04AGO2014
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Rassegna di Geopolitica - Dai "paesi emergenti" alle "nazioni in fuga" (Prima parte)

RUBRICA | di Lorenzo Rendi Radio - 22:28. Durata: 19 min 57 sec

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"Nazioni in fuga: alla ricerca dei prossimi miracoli economici" di Ruchir Sharma, Codice Edizioni 2014 (Prima parte).

Puntata di "Rassegna di Geopolitica - Dai "paesi emergenti" alle "nazioni in fuga" (Prima parte)" di lunedì 4 agosto 2014 condotta da Lorenzo Rendi .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cina, Cina', Commercio, Crisi, Democrazia, Economia, Emergenza, Energia, Esteri, Finanza Pubblica, Geopolitica, Globalizzazione, Libro, Politica, Produzione, Rassegna Stampa, Riforme, Storia, Sud, Sviluppo, Terzo Mondo, Ue, Usa.

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22:28

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Delfina Steri
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Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale la rassegna di geopolitica di martedì cinque agosto non mila quattordici dunque
La scorsa settimana abbiamo ri recensito un libero di successo negli anni passati
Del due mila sette ha intitolato del Sacco un ruolo del scritto da un analista geopolitico un accademico puro il professore parare canna libero poi pubblicato in Italia nel due mila otto con il titolo i tre Imperia
La tesi del professore canna del professor para Camera pre-crisi finanziaria del due mila sette ed è opportuno tornare a ricordarlo era che il mondo
Se andava strutturando è la seguente maniera primo girone dantesco sì trenta paesi OCSE più sviluppati ricchi
Il secondo girone comprendeva quello che il professor canna definiva il secondo un mondo
Compresi emergenti in lotta per entrare nel club di testa nell'attività che conta il terzo Girone quello che potremmo definire infernale
I paesi con i peggiori indicatori secondo la banca mondiale in cima questa struttura gerarchizzata secondo le previsioni e anche l'auspicio del professor para che Anna
Ci sarebbero stati i cosiddetti tre imperi cioè sette uniti scena Unione europea un vero e proprio oggi tre globale che avrebbe
Ha avuto in mano la governance del mondo non è andata proprio così e allora veniamo ad oggi oggi presentiamo un altro libero appena pubblicato in Italia
Il titolo è nazioni in fuga alla ricerca del prossimo miracoli economici
Innanzitutto qual è il filo conduttore sono quei paesi emergenti quel secondo mondo individuato dall'analista geopolitico
Professor para canna e alla ricerca in competizione l'un con l'altro per cercare di entrare nel club dei circoli dei leader della delle élite da questo punto di vista
L'autore uscire charme ma il quale dalla pena di sottolineare non è un accademico ma uno degli analisti finanziari un economista
Analizza finanziario di punta della banca Morgan Stanley ed è opportuno ricordarlo
E dunque allora oggi con la prima parte di questa recensione vi presentiamo questo libro nazioni in fuga alla ricerca dei prossimi miracoli economici
è edito da Codice edizioni di Torino e allora come detto il filo conduttore quel sei congruo già descritto anni fa dal professore Paccanaro nel due mila sette
Oggi con meglio un anno e mezzo fa scrive l'attuale fautore di questo volume Bushehr Shammah i paesi emergenti
Intorno alla metà dell'ultimo decennio sembrava che chiunque fosse in grado di raccogliere capitali per i mercati emergenti
Perfino un incapace mentre alla fine del decennio sembrava che solo ad un incapace sarebbe mai venuto in mente di farlo
La sola infatti ci insegna che lo sviluppo economico funziona come una partita Pascale e serpenti
Non c'è un percorso rettilineo verso la vetta e ci sono più serpenti che scade
Vale a dire che è più facile cadere che salire una nazione può servire a scale per uno due o tre decenni ma poi finire su un serpente e tornare al punto di partenza
Dove magari tutto ricomincia all'infinito mentre intanto le avversarie la superano
è insomma più frequente tornare indietro che arrivare in vetta i competitor non mancano e solo poche nazioni riescono ha smentito le previsioni
Si tratta delle rare nazione denominate nazioni in fuga di qui il titolo del volume
Le quali si aggiudicò la partita perché crescono più rapidamente di avversari che appartengono alla loro stessa categoria di reddito dunque
Relazione con un reddito pro capite al di sotto dei cinque mila dollari compete con le rivali dello stesso segmento
Il gioco della crescita sa tutto nel battere alle aspettative e i propri pari ne sono è in grado di sapere con esattezza ragione per cui le nazioni crescano o non riescono a crescere
Non esiste una formula magica ma solo un elenco di ingredienti ben noti
