26LUG2014
intervista

Intervista a Dino Pesole sulla crisi economica e sull'eventuale manovra correttiva di settembre

INTERVISTA | di Sonia Martina Radio - 12:58. Durata: 15 min 57 sec

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Dino Pesole è giornalista del quotidiano de Il Sole 24 Ore.

"Intervista a Dino Pesole sulla crisi economica e sull'eventuale manovra correttiva di settembre" realizzata da Sonia Martina con Dino Pesole (giornalista de "Il Sole 24 Ore").

L'intervista è stata registrata sabato 26 luglio 2014 alle ore 12:58.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Consumi, Crisi, Debito Pubblico, Deficit, Deflazione, Economia, Flessibilita', Governo, Investimenti, Italia, Lavoro, Occupazione, Pil, Sviluppo, Tasse.

La registrazione audio ha una durata di 15
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12:58

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Radio radicale in Italia la crescita non c'è dopo ma anche italiani a dopo le stime di Confindustria anche il Fondo monetario internazionale ha abbassato le stime di crescita e per quest'anno atteso un PIL rialzo dello no virgola tre per cento che ben lontano dalle speranze di inizio anno contenute nel DEF del Governo Renzi che prevedeva uno zero virgola otto perciò cento e ne vogliamo parlare con Dino pedone giornalista de il Sole ventiquattro Ore che n collegamento telefonico con noi pieno buongiorno
Ho un luogo loro eccome allora la crescita ritardare il margine di azione dell'esecutivo sono più stretti ed entro il venti settembre il Presidente del Consiglio deve presentare alle Camere la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza
Allora
Questa manovra correttiva
Secondo terzo ci sarà
Allora intanto bisogna attendere che l'Istat il sei agosto comunichi dati relativi al pile del secondo trimestre dell'anno in corso
Come pare il risultato non sarà molto differente dal primo trimestre più e del mercato e ci fu un meno zero virgola uno Sigillito secondo trimestre si arriva
Al massimo con uno sforzo di ottimismo prevedere un più zero virgola due più virgola tre
A questo punto del tutto evidente che il Governo a settembre doveva prevedere altre modificare le proprie stime allora cosa accade in questi casi
è evidente che essi si cresce di meno ci sono meno entrate fiscali e dunque è molto probabile che il deficit aumenti
Però a questo riguardo bisogna ricordare che al momento il nostro deficit indicato al due virgola sei per cento
Il tetto massimo come sappiamo il tre per cento quindi chiederci ancora un margine
Dello zero quattro punto
Per evitare il rischio di ricorrere a una manovra i autunnale è del tutto chiaro però al tempo stesso che esse invece la crescita ci si avvicina se molto di più allo zero piuttosto che allo zero per lo zero quattro l'attenzione sui conti pubblici sarebbe maggiore
E non potrebbe escluderlo il ricorso a una manovra che secondo me sarebbe una scelta assolutamente negativa crede nel nostro Paese
L'anno scorso il Governo letta fece la stessa cosa che c'è una manovra una manovrina per la verità
Dello zero virgola uno del PIL quindi stiamo parlando di un miliardo e mezzo circa
Per rientrare sotto il tre per cento anche al tre per cento ma il punto è ha ancora senso ragionare in questi termini quando abbiamo un euro di zona che che è in affanno
Quando abbiamo il Fondo monetario che ha tagliato allestire per tutta l'economia mondiale e continuiamo a ragionare dello zero virgola non sarà forse giunto il momento che l'Europa l'Italia da sola non può fare niente
Da questo punto di vista si dia una mossa perché se no noi finiamo tutti contro un muro perché se continuiamo a ragionare dello zero virgola uno zero virgola due
Cosa accade di così drammatico per un Paese pone al deficit dello zero virgola uno per cento del PIL e insomma non mi sembra una cosa
Quando abbiamo milioni di disoccupati in giro per l'Europa continuare a ragionare in questi termini
Il punto fondamentale che l'Europa deve insieme già in questo semestre di presidenza italiana
Fedeltà attorno a un tavolo io parlo di roba in quanto Germania Francia Italia Spagna e perché i maggiori
E decidere come uscire da questa crisi e lo si fa solo con un niet inizia negli investimenti
Si deve decidere di tenerli fuori dal calcolo del deficit aprire la strada a politiche di sviluppo perché non lo è l'anno prossimo saremo ancora ragionare del sud Italia sforato dello zero uno dalla Germania di entrata dell'euro
Il gola uno insomma mi sembra che così non andiamo da nessuna parte
In questo orario poiché le regole attuali soci sono niente quando ci sono vanno rispettate è del tutto evidente che se noi
