08 GIU 2014
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 50 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 8 giugno 2014 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 50 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.
  • Pannella: "Secondo il Censis svegliato, 'svegliato' lo dico io, crollano in modo verticale gli investimenti esteri in Italia. Dinnanzi a tutte le analisi che si stanno facendo su noi, il semestre italiano, i grandi risultati che si possono aspettare dalla nuova realtà italiana, la notizia è questa. Scandiamola: gli investimenti diretti esteri nel nostro paese sono stati pari a 12,4 miliardi nel 2013. Rispetto al 2007, l'anno prima dell'inizio della crisi, sono diminuiti del 58 per cento". "Se non c'è chiarezza e correzione su questo punto, torno con il mio Satyagraha a uno sciopero della fame e della sete, perché esigo un elemento di verità". "Dobbiamo individuare le ragioni - dissi - e al buio fare una cosa quale che sia, anche riguardo al potere degli avvocati o altro, sicché il salto sia dal 67esimo al 20esimo posto. Perché questo vuol dire avere una politica"

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il pronunciamento della Corte europea dei diritti dell'uomo sulla questione delle carceri. Marco Pannella: "Sicuramente dobbiamo riscontrare non una sconfitta ma un insuccesso nella lotta nel fare pressione - praticamente da soli in Europa - che portiamo avanti, e su cui in Italia c'è una reazione di inconsapevolezza. Abbiamo avuto anche una reazione altolocata, nient'affatto sorprendente, ed è di Mauro Palma, che ha deplorato la risposta dura che Rita Bernardini e noi abbiamo dato. E' giusto, il suo posto è un posto d'ordine. Anche lui probabilmente, anzi sicuramente, ha trovato modo di criticare in teoria questo o quell'andazzo della malagiustizia europea, non solo italiana, e naturalmente ha reagito come se Rita Bernardini avesse fatto la polemica anche con lui. Rita ha semplicemente sottolineato che rispetto ai presupposti stessi, posti dalla giurisdizione europea, a questo punto dinnanzi ai risultati che si possono constatare, la giustizia europea non ce l'ha fatta a fare un salto di tipo diverso". Pannella ricorda il seminario radicale tenuto a Bruxelles "quando abbiamo sottolineato che la ragion di Stato, rispetto a ragioni di diritto, cioè articoli 3 e 6 della Convenzione dei diritti umani, diritti umani e Stato di diritto, sicuramente rispetto a tutto questo dovevamo constatare che questa presa di posizione conferma, e non in qualche misura smentisce, la nostra posizione". "Io vorrei cogliere l'occasione di qualcosa che da Radio Radicale, soprattutto attraverso una segnalazione e un intervento di Valter Vecellio su Notizie Radicali, che è una notizia emblematica della situazione italiana. Leggo: secondo il rapporto del Censis svegliato, 'svegliato' lo dico io, crollano in modo verticale gli investimenti esteri in Italia. Dinnanzi a tutte le analisi che si stanno facendo su noi, il semestre italiano, i grandi risultati che si possono aspettare dalla nuova realtà italiana, la notizia è questa. Scandiamola: gli investimenti diretti esteri nel nostro paese sono stati pari a 12,4 miliardi nel 2013. Rispetto al 2007, l'anno prima dell'inizio della crisi, sono diminuiti del 58 per cento". "Ciò si deve - viene precisato - a un deficit reputazionale accumulato negli anni a causa di corruzione diffusa, scandali politici, pervasività della criminalità organizzata". "Se non c'è chiarezza e correzione su questo punto, torno con il mio Satyagraha a uno sciopero della fame e della sete, perché esigo un elemento di verità. A più riprese ho posto questo problema, a più ripreso ho dato atto anche a Enrico Giovannini - quando era responsabile dell'Istat - per il fatto che dava informazioni quasi uniche, e ho annunciato che la nostra richiesta era semplicissima ma immediata: chiedevo di accertare con quali criteri - non potevano che essere anche formali - la giustizia internazionale ci assegnava al 67esimo posto". I precedenti contatti con