28LUG2014
intervista

L'attualità in Archivio: Israele, i palestinesi, la democratizzazione del Medioriente, le morti per guerra, l'occupazione del Libano dell'82, i radicali

SERVIZIO | di Aurelio Aversa Radio - 12:21. Durata: 1 ora 1 min

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Pannella 22 sett 82 art pubblicato sul Manifesto e a RR Fabre, Rutelli 24 set 82 TR56 Andreotti, Pajetta, Pannella 3 ott 85 Camera.

Puntata di "L'attualità in Archivio: Israele, i palestinesi, la democratizzazione del Medioriente, le morti per guerra, l'occupazione del Libano dell'82, i radicali" di lunedì 28 luglio 2014 , condotta da Aurelio Aversa .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Armi, Democrazia, Esteri, Guerra, Israele, Libano, Medio Oriente, Palestina, Palestinesi, Pannella, Partito Radicale, Politica, Sharon, Storia, Stragi, Tel Aviv.

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Delfina Steri
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Ancora un ulteriore momento di informazione di riflessione realizzato con documenti d'archivio che stavolta abbiamo scelto di fare delle ascoltare la registrazione del settembre ottobre ottantadue dell'ottobre
Ottantacinque veri proporremo innanzitutto l'apertura di un articolo di Marco Pannella
Pubblicato sulla quotidiano il manifesto del ventidue settembre ottantadue né del periodo in cui dalla più merita disse nazionalista della Governo intera vive guidata da Sharon del ministro
Nella difesa e da Beghin Primo ministro aveva deciso
L'occupazione della parte meridionale del Libano evento al quale fece seguito la strage
Di migliaia di palestinesi di Sabra e Chatila cappella quale Israele venne accusata da alcuni come una nuova forma di nazismo degli anni ottanta
Parlano in quell'articolo sulla manifesto interveniva tra l'altro sull'assenza della guerra e sulle atrocità prodotte in ogni tempo e luogo e sulle politiche di di quanti non si occupavano di una democratizzazione
Dell'intera area mediorientale parlava poi
Delle morti per fame nel mondo all'iniziativa condotta dalla Partito Radicale
In quel momento in ogni sede e annunciava azioni andare dal Partito radicale in Israele e non so altre Nieri ascolterete invece uno stralcio intervento di Marco Pannella
Pronunciato a Radio Radicale nello stesso periodo sui temi evocati ascolterete poi brevi interventi dall'ex segretario radicale diciamo fa prima dell'ex parlamentare segretario radicale Francesco Rutelli delle ventiquattro
A settembre ottantadue a conclusione di una missione radicale a te la fibra in conclusione riproporremo invece momento di vita
Parlamentare dal tre ottobre ottantacinque quando a Montecitorio si discussione interrogazione su un raid israeliano alla quartiere generale del lotto in Tunisia
Era ascolterete interventi è un ex ministro degli esteri Giulio Andreotti
Del parlamentare comunista Giancarlo Paietta
E di Marco Pannella Maria ascoltiamo innanzitutto quanto Marco Pannella scrisse sul quotidiano il manifesto il ventidue settembre ottantadue infame guerra del Libano è guerra infame come ogni guerra senza eccezioni
Bambini donne inermi massacrati è la regola non l'eccezione non solamente ero uscimmo Nagasaki ma a Milano modesta a Mosca o Stalingrado Londero Manchester a da noi o nel Corno d'Africa
Una guerra pulita
La conoscono solo mentitore irresponsabili imbecilli solo con loro che hanno in riserva nella mentono cuore nelle viscere uno istinti la propria guerra giusta la propria guerra pulita di difesa e non di offesa
Una guerra umanamente possibile politicamente accettabile implicito infame punto devo sottinteso di coloro che continuano a votare o fa passare bilanci di riarmo
A destinare le risorse del Paese ad armamenti ed esercito togliendo dalla qualità e dalla dignità della vita di disoccupati pensionati senza casa lavoratori
Oltre agli esportatori di armi che in Italia sono di Stato o tutti di regime
Il nazismo non ha le sue proprie caratteristiche in guerra ma in pace
Finora anzi di guerra e il nazismo è morto non pochi degli ufficiali francesi che torturare uno assassinarono fecero massacrare un uomo inidonei bambini in Indocina e poi in Algeria
Venivano dalla guerra antifascista o erano scampati di Buchenwald come il capitano ripeto e San Marco
L'esercito russo compì massacri immensi quantitativamente incommensurabili come quelle di Bobo o Marzabotto
Tra i repubblicani spagnoli che lottavano contro il golpe fascista di Franco le atrocità non furono sempre minori di quelle dei loro nemici
Che atrocità sono tali che vengano dagli aggressori o dagli aggrediti e che mai si ritiene sostanzialmente l'aggressore
In genere sono atrocità quelle di coloro che si ritiene di poter ancora battere sono nemici o che sono stati battuti
La guerra non conosce che assassinati assassini i popoli sono sempre perdenti massacrati sodo vistati cioè coloro che li dominano possono essere Vincitorio sconfitti
Per molti la colpa di Israele principalmente oggi quella di essere assassino anziché assassinata il merito dell'OPA e di essere assassinata anziché assassina
Che sia uno scontro tra nazisti antinazisti prima ancora che un'infamia è un errore capitale affermare che Israele nazista è un modo di assolverla dalla responsabilità della guerra
Lo ripeto necessariamente costituzionalmente infame atroce
Che conduce d'intesa con i suoi nemici ma che è anche un modo di assolvere il nazismo degradando lo e negando per la sua effettiva mostruosa specificità
Nazista
Trionfo del nazismo è invece lo sterminio per fame di trenta milioni di persone all'anno ad opera di uno a ideologia di una politica che unisce al nord sia esso occidentale o orientale della capitalismo reale coda dal comunismo reale
è pacifico
è un certo ordine internazionale economico politico culturale
Effettivamente razzista e classista per le vittime sono inermi deboli misere disarmata e non di rado nemmeno scrivi così come non erano necessariamente ostile agli ebrei sterminati negli anni trenta
Ci si mostravano ogni tanto gli scampati raramente gli sterminati come per bocca Baldas o Mauthausen
Come perito darà così anche per i potenti che evoca continuamente Pertini come responsabili di oggi
L'olocausto non è che un epifenomeno non quello che si vuole di per sé non un obiettivo che si rivendica su quale ci si chiede il consenso e forza
Ma anzi qualcosa che allora si teneva ci ha dato che oggi si finge di deprecare mentre lo si decide potenzia Spadolini a Craxi docente
Per quanto atroce sia nella bilancia dei massacrati o assassini nati Libano
