22MAG2014
intervista

Intervista a Vito Di Lascio sulla sua decisione di iscriversi al Partito Radicale Trasnazionale

INTERVISTA | di Maurizio Bolognetti Latronico - 00:00. Durata: 8 min 27 sec

Player
Vito Di Lascio, dirigente di Forza Italia in Basilicata, si è iscritto per la prima volta al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito.

"Intervista a Vito Di Lascio sulla sua decisione di iscriversi al Partito Radicale Trasnazionale" realizzata da Maurizio Bolognetti con Vito Di Lascio (dirigente di Forza Italia in Basilicata, Fi).

L'intervista è stata registrata giovedì 22 maggio 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Autofinanziamento, Berlusconi, Diritti Civili, Elezioni, Europee 2014, Forza Italia, Giustizia, Iscrizioni,
Partiti, Partito Radicale Nonviolento, Politica, Referendum, Riforme, Ue.

La registrazione audio ha una durata di 8 minuti.

leggi tutto

riduci

00:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Radio radicale siamo Patrone ecco siamo con Vito Di lascio dirigente regionale di Forza Italia
Vito buongiorno ci diamo del tu assolutamente sì buongiorno a voi buongiorno a tutti gli ascoltatori di Radio Radicale
Per intanto partiamo da quella che la notizia sicuramente per noi hai deciso di iscriverti al partito radicale non violento transnazionale tra spartito quindi da questo momento sei
Una militante politico con la doppia tessera per quest'anno anche militante del Partito Radicale la domanda è semplice perché
O è una doppia tessera molto importante e piena di contenuti io condivido il preambolo allo Statuto
Del partito a cui mi sono non da poco da pochissime ore iscritto perché sta portando avanti da moltissimi anni meritoriamente una battaglia per la tutela l'affermazione dei diritti della persona
E sono battaglie che devono essere condivise a prescindere dal credo politico originario o di prima appartenenza Marana dovrebbero essere condivise un po'da tutti
Bene sono battaglie che come dicevamo come abbiamo avuto modo anche di testimoniare ognuno con il proprio contributo nella del nostro Paese anche a livello italiano per la raccolta
E le firme per i quesiti referendari del Partito Radicale Italiano sono battaglie che interessano le persone la vita delle persone
Interessa nuovo quel principio di legalità con il rispetto della legge che dovrebbe essere posto alla base di ogni attività politica
Di ogni attività a livello istituzionale
Perché con la legge non si scherza bisogna rispettarla profondamente e bisogna capire che la politica è un momento
La della nostra esperienza sociale della nostra vita non bisogna mettere la politica al di sopra della legge
Ma mettere il servizio politico al servizio scusate il gioco di parole della legge e del rispetto dei diritti della persona
Beh hai detto volte detto delle cose belle interessanti però è accennato una battaglia che ci ha visto assieme solo pochi mesi fa
Sui dodici quesiti referendari tra l'altro dunque i costi sia sceso in piazza anche prima della decisione di Silvio Berlusconi
Di firmare quell'UDC quesiti o ricordo male assolutamente siamo scesi in piazza a luglio
Silvio Berlusconi ha deciso a fine agosto di mobilitare inizio settembre di mobilitare la Rete del movimento di Forza Italia sul territorio per tentare di
Riottenere il risultato del del raccolta delle firme necessarie per l'ammissibilità dei quesiti referendari io sono sceso in campo a luglio perché ritenevo che tutti e dodici
I quesiti referendari puro diciamo con delle differenziazioni profonde perché i sei sulla sulla riforma la giustizia e gli altri che un po'parlavano di immigrazione di lavoro di divorzio e altre cose
E erano diciamo un carne variegato di di occasioni per una battaglia seria in questo Paese però ritenevo che fossero tutte basta battaglie giuste
Che valeva la pena essere combattuto valeva la pena combatterle soprattutto valeva la pena dare l'opportunità al popolo italiano di esprimersi
Su quelle battaglie che il Partito Radicale Italiano va posto all'attenzione all'opinione pubblica
Se ti tra pochissimi giorni praticamente cinque sei giorni ventotto maggio scade l'ultimatum della Corte europea dei diritti dell'uomo ha dato l'Italia per sanare quella che la ferita inferta un summit sulla situazione di tortura di fatto
