23MAG2014
rubriche

Radio carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:46. Durata: 43 min 45 sec

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Le soluzioni indicate a Strasburgo dal ministro della giustizia Andrea Orlando per evitare le sanzioni che potrebbero scattare dopo il 28 maggio.

A seguire le lettere dalle carceri.

Puntata di "Radio carcere: informazione su giustizia penale e detenzione" di venerdì 23 maggio 2014 condotta da Riccardo Arena .

Tra gli argomenti discussi: Carcere, Consiglio D'europa, Costituzione, Diritti Umani, Diritto, Giustizia, Legge, Ministeri, Orlando, Penale, Procedura, Riforme, Strasburgo.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 43 minuti.
19:46

Scheda a cura di

Riccardo Arena
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Oggi Ministro dalla giustizia Andrea Orlando si è recato per la seconda volta a Strasburgo in vista della scadenza imposta dalla sentenza Torregiani messa dalla coltura per diritti dell'uomo scadenza fissata per il ventotto maggio chiaro lobby o del Ministro della Giustizia evitare le salatissime sanzioni che potrebbero scattare dopo appunto tale data non a caso sono più di sei mila i ricorsi avanzati delle persone detenute che pendono dinanzi alla Corte europea di di ti dell'uomo di questo chiaramente ci occuperemo questa sera ma prima vogliamo farvi ascoltare ciò che ha dichiarato il Segretario generale dei Consiglio d'Europa Gabriella Battaini Dragoni all'inizio della conferenza stampa che si è tenuta oggi a Strasburgo insieme al ministro Orlando
L'incontro di oggi ci permette di constatare con grande soddisfazione l'impegno decisivo perché il Ministro la do nell'altro fare delle soluzioni adeguate affinché questo problema si risolva e si risolva interni assolutamente adeguati
Che
Adesso
Torno a indirizzare la linea che
Abilitate aumentate ma cerchiamo di ragionare
Qualcosa
Tutti insieme acquisite
Come possibile potete fare quello che fate
Scusi se continua secondi in una città ricca superiore
In nome del popolo italiano il tribunale
Occorre
Dopo il venticinque il codice di procedura penale
Dichiaro
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione informa
In data cinque aprile mille novecento
Buonasera buonasera bentrovati l'ascolto di Radio Carcere da parte di Riccardo Arena questa sera prima di leggere le lettere vogliamo proprio andare a verificare come ha affermato il segretario generale del Consiglio d'Europa Gabriella Battaini Dragoni voi lavoro andare a verifica dare se è vero che si possa esprimere grande soddisfazione per l'impegno decisivo del ministro Orlando per trovare soluzioni concrete e non nature in merito all'emergenza del sovraffollamento carcerario emergenza che è stata venne fotografata della sentenza emessa dalla Corte europea
Dei diritti dell'uomo come dire dall'anticipato infatti oggi Ministro Orlando si è recato per la seconda volta a Strasburgo erano interessa proprio Ca'dire ascoltare analizzare ciò che ha detto e questo perché per aiutarci a rispondere a due domande la prima al di là dei numeri
A di là delle statistiche i detenuti nelle carceri stanno bene sono trattati secondo la legge
Oppure no la seconda le riforme che il ministro Orlando è andato sbandierare a Strasburgo per evitare le conseguenze della sentenza Torregiani
Sono riforme che gli esperti saranno capaci di risolvere l'emergenza carceraria così come ci ha chiesto l'Europa oppure no sono queste le due domande da porsi
Noi abbiamo oggi illustrato
Il lavoro che abbiamo fatto ho dato una fotografia dei numeri quindi dell'andamento per quanto concerne il sovraffollamento
I numeri i numeri i numeri ecco la la prima cosa che andare a dire in Ministro la giustizia né Orlando a Strasburgo numeri numeri
Numeri i numeri sul sovraffollamento le statistiche sulla presenza in carcere numeri numeri
Numeri ma vale la pena di ricordare e purtroppo ce n'è bisogno che i detenuti non sono numeri sono persone e come Stato giù talmente evidenziato che la sentenza Torregiani della Corte europea il problema delle carceri italiane non sono soltanto i numeri ma sono le condizioni
Detentive è il trattamento ovvero come viene trattato una persona in carcere nella sentenza Torregiani non si parla soltanto di numeri disc artisti che
Si parla di come vengono trattate le persone si rammenta all'Italia infatti che la persona detenuta deve avere un adeguato trattamento sanitario
Deve vivere in una cella dove sia rispettata l'igiene ed ancora giustamente secondo la colto Roberto diritti dell'uomo chiede tenuti in Italia deve poter lavorare se vuole deve potere studiare deve poter frequentare corsi formati
Ivi e così via e così via l'elenco è lunghissimo degli appunti che ci ha mosso la Corte europea dei diritti dell'uomo non so
Anton umani non soltanto statistiche ma richiami ben precisi su violazioni ben precise che riguardano