Esso non raggiunge il totale è quello di un solo giorno dello sterminio per fame e con il costo delle armi usate da Israele OPA libanesi delle varie fazioni in questo periodo sia spesso
Da una parte e dall'altra quanto sarebbe stato sufficiente per salvare la vita di almeno
Trecento mila persone che invece sono morta di fame
Massi curato alla nostra industria militare esportatrice darmi guadagni immensi ecco un'altra caratteristica del nazismo attuale le guerre
I sono utili e necessarie perché forniscano e i suoi Stati alle sue industrie profitti immensi così come lo spaccio economico culturale
Politico statuale del terzo e quarto mondo è assicurato con l'Olocausto di trenta milioni di persone almeno in un solo anno
Perché ho motivi fortunatamente mass media del mondo intero con il sistema di potere che servono ed esprimono ma anche concorrono a formare sostenere
Hanno deciso che occorre muoverci e commuove soci informandoci sul Medio Oriente e in modo particolare sulle responsabilità e sui misfatti israeliani
Così anche su questo fronte si può sperare di operare non isolati né unicamente da mosche cocchiere se si sanno leggere le informazioni e colmare le censure o le manipolazione che ne fa sano
Nasce così la possibilità e la necessità
Di un impegno della partito radicato di molti di noi su questo fronte
La nostra formale denuncia penale contro il maggiore Sadr
A dar da e suoi complici israeliane libanesi la decisione di organizzare azioni militanti radicali in Libano e in Israele nelle prossime settimane la richiesta di dimissioni a Sharon
Questo stesso spazio
Della vita dalla Partito Radicale dedicato a questa realtà costituiscono una prima assunzione di responsabilità secondo il nostro metodo quello della puntualità e dalla consistenza della responsabilità e delle iniziative sempre a misura di persona
E non di potenti
Lo faremo
E lo facciamo nel quadro della nostra guerra alla guerra contro l'Olocausto neonazista della campagna per l'approvazione dal Parlamento italiano delle proposte di legge del Nobel dei sindaci più limpida più convincente
Andremo anche lì testimoniando la nostra fiducia nella ricchezza umana e politica della gente sarà Diana di quella palestinese e di quella libanese
Rivolgendoci anche a loro come a chi può dare può creare felicità invita contro l'Olocausto contro la paura l'odio contro la morte del nemico come massimo Rizzon Toma AMMO individuale popolare nazionale
Sarà anche azione lunga difficile e complessa come ogni azione che valga che non sia gesso narcisistica speculazione di partito o di individuo
Dovremo combattere una volta di più contro la politica della nostra partitocrazia squallida cieca sporca
Come a Roma in Sicilia o Bruxelles
Io un in proseguimento nella in questo articolo pubblicato sulla quotidiano il manifesto il ventidue settembre mille novecentottantadue
I più avvincenti per ora hanno colto l'occasione quasi complicità con orgasmo delle vittorie di Israele e del massacro che ha permesso e causato per far passare l'Apologia dall'OPA la pretesa di decidere in luogo del popolo palestinese
Sulla propria politica sulla proprio Stato
Per liquidare conti di un'altra natura con Israele per riproporre gli USA come gli unici e massimi responsabili della guerra del Medioriente delle atrocità che non può non comportare per evitare una riflessione
Sugli assassini siriani su degli amenità iracheni iraniani sui regimi degli sceicchi dal Golfo sulla politica russa
Tutti guarda caso tranne noi disinteressate di una qualsiasi seria analisi democratiche anche di classe ad una qualsiasi lettura in termini di pace di giustizia di libertà
Di progresso di civiltà di questa vicenda che è unica da Teheran nata la vita
Dalle montagne dove Sister minano i curdi ai deserti dal Sinai dalla Siria al Libano
Quindici mila venti mila morti di questa nel Libano per la maggior parte palestinesi devono essere gli ultimi segrete non converte immediatamente alla sua offensiva militare bellicistica inoffensivo di pace di giustizia
è la democrazia israeliana non sembra esserne oggi capace da sola dobbiamo tener fede al dovere di ingerenza che chiunque vive lotta per la vita sa essere il suo contro la menzogna delle indipendenze nazionali e degli Stati
Occorrerà quindi stabilire contatti con le forze israeliane libanesi palestinesi di pace che facciano la scelta della lotta contro l'olocausto nazista come prioritaria quella della non violenza
E della democrazia occorrerà in ogni modo aiutarne a sostenere la lotta
Questo dunque il testo dell'articolo scritto da Marco Pannella e pubblicato il ventidue settembre mille novecentottantadue sulla quotidiano il manifesto
Concetti ulteriormente ribaditi anche nel corso di una trasmissione a Radio Radicale dello stesso periodo riascoltiamo né uno stralcio
Andiamo
Perché e intollerabile il proseguire il sì della impunità
Di coloro che sono responsabili del guerra che ha fatto almeno quindici mila morti in questa
E state caldissima e atroce nel Medioriente
Quindi cominceremo a lavorare in queste dichiarazioni in questa direzione non ci limiteremo certo alle dichiarazioni del quale siamo
Tanto più
Che noi non crediamo allo schema di una Israele nazista
In guerra contro delle popolazioni inermi e delle popolazioni rappresentate da Capi di Stato
Democratici e pacifici e democratici ma anzi siamo convinti che la situazione non sia così
Siamo convinti che non esiste però guerra pulita siamo convinti che però la guerra è barbarie non cento alberi mento della guerra siamo convinti che gli stermini innocente di non combattenti fan parte della guerra
Fa parte delle guerre anche più classica dal mille novecentotrentanove quaranta le guerre si fanno soprattutto uccidendo donne e bambini
La vera prima linea
Nella guerra degli anni Quaranta quella sera prima linea erano i bombardamenti da una parte e dall'altra i bombardamenti sulle città indifese i bombardamenti né quali morivano soprattutto non gli uomini che erano al fronte
Ma le donne e bambini vecchi che restarono nelle città
Oggi non ci sentiamo
Di dire come per esempio compagno Catania ed altri che Israele e le rette Bernardi Israele uno Stato purtroppo come gli altri che crede nella guerra per la pace
Crede nella guerra come possibilità di liberazione degli incubi dei destini dei propri errori
E certo che se Israele continuerà continuerà
A usare la guerra e nel momento in cui la si usa
Non credo che si possa come fanno gli americani dire che la devono usare in con una tattica difensiva con una tattica offensiva tutte queste cose sono cose ignobili è cretina coloro i quali
