono alla base del del Manifesto che oggi presentiamo
Grazie grazie Vittorio la parola Michele governatori che ricorda membro della direzione nazionale dei radicali italiani grazie Valerio Cogliati Dezza
Faceva notare il che nel mondo ci sono più di uno studio tredici sussidi le fonti fossili sopravanzano di gran lunga qui Novali
Avviene anche si misurano inerme nuove anche nei Paesi occidentali è questa
Secondo me uno dei punti forti della
Della nostro lavoro che i fortunati che sono qui vedo nella cartellina il manifesto con tutti i numeri e proprio di mettere in evidenza che questa escalation di sussidi contraddittorie rende tutto il sistema più costoso meno trasparente e più incoerente
Io
In realtà i in una cosa sono solo parzialmente d'accordo Cogliati Dezza
Cioè sul fatto che nelle nostre bollette non pesino tanto le rinnovabili e in effetti le rinnovabili pesano
Ma Pisano anche perché sono costretti a confrontarsi con fonti tradizionali fossili che ricevono anche loro un mucchio di incentivi allora
Lo si può non è che il primo perché si parla sul BURP okay ok allora ove se ho capito male quindi
Noi non possiamo
Da un lato direi la rinnovarvi devo cadevano camminare da sole e dall'altro dare la stampella le fossili nonché è evidente che questo è illiberale Nocera concorrenza paradossalmente nuoce in un modo retrogrado concorrenza allora
E da qui
Alla alla alla nostra analisi noi non vogliamo aumentare le imposte ambientali complessivamente e questo lo vedremo nel pomeriggio con l'Inter presenti tra gli altri di Aldo lavarsi
E di Andrea Moloch Tiezzi ha fatto uno studio quantitativo che presenteremo dopo in realtà se si guarda l'ammontare complessivo del risposte
Che possono essere considerati ambientali non sono poche sono una settantina miliardi sono abbastanza allineati con quelli di altri Paesi OCSE il problema
Come dicevamo e che non non sono modulate per
Restituire il principio chi inquina paga anche questo lo vedremo nel convegno il pomeriggio
E questo che cosa significa che direi foglio la carbon tax non significa
Come credono i detrattori dire voglio mettere una tassa in più
Tutt'altro significa semplicemente vuole rendere più coerente col principio chi inquina o chiusa l'ambiente paga
Un ammontare di imposizione attuale con con vantaggi non svantaggi come diceva Valerio Federico
Per il cittadino comune che
Tipicamente non fruisce delle degli incentivi di cui ne parliamo a pagare poco le accise non siamo noi quando andiamo a fare il pieno ma sono
Categorie che hanno avuto peraltro non solo in Italia la forza lobbistica politica di essere esentate da una parte di queste accise per fortuna
C'è un lavoro
La di trasparenza poderoso che iniziato due governi fa da parte dall'Algeria dello Stato e dell'Istat per cui oggi lavoro che stiamo facendo noi saltare
Lavoro compito attivo che si può fare con facilità e che
Emerge che il valore soltanto degli sconti
Sulle accise sui prodotti energetici sfiora i sei miliardi sui parliamo di numeri
Veramente grossi e allora
Vogliamo mentale questi numeri no vogliamo solo che diventino più equi si diventano più equi si recupera la decina di miliardi che diceva Cogliati Dezza che viene un po'dalla fiscalità un po'
Da quello di cui ci parlerà Edoardo cioè la mancata pagamento per l'uso delle risorse ambientali un po'e all'interno delle bollette questa cifra si può rimetterla nell'economia in un modo molto più virtuoso cioè aumentando il potere d'acquisto e rimettendo
Alla pari
Dagli operatori che usano l'ambiente ultima
Mi fermo qua poi lo dico dopo l'altro
Grazie grazie a Michele ora
Do la parola Edoardo Zanchini vice presidente di Legambiente che si concentrerà quindi soprattutto sulla
La questione generale dell'uso delle risorse
Ambientali
Eduardo
Sì buongiorno a tutti va io aggiungo diciamo una considerazione generale sul sull'obiettivo del lavoro e poi entro nel merito di una delle parti dialogo si azione generale per cui siamo partiti vado via cominciato questo lavoro con con Michele governatori era
L'ha necessità di contrastare un'idea per cui in questo Paese in questa fase