Persone non numeri persone detenute abbiamo anzi illustrato
Il lavoro che abbiamo fatto ho dato una fotografia dei numeri abbiamo cercato anche di dar conto delle cose che sono nel frattempo avvenuto
Ecco adesso il Ministro Andrea Orlando sta per elencare tutte le novità normative che negli ultimi mesi negli ultimi due-tre mesi erano stati introdotte proprio per rispondere alla sentenza emessa dalla Corte Roda iter l'uomo che ha fotografato l'emergenza carceraria nel nostro Paese molto probabilmente chissà in carcere chiede tenuto non si è accorto di nessuna di queste novità legislative ma vediamo vediamo se con il Ministro Orlando quali sono state queste importanti riforme che il Parlamento ha adottato per arginare l'emergenza carceraria sentiamo sul fronte normativo
Il Parlamento approvato una
Normativa che introduce nel nostro ordinamento la messa alla prova
Che costituisce un l'importante innovazione
Sensi non c'è dubbio che la messa alla prova che è stata recentemente introdotto nel nostro ordinamento è un'importante innovazione ma è un'innovazione che sarà del tutto inutile a risolvere l'emergenza carceraria la messa alla prova infatti ha un'efficacia meramente
Deflattiva su alcuni procedimenti mentre non ha alcune aspetto sull'emergenza carceraria ricordo infatti incidentalmente che per poter ottenere la messa alla prova occorre innanzitutto essere imputato per
Un reato che prevede una pena massima di quattro anni pena per la quale difficilmente si finisce in carcere in via definitiva pena che è assolutamente inadeguata anche per finire in misura cautelare qua bisogna essere imputati
Quindi bisogna essere persone
Libere evidentemente non detenuti ed infine bisogna dar prova al giudice che in futuro non si di commetteranno dei reati voglio dire insomma una normativa di buonsenso che poteva essere scritta in maniera s'
Sai migliore ma purtroppo questo è il Parlamento che abbiamo oggi che però non avrà alcuna alcunissima incidenza sulle presenze in carcere e non si capisce bene il motivo per cui il ministro Orlando
E andare a sbagliare questa riforma proprio quando è andato a Strasburgo per parlare della sentenza Torregiani che tutt'altro tema toccava forse il ministro non aveva altro da dire il Parlamento ha approvato anche
Ne avessimo nei giorni scorsi una nuova normativa per quanto attiene il tema delle pene legate alla droga
Ha ben il Parlamento non vedeva l'ora di poter fare una riforma
Sulla legge circa gli stupefacenti non vedeva l'ora premeva
Ricordo meno Sasco tutori lo sanno benissimo che la modifica della legge sugli stupefacenti è la conseguenza di una decisione della Corte costituzionale
Decisione sacrosanta che ha dichiarato illegittima la legge Fini-Giovanardi e che quindi ha fatto tornare in vigore la vecchia legge Jervolino Vassalli
Si è creato un caos normativo il Parlamento quel punto se svegliato sia reso conto che c'era un problema
Di caos normativo e hanno fatto una leggina leggina che sarà fatta non certo per ridurre il sovraffollamento carcerario nette risponda alla Corte europea dei diritti dell'uomo ma soltanto per porre un minimo di ordine in un caos normativo che faceva spavento perché il Ministro Orlando porti anche questo argomento a Strasburgo in vista la scadenza fissata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo
Ressa resta un mistero ma ecco che
Dopo aver denunciato queste due importanti riforme varate dal Parlamento al Governo immenso Orlando guardato un po'torna a parlare di cosa dei numeri numeri numeri numeri sentite
I numeri che in qualche modo
Sono migliorati negli ultimi mesi possono
Ulteriormente consolidare questo su questo andamento possono anche diciamo
Stabilizzare un trend che ci può portare definitivamente fuori da una situazione
Di difficoltà
Comunque a onor del vero il Ministro La Loggia ha parlato anche di controllo qualitativo della detenzione peccato che a questo proposito ha parlato di genere
Dici indicatori di qualità della detenzione vai a capire cosa siano questi misteriosi indicatori oggi non abbiamo
Voluto anche
Sottolineare un'innovazione che credo che consenta di fare del nostro
Sistema un sistema che può essere valutato non soltanto dal punto di vista meramente quantitativo ma anche dal punto di vista qualitativo
Sono stati impegnati individuati degli indicatori che consentiranno di vedere istituto per istituto quali sono le condizioni
Dal punto di vista
Dei numero dei detenuti appunto ma anche di dal punto di vista dell'attività trattamentali da la e condizioni dei servizi
Ecco questi famosi
Indicatori una parola nuova indicatori come se fossimo in un grande albergo no aggredito il nostro servizio la colazione andava bene la Cina e all'ambiente la stanza era ordinata e pulita tornerà a trovarci
