31LUG2014
rubriche

Speciale Radio carcere

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:49. Durata: 46 min 18 sec

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Puntata di "Speciale Radio carcere" di giovedì 31 luglio 2014 , condotta da Riccardo Arena .

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 46 minuti.
19:49
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Che
Adesso
Hanno anche il generale perché
Affrontate armonizzate
Maggior immaginare qualcosa aggiungere aprite
Come è possibile che potete fare quello che fate così secondi
Secondi non esce pratica superiore
Quello è un popolo italiano il tribunale
Cinque Codice di procedura penale
Voi italiani la Corte d'Appello di Palermo Seconda Sezione
Dal cinque aprile del mille novecento
Buonasera buonasera e ben trovati all'ascolto di Radio Carcere da parte di Riccardo Arena sarà questa una puntata che riguarderà un caso di ordinaria ingiustizia
Un errore giudiziario o meglio una vicenda giudiziaria che va ben al di là delle Rory giudiziario questa sera vi racconteremo la vicenda di Antonio che pensate un po'pur essendo incensurato
è stato sottoposto per ben quattro volte
A misura cautelare in carcere in attesa del giudizio e per ben quattro volte è stato poi scarcerato dal tribunale della libertà ma non finisce qui infatti Antonio non soltanto ha subito quattro carcerazioni edili interventi ingiuste ma poi verrà prosciolto con formula piena dai reati che gli venivano contestati lo ripeto quella di Antonio una storia che va ben oltre l'errore giudiziario una vicenda che potremmo definire la
Per per tua azione dell'errore giudiziario quattro volte in carcere quattro volte scarcerato e poi
Prosciolto nel merito una vicenda giudiziaria cui ad Antonio che certamente deve far riflettere noi cittadini liberi ma che forse dovrebbe far riflettere ancora di più i magistrati perché quei magistrati quel pm quel G perché hanno che esso è disposto la misura cautelare in carcere per Antonio stanno ancora lì a lavorare nessuno nessuno gli ha censurati
Per questo grave gravissimo errore giudiziario e non è così non è così che
Una categoria così importante come quella della magistratura migliora se stessa ovvero i propri appartenenti questa è la voce
Di Antonio qui sta la sua incredibile o disse giudiziaria
Antonio Duse stato protagonista tuo malgrado di una vicenda giudiziaria che sarde il dell'incredibile una di senta che va ben oltre l'errore giudiziario infatti per ben quattro volte sensato sottoposto misura cautelare in carcere
E per ben quattro volte il tribunale libertà a decretato l'annullamento di queste ordinanze vero non c'è proprio così recitato una metodo cosiddetto a catena con quattro distinte ordinanze di custodia cautelare
Tutte quante annullate dal Tribunale del
Dall'esame ecco non soltanto quattro ordinanze di misura cautelare in carcere ma poi alla fine il processo si è concluso con una piena assoluzione due confronti e io sono stato assolto in primo grado dall'anno due mila sei
E poi anche in appello nel due mila dodici nonostante che all'apertura del dibattimento d'appello la pubblica accusa chiedeva la
Conteggio dei termini perché riteneva e i termini prescritti
E il la Corte si rivolse annovera mela mio avvocato difensore chiedendo
Che cosa dicevamo noi e noi chiederemmo comunque volevamo la tendenza nonostante termine poi perché abbiamo avuto la sentenza di secondo grado quindi tu hai rinunciato alla prescrizione che io ho rinunciato a perché proprio perché volevi una sentenza nel
Bene di tutti volevo una sentenza nel merito questa c'è stata è perché voglio appunto grazie anche a inserire come lavoro tra gridare sul mondo intero che bisogna fare qualcosa per evitare che queste carte cosa accade
Ritmo allora Antonio
Iniziamo dal principio di questa incredibile vicenda dicevamo quattro misure cautelari emesse nei tuoi confronti quattro annullamenti da parte
Del tribunale della libertà dell'Aquila che a quel tempo era preceduto da un grande magistrato oggi scomparso purtroppo ovvero il Presidente Antonio e villani
Iniziamo dall'inizio Antonio te il ventuno gennaio del due mila due
Dini improvvisamente messo in carcere vero che vengo arrestato con l'accusa di tentata concussione e abuso di ufficio allora Antonio Dubini pieni arrestato il ventuno gennaio due mila e due con queste accuse tentata concussione e abuso d'ufficio perché il ricoprì vi all'epoca la funzione di assessore ai lavori pubblici presso il Comune di ma Martinsicuro giusto Tecce nello stesso onorevole pubblici dal Demanio del Comune di Martinsicuro
Allora vengono i Carabinieri la Polizia e ti portano in carcere vengono i Carabinieri in comune mi portano alla caserma di Martinsicuro mi notificano l'ordinanza di custodia cautelare e mi accompagnò la casa apprendere nei panni
Purtroppo a causa o se mia moglie c'erano due bambini a loro definiti quattro e due anni e vi lascio immaginare lo straccio di quel momento
Viene portato in quale carcere Antonio
Carcere Castroni atterra materia semente notazioni questa manterrò ATO e nonostante
Oltre ordinanze usa correlare viene inserire la stessa il divieto di incontrare gli avvocati fino all'interrogatorio di garanzia assistenza unanimi casino
Sette ore Antonio dopo dopo questo arresto avvenuto lunghi ventuno gennaio due mila e due l'undici febbraio invece del due mila e due il Tribunale della libertà dell'Aquila lo ripetiamo presieduto da un grande magistrato ormai scomparso purtroppo Antonio
Villani annulla quell'ordinanza di misura cautelare e la nulla in maniera decisiva nel senso dice qui mancano i riscontri per la chiamata di correità tutti al mentre esce dal carcere
Sì finalmente nascono al carcere ed appunto il tribunale del riesame aveva chiaramente annullato tutto i par
Pagine dell'accusa dicendo che non c'ero nel di gravi indizi di colpevolezza ma neanche l'esigenza cautelare quindi è un sospiro di sollievo a quel punto però questa infelicità
Questa fiducia nella giustizia dura sei poco dura nove giorni se non erro insomma il venti febbraio infatti dello stesso anno una nuova ordinanza di misura cautelare ti riporta in carcere
Sì dopo otto giorni io sono a conoscenza la caccia del dodici febbraio all'indomani del male
Del disporre della disposizione del tribolare esame e il venti febbraio alle sette del mattino del giorno del compleanno di mia moglie tengo a sottolineare
Di nuovo mi suonano alla porta questa volta
Ancora davanti a me Fini e mi arrestano
Per la seconda volta dello Stato un altolà un altro caso di tentata concussione sempre l'altro si è detta locuzione sempre lo stesso G.I.P.