In autunno avremo meno meno meno crescita punto potrebbe essere necessaria una manovra
A quel punto una manovra contratti fa a ottobre ecco
Certa ottobre molto difficile tagliare le spese sino all'anno che sta ancora chiuderli richiesta del chiudere
Dunque ancora una volta daremo potete aumentare le tasse ma una scelta folle è una scelta folle perché con l'economia tra zero
Perché aumentiamo le tasse qui stiamo ce ne usciamo più da questa crisi ecco questo siamo stati ragionamento
Mentre i tagli alla spesa pubblica hanno
Miccichè
No i tagli alla spesa pubblica color certamente la via maestra che indicata in tutti i rapporti internazionali e nella terza Commissione presieduta dal Cottarelli
Per ridurre la pressione fiscale cioè si taglia la spesa con quello che si riesce a tagliare ti taglierò le tasse è perfetto il problema è du Ekunwe tagliare ci vuole del tempo
Ci vuole del tempo perché bisogna provare ad aggredire non soltanto gli sprechi che ce ne sono molti le duplicazioni di funzioni tra amministrazioni centrali e
E decentrate ma anche in termini soprattutto di delirio intervenire sui meccanismi che sono dietro la formazione la spesa ad esempio ad esempio perché non si riesce finalmente
A mettere mano
A una crack in termini uniformi per la spesa sanitaria io parlo dei così detti i fabbisogni standard quella una moltiplicazione
Una moltiplicazione di spendere quattrini
Tenta renda conto che ci sono centoventi miliardi di spesa per acquisto di beni e servizi nelle amministrazioni pubbliche dove si può andare a incidere la voce lo facciamo grandi illusioni perché la nostra spesa pubblica
All'ottanta per cento è bloccata lombarda perché sono stipendi pensioni sono interessi sul debito
Quindi la strada maestra danno e lo diciamo da tempo aveva storiche quattro ore vero aggredire e risolvere questi problemi e anche per prevenire il rischio di manovre Bisso
è quella di far crescere l'economia
Perché una volta che molto del multi menti che hanno
Ma
Poiché il rapporto tra il debito
Il debito è una cosa infine un'altra il PLI denominatore di questa operazione sinistro allora aspetto il Papa
Crescere il PIL il debito ci riduce in automatico essendo i nomi sul numeratore di questa frazione non è un concetto molto complicato l'onda intende vedo un queste
I stessi riesce attraverso le riforme se vogliamo
Attraverso anche
Liberalizzazioni attraverso privatizzazioni appare cresce di più l'economia Cotrino ovviamente non possiamo fare da soli è questa la prima col voto non c'è più bisogno di fare manovre draconiana di aumento delle tariffe ventisette aumentandolo minatori nel lentamente numeratore vale a dire il deficit o il debito e il debito
Cominciamo a scendere in automatico e dunque non c'è tutto questo rischio
Ma le continuiamo a fare
Crescita zero virgola qualcosa e stiamo come dire in un tunnel dal quale non usciamo più
Copie quindi compie secondo cioè quali sono però gli errori del Governo
Del Governo Renzi perché ad esempio
Ma così adesso la prima cosa che mi viene in mente la riforma del lavoro che era una delle prime cose che Renzi aveva sbandierato giova sopra se poi in realtà è stato messo in coda no
Alle a tutte le riforme per il momento che noi di tunnel
Nessuna regola
Secondo me l'errore elettricista approvarlo evidentemente però l'errore eh sostanzialmente più di più di carattere generale
Cioè quello presentare rifornimenti annunciato su tutti i fronti sto parlando della da come del dal mercato del lavoro della riduzione delle tasse come della
Della revisione costituzionale cioè presentare questo progetto come come quattrini arrivo quasi completato
Quando è evidente che si tratta di un percorso molto complicato come stiamo vedendo e sei giorni
Quindi vendere un prodotto vino ancora e l'ho portato a casa è rischioso perché poi alla fine per di credibilità questo è un po'il disco
è quindi ad esempio nel caso del furono emettere lavorava benissimo immette le regole di flessibilità per quanto ne vogliamo ma
Guardia guardate che il mercato del lavoro italiano è già abbastanza flessibile il problema
E che non ci si può continuare atto affermare unicamente sulle regole vale a dire sui criteri che governano lo spero sta
Quando non c'è lavoro sesto quando non c'è lavoro ce li conta parliamo del lavoro non c'è
A ecco perché dico che il lavoro si crea solo e unicamente
Al terzo i meccanismi classici dell'economia quando cioè ripartono gli investimenti
Quando ripartono i consumi quando c'è un nuovo clima nel Paese economico
Che spinge le imprese a investire nel si rimette in moto il circuito che gli economisti chiamano virtuoso
E a quel punto si tende a quell'occupazione comincia di nuovo a Tarzia a quel punto che si occupazione flessibile o no va benissimo però intanto creiamo la
