30LUG2014
dibattiti

Presentazione delle anticipazioni e previsioni Svimez 2014

CONVEGNO | ROMA - 14:00. Durata: 1 ora 34 min

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Convegno "Presentazione delle anticipazioni e previsioni Svimez 2014", registrato a Roma mercoledì 30 luglio 2014 alle ore 14:00.

L'evento è stato organizzato da Associazione per lo Sviluppo dell'Industria nel Mezzogiorno.

Sono intervenuti: Luigi Famiglietti (deputato, Partito Democratico), Adriano Giannola (presidente della SVIMEZ), Riccardo Padovani (direttore SVIMEZ), Stefano Prezioso (ricercatore della SVIMEZ), Letizia Ravagli (assistente di ricerca presso l'IRPET (Ist Regionale per la Programmazione Economica della Toscana)), Giovanni Mario Salvino Burtone (deputato, Partito
Democratico), Paolo Russo (deputato, Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente), Maria Carmela Lanzetta (ministro per gli affari regionali e le autonomie), Graziano Delrio (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Partito Democratico).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Concorrenza, Consumi, Crisi, Debito Pubblico, Donna, Economia, Est, Euro, Finanza Pubblica, Fisco, Giovani, Governo, Impresa, Italia, Lavoro, Mercato, Mezzogiorno, Nord, Occupazione, Polonia, Produzione, Renzi, Sud, Sviluppo, Svimez, Tasse, Ue.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 1 ora e 34 minuti.

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14:00

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Valentina Pietrosanti
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Ai lavori
La di questo della presentazione dell'anticipazione e previsioni si dimezza due mila quattordici in attesa dell'arrivo anche del Sottosegretario Graziano Delrio
Ringraziamo per la presenza ovviamente il Ministro Maria Carmela Lanzetta
Il presidente della Svimez Adriano Giannola il direttore Riccardo Padovani il ricercatore servano prezioso nel consiglio d'amministrazione Svimez Pino Soriero
In innanzitutto a me corre corre l'obbligo di di presentarmi se non vi giro amichetti sono un parlamentare alla prima legislatura e da qualche tempo abbiamo dato vita alla Camera ad un intergruppo sul Mezzogiorno
Nel Mezzogiorno questa questa parola che per venti anni è stata
Praticamente quasi messa nel dimenticatoio ci se ci si vergognava quasi di parlare di Mezzogiorno abbiamo pensato ad una con una serie di altri colleghi parlamentare di
Di ogni Gruppo
Politico di invitare vita questo a questi intergruppo anche alla luce dei dei segnali che stanno arrivando un po'da tutte le le le associazioni di categoria
Pensiamo al rapporto Confindustria di qualche giorno fa segnali e diagnosi che concordano tutte
Su un sullo stesso punto e cioè che il Mezzogiorno è un malato che sta in una condizione molto molto grave e quindi crediamo che vada parlamentari Zatta diciamo questa questa crisi del sud che si inserisce all'interno
Della crisi Italia del del Paese del Paese Italia crediamo che che bisogna discutere mezzogiorno e cercare di trovare una diagnosi rispetto
Una terapia rispetto a questa
A questa diagnosi e crediamo che la Svimez possa essere ovviamente di aiuto ai lavori del
Del Parlamento e anche del Governo attraverso un notevole supporto tecnico che che può darci
Crediamo che bisogna riportare quindi all'attenzione dell'opinione pubblica il sud ovviamente non in un'ottica di mero assistenzialismo
Ho ripercorrendo diciamo delle certezze
Che sono state eseguite negli anni Ottanta nei primi anni Novanta ma avendo una sola consapevolezza che il Paese l'Italia ce la può fare solo se riparte dal Mezzogiorno e che investire sul Mezzogiorno può essere utile per l'intero Paese ecco
Questo il il dato che vogliamo che vogliamo sottolineare tra l'altro ci sono sicuramente
Dei segnali
Poco confortanti che ascolteremo purtroppo anche dal dal rapporto
Del Svimez due mila quattordici però
Crediamo che ci siano tutti gli ingredienti per per ripartire bisogna ricostruire un nuovo patto sociale per la crescita tra nord e sud del Paese
Crediamo che la dipendenza dell'est dalle scelte nazionali e le interrelazioni tra sud e nord siano talmente forti che puntare sul Mezzogiorno appunto sia utile per l'intero Paese
Dicevo ci sono dei segnali importanti che sta dando il Governo e che sta dando anche il nostro Presidente Consiglio Matteo Renzi annunciato che il quattordici agosto tornerà nel Mezzogiorno
Per
Capire a che punto è la la spesa dei fondi europei due mila sette due mila tredici stiamo cercando
Di di spendere in questo scorcio di
Di programmazione e la notizia di pochi giorni fa della nomina del direttore dell'Agenzia per la coesione sicuramente
è una notizia importante ce ne parlerà il Ministro dell'IVA quali siamo in un periodo di riforme di riforme costituzionali e quindi il ministro Lanzetta e credo crediamo che anche la riforma del Titolo quinto si sia importantissimo appese per ridefinire
Le le competenze tra
Tra i vari livelli di Governo e anche per
Magari cominciare a parlare di di una di una gradino macroregione del
Del Mezzogiorno quindici o il Presidente del Consiglio ha annunciato che
Si recherà a Napoli rivisitare Bagnoli Gioia Tauro Gela Reggio Calabria a Taranto ecco finalmente il Governo
Pone di nuovo l'attenzione sul Mezzogiorno sulle grandi che sulle grandi aree di crisi del del Mezzogiorno speriamo siamo fiduciosi del fatto che
Anche con il supporto dell'azione delle delle Camere si possa appunto rimettere al centro l'agenda politica il sud e
Noi speriamo che ne possa trarre beneficio all'intero Paese ecco questo
L'intento del col con il quale è nato questo intergruppo ringrazio ringraziamo e salutiamo per
Sollievo il Sottosegretario Graziano Delrio
Quindi
Quindi diciamo intento col col con il quale e nato l'intergruppo appunto a questo
La la costruzione di un di un nuovo patto sociale per la crescita tra nord e sud del Paese
Io do subito la parola al al Presidente di Svimez Adriano Giannola e lo ringrazio di nuovo il fatto di aver scelto di presentare le anticipazioni del rapporto Svimez due mila quattordici presso la Camera dei deputati
Grazie onorevole famiglie etiche devo dire che
Come presidente della Svimez noi in
Abbiamo accettato molto volentieri l'invito dell'intergruppo punto che
L'onorevole famiglie TIA organizzato
Anche mantenendo un po'l'idea che questa è una
Conferenza stampa un po'particolare in cui diamo
Le prime notizie di quello che poi sarà
Analiticamente sviluppato nel rapporto due mila quattordici sull'economia del Mezzogiorno
Perché riteniamo anche che il momento è particolarmente
Importante anche in vista della programmazione due mila quattordici due mila venti in una situazione in cui
Effettivamente d'Italia è estremamente
Invito i conti e Mezzogiorno
Veramente in una condizione particolarmente grate
E quindi ringrazio proiezioni che ci ha dato l'occasione di
Proporre in una sede così istituzionalmente importante qualificata
E i termini di una questione almeno come noi l'abbiamo analizzata scuramente in termini di dati quindi sono dati piuttosto
Che deprimono più che esaltare ma ci tengo a dire questo sarà poi oggetto probabilmente
Dell'analisi del rapporto che
Nonostante questi dati nonostante la difficoltà nonostante i rischi di questa situazione
Dal Mezzogiorno si può ripartire per un discorso
TIR ripresa dell'economia italiana
Noi come Svimez parliamo di Mezzogiorno parlando dell'Italia questo da chiarire non c'è ne è una contrapposizione n'è una visione sostitutiva la vecchia questione
In cui il meridionalismo
Una
Ragionamento di razionalità per un Paese che non ha
La forza ancora di
Completamente utilizzare le sue potenzialità proprio perché a questa debolezza genetica
E noi quello che stiamo cercando di
Convogliare in questa crisi che è drammaticamente la peggiore di
Dal dopoguerra in poi di riconsiderare riproporre
A chi ne ha le responsabilità quali sono
Le
Opportunità per cambiare verso in senso concreto
Riteniamo che il Mezzogiorno da questo punto di vista mi ha molto e carte in regola per essere parte di un Progetto strategico italiano in cui
Abbia un ruolo importante e essenziale
Ora io
Passerei
Quindi immediatamente sono nell'ottica di una
Conferenza stampa la parola
Allora dottor padovani che il direttore del cinese che illustrerà molto sinteticamente i dati fondamentali della della economia due mila tredici
Poi gridò adesso una perché ci sono delle esigenze anche grazie
Chiederei ministro Lanzetta meno che non lo voglia fare subito
Di fare il suo intervento perché so che lei ha importanti impegni e quindi ringraziamo di essere qui nonostante queste
Scadenze importanti che lei ha
Per fare un commento o una un saluto anche impegnando va in questa ne abbiamo già parlato a riprendere poi un discorso regioni
Assieme alla Svimez per un confronto franco costruttivo sulle prospettive che proprio all'Agenda due mila quattordici due mila venti pone e impone al Paese
Successivamente
Però ma la parola alla
Ricercatore Svimez diritto Stefano prezioso che gestisce per così dire il modello econometrico e che e
In collaborazione con il modello econometrico dell'IRPEF e un altro industrie
Centro di ricerca toscano
Con il quale da anni lavoriamo proprio per fare le
è proiezioni nel caso specifico sulla prevenzione al due mila quattordici del due mila quindici
E ci danno delle indicazioni molto significative sulle prospettive italiane delle Regioni italiane Mezzogiorno nord-sud singole regioni
Io mi asterrei da qualsiasi intervento se non giusto per
Dare alcune indicazioni e poi evidentemente chiedere onorevole D'Elia di
Concluderei come appunto nel nome del Governo
Questa sessione ovviamente se ci sono poi parlamentari che vogliano intervenire sono benvenuti o giornalistiche giustamente questo ripeto nasce con una conferenza stampa che vuole dare
All'opinione pubblica informazioni più accurate su questo tema molto delicato che prenderemo questa domande cercherò di rispondere del caso di rinviare poi rapporto
Grazie quindi chiederei allora direttore
Riccardo Padovani di fare la sua presentazione
Grazie
Dunque il rapporto Svimez due mila quattordici chiudiamo oggi le prime ente anticipazioni che sarà presentato in ottobre
E non volo ferite un mero aggiustamento delle nostre analisi alla luce dei dati precedente
Alla luce dei dati dei nuovi dati un quadro che sia solo la somma di un susseguirsi di valutazioni congiunturali negativa al sud
Ma cercheremo al contrario di contribuire a una consapevoli dentistiche azione delle condizioni strutturali che vanno ben oltre gli aspetti ciclici