Eccessiva malato Giovanni Cirillo
Emette questo nuovo ordinanza questa secondo di anzi mi sono dell'aria
Sì a differenza della prima dove all'interrogatorio di garanzia rispose che si trattasse ma non servì a nulla questa seconda volt la mia passione sono passa dalla facoltà di non rispondere
Ormai quindi subito ricorso al tribunale del riesame che l'undici marzo
A nulla nuovamente questa seconda ordinanza di custodia cautelare
Il boom dell'esame sempre presieduto da dal bravissimo Antonio di levante non votano tutta quanta una volta da voi salvo poi gli altri più recente eccetera senti Antonio però già
Dopo questi due arresti tu incensurato per la prima volta in carcere l'impatto col carcere non deve essere stato semplice
Durante questo secondo arresto qual era il tuo pensiero cioè eri evidentemente abbattuto più che altro ero distrutto moralmente per un semplice motivo perché veri io penso che tutti gli uomini possono sbagliare qualsiasi lavoro farlo
Però una cosa sbagliare un'altra cosa perseverare nell'errore
Perché mentre per la prima carcerazione mi ero reso conto che
Il giudice poteva anche avverte compreso un certo in un certo modo le accuse che mi venivano fatte la seconda volta mi sembrava più una presa di posizione molto autorevole
Attualmente soggettiva da parte del giudice quindi ero molto depresso scoraggiato perché avevo paura che non riuscivo a fare emergere quello che era la mia persona mia personalità una persona
Degna persona onesta che però si è trovato la seconda volta in carcere
Voteremo mia moglie mi finisce purtroppo subivano anche loro e conseguenze di quello che mi stava accadendo e questo mi faceva mancare ancora di più le forze
Se ti Antonio lo dicevamo anche prima detto durante queste in cui si arresti poi questi questi annullamenti da parte del Tribunale libertà quindi di nuovo il nuovo libero tu ricoprì la carica di assessore
Ai lavori pubblici delle comune di Martinsicuro ecco i giornali locali
Come hanno raccontato questi due arresti
Ma guarda io con i giornalisti locali avevo un ottimo rapporto dalla per quanto concerneva il mio ruolo politico
E quindi tutti quanti conoscevano la mia persona all'auto dettagli molto al di sopra delle parti ecco può diciamo così e non hanno avuto dettagli colpevolisti ci sono rimborsata una gogna mediatica nei confronti no dopo a da parte dei giornali locali no poi la gogna per mediatica sia nei bar piazze se per strada dove chiaramente certe citazioni dividono o no la cittadinanza tra innocentisti e colpevolisti
Però per quanto riguarda l'organo di organi di stampa locali debbo dire che non ha avuto questa questa
Mia percezione almeno questo
Allora Antonio ricapitoliamo intanto questa prima parte dei tuoi arresti vetture uscire dal carcere ventuno gennaio viene messo in carcere in base a una misura cautelare emessa dal G.I.P. di Teramo l'undici per tra il Tribunale della libertà dell'Aquila di scarcera il venti febbraio lo stesso Gil perimetro nuova misura cautelare ritorni in carcere e poi il dodici marzo tribunali Berta di nuovo nulla la
La stessa la stessa ordinanza torni di nuovo di nuovo libero immagino che a quel punto ha detto a b sarà finita e invece no perché poi
Da quello che leggo il quattordici marzo viene di nuovo portato in carcere
Sì quattordici marzo dopo appena tre giorni di libertà
Ritengo di nuovo arrestato nel pomeriggio un con un'altra ordinanza ficus cautelare ancora per tentata concussione con alle accuse principali che arrivavano sempre dallo stesso soggetto
E liberamente
Sì con logica mente mi distrussero e hanno distrutto perché a quel punto la conferma dei dubbi che avevo prima c'è stata ossia che nonostante
Io ero una persona pulita come poi si dimostra dibattimento c'era lo stesso G.I.P. che firmava l'ordinanza di custodia cautelare come se nulla forse no
Tornerei di nuovo in carcere per la terza volta dottor in carcere e poi dopo qualche giorno per la terza volta di nuovo il Tribunale delle libertà dell'Aquila annulla questa terza ordinanza le motivazioni sono sempre le stesse la chiamare in corretta non è supportata
Da riscontri esterni no
Sì questa terza ordinando Gussago totale viene annullata il ventinove marzo
Però questa volta accade
No che ci è stata messa la ciliegina sulla torta se vogliamo dire perché perché non posso uscire dal carcere in quanto il giorno precedente il ventotto marzo sempre in carcere mi notificano mi ha notificato ma quattro ordinanza di custodia cautelare in possesso del CIPE
Sempre lo stesso CIPE sempre per tentata concussione e quindi e diventata la cosa chiarissima lampante che il CIPE non voleva che io uscisse dal carcere
Evidentemente la carcerazione all'utenza ma potesse far leva sulla sulla invece il mio stato emotivo di ecologico arrivarci e che sono a no a prendermi delle responsabilità che non avevo
Quello nuovamente mai fatto fammi capire
Questa cosa accetto vieni di nuovo messo in carcere il quattordici marzo per questa ulteriore ordinanze misura cautelare sempre per fatti analoghi tentata concussione eccetera