Permette la circolazione di merci Capitelli persone proprio del libero mercato favorirà risparmio e controllare che le ma anche facciamo confluire il denaro investimenti produttivi
Imporre l'autorità della legge e tutelare i diritti di proprietà stabilizzare l'economia e con un bilancio è un deficit della bilancia commerciale modesti
Tenete sotto controllo l'inflazione aprire le porte al capitale straniero soprattutto quando porta indotte la tecnologia
Costruire strade che scuole migliori assicurare sostentamento ai bambini e così via
Queste sono considerazioni meramente astratte cliché che offrono un lungo elenco di comportamenti possibili
Ma non un reale approfondimento circa il modo in cui questi fattori a un certo punto si combinano violando la crescita di un dato Paese in un dato periodo e allora ciò detto andiamo a vedere che cosa scriveva
Al di là della prefazione Rucher charme
Che come diretto è uno degli analisti finanziari di contrari Morgan sale in questo suo volume intitolato nazioni in fuga
Se in passato si tendeva a fare quante più previsioni possibili e a pubblicizzare quelle azzeccate oggi buona norma fare televisione proiettato in un futuro tanto lontano che nessuno possa sapere se fossero sbagliate
La visione proiettata su un orizzonte temporale molto lungo è il fondamento di alcune delle previsioni più influente il nostro tempo
Quelle che risiedono nell'immenso potere economico vicina India del diciassettesimo secolo
Il germe della loro rinascita nel due mila trenta e che le dipinge domina cinquanta come potenze mondiali dominato le estrapola non è generalizzata è diventato un punto fermo per tutti quelli che aziende politici e intellettuali di alta levatura pubblica
Ritengono che questo sia il secolo del Pacifico o addirittura dell'Africa ho ricevuto di recente da un'importante società di consulenza un rapporto in cui si prevede che la Nigeria potrebbe essere una delle prime dieci economie mondiali entro il due mila cinquanta
Cioè potrebbe anche essere ma da qui al due mila cinquanta può accadere di tutto riconosce l'autore
Per ironia della sorte le visioni proiettate su un orizzonte temporale tanto lungo acquistano un peso crescente pressione Wall Street
Dove il tempo in genere tende a contrarsi fino ad azzerarsi ad esempio la quota media di investimento azionario dagli sei atti uniti si è progressivamente ridotta negli anni passando da un massimo di sedici anni alla metà degli anni Sessanta
A meno di quattro mesi al giorno d'oggi
Intanto americani ed europei hanno freneticamente riversato fiumi di denaro nei Paesi in via di sviluppo
Sulla scorta delle previsioni relative al due mila cinquanta di capitali confluiti nel loro mercati azionari sono aumentati del novantadue per cento tra il due mila il due mila cinque
Per arrivare a uno sbalorditivo quattrocento settantotto per cento nel periodo due mila cinque due mila dieci
Molti investitori sembrano letterati dall'idea che i loro investimenti sono ben radicati in un passato remoto e non lontano futuro
Ma agli investitori o alle società nel mondo reale riesce difficile dire propri clienti di ripassare tra quarant'anni per controllare gli utili sui capitali investiti
Le previsioni sono preziose anzi imprescindibile per la pianificazione
Ma non ha granché senso parlare di un futuro proiettato oltre al massimo il cinque coi dieci anni perché ed è opportuno rimarcare lo il decennio e l'arco temporale più lungo durante in cui è ancora possibile individuare dei modelli chiari nel ciclo economico mondiale
Che convenzionalmente durano in circa cinque anni da una fase discendente a quella successiva la visione di lunghissimo periodo deve gran parte della sua popolarità agli storici che hai commentatori economici
Ed è diventata oltremodo influente anche negli ambienti imprenditoriali nella realtà però quasi tutti i direttori generali proietta una visione strategica e su un arco temporale di tre cinque o al massimo sette anni
E i grandi investitori istituzionali valutano risultati sui rendimenti a uno tre i cinque anni
Per quanto ciascuno di noi si attratto dal fascino speculativo della futuro logica nessuno in grado di fare previsioni credibile per il prossimo secolo
E aspetto ancor più importante di assumersene la responsabilità all'inizio del due mila dieci prosegue l'autorevole
La mania erano i grandi mercati emergenti che soprattutto la convinzione che l'economia vicina India Brasile e Russia Britti
Avrebbero continuato a crescere allo stesso ritmo sorprendentemente rapido del decennio precedente
Mente sia stato un periodo d'oro unico e forse ripetibile che considerato dai più il nuovo parametro di riferimento con quei Paesi più poveri devono misurare la propria crescita