Condizioni sulle quali occorre intervenire per affrontare le emergenze arrestare la recessione e far riprendere una crescita un tema che
Così mi capiterà di riprendere più volte perché e questo spiega la nostra attenzione
Al dato dell'ultimo anno ma quello di medio periodo e livelli a cui si è pervenuti
Il lascito della P due peggiore della crisi economica del dopoguerra è un Paese ancora più diviso del passato è sempre più diseguale
Un patto sul sud sul versante sia produttivo che su quello sociale occupazionale è stato non solo di maggiore entità rispetto al nord
Ma prodotto effetti non solo più transitori ma strutturali dal due mila e otto al due mila e tredici la recessione nel Mezzogiorno non ha conosciuto tregua
A differenza di un centro nord che già nel due mila dieci due mila e undici aveva avuto una ripresa al tre per cento e che anche negli ultimi anni ha avuto una flessione molto minore
Questa stessa dinamica come verrà poi evidenziato nel rapporto di previsione e destinata a proseguire ancora per un biennio
Conosciute che continuerà la propria spinta recessiva mentre la spirale recessiva mentre il resto del Paese dovrebbe avviarsi a una ripresa non fortissima ma significativa più di un punto il primo anno un punto il sette l'anno dopo
Ora il dato è che alla fine di una crisi che sarà di durata di otto anni perché qui con una battuta incomincia ad essere assimilabile perdurata quella che seguirà grande depressione del dieci del ventinove che fu di undici anni
Cioè il sud e con i prossimi due anni se va bene incominci avvicinarsi è una crisi di quella portata e anche in quel caso la durata perché purtroppo la la quantità fanno la qualità
E alla fine per il profilo economica e sociale del Mezzogiorno rischia di risultare a me stravolto
E cosa sta avvenendo cambia la struttura produttiva con un peso dall'apparato industriale sempre minore una riduzione degli investimenti assai forte che sta incidendo sullo stock di capitale netto
Che non viene rinnovato e quindi si perde competitività una caduta della domanda interna ed è determinata da un crollo dell'occupazione quattro volte superiore nel resto del Paese quindi con una caduta dei redditi disponibili è una caduta dei consumi
E con un unico meccanismo e che sta funzionando purtroppo che sta lavorando assai poco virtuoso un meccanismo di aggiustamento costituito dai flussi migratori che mettono a rischio va tenuta demografica del Paese in sintesi poi punto illustrerò
Alcuni dati che
Diciamo forse sorreggono questo nel giudizio il rischio è che si vada ridisegnando la geografia economica e sociale del Paese con un sud che si colloca in equilibrio statico di minore produttività
Minore occupazione e quindi inevitabilmente minore benessere e questo
Occorre ribadirlo appunto prima rilevato il professor Giannola
Oltre a porre un problema di sostenibilità sociale
Condizionerà la performances tutto il Paese perché una caduta della domanda interna del sud sta condizionando nord fare nord è fortemente esportatore ma settantacinque per cento della sua produzione sul mercato interno
Quindi una caduta di questa portata e la scomparsa del mercato meridionale non può che danneggiare anche al sud
Venendo i dati come noto il due mila tredici è stato un anno nel quale in generale l'economia italiana stentato a tornare su un
Sentiero di crescita ha fatto nulla nove contro due quattro
Nell'anno precedente e l'andamento dell'economia è stato tra i peggiori d'Europa solo Grecia Cipro sono calati in misura maggiore quindi ha continuato a crisi quella forbice abbastanza impressionante ecco
Sul tipo di crescita con l'economia europea il sud a perso sotto virgola cinque punti per cioè otto virgola cinque punti percentuali di perdita l'Italia contro zero nove dell'europea
Su questa hanno pesato differenze di andamento cui accennavamo tra le due una grave del Paese il sud è rimasto escluso dalla ripresa cui ha partecipato al Mezzogiorno poi nel due mila e tre nel successivo biennio
Il nord che ha avuto un calo più le sempre più limitato e nel due mila e tredici il nord ha avuto una caduta dell'uno e quattro per cento calo sin così che attivo ma meno intenso rispettano prima due uno per cento al contrario nel Mezzogiorno la caduta del prodotto nel due mila e tredici si è accentuata
Secondo le valutazioni di preconsuntivo dell'olio e laboratori
Che si avvicina a quelle fornite da altri istituti nel due mila tredici il PIL della reca lato del tre cinque per cento più che nell'anno precedente tre e due quindi un nord che diciamo
Ha una densità e nemmeno a una flessione meno intensa nel sud invece si accentua
L'economia e delle regioni meridionali ha quindi affrontato il sesto anno di crisi ininterrotta un sessennio di recessione nel quale ha complessivamente totalizzato una caduta del prodotto di tredici virgola sette punti consistette del centro nord
E l'uscita dalla crisi certo non è semplice perché la spinta della domanda estera che si sta in qualche modo affermando nel nord che ne entra in Aula pur debole ripresa nel sud ruolo molto più modesto su da un tasso di apertura internazionale che meno della metà di quello del resto del Paese
Tra il due mila otto e due mila e tredici sempre il segno di ripresa al Sud ha avuto una caduta di occupazione del nove per cento quattro volte quella del nord che era due quattro l'impatto è stato così forte da provocare un crollo dell'consumi delle famiglie meridionali
Di quasi tredici punti percentuali contro i cinque e sette del resto del Paese
Ecco da segnalare che la contrazione che poi
Prosegue anche quest'anno non do gli ultimi numeri ma oltre a riguardare gli acquisti più facilmente comprimibili come quelli di mestiere con sé calzature avuto non diciamo una
Particolare gravità in settori quali il gli altri beni e servizi che comprendono servizi per cura della persona istruzione istruzione
E viaggi che si sono ridotti al sud del sedici per cento tre volte in più che nel resto del Paese cinque quattro in entrambe
Poi la comma giura accentuazione nel sud prosegue la caduta della spesa per beni alimentari che è quella che evidenzi evidentemente il diffondersi di condizione di povertà relativa del Paese anche villa caduta di circa sedici punti
La dinamica complessiva del sessennio ha visto questo altro punto una caduta del processo di accumulazione in tutte e due le parti del Paese ma più forte del sud
Per il complesso la caduta degli investimenti fissi lordi nei sei anni arrivata al sud al trentatré per cento nove punti in più che nel nord ventiquattro punti ventiquattro virgola cinque
La caduta interessato tutti i settori assumendo una dimensione epocale nell'industria in senso stretto
Dove tra il due mila otto e due mila e tredici la caduta su deriva da cinquantatré virgola quattro per cento contro il ventiquattro del nord ora anche il nord della flessione gravissima
Cinquantatré virgola quattro se si tiene conto che sono poi investimenti lordi comprensivi degli ammortamenti vuol dire che il capitale netto si sta lo stock di capitale si sta riducendo debbo dire non c'è un dato territoriale ma a livello italiano si è verificato che
Lo stock di capitale netto dell'industria italiana si è ridotto di cinque punti negli ultimi anni
Essendo evidentemente un dato che poi
Si è spaccato rivelerebbe una caduta molto più forte a sud credo che al sud dove grado di capire netto molto probabilmente dell'ordine del dieci per cento delle che si sta riducendo capitale capacità produttiva non sostituita
Alla caduta dell'accumulazione ha contribuito non poco la grave compressione delle spese in conto capitale della pubblica amministrazione particolarmente accentuata nel Mezzogiorno
Noto ma varrebbe ribadito l'elemento di debolezza maggiore dell'attività di investimento è la spesa ordinaria con la cui quota nell'ultimo anno è stata nell'ultimo anno disponibile sul totale del Paese è stata del ventisette se per cento
Molto al di sotto del peso dalla popolazione del sud che il trentasei faccio presente che poi il ventisette un anno di rialzo tutto da accertare perché mediamente gli ultimi anni è stato del ventidue per cento
La spesa aggiuntiva è arrivata nel due mila dodici al sessantasette tre per cento ben al di sotto dell'ottanta per cento che rappresenta la percentuale fissata per la ripartizione delle risorse dalle due parti del Paese
Percentuale abbassato di recente perché era l'ottantacinque quindi siamo venti punti sotto quello che era stato previsto alcuni anni addietro
Ecco ad aggravare la situazione qui è utile richiamarlo poi concorrono imprese pubbliche nazionali e locali le cui attività di investimento presenta una concentrazione ancora più forte nel Centro-Nord dove grosso modo si concentra l'ottanta per cento del totale nazionale
Per dare una dimensione qui ecco dal grafico
Mi è sembrato utile riproporre per dare una dimensione assoluta dei fenomeni investimenti delle imprese pubbliche al nord sono stati
Pubbliche se scusate locali e nazionali
Diciannove virgola cinque miliardi rispetta il trentuno del totale della spesa in conto capitale della TIA cioè valgono i due terzi nel Mezzogiorno la spesa per le imprese pubbliche appena cinque miliardi e sei
A fronte di una spesa della PAT diciassette sette quindi è un terzo
E da segnalare dato a me fa impressione debbo dire nell'ultimo quadrante a destra
Che tutta quanta la spesa aggiuntiva del sud sono sei e nove miliardi di euro che sono grosso modo poco più della metà dei dodici e tre miliardi
Che il sud che il nord decollo imprese pubbliche nazionale cioè tutta la spesa di riequilibrio vale poco più della metà di quello che al nord spendono imprese pubbliche nazionali perché questi sono Anna Assessore le Ferrovie dello Stato eccetera quindi mi pare abbastanza chiaro che
Questa il senso di questo grafico
Che non si vede come quella grandezza che nel quadrante in bassa destri sei e nove dovrebbero fare essere una leva che ribalta quello che si vede gli altri grafici
Guardate come presente il nord a partire dal primo quadrante dalla spesa in conto capitale dell'Appia
Ho in questo contesto poi in particolare di compressione della spesa pubblica per investimenti particolarmente preoccupanti sono italiani investimenti in infrastrutture qui in un grafico abbiamo riportato
Investimenti in opere pubbliche nel lungo periodo dal settanta come si vede nel nord siamo ancora sui livelli del settanta della delle oscillazioni sono abbastanza allineati
