23MAG2014
dibattiti

I confini dei territori alla fine della vita

CONVEGNO | Roma - 10:45. Durata: 2 ore 26 min

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Convegno "I confini dei territori alla fine della vita", registrato a Roma venerdì 23 maggio 2014 alle 10:45.

L'evento è stato organizzato da Cortile dei Gentili.

Sono intervenuti: Emilio Carelli (direttore di Sky Tg 24, membro della fondazione "Cortile dei gentili"), Laurent Mazas (direttore del "Cortile dei Gentili"), Massimo Antonelli (presidente SIAARTI (Società di anestesia, analgesia e terapia intensiva)), Luciano Orsi (medico palliativista, azienda ospedaliera Carlo Pomadi Mantova), Alberto Giannini (professore, responsabile di terapia intensiva Ospedale Maggiore Policlinico Milano),
Paolo Zatti (ordinario di istituzioni di diritto privato, Università di Padova), Paola Palazzani (ordinario di filosofia del diritto, Libera Università Maria SS. Assunta di Roma), Giulio Giorello (docente di Filosofia della scienza all'Università degli studi di Milano), Andrea Manto (monsignore, docente di teologia morale Pontificia Università Lateranense), Giovanni Maria Flick (presidente emerito Corte Costituzionale, già ministro della giustizia), Enrica Bonaccorti (presentatrice televisiva), Francesco Paolo Casavola (presidente emerito della Corte Costituzionale).

Tra gli argomenti discussi: Autodeterminazione, Cattolicesimo, Cristianesimo, Cure Palliative, Diritti Umani, Eutanasia, Filosofia, Laicita', Liberta' Di Cura, Medicina, Ravasi, Religione, Scienza, Testamento Biologico.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 2 ore e 26 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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10:45

Organizzatori

Cortile dei Gentili

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Invito i nostri relatori a salire qui al tavolo tra conduzione
E do il benvenuto a tutti voi a questo cortile dei gentili sui confini dei territori alla fine della vita
Un tema
Delicatissimo e complesso quello che affrontiamo oggi in questo nostro incontro che avviene
Nell'ambito del Consiglio dei gentili iniziativa voluta da Papa Benedetto sedicesimo per il dialogo fra credenti e non credenti
Avviene in un contesto come quello il Parlamento italiano che come sapete tutto teso a varare una legge su questa materia
Cosa ci aspettiamo da questo intervento
Quali saranno i confini della discussione
Partiremo da un caso clinico analizzato dei medici da punti diversi
E stava lo spunto anche per presentare i contenuti di un documento originale condivise ed approvato dal dieci società scientifiche che si inquadra perfettamente nella direttiva europea varata successivamente
Di cui anzi nera anticipato i principi
Ma poiché come dicevo questo dibattito avviene all'interno
Io mi iniziativa che riguarda
Il dialogo fra credenti e non credenti ci piacerebbe anche che una delle componenti sia quella
Di esaltare
La funzione trascendente dell'essere umano da qualsiasi prospettiva la si veda
E qui ricorre riportarla breve citazione molto caro al cardinale Gianfranco Ravasi che come sapete nel cortile è il massimo animatore
E questa citazione riguardo un filosofo del linguaggio
E della scienza del secolo scorso tutti Vic instabile
Che parlando dell'uomo ha detto
Quello che voleva identificare erano i contorni di un'isola
Quello che ho scoperto alla fine sanno le frontiere dell'oceano
O c'erano che per il filosofo
Secondo il credente sarebbe il creatore l'anima lo spirito per il non credente invece comunque la complessità stessa ed estrema l'indecifrabile dita ultima dell'essere umano
Insomma ci piacerebbe citato di crescita e perché ci piacerebbe evitare schemi riduttivi
Come quello che guarda solo all'isola senza accorgersi dell'oceano o quello di coloro che pensano che si tratti solo di un discorso teorico di principi
Perché i principi sono importanti ma devono anche essere incardinati in situazioni concrete ecco perché oggi facciamo questo incontro
E
Per cominciare prima di dare la parola i nostri relatori vorrei salutare il Presidente la Fondazione dei cortili gentili Giuliano Amato che si trovi in sala con noi
Benvenuto e dare la parola a padre Laurent basasse direttore del cortile Gentili per un breve saluto iniziale
Sono molto onorato di prendere la parola come direttore
Della infatti le dei gentili per salutarvi ed esprimete esprimervi la gratitudine di sua Eminenza il cardinale Gianfranco Ravasi il Presidente del Pontificio Consiglio della cultura
Primo sostenitore del cortile oltre a quella anche della fondazione e alla mia personale infatti la partecipazione a un appuntamento che richiede fosse un po'di coraggio merita già un plauso
Ci sono persone qui presenti
Ora Chico che ci ascoltano tramite socialmente di alla televisione la diretta streaming che rimangono feriti nel più profondo dell'anima di fronte al mistero con della vita dell'uomo
E allo scandalo del male non saremo noi a risolvere il problema del male
O a trovare un'alternativa per curare queste riferite spirituali
Ma cercheremo e questo è lo scopo del copie percentili di ascoltarci nel rispetto delle convenzioni delle appartenenze culturali piantare con riguardo nella scarno dell'uomo
Desidero ovviamente prima di tutto ringraziare la Presidente della Camera l'onorevole Laura Boldrini per la cortese ospitalità in questa sala
Molto preciso prestigiosa di Palazzo Montecitorio
Anche un modo speciale tutti gli uffici
Della Camera dei deputati che hanno con l'avvocato con storici solleciti sollecitudine alla realizza
Realizzazione dell'evento scusate il francese
Voglio devo volo voglio anche ringraziare
La la SIAARTI che nella persona del suo Presidente il professor ante Antonelli e anche con la preziosa collaborazione il professore Cristina e di Sofia Guidetti
Hanno proposto la fondazione Castelli gentili di entrare in questo ambito sensibile e complesso dell'esistenza umana e dunque della società
Carissimi
E lui illustri professori la scrittura definisce il sapiente con me uomo del confine
Che poggia i piedi sul territorio di sua appartenenza ma con lo sguardo rivolto oltre
E li discute all'orizzonte osservava agli altri li ascolta
Cercate di capirmi soprattutto attraverso il dialogo
Conserva la coppia saggezza senza farne un assoluto in atteggiamento di soggetto nei fori Ross secondo la definizione dei filone Alessandrino
La vastità degli orizzonti che sia poco noto dall'anziano io impedisce ogni forma di fondamentalissimo
Ho di integralismo
Però la luce fulgida della ferita ci invita a superare nel contempo
Ogni forma di intesa di basso profilo o Sync etilista
Lo diceva il cancelliere della credimi forse Smimmo signore Gabriel voi
In occasione del lancio della nostra iniziativa a Parigi il venticinque marzo due mila dodici il dialogo deve avvenire sull'unico terreno dove tutti possono che trovassimo la comune umanità
L'espressione folgorante del poeta Tomaselli otto in meccanismi ai piedi
Fatta del secondo dei quattro quartetti inscritto nel mille novecentoquaranta ci spinge
In esodi vilmente inesorabilmente a chiederci così
Il fine vita
Un sì un sipario che Carla sulla nostra esistenza sì per certi aspetti ma potrebbe costituire anche un nuovo inizio
Il meccanismo ai big in linea a noi al cortile degenti a tutti coloro che hanno a cuore questo concetto atti che ospita con tanta cordialità
Auguro che il dibattito di oggi inauguri in questo luogo luogo simbolo della vita politica e sociale
Un percorso diretto non solo venti indagate ma ad abitare il Ministero dell'uomo con le sue ricadute sulla società che ringrazio
Grazie a fardello la basasse e
Permettetemi un'ultima breve osservazione prima di iniziare il nostro
Dibattito riguarda un po'al rapporto fra scienziati elogia il modello in questo rapporto dei piani paralleli ma separati per cui la scienza studia il fenomeno gli archeologi la filosofia
Ne studia col senso cioè risponde alle domande come perché
Sembra
Ai nostri giorni ormai il modello superato superato dalla nuova stagione che sta avvenendo al centro del rapporto invece il dialogo il confronto
Confronto fra scienza eziologia quindi sia lo scienziato che il teologo devono tener conto
Della visione della prospettiva dell'altro per comprendere bene il senso dell'essere della persona
Ecco in questo contesto torniamo allora al tema del fine vita
Con
Una doverosa precisazione che nella pratica quotidiana la questione
Della sua gestione primaria parte
Innanzitutto dobbiamo ricordano del Codice deontologico del medico dal rapporto medico paziente e medico
Parente sancirlo sul binario puramente legislativo stiamo attenti potrebbe essere anche pericolosa a meno che la legge non si sostituisca i protagonisti ma fornisca loro
Gli strumenti che aiutino che supportino il medico nella sua azione
E poi di confronto è sempre ispirato ai casi della vita quotidiana partiremo da un caso concreto illustrato da un medico esperto palliativista e da un medico esperto intensivista
La discussione clinica lascerà poi spazio agli aspetti più giuridici più filosofici e più geologici
Inizierei dando la parola al professor Massimo Antonelli Presidente della SIAARTI Società italiana di anestesia e rianimazione
E terapia intensiva e anche il direttore dell'Istituto di anestesiologica rianimazione del Policlinico Gemelli per la salute anche per darci
Un inquadramento della problematica grazie dottor Chiarelli buongiorno e grazie a tutti per essere intervenuti mi unisco naturalmente ai ringraziamenti di padre Marras
Che così bene a nobilitato
A questo ambiente ha sottolineato la apertura nell'accoglierci
Il tema di oggi nasce da una realtà che è la realtà che tutti noi come medici intensi visti palliativisti
E specialisti di altre discipline affrontano tutti i giorni ed è una realtà difficile complessa estremamente delicata
Cercando di rispondere a queste difficoltà attraverso il gruppo di studio di bioetica
Della Società italiana di anestesia e rianimazione allora sotto la responsabilità del dottor Cristina
Ha coordinato uno sforzo Inter societario
Cioè con la collaborazione di colleghi appartenenti ad altre discipline si è stilato il documento che di fatto è il momento ispiratore della giornata di oggi in questo documento che naturalmente non ha la pretesa di essere una linea guida un punto di riferimento per poter dettare questo o quell'altro comportamento imporlo ma semplicemente uno spunto approfondito
E suffragato da evidenze scientifiche da dove queste sono possibili
Per poter offrire uno strumento di riflessione e di aiuto nella
Approccio a questi queste tematiche così difficili che accompagneranno accompagnano ognuno di noi
Nella fine della propria esistenza e dove la tecnologia moderna la nelle scienze biomediche hanno ormai consentito di varcare una frontiera
A volte
Forse questo è una riflessione permettetemi personale
Non considerando abbastanza il rispetto della dignità della persona
E credo che un confronto aperto che può esserci tra diverse figure come ha ben detto il dottor Carelli
Di medici giuristi filosofi e ti cisti e religiosi sia il miglior modo per aprire
A un pubblico più vasto una tematica così delicata grazie
Grazie al professor
Antonelli
Dare la parola Lucianone si palliativista Direttore del Dipartimento di cure palliative dell'ospedale Carlo Poma di Mantova e membro del consiglio direttivo della Società italiana di cure palliative
Grazie
Per l'invito
E grazie agli organizzatori
Il caso chimico è un caso signora fuso
C'è un fosso il nome di settantasei anni
Ammalato
La successiva per favore
Grazie ammalato di mieloma multiplo un tumore diciamo del sangue
In otto tre anni prima che lentamente progredisce è stato trattato con vari cicli di chemioterapia adesso è una chemioterapia di contenimento e la malattia perché ormai la malattia non è più guaribile
E trattamento con morfina per permettere
Un buon controllo di dolore nel dolore che è stato raggiunto
Ma anche e soprattutto una grave insufficienza cardiaca
Dovuta infatti precedenti
Con una cuore che ormai pompa relativamente poco infatti al furto negli ultimi tre anni quattro episodi di scompenso cardiaco che l'hanno portata in ospedale anche unità coronarica
Il terapie attuale di questo signore che a casa con farmaci e ossigenoterapia farmaci che assume il peraltro in modo in costante per le sue caratteristiche personali
Alfonso a una ridotta autonomia funzionale purtroppo cammina quasi solo con gli ambulatori non esce praticamente di casa passa la maggior parte delle opere seduto in poltrona sulla sedia
Una sera giunge in pronto soccorso inviato al medico di famiglia per una la grave crisi respiratoria causata da un ennesimo scompenso cardiaco è agitato ed è confuso
Quindi mentalmente non è nel pieno le sue facoltà mentali
è chiaro che un quadro molto grave che si pone a chi lo ha
Incorre in quel momento il pronto soccorso la decisione se operare
Un trattamento in invasivo come estrazione fatto in precedenza e quindi intubare malato collega Lombardi ispiratore meccanico
E qui il fratello del paziente che la sempre gestito insieme alla sua moglie insisteva parecchio perché venisse fatto tutto quello che
Poteva essere fatto per salvargli la vita ancora una volta
La cognata invece più perplessa anche perché il paziente in passa
L'aveva espresso il desiderio di don tornare più unità coronarica non voglio più andare in quei box chiusi dove ti collegano le macchine
E quindi
L'alternativa poteva essere una ventilazione artificiale ma senza tubo con la maschera per guadagnare tempo e capire se questa crisi poteva essere risolta anche con questo tormento
La il consultorio fra l'oncologo che lo curava l'intensivista chiamato in pronto soccorso lo transazione medico dell'urgenza medico del pronto soccorso porta in un bilanciamento di decisione
A scegliere la soluzione non invasiva per questa attaccato alla maschera stato ventilato artificialmente
E questo permette una sta un miglioramento del quadro clinico quindi esce dalla fase così acuta di insufficienza respiratoria