In qualche modo si debba aspettare che prima o poi riparta l'economia a livello globale e quindi di attaccarsi a quel treno e quindi poi ripartire anche un po'di lavoro ci sarà la possibilità di fare anche investimenti per
Gli interventi che servono in qualche modo questo Paese sia condannato in questi anni era attagli e ad aspettare
All'a questa tesi secondo me sbagliata anche perché in qualche modo giustifica l'assenza di interventi su quello che è il grande calderone del bilancio dello Stato e della fiscalità
Era invece una tesi sbagliata perché questo Paese in crisi anche per sue colpe di sue scelte di sue politiche fiscali e non solo fiscali
Questa un po'una delle tesi di fondo che avevamo
E quando siamo abbia cominciato questo lavoro per cercare di motivare
Delle scelte che riuscissero a creare le condizioni per avere risorse per tagliare da un lato le tasse e dall'altro carente innovazione investimenti sapevamo dove andare a cercare ma non avevamo una chiara idea della diciamo della dimensione delle
Dell'insieme di fattori ed ha detto che in questi anni qualcosa è migliorato temi trasparenza Michele citava il dato finalmente del bilancio dello Stato va molto ancora c'è da fare in termini di trasparenza
E quindi alla base di questo lavoro ci sono diciamo tre parole chiave la prima radici a valere sui DICO all'inizio è quella della legalità
Dentro molti di questi temi c'è una questione di legalità profonda
In particolare per quanto riguarda le questioni del territorio e di proposte ne facciamo in campo ambientale sulla perché riguardo alle risorse naturali c'è un paio di trasparenza di questo Paese
In su questi temi ma non solo
Enorme e poi di innovazione che a questo Paese deve cambiare
Se volesse un Paese più giusto più democratico media d'opportunità a tutti questa cosa e guardano nella direzione appunto di questi tre temi legalità trasparenza innovazione inc nelle problema cosa che facciamo sul chi in campo ambientale
Legata risorse naturali in qualche modo sono esemplari da questo punto di vista noi citiamo quattro grandi grandi campi che riguardano l'uso delle risorse naturali il consumo di rose naturali
In cui l'Italia è un Paese in cui le regole valgono in pochi i territori e solo per alcuni in cui c'è un'illegalità spesso diffusa in cui sono gravi abusi
E in cui non sembra esserci nessuna speranza di cambiamento faccio l'esempio più emblematico che quello delle cave su cui come Legambiente abbiamo esentato recentemente un dossier in cui
Appunto solo a vedere quanto si paga in Italia per attività estrattiva si rende conto che in alcune regioni e proprio gratuito scalare che a media
Di quanto si paga di cani concessione rispetto alla all'al guadagno cioè alla alla alla al prezzo di vendita ai media il tre virgola cinque per cento
Che imita delle regioni italiane non ci sono dei Piani cave cui si può cavare quasi ovunque che anche senza quantità o limiti che non ci sono appunto le tutele sufficienti e che in questo modo che cos'è che si fa
Si condanna l'innovazione in paesi più matura motorio pur nell'attenzione ed elementari del nostro insieme l'Inghilterra o in sei mesi
Del nord Europa si è arrivati a un tasso di riciclo degli inerti venti all'edilizia che oramai è al cento per cento se siamo al novantasette novantotto secondo dei dati
Inviterei recita da Ivana quel dato così alto di utilizzo di inerti riciclati apposte Maria legava perché ha messo una tassa del venti per cento sull'attività
Estrattiva
E ha messo una tassa per il conferimento a discarica di materiale molto alta a quel punto tu inneschi un meccanismo
Di riciclo
Che che crea oltretutto molti più posti di lavoro e crea posti di lavoro imitata in Italia o nei paesi appunto in cui si
Adopero questi meccanismi qualificati e in numero maggiore stesso ragionamento
Anche se in una forma minore rispetto alla ovviamente all'impatto e al velocità delle cupole riciclo
Vale per le acque minerali questa situazione analoga in cui i canoni sono ridicoli rispetto al prezzo divenire guadagni che ci sono la comunitari ma anche sistema di regole e tutto gestito
Tra Regioni uno stato assente in maniera del tutto inadeguata come