Il sud passato grosso modo da dieci a due cioè un quinto degli investimenti che aveva e neanche negli anni della Cassa me questo debbo dire colpisce perché
Tutto sommato il crollo del sud anche rispetto agli anni Ottanta gli anni della Cassa potevano essere considerati anni eccezionali e quindi la caduta fisiologica
Venendo a un dato territoriale il calo del PIL riguardato tutte le regioni italiane nel due mila e tredici
Nel Centro-Nord però per la maggior parte delle Regioni la flessione è stata meno forte che nell'anno prima debbo dire che colpisce
Tra lo sforzo e la come caduta da significativa quella di Piemonte Veneto che fanno abbastanza eccezione evidentemente c'è una rottura della linea adriatica perché cadono anche Marche e Umbria
Nel due mila e tredici invece al sud la flessione è caduta è stata forte per tutte le Regioni ecco e qui se si esamina il dato
Due mila otto due mila e tredici debbo dire che la caduta del sud rimane compresa tra un minimo di meno tredici per cento e un massimo del sedici per cento
In campagna massimo tre certe in Molise e Basilicata nel nord della caduta massi ma è in alcune regioni appunto il Veneto il Piemonte dell'ordine del dieci per cento
E qui alcune notazioni noi rimpatri stiamo quest'anno particolare attenzione come nel precedente al contesto europeo perché riteniamo
Un profondo errore anche nell'impostazione delle politiche non aver mai considerato gli effetti che il contesto europeo
A
Sulla diciamo efficacia delle politiche concentrandosi solo sul conto è con sul contesto interno peraltro di visto anche in una maniera in un'accezione a nostro giudizio piuttosto limitata ecco qui un'analisi
Che abbiamo fatto relativa alla guarda in T sette basata sulla dinamica del prodotto misurato imparino impari potere d'acquisto mostra che le aree
Deboli dell'Europa quindici durante gli anni delle crisi hanno aumentato il divario rispetto a quelle della competitività
Ma l'aspetto più interessante riguarda la differenza tra le aree deboli e meno forti all'interno dell'area dell'euro
Le aree della competitività sono cresciute del due novembre ledere convergenza hanno mostrato una flessione dell'uno e otto per cento
In questo quadro quello che colpisce la crescita rilevante dei paesi nuovi entranti dell'est europeo di in particolare diretta dal tra questi Paesi di quelli non facenti parti dell'euro
E come vedete Polonia Bulgaria Lituania Romania i quali avvampa prezzi possono avvantaggiare sia di politiche fiscali meno vincolanti sia di tassi di cambio più facilmente manovrabili come nel caso della Polonia
E più in generale di politiche monetarie meno restrittive rispetto agli altri Paesi membri dell'euro
In questo caso tutti questi Paesi hanno avuto tassi più alti e stiamo approfondendo le diciamo i vari aspetti ma certamente l'Italia nel suo complesso e soprattutto il Sud sono fortemente penalizzati dagli effetti strutturali distorsivi
Conseguenti alla non ottima alita dell'Euro e alla pressione competitiva dei Paesi prima citati
Debbo dire clamoroso il caso della Polonia che ha potuto svalutare allora settantasette miliardi di euro nel prossimo ciclo e da una pressione fiscale che è la metà
Di quella delle aree deboli del sud e quindi è evidente che in termini di complicità e difficile regge
Qui mi avvio penso per ancora cinque minuti gli altri farcela l'epicentro di questa crisi
Del tracollo economico il mercato del lavoro il crollo della domanda dovuta al venir meno dei redditi da lavoro sta determinando quell'avvitamento recessivo destinato secondo le previsioni a prolungarsi nel prossimo biennio
Con ulteriori conseguenze sull'occupazione che flettere anche in futuro
Delle circa novecentottantacinque mila unità di lavoro perse nella crisi
Venti cinquecentotrentatré mila sono al sud dove si è concentrato il sessanta per cento delle perdite occupazionali complessive del Paese
A fronte di un peso del sud che è del ventiquattro per cento quindi Sud visto al ventiquattro per cento di occupazione ma per del sessanta
E c'è un dato che colpisce molto di questo di realmente ancorato un dato storico
E che dice molto del deterioramento del mercato del lavoro nel due mila e tredici per la prima volta l'occupazione del sud è scesa sotto i sei milioni di abitanti per l'esattezza cinque otto
Un livello mai raggiunto a partire dal mille novecentosettantasette il settantasette è un dato pubblicato perché e da lì ed iniziano a nuove serie Istat
Beh nel nord dell'ultimo anno era sedici virgola cinque milioni pur dopo la crisi e aveva rispetta questi settantasette tre milioni in più
Gli occupati quindi abbiamo due aree su un appunto
Ferma sui livelli di quarant'anni fa e un'altra che pur dopo la recessione a tre milioni in più si sta quindi ridisegnare lo anche la geografia del lavoro che rischia di escludere strutturalmente il Mezzogiorno è connesso soprattutto i giovani e le donne
La condizione giovanile continua a deteriorarsi complessivamente in tutto il Paese ed è lì che si concentra la caduta dell'occupazione debbo dire questo è un dato nazionale
Tra il due mila otto e due mila tredici l'occupazione dei giovani si è ridotta di un milione e otto mentre per le classi più elevate aumentato di un milione
Quindi meno venticinque quattro contro più diciannove quindi è tra i giovani che si colloca al problema
Il bilancio della crisi
Scusate ma Edipo l'immagine al di là dei giudizi oltre giovani immagine più nitida del livello a cui siamo arrivati al sud ben oltre la stessa congiuntura emerge dal tasso di occupazione giovanile che è sceso nel due mila tredici al ventisette sei
E per le giovani donne al ventuno e sei debbo dire che è impressionante che questo tasso forse solo nel caso di alcune città del sud è più basso nelle città continuamente a quello che avviene
Nel resto d'Europa Napoli molto basso più che nelle territori circostanti che esprime recentemente mancanza di lavoro mancanza di servizi di conciliazione
Il bilancio della crisi soprattutto per le donne non va guardato in termini di perdita di lavoro perché le donne rientra nel mercato del lavoro però a un salario molto più basso in genere a
Occupazioni meno qualificata rispetto al loro titolo di studio
L'Italia con quasi la metà delle donne fuori dal mercato del lavoro presenta uno dei tassi di partecipazione
Alle forze lavoro più basse in Europa e qui se si vede dalla tabella come
Sostanzialmente nella graduatoria delle duecentosettantadue regioni europee non s'due in otto le otto regioni del Mezzogiorno sono tutte nelle ultime dieci posizione salve l'Abruzzo che appena sopra tessere
Su due settantadue come vedete l'ultima e la Sicilia
Insomma pur nel peggioramento complessivo dell'Italia i divari territoriali combinati con quelli generazionale hanno ripreso ad ampliarsi ulteriormente
Qui vado rapido per andare a chiudere intanto il profondo divario delle aspettative soprattutto del nuove generazioni
Sta determinando massicci flussi di emigrazione qui non ridono i dati ma insomma al sud avuto un saldo negativo di settecento mila persone nel ultimo decennio di cui il settanta per cento giovani e poco meno del quaranta cioè centottantotto mila persone laureati
L'altro corno è quello della demografia la fecondità femminile è scesa al sud da uno e trentasei ter donna
Inferiore a quello del Centro-Nord uno e quarantasei ecco da tener presente che il tasso di sostituzione
Cioè quello che garantisce una stabilità demografiche del due uno per coppia quindi inizierà una discesa e questo è il primo anno anche un dato per adesso non eclatante Rizzo dovuto ventimila persone meno la prima volta che si verifica un calo di popolazione
Per le donne e qui l'annotazione che dallo stereotipo della donna meridionale casalinghe profili prolifica si è passati da due realtà di una donna meridionale non prolifica per la mancanza di una prospettiva di occupazione del reddito
L'insieme di queste dinamiche demografiche e cioè naturali
Di natalità della popolazione e
Di migrazioni conferme sta confermando quelle pre
Si unì fatte dall'Istat che anche noi seguiamo per il quale al due mila e sessantacinque il sud perderà
Il prossimo cinquantennio quattro virgola due milioni di persone a fronte di un incremento di pari entità nel resto del Paese la popolazione se così sarà del sud si ridurrà al ventisette per cento del totale nazionale contro l'attuale trentaquattro
Era prima al trentasei per cento e sarà sempre più anziana e meno attiva
Ecco di fronte a questo poche conclusioni cioè nel Rapporto di quest'anno come sottolineava il presidente Giannola cercheremo di offrire un contributo all'identificazione delle condizioni delle sfide per
Affrontare provare a risolvere le due grandi emergenze quella sociale occupazionale quella produttiva
Il punto di partenza che le risposte vanno cercate nel campo dello sviluppo una prospettiva strategica che è il presupposto e viene prima di qualsiasi ipotesi purtroppo spesso Aldo troppo l'attenzione macroeconomica di crescita non c'è crescita senza di sviluppo
E questo fu notato dal presidente Giannola mi piace CIPE dello che forse non c'è
La più grande carenza della discussione attuale proprio questo silenzio sul tema dello sviluppo mentre grande continua a essere l'attenzione I palle di segnali di una ripresa congiunturale cioè di fronte ai dati
Prima esposti francamente queste variazioni del produzione industriale o quant'altro dello zero uno eccetera sembrano abbastanza inadeguate per uscire dalla recessione tornare a crescere oltre alle politiche di welfare
Che pure ha un effetto e non solo sociale ma anche di sostegno anticicliche l'economia va secondo noi attivato un'azione un piano di primo intervento che pure in un'ottica di emergenza sia coerente con una complessiva strategia di rilancio dello sviluppo
Questa è un disegno di cui e lo Stato che dovrebbe divenire a differenza di quanto fa ormai da alcuni Anda non pochi anni lo Stato dovrebbe divenire responsabile parte attiva come regista e non come pure in Titan dispensa o
E anche qui il riferimento è a misure anche recenti commi con misure di sola regolamentazione dei mercati
E proprio in questa logica e non sulla base di un ottimismo velleitario che nonostante con numerose criticità che abbiamo illustrato la Svimez continua a insistere su come e perché il Mezzogiorno può restare la grande opportunità
Per avviare un percorso durevole di riprese di trasformazione dell'economia italiana grazie
Ora
Avendo avuto
Comunicazione che probabilmente
