24MAG2014

Il rovescio del diritto - La pillola

EDITORIALE | Radio - 00:00. Durata: 6 min 11 sec

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A cura dell'Avvocato Giandomenico Caiazza.

Puntata di "Il rovescio del diritto - La pillola" di sabato 24 maggio 2014 con gli interventi di Gian Domenico Caiazza (avvocato, presidente del Comitato Radicale per la Giustizia "Piero Calamandrei", Radicali Italiani).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Crocetta, Diritto, Elezioni, Europee 2014, Fiandaca, Giustizia, La Torre, Mafia, Magistratura, Palermo, Stato, Travaglio.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 6 minuti.
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Scheda a cura di

Delfina Steri
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Da quando ha osato scrivere quel meraviglioso saggio sulla in plausibilità tecnico-giuridica della imputazione sulla quale si impernia il processo palermitano sulla cosiddetta trattativa stato mafia
Quello del professor Giovanni Fiandaca giurista di grande spessore di specchiata carriera accademica e la cronaca di un linciaggio annunciato
E si tratta di un'immagine quella del linciaggio che non potrebbe essere più confacente al caso proprio comparando il comportamento psicologico e materiale di chi Scaglia pietre per massacrare
E quello di chi Scaglia parole per Dilani area morte civile e morale in questo caso una persona colpevoli di null'altro che di aver espresso in modo pacato oltre che splendidamente argomentato
Da uomo di pensiero e di scienza quale egli è la propria idea su una vicenda processuale
Chi infatti partecipa ad un linciaggio lo fa senza dover render conto a nessuno delle ragioni per cui lo fa
Egli agisce sentendosi legittimato da un'indignazione che esplode improvvise contagiosa
E che li fa propri accodandosi a quell'altro cui
Senza discuterne senza interrogarsi senza sapere nulla di più di qualche generiche informazione che gli basta qualificare il reprobo ed a legittimare i sassi che ha voglia di scagliare gli in faccia
Ora quanti di coloro che in questi giorni nell'approssimarsi del voto alle elezioni per le quali il professor Fiandaca concorre come candidato stanno partecipando al suo linciaggio hanno letto quel saggio
E quanti dei pochissimi che loro hanno fatto posseggono gli strumenti basilari di conoscenza tecnico-giuridica per capire ciò che hanno letto
è un interrogativo retorico ovviamente perché se esistesse una confutazione tecnico-giuridica all'altezza delle tesi espresse espresse dal
Fiandaca l'avremmo tutti letta è conosciuta
Ma naturalmente non ve n'è traccia
Si mena il camper l'AIA ma non una sola confutazione tecnica del nucleo centrale di quel saggio
E cioè l'argomento atta assurdità della imputazione contestata in quel processo che è quella di cui all'articolo trecentotrentotto del Codice penale cioè il reato di violenza o minaccia ad un corpo politico amministrativo o giudiziario
Assurdità argomentata da una rigorosa analisi della condotta materiale dell'elemento soggettivo di quella fattispecie incriminatrice
A partire dalla osservazione anche dire marginalissimo che il Governo italiano che in quell'imputazione di destinatario dalla minaccia non è un Corpo politico amministrativo o giudiziario ma semmai un organo costituzionale dunque come tale
Non riconducibile sotto quella fattispecie
Qui squilli e Pinzi l'acché le avrebbe detto tutto
Lasciamo perdere l'arrogante presunzione di Marco Travaglio il quale sfido addirittura il professore confronto pubblico scrivendo in un articolo IAP tante da acrimoniosa suo
Titolato in pure stile in puro stile Fortebraccio un eroe dei nostri tempi ogni possibile banalità fuorché mezza parola
Sul tema cruciale di quella bislacche imputazione come se la sintassi di un'incriminazione fosse in un processo penale un dettaglio e non invece l'unico problema di cui sia sensato discutere
Ma per il resto nulla solo il passa parole crescente minaccioso dell'essere Fiandaca il nuovo cattivo il nuovo nemico il nuovo simbolo del male
Dagli all'untore ed ecco che dopo una prima pietra c'è una seconda poi una terza e poi linciaggio senza nemmeno sapere perché per come
Così il presidente della regione Sicilia Crocetta in un comizio di qualche giorno fa urla d'un uditorio prudente che è una vergogna la candidatura del professor Fiandaca marchiato come negazionista detto proprio così senza vergognarsene Luigi
Della trattativa stato mafia nonché sentito un po'offusca attore della memoria di Pio la Torre perché i sacerdoti dei morti ammazzati dalla mafia si sa si auto nominano
Assegnando sì per conseguenza alla esclusiva
Del diritto di celebrazione
E subito sul fatto Quotidiano compare un bell'articolo né sotto il titolo le relazioni pericolose di Fiandaca il quale si si legge lavoro a sua insaputa IAI per una società paravento della mafia
Vai a leggere trattenendo i conati di vomito e scopri che parliamo del mille novecentottanta cioè di trentaquattro anni fa quando
Lo leggo
Già affermato il brillante professore universitario Giovanni Fiandaca era l'insospettabile sindaco supplente
Del collegio sindacale di una società che anni dopo sarebbe stata ritenuta pare par paravento dei fratelli Salvo
E subito dopo perché si sa quando si lancia il sasso
E Duso nascondere la mano virgolette nulla di penalmente rilevante beninteso ma la spia di una ragnatela di relazioni pericolose che oggi sarebbe utile spiegare agli elettori
Capite sindaco supplente nemmeno sindaco effettivo cioè il nulla del nulla del nulla per di più risalente a trentaquattro anni fa e ne dovrebbe render conto il povero Fiandaca agli elettori
I quali si è ancora sopravvivono in questi tempi un po'miserabili che ci tocca vivere tracce di inciviltà ed umana dignità mi auguro lo plebisciti no
Usando il proprio voto come scudo a difesa non solo del professor Fiandaca ma di tutti noi
Contro questa marea montante di inciviltà e di violenza vestita come sempre nelle grandi tragedie della storia della più intransigente ed adamantina purezza
Buona giornata a tutti