Hanno vietato all'ONU e i loro Stati
Di esercitare il dovere di ingerenze ufficiale dinanzi allo sterminio o anche dinanzi all'assassinio di israeliani o di palestinesi o di altri non hanno mobilitato le forze internazionali e nazionali
Per
Impedire se necessario
Per sbarazzare il mondo perché il mondo imbarazzato da costoro dei dirigenti che credono nella guerre dirigenti israeliani degli enti palestinesi costoro oggi sono il responso oggi sono coloro che gridano di più e lo scandalo ma sono i veri responsabili di quello che accade d'altra parte le industrie militari sono industrie tutte sovvenzionate dagli Stati
Sono
Nel complesso industriale militare dell'Occidente dell'Oriente del nord sono il ferro di lanciano in realtà degli investimenti delle strade
E le armi che uccidono le armi che devono sparare nel Medioriente come
Corno d'Africa come le facciamo come ovunque le armi sono anche italiani non arrivano solo se domani tornando i bersaglieri più malati dipinti di bianco nel Libano qualcuno di loro
Dovesse cadere restarci ebbene sarebbe un buon numero di probabilità che quella pallottola richiedo Abate è una pallottola o italiana o sparata da un'arma data dell'età
Queste son cose che in questo momento noi proprio perché
Stiamo per rischiare di nuovo come dobbiamo contro la morte
Qualcosa che decidiamo di scendere in campo perché
Per combattere
Questa guerre
Per combattere le atrocità
Per chiederemo
Dei processi regolari ed immediati contro i criminali detti di guerra ma comuni come il maggiore a Dante
Come i suoi soldati cosiddetti come i complici venia
Nel momento in cui quindi ci muoviamo con proposte e puntuale dobbiamo però appunto sottolineare dire che lo schema di ricevere le naziste
è uno schema profondamente sbagliato ed in
In Israele quello che accade e che la demenza
Danny aziendalisti la demenza dei Lagorio dei Craxi di dignità
Dei
Zenone israeliani e la loro veemenza e la demenza di chi crede che con la guerra con la morte dell'avversario con l'assassino con il massacro con delle vittorie militare
Si può guadagnare pace altro capace eterna perse e per il proprio popolo
Era il ventidue settembre mille novecento ottantadue la registrazione che riesco tenete adesso sono invece dal ventiquattro settembre di quell'anno quando l'ex segretario radicale Jan Fabre da ex parlamentare
Dal Piera Francesco Rutelli tornarono dalla missione radicale in Israele vi ascoltiamo uno stralcio dell'intervista realizzata tra Deroma cinquantasei
Gian vediamo un momento di seguire cronologicamente i vostri incontri politici da quando siete arrivati voi avete incontrato pressoché tutti i movimenti perché io posizione praticamente abbiamo incontrato tutto l'arco delle forze di pace tutto l'arco delle forze di opposizione che ci sono indifferente
Nicola dico di pace e di opposizione e anche perché c'è il sentimento diffuso sulla coscienza chiara in Israele del fatto che la pace oggi in Israele passa anche attraverso il cambiamento di Governo non si può continuare con la politica di Pechino
Con la politica di Sharon questo
è chiaro
Noi chiediamo un contratto quindi tutti questi movimenti che sono poi assai diversi tra di loro ci sono
Quelli che sono nati durante il periodo precedente che non sono
Del tutto recenti ma che si sono sviluppati poco a poco praticamente certi come pista o pace subito è un movimento che era nato
Prima con la repressione che esiste nei titoli territori occupati contro i palestinesi che sono nelle zone occupati
E poco a poco questo momento si è ampliato e il
Ovviamente la guerra in Libano a
è stato il momento in cui ha avuto la maggiore crescita e si è affermato come mito chi chiede subito di affermare la guerra aperta
Dialogare e arrivare a qualcosa quindi abbiamo incontrato prima l'insieme di quello che sono i movimenti cioè
Pista o si diceva il comitato contro la guerra in Libano
In movimenti anche di pacifisti obiettori di coscienza persone che rifiutano di partecipare nel sistema che so che piccoli ovviamente non vanno molto spazio alla società in cui israeliana
E poi abbiamo incontrato quelli dei diritti civili e
Poi la seconda giornate salta soprattutto consacrata a rapporti con i partiti politici e li abbiamo incontrato anche di
A
Praticamente tutto l'arco delle forze di opposizione che vanno
Da partito che
Ma ieri assai piccolo che si chiama il Celli
Che è un partito
Che a
Può darsi il partito che ha la posizione più chiara più definita più studiata più elaborata per quanto riguarda la soluzione che da portare a questo problema che poi il partito di Curia neri
Quel uomo che è andato ad incontrarsi con Arafat con questo faremo qual è la loro posizione la non opposizione questa
Innanzitutto bisogna riconoscere il diritto dei palestinesi all'autodeterminazione anche quello del popolo israeliano cioè il diritto di ogni popolo all'autodeterminazione due
Vada riconosciuto il diritto per ogni popolo ad esistere all'interno di frontiere che sono ben definiti cioè mentre
Uno deve rendersi conto anche che lo Stato di Israele non ha mai voluto definire in modo chiaro assoluto permanenti e quali sono le sue fonti c'è una teoria infatti che non si deve definire esattamente perché questo permette un po'di
Di giocare con questo
Loro dicono le cose vanno definite credo che sia praticamente l'unico partito che dica questo chiaramente uno Stato per i palestinesi uno Stato per Israele
La necessità del dialogo quindi del riconoscimento dell'esistenza dell'altro ma senza porre condizioni come gli altri la maggior parte degli altri partiti
Dicono che ci deve essere un passo che deve essere fatto praticamente l'opposizione in Generali chiede il riconoscimento da parte dell'OLP da parte dei patti dei palestinesi del
Del diritto all'esistenza di Israele
Poi io scelgo il ritiene che i negoziati si devono fare anche con degli interlocutori che siano rappresentativi cioè
Oggi si può dire che lo alle Pira presenta praticamente il popolo palestinese perché c'è una situazione di fatto che si è stabilita in questo modo
I cieli dice invece che a questo punto bisognerebbe organizzare delle elezioni rara
Anche sotto controllo delle Nazioni Unite attraverso le quali nella il popolo palestinese almeno per coloro che sono nei territori occupati oggi potrebbero decidere chi sono i suoi rappresentanti per questi negoziati che cresce questo partito che ha delle posizioni ben definite e che sin dall'inizio si è opposto alla guerra in Libano sin dall'inizio sia opposto a tutte queste aggressioni questo espansionismo mentre uno può dire che il Partito laburista per esempio non era contrario all'inizio alla guerra in Libano