il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco: "Dobbiamo individuare le ragioni - dissi - e al buio fare una cosa quale che sia, anche riguardo al potere degli avvocati o altro, sicché il salto sia dal 67esimo al 20esimo posto. Perché questo vuol dire avere una politica". "L'obiettivo che io pongo, come Radicali, è che visto che da almeno 5 mesi" non si risponde "a quello che ho chiesto: accertare la causa formale per la quale occupiamo quel posto in classifica". "A spizzichi e bocconi in questo momento tutte le nostre richieste vengono accolte, ma al 5 per cento o al 10 per cento. Si vede: il registro nei comuni per gli eletti. Poi l'eutanasia. Tutte queste cose si stanno recependo marginalmente. E' un modo del regime di reagire cercando in qualche modo di protrarre la sua agonia, l'agonia di uno Stato"
    17:00 Durata: 17 min 2 sec
  • Sulla posizione del governo rispetto alla questione giustizia: "A questo punto mi pare piuttosto importante riflettere che si tende a non dare nessun valore, Palma e dintorni per esempio, al fatto che Renzi assume da presidente del Consiglio una posizione formalmente ostile alle richieste motivate, per come sono motivate, della Cedu, del Presidente della Repubblica che insiste sul termine 'obbligo per l'Italia' in base agli accordi internazionali e ai motivi stessi di legalità interna. Dinnanzi a questo si può dire che si sono 'palmizzati' un po' tutti quanti: si possono fare delle critiche stilistiche e non quella del precisarsi ormai del Partito della Nazione che, dinnanzi agli obblighi proclamati dal Presidente della Repubblica, ha posizione attivamente e quotidianamente contrarie"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La stima della Banca d'Italia sul costo di questa situazione dei mancati investimenti esteri e via dicendo pari all'1 per cento del pil: "Ma la stima è ferma a 6 mesi fa". Andrebbe aggiornata ma "magari hanno timore e lo capisco. Renzi ha timore che venga fuori qualche altra notizia di questo genere, che non dovrebbe venire fuori mentre lui annuncia - in modo quasi ossessivo - il 'Partito della Nazione'. Lo ha dichiarato in 7 luoghi e occasioni diverse in poche ore. Questo lo ha presentato come il connotato del suo obiettivo". "A questo punto mi pare piuttosto importante riflettere che si tende a non dare nessun valore, Palma e dintorni per esempio, al fatto che Renzi assume da presidente del Consiglio una posizione formalmente ostile alle richieste motivate, per come sono motivate, della Cedu, del Presidente della Repubblica che insiste sul termine 'obbligo per l'Italia' in base agli accordi internazionali e ai motivi stessi di legalità interna. Dinnanzi a questo si può dire che si sono 'palmizzati' un po' tutti quanti: si possono fare delle critiche stilistiche e non quella del precisarsi ormai del Partito della Nazione che, dinnanzi agli obblighi proclamati dal Presidente della Repubblica, ha posizione attivamente e quotidianamente contrarie". Pannella en passant parla del "riserbo politico" di Emma Bonino in questa fase. Ancora sull'intervista di Emma Bonino a Fai Notizia. "Non ci siamo sentiti nel senso che poi lei ha fatto sapere a tutti che da Washington con Rebiya Kadeer aveva garantito che…". Ma non c'era nulla di clamoroso in quell'intervista a Fai Notizia: "C'era però il fatto di non sapere di cosa si occupasse in un momento delicato". "Io infatti mentre mi pronunciavo a nome del Partito contemporaneamente dicevo: adesso è bene che anche Emma e George Soros se ne occupino, altrimenti sembrava dare per scontato il loro assenso". "A volte sorgono anche problemi banali di - magari - non perfetta forma fisica per 24 o 48 ore, accade perfino a noi, però l'ho presa come una risposta a quello che mi auguravo, quando Emma ha fatto sapere che aveva visto Rebiya Kadeer, che con lei ha discusso la posizione del Partito e che c'era anche questo fatto da tenere in conto: che il Dalai Lama venerdì sarebbe arrivato in Italia, a Livorno, e quindi ci saremmo visti lì". "Nel momento in cui il Dalai Lama ha fatto sapere che viene