E addirittura si stabilizza per cui viene trasferito nel reparto di Oncologia
Anche perché è un trasferimento in terapia intensiva dire escluso dal malato che quando viene proposto per maggiore sicurezza soprattutto per spinta del fratello dice no io nel vortice non ci voglio andare
Eliminazione non ci voglio andare
Quindi è trasferito nel suo reparto dove era stato ricco Corato doveva tuttora incorra
E la degenza in Oncologia e voglio adesso un progressivo miglioramento della funzione cardiaca funzione respiratoria
Però l'oncologo nel quadro di questo miglioramento valuta
La gravità complessiva del quadro sia morale che
Cardiaco e quindi attiva una consulenza delle cure palliative per valutare
Il malato
La consulenza concordo con l'oncologo alla fase molto avanzata di malattia o malato molto fragile soprattutto la potestà cardiaco
E quindi si concordava un ricovero in hospice che reparto alle cure palliative che dura circa tre settimane con l'obiettivo di attivare quell'assistenza domiciliare
Assistenza domiciliare che verrà attivata per quattro mesi in cui il malato continua
Le sue cure contro i sintomi le sue cure palliative e continua a suo chemioterapie orale che però dopo un paio di mesi viene sospesa perché mal tollerata dal midollo del paziente e quindi non era più sostenibile perché
Recava più danni che benefici
In questi quattro mesi il cuore a è cominciato a fare i suoi capricci quindi avuto altri due episodi compenso cardiaco che per fortuna siamo usciti a gestire a casa
E
Dopo quattro mesi il malato arriva morire
Con un buon
Quattro di controllo delle sofferenze è una soddisfazione dei familiari sicuramente della cognata ma anche dal fratello che ha capito come
L'obiettivo principale delle cure in questa ultima fase finale di vita non poteva essere certo il ricorso a trattamenti invasive intensivi ricoveri
Maltrattamenti
Molti a migliorare il più possibile la qualità di vita
Questo caso illustra è un caso che è un po'collage altri casi ma è assolutamente realistico sono casi che avvengono tutti i giorni mentre i nostri logiche nelle nostre case e nelle nostre
Ospedali
Illustra come innanzitutto oggi non in non c'è più l'alternativa fa un fare non fare
Il fare non necessariamente fare tutto sempre e comunque
Impegnando al massimo della potenziale tecnologico che è molto elevato della medicina attuale
Che un buon potenziale che ci ha permesso di costruire una buona medicina una buona salute con tutti gli esiti di prolungamento rapimenti e via dicendo ma che è un potenziale nato sulla patologia tra Couto sulle patologie croniche
Iniziali non è un potenziale adeguato adatto idoneo
Soprattutto quando no progressione di malattia rende le malattie sempre più gravi consente mi dopo verità di risposta e quindi fa
Modulato rimodulato fino a sfociare in un fare altro
Che non è un non fare è un fare altro che prendere in carico malato appunti sta palliativo
Che significa avere come obiettivo la qualità di vita del malato
Significa considerare malato vivo finché non moriva quindi degna di tutte le attenzioni PAC con le terapie mirate a controllare le sofferenze a migliorarla qualità di vita
E quindi poi nelle fasi più avanzata ad accompagnarlo con un controllo dei sintomi fisici ma anche con
Un supporto i bisogni psicologici sociali spirituale accompagnano ha una fine appunto dignitosa
Questi obiettivi le cure palliative acquisti cammini di cure palliative prima simultanee che si fanno insieme all'oncologo che poi solo cure di fine vita quando non è più possibile l'acqua oncologica
Sono caratterizzate da scelte etiche ed a scelte cliniche che sono fortemente intessuta nella storia di questi ammalati
Di cui è bene avere la consapevolezza perché le scelte etiche vanno affrontate con strumenti etici recepite quindici consumi finisce non vanno confuse
Anche se sono intersecate fra di loro le scelte cliniche sono scelte mirate a creare il più possibile appropriatezza terapeutica e quindi fare le terapie giuste nel modo giusto al momento giusto
Limitando nelle fasi avanzate lo strapotere tecnologico di tecnologia che abbiamo disponibile facilmente applicabile ma ripeto non idonea perché
Gli oneri sarebbero superiori benefici
E questo un documento di cui ho parlato sono Antonelli è un esempio di
Tentativo di creare su vasi di evidenza scientifica di letteratura di criteri di appropriatezza ad un non appropriatezza delle varie terapie
Le scelte che sono scelte ovviamente
Legate h fare delle scelte che siano eticamente lecite e quindi rispettose di principi etici
Il primo che le cure palliative hanno adottato per la loro filosofia di nascita ecco credo di autodeterminazione del malato perché
Le cure palliative nascono mettendo mano al centro e quindi è chiaro che la valorizzazione fin dove possibile simili che il paziente vuole della volontà del malato risulta fondamentale per
Scegliere in modo adeguato
Ciò che
è meglio perché il male
E questo permette anche la valorizzazione dell'autonomia dell'autodeterminazione una migliora applicazione del principio di beneficio Rita cioè fare il bene del mandato perché fare il bene del malato oggi non è più possibile
Concepirlo come un bene già dato già disponibile valevole per tutti è sempre ma deve essere un bene Incarnato nella situazione intessuto dalla storia del malato
E quindi solo malato adeguatamente formato
Un altro supportato nel processo informativo della sua malattia riesce a bilanciare quello che è il peso degli oneri consumo lui o quasi solo il popolo tale
E la la prospettiva di benefici che non sono solo Termini in termini clinici ma in senso più ampio
E quindi il bilancio nei benefici volontà del malato
Sono i tre cardini secondo cui si poco fare scelte
Di una medicina condivisa perché ormai stiamo andando per fortuna fuori dal paternalismo medico che ha caratterizzato i decenni precedenti ci stiamo ormai avviando ma di fatto stiamo praticando sempre di più la medicina delle scelte condivise
In cui bilancia fra
Punta del malato o nei benefici
Risulta il modo migliore per dare valore anche
Nelle fasi avanzate di vita in cui il malato deve conservare la massima dignità anche decisionale grazie
Allora dopo il
Case illustrato dall'esperto di cure palliative
Sentiamo Alberto Giannini invece esperto di cure intensive responsabile della terapia intensiva pediatrica l'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e coordinatore del gruppo studi di bioetica della SIAARTI
Buongiorno a tutti davvero piacere un onore essere qui con voi oggi ospite itinerante Camera dei deputati
Il
Il caso che ci rappresentato dottor Rossi prima estremamente
Ampio complesso con un suo percorso che quasi a una itinerario
Molto più piano e molto più
Normare della complessità della difficoltà che spesso nella nostra attività in ospedale nelle terapie intensive affrontiamo
Nel
Commentare nel prendere spunto da questo caso sia tutto rose che io non affrontiamo alcuno dei problemi clinici ovviamente non è questo è certo la sede non siamo qui per parlare di una scelta di farmaci e di terapia ovviamente
Io vorrei
Portarvi solo per un minuto
Ha detto
Isola delle Cicladi
Nel
VII quinto secolo prima di Cristo
Perché ha detto
Di lo era la
Sede del occulto del dio Apollo
Quindi del dio della bellezza
E
Ha diritto in questa isola non era pertanto possibile nascere
Io non era possibile morire co per nascere per morire
Bisognava spostarsi via mare amico nostro in una vicina isola delle cittadine
Queste ora immagine di debito misura sia emblematica di una società che in qualche modo Isili via allontana voci usura
I Kimi complessi deve nascere del morire
Ma
Credo che questa dimensione dell'occultare del censurare delle allontanare non appartenga esclusivamente
A questo mondo così lontano che ho parlato del VII quinto secolo avanti Cristo e credo che
Per certi versi anche la nostra società
Nei Paesi occidentali e nel nostro Paese in particolare queste realtà possa essere riconosciuta la fa chicca di parlare della morte la fatica di parlare
Per la fine della vita la fatica del parlare del limite
Un altro punto che vorrei a questo proposito mettere in evidenza è che
Nella nostra realtà di oggi la morte un qualcosa di fortemente medicalizzato
Non abbiamo dati italiani ma pensate che i dati recenti degli Stati Uniti ci dicono che
Circa il ventidue per cento delle di tutte le morti avviene oggi in una terapia intensiva
Più di un quinto delle morti avviene in terapia intensiva
E si guardiamo il mondo dei bambini
La gran parte più dall'ottanta per cento delle morti ovviamente nei Paesi occidentali avviene in ospedale
Il quando avviene la morte in ospedale nella quasi totalità dei casi avviene in una terapia intensiva
Credo segno molto concreto evidente ed efficace di quanto il processo del morire sia fortemente contrastato in medicalizzato
Sempre
E
Quasi in ogni circostanza
Questo mi spingeva a ritenere che la dimensione del limite
Si sia affievolita e forse persa la nostra società
Un
Traditi ci sta nordamericana che si chiama che lingua su
ITC Stradella Georgetown University uno dei posti più prestigiosi per quanto riguarda il pensiero
Della dieci Caccini creare del giorno
Scrisse qualcuno e perché lo fanno una la frase che diceva che viviamo un paradosso
Un paradosso perché da un lato la nostra medicina sembra
A capace di ogni possibilità
Mentre la realtà clinica è governata dal limite in luce
Luogo come la terapia intensiva per aderire questa consapevolezza e per sperimentare il limite ma conduttore ma di limite di cosa parliamo io credo che questo termine vada declinato secondo almeno tre livelli di significato
Un limite di ragionevolezza cliniche di efficacia clinica e un limite di senso cosa intendo con queste espressioni
Limite di ragionevolezza l'uomo non è in grado di offrire sempre e comunque una risposta qualsiasi bisogno
Non cogliere questa dimensione faticosa da riconoscere non coglierla significa entrare in un delirio di onnipotenza e credo che spesso chi fa il mio mestiere qualche volta interesse in una sorta di delega di Potenza
C'è un limite dieci caccia clinica e cosa significa che noi col passare degli anni abbiano avuto un'evoluzione tecnologica farmacologica sorprendenti e meravigliosa dobbiamo essere consapevoli dovremmo
Il maestro di sci Licci
Ha una capacità di
Prenderci cura degli altri di guarire ma questa capaci hanno una infinità
Le possiamo ridurre la morbilità ma non possiamo abolire la morte
Pertanto
Tante situazioni di malattia non affrontabili in passato lo sono oggi ne siamo felici ma la morte continua ad esistere
E
A mio modo di vedere esiste anche un limite dissenso
Cioè ogni azione
Nell'ambito della cura della persona
Nell'ambito quindi della salute deve essere scandalizzata alla ricerca di un senso e di una ragionevolezza
Noi dobbiamo
Assolutamente considerato le nostre azioni non come svincolate
E accettabili sempre e comunque ma c'è comunque cosa che va
Analizzato considerato alla ricerca di un accettabilità sul piano
Ittico e credo che su questo si inserisca il tema della proporzionalità delle cure
E
Il tempo è brevissimo ma
Credo due parole mi ritorni a essere scrisse
Io credo che
Debba essere affermato inclusi
Per le nostre società scientifiche di anestesia e rianimazione anche in Italia prime tra tutte le società scientifiche
Di in tutte le discipline ma questo è venuto anche all'estero credo che si debba dire che la semplice disponibilità di un mezzo di diagnosi come di cura non pone di per sé l'obbligo suo utilizzo
La disponibilità di uno strumento che sia un farmaco che sia un ventilatore che sia uno strumento per le case di per sé non impone l'obbligo
Dobbiamo ragionare secondo a mio modo di vedere se con un criterio di proporzionalità in questo percorso decisionale
E è un percorso che comporta valutazioni di due elementi quello dell'appropriatezza e quello della gravosità quindi due elementi che vanno considerati più esatti
Laddove
La propria testa richiede la valutazione dell'idoneità alle cure dell'indicazione dell'efficacia della durevole ex delle cure stesse del possibile complicanze di effetti collaterali
Della costo delle cure
E questo rappresenta un qualcosa che appartiene alla cultura alla formazione del medico
La gravosità riguarda invece il costo in termini di sofferenza di fatica vi sarà il nell'affrontare una terapia e questo sarà il paziente a
Guidarci nel comprendere questo elemento
Comprendete quindi che una scelta di diagnosi terapia anche là dove la malattia complesso avanzata o dove la morte si prospetta richiede una dimensione di relazione
Valutare la proporzionalità delle cure quindi la propria testa la gravosità
Richiede due sguardi
Il medico l'équipe curante il paziente la sua famiglia richiede relazione
Però
Credo appunto che la semplice disponibilità di un mezzo non ponga l'obbligo su utilizzo dobbiamo riuscire a fare la fatica di comprendere
Cosa
Considerabile come proporzionato ira dopo un mezzo non è riconosciuto come proporzione attua appena rosso strada facendo il con l'evoluzione della malattia il suo significato al suo proporzionalità
La
Necessità e la correttezza sia sul piano clinico sia sul piano ittico della sospensione
Che non significa
Mai che il paziente viene lasciato perché la realtà della cura prosegue e la medicina palliativa che si è sviluppato in questi ultimi decenni
C'è un ambito tutte le possibilità di cura e di accompagnamento della persona malata in che
Affronta una morte che si sta avvicinando
Un ultimo elemento due ultimi passaggi prima di
Lasciare la parola tutte le persone che vi offriranno uno sguardo una visuale differente
Una
Filosofo chi ho amato molto leggendo in passato mucche Emanuele di NAS
Uno dei credo pensatori più grandi della Francia del Novecento scritto in un testo molto bello che si intitola ittiche infinito
Picchi la nostra capacità di riconoscere il volto dell'altro Gina in noi responsabilità verso di lui
Ecco questo passaggio del riconoscere il volto dell'altro non è un qualcosa di così immediato semplicità automatico non è così semplice incontrando una persona riconoscerne il volto riconosciuto come altro come persona
