29LUG2014
intervista

La svolta del NYT sulla legalizzazione delle droghe leggere: intervista a Furio Colombo

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo RADIO - 12:02. Durata: 16 min 8 sec

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"La svolta del NYT sulla legalizzazione delle droghe leggere: intervista a Furio Colombo" realizzata da Lanfranco Palazzolo con Furio Colombo (giornalista).

L'intervista è stata registrata martedì 29 luglio 2014 alle 12:02.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Antiproibizionisti, Bush, Cambogia, Cannabis, Carter, Diritti Civili, Droga, Giornali, Giornalismo, Giovani, Guerra, Internet, Istituzioni, Italia, Legalizzazione, Liberalismo, Martin Luther King, Medicina, Murdoch, New York Times, Nixon, Obama, Pace, Partiti, Primarie, Proibizionismo, Pubblicita', Razzismo,
Reagan, Salute, Sanita', Societa', Sondaggi, Stampa, Stato, Storia, Usa, Vietnam.

La registrazione audio ha una durata di 16 minuti.

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12:02

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Radio radicale e siamo in collegamento con fuori io Colombo giornalista saggista ex parlamentare delle partito democratico per parlare della svolta anti per i beatlesiani sta del New York Times sulla
Marijuana una svolta che ha sorpreso visto che fino a non poco tempo fa il know your Times aveva assunto ancora una volta ribadendo una sua posizione per di chi sia tale delle l'opzione proibizionista schierandosi soprattutto non muovendosi quando nel due mila dodici Barack Obama a proposte alla congresso dei degli Stati Uniti di gli cambiare la propria politica federale su questa materia ricordiamo che il New York Times è stato uno dei quotidiani più autorevoli degli Stati Uniti se non il più autorevole che appoggiato Barack Obama della campagna elettorale presidenziale del due mila otto e del due mila e che undici se non se non se non sbaglio Furio Colombo che che interpretazione dobbiamo dare a questa svolta deve essere
Sopravvalutata o considerata come un normale seguito delle del del dell'appoggio politico avalla poli alle politiche di Barack Obama
Io direi che venne nell'una né l'altra ecco allora io posso dire è una grande lezione di giornalismo
è esiste un grande giornale che ha grande prestigio e molto autorevoli ca e continua a conservare un buon numero di lettori sia nella versione cartacea che in quella on line
è un costo al giornale deve occupare deve compiere un suo dovere di esplorazione e di avanguardia di ciò che accade nel mondo di ciò che accade nel Paese di ciò che accade intorno all'universo dei lettori
E allora invece di aspettare il retroscena l'intervista i debuttare continuamente la responsabilità dosso ad altri per cui il giornalista non è altro che un portavoce di qualcun altro mettevo o meno bilanciato a seconda dei Co e del di chi sia
Di di di di come si formi la la la formula del qualcun altro il giornalista invece uno un esploratore che va imminente in avanguardia da tanti ENI entra nel territorio e sociale lungo gliene fa un monitoraggio attento spente parla indaga capisce e poi esprime con coraggio un punto in lista che i giornali piene
Sia importante in due sensi
Perché condiviso e perché da condividere
Ecco io credo che il PIL primo punto del di tutte le cose da dire di questa politica regionale ancora una volta
Il New York Times ci ha dato una grande lezione di giornalismo il giornalismo Lorena ripeterci e ancora ancora ancora
Che cosa stanno dicendo i politici e come stanno litigando fra loro il giornalismo è camminare delle situazioni prendere delle posizioni al contratto con il proprio pubblico e rappresentarle con coraggio Telecom sino a rischio che non siano maggioritaria in quel momento questo questo è certamente i
Primo punto da mettere da mettere da mettere in meno rilievo particolarmente perché ne stiamo parlando in Italia
è un giornale in cui ogni foglio che abbiamo in mano e ogni telegiornale che ascoltiamo non è che il portavoce
Di di ieri diedi voci che già esistono per conto proprio
Che non sono io giornalismo ma sono e la verbalizzazione della realtà se quello che ci sta accadendo e naturalmente chi come noi verbalizzazioni parziale ogni giornale poi parziale a modo suo a secondo di che cosa le sceglie
Di verbalizzare ma non c'entra
O un punto di riferimento verso il quale
Il pubblico possa
Avere un'opinione o un'altra quindi grande l'azione dei giornali rifacendomi proprio quello che diceva lei alla grande lezione di giornalismo le non possiamo dimenticare che diciamo