Ma li stiamo scherzando e direttori delle carceri che fanno allora non dovrebbero controllare la qualità della detenzione dell'un istituto i provveditori dovrebbero fare questo lavoro gli ispettori del dato il DAP stesso che fanno girano i pollici tutta questa gente che lavora farà adesso che ci sta dove si importanti
Indicatori
Gli indicatori
Penso umane sarebbe quanto meno emblematico ancorché indicativo che il Ministro la giustizia invece di parlare di fantomatiche indicatori quando si sa bene come si sta in carcere andasse a visitare un carcere andasse nelle carceri andasse a vedere
Come i detenuti sono trattati
Fa parte
Dei suoi compiti e dei suoi doveri non si comprende la realtà di un carcere da dietro una scrivania da un clima ovattato così come quello del Ministro della Giustizia bisogna andare a sentire la puzza
Di quelle celle bisogna andare a leggere la disperazione che c'è negli occhi delle persone detenute bisogna andare a vedere chi è malato e non viene curato che misura cautelare
E poi magari verrà riconosciuto innocente questi questi sono i veri indicatori delle condizioni di vite in un carcere questi questi sono i veri indicatori caro ministro questa la realtà
Vi lasciamo con una domanda che ha fatto una giornalista italiana che stava lì a Strasburgo domanda che ha generato una risposta del ministro che vale la pena ascoltare
La popolazione carceraria idea lei in Italia dunque non abbiamo ancora dei dati consolidati perché si tratta di strumenti che abbiamo
Soltanto diciamo
Iniziato ad utilizzare quindi da questo punto di vista su questo fronte non sono in grado di dare un dato
Il Ministro la giustizia non sa qual è la popolazione detenuta ideale per il nostro Paese quarantacinque mila quarantotto mila cinquanta mila Nonda idea strano perché qualsiasi ministro la giustizia
Due cose del sapere la prima e quanti dibattimenti si possono cerebrale in tempi ragionevoli parlo di uno o due anni
La seconda qual è il numero fisiologico di detenuti che in Italia si possono mettere in carcere oggi sappiamo che ha una di queste due domande il Ministro la giustizia non sa rispondere un po'strano parecchio strano comunque sia volete sapere come si vede legarci italiane queste sono le lettere scritte da chi sta in carcere dalle persone detenute questa è la realtà che si va dice o oggi negarci italiane al di là dei numeri al di là della statistica al di là di quello che si dice nei salotti buoni di Strasburgo
Ci scrivono Santi Giovanni Gimmi Francesco De Luca persone detenute nel carcere Pagliarelli di Palermo che affermano cara radio carcere prima di tutto ti informiamo che almeno qui nella sezione Jonio lato sinistro del
Agli rally la famosa vigilanza dinamica ovvero le celle aperte durante il giorno non viene affatto applicata
Considero infatti che qui ci sono venticinque celle per cinquanta detenuti e tutti noi restiamo chiusi in queste gabbie Tevere
Denti ore al giorno inoltre ci teniamo ad informatiche anche se qui molti di noi sono condannati in via definitiva
Siamo ristretti in una sezione per detenuti comuni ovvero giudicabili quando invece dovremmo stare in una casa di reclusione
Ma al Pagliarelli la confusione va ben al di là di questo qui infatti ci sono celle dove sono detenuti ragazzi sani e ragazzi che hanno dei seri serissimi problemi
Psichiatrici si tratta di persone malate di mente che non riesco neanche ad avere cura della propria persona e che dovrebbero stare in strutture specializzate diverse dal carcere insomma la nostra sezione del car cioè del Pagliarelli è il caos un caos a cui va aggiunta la presenza massiccia di detenuti malati di AIDS che senza co colpa mettono a repentaglio la nostra salute come se non bastasse scrivono ancora questi ragazzi detenuti nella sezione Jonio lato sinistro del Ca'
Cioè Pagliarelli Palermo come se non bastasse quindi il magistrato sorveglianza non si vede mai lavoro non ce ne e mancano anche i più semplici corsi formativi in poche parole siamo trattati assai peggio che delle bestie
Da macello possibile mai che questa politica questo Governo non riesca a farci pagare il nostro debito con la giustizia in modo lega alle e soprattutto sensato chiudiamo con due ciliegina sulla torta la prima e che con l'arrivo della primavera siamo di nuovo invasi
Dalle zanzare la seconda e che qui si fa la fame già hai capito bene al Pagliarelli si fa alla fame di salutiamo con gratitudine la lettera è firmata da Santi Giovanni Jimi Francesco De Luca persone detenute appunto nel carcere
Pagliarelli Palermo beh insomma una lettera che impressiona anche perché documenta come quantomeno in una sezione del carcere Pagliarelli Palermo ovvero che la Sezione Jonio lato sinistro non sono arrivate
Nessuna di quelle poche riforme predisposte dai Governi negli ultimi anni ma non solo in questa sezione non sono arrivate neanche quelle piccole modifiche rappresentate dalla vigilanza dinamica senza parlare poi
