06AGO2014
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Fonti Rinnovabili: Alfonso Pecoraro Scanio presenta il libro "L'Italia non spenga il sole. Gli italiani vogliono l'energia solare"

CONFERENZA STAMPA | Roma - 11:30. Durata: 42 min 53 sec

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Il Libro, curato da Livio De Santoli e Alfonso Pecoraro Scanio.

è edito dalla casa editrice Aracne.

Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Fonti Rinnovabili: Alfonso Pecoraro Scanio presenta il libro "L'Italia non spenga il sole. Gli italiani vogliono l'energia solare"" che si è tenuta a Roma mercoledì 6 agosto 2014 alle 11:30.

Con Alfonso Pecoraro Scanio (presidente della Fondazione UniVerde), Alessandro Zan (deputato, Misto - Libertà e Diritti-Socialisti europei (gruppo parlamentare)), Chiara Braga (deputato, Partito Democratico), Livio De Santoli (professore), Pietro
Pacchione (consigliere di Assorinnovabili), Gioacchino Onorati (fondatore e direttore della Casa Editrice Aracne).

Sono stati trattati i seguenti argomenti: Ambiente, Associazioni, Burocrazia, Camera, Cina, Corte Costituzionale, Economia, Edilizia, Efficienza Energetica, Elettricita', Energia, Europa, Famiglia, Fondazioni, Fonti Rinnovabili, Fotovoltaico, Gas, Germania, Governo, Importazione, Impresa, Industria, Infrastrutture, Investimenti, Istituzioni, Italia, Legge, Libro, Mercato, Nord, Paesaggio, Parlamento, Petrolio, Prezzi, Produzione, Riforme, Sole, Sud, Sviluppo, Tasse, Territorio, Ue.

La registrazione video della conferenza stampa dura 42 minuti.

La conferenza stampa è disponibile anche nel solo formato audio.

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11:30

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Saremmo abbastanza rapidi
Credo che si possono mettere anche con atti
Forati è Pacchioni acqua così abbiamo completato il parterre almeno
Facciamo a foto lo zainetto lo pure lasciano lo rubare però che la Camera ma non ti preoccupare non
Non esageriamo adesso non
Non risentiamo troppo delle maldicenze
Allora Giuseppe del concedente libero in conversione ampia così la diamo a perché abbiamo due versioni una tascabile che è stata oggi mandata a tutti i deputati e senatori della Repubblica italiana
E questa che invece aveva voi è quella che va nelle nelle librerie
Mi sembra giusto che abbiate entrambe a voi
Io sono molto rapido proprio perché abbiamo
Poco tempo però avendo anche la diretta web della Camera è giusto essere come dire efficaci
Io ringrazio molto sia Alessandro Zan sia la relatrice onorevole Dalia del al provvedimento che sarebbe il cosiddetto decreto competitività e poi non è molto più largo
Che esse anche responsabile ambiente del Partito Democratico
Devo dire devo scusare gli onorevoli mi Cillo e Pastorelli che Sanasi bloccare perché in contemporanea in Aula sono in votazione credo qualcosa come centocinquanta centottanta
Centottantuno ordine del giorno quindi
Ringrazio molto che loro sono riusciti a sganciarsi un attimo
Avendo già votato mi sembra di ordine del giorno sulle rinnovabili vario comunque stanno senso ancora qualcun altro
Per venire qua brevissimamente il libro che senso ha allora questo libro nasce dalla volontà mia e del professor De Santoli che è anche coordinatore dell'Osservatorio sul solare che la mia fondazione I istituito nel due mila nove
In cui grazie al sostegno di Antonio notiziare marketing noi abbiamo sviluppato già undici rapporti sugli italiani al solare il dodicesimo presenteremo
Ottobre
In collaborazione con realtà del settore e soprattutto con l'obiettivo con gli fa capire quanto gli italiani sono sensibili al tema delle rinnovabili
E quello che è rilevante che nonostante ormai anni
Di campagna abbastanza feroce contro le rinnovabili
In particolare consolare che è cominciata nel due mila e nove con l'approvazione al Senato poi per fortuna mai alla Camera di un ordine del giorno di Dell'Utri e altri
Che disse che bisognava definanziare il solare termodinamico che in purtroppo in Italia ancora lande nonostante che io
Firmai nel due mila otto anche il Conto Energia chiamiamolo così per semplificarlo sul solare termodinamico
E poi c'è stato l'attacco continuo al solare fotovoltaico con la motivazione ricordiamo tutti che costerebbe troppo nelle bollette ora è vero che per il disordine
Soprattutto degli anni successivi al governo dell'Unione cioè il famoso periodo in cui il Governo Berlusconi voleva di fare il nucleare e quindi hanno abbandonato ogni attenzione al settore del solare
E quindi
Il sistema degli incentivi che andava modulato anno per anno assecondo di come cambiava il costo dei dei pannelli sostanzialmente
Alla fine non è stato mai toccato in modo adeguato se non con conti Energia un po'disordinati mai concordati con gli operatori più anzi colgo l'occasione per dire che andrebbe riconvocato il Comitato nazionale energia solare che istituiti nel due mila sei
E che fu quello che poi ci aiutò a fare il Conto Energia del due mila sette un comitato gratuito dove c'erano però gli operatori del settore i sindacati gli esperti