Però questo genere noi responsabilità nei suoi riguardi
Quindi io credo che
Una caratteristica di una dimensione di una relazione di cura
Sicuramente sia quello della responsabilità verso l'alto senza alcuno scivolamento verso il paternalismo
Di lontane notoria però con la nostra relazione nostro essere mi dice il nostro per renderci cura dell'altro sicuramente e caratterizzato dal tema della responsabilità
Che poi si declina in mille modi e con mille termini ad esempio rendendo il luogo di cura accogliente ed ospitale
Nel nostro Paese per quanto riguarda le terapie intensive ha preso avvio una trasformazione che sta cercando di rendere i reparti di terapia intensiva luoghi di alta tecnologia
Parchi aperti
Dove
La presenza dei familiari eh considerata dei rinvenuta ritenuta essenziale per il benessere del paziente e della famiglia stessa
Il Comitato nazionale di bioetica lo scorso anno dedicato un intero documento questo aspetto
Quindi la responsabilità verso l'alto Oro si declina in gesti concreti no in mille passaggi che determinano il cambiamento avanti sguardo il cambiamento delle nostre azioni
Gli
Tre
Mi piace ricordare anche quello che scrisse Carrara non era uno dei più grandi teologi del Novecento spese c'è il cristiano deve essere una persona che tiene in una mano la Bibbia
E nell'altro il giornale
Qui l'immagine del credente non come di una persona che attraversa la vita ad occhi chiusi
Forte di certezze granitiche il privo di dubbi
Ma la persona che si fa accompagnare istruire dalla parola scritta del testo biblico
Da un insegnamento tutto speciale ma anche con la concretezza del giornale cioè tra capacità guardare con occhi degli aperti e fissi la realtà
In modo tale da poterla affrontare da compiere scelte con responsabilità
Ecco questo minimo
Passaggio grazie mille
Allora ringrazio
I nostri primi due relatori
Per la profondità della loro intervento perché come avete notato sentito al di là degli aspetti clinici importanti rigorosi naturalmente perché dobbiamo rispettare
Per hanno sollevato una serie di problematiche
Francamente mi hanno molto colpito parlare di consapevolezza del limite l'efficacia clinica e le scelte etiche del criterio
Di autodeterminazione del malato di medicina condivisa
Di rispetto della volontà del malato e di coinvolgimento dei suoi parenti insomma sottolineare tutto questo aspetto della dimensione di relazione e nel senso di responsabilità verso l'alto sicuramente
Sono aspetti che non sempre purtroppo ritroviamo nei medici quindi ringrazio e
Partendo proprio da queste considerazioni oltre che degli aspetti clinici
Cercherà di affrontare ora gli aspetti invece giuridici con Paolo Zatti lavora palazzi sani
E
Partire da Paolo Zatti professore emerito di diritto privato della città di Padova tra l'altro anche uno degli animatori di un movimento di pensiero diritto gentile che si occupa dei temi dell'etica e della
Grazie
Beh io
Ho ascoltato
Con molta passione lilla
Diritti gli interventi che mi hanno preceduto e devo dire che in particolare quello di Giannini mi consente di abbreviare di molto le mie considerazioni
Che mi trova
Molto d'accordo molto in sintonia la legge tedesca
Sulle disposizioni anticipate del paziente parte appunto nella relazione da una premessa simile a quella da cui partiva Giannini cioè
La morte sta diventando una decisione in una gran parte dei casi una decisione e dobbiamo occuparci come prendere una decisione non dobbiamo occuparci di contrastare questa
Questa caratteristica
In alcuni casi può essere da contrastare ma il problema vero nostro e stabilire chi e come prende questa decisione
Giannini poi
Accennava alla
Sulla questione del limite
Del limite che qua proprio questo problema pone alla medicina
E
Mi ha richiamato subito
Una bellissima frase del simposio in cui il medico teorici Marco
Definisce la medicina come proporzione non dice che la medicina deve seguire la proporzione ma vi siete la medicina ecco proporzione
Ora c'è una distanza fra questa idea di proporzione quella comunemente in uso di proporzionalità ce la distanza che sta fra un intero mondo
Di
Di pensiero e un criterio che tende purtroppo ad essere inteso come criterio tecnico medico di valutazione di
Benefici
E di proporzione tra benefici e costi l'idea di proporzione
Io vissi Marco è un'idea che fosse la medicina non può più recuperare un'idea che ha lo sfondo dell'armonia
Però
C'è una sua lontana eco né dal proporzionalità delle cure
Ma io sono convinto che appunto
Non li abbiamo anche giuridicamente sostenere lo sforzo della medicina ma direi purtroppo di una parte della
Cultura medica di ritrovare la misura di trovare
Un Logos profondo di proporzione nel nel suo lavoro
Allora
Perché qui c'è qualche cosa di molto importante non esiste un lato soggettivo è un fatto oggettivo nelle valutazioni del medico spesso si fanno delle divisioni che devono essere integrate poi tra loro
è stata nominata l'appropriatezza della cura l'appropriatezza della cura è un frutto della logica della misura
Perché significa misurare la cura alla persona
Ma questa logica della misura
Deve investire il tutto l'approccio medico cioè il rapporto deve avere misura fra le sue
Componenti medico e paziente
Ci deve essere una misura per la libertà del paziente ci deve essere una misura per la
Integrità professionale del medico
Allora anche l'alternativa tra consenso beneficia Rita che nella nostra giurisprudenza soprattutto penale ha prodotto disuso risultati di enorme ambiguità
E di sofferenza io sono abbastanza
Dispiaciuto che
Nelle sentenze di Sezioni unite
Che dovrebbero dirimere
Punto contrasti decennali di giurisprudenza sul leggerli finita l'intervento medico
Si legga a pagina due
Le il contrario logico di quanto si dice a pagina dieci e cioè da una parte
Si dà un criterio di benefici a vita oggettiva in cui non si ascolta la la volontà del paziente e poi si sì si proclama l'autodeterminazione è una nuovo momento adesso il tempo di documentarlo
Lo ha documentato molto bene una mia collega padovana Elisabetta a Palermo
Inutile uno in uno studio
Pubblicato anche una rivista Nuova giurisprudenza che io giro piacere di dirigere
Allora
Questa falsa alternativa fra consenso e ne esce all'Italia ecco un passaggio ulteriore il rapporto fra la misura nella medicina
E la dignità della persona
Perché
Se io con misure o la mia il mio intervento medico
Alla persona io tutelo la sua dignità non riconosco la sua dignità prima qualcuno ha parlato di valore trascendente io lo traduco in termini di intimità
E cioè che cos'è la dignità del morire per esempio si parla di dignità del morire io penso
E sia consentire le condizioni per cui una persona
Viva abbia la propria morte
Non abbia la morte Standard BIC che qualcuno ha prescritto ma abbia la propria morte quindi la capacità di avere una morte in armonia
Con la sua biografia con le sue concezioni di vita con le sue capacità di soffrire col suo desiderio di non soffrire e così via
Allora quale diritto per questo
Quale diritto io non perché io sono poco a mio agio con una la legittimità ad edificazione europea in materia di queste materie perché non ci trovo il diritto che vorrei
E cioè un diritto che
Asserisce dei principi molto importanti esplicitando lì però esplicitando lì perché non li abbiamo dei bellissimi principi
Ma sono
Sono coperti da strati di contrasti giurisprudenziali non sono esplicitati nel resi congruenti tra di loro alle volte no
E allora un diritto che esplicita questi principi e che però non pretende di elidere gli spazi della decisione chicca perché questa è una caratteristica pesante
Di tutte le leggi europee sia in materia di disposizioni anticipate sia in materia
Soprattutto in materia di tutela sia cosa si fa in queste leggi in queste leggi si cerca di raggiungere un equilibrio devono sicuramente molto diverso
Dall'una all'altra
Ma per esempio in tema di discussione anticipate si tende a burocratizzare
Cioè si interpreta la certezza del diritto come
Forma
Non esiste solo quella certezza del diritto e comunque il diritto può
Definire uno spazio legittimo di decisione ma se invece vuole elidere la decisione e condurre per mano come scusate il paragone gli animali che vanno nelle nelle
Gli steccati fino a dove non c'è più un problema etico per il medico perché la norma consente ecco questo è uno sbaglio metodologico enorme
Per questo motivo io o per esempio personalmente che considero con grande rispetto anche il suicidio in
Alcune condizioni sul sulla nella mia convinzione personale morale
E
Non mi ritraggono inorridito davanti un omicidio compassionevole in condizioni di determinate
Estreme sofferenze riconosco però che queste cose diventano etiche nella loro singolarità
E non possono essere tradotte in norme generali ed in procedure
Cosa si fa nelle leggi europee sull'eutanasia sì moltiplicano le Commissioni per esempio noi i dialoghi
I tentativi di sciogliere il problema morale ecco io preferirei per esempio una clausola di non punibilità rimessa al giudice
Che uno porti il rischio per la sua scelta
Diverso il discorso per il diritto della fascia morire
Del lasciarsi morire
Dove
Appunto i criteri di proporzione i criteri di benefici alita soggettiva come il documento della Sea atti a pagina venti dice chiaramente
Rispettare i principi etici di autodeterminazione e di definizione di una sua beneficia dita
Il bene di me malato e morente
Non può essere di altri non è dettato da anche da me stesso naturalmente con gli ausili con le cautele e con le garanzie
Ecco questo e non più di questo credo di avevo da dire un diritto che cerchi di recuperare alla medicina
E ai pazienti prima di tutto
La possibilità
Che proprio la dichiarazione sull'eutanasia vera cooperazione dalla fine del mille novecentottanta dice la possibilità di accettare la condizione umana
Lasciarsi morire in alcune condizioni lasciar morire significa accettare la condizione umana ci sono poi dei passaggi tecnici ma si superano si risolvono per esempio quello dell'interruzione delle cure
L'Inter la possibilità di impegno e il dovere di interrompere le cure quando sono sproporzionati rifiutate ma esplicitato giuridicamente una volta per tutte perché ci sia questa certezza
Ecco questa la mia posizione è stato menzionato comunque gentilezza
Progetto un diritto Gentile
è stato anche depositato ma al Senato vada dal senatore Manconi che si è offerto di essere veicolo
Come peraltro senatore ma con il si è fatto veicolo
Giustamente nella sua posizione di altra proposta dalla società civile
Quella della associazione Coscioni che invece del tutto diversa e rappresenta un un progetto che io personalmente non condivido per le ragioni che ho detto prima
Grazie
Allora l'Europa la sanità del professor esatti ci ha riportato proprio in pieno le complessità e della delicatezza della questione non ha parlato
Di
Rischia di produrre
Burocratizzazione ha parlato
Di diritto che asserisce dei principi ce lo devono essere esplicitati senza però il leader gli spazi delle decisioni etica
Arrivato a parlare anche dell'omicidio compassionevole
I di un discorso etico che però deve essere sempre preso nella singolarità dei casi portando addirittura
Discorso della
Una proposta di
Clausola di non punibilità
Lei cosa pensa su questo
Grazie alla
Mi ha molto interessato il caso che è stato descritto all'inizio che non è solo complessa dal punto di vista medico ma il complesso dal punto di vista avvio etico
Perché la complessità che caratterizza i casi chi fa parte dei Comitati etici soprattutto quelli ospedalieri si rende conto di quanto sia difficile quanto tempo richiederà riflessione ricordo che professoressa palazzoni vicepresidente
Del Comitato nazionale di bioetica importante questo preciso e anzi ma parlo a nome personale
E diceva la complessità anche bioetica in questi casi che richiede il tempo tant'è che i comitati etici insomma non devono avere la fretta di trovare una risposta quale che sia ai problemi ma devono avere appunto il tempo nella riflessione
Ora la questione che
Penso sia centrale in questo dibattito fine vita è la questione che è emerso in tutti gli interventi che mi hanno preceduto della proporzionale Tezze della sproporzionate zone del terapie
Diciamo che c'è una condivisione a dire sì alle terapie proporzionati a dire no alle terapie sproporzionate
Il vero problema definire quando le terapie sono proporzionate quando le terapie sono sproporzionati questa anche la ragione dell'esistenza forse a volte dei Comitati etici che possono dare un aiuto al medico nella riflessione bioetica
Di questi confini che sono le rate molto sottili molto difficile molto complessi
Se si va a leggere il dibattito dialettico in realtà i criteri per definire le cure sproporzionate dovrebbero essere chiari a tutti cioè
Le terapie sproporzionate sono quando sono inefficaci le terapie quindi sono futili prenderla linguaggio anglosassone
Quando sono gravose per il paziente cioè quando producono una sofferenza e quando sono costose dal punto di vista economico quindi tre criteri anche questi molto condivisibili ancora
Il problema è calarli nella realtà concreta ecco che a questo punto è molto importante
Direi che è preliminare dal mio punto di vista la valutazione oggettiva da parte del medico o del collegio di medici
Che spesso il medico da sola abbisogna tanti una condivisione da questo punto di vista cioè capire quando si dà veramente il caso della gravità
La parola gravità
è una parola un po'generica nel senso che ci sono diverse modalità per dire quando un paziente in una condizione di gravità
Per esempio quando ha una malattia issato avanzato quando la malattia i fatto terminale quando la malattia inguaribile
Quando la malattia porta è vicino alla morte c'è l'imminenza della morte ma cosa vuol dire Eminenza giorni settimane mezzi quindi molto difficile definire esattamente la gravità della malattia però certo questa è la responsabilità del medico dal punto di vista clinico cioè definire esattamente quando
