02AGO2014
rubriche

Rassegna stampa vaticana

RUBRICA | di Giuseppe Di Leo RADIO - 07:00. Durata: 31 min 32 sec

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Puntata di "Rassegna stampa vaticana" di sabato 2 agosto 2014 , condotta da Giuseppe Di Leo .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Antisemitismo, Arabi, Carcere, Caserta, Cattolicesimo, Chiesa, Cristianesimo, Dall'oglio, Europa, Evangelici, Fascismo, Francesco, Gaza, Guerra, Integralismo, Iraq, Islam, Israele, Martini, Medio Oriente, Nigeria, Palestina, Paolo Vi, Protestanti, Rapimenti, Rassegna Stampa, Religione, Sciascia, Secolarizzazione, Storia, Stragi, Terrorismo Internazionale, Ue, Vaticano.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 31 minuti.
07:00

Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Possa
La rassegna stampa vaticana
Di Giuseppe Di Leo
Buona giornata in cui voi piazza intitolata in prima pagina L'Osservatore Romano dell'altro ieri venerdì
Primo agosto ma interessante soprattutto il mettere insieme
Questo
Rischiamo di
In cui ho visto la guerra che sta avvenendo
Tra Israele
Nata destinati e
E poi invece un articolo del vice direttore dell'Osservatore Romano Carlo Di Cicco papà della riconciliazione quando Paolo sesto Anto a pregare sulla tomba del cardinali Pizarro dopo cardinale che non
Concordava nelle scelte
Di
Montini tre e due non era mai
Non c'era mai stata una concordia di visione ecclesiale Clesio logica e pur tuttavia qualche giorno prima di morire proprio messe di agosto
Qualche parlo del mio centosettantotto
Papa Paolo sesto muri Castel Candle suoi bene qualche giorno prima dando a fare visita alla tomba di PIT sardo che era morto tale apprezzando otto
Otto anni prima scrive Carlo Di Cicco ce avvicinammo con un altro collega
Con l'altare tra lui e lui chiedemmo a Paolo sesto il perché di questa visita alla tomba ridere cambiati sardo gli rispose sereno e pacato che la riconciliazione
Era un valore cristiano anche per un papà
Parole che scrive Carlo dici co ci illuminano a giorno guardammo con altri occhi Paolo sesto che ci parve stanco ma come i pacificato
Andammo ad aspettarlo alla curva di Frattocchie dove nel rallentamento obbligato della vettura scoperta lo guardammo l'ultima volta in curva Tucidide parve darci un saluto di addio
Tanto restando inquieti che nonostante la breve udienza generale ed il giorno successivo nel Palazzo apostolico l'incontro del tre agosto con il Presidente della Repubblica Pertini
Che siccome in Consulta insistenza al vicedirettore della sala stampa della Santa Sede in assenza del direttore conferme sulla salute del Pontefice
Mi rassicurò più volte non ne fu del tutto convinto e senza fare la Provincia comincia il le ferie domenica sera costo restando a Roma la sera si diffusione della notizia dell'arte di Paolo sesto
Perché questo
Tema della riconciliazione perché perché il problema appunto del guerre dei conflitti e delle persecuzioni
Saranno oggetto di questa nostra gran parte del questa nostro appuntamento di rassegna stampa americana in Nigeria scrive
Lande mire del ventinove luglio Boco ha rame ormai senza freno Starvaggi c'è nella seconda città del paese in a Chiesa cattolica faranno
E ci sono stati dei morti ma a Camilla e il d'sempre sullo Corriere della Sera di martedì ventinove luglio
Scrive che il Governo francese si è detto pronto a favorire l'assillo ai cristiani dirà
Aiutiamo i rifugiati che fuggono dalle minacce per lo Stato islamico risorse sono rifugiati nel Kurdistan siamo disposti se lo desiderano a favorire il loro accoglimento sul nostro territorio a titolo d'asilo
Hanno fatto sapere in un comunicato congiunto i Ministeri degli esteri dell'interno francesi i titolari dei due dicasteri Lorraine Fabius Bernart caserme
Hanno inoltre sottolineato che l'ultimatum lanciato contro queste comunità mussulmana parte dell'esercito che lo Stato islamico rilevante dell'Iraq