Impegni dal Ministero del Tesoro compatibili citerei che dare la parola al
Dottor Stefano prezioso perché ci illustri a un punto anche lui rapidamente le previsioni due mila quattordici mila quindici quelli del quadro e completo e si possa poi passare diciamo ai commenti che
Ovviamente questo quadro suscita
Grazie allora qui in maniera estremamente sintetica verranno presentate le previsioni per il due mila quattordici e quindici che riguardano le due grandi aree del Paese
Semplicemente qui
Nel cortile condizioni così il contesto nelle quali questo scenario televisivo viene presentato
Che abbiamo una domanda diciamo mondiali il ripresa anche se adesso cioè rispetto al due mila tredici anche se adesso si sta rallentando
In maniera altri ma che non si capisce bene l'entità un euro molto forte e questo non va dimenticato
Le condizioni monetarie il credit crunch che è stato un grossissimo problema e nel rapporto trovate una stima di quanto ha pesato il credit crunch sull'economia tra due anni dovrebbe pian piano diminuire ma
Purtroppo Mancone ancora ma nordisti Ivano monetario non sono all'orizzonte tipo quella americana insomma voglio dire quindi sotto questo profilo c'è ancora qualche problema un po'
Clienti età delle manovre
è
Sta diminuendo molto nell'unire dodici ne abbia avuto una manovra di sessanta miliardi di euro
Nel quattordici nel quindici dovremmo avere dieci sei miliardi quindi diciamo così stiamo progressivamente la leva se fiscale si sta
Assestando e non sta più incrementando essi
Su questa diciamo piccola tabelle io era ricordare una cosa che quando si parla della congiuntura italiana che resta sempre la più debole di nelle menti calato
L'Italia
Attualmente c'è nel due mila tredici ma che lo mila quattordici insieme alla Germania io l'unico grande Paese europeo che ha un saldo primario
Cioè al netto senza aver contabilizzato la spesa per interessi passivi
Molto forte dei loro diritti trentacinque miliardi di euro che lo Stato
Diciamo così togliere al circuito economico perché chiaramente questo perché abbiamo ripeto molto alto però pensato come la Francia la Spagna come potete vedere
La Francia l'anno scorso ha avuto un saldo primario negativo cioè quindi ha immesso nel circuito economico quaranta miliardi di euro la Spagna e trentasette e così via
Quindi questo fa la differenza quando poi si vanno a vedere anche i reati di dirle in maniera comparata
Questo in maniera molto sintetica vedete i dati delle previsioni
Lei ha ancora non ci siamo così agli nati su questa tendenza al ribasso che c'è in questi giorni diamo un po'di tagliare intorno allo zero sei mila quattordici
E due mila e all'uno e due mila e quindici che però e frutto
Di una dinamica territoriale molto differente perché abbiamo un nord che progressivamente si parte
In particolar modo al cinque Regioni forte
Se trovate i dati del bollettino o le suddette prossimamente invece arresta la caduta ma continua a essere negativo continua a essere negativo non può essere diversamente perché purtroppo la distruzione
Di capacità produttiva c'è stata in questi anni è stata molto profonda
Ecco come semplicemente riportiamo una cosa vogliamo diversa alla fine di questo due mila quindici
Se queste previsioni sono sostanzialmente confermato e ne avremo un centro no attacca avrà presto che purtroppo se non c'è stato inversione delle sicuramente
Un centro nato e dove ha perso il cinque per cento della proprio PIL e un Mezzogiorno al quattordici
E negli investimenti industriali appunto siamo oltre il cinquanta
Ora questo tra le tante cose
Ne diciamo tra tanti infetti che questo può avere
A far sì che il tasso di crescita la produttività del sud di lungo periodo cade di due decimi di punto percentuali ogni anno ora questo può sembrare poca cosa
Ma nel due mila undici al scusate la lumi da uno al due mila quattordici
La produttività del su tutte cresciuta bene qual è l'arte disse decimi di punto percentuali quindi un ulteriore acclarato di due decimi è un terzo cioè
Perde molto terreno certi quindi non è una cosa di poco conto cioè iniziano a farsi vedere nei fatti queste distruzione di capitale fisico che c'è stata
Qui sinteticamente facciamo alcune del sette valutazione sulle policy
Però ormai
Come anche negli altri rapporti prendiamo tutte diciamo così le manovre di salto maggiori entrate minori spesi sono state fatte dal due mila undici presumibilmente fino al due mila quindici e andiamo a vedere qual è l'effetto ca
Sul PIL delle due aree
Come potete vedere nel nord
Noi ci stiamo avvicinando alla situazione nutrita fiscali cioè la manovra ce le varie manovre tra magari che quello che l'Italia il passo a quello che poi magari un po'di spese in conto
è neutra cioè nottolino Dadullah ancora anzi c'è una stabilizzazione
Stabilizzazione sulle valli pressione fiscale elevato però degli anni
Beh precedenti le ho avuto che le manovre toglievano moltissimo
Non ci siamo diciamo così già la neutralità fa un passo in avanti nel sud abbiamo ancora un effetto negativo semplicemente essenzialmente dovuto alle spese in conto capitali che si prevede che siano ridotte
Ora questo nel sud è un impatto così forte se lei ci mette punto percentuali perché nel sud dell'economia come se questo vento ferma stagnante non ha elementi esterni capaci di farle comprendere uno dei pochi
E queste diciamo così degli investimenti degli investimenti pubblici per cui se invece queste sì contratto non è un fatto molto forte
Tant'è vero che qua abbiamo avuto fare diciamo un'ultima valutazione dice mio collega qui si è dedicato a un lavoro certosino e andare a vedere quante poter puro essere diciamo così le spesse
Per
Fu PAC FSC tutti diciamo le spese investimenti per la cucina il Mezzogiorno che sono teoricamente disponibili che sono ingenti se queste cifre
Fosse possibile spenderle completamente sia nel due mila quattordici che nel due mila e quindici sotto trovate l'effetto di questa manovra solamente sul
Avremo l'impatto sul PIL del mezzo io vedo un punto e tre
Che significa perché la congiuntura negativa passere propositiva quelli per dirlo in questo momento qual è la capacità propulsiva fortissima di queste spese
Se nel due mila quattordici che nel due mila quindici in termini occupazione parliamo di oltre cento mila persone che quindi
E insomma
Un bel po'una bella la boccata d'ossigeno ma la cosa interessante Chianti al resto d'Italia trarrebbe beneficio avremmo lì perché il sud sarebbe costretta importate
Molto dibattiti queste si di queste specie che verrebbe attivati investimenti attiverebbe le importazioni dal resto del Paese e attiveremo troppi e l'occupazione nel resto del Paese
Quindi in questa ottica diciamo sarebbe una politica per il Sud ma nazionali
Ecco io diciamo così avrei finito diciamo quello che lo scenario previsivo in questi anni c'è stato e chiaramente un impatto anche sulla condizione economica delle persone e delle famiglie
E noi lavoriamo da anni in collaborazione con i reparti cresciuto regionale di programmazione economica e la Toscana anche nata a fare una valutazione
Di quello che è stato impatto sulla condizione economica delle famiglie in questo periodo e a questo punto lascio la parola al mio collega letizia lavai di che vi illustrerà brevemente questa questi impatti
Allora la crisi economica ha avuto ovviamente un impatto sul reddito disponibile delle famiglie nella prima fase della crisi
Il l'impatto è stato
Il patto è stato nemmeno mancato rispetto alla riduzione del PIL
A partire dalla seconda ondata recessiva invece idealista disponibile inizia a ridursi in modo consistente alle al consistente a livello aggregato tra due mila sette e due mila dodici la riduzione è stata di dieci punti percentuali
Quello che colpisce però come gli effettivi si sono
Distinti tra le categorie sociali le aree geografiche del Paese in particolare la riduzione del reddito disponibile reale delle famiglie è stata molto più consistenti al sud e molto più consistenti e tra le giovani generazioni
La crisi quindi accentuato i divari territoriali generazionali preesistenti da una parte attraverso cadute dei livelli occupazionali molto più forti al sud e tra i giovani
E dall'altra anche le politiche sociali si sono dimessi Stati inadeguati nel coprire in modo equo le diverse tipologie di famiglie appunto le diverse aree territoriali
La combinazione di queste per condizioni di vulnerabilità quella di essere i giovani quelle di essere residenti al sud produce effetti molto diseguale presenti in questa tipologia di famiglia con tasso di occupazione familiari superiori al cinquanta per cento
E con capo famiglia con meno di trentacinque anni sia caldo mila undici il due mila sette la riduzione da zio disponibile al sud e non nel resto del Paese
Si iniziò poi a vedere i primi effetti anche sugli indicatori di povertà fino al due mila dieci
Ritirato e di povertà assoluta in realtà non aveva subito cambiamenti significativi a partire dal due mila undici invece sia un'impennata un po'in tutte le ripartizioni geografiche ma soprattutto al sud e soprattutto nel due mila tredici
Quindi quali sono stati e le politiche e sociali che sono state adottate dall'operatore pubblico per fronteggiare la caduta dei dati e disponibile
Delle famiglie gli strumenti a disposizione erano sostanzialmente i tuoi gli strumenti assicurativi cioè gli ammortizzatori sociali
E quelli dell'assistenza sociale
In Italia si appuntava solo sul primo tipo di strumento quindi sugli ammortizzatori sociali e del periodo mila otto due mila dodici Voldemort settori sociali nella mitigare gli affetti
Della crisi sul reddito disponibile delle famiglie è stato molto consistente
E d'altra parte la copertura è stata diseguale tra le aree geografiche del Paese e appunto tra le generazioni
Da una parte una copertura più elevata al nord dove sono concentrate in prese le aziende più grandi dimensioni
E dall'altra una copertura maggiore per i lavoratori più maturi darsela dualità del mercato di lavoro italiano che vede appunto fra i giovani con contratti atipici
Non tutelati dalla stampa che lavoratori standard a tempo indeterminato con tutte
Le tutele
La riforma novantadue del due mila dodici la cosiddetta riforma
Fornero aveva tra soli obiettivi anche quella un po'di stemperare Vestini Rita soprattutto quelle generazionali e ha provato a farlo attraverso una modifica appunto del sistema degli ammortizzatori cioè la sostituzione
Sostanzialmente della mobilità e dell'indennità di disoccupazione requisiti pieni ridotti con un nuovo strumento che è la stessa assicurazioni sociali per l'impiego
