26LUG2014
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Rassegna di Geopolitica - Rilanciare l'Ue attraverso gli investimenti in ricerca

RUBRICA | di Lorenzo Rendi Radio - 00:53. Durata: 8 min 9 sec

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"Niente Europa senza ricerca e innovazione: l'imperativo per i paesi mediterranei" di Daniele Palma per "Aspenia on line" del 21 luglio 2014.

Puntata di "Rassegna di Geopolitica - Rilanciare l'Ue attraverso gli investimenti in ricerca" di sabato 26 luglio 2014 condotta da Lorenzo Rendi .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Austerita', Commercio, Crisi, Economia, Esteri, Europa, Finanze, Fmi, Geopolitica, Industria, Informazione, Integrazione, Investimenti, Lavoro, Lisbona, Mediterraneo, Pil, Produzione, Rassegna Stampa, Ricerca, Riforme, Sud, Sviluppo, Tecnologia, Ue.

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audio di questa puntata ha una durata di 8 minuti.

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Delfina Steri
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Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale la rassegna di Egidio politica di sabato ventisei luglio due mila quattordici oggi tornano ad occuparci di questione
Legate ai temi alle problematiche dello Stato e prospettive della Unione europea oggi ci occupiamo in particolare del tema della ricerca e della innovazione quale contributo può
E deve dare dovrebbe dare alla Unione la segnalazione viene dal si torna anche la rivista Aspenia
L'articolo intitolato niente Europa senza ricerca innovazione e l'imperativo per i Paesi mediterranei autore Daniele Palma
Che posto occupano nella tua revisione delle politiche europee l'agenda di Lisbona insomma Bixio sovietico di destinare il tre per cento del PIL investimenti in ricerca e innovazione
In che misura la gravità e la persistenza della crisi in corso consento di fornire il nuovo slancio a questa agenda
Facendo sì che emerga il suo stretto legame con le dinamiche lo sviluppo economico e si profila una via d'uscita dalle strettoie dell'euro
La persistenza della crisi non solo ha messo in rilievo l'insufficienza di architettura della moneta unica rispetto dell'aggiustamento gli squilibri macroeconomici tre paesi della rete
Ma complici le politiche devo Seta finanziaria praticate nell'edizione intento di coraggio e tali squilibri anche determinato una depressione dell'attività produttiva difficilmente superabile solo per un affetto di traino
Derivante da un miglioramento del quadro internazionale non è un caso dunque che sulle politiche di asserita a leggi oramai un diffuso scetticismo di tanto in tanto parlato anche del Maggi organismi internazionali come il Fondo monetario
Pur non essendo messi del tutto in discussione i principi che lo animano ispirati alla capacità di autoregolamentazione del mercato e in ragione di ciò all'idea che il raggio d'azione dell'intervento pubblico debba essere ridotto al minimo indispensabile
D'altra parte è stata ormai ampiamente dimostrato come l'esplosione dei così detti debiti sovrani tre maggiori imputati della crisi
Non si è riconducibile a un eccesso di spesa pubblica ma al salvataggio del sistema bancario travolto ciò che finanziario
Su quella stessa crisi si è innescata nel complesso ci sarebbero quindi tutte le migliori ragioni per credere che in cambio di marcia debba segnare le politiche europee
E che cominciano ad emergere l'indicazione di un sostegno pubblico a tutti quegli investimenti capaci di incidere positivamente sui processi di crescita
Già ma quali sono gli investimenti più decisivi per i Paesi europei in particolare quelli in grado di correggere maggiori squilibri macroeconomici per lo più preesistenti alla crisi
è lecito in altri termini attendersi un risanamento dalla situazione solo in ragione dell'abbandono delle politiche di austerità
La dinamica della crisi prosegue l'autore ha messo in luce un vero circolo vizioso
L'ho seguita non ha fatto altro che accentuare divergenze strutturale tra l'economia dell'eurozona che a loro volta precedono persino l'introduzione della moneta unica i differenziali di crescita tra i Paesi europei sono infatti chiara espressione di un'area fortemente disomogenea
Sotto il profilo delle strutture produttive e della loro capacità di generare reddito di occupazione
Tali differenziare zone in misura significativa riconducibili alla dinamica della produttività
Che dipende sempre di più dalla capacità di sviluppo delle conoscenze scientifiche e tecnologiche di innovazione del sistema produttivo da parte di ciascun Paese
In tal senso si rivela uno scarto positivo e netto tra l'economia del centro nel nord Europa sia di grande che di piccola dimensione e quelle dell'area mediterranea Italia Spagna Grecia e Portogallo