E lo dissi se l'ultimo esempio tragico della terribile minaccia che pesa sopra di loro in Iraq ma anche in altri Paesi
ENEL tengo basso viene ricordato il primo anniversario della scomparsa rapimento è scomparsa di TAR per Paolo Dall'Oglio appello un anno del sequestro da parte dei familiari siamo pronti
Anche a piange Roma diteci dove
Chiediamo e responsabili della scomparsa di un uomo buono di un uomo difetti di un uomo di pace che vive la dignità di farci sapere
Della sua sorte sono queste le parole che scandiscono i familiari di padre Paolo Dall'olio che qualche settimana prima di essere a piccoli condire fu interessato partecipo a una trasmissione di Radio Radicale una devi
Ultimi testimonianze il martirio dell'indifferenza davanti alla persecuzione dei cristiani scrive ma hanno in mente
Sull'Osservatore romano del trenta luglio per la mia ordinazione sacerdotale un amico Mona cui eremita mi ha regalato una Bibbia di Mossul
Che riprendeva e completava alcune edizioni della scrittura secondo l'antichissima versione Siria H Betta pesci città
Edita dal Metropolitan assiro cattolico di Damasco mortale Mensah Joseph dà vita
E con una prefazione del Metropolitan calde ovvia Mib io rissa di sciocchezze atte è un testo importante che include i libri che non si trovano nella Bibbia ebraica
Oggi che la vita di cristiani a Mossul
E in tutta quella regione della Mesopotamia e calpestata perseguitata violentata quell'edizione biblica acquista un valore di testimonianza di fronte al martirio di quelle donne di quegli uomini
Che era quasi duemila anni confessa non l'unico Dio Padre Figlio e Spirito Santo Mossul
Città custode della parola di Dio oggi diventata custode del sangue dei martiri
Bruciate le case bruciate le biblioteche bruciati e distrutto una tradizione cristiana
Di quasi due millenni
Prosegue ancora manualmente
Il patriarca Siro cattolico Cornelius il terzo quindi un anno ha denunciato con forza ciò che accade terribile questo è una vergogna per la comunità internazionale inoltre il patriarca caldeo LUISS Raphael primo Sacco
A
E tutti i vescovi caldei Siro cattolici Siro ortodossi armeni nel nord dell'Iraq radunati andare Ukawa alla periferia dirvi il chiedono la tutela necessaria di cristiani delle altre minoranze perseguitate
Per evitare la distruzione di chiese e monasteri manoscritti chiunque e di tutta l'eredità cristiana patrimonio dell'Iraq e dell'taglia l'intera
Un'analisi storica pagina intera nel primo piano dedicata dall'Osservatore rom dall'Avvenire del ventinove luglio a firmare di Franco Cardini
Cristiani arrabbi tragedia di oggi in cui sintetizzando
Le chiese scrive lo storico fiorentino nate fra le tribù nomadi hanno un'origine molto antica dal VII secolo con l'affermazione della religione mussulmana i fedeli vennero considerati sottomessi protetti
Subirono cicliche persecuzioni ma non furono mai scacciati Mossul interessava gli inglesi prosegue Franco Cardini per l'importante distretto petrolifero
La pesante spregiudicata politica britannica comincia a diffondere un pregiudizio nuovo verso gli europei
E con la confusione fra Europa e cristianesimo l'astio si è spostato anche sulle chiese
Su questa analisi che
L'ho proposto in maniera estremamente sintetica facendo coralmente anche torto alla complessità
Dell'analisi di Franco Cardini comunque ricordo per chi volesse scopre rileggerla per intero avvenire il martedì il ventinove luglio ma su questa analisi Camilleri zero
Su Avvenire ieri scrive ho letto con particolare interesse l'analisi dello storico Franco Cardini sui cristiani arabi pubblicata il ventinove luglio sapendo bene che non è semplice sintetizzare la storia delle diverse chiese d'Oriente
E infatti l'impressione che si ricava leggendo l'analisi di Cardini
E quella di una realtà originaria di tribù nomadi arabe lo dice anche l'occhiello che abbracciano quel cristianesimo dalle quali sarebbero poi discesa sì gli attuali cristiani orientali