Della promiscuità che evidentemente esiste in questa sezione del carcere Pagliarelli Palermo insomma la domanda da porsi è
In quante sezioni in quante carceri italiane
Non c'è traccia di quelle piccole innovazioni di quei piccoli miglioramenti introdotti in questi ultimi anni dei vari Governi che si sono succeduti in quante calci tagliano in nulla è cambiato rispetto alla sentenza Torregiani la sentenza della Corte europea che ha condannato l'Italia per trattamento disumano e degradante è questa è questa la domanda da porsi
Poi ci scrivono cento persone detenute nella nona sezione del carcere di Prato cento persone detenute che affermano carissimo Arena per prima cosa volevamo informarti che anche noi anche noi abbiamo aderito
Alla lotta non violenta indetta dai radicali in vista della scadenza del ventotto maggio fissata dalla Corte europea e per tale ragione ditte informiamo che abbiamo rinunciato al dito per tre giorni
Ne approfittiamo anche per segnalati gravi problemi che abbiamo qui nel carcere di Prato problemi che pur conosciuti dalla direzione non sono stati ancora risolti in parte volare ci riferiamo alla qualità del dito che ci viene dato alla mancanza di acqua calda e alla mancanza del rispetto degli standards gli spazi vitali che il perno i detenuti
Inoltre qui a Prato abbiamo anche tantissime difficoltà per mantenere pulite le nostre celle in quanto non ci viene data l'adeguata fornitura di scopre essa politica e cioè dire intatto pressoché insopportabile
Anche solo dormire visto che siamo costretti a coricarsi su materassi becchi puzzolenti un capitolo a parte merita poi il momento dei colloqui con i nostri familiari colloqui che qui nel carcere di Prato
Sono stati fissati dalle nove alle quindici ma che di fatto vengono fatti fare dalle dieci alle quattordici e venti Colle feto gli affollare le sale colloqui e soprattutto di ridurre in modo considerevole la durata degli stessi colloqui in attesa di ascoltarti per radio ti mandiamo una forte stretta di mano la lettera è firmata da cento persone detenute
Nella nona sezione del carcere di Prato ragazzi innanzitutto grazie per aver
Aderito all'altro violenta promossa dai radicali in vista della scadenza il ventotto maggio e poi dediti colpisce soprattutto questa riduzione
Dell'orario dei colloqui
Non è ammissibile non è assolutamente ammissibile che è un momento così importante come il colloquio tra la persona detenuta e il proprio familiare venga ridotto in maniera arbitraria e non su decisione
Del direttore del carcere e quando dico che il momento di colloquio momento importante non è una opinione personale di chi vi parla
E ciò che è sancito dall'ordinamento penitenziario ovvero da una legge dello Stato che pone al centro proprio il colloqui momento dell'incontro in carcere tra il detenuto il loro familiare questa riduzione dell'orario che pare sia stata sancita di fatto Mecacci entrato lascia a dir poco perplessi
Fateci sapere e soprattutto sarebbe bello che il direttore la direttrice cacci Prato ci facesse sapere quali passi avanti
Stanno compiendo noi siamo qua a disposizione per raccogliere anche le opinioni di chi in carcere ci lavora ci mancherebbe
Poi ci scrive un gruppo di persone detenute albanesi ristretti nel carcere di Biella un gruppo di
Ragazzi albanesi che ci raccontano qualcosa
Di ancora più preoccupante infatti afferma caro Riccardo siamo sei detenuti albanesi ristretti recarci Libia la enti scriviamo per un trattamento che qui nel carcere di Biella viene riservato solo annoi stranieri
Devi sapere infatti che tutti noi sei siamo stati portati nella sezione uno B dedicarci di Biella ovvero una sezione che è talmente rovinata che dovrebbe essere chiusa e che in dice viene utilizzata o per mettere dei detenuti in punizione o per chiuderci detenuti che hanno gravi problemi psichiatrici insomma un bell'ambientino aggiungere io comunque
Scrivono questi sei detenuti albanesi ai calci di Biella sa di fatto sta di fatto che noi sei detenuti albanesi
Senza aver fatto nulla e senza che ci sia stata contestata o una violazione disciplinare siamo stati sbattuti in questa sezione e non riusciamo a capirne il motivo
Forse
Nel carcere di Biella basta essere albanese per essere discriminato e detenuto nella sezione punitiva del carcere anche se non si è commesso nulla i non tre precisiamo che questo nostro trasferimento non c'entra nulla con il sovraffollamento visto che a Biella hanno costruito un nuovo padiglione che anche semivuoto
Ed invece ed invece nella sezione uno bis del Cal ci di Biella
Dove ci troviamo ora sembra davvero di stare in un altro mondo pensa solo che per vedere la televisione dobbiamo pagare quindici euro per comprare tutto il telecomando e non avendo soldi restiamo senza