In modo che tu prima ragionati e poi il Governo ovviamente decideva che cosa fare il conto energia del due mila sette di febbraio era il secondo
Ebbene dopo il fallimento del primo conto energia fatto da Scajola l'anno precedente quello del due mila e sette in assoluto in quello che ha funzionato cioè quello che è riuscito a far partire sono in Italia però era modulato sui costi del due mila sette
Il Comitato nazionale del già solare andava riconvocato ogni sei mesi come avevo previsto periodicamente ter diminuire l'incentivo Mammano che i costi diminuivano quindi cosa è successo non avendo più convocato il Comitato
Cosa si è arrivati da un certo punto l'incentivo è diventato eccessivo perché incentiva giusto per far partire un'iniziativa ma non deve essere speculativo
Quindi l'Italia un certo punto è diventato il luogo dove si investiva Canato bene per far
Salines il fotovoltaico ma se non avessimo ridotto Presidente l'incentivo oggi noi ci troveremo probabilmente non con diciotto ma con venti trenta gigawatt che costerebbero di meno
Perché ovviamente avrebbe avuto una un progresso meno esagitato soprattutto dovuto al famoso emendamento sul salva Alcoa
Per Fini poi perché altra sedi parlamentari io credo a parte in buona fede altri si inseriva in malafede
Sono usciti a fare una sorta di condono cioè la gente sì registrava degli impianti che non erano ancora manco Stati allacciate alla rete o a questo è avvenuto oggi però
è sbagliato pensare che questo sia stato comici sono state alcune mente negativi ma ne siamo in Italia con cinquecentocinquanta mila impianti siamo il secondo produttore al mondo di energia dal sole
Siamo diventati quindi una realtà che anche imprese industriali quindi io dico che è poi dobbiamo distinguere tra gli speculatori quelli che fanno centrali di produzione di energia dal sole sono persone corrette
Gli speculatori molto spesso sono avvenuti i primi sono stati prima quelli che hanno fatto i così detti sviluppatori che hanno sviluppato ghiande pagano venduti e sono già scappati quindi cioè difficile adesso andando a recuperare
Dobbiamo intervenire per ripristinare anzitutto la verità cioè l'Italia ha fatto un grande investimento è nato un grande settore economico che ha dato lavoro a decine di migliaia di persone
Ci sono cinquecentocinquanta mila italiani famiglie in prese enti pubblici che hanno il producono energia dal sole dobbiamo fare in modo
Te il Governo che il Parlamento che le istituzioni
Non facciano scelte
Come dire confusionaria in materia ecco perché io ringrazio molto perché avevamo lanciato una petizione successi punto org ecceda per dire vorremmo che si ripete riveda lo spalma incentivi perché obiettivamente è incostituzionale un sacco di problemi
Vorremmo che si evitasse almeno sapendo che lo sono ingenti era come dire un tema più difficile da affrontare infatti vedo che non ci sono state
Modifiche ma spero che ci sia un ordine del giorno approvati che possano dare adesso lo vedremo alla fine del voto di oggi
Almeno delle indicazioni perché secondo me in altri provvedimenti si potrebbe rimettere mano a una norma che sbagliata dello spago incentivi
Altrimenti secondo me finirà che la Corte costituzionale che probabilmente sarà investita del compito rischia di fare la stessa cosa ha fatto la corso incostituzionale della Bulgaria che ha bocciato nei giorni scorsi una norma analoga fatta dal Governo bulgaro
Retroattiva
Quindi
Però avevamo chiesto almeno una cosa e su questo possiamo dire che devo ringraziare
Zanda che ha fatto il primo emendamento la relatrice che ha raccolto la sostenute anche altri parlamentari Realacci Zaratti che hanno sottoscritto altri emendamenti anale dicendo quello che chiedevamo almeno
Evitiamo di mettere la tassa sull'autoconsumo
Per i piccoli impianti perché che io addirittura debba pagare gli oneri di rete così
Non solo per l'energia che prendo dalla Rete dove anche giusto che vada lo ritiri ma per il rigetto inviato produco e mi consumo da sé da solo e questo mi sembra francamente passiamo dall'incentivo al disincentivo
Cioè
Cerchiamo di arrivare a un punto in cui siamo nella così detta Cribari te
Aiutiamo il solare accrescere con le proprie gambe ma non
Tagliamo le gambe perché questo sta avvenendo invece in modo sovente disordinato
Quindi o li ringrazio perché credo che col voto di stasera potremmo dire che
E vinta la battaglia che noi avevamo chiesto come minima cioè quell'almeno di
Evitare che quattrocentonovantamila impianti perché sono tanti quelli che stanno dal
Entro i venti chilowatt quindi la stragrande maggioranza
Vengono tassate anche se la tassa si prevedeva per il futuro però aprendo questo campo al prossimo provvedimento probabilmente si deciderà quali pianifichiamo mettiamola anche allora stabiliamo almeno un tetto in cui non c'è la tassa sull'autoconsumo
Dopodiché secondo me la battaglia deve continuare perché è sbagliato far passare il solare come quasi una cosa assistita dopo che dagli anni Novanta
Con il CIP sei i soldi delle rinnovabili erano andati invece agli inceneritori alla rete viaria di petrolio e nessuno li ha chiesti soldi indietro quindi