è stato contrario quando si è andato oltre oltre quaranta chilometri poi quando si son fatti tutti quello che pensasse avvenuta nel ma massacro e tutte queste quel per all'inizio non erano con contro
Questo
C'è poi la posizione di un gruppo come il ma parla che abbiamo incontrato che a un accordo con i laburisti che un gruppo socialista
Di sinistra vi è un contratto il segretario generale sin troppo e che è stato peraltro ministro nell'al Governo di ricordarmela era ministro della sanità
è che il leader del partito che ci ha spiegato anche le posizioni che passano attraverso un riconoscimento questa volta non magari formale del diritto all'esistenza di Israele ma attraverso una formula che potrebbe essere più più ampia c'è una certa attenzione un certo interesse per la proposta di Riga per esempio che questi hanno espresso
Ultimamente che abbiamo incontrato anche quelli del Movimento per i diritti civili che sottolineava il fatto che per esempio di Israele in questo momento non c'è costituzione
Non c'è e non c'è un diritto ben definito praticamente
Non esiste lo Stato di diritto e questo lascia ampio spazio chi e al Governo praticamente fa la legge dice quello che e non c'è un riferimento al quale il cittadino
Può proporre sì
E che lavora molto in questo senso quindi
E per i diritti all'interno de i dello Stato in sede per i nei territori occupati ecco quello nell'arco delle forze che abbiamo incontrato
La movimento più significativo proprio perché diverso dagli altri e questo peace now e probabilmente nel elemento di svolta da situazioni israeliana perché
Perché essendo composto alla strategia politica in quanto
Gli rimproverano le forze più progressista diciamo più di sinistra più radicali non apre geopolitica non ha un obiettivo cosa fare tra lo Stato palestinese
Infieri o meno e lo Stato di Israele cosa fare lezioni questi popoli cosa fare di queste aree
Però è la formazione dice pace subito iniziato dire pace subito appunto fin dal dal momento in cui sembrava che
Gli accordi di campo devi del stessero per naufragare quindi ecco anche questo tipo di riferimento alla Costituzione di un simile movimento è rappresentativo
Può cioè cogliere vigenza di pace di pacificazione sospensioni questa grande scure mi sembra ancora pendente sulla testa di questo popolo e
Di andare alla ricerca di un colloquio una soluzione di pace con i palestinesi la scure ce l'hanno anche si costantemente talvolta anche conficcata nel cranio nel senso che non metto peace now a dicevo al Mullah sua forza oggi dal fatto di raccogliere anche elementi moderati non soltanto il limite perché è stato l'unico elemento di novità nella vicenda politica italiana soprattutto
Nel momento in cui sono in difficoltà i laburisti nel riuscì a convogliare proprio su una non politica come quella che hanno espresso su un'ambiguità costante rispetto
Alle scelte e del Governo per paura di spingersi troppo supposizione avanzate e Pacini effettiva USA a Peace Now ha riempito altro eterogeneità nel suo non essere un partito questo spazio è riuscito
A ad avere e centinaia di migliaia di persone le cento mila che sono state alcune settimane fa in Piazza cosa ma accadeva tempo probabilmente dire duecento mila che domani questa volta con i laburisti saranno ammantate la vigilante formazioni
Ne
Sono più politicizzate quindi diciamo hanno un partecipazione meno eterogenea almeno eterogenea più militante sono appunto formazioni partiti politici e il Fabio lavori interna PAM sono in grado di mobilitare in particolare
Stiamo comunque comunità dei kibbutz altri partiti come lo Scelli che citavamo altri comitati il Partito Comunista e di orientamento filo sovietico altre formazioni intermedie diciamo tra queste che abbiamo citato paga in mobilità e soprattutto di lucani è che puntano all'una o all'altra o all'altra soluzione e così è questo il quadro politico dell'eventualità ripeto che si verifica in queste ore è che Amanita tale domani ci saranno anche alcuni sostenitori becchi ci sarà non so consigli dagli avvocati e israeliani sorprendentemente secondo alcuni diranno diciamo pure
Sorprendentemente secondo altri consigli di fabbrica delle fabbriche d'armi son cose bisogna dire esplicitamente Israele ci dicevano alcuni a un'economia che per un terzo
Bilancio Israele per un terzo va a pagare i debiti
Per un terzo va in armi
E il terzo rimanente sarebbe tutto quanto
Per
Condurre l'economia del Paese non è un'affermazione paradossale ma affermazione e molto vicina alla realtà bene l'impatto il peso della Mini per l'azione non è soltanto l'impatto perno cioè appunto le spedizioni le avventure la politica di Sharon il disegno che in attesa intervista con Oriana Fallaci Sharon
Accennava lasciava scorgere i nostri interessi vanno oltre l'area il nella quale siamo storicamente impegnati guardiamo al di là di questi di questi confini e cioè
Nuoro preoccupante che Sharon vorrebbe età concretamente pensiamo sulla vicenda del Libano per caso abile nel Libano cosa è successo
Sharon a dato con questo spaventoso col consentito spaventoso massacro ha dato un avvertimento è palestinesi se pensiamo che per i palestinesi massacrati
A Sabra e Chatila c'erano dei palestinesi che erano fuggiti e territori occupati perché lì venivano prezzi i loro diritti fondamentali e l'avevamo paura di rifugiarsi avvenute lì sono stati massacrati un'ora altre centinaia di migliaia i palestinesi sono in fuga verso la montagna e ma non gli hanno raso al suolo gli hanno cancellato i campi profughi età o lungo lungo le coste sono costretti a andare in all'interno gli aspetta un inverno estremamente difficile pienamente rigido forse tentano di andare in Siria forse la siano i vorrà di spingerà alla in giù e Daniele questo secondo alcuni sarebbe uno dei elementi poco portanti del disegno e di Sharon per a girare un po'la patata bollente alla alla alla Giordani ecco dicevo c'è questo
Quadro di iniziativa nell'area inoltrare ma c'è anche un quadro interno e con la militarizzazione economia di Israele dell'impatto crescente che alla produzione di armamenti e su questo non c'è dubbio Partito laburista
Con sorprende presente nella realtà operaia a un atteggiamento che atteggiamento di Realpolitik rispetto cui saremmo sciocchi se fossimo
Cioè se ragionassimo come sette tessili Italia ossessiva altro Paese c'è il tram cioè il trauma storico c'è la paura presentazione l'accerchiamento però certo che c'è anche oggi una responsabilità di muovere da questo verso un assetto di pace