Inoltre nel bagnetto della cella non abbiamo neanche uno specchio per farsi la barba manca anche una finestra e dato che la pentola elettrica è rotta la puzza del bagno si diffonde in tutta la cella alla faccia un bell'ambientino e pare un po'curioso che vi chiedano quindici euro per il telecomando e che cosa
Inoltre scrive ancora questi ragazzi detenuti restrizione uno bile casi di Biella inoltre nelle celle eletti dove dormiamo sono pieni di ruggine e viviamo in uno Stato igienico terribile visto che non abbiamo saputo mi o detersivi non abbiamo carta igienica ne è uno spazzolino e del dentifricio
Per lavarci denti questo accade
Nella sezione uno dei del calcio di Biella
Noi concludono questi ragazzi detenuti albanesi noi abbiamo cercato di parlare con la direzione ma nessuno nessuno nessuno si è degnato di risponderci né di spiegarci il perché ci hanno messo in una Sezione
Tanto degradate tanto abbandonata
Ciao e grazie per averci ascoltato la lettera è firmata da un gruppo di persone detenute albanesi
Ristretti in una vecchia sezione del carcere di Biella beh e questa è una lettera che si commenta da seicento c'è sempre il beneficio del dubbio ed è giusto ed è giusto mantenerlo però io incidentale mentre ricordo che ove queste condotte descritte da questi ragazzi detenuti albanesi Caccini bella ove queste condotte corrispondessero al vero ricordo non soltanto che sarebbero chiaramente
Delle condotte illegali ma ricordo anche che tali condotte ben potrebbero corrispondere a precise fattispecie
Di reato ed è bene ed è bene non dimenticarlo torniamo se così si può dire nel profondo sud perché ci scrivono Damiano Cosimo e Antonio persone detenute nel carcere di Reggio Calabria persone detenute che affermano Carrara gioca Arce di scriviamo da una piccola cella del carcere di Reggio Calabria una cella di circa quindici metri quadri che oggi occupiamo in cinque detenuti e in pratica per vivere per dovrà vivere abbiamo assai meno di tre metri quadri a testa visto che gran parte della nostra cella è occupato dalle brande dal tavolo dagli armadietti e dagli sgabelli
Una situazione di grave sovraffollamento è una vita carceraria che va ben oltre la tortura che potrebbe anche peggiorare visto che qui si dice con sempre maggiore insistenza che presso aggiungeranno un altro letto con la conseguenza che in questa celletta non saremo più in cinque ma saremo in sei detenuti
Considero inoltre che tutti e due cinque detenuti possiamo utilizzare sulle bagnetto della cella ovvero un buco di due metri quadri dove non c'è neanche il vide e ti lasciamo immaginare le attese interminabili che dobbiamo fare ogni mattina solo per poter fare i nostri bisogni
Informiamo anche che in questa celletta del carcere Reggio Calabria c'è chi deve scontare solo pochi mesi
Ma resta chiuso senza poter ottenere misure alternative e c'è chi è gravemente malato COMU nostro compagno che si chiama Giovanni e che sta talmente male
Da non riuscire né a muovere una mano né a muovere la mandibola per poter mangiare
Insomma insomma qui nel carcere giù Calabria cioè solo abbandono c'è solo abbandono e disperazione tipo andiamo un saluto colmo di stima la lettera è firmata da Damiano cose voi Antonio persone
Detenuto nel carcere di Reggio Calabria ma sbaglio o è un vanto del ministro la giustizia
Che insomma nessun detenuto in Italia viva con meno di tre metri uguali a testa sì mi sembra siano con bando eppure a Reggio Calabria pare che ci siano delle persone detenute che vivono invece in meno
Di tre metri quadri
A testa in una situazione tra l'altro igienico-sanitaria a dir poco
A dir poco scandalosa ragazzi grazie per questa vostra lettera e fateci sapere come vanno le cose fateci sapere anche commessa Giovanni vostro compagno detenuto
Che è semiparalizzato da quello che ho capito insomma non riesce neanche a muovere la mandibola fateci sapere poi ci scrivono Gaetano Daniele Paul e Pricop dal Cal c'era il Montorio di Verona carissimo Arena siamo quattro ragazzi che dividono l'assenza piccola è rovinata cella del carcere Montorio di Verona
Diciamo che questa è una cella piccole rovinata perché misura solo otto metri quadri e le mura sono sporche e pieni di muffa
In altre parole la nostra pena è poter avere solo due metri quadri a disposizione per detenuto in un contesto detentivo che ricorda una galera di cento anni fa ma non finisce qui Schio ancora questi ragazzi
Detenuti nel carcere di Verona ma non finisce qui
Ed infatti in un angolo di questa cella c'è il gessetto UCE sento senza doccia e senza acqua calda c'è sento che utili
Siamo anche per cucinare grazia di Ford eletti a gas quando uno di noi a qualche euro da spendere per acquistare del cibo
Ti diciamo questo perché nei casi di Verona spesso facciamo letteralmente la fame visto che quasi ogni giorno citando cento grammi di pollo da dividere in quattro persone