Chiudo proprio perché era giusto anche prima di chiedere un
L'intervento ai nostri amici parlamentari però ripristinare lo sforzo siamo in questo libro insieme al libro enti dica la prospettiva alle comunità dell'energia quelle di cui vivo farla tanto e la produzione diffusa di energia perché potrà l'altro avendo
Premiato adesso anche comica in qualche modo gli impianti sotto i venti si parla ancora di più di produzione diffusa di energia però io spendo come dire spezzo una lancia a favore anche degli impianti seri che producono energia dal sole
E che non vanno come dire criminalizzati perché segno abbiamo detto che vogliamo chiudere le centrali
A carbone che sono quelle più inquinanti vogliamo chiudere quelle a petrolio io credo che il futuro di questo mese demandare energia solare rinnovabili e al massimo a gas
Perché c'è da ragazzo sono quelle che si possa accendere e spegnere in tempo
Relativamente breve sappiamo che non possiamo pensare che andiamo subito rinnovabile al cento per cento ma
Il mix che dobbiamo prevenire e quindi io spero che poi si possa pensare a un piano energetico
Che punta alla fuoriuscita dal carbone dal petrolio quindi dai combustibili fossili più inquinanti
E andare in una fase intermedia in cui è realistico che possiamo andare a rinnovabile il più possibile produzione diffusa soprattutto
E distribuita diciamo così
E dall'altra parte a gas perché sono le centrali più efficienti e che non hanno bisogno gli sarà accese ventiquattro su ventiquattro quella carbone ma poi si spegne riaccende quando ti serve allora se abbiamo bisogno
Delle centrali diciamo che servono quando le rinnovabili non ce la fanno a reggere tutto il peso
Del conto del nanna nostra produzione fermo restando che abbiamo l'efficienza energetica in siamo impegnati anche ridurre i consumi elettrici noi dobbiamo pensare all'acquisto è l'aspetto filosofico però c'è l'aspetto anche di ripristinare una verità cioè il solare
è una legge che fa bene al paese e gli italiani
Sono assolutamente favorevoli accadere il solare perché per il novanta per cento pensano che il futuro energia solare ecco io chiudo così perché non voglio andare oltre non so chi di voi due prendere la parola prego
Peppe Vanzan
Allora stando prima poi
Successo sussidi sì
Grazie
Allora sì io ringrazio
Ovviamente Alfonso Pecoraro Scanio e tutti coloro che sono che hanno ideato questo questa pubblicazione
Che ovviamente è
Diciamo il prodotto di una diciamo di un'esperienza che va avanti da tanto tempo
Io ho partecipato più volte alla presentazione del rapporto sul solare come dice giustamente noto c'è una un plebiscito da parte degli italiani che sono
Convintamente favorevoli all'energia solare
Però che lamentano il paventano diciamo una preoccupazione rispetto alla eccessiva burocratizzazione che sta intorno ad esempio all'istallazione di pannelli fotovoltaici ai permessi
Appunto di di costruzione e dunque ciò che noi dovremmo innanzitutto su cui dovremmo impegnarci di più eh la continuità ci la le alla il fatto come diceva prima anzi Ponzo che non ci siano cambi di marcia repentini ad esempio sui conti Energia sul sugli incentivi
E e anche sul sui provvedimenti di natura burocratica perché troppe volte abbiamo visto come questo abbia messo in ginocchio delle realtà molto importanti
E che di erano il fiore all'occhiello diciamo anche di una parte
Della del mio territorio penso a diciamo all'Alta Padovana veniva chiamata la Silicon falle italiana perché lì
Con insistevano veramente molte aziende importanti che sono fallite una dopo l'altra proprio perché c'è stato un'incertezza da parte di alcuni una diciamo una
Degli investimenti che non si concentravano prevalentemente sulla sul comparto fotovoltaico ma per molte aziende il cambio del dei conti dei dei conti Energia Illy incertezza diciamo sugli incentivi ha portato poi ad una situazione di difficoltà
Cosa abbiamo fatto in questo decreto competitività e io chiara de Braga ed altri colleghi abbiamo cercato ovviamente di migliorare il provvedimento
Diceva prima il Fonzo all'articolo ventiquattro c'è stato un notevole passo avanti perché originariamente questo articolo prevedeva oneri su tutti gli impianti fotovoltaici per quanto riguarda l'energia prodotta da un ho consumato a onde che il cinque per cento non siamo riusciti a portarlo al tre per cento ma solo per gli impianti superiori venti kW è questo ovviamente ha salvaguardato per quanto riguarda l'autoconsumo prevalentemente
Veramente tantissimi tantissimi impianti piccoli medi impianti non solo appartenenti a famiglie
Ma anche a a piccole e medie aziende che hanno investito e hanno creduto in questa in questa tecnologia ora
Sul piano e culturale noi dovremmo veramente far passare l'idea che l'affrancamento dal carbone
E dalle fonti fossili è un fatto anche di democraticità non solo di ambientale perché
Oggi anche la la questione internazionale che riguarda la Russia e Ucraina i grandi poteri grandi lobby delle delle fonti fossili
Impongono diciamo
Delle decisioni anche i paesi che hanno delle ricadute geopolitiche militari
