05AGO2014

Responsabilità civile dei magistrati: collegamento con Rita Bernardini

COLLEGAMENTO | di Aurelio Aversa RADIO - 09:00. Durata: 9 min 18 sec

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Registrazione audio di "Responsabilità civile dei magistrati: collegamento con Rita Bernardini", registrato martedì 5 agosto 2014 alle 09:00.

Sono intervenuti: Rita Bernardini (segretaria di Radicali Italiani).

Tra gli argomenti discussi: Amnistia, Bernardini, Carcere, Digiuno, Giustizia, Greganti, Mafia, Magistratura, Ministeri, Nonviolenza, Pannella, Partito Radicale, Politica, Provenzano, Radicali Italiani, Referendum, Responsabilita' Civile, Salute, Storia, Tortora.

La registrazione audio ha una durata di 9 minuti.
09:00

Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Buongiorno salutarti e a tutti gli ascoltatori allora il Ministero della giustizia e gli ha di fatto conoscere le linee guida
Di modifica delle norme riguardanti anche la responsabilità civile dei magistrati sulla quale non ottantasette la stragrande maggioranza degli elettori disse sia alla referendum promosso dei radicali come previsto dalla Vassalli non non ci sarà ancora una responsabilità
Diretta dei magistrati ma rispetto al passato sono annunciate novità sulle quali
Poco gradimento di certa magistratura e già annunciato come giudichi il tutto
Da cosa prima cosa che mi sento di dire tu hai ricordato che sono passati in ventisette anni dal referendum Tortora che fu voluto da Enzo Tortora e dal del Partito Radicale Nanni Marco Pannella
Hanno
Avremmo potuto estere oggi
In una situazione completamente diversa e non avere semplicemente le linee guida
Sulla futura legge riguardante la responsabilità civile dei magistrati ma oggi piano ad agosto avremmo potuto alberi direttamente la decisione del popolo italiano
Sul referendum per il quale abbiamo tentato di raccogliere le firme nella scortava e parte
E abbiamo mancato l'obiettivo per poco diciamo propri di grande mobilitazione
I cartellini firme cinque milioni di firme
E chi eravamo venuti da Bruni trama insomma tutto era stato suggellato da alla firma clamorosa di
Silvio Berlusconi largo Argentina su tutti e dodici referendum non ha
Anche quelli sui quali Berlusconi non era d'accordo in appunto in quell'occasione abbiano avuto
Questa porte ricavi posizioni credo che
Lo stesso Silvio Berlusconi sia stato poi tradito dalla suo partito
Nonostante ci siano stati voglio ricordare
Che sicuramente Nitto Palma
Voglio ricordare
Il il Governatore l'allora governatore della Puglia Fitto ci sono state mobilitazioni significative ma insomma poi letto del partito
è venuto a mancare e da una parte avevamo Berlusconi che diceva
Raccogliamo le firme perché questi referendum che non riguardavano solo le responsabilità civile dei magistrati ma sul fronte era un po'tutti sul fronte giustizia perché
E c'era la separazione delle carriere c'erano i magistrati fuori ruolo c'era l'abolizione dell'ergastolo insomma il pacchetto era ampio poi c'era la Fini-Giovanardi la Bossi-Fini
Insomma è il divorzio Brenta quindi
Questa occasione
è stata aperta e dall'altra parte però bisogna ricordarlo abbiamo avuto allora ancora non trendy R. venti
Che questi referendum
Dei radicali proprio a domanda diretta
Rivoltagli da Marco Pannella non li firmo perché queste riforme e le farà il Parlamento frate che abbiamo già sentito altre volte nei referendum del due mila quando Berlusconi invito tutti ad andare al mare perché
E i referendum non era una certa perché in quelle riforme le avrebbe fatte lui insomma gli anni sono passati sono venti ed allora
Preparando un Tortora e adesso che cosa abbiamo in mano anche che la decisione del popolo italiano abbiamo in l'anno delle Minini guida
E che poi naturalmente dovranno trasformarsi in legge
Devo dire che molti aspetti sono positivi ed erano contenute nello stesso nostro referendum però poi bisogna vedere come tutto questo si traduce effettivamente immune normativa
Di fronte al fatto che già
In linea M Rodolfo Sabelli eccetera salgono sulle barricate per loro
Palazzine farlo perché
Perché hanno dislocati in tutti i ministeri e in particolare
Nel ministero della giustizia come ci ricorda Ventre
Il professore e Federico i magistrati non solo
Occupano gli uffici legislativi cioè quelli che fanno le leggi
Ma sono ai una limiti vertici delle direzioni dei vari comparti
Quindi
Chiaro che non si può solamente affrontare con prendesse picchi che quando tanto è vero
Che i nostri referendum sulla giustizia erano tanti che non erano non era solamente quello sulla responsabilità dei magistrati adesso
Il ministro abbia Orlando si riempie che sottoporrà queste linee-guida ormai come fa da tempo al
Giudizio della Rete ma qui avremmo potuto avere in giudizio dei Comuni elettori italiani la decisione
Egli elettori italiani io credo che
Insomma questa discenda sta ancora una volta lì a dimostrare
Di della situazione in cui si trova al nostro Paese e della necessità
Nella lotta non violenta che va avanti e credo che debba andare avanti ecco vogliamo ricordare appunto obiettivi e le cifre di questo Satyagraha
La guarda li stiamo come adesioni intorno alle quattrocento adesso di sostegno a questo Satyagraha di Marco Pannella mio oggi sono passati
Tanto sei giorni perché ho iniziato il trenta di giugno
E l'obiettivo la
Che l'obiettivo di fondo è sempre quello della necessità che è stata
Evidenziata e come obbligo da parte del Presidente della Repubblica ma anche recentemente dalla delegazione o no
Di un provvedimento di amnistia e di indulto
La in particolare in questo sciopero della fame abbiamo voluto parlare e mettere in rilievo che il problema della salute in carcere anche quest'anno
è stato discriminato quasi ottanta morti in carceri di cui ventiquattro suicidi
E e segnalazioni infinite di persone che nelle strutture carcerarie dove ci si ammala
Molto molto facilmente terre le condizioni strutturali e non si ricevono le cure necessarie abbiamo scelto come caso emblematico
Quello del boss mafioso Bernardo Provenzano che pensate è ristretto il regime di quarantuno bis non quarantuno bis è gratuito inutile perché
E Provenzano non è in grado di intendere e di plenum vere viene alimentato artificialmente non è in grado di progredire agli atti quotidiani della vita oppure otto anni in più ieri abbiamo avuto anche la notizia
E già una operazione di urgenza
Delle di dire che anche che era ristretto in carcere a cuore aperto hanno dovuto operarlo perché evidentemente erano state sottovalutate
Sottovalutati alcuni segnali riguardanti la sua salubre
E il luoghi di tortura sono le nostre carceri
E innovativi continuiamo a a lottare su questo fronte scegliendo anche
Fatti e personaggi scomodi
Come quello di Bernardo Provenzano ma insomma il Ministro della Giustizia ci dovrebbe spiegare
Visto che si dice che il quarantuno bis il carcere duro serve per non far comunicare i boss mafiosi con l'esterno che cosa oggi possa comunicare un Bernardo Provenzano alle
Mi
Ritardi ringrazio è l'appuntamento di questa sera e per radio carcere se non sbaglio no
Sì e domani mattina per la rassegna stampa ok allora buon lavoro e a risentirci
Rita Bernardini segretaria di radicali italiani