Dal suo punto di vista le terapie sono proporzionate cioè sono efficaci vale la pena darle al paziente perché ci sono delle prospettive di guarigione o quanto meno di miglioramento della qualità di vita e di contenimento del dolore
E e quando le società che sono sproporzionate cioè quando sono inefficaci quando sono inutili quando sono futile quando sono gravose eccetera tutti aggettivi
Che sono sempre accompagnati negazione del fatto che non sia mai usato la parola caricamento terapeutico che effettivamente una parola che dovremmo
Abolire da linguaggio
Nella verifica perché non rende veramente ragione molto meglio usare l'espressione cure sproporzionate
Certamente di con la voce del medico è fondamentale in questa definizione anche nel caso che ci è stato presentato
Infatti diverso e la valutazione quando c'è un caso di emergenza e quando c'è un caso di non emergenza nello stesso caso c'erano due momenti diversi il momento dell'emergenza in cui bisogna salvare il paziente cercare di
Fare in modo di mantenerlo in vita però e il il medico a valutato le
E la possibilità di Carini dal paziente nel modo meno invasivo quindi più proporzionato che non fosse sproporzionato e gravoso per il paziente
Il secondo punto che vorrei toccare con il primo è la valutazione oggettiva del medico sulla proporzione sproporzione delle terapie
Dice volto riferimento che c'è nel documento darsi arti e che c'è l'arresto analogamente nella guida alle decisioni di fine vita
Che è stata pubblicata proprio la settimana scorsa al Consiglio d'Europa resa pubblica o meglio il Consiglio d'Europa in realtà il Consiglio d'Europa ci stanno ci stava lavorando da tanto tempo su queste guide
Su questa guida in questa guida si dice e anche nel documento si adatti
Che il merito le registrare
Questa valutazione clinica
E e non è un modo badate di procedura realizzare o burocratizzare ma al modo di come dire prendere atto di qual è la situazione a riflettere sulla situazione giustificare quali sono letterati e che vanno date non vanno date al paziente
Il secondo punto che vorrei toccare è il punto di vista del paziente è inevitabile che soprattutto quando il paziente è competente ritornando ancora il caso c'era un momento in cui rimanente quel paziente confuso infatti vengono interpretati familiari
Che dicono alcune cose riferiscono ma che il paziente non è competente la nella seconda fase di descrizione del caso invece il paziente competente quindi pienamente autonomo di decidere è chiaro che il punto di vista del paziente fa assolutamente ascoltato
Nel contesto della relazione terapeutica
Anche qui preferirei usare la parola relazione piuttosto che Alleanza
Che è un termine un po'abusato la relazione terapeutica tra il medico al paziente cioè il medico che ha valutato la condizione oggettiva si trova di fronte ad un paziente che è fragile vulnerabile che non conosce
Nella maggior parte dei casi la medicina e che oltretutto è malato quindi è giusto che il medico non solo spieghi al paziente quelli che sono le sue possibilità quali sono le alternative
Ma cerchi anche di
Orientare di consigliare il paziente su quale può essere la soluzione migliore per la sua condizione di salute per la sua condizione
Diciamo di miglioramento della qualità di vita
Il paziente poi chiamato a esprimere il proprio punto di vista evidentemente c'è una responsabilità credo da parte del medico verso la terapia
Il paziente chiamato pure in questa condizione finita spesso molto complessa quando si parla
Qui apro e chiudo parentesi di autodeterminazione io penso sempre che la autodeterminazione del malato il fine vita sia veramente un fenomeno molto raro
Perché in realtà già è difficile della vita di tutti i giorni autodeterminarsi rispetto a tante diverse scelte figuratevi quando si è malati
In condizioni di sofferenza conto di fragilità
Preferirei la parola autonomia oppure la parchi filosoficamente fame di è differente per esempio nella guida del Consiglio d'Europa si parla di autonomia oppure di desideri che il paziente manifesta al medico tre
Il paziente dice il proprio punto di vista rispetto alla sofferenza questo il punto di vista che può dire solo il paziente non lo può dire il medico
Quanto è gravosa quindi il medico si occupa della definizione oggettiva della gravità della malattia il paziente deve dire quante gravosa tanto gli produce sofferenza quante sono i limiti di sopportabilità
E sono assolutamente d'accordo nel dire che non ci troviamo di fronte ad un progresso tecnologico ad un tecnologici azione del morire
Che fa paura a tutti tutti vorremmo potere esprimere dire quanti dove il limite di questa tecnologia ecco perché c'è un grande interesse su questa definizione della proporzione della sproporzione
Farei la distinzione fra quando il paziente competente quando il paziente non è competente prima si parlava il professor Gatti parlava delle disposizioni di fine vita
Comitato Nazionale abbiamo lavorato nel già nel due mila tre sulle abbiamo preferito chiamarle dichiarazioni anticipate di trattamento
A me sembra una piccola differenza fra disposizioni Sipra anche di direttive o dichiarazioni quando c'è una grande differenza perché dichiarazione significa che il parziale
Chi è chiamato ad esprimersi ad esprimere i propri desideri come dice anche
La Convenzione di Oviedo che devono essere tenuti in considerazione del medico
Anche qui direi che e l'abbiamo detto al Comitato nazionale di bioetica il medico deve
Esprimere per iscritto nella cartella clinica
Quali sono le condizioni in cui queste dichiarazioni a suo parere vanno applicate oppure non vanno applicate quindi c'è una responsabilità da parte del medico nell'applicazione delle dichiarazioni anticipate
Preferiamo chiamata abbiamo preferito chiamare dichiarazione proprio perché sono espressione di desiderio
Non si incolla anche per il medico perché il medico
Per avere la possibilità in
Scienza e coscienza di valutare le dichiarazioni del malato inefficienza perché perché il progresso della tecnologia è tale che ciò che diciamo in un momento può non essere più attuale in un momento successivo
E coscienza perché il medico ha una coscienza deontologica come sto detto prima che e è chiamato a ad osservare
L'altra l'ultimo punto volevo toccare il problema dei costi nella descrizione del caso nel caso che c'era stato dato in effetti non c'è la valutazione dei costi questo mi sembra anche opportuno dal punto di vista bieticolo che se sappiamo che nel con tutti Italia Oggi si tende a tagliare anche
Sulle questioni di fine vita proprio perché si ritiene pertanto soprattutto nella misura in cui il paziente al termine la sua esistenza non è che più produttivo efficiente per la società
Perché impegnare tante risorse che potrebbero invece essere utilizzati per altri pazienti recuperabile produttivamente per la società beh questo è un discorso molto utilitaristico e credo che il costo di costi certamente razionamento delle quote pure nell'ambito soprattutto nella macro macro allocazione sia indispensabile però sul piano della micro allocazione bisogna stare molto attenti quando c'è una selezione dei pazienti o una selezione dei trattamenti perché perché c'è in gioco la vita la salute ripeto di un ammalato in condizioni di fragilità
Concludo sulle cure palliative c'è una condivisione anche sul sì alle cure palliative anzi sulla implementazione delle cure palliative perché le cui palliative anche se non mi piace molto anche qui l'aggettivo palliativo perché nel linguaggio comune dall'idea di qualcosa che non è risolutiva in realtà le cure palliative sono molto importanti
Per il controllo della qualità di vita per la riduzione delle ore per soprattutto la considerazione della globalità del malato è questo punto di vista sì Cologgi co fisico e perché no anche spirituale che è importante nella considerazione malato soprattutto nelle condizioni di fine vita
Grazie
Abbiamo visto gli aspetti clinici gli aspetti giuridici affrontiamo ora previsto per gli aspetti filosofici eziologici lo facciamo con Giulio Giorello
Noto fa matematico e piste mondo diversità degli studi di Milano
Va bene grazie Presidente un onore per me ritornare in cui
Nel cortile dei gentili ringrazio in particolare il
Cardinal Ravasi e IVA dottor Giuliano Amato per questo invito
Io non sono un medico la mia formazione scientifica muove da territorio un poco distanti da quello della medicina
Però non dimentichiamoci che persino i teoremi della matematica pura possono avere dei risvolti di carattere morale molto importanti per esempio basterebbe guardare le applicazioni
Militari di certe forme astratte di analisi matematica per rendersi conto che
Non possiamo mai metterci al riparo di uno steccato di neutralità
Che può essere comodo al momento ma anche non ci esime dalle responsabilità
Sulla responsabilità
Già si è detto e dice secondo me in maniera estremamente convincente e condivisibile
La responsabilità dei ricercatori la responsabilità dei medici responsabilità delle istituzioni
Tutto un contesto molto importante che talvolta fa contrasto drammaticamente con la realtà del nostro Paese CONI anche
Le carenze di investimenti economici nella ricerca
Che il che mi sta molto drammatico ancora più drammatico per il fatto che
Questa situazione di scarto umilia investimenti c'è ricercatori migliore detto questo
Detto questo io vorrei sottolineare un altro aspetto mi pare complementare a quello della responsabilità questo ero Camera e l'aspetto della fiducia
Pensate appunto a un malato che si trova
Va in condizioni di non poter più al momento in questione decidere colei cosa vuole che si faccia dei due ed magari nemmeno riuscire ad esprimere in modo chiaro quello che che preferisce quello che desidera
Allora uno dice ci sono forse delle dichiarazioni precedenti Marco una diventa quanto sono vincolanti queste dichiarazioni precedenti perché
La linea guida europea
Ci dice che questo può dipendere da Stato a Stato e che se non sono vincolanti sono soltanto il FLI folte intendo cioè PIT desideri
Evidentemente qui si tocca un punto forze anche di contrasto fra esigenze individuali che possono essere più disparate possibili
Intesa una medicine che al suo attivo secondo me un punto molto importante
Il fatto che la stessa situazione problematica che è emersa riguardo a fine vita
è dovuta i successi della medicina dovuta alle conquiste della scienza e questo non andrebbe mai dimentica forse con queste possono portare a quelle forme di Metaj Calizzani Sironi da incubo che voi avete
Prima enucleato
Però sono appunto conquiste scientifiche possibilità con cui si può andare avanti mi pare interessante che in un anno no dei folli della alcune linee guida commissione europea
Venga fuori l'idea che
Il medici possono non tener conto di alcune puro apparentemente forti decisioni prese dal
Paziente a suo tempo in piena coscienza
Quando li progressi della tecnologia medica hanno aperto alternative che non erano prima presi in considerazione
Questo è un punto che dovrebbe essere fatto presente anche al
Decisore stesso cioè alla persona permette è coinvolta direttamente
E a tutte le persone che sono gli sono vicini di solito si dice la famiglia
Ma perché non aggiunge il suo prossimo usando questo termine nel senso forte il suo prossimo è che gli vuol bene che gli sta vicino non importa quale tipo di relazione burocratica mica possa avere
Le con loro allora questo intorno dell'individuo messo in una condizione né difficile
Dice decisioni difficile sull'espressione
Ci sono anche situazioni in cui queste condizioni non sono così restrittiva e permette una decisione
Del paziente più articolato dovrebbero tener conto anche della fiducia e anche della fiduciaria impresa scientifica dopo tutto l'impero scientifica
Penso alla all'intervento medico ma non solo è un punto di solidarietà concreta di concreta carità direi se dovessimo usare un linguaggio che non è il mio parole tali non glielo
Non glielo prendo I comma di concreta solidarietà pensate in un intervento
Toh anche di normale pratica chirurgica quanti specialisti mettono a loro competenza e la loro intelligenza è io vorrei la loro sensibilità umana
Per salvare la vita di una persona
Allora questa dimensione della fiducia io la vedo doppia
Prego da parte del paziente verso quelli che hanno per dirla col francese la Commissione europea il mandato del protezione fitti viola sulle delle preferenze del paziente
Da una parte ma dall'attacco una fiducia in quello che la comunità può fare per il paziente a cominciare dalla comunità scientifica senza moralmente restringersi alla comunità degli esperti
Mi rendo conto che quando si va in questi settori tracciare il confine per usare la bella immagine né di questo nostro incontro è molto difficile tracciare questo confine può portare in molti casi anche degli scontri
A lei di sensi a delle
Le prese di posizioni né diverso
Prima si diceva ci sono alcune riferiti proposte si esprimeva per esempio una serie perplessità nei riguardi della le indicazioni ogni dell'Associazione Luca Coscioni interesse
Bene quindi non credo che la presenza di questi dissensi siano in se stesso un male
Vuol dire che ci siamo dentro pubbliche ci stiamo pensando che ci siamo Mollace sperando anche certo l'accelerando su una condizione umana che primo poiché ci prende tutti
E sotto questo profilo non dobbiamo smettere anche in prospettive di valoriali molto diverso e di continuare a confrontarci
Credo che questo sia proprio lo spirito tra l'altro del cortile lei gentile
Se devo aggiungere un un punto
Io ritengo come ero d'accordo credo con e i documenti che ho visto
In particolare a molte cose che
Ha detto al verso Giannini che è l'elemento più importante sia certamente la qualità della vita dignità alla persona
Però tenendo conto che la qualità della vita e la dignità della persona senza libertà
Diventano nomi vuoti
E so benissimo che essere
Autodeterminati o libere molto difficile qualcuno lo nega