E la mini hanno spinto
Questi nuovi strumenti di prevedono di fatto un ampliamento della platea dei lavoratori coinvolti ad esempio sono compresi anche gli apprendisti o il personale a tempo determinato della può
L'Amministrazione un ampliamento della durata e dell'entità delle prestazioni
E per la Minias invece previsto anche il venir meno di un requisito quello assicurativo che per indennità di disoccupazione a requisiti ridotti
Prevedeva chiare in tema necessaria l'iscrizione
Almeno due anni all'INPS per poter accedere al contributo quindi quali sono stati gli affetti della riforma ovviamente
Ancora non lo sappiamo però abbiamo ipotizzato che nel periodo due mila otto due mila dodici
Fossero stati in vigore emessi strumenti i formati
E abbiamo calcolato la quota di reddito recuperata grazie appunto a questi strumenti
Due durante il periodo mila otto due mila dodici e quello che abbiamo visto e che la riforma sembra
In qualche modo bilanciare queste dice in sede quindi aumentare la copertura per i giovani e anche per il sud anche se ovviamente differenze rimangono comunque molto
Ampie quindi senz'altro auspicabile un ulteriore i forma
Quello che invece è mancato dal punto di vista delle politiche sociali nel nostro Paese
L'assistenza sociale sappiamo tutti che l'Italia quest'anno particolarità di essere l'unico Paese europeo insieme alla Grecia essere privo di uno strumento di protezione dalla situazioni di povertà e discussioni sociale
Abbiamo strumenti categorici che sono diventi di fatto alla fasciate elevata appunto confacente cappelle parte della popolazione della degli anziani che è stata colpita meno dalla crisi
Oppure abbiamo qualche esperienza di reddito minimo ma appunto esperienze regionali o di breve durata quindi fatto ma anche uno strumento nazionale universale di protezioni dei redditi
E ovviamente è uno strumento che se fosse introdotto avrebbe dei costi non indifferenti si parla di sei sette miliardi che esse non adeguatamente gestito potrebbe portare a comportamenti opportunistici
Se da questa parte fosse introdotto e gestito adeguatamente l'avrebbe fatto l'effetto di ridurre un po'quelle differenze che abbiamo visto tra aree territoriali
E tra generazioni perché ne beneficerebbero di più tra le famiglie del Mezzogiorno dove l'incidenza sarebbe dell'otto per cento praticamente il doppio rispetto alle famiglie del nord e ne beneficerebbero appunto di più i giovani
Per la per i quali l'incidenza sarebbe il diciassette per cento punto il sette per cento delle famiglie con capo famiglia unità più elevata quindi anche in anche in questo caso ovviamente una riforma sarebbe auspicabile
L'unico allora vista la la numerosa presenza dei colleghi dell'intergruppo Mezzogiorno c'è spazio per
Per un paio di interventi qualcuno si era di brevissimi in tre minuti l'uno
Giovanni Burtone se si era già prenotato un attimo su

Penso che i dati che sono stati presentati
Siano chiari e netti
Sono dati che fanno intanto un'operazione verità dottore padovani diceva che gli investimenti che spesso sono stati enfatizzati verso il sud
Terra in cui si sono fatti soltanto speculazioni io
Interventi assistenziale questi investimenti non sono stati consistenti e comunque non
Paragonabile a quelli che si sono fatti in questi anni al nord
L'altra
Faccia della medaglia è che questi dati sono drammatici per la realtà del Mezzogiorno si evidenzia una desertificazione produttiva
Di queste aree
Ed è tutto ciò frutto dei vent'anni in cui la questione nel soggiorno è stata cancellata dai diversi Governi Governi
Soprattutto mi permetto di dire di centrodestra ma anche i Governi di centrosinistra ma è frutto anche di una certa demagogia
Il tentativo quando ci troviamo davanti a
La necessità di fare delle analisi su nel soggiorno
Ida iscrivere quest'aria con un grande parco a cielo aperto le i giacimenti culturali le perle naturalistiche
I dati ci dicono che abbiamo invece della bellezza la bruttezza della povertà
La bruttezza della
Disoccupazione
E in questo io voglio
Rilevare
Due dati che non sono state dai
Frutto di indagine in questo momento ma che si rilevano in maniera molto forte che già
Nel sud e c'è una crisi democratica
Il cinquanta per cento dei cittadini non va a votare si pone quindi un problema non soltanto per quelle aree di legalità
Ma anche di identificazione con lo Stato con
Le garanzie istituzionali e l'altro dato sconvolgente a mio parere
E quello legato all'impoverimento culturale c'è la fuga dei cervelli ma c'è un altro dato sottolineato alle sagre proprio questi giorni ho letto il dato della Sicilia e che il venti per cento non arriva la licenza elementare
Siamo all'ANAS ebbe etilismo di ritorno in queste comunità
Allora io credo che
La risposta ci debba essere diceva
Il Presidente dottore padovani bisogna guardare alla crescita e allo sviluppo per quelle comunità
Nel contempo c'è bisogno di una rete di protezione sociale che bisogna mettere in campo non si può assegnare questo ruolo soltanto al mondo dell'associazionismo del volontariato che in questo momento fanno una grande opera di supplenza
Credo che ci siano alcuni fondi Graziano che sono quelli che riguardano il reinserimento attivo ci sono problematiche si deve fare tutto col massimo dell'altra pensa della legalità ma possono essere uno strumento importante noi nella legge di stabilità abbiamo individuato questo canale lo dobbiamo mettere in campo e poi c'è la grande scommessa
Dei fondi
Strutturali e su questo però io voglio dirlo con grande franchezza
Abbiamo fatto grandi battaglie per l'autonomia siamo
Per il regionalismo le Regioni non ce la fanno
Prendiamo atto di questo che ci sono state Regioni che continuamente tornano risorse all'Europa
Allora se è questo il dato bisogna studiare perché spesso ci sono problemi di cofinanziamento di progetti che non vengono realizzati o peggio fatti male in ogni linea con quelle che sono le direttive europee allora
Bisogna mettere in campo una strategia nuova ecco il Governo a mio parere deve avere questo
Dovere innanzitutto di riscrivere l'agenda al Mezzogiorno dire che questo problema c'è c'è ancora la questione meridionale e poi tornare ad essere cabina non di regia
Non basta la cabina di regia bisogna metto uno strumento più forte
Non per rivendicare un centralismo dello Stato ma per rivendicare il diritto dovere dello Stato di mettere in campo una iniziativa che possa portare alla soluzione di problemi perché di fronte ai dati che abbiamo è veramente assolutamente immorale che noi a sud e non riusciamo a Riga a utilizzare quelle risorse che potrebbero cambiare veramente verso a quelle comunità
Giova sulla
Non abbiamo tempo per per tutti gli interventi io darei la parola Paolo Russo intanto
Dopodiché affidiamo le conclusioni a
Allora al ministro Lanzetta Graziano Delrio quello c'è l'impegno del si visto l'anzianità che era sottosegretario Delrio verrà l'incontro i prossimi giorni con l'intergruppo per per approfondire tutte le tematiche purtroppo ci sono esigenze di tempo
Intanto grazie a Svimez per i dati approfonditi dati nuovi nella specificità
Nella
Valutazione
Specifica di ogni questione posta
Dati tragicamente non nuovi
Nella
Complessità del dato
Aggregato
Proprio
Dati tragici
Elementi straordinariamente
Gravi
Che richiedono una riflessione ovviamente tutta in questa sede in questa sede tutta politica è una riflessione che non può non andare
A porre una questione non più
No questione del Mezzogiorno ma una questione nazionale
Mi sottraggo ho volutamente
Al desiderio polemico delle responsabilità degli ultimi
Venti anni nella ripartizione del responsabile fanno un aggiungerebbe nulla di nuovo
Alla
Tragica drammaticità di dati che ci sono offerti intanto
Però ministro proviamo ad accelerare la spesa lo state facendo
Ho proviamo a qualificare la spesa lo state facendo sblocca impresa
Però proviamo a migliorare la performances della spesa insieme alle regioni senza
Ricominciare a discutere i nuovi assetti costituzionali anche su questo fronte proviamo a migliorare quello che c'è avendo anche questo dato straordinario che ci ha offerto e che se spendessimo rapidamente le risorse due mila quattordici del due mila quindici
Avremo una spinta significativa sul fronte del PIL che non riguarderebbe soltanto il Mezzogiorno del Paese ma che riguarderebbe
L'intero Totò Paesi ma intanto occorrono guardate
E non dobbiamo più aver timore o vergogna di rappresentare questa verità intanto occorrono risorse
E pongo un tema tra gli altri per esempio e di questi giorni da
Ripartizione dei cinque punto sette miliardi che riguardano
O asili scuole mense allorché vengono ripartiti
Attraverso
La singolarità della spesa storica questa singolarità della spesa storica produce il risultato
Che
In assenza della spesa storica Milano avrebbe ottantasei milioni di euro in meno
E Napoli avrebbe sessantasei milioni di euro in più
E allora diventa singolare e lo l'opportunità di quest'oggi la la l'occasione di quest'oggi mi induce ad essere particolarmente severo è singolare la condizione per la quale quando si ragiona di sanità
Legittimamente volutamente escludiamo la spesa storica perché elemento
Improduttivo il più delle volte assistenziale quando si riguarda si ragiona di vicende che riguardano la ripartizione di queste risorse viceversa la spesa storica
Serve
A giustificare una ripartizione sperequata tutta i danni del sud e tutto a vantaggio del Centro-Nord e allora
Partendo da questo dato e migliorando la performances della spesa probabilmente possiamo provarci provarci tutti insieme ad invertire una amara tendenza
Prima di passare la parola
Esponenti di punta del Governo che ringrazio per la loro
Attenzione pazienza presenza volevo solo fare due considerazioni una prima di non come padrone di casa ma come
Amico così dire e volevo salutare
Grazie ringraziamo la sua presenza del Sottosegretario sanità Vito De Filippo pronte con il quale
Come si vive solo che c'è una antica consuetudine di
Collaborazione con la Regione Basilicata eccetera
Volevo solo sottolineare che in queste anticipazioni condannate con tutta sinteticità e ovviamente
Rifletta quello che vogliamo mettere in evidenza e che non è
Nella chiusura né un anno di crisi in più così c'è un cambio strutturale che sta avvenendo che è avvenuto che teniamo sia molto difficile
Arrestare a meno che non si intervenga con estrema rapidità ma anche con un ragionamento in testa ripeto non è tanto che noi dobbiamo spendere tutti quei soldi del quattordici tredici e quattordici