Questa avversione politica nei confronti delle droghe leggere nacque come lei ricorderà bene visto che avuto una lunga esperienza giornalistica negli Stati Uniti nel mille novecentosettanta quando Richard Nixon fece un discorso ho molto duro sull'utilizzo che veniva fatto dal del della marijuana da parte dei vietcong durante
La fase più sanguinosa della guerra in Vietnam nel mille novecentosettanta a seguito di quel discorso di Nixon il congresso fece in fretta e furia una la legge che è stata considerata una tra le più scadenti rate della storia federale degli dei tutti gli Stati Uniti che però diciamo non venne contrastata dalla stampa all'idea dal
Ecco che come possiamo valutare questa questa dinamica di allora per lei che era presente per lei che conosceva bene questo tipo di realtà bene
Tutto semplice i un giornale come New York Times aveva a che fare il direttamente con il Governo
Chiederei impegnato parliamo di mi sono ma parliamo anche
Come dire dell'establishment governativo e politico del tempo
Me e mi aveva a che fare nel senso di esserne l'antagonista
Cioè anche allora ci ha dato una grande lezione di giornalismo sono gli anni in cui vivo io il Times ha pubblicato le famose carte del Pentagono
Che Danieli rende un un impiegato
Del Pentagono con accesso alle carte segrete aveva passato al giornale e il giornale ha avuto il coraggio di
Pubblicarli prendendoci una responsabilità enorme perché infatti ne è derivato una persecuzione Perelli speri che che è andato anche in prigione ed è per il giornale che però è stato
Tolto che però è stato assolto perché i documenti erano erano autentici mentre il il problema delle diffide aveva passati quei documenti era una responsabilità personale di grandi primo valore etico perché
Si trattava di impedire l'invasione della Cambogia e l'allargamento della guerra che era già terribile in quel momento e stava per raggiungere
Quella cifra
Toso di oltre cinquanta mila morti sul versante americana e centinaia di migliaia sul versante sul versante vietnamita
Imminenti regionali come scelta anche in quel momento avevano altri impegni e soprattutto avevano un interesse a mio nonno dividere l'opinione pubblica antiguerra
Questo spiega perché
Indi del Times o non ha preso posizione sul problema del
Del legalizzazione
Delle delle deroghe o in particolare della marijuana oppure la prima in modo sporadico attraverso i corsi visti attraverso i commentatori ma non attraverso editoriali
Perché importava al New York Times di unire in questo è un senso giornalistico ma anche politico ritenere unite a una massa di borghesia ampi Guerra i genitori di quei ragazzi che avrebbero dovuto morire in Vietnam a fare la guerra continuava e che erano di diversa di diversa
Lungo lungo numero uno una scala di diversissimi percezioni
Del del problema della droga proprio nel momento in cui infuriava la rivolta giovanile e una grande appassionata affermazione di uso di queste droghe da parte dei ragazzi
Quindi io ci vedo ICI leggo credo di averlo detto già allora nel mio libro invece della violenza mille novecentosettantacinque scritto all'ora
Vivendo in mezzo a alcune situazioni prima
Del della sessantotto credo di avere scritto che il problema era di tenere insieme una una una ma fa
Quasi conservatrice e con una massa decisamente progressista e che non solo proteggeva i ragazzi ma voleva rappresentare lì
In modo da in modo che questa massa fosse mattanza larga da impedire
A al Governo Nixon e alla parte conservatrice del partito democratico di allargare di allargare la guerra ecco credo che quel perché la lettura corretta
Subito dopo entriamo in una totale mentre ci avviamo verso la previdenza che andiamo verso la Presidenza carattere dopo quello che abbiamo detto in cui Inca
Perché una serie come queste è assolutamente un conservatore
Bisogna essergli grati per essere stato
Un vero progressista sul problema dei diritti civili
E sul problema razziale ma certamente e anche su quell'ambizione alla guerra
Che è stato l'unico Presidente ad a vere in Fiemme ai giorni nostri a Barack Obama che è l'altro grande Presidente deciso a non fare la guerra
E negli Stati Uniti che tutti criticano per questo patto giudicano debole perché com
Che intende
Fare la guerra però tornando al nostro al momento abbiamo una fase in cui c'è una sospensione perché carter eh su ogni altra materia un conservatore
E poi
Vede per perché cincillà viviamo verso un periodo quello della previdenza Reagan tranne il più violentemente reazionarie
Che il Paese abbia mai vi che quel Paese abbia mai vissuto sì se e di conseguenza non è lui né con Reagan nei Consorzi pus uno non ecco
