22MAG2014

Corrispondenza di Maurizio Bolognetti sulle attività di estrazione idrocarburi in Basilicata

COLLEGAMENTO | di Maurizio Bolognetti Latronico - 00:00. Durata: 6 min 2 sec

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Corrispondenza di Maurizio Bolognetti sugli accordi tra Stato e Regione Basilicata, aventi per oggetto le attività di estrazione idrocarburi e a commento delle recenti dichiarazione del prof.

Romano Prodi, che dalle colonne del Messaggero, ha proposto un ulteriore incremento delle attività estrattive in Italia e in particolare in Basilicata.

Registrazione audio di "Corrispondenza di Maurizio Bolognetti sulle attività di estrazione idrocarburi in Basilicata", registrato a Latronico giovedì 22 maggio 2014 alle 00:00.

Sono intervenuti: Maurizio Bolognetti (segretario di Radicali Lucani,
Radicali Italiani).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ambiente, Basilicata, Energia, Il Messaggero, Inquinamento, Italia, Petrolio, Politica, Prodi, Regioni, Stato, Territorio.

La registrazione audio ha una durata di 6 minuti.

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Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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La partita sul petrolio lucani tra più che mai nel vivo l'obiettivo dichiarato e quello di
Portare i barili estratti ogni giorno ben oltre centocinquantaquattro mila previsti dagli accordi stipulati con ENI scende e tolto
Il Presidente della Giunta regionale Marcello Pittella qualche giorno fa incontrando il ministro Bindi ha dichiarato che la Basilicata non intende andare oltre gli accordi già stipulati una dichiarazione
Che è il caso ca quella già fatta dall'ex Presidente della Giunta regionale Vito De Filippo qualche tempo fa
Intanto però
Il misero obolo o della carne carburante discuta bloccato da tempo per le rivendicazioni avanzate da quelle Regioni che ospitano sul proprio territorio impianti vite rigassificazione
E tanto sbandierato memorandum petrolifero siglato tra Stato e Regione è stato palesemente tradito dal decreto attuativo dell'articolo sedici del cosiddetto decreto sulle liberalizzazioni
Di quattro sei miliardi di cui al lungo si è discusso si quali a lungo ci si accapiglia di Basilicata di fatto non c'è alcuna traccia
Infatti il comma quattro del sopracitato decreto nel comma quattro sopracitato decreto si afferma che ulteriori fondi derivanti dalle attività di estrazione di idrocarburi potranno arrivare alla Regione Basilicata
Solo per nuovi progetti di sviluppo coerenti con la strategia energetica nazionale realizzati nell'ambito di concessioni di coltivazione di idrocarburi in terraferma
Tradotto se la Basilicata vuole più soldi
Di autorizzare altri buchi per terra tradotto
Se la Basilicata vuole più soldi
Di autorizzare l'ulteriore assalto al proprio territorio
Un territorio ricordiamolo che per il trenta per cento e già coperto dal
Titoli minerari autorizzati tra concessioni di coltivazione permessi di ricerca e questo per non parlare da chi pubbliche alla mano
Di un altro trentacinque per cento del territorio va Basilicata che già opera potenzialmente potrebbe essere interessato da ulteriori permessi di ricerca
In alcuni iter e
Sappiamo già dover così
Per parte nostra certo non condividiamo lo stupore vero o fasullo per il tradimento del memorandum
Era tutto scritto e l'obiettivo era fin troppo chiaro esplicitato oltre che nello stesso un memorandum anche nelle relazioni di accompagnamento al decreto sulle liberalizzazioni
Insomma il rischio concreto al di là delle dichiarazioni e delle convenzioni o delle convenienze di ciascuno e che la Basilicata saudita
Che ben pochi benefici attratto dalle attività estrattive a fronte di costi ambientale che nessuno calcolo diventi un unico campo petrolifero per soddisfare
Vantaggi assai presunti della nazione i vantaggi asset presunti avanzi
Come era ovvia e prevedibile la campagna dei proliferati Basilicata viene supportata in queste settimane da una notevole potenza di fuoco le prime borgate lì a sparare qualche settimana fa la Fondazione Mattei che ci ha fatto sapere che
La Basilicata non può prescindere autoironico e che senza le attività estrattive la Lucania in Felix sarebbe Terzo Mondo
Un'analisi quella
Della Fondazione Mattei a dir poco singolare se consideriamo che in base a tutti gli indicatori socio-economici la Basilicata Terzo Mondo due già e forse lo è anche grazie alla monocultura del petrolio
La relazione la fondazione Mattei poi raggiunge
Vertici di involontaria comicità quando si parla del cosiddetto turismo Bisi diverso
Insomma il turismo legato al petrolio il Comitato ettari dicono quelli della Mattei ad un giro di affari uniti uniti e di beni undici milioni di euro a la
Insomma sarebbe un po'come dire che la regione che vanta due straordinari i parchi nazionali risorse ambientali e paesaggistiche gli è stimabile valore dovrebbe puntare sul turismo petrolifero e perché no
Potremmo proporre i tour operator una settimana del loro li educano con tanto di visita alcova Centro oli valutabili alle sorgenti inquinanti e i pozzi crivellati in prossimità di dighe centri abitati
E con tappa finale con relativa colazione dal sacco presso il time il Dipartimento meridionale dell'ENI
A Bari non forte alla Fondazione Mattei e poi sceso in campo in queste ore il professor Romano Prodi che ci ha spiegato perché importanti triplicare imballi già autorizzati
Ovviamente il professor Prodi si è ben guardato dal fare riferimento i costi ambientali ci ha propinato civile all'Egitto
La bufala trita evita di tali vantaggi rappresentati dall'IMI duri importazioni una bufala perché non risulta che le compagnie petrolifere vengano il greggio estratto in Basilicata con un qualche sconto
E perché i vantaggi fiscali qui pochi vantaggi fiscali su uno di fatto azzerati dai non calcolato i costi ambientale
Concludendo sì potrebbe parlare della Basilicata facendo riferimento a un film di polemica verso
Il petroliere del quale
è stato detto
è un primo fatto di bitume di corpi che diventano tutt'uno con la terra e loro univocamente ride
Corpi pronti ad essere spezzati e anche dilaniati nella ricerca di un possesso abito quanto allora