Senza negare scrive Camilleri della realtà di diverse tribù arabi cristiani
Più o meno minoritaria nel proprio contesto locale
Fiorite nella stessa penisola arabica e ai margini del deserto Arabico è assodato
Che quella realtà è stata a lungo molto marginali rispetto alle decine di di o ci si comunità cristiane nate in i centri urbani sparsi tra la Mesopotamia e il Mediterraneo
Parlare di un'ondata mussulmana che travolge nel VII secolo il mondo arabo
Inteso come la mezzaluna fertile e fare un amalgama fra le due realtà cristiane proseguì Camilla quinta o dare al lettore l'impressione che la seconda non c'è altro che un'appendice della prima non fa onore
Alla storia di quindi le chiese che rischiano oggi la cancellazione totale
Chiesta e che hanno resistito non solo all'islamizzazione ma anche
Laddove è stato possibile come a Mossul o a ma l'una anche allarme a Rabin stazione continuando usare una variante che l'aramaico nella loro vita quotidiana e gli tour circa
Tema estremamente affascinante questo le Regioni e dire
Non è chiederebbe un approfondimento un dibattito così come altrettanto interessante articolo di Roberto Tortoli la minoranza fanatica ICI Adista vuole eliminare l'islam moderato perché quel conflitto direi non meno importante
è il conflitto all'interno dell'Islam scrive Tortoli sul Corriere della Sera
Ieri l'altro le prime timide reazioni contro il Califfo il SIS che vengono da Mosul
Raccontano di mussulmani che non accettano imposizioni distruzioni di tombe uccisioni e reagiscono all'offensiva lanciata dalla furia jihadista contro quello che essi considerano il nemico più pericoloso l'Islam ma della maggioranza
Dei mussulmani non estremista limitante
Accanto i cristiani conseguito otto li I mistici Sufi agli scippi e a tutto ciò che viene bollato come do l'altro deviato i jihadisti mirano a cancellare l'islam moderato che vogliono zittire a ogni costo
Anche sedicente califfo Ibrahim degli Sissa ha detto che il suo compito prima di ogni altro e ripulire la comunità degli abbagli appostati ovvero dei quei musulmani che non la pensano come loro sollecitato con insistenza
Negli ultimi giorni sul perché non vi sia nessun intervento provocando sa
Lo ha ribadito prima si devono spazzar via gli ipocriti che dividono l'Iraq dalla Pristina e che minano dall'interno l'Islam lo stesso pensiero condiviso dei salafiti locali che non amano Hamas
E nelle realtà in cui i jihadisti operano una strage continua di musulmani moderati
Messi a tacere sistematicamente boh quaranta su tutti e della scorsa settimana l'attentato contro l'Imam moderato GAI ruba avuti
E non troppo tempo fa in giugno era invece caduto in un altro attentato lei ma mi prime Beer culti
Che aveva osato criticare le stragi i vicini esce Hubbard somali non hanno fatto mancare il loro contributo hanno ucciso la scorsa settimana la cantante parlamentare sardo Galli Varazzani
Che non portava il velo mentre a giugno avevano ucciso in una moschea sud di Mombasa Mohamed i Tories
Leader moderato degli Imam del Kenya
La lista dall'Africa al Pakistan conclude torto lì sarebbe lunghissima
Due sono le tragiche conseguenze cancellare sul campo diversità storiche oggi il diritto ed eliminare proprio quelle voci più sensibili a dialogare con l'Occidente domani
Con conseguenze irrita rabbini per il prossimo futuro
è il foglio con la sua mettevo mezzucci accolto alcuni quindi di allarme analisi di antagonisti cristiani di di vescovi patriarchi cardinali
Del
Soprattutto appunto dell'Oriente cristiano ma non solo a cominciare per esempio degnasse Joseph terzo Yunnan patriarca della Chiesa cattolica assira
Il PD cristiani non ce ne sono più uomo sull'hanno trovato rifugio in Kurdistan
Dove li hanno accolti ma il primo ministro nel Kurdistan ha detto che il Kurdistan non può più ricevere rifugiati perché ci sono alcunché altre minoranze gli Sciti ER c.d. minoranze che sono fuggite in Kurdistan
