28LUG2014
intervista

Intervista a Renato Brunetta: «arriverà una lettera dalla BCE a Renzi? Come a Berlusconi?»

INTERVISTA | di Giovanna Reanda RADIO - 00:00. Durata: 10 min 34 sec

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"Intervista a Renato Brunetta: «arriverà una lettera dalla BCE a Renzi? Come a Berlusconi?»" realizzata da Giovanna Reanda con Renato Brunetta (deputato, capogruppo alla Camera dei deputati, Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente).

L'intervista è stata registrata lunedì 28 luglio 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Banca Centrale Europea, Berlusconi, Draghi, Economia, Finanza Pubblica, Governo, Renzi.

La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.
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Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Con il capogruppo di Forza Italia la Camera dei deputati e Renato Brunetta che ringraziamo e salutiamo Presidente buongiorno controvoglia allora parliamo di un editoriale che è stato pubblicato oggi sul
Quotidiano il Giornale dove lei Presidente
Diceva fonti assolutamente attendibili parlano di una lettera in arrivo per il Governo italiano
Un parallelismo con il due mila e undici quando invece alla Presidenza del del Governo c'era il Presidente Berlusconi
Ma io scritto questo questa pagina divertendo mi molto
Perché mi sono chiesto cosa succederebbe se arrivasse una lettera come quella che è arrivata al cinque di agosto del due mila undici a Renzi
E poi ancora ma perché arrivo allora il non
Potrebbe arrivare adesso mi son fatto due conti
Le condizioni attuali sono ben peggiori di quelle dell'agosto del due mila undici
Il debito centotrentacinque per cento allora era centoventuno centoventidue il tasso di disoccupazione allora era l'otto e mezzo per cento adesso siamo quasi al tredici
Commentata la povertà
Allora eravamo ancora in un territorio positivo in termini di crescita oggi veniamo da tre anni di crescita si fa per dire negativa
E anche quest'anno avremo
Crescita pari a zero
L'unica cosa che
è migliorata nel frattempo è proprio lo spread e che dimostra
Come fosse un imbroglio allora nel senso che con fondamentali
Assolutamente migliori di quelli attuali lo spread allora era tre volte quattro volte quello attuale
Con fondamentali assolutamente peggiorati oggi lo spread è un quarto di quello di allora e che dimostra che lo spread fosse un imbroglio o una atto speculativo
Contro il debito sovrano italiano e che la BCE scrisse quella lettera Draghi e cresce scrissero quella lettera
Perché non sapevano letteralmente che pesci pigliare perché erano
Impotenti implichi via tutto e soprattutto perché non avevano strumenti
Per rispondere alla speculazione lo avremmo visto poi un anno dopo il ventisei di luglio del due mila e dodici quando dopo un anno di sangue e sudore e lacrime con Monti
Lo spread ritornare utilissimo semplicemente perché c'erano sparse le voci veder imminente uscita della Grecia dalla dall'euro
Una storia lunga questi di questi tre anni da quella
Lettera del cinque di agosto
Che sarebbe tutta da riscrivere allora non eravamo sull'orlo del baratro
Oggi forse si
Nel senso che dopo tre anni di compiti a casa di tagli di manovre correttive stiamo peggio di allora
Anche se lo spread è migliorato
E anche se lo spread migliorato balle tra il mille miliardi di euro dei risparmi in termini di interessi quello che noi
Andavamo dicendo
Già in quel novembre dicembre del due mila undici che tutto il peggioramento dello spread di allora
Costava in più alle casse dello Stato tre quattro miliardi l'equivalente del miglioramento che c'è stato oggi
Quindi una storia tutta da riscrivere io mi sono molto divertito
Scrivere questa lettera
E devo dire e mi diverte ancora di più aggiungere un Adnkronos
In cui c'è una smentita nessuna lettera invasivo della BCE imberbe italiano
E devo dire MIPAF sorridere
Forse cattiva coscienza
Qualcuno e ci pensi magari Draghi tipo sempre pensare a mettersi a scrivere come allora un'altra lettera oggi al al Governo Renzi forse che ne sarebbe