Che ovviamente darebbero quei risultati anche sappiamo che è impossibile spendere tutti quei soldi del tredici e quattordici
Così rapidamente che è irrealistico ma assumiamo pure che si possa fare se non abbiamo una strategia per cui quello che spendiamo serve
Per mettere in piedi questa strategia in questa strategia non c'è
E noi non ne possiamo neanche discutere natura se non cominciamo a discutere di come
Seguire una strategia attenuti
Anche la migliore volontaria minore capacità di intervenire istituzionalmente tre rilancia sospese
Potrebbe avere risultati molto inferiori a quelli
Di prospettiva che
Ci auguriamo ci possono essere noi riteniamo che è molto importante aprire un discorso su una strategia
Nazionale in cui il Mezzogiorno venga compreso e non ghettizzato nei fondi strutturali sui fondi strutturali è stato fatto un cenno molto chiaro i fondi e noi siamo presidenti
Dell'Unione Europea per sei mesi
In questi sei mesi ci sono tante cose da
Ecco ci sono tante cose che possiamo sollecitare una delle cose riaprire un discorso sulla logica e la gestione dei fondi strutturali è un'illusione che noi
Non spendiamo perché se siamo capaci perché
La classe dirigente meridionale ed è il
Disgraziata so che tutte cose che possiamo dare per scontato ma fossimo la miglior classe dirigente del mondo per quello che abbiamo appena detto perderemmo
E se noi non mettiamo sul tavolo queste cose oggi
In Europa perderemo
Quindi non è essere contro l'Euro al contrario neuro deve essere aiutato a sopravvivere con questi integrazioni altrimenti veramente usciamo e non perché vogliamo uscire perché ci cacciano fuori
Quindi anche su questo occorre essere molto franchi molto chiari
E vengo a un'ultima cosa i fondi strutturali in cofinanziamento giustamente abbiamo fatto i salti mortali con
Il pacchetto così via per accelerare la spesa e per non perdere risorse
Ma chi paga quanto abbiamo speso di quello dopo tutto quel macello guasti niente
Allora c'è qualcosa che non è più delle regioni qualcosa più generale che non funziona e dobbiamo metri a quindi non pensiamo che
Programmare una riduzione di cofinanziamento aiuti a spendere di più
In realtà spenderemo di meno egli otterremo ancor di meno a mezzogiorno quindi c'è un problema più generale
Di Progetto
C'è un problema generale Dick già presente nella Costituzione non dobbiamo modificare granché permetterci poteri sostitutivi c'è già scritto
Ma perché l'ora vogliamo perdere due anni quando in dieci giorni se c'è la volontà si possono fare le cose pressioni interrogativi molto
Impellenti che riteniamo dovrebbero delle risposte molto rapide grazie ringrazio di nuovo
Rilevazioni straordinario la al al ministro Lanzetta mi scuso con i colleghi Manfredi Gennaro Migliore Renzo però non posso che saranno prenotati do la parola al ministro
Grazie grazie per l'invito grazie per il lavoro che avete fatto le mie non sono conclusioni ma naturalmente l'inizio di un iter di un discorso
Peter codificate con delle cifre quello che di cui tutti i giorni ci accorgiamo perché essendo una persona che vive
Al sud che ha operato al sud e che ha vissuto al sud fino a qualche mese fa qui tutto quello che è descritto in questo rapporto visibile e concreto
Quindi aver letto ieri i numeri le percentuali
E il e gli schemi così bene delineati
Naturalmente non fa che confermare quello che nella vita di tutti i giorni
Come persone come professionista come amministratore locale in questi ultimi anni abbiamo verificato molto da vicino naturalmente questi lo studio serve moltissimo come azione di governo
Serve moltissimo come spunto di discussione e ben vengano ulteriori incontri
Sia con i gruppi parlamentari sia con
Lì i Presidenti delle Regioni sia d'accordo all'astinenza
Ulteriori e ve e incontri tecnici e incontri di lavoro perché assolutamente
Il Governo a come azione forte quella di
Trovare delle misure per dare una risoluzione e cercare di accompagnare
La risoluzione dei problemi del Sud che sono antichi ma che negli ultimi anni si sono fortemente aggravati
E io non sono persona del sud e sono convinta
Che il problema e del sud li devono risolvere e le persone del sud facendosi carico fortemente di quelle che sono
I problemi più importanti e l'inversione di tendenza e come affrontarle e chiedere al Governo centrale
Tutto quella appoggio strutturale nel naturalmente che necessita ma non un aiuto generico un aiuto tout-court oppure il grido d'allarme siamo rimasti soli e non siamo rimasti soli
Il problema dell'Italia va visto nella sua interezza non ci sono compartimenti stagni il problema del sud va visto nell'interezza del problema generale dell'Italia del problema dello sviluppo
Dell'Italia intera e di questo le sono fortemente convinta e consapevole quindi nell'azione di governo di questi mesi
Personalmente abbiamo con tutto lo staff che lavora al Ministero degli affari regionale delle autonomie locali
Abbiamo selezionato delle aree particolare del sud cui dare un supporto tecnico per quello che ci com'rete chiaramente dal punto di vista tecnico nell'attuazione delle leggi correnti c'è la legge del rio che va attuata
Quindi ci sono le Unioni dei Comuni che vanno portati a compimento
Oggi un gruppo del nostro Ministero in un'area del sud a dare supporto tecnico ad un gruppo di Sindaci che devono formare l'Unione dei Comuni io credo di dover ascoltare
Innanzitutto quelli che sono gli amministratori del sud per sapere dove poter agire e dove poter portare un aiuto concreto per cui l'azione di governo è assolutamente
Diciamo indirizzata a risolvere il problema del sud nell'ambito di un'azione totale di governo di tutta la nazione perché non non dobbiamo probabilmente più poi dobbiamo analizzare dobbiamo conoscere ma non dobbiamo più lasciarci andare i vecchi programmi
Al
A tutto quello che è stato già attuato e che non ha portato completo sviluppo quindi io credo che sia
In questo momento bisogna avere il coraggio
Di assumersi soprattutto l'la responsabilità di essere persone di governo e di dare insieme agli amministratori del sud urna cambio totale di approccio nei problemi
Naturalmente dei fondi strutturali ne parlerà il Sottosegretario di Stato più compiutamente e della programmazione io credo che bisogna
Soprattutto infondere anche un'azione di fiducia
A coloro che vogliono intraprendere al sud nel senso che si può e si possono trovare tutte quelle azioni di Governo per cui risolvere il problema è presi nella sua mi interessa i problemi del Sud sono alcune infrastrutture che vanno portate a compimento danno portata a compimento per quanto riguarda la rete autostradale e la Rete dei treni
E quindi bisogna assolutamente i fondi ci sono
Agire presto agire bene e spendere i soldi nella maniera
Più corretta possibile incidere fortemente su tutti i progetti che portano alla legalità e quindi ad una riduzione della quota della corruzione
E naturalmente all'inferno questo va da sé un incremento dei posti di lavoro e sono convintissima che vanno aiutati centri studi e le università perché non
Noi non possiamo
Pensando esclusivamente allo sviluppo economico prescindere da quello che sono le università per fortuna per fortuna veramente negli ultimi trent'anni
Sono state ci abbiamo le università perché io vivo in una regione in cui le università hanno una formazione e saluto
Il Rettore passato dell'Università di Reggio Calabria
Che è stato ministro dei trasporti la professore Bianchi
Ecco coloro che sono qui presenti rappresentanti del mondo delle università vanno potenziate le università vanno potenziate i progetti degli studenti che possano arrivare a completamento degli studi perché so di moltissimi studenti che due sono obbligati a lasciare gli studi
Per non poter più accedere a quelli che sono gli aiuti per poter completare per cui questo Governo sono veramente orgogliosa di farne parte
A una un'attenzione verso il sud che è notevole non con azioni efficaci con azione vere per cui la semplificazione della pubblica amministrazione perché naturalmente semplificazione significa una efficientamento della pubblica amministrazione e tutti coloro che fanno che vengono dalle regioni del sud sanno benissimo che e il a me è uno dei problemi del mancato sviluppo del Sud si annida anche spesso nella mancato
Mancata cura
Di quelli che sono i progetti di rende carenze elemento della pubblica amministrazione in me progetti di innovazione e in tutto questo periodo sono presenze nelle regioni nel città
Che diventeranno città metropolitane questo è un altro di quelle quel diciamo cambiamenti strutturali
Che la regge Delrio ci ci Colucci impone
Che sono oggetto di di innovazione profonda perché le città me
A nessuno diversissime l'una dall'altra bagno accompagnate con progetti di sviluppo e con le scritture di quelli che sono gli istituti che partono dai territori
Quindi questa è una sfida perché la città metropolitana di Bari e diverso da quella di Milano è diversa da quella di Napoli
E diverso da quelle di Venezia o di Reggio Calabria ma egualmente a gli stessi strumenti in mano
Di scrittura di quelli che sono gli Statuti che sono creati da quelli che sono gli amministratori locali
Le università le forze sociali e le associazioni
Per quanto di buono le intelligenze producono nei territori del sud accompagnamento che il Governo è che il Ministero non
Essi insieme non dalla dall'essere presente oggi questa questa mia presenza e anche per partecipare fortemente se l'accompagnamento di quelli che sono i tecnici del nostro ministero a coloro che chiedono un cambio di passo nelle amministrazioni locali
Al nord come al sud credendo fortemente in quella
Riforma devono in quella riforma legge cinquantasei la legge per le io
Di semplificazione e di rinnovamento e in quelle che la riscrittura appunto dello Stato nei territori
Io di vi lascio ma non vi lascio perché ci credo fortemente nei prossimi appuntamenti per ricevere da voi input di lavoro e per poter correggere e migliorare l'azione di governo grazie
Grazie ministro apriamo le conclusioni al Sottosegretario alla coesione
Graziano Delrio ringraziandolo per la per la presenza
E vorrei direi giornalisti presenti in sala che so essere numerosi che al termine l'intervento per il
Dell'onorevole Del Rio potranno rivolgere delle domande al Presidente Giannola e al direttore
Padovani per avere ulteriori delucidazioni in merito alle anticipazioni si dimezza grazie
Grazie buongiorno tutti