è una cosa terribile oppure il patriarca Siro ortodosso di Antiochia Igna ASS e fra i Karim
Siamo sorpresi dal silenzio dei leader musulmani e chiediamo a chi finanzio sostiene miliziani jihadisti e lo Stato islamico di fermarsi ciò che accade a Mossul è un crimine di guerra
Per proseguire con il Patriarca di Babilonia di caldei Raphael missili primo Sacco noi cristiani amiamo mussulmani riconsideriamo fratelli ma essi devono fare lo stesso
Siamo tutti uguali in dignità a tutti i cittadini e lo stesso Paese dobbiamo unirci per creare un nuovo
Nuovo Iraq il patriarca Siro ortodosso del Libano risorsa l'IBAR ciò che sta accadendo in Iraq conferma che l'Islam non è mai cambiato non siamo sorpresi dei comportamenti dei mussulmani
Neppure eppure riponiamo le nostre speranze su quei fratelli che non condividono tali atteggiamenti oppure ancora il cardinale imbeccata Boutros RAI Patriarca di ampio che rimarrà uniti noi dobbiamo ricordare a tutti i cristiani
Che sono qui
Che i cristiani sono qui per diffondere la cultura della Bibbia non esisterà una vera primavera araba assenza riferirà cristiana
E poi la dichiarazione delle chiese d'Austria quanto cadiamo sulle una spregevole bestemmia contro il di odio avranno Insacco Giacobbe il garante sia in
Sì o della comunità internazionale dinnanzi a questa croce uno scandalo per concludere col cardinale figli Barbara in arcivescovo di Lione
Vi faccio una promessa ogni giorno di Rho il padre vostro in Padre Nostro in aramaico fino al giorno in cui voi potreste rimproverare a Mossul
E l'osservatore tra l'altro il foglio fatto un'altra manifestazione detta Ban Giuliano Ferrara per
Appunto la difesa dei cristiani di Mossul e non solo che diversi anni del
Medioriente e per e per Israele tutto questo incontro con cui hanno partecipato partecipato fra l'altro concluso aperto dal direttore foglio concluso dall'ambasciatore di Israele in Italia
Non si può riascoltare il e vedere in audio-video integralmente sul sito di radio radicale
Ci sono stati poi interventi di particolare interesse l'Osservatore romano del ventisette luglio in cui ci dà notizia di preparazione di un incontro di tutti i patriarchi di Oriente insieme per salvare i cristiani dell'Iraq le chiese d'Oriente si stanno organizzando per denunciare con una sola voce le azioni degno proclamato Califfato islamico in Iraq e perché vi era al mondo ma soprattutto e responsabili religiosi musulmani di condannare con coraggio i crimini compiuti contro i cristiani stiamo lavorando ha dichiarato Ignazio ossa fra in Secondo patriarca della Chiesa Siro ortodossa
Che conta molti fedeli fra Siria Iraq stiamo organizzare siamo lavorando per organizzare un incontro con tutti i patriarchi d'Oriente un incontro per discutere fra noi e prendere decisioni rispetto a quello che è avvenuto a muso sulle che sta avvenendo in Oriente
Creeremo una delegazione di cristiani d'Oriente che va dalle Nazioni Unite e presenti le nostre regioni e ovunque lo ritenga necessario Ernesto Galli della Loggia sul
Corriere della Sera di lunedì l'indifferenza che uccide il silenzio su cristiani perseguitati diciamo la verità
Scrive un editorialista del Corriere della Sera quanti qui in Europa in Occidente importerà davvero qualcosa dell'ennesimo uccisione di cristiani
Saltati in aria calano in Nigeria per lo scoppio di una bomba in una chiesa
E del resto quanti gliene è importato davvero qualcosa di cristiani obbligati la settimana scorsa ad abbandonare non sul nel giro di ventiquattro ore pena la vita o la conversione forzata all'Islam
A nessuno così come nessuno ha mai alzato un dito per tutti cristiani fuggiti a centinaia di migliaia in tutti questi anni dall'Iraq dalla Siria da tutto il mondo arabo
Quante risoluzioni Paesi occidentali hanno presentato le Nazioni Unite riguardanti la loro sorte
