22MAG2014
rubriche

Overshoot

RUBRICA | di Enrico Salvatori RADIO - 23:00. Durata: 34 min 33 sec

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Intervista a Aldo Loris Rossi sul suo ultimo libro "Progetto per Napoli Metropolitana, dalla Terra dei Fuochi a Eco-Neapolis" (pubblicato da M.E.

Architectural Book and Review, Roma, 2014).

Puntata di "Overshoot" di giovedì 22 maggio 2014 condotta da Enrico Salvatori che in questa puntata ha ospitato Aldo Loris Rossi (ordinario di Progettazione Architettonica ed ambientale della Università di Napoli Federico II).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ambiente, Beni Ambientali, Beni Culturali, Caserta, Comuni, Infrastrutture, Libro, Mezzogiorno, Napoli, Pannella, Politica, Strade, Sud,
Sviluppo, Terremoto, Urbanistica.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 34 minuti.

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23:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Esiste un'associazione dal nome promettente e avventuroso grande Napoli
Non è un club culturale benché consumi solo cultura è un'iniziativa politica che vede a Napoli il vuoto il pericolo la solitudine la tendenza al continuo slittamento da ciò che legale acciocché illegale
Vede anche il pericolo fisico
Da una parte l'inquinamento i rifiuti dall'altro se esista una possibilità di salvezza in una città annata sotto un vulcano che si è arrampicata fino all'ultimo spazio disponibile sempre più vicino al vulcano
Intanto la fervida cementificazione caotica affaristica arrecato e continua ad arrecare danni immensi nonostante celebri e drammatiche denunce come il film capolavoro di Francesco Rosi le mani sulla città
Il compito che grande Napoli sia assegnato e la denuncia continua quotidiana in modo che se non si fermano gli speculatori non si fermano neppure coloro che si sono dati come compito il pensare diverso pulito nuovo il pianificare diverso pensando al futuro di una città libere moderna
Dove la lotta alla malavita cominciata architettura e urbanistica
Ci sono personaggi che contano sia pure in modo diverso dal senso tradizionale di queste parole nella grande Napoli
Uno e Marco Pannella che ha dato vita grande Napoli quando è stato per alcuni anni consigliere comunale a Napoli l'altro è Aldo Loris Rossi architetto docente a Napoli Firenze e in prestigiose università del mondo
Ma anche autore di saggi che hanno cambiato percezione e punti di vista su alcuni progetti chiave dell'architettura e dell'urbanistica italiana quando scriveva sulla rivista di Bruno Zevi architettura cronaca e storia
Che ho diretto per cinque anni dopo la morte di Zevio insieme ai suoi figli Ada chiara e Luca e con la collaborazione di Loris Rossi
Progetto per Napoli metropolitana dalla terra dei fuochi ah ecco Napoli s'e il titolo del libro pubblicato da è i architettura Ubu che hanno rilievo Roma due mila quattordici
Comprende un accurato e grandioso lavoro di anni il centro il senso dell'attività di questo maestro di architettura e urbanistica per decenni che per la prima volta Loris Rossi raccoglie in volume
è una coerente visione storica fisica sociale estetica politica di una grande e unica città del mondo che in Italia purtroppo ha un ruolo protagonista solo nel crimine organizzato nel folklore
Il libro è ricco di rivisitazioni mappe fotografie aeree rappresentazioni grafiche ricostruzioni modello provvede a colmare le lacune della consapevolezza storica delle zone dei quartieri dei territori della città e intorno alla città
Trasformando un testo scientifico in un grande romanzo
Il pericolo un ruolo importante nelle molte ramificazioni della vasta esplorazione dentro e intorno a Napoli di Loris Rossi
In particolare il pericolo della intensa costruzione tutto intorno alle falde del Vesuvio
Al di là del pericolo cioè il futuro
E il libro di lavis Rossi serve a sapere che potrebbe essere quello di uno dei centri più importanti e interessanti e nuovi del mondo con il suo carico di bellezza naturale e di storia
E così si concludeva l'articolo DNA Furio Colombo del diciannove maggio scorso pubblicato dal fatto Quotidiano pagina sedici Rossi e la grande Napoli che cova sotto il disastro questo
Era il titolo che presentava i lettori questa preziosa quanto singolare attenzione della stampa italiana alla città di Napoli e i problemi che in maniera