Con la maggiore necessità oggi rispetto per loro senta Presidente lei più volte ha detto che ci sarebbe stata non la possibilità ma la certezza di una manovra Gian tira negli ultimi giorni questa voce assunto come dire quasi una su una sua ufficialità hanno cessato il
Sottosegretario per Paolo Baretta insomma che ha lasciato intendere che l'intenzione non ci sarebbe però insomma
Certo non è proprio da escludere in maniera tassativa
Ma mi consenta di farle una piccola lezione quando il Governo prevede un tasso di cresta dell'onda rotto per cento
Fa derivare da quello dell'otto per cento di crescita del PIL tutte le altre macro variabili vale a dire il gettito fiscale conseguente a un tasso di crescita dello zero otto per cento
E di
Quindi
Deficit perché date le spesi a legislazione vigente
Dato il gettito ne deriva il deficit e ne deriva il debito e ne derivano tutte le variabili come dire
Rilevanti per quanto riguarda i nostri patti con l'Europa sex PAC e circa il Compact vale a dire i vincoli del tre per cento di deficit
E del tre per cento strutturale al netto
Della congiuntura
I parametri di Maastricht e come rivisti dagli altri trattati delle se quelle dello zero otto per cento non c'è più
Come ormai pertanto ma non solo non c'è più ma non è neanche lo zero quattro ma molto probabilmente lo zero due
Probabilmente ancora sarà zero vale dire un terzo un quarto di crescita di quella preventivata
Ne deriva che non ci sarà il gettito fiscale preventivato e a parità di specie anzi
Ha speso e allargate perché se la congiuntura va male
Aumentarla stesa per un welfare tanto per essere chiari cassa integrazione ed altro ne deriva che noi non raggiungeremo gli obiettivi prefissati
Coerenti con quello zero otto per cento di crescita ha un bel dire povero Renzi
De zero due zero quattro zero otto uno e cinque è esattamente la stessa cosa
Beh sono studente non avesse risposto in questa maniera alla esame dei primi anni di università l'avrei rimandato gentilmente a casa
Evidentemente i conti e non reggono
Perché non regge la crescita e quindi tutte le macro variabili coerenti con quel tasso di crescita individuato non reggono più
Se ci mettiamo il fatto che
Non si sono fatte le privatizzazioni lo dice Baretta
Non certamente un punto di PIL come aveva ipotizzato Grilli
Ma parità dice forse si faranno cinquecento milioni di privatizzazioni che come di privatizzazioni nel tendenziale vale a dire nella nella previsione dell'andamento dei conti
C'era messo molto di più avremo un buco anche da privatizzazioni e come avremmo buchi lì dalla cosiddetta famigerata spending review
Partendo ero più doveva risolvere tutti i problemi di coperture
Non se ne sa più niente molto probabilmente non ci sarà nessun taglio da spending review
Ne deriva ne deriverà ancora che
E li spende coperte con la spending dovranno essere coperte
Dalle clausole di salvaguardia che ricordo sono ben prima CISL
Sigarette annessi e connessi
Il tutto ci porta ha un buco di bilancio se vogliamo rispettare ivi gli obiettivi i vincoli
Le regole del ECPAT credo che il Cal compatte nella sostanza di Maastricht quanto o ormai i siamo in un range bensì determinato tra venti trenta
Lo dice Fassina venticinque trenta miliardi lo dico io
Di manovra correttiva già per questo due mila quattordici senza contare
Che che quest'anno la crescita sarà zero o attorno a zero noi daremo un trascinamento negativo per il due mila e quindici e quindi il due mila e quindici nascerà sotto i peggiori auspici vale a dire
Non si andrà a oltre lo zero due zero tre e di crescita per il due mila e quindici esattamente un punto in meno del preventivato siccome i conti si fanno
Per il triennio avremmo una manovra correttiva per il due mila quattordici ma molto probabilmente necessita di ulteriori manovre correttive anche per il due mila e quindici
Questa è banale aritmetica finanziari
Se lei nega come dire non è persona seria
Ci spieghi voce per voce perché
I conti
Sarebbero a posto
Basta che non si rifaccia all'assioma Renzo Piano che zero due zero quattro zero otto uno e cinque sono la stessa cosa perché altrimenti ecco il gioco non è un gioco seria
Ringraziamo il presidente Brunetta grazie a voi