in Italia, devo dire che quando è venuto in Italia le ultime volte non avevamo appuntamento ma immagino che…". La storica proposta dei Radicali, negli anni 70 e 80, di una emigrazione italiana da pianificare anche come fonte di delocalizzazione industriale: "Per avere non le emigrazioni, ma di averle organizzate. Anche perché, come spesso ricordo, il primo spunto che mi era venuto era che da Pordenone c'era un gruppetto consistente che già allora si era delocalizzato in Romania. Poi venne fuori anche qualche altra persona nota che aveva preso l'iniziativa di delocalizzare nel nord della Francia o nel sud del Belgio". Ancora sulla questione giustizia e in particolare sulla sentenza della Cassazione che chiede di rivedere al ribasso le pene. Le difficoltà denunciate dal procuratore Gatto: "E' importante che da quella sede, in quel modo, venisse una fotografia della situazione strutturale". Per Pannella il problema è poi anche quello della giustizia civile. "Occorrerebbe andare a vedere questo che cos'è, perché così si vede che la digitalizzazione necessaria evidentemente non c'è"
    17:17 Durata: 21 min 31 sec
  • Il possibile aiuto dei Radicali a Renzi: "La cosa più allarmante è che questo geniale bischero però non si è reso conto che insistere un po' su questo poteva essere sbagliato. Il Partito della Nazione, ha ribadito. Dire che non bisogna mettere in circolazione con gli indulti e le amnistie i delinquenti. Tutto un insieme di sensibilità, il fatto che di diritti civili o umani poco si sia occupato finora. E' bene avvisarlo, non è detto che in lui ci sia dolo, ma si è messo su una china… Anche il linguaggio: sono ladri i politici? Allora sono 'traditori'! Lui stesso non si rende ben conto che i suoi istinti sono istinti pre esistenti sui mercati storici che conosciamo, per cui sottovaluta…". "Credo che l'aiuto che viene dai Radicali, con quelle analisi - abbiamo evocato quella esemplare su questo maturare da parte dello Stato italiano di situazione insostenibili, da bancarotta fraudolenta, proprio perché persegue senza considerare i costi delle cose che persegue - tutto questo può essere un aiuto necessario che altrimenti mancherebbe a coloro che immaginano una via d'uscita di piccola rivoluzione democratica"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sul presidente del Consiglio Renzi: "La cosa più allarmante, se vuoi, è che questo geniale bischero però non si è reso conto che insistere un po' su questo poteva essere sbagliato. Il Partito della Nazione, ha ribadito. Dire che non bisogna mettere in circolazione con gli indulti e le amnistie i delinquenti. Tutto un insieme di sensibilità, il fatto che di diritti civili o umani poco si sia occupato finora. E' bene avvisarlo, non è detto che in lui ci sia dolo, ma si è messo su una china… Anche il linguaggio: sono ladri i politici? Allora sono 'traditori'! Lui stesso non si rende ben conto che i suoi istinti sono istinti pre esistenti sui mercati storici che conosciamo, per cui sottovaluta… Siccome gli è stato facile fare fuori Emma Bonino da ministro degli Esteri proprio alla vigilia del semestre di presidenza europea…". "La sua sensibilità è: meno rotture di coglioni gli vengono date, meno rotture di coglioni ci sono per il futuro dell'Italia. E torno a dire: credo che l'aiuto che viene dai Radicali, con quelle analisi - abbiamo evocato quella esemplare su questo maturare da parte dello Stato italiano di situazione insostenibili, da bancarotta fraudolenta, proprio perché persegue senza considerare i costi delle cose che persegue - tutto questo può essere un aiuto necessario che altrimenti mancherebbe a coloro che immaginano una via d'uscita di piccola rivoluzione democratica". "L'unica cosa che verrà fuori è che faccio lo sciopero della fame e della sete. Ma l'obiettivo è chiaro: ritengo tecnicamente urgente consentire al governatore della Banca d'Italia stesso, al Giovannini che lo aveva capito, alla politica, di risolvere individuando perché siamo così severamente giudicati", per poi correggere queste tendenze. "Ritengo Visco e