Ma c'è una libertà d'acqua azione esterna che va rispettata perché se questo tipo di libertà nel caso suo bel quella singolarità che il paziente non viene nel salvaguardato il più possibile
Ne siamo dormo drammaticamente tutti i responsabili in senso negativo e il danno che ne è fatto quel paziente diventerà un danno anche per noi
Non o al più alto da aggiungere se non che può sembrare strano che lo dica uno che considera come me che è considerato un laico
Di quelli a farne ma credetemi non lo sono ecco che ritengo che danno un po'che
Che indicazioni di carattere chiamano quelle tra religioso non direi strettamente biologico ma religioso
Ci viene una alta loro volontà di continuare in questa
Difesa delle libertà individuali
Ricche molto importante ci viene proprio una fonte che perché potrebbe sembrare a più lontana da quelle del tradizionali individualismo
Per esempio tanto ridotto per fare un caso
Ritengo che molte scelte di alcuni pazienti che potrebbero essere anche configurate di parlando in modo coraggioso come scelte per la morte volontaria
Marta volontaria esenzione non vuol dire Tanasuica nucleo frasi in questo senso perché io trovo Little non finanzia francamente
Te fuorviante nessuna morte buona nessuna morte dolce nessuna Malfe piacevole
Allora preferisco sotto sotto questo profilo l'invettiva deve vedere di Gesù nei Vangeli contro la morte sette non attraversa comunque rendez tema tutto quello che chiamiamo il Nuovo Testamento in questo senso
Finisco qua citazione il mio filosofo preferito che Benedetto spinosa
A nulla
Di nulla si fa turbare uomo libero
Bonadonna attualmente vigente liberi lui il CNEL come
Appunto il timore della morte ma la sua è una meditazione
Non della morte bensì della vita certo di una vita che tiene conto che il morire una componente
Potete te di cui non riusciamo a liberarci ma contro il quale ogni e mi avanzamento che si fa è una piccola
Modesta con cui sta
Non solo dal punto di vista del progresso scientifico ma anche della umana solidarietà che mi sembra
L'elemento Rocco complementare di quel senso di responsabilità da una parte di fiducia dall'altra che vanno attentamente i ben proporzionati come voi avete già detto
Con parole molto più eleganti e preciso delle mine grazie
Monsignor Andrea manto sacerdoti emerito docente di Teologia morale della Pontificia Università lateranense
Allora forse da quanto abbiamo sentito da Giulio Giorello parole come fiducia solidarietà libertà anche una grande attenzione al dialogo forse proprio nello spirito
Del cortile degli MTV abbiamo sentito parlare però anche di morte volontaria ecco le case ci dice a questo proposito
Buongiorno sono onorato è accolto con molto piacere l'invito
Del presidente Giuliano Amato e del professor Massimo Antonelli a questo incontro del cotti e dei gentili e colgo l'occasione per rivolgere a entrambi un cordiale
Ringraziamento così come al Pontificio Consiglio della cultura nella persona del cardinal Ravasi e di Padova ammazzasse che
Cioè indirizzato il suo saluto l'inizio tutti quanti hanno lavorato e reso possibile questa iniziativa
Nell'ambito pastorale di cui mi occupo quotidianamente cioè quella pastorale sanitaria il tema del fine vita e certamente una delle questioni fondamentali da passare sanitaria in
Atti trae origine dal mandato di Cristo giudice con il predicate il Vangelo e curato i malati
E ha il compito di esprimere incarnare la sollecitudine e l'amore della Chiesa per i malati e per i loro familiari e per tutti quanti professionisti o volontari sono accanto a loro si prendono cura di loro
Esortazione apostolica evangelica Audi un del marzo dello scorso anno
Papà Francesco afferma come credenti ci sentiamo vicini anche a quanti non riconoscendosi parte di alcuna tradizione religiosa
Cercano sinceramente la verità la bontà la bellezza che per noi trovano la loro massima espressione la loro fonte indio
Vi sentiamo come preziosi alleati nell'impegno per la difesa di una dignità umana nella costruzione di una convivenza pacifica tra i popoli e la custodia del creato uno spazio per cure peculiare ecco i cosiddetti nuovi aeroplani
Come il cortile dei gentili dove credenti e non credenti possono dialogare su temi fondamentali dell'etica dell'arte e della scienza e sulla ricerca della trascendenza
Anche questa è una via di pace per il nostro mondo ferito
Ecco questo
Ho preferito leggero perché c'è una citazione del Papa e c'era
I saluti non risulti meglio scriverli perché se no si rischia di sempre di dimenticare qualcuno
Ma devo dire che questi temi incrociano costantemente lo diceva pocanzi moderatore anche
La via vita il mio percorso personale e la mia un'attività che è stata prima di geriatra e poi oggi
Di sacerdote e a partire da questa esperienza vorrei fare alcune
Brevi considerazioni con voi
Ricordando
Quello che affermava incardinarla da scrivere cambiarla passi in un
Articolo de il Sole ventiquattro Ore del ventisette
Aprile che citando la locuzione di Stifani Gold da soli non non over lap Ping noto per la prima a gestire mia
Che il cappellano non
Non propone filtri terapeutici e si sostituisce al medico ma anche il medico non può fare a meno di ciò delle istanze che il cappellano porta e conclude Ravasi
Ecco perché è legittimo considerare malattia non solo nel suo fenomeno nella sua scena esteriore sperimentale ma anche il suo fondamento ultimo
Che rimanda alle domande radicali sul senso del limite creaturale e del male
In questo senso allora le risposte metafisiche sia pure incomplete perfette sono talora altrettanto necessarie per il sofferente come quelle che l'altro magistero con il medico di consegna
E posso esercitare anche essere un'ora effetto benefico
Ecco
Preso atto che il cortile veggenti non è
Il luogo per
In cui discuterà o immagina di modificare il magistero della Chiesa
Né tanto meno il logo della contrapposizione lo scontro ma è quello piuttosto quello dell'ascolto no di un ascolto che il nostro tempo rende anche difficile per pertanto dinamiche mi sembra importante che il cortile si dedichi
Specificamente a cui da un tema come questo quello dei territori del fine vita perché
Ci aiuta anche a sottrarlo dall'incalzare l'agenda
Politica o mediatica e cento a dargli una fondazione culturale questo perché la pressione politiche mediatica con i loro urgenze
Espone al rischio di incomprensioni e a volte anche di strumentalizzazioni
Il tema allora
Qual è ripeto
La posizione delicati chi vuole la Chiesa cattolica e della
Di di documenti anche citati come voleva dichiarazioni sull'eutanasia dell'ottanta
Dicono con chiarezza la necessità di tutelare il dipende la vita e chiama e la vita come un bene ma
Sono frutto anche di una
Tradizione coraggiosa
Di tutela anche
Della dignità della persona umana di denuncia dei mezzi sproporzionati o futili
Come è stato ricordato e soprattutto anche di aperture mi piace citare proprio in questo contesto il perché era un discorso rivolto alla Società italiana di anestesiologia
Del nel mille centocinquantasette da Pio decimo secondo che alla domanda se era lecito
Usare degli analgesici potenti in grado di sopprimere la coscienza e addirittura in alcuni casi di accelerare il decorso della malattia verso la morte
La risposta di Pio decimo secondo fu si
A condizione che questo non impedisca l'adempimento di altri doveri etici o religiosi della persona cioè la persona vuol sopportare un dolore
Pur di essere cosciente e avere un'ultima parola da dire un perdono da dare o da ricevere una preghiera da fare la dobbiamo rispettare anche questa
Sensibilità e questo bisogno
Allora
Guardiamo allora allora a questo ascolto a questo
Ascolto che
Deve essere innanzitutto quello della realtà quotidiana quello della
Realtà di di tanti tanti luoghi tante strutture di cura in cui io non vedo onestamente
Tanta pressione perché la morte di venti una decisione
E una decisione autonoma e non vedo nemmeno una serie di
Persone che si accaniscono concordo il termine non è bello cioè che usano mezzi sproporzionati di cura
Ma vedo invece tanta solitudine tanta sofferenza e vedo anche
La necessità
Di abitare quella sofferenza
Quella necessità di accompagnare con la sofferenza che spesso non è solo sofferenza dell'ammalato e del suo contesto relazionale ma è anche la sofferenza dell'operatore sanitario
E si trova dilaniato no in su un confine delicate sottile in scienza e coscienza
Un altro tema e che
Oggi si parla tanto di cure palliative no ma prima di arrivare a pensare al al tema dell'autodeterminazione ordini di tutta una serie di altri diciamo considerazioni giuridiche che pure sono state
Sinora espresse con chiarezza io chiederei
Che fine ha fatto l'attenzione alle cure palliative
No mi piace ricordare e che proprio perché è qui presente il
Presidente Amato durante
Il quando era Presidente del Consiglio su istanza del
Professor Veronesi
Della Fondazione Gigi Ghirotti hanno istituito la giornata nazionale sollievo che ricorre
Domenica prossima e lo scopo della nella giornata di sollievo è proprio quello di
Sensibilizzare umanizzare le cure
Oggi noi abbiamo delle evidenze scientifiche e perché no eletto ci ha riferito che poi
Pubblicate su un riviste autorevoli New England e altre che dicono che la maggior parte dei pazienti con malattie in fase milanesità morire a casa
Nella gran parte le regioni in Italia non esiste
Un valido sistema di assistenza domiciliare essendo un
Veramente
A a macchia di leopardo e in alcune regioni direi quasi per niente
Che cosa facciamo per assicurare
Un servizio che pure è dovuto no
Ecco
Il il tema
Che
Un un curriculum per le cure palliative per la formazione di medici palliativisti esso da quest'anno stato approvato e messo in cantiere
E prima
La medicina palliativa era sostanzialmente una medicina che non aveva diritto di cittadinanza nelle aule universitarie e non abbiamo
Né medicine operatori sanitari delle varie figure professionali
In grado se non pochi rispetto alle esigenze di assicurare
Questa presenza questa
Saggezza umana relazionale scientifica questa competenza accanto al malato
Un tema
Ancora che che merita di essere dibattuto è quello
Della dell'umanizzazione umanizzazione che la parola umano ULS deriva da humus terranno
E quindi ci ricorda che siamo
Terra che veniamo da terra e
Lo stesso tempo però la parola umile no alla stessa la stessa radice perché ci dici ricorda che dobbiamo anche
Avere un atteggiamento di umiltà non
Pensare a a voli pindarici ecco senza l'umiltà no di ascoltare però pro i propri saperi ma anche i saperi degli altri
Davvero difficile costruire percorsi
E anche umanizzare la professione del medico e il il percorso del vivere e del morire
Ma
Forse ancora di più
Il il tema che civili PCC sfida oggi è quello della della cultura della della vita della morte perché
Questa è un po'sostanzialmente rimossa no la l'idea della morte
Da questo da questo nostro tempo scriveva segni Galluci io ci vuole tutta la vita per imparare a vivere
E quel che forse sembra più strano ci vuole tutta la vita per imparare a morire
Una
Grande espressione di saggezza questo discorso
Perché e davvero attraverso
L'apprendimento di un senso più profondo la nostra esistenza che noi possiamo
Far sì che davvero la anche l'ultimo passaggio sia un complimento no che vada verso una pienezza
Credo che il
Nostro dovere sia quello di
Imparare ad abitare
Il silenzio del che si pone intorno alla parola morte no che si pone certo dopo ma che si pone anche
In un qualche modo prima perché
Da un lato non ci sono parole capaci di tematizzare quello che la persona stabilendo dentro ma nello stesso tempo
A quel silenzio si deve sostituire una forma più profonda più sottile comunicazione
E
A quel silenzio è possibile e in questi lei se possibile davvero attingere ha dimensioni
Di senso più profondo questo non vuol dire
Che poi nell'ambito
Il pubblico la nella riflessione culturale bisogna tacere anzi credo proprio che oggi un'altra grande
Emergenza
Non solo è quello di
Insegnare l'arte della vita buona e il e anche l'arte cui quella che una volta siano assumo rientrino ma e anche quello di educare e di educare alla verità della vita e anche alla verità della sofferenza perché
Vedete un un corto circuito che io noto nel pensiero attuale e che con la fine
Della fiducia indiscriminata nel progresso come se fosse stato il progresso scientifico a salvarci a garantirci la pienezza
La risposta di fronte a alla
Alla dura citazione di questo limite non ci sono sarà il progresso scientifico che ci salverà
La risposta a quest'ora dura constatazione del limite diventa il nichilismo cioè il tentativo di livello io governo la morte quasi che io possa esorcizzato alla crisi di questa Grande narrazione illuministica rischia di fa attendere il pendolo all'estremo opposto e questo non è un bene per nessuno perché crea una società più debole più fragile
Arrivo allora a due ultime considerazioni la prima e che la sofferenza fa parte della vita umana e la sofferenza è più del dolore
Più del novanta per cento del dolore si può in qualche modo lenire o addirittura eliminare con l'uso degli strumenti oggi a nostra disposizione ma la sofferenza la consapevolezza della propria fragilità
L'orizzonte della consapevolezza di morire di avvicinarsi alla fine queste ineliminabile
è questa è una sfida e ritorna anche misteriosamente legata prima dell'evento morte anche nel rapporto che c'è tra sofferenze amore
Io soffro perché amo e amo e sono sicuro che amo perché soffro davvero per quella persona o per quella situazione questa passione della vita e ineliminabile San Giovanni Paolo secondo
Diceva che
Il la la sofferenza
è il luogo in cui misteriosamente l'uomo si sente chiamato a trascendere stesso ad andare oltre lo scriveva coraggiosamente NASA decido Loris la lettera che ha scritto dopo la sua esperienza di paziente
Al Policlinico Gemelli
Ecco se davvero la sofferenza costituisce anche un aggancio
Per la trascendenza dovremmo avere rispetto a questo un la capacità di accogliere
Il mistero la capacità di accogliere questa realtà della nostra re della nostra vita umana e abitarla di relazioni e finisco la con l'ultima considerazione