Era il ventiquattro settembre mille novecento ottantadue Jan Fabre Francesco Rutelli atta Deroma cinquantasei sul viaggio
In Israele e gli incontri che esponenti radicali avevano avuto con le forze politiche israeliane e palestinesi
L'ultima registrazione cogliamo far riascoltare invece dalle tre ottobre mille novecentottantacinque quando alla Camera si discusse
Sulla RAI di israeliano ha quartier generale del lotto in Tunisia riascoltiamo quanto dissero in quella sede l'allora Ministro degli esteri Giulio Andreotti il comunista Giancarlo Paietta
E Marco Pannella
Con il comportamento israeliano del quartier generale dell'ONU in Tunisia avvenuto martedì siamo in presenza di uno dei fatti più gravi e inquietanti verificatisi negli ultimi tempi sulla scena mondiale
L'iniziativa militare israeliana rappresenta uno sviluppo particolarmente preoccupante sotto diversi profili
Vi è innanzitutto la gravità stessa dell'atto
E sa di viola a giudizio del
Berno i principi del diritto internazionale e non può essere giustificato da alcun richiamo al principio dell'autodifesa comunque inteso
Vi è un ulteriore elemento da considerare ed è quello rappresentato dal quadro politico in cui l'azione israeliana si è inserita
Un quadro caratterizzato dall'incerto procedere dell'iniziativa diplomatica per una soluzione negoziale nel Medio Oriente che evidentemente forse di varia natura mirano invece a far fallire
E per di più l'assassinio di uno dei quattro diplomatici sovietici ad opera di un gruppo finora sconosciuto che si richiama l'integralismo islamico e che agisce il Libano aggrava ulteriormente il quadro
Assai Foschi infine appaiono le incidenze che il bombardamento israeliano è suscettibile di provocare sul complesso della situazione mediorientale
Vorrei chiarire in maggior dettaglio il punto di vista del Governo su ciascuno di questi aspetti
Noi abbiamo
Assunto assieme ai nostri partners comunitari
Una posizione di ferma ed inequivocabile condanna nei confronti delle iniziative israeliana
Ed abbiamo subito espresso attraverso una ferma presa di posizione della Presidenza del Consiglio solidarietà con le vittime del bombardamento e con il Governo della Tunisia sul cui territorio si è verificato il deplorevole fatto
La dinamica materiale dell'attacco israeliano è abbastanza nota
Gli aerei di Gerusalemme hanno colpito il quartier generale palestinese nei pressi di Tunisi ritornando indenni alla base ma lasciando dietro di essi un tragico strascico di morte e di distruzione
Il Governo israeliano ha sostenuto la legittimità dell'azione riconducendo la la fattispecie giuridica della rappresaglia
In relazione all'assassinio di tre cittadini israeliani avvenuto a Larnaca il venticinque settembre ad opera di un commando palestinese
Ora il diritto di rappresaglia per quanto umanamente terrificante non è escluso dall'ordinamento giuridico internazionale si è inserito nel quadro più ampio del diritto all'autodifesa
Lo stesso diritto internazionale tuttavia ne definisce caratteristiche e limiti
A giudizio del Governo l'azione israeliana non può essere giustificata con alcun richiamo ai principi dell'autodifesa comunque intesi proprio perché essa
Oltrepassare in maniera fragrante ed inaccettabile i limiti stabiliti dal diritto e dalla prassi internazionale
Rilevo anzitutto che almeno fino a questo momento in cui parlo non appare per nulla provato il nesso fra gli autori del delitto di Larnaca e le vittime del bombardamento israeliano
Ma anche a prescindere da questo fatto nulla dico nulla può giustificare
Un'azione militare sul territorio dello Stato al terzo che non è in alcun modo responsabile di atti terroristici
E di fronte al verificarsi di attività di tipo noi ribadiamo l'assoluta esigenza che la valutazione delle relative responsabilità
Venga portata nelle opportune sedi internazionali come io stesso ho avuto modo di dire al ministro Shamir la settimana scorsa nel mio
Perché è davvero assurdo celebrare solennemente il quarantesimo anniversario delle Nazioni Unite e nello stesso tempo assistere a ripetuti atti di violenza e di rappresaglia
Il crimine per Pretato a Larnaca ripugna ad ogni coscienza civile
Ma uno Stato democratico non può certamente fondare la legittimità del proprio intervento armato in uno Stato terzo su un'azione criminale
Non può e non deve stabilirsi
Al compare alle lirismo tra un comando che agisce nell'ombra e nella illegalità ed uno Stato che è tenuto ad adeguare i propri comportamenti ai principi accettati dalla comunità internazionale sanciti dal diritto delle genti
Il nostro giudizio tiene ovviamente conto della circostanza che in questi ultimi mesi
La si gioca danni è stata teatro di gravi e ripetuti attentati a danno di cittadini israeliani che hanno suscitato una vasta eco emotiva in Israele e non solo in Israele
Sappiamo anche che le autorità di Tel Aviv hanno reagito adottando misure che a loro volta hanno provocato incidenti e vittime tra la popolazione araba dei territori occupati
Ma le incursioni israeliane in Tunisia non appare inaccettabile soltanto sotto il profilo giuridico e condannabile sotto quello morale
Questo incursione impatti rappresenta un fatto particolarmente grave sotto il profilo politico
Non possiamo certo ignorare che la decisione del Governo israeliano è intervenuto in un momento delicato per la Tunisia
I suoi rapporti con la Libia attraversano attualmente in una fase di tensione che alimentata da un'atmosfera di reciproche accuse e in particolare dal riflusso dei lavoratori tunisini rimpatriati dalla Libia
La tensione fra i due Paesi ha raggiunto livelli inquietanti ed è culminata il ventisei settembre nella rottura delle relazioni diplomatiche
Questa crisi apertasi fra due importanti Paesi mediterranei cui l'Italia è legata da una vasta ed amichevole collaborazione
Rappresenta per il Governo italiano e un ulteriore motivo di grave preoccupazione proprio perché io aggiunge un nuovo fattore di destabilizzazione in quest'area
Ancor più grave ci appare l'inevitabile incidenza che l'iniziativa è destinata ad avere sul quadro della controversia mediorientale
Negli ultimi mesi si era profilata come è noto un'iniziativa negoziale giordano palestinese
Sulla scorta dell'intesa raggiunta fra riconsegna Arafat l'undici febbraio scorso
Si tratta di un'iniziativa che ha indubbiamente creato nuovi spazi di dialogo e di negoziato
E che ha discusso la prospettiva di una soluzione pacifica della controversia arabo israeliana nella quale possano trovare realizzazione i diritti legittimi del popolo palestinese