Unica tragica la contraddistinguono problemi da sempre sollevati come ci ricordava bene lo stesso Colombo da Marco Pannella e dato lo se fossi che questo suo ultimo libro riflessione che prende il nome appunto di Progetto per Napoli Pedro Politano dalla terra dei fuochi eccone a Polis pubblicato dalla casa editrice tempi architettura invocando rinvio
Merita su Napoli sulla vita sulla storia sulla città un libro perorazione come ci ricorda Colombo un insieme di documenti e di però veda attenere di fronte ad un tribunale che non esiste per una causa che non è mai stata fatta e il che non avrà mai una sentenza mentre la città
Una città manomessa è aggredita resta affidata agli autori della sua distruzione tra Comune di storia abbandonata di rovine contemporanee
E di rovine che stanno per nascere sono già detriti che ingombra nostra passaggi e speranza buonasera bentrovati all'ascolto di Radio Radicale questa conosciuta la trasmissione del giovedì delle ventitré e trenta sull'ambiente sul territorio e sullo sviluppo
In studio in voce Enrico Salvatore in collegamento telefonico
Come sempre proprio dalla città di Napoli Aldo rissosi lo stesso modulo nessuno si raccontato da a Furio Colombo professore buonasera porterà Loira
è fresco di pubblicazione questo attuò un nuovo libro non Progetto per Napoli metropolitana dalla terra dei fuochi ecco Napoli se forse possiamo così chiederti
Intanto magari dire recensire circa l'articolo di Furio Colombo che abbiamo appena letto in apertura di questa nostra trasmissione facciamo al contrario professore
Ricevuta quattordici aver letto delle pentito da vicino questo grande maestro della culturale etico politica italiana grazie
Gara per che ha voluto appunto recensire questo mio lavoro lo ringrazio moltissimo perché questa sua stratificazione
Culturale riuscita penetrare nella tragedia di una città come Napoli
Che veramente avendo grandi potenzialità
Per aprirsi uno sviluppo futuro
Se invece non riesce a
Ingranare a prefigurare un Progetto
Capace appunto di parlo uscire dal labirinto del sottosviluppo
E aprirsi una strada verso il futuro quel che la tragedia di Napoli a mano libera grande industria della nostra decisiva e Napoli non ha la
Ventura di aprirsi al futuro
è bravissima nel ricordare perché istruzione si ricorda la sua cultura un
Fra la cultura
Fatta appunto di memoria
Vi passionalità però oggi ha un difetto fondamentale quella di non guardare al futuro
Sopraffatto da un Presidente che è sempre come dire in agguato e sempre utilizzato in maniera pervertita a non l'abitudine alla
Guardare a punta a una prospettiva futura
Io ho chiamato questo meno libero nelle pagine interne un'utopia realizzabile è un ossimoro che colpisce con
Particolare
Fondatezza questa possibilità di uscire dal labirinto del sottosviluppo
Allora in estrema sintesi
Per capire di queste patologie di Napoli intramoenia riconsiderare che per i quattro quinti della sua storia cioè per due mila e duecento anni napoletano agita piccolissima
In equilibrio con il paesaggio
è una città celebrata da tutti i potenti gli artisti pittori
E poi nell'ultimo
Perrino dove negli ultimi cinquecento antenne
Si è infilata e in una
Progressiva
Mancanza qui chiarezza nello guardare al territorio nell'aprirsi al territorio per cui
Chi è continuamente chiusa sussistenza Napoli come laicità impero USA cinquecento anni a questa parte
Le grandi reti dell'urbanistica dell'architettura come Piccinato promotore di hanno sempre indicato che l'ascolto e poteva essere uno sguardo alla modernità
Uno sguardo al punto al territorio e invece non riuscita mai
A realizzare questa svolta per cui dalla dalla
Dal dopoguerra Napoli aveva detto alla più grande espansione edilizia della sua storia implodendo sussiste
Allora io sono contento che appunto
Furio Colombo abbia che abbia penetrata questa
Tragicità della della città
E che appunto affida
Chiarito che esistono delle possibilità
Di uscire dar vita a condizione
Improduttiva aprendosi al territorio la scommessa esattamente nessuno topica realizzabile
Questa idea di una grande Napoli che ha dei precedenti illustri che ne parlava della grande Napoli anche
Francesco Saverio Nitti ma prima di lui che ha intuito che nella direzione di sviluppo per Napoli era quella verso nord e Carlo propone
Quando ha collocato
