29LUG2014
intervista

Intervista ad Enzo Amendola sulla situazione in Medio Oriente

INTERVISTA | di Giovanna Reanda ROMA - 00:00. Durata: 13 min 25 sec

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"Intervista ad Enzo Amendola sulla situazione in Medio Oriente" realizzata da Giovanna Reanda con Enzo Amendola (deputato, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata martedì 29 luglio 2014 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Accordi Internazionali, Aiuti Umanitari, Algeria, Arabi, Armi, Crisi, D'alema, Disarmo, Economia, Egitto, Energia, Esteri, Europa, Gas, Gaza, Geopolitica, Golfo Persico, Governo, Guerra, Hamas, Hezbollah, Informazione, Integralismo, Iran, Israele, Italia, Kerry, Libano, Libia, Medio Oriente, Militare, Missili, Netanyahu,
Obama, Onu, Palestina, Parlamento, Peace Keeping, Petrolio, Qatar, Radio Radicale, Recessione, Renzi, Russi, Siria, Stragi, Turchia, Ucraina, Ue, Usa, Violenza.

La registrazione audio ha una durata di 13 minuti.

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Fabio Arena
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Pensando alla percentuale capogruppo in Commissione esteri nel suo partito parliamo del di questo intervento che ha fatto il ministro
Modellini sulla situazione drammatica in Medio Oriente c'è di nuovo
Una guerra
Ministro ha detto il primissimo atto è quello di far cessare
Le armi
Però come visto che le tre cui praticamente non hanno retto se non parte evolverà ma il ministro Mogherini oggi ho presentato un quadro di estrema complessità
Perché noi siamo abituati questo appunto come ricordava lei è il terzo conflitto tra Israele e Hamas dal due mila otto siamo abituati anche un immaginario sul processo di pace sui rapporti fra Israele e palestinesi
In un Medio Oriente che aveva dei connotati abbastanza stabiliti oggi ci troviamo di fronte all'esplosione della
Mezzaluna mediorientale con nuovi attori con nuovi portatori d'odio
Con nuove linee di divisione anche tra quelli che erano
Tradizionalmente
Alleati del dell'Unione europea del degli Stati Uniti alla ricerca di una soluzione
Quindi
Ci troviamo di fronte alla tragedia di un conflitto dove i civili non possono essere considerati danni collaterali delle operazioni militari
Ci troviamo di fronte
Lancio ingiustificato che noi non giustifichiamo chiamasse trascinati islamica
è un Medioriente te che nei suoi principali attori parla tra l'Egitto alle Pietro minima monarchia del corso all'Iran alla Turchia sono anche divisi
Sul
Progetti completamente differenti
Quindi il ruolo dell'Unione europea questo
Questa incognita per tanti anni molto assente molto lontana dall'avvenuta il Medioriente
Deve essere
Non
Rituale o stereotipi patologo rispetto al passato ma deve
Deve deve col creare le condizioni per una tregua
Definitiva ma soprattutto per
Azioni che siano
Siano anche di
Una novità e di una durezza voi come
Gruppo esteri alla Camera al Senato abbiamo per esempio chiesto
Nel novero delle
Delle possibilità delle
Per tre degli atti alle con i nostri alleati partire da lì non europea degli Stati Uniti anche di prendere in considerazione un'operazione
Di interposizione
Così come facemmo il Libano
Che possa garantire Israele che il lancio di razzi venga fermato perché la comunità internazionale assuma le
Detta per questo ma soprattutto il liberi Gaza
E liberi civili di piazza da questa prigione in cui si contendono appunti
Contendono le armi e sono oggetto di una
Di un altro c'è strage
Lei diceva questa ipotesi di interposizione
Non posso non ricordare che tracciare UNIFIL
Cooperato per
Tanti anni il Libano proprio che
Compito
Non solo di interposizione male
Ma anche come dire intercettazione del traffico
Le armi
Sullo di armi che Dust Paesi come l'Iran tramite il Libano poi
Davano a Gaza comparare voterà significa