Cento grammi di pollo per quattro persone questo è il diritto che passa il Grand Hotel
Montorio di Verona il carceri Verona cento grammi di pollo da ridere in quattro persone
Scrivono ancora questi ragazzi detenuti
Nel Grand Hotel Montorio di Verona quando poi ci consentono di andare nei locali dove ci sono le docce
Dobbiamo prendere mille accortezze in quanto la Sala delle docce non è solo sporca ma è anche pieno di muffa e di funghi fondi che poi ovviamente si annidano nella nostra pelle e che nessuno nessun medico ci curerà
In quanto qui nel carcere di Verona l'assistenza sanitaria è pressoché nulla insomma nel carcere Montolivo Verona ex detenuti significa dire in condizioni disumane e qui rieducare significa solo fare un paio d'ore d'aria nel cortile
Visto che non ci è permesso nel lavorare né studiare
Nel fare attività sportiva la ringraziamo per ciò che fa e per il sostegno che ci offre la lettera è firmato da Gaetano Daniele Paulette Pricop
Persone detenute in carcere Montorio di Verona ragazzi sono io che ringrazio voi e sono io che vi dico grazie per il sostegno che mirate e danze ed anzi ne approfitto
Per
Chiedervi a voi agli altri ragazzi del tutto il calcio di Verona di scriverci ancora raccontate Ciccone si vive nel carcere di Verona perché da fuori
Sembra che sia un buon carcere si fanno un sacco di corsi formativi insomma spesso leggo di queste notizie
Però poi insomma forse la realtà è diversa ditecelo scrivendo città radio carcere e adesso torniamo in Sicilia anzi torniamo in un vecchio vecchissimo carcere ASI sia perché ci scrive Peppe che è persona detenuto nel carcere di Enna Peppe che afferma caro Riccardo mi trovi in carcere da tre anni per scontare una pena di quattro anni e di conseguenza mi manca poco per uscire ma anche si è ottenuto un'ottima condotta non riesco ad ottenere
Nel permessi nelle misure alternative
Inoltre informo che il carcere di Enna è una struttura antica e quindi inadeguata ad essere destinata come te intensi Ario infatti si tratta di un carcere realizzato da lontano mille novecentoventi
Mille e novecentoventi una struttura che cade letteralmente a pezzi e che avrebbe bisogno di urgenti interventi di ristrutturazione come se non basta racconta ancora Peppe dal carcere di Enna come se non bastasse questo è un carcere sovraffollato in quanto soltanto cento posti mentre noi oggi siamo circa centosettanta detenuti
La conseguenza e che in celle di otto metri può
Ci chiediamo in tre persone e non riusciamo a muoverci perché questi otto metri quadri sono per lo più occupati da eletti dal tavolo e dagli armadietti
Che lo ripeto io ormai sono tre anni che sono in questo inferno e mi sono pure ammalato in altre parole sono entrato sano e ora soffrono di una grave grave forma di depressione un forma di depressione che qui mi curano dando mille voce ovvero i tranquillanti tranquillanti che mi fanno dormire per tutto il giorno e che mi riducono a uno zombie
Ma per il ministro della giustizia per il DAP siamo persone siamo esseri umani o siamo soltanto numeri
Da questa vecchia galera ti invio un caro saluto la lettera è firmata da Peppe persone detenute del carcere di Enna la domanda che pone Peppe
è una domanda estremamente intelligente
Per il ministro della giustizia per il Ministero della giustizia per il DAP
Le persone detenute sono tali sono esseri umani oppure sono soltanto numeri
Sono soltanto i numeri ripeto sono soltanto numeri
Trentanove persone detenute ci scrivono poi dal carcere di Carinola cara radio carcere per prima cosa ti volevamo informare che anche noi anche noi abbia mo'costituito il Comitato per l'amnistia e per la giustizia e di conseguenza di mandiamo anche le nostre firme di adesione bravi bravi e bravi
Ne approfittiamo anche ben informati che tutti noi siamo ristretti del nuovo padiglione dedicarci di Carinola ovvero una palazzina nuova di zecca che finalmente rispetta i parametri di vivibilità satelliti dalla Corte europea
Ma quello che ci manca e il rispetto di tutti gli altri sui nostri diritti ad esempio quando siamo arrivati qui ci dissero che tutti noi avremo lavorato cosa che purtroppo si è dimostrata falsa visto che nessuno di noi lavora tranne rarissima eccezione
Inoltre il tribunale sorveglianza competente che è quello di Santa Maria Capua Vetere e come se non si considerasse visto che non si degna neanche di rispondere alle nostre istanze per noi queste molto grave visto che e sono tanti detenuti nel carcere di Carinola che sarebbero già liberi se ci fosse stata concessa la liberazione anticipata ma che fanno a fare le leggi se poi non vengono applicate altre insistente giusta domanda è
Senza parlare poi dell'educatore che qui vediamo solo ogni tanto e quando arriva vedendo che siamo in tanti a cercarlo scappa via e non si fa più vedere un furbacchione