Appunto a nord di Napoli sullo sfondo dei monti di Frattini nella nella splendida piana campana dell'antico alti del Campa annus cioè l'antica Campania Felix sedi romane la sua Reggia e quindi ha individuato l'asse di sviluppo verso alla piaga impasse sponsor dopo lo sviluppo la città invece non ha Scapin
Grande Alessio chiosa domandare professore perché nell'introduzione
La prima cosa che Cibin Giuseppe Moscati che scrisse appunto non il terremoto non il Vesuvio Mac cataclisma distruggevano Napoli ma i napoletani
Questa è una tragedia che noi tutti sperimentiamo che
In ambo le parti non hanno la consapevolezza della straordinaria caro
Bellezza del panorama delle né campano le pistole delle
Le fantasie però sono i primi a la profittare di questo patrimonio e i primi a devastare dove Benedetto Croce diceva che
Napoli è un Paese in cui poi il bile promuovere un pubblico interesse pensa di metterci in mezzo la salute cioè c'è una strana vocazione Alka RAI Chirivì annata a Napoli cioè uno una
Insopprimibile voglia di
Vaccinale
Dal
Quattrocento in voi quando Raponi ha raggiunto una un equilibrio straordinario costa infatti verrà chiamata dai cronisti Napoli vaccini pile da allora è cominciata una un precipizio
Di
Accavallarsi dei problemi non risolti ha raggiunto vette splendide come la più grande ragione dei
La sua civiltà nel Settecento Carlo di Borbone ma poi è precipitata con continuità sempre in questo visto io della implosione prive di non guardare applicata territoriale delle potenzialità di sviluppo che ci sarà la
Ditta e allora i problemi non si risolvono appunto
Accavallando visto un Mandoli
E incapaci di prefigurare
Un un uno sviluppo territoriale alternativo effettuata la la grande
Patologia di Napoli e noi pensiamo io tento con questo
Libero di dimostrare che ci sono prospettive alternative cioè non è detto e questo destino diretta debba
Pensare sullo sulla sul futuro prima poi tranne o
Napoli riesce attuare un riequilibrio e con l'area metropolitana
Attraverso l'area metropolitana con la la provincia di Napoli o finirà
Come
Sempre più con la Calcutta intacchi come diceva il grande gioco rubando Francesco Compagna allora per evitare Missouri
Io occorre realizzare appunto un'arte di riequilibrio economico territoriale
Roma Caserta Salerno che la spina dorsale di questa nuova prospettiva futura per la città e fa realizzare lunga
Grande raccordo anulare il tipo quello di Roma che possa unificare le due Province di Napoli e la provincia di Caserta che sono
Piccolissime oggi chi ha varato la legge
Sulle aree metropolitane
Ha
Detto che le Province possono o debbono coincidere con creare metropolitana sentire ha risentito di Frank eppure il Governatore perché la provincia di Napoli
E la ultima
Delle cento eccessi Province italiane per qualità della vita e la più densamente abitata la più densamente edificata d'Italia insomma la provincia di Napoli
è la
Da parte della Provincia di Torino
E per la la la metà della provincia di Bari che foreste e tra le più piccole allora se non si è riunificata fuori e la provincia la provincia di Napoli e quella di
Epica aperta che
Staffe imporre
Sono stato in un'unica realtà geografica sarà geomorfologica amministrative perché il rischio in un'unica Provincia
La terrò laborista della dalla dal basso Ambra l'Alto Medioevo filo alla ha ai primi dell'Ottocento allora tutte Federica in due parti
Tardano esce
Saponetta Ettore due Province piccolissime che da sole non riescono a risolvere i problemi della della città
E quindi del del dello sviluppo riequilibrato il territorio quindi la riunificazione delle due Province attraverso il Grande Raccordo Anulare di Napoli potrebbe dare una svolta e aprire Napoli verso il futuro ma anche in questo sistema
Volare Roma-Napoli no come super organismo scrivi tu è come troppo Lizzano di antica formazione e infatti a tale proposito nei ricordi che il Presidente della Camera di Commercio Roma e provincia Mombello aveva dichiarato che nel campo turistico vedo le due città alleati per catturare i primi flussi turistici dalla Cina che colpo sarebbe un pacchetto Colosseo San Pietro
Pompei Capri Parigi tre me ne ebbe
Infatti ok ricordano stanno
Che tranne la sistemazione augustea delle Province
Italiane e dell'impero Napoli eravate cioè la la latte Roma-Napoli era la Reggio prima cioè la l'antica la
Nel Lazio e l'antica TAR Campania formavano un'unità
Geopolitica chiara amministrativa
E Lalla alla la Campania antica insomma andava dall'esprimere alla pelle cioè al confine