Il ventinove marzo il tribunale del riesame a nulla per la terza volta questi queste ordinanze che ti hanno riguardato però non esce dal carcere perché il giorno prima se circa armi a notificare patto ricade l'acqua il quarto aspetto
Quindi non sono stato scarcerato
Ecco ma tu quando stabilì nel carcere di Teramo e ricevi questa queste ulteriore ordinanza di misura cautelare che spezza le gambe
A qualsiasi persona nel senso che toglie titoli qualsiasi speranza in merito all'esito della decisione del tribunale del riesame
Quando leggi questa ulteriore misura cautelare che chi viene notificata in carcere che pensi penso che innanzitutto il G.I.P. come già detto prima non voleva che tornasse a caso è questo
Mi pare evidente dall'altra parte credimi e lo dico a tutti
Era gli ascoltatori avuto anche un momento di sollievo detto bene se devono continuare a farmi stare in carcere è meglio che non mi fanno tornare a casa per niente
Perché e assaporare la gioia della libertà gli stati di nuovo con nuove famiglie con i figli per poi essere arrestato di nuovo davanti a loro ben era veramente una cosa massacrante
Allora dice devo farmi due tre cinque sei mesi di carcere bene poi vedremo in dibattimento
Subentro questo stato d'animo mangiato lo stillicidio
L'alternanza delle tentazioni psicologica è sempre stato riuscì a ottenere il versato innovative Stato dei bambini e la moglie gli amici e parenti una cosa
Riempire incredibile veri io non non non non li paragono a non pago nel mio caso acque di tanti altri che hanno vissuto anni un carcere ingiustamente addirittura venti anni qualcuno per carità
Ma l'alternanza delle sensazioni che ho provato io avrebbe distrutto chiunque tante come dicevo prima che di spendere meglio però le sue per niente finiamola questa cosa e poi vediamo
è comunque continuava a nutrire grande fiducia
Nei confronti di quel grandissimo magistrato che anche tu hai sottolineato prima Antonio villani che ha capito dall'inizio con estrema
Obiettività che le accuse erano tutte accuse false
Tu dici giustamente questa alternanza terrificanti insomma una una sorta di cultura e venirmi a io incensurato vengo arrestato rimango in carcere dieci giorni poi vengo scarcerato P.A.I. tengo son poco la famiglia il tempo di riprendermi da questo shock familiare restano questo
Ai bambini davanti ai bambini
Questo meccanismo si ripete per quattro volte
Quello è stato veramente una cosa gravissima una cosa che ci mi ha distrutto tutto entra che quando mia moglie veniva a trovarmi nella sala dei colloqui del carcere di Teramo
Si sente a Teramo addirittura intercettavano i nostri colloqui e questo mi sembra ci si faccia si ma negati veramente gravi non non è il caso di tentata tentata concussione
Ma poi quando vedevamo nel corso del terzo o quarto arresto che le nostre forze ormai erano finite ma determinati comunque andare avanti
Io e mia moglie dicevamo ma come facciamo ad andare avanti adesso
Ma come facciamo un domani o quando ci butteremo indietro e ricorderemo questi momenti ci sarà sempre una ferita nel nostro cuore che rimarrà sempre aperta sanguina era sempre e provoca dolore scusa ma dobbiamo fare in modo che questa ferita diventi
Magari brutto ma una cicatrice ecco non provochi dolore dobbiamo trovare un modo
Perché quando città gireremo ieri potremo indietro evidente da questi giorni ci penseremo magari sorridendo e allora dicemmo facciamo una cosa che avevamo deciso di non fare regaliamoci una cosa meravigliosa
Appena
Si saranno calmate le acque regaliamoci il terzo figlio
Bravi è così nel due mila e cinque e nato Francesco
E debbo dire e il figlio di quel dramma
Questo è l'unico arretrato positivo di questa vicenda semestrali però
Mel maggio sedi Antonio ma tu prima
Giustamente dicevi al di là della cosa bellissima della nasce di Francesco che è l'aspetto più bello di questa vicenda l'unico aspetto belli queste vicende dice giustamente come moglie mentre in tra uscito dal carcere non capivo manco perché diciamo ma come faremo domani anche perché tu prima di essere assessore presso il
Comune di di Martinsicuro tu sei una persona che lavora se è un ottico no si Silvio un'attività più di trent'anni e quindi non è che se uno che fa politica da
Come mestiere se una persona che per passione ha fatto l'assessore poi prima il Consigliere già il Consiglio comunale però insomma hai un'attività viene da un da una realtà lavorativa fai l'ottico Queens ma questo arresto
Poteva anche determinare in voi intento moglie la preoccupazione io di un mio quale rischiamo di perdere tutto
Ma infatti questa preoccupazione c'era io e mia moglie ne parlavamo gli abbiamo gli dicevo
Ora da quando è uscito e basta quando questa storia sarà finita
Beh io andrò via no io un socio dico lascerò la società apriremo attività più lontano e perché sicuramente le persone nel nostro Paese avranno preso la maggior parte loro questa questa cosa non va al voto ossia via de oncologo pure dire vada con adesso a voi due tre quattro forse qualcosa c'è forse Antonio il colpevole si miseri c'è posso dire che quando sono uscito al di là di qualcuno che comunque sia al politico o no gli unici in merito