Insomma se è vero che nel nuovo padiglione del carcere di Carinola è rispettata la vivibilità nelle celle non si può dire altrettanto
Della nostra rieducazione rieducazione che nel carcere di Carinola ressa latitante nonostante il nuovo padiglione
Ciao grazie la lettera e firmarla trentanove persone detenute recarci dichiarino che hanno costituito il Comitato per l'amnistia e per la giustizia ma questa lettera che ci mandano questi ragazzi detenuti del nuovo padiglione del carcere dichiarino
è importante anche per un altro aspetto è infatti una lettera che dimostra bene come un imponente realizzazione di nuove strutture carcerarie così come previsto dal piano carceri non possa essere
La soluzione per l'emergenza carceraria se da un lato è vero infatti che abbiamo bisogno di vendere tante vecchie carceri e di costruirne delle nuove
Non è diciamo così intelligente
Credere che soltanto costruendo nuove carceri sì risolve il problema dell'emergenza carcerario o meglio si risolve il problema del trattamento disumano e degradante recarci italiane dall'età di questi trentanove persone
Detenute Caccini Carinola che sanno in un padiglione nuovissimo nuovo di zecca ma che sono anche se condannata all'ozio condannati all'abbandono condannate hanno un potere a vere
Rieducazione dimostravano questo dimostra che per risolvere l'emergenza carceraria occorre mettere in campo diverse soluzioni soluzioni diverse e
Dinamiche e non certo e non certo una soltanto oggi scrive Daniele che è persona detenuta nel carcere Porto Azzurro dell'isola d'Elba già perché
Forse
Non molti lo sanno ma nella bellissima Isola d'erba esiste un vecchio un vecchissimo carcere un carcere che addirittura
Si vede dalla spiaggia un carcere che si vede se uno fa il bagno col gommone
E anzi insomma impressiona un po'questo carcere che sappi così sul mare una vecchia fortezza dove ancora oggi
Ci sono detenute tante persone ristrette insomma ci scrive Daniele che appunto ristretto nel carcere di Porto Azzurro dell'isola d'Elba che afferma carissimo Arena
Nel vecchio carcere dell'isola d'Elba la situazione non è di certo migliore rispetto a tante altre galere qui infatti la maggior parte di noi vive in celle minuscole
Non più grandi di sette metri quadri
Calpestabili e di fatto abbiamo pochissimi centimetri per poterci muovere il bagno poi non è separato dal resto della cella
Nel carcere di Isola d'erba il bagno non è separato dal resto dalla cella o meglio scrive Daniele o meglio tra il Walter e le brande dove dormiamo c'è solo un muretto alto circa un metro con la conseguenza che con i compagni mi dice è la dividiamo sia il cattivo Dori che momenti dove invece si dovrebbe avere un maggior grado di riservatezza comincia ma oltre a questo nel carcere Porto Azzurro ci sono tutta una serie di regole insensate di regole pazze tipiche del carcere regole che rendono la nostra carcerazione ancora più folle
Ad esempio quando andiamo a fare l'ora d'aria non possiamo coprirci la testa e allo stesso tempo non possiamo rientrare nelle celle finché l'ora di passeggio non è finita la conseguenza domanda giustamente Daniele
Se durante l'ora d'aria piove siamo costretti a restare sotto l'acqua anche perché in cortile non c'è nessuna copertura insomma deve essere la cosa dieci ore soprattutto soprattutto l'inverno ed ancora scrivete gliele dal carcere Porto Azzurro dell'isola d'Elba ed ancora qui abbiamo due campi di bocce ma udite udite ovviamente le bocce qui sono vietate rende certo personalmente mi sono fatto spedire degli scacchi
Mai più di un mese che attendo l'autorizzazione del comandante per poterli ritirare
Ripeto sono dei semplici scarti di legno infine la perla se qui un detenuto acquista un deodorante non gli danno la confezione ma lo portano in magazzino per travasare il deodorante in un recipiente di classica ora afferma ancora Daniela carcere Porto Azzurro dell'isola d'Elba ora se su queste cose che tanto banali fanno così ti lascio immaginare cosa ci possono rispondere per questioni ben più serie
Infine ne approfitto per diritti che anche noi detenuti della tredicesima sezione del carcere Porto Azzurro dell'isola d'Elba abbiamo costituito il Comitato per la mistica per la giustizia e con i miei compagni Tiso lutto cordialmente la lettera è firmata Daniele persona detenuta nel carcere di Porto Azzurro il carcere dell'isola d'Elba un carcere dove ci sono celle così come c'è scritto Daniele
Dove il bagno non è separato dalla cella siamo nel due mila e quattordici questi fanno i bisogni uno davanti all'altro non è incivile tutto questo
è ben più grave e ben più grave per non parlare poi