Perché questo è che c'è nelle nostre carceri tortura
Per i detenuti tortura anche per gli agenti di polizia penitenziaria che in queste strutture lavoro a situazione delle carceri ormai una un'aberrazione della
Politica italiana della società
E italiana nei io credo che delle carceri sia si è occupato o meglio dell'umanizzazione delle carceri prima ancora
Di Pannella scusi occupato San Francesco perché
Viene dal profondo della tradizione cattolica o della tradizione cattolica democratica del nostro Paese un'attenzione particolare
Verso un il rispetto della persona detenuta
E che non per aver commesso diciamo un un delitto o per scomparire dover scontare una pena debba essere ridotto in schiavitù potrebbe essere ridotto diciamo una condizione
Di estremo di estremo disagio
è una battaglia di civiltà è una battaglia che andrebbe realmente posta come priorità
E come obiettivo la ratio di Governo nazionale
Purtroppo tutti i Governi anche il Governo non so quando sono stato al Governo come Forza Italia non siamo stati capaci gli altri Governi in meno di nuovi non sono stati capaci ad affrontare il problema dalla radice
E quindi partendo dalla riforma della giustizia per poi andare alla riforma del sistema carcerario
E credo che ci siano anche
Linea due condizioni molto particolare nel nostro Paese si usa moltissimo la carcerazione preventiva
Forse anche oltre i tempi naturali fisiologici rispetto ad altri Paesi e quindi si abusa un po'dello strumento la carcerazione preventiva ricandidato no non sono candidato
Sono sono in giro per sostenere
La battaglia di Forza Italia alle europee sostenere
Le persone che si riconoscono nel Partito Popolare Europeo anche a livello comunale Basilicata come ti è noto si vota in moltissimi moltissimi Comuni ma il nostro impegno muove soprattutto la direzione di portare molte persone quante più persone possibile a votare alle europee perché
Abbiamo notato in questa settima di campagna elettorale una disaffezione crescente
Le europee vengono viste morto c'è una cosa molto astratta molto molto lontano dei problemi quotidiani probabilmente la gente non ha compreso bene che molte delle leggi italiane
Che vengono approvate anche quelle che non vengono approvate dipendono dall'Europa molto dalla nostra vita la nostra economia la concorrenza le norme sul lavoro dipendono dalle scelte europee e quindi è importante
Partecipare a queste elezioni importante fare una scelta giusta io personalmente fatto la scelta di sale al Partito Popolare Europeo europeo da sempre sempre sto nella Partito Popolare Europeo ritengo che anche l'indicazione diciamo Junqueira
Come Presidente alla Commissione europea sia un'ottima e indicazione preelettorale che rafforza il Progetto del PPE soprattutto in linea con quelli che sono stati i nostri valori il nostro impegno da sempre nelle istituzioni europee
L'ho detto prima in un
In un impegno elettorale pubblico io ho studiato ma come me tantissimi e all'Europa dei popoli quella cui
Anche Emilio Colombo e altri grandi padri nobili della dell'Europa della prima ora a avevano diciamo instillato nella
Nella né nei giovani che che seguivano questo progetto
Purtroppo negli ultimi anni io non ho visto l'Europa dei popoli ma ho visto l'Europa delle banche della burocrazia che l'Europa che si può
Diciamo sintetizzare l'Europa dei patti di stupidità
Più che nell'Europa di un'identità
Profonda che ha le sue radici perché l'Europa le sue radici del cristianesimo che da secoli
Caratterizzato la vita dei popoli europei questo purtroppo è una è una disillusione un
è un momento anche di difficoltà che chi vive chi fa politica perché non non riusciamo a riconoscerci in un progetto istituzionale e politico forte e credibile
Ma non dobbiamo rispondere a questa difficoltà con il non voto dobbiamo riscontro rispondere con il voto il voto Jean-Claude Juncker Partito Popolare Europeo
Selezionando quei parlamentari che riteniamo
Capaci di poter rappresentare queste ragioni in particolare le ragioni di un nuovo Meridione
Del meridionalismo in Italia in Europa