L'azione diplomatica giordano palestinese coadiuvata dall'appoggio egiziano ha ricevuto tra l'altro un non trascurabile incoraggiamento al vertice arabo a Casablanca il sette agosto scorso
Il nostro Paese è stato tra i primi a sottolineare gli aspetti positivi di tale iniziativa ci siamo pertanto adoperati sia sul piano nazionale che nell'ambito europeo
Per rafforzare il movimento diplomatico in atto verso un approccio negoziale
In particolare il Governo italiano avvalendosi anche dei poteri e delle prerogative della Presidenza comunitaria che abbiamo esercitato nel passato semestre
Ha fatto in modo che sull'iniziativa giordano palestinese si catalizzata se l'appoggio dei partners europei
Appoggio che si è espresso nella dichiarazione dei dieci ministri degli esteri a Lussemburgo il ventinove aprile e nelle conclusioni del vertice di Milano il trenta di giugno
Tuttavia proprio nelle ultime settimane questo sviluppo diplomatico ha incontrato notevoli difficoltà
In particolare non si è concretato l'incontro dell'assistente segretario di Stato Marzi e una delegazione giordano palestinese
Ricordo che una delegazione giordana palestinese era stata ricevuta dal presidente Craxi da me nel giugno scorso oltre che al più alto livello a Parigi
Un'altra difficoltà del processo avviato dall'iniziativa giordano palestinese rappresentata dalla richiesta giordana di una conferenza internazionale con la partecipazione dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza
Tale richiesta si urta contro la convinzione americane ed israeliana che tale conferenza non sia
Più idoneo elemento per promuovere l'avvio di un negoziato fra le parti
Vi è stata tuttavia proprio lunedì scorso la notizia di una valutazione non negativa di Shimon Peres sulle dichiarazioni all'ONU verremo sei
E questo rafforza il sospetto di manovre di chi ad ogni costo vuole opporsi a qualsiasi negoziato
Non posso quindi non esprime il timore che tra le macerie del quartier generale dell'oltre possa essere stata travolta una parte delle speranze in un processo di distensione e di pace in Medio-Oriente
Sarebbe infatti deplorevole sì a seguito dell'incursione israeliana dovesse andare distrutto quel patrimonio di sforzi politici e diplomatici che hanno impegnato in questi ultimi mesi le diplomazie di tanti Paesi compreso il nostro
Se il processo in atto dovesse arrestarsi o venisse addirittura vanificato rischieremmo di innescare una spirale involutiva assai pericolosa
Potrebbero determinarsi conseguenze imprevedibili nei rapporti tra i giordani palestinesi la cui intese recente e non ha certo ancora risolto tutti i problemi di una convivenza difficile
Si avrebbe l'inoltre temibili ripercussioni in seno all'oltre ove l'azione politica e da tre anni noi cerchiamo di incoraggiare perderebbe terreno a vantaggio di una nuova svolta radicale
Vi sarebbero riflessi negativi anche per l'Egitto che molto ha investito nel rafforzamento di un po'l'arabo moderato ed impegnato nel processo di pace
Infine
Più in generale di e il rischio di un parziale riallineamento sulla spinta del radicalismo islamico che mina gli equilibri interni di numerosi Stati della regione
Non può non destare profondo sconcerto il constatare che la condotta del Governo israeliano si colloca in una rigida logica di reattività esasperata che mette deliberatamente da parte ogni più ampia valutazione di opportunità politica
Del resto d'intesa fra Husseini Arafat era indicativa del fatto che la leadership palestinese stava gradualmente avviandosi con crescente convinzione
Sul sentiero del negoziato l'unico in effetti idonee a fornire una risposta adeguata alle legittime istanze del popolo palestinese
Certamente Israele non poteva ignorare quanto la scelta negoziale risultava difficile quanto questa stessa scelta si urtava all'interno del movimento palestinese a resistenze e contrasti
Da parte del Governo italiano nello sviluppo della sua azione politica e diplomatica non si era mancato di fare presenti in termini pressanti
Hai leaders palestinesi la necessità che l'oltre procedesse senza remore ed ambiguità verso un po'l'approccio negoziale con Israele
Ed avevamo insistito nel corso di contatti anche al più alto livello sulla necessità di una piena e completa attuazione delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
L'affermazione di una volontà negoziale comporta da parte di tutti la rinuncia all'attività militare e alla violenza terroristica
Cioè abbiamo anche detto pubblicamente prendendo lo spunto dal recente attentato agli uffici la compagnia aerea britannica in via Bissolati
La recente iniziativa giova sottolinearlo ha dunque obiettivamente indebolito l'azione di quanti come noi si preoccupano sinceramente di garantire l'esistenza e la sicurezza di Israele
Queste esistenze questa sicurezza debbono inserirsi in un contesto di rispetto dei principi di pacifica convivenza fra tutti gli Stati della regione
E di adempimento delle esigenze di giustizia per il popolo palestinese come potremo impatti invocare la rinuncia alla violenza se alla violenza si fa ricorso con tanta improvvida facilità
Anche se non dobbiamo e non vogliamo dar per scontato che il filo negoziale si sia definitivamente spezzato dopo quanto è avvenuto martedì in Tunisia e certo che tutto è diventato più difficile
è più difficile ricreare quel minimo di reciproca fiducia che può indurre le varie parti a riprendere le fila di un dialogo superando l'ostacolo delle rigide pregiudiziali
è più difficile per l'Italia e per i partners europei continuare ad adoperarsi presso l'oltre per una scelta pacifica chiara e coerente e in questo senso mi sembra importante il mandato affidato dai Ministri degli esteri della Comunità europea
Di invitare a Lussemburgo la delegazione giordana palestinese che tra qualche giorno si recherà a Londra dove è stata ricevuta dal primo ministro britannico
E più difficile per il mondo arabo moderato e per l'Egitto in particolare puntare su un processo di normalizzazione dei rapporti con Israele in una prospettiva di pacifica convivenza e di collaborazione
Oggi più che mai peraltro occorre che tutti i Paesi che in Medio Oriente esercitano un ruolo utile responsabile non si lascino scoraggiare dalle difficoltà ed agiscano con rinnovato impegno per ricucire le lacerazioni e ridurre i contrasti
Questo l'Italia ha fatto finora
Con un'azione che le valsa generale apprezzamento e rispetto ed in questa linea il Governo intende continuare a muoversi con una tenace ed una coerenza che la drammaticità degli eventi recenti non è giunta a scalfire