Certe creando un po'questo appalto
Mito che la flessibilità che lei da sola occupazione
Sangue in una condizione importante cento soprattutto in un mercato del lavoro quale quello
In cui siamo immersi ma non solo noi tutta Europa
E però non è e basta perché si lavora non c'è ce la facciamo a renderlo flessibile
Insomma importante non confondere i termini della questione va benissimo l'ammissibilità ma ma non è quella la condizione unica per creare lavoro una delle condizioni
E quindi questo aspetto al di là del mercato del lavoro ma lo abbiamo assoluto bisogno prioritario bisogno del vengono ridotte le tasse soprattutto pervengono i ridotto le tasse a chi le paga
Ne abbiamo bisogno di un'iniezione perdente
Di diminuzione delle imposte e se volete provando anche a forzare un po'i criteri di Maastricht facesse un paese fondamentale
Ridurre le apre le tasse faccio da un da un esempio venti trenta miliardi cioè non uno scherzo quindi un'operazione importante
E per testo si possa chiedere momentaneamente lo sforamento del deficit di un paio d'anni se poi questo serve a rimettere in moto l'economia perché non si può parlare anche lui queste cose ecco
Mogol quello di un lavoro concreto in Miracolo diciamo così
Cioè un giorno all'Europa Sartor salta un salto
E sentiva allora secondo tema un'ultima domanda che lascia andare e ultim'la mente e il ministro Padoan sembra sempre più perplesso no quando gli viene chiesto ma questa manovra si farà non si farà mettere fece Renzi ahimè sempre sicurissima dice no assolutamente la manovra non si fa allora secondo te questa certezza
Da dove gli arriva
Al momento la certezza arrendersi deriva dal fatto che c'è questo margine di cui parlavamo prima
Tra le ultime previsioni quelle di aprile se quelle attuali c'è uno scarto uno scarto che ci consente ancora di stare sotto il tre per cento ma è una
Scommessa perché ancora non non c'è questa certezza
Anche perché il Governo l'ente aveva fatto punto sull'aspetto come dire tra virgolette propulsivo
Sull'economia di alcune misure che sono state varate sinceramente lo sblocco dei debiti delle amministrazioni pubbliche che è in corso e sta procedendo sì e ad esempio alcune delle riforme già fatte
Però questi aspetti francamente non si vedono ottanta euro bianco depauperano dico anche se chi non si vede non
è purtroppo no non si vendono perché prima dell'invio di mettere in moto un'economia che è ferma norme da tre anni ma è ferma da quindici anni
è insomma l'operazione complessa la gente non consuma non consuma cioè i consumi sono fermi tra l'altro ribaltano i consumi e gli investimenti che sono le due
I due cardini per far rimettere in moto l'economia è
Se soprattutto non non viene innestando quindi liquidità nel sistema dell'impresa perché lei perché il cosiddetto credit crunch cioè la strozzatura del credito
Che si è determinata anche le critiche ancora non è stata risolta e chi fa occupazione però l'impresa stime cioè sono le imprese che creano posti di lavoro quindi
è un po'circuito che si deve mettere in moto io penso che il rischio potenziale di una manovra ci sia de questa dovrà essere para comunque a mio avviso molto contenuta
Ma io potrei dire quindi sull'Interporto sotto importo secondo tempo ma secondo me lo stiamo molto a livello zero uno zero due per cento del PIL e dunque tradotto in soldoni
Vorrebbe attorno ai tre miliardi preliminarmente addirittura
Ma dico addirittura perché messaggi girano cifre molto più alti come tu ben saprà Nobel però questo è un dobbiamo dire ritengo cioè un conto è la legge di stabilità
E comunque dovrà mobilitare risorse per almeno venti venticinque ma qual è una legge di stabilità che deve garantire alcune norme che già sono state
Impegnate ad esempio al bambino azione del bonus IRCCS reciproco quindi
Arbitro cerchiamo certi rendere stabile e ci sono degli impegni che sono stati assunti dal Governo letta stupito l'ASL le clausole di salvaguardia che vanno evitate
Se uno mette insieme tutti questi addendi espelle obbligatorie che ci saranno l'anno prossimo ce ne vogliamo finanziare le missioni all'estero c'è faccio un'esigenza
La cassa integrazione in deroga alla finanziavano
Ecco in tutti questi addendi portano la cifra attorno ai venti miliardi ma questa non è manovra correttiva
Questo è quello che il Governo dovrà recuperare personale
Sebbene agli impegni sulla correzione vale a dire sui saldi di finanza pubblica secondo me al massimo potrebbe valere un miliardo e mezzo due forse tre
Basterebbe francamente opportune evitarlo
Ho capito
Va bene grazie grazie allora lavorino peso le per essere stato con noi a Radio Radicale