Tanta ragione ho avuto tantissimi attestati di stima e solidarietà
Addirittura a guardarmi rimasto impresso il caso di un signore
Non c'è una settantina danni per quando sono uscito la seconda volta Novaro l'ultima l'ho incontrato per strada mi si è avvicinato io lo conosco poco mi ha dato la mano ed è scoppiata a piangere
Meno male che ci sono meno male che ci sono persone così allora Antonio torniamo alla vicenda poi politicamente credibile che chi ha riguardato abbiamo detto vieni sotto il se misura cautelare per quattro volte il tribunale annulla per quattro volte entri esce dal carcere con questo tentata concussione che insomma è sempre
è sempre presente in quest'ordinanza di misura cautelare in queste ordinanze bisogna dare emessi dal dottore Giovanni Cirillo del G.I.P. presso il tribunale
Di Teramo addirittura l'ultimo ordinanze di misura cautelare viene emessa il giorno prima che il Tribunale di annullasse per la terza volta
L'ordinanza che te l'ha portato in carcere si chiamano in in gergo tecnico le ordinanze a catena insomma
Uno sta già in carcere di notifica un'altra ordinanza si fa con i mafiosi si fa con i rapinatori va bene su bici anche questo poi per fortuna il ventidue aprile
Il Tribunale dell'Aquila per la quarta volta al nulla anche l'ordinanza che chiara costretto a rimanere in carcere giusto
Nei giorni fanno anche quella
Poi non contento di ciò il Pubblico Ministero comunque presentò ricorso per Cassazione avverso le sbatto ordinanze del tribunale del riesame beh certo e la Cassazione cosa ha detto
A alcuna dichiarate ammissibili altra respinta e quindi
Assolutamente quindi si è formato il cosiddetto giudicato cautelare insomma se adesso chiaramente ha fatto pure ricorso in Cassazione
Ecco queste quattro ordinanze di misura cautelare che subito per fatti strettamente analoghi quanti giorni in totale ti hanno fatto stare in carcere
Io sono stato un totale ottantatré giorni circa ottanta tre giorni in carcere
Poi il processo c'è rinvio a giudizio c'è il processo di primo grado l'appello ecco in queste successive fasi tu vieni dichiarato totalmente innocente
C'è cioè io sono stato assolto da tutti i capi di imputazione sempre moderato e poi connivenze formule o perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto però insomma sostanzialmente formule di assoluzioni ampie
Sì sì sì uomo e ampie e quindi tutto ciò che
Aveva compreso il tribunale del riesame è stato poi confermato dal
Dal giudizio di merito delle della Corte sia di temo che de L'Aquila allora stante prego lei come come oggetto appunto rifiutammo io le mie avvocati rifiutammo la la prescrizione
Seggi una volta che è passata in giudicato questa sentenza di assoluzione che ci ha ricordato voi avete fatto tempo avvocato avete fatto anche richiesta per riparazione per ingiusta detenzione vero
Sì abbiamo fatto la richiesta quattro aprile di quest'anno
La
Corte di appello a praticamente sentenziato che ok c'erano tutti i presupposti per
Un indennizzo per ingiusta detenzione in cui e per questo incubo che è vissuto perché non si può definire diversamente la Corte d'Appello dell'Aquila quanto ti ha risarcito dalla Corte d'appello alla quella minaccia Cipro tra giorni di carcerazioni danni biologici insomma
Un po'tutto cinquantacinque mila euro cinquantacinque mila cinquantacinque una vita spezzata
Cinquantotto applicarle purtroppo
In Italia accade come nessuno e quindi e quei pm quei Gipe continuano a lavorare
Sì gettoni una sparatoria per amor mentre il pm che colui che ha firmato Retequattro quattro richieste di ordinanza cautelare adesso dalla Corte d'Appello nell'altra Promotur troppo è così
Io vuole lanciare un appello mi auguro che chi governa chi decide poi
La
L'acqua il quantum da mettere nei vari bilanci per la detenzione cautelare ingiusta insomma cercherò di allargare un pochino i cordoni della borsa perché come dicevamo si spesso nelle vite si distruggono delle persone delle famiglie intere
Per poi IRE ecco riprende di queste parti a mangiare una pizza non che ci siano cifre
Tali da poter equiparare ma al danno che si è subito o al dolore che è uno vissuto approvata sulla sua pelle però quantomeno
Non costituire una beffa dopo il danno anzi venti
Senti Antonio lo dicevamo prima poi alla fine questa tua vicende incredibile vicenda giudiziaria
Ha avuto quanto meno il conforto di
Di vedere il controllo di un magistrato come purtroppo non c'è più il Presidente Antonio villani tue né pensato dentro di te
Ma io almeno ho avuto la fortuna di incontrare un giudice voglio dire
Se non c'era il presidente villani c'era un altro Presidente del Tribunale libertà tutti schiavi di rimanere in carcere che Cera riesce come portassero al processo è stato di detenzione perché mi sembra quella è pensato o io ho avuto lo fu
Ho avuto l'opportuno o
Ho avuto il miracolo di incontrare un giudice