George Bush due che ci si può aspettare un cambiamento iscritti in quel fascicolo che è l'aspetto l'ultima domanda
Senatore Colombo il titolo che abbiamo visto che in questi ultimi anni il New York Times
Ha cambiato diciamo un po'impostazione per alcune cose cioè ci sono state le scelte che effettivamente hanno un po'sorpreso i lettori diciamo liberarla che hanno diciamo una certa impostazione del e valuta
Simone delle del valore della della stampa per esempio il fatto che sia comparsa sulla prima pagina del New Deal Times la pubblicità il fatto che per adeguarsi alla concorrenza dirà promosso dal CNEL del e del Wall Street giornata il il New York Times abbia cambiato o pelle si è tenuto conto del fatto che si voleva conservare e diciamo quelle lettura quel quei lettori illiberale quindi si è scelto di fare questo passo sulla legalizzazione della Mario
Io non non non non non esiterei come un Curaçao manovra diretta a far favorire un gruppo o l'altro dei lettori la società americana
Voluta ed è cambiata profondamente se si pensa che abbiamo un Presidente nero un presidente antiguerra e un Presidente assolutamente deciso mandare a tutti gli anni Cani le cure mediche gratuite che vengono definite comunicate dai conservatori quindi siamo entrati con Obama in una parte linea è assolutamente nuova e diversa
Del della vita pubblica americana probabilmente non durerà probabilmente avrà svolte brutali dopo dopo dopo Obama però resta il patto che il New York Times lo ha rappresentato ha rappresentato questa epoca attentamente e altre volte stato un giornale di annunci e di preannuncio sia il caso di non ce li prevede non solo perché ha visto in tempo
La che di che cosa significava per gli Stati Uniti un Presidente come Barack Obama
E ha cominciato a sostenerlo apertamente nei suoi editoriali
E nei suoi commenti più autorevoli molto prima che Obama da candidato delle primarie raggiungere
Se
Dei sondaggi rispettabili che facevano pensare prevedere la vittoria che poi ha avuto una prima volta e una seconda volta quindi anche in quel tempo e anche in quel l'impegno di vertenze ha dato una lezione di giornalismo che messo alla testa e non al seguito dei suoi dei suoi dei suoi lettori e ha fatto parte di coloro che hanno aperto la strada a
Quei sta epoca l'epoca di Obama e dei del dell'invio di una previdenza decisiva a non iniziare un'altra guerra e dei cifra chiudere le guerre che l'America che l'America aveva in corso ora si parla di
Di di di di nuovo isolazionismo
Ma non è questa la parola ora la parola giusta
Il Presidente Obama è uno che ha vissuto
L'errore oltre che l'orrore dell'uso della potenza militare quando la potenza militare raggiunge una simile tecnologia o simili livello tecnologico e quindi ha capito che qualunque soluzione per difficile che sia
Compreso il politici dedurre dalla figura del Presidente quella immagine maschili e forte virile
Che era fare la guerra che era il gesto
Intervento militare Obama visto per il primo che non era più possibile l'uso della potenza ma che doveva essere assolutamente sostituito da l'uso della ragione e della diplomazia per
Lino nel caso in cui
Avrebbe avuto un'immagine punitiva per la più grande delle potenze cioè per gli Stati Uniti
E New York Times ripeto si è messo alla testa di questo movimento e non al seguito di nuovo c'è una grande lezione giornalistica e non c'è un cambiamento
Meriti nella presa di posizione sul ma nemmeno sul sulla me sulla marijuana nel senso che il grande cambiamento è avvenuto nell'opinione pubblica americana ma
La politica non aveva un po'come successioni diritti civili nel movimento degli
I civili
L'opinione pubblica era più avanti dell'opinione politica l'opinione politica non ha avuto il coraggio di prendere per prima le decisioni in quel che conta non mi riferisco adesso al movimento di diritti civili
Quindi non è stato il Congresso
Va beh crepitare la vittoria di Martin Luther King ma è stato da una parte io per primo il New York Times e il giornale il Washington post poi i tribunali e la giustizia e infine
La politica
Il Congresso
Qui stiamo parlando di una situazione democratica che si svolge
Lungo un orizzonte completamente diverso da quello italiano
In cui per fortuna i poteri sono davvero treni e il quarto quello della stampa e davvero libero
Bene io la la ringrazio analisi molto interessante la sua ma anche un'implicita critica nei confronti di JFK da quello che ha detto comunque io la la ring se io
Molto ringrazio del senatore Furio Colombo col quale abbiamo parlato di questa svolta del New York Times sulla legalizzazione delle droghe leggere