Quanti milioni di dollari hanno chiesto alle agenzie delle Nazioni Unite di stanziare a loro favore
Sono ormai anni che la strage continua quasi quotidiana decine e decine cristiani vengono bruciati vivi o ammazzati nelle chiese dell'India del Pakistan dell'Egitto della Nigeria e sempre nel silenzio comunque nell'inazione generali
Che cosa ad esempio si è fatto per menti di concreto per le duecentosettanta sei ragazzi cristiani rapite qualche settimana fa sempre in Nigeria dalla banda jihadista di Bo quaranta perché colpevoli nientemeno di voler andare a scuola
I due principali motivi di questa vasta indifferenza sono ovvi prosegue Galli Della Loggia
Il primo e che sempre di più stentiamo a sentirci ancor di più a dirci cristiani
L'atmosfera culturale dominante nelle società occidentali
Giudica come qualcosa di primitivo al massimo un placebo per spiriti deboli come qualcosa intimamente predisposto all'intolleranza alla violenza la religione in genere in special modo le religioni monoteiste
Il secondo motivo è semplicemente per paura si bisogna dirlo per paura l'Europa paura ed è questo il secondo motivo dell'indifferenza di cui dicevo prima
Ha paura prosegue Galli Della Loggia dell'Islam ma ha avuto il suo potere di ricatto economico non più legato soltanto petrolio
Ma ormai anche ad una straordinaria liquidità finanziaria al tempo stesso e soprattutto ha paura del terrorismo spietato delle tante guerriglie che all'Islam dicono di ispirarsi
Della loro feroce barbarie così come dei movimenti di rivolta che periodicamente agitano nel profondo le masse di quel mondo sempre pervaso di una suscettibilità
Facilissima tracce interessi attaché impedendo accanita xenofobia
Ma non solo l'Islam ci fa paura anche perché la sua sulla presenza indirettamente ci obbliga a fare i conti con una grande mutazione in corso nella nostra cultura e dunque nella nostra civiltà l'impossibilità psicologica
Di avere un nemico di sostenere una situazione di conflittualità non componibile
In un'Europa conclude Galli Della Loggia pervasa dalla secolarizzazione
In un'Europa liquidi fonti spirituali si vanno rapidamente ignari dentro per il disprezzo dovunque decretato ogni umanesimo non poche stabilirsi un rapporto fatalmente necessario infatti
Tra l'indifferenza verso il cristianesimo nell'antisemitismo
E la medesima indifferenza per ciò che non può essere espresso dei numeri per ciò che viene dalla profondità dei tempi di cuori che si agita nel buio delle anime
Usando guardare in alto o più in alto di dove arriva lo sguardo umano
Papà è stato
Il due tappe
Però a Caserta prima sabato scorso e poi è ritornato lunedì
Come scrive Nicola Gori sul
L'Osservatore romano perdono per i cattolici che hanno firmato le leggi razziali durante il periodo del fascismo in Italia e che poi hanno contribuito all'avvio delle denunce e quindi delle persecuzioni contro il primo i pentecostale
Ecco il motivo dell'il ritorno a Caserta
Lo ha chiesto Papa Francesco davanti a circa trecentocinquanta fedeli della Chiesa evangelica della resurrezione incontrati
Appunto nel capoluogo campano dove tornato lunedì ventotto luglio per incontrare l'amico Pastore Giovanni Tretti Lino
E la loro piccola comunità
Giunto in elicottero da Roma scrive quotidiano papale
Francesco sia immediatamente recato in casa dell'amico D'Angeli Coin via Botticelli
Nei pressi dell'abitazione è sceso dalla vettura raggiunto a piedi l'abitazione con la gente intorno incredula
Che le corse incontro abbracciandolo il Pontefice ha scherzato anche con una signora che in quel momento usciva da un supermarket che si è trovati improvvisamente il Papa davanti
Tretti non l'ho accolto con un lungo abbraccio poi si sono intrattenuti in un lungo colloquio privato al termine si sono diretti verso la chiesa evangelica della riconciliazione invia feudo dove appendermi c'erano circa
Trecentocinquanta fedeli della comunità evangelica
