23MAG2014
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Critica e militanti

RUBRICA | RADIO - 00:00. Durata: 6 min 36 sec

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"Il diario dell'anno della peste" di Daniel Defoe.

Puntata di "Critica e militanti" di venerdì 23 maggio 2014 con gli interventi di Matteo Marchesini (critico letterario e scrittore).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cultura, Defoe, Gran Bretagna, Letteratura, Libro.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 6 minuti.
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Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Buongiorno da Radio Radicale qui e Matteo Marchesini per la rubrica critica militanti
All'alba del romanzo moderno c'è un grande singolari Simona ratto ore inglese Daniel Defoe
Nato nel mille seicentosettanta il morto nel mille settecentotrentuno
Le cui contraddizioni rappresentano bene l'universo della nuova borghesia
Anglosassone Ande poi insieme puritano il bancarottiere moralista e agente segreto che parta da un lato all'altro dello schieramento dello schieramento politico
è giornalista l'inchiesta romanziere in un senso molto
Lato e forse embrionale e biografo
La sua all'Inghilterra dell'opera dei mendicanti in cui c'è un legame ancora ingenuamente patente tra il tema economico polizia criminalità
è un mondo sospeso tra moralismo e spregiudicatezza insomma tra DDA itinerante l'altra leggi economiche furti
Tutto si dichiara ancora con grande prego che tra queste sviste questa contraddizioni
In queste incongruenze psicologiche temporali che troviamo nei romanzi di di De Poli oscillazioni del punto di vista della struttura temporale
Sono evidenti a noi a volte ci inducono a pensare a un'ironia che come diceva un suo critico io Warp in realtà non è sempre consapevole ma è un effetto appunto di contraddizioni troppo vicine per essere viste dall'autore
E prima di tutto appunto la contraddizione tra una parte individualismo economico e un'etica religiosa che si traduce
Nella nello nello svariate continuo tra l'operazione di grande fatto se motivo e prosaica esigenze pratiche
Oggi le di tortelli oltre i pubblica con un'introduzione di Coppet dopo che il diario dell'anno della pelle ferite Fox
Libro molto amato da Vittorini scritto nel breve giro danni a inizio anni venti del Settecento inquina quell'anche i suoi grandi Romandini da Robinson Crusoe Valerio frana passando per molte Länder
Di solito noi pensiamo a delle rappresentazioni solenni della peste le le grandi pagine di Tucidide di Lucrezio di Manzoni fino cammina
Sono pagine di oratoria molto levigata qui invece abbiamo potremmo dire una Peppe laica cronica Picascia Caprarica cioè insomma quel terzo di realtà
Che contraddistingue l'avventuroso ma insieme civile mondo di Defoe
è la peste del mille trecentosettantacinque che fece cento mila morti che avvenne quando lui aveva cinque anni subito prima del grande incentivo di Londra
Indecenti fitti di mutamenti per l'attore inglese siamo tra cromo e le la rivoluzione parlamentarista del mila seicentottantotto
Ed è un tema che permette come nota pochi a Defoe di portare all'estremo
Quello che è il nucleo il centro della tutta la sua opera maggiore cioè la definizione di una sorta di arte della sopravvivenza qui in senso letterale
Anche qui de quo passa con disinvoltura dal dalle descrizioni dell'orrore a
Alla lode per certe buone pratiche amministrative ci sono appunto immagini euro ricchi che gente
Che dal dolore si butta dalle finestre
Che rivela di colpi suoi delitti Orlandoni entrata sotto l'aspetto della peste che si butta viva nelle Poste che muore solamente sfuggiti campagna che perde ogni pietà e ci sono però nello stesso tempo mappe meticolosa dei quartieri nelle regioni intorno a Londra constatazioni su materiali economia marittima
Navi commerci rapporti con l'estero FP della Peppe sulle diverse classi sociali tutto raccontato con lo stesso prosaico l'ombra
E dello stesso appronta con cui questo questura narratore questo gentiluomo se l'aglio dietro cui si nasconde di fondo
Parla
Senza batter ciglio della peste come di una tre deliberazione perché porto via centinaia
Del decine di migliaia di persone di bassissimo ceto che altrimenti non avrebbero potuto essere spalmate ci sarebbero date al parcheggio e allo stesso modo valuta
Anche gli effetti di ripresa di richiesta di lavoro e quindi di possibile crescita dovuti all'effetto combinato di Peppe incendio
Nella ricostruzione degli ultimi anni settanta
Anche quei tutti personaggi e qui si capisce perché siamo al centro di un'epidemia hanno impulsi come direbbe Warp parlo viali tutto a ridosso degli eventi nessuno ha capacità di progettare durare di fare
Di di mirare a scopi duraturi prima ai cittadini londinesi diventano iper diffidenti perché impauriti dalla peste ma poi quando nulla sembra servire contro contato partono all'estremo opposto
Affidano a baldorie attenta nessuna ragionevole precauzione ci viene descritta una sintomatologia in maniera
Molto precisa per quella più atroce dolorosa ma a volte
Guaribile a quella invece latente che di colpo contro conduce il test le persone a crollare morte quasi senza preavviso
Ci si parla degli astrologi segni del cielo della diffusione dei ciarlatani siamo a metà tra il Medioevo quella e la réclame moderna
Ci si chiede dei provvedimenti la chiusura delle Carte dei guardiani
La la fuga dalla città siano stati efficaci o o meno
E tra le critiche il gentiluomo loda anche orgogliosamente la ragionevolezza complessiva dell'amministrazione pubblica inglese
Si alternano tabelle frequente narrativo teatrali riflessioni saggistica dettagli di cronaca quotidiana
Moralità praticata da vademecum è unico un sunto insomma dell'impatto poligrafico tipico di decoro e particolarmente interessante il passo in cui
Il narratore spiega che la pezza ricomposto provvisoriamente riscontri track chieda anglicane predicatori diffidenti però appena il contagio è sfumato
Gli scontri sono ripresi e questo conserva dice molto sulla natura umana nel Consiglio di oggi e quindi Daniel Defoe diario dell'anno della peste editore Elio a risentirci venerdì prossimo