Proprio perché il ricatto di togliere l'energia di togliere le forniture di gas di petrolio ad alcuni Paesi
Determina poi l'instabilità dei Paesi stessi quando invece le famiglie le piccole e medie imprese possono beneficiare attraverso i propri impianti di produzione di energie rinnovabili
Il attraverso l'autoconsumo di una indipendenza di Roma Uto autonomia sul sul fronte
Approvvigionamento energetico questo garantisce una maggiore libertà una maggiore indipendenza che affranca appunto una un intero Paese che può essere appunto l'Italia
Da dipendenze energetiche che possono creare ovviamente all'Italia stessa dei problemi è chiaro che bisogna fare di più e bisogna fare di più non tanto e non solo sul fronte degli incentivi quanto sulla stampa sulla
Certezza
Della della sburocratizzazione e anche dell'aiuto a tutti coloro che hanno investito e sono stati tanti non solo le le famiglie le piccole e medie imprese ma anche grandi investitori stranieri
Che hanno creduto nel nostro Paese
E hanno investito molto su questo sul sulle fonti rinnovabili e adesso non si può ovviamente non si possono scaricare
Diciamo questi investitori dicendo va be'ci siamo sbagliati arrivederci e grazie no bisogna ovviamente puntare ancora molto su un comparto che può dare molto
Se sul fronte occupazionale che sul fronte ovviamente della tutela ambientale
E se l'Italia non crede al sole all'altra diciamo e all'importanza di questa fonte di energia pulita io penso che l'Italia e la bellezza di questo Paese ovviamente sia sarà meno tutelata
Ci sarà meno garantita per cui da questo punto di vista il nostro massimo impegno nel migliorare elementi decreti ma anche nel portare avanti una un'azione culturale che che ovviamente vada incontro a quello che già gli italiani vogliono perché dal
Diciamo dai rapporti che si sono succeduti negli anni
Il come dire la la la fiducia e la voglia di investire nelle energie rinnovabili e molto forte da parte gli italiani che vogliono ovviamente essere sostenuti in questo perché da soli ma
Magari non ce la possono fare grazie
Bene io ringrazio Alessandro voglio anche dare
Atto che c'è stato come dire un piccolo miglioramento anche sullo sfondo incentivi alla Camera perché hanno riabbassa ATO le percentuali scoppiate al Senato l'hanno messa mi diceva giustamente la relatrice al sei sette otto mentre prima erano schizzate fino al dieci ovviamente è una misura di riduzione del danno che aveva così se vogliamo
Questi atti
Rifonda
E e voglio anche ringraziare i presenti qua in attesa del COBAT che il Consorzio sulle batterie ma che sta facendo un grande lavoro sul riciclaggio dei pannelli solari affine fine Cicco che una cosa importante citando una mano e ci dà una mano a diffondere
Questo libro in queste dizioni anche negli aggiornamenti che noi pensiamo di fare con alcune cose perché
Da settembre ottobre diciamo così con la presentazione dodicesimo rapporto sul grande Solano vogliamo rilanciare anche il tema dello stoccaggio l'Italia deve incentivare colgo l'occasione per chiederlo sia chiara sia
A D'Alessandro
Dobbiamo a applicare il modello tedesco che io ho discusso con la Confindustria tedesca del solare che ha numeri e forza ben più grande diciamo dei solari italiani mi dispiace dell'APPA che una perché lei sa che i tedeschi sono un simbolo da questo punto di vista
E molto importante che cosa e molto importante se noi riusciamo
A dare anche in Italia l'incentivo all'accumulo dell'energia
Una formula diciamo intelligente anche perché in questo caso possiamo anche dire che finanziamo e sosteniamo finalmente una tecnologia italiana perché sappiamo che l'Italia e leader nel settore delle batterie quindi visto che ci siamo lamentati per anni
Che i pannelli poiché non si cresce Italia due mila e quindici che era come dire l'aspetto industriale che do a finanziarli indusse italiane quello non partiva bene
Adesso però è quindi abbiamo
Avuto molti pannelli questo pronti all'estero ovviamente adesso però se finanziamo sosteniamo l'accumulo abbiamo anche la possibilità di dare uno spazio all'industria italiana che è un'industria già molto avanti in questo tema prego chiaro
Sì grazie intanto ringrazio naturalmente Alfonso Pecoraro Scanio Livio De Santoli Alessandro Zan che si è fatto tramite
Per questa occasione che ho accolto naturalmente con grande piacere e vi confesso anche diciamo con l'animo pochino più sollevato visto che
Pure
Se permangono naturalmente degli elementi di critica mi è chiaro da parte
Dei produttori delle rinnovabili penso che l'esame anche in condizioni particolari che abbiamo fatto comunque il decreto legge ventiquattro che stiamo discutendo e novantuno scusate che stiamo discutendo proprio e votando proprio adesso
Abbiano consentito in parte di
Dare un piccolo segno di correzione che va appunto nella direzione che di cui abbiamo parlato questa mattina intanto
Sulle questioni generali credo che oltre ai diciamo di aggiustamenti di cui hanno parlato i relatori prima di me quelli relativi in particolare
All'esenzione del fino a degli impianti fino a venti kW del concorso al al pagamento degli oneri di sistema