Giovannini persone serie e capaci, cosa che non riscontro spesso nei responsabili istituzionali italiani. Soprattutto devo dire che il riflesso di Visco, pensando al suo rapporto con Caffè, nome di cui non molti purtroppo conoscono il valore… E gliel'ho anche detto: io avevo da distante interesse per le singolari e classiche posizioni attribuite a Caffè, ed è indubbio che Visco fosse umanamente molto vicino a Caffè. Per quanto riguarda Giovannini, è indubbio che da lui come Istat venivano notizie che non aiutavano molto, nella congiuntura in cui venivano fuori queste novità, nelle congiunture di governo o di potere". Sulla ricchezza patrimoniale delle famiglie italiane rivendicata dal ministro dell'Economia Tremonti
    17:38 Durata: 16 min 46 sec
  • La legge d'iniziativa popolare sull'eutanasia e la titubanza dei grillini

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La questione dell'eutanasia, la legge d'iniziativa parlamentare presentata dall'Associazione Luca Coscioni e l'attendismo anche dei deputati grillini che affermano che la discussione di questa legge "non è una priorità". Pannella: "Loro hanno presente qualcosa più di te e hanno molto presente che ne dirà non Beppe ma Casaleggio". "Loro hanno questo problema, che devono dire così perché c'è il rischio che questi qui dicano: avete fatto quella cosa anche sugli immigrati, poi ora pure questa… Personalmente credo che possiamo attendere, io ne sono sicuro. Lo dicevo già prima: 'Quando avranno molti eletti', dicevo, ci vorrà il tempo - e io li esorterò alla pazienza - che apprendano le cose che devono apprendere del luogo in cui si trovano a esercitare". Le dichiarazioni di voto di Pannella pro Pizzarotti a Parma e il voto al primo turno al candidato sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle. "Personalmente vi ho sempre augurato, in qualche soprassalto di ragionevolezza, di saggezza, se vuoi di Beppe e del suo mentore, piuttosto che dei parlamentari per cui ci vuole un po' più di tempo"
    17:55 Durata: 5 min 24 sec
  • Sulla situazione internazionale: "Da questo punto di vista difendo due cose. Uno, sono sicuro che hanno la forza di virus che possono appunto dilagare e marcare di sé una epoca, che questo c'è nella maturazione - dovuta al nostro dialogo - delle posizioni del Dalai Lama e di Rebiya Kadeer", posizioni non più indipendentiste ma piuttosto autonomiste. "Dall'altra parte c'è quella che dal mondo delle religiosità, in modo particolare dal mondo della religiosità cattolico-cristiana, anche lì possa maturare rapidamente qualcosa"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sulla situazione internazionale: "Il diritto oggi prevalente - anche se malamente applicato - è diverso rispetto al diritto della Società delle Nazioni, quello per cui c'era il processo dei vincitori contro i vinti. Rivendico che grazie a noi non c'è questo rischio". "Da questo punto di vista difendo due cose. Uno, sono sicuro che hanno la forza di virus che possono appunto dilagare e marcare di sé una epoca, che questo c'è nella maturazione - dovuta al nostro dialogo - delle posizioni del Dalai Lama e di Rebiya Kadeer", posizioni non più indipendentiste ma piuttosto autonomiste. "Dall'altra parte c'è quella che dal mondo delle religiosità, in modo particolare dal mondo della religiosità cattolico-cristiana, anche lì possa maturare rapidamente qualcosa. Se uno parla in termini storici di alternativa, evidentemente uno parla di qualcosa che abbia la forza di essere alternativa duratura; e qualcosa può diventare 'alternativa duratura' se si radica appunto in buona parte della specie animale umana"
    18:00 Durata: 4 min 2 sec
  • Lo scandalo delle tangenti attorno al Mose. "Vent'anni fa insistevo: la nostra analisi del regime partitocratico è tale che ci consente di cercare di aiutarli. Dicendo che le loro associazioni possono essere solo associazioni tecnicamente a delinquere rispetto alle idee di diritti vigenti. Allora c'era questa preoccupazione per distinguermi dai rivoluzionisti o dagli incazzati. Oggi continuo a ripeterlo".