Sono molto grato all'onorevole famiglie ticket tutto l'intergruppo
Per il sud per questa occasione ovviamente siamo grati
Allo svenimento al presidente del direttore di collaboratori per il lavoro prezioso che ci forniscono ogni anno di riflessione sulla situazione del nostro Mezzogiorno
Io
O il compito condividendo tutto quello che ha detto prima di me il ministro Lanzetta come dire con molta efficacia
Ho il compito un po'di fare di riflettere credo
Sulla luce di questi dati su quale sia l'impatto e le occasioni che abbiamo a disposizione
Da qui ai prossimi due-tre anni per invertire questa tendenza per natura attendo a non trascurare i dati di verità
Come sanno i miei amici Sindaci e da qui Vito Santarsiero che ogni volta mi riferiva del rapporto Svimez in maniera preoccupata all'ANCI e quando tornava dal rapporto Svimez dovevo sollevare con
Donne con come dire tonici e e altre sostanze non lecite
Quindi oggi si allora dicevo noi non abbiamo la paura diverrà in faccia la verità questo è un elemento
Non è in tale per la perché vi sia la politica c'è perché la politica abbia una sua dignità di non trascurare i dati di fatto i dati di fatto ci dicono che la situazione
Veramente molto molto forte però dicevo non è nella mia natura pensare che queste difficoltà non siano superabili uso spesso da ex alpinista quando ancora non avevo questa età
Dico sempre quando si vede una parete molto molto difficile da lontano sembra impossibile scalare una ma poi avvicinandosi alla parete si trova non si vede che la roccia in realtà non è tutta compatta a degli appigli a delle fessure
Su cui ti puoi aggrappare se cominci a salire acquisti coraggio
Questo è un elemento fondamentale scusate se uso questa metafora alpinistica che non è
Da insomma molto nordica quindi perdonare
Però questa metafora è fondamentale perché noi siamo abituati quando parliamo del sud a vedere questa grande parete non sormontabile e sembra che l'ha letta sia sempre troppo lontana ma c'è un solo modo per arrivare in cima e cioè cominciare
E cioè rischiare per cui io non sono d'accordo che non spendere i soldi del sud e non mi arrendo in questi due anni hanno spendere i soldi che abbiamo a disposizione non mi arrendo abbiamo dov'
Hanno spendere ventuno miliardi da qui al due mila e quindici e sedici virgola cinque mi pare di ricordare sono
A nel nelle regioni del sud
Sedici miliardi la cui dovremmo aggiungere teoricamente di progetti FSC il PAC che non è stato ancora speso eccetera eccetera quindi non esiste un problema di
Disponibilità di risorse in questo momento
Non esiste un problema lo dico con molta franchezza che il problema di capacità di utilizzo delle risorse perché è un altro film e lo dico da medico se sbagliamo la diagnosi non avremo la terapia
Quindi
Io sono un sostenitore come tutti sanno che l'autonomia dello sviluppo avuto propulsivo cioè il fatto che le comunità se riprendano i diritti che annuo sedi vadano conquistare non li richiedono nei convegni ma se arrivano conquistare
E credo che la comunità meridionale abbia tutte le caratteristiche le potenzialità per poterlo fare evidente che qui bisogna a dire come diceva giustamente presenti sanno una strategia ora
Io non sono ovviamente d'accordo con la sua diagnosi che dice che non c'è una strategia del Governo il Governo ha una strategia precisa a una strategia precisa su quel sogno cosa deve fare anche al sud
Anche Antonio strategia che è stata annunciata a grandi linee del ministro non sette ma che voglio ribadire scusate perché ci sono altri che c'è un equivoco di fondo
Ci sono delle precondizioni perché ci sono nelle condizioni
Dei fattori generici perché funzionino i gli elementi di sviluppo un fattore generico è investire moltissimo nella formazione della classe dirigente nella
Efficienza della pubblica amministrazione e quindi il lavoro che si sta facendo
Da questo punto di vista nell'applicazione di alcuni provvedimenti già
Già in campo nella digitalizzazione della pubblica amministrazione la semplificazione amministrativa dai sani parlamentare che siete qua sapete quante ore passate per cercare di approvare le nostre
Nostre proposte in questa direzione semplificazione da Pierre riduzione centralizzazione centrali di acquisto
Sono elementi di dinamicità istituzionale quella che citava il ministro Lanzetta ma anche concrete operativa che creano le precondizioni perché questo avvenga
E poi
Con grande forza capire dov'è che queste queste potenzialità economiche possono trasformarsi importo inserita vedere di sviluppo a quali condizioni è chiaro per esempio che abbiamo un problema di
Capacità amministrativa nella interlocuzione che mi ha avuto in questi mesi con la Comunità europea lo diceva
Giovanni Burtone poco fa nel problema che abbiamo avuto di interlocuzione prima principale è il la capacità amministrativa è un problema delle regioni meridionali
La risposta è sì è un problema solo delle Regioni meridionali la risposta è no è un problema anche dell'amministrazioni centrali anche le autorità centrali hanno ritardi nella spesa
Nella spesa e di sviluppo abbiamo grandi ritardi in alcuni settori nella spesa da parte dei Ministeri quindi diciamo c'è ancora una volta la verità e mettiamo in campo come stiamo facendo come abbiamo fatto
Una serie di azioni monitoraggi molto più stretti è indiscutibile che da quando abbiamo in campo le task force di monitoraggio più strette su alcune regioni la spesa accelerato eravamo al
Quindici per cento nel due mila undici credo
Siamo al cinquantasei per cento quindi c'è un lavoro che è stato fatto dei lavori
Come dire sempre per usare la metafora piano piano cominciamo a salire insomma qualche cosa abbiamo recuperato stiamo recuperando
Per darvi l'ultimo esempio la riprogrammazione del piano di Pompei il fatto di fare riunioni tecniche di capire dov'è che i bandi
Di gara si fermavano avevano rapidità di di
Come dire di di aggiudicazione e così via fare un lavoro puntuale ha permesso intanto che il programma di
Di evitare di dare per persa la metà del finanziamento su Pompei ce la faremo io penso di sì che ce la faremo attenere tutti e centocinque milioni
Però ha richiesto un lavoro molto difficile da parte delle Sovrintendenze da parte del Ministero dei Beni culturali di monitoraggio di costringerli a eccetera eccetera eccetera quindi
C'è la possibilità di spendere questi soldi e se l'impatto
è davvero quello data la professionalità dei dei ricercatori lo Svimez non ho motivo di dubitarne
Se l'impatto è davvero quello noi non possiamo permetterci di perdere questa occasione perché a questa poi vanno aggiunte appunto ripeto le altre risorse che sono in corso
Rispetto agli altri elementi ma
Allora
Rafforzare la capacità amministrativa con le misure che abbiamo detto rafforzare per esempio uno strumento centrale come ricordava sempre Cortone prima
Che non è che
Faccia il processo le regioni ma che aiuti le Regioni e le autorità centrali a gestire in maniera più coordinate migliore i fondi e quindi l'agenzia per la coesione che finalmente e a regime come ha ricordato famiglie te la sua introduzione
Che ha qui anche il poco fa io riunione su questa sull'appieno per attività di questa che avrà il compito di fare valutazione di seguire i programmi di
Sostenere come dire la progettazione integrata tra il Comune di Porto
Che avrà una come dire che deve diventare uno strumento
Operativo concreto perché questo quello di cui abbiamo oggi bisogna per questo è il limite che abbiamo oggi messo in campo c'è un problema di capacità di spesa
Per il Sud e c'è un problema di qualità della spesa però
Perché abbiamo un problema di qualità della progettazione questo un'altra verità che ci dobbiamo dire quindi è molto rilevante che al Sud come al nord nei ministeri come le Regioni si utilizzi lo strumento della strategia di specializzazione intelligente scusate non l'ho inventato io pur essendo autonomista
è uno strumento importante
La strategia spesa intelligente che l'Europa promuove vuol dire che non c'è più la programmazione solo dall'altro non approvazione
Voto ma come si dice in inglese quindi si analizza un territorio la Sicilia non è solo la Sicilia non è la Sicilia la Sicilia è la zona di Catania con alcune aziende ad alto contenuto
Tecnologico e la zona di Trapani
Con la revoca porta le potenzialità turistiche e la zona di Palermo col sul centro storico la Sicilia è
E differente la programmazione la qualità dei progetti se utilizzata nei termini giusti di
Individuazione dei punti di forza individuazione delle capacità
Diciamo caratteristiche del territorio il porto delle Marche non è uguale ovviamente al porre la Sicilia
Qui bisogna mettere in campo una vera
Intelligenza politica di rafforzamento con la scusa dei fondi europei con la scusa dei fondi strutturali di rafforzamento della società
E del suo della sua partnership allo sviluppo
Bisogna chiamare gli industriali bisogna chiamare i sindacati bisogna che i Sindaci i presenti ragione smettano di pensare di fare tre mila progetti per far contento ogni Sindaco
E facciano quattro grandi progetti di sviluppo valutandone l'impatto occupazionale valutando come le infrastrutture vanno a servizio di quella area strategica per noi è chiaro che
Noi abbiamo un'idea molto precisa per noi alcuni poli fortissimi di potenzialità di sviluppo ci sono al sud
Bagnoli Gioia Tauro Taranto Termini Imerese queste che sono le nostre oggi disgrazie
Devono diventare nostre grandi opportunità
A Gioia Tauro voi sapete c'è la possibilità di intercettare un traffico merci che oggi va su nel porto di Amburgo di Rotterdam e poi tornano giù le merci italiane
Per essere consumati dagli italiani poco purtroppo consumate poco perché abbia la contezza dei consumi facendo cinque giorni di viaggio in più e arricchendo le Ferrovie svizzere tedesche che hanno l'esclusiva dei conta inerte tornano giù
Quindi ma come possibile e noi abbiamo un accordo di programma io l'ho studiato a fondo in questi giorni con diciamo un perché voglio come voglio capire voglio convincermi
Ho studiato a fondo la con l'ultimo con il programma su Gioia Tauro quattrocentocinquanta milioni di Euro
Che non abbiamo ancora speso
Quattrocentocinquanta milioni di euro
Ma io ribalto il mondo con quattrocentocinquanta milioni di euro
E non mi posso assegnare al fatto che siccome siamo a Gioia Tauro ma che me ne frega siamo già Tauro
Possiamo fare un buon progetto costruì nei tempi giusti rispettando la legalità presidiando legalità e facendo un progetto integrato perché ormai l'intelligenza del progetto ci sono c'è la capacità di farlo e lo stesso vale per gli altre cose che vi ho detto