Siamo incoraggiati in questo dalla completa sintonia che si registra fra la nostra posizione è quella dei partners europei
Come è emerso con chiarezza nella riunione dei ministri degli esteri della comunità martedì scorso a Lussemburgo
Questa solidarietà son certo non mancherà di esercitare un influsso positivo e rappresenterà una voce di moderazione di legalità e di razionalità in un'area in cui richiama questi valori deve essere puntuale e costante
Un'altra considerazione a mo'di conclusione ho già detto che la rappresaglia trova in generale giustificazioni molto labili
Essa non è un modo per difendersi efficacemente perché finisce con l'alimentare una spirale di violenze inarrestabile
Gli eventi del secondo conflitto mondiale hanno prodotto anche sul nostro suolo anche nella capitale episodi tremendi di ritorsione di rappresaglia il cui ricordo e dopo più di quarant'anni vivo in tutti noi e nei giovani
Dobbiamo fare in modo di operare perché tali fatti non abbiano a ripetersi
Non soltanto qui ma ovunque
Nella convinzione che i morti e penso a quelli delle Fosse Ardeatine che annoverano ottanta ebrei
Costituiscono un monito per agire sempre e dovunque per soluzioni politiche delle controversie internazionali che risparmino vittime innocenti
All'Ingrassia iscritto a parlare l'onorevole Pajetta ne ha facoltà signor presidente onorevoli colleghi
Certo noi abbiamo discusso questa
Attività di argomenti molto importanti
Con un'Aula affollata
Poi avendo parlato un ministro e io credevo fosse
Del governo e quindi avesse
L'attenzione dalla parte
Dei colleghi governativi
L'Aula si è svuotata non vorrei e non credo non voglio dare questo significato ad Herat questo vuoto che
Che
In Italia si considerasse quello che è avvenuto come un fatto minore di ordinaria amministrazione
Ormai siamo abituati e i delitti siamo abituati alle immunità alle omertà grandi e piccole ebbene perché è uno di più
Dovrebbe toccati
Qui non siamo di fronte da un soltanto a un avvenimento tragico
Ma siamo di fronte a qualche cosa e pericoloso e a qualche cosa che mette
Diciamo in forse il più bel forse
Un principio che potrebbe ispirare
Se l'ho mai le speranze di pace almeno
Alla
Fiducia che possa
La trattativa il negoziato
Il rispetto di
Regole del diritto internazionale avere un valore
Io credo che dell'Onorevole Andreotti
Abbia detto questa mattina queste cose
Come
Il rappresentante non della maggioranza come il rappresentante del Governo italiano e che le sue parole non posso dopo che trovare almeno per quello che ci riguarda che un'eco favorevole
Dove vai diritto internazionale ma che concessioni concezione se ne è a oggi
Ho visto che i giornali italiani
Portati in generale ai fatti di cronaca il colore anche quando il macabro più che
Alla riflessione
Hanno
Sottolineato
Un aspetto che riguarda il diritto internazionale
Cioè il fatto che
Il Presidente Mitterrand affrontato subito la questione dei diritti civili e che
Un rappresentante del Governo francese
A qualcuno che interrogava in Parlamento se avesse avrebbe posto questa questione certo non si riterrà
Dal farlo
Già
Ma vi immaginate se Gorbaciov dall'altra parte avesse detto vorrei avere notizie anche di un fotografo portoghese che è stato assassinato
Dai servizi speciali francesi nelle acque territoriali di un Paese amico no proprio davvero questa questione
Di alcune regole che dovrebbero essere sei donne rispettate
Forse è chiedere troppo sempre ricordate sempre
Per potere essere fatte rispettare quando si travalica ogni limite non soltanto
Cominciamo del
Decenza politica ma ed è lui dell'umanità a quando si rischia
Qualche cosa come la pace nel mondo come la pace nel nostro Paese oggi non è sicuro neppure la Nuova Zelanda
Figurarsi se noi che siamo a poche centinaia di chilometri dalla Tunisia e a qualche miliardo di chilometri da Israele potremmo considerare questi avvenimenti come qualche cosa che richiedono soltanto un metro di giudizio poi di carattere morale
Una
Deplorazione formale e non ci ponessimo invece degli interrogativi importanti
Dico e davvero
L'input di città sia
Si sposa ormai
Con il ritorno alle barbari
E io vorrei ricordare
A quelli che lo avessero dimenticato
Do che non aveva a che fare con la rimarcare non aveva che pare con le trattative in corso il redde io o trovo persino di cattivo gusto usare questo termine
Che sa di sportivo per un'aggressione Barbara e selvaggia
Comunque gli israeliani avevo domandato del loro imbarcazioni armate con degli armati
Che sono sbarcati qualche anno fa a Beirut per titoli ce lo ricordasse sono penetrati
Alla città sono andati nelle sedi dove c'erano gli uffici
Del organizzazione per la liberazione dal Palestina e hanno
Ucciso barbaramente quelli che hanno trovato ora io credo che noi dobbiamo
Condannare il terrorismo ma dobbiamo sapere
Non confondere perché è stato detto ma forse va ripetuto e anche con più forte più chiarezza onorevole Andreotti
Che il terrorismo di Stato provoca un terrorismo io il legale come Cruz
Come dovrebbe essere l'unica forma possibile e l'unica forma contro cui intervenire con la legge per reprimere
Ora
Il terrorismo palestinese che
Più come quello l'inglese quando gli inglesi palestinesi combattevano
Contro l'Inghilterra non solo non può
Giustificarsi in nessun modo ma può
Essere esasperato conclusione onorevole Pagano devo parlare
La correggo la prego di si conclude quindi
Ovvero
Può essere esasperato e non dobbiamo temere questo perché dei gesti di voluti da uno Stato
Creano direi più naturalmente anche se non giustificano
Degli
Esasperati atti di ritorsione ecco quindi perché noi dobbiamo
Preoccuparci e inaudita la prima reazione di Reagan sì ma sarà stati inaudita ma noi l'abbiamo
Ascoltate e devo dire
Che su questa dichiarazione c'è stato un impossibilità italiana che mi ha colpito
Ora il cerotto che il
L'onorevole Craxi con il suo telegramma
A
Kalaja Yasser Arafat
A Bourguiba
Il Governo con le parole dell'Onorevole Andreotti qui
Concerto il Parlamento con il vuoto della sua indifferenza e con la premura
Disbrigare questa faccenda regolamentare
Hanno dimostrato che anche in Italia si si sente il bisogno di fare qualche cosa
Noi
Vorremmo
Dichiarare che siamo stati espliciti sempre contro il terrorismo
Abbiamo anche cercato di fare in modo
Che potesse essere davvero
Concludiamo dove concludo concludo
Vorrei che concludessimo facendo qualche cosa ecco perché
Chiedo Aldo il Governo di dare