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Lo scandalo delle tangenti attorno al Mose. "Vent'anni fa insistevo: la nostra analisi del regime partitocratico è tale che ci consente di cercare di aiutarli. Dicendo che le loro associazioni possono essere solo associazioni tecnicamente a delinquere rispetto alle idee di diritti vigenti. Allora c'era questa preoccupazione per distinguermi dai rivoluzionisti o dagli incazzati. Oggi continuo a ripeterlo". A Renzi: "Statti accuorto, non ti rendi conto, ti può venire il senso della onnipotenza ma sono vecchie storie". "A questo punto, da liberale cocciuto, trovo che la tentazione di chi è sicuramente a-liberale, sicurissimamente a-diritto, credo che sia utile anche per lui - a tempo - lanciargli qualcosa. Mentre penso che ai Giovannini e agli altri… Io spero, anche se dubito, che lui abbia una equipe di persone serie che si occupano di quello che fa e di quello che disfa. Perché loro potranno fare tesoro dell'immenso apporto che come Radicali diamo in termini di informazione su quello che stanno facendo o meno"
    18:04 Durata: 7 min 27 sec
  • Sul dibattito interno ai Radicali: "Teniamo presente che tutto questo lo facciamo pubblicamente, perché come noto questo dibattito è tale per cui anche le cose più delicate - come per esempio il fatto di evocare una presenza maggiore e più conosciuta dell'apporto che Emma può dare - altrove non si farebbero. Direbbero: ah, litigano!"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sul fronte nonviolento del Satyagraha che si sta per riaprire. Valter Vecellio oggi per la prima volta è stato lasciato uscire dalla clinica. Le notizie sugli investimenti esteri del Censis che Vecellio ha rilanciato su Notizie Radicali. Sul dibattito interno ai Radicali: "Teniamo presente che tutto questo lo facciamo pubblicamente, perché come noto questo dibattito è tale per cui anche le cose più delicate - come per esempio il fatto di evocare una presenza maggiore e più conosciuta dell'apporto che Emma può dare - altrove non si farebbero. Direbbero: ah, litigano!". I prossimi appuntamenti: la conferenza stampa di Nessuno Tocchi Caino in Benin. "Nel frattempo si innesta qualcosa che ci tengo a sottolineare, non solo per abruzzesità: un convegno su Ettore Troilo al circolo De Amicis a Milano. Il primo prefetto della Liberazione, in un momento in cui dentro la Liberazione c'erano anche ipotesi di scelte diverse. Carlo Troilo, non solo in continuità con quella situazione, ma anche con una resistenza abruzzese che fu tra le prime sulla Maiella, è riuscito con la sua costanza a organizzare questo convegno a Milano lunedì 9 giugno". Strascichi del dibattito su elezioni comunali ed elezioni europee. Pannella ironizza sul "grande dramma per cui Barbara Spinelli viene accusata di aver fottuto altri due di Sinistra e Libertà". "E' un problema di livello politico, perciò ho detto 'veniamo alla cronaca'"
    18:12 Durata: 14 min 33 sec
  • L'assemblea nazionale di Noi Siamo Chiesa e i rapporti con le gerarchie cattoliche sulla "mozione radicale Aldo Loris Rossi" sulla demografia: "Vediamo se l'un Papa o l'altro può rendersi conto che la risposta alla mozione radicale può venire se la smettono di dovere stare a discutere se bisogna toccare o non toccare l'embrione non appena fecondato, lo spermatozoo e tutte quelle altre storie, ma invece ricordare che in realtà il procreare può essere inteso come procreare quale si attribuisce agli animali, oppure quello della specie umana che sicuramente ha avuto a che fare con la consapevolezza del concepire - sempre di più in alleanza con la scienza - e anche intervenire nella fase del concepimento, e di conseguenza inserire un elemento consapevole di scelta, non solo di voglia o di desiderio come dicono loro, nella decisione di procreare, e quindi concepire responsabilmente". Conclusioni.