Se sì di Sondrio no perché affondare
O le cure palliative che
Era una a anglicana prima infermiera poi laurearsi in medicina pre scrive morta recentemente scriveva
La
Risposta all'interrogativo sul Ministero la sofferenza
Il per per l'uomo non la si possa cristiana non è
Una
Una spiegazione ma una presenza
è l'essere accanto e ricordarci che noi siamo inseriti in un grembo di relazioni
E nella relazione non si dà solo il porsi decidere ma anche essere posti
Il ricevere e che la nostra
Umanità vale anche quando molti elementi la nostra abilità fisica che psichica sono compromessi più o meno totalmente
Credo che allora davvero essere accanto accompagnare sia la risposta e dicevo non si deve tacere lo spazio pubblico non per motivi confessionali ma perché i fattori demografici ci dicono che c'è una stragrande maggioranza di anziani
No quelli che saremo anche
Quelli della mia generazione che non avrà le stesse garanzie pensionistiche
E in una società posture affaristica probabilmente non avrà nemmeno
Il
La sicurezza di di cure mediche efficaci non sproporzionate minimali
E allora
Se davvero noi indeboliamo la cultura della vita il favor vitae
La possibilità di essere accanto e di farci carico con prossimità con carità samaritano ambiti al proprio di una parola del mio campo semantico
Sì davvero noi impariamo a farci carico allora c'è speranza per queste persone altrimenti noi gli stiamo praticamente indicando una via d'uscita senza
Averne meno provato a far valere le ragioni della nostra umanità
Mi fermo perché si del tempo ma ci sarebbe ancora molto altro da dire grazie
Grazie a monsignor Andrea mante permettetemi un breve breve saluto a tutti volti noti che vedo
In prima fila il primo Enrica Bonaccorti giornalista scrittrice conduttrice televisiva tra l'altro ricordo autrice di un libro l'uomo immobile che tratta proprio il tema che affrontiamo oggi l'altro saluto va all'ex ministro Flick che vedo qui
Insieme a noi
E che i magari inviterei a un breve intervento perché so che è intervenuto più volte su questo tema quindi se ci vuole dire un po'se si cosa pensa se è giusto che la politica intervenga su un tema di questo tipo se siccome un'eventuale legge cosa dovrebbe contenere
Si accomodi
Marco chiesto di poter portare una
Testimonianza a breve
Per
Due ragioni
La prima manifestare una preoccupazione che già emersa la seconda per un dovere di coscienza personale
La preoccupazione quella che nasce dal fatto
Che la salute non ha prezzo ma la sanità costa molto caro
La sanità e una delle prime vittime inevitabilmente della spending review stato evocato anche stamattina a proposito del costo come parametro seppure terminale per la sproporzione
Delle terapie e
Ciò che atenei corti o prima o dopo finisce nell'ambito dell'eguaglianza nel tema dell'eguaglianza succhia a disposizione i mezzi per affrontare
Costi del fine vita e chi non ha a disposizione questi mezzi e siccome io ormai
Nella zona di coloro come ricorda monsignore che sono dall'altra parte
Dalla parte di chi è più vicino alla fine che non all'inizio è una preoccupazione
Non politica giuridica di tipo costituzionale
La seconda ragione e
Così mi son portato dentro per molti anni dopo la mia esperienza di giudice costituzionale ormai finita da più di cinque anni quindi posso parlarne
Il senso di disagio nell'affrontare un conflitto di attribuzione quello relativo alla vicenda di Eluana Englaro nel quale rispetto allo scontro
Contro contratto
Tra
Una pronunzia della Corte di Cassazione tutti ricorderete certamente sulla vicenda Englaro e
L'assenza prima
L'eccessività di una serie di disegni di legge addirittura si parlava di un decreto legge per intervenire sulla vicenda
La Corte costituzionale è intervenuta in un rigoroso rispetto dei propri limiti limitandosi a parlare di metodo e non di merito cioè
Inammissibile il conflitto di attribuzione proposto dal Governo nei confronti
Della Corte di Cassazione
Perché nella vicenda Englaro la Corte di Cassazione non aveva né usurpato nel menomato il potere legislativo
Solo allora figure di reato
Ma aveva
Formulato un giudizio giusto o sbagliato che fosse con riferimento a un caso concreto il che evoca un problema ancora più grosso più ampio e più complesso
Come nascono oggi come vengono riconosciuti oggi i diritti sale dal legislatore nell'astrattezza nella generalità ossei dal giudice giudice del multilevel anche il giudice europeo nel concreto
Ecco tutto questo ha voluto dire la Corte non è stata capita forse allora non sono qui certo per difenderla perché non è entrata nel merito perché non poteva e non doveva entrare nel merito della vicenda
Però il problema molti di noi ce lo supporti
Cioè ed è il problema che allora sul quale ho cominciato a riflettere e ho continuato a riflettere dopo quando sono uscito dalla Corte
Sul problema del rapporto tra regole e i valori rete la vicenda Englaro è sintomatica perché ha trasformato un problema umano concreto drammatico
In un problema non solo burocratico oggi si è evocato rischio che la morte di venti un fenomeno burocratico anche per quanto riguarda la sua procedimento azione
Ma si è trasformato un problema umano di questo genere in un conflitto di competenze spetta a me no spettante o a chi spetta
Ecco allora io credo che questo è l'unico che prepotentemente nel campo del fine vita il dramma dello scontro tra regole
Nel quale preferiamo rifugiati ci perché più comodo perché consente più manifestazioni di politico di antipolitica perché è più facile andare nel tecnicismo scontro di regole anziché il confronto di valori
Che poi la polemica che è venuta fuori a proposito del disegno di legge sul fine vita
E allora
Io vorrei solo ricordare
A me stesso che i lavori
Quelli che sono i valori in gioco lo dico da laico che contemporaneamente da cattolico
Perché ringraziando il cielo finora la mia posizione di cattolico e di laico non ha trovato ragioni di contrasto tipo quelle dare del Belgio che dovette dimettersi per un giorno per non firmare la legge sull'interruzione di gravidanza
E mi pare che ci sia una qualche consonanza fra i valori proposti dalla nostra Costituzione in questo tema
E
Valori insegnamento fondamentale della Chiesa a parte i radicalismi che tra l'una o dall'altra parte mi sono state
I valori in gioco lo sapete meglio di me sono tre
La vita
La
Salute il diritto alla vita il diritto alla salute il diritto all'autodeterminazione sia pure con tutti i relativi vita
Di cui si è parlato qui devo dire come sono riconosciuti in molti
Quasi tutte le posizioni fino a oggi sono state scoperte
Diritto alla vita
E
Un diritto
Il perno risulti diritti io non riesco a trovare nella Costituzione
Un fondamento della indisponibilità del diritto alla vita da parte del suo titolare
Trovo molte indicazioni sulla inviolabilità del diritto alla vita da parte dello Stato da parte dei terzi anche su richiesta del titolare del diritto alla vita
Ma non riesco parole semplici trovare nella Costituzione un obbligo di vivere
Non c'è neppure al contrario un diritto di morire attraverso l'aiuto per il terzo
Non c'è neppure questo il che crea immediatamente un dramma lacerante tra chi è in grado di porre fine alla propria vita da solo
Senza bisogno di aiuto e chi invece per
Portare avanti questo suo discorso ha bisogno dell'intervento di un terzo
Questo
E il primo problema di fondo
Quindi diritto inviolabile per i terzi compreso lo Stato
Ma non indisponibile per colui che ne è titolare risparmio tutte le analisi tecniche costituzionali e giuridiche che portano a questo discorso
Il secondo che conferma a me sembra questo tipo di valutazione e il problema del diritto alla salute articolo trentadue della Costituzione
Norma immediatamente precettiva
Diritto all'integrità fisica e psichica
E soprattutto per quello che qui ci interessa diritto ad esprimere un consenso informato sulla cura salvo le ipotesi di trattamento obbligatorio
Diritto che la Costituzione se l'unica volta che uso questo termine definisce fondamentale per il singolo metterlo definisce solo interesse e non diritto della collettività nei confronti del film
E
Penso a tutte le cautele con cui Turano Costituzione stessa circonda il trattamento obbligatorio
Solo nei casi previsti dalla legge solo in casi
Previsti dalla legge in modo espresso determinato solo e soprattutto nel rispetto della persona lavori preparatori urlavano termine rispetto della dignità
Si è preferito dai lavori preparatori si capisce usare il termine rispetto della persona ritenendolo più pregnante
Il concetto di salute in questi termini è un concetto che via via si è ampliato telefono anche stamattina pensate alla definizione dell'organizzazione mondiale della sanità benessere fisico psichico non solo l'assenza di malattie
E quindi e mi è piaciuto sentirla evocare stamattina
La salute come un'espressione forse la prima del principio personalistico del dignità della persona
Infine l'ultimo aspetto
Molto
Importato l'altra ecco su questo
Aggiungo non parlerei di l'intero nostro nonno con la qualifica per parlare o meno di terapie palliative penso solo che era finalmente si è arrivati a ritenere il dolore una malattia
Chi ha diritto ad essere curata e quindi penso allora legislazione antidolore e penso a quanta strada si è fatta da quando il dolore era un utile strumento di indagine giudiziaria la tortura
O da quando il dolore veniva considerato un utile mezzo di espiazione di ravvedimento
O se e quando l'uso degli analgesici veniva limitato per il timore della sua attuazione
Da parte di colui che riprendeva
Ecco l'ultimo profilo che mi sembra importantissimo nell'ambito del diritto al
Salute
E quello che ormai codificato che la Corte Costituzionale ha riconosciuto come alcune sentenze fondamentali il diritto al consenso informato forse un'utopia
Forse non è
Non è poi così concreto è vero si io mi sto in questo momento sto Akashi sono affascinato dallo studio delle neuroscienze tra i riflessi delle neuroscienze hanno sul diritto
Sulla capacità ad esempio di autonomia e di decisione solo domandandomi se non arriveremo a capovolgere il cartello Non cogito ergo sum ma assuma Cocco giusto ma
Non è questo il tema il problema di fondo e mi pare abbia ragione il professor Giorello quando ha sottolineato che per quanti limiti possa avere l'autodeterminazione occorre pur sempre presidiare
Una libertà relativa di determinazione rispetto all'invasività esterna
E il consenso
Al trattamento e proprio espressione lo ricorda la Corte di questo principio di libertà fondamentale per la dignità della persona ecco io credo che questi tre valori fondi Ficini simile conciliare insieme
Evitando estremismi dell'uno o dell'altro tipo
Radicalizzazione del diritto alla vita fino alle sue estreme conseguenze può radicalizzazione del diritto alla libertà di autodeterminazione fino alle estreme conseguenze dall'altra parte e credo che l'unico modo per cercare di conciliare
E in un modo di laicità e di concretezza quando parlo di laicità intendo riferirmi a quella definizione di laicità che la Corte Costituzionale ha dato nel mille novecentottantotto con una bellissima sentenza
Sottolineando che la laicità è un principio fondamentale della nostra Costituzione e che la laicità non riguarda soltanto i rapporti tra Stato e Chiesa
Riguardo al discorso del rispetto reciproco del dialogo della tolleranza riguarda cioè esattamente l'atteggiamento contrario di ciò che abbiamo vissuto qualche anno fa
Quando si è discussa la vicenda Englaro che appunto come dicevo ha tracimato da confronto sui valori in scontro sulle regole e in conflitto fra poteri quel potere il mio no Emilio
In cui
L'unico non interessato o non con il
Otto era la persona come tale ecco credo che questo discorso e concludo famiglia
Testimonianza perché ci tenevo a dirlo proprio perché
Per levarmi un qualcosa che mi era rimasto irrisolto dalla mia esperienza di giudice costituzionale
Il non aver potuto allora ed era giusto così evitare che la Corte aggiungesse anche essa un sassolino o un macigno allo scontro tra le regole
E che si limitasse a ricordare un principio più generale cioè il principio della non invasione di un potere rispetto all'altro ecco allora il discorso di fondo e questo io credo che dobbiamo partire un'estrema cautela
Nell'affrontare temi di questo tipo dobbiamo avere ad esempio l'estrema cautela nel scegliere aprioristicamente la tesi che idratazione ventilazione nutrizione
Sono terapia
E quindi rientra e quindi sono mezzi di sopravvivenza che non rientrano nell'ambito del consenso o sono più torto mezzi invasivi della persona e quindi rientra nell'ambito della possibilità di rifiuto
Da parte del soggetto altro problema ma è stata ampiamente sottolineato quello non tanto della persona che in condizioni di lucidità fra virgolette
Esprime un suo rifiuto
Della vita
E di chi invece sia in quelle condizioni di incoscienza che impediscono di capire o di sapere se per caso abbia modificato idee rispetto a quanto abbia in precedenza espresso
Mi pare molto saggia la posizione di Oviedo del dimensione internazionale deontologica che è stata sottolineata stamani che parla di desideri
Da tener presenti da parte del medico motivando se si discosta da questi temi
Mi pare un tempo
Complicata la tesi che ha seguito la Corte di cassazione della vicenda Englaro proponendo una sorta di mix tra la volontà ricavata
Dalle manifestazioni implicite di una persona anni prima e la volontà del rappresentante del tutto ma tutto questo appartiene a quel dibattito sulle regole
Che a me sembra debba venire molto dopo un confronto sui valori e quanto di valore ricordo ciò che disse Moro e ciò che disse Elia
Un mio autorevolissimo predecessore alla Corte costituzionale
In una società pluralista
Sono meglio le leggi che convincono delle leggi che obbligano grazie
Grazie
Al professor Flick per la sua preziose pertinente testimonianza un piccolo fuori programma Enrica Bonaccorti chiede un minuto per l'uso sì perché siamo veramente molto in ritardo