Vediamo e vedremo tra qualche settimana i comincia la solita polemica sulle concessioni balneare
Balneari allo stesso modo c'è un'assenza di trasparenza e e anche di giusti canoni per la gestione dei canoni balneari come di trasparenza e di gare
Su cui periodicamente si ritorna su cui periodicamente c'è in qualche modo una sorta di condono per cui tutto deve rimanere così come perché nulla cambi anche qui c'è una questione di diritti di cittadini di accesso alla spiaggia
Di diritti pubblici a che quesiti quelle aree siano
Mantenute in maniera rispettosa dell'ambiente e di diritti tutti quanti c'è un problema di trasparenza e di e di canoni anche qui c'è la possibilità di cambiare
Perché non sta scritto nessuna parte e si debba prima idea condizione come quella che sul litorale Romanin cui apporti praticamente impossibile accedere alla spiaggia Ostia
A fronte di guadagni di canoni appunto di cui si parla con polemico ogni anno un altro tema su cui anche qui proponiamo l'innovazione riguarda
La il cambiamento anche qui è una politica fiscale che in realtà guarda già un cambiamento
Del del test dei settori a cui dei settori principali dell'economia italiana tutti parlano di rigenerazione urbana di stop al consumo di suolo i primi alla riqualificazione urbana se uno oggi va a vedere quanto costa un imprenditore
Intervenire per costruire un palazzo in un'area agricola e quanto gli costa riqualificare densificare fare interventi entro la città il primo posta
Molto meno del secondo c'è più semplice brigare per avere una variante al Piano regolatore per costruire un'area che ricorra il costo prove di costruzione minore come gli oneri
A fronte invece di quante faticose costosa intervenire dentro la città dalla lo è anche qui interveniamo in qualche modo concetto europea la ricetta della Germania che appunto Heinz dentro do tutto a sedi politica fuori rigenerazione urbana
In cui c'è ancora componente fiscale che permette appunto di spostare la
La tassazione dalla
Aumentandola sul sulla sul consumo di suoli
Agricoli o naturali e invece riducendole favorendo interventi
In aree con caratteristiche ambientali e anche qui come vi ho fatto gli altri settori con Michele abbiamo individuato
Dei principali campi le risorse che oggi vengono in qualche modo sussidiati oppure regalate alla renderlo parliamo moltissimo di rendita
E invece quelle che si potrebbe rimettere in moto attraverso simulazioni interessate perché tutti e quattro questi campi sono campi in cui
Tu puoi tenere assieme un tema di innovazione è un tema di
Di legalità
è un tema di posti di lavoro in tutti e quattro questi campi si può creare lavoro anche solo con spostando la fiscalità poi con le entrate che arrivano dopo investire anche di qualificazione in riduzione
Delle tasse sul lavoro e quindi è un tema in questo caso
Di coraggio cioè di coraggio della politica di coraggio di scelte di cambiamento e non ci sta nessuno a Bruxelles o in giro per il mondo che è cattivo che te lo impedisce se non vuoi cambiare perché in questo Parlamento nel Governo
Non c'è la soffiata bisogna questi temi lei anche l'obiettivo che noi ci poniamo con questa campagna
Grazie questo effettivamente è un paese che
Attende l'Europa o meglio dire spera che l'Europa non arrivi ma quando poi l'Europa interviene è costretto ad adeguarsi
E come italiani come classe politica non siamo mai all'avanguardia rispetto da queste
Tematiche di tutela ambientale di promozione della concorrenza
Sì ci sono delle domande da parte dei
Giornalisti rappresentanti dei media presenti
Allora se vuole voleva aggiungere qualcosa Michele governatori
Battute una rivolta Edoardo
Da dal video non si vedrà ma davanti a te quel signore quei baffi finché il Segretario di radicali Roma possano portando avanti una magnifica battaglia per aprire a Ostia sul quello che chiamo lungo Morona breccia proprio perché la concessione le concessioni balneari arresti non lo so io un albero di creazione età economica ma anche di rispetto di prenderla della libertà di accesso anche visivo
Al mare
L'altra battuta
Che volevo fare con questa chiudo è
Che ricordarvi un documento poco noto però dai politici per decenni sopra anche da noi radicali invocato che la strategia energetica nazionale sedici energetica nazionale
