27 MAG 2014
intervista

Processo Tamoil: pesanti richieste del P.M. di Cremona a carico di cinque dirigenti della società. I radicali rivendicano il loro ruolo a difesa degli interessi della comunità

INTERVISTA | di Emiliano Silvestri - Cremona - 13:15 Durata: 7 min 24 sec
Scheda a cura di Fabio Arena
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Per Abulahia Saleh e altri quatto ex dirigenti della società petrolifera libica, le richieste (relative all'avvelenamento delle acque) variano dai 6 anni e 8 mesi di reclusione, 2 mesi di arresto e 4.000 euro di ammenda, ai 13 anni di reclusione + 4 mesi di arresto e 6.000 euro di ammenda.

"Processo Tamoil: pesanti richieste del P.M. di Cremona a carico di cinque dirigenti della società. I radicali rivendicano il loro ruolo a difesa degli interessi della comunità" realizzata da Emiliano Silvestri con Alessio Romanelli (Avvocato difesa p.c. Gino Ruggeri (azione popolare)), Sergio Cannavò
(Avvocato, parte civile Legambiente Lombardia onlus), Sergio Ravelli (presidente associazione radicale "Piero Welby" di Cremona).

L'intervista è stata registrata martedì 27 maggio 2014 alle ore 13:15.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Acqua, Ambiente, Cremona, Dirigenti, Disastri, Inquinamento, Libia, Lombardia, Penale, Petrolio, Procedura, Tamoil.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.

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riduci

  • Alessio Romanelli

    Avvocato difesa p.c. Gino Ruggeri (azione popolare)

    Le richieste del P.M per i cinque imputati (già comprendenti la riduzione di un terzo della pena in virtù del rito abbreviato). Non per tutti le attenuanti generiche
    13:15 Durata: 2 min 29 sec
  • Sergio Cannavò

    Avvocato, parte civile Legambiente Lombardia onlus

    Gli elementi di una requisitoria completa, esaustiva e Richieste elevate, commisurate alla pericolosità delle condotte degli imputati
    13:17 Durata: 1 min 16 sec
  • Sergio Ravelli

    presidente associazione radicale "Piero Welby" di Cremona

    Il comunicato dell'associazione radicale "Piero Welby" di Cremona, che riassume una vicenda che inizia molto prima del 2001: "Le circostanziate richieste di condanna formulate dal pubblico ministero Fabio Saponara nei confronti dei manager Tamoil costituiscono il giusto epilogo di una vicenda iniziata in sordina e sempre più silenziata nel tempo.Pochi all'inizio credevano che un disastro ambientale di rilevanti dimensioni, che ha visto per anni e anni l'inerzia delle pubbliche amministrazioni istituzionalmente titolari del potere di controllo e di vigilanza, potesse essere affrontato così efficacemente dalla magistratura cremonese. Fra quei pochi ci sono sempre stati i Radicali che fin da subito hanno sollecitato, pungolato, incoraggiato la magistratura a non lasciar cadere nel vuoto la ricerca della verità che tutti conoscevano, ma che nessuno voleva - chi per convenienza, chi per sudditanza e chi per connivenza - far emergere. Abbiamo messo in campo tutte le iniziative possibili: sit-in, petizioni popolari, pubblici dibattiti, interrogazioni parlamentari (a firma Maurizio Turco) ed infine l'azione popolare intrapresa con coraggio dall'esponente radicale Gino Ruggeri per sostituire in giudizio, come soggetto pubblico danneggiato, l'Amministrazione comunale, che sciaguratamente non ha avuto il coraggio e la lungimiranza di invertire la rotta. Solo dall'azione civile intrapresa dai Radicali potranno quindi arrivare i giusti risarcimenti per i gravi danni arrecati ad una intera comunità"
    13:19 Durata: 3 min 39 sec