Ci sia comunque da sottolineare un altro dice in un altro elemento molto significativo che va proprio nella logica nella direzione della promozione del sostegno della generazione distribuita
Con un emendamento che è stato votato appunto in Commissione e che è entrato nel testo del decreto che prevede
L'innalzamento del limite di Potenza per il quale consentito lo scambio sul posto dai duecento chilowatt della normativa vigente ai cinquecento kW
La norma prevede che entro novanta giorni l'Autorità per l'Energia provveda a una revisione della disciplina che dovrà diventare operativa dal primo gennaio due mila e quindici secondo appunto l'innalzamento di questa possibilità di scambio sul posto capite che
Passare da duecento ai cinquecento kW significa aumentare sensibilmente la potenza per la quale è consentita la possibilità appunto di accedere a questa questa misura anche se sappiamo che per gli impianti superiore venti chilowatt e prevista questo concorso diciamo andasse una condivisione degli oneri di sistema di
Agli oneri generali anche
Per l'energia in qualche modo autoprodotta le altri aspetti positivi che mi sento comunque di sottolineare riguardano da un lato un punto che ricordava Alessandro del
Relativo al tema della
Carico dell'appesantimento burocratico per la realizzazione degli impianti soprattutto di piccola taglia nel detto nel provvedimento c'è un riferimento a una semplificazione delle procedure
Autorizzative per impianti di piccole dimensioni quindi principalmente utenze domestiche piccoli
Impianti nell'ottica appunto a anche qui dell'efficienza distribuiti dall'altra generazione distribuita
E un altro punto che
Purtroppo con rammarico non siamo riusciti a risolvere in maniera compiuta nella discussione sul decreto legge ma che s'stato oggetto di un impegno formale assunto dal Governo anche con un ordine del giorno che sostanzialmente hanno presentato tutti i Gruppi concordemente
Riguarda il tema della revisione dell'esclusione dell'obbligo di aumento dei parti azione catastale per gli impianti fino a sette kilowatt
Era stato approvato in Commissione un emendamento in questo senso che è stato poi bloccato diciamo dalla parere della Commissione Bilancio ma con questo ordine del giorno c'è stato un assunzione formale di impegno nella prossima nella delega fiscale per poter appunto escludere gli impianti fino a sette chilowatt da
L'applicazione di di questo ulteriore aggravamento fiscale
Questo per quanto riguarda un provvedimento che dicevo come dire mi rendo conto mantiene alcuni ancora alcuni elementi di criticità per il settore delle rinnovabili ma che vorrei ricordare non interviene soltanto
Sul settore delle solare del fotovoltaico ma anche su altri settori con l'obiettivo di andare anche ridire appunto quella componente
Di oneri impropri che oggi gravano sulla componente A tre della bolletta elettrica con l'obiettivo di ridurre del dieci per cento il costo dell'energia per le piccole e medie imprese credo che questo sia un obiettivo
Positivo virtuoso da sostenere e che e non si conclude naturalmente secondo le indicazioni che il Governo ha esplicitato in maniera formale nella presentazione anche di questo primo pacchetto solo
Con queste misure ma che riguarderà anche con altri interventi con un decreto a cui il Ministero lo sviluppo economico sta lavorando anche sul tema tende
Come si chiama della Contino mi sfugge
Dell'interrompi visita ecco quindi al al aggregherà anche altri aspetti che oggi gravano in maniera impropria sulle bollette aggiungo solo due ultime considerazioni raccogliendo da per prima diciamo la sollecitazione che faceva
Adesso Pecoraro Scanio sul tema dell'anno
Degli altri sistemi di accumulo su questo argomento qualche settimana fa insieme al Presidente Realacci abbiamo presentato un'interrogazione a cui
Il Ministero dello sviluppo economico ha dato risposta proprio perché abbiamo la necessità che si provveda con tempestività in questo credo che sia positiva la risposta che ha dato un'indicazione di sollecito all'Autorità per l'energia entro l'estate
Di adeguare il nostro sistema di
Sostegno in qualche modo
Promozione dei sistemi di accumulo attraverso in una provvedimento che di attuazione al decreto ministeriale del due mila dodici
In particolare per garantire come dire che anche i sistemi di accumulo attraverso poi l'intervento del GSE
Possano essere ricompresi all'interno degli interventi incentivati questo è una questione fondamentale non solo perché rispondono esercita un'esigenza di rendere più
Efficace proprio nella generazione distribuita con i sistemi di accumulo che sono il fattore fondamentale diciamo per fare per raggiungere la Grid parity
E una maggiore efficienza nella produzione la distribuzione della dell'energia non programmabile
Ma anche perché ci consente di sostenere un pezzo importante della filiera produttiva industriale del settore delle rinnovabili nel nostro Paese
L'ultima questione che vi vorrei porre sottolineare è stato anche un tema di discussione
Su questo provvedimento e cioè il fatto che allo stato attuale esisteva una divaricazione ancora troppo forte tra
Il prezzo dell'energia