Non è mai andata in Parlamento però c'è un decreto dello stile di governo Governo Monti sapere qual è il primo punto dell'obiettivo strategico nell'energia dell'Italia
Il risparmio le fiction o meglio scusate l'efficienza energetica che vuol dire migliorare il rapporto tra entrata energia consumata e risultato in tanti campi
Bene io credo che da
Un'ottica liberale come la nostra il modo il primo modo il meno invasivo più naturale perché uno specchio una risorsa e che
Mi paghi l'intero costo che sia
Che si debba confrontare con l'intero suo costo quello industriale ma anche quello cosiddetto esterno cioè ambientali qui
Riprendo l'esempio di Odoardo se io ho una permesso di coltivazione di una cava avrà un costo
E e non mi fanno pagare adeguatamente i costi ambientali cioè mio depauperamento di un patrimonio pubblico
Io offro soltanto il costo industriale di muovere la ruspa peraltro su cui pago solo parte delle decise e tirare via la l'argilla capite
In questo modo io sto pagando solo un pezzo nel costo allora l'efficienza energetica ancora prima degli aiuti che
Spesso servono
Si basa sulla sul fatto di pagare tutto quello che consumiamo perché se li paghiamo tutto anche i costi esterni
Non stiamo danneggiando nelle future generazioni nei gli altri che hanno lo stesso nostro diritto all'accesso quelle risorse
Grazie caro Edoardo corrette reca ancora
Va bene ah ecco c'è una una domanda se si può presentare al microfono per Radio Radicale che approfitto per ringraziare
Marco Morosini Politecnico federale di Zurigo
Sono da venticinque anni all'estero Germania prima e svizzera adesso vedo che in questi due Paesi Germania Svizzera
La con Concetto chiave è quello di riforma fiscale ecologica dove comincia per riformare per fiscale quindi in primo piano non c'è l'ambiente cella fiscalità e la riforma
E un modo per rivedere
Tendenzialmente tutta la fiscalità non solo alcuni aspetti i sussidi cattivi sussidi buoni ma tutta la fiscalità e quello difenderla ecologica e il è facile a dirsi poi il ci sono varie declinazioni di questa riforma fiscale ecologica la Svizzera e il Ministero delle Finanze svizzero la ministra vi merci lungo
Sta da più ad un anno ma mettere preparando un grande impianto di riforma fiscale ecologica
Che che che toccherà a tutto il sistema fiscale svizzero non solo il comparto ambientale per cui
La domanda che mi pongo è non è parlando disse di fiscalità ambientale come se fosse un giardinetto chiuso in sé se non
Non si non si è troppo poco ambiziosi quando invece il grande principio
Di economisti come file sei che Robbins vanga errori io ho Walter style che hanno già dagli anni Settanta parlato iscritto libri sulla somma figli fiscale ecologica e quello di ridurre in generale
Le tasse sul reddito le tasse sul reddito sul lavoro e alzare le tasse su spessori mi ha detto il consumo di natura non solo lui
Singoli inquinamenti puntuali ma consumo di natura o addirittura
L'uso di energia in Svizzera ancora c'è una peculiarità che forse pochi conoscono c'è un progetto di
Legge
E di referendum popolare e dei Liberali dei dei Verdi liberali svizzeri che è un uno dei due partiti servi svizzeri che propone addirittura di abolire l'IVA
In Svizzera abolire l'IVA
Per sostituirla con una tassa sull'energia su tutta l'energia non anche qui non su particolari aspetti deteriori e specialmente inquinanti ma su tutta l'energia
Con la mia a sud sono su chi perché dopo siamo poi adesso gli altri siamo assolutamente d'accordo non non ci stiamo ghettizzare Ando su un pezzo del fisco
La l'idea è intanto di trasferire dai redditi al alle cose anche perché ma questo l'ha detto la la Banca d'Italia tra l'altro con Vieri Ceriani già anni fa cioè se noi confrontiamo il nostro fisco con quello
Europeo ci accorgiamo che
Abbiamo imposte indirette cioè sulle cose più o meno allineati agli altri Paesi mentre salvo qualche cessioni ma storniamo tantissimo la creazione di redditi quindi lo spostamento dal reddito alle cose
è una cosa sensata anche solo in termini di benchmark con con gli altri Paesi sviluppati e poi certa