Scusate di essere nominata figurarsi dire iscritti a parlare ma trenta secondi mi urgono anche agganciandomi a Giovanni Maria Flick quando ha parlato del caso Englaro e quando ha detto più volte l'estrema cautela parola che è stata adoperata giustamente molte volte le relatori
Allora io su questo chiederei attenzione anche all'informazione
Io sono al centro di un polo di formazione fra la radio la televisione quello che scrivo quando mi
Si esca ad esprimere e da dato che da qualche anno approfondito fortemente scientificamente questo argomento che peraltro ne passione da quando ero adolescente
Per tranquillizzarvi vi dico che diciassette anni mi sono presa maturate laziale si differenziano essendomi neurologiche per cui insomma su un'attenta a questo argomento e non per moda e mi sono ritrovata da profondi e lo fortemente da cinque anni
Pensavo di sapere molte cose ho scoperto che non sapevo praticamente nulla nonostante la mia antica passione anche perché la medicina va avanti c'è un forte aggiornamento che soprattutto gli operatori del settore devono seguire
Ma poi io voglio parlarvi non certo di questo dell'informazione
Cioè mi sono ritrovata sentire trattato questo argomento altro che con estrema cautela
Come giustamente dovrebbe essere trattato sia in sale mediche che nella divulgazione del tema ma con grande faciloneria con grande superficialità
Colpevole
Perché invece di parlare soltanto di consenso informato per il paziente parliamo dell'informazione al cittadino i cittadini non sanno nulla di questo argomento e spesso non sanno nulla sgomento anche chi per fare le leggi e lo dico in questo tempio
Allora io mi preoccupo anche dell'iniziativa giusta
Astrattamente Napolitano che dice fate la legge ma prima di fare la legge impariamo bene di cosa si parli distinti capiamo bene di che cosa si tratta
Perché non si può accettare che la nostra informazione dalla RAI
L'intenzione di Stato o ad altri e confondano al comma con lo stato vegetativo o scrivano nei sottopancia
E l'unica Englaro in coma da sedici anni il comma e lo dico davanti a chi può saperlo in totale in totale sicurezza il cavo può durare al massimo tre quattro settimane
Lo sapevate voi presenti io questo lo Sperto studiando
Per caso per l'approfondimento allora si un dato così
E
Enorme come questo
Non è conosciuto mai misconosciuto è chiaro che poi viene adoperato in manipolato dalle politiche ed altro cittadini dobbiamo essere informati volevo dirvi soltanto questo e vi ringrazio di avermi dato la possibilità
Grazie
Enrica Bonaccorti
Vorrei dire che questo nostro incontro anche come obiettivo tra i vari obiettivi anche quello proprio di approfondire sgomento di affrontarlo in termini corretti
Allora questo punto avremmo voluto dare la parola anche per un secondo intervento i nostri relatori ma i tempi non ce lo consentono
E
A parte sedici non ci sia qualche richiesta di precisazione o o ecco urgente io
Okay lasciano Orsini
Sono un flash per
Fuoco sul fatto che le cure palliative non sono state pensate non sono state promosse non le facciamo per fare spegnere Dio
Per fare risparmio è chiaro che
Facendo proprie terza clinica non facendo una chemioterapia che costa dodici mila euro nell'ultimo mese di vita che inutile la chemioterapia si fa anche risparmiare
Però per fare cure palliative che stanno nascendo che ci sono più di cento ASPI ci sono più cinquecento servizi domiciliari quindi
Grazie a legge trentotto che è stata promossa riunita mi dicono in questi due rami del Parlamento stanno crescendo e stiamo arrivando
Quindi grazie a questo si fa spendere avvio con l'obiettivo non è fare risparmio di spesa un altro flash velocissima e che ci si sta accanto al malati ci sono e ci ha insegnato l'autodeterminazione salta fuori
E non si può fare l'accompagnamento senza fra l'ascolto sì consigli ascoltino perché rispettare loro volontà
L'autodeterminazione nell'inutilità dei rapporti soprattutto per esempio a casa salta fuori se al paziente dalla possibilità di decidere quasi sempre la prende quindi
Questo può essere sparso a tanti settori del vicino ma per noi quotidiano
Alberto Giannini
Solo uno l'osservazione del progressivamente rapida
La complessità
Che emerge anche oggi nel nostro incontro del nostro dibattito
Escussione del fatto che noi siamo sostanzialmente la prima generazione che affronta questi temi
Semplicemente prima il tema della morte ora unite in tuo subito
Non un evento affrontato noi come i medici ma poi come società sulla prima generazione che affronta questo genere di complessità
Mentre per fare un esempio banale l'umanità costruisce
Ponti da alcuni millenni solo da pochi anni affronta temi come questi so banalmente i trapianti rifacciamo da poco più di quarant'anni
A questo proposito vorrei dire che
Spesso manca sicuramente nel nostro Paese la formazione su questi temi tuttora le scuole di medicina cioè le università
Formano Murrieri
C'è formano persone pronte a
Che è giusto che sia così
A tirar fuori l'alabarda spaziale per contrastare e combattere in tutti i modi possibili immaginabili
La malattia incapaci di cogliere l'elemento di limiti di cui ho parlato prima incapaci di affrontare
Limite e la morte
Quindi noi dobbiamo come società parliamo abbiamo affrontato temi aspetti normativi importantissimi
Ci sono tanti altri elementi non facciamo trovata l'arma pensate alla necessità che abbiamo di modificare il percorso della formazione di nemici
Grazie
Paolo Sarpi
Solo solo un punto sul passaggio dei valori alle regole nel noi avremmo e abbiamo nella nostra Costituzione nella nostra cultura giuridica dei valori
Che non siamo attrezzati da adeguate strutture sempre concettuali meccanismi giuridici a far valere e ci sarebbero molto utili in questo campo mi riferisco per esempio alla
La necessità di valorizzare l'identità del paziente forse più che la sua volontà
E questo per esempio i Tesco che i tedeschi
L'hanno fatto come una raccomandazione
Ha proposto dalla legge tedesca sulle tic posizioni forse più comune anticipate che
Dice ai fedeli dichiarate nelle dichiarazioni si parte da esposizione ci fate la vostra fede perché perché è un riferimento che può essere molto più pesante della
Espressione di volontà e che ci toglie anche da quelli imbarazzi fra vincolo e desiderio perché
Dove in realtà l'identità non viene abbastanza rispettata del resto la sentenza sul caso Englaro secondo me ha cercato di tradurre in termini di volontà un problema che era di rispetto dell'identità della persona
Allora le conclusioni lasciamo Francesco Paolo Casavola Presidente emerito della Corte costituzionale e attuale presidente del Comitato nazionale di bioetica
Prego
Allora
Dopo le cose
Così
Direi
Catturati anti che abbiamo ascoltato dentro inferiore
è impossibile che io traggo conclusioni
Informa laconiche mi affido perciò
Mostra pazienza cominciando dal primo dei figli che ci sono stati posti tra le mani
In questa mattina ma nel dire dal caso
Traducendo in termini di o etici
Il caso che ci è stato proposto in termini vivamente i cento
Il paziente avuto una vita di relazione molto limitata
Non solo non esce quasi mai di casa per difficoltà deambulatoria
Ma è celibe accudito da una sorella con un deficit cognitivo comportamentale
Che le bastano appena
Per
Assistere e il fratello per le sue necessità basilari
C'è poi un fratello
è sposato vicino di casa
E c'è una cognata che ha assistito il
Paziente né i ricoveri e neghi ospitarlo oncologici
Di cui ha avuto bisogno dunque
Non ha
Questo paziente potuto incontrare quegli scenari sociali affollati
I genitori suoceri e fratelli figli i coniugi e parenti più larghe amici soci da cui essere assistito e tra cui
Scegliere un fiduciario
Ho istituire addirittura un mandatario
Tuttavia lei due sole figure almeno impedite il fratello e la cognata svolgono un ruolo di intermediazione indispensabile data l'assenza di capacità mentale del malato con l'équipe medica
Il fratello chiederà che si intervenga subito
Facendo tutto quanto possibile per salvargli la vita
E allora
Con questa dichiarazione che non fa che denunciare lo stato di gravità del congiunto e chiede che non si tralasci nulla in un intervento rapido per la salvezza della vita
La cognata aggiungere una testimonianza su quante do più volte implorato dal malato
Di non andare in quei box
Chiusi dove ricollegano alle macchine come Stato
Sottolineato proprio questa mattina
E-mail dieci
Per guadagnare tempo
Usano una maschera naso bocca riescono a dominare l'insufficienza cardiorespiratoria
Il paziente ritorna lucido
E conferma il rifiuto a dipendere dalle macchine e a subire trattamenti invasivi
Accettando soltanto cure farmacologiche
Il medico di pronto soccorso dell'intensivista poi un cardiologo un oncologo che conoscono già per pregressi ricoveri e paziente
Lo accontentano accogliendolo in degenza ordinaria anziché in
Terapia intensità
Questo
E segno della utilità
Che il malato sia con uno show tolta i medici
E che il rapporto medico-paziente sia integrato dai familiari
In medici interloquiscono con costoro non per spiegare le modalità nel ricoveri non Cologgi anziché in cardiologia
Ed è viene sollecitata una replica del paziente circa il rifiuto delle macchine Dellai tubazione e la consapevolezza
Della estrema serietà del suo caso dice il paziente se anche questa volta me la cavo
Con le pastiglie
E le flebo
Va bene se no vuol dire
Che
è venuta la mia ora
Guardi alloggi città che riunisce medici paziente familiari
E funzionale
Aveva migliore scelta terapeutica
Infatti dopo un faticoso ricomprendere ricompensa mento cardiorespiratorio e renale il paziente può essere avviato a cure palliative prima in
Hospice poi a domicilio
Essendosi convinto il fratello dell'aggravamento della prognosi
Le cure palliative sono infatti segnale dell'ingresso nella fase di Fini servite
Il paziente morirà dopo alcuni mesi
Con un buon controllo delle sofferenze in accordo con la sua volontà al termine dell'assistenza sottolineo i familiari hanno espresso la soddisfazione
Il fatto
Nel senso di percorso
Realizzato
E non vi è stata ancora una volta sottolineo conto che sottolineature e non vi è stata la necessità di supporto al lucchetto
Quest'ultima considerazione testimonianze del coinvolgimento profondo dei familiari nella gravità dell'evento che l'uscita dalla vita del loro congiunto tutto l'intervento medico
Per come è stato organizzato e svolto accurato anche loro i familiari sotto il profilo psichico aiutando né una spontanea elaborazione del lutto
Una mozione da un lato e soltanto individuale del conosciuta soltanto da quella
L'uomo
Che attraverso questo misteriosi sino a confine ma contemporaneamente un'azione sociale è un fatto che coinvolge
Perlomeno i familiari
Il caso dunque e significativo per comprendere come si può morire oggi
Nella crescente disponibilità di interventi Pio medici nella libertà di scegliere tra essi
Nel controllo delle sofferenze nella fase nella medicina palliativa e finanche nel non lasciare
In coloro cui si è stati affettivamente legati invita indolore che altrimenti esigerebbe un trattamento psicoterapico avvia allora chi ha vinto
In una carta laica
Quale quella che fu formulata nel mille novecentonovantasette dal Comitato etico della Fondazione Floriani
Tra il dodici diritti di chi sta morendo sono elencati quasi tutti quelli rinvenibili nella vicenda del caso che abbiamo esaminato
Compresa la vicinanza dei suoi cari nell'un decimo di diritto di questa carta
Anzi no nello invece un diritto di una carta analoga a questa
Crisi intitolata dei diritti del malato cronico in evoluzione di malattia elaborato nel mille novecentonovantanove
Dalla Facoltà di Medicina gemelli per l'Università cattolica come è scritto
A vedere aiuto
Per i miei familiari
Affinché possano affrontare da accertare la mia morte
Conforta attrice nella Carta laica confortata in quella cristiana la famiglia è un soggetto attivo tra gli attori delfini servite
Non morire nell'isolamento e in solitudine
Morire in pace e con dignità
Sono i diritti cui corrispondono solo parzialmente le cliniche gli hospice gli andamenti delle abitazioni
Se non esistessero le animazioni dei familiari del personale medico tecnico infermieristico dell'assistenza volontaria insomma
Si torna a morire in mezzo al popolo dei propri simili
E d'altra parte sarebbe vano elencare diritti per il morente se la morte lo cogliesse nel deserto
La definizione di ausilio ANAS il diritto di morire il diritto di prendere possesso della propria morte nella conoscenza completa del suo incombere
Si attaglia ad un atto sociale non ad un evento meramente biologico
Da sempre va ricordato la celebrazione religiosa degli ultimi momenti di tali del morente accompagna l'addio della comunità ad uno dei suoi
Partenti per un'altra vita cui qui diritti appaiono come designano antichi parole Confortini nella sede del Comune
Tuttavia il quadro descritto non appaia idilliaco la storiografia sulla morte tende a descrivere parabole evolutive e in cui forte era tenuta
Seguiti ed altre in cui è stata desiderata
Ed altre in cui è apparsa come insignificante
Se appresa come nell'ultimo
Del coltivi viene morì Moro
Certo nella spiritualità cristiana essa assegnato delle tappe cruciali
Nella regola bollata del mille duecentoventuno il capitolo decimo intitolata i frati inferni San Francesco vi prescrive che il malato non va mai lasciato solo
E continuamente assistito altrui è raccomandato
Di accertare
Il suo stato come prova dell'amore di Dio nella eco del passo per la conquista di San Giovanni tutti quelli chiediamo io di rimprovero egli tormento
Ma se l'infermo si lascerà prendere dall'Iraq contro dire contro i confratelli ovvero
Chiederà con insistenza medicine
Troppo desiderando liberare la carne destinata previsto a morire ebbene
Questo è comportamento dettato dal maligno non degno di un frate che così dimostra di amare più il corpo di cui non tollerabile le sofferenze che non l'anima
L'insediamento francescano è soffrire e non abbreviare la vita