Con recita di fondazione greca e quindi questo asse
è un Marte straordinario perché
Ci sono c'è un patrimonio archeologico di straordinario valore perché ci sono territori di una credibilità eccezionale
Che la
Lager Campa annus lager Romano Russo
Cioè la Piana di fondi insomma personali si suole più per privi
D'Europa
E allora Franco in tutto questo basse può aprire una prospettiva straordinaria per cui Napoli e Roma formeranno come nell'antichità vicino un sistema bipolare
Di grandissimo prestigio di grandissima vitalità capaci appunto di competere con le grandi capitali come Parigi Londra
L'immagine che parecchio circa undici milioni e mezzo di abitanti cioè quanto gli abitanti del Lazio la Campania messi insieme ma sono concentrati pieni
Tutti e dell'India Trampus cioè su dodicimila chilometri quadrati quanto a quando la la spinta Campania quindi è Parigi alla città congestionato errante
Che il grande geografo francese gravide
Parlava appunto di Parigi il deserto francese allora noi
Appunto
Rilanciamo questa idea dell'arte di riequilibrio economico territoriale Roma Caserta Salerno come la spina dorsale di un'armatura urbana capace
Una volta integrata e non supera organismo I come metropolitano capace di competere con il triangolo con latte rompendo con l'arte Torino
Milano che epicentro quarantacinque chilometri quindi si aprirebbe un affaire una una prospettiva di riqualificazione territoriale dei duecento chilometri
Compresi tra Roma e Napoli e configurerebbe appunto una spina dorsale
Che potrebbe per il sistema vertebrale
Che un importante del mezzogiorno d'Italia forse proprio questo è il Progetto per far uscire appunto Napoli e tutto il Mezzogiorno d'Italia
Da labirinto della sottosviluppo perché come ci ricorda Furio Colombo appunto un pianificare diverso pensando al futuro di una città libere moderna dove la lotta alla malavita cominciata architettura e urbanistico professore però questo tuo libro e soprattutto in RAI punto di vicende degli anni Ottanta Napoli particolarmente interessanti perché negli anni Ottanta questo ricordiamo gli ascoltatori di Radio Radicale sono anche i periodi che hanno visto Marco Pannella no seduto in Consiglio comunale a Napoli però gli anni in cui il consociativismo tra bande partitocratiche ecco nella componente comuni ma in prima linea distruggono letteralmente Napoli a partire dal terremoto del mille novecentottanta
E da quel terremoto inizia un attacco inizia un attacco un al centro storico col progetto di ampliamento del vecchio Policlinico un attacco alle aree agricole con i venti mila alloggi della ricostruzione e questo distruzione del patrimonio storico napoletano vede anche una complicità bestiale dell'Università di Napoli ecco per esempio in merito alla prima convenzione Adriano Buzzati Traverso denuncia il progetto di costruzione del primo Policlinico nella tra le aree demenziale dimostra lo stato di disfacimento morale e l'arretratezza culturale della classe dirigente dell'Università di Napoli questo ce lo devi spiegare certo esperto
Io di una di un attacco alla centro storico e poi culminato con un progetto come il regno del possibile praticamente che subentrava il centro storico di Napoli
Con due
Va strade di di detto venga lamenta lo sconto parallela a via Roma e parallela via follia che insorgere varò in pratica i quartieri rischi reali sei con poi una estensione
Anche rivisti espansioni urbane micidiali centomila disegno singoli il in quella decennio con l'estero è quello di venga il centro storico e di creare
Una nuova città all'interno della città crea al nell'area oriente di Piazza Garibaldi
Insomma un'area una nuova città che denominavano politiche due mila
Che praticamente aveva una consistenza spaventosa il professor Giulio De Luca grande urbanista amico di vicinato al calcolate pubblicato i dati questa nuova città casi
Errare composta da circa trecentocinquantamila svanite per capire trecentocinquantamila Running ciò o no l'insieme delle dieci new towns inglesi costruiti nel decennio posso bellico dal quarantasei
Al cinquantasei a ai trenta quaranta chilometri dal centro urbano ogni città aveva una consistenza di
Di cinquanta sessanta mila abitanti quindi
Insomma è un'operazione demenziale Rie come entità a mettere insieme dei dieci città metropolitane