Associato alla diversa consistenza degli investimenti in ricerca e sviluppo in rapporto al PIL
E più in generale alla diversa capacità dei sistemi nazionali di innovazione di attivare un circuito virtuoso tra crescita del bacino delle conoscenze scientifiche e tecnologiche
E crescita del potenziale di innovazione del sistema produttivo
Nello specifico la bassa intensità degli investimenti in ricerca e sviluppo sul PIL nei Paesi del sud Europa risulta particolarmente critica se rapportata alla sola componente industriale terminata Berto
Cioè bisogna spento il PRAE sprovvisto dello spending locale
Ne il distacco rispetto ai paesi del nord si è ridotto significativamente nel corso del tempo
Ciò traduce una situazione di sostanziale stallo dell'area sud europea a bassa intensità di spesa in ricerca attribuibile all'industria e infatti la dimostrazione più evidente della presenza del tutto marginale del tessuto produttivo di settori avanzati
Nel quale più elevata la propensione all'investimento in ricerca questa marginalità dei settori avanzati implica a sua volta una crescente marginalità dei Paesi del sud Europa nei mercati internazionali
Essendo ventata globalmente la domanda di prodotti ad alta intensità di conoscenza con una perdita complessiva di competitività ieri condizione del potenziale di sviluppo economico
Sono però le conseguenze paradossali di questo quadro ad apparire ancora più preoccupanti perché vediamo cosa scrive
L'autore la contrazione delle risorse umane nel settore dell'università e della ricerca accentuata sul permette per effetto dei tagli alla spesa pubblica dovute alle politiche dei asserita
Finisce persino con l'essere coerente con la scarsa richiesta che ne fa al sistema economico dato il maggior peso che in questi Paesi detengono in settori tradizionali
In altri termini l'arretramento dei sistemi nazionali e di innovazione nei Paesi del sud Europa una volta innescato sì non fa che autori ma intarsi
Aggravando sempre di più le prospettive di sviluppo di queste economie un circolo vizioso a tutto tondo dagli effetti strutturalmente depressivi sul reddito
In cui si intrecciano maggiore dipendenza dall'importazione di beni ad alta intensità tecnologica da un lato e nemmeno l'esportazione di beni nazionali dall'altro
Nonché una minore capacità di trazione sul reddito da parte della domanda interna caratterizzato da un profilo di bassi salari come effetto del minore valore aggiunto che caratterizza in media le produzioni nazionali non è dunque difficile comprende come la negligenza relativa agli investimenti in ricerca e innovazione sia essenziale non solo per i Paesi che ne sono investiti e che si ritrovano con più ridotte possibilità di rilancio del reddito dell'occupazione
Ma comprometta fortemente anche l'intero quadro europeo la cui capacità di tenuta appare sempre più difficilmente demanda bile alle sole politiche di natura monetaria difesa dell'euro
La possibilità di attuare politiche pubbliche per il rilancio della ricerca dell'innovazione nelle aree più depresse d'Europa e allora fondamentale
Essendo necessarie una vera e propria ricostituzione dalla base scientifica e tecnologica di questi Paesi
Che solo dall'intervento pubblico può discende considerati l'ingente dimensione dell'impegno finanziario incerta redditività economica che caratterizza questo investimento in tali contesti è perciò fondamentale portare in questi Paesi nuova linfa a sintesi realizzi un consistente incremento delle risorse umane nelle aree dell'università e della ricerca
Ecco temporalmente arrivare correggere con politiche industriali mirate la composizione tessuti produttivi nazionali oramai troppo sbilanciati sul versante dell'attività bassa intensità tecnologica
Ma è necessario farlo presso perché il punto in cui si è arrivati con una tendenza cumulativa dei processi in atto potrebbe essere già prossima a quella di non ritorno
Auto di questo analisi e Daniele Palma il titolo è niente ora
Senza ricerca innovazione e l'imperativo per i Paesi mediterranee
Pubblicato dalla si collaterali vista spegne
Che Aspin insito il punto fitti slash Aspenia
Il ventuno luglio scorso come contributo al dibattito sullo Stato prospettive dell'Unione europea in questo caso dedicato alla necessità del rilancio dell'investimento
Nel settore del comparto della ricerca e della innovazione ed è un tema che ci riguarda molto da vicino soprattutto nei
Paesi del sud Europa l'Italia in particolare con questa segnalazione si vede anche la puntata di oggi della rassegna di geopolitica una saluto da Lorenzo renderci sentiamo nuovamente lunedì mattina alle ore sette