Che si viene a creare determinare sulla borsa elettrica e il prezzo a cui l'acquirente unico soggetto appunto controllato diciassette
Acquisisce acquista
Energia questa divaricazione di prezzo gravare impropriamente diciamo si ripercuote negativamente sulla bolletta in sinergia etica di impresa di famiglie anche su questo punto abbiamo avviato una
Discussione con il Governo il Partito Democratico ha presentato un ordine del giorno proprio su questo argomento chiedendo un intervento che vada appunto a risolvere affrontare questo questa sperequazione questo problema per fare in modo che il beneficio prodotto in termini di riduzione del costo dell'energia proprio dallo sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese in questi anni
Possa essere fatto come dire beneficiare possa diventare un beneficio effettivamente ai consumatori finali alle famiglie all'impresa alle utenze
Credo che appunto da qui bisogna ripartire raccogliendo
Positivamente le sollecitazioni e le indicazioni che in questo
Del del libro insomma sono soliti rappresentate e che danno
Conto di come anche a livello culturale nel nostro Paese si è rafforzata e diffusa una maggiore consapevolezza e conoscenza delle opportunità
E io dico anche di quello che non ha funzionato negli anni sul fronte dell'incentivo alle energie disputa alle energie rinnovabili al fotovoltaico e quindi anche una consapevolezza però che gli interventi correttivi che si stanno mettendo in campo a posteriori non possono assolutamente permettersi di
Compromettere lo sviluppo invece di un pezzo fondamentale di industria energetica nel nostro Paese su quale al contrario dovremmo scegliere di investire con maggiore consapevolezza e maggiore convinzione
Proprio per risolvere da un parte dall'alto e problemi di sicurezza e di dotazione energetica del Paese ma anche per creare effettivamente
Occupazione e investimenti quando parliamo di green economy parliamo esattamente di questo e non solo di questo
Ma le scelte devono essere conseguenti poi
All'indicazione ad affermazioni che facciamo vi ringrazio e vi chiedo scusa sì torniamo al nostro ruolo
Sì ho capito ringrazio molto entrambe di chiedere soltanto se
Di uscita delle tre minuti in più perché se Livio gli altri possono in un minuto dare solo un saluto così almeno chiudiamo
Anche con piacere loro di farsi ascoltare dai nostri amici Alessandro chiara intanto colgo anche l'occasione invitare sia chiare Alessandro sano e sembra che in tutti gli anni alla presentazione del dodicesimo rapporto che faremo ottobre provvediamo
Sì grazie dobbiamo ringraziare degli onorevoli Gianni Braga perché le notizie che ci hanno portato questa mattina sono
Assolutamente soddisfacenti
Sono soddisfacenti per un percorso secondo me futuro diverso rispetto a quello che si è fatto fino adesso cioè la notizia importante
Della delle tasse sull'otto consumo
Quella importantissima ha fatto bene l'onorevole Drago a sottolinearlo
Dello scambio sul posto perché stiamo andando veramente verso una politica energetica che consideri una transizione verso la generazione distribuita naturalmente si può fare ancora di più anche da questo punto di vista
Se variare anche a fumoso megawatt è che sarebbe il limite
Per considerare
Una una produzione elettrica veramente distribuita al di sopra del Mw sappiamo
Che le situazioni sono diverse speriamo che il catasto fotovoltaico il catasto
Che lo spalma incentivi possano essere ritoccati migliorative possiamo
Quello che
Son contento perché si sta comincia sono contento personalmente e che si sta cominciando a strutturare una proposta organica nel campo delle rinnovabili della generazione distribuita
Abbandonando
Quell'atteggiamento che fino a qualche tempo fa era tipico del nostro Paese di occasionalità
I
Situazioni comunque non certe di non programmazione
Da questo punto di vista c'è molto da fare a partire dal target del due mila e trenta che in qualche modo dobbiamo discutere non solo alla in sede nazionale ma in sede soprattutto internazionale in questo semestre che per noi è così importante
E e a a ricomprendere all'interno di un programma organico alcuni argomenti ne cito solamente due tre e chiudo per dire dell'importanza di questi argomenti all'interno giù quindi un programma complessivo
Lei ne aveva fatto accenno l'onorevole Braga del mercato letto la riforma del mercato elettrico
Perché la riforma del mercato elettrico che sta mostrando in questo momento segni di cedimento abnormi perché l'acquirente unico dice una cosa e a e e aumenta i prezzi nonostante
Sul al mercato del giorno prima sul mercato spot questi prezzi siano siano molto abbassati addirittura ci sono grandi fasce giornalieri giorni dell'anno in cui il prezzo è zero visto che la alla alla alla rinnovabile non ha un costo marginale
Probabilmente questa discrasia occorrerà finalmente organicamente metterci mano perché non è possibile che le bollette dei cittadini delle imprese continuino aumentare nonostante questa esclusione delle rinnovabili
Il discorso dell'accumulo e delle fare oppure di andrebbe un po'chiarito perché l'Autorità dice una cosa
E noi ne diciamo un'altra