Delle altre follie che giustamente c'ha sottolineato Daniele grazie comunque Daniele e i tuoi compagni detenuti all'isola d'Elba e scrivente si scrive e dice ancora da calci di Porto Azzurro poi salutiamo Marcello i suoi compagni detenuti nel carcere Badu e Carros di Nuoro che hanno costituito il Co mi dato per la missione per la giustizia bravi bravi bravi anche a voi salutiamo Adriano dal carcere molto River ora che da troppo tempo attende le cure mediche per una delicata operazione subita alla mano sono diamo Angelo dal carcere di Catanzaro che non vede i suoi figli
Da cinque anni e che dall'aprile del due mila e tredici attende di essere trasferito in un carcere vicino alla città di residenza della sua famiglia così come disposto dal magistrato sorveglianza di Catanzaro saltiamo Franco Damiano e Giuseppe Vacca Cirielli che giustamente
Denunciano come in quel carcere non ci sia il medico dopo le ventuno anche se il carcere vieti ospita ben trecentoventi
Detenuti Tizio o diamo Gennaro dal carcere Sandra che non vede danni la sua famiglia e perché residenti in Campania ragion per cui ha chiesto al DAP un trasferimento in un carcere più vicino alla sua famiglia soldi allora usando il carcere Rebibbia di Roma Rosario
Scrivi c'è ancora e diteci come siete costretti a vivere del carcere Rebibbia di Roma posizioniamo Fatima dal carcere una ma già di Viterbo Marco dal centro clinico del carcere Don Bosco di Pisa Luca Dal calcio Dozza di Bologna Antonio recarci Frosinone tre Carla calci di Prato Vincenzo Percassi Castelfranco Emilia e poi Fatima Giuseppina Valeria sala Elisabetta Arba aiu via Rosi cristiana donne detenute la sezione femminile del carcere docenza a cui va anche il nostro caloroso saluto
E allora come al solito prima di salutarvi vi ricordo i nostri contatti ovvero come entrare in contatto con noi gli radio carcere prima di tutto il numero di qua di Radio Radicale ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto o lo ripeto zero sei
Quattro otto otto sette otto uno chiamateci anche durante tutta la settimana chiamateci se avete subito un danno dal processo un danno dalla detenzione chiamata al numero zero sei quattro otto otto sette otto uno raccontate la vostra vicenda poi vi ricordo il nostro sito interrato ovvero radio carcere punto com vi ricordo che siamo presenti sia su Facebook che su Twitter su Facebook e siamo presenti in due modi con due pagine la par già che troverete cercando Ricardo aveva su Facebook
Oppure la pagina che
Troverete cercando radio carcere su Facebook e poi su Twitter siamo presenti sempre con
Radio car cioè ed inutile soprattutto le persone detenute ricordo l'indirizzo dove inviare le vostre lettere dal carcere come migliorare il legame che c'è tra bond che è stato in carcere e noi che ogni giovedì facciamo sentire la vostra voce leggiamo le vostre lettere queste l'indirizzo dove indirizzare le vostre lettere dalle carceri
Radio radicale rubrica radio
Carcere
Via
Principe Amedeo due
Zero zero uno otto cinque
Roma scrivete scrivete scrivete non lasciate che le ingiustizie che subite rimangano protette dal silenzio e da quelle quattro mura e scriveteci anche
Per informarci in quali carcere avete creato i comitati per l'amnistia e per la giustizia sono più di quaranta le carceri dove sono presenti questi comitati insomma l'obiettivo è arrivare
A duecentosei carcere quindi raggruppabili in cinque sei dieci persone mandateci le firme
E scrive etici che avete creato il Comitato in tutte le carceri italiane noi ad una spezziamo altro che ricevere queste segnalazioni infine scrive dieci anche
Per dirci se avete aderito alla l'autonomia Dental Satyagraha che radicali hanno iniziato il ventotto febbraio Satyagraha lotta non violenta che Terim
In gara il ventotto maggio date in cui la Corte europea dei diritti dell'uomo ha dato la scadenza l'Italia per porre rimedio a collasso in cui versa
La giustizia l'emergenza e all'emergenza carceraria quindi se decidete di aderire a questa lotta non violenta
Scriveteci vi ricordo che ho trovato non violenta che può essere adottata in tante forme usate anche la fantasia potrebbe fare lo sciopero e la fame
Potete fare lo sciopero dell'ora d'aria lo sciopero del carrello insomma non sono della parola state in silenzio voglio dire usate anche la fantasia ma mobilitate vi mobilitate
Mobilitati io ringrazio Lorenzo Bruschi dell'assistenza in regia e grazie grazie a tutti voi che anche questa sera
Da una casa dalla macchina da un camion e dalla cella sono affollata avete acceso Maraglino ascoltare una piccola voce la voce
Di radio carcere l'informazione sul processo penale e la detenzione a tutti voi veramente a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Che
E adesso
Potremmo anche insieme all'INEA che
Abilitate aumentate maggiore immaginare
Qualcosa
Acquisite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondino secondi in una città ricca superiore
In nome del popolo italiano intercomunale
Dunque verrebbe
Soltanto il cinque il codice di procedura penale
Dichiaro
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
In data cinque aprile mille novecento