E quindi io credo che noi
Dobbiamo smettere di avere come dire un atteggiamento assegnato
Non è un mondo se non ci farà sconti guardate io mi sto convincendo che queste in questi mesi di Governo noi non avremo sconti dall'Europa
Non li avremo perché perché funziona così quello che è stato detto quali verissima non è un anno che ne abbiamo un avanzo primario superiore agli altri Paesi sono quasi vent'anni su ventuno che abbiamo l'avanzo primario
Quindi l'Italia è un Paese che non ha un problema di solvibilità del suo debito pubblico
Non ce l'ha questo problema
Settanta per cento del nostro territorio è in mano nostra quello che ha un permesso di abilità debito pubblico lo sanno tutti gli economisti al mondo
Nonostante questo è così dobbiamo riacquistare reputazione la questione dei fondi europei uno dei bisogni superiamo riacquistare imputazione per colpa nostra non per colpa dell'Europa
Ma non pensiamo di
Di poter avere dei grandi sconti certo ne dobbiamo fare una battaglia e qui c'è un elemento chiave per il successo di fondi europei cioè fa la battaglia perché
I progetti che vengono approvati dalla comandano Unione europea siano anche
Diciamo Stiglic corporativo il patto di stabilità il momento in cui l'Europa dice che questo progetto è importante per colmare il gap diciamo deve anche riconoscere che come dire non è una spesa superflua una spesa necessaria obbligatoria
Non è questo ci crediamo molto il Presidente del Consiglio lo ha detto lo ha fatto in ripetute occasioni vediamo speriamo utile di potere con la nuova Commissione impostare un lavoro che almeno tenga conto di questo
Perché è indiscutibile che in alcune regioni come la Puglia per esempio non in Calabria Campania Sicilia ma come la Puglia noi abbiamo un problema di ampiezza del patto forse anche in Basilicata Vito non lo so forse no però
Però certamente i in Puglia abbiamo un problema di ampiezza di patto la Puglia rischia e rischierà di spendere meno del prossimi due anni pur avendo un'ottima speso fino ad oggi perché a un problema di ampiezza di patto di stabilità e quindi questo elemento
E da questo punto di vista per noi per come la pensiamo noi certamente
Noi dobbiamo puntare su sfruttare questa occasione sul fatto che nei nuovi programmi quattordici venti adesso diciamo questo per il futuro perché io vi ho detto che ci sono sedici miliardi per il sud solo della vecchia programmazione
Ci sono ancora dei pezzi di miliardi del due mila due mila sei delle FS C due mila due mila sei da spendere
Ci sono pezzi enormi di miliardi delle fasce C due mila sette due mila tredici da spendere quindi
Se volete facciamo la lista poi vi dico perché non vorrei demoralizzato
Ecco dicevo però abbiamo messo di quattordici venti molti più soldi sulla ricerca l'innovazione e la promozione della piccola media impresa la media impresa che può diventare uno dei punti di forza del Sud alcune regioni sono state capaci di attrarre anche investimenti esteri
Non c'è mai stato come in questi giorni come in questi mesi un'attenzione
Forte al al mercato italiano da parte di investitori esteri io in questa settimana ho visto due grandi investitori esteri li ho visti anche nei mesi scorsi che sono pronti a investire nel nostro paese
Se il Paese che ha mantiene garanzie
è chiaro che se un'opera che e cinquanta milioni di euro impiega la media di dieci anni essere realizzata
è evidente che non è una grande garanzia per un investitore perché gli investitori sono disponibili anche intervenire in opere infrastrutturali non più solo in
Semplicemente in operazioni industriali quindi abbiamo
Una grande disponibilità e e un tasso di fiducia in questo momento rispetto a un Paese che vuole cambiare che dobbiamo assolutamente sfruttare e dobbiamo essere all'altezza di questa di questa occasione perché un'occasione che non so per quanto tempo rimarrà così ampia trovo io nessun miliardi in più nella ricerca innovazione nel sostegno alla piccola media impresa nella nuova programmazione
è una cosa molto importante io credo una cosa molto rilevante una scelta sapendo che poi le stesse ci due mila quattordici inerenti servirà
A rendere e a completare le infrastrutture che appunto
Vanno a servizio di quelle imprese innovative di quelle nuove aree industriali di quei nuovi modelli di sviluppo e quindi tenendo le stesse civico meno dirò arma infrastrutturale ma questo vale per
Per la banda larga per la banda ultralarga vale per
Le grandi infrastrutture strategiche e così via quindi
C'è un disegno diciamo che noi vorremmo vorremmo
Ragionare e per esempio io dico questo lo dico agli amici parlamentari oggi
Attenzione la la mia idea l'idea che che io cerco di di di fondo nel Governo e che non dobbiamo moltiplicare gli strumenti perché il problema vero che abbiamo a che abbiamo troppi strumenti dobbiamo usare gli strumenti che abbiamo
Per esempio e questo lo dico a mo'di provocazione è una sfida per noi
Garanzia giovani è uno strumento che l'Europa mette a disposizione uno strumento che dà obbligo offrire un'offerta di lavoro a dare un'offerta di lavoro entro quattro mesi dal colloquio a una serie di categorie espressamente giovanili
Sfruttare garanzia giovani in maniera efficace può fare davvero la differenza se garanzie giovani nei primi mesi non funziona bisogna che ci ritroviamo che guardiamo perché proviamo a cambiarla e proviamo a trovarle nuove forme operative
Però vi era un grande strumento nazionale come appunto è garanzia giovani ovvero il Fondo centrale di garanzia
E c'è tra alcuni grandi strumenti e farli funzionare bene è una delle chiavi del successo io la penso così non dobbiamo moltiplicare gli strumenti
Non è la moltiplicazione diciamo così degli obiettivi che ci preoccupa anche perché li abbiamo messi lì con un'innovazione importante nel con il partenariato ciò che ho messo
Che dire bisogna scegliere alcune azioni che bisogna avere dei risultati attesi che ci sono delle condizionalità ex ante perché un progetto si efficaci ci sono delle condizionalità ex ante perché un progetto sia efficace attenzione quindi abbiamo messo tutte queste cose molto in chiaro
E quindi io sono molto ottimista per di sul su quello che ci aspetta
Perché credo che il sud e sarà in
Il come dire l'occasione che abbiamo
Per
Cambiare le previsioni degli economisti sul PIL italiano il Sud è davvero l'unica vera risorsa che abbiamo per cambiare a breve le previsioni del PD tagliano
Dobbiamo investire su questo dobbiamo crederci dobbiamo starci non pensate che ci sia uno Stato centrale che possa fare il mestiere delle Regioni non è pensabile non è pensabile ognuno si assume le sue responsabilità
E io non faccio sconti me lo dici mi dispiace mai siccome sono assolutamente innamorati Simo vende al nostro Paese avendo la città del tricolore non ho problemi di avere delle tentazioni come dire secessioniste
Sulla innamorati Simo del del del mio Paese in particolar modo sull'inno moltissimo nel sud non ha proprio per questo mi posso permettere di dire che quando c'è una strada che considerata strategica da una regione
E e ci si impiega venticinque anni
è o quindici anni per
Per chiedere dove il progetto preliminare e il progetto preliminare non c'è
è evidente quel finanziamento io te lo togli lo ritroviamo su qualcosa di diverso io non ho problemi non mi interessa tu puoi protestare finché vuoi ma se per quindici anni non hai fatto nemmeno il progetto preliminare di una strada a me non me la racconti a me non me la racconti
Quindi se voi discutere con me di mettere più soldi se voi discutere come
Di mettere più ordine su cui discutere con me che ci sia più stato che ci sia più responsabilità da parte nostra centrale
Se voi discutere com'è che dobbiamo abbandona stagione dei tagli e delle tasse provare a se voi discutere com'è che dobbiamo mettere più accesso per i giovani
Che lavoro e la nostra ossessione che non stiamo facendo abbastanza per il io qui
Ci sono sto Conte discutiamo fino a notte tarda
Ma ricordati che se tu metti lì soldi disponibili agli all'hockey su un Progetto per far contento il tuo territorio e poi in quindici anni non ci metti nulla io non ci sono più quante nostrane anzi è finita
Perché noi dobbiamo capire che anche la classe dirigente meridionale deve un'alleanza con la sua gente prima di tutto col suo popolo con i giovani che non hanno lavoro con le donne che non hanno lavoro
E quindi
Io dico questa è il nostro obiettivo ricostruire anche un'alleanza vera con la società meridionale
Perché da lì che riparte la riscossa Perasso del del nostro Paese se c'è un'alleanza una ricostruzione del re dei legami comunitari dei legami dei legami di territorio sei Sindaci fanno del loro mestiere i Presidenti fanno il loro mestiere e noi facciamo bene il nostro mestiere
Ora il dato più positivo che io trovo da questo rapporto e il fatto che
Come è stato pubblicato in questa tabella
Senza la spesa per le aree sottoutilizzate che però è stata fatta nel due mila dodici in misura minore al sessantasette per cento invece che all'ottanta
Avremmo un grande squilibrio quindi vuol dire che ci vogliono le politiche di coesione ci vogliono sono necessari sono importanti questo il dato che dimostra che ne abbiamo bisogno
Che ne abbiamo necessità
E che dobbiamo difendere questi fondi come l'occasione unica e proprio perché è una nostra migliore occasione forse anche l'ultima perché nel prossimo settennato non è detto che l'Italia abbia una così grande mole di risorse va sfruttata fino in fondo
Ripeto guardando in faccia la verità
Ma termino citando una famosa obiezione che fece Michel Foucault alla al Collège de France alcuni anni fa
E che parlava appunto della del tema per cui la politica riacquista credibilità facendo riferimento agli ateniesi a Pericle e così via diceva bisogna avere il coraggio
Di dire la verità già del coraggio di dire la verità ma bisogna anche il il politico che ora è colui che inizia un'azione al coraggio di fare iniziare qualcosa di nuovo
Prende la parola si alza in mezzo all'assemblea dice fu col
E convince convince gli altri a un'alleanza vera e a cambiare corso e a cambiare corso
Quindi questo una grande responsabilità che permettetemi non è affidata a me macinata su tutto a voi che nei territori ci siete decidete grazie
Congediamo amministra in sette ringraziamo rivolto loro intervento il presente giorno la disposizione per eventuali
Richieste da parte della stampa grazie