Probabilmente anche da questo punto di vista il ruolo effettivo delle serie o dei sistemi di efficienza di utenza rispetto per esempio alla alla al problema dell'accumulo e fondamentale e l'ITIS scoppia il bubbone come si dice
E poi anche
Il Testo Unico sull'efficienza energetica
La semplificazione passa attraverso la consapevolezza che
Gli operatori devono poter operare in questo momento sull'efficienza energetica per l'edilizia non ci si capisce nulla il che significa non fare le cose
Dunque significa assolutamente rendere inutili
Il il il il problema è il problema
Nel vero che è quello dell'efficienza energetica e ne siamo in presenza di una
Piano di azione per l'efficienza energetica recepimento della direttiva ventisette a Franca inattuabili
Ed è dobbiamo farci dobbiamo saperla questa cosa e i parlamentari un po'lo sanno pronto voi che siete avvisati e da questo punto di vista possiamo andare avanti chiudo dicendo
Che l'idea dell'Osservatorio sul solare
Cioè il porno tremava io la lista ricordo ecco non vorrei dire però ci sono tante di quelle cose la lasciarla la certezza del bonus quella è una delle cose dei più importanti da affrontare però diciamo
Probabilmente l'Osservatorio sul solare il Comitato che aveva istituito qualche qualche anno fa
Potrebbe avere non solo il compito di calmierare la situazione di dare di mettere insieme produttori utenti operatori e quant'altro nel campo delle rinnovabili ma anche quello
Di collegamento internazionale con gli altri osservatori che esistono in alcune nazioni importanti parlo della Cina
Parlo della Germania e parlo anche di altri
Perché effettivamente la partita adesso sembra rilanciato dopo anni decenni di silenzio totale sulle conferenze delle parti
Adesso dobbiamo fra quindici mesi Parigi che un'altra conferenza le parti importanti dove probabilmente i Governi
Potrebbero
Ancora una per l'ultima volta tentare di dare una risposta a a qualche cosa che non hanno mai che non hanno mai fatto
Forse un osservatorio un comitato nazionale su questo argomento a cavallo tra lo sviluppo economico l'ambiente e la
Anche le infrastrutture per tutto il discorso efficienza energetica non sarebbe male
Io ringrazio Duilio brevissimamente chiedo Pacchioni di Asso rinnovabili senza ma ovvio bloccati qua perciò vi chiedo di essere prego
Velocissimo intanto Alfonso voglio ringraziare perché il mercato il fotovoltaico è partito dalla da un lato decreto
E poi lato continua presenza sul al sostegno su questo mercato
Molto importante e rilevante
Ringrazio anche gli e per questo contraddittorio fermo restando che vi rappresento che la nostra
Posizione molto diversa da quella
Che abbiamo rappresentato di cui si è parlato oggi sì ad devo scusare perché la relatrice chiamata proprio con urgenza Alessandro mantiene ancora velocissimamente il posto grata la vecchia
A mio avviso un questo decreto era possibile unico emendamento è quello dell'abrogazione razze l'articolo ventisei è stata persa una grande opportunità
Nel mercato Adrien colmi non credo
Che una volta che si è stato fatto un taglio retroattivo un cambio normativo unilaterale retroattivo ci sarà più fiducia di questo comparto industriale su nuove normative
E quindi è una
Strada persa di cui si parlerà purtroppo solamente in contenziosi livello nazionali in Corte Costituzionale livello europeo
Detto questo
Ma anche detto dal nostro punto di vista c'è un grosso problema anche di una schizofrenia schizofrenia legislativa non c'è una strategia dritta chiara su cosa ecco come vogliamo raggiungere dirimente obiettiva
Faccio un esempio o di cui ha parlato di accumulo ed ho parlato
Di una grande opportunità di finanziamento scambio sul posto nessuno ha detto che i due normative sono in contrapposizione perché si è fatto scambio sul posto per cinquecento chilowatt in automatico limito il mercato dello storage
Lo storico a quel punto avrà solo senso segmento degli incentivi ma mettiamo degli incentivi quando l'altra parte da Kandahar effettivamente delle norme
E qui sta facendo l'apporto siamo tra virgolette
Variando unilateralmente dei contratti ventennali tra Stato e imprese
Quindi
Pur essendo
Bella norma
Sul sorto aspetto prettamente teorico quello scambio so posso fare cinquecento chilowatt vedo due problemi in primis è in contrapposizione con la spinta degli accumuli e in secondo in un momento in cui stiamo tagliando tutto
E
L'attualità dice di essere contrari a questa normativa un imprenditore bassa un piano industriale su questa normativa io personalmente faccio imprenditore no
Quindi
Tra virgolette dobbiamo
Vedo
Non è il singolo comma il singolo emendamento che farà cambierà politiche energetiche questo Paese o ci crediamo o non ci crediamo ma dobbiamo essere chiari e lungimiranti e trasparenti unico ultimo punto
Altro esempio si è parlato che in questo decreto si è tagliato tutto
Non è vero
Caso Sicilia articolo ventitré un comma all'interno articolo ventitré Fossati definitivamente scusate se entro il tecnico impianti essenziali
Tutti impianti sopra i cinquanta megawatt che cosa significa questo impianti d'Italia cinquanta mega sono frontalmente gli impianti a olio combustibile olio combustibile
