16 MAG 2014
intervista

Servizio su "Uno sguardo da quale mente? La prospettiva neuroetica" - Incontri su Neuroscienze e società - VI edizione - seconda parte

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - PADOVA - 00:00 Durata: 32 min 47 sec
Scheda a cura di Alessio Grazioli e Iva Radicev
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Neuroscienze, genetica e diritto - Sessione mattutina, giovedi 16 maggio Alberto Priori - Università degli studi di Milano.

Le ricerche per determinare i meccanismi cerebrali della decisione e del comportamento morale.

Morale e legge sono due facce della stessa medaglia della socializzazione.

Gli enormi riflessi dell'esplosione delle neuroscienze, la progressiva deresponsabilizzazione del criminale.

Il neuro-diritto, i criteri di imputabilità e le possibilità di prevenzione.

Pietro Pietrini - Biochimica clinica, Università degli studi di Pisa.

Siamo il nostro cervello.

I geni possono
condizionare l'interazione dell’individuo con l'ambiente.

Anche nelle malattie psichiatriche esistono alterazioni neuronali che oggi possiamo misurare.

Cade la distinzione tra malattie organici e funzionali.

Divengono possibili trattamenti impensabili solo pochi anni fa.

I riflessi sul processo penale attraverso le perizie psichiatriche.

Dal "cattivo per scelta" al "cattivo per incapacità" di fare altrimenti? Giuseppe Sartori - Neuroscienze forensi, Università degli studi di Padova.

Utilizzo neuroscienze è sempre più massiccio sia nel processo penale che in quello civile, contributi che (studiando il correlato nervoso del comportamento violento) consentono di migliorare il livello di oggettività delle valutazioni.

Le neuroscienze sembrano invece ininfluenti sull'organizzazione del sistema penale.

Neuroscienza e neuroetiche - sessione pomeridiana, giovedi 15 maggio Alberto Oliverio - Università La Sapienza di Roma Le motivazioni dell'attribuzione della medaglia della Società Italiana di Neuroetica per la neuroscienza a Michael Gazzaniga, docente della California University; tra i fondatori delle neuroscienze moderne.

I contenuti della sua lezione magistrale, incentrata invece sulla sua esperienza di componente del Comitato di bioetica degli USA.

Sui temi della clonazione e della terapia genica Empatia e Neuroscienza sociale - Sessione mattutina, venerdi 16 maggio Laura Boella - Ordinaria di filosofia morale, Università degli studi di Milano L'empatia: riconoscere il valore dell’esistenza dell'altro; una pluralità di componenti al centro di esperienze e sentimenti.

La qualità etica dell'entrare in relazione con l'altro: un'esperienza che coinvolge emozioni e attività cognitive.

Fare spazio all'altro, anche nella condivisione della gioia.

Esiste una specificità di genere nell’empatia? Superare le resistenze.

Raffaella Rumiati - ordinaria di Neuroscienza, Sissa Trieste I gruppi sociali, oltre a racchiudere conoscenze semantiche, contengono la nostra (necessarie) valutazione.

Valutazione che si affievolisce quando familiarizziamo con l'altro.

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