L'ho sempre pensato ho sempre pensato che purtroppo a volte una persona che si trova a vivere queste situazioni deve essere anche fortunato perché vedi
Io ho avuto sempre fiducia nella magistratura perché a fronte di qualche giudice di diverso e forse tanti giudici che sbagliano perché si accaniscano per fortuna ce ne sono altri sono veramente dei professionisti non c'è dubbio
Questo è una cosa che ho avuto sempre meno e quindi poi da un da questa mia situazione conosciuta anche altre situazioni e ti rubo trenta secondi per lanciare un appello io sto costituendo un gruppo di persone che hanno subito quello che ho subito io
Cortesemente superbo cantoria Lattanzi mi potete contattare perché voglio che non rimaniamo tutte voci singole ma che ci uniamo in gruppo è un coro che si alza forte per fare in modo che vengano cambiate le cose
Non si possono mettere in carcere persone sulla base soltanto di qualche minimo indizio non è possibile perché poi come dicevamo questa persona deve essere fortunata ad incontrare dei magistrati
Che vendono le carte eh praticamente no le intercorrono come devono essere interpretate e la poi invece la quando invece la giustizia non dovrebbe basarsi sulla fortuna ma sull'efficienza
Senta Antonio né abbiamo dimenticato di evidenziare ma forse si era capito che la tua vicenda questa vicenda giudiziarie questo incredibile erano le giudiziario che è limitativo di finire così
è durato oltre dieci anni cioè iniziato a gennaio del due mila e due e si è concluso poi con la con la sentenza della Corte d'Appello dell'Aquila nel maggio del due mila e dodici cioè dieci anni e l'Iran uno cioè io si può anche ammalare vere
Sì io dovuto dovuto
Forza di cose capire che dovevano essere paziente perché
Potì prende no la fretta la voglia di dimostrare la voglia di correre i miei avvocati permettendo a nominale avvocato Misiti avvocato del terza del Foro di Teramo mi hanno sempre detto due cose devi fare avere pazienza ed affidate a noi
Poi dopo quando ha finito per quello che voi
E questo è stata anche la mia fortuna oggi o solo ce l'avete pazienza Chirac all'OLAF però i danni dieci anni sono tanti senti Antonio ecco cosa vorresti dire a quei cittadini liberi che adesso scontano la tua voce grazie a Radio Radicale
E che magari si sentono immuni da questi errori giudiziari quelli che pensano mamme non capiterà mai ecco cosa gli vorresti dire perché voglio dire
Alcune cose la prima eh
Combattere affinché queste cose non debbano capitare più per esempio ad esempio qualora la Corte di Cassazione a ammetterà i quesiti referendari De Marco Pannella di andare a votare
Bisogna andare a votare di fare una campagna fortissima perché non bisogna aspettare che uno ha delle queste cose capiti atto e spesso per poter dire adesso partiamo bisogna farlo prima
Bisogna quindi lo tale affinché i giudici
Vadano avanti per la loro strada ma in barca cose certe
Non è in parte soltanto ricostruzioni soggettive e non oggettive questo diritto bisogna lottare perché può accadere a chiunque io non lo auguro a nessuno che di vivere quello che ho vissuto io però poi quando accadono queste cose fanno male
A fanno male davvero perché vedete se io ero scapolo siamo famiglia
Avrei subito dei dolori
Incredibili però almeno non avrei visto i miei figli che piangevano quando mi portavano via
Che mi chiedevano dove stesse andando io voltavano le spalle perché non sapevamo cosa dire loro io sentivo non lo sguardo il sublime sulla mia schiena che erano pesanti come macigni
Questo non deve accadere quindi anche chi non ha vissuto queste esperienze io li incito a a a combattere insieme a noi accompagna combatte per una giustizia che sia trasparente poi se uno sbaglia è giusto che paghi
Però prima di poter
Limitare la libertà della persona bisogna stare attenti perché il bene più prezioso e dalla libertà e purtroppo come dicevi tu troppe volte ci si accorge quando viene a mancare aperte
Antonio dedichiamo questa puntata di radio carcere a Francesco tuo figlio piccoletto che è nato proprio perché conto moglie vi siete detti beh che questa brutta esperienza degna ricordare attraverso
La cosa più bella che forse due persone possono fare ovvero un figlio io ti ringrazio per le parole dato disponibilità e ti auguro tanta fortuna io ringrazio voi ringrazio perché se non lo dico adesso perché
Che debbo fare pubblicità per un professionista ed vincitore a non fermarsi fatte conoscere tutte quel tutti questi drammi
Alla gente alle persone perché così noi insieme tutti insieme noi voi tutti anche coloro che non hanno vissuto queste esperienze possiamo cambiare le cose grazie grazie Antonio grazie diciamo
Ed era incredibile vicenda giudiziaria che ha riguardato Antonio Adesso ci spostiamo in tanti calci tagliare perché arrivato il momento di leggere proprio le tre scritte dalle persone detenute ci scrive Mario dal carcere di Sulmona che afferma cara radio carcere ho settantuno anni e sono uno dei tantissimi detenuti che in questi mesi sono stati deportati in carcere assai lontane dalla propria famiglia ed infatti io fino a poco tempo fa ero detenuto a Milano