E qui c'è
Il discorso di Giovanni trentino che viene pubblicato integralmente dall'osservatore romano di mercoledì trenta luglio
Diversi di noi afferma trentino credono perfino che la sua elezione Vescovo di Roma sia stata opera dello Spirito Santo
Una benedizione soprattutto nei confronti del mondo per tutto il cristianesimo
Questo è quello che personalmente io penso con questo suo gesto del tutto inattesa e sorprendente ha dato visibilità e concretezza a quello che appare sempre di più come il motivo conduttore
Della sua esistenza e dunque del suo ministero perché la vita precede sempre il Ministero
Come uomini come lei ha proseguito Giovanni trentino caro papà Francesco c'è speranza per noi cristiani tutti
Con un solo gesto allargato la porta celebrato la realizzazione del sogno di Dio è diventato parte della risposta la preghiera di Gesù
Chi siano tutti uno e lo ha fatto comunque la gloria di cui parla Giovanni nel capitolo diciassette con quella colonia senza la quale non è possibile costruire l'unità
Mi piace concludere sole parole finali di Trentino queste riflessioni con un pensiero di Francesco d'Assisi
Che sono sicuro che lei ama molto evidentemente perché ha scelto il nome di Francesco ma voglio dirle che anche gli evangelici amano molto Francesco anche dal punto di vista storico se penso a i valdesi
Per esempio che hanno una sensibilità profondamente diremmo francescana
Avevano lo stesso tipo di taglio di sensibilità di spiritualità e noi siamo legati a quella storia noi siamo legati a quella sensibilità alcune moderne sensibilità non ci piacciono nel vissuto del cristiano
Francesco dice
Francesco d'Assisi cominciati a fare il necessario poi i fatti e ciò che è possibile e all'improvviso Visconti riferite a fare l'impossibile
Bella l'analisi la più interessante uscita sull'avvento di vaticanista nell'unica
Data di provata esperienza onde Carlo Luigi Accattoli sul Corriere della Sera di martedì ventinove luglio dal Pastore e venduto il riconoscimento al pastore quindi
Pentecostale in Trentino il riconoscimento della figura papali come significativa per la comunità pentecostale per tutto il cristianesimo la richiesta di perdono va inquadrata nell'opera di purificazione della memoria
Rispetto alla controversia perché se anche fu avviata da Paolo sesto in Concilio e fu poi sviluppata dei Papi volitivo e Ratzinger ma i predecessori prosegue Accattoli avevano riconosciuto i torti compiuti dei figli della Chiesa
Nei confronti delle chiese storiche senza estendere questo riconoscimento in movimenti cristiani del risveglio sorti negli ultimi sei con i quali appartengono appunto il pentecostale
Pendente costali è stata usata fino a ieri la categoria negativa di setta
Ed è a riguardo di questa qualifica polemica che Francesco ha detto un'altra parola significativa invitando a superarla io sono la Chiesa Tusek la setta esclamato mentre giustificava abbraccio la sua andata dagli evangelici
Qualcuno sarà stupito ha detto il patto è andato di evangelici mandato approvare i fratelli
è facile intuire conclude Accattoli come questa divisione del linguaggio delle controversie abbia un arriverà rilevanza che va oltre il confine delle chiese
Resta da vedere se abbia inteso proporre il superamento del termine setta per i soli pentecostale o per quanti si richiamano al nomi cristiano al di fuori delle determinazioni denominazioni storiche
Non l'ha chiarito ma si può immaginare che la sua intenzione sia stata la figura
Ampia concordo così com'è anche bello ma di taglio diverso articolo dell'ordine
Delle tre si astici staccarlo Cardia che ricorda sul
Subito
Avvenire di nel primo agosto che dopo il mille novecentotrentacinque il regime fascista
Inizia a perseguitare i cristiani che vengono dagli Stati Uniti anche gli evangelici
Come poi gli ebrei subiranno questo tipo di vessazione