Una conclusione anche pratica politica alle espressioni che condivido che sono state quelle dell'Onorevole Andreotti
Ecco perché noi ricordiamo detti pare necessario e oggi avrebbe un significato particolare il riconoscimento dell'organizzazione per la liberazione della Palestina
Accettare far nostra la proposta per una conferenza internazionale
Ed esprimere i prima di tutto non soltanto come da tante parti avviene rammarico dolore o trovare
Quale possono essere
Cause che come è stato già detto qui dal ministro non possono essere giustificate
Noi dobbiamo condannare Israele
è un Paese che si è comportato
In un modo selvaggio
è un Governo
Che non è degno di far parte del comunità delle Nazioni Unite che dovrebbe essere condannato
Dall'ONU
Per quello che è stato compiuto via dovrebbe sede
Anche considerato da noi
Come un Paese con il quale non
Allora fai avuta la prego
è il suo tempo è scaduto si apre
Di
Di onorevole
Presidente
Norme che lei mi obbliga a finire per dicendo che
Proprio alle
Per il partito di cui fa parte
Non dovrebbe interrompere qualcuno quando dice di Israele
Quello che Israele si
Onorevole
Lei ha parlato a quattro minuti e mezzo più dal tempo che il Regolamento le concedo quindi non ci facciamo
Mi auguro ed è possibile che il collega paillettes sia andato con le sue parole oltre il suo pensiero egli ha dichiarato testualmente che con questa otto
Israele si pone fuori e deve essere posta fuori dal Consorzio
Delle nazioni civili qualcun altro ha già approvato nella storia il farlo mi auguro che questo
Sarà espresso il rammarico per questo equivoco sicuramente dello speaker del gruppo del Partito comunista
Non è andata oltre
Il suo significhi il significato che le sue parole del suo pensiero
Quando lei afferma signor ministro perché ve ne è conferma scritte che il crimine perpetrato allarme h ripugna ad ogni coscienza civile
E che
Chiedo scusa
Con il bombardamento israeliano del quartiere generale dell'oltre in Tunisia siamo in presenza di uno dei fatti più gravi ed inquietanti verificatisi negli ultimi tempi della scena mondiale
E non è andato oltre credo il suo pensiero
Anzi è un pensiero un pensiero come dire appassionato ed accorato
L'equiparazione che lei fa
In questa occasione dei morti del quartier generale militare dell'orto e degli ottanta assassinati ebrei vendette ottanta ottanta e ottanta parere siamo arrivati a ottanta anche la
Ora o è vero che i morti sono sempre uguali quelli nazisti e quelli antinazisti
Quelli dei criminali quelli delle vittime dei criminali e questo la coda superfluo che lo ricorda
O altrimenti per usare una parola che lei usa nel suo
Nel suo dire signor ministro mi ripugna che il Governo italiano attraverso la sua parallela
Abbia equiparato arrivarti delle Ardeatine
Presi attirato negli ottavi al in quel modo il raggio agli altri collettive veti mai dolorosissima
In un quartiere generale nell'abitazione militare
Militare qua è un torinese
Adesso vedremo anche due mesi ma devo dire che anche il richiamo del diritto internazionale cari compagni comunisti e altri colleghi
O lo si fa in pieno il signor ministro o non lo si fa secondo il diritto internazionale che il quartier generale di una forza rappresentativa no armata
Sia con diritto di extraterritorialità all'Iran installato in un Paese flagranza costante e del diritto internazionale
E il diritto di rappresaglia al quale
Il Governo israeliano si richiama a me non interessa perché non il terrorismo ma la guerra al ministro
Le opzioni militari ministro
La vendita delle armi ANSA del Medioriente ministro del Governo italiano queste sono barbarie non so sono azioni militari e le azioni militari sono barbare ma sentire dire che l'azione contro i tre edifici condotto in quel modo
Quando lei dice che è contro il quartier generale
Lei sa in quattro volte
Contro il Bari da quando in qua e quanti al generale
Posto in un altro Stato
è un problema delle immunità di diritto negli altri posti abbiamo noti esempi e dibattiti solo ad esse e sul sessantadue
Oltre a quelli però ho capito non avete mormorato quando momento fanno una volta è stato detto che Israele non deve più far parte del Consorzio delle nazioni civili
Non avete lavorato e adesso interrompete diseguale
Di conseguenza
Signor ministro
Dico semplicemente
Che lei ha ben interpretato pare la posizione del Governo devo dargliene atto
Perché anche signor Presidente del Consiglio rimprovera con un comunicato
Di poche ore fa l'aggressione terroristica in Tunisia
Sequestro e terrorismo io credo che voi state arrivando alla viva conclusioni non violente
Che le armi e le azioni militari sono tutte terroristi
Queste è la verità
Ma non potete questa verità usarla nostro piacimento asseconda signor ministro
Che siano i vostri alleati Assad questi criminali che ammazzano nel loro Paese ogni giorno almeno ottanta persone che li ammazzano fuori e poi al solito
Al solito aderire propria consente dei conti la propria coscienza che ripugna ogni volta che il morto assassinato
E assassinato in un'azione israeliana
E la logica di questo nostro tempo né per Totti con fierezza
Non mi unisco
Via non violenta e a mio avviso
Ma comunque non ne ho visti non mi unisco questo foro
Di critica questo concerto di esaltazione del diritto internazionale
I diritti dell'uomo
Dico semplicemente
Che sono in modo convinto totale radicale contro le posizioni assunte dal nostro Governo da lei da Presidente del Consiglio così come sono conto e spero che un giorno ci vedremo
Perché teniamo per Sabra e Chatila
E veniamo per questa cosa per tutti gli altri temi in Aula non si viene a discutere quando si discuterà della politica mediorientale del nostro Governo
E si discuterà in Aula se loro vorranno
I grandi gruppi deliberano quello che si discute in Aula o meno
Ebbene
Anche la nostra assoluta avversione per la politica irresponsabile dettata in realtà
Da interessi inconfessabili dei nostri Governi al plurale
Da quindici come dice lei sa benissimo e non c'è da quindici anni ad oggi da vent'anni ad oggi nel Medioriente grazie signor Presidente
Era una registrazione dalla tre ottobre ottantacinque con questo intervento di Marco Pannella pronunciato alla Camera quando in quella sede si discussione interrogazione sulla RAI dei israeliano alla quartier generale dell'otto all'organizzazione per la liberazione della Palestina
In Tunisia in precedenza avete riascoltato anche interventi di Giulio Andreotti in quel momento
Ministro degli esteri e dell'ex parlamentare comunista Giancarlo Paietta terminal che questo spazio di informazione di riflessione realizzato con documenti perché viviamo