Io sono personalmente convinto che
Per essere ambientalisti bisogna essere anzitutto dei contabili buoni contabili
E che la la villa usare male troppo l'ambiente è un fallimento del mercato che deriva dal fatto che
Gli amministratori pubblici i decisori
Non impongono una contabilità olistica completa lesi un esempio che mi viene in mente quello dell'amministratore locale il Sindaco
Che per sopra che fa per Santa sopravvive all'Amministrazione negli ultimi anni è stato costretto ad urbanizzare il più possibile territorio perché ne riceveva in cambio oneri di urbanizzazione e poi mi avrebbe ricevuto le imposte sugli immobili
Allora questa cosa è solo apparentemente razionale in realtà anche la buddista
Puramente economico non sarebbe razionale si solo quell'amministratore fosse tenuto ad avere uno stato patrimoniale e non solo un equilibrio di bilancio reddituale annuale
Perché allora dovrebbe rispondere ai loro cittadini del fatto che a fronte degli oneri di urbanizzazione ha perduto tot ettari di territorio quindi ha perduto per sempre
Un asset quindi sono d'accordissimo questa visione olistica che anche un po'economicistica per lui è
è già un passo rivoluzionario verso la tutela del del bene di tutti compreso con l'ambiente
Arduo
Ma ovviamente siamo d'accordissimo nel senso che queste proposte stanno dentro un profilo di ragionamenti che
Dentro un dibattito europeo internazionale su questi temi
Negli ultimi vent'anni ha avuto un'evoluzione importantissima noi
Sto vivendo in Italia abbiamo anche bisogno di trovare
Diciamo diciamo delle proposte che siano comprensibili sì sintetiche efficaci
Anche Lecce cari spostare il centro dell'attenzione del dibattito politico perché se pensiamo come dire a a discussioni come
Quelli che citavi
Da noi sembrano discussioni marziane negli ultimi due anni si è parlato solo di limbo dell'ICI della della Pasin di tutti quelli che sono detassazioni di imposte
Comunali
Diciamo di entità ridicola rispetto alla questione della fiscalità in generale della e delle
Della tassazione a trecentosessanta gradi di come in qualche modo incide sul
Non solo sul sull'economia ma sull'ambiente a trecentosessanta gradi per cui ovviamente condividiamo in pieno
Io volevo dare un contributo in queste elezioni anche per sono in qualche modo tributo di informazione perché poi un tema comune quello di su contributi informazione scusi di questi temi si sa troppo poco si parla troppo poco e poi per cominciare a spostare in avanti il dibattito politico intorno ad alcune questioni ci possono aiutare a ampliare il
Ampliare insomma le informazioni e il
E le conoscenze questo tema tra l'altro nella delega no scusate nella nel collegato alla ambientale finanziaria
Si torna a parlare di questi temi in cui verso una contabilità su questi temi in questo caso molto limitata nel senso che ha apre un una un un varco ma
Ogni varco e utile importante perché il punto permette di avere informazioni maggiore trasparenza e per noi
Sono fondamentali
Grazie Dario se non ci sono
Giungono battuto a Malta

Assenti desidero giunte faceva Edoardo che noi abbiamo diciamo qualche perplessità sulla possibilità di far passare in Italia le grandi riforme
Quindi pur mantenendo la visione d'insieme la la barra dritta sulla bussola indispensabile individuare
Diciamo che quelle misure ficcanti su cui si fa grimaldello su cui si Segni si riesce a far leva poi per per provare a modificare la logica che sta che sta dietro perché la la difficoltà poi a quella che va
La cultura della nostra classe dirigente continua a essere vincolata
Hai I totem del Novecento
Grazie quindi ringrazio Vittorio Cogliati Dezza Edoardo Zanchini Michele governatori ricordo che il manifesto
è disponibile nel sito radicali punto it e che abbiamo previsto due indirizzi e-mail
Specifici inermi gira chiocciola Legambiente punto it e Energia chiocciola radicali punto i
Grazie a tutti
E ricordo che alle quattordici e trenta
Di oggi si terrà
Perché sono spazi Europa invia quattro novembre centoquarantanove a Roma il convegno cambiamo la fiscalità ambientali dove si approfondiranno i temi trattati in questa conferenza stampa