Il secondo altre nazioni
Quella missione ricordiamoci due mila e sei i Straelle aveva invaso il Libano hezbollah lanciava Razzi
C'era un conflitto che era esploso il voto tutta la regione grazie al Governo Prodi insieme agli alleati
Con una risoluzione Sidis
Sicurezza delle Nazioni Unite possa
Non molto diciamo tradizionali molto tipiche sì
Costruire una forza di interposizione quel confine non dico che ermeticamente sicuro ma su quel confine non ci sono più
Il pericolo i rischi che potevano
Far degenerare in una
Storie antiche tragiche come quella tra i Straelle lì
Noi sappiamo benissimo che dire oggi forza di interposizione di militarizzazione la Striscia di Gaza è una richiesta che spesso
Nella regione viene negato fermata
Su cui c'è stato il veto ma
L'Europa se vuole avere un ruolo insieme propri alleati deve mettere sul tavolo tutto
Dalla conferenza dei donatori che si farà e non regge
Presto alla tregua ed ha chiesto delle Nazioni Unite fino anche al scaduti diciamo lo sforzo
E al sacrificio di di di personale
Anche militare che riesca a fermare questa questa carnefici
Lanciando un messaggio semplice noi garantiamo a Israele come comunità internazionale che la Striscia di Gaza venga ben militarizzata essi in termini di lanci di razzi
Insensati incessante di Hamas
Ma allo stesso tempo garantiamo alla popolazione di piazza di non trovarsi ostaggio di un conflitto che ha fatto più di mille morti
Di cui la maggior parte civile ed è ostaggio appunto di questa oggi di questo scontro
Di cui spesso
è vittima ad entrambe
Quindi questo e il
Il punto cioè
Il Governo italiano Presidenza
Del semestre europeo insieme proprio alleati in questo momento in cui si tratta la tregua
A ma un giorno con l'Egitto al giorno via Qatar debba mettere sul tavolo tutto
Perché noi non possiamo
Proporre una misura tampone qualcosa che vada
Ha solo affermare questa atrocità ma che faccia
Che Dini per per quella regione non nelle regioni più povere al mondo
Un futuro dei delinea anche la ricostruzione di per le ragioni di un negoziato e di un compromesso tra le parti
Riguardo
Dei distacchi edilizi posto che è stato definito un po'Mugello fra
Obama
Netanyahu
Ma guardi io
Ricordo che finiti amministrazione Obama Segretario di Stato che errori
Si assunse il ruolo l'onere di un negoziato
Pochi mesi fa
Convocano le parti anche segretamente cercando un accordo diciamo a porte chiuse e questa accordo doveva entrare in vigore
Ad aprile era un una un negoziato con una scadenza
Purtroppo prendiamone atto quell'accordo non si è chiuso
Io non voglio assolutamente criticare Kerry col Dipartimento di Stato che hanno assunto questa iniziativa
Ma bisogna prendere atto
Noi come europei
Gli Stati Uniti tutti
Tutti quelli che hanno interesse a una pace lunga e duratura con due popoli due Stati
Che gli sforzi fin qui intraprese non sono andati a buon fine su questo
Fare anche un salto di qualità per questo noi abbiamo detto oggi al ministro non solo che sosteniamo la sua azione dura complicata di diplomazia ma di mettere sul tavolo qualsiasi cosa possibile necessarie per arrivare
Ad un accordo che non sia solo temporanea
Dinanzi
Ancora
Seria
Ma quando l'Unione europea aveva una forza anche
Aveva l'ideale di esportare la pace dopo averla realizzata dentro i suoi confini anche fuori dei propri confini
L'idea di costruire un ponte
Solo tra Israele e Palestina e di un'associazione di un partner partenariato di associazione che Israele Palestina avere una forza evocativa simbolica
Ma anche era la garanzia dell'impegno europeo
Non sono parole al vento non sono belli ideali sono parte di una strategia politica che spero torni prima possibile
Il ministro non derivi rimane
Riprenderne anzi l'unico candidato perseguibile al
Cosiddette
Pesca in questo caso sarebbe un
Teste
C'è stato questo incontro fra D'Alema riprende arrendersi mai penso che