Quindi una del
Peggiori forme di
Produzione di energia elettrica
Sotto l'aspetto ambientale intenti essenziali vuol dire che non hanno più logiche di mercato ma lavorano a tariffe amministrate
Anche questo è una logica che non capisco quindi da un lato si è tolto comparto industriale dall'altro lato si sta dando a un altro comparto industriale e quindi fa parte della cosiddetta
Non chiarezza normativa grazie
Grazie glielo io dire saluto voi cioè una breve precisazione anche D'Alessandro che in risposta anche alle cose di Di Pietro allora sì un velocissimo ringraziamento ai curatori di questo libro Alfonso Pecoraro Scanio Livio De Santoli
Che un libro che giunge proprio in occasione delle decreto legge novantuno del ventiquattro giugno due mila quattordici che è una risposta direi non soltanto della Fondazione unirebbe ma dire di tutti gli italiani perché
Nel libro è riportato benissimo
Qual è l'atteggiamento degli italiani sul solare grazie a una all'undicesimo rapporto della
Delle ITR che dice che praticamente il
Circa il novanta per cento degli italiani desiderano vogliono il solare
Questo libro è stato anche distribuito a tutti i parlamentari proprio in questi giorni in cui il decreto è sottoposto
No I vari emendamenti nonché speriamo di pubblicare presso la nuova dizione con nel dodicesimo rapporto grazie
Benissimo Alessandro
Io vi devo salutare che devo scappare esso che abbiamo agli ultimi ordine del giorno ci sono anche importanti per cercare ovviamente di fare in modo che il Governo prenda degli impegni su altri fronti visto che questo decreto è stato
Oggetto di una grande discussione in Commissione visto che è stato posto sul decreto il voto di fiducia voi sapete che gli emendamenti decadono
E e dunque tutto il lavoro che si può fare per migliorare il decreto lo si può fare in Commissione in Commissione abbiamo messo in campo diciamo tutte le
Le alleanze diciamo le le forze possibili per cercare di migliorarlo certo ci sono dei punti come sosteneva chi mi ha preceduto che non noi non condividiamo ed è per questo che nonostante
Ci siano state degli miglioramenti è parte del Governo un'accettazione di alcune nostre istanze non possiamo votare favorevolmente questo decreto proprio per le ragioni si dicevano prima non ci asterremo
Per segnalare diciamo una un passo in avanti da parte del Governo rispetto al testo originario ma non nasconde per noi
Giudicato sufficiente bisogna ovviamente mettere in campo quello che ci diceva prima un osservatorio che metta assieme permanente che metta assieme imprenditori
Addetti lavori ovviamente parlamentari
Esponente del Governo per fare in modo che ci sia diciamo un un percorso di strada fatto assieme uno delle linee molto chiare per evitare che ci siano le contraddizioni che poi da un lato no vogliono incentivare l'autoconsumo l'accumulo e dall'altro invece partoriscono delle
Come dire delle delle una parte legislativa che invece va nella direzione opposta dunque queste contraddizioni non aiutano il sistema non aiutano nemmeno la pianificazione da parte degli imprenditori delle industrie
Per cercare di
Andare spediti verso questa a questo nostro obiettivo comune per tutte queste considerazioni bisognerà che
Iniziative di questo genere di questo tenore
E rapporti sul solare sollecitazioni al Governo perché non dimentichiamo che in questo Paese il Paese del sole
Vi sono ancora molte lobby fortissime del carbone che frenano e che ancora oggi hanno la meglio sulle lobby ovviamente contrapposta delle energie rinnovabili
Noi dobbiamo cercare di rafforzare il gruppo di pressione che guarda positivamente alle energie rinnovabili perché solo così non otterremo dei provvedimenti
Positivi in tal senso vi devo veramente salutare e ringraziare anch'io ringrazio trattengo Alessandro ad un minuto finale per i ringraziamenti a tutti
I presenti e anche per ribadire una cosa noi presenteremo il dodicesimo rapporto Alessandro ha già seguito quand'era assessore all'ambiente
Del Comune di Padova uno dei Comuni che fece il maggior investimento tra l'altro nel negli impianti sopra i tetti
C'era una qualche i primi obiettivi un voglio anche dire che ci batteremo per fomentare lo storage ma capisco perfettamente le preoccupazioni molto forte Gatta prestato Pacchioni perché
Io credo che non appena sarà sollevato la Corte Costituzione come penso abbiano in animo di fare i grandi produttori
Di energia solare il nostro Paese l'incostituzionalità di una norma retroattiva
Penso e lo dico agli amici di Cengio dovremmo fare una petizione per chiedere poi quando la sarà investito alla Corte che la Corte costerà ripristini un principio qualche pentire intera poi
Se sancito dalla Corte invalicabile e cioè che su alcune materie non si può intervenire retroattivamente perché altrimenti noi su questa cosa e ha ragione si rischia che anche adesso che è stato introdotto lo scambio sul posto fino a cinquecento
Nessuno ci crede e dice va bene ma poi se
Nel prossima normativa lo riducono di nuova duecento allo questo è un limite molto forte grazie a tutti