La mania per i mercati emergenti avuto inizio con la Cina che a cominciare dal due mila e centosettantotto e per due decenni ha vissuto una crescita rapida mai call centre con percentuali variabile tra il quattro del dodici per cento anni
Sì che nel mille novecentonovantotto si è stabilizzata sulla crescita ininterrotto dell'otto per cento più all'anno
A partire dal due mila tre anno di svolta
Poco considerato che però segna un punto di svolta vedessi e del mondo la buona sorte all'improvviso tocca di fatto tutte le nazioni emergenti
Una categoria di Paesi definibili in molti modi diversi ma che in questo caso si riferisce in linea di massima ai Paesi con un reddito pro capite inferiore a venticinque mila dollari
Tra il due mila tre al due mila sette il loro Piva e media raddoppiato passando dal tre virgola sei per cento dei duecento i precedenti al sette virgola due per cento una tendenza che interessato quasi tutti i Paesi in via di sviluppo
Nel due mila sette l'anno dei record dell'economia è cresciuta in centottanta dei centottantatré Paesi del mondo con un tasso superiore al cinque per cento in centoquattordici Paesi un numero doppio rispetto circa cinquanta Paesi del due
Decenni precedenti i tre esclusi lei Fici e i due Paesi cronicamente sull'orlo della bancarotta ovvero Zimbabwe e Repubblica del Congo sono stati l'eccezione che conferma la regola
La marea crescente ha sospinto un'azione dopo l'altra attraverso una serie di fasi evolutive di norma difficile sia trattata dalla crescita più rapide più coinvolgente a quel mondo abbia mai assistito
Ma aspetto ancor più usuale questa economia hanno preso il volo proprio quando l'inflazione sempre agguato nel periodo di crescita rapida diminuiva ovunque
Il numero delle nazioni che ha sconfitto l'inflazione riuscendo a contenere l'aumento dei prezzi al di sotto del cinque per cento
è passato da sedici cammino centottanta accento tre nazioni nel due mila sei l'illusione che in gran parte persiste tuttora
E alimentata dà una spiegazione del boom molto in voga secondo cui i mercati emergenti si sarebbero affermati perché hanno imparato la lezione
Della crisi del peso messicano che da quella russa che asiatica degli anni Novanta tutte nate dall'impossibilità di rimborsare un debito estero di dimensione esorbitanti
A cominciare dalla fine degli anni Novanta però queste nazioni debitrici in passato irresponsabili hanno sanato incompiuto rosso
E sono divenute creditrici nel momento in cui l'ex nazioni creditrici statuiti interessa
Hanno cominciato a sprofondare nel debiti dunque i Paesi in via di sviluppo erano pronti come mai prima di allora a trarre vantaggio dalla circolazione mondiale di persone capitali e merci
Innescata dalla caduta del comunismo nel mille novecentonovanta ora il castello di carte del credito è crollato vittima della Grande recessione
E l'Occidente si parla di una nuova normalità delineata dal rallentamento della crescita nel momento in cui le grande economia lottano per ripianare debiti esorbitanti
In questo decennio si prevede che la crescita reale del PIL dei Paesi ricchi si ridurrà ad un punto percentuale al due due e mezzo per cento negli Stati Uniti e all'uno uno e mezzo per cento in Europa il Giappone
Ciò che gli osservatori non hanno capito però e che anche mercati emergenti si trova ad affrontare una nuova normalità
Malgrado non siano pronti ad accettare una simile realtà con il rallentamento della crescita interna nazioni ricche compreranno meno da nazioni come Messico Taiwan e maestro
E qui economie sono determinate dall'esportazione
Nei mercati dei Paesi in via di sviluppo l'incidenza sul PIL del saldo commerciale mediocre pressoché triplicate durante il boom
Suscitando nuovi programmi sui benefici della globalizzazione ma dal due mila e otto il commercio è ritornato se vuole del passato al di sotto del due per cento
I mercati emergenti trainati dall'esportazione coprono quasi tutti dovranno trovare un nuovo modo per crescere a ritmi sostenuti nel giro di alcuni anni prosegue l'autore la nuova normalità nei mercati emergenti somiglia molto a quella vecchia degli anni Cinquanta e Sessanta
Quando la crescita media era prossima al cinque per cento che la corsa procedeva al suo usuale ritmo convulso tornare ai tassi di crescita da mercati emergenti come quelle degli anni Sessanta non significa ripristinare quel terzo mondo
Fatto relazioni cooperare tarate ultima ruota del carro e destinate rimanere tali
Nel frattempo decine di nazioni emergenti continua ad essere tali anche dopo molti decenni o perché non sono riuscite a darcelo slancio necessarie per crescere non era sostenuta oppure perché il loro sviluppo è entrato in una fase di stallo
Nel momento in cui sono diventati i Paesi al reddito intermedia il prossimo decennio è costellato di promesse interessante