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella segnala la 16sima assemblea nazionale di Noi Siamo Chiesa, domenica 15 giugno, a Milano. "Potrebbe essere anche possibile, per me molto volentieri, andare a dare un saluto a questa organizzazione. Sono un'assemblea nazionale di questa organizzazione cattolica nata in America". "Non mi sorprenderebbe e non mi dispiacerebbe andare da loro, perché conto molto che la risposta alla mozione radicale 'Aldo Loris Rossi', quella che evoco spesso sul milione e mezzo d'anni che c'è voluto per avere un miliardo di persone, e poi i 7 anni per un altro miliardo" possa venire anche dalle sensibilità religiose. Il tema del "rientro dolce". "Nelle posizioni varie ufficiali della Chiesa, una risposta antropologica potrebbe venir fuori da quello che sicuramente per qualsiasi ragione ha qualche origine di religiosità cristiana, potrebbe trovare - e vediamo se l'un Papa o l'altro può rendersi conto che la risposta alla mozione radicale può venire se la smettono di dovere stare a discutere se bisogna toccare o non toccare l'embrione non appena fecondato, lo spermatozoo e tutte quelle altre storie, ma invece ricordare che in realtà il procreare può essere inteso come procreare quale si attribuisce agli animali, oppure quello della specie umana che sicuramente ha avuto a che fare con la consapevolezza del concepire - sempre di più in alleanza con la scienza - e anche intervenire nella fase del concepimento, e di conseguenza inserire un elemento consapevole di scelta, non solo di voglia o di desiderio come dicono loro, nella decisione di procreare, e quindi concepire responsabilmente". Il silenzio della Cei e l'attivismo di Papa Francesco: "Il riflesso è: tanto adesso c'è lui, noi possiamo anche non fare un cazzo, per dirla come a Oxford", scherza Pannella. "Questo è un qualcosa che ho presente e mi auguro di potere dare una mano perché ci sia questo contributo che può essere essenziale proprio rispetto ai problemi che noi poniamo come Partito con la mozione cui faccio - troppo spesso per molti - riferimento". L'incontro del Papa a Roma con il presidente israeliano, Shimon Peres, quello palestinese, Abu Mazen, e il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo: "I giornali giustamente gli daranno risalto. Perché siamo in una fase in cui i perniciosi teismi probabilmente stanno per essere sconfitti. Ho sempre ricordato che i teismi erano una via d'uscita dalla nuova situazione, quella non più dei paganesimi con più dei ma con la presenza di un essere superiore". Perché perniciosi? "Perché profeticamente si sono garantiti, questi nuovi, dai rischi che potevano correre: quello dell'avere un rapporto con l'Assoluto, con la divinità assoluta, e in una religione importante si dice 'non nominare il nome di Dio invano'. Questo è teismo perché lo nominano continuamente da duemila anni. Nell'altra religione, quella dell'Antico Testamento, ci deve essere il Libro: ma come noto il Talmudismo qualche volta ha creato qualche imbarazzo, con il problema costante delle indicazioni, 'mangia questo o quest'altro', attribuendolo a Dio. Questa è la degenerazione teistica delle nuove grandi religioni monoteiste". Il libro "Perché non sono cristiano" di Bertrand Russell (1872-1970) e il saggio "Perché non possiamo non dirci 'cristiani'" di Benedetto Croce (1866-1952): "Sono contemporanei e non sono per me contrapposti. Assolutamente". "Nel celeberrimo Congresso mondiale per la Libertà della cultura c'erano siano Bertrand Russell sia Benedetto Croce, per le loro idee e non perché stronzi o contraddittori. Faccio fiducia a loro e mi iscrivo in quella corrente di pensiero". "Questi appuntamenti sono appuntamenti che tengono presentissimo il Partito radicale come tale e le sue difficoltà, le sue possibilità, nelle quali credo profondamente perché è contro ogni evidenza. Se non abbiamo una lira, nemmeno quasi gli iscritti, non parliamo in nessun posto come tali. Quindi dico che deve essere chiaro che sono convinto, ma penso come Angiolo Bandinelli e altri, che il Partito resta la risposta più probabile come alternativa all'esistente". Ancora sull'incontro a Roma con Papa Francesco. Pannella evoca il "vero sionismo non nazionalista" di Ariel Sharon. Pannella loda il continuo sforzo di Radio Radicale per pubblicizzare il proprio palinsesto.
    18:26 Durata: 23 min 58 sec