Dove appunto vi siete la mia famiglia ma poi poi un giorno all'improvviso sono stato caricato su un pullman e insieme ad altri detenuti siamo stati s'l'ARPA gli atti per la penisola morale ora mi trovo recarci sul molo per un carcere che dista settecento chilometri dalla mia famiglia
Famiglia che proprio per questa lontananza o difficoltà di incontrare tra l'altro le faccio presente che anche nel carcere Sulmona ci sono tanti detenuti malati e persone settantenni come me
Che avrebbero bisogno di controlli adeguati eppure questo carcere non è affatto attrezzato per garantire un'adeguata assistenza sanitaria e anche per avere una visita specialistica siamo costretti ad attendere tempi biblici in poche parole la nostra carcerazione non è solo una pena ma significa anche subire una vendetta da parte dello Stato e ciò non mi sembra conforme al nostro ordinamento le faccio anche presente che ho scritto dieci le distanze per essere riavvicinato la città di residenza della mia famiglia ovvero Milano ma ho ricevuto solo rigetti con le più fantasiose motivazioni le invia un caro saluto alla lettera e appunto firmato da Mario persona detenuta
Nel carcere di Sulmona dall'Abruzzo ci spostiamo in Sicilia perché ci scrive Giuseppe che è persona detenuta nel carcere Pagliarelli Palermo Giuseppe che afferma carissimo Arena per prima cosa di voglio dire che sono uno dei tanti che si trova in kart cioè prima della sentenza definitiva di condanna ed infatti pure essendo incensurato mi trovo in carcere in misura cautelare non so più non so più da quanto tempo inoltre ci tenevo ad informarti sull'ultima bella idea che ha avuto la direzione del carcere Pagliarelli per renderci la vita ancora più disumana devi sapere infatti che la direttrice del carcere ha diramato una circolare in cui si dispone che quando incontriamo le nostre famiglie nelle sale d'colloqui possiamo tenere in braccio o i nostri figli solo per pochi minuti altrimenti si fanno rapporto disciplinare insomma non solo si ammassano in sale colloqui vecchie pieni di infiltrazioni e che hanno ancora il muro con il vetro divisorio ma ora ci negano anche di poter mostrare il nostro affetto ai nostri figli con un semplice a braccio che ben di conto ed ancora scrive Giuseppe dal carcere Pagliarelli ed ancora come lo spieghiamo I nostri bambini che li possiamo abbracciare il solo per qualche minuto
Comunque sia per il resto qui al Pagliarelli tutto prosegue come sempre
E i tanti miglioramenti di vita sbandierati dal ministro Orlando qui non si vedono affatto perché il Ministro La invece di parlare senza sapere non viene a farci visita per vedere come siamo costretti a vivere ti invio i miei più sinceri saluti la lettera è firmata da Giuseppe persona detenuta nel carcere
Pagliara e di Palermo Giuseppe che ci fa sapere una notizia che lascia alquanto allibiti ovvero questa circolare che AIMPA posso ai detenuti di tenere in braccio nelle sale di colloqui propri bambini soltanto per alcuni minuti pena pena un rapporto disciplinare
Insomma magari sono altri problemi del carcere magari sono anche altre le modalità
Per risolverli comunque sia andiamo adesso a Verona perché si scrive Luciano che appunto persona detenuta nel carcere Montorio di Verona Luciano che afferma caro Riccardo nel carcere di Verona la situazione non è cambiata e noi siamo tuttora costretti a vivere in piccole celle sovraffollate ad esempio la mia cellette occupate da tre detenuti e non abbiamo letteralmente lo spazio per poterci muovere visto che in questa cella oltre i letti a castello ci sono anche due tavoli
E gli sgabelli e degli armadietti insomma un mobilio assai modesto che però riduce e anche di molto lo spazio calpestabile di cui possiamo su scrive in cella ti faccio anche presente che ho presentato reclamo Alma dissesto devianza proprio in merito a questa detenzione che ritengo disumano e degradante ma grazie a una complessa e discutibile motivazione mi ha dato torto il magistrato in poche parole mi ha detto che questa ditta detentiva non viola alcuna norma
Diritti che sono rimasto perplesso sarebbe poco scrive appunto Luciano recarci di Verona come non riesco a capire come faccio magistrati sorveglianza scrivere certe cose se non ha mai mai visitato decies del carcere ma magari si è basato per decidere solo su quanto gli ha detto la direzione del carcere
Insomma siamo alle solite non serve a nulla provare nuove leggi se poi queste leggi non vengono applicate correttamente ti saluto cordialmente la lettera è firmato da Luciano persone detenute carcere Montorio di Verona
Poi ci scrivono Alessandro Efisio Alessandro dal carcere Buon Cammino di Cagliari cara radio carcere siamo tre detenuti del carcere di Cagliari e ti scriviamo poche righe per dirti che viviamo in un luogo talmente fatiscente