Come sia andata stiamo poche ore affacciarsi sulla scena politica
Massimo D'Alema ondulatorio ciò che ci fosse
Non mi fido della
Dell'impostazione del Governo italiano che è che il chiesto innanzitutto
Politica prima dei nomi
Questo è stato anche il modo per
Accettare visto il discorso fatto al Parlamento europeo e la Presidenza Iuc
E credo che su questa linea bisogna perseguire eccetera avere una l'idea di
Dove l'Europa vuole andare
A me onestamente i veti sul ministro Mogherini interno la vicenda Ucraina
Mi sono parsi e sono pretestuosi perché una responsabilità dell'Europa è stata proprio quella di avere
Negli anni addietro un processo di associazione con l'Est Europa guidato da alcuni Paesi
Che hanno trascinato nonna costruire ponti ma innalzare mura
Quindi quello che noi
Proporremo come Governo
E
Che l'Europa sia
A l'Europa abbia un
La direzione di politica estera e politica economica che sia
All'altezza uscendo da questo tunnel dell'austerità e della chiusura
Che poi alla fine una linea politica economica era anche figli ad un'idea
Di Europa in tono minore al di fuori dei propri confini
E questo ci ha portato appunto la tragedia attorno a noi
Conflitti su cui non esercitiamo
Un ruolo determinante e anche una recessione economica che ha
è indebolito
Dentro i confini europei
Se che tra l'altro considerato anche le nostre relazioni ad esempio energetiche con alcuni di questi Paesi chiave
Viene in mente
La Libia
E che adesso è personalmente gommone causa anziché subire una maestra S.p.A. Stefano in questo momento rappresenta un altro punto
Difficile un nodo cruciale e dall'altra parte tutto il problema dell'Ucraina
Ricordo che la questione delle relazioni con la Russia che molto sono state determinate dalla questione della politica energetica
Bisogna
Lei ha ragione questo è il grande tema della della anche della Geo strategia contemporanea moderna annualmente
Meglio per alcuni organi di informazione tra nel vostro e quasi
Mi si dice un un argomento
Poco attraente ma negli sconvolgimenti del medico del Medioriente di oggi della grande mezzaluna mediorientale fino appunto
Al Maghreb alla Libia nel rapporto anche con le potenze tradizionali penso agli Stati Uniti
Il tema dell'Energia della produzione energetica cambiato alleanza
Le
La
La possibilità che gli Stati Uniti grazie alla all'estrazione una produzione di gas subiscono nei propri confini facessi
Che l'autonomia degli Stati Uniti dal dalle Petronio martire sia decisiva cambierà anche nelle cambia le alleanze
Anche le ha cambiate l'accordo sul nucleare iraniano farà sì che il secondo produttore di cassa al mondo rientri in un in un ruolo egemonico e di relazione né nel Medioriente questo influirà su tante cose
Sull'alleanza sui percorsi di coesistenza di convivenza in un mare appunto dove ci sono
Nuovi attori regionali che lottano per una supremazia egemonica
Porterà anche grandi
Problemi a Paesi come l'Italia come l'Europa che dipendono da approvvigionamenti se guardiamo la cartina Galasso dalla dall'UPI e dalla Russia via Ucraina o dalla Libia o dall'Algeria
O appunto dal Medio Oriente per quanto riguarda il petrolio ci troviamo in una condizione di grossa difficoltà
De e non è un mistero che l'Europa
Oscilla tra un interesse geostrategico
Assolutamente
Chiaro e razionale a dei principi e valori che li portano poi ad uno scontro su cui il gas e l'ultimo degli elementi questi sono grandi
Temi di interesse nazionale
Perché riguardano non solo le tasche degli italiani ma riguardano anche la percezione di un Paese come il nostro che
Che ha una
Centralità geografica
Di ponte tra Europa Medioriente
Spero che su questo
Anche in Italia se ne possa inizia a discutere come succede in tutti i Paesi
All'altezza dei propri compiti
Ringraziamo non è andato del processo democratico