Che non si possono individuare guardando alle nazioni più acclamate degli ultimi dieci anni nella speranza che raggiungono nuovi livelli record
Le stelle che brilleranno sono nazioni oggi in fuga ovvero quelle che saranno in grado di
Sostenere un'espansione rapida eguagliando codirettore andando oltre le più rosee aspettative
E di attestarsi sui tassi crescita medi del loro segmento di reddito per individuare l'inazione su cui puntare prosegue l'autore la sua analisi la prima regola sa nel prendere coscienza del continuo mutamento del regime economici
Vale a dire di quei fattori che alimentano la crescita in un determinato Paese in qualsiasi periodo dato
Ogni nazione alle sue regole di funzionamento diverse a seconda del rapido mutamento delle circostanze
Il regime economici sono come i mercati quando vanno bene tendono a sforare creando le condizioni che favoriscono la loro stessa fine
L'opinione pubblica tende a percepire la realtà con un certo ritardo prima che le un regime siano state codificate dagli esperti che approfonditamente dibattuto se mezzi di comunicazione
è probabile che esso sia già in declino avremo una finezza solo quali dati su quale elaborazione abbassata analisi e le conclusioni dell'autore del volume vediamo cosa scrive ancora l'autore
Per avere una visione del vero onnicomprensiva dei mercati emergenti il mio approccio consiste nel monitorare tutti i parametri
I livelli di reddito pro capite come classifica dei primi dieci miliardarie i discorsi dei politici radicali il tasso di cambio applicato al mercato nero
Le abitudini di viaggio degli omega fare i locali i margini di profitto dei grandi monopoli dimensione delle seconde città del paese decapitare dimensione smisurate spesso sono sintomatiche dell'eccessiva concentrazione di potere
Nelle mani delle élite politica
Si tratta di un approccio basato non sulla teoria o sui numeri bensì sull'esperienza acquisita sul campo
Ognuno secondo il proprio stile tutti i grandi investitori operano nello stesso modo acquisiscono i dati macroeconomici poi spaccano nel Paese interessato
E tassa del terreno per farsi un'idea dell'ambiente in definitiva una prospettiva leggermente diversificata sulle singole nazioni forse non aveva tanta importanza fino a dieci anni fa
Quando le economie dei Paesi in via di sviluppo rappresentavano meno del venti per cento dell'economia globale e appena il cinque per cento della capitalizzazione del mercato azionario mondiale
Nel due mila undici i mercati emergenti costituivano quasi il quaranta per cento dell'economia globale e poco meno del quindici per cento del valore del mercato azionare mondiale
Al giorno d'oggi quelle economie hanno assunto dimensioni tali che non possono più essere raggruppate in una categoria marginale
Che riusciamo solo a capirle che esaminando le come singole nazioni e andiamo allora alle conclusioni soprattutto per quanto riguarda poi la questione del richiamo agli cromo Mick sono mensile
Gli operatori di Wall Street non possono fare a meno di pensare per acronimi quando si tratta di mercati emergenti la popolarità raggiunta dai cosiddetti Brix continua ispirano e di nuovi come ad esempio mista
Che inspiegabilmente associa Messico Indonesia Corea del Sud e Turchia
Gli acronimi sono la tendenza dei mobili andavano di moda nel decennio passato
Ma se raggruppare senza distinzione Paesi diverse per coniare slogan vendibili poteva avere un senso alla fase di offrire dei mercati e la metà degli anni due mila ora quel gomme finito
Con il rallentamento dell'economia globale la terzo ondata di mercati emergenti si afferma secondo logica dato che a quelle delineate nei capitoli precedenti
Questa un'epoca caratterizzata da una crescita contenute disomogenea nelle economie emergenti
Dall'abbandono del comportamento del gregge sui mercati e dall'ascesa ai vertici di nuove stelle anche alcune in Occidente questo se ci pensate
è un rileva abbastanza sorprendente in quanto l'autore uscire Sherman Act dentro è uno degli analisti finanziari di punta di Morgan stalle
E guarda caso proprio da Morgan Stanley proveniva Sinfonia rocce
Capo economista che un decennio fa creo o comunque colui bene attribuito l'acronimo Brix per quanto riguardava questo gruppo di Paesi emergenti
Ci fermiamo qui per quanto riguarda questa prima parte della recensione a questo libro nazione in fuga alla ricerca dei prossimi miracoli economici
Per passare domani mattina a esaminare una seconda parte del follow me dedicata è quella che è la vera e propria e maledizione lo scandalo il rischio
Dal punto di vista economico e finanziario legato alle speculazioni finanziarie sulle commodities ovvero né materie prime
Ma di questo riparleremo domani mattina parlare delle ore sette però oggi è tutto un saluto da Lorenzo rendi ci risentiamo domani mattina alle sette appunto