Farne una formula poi sulle mila da costruire appunto vicino al centro direzionale in un ambito Nona che una volta era una palude quindi una zona
è così
Vi è una paginetta idrogeologica spaventosa anche a rischio vulcanico mie perché recentemente e vari quartieri orientali di Napoli che è esattamente questa trama qua sono stati inseriti nella zona rossa
Vesuviana come Introna ad alto rischio permanente
Allora la tragedia immane che compie per un'ora alcuni
Architetti urbanisti propongono un tipo di città chi rischia di far collassare l'intero sistema urbana perché
Farebbe collassare il sistema viabilistico
Eventi elettriche le reti fognarie le reti impiantistica non richiamo raramente al grado zero della cultura
Non a caso il regno del possibile poi due mila
Sono stati attaccati da tutta la cultura nazionale da Bruno Zevi da tarda Antonio Cederna da Leonardo Benevolo dallo stesso Valenti che è stato un singolare che il Sindaco illo
Minato nel periodo mille novecentosettantacinque ottantatré e quindi insomma il periodo il decennio della ricostruzione è stato un esempio di implosione della città
Nonché è riuscita a capire che bisognava
Realizzare uno sviluppo lungo a

Di di decongestione che avrebbero potuto appunto
Rompere la
Tempio della città ma serio di tutti i Comuni contermini che ci sono veramente in condizioni disperate come dicevo prima che Francesco Compagna
Chiamava
Già Calcutta entrati negli anni Sessanta allora il problema oggi norma perché occorre realizzare una una come dire è una
Una svolta
Tecnico-politica e una svolta
Culturale e produttiva se si vuole uscire da questo labirinto e quindi occorrono evidenti progetti alternative
Grazie progetti alternativi capacità di prefigurare una espansione in equilibrio con il territorio e capace soprattutto di difendere
La Piana campana come riserva agricola di importanza fondamentale proprio per l'avvenire la città speculare da proteggere per la sua produzione alti
Sì di altissima qualità agro alimentare quindi ci sta un in un grande di segno che si può portare avanti Daniele
Questa utopia realizzabile Como l'ho chiamato un migliore Trevi
Al punto confermava questa è la giustezza di tutti io definizione e ha bisogno di una classe dirigente non succube dal del del potere
Diciamo della collusione con le forze più veicoli perché soffocano Napoli quindi
C'è bisogno di una svolta assolutamente altrimenti Napoli rimane nella sua
Patologica condizione di realizzare urbanizzazioni tenta di sviluppo
Che la porteranno al collasso oggi Napoli di fronte a un bivio
O si sceglie la strada della decongestione e e dello sviluppo lungo altri altri di di potenziamento delle attività produttive oppure
Collasso sotto esperita non ci sono alternative perciò la sfida che
Per l'elezione è sempre lei come dire mortale perché
Lemaitre benissimo che non si riescono a portare avanti
Nella provincia di Napoli isolano sono stati censiti quaranta quaranta
Calanna novanta Calanna camorristici e quattro mila
A affiliati cui ritorno chi prevede la data spaventare chiunque
Bisogna appunti in ogni modo tentare di realizzare questa svolta politico-culturale altri venti non ci sarà futuro per la
Per la grande metropoli di Napoli
La stessa Scampia Tushi ricordi perché
Un villaggio praticamente della malavita nasce massacrando delle aree agricole fortissimo e quelle raduno degli errori più gravi che ha commesso l'urbanistica napoletana
Lascia ampia
E pochi lo sanno e il TAR estorta è stata immaginata alla metà negli anni Settanta come un un un un quartiere una piccola città dei circa settanta mila abitanti
Però doveva essere autosufficiente cioè dovevi le attività produttive doveva dire attrezzature dei diritti di livello superiore
Dove aderire ad un numero di abitanti e di di attrezzature equilibrate
Futuro noi espropriante praticamente trecentotrenta ettari però nel della mail nei due decenni in cui si è realizzato questa mostruosità
Hanno richiamato l'hanno preso delle decisioni altrui finlandese cioè che il l'area
Da da edificare e da utilizzare per
Un progetto equilibrato sul territorio ENPAP alimentata quindi è stata congestionata
E e addirittura il nome della vita dei abbiano destato raddoppia poi non sono state realizzate attrezzature e servizi
Non sono state realizzate attività
Produttive quindi è rimasto il gigantesco quartieri dormitorio che ha distrutto un'area