Che è difficile da descrivere in poche parole viviamo in una cella talmente rovinata che non pone anche essere definita tale una cella dove regna l'oscurità e dove tutto e il mutuo polvere e sporcizia una cella dove in un angolo c'è un piccolo c'è il setto e quando centriamo quando c'entriamo ci cade addosso l'urina
Del piano superiore perché perché i tubi delle acque nere sono ormai logori tanto che avremo bisogno di un ombrello anche solo per andarci a lavare le mani
Per non parlare poi della sala dove ci fanno fare la doccia ovvero una stanza in fondo al corridoio del carcere che non viene pulita danni e che Piera di muschio e sporcizia una stanza talmente squallida e maleodorante che s'penso presentiamo lavarci in cella che andare lì e magari rischiare di prenderci qualche malattia ovviamente scrivono ancora queste persone detenute del carcere Buon Cammino di Cagliari ovvero ente il cosiddetto trattamento del carcere di Cagliari si adegua alla fatiscenza della struttura qui infatti non solo non possiamo lavorare né studiare ma anche solo potersi nutrire
Diventa un serio problema visto che il vitto che ci danno è scarso ed è anche fatto con prodotti
Di terza quarta qualità
L'ennesimo messaggio per farci capire che qui qui dentro non siamo più essere umani ma bestie da maltrattare
Infine vi informiamo che nel carcere di Cagliari non c'è un medico di guardia mentre anche riuscire ad essere visitati diventa un miracolo perché dicono non ci sono soldi
Da questo luogo dimenticato che il carcere di Cagliari ti mandiamo una stretta di mano la lettera è firmata Alessandro Efisio e Alessandro persone non animali detenuti del carcere Buon Cammino di Cagliari Claudio da il carcere San Michele di Alessandria Carolina ti scrivo per segnalati che nel carcere San Michele di Alessandria il vizietto di picchiare i detenuti è tornato di moda sia chiaro si tratta solo di alcuni agenti e non di tutti
Ma anche se sono eccezioni godano del silenzio degli altri colleghi che assistono impassibili a queste violenze un primo episodio si era già verificato qualche mese fa quando Fini di colloqui con i nostri familiari ci trovavamo in una stanza per la perquisizione prima di rientrare in cella ebbene in quell'occasione un detenuto è stato colpito con un violento calcio la schiena mentre era nudo e piegato sulle ginocchia per fare la perquisizione corporale poi poi qualche giorno fa si è ripetuta la stessa scena durante la consueta perquisizione delle celle in quell'occasione un detenuto è stato preso a calci e pugni senza un giustificato motivo posto posto che mi si sta uno
Ma l'aspetto più sconcertante scrive ancora Claudio dal carcere Alessandra ma l'aspetto più sconcertante è l'atteggiamento dei medici medici del carcere che quando curano il malcapitato minimizzano l'accaduto e scrivono referti che non corrispondono a verità lo ripeto qui sono tanti gli agenti bravi che lavorano correttamente e generalizzare sarebbe ingiusto ma ritengo anche che le mele marce vadano ISO fate con i dovuti provvedimenti sappi che denunceremo questi episodi anche all'autorità competente perché intervenga un abbraccio la lettera è firmata Claudio persona
Detenuto nel carcere San Michele D'Alessandria Sebastiano dal reparto G nove del carcere Rebibbia di Roma caro Riccardo qui nel reparto G nove del carcere Bibbia la situazione è davvero indi vi bile nella mia cella che è fatta di pochi metri quadri ci dobbiamo vivere in sei detenuti e di fatto tolto il mobilio ognuno di noi a poco più di un metro quadro a testa
Per poter vivere un metro quadro a testa ma non finisce qui infatti le scene del Cansiglio Rebibbia sono vecchie piene di muffa e come se non bastasse ultimamente sono anche invase da pulce da zecche fintanto che suo atto ci belle ne hanno dovute chiudere due mandando gli occupanti chissà dove tra l'altro Schieranco la si abbassiamo dal carcere Bibbia di Roma tra l'altro è stato questo Un intervento inutile e dannoso inutile perché anche se hanno chiuso alcune celle pulci ed e che si sono spostate nelle altre celle costringendoci anche a questo calvario ma è stato anche questo un intervento dannoso visto che è così ci inducono a restare zitti se troviamo una zecca in cella per la paura di essere sto stati di Shell o addirittura di carcere consigliere inoltre che qui è scoppiata anche un'epidemia di scabbia e non a caso tanti detenuti sono stati messi nelle celle di isolamento ma pensi che questo da solo sia bastato ovviamente in no d'altronde senza cure senza medicine non credo che si riesca a debellare la scabbia Chávez Graziella lettera è firmata da Sebastiano persona detenuta in reparto G nove del carcere Rebibbia di Roma marce è lo dal carcere Poggio Reale di Napoli cara radio carcere o cinquantatré anni mi mancano poco più di tre anni per finire di scontare la mia pena ti scrivo perché sono uno dei tanti detenuti malati che però non vengono curati devi sapere infatti
Che mentre ero già detenuto ho avuto una colica renale e dopo tante insistenze fu portato in ospedale dove tra l'altro mi fu diagnostica ATO ho un tumore al rene destro da allora come può immaginare non fu il più curato e ovviamente ho avuto altre numerose