Nel mille e cinquecentosedici
Nel
Utopia Tommaso Moro
Dopo avere descritto nel paragrafo centotto la cura che Dutto piani hanno delle attrezzature dei grandi ospedali e del loro funzionamento segno di una auspicata e progredita organizzazione della salute
Nel paragrafo centosettantadue successivo affronta il tema dei malati incurabili
Cito testualmente quanto agli incurabili cercano di dar loro sollievo sedendo al loro capezzale
Intrattenimento lì con continue conversazioni somministrando infine quanto possa alleviarne le sofferenze seppero la malattia non solo è incurabile
Ma anche di quelle che senza requie affliggono e tormentano
Allora sacerdoti e magistrati atteso perché ormai l'homo ormai incapace di assolvere tutte le funzioni vitali fastidioso al prossimo di peso per se stesso sopravvive alla propria morte
Lo esortano a non voler protrarre più oltre quella appunto Crescenza funesta e a non esitare a morire visto che il leader è diventato ormai per lui una tortura
Essi anzi lui stesso animato vaselina fiducia
A liberarsi di sua mano da quell'esistenza penosa come da una prigione o da un supplizio
Oppure acconsentire di sua volontà che siano gli altri a strapparmi nello così facendo si comporterà con saggezza perché morendo non trovo che era un vivere gradevole ma un tormento
E compirà un gesto religioso il santo accertando a tal proposito il suggerimento di sacerdoti cioè degli interpelli Dio
Quelli che se ne convincono si lasciano spontaneamente morire di media
Oppure grazie a un sonnifero Spirano senza accorgersi del trapasso però non fanno morire nessuno controvoglia ne esce in mano loro neppure d'un briciolo l'assistenza
Per coloro
Che si sono persuasi morire in questo modo il motivo di onore al contrario se qualcuno ricorre al suicidio senza il benestare dei sacerdoti e del Senato
Considerano il suo cadavere in un degno di essere sotterrato cremato e l'oggetto hanno con ignominia in sé folto in un acquitrino
C'è qui
In un'apparente aporia l'esortazione al suicidio e la condanna del suicida
Ma il pensiero vi Moron non varrà dica Rizzato ma analizzato e innanzitutto negata la solitudine del malato
Umanamente e medicalmente assistito sulla sua consapevolezza interviene la società rappresentata da magistrati e da sacerdoti
Sulla formazione del suo consenso a morire la lettura della volontà di Dio è interpretata da i sacerdoti
Il morire per inedia o con un farmaco
A compimento di questa procedura pubblica e gesto onorato al contrario
L'ignominia per il suicida solitario non risparmia neppure il suo cadavere questo significa che nessuno può disporre della vita a suo limito
Che la persona singolari la Società debbono agire insieme cercando il punto d'incontro tra le volontà umana è la volontà di Dio questo e il modello d'aiuto piani
Che Moro presente all'umanesimo cristiano nord-occidentale e non per caso nelle società anglosassoni hanno trovato luogo procedure di autorizzazione giudiziaria all'abbreviazione della vita
Mentre dei Paesi latini si sanziona penalmente l'istigazione e l'assistenza al suicidio
L'economia del pensiero di Moro
Sul tema della morte non può peraltro essere sottratto il testo della preghiera che si legge nel paragrafo duecentocinquantanove del Libro II III utopia il sacerdote cito testualmente da ultimo prega Iddio
Di volerlo accogliere presso di sé dopo la morte attraverso un sereno trapasso senza rischiare sia ad auspicare sin da ora se ciò debba aver luogo più presto più tardi
Tuttavia sembra che non costituisca offesa alla sua maestà
Preferirebbe di gran lunga che l'avvenire gli riservarsi una penosissimo a morte che però lo conduca avvio piuttosto che esserne tenuto piogge a lungo lontano dal decorso di una prassi prospera esistenza
Come si vede morire perché siamo a più il corpo che l'anima secondo San Francesco
E morire di una morte penosissimo apporvi ricongiungersi con Dio secondo San Tommaso Moro sono due polarità della spiritualità cristiana Danone immiserire in affermazioni di principio intransigenti l'astratta quali
Sentiamo riesumare nei nostri tempi
In cui gli uomini del diritto della scienza e della religione dovrebbero bucarsi alla virtù umana e cristiana della misericordia
Malgrado come si è visto la confluenza di ragioni dai piedi ragioni religiose nell'ottenere un esito definisce lite il mezzo possibile
Il meno possibile angustiato dal dolore
Il problema non è riducibile alle risorse della medicina palliativa e dell'assistenza spirituale del morente nella vicenda e implicata la tentazione eutanasia
Questo rally
Apparso in alcuni dei nostri interventi di stamattina e non solo
L'assenso marginale dell'effetto abbreviativo della vita derivante dall'uso di trattamenti palliativi
La morte può essere tenuta in sé da chi cerca di evitarla Danton se la volontariamente
L'eutanasia la dolce morte una buona morte e il suicidio il tema da questa angolazione sposta il suo fuoco nell'orizzonte proprio del diritto
Nel fine servite il bene che tutte le drammatici persone medico il personale sanitario i familiari le eventuali fiduciario sono tenute a salvaguardare indi
Il gol mentre i collegialmente e la vita
In entrambe le direzioni di cessare ogni intervento divenuto inutile e dannoso in quanto deontologicamente sanzionato come
Sproporzionato
Di proseguire trattamenti di sostegno vitale quali l'alimentazione la idratazione persino nei casi di stato vegetativo permanente
Anche se queste materie controversa perché le tecniche di siffatti trattamenti assimilare un sostegno vitale all'accanimento del Po il nucleo della questione Englaro
Mai volontariamente consapevolmente le drammatiche persone delfini subite possono chiamarsi in causa per uno scopo è eutanasia
Sono il malato rifiutando le cure possiede la chiave del suicidio
I terzi che ne favoriscano l'uso rispondono personalmente per omicidio del consenziente istigazione o aiuto al suicidio il suicidio non è penalmente perseguibile
Ma non per la ragione lapalissiana che il suicida non è più di questo mondo ma perché il gesto del darsi volontariamente la morte non appartiene all'universo sociale
Il suicida Ascerto una tragica solitudine che la estraniato dal legame con il consorzio umano il darsi la morte di più che evitare le sofferenze di una malattia letale
E il rifiuto della vita in comunione con l'umanità
Sotto questo aspetto non vi è coincidenza concettuale il totale
Tra eutanasia il suicidio
La disperazione negativa di quest'ultimo Cocco prive ma non esaurirsi nella ricerca di una fine indolore del resto la storia ricorda sui cd per onore
Sui cd di capi militari sconfitti suicidi dei dignitari politici per ordine di sovrani
Certo lui ricordiamo quello di Pilato cui l'imperatore rimproverava di aver fatto crocifiggere Cristo dalla cui
Fama di medico egli sperava sul vivo perché sulle malattie ma il suicidio comune
E un gesto di soliti
E allora perché nobilitare uno
Come un atto di libertà come l'esercizio di urlare tutta
Un diritto a morire il mondo nel diritto è un mondo storico non una Geometria indagabile con il rigore di una logica matematica il rilievo
Che la tradizione romanisti cantata dei legami sociali
Non si rinviene tal quale ad esempio nel mondo anglosassone
Sulla fine dell'Ottocento due avvocati americani aggiunsero e di Bill of rights anche irrazionale tubi ghetto e a lungo il diritto ad essere lasciato solo
E su questo presupposto che la decisione di morire può apparire l'esercizio di un diritto dell'uomo solo
Di qua dell'Atlantico nel costituzionalismo europeo l'uomo è per l'ha mai smentita eredità greca Zhong politico onesti
Animale politico che vive nere e per
L'organismo sociale della polis dello Stato
Ne ha detto la relazione del mille settecentottantanove la titolazione e
Dei trois dello eclissi cuoio sarebbe stato irreale
Ispirato essi agli Romandini siccome appariranno nella Dichiarazione universale dei Nazioni Unite nel dicembre del COLAP mille novecentoquarantotto ma anche
La ispirazione personalista e comunitaria della nostra Costituzione repubblicana non evoco all'individuo
Umano isolato ma alla persona
E le formazioni sociali in cui la sua personalità si formi sviluppa dalla famiglia tutte le comunità intermedie fino allo Stato
è inconcepibile nella trama concettuale del costituzionalismo italiano o francese o tedesco
Che sia riconoscibile l'uomo solo chiuso come in una invalidi intangibile fortezza nel suo diritto ad essere lasciato solo titolare
Di un paradossale diritto a morire che suona come abdicazione ad ogni diritto alla negazione del diritto
Se non si comprende questa realtà
Idee di valori genere minata nella concrete esperienze della vita storico dell'Europa continentale
Non si è in grado di intendere il sistema racchiuso all'articolo trentadue della nostra Costituzione
L'articolo trentadue è dedicato alla
Regolazione di quel microcosmo della condizione umana che ha come perno lo stato di salute
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha offerto una definizione della salute non più come per millenni si è inteso assenza della martire
Ma invece è stato di benessere fisico e psichico probabilmente questa identificazione totalizzante
Nel benessere che investe i costi contemporaneamente corpo e psiche corrisponde alla composizione unitaria della persona umana che non tollera più nella modernità il frazionamento della fisicità
E della criticità la persona un diritto fondamentale alla salute
E l'unico passo della Costituzione alcun diritto e qualificato con l'aggettivo fondamentale non si tratta
Di adozione della categoria dei Grundgesetz della tradizione costituzionalistica dalla Germania fin dall'inizio dell'ottocento né di una variazione lessicale
Rispetto alla classificazione italiana
Il francese dei diritti inviolabili la salute come diritto fondamentale della persona umana con nota il carattere costitutivo e edili il rifiutando e della vita ente condizione dell'uomo
Non è concepibile la persona umana senza che essa goda della salute
Come diritto fondamentale dell'individuo è anche un interesse della collettività ecco ribadite vincolo tra la singola persona umana e l'organismo sociale
Che ogni componente della comunità viva nel benessere fisico e psichico e nello stesso tempo diritto fondamentale dell'individuo è interesse della società come diritto
E garantito dal Servizio sanitario nazionale dal progresso della biomedicina dalla gratuità delle cure agli indigenti
Come interesse sociale
Le misure di prevenzione di cura tutelano
La comunità e rimessa i singoli ma al diritto alla salute non si accompagna l'obbligo di curarsi
Qui sta il dilemma cui sembra dar luogo il principio di autodeterminazione la tradizione romanisti caccia abituato alla corrispondenza fra diritti e doveri qui in tema di salute sembra consumarsi la rottura
Fra le due figure un diritto ad essere curato nell'assenza dell'obbligo a curarsi quali la causa
Di una simile contraddizione
Sgombriamo il campo dalla evocazione del principio di autodeterminazione come forma estrema di quel diritto attraverso il rifiuto di ogni cura a morire
Diritto come abbiamo già osservato che non abita nella storia del costituzionalismo europeo l'assenza dell'obbligo a curarsi e rispetto di quella libertà della persona in un ambito che altrimenti sarebbe dominato da costrizioni potenzialmente vulnerabili Tigra dignità umana
Il progressivo medico con la crescente ricchezza di prodotti della ricerca farmacologica con innovazione costante delle tecnologie che sostengono funzioni vitali con strumenti di indagine invasiva
Dire ogni organo interno del corpo con la possibilità
Di espianto il trapianto di organi da corpo a corpo con controllo di ogni anomalia respiratorie circolatorie nefrologica
Ne urologica può indurre
Nel malato
Una intollerabile sensazione di asservimento che rende irrealizzabile ed eticamente improponibile un obbligo a sottostare alle cure
A determinate procedure che offendono la dignità umana
Allora nel sistema di questo articolo trentadue
Interventi sanitari obbligatori possono essere imposti solo per legge e perfino il legislatore incontra il limite invalicabile della dignità
Se si tiene conto che nella Costituzione e la Germania federale di Bond e il mille novecentoquarantanove l'articolo primo comma primo proclama la dignità umana intangibile si avrà la misura del valore supremo di questo modo di essere della persona umana
Di fronte al quale fa un passo indietro anche il diritto fondamentale alla salute allora come si può vincere il rifiuto delle cure
Una volta preclusa la via dell'obbligo
Con tutte le modalità che salvaguardano la dignità l'unico vero fine che il principio di autodeterminazione tenuto a salvaguardare il realizzare
Altro che il diritto a morire
La dignità vale ad escludere tutte le modalità di intervento terapeutico che aumentano e non riducono
Ogni formali sofferenza fisica estetica nelle patologie croniche ed in quelle irreversibili di fine vita la dignità e presente
Nel
Niente preservata
Dall'alleanza tra il malato e la comunità curante nell'evitare cure superflue nell'associare procedure terapeutiche palliative nella sollecitudine costante personale collegiale non di curare soltanto
Ma di prendersi cura anzi a cuore
La condizione dell'infermo
Da non lasciare mai solo ma sempre accompagnato Conforti umani e religiosi della comunità già conosciuta nel corso della vita
Etica laica e spiritualità cristiana anche quando non fuse
Nelle stesse persone ma sinergiche
In una concezione liberale e pluralistica della convivenza nelle avanzate società moderne possono vincere il rifiuto delle cure
E di realizzare una prossimità delle grandi masse umane all'ideale del benessere fisico e psichico
E condurre verso il misterioso traguardo della morte con la serenità di una speranza nell'avvio non nel dolore e nella disperazione di una scomparsa
Grazie
Grazie Presidente Casavola purtroppo con i tempi ci siamo allungati al di là di ogni previsione ringrazio tutti i partecipanti al nostro dibattito tuo perché ci avete seguito finora e vi auguro buona giornata