Vede i video straordinaria interesse bellezza paesaggistica era abitata da ottocento fra migliaia di
Dei coloni che producevano mozzarelle offrirono
Ortaggi eccetera quindi
è vera un'area ricorra libera
Tale intervento al Lara ripeto anche all'aeroporto di Capodichino cioè dire congestione
Oggi abbiamo una
Edificazione massiccia di tutta l'area
Coppino all'altra al limite dello stesso aeroporto e l'aeroporto è già ecco insomma è inserito in un'area super urbanizzata con un'unica pista che dirette esattamente sulla sul museo di Capodimonte quindi
Intanto l'età doti di un incidente non solo si scritti si distrugge un patrimonio universale unico al mondo
Che è quella appunto del museo di Capodimonte etnica praticamente scheletro minima un hardware urbana vent'
L'ente abilitato quindi
Siamo in una condizione e dei limiti dei incredibile Chignoli ignoranza ed indifferenza cioè la politica non si deve fare parte di porre questo problema
Non ci sono progetti prospettive per riequilibrare l'area l'area napoletana aprendola alla all'area metropolitana
Questa è la e la tragedia immane cioè la inerzia della classe dirigente estraneità non vedere più la gravità dei problemi
E in cui noi Ciliberti anche dell'attuale professore dell'attuale Sindaco De Magistris i delegati all'urbanistica guardi io io pensai cosa che
I problemi sono tanti effettivo all'estero risolverà affrontare occorrerebbe un'apertura
Delle istituzioni
Hanno nuove idee annuale proposte a nuove prospettive di sviluppo invece la gravità dei problemi e ha ridotto la politica alla gestione dell'ordinario
Allora i sei e che poi diventa emergenza permanente
E insomma non li diano in riapriva avendo ridotto alla grande politica a gestione amministrativa dell'ordinaria evacuare appunto come diceva è ai limiti nella della sopportabilità
E quindi
Chi vive in una emergenza permanente alle capisco pure la la la
La complessità dei problemi ma occorrerebbe occorrerebbero idee nuove occorrerebbero più la capacità di guardare lontano invece
Insomma i politici vivono con oli con il tempo della legislatura l'unico interesse e quello di colpi di di
Copriva il tempo della legislatura e non guardare lontano la insomma oggi Napoli è un'attività ad alta densità alla alla più alta densità abitativa edilizia in Italia
è complessa tra due zone ad alto rischio permanente quella vesuviana e quella torre greca
Che con una congestione para Aronica
E chi parla ancorati di l'idea di costruire altera altre carte all'interno del confine comunale cercano quattro quartieri orientali esistono
Ad incroci nella nell'Area PCB argomento ad alto rischio permanente quattro quartieri occidentali che anche sono inclusi nella nella nella zona Flegrei ad alto rischio permanente
E vorrei capire un po'la complessità basti pensare che
Nato perché la provincia di Napoli era più piccola delle Province italiane
E circa mille centosettantuno chilometri quadrati entro ma entra la cronicità printer veramente di grande raccordo anulare di Roma però l'ATO l'impiegato ha al suo interno il ventuno dei Campi Flegrei insieme a voi immaginate il il il grande raccordo anulare di Roma
Tutto urbanizzato conduca vulcani ad alto rischio permanente leggo da paranoia cioè non si riesce nemmeno a pensare è questo il problemi giganteschi sonora interamente migliorati ma non solo la politica locale anche dalla politica nazionale soprattutto dalla politica nazionale se
Professore grazie veramente grazie a voi grazie ad Adornato non è mica appresso con cui abbiamo parlato della suo ultimo libro Progetto per Napoli metropolitana dalla terra dei fuochi a con Napoli se da qui abbiamo preso spunto pubblica o da M. e i. architettura al Boca una preview recensito anche da Furio Colombo il diciannove maggio scorso in un articolo che prendeva il nome di Rossi e Grande Napoli che cova sotto
Il disastro con altro riciclo sui diamo appuntamento a giovedì prossimo alla stessa ora intanto vi segnaliamo anche
Una intervista con Furio Colombo partire proprio da questo libro e dei temi appunto contenuti all'interno e quest'ultimo volume di questa ultima alla riflessione importante sulla città di Napoli di Aldo Loris Rossi intervista con fu io Colombo che potrete ascoltare domenica prossima alle ore diciannove conosciuti finisce qui però oggi a giovedì prossimo alla solita ora un saluto da Enrico Salvatore restate in ascolto perché i programmi di Radio Radicale proseguono