Dolorosissima coliche renali alla fine scrive Marcello dal carcere di Poggioreale alla fine dopo mesi e mesi su lo stato portato di nuovo in ospedale dove hanno accertato perché il mio tumore era aumentato di ben
Otto centimetri otto centimetri
Io chiaramente scrive Marcello a calci Poggioreale io chiaramente ho subito fatto un'istanza al magistero sorveglianza perché avere una detenzione ospedaliera è così per potermi curare
Ma durante l'udienza il giudice me l'ha rigettata dicendomi che manca ancora troppo tempo al mio fine pena e che rivaluti era la mia posizione quando stavamo peggio
Non credo che io debba giungere altro scrive Marcella calci Poggioreale e non a tutti i torti visto che
Se una persona detenuta ha un tumore è evidente che immagine sorveglianza debba fare di tutto perché quella persona detenuta
Venga curata è evidente che non debba aspettare che quella persona detenuta stia peggio abbia delle metastasi sia ormai incurabile è ovvio che una persona va curata subito evidente ha ragione a ragion Marcello Marcello che conclude la sua lettera affermando nella speranza di riuscire a farmi curare e a non morire qui dentro le invio un saluto di stima la lettera a punto è firmato da Marcello persona detenuta nel carcere
Poggio Reale di Napoli persona detenuta malata e non curata
Poi salutiamo Francesco dal carcere opera di Milano che ci informa che lì la cucina del carcere è invasa da topi grandi come gatti ma che nessuno fa nulla per rimediare
A questa situazione saldiamo Gianfranco da calci Tolmezzo che ha chiesto lo sconto di pena previsto dal decreto
Numero novantadue del due mila e quattordici ma il magistrato sorveglianza lo ha rigettato perché mancavano indicazioni come il numero dei detenuti
Le ore passate fuori dalla cella eccetera e già Francesco queste richieste vanno fatte in maniera molto puntuale dei provo a fare una richiesta
Ben scritte indicando il metri quadri dalla cella il numero delle persone detenute le ore d'aria l'ingresso di luce naturale della cella le cure mediche eccetera dei DS molto preciso
Poi salutiamo Salvatore da caccia Badu e Carros Moro Salvatore che ci informa di aver fatto il portavitto in carcere per un mese e di aver ricevuto lo stipendio di soli sessantatré euro andiamo bene
Cosa votiamo Sanford cacce ma la si generava Giovanni HC Librizzi il Pinocchio Gaetano casi Caltanissetta editore calci di Pavia
è dunque vi ricordo i nostri recapiti ovvero come entrare in contatto con noi di radio carcere prima di tutto il numero di telefono di qui di Radio Radicale ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto zero sei quattro otto otto sette otto uno chiamate se serve da poco uscito dal carcere
Chiamate se avete subito un'ingiustizia del processo sia come persone offese sia come in puntati del ricordo anche il nostro sito internet ovvero radio carcere punto com dei ricordo che ci poteva trovare sia su Facebook che su Twitter su Facebook infatti c'è la pagina di radio carcere ma ci potete trovare anche cercando Ricard non era su Facebook e su Twitter basta cercare radio carcere e così ci potrebbe seguire anche su Twitter e poi soprattutto le persone
Detenute ricordo l'indirizzo dove inviare le vostre lettere dalle carceri lettere che per noi sono così importanti perché ogni settimana
Documentano le condizioni disumane e degradanti presente nelle carceri italiane scrivete radio carcere questo l'indirizzo
Radio radicale
Rubrica
Radio carcere via principe Amedeo due zero zero uno otto cinque
Roma scrivete scrivete scrivete radio carcere lo ripeto sempre non lasciate che le ingiustizie che subite rimangano protette
Dal silenzio maledetto silenzio e da quelle quattro mura vi informo che sempre in più carceri si stanno creando questi comitati per la missione per la giustizia l'obiettivo è arrivare a duecento s'dei comitati per l'amnistia per la giustizia presenti in duecento sei casi italiani quindi scrive e dice anche per dieci se avete costituito il Comitato per l'amnistia per la giustizia inviateci ovvio
Ente anche le vostre firme a dimostrazione della costituzione del Comitato in quel carcere lo sapete lo sapete che purtroppo siamo precisi io ringrazio per l'assistenza in regia e grazie grazie davvero
A tutti voi che anche questa sera da una casa da una macchina da un camion e da una cella sovraffollato avete a CISL una radio per ascoltare una piccola voce la voce di radio carcere l'informazione sul processo penale e la detenzione a tutti voi a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena adesso
Allora invito nella linea che
Abilitate aumentate negli ordinamenti nazionali qualcuno
Acquisite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondino secondi in una città ricca superiore
Il nome del popolo italiano il tribunale trentacinque Codice di procedura penale
Novantotto Italgas o la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
O il quale
Dato cinque attiva il vincolo concerne