Ad avviare le persecuzioni motivate anche per la provenienza statunitense che alimenta i dubbi sulla fedeltà al regime dei Pettenò pentecostale iscrive cardigan e la circolare Bufalini Guidi del nove maggio mille novecentotrentacinque
Chi definisce il culto pentecostale contrario all'ordine sociale
E non cibo dell'integrità fisica e psichica della razza e descrive sui fedeli con toni sprezzanti perché assumono atteggiamenti e statici
Si abbandonano prolungate invocazioni grida gesti scomposti di tutta la persona o anche ritmici
Donde l'appellativo di terremo Lannutti con cui gradualmente si suggestionarlo di ricevere lo Spirito Santo
Fino ad una norma morbosa esaltazione psichica al vicino a Torino il regime fascista inibisce il culto a persone di grande sensibilità ASS e di spiritualità
Come Domenico Zaccardi fiuto bissa Laudisa in carcerate senza alcuna colpa la Costituzione democratica avvia il processo di legittimazione dei per conti costali
In quali conoscono diverse scissioni mentre la parte più cospicua si unisce nel dopoguerra nelle Antille Assimpredil
Di Dio in Italia che con la figura di maggior prestigio il pastore Francesco troppi stipula l'intesa con lo Stato italiano nel mille novecentottantasei
Chiudo
Comunque ricordo il primo
Dunque lo ricorderemo ma nel mese di agosto trentuno allo studio due anni fa morir cardinale Carlo Maria Martini e il garantista ricorda un giornale diretto andassimo netti ricorda una lo scrittore il cardinale Carlo Maria Martini non ricorda anche al momento mi pare di ricordare che sia i primi periodi proprio in cui comma ha cominciato il suo ministero di arcivescovo Milano sulla
Sulla diritto penale il sistema carcerario e la
Tutela
Della dignità di ogni persona compresi i carcerati il delinquente scrisse quel tempo Carlo Maria Martini resta sempre un uomo la persona umana il massimo valore a motivo della sua intelligenza in libera volontà
Dello spirito in modo tale che l'anima del destino che l'attenta e la sua dignità non può essere sbalorditi sanata snaturato alienata nemmeno dal peggior male in cui l'uomo singolo associato possa compiere
L'errore indebolisce deturpa la personalità dell'individuo ma non la nega non la distrugge non l'ha declassato regno animale inferiore all'umano ogni persone parte vitale solidale della comunità civile
Distaccare chi compie un reato dal corpo sociale disconosce all'UNAR Cynar euro fino addirittura la pena di morte sono azioni che non favoriscono il bene comune ma lo feriscono
Spesso mi domando con le leggi le istituzioni cittadini cristiani creano dono davvero che nell'uomo detenuto per un reato c'è una persona da rispettare salvare
Promuovere educare per quanto riguarda le istituzioni ci vogliono certamente legge ordinamenti che difendono assicurando il rispetto della vita dell'incolumità
Se tuttavia ci confrontiamo con l'esperienza di chi sta in carcere editi staccando i carcerati scopriamo con amarezza e delusione che la realtà carceraria in Italia anche altrove si
Esso non contribuisce al recupero della persona
E poi concludo con un articolo del mille novecentoquarantotto scritto sul giornale di ispirazione cattolica di Palermo Sicilia del popolo da Leonardo Sciascia che ricorda la figura di cattolico liberali di Gino Capponi è una scoperta di
Sergio Di Giacomo
E quindici di un collaboratori di avvenire
E lo ricorda appunto uno scritto davvero raro come conferma il fatto
Che l'articolo non risulta questo di Leonardo Sciascia tra dalla produzione giornalistica censita dalla Fondazione Sciascia
E non viene inserito neppure tra gli iscritti della bibliografia di Sciascia elaborata da Antonio aperti Sellerio quindi un articolo di Leonardo Sciascia sul cattolicoliberale e pedagogista Gino Capponi
è con questo ricordo si chiude l'appuntato DNA di rassegna stampa vaticana l'appuntamento è per domenica prossima grazie per l'ascolto
Buona giornata
Abbiamo trasmesso
La rassegna stampa vaticana DJ set edile
E